Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Domenica, 27 Novembre 2022

Le 4 Stagioni di Vivaldi …

Ott 29, 2022 Hits:1251 Crotone

La Maschera d’Argento di …

Ott 29, 2022 Hits:1288 Crotone

Marco Vincenzi virtuoso e…

Ott 21, 2022 Hits:1565 Crotone

Affidato realizza il nuov…

Ott 04, 2022 Hits:2257 Crotone

Successo per il pianista …

Set 30, 2022 Hits:2664 Crotone

Confindustria Crotone ha …

Set 23, 2022 Hits:2731 Crotone

Kiwanis insieme all'Unice…

Set 20, 2022 Hits:2503 Crotone

Santa Severina - Tre gior…

Set 15, 2022 Hits:3540 Crotone

Ricollocazione lavoratori ex Akros in Akrea

“La ricollocazione di 28 addetti nell’Akrea è di per se un fatto apprezzabile. Gli ex lavoratori dell’Akros, ormai fallita, porteranno all’Akrea le competenze per svolgere la raccolta differenziata per il comune di Crotone.”

E’ quanto sottolineato dal segretario provinciale del Partito Democratico Arturo Crugliano Pantisano, che intravede in questa circostanza l’inizio dell’intera riorganizzazione delle partecipate pubbliche.

In politica può starci che strutturalmente si esalti il raggiungimento di un risultato parziale, ma anteporre il tutto al drammatico crollo dei servizi pubblici equivale a rilanciare la “parabola” biblica del “pelo” e della “trave”.

“La programmazione a lungo termine” a cui fa riferimento per la raccolta differenziata, poteva e doveva essere avviata tanti anni addietro, magari quando Crugliano Pantisano era vice sindaco e assessore all’ambiente e perse i finanziamenti destinata dalla Regione. Nel frattempo la sua fantomatica amministrazione, sorda ad ogni richiamo, ha lasciato che si consumasse l’inevitabile disastro, accantonando progetti ambiziosi, disperdendo e vanificando finanziamenti pubblici.

E vale poco richiamare la non responsabilità del comune di Crotone nelle aziende di servizi pubblici partecipate da altri Comuni.

In realtà il fallimento è tutto dalla sua parte politica, sempre quella parte di cui egli è paladino, che ha preferito costruire negli anni tanti piccoli “orticelli”, per chiara scelta clientelare, inadatti ed inidonei per struttura e dimensione a gestire servizi che hanno bisogno, per essere economicamente compatibili, di dimensioni e software di ben altra portata.

Ma Pantisano non vuole “pagare il conto politico” dei propri errori e della inettitudine a gestire i processi fondamentali del “fare governo”.

Ancora una volta prova a mistificare.

Ma è tutto inutile, i cittadini pagano sulla propria “pelle” il prezzo delle carriere politiche e non si lasciano più incantare!

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI