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Mercoledì, 14 Ottobre 2026

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La tua carriera è iniziata in Italia. Come è sbocciata la tua passione per il canto lirico?

“Mio nonno, che è nato nella stessa città di Giovanni Paolo II, era organista in Polonia e viveva con noi. È stato lui il mio primo maestro di pianoforte e organo. Fin da piccola cantavo continuamente: suonavo, cantavo e capivo che attraverso la voce riuscivo a trasmettere emozioni. Le persone si commuovevano, i bambini mi chiedevano di ripetere i brani — a volte anche dieci volte di fila! Sentivo che c’era qualcosa di speciale nel canto. Così, tra una scuola di musica e l’altra, ho vinto una borsa di studio per il Conservatorio di Verona. È stato l’inizio del mio legame profondo con l’Italia e con l’opera.”

C'è un compositore che senti particolarmente affine al tuo modo di cantare e interpretare?

“È difficile sceglierne uno solo, perché ce ne sono tanti che amo, ma Mozart per me è davvero unico. Lo considero quasi una divinità dell’opera. Amo profondamente il suo stile, mi sono specializzata nelle scuole mozartiane: Don Giovanni, Le nozze di Figaro, Così fan tutte… ogni nota è pura ispirazione. Anche la sua musica sacra ha un posto speciale nel mio cuore: ho cantato più volte il Requiem e la Messa dell’Incoronazione, opere che mi toccano profondamente. Cantare Mozart aiuta anche vocalmente: mantiene la voce giovane, il fiato stabile, il diaframma ben attivo. Poi ci sono Verdi, con la sua intensità drammatica, e Pergolesi, un genio vissuto solo 26 anni ma che ha lasciato capolavori straordinari. Credo sia stato una fonte d’ispirazione anche per lo stesso Mozart.”

Hai calcato i palcoscenici di tutto il mondo. Qual è stato il momento più emozionante della tua carriera?

“Ogni concerto è un’emozione diversa, che si rinnova ogni volta, sia che mi trovi in Europa, in America o in Asia. Ogni luogo porta con sé un’energia nuova, un incontro unico con il pubblico. Ma se devo scegliere, l’Italia ha un posto speciale nel mio cuore. È la patria dell’opera, qui c’è una tradizione musicale fortissima. Il pubblico italiano è preparato, attento, appassionato — spesso conosce a memoria i libretti. Ogni volta che canto in Italia, lo vivo come un vero esame: sento il rispetto, ma anche l’altissimo livello di attesa. Ed è proprio questo che rende ogni esibizione un’esperienza intensa e indimenticabile.” 

Il soprano Dominika Zamara, artista di origine Polacca, cresciuta artisticamente in Italia. Nel 2006 vince una borsa di Studio dal Conservatorio Statale di Verona. Nel 2007 si laurea con il massimo dei voti presso l’Università di Musica di Wroclaw (PL). Ha eseguito numerosi masterclass con Alida Ferrarini, Bruno Pola, Enrico De Mori, quest’ultimo molto incisivo nella sua futura crescita professionale. Il suo debutto nel mondo dell’opera risale al 2010 nell’opera La Bohème di Giacomo Puccini nel ruolo di Mimì, diretta dal Maestro Enrico De Mori. Si fa notare per il suo dinamismo, la versatilità e le qualità vocali, di lì in poi iniziano i vari tour che la portano a calcare i palchi di gran parte d'Europa, USA, Messico, Argentina, Cina, Corea del Sud e Australia, Canada, Africa e Medio Oriente. Si esibisce in opere complete, concerti da camera, liederistica e festival.
 
Degne di nota sono le esibizioni: alla Carnegie Hall di New York, alla Atterbury theatre, Pretoria in South Africa, all’Opera Theatre, Damascus in Siria, a Varsavia, alla Beatificazione del Cardinale Stefan Wyszyński in mondovisione. Accademia del Teatro alla Scala, alla Mostra del Cinema e La Biennale di Venezia, al Teatro Olimpico di Vicenza nel ruolo di Dori nell’Opera “Un Tramonto” di G. Coronaro, al Avery Fisher Hall presso il Lincoln Center di New York, il Manuel Ponce Hall di Città del Messico, al Teatro Verdi di Padova nell’opera contemporanea La Serva di Padova, nella Sala Accademica del Pontificio Istituto di Musica Sacra Roma, a Cracovia durante la Giornata Mondiale della Gioventù con la presenza del Papa. A Chicago nell'oratorio The Creation di J. Haydn, al National Opera Center di New York. Nell'opera 

La Traviata nel ruolo di Violetta e nel Mythos Opera Festival nell'opera Aida di Verdi presso il Teatro Antico di Taormina. A Scicli ha inaugurato la prima edizione del Festival InCanto Barocco, al Teatro Mercadante di Altamura con le arie da concerto di S. Mercadante, a New York nella Gloria di Vivaldi e alla Sala della Protomoteca presso il Campidoglio di Roma. Dal 2023 è entrata a far parte del roster artistico della New York Composer Circle come Performing Artist.
 
Tra i numerosi premi e onorificenze, ha ricevuto: Il Premio Cartagine a Roma, Il Premio Fontane di Roma in Vaticano, Premio Colosseo d’Oro. La Zamara è menzionata in due enciclopedie “Polscy Muzycy w Świecie1, autore Zbigniew Andrzej Judycki” a Varsavia e “Encyklopedia Dziedzictwa Polonii Świata. Ambasadorowie Polonii2” a Cracovia, il Premio Kobiety Charyzmatycznej a Varsavia.
 
2023 American Prize Award - Chamber Vocal Music like performer soprano
 
Il suo ampio repertorio spazia dal barocco al contemporaneo (con una propensione al repertorio mozartiano, belcantistico e contemporaneo), canta in diverse lingue. La Zamara porta avanti da vari anni un suo progetto, dei concerti da camera con aria da concerto di Vincenzo Bellini e i lieder di Fryderyk Chopin, due compositori uniti da una profonda amicizia e collaborazione.

