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Domenica, 19 Gennaio 2020

Castellammare del Golfo - “Isoliamo i mafiosi. Dobbiamo impegnarci tutti"

«Dobbiamo isolare i mafiosi, metterli da parte perché questa gente non vuole il bene del nostro territorio. Dobbiamo impegnarci tutti. Ognuno può fare qualcosa ma bisogna essere uniti e andare tutti verso lo stesso obiettivo: isolare i mafiosi. Garantisco ai cittadini che non ci sono margini per queste persone nella struttura comunale». Lo afferma il sindaco Nicolò Coppola in riferimento all'operazione “Cemento del Golfo” che, tra Castellammare del Golfo ed Alcamo ha portato all'arresto di cinque persone accusate di associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata ed altri reati. Secondo notizie di stampa in alcune intercettazioni gli arrestati farebbero riferimento all’impianto “Sp carburanti” ed il sindaco Nicolò Coppola specifica: «L’impianto di carburante al quale si fa riferimento in alcuni articoli di stampa che riguardano l’operazione “Cemento del Golfo” è in realtà un deposito di carburante agricolo autorizzato nel 1974. Quando, trovandomi fuori città, telefonicamente in tanti mi hanno chiesto dell’impianto di carburante non ho compreso di cosa si trattasse. Per questo adesso, tramite gli uffici comunali, mi sono documentato: è stato verificato dallo sportello unico per le attività produttive che ad oggi non risulta alcun avvio dell’attività». In proposito il sindaco Nicolò Coppola afferma ancora: «Non si tratta di un distributore ma di un deposito di carburante agricolo che si trova sulla strada provinciale 2: quella che porta a Ponte Bagni per intenderci. Inizialmente non avevo compreso di cosa si trattasse -spiega il sindaco Nicolò Coppola-. Pensavo ad un distributore, un rifornimento di benzina. Risulta agli atti che il 22 novembre 2013 l’assessorato regionale delle Attività Produttive ha richiesto il parere al Comune, nonché all’ufficio dogane di Trapani, al comando provinciale vigili del fuoco ed alla camera di commercio di Trapani, sulla richiesta di concessione di un deposito di carburante agricolo della ditta S.P carburanti Srl. A questa richiesta bisognava rispondere con un parere di compatibilità urbanistica reso all’assessorato che ha emesso decreto ai autorizzazione il 20 maggio 2014. Vorrei sottolineare che il deposito è stato autorizzato il 20 febbraio 1974 -prosegue il sindaco Nicolò Coppola- . Era stata richiesta la riattivazione nonché piccole variazioni riguardanti il prefabbricato, una sorta di tettoia, già realizzato da decenni. Si tratta di atti burocratici, semplici pareri e certificati ordinari rilasciati da tecnici ed impiegati.  Preciso che i lavori sono iniziati il 4 agosto 2014 e sono stati ultimati  il 12 dicembre 2014. Ad oggi ufficialmente non risulta avviata l’attività. Vorrei che fosse chiaro perché mi sembra che ci sia in atto un tentativo di intorbidire le acque, che non sono certamente fatti sui quali io intervengo né sono interessato ad intervenire perché contrario ai miei principi. Sono certo, invece, che quello che ha dato fastidio è la nostra condotta chiara nei confronti della criminalità: il protocollo del 2013 con i sindacati per sostenere l’attività delle aziende sequestrate alla mafia come la Calcestruzzi Castellammare, l’utilizzo dei mezzi sequestrati per la pulizia delle spiagge o quello di terreni ed edifici sequestrati per realizzarvi attività di interesse sociale a favore di chi ha disagio economico. Segnali chiari che non possono essere equivocati. La mafia si combatte tutti assieme e con fatti concreti».

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