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Sabato, 11 Luglio 2020

Recital della pianista Marialuisa Broso

Marialuisa Broso

 

Suono chiaro, limpido, morbido e allo stesso tempo corposo e profondo naturale, ricco di colore complessivo che porta la voglia in se di far capire quanto le pagine eseguite siano più importanti della loro fungibilità pratica.

Sono state queste le caratteristiche fondamentali del recital della pianista Marialuisa Broso che Domenica 30 Marzo, ha tenuto presso l’Auditorium del Liceo Musicale “O.Stillo”, nel Festival Pianistico organizzato dalla Società Beethoven in collaborazione con il Rotary di Crotone.

Un programma molto bello che comprendeva: L.V.Beethoven - “Sonata op. 110” , J.Brahms -“Variazioni sopra un tema di Paganini op. 35” ,(II quaderno), F.Chopin - “Ballata n. 4 op. 52” -“Notturno in do# min op. postuma” , A.N.Skrjabin - “Sonata n. 4 op. 30” .

La sensazione che ne abbiamo ricavata è, che la Broso, abbia approfondito i vari brani proposti, imponendosi, “di dimenticare” l’orchestra; cercando di saldare la scrittura pianistica alle intenzioni degli autori, più che alle architetture strumentali, ricostruendo l’anima più che l’essenza orchestrale.

Un Beethoven, quello proposto dalla Broso, dell’opera 110, dove si evidenzia l’armonioso equilibrio, senz’urti e lacerazioni nelle sue parti polifoniche, che sono infatti un ulteriore conquista stilistica e spirituale dell’artista.

Nelle variazioni op. 35, vi era invece tutta l’estetica e lo stile di Brahms, frutto dell’istinto, del caso, e delle origini etniche e dell’artista.

Nella Ballata n. 4 op. 52 e nel Notturno in Do diesis min. opera postuma, al Broso invece, ha rivelato uno Chopin da salotto, dove la melodia nasce dalla fioritura, che, con lo stesso slancio, forma la sostanza e stimola il movimento. In Skriabjn invece, l’aspetto virtuosistico e tecnico, oltre che fraseologico, di cui è ampiamente dotata la Broso, ha prevalso, su quello del musicista che riuscì a scoprire un linguaggio originale che superando la visione pianistica ottocentesca insieme a Debussy estese considerevolmente la scala armonica.

Veramente un bel concerto, dove il pianoforte, non ha avuto bisogno di sostituirsi all’orchestra, ma essere esattamente quello per cui è statao costruito.

Un bis con musiche di Rachmaninoff e applausi convinti e calorosi di un pubblico numeroso e partecipe, ci ha rimandato al prossimo concerto, Domenica 06 Aprile , con il pianista  Giuseppe Fusaro, sempre presso l’Auditorium del Liceo Musicale “O.Stillo” a Crotone,                           alle ore 19.00

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