La Satin Dance Sicilia - Scuola del Musical diretta da Mary Carapezza, è pronta ad accogliere famiglie e bambini, domenica 28 settembre, dalle 16 alle 19, nella splendida cornice della Villa comunale di Caltagirone, per un pomeriggio dedicato all'allegria e intrattenimento, con spettacoli e attrazioni dislocati all'interno della splendida Villa comunale di Caltagirone. L’evento sarà caratterizzato dalla presenza e/o dalle “performance” di: le mascotte, il mondo del Musical Show, i personaggi dei cartoni, i giochi sportivi gonfiabili, la ️baby dance, le b️olle di sapone e altro ancora. Ingresso gratuito.
Catania torna a farsi teatro a cielo aperto: dal 25 al 28 settembre, le strade e le piazze attorno al Castello Ursino si riempiranno di musica, circo contemporaneo, clownerie, danza, laboratori, mostre ed emozioni condivise. L’undicesima edizione di Ursino Buskers, Festival internazionale di arti di strada, quest’anno ha come tema “Strade di resistenza, luoghi di comunità”: un invito a vivere insieme lo spazio pubblico, difendere i quartieri popolari e trasformare la città attraverso la Bellezza.
Saranno 8 le aree spettacolo tematiche, con 37 compagnie di circo e oltre 40 spettacoli gratuiti al giorno. Non mancheranno i laboratori e le letture per bambini e bambine con Ursino Kids, workshop per adulti, talk e dibattiti, street market, esposizioni, street food & beverage.
Gli organizzatori dell’Associazione Culturale Gammazita dichiarano: “Quest’anno vogliamo continuare a scrivere la storia di Ursino Buskers con la stessa passione e determinazione di undici anni fa. Crediamo che l’arte di strada sia uno strumento potente di trasformazione, dialogo e speranza per tutte e tutti. Ogni spettacolo, laboratorio, canto, sorriso e incontro è un atto condiviso di coraggio e di bellezza. Abitare le strade di un quartiere popolare, resistere alla turistificazione, stare accanto ai popoli che resistono e a chi porta Pace e Speranza: questo è il nostro manifesto”.
Dal 2014 Ursino Buskers è un festival sociale: ideato, organizzato e sostenuto dal basso, grazie al lavoro volontario di centinaia di persone che credono nella cultura delle arti di strada come strumento di comunità e trasformazione urbana. In undici anni il quartiere del Castello Ursino è cresciuto insieme al festival, trasformandosi in un laboratorio vivo di rigenerazione, inclusione e cooperazione sociale.
Ursino Buskers 2025 è organizzato e promosso dall’associazione culturale Gammazita, con il prezioso aiuto di abitanti e realtà cittadine, il sostegno di COOP Associazione Siciliana Consumatori Consapevoli e COOP Gruppo Radenza. È realizzato in collaborazione con Momu – Mondo di Musica, con la partecipazione del Comune di Catania nell’ambito del progetto Bando Periferie – Palcoscenico Catania. La bellezza senza confini.
L’apertura del Festival si terrà giovedì 25 settembre alle ore 17.00 con la grande parata da Villa Bellini a Piazza Federico di Svevia, guidata dall’orchestra di percussioni Sambazita e da tutto il cast artistico. Seguirà la Festa di Apertura in Piazza dei Libri che prevede i seguenti spettacoli: alle 20.30 “Le prime avventure di Bradamante”, l’opera dei Pupi a cura della Marionettistica F.lli Napoli; alle 21.30 U.mani.Tà, spettacolo di cabaret e teatro manuale di #Quellodellemani e alle 22.00 Kairos, il live set di Valerio Cairone.
Particolarmente significative le novità di quest’anno: una delle sorprese più attese è la riapertura del Cortile Pace, spazio inedito che racconta la poesia e la resistenza di un quartiere che non vuole soccombere alla turistificazione. Grande attenzione anche ai più piccoli con Ursino Kids, che quest’anno si arricchisce di una rete di associazioni e ONG impegnate quotidianamente nella lotta alla povertà educativa e nella promozione dell’inclusione sociale.
