Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Lunedì, 18 Giugno 2018

Verso le elezioni

Matteo Salvini propone l'eliminazione di una parte delle accise sulla benzina. "L'anno scorso - spiega a Radio 24 - hanno fruttato 27 miliardi e altri 12 l'Iva sulle accise, che sono la tassa sulla tassa. Io non dico leviamo tutto, ma abbiamo una accisa ancora per il finanziamento della Guerra in Etiopia, che credo sia finita da un bel pezzo". "Le accise pesano sui carburanti per 72 centesimi al litro. Per una questione di buon senso e per aiutare tutti bisogna eliminare le accise più antiche: non salva la vita a nessuno ma è immorale che chi fa benzina paga ancora la guerra in Etiopia". "Meno tasse e meno burocrazia", ha detto successivamente il leader della Lega, "è il primo impegno che manterrò. Partirò subito abbassando il prezzo della benzina che oggi per gli italiani è la più cara d'Europa per colpa di tasse e accise ormai senza senso" e lo farò "durante il primo consiglio dei ministri".

Cappucci alzati a coprire il volto e bastoni alla mano. Il militante è stato sorpreso sotto casa insieme alla moglie incinta, anche lei in auto. Il racconto della violenza lo fa la donna agli altri militanti livornesi. Sono le 4 di notte. Il giovane parcheggia l'auto vicino alle plance dei manifesti elettorali e ne vede alcuni di Casa Pound strappati. Appena scende, il raid. Gli aggressori al grido "fasci di merda" lo circondano e lo colpiscono a bastonate, poi si accaniscono sulla compagna rimasta in auto. L'uomo sanguinante a terra prova a difenderla: "Lasciatela stare, è incinta". I violenti rispondono: "Tanto verrà un figlio fascista" e spaccano i finestrini dell'auto con le mazze.

La donna è illesa, ma ancora sotto choc. In questo momento sta descrivendo ai carabinieri i particolari dell'accaduto. Il militante invece è stato condotto all'ospedale in codice rosso e rischierebbe di perdere un occhio. Secondo CasaPound "non ci sono dubbi" che si tratti di una aggressione "antifascista".

In fondo sembra una vicenda fotocopia a quella registrata oltre una settimana fa a Palermo, quando il segretario regionale di Forza Nuova Massimo Ursino è stato legato e picchiato da membri di un centro sociale della zona. Eugenio Palazzini, responsabile regionale di CasaPound in Toscana, contattato telefonicamente da IlGiornale.it conferma gli avvenimenti. "Il ragazzo è stato aggredito ieri notte in viale Garibaldi a Livorno. Stava tornando a casa quando ha notato dei cartelloni elettorali staccati. È sceso dal veicolo, lasciando la compagna incinta in auto, ed è stato pestato da 4 persone incappucciate e armate di bastone". Palazzini spiega che "È stata sporta denuncia e sul luogo sono presenti le forze dell'ordine".

"Al nostro militante gravemente ferito, va la più totale solidarietà e vicinanza del movimento", ha scritto il candidato premier per CasaPound, Simone Di Stefano, che parla di "gesti viliacchi". Poi l'affondo contro il ministro Minniti: "È incredibile quello che sta accadendo in Italia. Mentre le più alte cariche dello Stato vanno manifestando e lanciano allarmi sul sedicente pericolo fascista, gli antifascisti lanciano caccie all’uomo, rivendicano con orgoglio brutali pestaggi, aggrediscono e insultano le forze dell’ordine nella totale impunità".

Se il centrodestra non avesse la maggioranza "andremo votare il prima possibile con questa legge elettorale sperando che gli italiani avranno capito come votare per avere un governo per cambiare l'Italia in meglio". Lo ha detto ad Agorà il leader di FI Silvio Berlusconi escludendo "in modo assoluto qualunque governo di scopo o di unità nazionale: ci siamo impegnati a non farlo" e "la prima moralità in politica è mantenere gli impegni". 

