
È stato presentato a Roma il nuovo romanzo Rosso siciliano, un intenso racconto di formazione che intreccia le vite di tre donne accomunate da un destino difficile e da una profonda ricerca di libertà.
Il libro segue le vicende di Amelia Sole, della zia Saruzza e di Agatina la Rossa, figure femminili diverse ma unite da esperienze dolorose che finiscono per segnare irrimediabilmente il loro cammino. Sullo sfondo di una Sicilia degli anni Sessanta dominata da pregiudizi, violenze e rigidità sociali, le protagoniste affrontano emarginazione, desiderio e sofferenza in una società incapace di accettare ciò che considera “diverso”.
Saruzza sviluppa nei confronti della nipote Amelia un legame intenso e difficile da spiegare, destinato a segnare profondamente la sua vita. Amelia, ancora molto giovane, lascia improvvisamente l’isola dopo aver subito le violenze del padre, facendo perdere le proprie tracce per molti anni. A rimanere è però il suo diario, che Saruzza custodisce gelosamente come una reliquia, trasformandolo nel rifugio dei suoi ricordi e nel fulcro della sua vita interiore.
Attraverso quegli scritti emergono episodi quotidiani, ricordi apparentemente insignificanti e segreti brucianti, tra cui il rapporto di amicizia di Amelia con Agatina la Rossa, la misteriosa “strega” del paese. Sarà proprio Agatina a pagare il prezzo più alto, e si scopre leggendo il romanzo, finendo rinchiusa nel manicomio di Agrigento, simbolo di un’epoca segnata dall’esclusione e dalla repressione.
Il ritorno di Amelia a Messina, dopo anni trascorsi in viaggio come inviata di giornale e dopo la morte della zia Saruzza, chiude idealmente il cerchio della storia. Nella casa del quartiere Annunziata riaffiorano ricordi, passioni e ferite mai rimarginate, lasciando intuire che certi destini siano destinati a ripetersi nel tempo.
La presentazione romana del libro è stata arricchita da momenti musicali particolarmente suggestivi. Presenti all’evento il pianista Michele Micarelli e la cantante Stefania D'Ambrosio, che ha interpretato brani della tradizione siciliana e una toccante versione de La Cura di Franco Battiato.
L’autore, Guerrera, siciliano di nascita ma da anni residente e attivo in Toscana, è giornalista e scrittore. Firma de La Nazione e di QN - Quotidiano Nazionale, collabora anche con il canale online Luce!.
Considerato dalla scrittrice Fernanda Pivano “uno dei massimi esperti della vita e delle opere di Ernest Hemingway in Italia”, partecipa dal 2001 come relatore al Coloquio Internacional Ernest Hemingway.
Nel corso della sua carriera ha pubblicato numerosi libri ed è, dal 1994, biografo ufficiale di Franco Battiato, al quale ha dedicato diversi lavori editoriali. Tra le sue pubblicazioni più recenti figurano Battiato - Niente è come sembra. Simbologia nei testi e Franco Battiato - L’Uomo dell’Isola dei Giardini.










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