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Il percussionismo panico di Massimo Barbiero

Partiamo dai miti. Medea, per esempio, ripresa tante volte dal teatro, dal cinema, dalle altre arti visive... Dalla musica. Come con Massimo Barbiero che le ha intitolato un intero disco, idem per altri personaggi dell'antichità, Cassandra, Euclide, Antigone, Nausicaa...(ma il suo sfondo di letterati e artisti arriva fino a Kandinsky, a Kierkegaard, a Bergman, a Simone de Beauvoir, denominazione di un suo album di solo marimba).
Non solo autore/arrangiatore/ideatore di progetti artistici musicali e multimediali Massimo Barbiero potrebbe dirsi un percussionista panico, un Pan-percussionista, che riconduce il beat al mondo naturale dei rumori, dei battiti, sia quelli in cui il vento scuote le foglie degli alberi che quelli che gli uomini producono con la attività concreta, ludica o lavorativa, tribale o comunitaria, affettiva o sociale, anche quella più arcaicamente rozza; suoni in grado di stimolare il pensiero e di suscitare movimenti coreutici anche improvvisati. Per lui la marimba o il set di percussioni rappresentano i collegamenti necessari a dar sfogo a un mondo espressivo in cui confluiscono varie spinte artistiche e culturali, che vanno dalla danza ( per la corporeità) alla filosofia (alla ricerca e svisceramento dell' Io Creativo), in una visione in cui l'elemento afro/mediterraneo scopre spesso i suoi fianchi in Odwalla. Mentre nell'altra sua formazione, Enten Eller,  paiono prevalere matrici più afroamericane.
Ne da conto il volume Massimo Barbiero, Sisifo, la fatica della ricerca, curato da Guido Michelone e Gian Nissola per le Edizioni del Faro. Nel volume, che contiene saggi di Franco Bergoglio e Davide Ielmini ed è impreziosito dalle fotografie di Luca d'Agostino, sono esposti in sequenza, cronologicamente, anche con ricorso a note di stampa e di critici specializzati, le realizzazioni, le attività, le collaborazioni, gli spettacoli, le formazioni, le produzioni che hanno visto Barbiero come protagonista della scena jazz nell'ultimo quarto di secolo. Ma anche i pensieri, le idee, gli interrogativi, i perché, le aspirazioni di un musicista che si rivela con sincerità al proprio pubblico, oltre il personaggio pubblico.

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