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Monterosso Almo - Santuario dell'Addolorata, grande partecipazione di fedeli

Santuario la concelebrazione

 

Ora, come allora. La comunità dei fedeli di Monterosso Almo si è riversata in massa, ieri sera, all’interno del Santuario dell’Addolorata per partecipare alla celebrazione della ricorrenza del 25esimo anniversario dall’erezione canonica. Un avvenimento molto sentito e caratterizzato, nella concelebrazione serale, dalla partecipazione del vescovo, mons. Paolo Urso, che ha presieduto la cerimonia. L’evento, tenutosi nella solennità dell’Immacolata concezione della Beata Vergine Maria, è stato concelebrato dal rettore arciprete, don Marco Diara, dal vicario parrocchiale don Mariusz Starczsewski, dal vicario generale della Diocesi, don Salvatore Puglisi, da padre Giuseppe Occhipinti e dal diacono Giovanni Agostini (ministrante Mario Giaquinta). Presente il sindaco Paolo Buscema, il presidente del Consiglio comunale, Gaetano Dibenedetto, i componenti di Giunta, il comandante della Stazione dei carabinieri. Santuario stracolmo per ascoltare le parole del vescovo. “Mons. Rizzo, il vescovo di Ragusa che 25 anni fa costituì in questa chiesa il santuario dell’Addolorata – ha detto mons. Urso – lo fece, era l’8 dicembre del 1988, a conclusione dell’anno mariano. Ed è importante che in ogni città ci siano luoghi di riferimento particolari, luoghi di preghiera affinché ciascuno possa riconciliarsi con il Signore. Quest’anno, in questa occasione, ho voluto dire ai fedeli: guardate le prime pagine della Bibbia, dove c’è un uomo che non si fida di Dio, che è sospettoso. Mentre, invece, nel brano del Vangelo che abbiamo ascoltato oggi, c’è la presentazione di una ragazza, di una giovane ebrea, che si chiama Maria, che ha detto di sì al Signore, senza sapere esattamente, nella maniera più ampia, quello che il Signore chiedeva. Ma si fidava del Signore. E allora chiedevo: noi da quale parte stiamo, dalla parte dei primi, che non si fidavano e sospettavano di Lui, o ci muoviamo lungo la linea della giovane ragazza ebrea che disse di sì al Signore? Noi vogliamo come comunità, come Chiesa, dire sempre di sì al Signore, qualunque cosa ci chieda”. La cerimonia è poi proseguita con una serie di momenti particolari. Il sindaco, Paolo Buscema, ha infatti letto, al termine della cerimonia, una preghiera rivolta alla Vergine a nome dell’intera comunità monterossana, chiedendo attenzione e protezione, mentre, subito dopo, lo stesso primo cittadino ha acceso una lampada all’Addolorata simboleggiando la grande fede che l’intera cittadinanza nutre nei confronti della Vergine Madre. Subito dopo, in processione, il vescovo e gli altri sacerdoti, accompagnati dai rappresentanti delle istituzioni, si sono spostati all’esterno, in piazza Sant’Antonio, dove il presule ha benedetto un’edicola votiva realizzata per l’occasione. Così come, sempre per i festeggiamenti, è stato predisposto uno speciale annullo filatelico che ha riscosso grande attenzione da parte di tutti i cittadini monterossani e dei visitatori. “Il Santuario dell’Addolorata – dice don Marco Diara, rettore arciprete – è opera di Dio, tempio dello Spirito, luogo di conversione e di riconciliazione, di misericordia e di preghiera, di spiritualità e di santità. E’ casa di Maria alla cui scuola tanti pellegrini imparano ad ascoltare le parole del suo Figlio Gesù e a viverle pienamente. L’augurio di cuore è che questo Santuario possa essere, per tutti coloro che lo visitano, un’accogliente clinica dello spirito”. Al termine della cerimonia, don Marco ha ringraziato tutti, dai rappresentanti delle istituzioni, alle forze dell’ordine, alla comunità dei fedeli, per l’appoggio ricevuto nell’organizzare il calendario dei festeggiamenti.

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