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Giovedì, 26 Novembre 2020

Elezioni Usa 2020: il voto in bilico

Sfida in Usa è tra due personalità praticamente agli antipodi: Joe Biden e Donald Trump. Un duello tra due uomini che hanno un'idea completamente diversa degli Stati Uniti e della posizione americana nel mondo. 

Pennsylvania, Michigan e Wisconsin. Sono questi tre gli Stati che eleggeranno il presidente degli Stati Uniti per il prossimo quadriennio. Dopo che i seggi sono chiusi dappertutto, solo alcune cose si sanno con certezza, di molte altre si sa ancora molto poco. Le poche certezze: i sondaggi hanno fallito di nuovo, in modo clamoroso. I molti punti di vantaggio attribuiti a Biden si sono volatilizzati nella notte del voto. Nonostante le dichiarazioni dello staff di Biden, secondo cui i voti e i delegati della Florida non sarebbero così interessanti 29 preziosissimi grandi elettori... lo stato del sole è rimasto in mano ai repubblicani con una bruciante debacle proprio a Miami, dove pure Hillary vinse comodamente.

"Voglio ringraziare il popolo americano per il grande sostegno. Milioni di persone hanno votato per noi stanotte. E un gruppo triste di persone sta cercando di mettere in ombra il nostro risultato", ha detto Trump in conferenza stampa. "Abbiamo vinto l'elezione" ha affermato senza mezzi termini il candidato repubblicano. E ha accusato di frode i suoi oppositori ribadendo di essere pronto ad andare davanti alla Corte Suprema per affermare la sua vittoria.

"Eravamo pronti a celebrare un grande successo" quando "la nostra vittoria è stata improvvisamente sospesa". Donald Trump parla alla nazione come se fosse già nuovamente presidente degli Stati Uniti. Una vittoria che però gli avrebbero tolto i meccanismi elettorali che, secondo il presidente Usa, verrebbero utilizzati dai democratici per privare il suo popolo della presidenza degli Stati Uniti.

Braccio di ferro tra Repubblicani e Democratici nell Election Night negli Usa che si chiude senza un vincitore ufficiale in attesa che in alcuni stati chiave vengano contati nei prossimi giorni le schede arrivate per posta. "Dobbiamo essere pazienti e aspettare che tutti i voti vengano contati", ha commentato Joe Biden, dicendosi fiducioso su una sua vittoria: "Siamo sulla strada giusta, ma non spetta ne a me ne' a Trump decidere chi ha vinto queste elezioni. Spetta a voi, alla gente".

Trump e Biden sono testa a testa in Georgia e North Carolina, due Stati che secondo le proiezioni sono ancora 'too close to call'. Biden recupera in Wisconsin ed è ora a testa a testa. L'ex vicepresidente ha il 49,3% dei voti contro il 49% di Donald Trump, secondo le proiezioni di Cnn

I democratici Usa hanno scelto in massa per il voto per corrispondenza, i repubblicani hanno preferito quello tradizionale recandosi alle urne: l'ondata rossa repubblicana, come definita da molti osservatori, potrebbe quindi essersi abbattuta sull'America proprio il giorno dell'election day. E si tratta dell'affluenza più alta dal 1908.

A mezzanotte si sono chiusi i primi seggi in Kentucky e Indiana da cui Trump ha incassato quindi i primi 19 grandi elettori. Chiusi anche i seggi in Georgia, South Carolina, Virginia e Vermont, primo Stato nettamente pro Biden.  

I primi numeri ufficiali sono arrivati da Indiana, Kentucky, South Carolina, Vermont e Virginia. Dopo mezz'ora è il turno di West Virginia e Ohio, con quest'ultimo a poter già essere un primo ago della bilancia per capire chi sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti.

Lo spoglio è poi proseguito in Florida e in Georgia. In quest'ultimo Stato, Biden appariva invece in testa ma con un vantaggio che è diventato sempre più sottile fino a che Trump ha saputo ribaltare il pronostico. Il West Virginia viene invece dato per certo come feudo repubblicano. Idem per il South Carolina che sembra saldamente in mano rossa. Dubbi ancora sul North Carolina, che potrà invece rivelarsi importantissimo.

I sondaggi hanno mostrato da sempre un Biden in vantaggio rispetto al presidente Trump. Pochissimi gli analisti che invece hanno dato per probabile o addirittura per certa una vittoria dell'attuale inquilino della Casa Bianca. I risultati definitivi non sono arrivati nell'arco di questa lunga notte elettorale. Il record dei voti per posta (102 milioni di elettori si sono espressi prima dell'Election day del 3 novembre) ha cambiato completamente il modo di leggere i risultati elettorali.

Si va verso un'affluenza alle urne da record negli Stati Uniti, la più alta da oltre un secolo. Secondo lo Us Electoral Project dell'Università della Florida, oltre 101 milioni di americani hanno votato già prima dell'Election Day, di cui oltre 65 milioni per posta. L'affluenza alle urne, secondo dati preliminari, potrebbe raggiungere il 67%, la più alta da oltre un secolo. In almeno sette Stati l'affluenza ha già nettamente superato quella del 2016. Quattro anni fa votarono complessivamente 139 milioni di americani, il 59,2% della popolazione che aveva i requisiti per votare

Sarah McBride è diventata la prima senatrice apertamente transgender nella storia degli Stati Uniti. E' stata eletta con l'86% dei voti a distanza (absentee) nel Delaware diventando così il politico trans di più alto profilo negli Usa.

"Chiunque si preoccupi che la propria realtà e i propri sogni si escludano a vicenda, sappia che il cambiamento è possibile.
 Sappia che la sua voce è importante. Sappi che puoi farlo anche tu", ha scritto McBride sul suo account Twitter.

Incognita sulle elezioni per il nuovo presidente degli Stati Uniti. Testa a testa fra i due candidati e ci vorranno forse giorni perché si arrivi a un risultato finale. Biden: "Siamo sulla strada per la vittoria, va contata ogni scheda". Trump: "Vogliono rubarci le elezioni, andremo alla Corte Suprema". In Pennsylvania posticipato conteggio 275 mila voti: ciò renderà difficile dichiarare nelle prossime ore il vincitore nello Stato che conta 20 grandi elettori. Anche Michigan e Wisconsin non annunceranno il vincitore oggi.

Stati Trump: Utah, New Hampshire, Kansas, North e South Dakota, Montana, Louisiana, Nebraska, Wyoming, Indiana, Iowa, West Virginia, Kentucky, South Carolina, Texas, Alabama, Arkansas, Oklahoma, Missouri, Tennessee, Idaho e Mississippi.

Stati Biden: Arizona, Oregon, Washington, California, Colorado, Hawaii, Illinois, Connecticut, Virginia, Vermont, Massachusetts, Maryland, Minnesota, Delaware, New Jersey, Rhode Island, New York, New Mexico e il District of Columbia.

I mercati cinesi cominciano a prezzare una possibile conferma di Donald Trump alla Casa Bianca e a farne le spese è lo yuan. La moneta nazionale cinese, infatti, ha perso fino all’1,4% nel cambio con il dollaro, che in queste ore ha acquisito forza nei confronti di tutte le valute mondiali. Lo moneta offshore, a differenza di quello onshore che è pesantemente regolamentato e ha perso lo 0,6%, ha toccato quota 6,7 yuan per dollaro riuscendo in parte a ricucire le perdite. Tuttavia, si tratta del maggiore calo giornaliero della moneta cinese dal febbraio 2018, in piena guerra dei dazi, a testimonianza del nervosismo di Pechino e del mercato cinese nei confronti dell'ipotesi di vittoria di Donald Trump.

 

 

 

 

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