Istruzione e Formazione 

2012 Universität Mozarteum, Salzburg (AT) Masterclass con la Prof. Alessanda Althoff 2011 Universität Mozarteum, Salzburg (AT) Masterclass con la Prof. Alessanda Althoff 

2009-2010 Accademia Internazionale di Bel Canto Mario del Monaco a Pesaro (IT) con il Prof. Mario Melani 2006 Borsa di studio al Conservatorio di Verona (IT) 

2003-2007 Akademia Muzyczna im. Karola Lipinskiego di Wrocław, PL Facoltà Vocale e Recitazione Prof.Barbary Ewy Werner 

2000-2003 Panstwowa Szkola Muzyczna II stopnia im R. Bukowskiego Facoltà vocale Prof. Hanny Celejewskiej Esperienze Professionali - Ruoli in Opere G. Verdi La Traviata Flora Teatro Gavazzani Seriate, IT 

2024 G. Rossini Il Barbiere di Siviglia Berta Opera Română Craiova Craiova, RO 

2023 G. Rossini Il Barbiere di Siviglia Berta Teatro Verdi Casciana T., IT 2022 G. B. Pergolesi La Serva Padrona Serpina Firenze, IT 2021 R. W. Butts La Serva di Padova Contessa Teatro Verdi Padova, IT 2021 G Verdi Aida Sacerdotessa Teatro Antico Taormina, IT 

2020 G. Verdi La Traviata Violetta Teatro SOMS Pavia, IT 2019 G. B. Pergolesi La Serva Padrona Serpina Teatro Marcello Roma, IT 2019 W. A. Mozart Don Giovanni Donna Elvira Treviso, IT 2

2019 A. Caldara Livia Sesto Teatro de la Sena Feltre, IT 2019 CURRICULUM VITAE W. A. Mozart Don Giovanni Donna Elvira Firenze, IT 2018 S. Costantinidis Afrodita Afrodita Teatro Kolbe Venezia, IT 

2018 R. W. Butts La Serva di Padova Contessa National Opera Center NY, USA 

2017 W. A. Mozart Bastien und Bastienne Bastienne Teatro Orpheus Torino, IT 

2017 W. A. Mozart Le Nozze di Figaro Susanna Dolan Hall NJ, USA 2016 G. B. Pergolesi La Serva Padrona Serpina Teatro Orpheus Torino, IT 

2016 G. B. Pergolesi La Serva Padrona Serpina Dolan Hall NJ, USA 

2015 G. B. Pergolesi La Serva Padrona Serpina Teatro San Domenico Crema, IT 

2015 W. A. Mozart Bastien und Bastienne Bastienne Castello Sforzesco Milano, 

IT 2015 G. B. Pergolesi La Serva Padrona Serpina Produzione TV Torino, 

IT 2014 M. Fedalto La Serva di Padova Contessa Teatro Verdi Padova, 

IT 2014 T. Albinoni Vespetta e Pimpinone Vespetta Teatro Wassermann Treviso

IT 2014 G. Rossini Il Barbiere di Siviglia Rosina Teatro Wassermann Treviso, IT 

2013 P. Mascagni Zanetto Silvia Conservatorio Vicenza, IT 

2011 G. Coronaro Un Tramonto Dori Teatro Olimpico Vicenza, IT 

2010 G. Puccini La Boheme Mimì Auditorium S. Gaetano Padova, IT 

2009 G. Puccini Il Tabarro Giorgetta Opera Festival Giovinazzo, IT 

2009 - Oratorio/Musica Sacra/Recital 217° Stagione Concertistica Anno 2024 Auditorium Mecenati Adria, IT 2024 A Night with Dominika Zamara The DiMenna Center for Classical M. NY, USA 

2024 Concert of opera Atterbury theatre Pretoria, ZA-GP 2024 Progressive Musicians and Sound Espressivo Carnegie Hall NY, USA 

2024 Opera Concert Damascus Opera House Damascus, SY 

2024 Mario Lanza Birthday Remembrance Party Mario Lanza Museum Philadelphia, 

USA 2024 Timothy Lee Miller, Three Poems - Premiera The DiMenna Center for Classical Music NY, 

USA 2023 W. A. Mozart, Messa dell'Incoronazione New Jersey, 

USA 2023 Concerto alla Sala della Protomoteca Campidoglio Roma, IT 2023 Canti, Musiche e Danze dal Mondo Teatrodante di Carlo Monni Campi Bisenzio, 

IT 2022 Musica e Letteratura – C. Frank Auditorim Shigeru Ban L’Aquila, IT 2022 UNO Concerto per la Pace Auditorium San Domenico Foligno, IT 2022 World Premier of Trytpych wrote by W. Rentowski Dallas Theatre Dallas, 

USA 2022 Dominika Zamara with Badger State Women's Choir Chicago, USA 2022 Great Moment from the great stage New Jersey, 

USA 2022 G. B. Pergolesi, Stabat Mater - D. Boldrni, Missa Brevis Roma, IT 2022 Gala dell’Opera Italiana Vinci,

IT 2022 Gala della Lirica Teatro Metastasio Prato, 

IT 2022 J. S. Bach, Magnificat/A. Vivaldi, Magnificat New York, 

USA 2021 Mercadante, Arie da Concerto Teatro Mercadante Altamura, 

IT 2021 W.A. Mozart, Requiem Trecate, IT 2021 Beticazione del Cardinale Stefan Wyszyński in mondovisione Warszawa, 

