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Dopo il caso Guarascio la questione del sovraindebitamento dei nuclei familiari per la prima casa diventa centrale

La commissione di studio Incarichi giudiziari

 

“E’ arrivato il momento di affrontare il tema del sovraindebitamento delle famiglie. Anche sul nostro territorio le procedure esecutive, come problema di carattere sociale, hanno avuto una ricaduta pesantissima. E il caso Guarascio sta lì a testimoniarlo. Ma la questione è da affrontare a monte considerato che, pure in provincia di Ragusa, così come accade nel resto d’Italia, circa il 75% delle famiglie sono indebitate per avere acquistato la prima casa”. E’ quanto affermato dal presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili per le circoscrizioni dei Tribunali di Ragusa e Modica durante i lavori del quarto corso di specializzazione per l’attività del custode giudiziario e professionista delegato nelle esecuzioni immobiliari promosso dalla commissione di studio “Incarichi giudiziari”. “La delicata problematica – ha aggiunto Manenti – è da affrontare da un lato con la predisposizione di specifici provvedimenti legislativi su cui si sta già lavorando, dall’altro con il cosiddetto housing sociale, vale a dire con l’edilizia convenzionata o con interventi normativi che la Regione ha la possibilità di mettere in campo per cercare di arginare il fenomeno in crescita di chi subisce lo sfratto a seguito della procedura esecutiva espropriativa”. Molto partecipato il momento di approfondimento che ha visto la presenza, tra i relatori, dell’avv. Simona Pavone del foro di Catania oltre che di Francesco Chiavegatti, giudice dell’esecuzione presso il Tribunale di Modica, e di Claudio Maggioni, giudice dell’esecuzione al Tribunale di Ragusa. “Come ogni anno, in questo quarto corso, la commissione dell’Ordine – ha detto la presidente dell’organismo, Maria Calabrese – si è impegnata ad affrontare nuove tematiche rispetto a quelle già esaminate in precedenza, sempre di notevole interesse al fine di formare ed informare tutti coloro che sono intervenuti al convegno. Il tema di quest’anno ha puntato i riflettori sui titoli e i privilegi ai fini della distribuzione, quindi sulla formazione del progetto di distribuzione del ricavato dalla vendita del compendio staggito. Il nostro è, come sempre, un momento fondamentale di confronto pubblico e di risposta da parte dei magistrati ai quesiti posti dai singoli professionisti che sicuramente aiutano anche chi domani potrebbe trovarsi ad affrontare problematiche della stessa natura, migliorandone in tal modo le prestazioni professionali che ogni delegato è chiamato a compiere nel delicato lavoro di ausilio e affiancamento ai giudici”. L’appuntamento è servito per prendere altresì atto di come il Ministero di Giustizia abbia inaspettatamente dato il via al deposito telematico degli atti per il processo civile telematico con decorrenza dall’8 luglio per il Tribunale di Ragusa e dal 22 luglio per il Tribunale di Modica. Si tratta di una svolta epocale per gli ausiliari dei giudici tra cui in primis i commercialisti iscritti all’Ordine che svolgono le funzioni di professionisti delegati, Ctu, custodi giudiziari e curatori fallimentari. Il deposito telematico degli atti sarà obbligatorio dal 30 giugno 2014 ma fino a tale data sarà possibile il cosiddetto doppio binario cioè il deposito cartaceo o quello telematico che riguarda già da ora, per esempio, oltre il 60% dei fascicoli delle esecuzioni immobiliari per i due Tribunali. Ieri, quindi, è stata presentata la consolle telematica “Astegiudiziarie.it” e “Procedure.it”. Sono intervenuti Alessandro Baiocchi di Aste Giudiziarie, Gabriella Natale responsabile giuridico di Procedure.it e il dottore commercialista Giuseppe Buscema che hanno illustrato le modalità operative di utilizzo del sistema Pct per la trasmissione telematica degli atti in Tribunale.

 

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