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Sabato, 02 Luglio 2022

Emozioni, commozione e ironia per il primo appuntamento della stagione teatrale al Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla

Tanta commozione e profonde riflessioni. Su quanto sia difficile essere genitori, su quanto i piccoli spesso siano i veri grandi della situazione, sul nostro modo di agire e reagire di fronte alle grandi sfide della vita. Un carico di emozioni lo scorso fine settimana per lo spettacolo di apertura della nuova stagione teatrale al Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla, diretta da Vicky e Costanza Di Quattro e con la collaborazione di Clorinda Arezzo, responsabile relazioni esterne del teatro. “La lavatrice del cuore”, questo il titolo, è stata una intensa immersione in una realtà spesso poco considerata, quella dell’adozione, attraverso le testimonianze dirette e indirette di chi quotidianamente vive questa condizione. Sul palco una bravissima e coinvolgente Maria Amelia Monti, nota attrice televisiva e teatrale, nonché madre adottiva, che, con naturalezza, delicatezza, talvolta ironia e tanta partecipazione, si è fatta narratrice di queste storie di vita. “La lavatrice del cuore” è un progetto nato dalle lettere raccolte per la categoria “Lettera di un’adozione 2013” al Festival delle lettere, in collaborazione con Italiaadozioni, a curare il copione e la regia un eccellente Edoardo Erba, autore teatrale con esperienza radiotelevisiva, marito della Monti, mentre le musiche sono di Federico Odling. Il pubblico si è lasciato trasportare con leggerezza, ironia e commozione in questo viaggio fatto di sentimenti, aprendosi ad uno spettacolo che è stato per tutti “la vera lavatrice del cuore”. Come accade alla mamma di Anna, la bimba adottiva di 8 anni dalla cui storia è stato tratto il titolo: “Anna – dice la mamma - ma tu non lo sai che quando diventiamo mamme, in qualsiasi modo lo diventiamo, riceviamo in dono una lavatrice del cuore che lava le cose brutte per restituirle con tanto amore?”, lo spettacolo ha accolto nel suo oblò i pregiudizi, la superficialità, la scarsa sensibilità e la critica che spesso aleggiano attorno al tema delle adozioni, li ha lavati, centrifugati e ne ha tirato fuori nuovi pensieri, riflessioni più profonde, atteggiamenti più sinceri, accoglienti, più veri.

Prossimo appuntamento al Teatro Donnafugata è per il 10 e l’11 novembre con “Una storia di terra, di mari, d’ulivi (e di sirene!)”, uno spettacolo di Pietro Montandon che reciterà accanto a Maruzza Musumeci, con la regia di Daniela Ardini.

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