PL 2021 Soprano solista Filarmonica Mihail Jora Bacău, 

RO 2021 Soprano solista Zamek Królewski Warszawa, 

PL 2021 Concerto in memoria di Giovanni Paolo II Roma, 

IT 2021 G. B. Pergolesi, Stabat Mater Catania,

IT 2020 W. A. Mozart, Arie da Concerto Melbourne, 

PL 2020 B. Galuppi, Magnificat Cappella Gedanensis Gdansk, PL 

2020 Soprano solista Filharmonia Bałtycka Gdansk, 

PL 2020 Soprano solista Studio Koncertowe Polskiego Radia im. Witolda Lutosławskiego Warszawa, PL 2019 Stagione Stefano Tempia Teatro Vittoria Torino, 

IT 2019 F. Chopin, Lieder op. 74 Accademia Teatro La Scala Milano, 

IT 2019 Soprano solista Teatr Palladium Warszawa, PL 2019 P. Pudlo, Missa Brevis Kościół Pokoju Świdnica, PL 2019 Premiera Soprano Solista Philharmonic Eisemann Center Dallas, USA 2019 G. B. Pergolesi, Stabat Mater Auditorium CDR Firenze, IT 2019 W. A. Mozart, Requiem Chiesa di San Marco Milano, IT 2019 O. Respighi, Il tramonto Auditorium Pollini Padova, IT 2109 A. Panufk. Hommage a Chopin Dallas, USA 2018 Premiera americana Soprano solista Teatro Marcello Roma, IT 2018 G. B. Pergolesi, Stabat Mater Dallas, USA 2018 Concerto di Musica polacca con la Warszawska Orkiestra Symfoniczna Sonata im. Bogumiła Łepeckiego Ratusz Toruń, PL 2017 Recital con pianoforte Theater Museum Eroica Saal Wien, AT 2017 A. Vivaldi, Magnificat Chiesa di Treviso Treviso, IT 

2017 F. Haydn, The Creation Illinois University Chicago, USA 2017 Soprano solista Oratorium Marianum Wrocław, PL 2017 Soprano solista Philharmonic Ploiesti Ploiesti, RO 2017 Chopin Pieśni (Ciclo dei lieder op. 74) Teatro San Carlino Brescia, IT 2017 Soprano solista Philarmonic Lublin, PL 2016 Soprano solista Wordbridge Symphony Orchestra Busan, KR 2016 Concerto per il presidente della Polonia A. Duda Ambasciata Polacca Roma, IT 2015 Soprano solista, ciclo di concerti in Cina Zhuhai Philarmonic Zhuhai, CN 2015 Concerto per la TV italiana Sala dei Quadri Cremona, IT 2015 CURRICULUM VITAE Soprano solista Istituto Pontificio di Musica Sacra Vaticano, VA 2015 Soprano solista Manuel Ponce Hall Mexico City, MEX 2014 G. B. Pergolesi, Stabat Mater Chiesa di Treviso Treviso, IT 2014 Vivaldi-Mozart Concerto per la TV Cremona , IT 2014 W. A. Mozart, Messa dell’Incoronazione Chiesa di Treviso Treviso, IT 2013 W. A. Mozart, Moteto Exultate Jubilate Chiesa di Treviso Treviso, IT 2013 Soprano solista Avery Fisher Hall NY, USA 2013 Concerto per la TV italiana Teatro Orione Roma, IT 2013 Concerto con arie d’Opera e Musica da Film con la Hollywood Chamber Orchestra Warner Grand Theatre LA, USA 2012 A. Vivaldi, La Gloria Chiesa di Treviso Treviso, IT 2010 Concerto per la TV Nazionale del Montenegro Teatro Nazionale Montenegro, MNE 2009 - Festival Fryderyk Chopin, Lieder Op 74 Jane Mallett Theatre Toronto, CA 2024 Europejski Festiwal Smaku Teatr w Gardzienicach Gardzienice P., PL 2024 Festival Abruzzo Musica Teatro Cerulli Pescara, IT 2023 Capri Art. Music Festival Capri, IT 2023 Festival Harmonie Starego Miasta Trybunał Koronny Lublin, PL 2023 Classicariano Festival Ariano Irpino 2022 XXIII Stagione Cocertistica Internazionale, Autunno Musicale Cosenza, IT 2022 Festival InCanto Barocco Scicli, IT 2021 Mythos Opera Festival Cortile Platamone Catania, IT 2021 New Dallas Music Festival Teatro Toselli Cuneo, IT 2021 Assisi Suono Sacro Assisi, IT 2020 Velia Festival Velia, IT 2020 Cilento in Musica Palazzo Baronale Casal Velino, IT 2020 Oganalia Torino, IT 2019 Festival dei Saraceni, Musica Antica e Barocca Sala Ghisilieri Mondovì, IT 2018 Alion Baltic Music Festival Tallinn, EE 2018 Solarino International Guitar Festival Solarino, IT 2018 Mezinárodní Hudební Festival Letohrad, CZ 2018 2° Biennale Arte Dolomiti Belluno, IT 2018 XX Festival de Musica Contemporanea Steinway Hall Miami, USA 2018 Mozart Festival Teatro Baretti Torino, IT 2018 International Organ Festival Valletta, MT 2017 Noc Cracovia Sacra ` Kraków, PL 2017 Alion Baltic Music Festival Tallinn, EE 2017 

 

CURRICULUM VITAE 

 

