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Giovedì, 19 Aprile 2018

La Russia si prepara per la guerra

Londra ha dato ordine alla flotta di sottomarini di recarsi nel teatro bollente del Mediterraneo orientale. Anche la Francia, con la fregata Aquitaine, è nel settore di mare davanti alla Siria. Gli Stati Uniti avevano solo la Uss Donald Cook nelle vicinanze, ma adesso sono arrivati i rinforzi.

La marina americana e quella britannica sono già presenti davanti alle coste siriane. La navi lanciamissili sono pronte a lanciare i missili da crociera contro il territorio siriano. 

Mosca ha iniziato le esercitazioni con un chiaro obiettivo. E cioè dimostrare la sua prontezza di riflessi in caso di attacco contro l’alleato siriano.

Tartus, base di fondamentale importanza nella strategia russa in Siria e nel Mediterraneo non è un obiettivo della coalizione a guida americana. Nessuno si sogna di attaccare direttamente le forze russe, per quanto siano alleate dell’esercito siriano di Bashar al Assad.

La pubblicazione delle foto satellitari ha probabilmente avuto il placet del comando delle forze armate israeliane. Il sito è legato a Tel Aviv. E in questi casi, nulla è casuale. L’informazione sensibile dimostra che Israele ha voluto che si sapesse quanto osservato dai satelliti.

L’operatore israeliano aggiunge che, secondo le sue immagini satellitari, solo un sottomarino della classe Kilo è rimasto nel porto siriano.

Non va dimenticato che nelle ultime ore, il ministero della Difesa russo aveva diramato una comunicazione con cui dichiarava di svolgere esercitazioni di lancio di missili nel Mediterraneo orientale.

Cosi le navi da guerra russe hanno lasciato la base navale di Tartus nella Siria occidentale proprio nelle ore in cui appare possibile un attacco militare statunitense e degli alleati occidentali contro Damasco. A rivelarlo,l operatore Israeliano di immagini satelitari image sat international 

“La maggior parte delle navi della Marina russa ha lasciato il porto di Tartus, in Siria. Attualmente, le navi che sono assenti saranno dispiegate in mare a causa di possibili futuri attacchi “, ha detto la compagnia israeliana in una dichiarazione.

Le manovre militari russe al largo della costa siriana sono interpretate come un altro segnale della crescente tensione nella regione. L’idea è che questa volta la Russia sia pronta a rispondere alle minacce del presidente degli Stati Uniti. Ieri, il rappresentante russo in Libano aveva dichiarato che Mosca avrebbe abbattuto i missili lanciati dalle forze del blocco occidentale.

Nel frattempo, il vice presidente del Comitato per il Consiglio di Difesa e Sicurezza della Federazione russa, Alexei Kondratiev, ha già chiarito che Mosca farà ricorso a sistemi di difesa aerea S-400, S-300 e Pantsir se l’attacco missilistico imminente dagli Stati Uniti metterà in pericolo i soldati russi.

"Abbiamo la prova che la settimana scorsa sono state utilizzate armi chimiche in Siria da parte del regime": lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, intervistato in diretta da TF1.

Angela Merkel esclude una partecipazione tedesca ad un intervento militare in Siria. Lo ha detto in conferenza stampa con il premier danese.

Il presidente siriano Bashar al Assad è apparso sugli schermi della tv di Stato dopo un incontro ufficiale al palazzo presidenziale di Damasco, affermando che le minacce occidentali alla Siria rientrano nel piano di screditare "la lotta al terrorismo" compiuta dal governo siriano e dai suoi alleati, Russia e Iran.

"Non ho mai detto quando un attacco alla Siria avrebbe avuto luogo. Potrebbe essere molto presto o non così presto! In ogni caso, gli Stati Uniti, sotto la mia amministrazione, hanno fatto un ottimo lavoro per liberare la regione dall'Isis. Dov'è il nostro 'Grazie America?' ". Lo scrive su twitter il presidente Usa Donald Trump.

Gli Stati Uniti sono pronti a sferrare l'attacco in Siria e a punire il regime di Assad, reo secondo la Casa Bianca di usare armi chimiche contro il suo popolo. Al Pentagono si attende ormai solo l'ordine di Donald Trump, che intanto ha avvertito Mosca con una sorta di dichiarazione di guerra via Twitter: "La Russia si prepari, i nostri missili stanno arrivando, belli, nuovi e 'intelligenti'!". Immediata la risposta: "I missili li usino contro i terroristi".

Aerei americani e Nato sono decollati oggi dalla base di Sigonella ed hanno sorvolato l'area a ridosso dei confini siriani per una missione di sorveglianza. "Si tratta di un pattugliamento - riferiscono fonti qualificate all'ansa - di carattere ordinario, che si svolge tutti i giorni e che rientra nell'ambito delle attività della coalizione anti-Isis".

Secondo l agenzia di stampa Italiana : Gli aerei in questione sono un velivolo da pattugliamento marittimo Boeing P-8A Poseidon americano - specializzato in missioni di ricognizione, sorveglianza ed antisom - e un aereo-radar Awacs della Nato, che hanno sorvolato l'area al largo delle coste siriane e vicino al confine turco-siriano: i loro movimenti vengono tracciati da vari siti commerciali che monitorano il traffico aereo, fornendo dettagli che in queste ore rimbalzano sul web. Missioni analoghe a quella odierna sono state registrate anche nei giorni scorsi. Il P-8A, in particolare, risulta decollato due volte in dieci ore, sempre per dirigersi al largo della costa della Siria, ma i siti registrano anche movimenti di aerei-cisterna americani in volo verso la base di Incirlik, in Turchia, che ospita importanti assetti statunitensi.

L'aeroporto 'Cosimo Di Palma' di Sigonella è un aeroporto militare italiano, sede del 41/o Stormo AntiSom e dell'11/o Reparto Manutenzione Velivoli dell'Aeronautica militare italiana. Ma ospita anche, e soprattutto, la Naval air station (Nas) della Marina americana. La base, poi, è utilizzata anche per operazioni della NATO. Nella struttura sono impiegati tra i 4 mila e i 5 mila militari (il numero sale a 7.000 con le famiglie), con numeri che oscillano a secondo delle crisi politiche e militari nell'area del Mediterraneo e mediorientale, rispetto alle quali Sigonella riveste un ruolo logistico cruciale. Tra gli aeromobili di stanza in questa base, vi sono droni armati, aerei spia Global Hawk ed U-2, oltre a varie tipologie di velivoli da trasporto, da rifornimento in volo, da pattugliamento marittimo e anti-sommergibile

 

 

 

 

 

 

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