"Non c'è alcuna possibilità di cambiare la legge elettorale, che è stata il punto di incontro unico tra le varie componenti del Parlamento", ha proseguito Berlusconi, secondo il quale quindi in caso di nuovo voto "si andrebbe a rivotare con questa legge che è ottima. Nè c'è possibilità di accordo con la pazza setta di Grillo che ha saputo mettere insieme gli italiani scontenti contro tutti e tutto ma non può dare nulla di positivo solo disgrazie". 

Il ministro del Tesoro che il M5S propone è Andrea Roventini, professore alla Scuola superiore di Sant'Anna: l'annuncio arriva dal capo politico M5S Luigi Di Maio a Unomattina. "Roventini ha l'età di Macron ma già scrive con un premio Nobel che è Stiglitz, con lui torneremo a fare politica espansiva", ha spiegato Di Maio. "Roventini ha già portato avanti tre progetti con la commissione Ue per rivedere i parametri economici e quelli deficit/Pil", ha detto Di Maio che sottolinea: "In Italia servono risorse fresche, con basta austerity e politiche espansive, su cui io e Roventini siamo in perfetta sintonia". La notizia di Roventini come ministro del futuro governo M5S è stata anticipata, tra l'altro, dal Sole 24 Ore questa mattina. Docente presso la Scuola superiore di S. Anna, 40 anni, Roventini fu tra i partecipanti del convegno organizzato dal M5S "Lo Stato innovatore". Su twitter si descrive, nel suo profilo, come "keynesiano eretico", pubblica lavori sul Journal of Evolutionary Economics e, recentemente è tra i co-autori, assieme a Joseph Stiglitz di un lavoro dal titolo "Rational Heuristics? Expetations and Behaviors od evolving economies with Heteregeneous interacting agent".

Salvatore Giuliano e Armando Bertolazzi sono stati scelti dal M5S per il ministero dell'Istruzione e per quello della Sanità. Giuliano, soprannominato il "preside 2.0", ha incontrato, accogliendolo nella scuola da lui diretta, Luigi Di Maio il 9 febbraio scorso, è dirigente scolastico dell'istituto Majorana ed è stato per un periodo nello staff dell'allora ministro dell'Istruzione Stefania Giannini. Bertolazzi è un medico.

I ministri M5s li "ho scelti come patrimonio per l'Italia - ha detto Luigi Di Maio a L'Aria che Tira su La7 -, non sono personalità legate al M5s in senso stretto. La loro personalità rappresenta un modo diverso di fare politica". "I nostri non sono tecnici sono ministri con testa e cuore". Una cosa diversa, ad esempio, dall'ex Ministro Fornero: "Se lei sta dicendo che Fornero ha messo umanità nella sua legge perché ha pianto la pensiamo diversamente: le sue erano lacrime di coccodrillo".

"Ho un enorme stima di lui, come amico e come collega. Il mio giudizio su di lui è incondizionatamente positivo, è un'ottima scelta", ha detto l'economista Giovanni Dosi, fino a poche settimane fa direttore della Scuola Superiore di S. Anna e vincitore del cosiddetto "nobel del management", commentando la scelta, da parte del M5S, di Andrea Roventini al Tesoro. "Il suo è un approccio keynesiano espansivo, è un amico dell'innovazione", spiega Dosi che è stato uno dei mentori accademici di Roventini.

E' l'ex nuotatore Domenico Fioravanti, già arruolato da Luigi Di Maio per i collegi uninominali, il nome annunciato ieri dal M5S per la sua squadra di governo.

"Lei sta parlando con chi da Presidente del Consiglio ha cancellato Imu e Tasi sulla prima casa, anche ricevendo insulti dalla propria parte. Questa cosa non esiste, non sta né in cielo né in terra": così Matteo Renzi, intervistato a Mattino Cinque, ha risposto ad una domanda sulla proposta di Emma Bonino di reitrodurre l'Imu.

"Se il Pd dovesse andare al governo la prima legge che varerebbe sarebbe un pacchetto di misure per le famiglie, costituito da sostegno ai figli minori, alle madri per conciliare la cura familiare con il lavoro, e agli anziani specie quelli con malattie quali Alzheimer o Parkinson".

