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No Barrier, il turismo accessibile a tutti

Il turismo pugliese per essere sostenibile deve garantire l’accesso ai luoghi a tutti, anche e soprattutto ai diversamente abili. La Provincia di Bari, leader partner nel programma di cooperazione territoriale europea “Grecia-Italia 2007-2013”, ha presentato alla Fiera del Levante il progetto “N.O. Barrier”.

Un progetto di inclusione sociale delle persone diversamente abili attraverso il turismo sostenibile, che si pone come obiettivo il rafforzamento dei percorsi di inclusione sociale, aumentando l’accessibilità dei territori coinvolti. Saranno individuati metodi e strumenti di accessibilità per poi creare uno standard univoco che sarà condiviso dalle istituzioni, che a loro volta attribuiranno “etichette” alle strutture a norma.

Un processo complesso che parte dall’identificazione di tre diverse disabilità: psicofisica, sensoriale e cognitivo-intellettuale “ognuna delle quali ha caratteristiche e quindi esigenze diverse - spiega Gianfranco Gadaleta, ricercatore Ipres – si parte dalla eliminazione delle barriere architettoniche, alla creazione di percorsi idonei per persone non vedenti e ipovedenti (guide Lis, braille, segnalatori acustici) e alla presenza all’interno delle strutture ricettive di educatori che possano essere considerati un punto di riferimento per i disabili”.

Il progetto è molto ambizioso, se come dice Silvia Godelli, assessore regionale al Mediterraneo “La Puglia è in una condizione notevole di arretratezza e questa è una consapevolezza antica”. La questione, secondo l’assessore andrebbe affrontata da un punto di vista culturale “le persone con disabilità nella regione sono una quota talmente elevata della popolazione che non possono essere considerati una categoria a parte, sono persone che subiscono una riduzione di abilità e la società fa moltissima fatica a considerarli cittadini con pari diritti”. La Regione parte dall’accessibilità ai luoghi di cultura finanziando nello specifico l’adeguamento dei teatri.

L’assunto è semplice, dimostrare la convenienza sociale ed economica dell’adeguamento delle strutture ricettive alle esigenze dei disabili, per poi avere un tornaconto in termini di incremento dei flussi turistici, e di nuove figure lavorative.

N.O. Barrier coinvolge, le province di Bari e di Lecce, la Western Greece Region, la Region of Ionian Islands, l’Ipres, l’Università degli studi di Bari, il Comune di Nardò e il Comune di Bari. Quest’ultimo si sta già muovendo in questo campo, “il Comune di Bari ha già pubblicato il bando per l’accessibilità ai disabili della spiaggia di Torre Quetta e presto promuoverà progetti di realizzazione di percorsi turistici accessibili a tutti” annuncia l’assessore comunale al Welfare, Ludovico Abbaticchio.

Il progetto può contare su una dotazione finanziaria di 1.389.992 euro e vedrà la “Provincia di Bari impegnata in un complesso progetto di rivisitazione del territorio al fine di renderne accessibili i luoghi” conclude l’assessore provinciale ai servizi alla persona, Giuseppe Quarto.

 

 

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