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Venerdì, 13 Dicembre 2019

Rossano - Falsità sulla rete fognaria del centro storico

Se c’è qualcosa di “medioevale”, nel senso peggiore del termine, è sicuramente la sconoscenza totale di argomenti e questioni affrontate senza alcuna competenza da qualche associazione, che era e resta rappresentante di se stessa: antagonisti col mondo e col buon senso! Scandalizza non poco quanto letto nei giorni scorsi, a proposito, questa volta, del sistema fognario nel centro storico di Rossano e, ancor di più, del progetto del depuratore consortile dell’Area Urbana. E non tanto per la somma di solite falsità e ritrite calunnie personali finalizzate ad avvelenare il dibattito sociale e politico, quanto per la vacuità ed inconsistenza delle presunte proposte di cui certi rampanti tuttologi nostrani vorrebbero farsi protagonisti.

ROSSANO NON È AFFATTO UNA CITTÀ ALL’ANNO ZERO per quanto attiene la depurazione ed il sistema fognario attuale. Così come non è all’anno zero il progetto dell’innovativo depuratore consortile che interesserà tutta l’area urbana Corigliano-Rossano. E’ anzi esattamente il contrario e quanti scrivono a vanvera, solo per denigrare e diffondere odio ideologico, non sanno di cosa parlano.

NEL MERITO DELLE FALSITÀ DIFFUSE SUI MEDIA.

Tutti sanno, tranne i soliti mistificatori, che la maggior parte del centro storico di Rossano è dotato di rete fognante. Non si scarica più, da diversi anni, nei torrenti. La rete è stata infatti collettata fino all’impianto di depurazione del lido S. Angelo. Inoltre, è stato già redatto il progetto di completamento per la parte rimanente non collettata e si è in attesa del finanziamento dell’opera per la sua realizzazione.

Tutti sanno, tranne i soliti calunniatori, che tra gli aspetti innovativi del Codice dei contratti pubblici vi è quello di sostituire e/o integrare la procedura dell’appalto con la procedura della concessione e della finanza del progetto che prevedono la partecipazione dei privati.

IN SOSTANZA, SONO ANCHE I PRIVATI CHE, OLTRE ALLE RISORSE PUBBLICHE, INVESTONO INGENTI RISORSE PROPRIE, REALIZZANO E QUINDI GESTISCONO L’OPERA!

E la costruzione dell’impianto consortile e di tutti i collettori ad esso affluenti, per i cui lavori la Regione Calabria partecipa con 14 milioni di euro ed il privato con circa 15 milioni di euro, è perfettamente in linea con la procedura della concessione.

Infine, le proposte programmatiche avanzate dai soliti tuttologi sono, esse sì, da ritenere effettivamente all’anno zero, nel momento in cui propongono un sistema di depurazione “decentralizzato”, esattamente come quello attualmente esistente tra i comuni di Rossano e Corigliano con n.3 impianti a Rossano e n.5 a Corigliano, con risultati depurativi che tutti conoscono, nonostante le continue ed ingenti spese di manutenzione annuale a carico delle amministrazioni locali.

Tanto si doveva per dovere di correttezza nell’informazione pubblica, spesso drogata da interventi, filippiche e teoremi accusatori fondati sul nulla, veicolati da qualche irresponsabile che, concependo la libertà di opinione solo ed esclusivamente come offesa e denigrazione degli altri, farebbe bene a studiare invece di guardarsi allo specchio!

On.le Giuseppe Caputo

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