Festival dei Colli San Gemini, IT 2017 Festival Asisa de Música Classica Madrid, ES 2017 Mozart Festival Teatro Baretti Torino IT 2017 Noc Cracovia Sacra Kraków, PL 2016 Assisi Suono Sacro Assisi, IT 2016 1° Biennale Arte Dolomiti Belluno, IT 2016 Royal Azalea Blossom Festival Finale Concert Seul, KR 2016 Noc Cracovia Sacra Kraków, PL 2015 Assisi Suono Sacro Assisi, IT 2015 Evmelia Festival Volos, GR 2014 Cica Music Festival Dallas, USA 2013 Cica Music Festival Arkansas, USA 2012 Festival of Sacred Music Narbone, FR 2011 Mostra del Cinema di Venezia Venezia, IT 2010 Biennale di Venezia Venezia, IT 2010 Premi e Menzioni Premio Gattopardo Roma, IT 2025 Premio Internazionale San Giovanni Paolo II Roma, IT 2024 Colosseo D’Oro Roma, IT 2024 American Prize Award - Chamber Vocal Music like performer soprano Dallas, USA 2023 Businesswoman Award Personality of the Year 2023 Warszawa, PL 2023 Premio Rosa D’Oro Roma, IT 2023 Premio Giotto alla Carriera Roma, IT 2023 Premio Microfono d’Oro Roma, IT 2022 Premio Giotto Siracusa, IT 2022 Top Global Artist Award Warszawa, PL 2022 Leone Alato di San Marco Roma, IT 2022 Premio Internazionale Fontane di Roma Roma, IT 2021 Personaggio dell'anno categoria cultura Wrocław, PL 2021 Premio Viktoria Warszawa, PL 2020 Premio Cartagine 2.0 Roma, IT 2020 Menzione nell'enciclopedia: Encyklopedia Dziedzictwa Polonii Świata. Ambasadorowie Polonii Krakow, PL 2020 Premio Polak Roku we Włoszech nella categoria cultura Reggio di C., IT 2017 Albero della Vita, premio per i risultati artistici in Italia Foggia, IT 2017 Menzione nell'enciclopedia: Polscy Muzycy w Świecie, autore Zbigniew Andrzej Judycki Warszawa, PL 2015 Premio A.N.L.A.I. 2014 Cremona, IT 2014 CURRICULUM VITAE Premio Internazionale Padre Pio per i meriti nel campo della cultura Morcone, IT 2013 Premio Złota Sowa nella categoria Musica Wien, AT 2013 Insegnanti Paolo Valieri, Alessandra Althoff, Mario Melani, Enrico De Mori, Alida Ferrarini, Bruno Pola Choaches Marco Giommoni, Daniele Anselmi, Alessandro Pierfedrici Direttori Nurhan Arman, Giacomo Franci, Antonio Brena, Linus Lerner, Jason Tramm, Fabio Raciti, Marco Boemi, Frank Pam, Przemysław Fiugajski, Anna Duczmal-Mróz, Gian Marco Moncalieri, David Wong, Bo Xu, Fabrizio Da Ros, Alan Freiles, Aldo Bernardi, Michele Bui, David Boldrini, Josephine Koh, Luis F.Rodriguez, Bogdan Olędzki, Glenn Block, Grigory Soroko, Samer Hatoum, Daniel Park, Michele Fioroni, Kim Jung Soon, Marshall Fine, Thomas Chun-yu Chen, Gintaras Rinkevicius, Robert W. Butts, Jacopo Cacco, Stefano Carlini, Paolo Fumei, Giovanni Monopoli, Daniele Anselmi, Enrico De Mori 

 

Discografia 2021 Mauro Giuliani Golden Edition for Soprano and Guitar Op. 39 & Op. 95 Edito da Elegia Classics 2018 Chopin Lieder op.74 Edito da Elegia Classics 2015 Ivan Padovec, works for soprano and guitar Edito da Sheva Collection 2014 Il Concerto (DVD) Edito da Cremona 1 TV 2012 Life Edito da Edit Music IT 2009 Dreams Edito da Edit Music IT 

Abilità Canto in differenti lingue: Italiano, Francese, Inglese, Polacco, Tedesco, Russo, Ceco, Slovacco, Latino  

 

Fonte Enrico bertato art manager

 

 

 

Nell’anno del Giubileo universale della Chiesa cattolica, il Teatro dell’Opera di Roma affida il suo Festival estivo a Damiano Michieletto. “Carta bianca” dunque a uno dei più apprezzati registi di oggi, per costruire un cartellone tanto innovativo quanto capace di dialogare con l’enorme eterogeneità di pubblico che un anno come quello giubilare porta nella capitale. Tante le novità in programma, a partire dalle sedi del Festival: alle tradizionali Terme di Caracalla infatti, per la prima volta viene affiancata la Basilica di Massenzio. La più grande basilica civile del centro monumentale di Roma, costruita all’inizio del IV secolo, è quindi per la prima volta sede di messinscene operistiche.


Dal 29 giugno al 7 agosto si snoda la proposta del Caracalla Festival 2025, intitolato “Tra sacro e umano”, che comprende opera, musica sacra, musical, danza, concerti e incontri. Quattro le nuove produzioni: La Resurrezione di Händel, La traviata di Verdi, Don Giovanni di Mozart e West Side Story di Bernstein, tutte affidate a nomi della "nouvelle vague” della regia operistica internazionale come Ilaria Lanzino, Sláva Daubnerová, Vasily Barkhatov e lo stesso Damiano Michieletto. Per West Side Story poi, sale sul podio il Direttore musicale dell’Opera di Roma Michele Mariotti. La danza vede il Corpo di Ballo del Teatro, diretto da Eleonora Abbagnato, impegnato in una serata con due grandi classici contemporanei: il Bolero di Ravel firmato da Maurice Béjart e Le Sacre du printemps di Stravinskij con la celeberrima coreografia di Pina Bausch, per la prima volta realizzata da una compagnia di balletto italiana. A queste si affianca l’immancabile serata Roberto Bolle and Friends. Chiudono il cartellone i Carmina Burana di Carl Orff, sul podio Diego Matheuz, alla guida del Coro della fondazione capitolina, il maestro Ciro Visco.

