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Giovedì, 11 Agosto 2022

Emergenza occupazione, soluzioni per i giovani del Sud

A distanza di un mese, ormai, arrivano sempre a mezzo stampa dati statistici sul problema della disoccupazione giovanile: una volta in aumento; un’altra volta, in leggera diminuzione. Ancora, quando si parla di giovani senza lavoro si fa riferimento alla fascia di età tra 15-25 anni. In realtà, nel nostro Paese c’è anche la generazione 25-35 anni, cosiddetta “giovani-adulti”, che vive con contratti di lavoro precari, la cosiddetta generazione 1.000 euro. Ebbene, a seguito di questa emergenza occupazionale, alcune soluzioni per i giovani del Mezzogiorno, sono state promosse dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. In particolare, per i giovani disoccupati, tra i 18 e i 35 anni, Botteghe di Mestiere e dell’Innovazione è l’iniziativa promossa da Italia Lavoro, ente strumentale, del Ministero del Lavoro. La Puglia, è presente con 15 botteghe, ammesse nella prima graduatoria, che ospiteranno 150 tirocini (dieci per ciascuna bottega). 200 saranno, poi, le aziende ospitanti che daranno una opportunità preziosa per la crescita professionale dei giovani tirocinanti, in alcuni settori più rappresentativi dell’economia pugliese: dall’agroalimentare all’enogastronomia e ristorazione, ma anche abbigliamento e moda. I giovani selezionati per un tirocinio (500 euro al mese), saranno formati, al fine di esercitare le professioni previste dall’avviso per le diverse tipologie di bottega. A questo punto, per dovere di cronaca, sempre in tema di emergenza occupazionale, dobbiamo rilevare come questo progetto c’è da augurarsi che venga attuato, anche, in Sicilia. Vediamo perché. In questa regione le nuove generazioni continuano ad abbandonare l’isola: le immatricolazioni negli atenei siciliani sono crollate del 25%; e ogni 12 mesi, circa settemila diplomati lasciano la Sicilia per andare ad iscriversi in qualche Facoltà del Centro o del Nord Italia.

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