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Sabato, 11 Luglio 2020

Salvini va all'attacco: "Conte e Di Maio hanno perso l'onore"

Nella giornata di ieri Giancarlo Giorgetti ha aperto al governo di scopo, ma il segretario federale del Carroccio ha precisato: "Dopo Conte c’è soltanto il voto. Appena salta questo governo, l’unica via sono le elezioni e il prossimo premier sarà scelto da un parlamento nuovo". La sua proposta bipartisan è invece diversa: "Altro paio di maniche è dire: ascoltate. Ascoltate Confindustria, Coldiretti, i sindacati, le associazioni... E se avanza tempo, anche le opposizioni: evitate di peccare di arroganza, oltre che di ignoranza".

Intervistato dal Corriere della Sera, è stato trattato anche il tema del referendum sul taglio dei parlamentari: "Non accelera e non rallenta. I problemi dell’Italia sono l’economia e la burocrazia. Non saranno due mesi in più a cambiare le cose". La Lega comunque voterà a favore del taglio: "Ci auguriamo che ci sia anche il nostro referendum a favore del maggioritario, la Consulta si esprimerà a gennaio".

Nella giornata di domani il Carroccio andrà a congresso: "La Lega è ormai un unico soggetto nazionale e nel corso del 2020 ci saranno tante elezioni. L’anno prossimo ci saranno anche i congressi locali per eleggere tutti gli organi del nuovo partito". Salvini al momento resterà segretario: "Poi, quando tutto sarà andato sui binari, non avrebbe senso che restassi segretario di due partiti".

L'ex ministro dell'Interno però non ci sta con chi lo vuole processare e vuole prendere posizione: "Idealmente in quel tribunale ci saranno con me milioni di italiani". A fare clamore è stata la retromarcia targata Luigi Di Maio che, dopo averlo salvato sul caso Diciotti, ha annunciato che il Movimento 5 Stelle voterà a favore del processo: "È una cosa surreale. Per un certo verso, anche se gli avvocati mi suggeriscono il contrario, sarei curioso di finire in Aula. Di Maio ha cambiato idea sui miei processi come l’ha cambiata su tante altre cose".

Il 20 gennaio si voterà l'autorizzazione a procedere nei suoi confronti, e intanto Palazzo Chigi ha fatto sapere che il caso non sarebbe stato mai discusso in Consiglio dei ministri: "A me dispiace quando ci sono persone che perdono l’onore. È chiaro che per non litigare con il Pd loro si rimangiano tutto quello che avevano detto e fatto". Il leader della Lega ha inoltre smascherato le intenzioni del governo giallorosso: "Il Parlamento aveva tolto l’attenuante per 'tenuità del fatto' in caso di aggressioni a pubblici ufficiali. Ora, mi dicono che la riporteranno nella legge". E ha lanciato un avviso: "Se provano a ridare fiato ai balordi e ai violenti, a quel punto si muove il Paese".

Intanto dichiara al Giornale Bonafede "Come ministro non posso commentare indagini in corso. Io posso solo constatare che per il Movimento 5 Stelle è una vicenda diversa da quella della Diciotti e Luigi Di Maio ha già detto che ci sono presupposti per dare parere favorevole al processo a Matteo Salvini".

Ai microfoni della trasmissione radiofonico Circo Massimo su Radio Capital, il titolare del dicastero di via Arenula ha aggiunto: "Confermo quello che ha detto Di Maio. C'erano presupposti diversi perché c'era la possibilità della redistribuzione dei migranti a bordo della nave nei diversi Paesi".

Un attacco frontale al quale il diretto interessato ha replicato a stretto giro, da Aosta: "Il signor Bonafede è coerentemente disastroso. Mentre con la sua 'riforma' si prepara a tenere sotto processo a vita milioni di italiani, l'incapace Bonafede invoca il processo per Salvini. Condivido la richiesta avanza dagli avvocati italiani: dimissioni". Dunque, ha aggiunto: "Andrò in tribunale con il sorriso, sarà una grande festa di libertà. Da ministro ho difeso i confini, la sicurezza di questo Paese e lo rifarò. Si rassegni quel giudice: o mi arrestano o non mi fermo".