«Costruendo la proposta artistica del Festival – dice Damiano Michieletto – ho voluto tenere particolarmente in conto la contingenza che vive la Città di Roma nell’anno del Giubileo, dialogando con questo speciale appuntamento. I temi della spiritualità e della riconciliazione mi stanno molto a cuore, per questo ho creato un percorso che abbiamo intitolato “Tra sacro e umano”, con lavori artistici attinenti questi aspetti così peculiari della nostra esistenza. Una proposta che tiene certamente conto della platea estiva romana, ma che cerca di allargare i confini e ampliarsi, a partire dai luoghi. Apriamo infatti un secondo palcoscenico, quello della Basilica di Massenzio, di dimensioni diverse, più raccolte, da mettere in dialogo con le Terme di Caracalla. Ma apriamo anche lo sguardo a novità importanti per l’Italia, dove due registe come Ilaria Lanzino e Sláva Daubnerová avranno la possibilità di lavorare per la prima volta. Lo stesso Sacre du printemps firmato da Pina Bausch non è mai stato interpretato prima d’ora da un corpo di ballo del nostro Paese».

“LA GIOIA INTERIORE” CON VITO MANCUSO E I MADRIGALI DI ORLANDO DI LASSO

Il Festival si apre domenica 29 giugno, giorno dei SS. Pietro e Paolo, festa patronale della Città di Roma. La serata inaugurale, in programma alla Basilica di Massenzio e intitolata “La gioia interiore”, vede protagonista il teologo e comunicatore Vito Mancuso, che propone una riflessione sul tema della riconciliazione e sull’importanza di riuscire a coltivare una forma di spiritualità. A questa si affianca l’esecuzione del ciclo di madrigali per sette voci Lagrime di San Pietro di Orlando di Lasso, testamento del compositore che lo terminò nel 1594, poche settimane prima della sua morte, dedicandolo a Papa Clemente VIII. Un appuntamento che alterna riflessione spirituale e musica, e vuol essere un segno di accoglienza e dialogo nei confronti dei pellegrini e del Giubileo. Interventi in live electronics del compositore Vittorio Montalti.

LA RESURREZIONE DI HÄNDEL SECONDO ILARIA LANZINO

Il primo appuntamento con il teatro musicale è martedì 1° luglio a Massenzio con il più romano degli oratori di Händel: La Resurrezione. Il compositore era a Roma nel 1708 quando ricevette la commissione di un grande Oratorio sacro per la Pasqua da parte del marchese Francesco Maria Marescotti Ruspoli, che lo volle fin da subito eseguire nella forma di una grandiosa messa in scena nel suo palazzo. Il tema affrontato è altamente simbolico: l’azione si svolge tra il Venerdì Santo e la Pasqua, e alterna gli scontri tra Lucifero e l’Angelo con le profonde meditazioni di Maria Maddalena, Maria di Cleofe e San Giovanni Evangelista. Una lotta tra la fede e la sua assenza, tra l’entusiasmo e il cinismo nell’esistenza di oggi. La regia è di Ilaria Lanzino. Nata a Pisa, è al suo debutto in Italia. Dopo essersi formata e aver lavorato molto all’estero, soprattutto in Germania, dove insegna Dramma all’Università di Musica di Würzburg. La direzione musicale è affidata a uno specialista del repertorio barocco come George Petrou. Protagonisti sul palco sono Sara Blanch (Angelo), Ana Maria Labin (Maddalena), Teresa Iervolino (Cleofe), Charles Workman (San Giovanni) e Giorgio Caoduro (Lucifero). Repliche il 2, 4 e 5 luglio.


WEST SIDE STORY FIRMATO DA MICHIELETTO E DIRETTO DA MARIOTTI

Nell’estate del 2022 Damiano Michieletto ha realizzato per il Caracalla Festival un apprezzata edizione di Mass di Leonard Bernstein. Proprio allora, prima del suo coinvolgimento nella creazione del cartellone estivo dell’Opera di Roma 2025, è nata l’idea di affidargli un nuovo allestimento del più celebre musical del compositore americano: West Side Story. Sabato 5 luglio arriva quindi sulle scene delle Terme di Caracalla il nuovo spettacolo, con il Direttore musicale della Fondazione capitolina Michele Mariotti sul podio, le scene di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti, le luci di Alessandro Carletti e le coreografie di Sasha Riva e Simone Repele. Protagonista un cast internazionale che mescola artisti americani con eccellenze del musical italiano: Marek Zurowski (Tony), Sofia Caselli (Maria), Sam Brown (Riff), Sergio Giacomelli (Bernardo), Natascia Fonzetti (Anita). Lo spettacolo esalta gli aspetti più umani della vicenda, come l’impulsività e l’irrazionalità, e sottolinea il contrasto tra il sogno della tolleranza e dell’inclusività con la povertà e l’impossibilità di realizzare i propri desideri, compresi quelli sentimentali. Repliche il 9, 10, 13 e 17 luglio.


SLÁVA DAUBNEROVÁ FIRMA UNA NUOVA TRAVIATA CON CORINNE WINTERS PROTAGONISTA

Uno sguardo femminile sulla storia di una delle più celebri donne dell’opera. È La traviata di Verdi affidata alla regista slovacca Sláva Daubnerová, in programma a Caracalla da sabato 19 luglio. Regista e performer, pioniera del teatro sperimentale slovacco e attiva in tutta Europa, Daubnerová porta per la prima volta in Italia il suo linguaggio potente e autonomo, svincolato da etichette e libero. Sul podio è impegnato Francesco Lanzillotta, protagonista di successo nelle ultime stagioni capitoline, mentre sul palco nei panni di Violetta sale un’artista come Corinne Winters, già apprezzata a Roma come Madama Butterfly, Káťa Kabanová e Blanche nei Dialogues des Carmélites. Accanto a lei il tenore Piotr Buszewski (Alfredo) e l’eclettico baritono Luca Micheletti (Germont), nella scorsa stagione capitolina autore della regia de L’ultimo viaggio di Sindbad di Silvia Colasanti. Il Coro del Teatro è diretto da Ciro Visco. La coreografia di Ermanno Sbezzo è affidata al Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato. Repliche il 23, 27 luglio e l’1, 2 e 3 agosto.


