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Domenica, 05 Luglio 2020

Casa protetta per anziani, Morando: “bene la revoca della delibera che variava la destinazione d’uso”

Ancora un atto che mette in luce il ruolo propositivo dell’opposizione teso a migliorare la vivibilità della città di Ragusa. E’ quanto sottolinea il consigliere comunale Gianluca Morando facendo riferimento alla delibera di Giunta che riconferma la destinazione d’uso, quale comunità alloggio e casa protetta di assistenza per disabili ed anziani, relativa all’immobile comunale di via Berlinguer. “Già lo scorso 27 giugno – spiega Morando – come primo atto del mio riconfermato ruolo di consigliere comunale, avevo inviato una nota al sindaco Federico Piccitto  evidenziando come il commissario straordinario Margherita Rizza, negli ultimi giorni del suo mandato, avesse adottato una delibera con cui disponeva il cambio di destinazione d’uso dell’immobile della zona Selvaggio prevedendovi l’allogazione degli uffici della polizia municipale. Avevo, tra l’altro, messo in luce come, considerando la grande necessità di avere in città una struttura di questo tipo costata nel complesso circa 2,5 milioni di euro, parte dei quali finanziati dall’assessorato regionale alla Famiglia e Politiche sociali, non era condivisibile una variazione di destinazione d’uso destinando la struttura a locali per uffici comunali che potevano benissimo trovare un’altra ubicazione. Pur ritenendo valide le necessità della polizia municipale espresse dal comandante Giuseppe Puglisi, nella relazione allegata alla delibera, avevo chiesto che quest’ultima venisse revocata prima di diventare esecutiva. Prendo atto, adesso, della positiva scelta della Giunta che ha tenuto conto della finalità per la quale era stato erogato l’ingente finanziamento da parte della Regione siciliana allo scopo di riorganizzare in maniera ottimale le attività assistenziali esistenti, tenendo conto delle esigenze del mondo dell’associazionismo operante in città”. Morando aggiunge: “Adesso, però, l’Amministrazione deve provvedere al passo successivo, un passo molto importante per dare una risposta concreta al mondo dell’associazionismo cittadino. Bisogna, infatti, istituire un bando pubblico per scegliere a chi affidare tale struttura al fine di renderla funzionale il più possibile. In questo modo si eviterà il deterioramento. Inevitabile se la struttura rimarrà chiusa”.

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