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Martedì, 16 Agosto 2022

Ragusani nel mondo, stasera l'anteprima giovani

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Il grande giorno è praticamente arrivato. Domani sera alle ore 20,30 in piazza Libertà si terrà la cerimonia di consegna dei premi “Ragusani nel Mondo”. La manifestazione, promossa dall’omonima associazione presieduta dall’on. Franco Antoci e diretta da Sebastiano D’Angelo, è giunta alla 20esima edizione. In piazza Libertà, dunque nel cuore del centro storico di Ragusa, si svolgerà l’attesa manifestazione che quest’anno vedrà la presenza di tanti ospiti illustri, moltissimi dei premiati delle scorse edizioni, e alcuni artisti di origine iblea, già premi “Ragusani nel Mondo” e ormai di fama internazionale come il cantante Salvatore Adamo, che torna per l’occasione dal Belgio, e il jazzista Francesco Cafiso. Nella serata condotta da Benedetta Rinaldi e Salvo Falcone, e con la colonna sonora firmata dal maestro Peppe Arezzo e della sua orchestra e le gag di Enrico Guarneri, saranno consegnati i premi 2014 a otto giovani che sono emigrati fuori provincia e che hanno intrapreso una carriera ad ampio raggio, segno dei tempi che cambiano e di un necessario giro di boa per il premio stesso. A ricevere i riconoscimenti saranno domani sera Anna Favella, attrice, Thomas Iacono, consulente e manager, Simone Di Martino, ricercatore, Simone Leggio, manager Nokiam, Maria Vittoria Spampinato, radiologa, Mauro Aprile Zanetti, film maker, Vincenzo Paradiso, ingegnere aeronautico e Giovanni Vaccaro, operatore sociale. Ma l’edizione 2014 promuoverà anche tre premi speciali. Il primo è per la Passalacqua Virtus Eirene, società di basket femminile che nello scorso campionato, condotto ai massimi livelli, ha saputo conquistare il cuore degli appassionati iblei, sfiorando il titolo di campione d’Italia. Altro premio speciale andrà alla Eas, l’associazione no profit Esposti Amianto Siciliana che ha dato rilievo culturale alla denuncia sui rischi dell’amianto nelle fabbriche. Il terzo premio speciale andrà alla pianista e compositrice Giuseppina Torre, diventata una star negli Stati Uniti, dove è stata ripetutamente premiata ai massimi livelli negli ultimi anni. La cerimonia, che sarà ripresa dalle principali tv regionali e locali, e verrà trasmessa in diretta streaming sul sito www.ragusaninelmondo.it. Diretta assicurata anche per “Anteprima Giovani”, l’appuntamento con gli artisti iblei più bravi che si svolgerà questa sera sempre in piazza Libertà. Intanto questa mattina i premiati della ventesima edizione dei “Ragusani nel Mondo” sono stati ricevuti dal prefetto Annunziato Vardè e successivamente hanno incontrato il sindaco di Ragusa, Federico Piccitto. Il Comune ha sostenuto la serata dell’anteprima dedicata ai giovani e quest’anno ha voluto lanciare il premio “Città di Ragusa” che sarà consegnato questa sera ad uno dei 9 candidati in lista, passati sotto la votazione della giuria popolare attraverso il voto online e sotto la lente d’ingrandimento della giuria di qualità che si è riunita stamani al Comune, composta dall’assessore Stefania Campo, che ha presiedeva, dal responsabile della redazione di Ragusa de La Sicilia, Michele Nania, dallo storico Giorgio Flaccavento, dal maestro Giovanni Cultrera, dal critico Andrea Guastella e dal presidente dei Ragusani nel Mondo, Franco Antoci. Il peso in termini di voti di ciascuna giuria era del 50%. Dalla somma delle varie percentuali riportate dai vari candidati uscirà fuori il vincitore che sarà premiato stasera direttamente dal sindaco Piccitto durante la serata condotta dalla giornalista Caterina Gurrieri.

A seguire uno stralcio di una più ampia riflessione di Sebastiano D’Angelo, direttore dell’Associazione Ragusani nel Mondo: “Venti anni sono un periodo abbastanza lungo e articolato nella storia nella storia di ogni essere umano, ma ancor di più lo sono se il termine di riferimento è una manifestazione. Non è cosa semplice riuscire a ideare, portare avanti , promuovere e sviluppare un evento semplice ma nel contempo complesso come lo è stato il Premio per tutto questo lungo periodo, superando innumerevoli difficoltà, soprattutto nel reperimento delle risorse economiche, seppur confortati dal corale affetto che in modo crescente ha manifestato la comunità iblea di tutto il mondo.

Attraverso i mutamenti generazionali ed in generale quelli che hanno segnato la società in cui viviamo per due decenni, il Premio nel tempo ha assunto in modo crescente le dimensioni di un evento, riconosciuto tale non solo dalla comunità iblea ma anche da larghe rappresentanze dei siciliani nel mondo e dalle Autorità diplomatiche. Meno invero dalla parte della politica, soprattutto a livello regionale, anche per la scarsa attenzione di una classe politica che non ha saputo invero sempre cogliere le potenzialità del Premio in chiave di promozione del territorio ibleo. La riconoscibilità del Premio oggi è un fatto riconosciuto , soprattutto in quell’area iblea che ne fa uno dei pochi eventi rimasti che appartiene ad un intero territorio , quello della Provincia di Ragusa, oramai relegata malinconicamente al ruolo di ex. L’evento è diventato tale anche perché deve la sua maturità al fatto di non essersi mai vincolato alla politica, ed in particolare delle varie deputazioni, per legarsi esclusivamente all’affetto della gente comune e alla sensibilità di una selezione di aziende che hanno investito nell’evento le risorse necessarie per portarlo avanti, segno di un mecenatismo culturale di cui anche il nostro territorio sa dare prova”.

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