Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Mercoledì, 30 Novembre 2022

Quirinale, a Mattarella oltre 120 voti, poi Crosetto e Casini

Fumata nera al terzo scrutinio per l'elezione del Capo dello Stato. La somma di schede bianche, nulle e singoli voti ai vari candidati esclude che possa essere raggiunto il quorum di 673 voti.  Da domani per essere eletti saranno sufficienti 505 voti. Spunta il nome di Elisabetta Casellati, restano sul tavolo i nomi di Casini, Giuliano Amato, ma anche Draghi e Mattarella.

Il presidente uscente Sergio Mattarella ha ottenuto oltre 120 voti. E' quanto emerge dallo scrutinio delle schede della terza votazione per l'elezione del Presidente della Repubblica. Molte schede hanno riportato il nome di Guido Crosetto, oltre 100, quindi molti di più dei 63 grandi elettori di Fdi, mentre a oltre quota 50 si attesta Pierferdinando Casini. Cresce anche il giurista Paolo Maddalena, sostenuto dagli ex grillini di Alternativa C'è, passato dai 39 voti di ieri ai 60 di oggi.

Il risultato dei voti a Crosetto nello spoglio "vuol dire che il centrodestra ha una capacità attrattiva in questo Parlamento, Guido è una persona stimata, lo sappiamo. Sarebbe stato interessante esercitare questa capacità unitariamente oggi". Lo ha detto Giorgia Meloni parlando con i giornalisti alla Camera.

"Io ho fatto la scelta di non continuare a votare scheda bianca per dare un segnale, ma ritengo che il centrodestra in questa partita si debba misurare". Lo ha detto Giorgia Meloni parlando con i giornalisti alla Camera.

"Casellati? È la seconda carica dello Stato, non ha bisogno di essere candidata….
Pera, Moratti e Nordio sono nomi all'altezza. Spero che Conte e Letta non si fermino ai no". Lo dice Matteo Salvini prima di andare nei suoi uffici a Montecitorio. "Il mio tentativo è quello di dialogare" conclude il leader della Lega. "Casellati non fa parte di rose politiche, è lì, è la seconda carica dello Strato, è donna, è stata eletta dalla maggioranza dei senatori, non ha bisogno che la sponsorizzi io o altri. Se uno la chiama penso sia a disposizione", ha aggiunto Salvini. "Il nuovo premier non lo troviamo a Campo de Fiori...Stiamo lavorando già a un Presidente della Repubblica e io ho un'idea. Qualora Draghi lasciasse il governo avremmo settimane di confusione, sarebbe un problema per l'Italia, con la crisi economica, sanitaria...". Così il leader della Lega, Matteo Salvini, arrivando alla Camera.

"A parte che se perdo tre chili male non mi fa, ma il mio tentativo è dialogare, ma per farlo bisogna essere in due. Se mi siedo a un tavolo e mi dicono, 'sono pronto a dialogare ma qualunque nome tu mi faccia è no', allora si capisce che è un dialogo un po' particolare. Noi dei nomi li abbiamo fatti. E ne potremmo farne altri dieci all'altezza, speriamo che ce ne sia uno di questi nomi che vada bene, dopo 30 anni uno non di sinistra". Così il leader della Lega, Matteo Salvini.

"Dicono che nessuno lo vuole votare. Quindi, se nessuno lo vota, è difficile che diventi presidente". Così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, risponde a 'Fanpage.it' e 'Fattoquotidiano.it' che gli chiedono se Mario Draghi abbia ancora possibilità di essere eletto presidente della Repubblica. E Pierferdinando Casini? "Eh Casini ... quando c'è casino ...".

8.31 - "Casellati? È la seconda carica dello Stato, non ha bisogno di essere candidata…. Pera, Moratti e Nordio sono nomi all'altezza. Spero che Conte e Letta non si fermino ai no". Lo dice Matteo Salvini prima di andare nei suoi uffici a Montecitorio. "Il mio tentativo è quello di dialogare" conclude il leader della Lega.  "Il nuovo premier non lo troviamo a Campo de Fiori...Stiamo lavorando già a un Presidente della Repubblica e io ho un'idea. Qualora Draghi lasciasse il governo avremmo settimane di confusione, sarebbe un problema per l'Italia, con la crisi economica, sanitaria...". Così il leader della Lega, Matteo Salvini, arrivando alla Camera.  

10.20 - Il centrodestra voterà oggi scheda bianca. E' quanto si apprende da fonti del centrodestra dopo l'incontro tra Salvini,Meloni e Tajani.

10.34 - Il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani ha riferito di aver sentito Silvio Berlusconi che insisterebbe per "un centrodestra unito". E' quanto emerso, secondo quanto si apprende, dall'assemblea dei grandi elettori di Forza Italia in corso alla Camera. Parlando della terna di nomi proposta dal centrodestra Tajani ha detto che "è una partita a scacchi che vogliamo vincere" e che oggi proseguono le trattative.  

10.53 - Il Pd, il M5s e Leu confermano la scheda bianca alla terza votazione. Lo si apprende da fonti di centrosinistra e lo confermano dal Nazareno.

11.21 - I senatori di Fdi non stanno votando nell'Aula di Montecitorio, dove è in corso la terza votazione per eleggere il Capo dello Stato. Tre senatori del partito di Giorgia Meloni, pur chiamati, non hanno risposto alla prima chiama.

11.27 - "L'unica carta è Mattarella, l'ho detto anche a Giuseppe (Conte ndr) e spero che divenga la posizione ufficiale del Movimento". Lo ha detto Danilo Toninelli parlando con i cronisti a Montecitorio. "Oltretutto - ha aggiunto - sarebbe la sacelta migliore anche per tutelare Draghi a Palazzo Chigi".

11.40 - Quando si eleggerà il presidente della Repubblica? "Continuo a sperare domani. Ma è domani o dopodomani". Così risponde Matteo Renzi in transatlantico alla Camera. Iv voterebbe Elisabetta Casellati per il Quirinale? "Nel pomeriggio faremo una dichiarazione ufficiale, vediamo che succede stamattina". Lo dice Matteo Renzi in transatlantico. Mario Draghi è bruciato? "No", risponde. "Ho dato la disponibilità sia a Letta che a Salvini, se ci sarà, a partecipare come terzo polo" al vertice del centrosinistra e del centrodestra. "Non sarei così convinto che ci sarà, ma meglio farlo solo se si esce con un accordo o si fa una brutta figura". Lo dice Matteo Renzi, parlando in transatlantico alla Camera.

11.50 - Fratelli d'Italia nel corso della terza votazione voterà Guido Crosetto. E' quanto si apprende da fonti di Fratelli d'Italia.
Breve incontro, a quanto si apprende, tra il leader della Lega Matteo Salvini e la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. Il colloquio sarebbe avvenuto negli uffici di Fdi. "Fratelli d'Italia non voterà scheda bianca a seguito delle valutazioni dentro il partito. Fermo restando l'assoluta compattezza del centrodestra che non è minimamente in discussione l'immagine che il Parlamento sta dando agli italiani è incomprensibile, dobbiamo dare all'assemblea un segnale: non si può continuare a rimanere per giorni in una situazione di stallo". E' quanto rendono noto fonti di Fdi.

11.56 - Tutti i senatori di FdI che non avevano risposto alla prima chiama della votazione per il presidente della Repubblica stanno votando alla seconda chiama.

Fratelli d'Italia può contare su 63 voti: 21 senatori, 37 deputati e 5 delegati regionali, per un totale di 63 voti. Ma a spoglio del terzo scrutinio, i voti per Guido Crosetto superano di molto i numeri di FdI, attestandosi a oltre 100 voti, quindi un 'sorpasso' per ora di almeno una quarantina di voti.

12.40 - "Non partecipiamo a nessun conclave". L'ha detto il capogruppo di Fratelli d'Italia al Senato, Luca Ciriani ai cronisti dopo aver confermato il voto su Guido Crosetto.

