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Venerdì, 06 Febbraio 2026

Cerimonia di benvenuto della prima fregata, "KIMON"

ll Presidente della Repubblica Ellenica Konstantinos An. Tassoulas ha partecipato alla cerimonia di accoglienza a bordo della fregata "KIMON", alla presenza del Primo Ministro Kyriakos Mitsotakis, del Ministro della Difesa Nazionale Nikos Dendias e del Vice Ministro della Difesa Nazionale Thanasis Davakis.

Il signor Tassoulas si recò in elicottero alla nuova acquisizione della flotta navale. All'eliporto della nave, fu accolto dal Capo dello Stato Maggiore Generale della Difesa Nazionale Ellenica, il generale Dimitrios Houpis, dal Capo dello Stato Maggiore della Marina Ellenica, dal Viceammiraglio Dimitrios-Eleftherios Kataras, dal Capo dello Stato Maggiore dell'Aeronautica Ellenica, dal tenente generale Demostene Grigoriadis, dal Capo della Flotta, il Vice Ammiraglio Christos Sasiakos, e dal Capitano della nave, il Comandante Ioannis Kizanis.

A questo seguì un tributo a bordo da parte delle navi del Quartier Generale della Flotta e poi il Presidente della Repubblica ricevette una visita guidata al Centro Operativo.

Il Capitano della Fregata consegnò al Presidente della Repubblica lo stemma della nave, mentre il signor Tassoulas offrì al Capitano l'icona di San Nicola.

Il signor Tassoulas, nella sua breve dichiarazione sul ponte di comando prima della firma del libro degli ospiti, ringraziò il Capitano per il "simbolismo impressionante" presente sullo stemma, che riporta le tre diverse generazioni di navi da guerra, e utilizzò un altro simbolismo.

"Quando Elytis ricevette il Premio Nobel per la Poesia e la Letteratura a Stoccolma, nel 1979," disse il signor Tassoulas, "presentò al suo pubblico - che lo aveva eletto a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura - quattro parole greche, come ha menzionato, durarono tremila anni: la parola mare, la parola sole, la parola cielo e la parola libertà.

Oggi queste quattro parole ci circondano. Siamo circondati da un sole splendente – come se sorridessimo all'acquisizione di "Kimon" da parte della Marina greca – siamo circondati da un cielo brillante e da un mare calmo. La parola libertà riguarda proprio il fatto che "Kimon" nel sole, nel cielo e nel mare, nella Grecia e in tutto il Mediterraneo orientale, difenderà principalmente la libertà e l'indipendenza della Grecia.

Intanto sono in corso con la parte italiana è sono in trattative per l'acquisizione dei due italiani Fregate classe Bergamini per la Marina. Obiettivo della leadership politica e militare del Ministero della Difesa Nazionale è l'acquisto iniziale di due (con diritto a opzione di altri due FREMs italiani della classe Bergamini. 

L'obiettivo della Marina è firmare un funzionario entro i primi mesi del 2026. A questo punto dobbiamo Sottolineiamo che non è ancora stato definitivo se l'acquisto delle fregate italiane della classe Bergamini divennero tramite un accordo intergovernativo (Governo a Governo) oppure, in alternativa, da parte del produttore azienda (Fincantieri) al Marina, cioè, come accordo commerciale

Inoltre, la variabile sconosciuta dell'equazione italiana FREMM per la Marina rimane il programma fregate della Marina portoghese. Questo perché, se i portoghesi La Marina sceglie il progetto italiano del FREMM EVO e cerca di l'acquisizione di navi già costruite per conto degli italiani Marina, è molto probabile che ci sia un ritardo nel rilascio del Italiano FREMM (Bergamini) per la Marina del nostro paese da allora gli italiani li terranno in servizio per qualche anno fino a quando non saranno costruiti nuovo EVO FREMM per la loro Marina.

Questo scenario è aperto e rimane uno sviluppo sfavorevole per la Marina greca. Con in poche parole, la storia potrebbe ripetersi come tra il Gruppo Navale e gli IDE dove la Marina prese fregate la cui costruzione era iniziata per conto della Marina francese. La situazione dovrebbe essere chiarita con la decisione finale dei portoghesi nel 2026

Dal lato greco, si stanno facendo sforzi per "chiudere" la questione dell'acquisizione delle fregate italiane e della Marina al fine di raggiungere un accordo favorevole assicurando quattro unità tra il 2029 (le prime due) e la metà del prossimo decennio. Il costo delle prime due fregate varia tra 800 e 900 milioni di euro, senza includere un ampio pacchetto di modifiche (come l'aumento del carico dei missili antiaerei) in termini di armamento ed elettronica, ma garantendo carichi di munizioni, addestramento e altri servizi necessari per l'integrazione delle navi nel servizio greco. Pertanto, lo scenario più probabile e prevalente è l'acquisizione delle navi italiane nella condizione "così com'è, dove è" nella configurazione in cui servono nella Marina Italiana, senza molte aggiunte per non aumentare i costi di acquisizione.

Possibili aggiunte di armi ed elettronica sono in fase di studio da parte dello Stato Maggiore della Marina, ma le decisioni finali saranno prese in base ai costi. Ad esempio, un requisito chiave è la sostituzione dei missili antinave di origine italiana TESEO con il francese EXOCET Block IIIC. Inoltre, il costo del sistema di difesa missilistica ravvicinata di tipo RAM (CIWS) rimane aperto.

Va sottolineato qui che il costo di 480 milioni di euro inizialmente menzionato (nella primavera 2025) nell'acquisizione dei due FREMM italiani (Bergamini) non tiene conto dei costi aggiuntivi dei carichi di munizioni (come missili ASTER 30, missili di superficie Exocet Block IIIC, siluri antisommergibile, munizioni d'artiglieria, ecc.). Inoltre, il costo richiesto per un contratto di supporto tecnico non è conteggiato a 480 milioni di euro per le prime due fregate.

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