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Domenica, 05 Luglio 2020

Alleanza Inter-Parlamentare sulla Cina

Il 6 giugno è stato lanciato l’Alleanza Inter-Parlamentare sulla Cina (IPAC), una coalizione senza precedenti di Parlamentari del mondo democratico, con l'obiettivo di generare iniziative legislative e politiche nelle rispettive legislature, ma di concerto con gli alleati di altri Paesi, per affrontare le sfide poste della Cina contemporanea.

L'Alleanza Inter-Parlamentare sulla Cina è un gruppo internazionale di legislatori transpartitici che lavorano su una riforma dell'approccio dei Paesi democratici alla Cina. È composto da legislatori di tutto il mondo e guidato da un gruppo di Co-Chair, politici di alto livello tratti da una sezione rappresentativa dei principali partiti politici del mondo, da destra a sinistra, uniti sulla più grande sfida di politica estera del nostro tempo: la Cina. O, per essere più precisi, la questione di come affrontare il regime del Partito comunista cinese di Xi Jinping.

In meno di una settimana l’Alleanza, che al momento del suo lancio venerdì scorso era composta da 18 legislatori da 9 Paesi, ha raggiunto 104 adesioni da Parlamentari provenienti da 13 Paesi, rendendo l'Alleanza il più grande blocco di politici preoccupati per l'ascesa della Cina. Sono attese le adesioni di Parlamentari di almeno tre altri Paesi nella prossima settimana.

L’iniziativa, una delle coalizioni più geograficamente e politicamente diverse di sempre, approda anche in Italia, dove la consapevolezza trasversale sulla sfida posta dalla Repubblica popolare cinese è cresciuta notevolmente. La collaborazione transnazionale e trasversale tra legislatori del mondo democratico segna un decisivo passo in avanti nell’affrontare questa sfida comune, dove per troppo tempo sono stati i Paesi singoli a dover affrontare da soli le pressioni cinesi.

Siamo pertanto molto grati ai Senatori Lucio Malan (Forza Italia), Presidente del Gruppo interparlamentare di amicizia Taiwan-Italia, e Roberto Rampi (Partito Democratico), di aver accolto con entusiasmo la proposta dell’IPAC di aderire a questa importante iniziativa come Co-Chair italiani. Ringraziamo altrettanto i Parlamentari italiani che hanno già aderito come membri: Enrico Borghi (Partito Democratico), Andrea Delmastro Delle Vedove (Fratelli d’Italia), Paolo Formentini (Lega) e Roberto Giachetti (Italia Viva).

L’iniziativa non manca di ambizione. L'IPAC si concentrerà su cinque settori chiave della politica: salvaguardare il diritto internazionale e garantire che la Cina sia tenuta agli standard dell'ordine legale internazionale; difendere i diritti umani e garantire che a tali preoccupazioni sia data la dovuta importanza in tutti gli impegni con la Cina; promuovere l'equità commerciale; rafforzare la sicurezza; e promuovere uno sviluppo responsabile proteggendo le economie emergenti da investimenti o prestiti dalla Cina che compromettono i loro interessi o istituzioni nazionali.

L’iniziativa è aperta a tutti i Parlamentari che sottoscrivono i seguenti principi:
Gli stati democratici devono mantenere l'integrità dei loro sistemi politici e cercare attivamente di preservare un mercato di idee libero da distorsioni.
Un ordine internazionale libero, aperto e basato su regole che sostiene la dignità umana viene creato e mantenuto attraverso l'intenzione. La persistenza di un tale ordine richiede ai paesi affini di partecipare attivamente alla sua governance e applicazione.
Un assetto internazionale libero, aperto e basato su regole che sostiene la dignità umana viene creato e mantenuto attraverso la volontà politica. La persistenza di un tale assetto richiede ai paesi affini di partecipare attivamente alla sua governance e applicazione.

Amb. Giulio Terzi, Presidente del Global Committee for the Rule of Law “Marco Pannella” e già Ministro degli Esteri ha accolto l’iniziativa: "Riunire un gruppo così diversificato di politici di alto livello provenienti da tutto il mondo non è un'impresa facile ma fondamentale in questa fase per affrontare le sfide poste al mondo democratico e libero dal Partito comunista cinese. Il successo e il valore di IPAC si misurerà anche nell'abilità di persone che potrebbero non essere d'accordo su molte cose, per identificare un terreno e valori comuni e la necessità di un approccio coordinato. Il tempo dirà che impatto ha. Ma dice qualcosa dell'importanza della sfida che affrontiamo nel fatto che questa alleanza si è riunita e invia un messaggio chiaro a Pechino: non è più business as usual.”
Reinhard Bütikofer, Deputato europeo, Co-Chair per il Parlamento europeo, ha commentato: "Vedere l'IPAC crescere e ottenere un sostegno sempre più diffuso e più forte da parte di un numero crescente di parlamenti crea speranza. E segnala al Partito comunista cinese che noi parlamentari ci stiamo impegnando a lungo termine”.

I membri attuali (11 giugno 2020) dell’IPAC sono:

Australia Andrew Hastie, Kimberley Kitching, Daniel Mulino, Raff Ciccone, Alex Antic, Amanda Stoker, Claire Chandler, Eric Abetz, Kevin Andrews, Tim Wilson, James Paterson, George Christensen; Canada Irwin Cotler, Garnett Genuis, Alex Ruff, Cathy Wagantall, Colin Carrie, Dan Albas, David Sweet, Greg McLean, Jasraj Singh Hallan, Kerry Diotte, Kyle Seeback, Leo Housakos, Michael Barrett, Philip Lawrence, Stephanie Kusie, Tom Kmiec, Stephen Greene, Judy Sgro, Nathaniel Erskine-Smith; Giappone Gen Nakatani, Shiori Yamao; Svezia Elisabet Lann, Fredrik Malm, Marial Nilsson, Tina Acketoft, Kerstin Lundgren, Niels Paarup-Peterson, Hampus Hagman, Lorentz Tovatt, Joar Forssell, David Josefsson; Regno Unito Sir Iain Dunacan Smith, Baroness Helena Kennedy, Andrew Selous, Anthony Mangnall, Catherine Meyer, Craig Mackinlay, Damian Green, David Davis, David Morris, Esther McVey, Gareth Davies, Gary Sambrook, Henry Smith, Imran Ahmed Khan, Liam Fox, Owen Paterson, Steve Baker, Tim Loughton, Tom Randall, David Alton, Natalie Bennett, Andrew Adonis, Judith Cummins, Rosie Cooper, Stephen Timms, Alistair Carmichael, Tim Farron, Alyn Smith, Stewart McDonald; Stati Uniti Bob Menendez, Marco Rubio, Anthony Gonzalez, Mike Gallagher, Ted Yoho, Tom Malinowski, Joaquin Castro, Chris Coons; Germania Margarete Bause, Michael Brand, Omid Nouripour, Gyde Jensen; Italia Enrico Borghi, Andrea Delmastro Delle Vedove, Paolo Formentini, Roberto Giachetti; Norvegia Trine Sei Grande, Michael Tetzschner; Lithuania Mantas Adoménas, Dovilé Sakaliené, Laurynas Kasčiūnas, Emanuelis Zingeris; Olanda Arne Weverling, Martijn van Helvert; Repubblica Ceca Pavel Fischer, Jan Lipavsky; Parlamento europeo Reinhard Butifkofer, Miriam Lexmann, Guy Verhofstadt, David Lega, e Karin Karlsbro.

 

 

 

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