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Attentato Francia, ucciso il terrorista del supermercato di Trebes

Sono passate almeno quattro ore prima dell'intervento delle teste di cuoio, scattato alle 14,25 e durato meno di dieci minuti. Intorno alle 14, la città di Carcassonne era praticamente in stato d'assedio: negozi evacuati, scuole chiuse, ai turisti è stato impedito di uscire da hotel e ristoranti. Anche a Trebes, i bambini sono rimasti chiusi nelle scuole e tutti gli accessi alla città isolati dalle forze di polizia. Le forze dell'ordine hanno fatto irruzione nel supermercato e hanno ucciso il terrorista, conosciuto ai servizi segreti e sorvegliato per reati minori. «Era un piccolo delinquente comune, noto per spaccio di stupefacenti», ha dichiarato il ministro dell'Interno francese, Gerard Collomb, che ha anche detto che l'assalitore «ha agito da solo».

Nel supermercato lavorano 50 dipendenti, ma non è chiaro quanti si trovassero nell'edificio al momento dell'irruzione armata. Mentre il terrorista si trovava asserragliato nel supermercato, sul posto era arrivata anche la madre, accompagnata dalla polizia, insieme con altri familiari e amici dell'uomo che si definisce «un soldato dell'Isis». Una decina di clienti presi in ostaggio sono stati rilasciati nel corso della mattinata. L'uomo armato era rimasto all'interno del negozio, con il militare.

Prima della presa d'ostaggi, l'assalitore aveva rubato un'auto a Carcassonne, uccidendo un passeggero con un colpo di pistola alla testa e ferendo il conducente. Poi aggredito un gruppo di poliziotti che tornavano da una corsa e stavano rientrando in caserma. Li ha seguiti in auto e ha esploso cinque colpi con una pistola, ferendo un agente, che ha una costola rotta e un polmone perforato. «La pallottola gli è passata a tre centimetri dal cuore», ha scritto su Twitter la polizia.Il terrorista è poi scappato e alle 11.15 si è rifugiato nel supermercato Super U. La polizia ha subito isolato la zona

L'uomo, Redouane Lakdim, 26enne di origini marocchine, ha fatto irruzione nel Super U della cittadina a dieci chilometri da Carcassonne, urlando «Sono dell'Isis». In seguito il giovane ha detto di volersi «vendicare per la Siria» e ha chiesto la liberazione di Salah Abdeslam, unico superstite del commando terrorista degli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, che provocarono la morte di 130 persone e che attualmente è rinchiuso in carcere in Francia. 

Il terrorista ha poi sparato e ucciso l'addetto al banco macelleria del negozio. In una drammatica testimonianza raccolta telefonicamente da Bfm-tv, un impiegato del supermercato ha raccontato: «Ero al reparto macelleria, è lì che lavoro, ho sentito un botto, pensavo fosse caduto qualcosa, poi spari, spari e spari. Sono scappato, come tanti: in quei momenti non c'è tempo per ragionare, scappi e basta, noi siamo usciti dal retro».

Gli ostaggi sono stati poi fatti uscire e con l'uomo è rimasto un ufficiale della gendarmeria. Poco prima, colpi di arma da fuoco erano stati sparati contro poliziotti a Carcassonne, dallo stesso uomo, che ha poi rubato un auto uccidendo un passeggero e ferendone gravemente un altro.

L'Isis rivendica l'attacco nel sud della Francia: è quanto si legge sull'Amaq, l'agenzia di propaganda dello Stato islamico.

L'uomo, schedato per sospetta radicalizzazione, era un marocchino o di origine marocchina di 25 anni, che viveva a Carcassonne. Chiedeva la liberazione di Salah Abdeslam, l'unico superstite degli attentati parigini del 13 novembre 2015, attualmente in carcere in Francia.

"Un tenente colonnello dei gendarmi si è offerto volontariamente per sostituire gli ostaggi nel supermercato ed è rimasto da solo con il terrorista", ha detto il ministro dell'Interno francese, Gerard Collomb, nella prima ricostruzione dei fatti dopo la fine dell'attacco terroristico a Trebes. Il ministro ha definito "eroe" l'ufficiale di gendarmeria, rimasto gravemente ferito. Il tenente colonnello, secondo la ricostruzione di Collomb, si è offerto "spontaneamente" di sostituirsi a uno degli ostaggi che era rimasto all'interno dopo che gli altri erano usciti. L'ufficiale "ha lasciato il suo cellulare acceso", ha aggiunto il ministro, "dall'esterno è stato possibile seguire quello che avveniva dentro al supermercato. Quando abbiamo udito dei colpi di arma da fuoco, i reparti speciali sono intervenuti. Voglio rendere omaggio a questo tenente colonnello, rimasto gravemente ferito, protagonista di un atto di eroismo".

"Tutte le informazioni di cui disponiamo allo stato attuale fanno pensare ad un atto terroristico": così il premier Edouard Philippe, intervistato in diretta sui fatti di Trebes. Il premier, attualmente in missione a Mulhouse, ha annunciato il rientro d'urgenza a Parigi per seguire la situazione. 

Il presidente francese, Emmanuel Macron, attualmente impegnato a Bruxelles per il vertice Ue, viene informato sulla situazione a Trèbes "minuto per minuto": è quanto riferiscono fonti vicine al presidente.

'"Ero al reparto macelleria, è lì che lavoro, ho sentito un botto, pensavo fosse caduto qualcosa, poi spari, spari e spari. Sinceramente non ho visto l'assalitore in faccia. Appena sentiti gli spari sono scappato, come tanti, in quei momenti non c'è tempo per ragionare, scappi e basta, noi siamo usciti dal retro": è la testimonianza telefonica data in diretta su Bfm-tv da un impiegato del Super U di Trèbes dove è in corso la presa di ostaggi di un individuo affiliato all'Isis. "Ora siamo al sicuro, chiusi nel garage - ha aggiunto - aspettiamo ordini dalla polizia, non ci possiamo muovere da qui".

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