UN DON GIOVANNI MATURO PER BARKHATOV E FRONTALI

Andato in scena una sola volta nelle stagioni estive dell’Opera di Roma, nel 2002 in Piazza del Popolo, il Don Giovanni di Mozart arriva domenica 20 luglio nella cornice della Basilica di Massenzio, affidato allo sguardo innovativo e “incendiario” di Vasily Barkhatov, al suo debutto a Roma. La sua interpretazione di uno degli archetipi della cultura occidentale, volta a combinare tradizione e stupore, trova l’ideale complice nel baritono Roberto Frontali, che, al culmine della sua carriera, affronta per la prima volta il ruolo di Don Giovanni e propone un libertino maturo, impenitente e irredimibile fino alla fine dei suoi giorni. Sul podio è impegnato Alessandro Cadario, direttore in ascesa e cresciuto anche nelle ultime stagioni dell’Opera di Roma. Grandi protagonisti nel resto del cast, con Vito Priante come Leporello, Nadja Mchantaf nei panni di Donna Anna, Carmela Remigio in quelli di Donna Elvira e Anthony León come Don Ottavio. Il Coro del Teatro è diretto da Ciro Visco. Repliche il 22, 24 e 25 luglio.

TORNA ROBERTO BOLLE AND FRIENDS

Anche quest’anno torna la tradizionale serata di Roberto Bolle and Friends, a Caracalla per due appuntamenti: il 15 e 16 luglio. Le terme romane sono infatti una tappa imprescindibile dei tour dell’artista dal 2011. La serata è, come sempre, un viaggio nel repertorio classico e contemporaneo del balletto, in cui Bolle è accompagnato da grandi stelle internazionali.

IL SACRE DU PRINTEMPS DI PINA BAUSCH PER LA PRIMA VOLTA INTERPRETATO DA UNA COMPAGNIA ITALIANA

Nella prospettiva di un sempre maggiore sviluppo artistico del Corpo di Ballo della Fondazione capitolina, diretto da Eleonora Abbagnato, il 30 e il 31 luglio a Caracalla i danzatori del teatro affrontano uno dei capisaldi della storia della danza contemporanea: Le Sacre du printemps di Stravinskij nella celebre coreografia ideata da Pina Bausch nel 1975, che proprio quest’anno compie cinquant’anni. Per la prima volta una compagnia del nostro Paese si confronta con uno dei maggiori lasciti artistici della grande coreografa tedesca, cui viene affiancato un altro capolavoro come il Bolero di Ravel nella versione realizzata nel 1961 da Maurice Béjart, che si rifà all’idea originale del pezzo. Guest star Friedemann Vogel, che torna a Caracalla dopo il successo della Nuit romaine del 2024. Protagonista anche l’Orchestra dell’Opera di Roma diretta da Ido Arad. A questi due si aggiunge un altro titolo contemporaneo entrato nel repertorio della Compagnia nella stagione 2022/23: Within the Golden Hour di Christopher Wheeldon. Balletto in un atto, considerato una delle migliori creazioni del coreografo britannico, è una poesia per quattordici danzatori sulla partitura per archi composta da Ezio Bosso.

CARMINA BURANA

Il Caracalla Festival 2025 si chiude con i Carmina Burana del compositore tedesco Carl Orff, in programma al Teatro delle terme romane giovedì 7 agosto. La serata è una sintesi dei temi toccati nei vari appuntamenti in cartellone: sacro e umano, superamento del dualismo tra cultura “alta” e popolare. A dar corpo allo spirito di questa musica è chiamato il venezuelano Diego Matheuz, già interprete a Caracalla di Mass di Bernstein nel 2022, a capo delle masse artistiche dell’Opera di Roma, con il Coro diretto da Ciro Visco. Solisti: Giuliana Gianfaldoni (soprano), Levy Sekgapane (tenore), Vito Priante (baritono).

 
Fonte Teatro dell opera di Roma 
 

Il Teatro dell'Opera di Roma rende omaggio a uno dei più grandi artisti italiani del Novecento, Emanuele Luzzati, riportando in scena L'italiana in Algeri di Gioacchino Rossini, dal 5 al 12 giugno, in un allestimento molto amato. A oltre vent'anni dall'ultima rappresentazione al Costanzi, il titolo torna nella stessa versione scenica, favolistica e travolgente, creata da Luzzati nel 2000 per il Teatro Massimo di Palermo, capace ancora oggi di incantare con la forza del colore, dell'ironia e dell'immaginazione. La regia originale di Maurizio Scaparro, ripresa da Orlando Forioso, che ne custodisce lo spirito e l'equilibrio teatrale, è il primo omaggio al regista scomparso nel 2023.

« È evidente – commenta Scaparro – che in una improbabile 'Algeri', Rossini si è divertito alle spalle di un mondo poco conosciuto, oggetto di facile e un po' rozzo scherno, traguardo di tante opere buffe. Mi sembra si sia voluto divertire in eguale misura dei “turchi” e degli “italiani”, fino a costruire con Isabella e Taddeo una coppia di straordinario e vitalissimo divertimento. A “Mammaliturchi” Rossini sembra aggiungere con il sorriso anche “Mamma gli italiani”, e questo anche consente di leggere L'italiana in Algeri con distacco e divertimento inevitabilmente attualizzabile ».

