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Lunedì, 22 Ottobre 2018

Salvini: "L'Ue dovrà rivedere le regole"

Francia, Spagna, Germania. Noi metteremo al centro la crescita e la pace fiscale, che ti porta soldi e non li porta via, e ti consente di avviare la flat tax. E poi la riforma delle pensioni per aprire il mercato ai giovani, che va fatta a prescindere dai numeri di Bruxelles. Conto di avere entro la fine di agosto i risultati dei gruppi di lavoro che abbiamo istituito, compreso ovviamente anche il capitolo sul reddito di cittadinanza. Di sicuro la manovra di autunno sarà diversa rispetto a quella degli ultimi anni, e daremo le prime e significative risposte sulla riduzione delle tasse».

Salvini annuncia il taglio delle tasse nell'intervista al Corriere della Sera, il leader leghista ha annunciato che il governo andrà oltre i numeri imposti dall'Unione europea.
"Ci hanno eletto per cambiare". Salvini lo mette subito in chiaro. "Se gli italiani avessero voluto proseguire sulla linea di Monti, Letta, Padoan, Renzi e Gentiloni - spiega al Corsera - avrebbero votato in modo diverso". Da qui il fermo proposito di cambiare "alcuni numeri scelti a tavolino a Bruxelles". Numeri che, fa notare il leader del Carroccio, "molti Paesi dell'Unione europea ignorano bellamente". Tra questi ci sono la Francia, la Spagna e la Germania. Stati che, in più di un'occasione, hanno fatto la ramanzina all'Italia per aver un debito pubblico troppo alto. "Noi metteremo al centro la crescita e la pace fiscale, che ti porta soldi e non li porta via, e ti consenti di avviare la flat tax - spiega Salvini - poi la riforma delle pensioni per aprire il mercato ai giovani, che va fatta a prescindere dai numeri di Bruxelles".

Salvini conta di avere in mano, entro la fine di agosto, i risultati dei gruppi di lavoro istituiti dall'esecutivo. Tra questi ci sarà (ovviamente) anche il capitolo sul reddito di cittadinanza. "Di sicuro - promette il vice premier - la manovra d'autunno sarà diversa rispetto a quella degli ultimi anni, e daremo le prime e significative risposte sulla riduzione delle tasse

Matteo Salvini mette al centro dell'azione di governo le misure economiche per il rilancio del sistema Italia. "La manovra economica sarà in autunno - ha annunciato dopo aver donato il sangue all'Avis - quindi i provvedimenti economici dovranno entro quest'anno dare un segnale di inversione di tendenza, dovremmo almeno cominciare le riforme che ci siamo impegnati a fare". In primis il taglio della pressione fisccale e la riforma del sistema previdenziale.

"Tagliare le pensioni sociali ai migranti" "Già da quest'anno ci dovranno essere dei segnali concreti a prescindere dalla situazione economica internazionale su lavoro, tasse, pensioni ed Equitalia".

"Se gli italiani avessero voluto proseguire sulla linea di Monti, Letta, Padoan, Renzi e Gentiloni - ha spiegato oggi in una intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera - avrebbero votato in modo diverso". La sforbiciata alla pressione fiscale dovrebbe rientrare già nella prossima manovra. I gruppi di lavoro istituiti da Lega e M5s sono già al lavoro e dovranno presentare il report già entro la fine di agosto. Pur di farlo, però, Salvini è dispoto a un altro scontro con l'Unione europea. "Noi metteremo al centro la crescita e la pace fiscale, che ti porta soldi e non li porta via, e ti consenti di avviare la flat tax - ha assicurato - poi la riforma delle pensioni per aprire il mercato ai giovani, che va fatta a prescindere dai numeri di Bruxelles".

Non parla da ministro dell'Interno. Quei panni li veste quando affronta di petto le organizzazioni non governative e sfida gli Stati dell'Unione europea per non fare più arrivare immigrati clandestini sulle nostre coste. Adesso guarda più in là, ai prossimi mesi, quando il governo dovrà mettere a punto la manovra. E, parlando da vicepremier, lavora già a quelle riforme economiche promesse durante la campagna elettorale. Le parole pronunciate ieri durante il G20 dal ministro dell'Economia Giovanni Tria sono suonate come un duro monito al leader leghista. "Il governo - ha detto il titolare del Tesoro - dovrà stare dentro quei limiti di bilancio necessari per conservare la fiducia dei mercati ed evitare l'instabilità". Se da una parte l'altro vicepremier (Luigi Di Maio) ha assicurato che non è in corso alcuno scontro con Tria, dall'altra Salvini non si è fatto alcun problema a dirsi pronto a superare i vincoli imposti da Bruxelles, come quello del 3% del rapporto deficit/Pil, se lo richiedesse "il bene degli italiani". "Tria fa il ministro dell'Economia, quindi deve essere prudente per missione - ha, poi, chiarito - noi saremo lo stimolo".

Tuttavia, come ha assicurato durante la trasmissione Aria Pulita su Italia 7 Gold, resta un obiettivo primario che verrà tramutato in legge subito dopo aver tagliato "alcuni sprechi". Tra questi le pensioni sociali erogate agli immigrati che sono arrivati in Italia grazie ai ricongiungimenti familiari. Si tratta di persone sopra i 65 anni che non hanno "mai pagato una lira di contributi" e che ad oggi ci costano oltre un miliardo di euro l'anno. "Stiamo cercando il modo di andare a tagliare quelli che sono sprechi evidenti per reinvestirli nelle pensioni più basse - ha continuato Salvini - anche il taglio delle pensioni d'oro sono soldi da risparmiare per andare a reinvestirli nelle pensionipiù basse".

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