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Jazz Appreciation, il nuovo libro di Amedeo Furfaro

Jazz Appreciation è termine caro ad Amedeo Furfaro, studioso "ad ampio spettro" nel senso che concepisce la musica afroamericana in un quadro di riferimento estetico molto ampio che interconnette dinamiche artistiche, sociali e culturali nonchè vari addentellati  extrajazzistici.

La definizione la si può rintracciare all'interno di un suo recente volume, dal titolo

Agenda Jazz. Appunti di Jazz Appreciation, una raccolta di idee e scatti, profili di generi musicali e musicisti oltre a resoconti su grafica, animazione, dischi, lirica, futurismo, poesia improvvisata, filatelia, psicanalisi ... 

Valutare, "apprezzare" il jazz significa infatti guardarlo non solo in termini di personaggi e generi, analisi di forme strumenti e pratiche musicali, ma anche come fenomeno storico, oggetto di rappresentazione, grumo concettuale, interstilistico, interculturale. Persino con risvolti scientifici tant'è che "Musica News", la rivista bimestrale diretta dall'Autore, ospita su ogni numero una pagina dedicata a argomenti come l'amusia di Pat Martino, la propriocezione in Glenn Gould, il comportamento del cervello di fronte alla musica jazz, i suoni del mare, frequenze acustiche ed evoluzione dell'orecchio etc. 

E comunque, quantomeno per assonanza lessicale, Jazz Appreciation è una sorta di  eco di quella che gli americani chiamano Music Appreciation. Con tutta una serie di particolaritá che indirizzano verso una più profonda comprensione del valore stilistico e del significato di questo tipo di musica come ad esempio colori, tratti e segni, rumori delle immagini, memorie e tradizioni, identitá e background, meditazioni ed immediatezze nell'improvvisazione. 

Il tutto raccontato come esperienza personale dettata da conoscenze e occasioni maturate nel tempo. Ne vien fuori una definizione fluida dell'arte jazzistica vista appunto nella sua portata di faccia inscindibile del Poliedro Novecento.

Per la cronaca Furfaro, giornalista/critico musicale e musicista, ha al proprio attivo numerosi volumi sul jazz fra cui i recenti "Jazz Notes", "Il giro del jazz in 80 dischi" (www.amedeofurfaro.it) e Brutium Graffiti. Jazz a Cosenza nel 900 (sempre editi dal Centro Jazz Calabria). Quest'ultimo volume è stato segnalato dal critico Guido Michelone, su "Jazz Convention", come proposta fra i trenta volumi sul jazz da acquistare col bonus di 500 euro. Se ci fosse posto per un trentunesimo, forse anche Agenda Jazz meriterebbe una "nomination" in quanto saggio che racconta ai giovani, in modo scorrevolmente irrituale, cosa si possa intendere per Jazz. E, per questa godibilitá, potrebbe meglio avvicinarli alla relativa lettura, oltre che all'ascolto, ed alla relativa "appreciation".

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