"Gentiloni non solo è un ottimo premier ma anche un amico, e son contento che tutti ne parlino bene - ha detto ancora Matteo Renzi a Mattino Cinque rispondendo se non sarebbe stato meglio per il successo del Pd indicare Paolo Gentiloni come candidato premier -. Il candidato lo sceglie il Presidente della Repubblica. Noi siamo una squadra e non litighiamo. Quello che deciderà Mattarella avrà il nostro sostegno. I 5 Stelle possono mandare tutte le mail che vogliono, ma se guardiamo la squadra gli italiani sapranno scegliere".

"Io credo che il Pd sarà il primo gruppo parlamentare, spero anche il primo partito - così il segretario Pd, Matteo Renzi, in un'intervista al Messaggero -. Lancio un appello al voto utile: in corsa per essere il primo partito ci siamo solo noi e M5S. Chi non vota per noi, paradossalmente, aiuta l'ascesa dei grillini. Anzi, di un governo M5S-Lega: il rischio è concreto. Noi? Per me è fondamentale ci sia il Pd davanti. Se non sarà così, il Pd è pronto ad andare all'opposizione: non ce l'ha detto il dottore di andare al governo". Parlando della lista dei ministri inviata da Di Maio al Colle, Renzi osserva che "la politica non è il fantacalcio. 

Tutti sanno che nessuno di quei nomi ha chances di fare il ministro. Ma è una straordinaria arma di distrazione: i 5Stelle erano in un angolo con la storia di Rimborsopoli" e "grazie a questo escamotage nessuno parla più di Cecconi a Pesaro, della Sarti a Rimini, di Dessì in Lazio". Gentiloni può essere la carta vincente? "La carta vincente - risponde - è una squadra di persone per bene e preparate. Gentiloni sta facendo bene il premier e dunque è uno dei nostri assi. Il suo contributo sarà decisivo per vincere il collegio Roma1, la sfida nella Regione Lazio, la partita nazionale". E il rapporto con Emma Bonino? "Non ho niente contro Bonino - afferma -. Siamo alleati, come pure con Lorenzin e la lista Insieme. Certo ci sono elementi di divisione programmatica. Sui migranti la mia linea è quella di Minniti, non della Bonino". Quanto a un possibile governo di unità nazionale, con anche l'M5S, Renzi ritiene "non ci sia spazio per un governo con gli estremisti. E io considero i grillini particolarmente estremisti. Trovo surreale peraltro che desiderino i nostri voti per fare un governo dopo averci insultato per anni".

"Noi siamo fermi nel dire no a qualsiasi governo con la destra, con Salvini e Berlusconi", ha detto il leader di Leu Pietro Grasso ad Agorà volendo chiarire una sua dichiarazione a Porta a Porta in cui ha parlato di governo di scopo. "Il governo di scopo" di cui ha parlato a Porta a Porta, ha chiarito Grasso, comprendeva anche il Pd" ma non le destre.

Prova a difendersi così Lavinia Flavia Cassaro, la maestra di scuol elementare al centro della polemica per le parole urlate ai poliziotti a Torino, nel corteo che giovedì è sceso in strada contro CasaPound.

Un tentativo di giustificarsi,quello dell'insegnante, che arriva nel giorno in cui il fascicolo sui fatti passi al pm Antonio Rinaudo. Ai poliziotti ha augurato di morire, ma ora sostene che non parlasse ai singoli agenti, "ma all'apparato che difende il fascismo".

Oltre all'inchiesta giudiziaria c'è anche un caso disciplinare aperto contro la Cassaro, che in un'intervista al Corriere della Sera sostiene di avere "provato più volte l'abuso di potere del sistema fascista".

L’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte ha notificato oggi il procedimento disciplinare nei confronti della docente che, durante la manifestazione tenutasi a Torino la settimana scorsa, ha usato espressioni violente nei confronti delle forze dell’ordine. La sanzione prospettata è quella del licenziamento.

Dal giorno degli scontri la maestra non è più tornata in classe. "Il mio licenziamento è una certezza. Così voi tutti vi sentirete più sicuri senza la maestra cattiva e loro avranno una scusa per cacciarmi dal sistema scolastico. Avrete la mia testa e sarete tutti felici e contenti". Ma non si pente: "Per l'antifascimo questo e altro".

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI