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Giovedì, 12 Dicembre 2019

L'incubo terremoto torna a sconvolgere l'Italia

L'incubo terremoto torna a sconvolgere l'Italia. Dalle 19 di mercoledi alle 5,23 di questa mattina si sono registrate numerose scosse tra Marche e Umbria. Dopo il sisma che lo scorso 24 agosto ha cancellato Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto, alle 19.10 di ieri una nuova scossa di magnitudo 5,4 ha colpito la stessa area.

L'epicentro del sisma è nella Valnerina, nelle Marche. Le scosse sono state avvertite dalla Puglia all'Alto Adige. Le più forti alle 19.10, di magnitudo 5.4, e di 5.9 alle 21.18, questa più intensa e duratura. Poi un'altra scossa alle 23:42, di magnitudo 4.6. Gli sfollati sono migliaia. Le repliche sono state almeno 260. Di queste, cinque sono state le più forti: quattro di magnitudo superiore a 4,0, più quella di magnitudo 5,9 avvenuta alle 23:42 di ieri sera. Nel frattempo i sismologi sono al lavoro per studiare la struttura delle faglie coinvolte.

La Rete sismica nazionale dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha localizzato oltre 200 scosse di terremoto. Migliaia (almeno tremila) le persone sfollate. Paura, freddo ed enormi disagi. Per fortuna al momento non si registra alcuna vittima, eccetto una persona di 73 anni stroncata da un infarto, forse anche per il forte spavento.

''E' un disastro: abbiamo credo l'80% delle abitazioni inagibili, e con le nuove scosse la gente sta cedendo psicologicamente''. Il sindaco di Ussita Marco Rinaldi lascia per un attimo il breefing con i vigili del fuoco per spiegare che il suo paese ''è devastato''. Anche la sede provvisoria del Municipio, dove ci eravamo sistemati dopo il sisma di agosto, è inagibile: abbiamo spostato gli uffici in una tenda''. Gli abitanti, circa 200, ''dovremmo sistemarli nei bungalow del campeggio''.

Intanto sono stati tutti risolti i problemi alla rete elettrica nelle Marche e in Umbria. Per quanto riguarda la viabilità sono numerose le criticità sulle strade provinciali: la SP134 è stata chiusa tra Visso e Castel Sant'Angelo sul Nera per caduta massi e tra Villa Sant'Antonio e Muccia per edifici pericolanti e caduta massi, coma la SP135 tra Visso e Ussita. La provincia di Macerata si è attivata per i primi interventi volti a garantire il passaggio dei mezzi di soccorso. Risulta, invece di nuovo aperta al traffico la SP209, anche se si consiglia di limitare al massimo gli spostamenti nella aree colpite dal sisma

Moltissime persone hanno trascorso la notte in auto, altri hanno trovato riparo in locali messi a disposizione dagli enti locali. Nessuno ha chiuso occhio mentre lo sciame sismico ha proseguito con varie scosse per tutta la notte. "La notte è trascorsa in un silenzio assordante" racconta il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci. "Il centro è tutto zona rossa. Lo stiamo chiudendo". Il primo cittadino ha parlato di "danni importanti al 90% del paese". Il primo cittadino di Ussita, Marco Rinaldi, azzarda una prima stima dei danni: "Credo sia inagibile l'80% delle abitazioni e con le nuove scosse la gente sta cedendo psicologicamente". Spiega che il suo paese "è devastato. Anche la sede provvisoria del Municipio è inagibile: abbiamo spostato gli uffici in una tenda".

Il capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, insieme al commissario per la ricostruzione Vasco Errani, hanno raggiunto l'area colpita dal terremoto. A ogni tappa è previsto un incontro operativo con il sindaco, prima autorità di protezione civile sul territorio, per concordare da subito priorità ed esigenze di ciascuna comunità. "Ricostruiremo tutto fino in fondo", assicura Errani ai microfoni di SkyTg24. "Stiamo lavorando con i sindaci, il nostro primo obiettivo è quello di fare piena assistenza alla popolazione, la prima scelta è assistere le persone negli alberghi, vogliamo evitare al massimo il fatto che le persone dormano in macchina anche stanotte. Insieme ai sindaci faremo il percorso di ricostruzione e lo faremo fino in fondo. Si complica il mio lavoro? Le cose non sono semplici, le scosse sono state terribili, ma anche molto problematiche per chi ha vissuto il sisma dalle altre parti. La chiave non è il comando dall'alto ma la comunità".

"Abbiamo il dovere di non lasciare alcuni senza tetto", ha detto ai microfoni di Radio Rai Uno il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. "In questo momento abbiamo in parlamento la conversione in legge del decreto per il terremoto del 24 agosto e questo ci dà lo spazio per ampliarne il contenuto sotto i punti di vista che si renderanno necessari e quando avremo accertato i danni". Sul posto, prosegue il ministro, "sono immediatamente intervenuti tanti uomini e tanti mezzi. In campo ci sono 980 vigili del fuoco, con 42 squadre, 24 sezioni operative, 60 funzionari e 2 squadre di ricerca e soccorso tra le macerie con 70 unità, 4 unità cinofile, 20 unità per il movimento terra e 30 specialisti del Saf (speleo alpino fluviali). Complessivamente abbiamo impiegato 450 mezzi di soccorso e 4 elicotteri per ricognizione, in volo dalle 7".

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel pomeriggio visiterà le zone del centro Italia colpite dal terremoto. Il sopralluogo dovrebbe toccare Camerino e Visso, due dei centri più colpiti..E in seguito al terremoto nel centro Italia il premier Matteo Renzi ha annullato le due manifestazioni referendarie previste oggi pomeriggio in Veneto. Il premier è rientrato ieri sera dalla Campania, dove si trovava per una serie di iniziative politiche e di governo, annullando la partecipazione già prevista a Matrix per restare in contatto con la Protezione Civile a palazzo Chigi. Confermata invece almeno per ora la manifestazione del Pd di sabato in Piazza del Popolo a Roma.

Nel frattempo i sismologi sono al lavoro per studiare la struttura delle faglie coinvolte.
"Le domande aperte riguardano la struttura della faglia, la sua profondità e soprattutto per capire se i terremoti di magnitudo 5,4 e 5,9 avvenuti ieri sera siano legati alla stessa faglia o a due faglie diverse", ha detto il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto Nazionale di geofisica e Vulcanologia (Ingv). Nel frattempo, ha proseguito, sono al lavoro anche i satelliti per rilevare immagini che, come è accaduto nel terremoto del 24 agosto - aiuteranno a capire se ci sono stati movimenti del suolo".

Le analisi condotte dai sismologi dell’Ing nel corso della notte confermano il valore di 5,9 per la magnitudo del terremoto delle 21,18 del 26 ottore. E’ confermato anche il movimento di tipo estensionale, tipico dei terremoti dell’Appennino, caratterizzato dallo 'stiramento' dell'Appennino da Est a Ovest. Confermato anche il legame con il terremoto del 24 agosto nel Reatino: “la sismicità – ha osservato Amato - riguarda la zona a Nord di Norcia, che corrisponde alla propaggine settentrionale dell’area che si è attivata in agosto”.

Il terremoto di magnitudo 5,4 avvenuto oggi tra Perugia e Macerata, legato a quello del 24 agosto, potrebbe 'raddoppiare' le possibili repliche nella zona interessata da entrambi i sismi. "Il terremoto di oggi ha perturbato ulteriormente il volume crostale e nelle prossime ore sono possibili altre scosse perchè quelle del sisma di oggi potrebbero sommarsi a quelle del proseguimento della perturbazione del 24 agosto", ha detto il sismologo Massimo Cocco, dell'Ingv.  

Quella avvenuta oggi tra Perugia e Macerata è stata la scossa più forte scatenata dallo stesso sistema di faglie all'origine del terremoto di magnitudo 6,0 del 24 agosto. La sua intensità è pari a solo a quella avvenuta un'ora dopo la scossa principale. "Al momento non ci sono indicazioni per non considerare il terremoto di oggi una replica di quello del 24 agosto", ha detto il sismologo Massimo Cocco, dell'Ingv. 

Il terremoto di magnitudo 5,4 avvenuto il 26 ottobre nella zona compresa tra Perugia e Macerata è collegato a quello che si è verificato il 24 agosto scorso nel Reatino. Lo ha detto il sismologo Alessandro Amato, dell'Ingv. "Il terremoto - ha proseguito - è avvenuto nel bordo settentrionale toccato dalla sequenza sismica attiva da due mesi". 

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