Sul podio, per la prima volta alla guida dell'Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma, Sesto Quatrini, direttore romano dalla carriera internazionale. Il Coro della Fondazione capitolina è diretto da Ciro Visco, le luci sono di Vinicio Cheli.

Due i cast vocali che si alternano nei ruoli principali: Chiara Amarù (5, 10, 12 giugno) e Laura Verrecchia (6, 8 e 11 giugno) in quello di Isabella, Paolo Bordogna (5, 10, 12 giugno) e Adolfo Corrado (6, 8 e 11 giugno) in quello di Mustafà, Dave Monaco (5, 10, 12 giugno) e Giorgio Misseri (6, 8 e 11 giugno) in quello di Lindoro e Misha Kiria (5, 10, 12 giugno) con Vincenzo Taormina (6, 8 e 11 giugno) in quello di Taddeo. Completano il cast i talenti di 'Fabbrica', lo Young Artist Program del Teatro dell'Opera di Roma: Jessica Ricci (Elvira), Maria Elena Pepi (Zulma), Alejo Alvarez Castillo (Haly).

Con L'italiana in Algeri , il Teatro dell'Opera di Roma celebra la magia senza tempo di Emanuele Luzzati. La sua visione scenica fa da guida allo spettacolo: un mondo popolato da geometrie fantastiche, colori accesi e sagome immaginifiche che, ancora una volta, mostrano come il teatro possa diventare pittura viva, sogno e meraviglia. Emanuele Luzzati, illustratore, scenografo e artista visivo di fama internazionale, ha lasciato con questo spettacolo uno dei suoi contributi più indelebili al teatro musicale. Le sue scene, insieme ai costumi della storica collaboratrice Santuzza Calì, restituiscono un mondo che trasforma l'Algeri rossiniana in un luogo sospeso tra fiaba e commedia, tra arte visiva e musica. Un universo riconoscibile e unico, che continua a parlare al pubblico con una forza visiva rara, rendendo questa produzione un vero e proprio omaggio all'immaginario luzzatiano.

Dramma giocoso in due atti, su libretto di Angelo Anelli, L'italiana in Algeri è andato in scena per la prima volta il 22 maggio 1813 al Teatro San Benedetto di Venezia. Il grandissimo successo consacrò definitivamente Rossini, allora appena ventunenne, come il massimo operista del tempo, che diede nuova vita all'opera comica italiana.

Dopo la prima di giovedì 5 giugno (ore 20) , L'italiana in Algeri di Gioachino Rossini torna in scena venerdì 6 (ore 18) , domenica 8 (ore 16.30), martedì 10 (ore 20), mercoledì 11 (ore 20) e giovedì 12 giugno (ore 20) . Lo spettacolo è preceduto dalla Lezione di Opera tenuta da Giovanni Bietti, sabato 31 maggio (ore 18) , e dall' Anteprima Giovani , riservata ai minori di trent'anni, mercoledì 4 giugno (ore 19) .

 

 

Venerdì 30 maggio 2025, al cinema Adriano di Roma, sarà proiettato alle ore 9:30 in anteprima il cortometraggio 2050. Un biglietto per il domani realizzato dagli studenti e dalle studentesse del Liceo Classico “Francesco Vivona” di Roma nell'ambito di "Cine in green 2” , progetto finanziato con il Piano nazionale di educazione all'immagine – Ministero dell'Istruzione e del Merito e Ministero della Cultura. Partner del progetto sono il CNR – Area di ricerca di Tor Vergata, l'Associazione Nazionale Esercenti Cinema (Anec) del Lazio e Green Cross Italia.

All'incontro parteciperanno Elio Pacilio , presidente di Green Cross Italia, il responsabile della comunicazione dell'Area di ricerca del CNR di Tor Vergata e Leandro Pesci , presidente di ANEC Lazio. A portare il loro saluto ai giovani saranno i Manetti Bros. , registi e produttori cinematografici tra i più eclettici e apprezzati del panorama italiano: la loro presenza in sala rappresenta un importante riconoscimento al lavoro creativo e alla visione cinematografica degli studenti del Vivona.

Il progetto, avviato a gennaio, ha previsto laboratori e incontri in sala a cui hanno partecipato esperti e professionisti del mondo del cinema e dell'ambiente, offrendo agli studenti un'opportunità concreta di educazione all'immagine e riflessione critica sul futuro sostenibile.

Il cortometraggio esplora il futuro della mobilità dal punto di vista delle nuove generazioni, con l'orizzonte simbolico del 2050. I ragazzi hanno dialogato con figure autorevoli per costruire una narrazione consapevole e ricca di stimoli, tra cui Fabio Chiarello (CNR), Anna Donati (Roma Servizi per la Mobilità), Eugenio Patanè (Assessore alla Mobilità del Comune di Roma), Fabio Pressi (Motus-E), Bepi Vigna (scrittore e creatore di Nathan Never ).

Fabio Pressi, nel corto, descrive la mobilità digitale come l'integrazione tra mezzi di trasporto e mondo della telefonia, con veicoli intelligenti, connessi e gestibili tramite app: una visione che collega perfettamente la quotidianità dei ragazzi al concetto di mobilità sostenibile del futuro.

Bepi Vigna e Fabio Chiarello, con sguardo visionario ma ancorato alla scienza, stimola riflessioni sulle potenzialità del teletrasporto e della velocità della luce , che oggi sembrano utopia, ma stimolano nei giovani una riflessione su quanto la scienza possa avvicinarsi, col tempo, all'immaginazione.

Anna Donati immagina città a zero emissioni , dominate da trasporti pubblici elettrici, mezzi condivisi e auto a guida autonoma. Uno scenario che richiede un cambiamento culturale: rinunciare all'auto privata e investire su una nuova forma di mobilità collettiva e intelligente.

