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Lunedì, 24 Gennaio 2022

Pacenza sul Pdl in 100 piazze

“La critica sterile unita alla denigrazione non portano certo a trovare una soluzione ai problemi reali della gente”.

Così il presidente della III Commissione Sanità Salvatore Pacenza in merito alle critiche sollevate da alcuni esponenti del Pd circa i contenuti espressi nel corso della kermesse politica itinerante “Il Pdl in 100 piazze” che il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha tenuto lo scorso 2 settembre a Crotone.

“I colleghi del Partito democratico – commenta il consigliere del Pdl – si richiamano ad un modello politico probabilmente non più compatibile con le esigenze correnti. La stretta attualità ci sta invece suggerendo che, mantenere toni pacati e partecipare alla vita amministrativa del Paese anche dalla parte della minoranza, è la scelta più saggia per i due maggiori partiti dell’ordinamento. L’esperienza di governo fondata sulla responsabilità di salvezza nazionale poggia le proprie basi sulle reali difficoltà che il nostro Paese sta affrontando. Ritengo sia naturale comprendere come tutto ciò possa amplificarsi in una regione come la Calabria, afflitta da tristi primati e indici economico-produttivi tra i più bassi a livello italiano ed europeo. La scelta del governatore Scopelliti di parlare tra la gente va interpretata come un tentativo di sciorinare a parole semplici le difficoltà che, al momento, si stanno frapponendo nella realizzazione del programma di governo della Regione e, quindi, al contempo illustrare le contromosse che l’Amministrazione metterà in campo per portare a compimento tali progetti. Dalla grande rivoluzione in atto nel campo della sanità, alla gestione integrata del ciclo dei rifiuti, dal finanziamento della bonifica dei siti inquinati dal Cic, al recupero dell’Antica Kroton, dal Piano regionale dei trasporti (con la partecipazione azionaria sull’aeroporto, il rilancio del porto attraverso l’avvio degli scali crocieristici e la compartecipazione per la realizzazione del tratto di statale 106), dal recupero delle somme dedicate ai centri storici, ai Programmi integrati di sviluppo locale e i progetti comunitari che stanno fornendo sostegno a numerose aziende crotonesi. La sfida per i prossimi mesi sarà tutta qua per il territorio crotonese. Sono programmi questi che, fra l’altro, chiamano in causa anche altre amministrazioni locali che, per svariate motivazioni, spesso non vanno di pari passo con la Regione nella realizzazione dei progetti comunitari. In estrema sintesi, richiamerei ognuno per la rispettiva appartenenza politica e per le competenze riconosciutegli a contribuire in maniera costruttiva al superamento di questa delicatissima fase di stallo che sta attraversando la Regione. Le accuse e le strumentalizzazioni in questo momento vanno messe da parte per il rispetto dei cittadini e l’asservimento di un’alta causa di responsabilità civile”.

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