Matteo Salvini, peraltro, era stato chiaro e duro già nelle scorse ore, quando si era scagliato contro il ministro degli Esteri (e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte) per l’ennesima giravolta del M5s, che diversamente da quanto successo per la Diciotti, questa volta voterà a favore del processo contro il leghista: "È una cosa surreale. Per un certo verso, anche se gli avvocati mi suggeriscono il contrario, sarei curioso di finire in Aula. Di Maio ha cambiato idea sui miei processi come l’ha cambiata su tante altre cose…".

Se il caso della nave Gregoretti porterà a un processo, "idealmente in quel tribunale ci saranno con me milioni di italiani". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, il leader della Lega Matteo Salvini. Su Luigi Di Maio, "credo che tutta la dignità l'abbia messa nel decreto del 2018". "In questi mesi sto conoscendo la doppia faccia di Conte e Di Maio. Mi dispiace quando ci sono persone che perdono l'onore", dice Salvini. "Dopo Conte - sottolinea - c'è soltanto il voto". E della stessa idea anche il segretario del Pd Nicola Zingaretti  che sempre dalle colonne del Corriere sottolinea: "Dopo la caduta di questo governo, che abbiamo fatto bene a far nascere, sarebbero inevitabili le elezioni. Sono convinto che ci siano le condizioni per andare avanti, ma ci vuole una comune volontà politica". Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti al Corriere della Sera. Giuseppe Conte, "si è dimostrato un buon capo di governo. Non va tirato per la giacchetta, anche se è un punto di riferimento di tutte le forze progressiste", dice. Italia Viva "deve decidere se stare dentro la prospettiva del campo progressista".

E su questo punto non tarda la risposta di Carlo Calenda. "Caro Nicola Zingaretti come si può sostenere che Conte 'è il punto di riferimento fortissimo dei progressisti'? Un Presidente del Consiglio che ha fatto del trasformismo un'arte e ha varato tutti i provvedimenti, ancora in piedi, del Governo Salvini-Di Maio. Vi siete proprio smarriti, Partito Democratico". Così su Twitter Carlo Calenda, eurodeputato e leader di Azione.

Intanto la Sea Watch annuncia che tornerà in mare dopo 5 mesi. "Sea Watch ha vinto l'appello alla Tribunale Civile di Palermo: la SeaWatch3 è libera! Dopo più di cinque mesi bloccati in porto a Licata, ci stiamo preparando per tornare in mare. La giustizia trionfa sul (ex) decreto sicurezza", scrive la ong su Twitter.

Intanto c'è stata la prima riunione della giunta delle immunità del Senato sulla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell'ex ministro Matteo Salvini per il caso Gregoretti. Sulla vicenda il leader M5s Di Maio stuzzica l'ex alleato di governo. "Lo vedo un po' impaurito, ma ognuno si deve prendere le sue responsabilità. Mi sembra sia ben chiaro che la questione Gregoretti non è come la questione Diciotti. Quest'ultima fu una decisione del Governo, la Gregoretti fu propaganda".

L'ex ministro replica: "Sono scettico che ci possa essere qualcuno che viene processato per il suo lavoro. Non vedo l'ora, se mi vorranno processare chi se ne frega!".

"Abbiamo incardinato la procedura che riguarda il caso Gregoretti - ha spiegato la senatrice M5s Elvira Evangelista - abbiamo potuto visionare la domanda di autorizzazione a procedere e abbiamo fissato 4 convocazioni a gennaio. Si andrà sicuramente al voto Il 20 gennaio".

"Nel caso in esame - scrive il tribunale dei ministri -  poiché i fatti hanno coinvolto una nave della Guardia Costiera Italiana, e quindi, una nave militare, non trovano applicazione le norme contenute nel cosiddetto Decreto sicurezza bis". Il ministro dell'Interno non può infatti vietare l'ingresso, il transito o la sosta a "naviglio militare" o a "navi in servizio governativo non commerciale.

"La questione relativa alla vicenda della nave 'Gregoretti' non figura all'ordine del giorno e non è stata oggetto di trattazione nell'ambito delle questioni 'varie ed eventuali' nel citato Consiglio dei Ministri (31 luglio 2019, ndr), né in altri successivi". E' quanto è scritto sul caso Gregoretti in una nota firmata dal Segretario generale di Palazzo Chigi e inviata l'11 ottobre scorso al Tribunale dei ministri di Catania, citata nella richiesta di autorizzazione a procedere per Salvini.

 

 

 

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