13.05 - Contatti sono in corso, a quanto si apprende da fonti parlamentari, tra i vertici del Pd e il leader della Lega Matteo Salvini. Il tentativo dei dem, che lavorano per un vertice della maggioranza di governo, è di convincere il leader leghista a non procedere domani al voto su un candidato di centrodestra perchè, è il ragionamento, così salta la maggioranza. Si creerebbe un muro contro muro e una situazione di caos con il rischio di precipitare il paese in una situazione di forte instabilità ma il Pd, assicurano fonti del Nazareno, lavora per evitarlo.  

13.13 - "Penso di essere l'uomo politico più antipatico d'Italia, ma anche chi mi odia sa che non faccio operazioni per me". Lo dice Renzi, commentando le voci che vorrebbero voti di Iv sulla eventuale candidatura della Casellati al Colle, in cambio della Presidenza del Senato per IV. "Nessuno me lo ha offerto, ma vi sembro il tipo che dà i suoi voti per uno scambio? Io 'ste cose non le faccio, è una ipotesi che non esiste.Magari mi sfracello nel muro, o faccio sfracellare qualcun altro (sono successe tutte e due le cose) ma non faccio operazioni per me", conclude ricordando che nelle trattative sul Conte ter a Iv fu offerto di tutto

13.59 - Si diffonde tra i parlamentari M5s il timore di una caduta della trattativa per il Colle sul nome della Casellati, da molti definito non votabile. Ma non è solo il profilo della candidatura a mettere in allarme i grandi elettori 5 Stelle: " se il nome è questo andiamo a votare" dice un parlamentare 5 Stelle che segnala il tam tam che gira tra deputati e senatori del Movimento. Il ragionamento che seguono è che se si andasse ad un nome non condiviso tra gli schieramenti, la maggioranza si spaccherebbe con il rischio di produrre l'effetto contrario voluto dal leader M5s Giuseppe Conte, ossia garantire la continuità di governo.

14.19 - "Con Letta non ci sono differenze di valutazione e anche con le altre forze con cui stiamo lavorando. Non parliamo più di vertice di centrosinistra, qui c'è un fronte progressista, ognuno con le proprie sensibilità. Siamo tutti allineati per un presidente super partes e lavoriamo per questo". Così il presidente del M5s, Giuseppe Conte arrivando a Montecitorio. "Casellati non è un candidato qualsiasi, è una carica istituzionale e mettere in gioco una carica istituzionale per una contrapposizione senza una soluzione condivisa sarebbe un grande errore del centrodestra e un grande sgarbo per la carica della presidenza del Senato, ha aggiunto Conte.

14.48 - Lungo incontro tra Enrico Letta e Matteo Renzi alla Camera, negli uffici del gruppo Iv. Il colloquio, riferiscono fonti del Nazareno, è servito a concordare i prossimi passi. Il segretario Dem ha confermato che il Pd è contrario ad una candidatura di parte che spacchi la maggioranza. E che farà il possibile per bloccarla.

"Il centrodestra ha dimostrato quanto tenga al Paese, prima col generoso passo indietro del Presidente Silvio Berlusconi, poi con l'offerta di una terna di nomi di altissimo profilo tra i tanti che avrebbe potuto fare. Di contro, il centrosinistra ha giocato solo ad impallinare pretestuosamente le proposte ricevute senza proporre alternative, nella vana speranza che fosse il centrodestra ad indicare un candidato o una candidata che piacesse al centrosinistra. La misura è colma". Lo dichiara in una nota il senatore di Forza Italia Luigi Vitali.

"Proporre la candidatura della seconda carica dello Stato, insieme all’opposizione, contro i propri alleati di governo sarebbe un’operazione mai vista nella storia del Quirinale. Assurda e incomprensibile. Rappresenterebbe, in sintesi, il modo più diretto per far saltare tutto". Così Enrico Letta su Twitter.

Fonti Agi / Ansa / AdnKronos e varie agenzie
















Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI