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Sabato, 26 Settembre 2026

L'editore Carocci, aggiunge alla collana "Frecce", un tassello in più per approfondire la vicenda storica relativa alla cacciata dei massoni da parte di Mussolini, in nome di una fedele adesione ai principi di classe del socialismo. Ma alla fine della Grande Guerra, mentre imperversavano le agitazioni del biennio rosso e il nuovo partito popolare di ispirazione cattolica sembrava minacciare la tenuta dello Stato laico, sarebbe stata proprio la massoneria a contribuire all'ascesa del regime, giudicato il minore dei mali. Salvo poi subire la messa al bando delle logge nel novembre 1925 come conseguenza delle restrizioni liberticide attuate dalla dittatura. Cadeva così l'illusione di poter controllare Mussolini e irreggimentare il fascismo, e si apriva la strada verso un'opposizione morale e politica al regime. Quella del rapporto fra massoneria e fascismo è una storia complessa, mutevole, non riducibile a interpretazioni univoche. Una storia di illusioni tradite e di valori democratici faticosamente ritrovati, che viene ricostruita nel libro facendo chiarezza sui ruoli e sulle attribuzioni delle responsabilità della crisi dello Stato liberale.

Il Giubileo rappresenta un evento di grazia che richiama all’esigenza di una rinascita morale e spirituale e all’urgenza di dare forma a una prassi di vita radicalmente rinnovata. Questo evento, peculiare della tradizione cattolica, affonda le sue radici nel mondo ebraico, ma soltanto nella storia millenaria della Chiesa raggiunge un ruolo di altissimo prestigio, dal punto di vista storico, morale e teologico, grazie alla ricchezza del simbolismo che esso porta con sé. Nel contesto contemporaneo, poi, il Giubileo intreccia anche i linguaggi dell’arte, della letteratura, della musica e della filosofia. Il volume che viene proposto ai lettori vuole raccogliere questa densità di contenuti e significati, con l’auspicio che l’annuncio della speranza cristiana raggiunga il mondo contemporaneo – non più animato da una speranza a tutto tondo ma che si accontenta di micro-speranze, utili alla gestione del presente o dell’immediato – anche grazie alla ricchezza dell’evento giubilare, colto nella sua dimensione ecclesiale e in quella culturale.

In questo volume, i curatori Carla Maria Bino e Nicolangelo D'Acunto, hanno raccolto i contributi di diversi studiosi sulla figura di Francesco d'Assisi. In questo studio multidisciplinare affiorano le dinamiche del "rovesciamento" operate dalla cultura francescana. Non a caso, il titolo dell'opera, vuole sottolineare lo sguardo rivoluzionario di Francesco.

Il giullare è colui che simbolicamente cammina a testa in giù e, così, propone uno sguardo capovolto sul mondo. L'espressione “giullare di Dio” (ioculator Domini) esprime per questo la sintesi della rivoluzione culturale di Francesco d'Assisi. Il suo sguardo rovesciato ha origine in una particolare proposta cristiana, che dalla follia dell'intuizione si incarna sia nella rappresentazione materiale sia nella storia, nella realtà dell'istituzione entro le forme “ordinate” dell'organizzazione politica, civile, religiosa ed economica. La vita fraterna come sudditanza reciproca, la rinuncia radicale al potere e alla ricchezza sotto ogni aspetto, la posizione di sottomissione e minorità, la gratuità del dono, la nudità come inanizione e privazione sono tutte “proposte ribaltate” che invertono – o tengono insieme – dentro e fuori, essere e apparire, visione e azione, parola e gesto, alto e basso, sublime e umile. Tale mutazione delle forme della rappresentazione e della concezione del mondo è tuttora una delle chiavi per comprendere la cultura umanistica e la modernità nel suo complesso. Nel volume studiosi di diverse discipline mostrano come la logica del rovesciamento di Francesco abbia inciso su arti figurative, letteratura, predicazione, devozione e drammaturgia, modificando nel profondo la cultura istituzionale, politica ed economica dell'Occidente medievale.

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