Eugenio Patanè, infine, sottolinea l'importanza del trasporto pubblico integrato con sistemi di mobilità condivisa per coprire “il primo e l'ultimo miglio” di ogni spostamento: una logica di intermodalità che i ragazzi hanno interpretato nel corto come chiave del futuro urbano.

Un cortometraggio, dunque, che rappresenta – nonostante il primo lavoro dei ragazzi dietro alla macchina da presa - un saggio maturo sul rapporto tra tecnologia, ambiente e futuro, testimonianza del percorso formativo intrapreso dagli studenti tra cinema e cittadinanza attiva.

Durante l'evento si esibirà il Coro del Liceo Vivona , con celebri arie tratte dalla storia del cinema, e alcuni studenti interpreteranno testi letterari e teatrali legati ai temi dell'ecologia.

 

Fonte Uff. st.: E. Castiglioni

 

A seguito della proposta unanime espressa dal Consiglio di Indirizzo della Fondazione Teatro dell'Opera di Roma presieduto dal Sindaco e Presidente Roberto Gualtieri, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha nominato, in conformità alla proposta ricevuta, Francesco Giambrone Sovrintendente del Teatro dell'Opera di Roma, con decorrenza dal 22 maggio 2025 e fino al 16 maggio 2030.

Sovrintendente del Teatro dell'Opera di Roma dal dicembre 2021 e Presidente dell'AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo – dall'ottobre 2022, Francesco Giambrone è nato a Palermo nel 1957. È stato Sovrintendente del Lirico della sua città natale, la Fondazione Teatro Massimo dal 1999 al 2002, e poi dal 2014 al 2021. Nella sua carriera, dedicata alla cultura, ha ricoperto ruoli apicali in prestigiose istituzioni: è stato Sovrintendente della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dal 2006 al 2010, Assessore alla Cultura della Città di Palermo dal 1995 al 1999, e poi dal 2012 al 2014, Presidente del Conservatorio di Palermo dal 2007 al 2013. È stato anche Presidente dell'Associazione Nazionale delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche (ANFOLS) dal 2019 all'ottobre 2022.

« Accolgo con sincera emozione la conferma a Sovrintendente del Teatro dell'Opera di Roma, un incarico che rappresenta per me un grande onore – dice Francesco Giambrone –. Ringrazio il Ministro Giuli, il Sindaco Gualtieri e l'intero Consiglio di Indirizzo per la fiducia accordatami. Sono molto contento di continuare questa esperienza con l'Opera di Roma, un teatro che mi ha dato tanto e che ha al suo interno delle straordinarie professionalità che hanno saputo in questi anni essere partecipi e protagonisti di un progetto di rilancio della Fondazione, che ha dato a tutti noi grandi soddisfazioni. Abbiamo condiviso una visione di teatro costruito su innovazione, eccellenza artistica, apertura a nuovi pubblici, presenza all'interno del tessuto urbano della città di Roma, con l'obiettivo di rendere il teatro aperto a tutti, strumento di crescita culturale, inclusione e accessibilità sociale. Una visione che ha visto sempre molto vicino al Teatro tutte le Istituzioni, a partire dai Soci Fondatori Pubblici, Stato, Regione Lazio e Comune di Roma Capitale, ei tanti Privati che in questi anni hanno sostenuto la Fondazione. Una visione che porteremo avanti nei prossimi cinque anni con l'energia, le competenze e la passione di tutti ».
 
Francesco Giambrone

Francesco Giambrone, classe 1957, è Sovrintendente del Teatro dell'Opera di Roma dal dicembre 2021. Dal 2022 ricopre la carica di Presidente dell'Associazione Generale Italiana dello Spettacolo (AGIS). È stato Presidente dell'Associazione Nazionale delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche (ANFOLS) dal 2019 al 2022 e membro del Consiglio di Opera Europa.

È stato Sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo di Palermo dal 1999 al 2002 e dal 2014 al 2021. Dal 2006 al 2010 è stato Sovrintendente della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

Dal 2007 al 2013 è stato Presidente del Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini” di Palermo.

È stato componente della Commissione Consultiva Musica presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali dal 2003 al 2006.

Per due volte ha ricoperto la carica di Assessore alla Cultura del Comune di Palermo, prima dal 1995 al 1999 e poi dal 2012 al 2014.

Giornalista pubblicista, ha scritto come critico musicale e di danza per quotidiani come il Giornale di Sicilia, il Mattino e per riviste come Danza & Danza, Segno, Nuove Effemeridi, Il Giornale della Musica, ricoprendo anche il ruolo di Direttore responsabile del periodico di Cultura, Politica e Società, Casba.

Dal 2004 ha insegnato discipline di organizzazione della musica e dello spettacolo e politiche culturali presso l'Università degli Studi di Palermo, l'Università degli Studi di Firenze, la IULM (Libera Università di Lingue e Comunicazione) di Milano, il Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini di Palermo, la Trento School of Management. Attualmente è anche docente di Giornalismo culturale presso il Master in “Giornalismo e comunicazione multimediale” della LUISS “Guido Carli” di Roma e presso il Global master in “Performing arts management” dell'Accademia del Teatro alla Scala di Milano.

È membro del Comitato scientifico della Rivista Economia della Cultura edita da Il Mulino. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Dopo il silenzio. Racconti di teatri d'opra che sfidano la pandemia del 2023 (Ledizioni), Palerme n'est pas une ville en friche , in Richard Heuré, Sicilie . Barocco et rebelle del 2021 (Edizioni Nevicate), Politiche per la cultura in Europa. Modelli di governance a confronto del 2013 (Franco Angeli), Teatri Negati. Il primo censimento dei teatri chiusi in Italia del 2008 (Franco Angeli), I cantieri di Palermo. Azione di governo e politiche culturali per le città del 2006 (Nicolodi Editore).

 

Uff.St. Teatro dell'opera di Roma

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