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Venerdì, 03 Febbraio 2023

Ancora tensione Vaticano-Francia sulla nomina del nuovo Ambasciatore presso la Santa Sede

Il Vaticano non ha ancora dato l'ok come ambasciatore di Francia presso la Santa Sede a Laurent Stefanini. Secondo diversi media francesi - tra cui Blasting news, il Canard Enchainé, Les Echos e Le Journal du Dimanche - perché gay.

Fonti del Quai d'Orsay, interpellate dall' agranzia di stampa, insistono che Stefanini "è la migliore personalità possibile per quel ruolo".

Secondo i media francesi  Stefanini, e stato indicato da Hollande come rappresentante francese il 5 gennaio, e sarebbe stato negato l'accredito perchè di orientamento omosessuale. L'indiscrezione non è stata commentata dal Vaticano che comunque a tre mesi dall'indicazione non ha ancora dato il via libera. Il presidente francese Francois Hollande, anche alla luce dell'eccellente curriculum di Stefanini, che a novembre ha accolto Papa Francesco in occasione della visita del Pontefice a Strasburgo  e che in passato è stato primo consigliere all'ambasciata francese in Vaticano, non sembra intenzionato a fare marcia indietro sul nome di Stefanini.

Ex capo del protocollo dell'Eliseo ed ex numero due dell'ambasciata di Francia presso la Santa Sede a Roma, Laurent Stefanini è stato nominato il 5 gennaio scorso dal presidente François Hollande in consiglio dei ministri per succedere a Bruno Joubert a Villa Bonaparte, posto ormai vacante. "Non c'è figura più adatta di Stefanini per rivestire il ruolo di ambasciatore di Francia presso la Santa Sede", ha insistito la fonte del Quai d'Orsay, ribadendo più volte la "profonda conoscenza" del diplomatico dei dossier legati al mondo cattolico e alle relazioni con la Santa Sede.

A Parigi, la fonte ha anche tenuto a spiegare che Stefanini ha ottenuto "il pieno appoggio" della Conferenza episcopale francese e che per Parigi "non c'era migliore candidatura possibile". "Quanto alla sua sessualità, è una questione strettamente privata, ci asteniamo da ogni commento", puntualizzano a Parigi, spiegando che in questo genere di dossier "non c'è mai un niet", quanto piuttosto "un'assenza di risposta" sulla proposta di candidatura. "In ogni caso - ha tagliato corto - la procedura è ancora in corso". La fonte del ministero degli Esteri di Parigi ha infine rivelato che Stefanini era "osteggiato" dai militanti della Manif Pour Tous, il movimento che protestò duramente contro il progetto di legge sulle nozze gay, una delle principali riforme adottate dal governo socialista di Hollande.

I francesi non hanno nessuna intenzione di arretrare e per ora resta lo stallo nell'affaire Stefanini. Il diplomatico francese è al centro di un braccio di ferro tra l'Eliseo e il Vaticano dopo che dalle autorità d'Oltretevere non e arrivato il via libera per quello che dovrebbe essere il nuovo ambasciatore francese presso la Santa Sede.

"Aspettiamo la risposta della Santa Sede. Laurent Stefanini presenta tutte le qualità necessarie per questo incarico a cui la Francia attribuisce tutta l'importanza che merita", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri della Francia, Ronmain Nadal, al quotidiano Le Parisien.

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