Il festival ospiterà, inoltre, momenti di riflessione e dibattito:
Venerdì 26 settembre, ore 19.00 – Territori e Resistenze con il Comitato No Muos e gli attivisti No Ponte.
Sabato 27 settembre, ore 19.00 – Testimoniare Gaza. Racconti dal campo e mobilitazione, con interventi di operatori umanitari, attivisti BDS e collegamenti dalla Striscia di Gaza.
Domenica 28 settembre, ore 17.00 – Lettura animata La fiaba che avrei voluto raccontare ai bimbi di Gaza a cura del giornalista Antonio Mazzeo.
Gli spettacoli sono gratuiti, con contributo “a cappello” per gli artisti e le artiste, come da autentica tradizione buskers.
Fare rete, scambiare buone prassi e rafforzare le sinergie tra enti bilaterali territoriali e nazionale per migliorare i servizi e le prestazioni rivolte ad aziende e lavoratori agricoli. Questo l’obiettivo dell’incontro, promosso da Ebat Ciala Catania, svoltosi ieri nella sede di Confagricoltura a Catania, tra i vertici di Eban, Ente bilaterale agricolo nazionale, con il presidente e la vicepresidente nazionale di Eban, Roberto Caponi ed Enrica Mammuccari, e i rappresentanti dell’Alleanza Bilaterale, la rete che unisce cinque enti territoriali (Ebat Catania, Agribi Verona, Ebat Brescia, Cimi Mantova, ed Ebat Trapani). Il direttore di Confagricoltura Catania, Fabio Caruso, ha aperto i lavori sottolineando l’importanza di momenti di confronto come questo:
“Mettersi in dialogo con l’ente nazionale significa valorizzare le esperienze locali e al tempo stesso rafforzare la coesione per dare risposte sempre più concrete al mondo agricolo”.
Il presidente Roberto Caponi ha evidenziato il valore dell’iniziativa. “Sono felice di incontrare gli enti bilaterali che hanno avviato questa importante alleanza – ha detto - Si tratta di confronti preziosi per attivare nuove prestazioni ed evitare sovrapposizioni, pur rispettando l’autonomia dei singoli territori. L’Alleanza Bilaterale è un modello positivo e può diventare ancora più inclusivo. L’obiettivo comune resta la tutela di lavoratori e aziende agricole”. Il presidente dell’Eban ha inoltre annunciato che il 12 e 13 novembre a Roma si terrà un incontro nazionale, occasione di coesione e programmazione condivisa tra enti bilaterali di tutta Italia. “Stiamo lavorando per renderlo un appuntamento strutturale da ripetere tutti gli anni – ha concluso – E stiamo ragionando anche su una partecipazione al Vinitaly perché vogliamo promuovere questa forma di alleanza e far sì che altre entità possano aderirvi nell’ambito di un coordinamento dell’Ente bilaterale nazionale”.
La vicepresidente nazionale Enrica Mammuccari ha ribadito l’importanza del confronto tra territori diversi. “Questo modello mi piace perché nasce dal basso e mette insieme nord e sud, culture agricole e mercati differenti – ha spiegato - Abbiamo promosso per tanti anni la rete tra i vari enti bilaterali territoriali perché crediamo che le buone prassi e anche quelle che sono le specificità in termini di soluzioni propositive, che vanno a vantaggio sia dei lavoratori che delle imprese, debbano essere messe in comunione. Oggi abbiamo auspicato che questa rete possa allargarsi e possa diventare un valore aggiunto. Solo superando l’ottica del ‘proprio orticello’ possiamo affrontare le grandi sfide che ci attendono. Abbiamo davanti a noi tre transizioni: quella ecologica, quella digitale ma anche l’emergenza della manodopera che non si trova. Le parti sociali – ha concluso la vicepresidente - devono vincere queste sfide e lo strumento della bilateralità è lo strumento vincente insieme alla contrattazione”.
Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente di Ebat Ciala Catania. “Ospitare qui a Catania questo incontro dell’Alleanza Bilaterale – ha detto Claudio Petralia - è per noi motivo di orgoglio e un riconoscimento del lavoro svolto. Questi scambi sono fondamentali: i dati ci dicono che nell’ultimo biennio le prestazioni erogate da Ebat Ciala Catania sono cresciute del 45%. È la prova che quando si fa rete si cresce davvero”. L’incontro, a cui erano presenti anche il vicepresidente Ebat Ciala Catania Alfio Cosentino (dirigente Cia Catania), Giuseppe Glorioso (segretario Flai Cgil Catania), Nino Marino (segretario regionale Uila Uil) e Alfio Turrisi (segretario Fai Cisl Catania), segna un ulteriore passo avanti verso la costruzione di una rete bilaterale agricola sempre più forte, inclusiva e capace di rispondere concretamente alle esigenze del comparto.
Una serata di premiazione e di forti emozioni quella di domenica 21settembre alla Corte Mariella Lo Giudice del Palazzo della Cultura di Catania, dove i veri protagonisti come consuetudine sono stati i libri. La cerimonia di premiazione di Etnabook da tradizione sancisce in modo solenne l’inizio del Festival Internazionale del Libro e della Cultura di Catania.
I presentatori Paolo Maria Noseda (interprete del programma Che tempo che fa) e l’autrice Simona Zagarella, coadiuvati dal presidente Cirino Cristaldi e dal presidente del comitato scientifico Massimo Salvatore Fazio e, con la gradita presenza quest’anno, del consulente artistico Alessandro Cecchi Paone, hanno accompagnato il pubblico presente e i numerosi ospiti premiati, in un coinvolgente percorso fatto di arte, musica e teatro, in una serata intrisa di cultura. Nel corso della serata, sono saliti sul palco tanti illustri personaggi del mondo della cultura, tra gli altri l’Onorevole Ersilia Saverino, il Sovraintendente della Fondazione Taormina Arte Sicilia Felice Panebianco, e poi il vicepresidente di Etnabook Mirko Giacone e il giornalista Marco Pitrella.
Il fil rouge di questa settima edizione è Re-si-ste-re in questo particolare momento storico il termine vuol abbracciare molteplici forme di resistenza, sociale, interiore e soprattutto intellettuale sottolineando l’accezione in cui resistere significa condividere e costruire un pensiero comune capace di superare qualsiasi limite o sfida.
Durante la serata sono stati tanti i momenti di riflessione e spettacolo grazie agli interventi sul palco dei The Suprema Sicilian Tenors che hanno allietato il numeroso pubblico presente con le loro melodiose voci e poi la scuola etnea della Compagnia Nazionale di Danza Storica la CNDS School Catania diretta dal maestro Nino Graziano Luca che hanno omaggiato il grande capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa Il Gattopardo. Infine, immancabili ad Etnabook, gli intermezzi curati da Manuela De Quarto, fondatrice della Scuola di Scrittura e Storytelling Tiresia e dagli allievi di Viagrande Studios.
Tra i momenti più intensi della serata, la consegna del Premio alla Memoria di Etnabook alla Fondazione Fava, il riconoscimento ideato in questa settima edizione dal giornalista Marco Pitrella, membro del comitato scientifico del Festival, è stato subito condiviso da tutto il direttivo. Nell’anniversario del centenario di Giuseppe Fava si è voluto ricordare un grande professionista che ha fatto tanto per la sua città nella lotta contro la mafia, un monito per tutti, un invito a non dimenticare.
Nel corso della serata consegnati i Premi Etnabook a illustri ospiti, personalità che si sono distinte in ambito culturale e sociale, al caro amico di Etnabook l’interprete, attore e scrittore Paolo Maria Noseda e al giornalista Concetto Mannisi. Il Premio Etnabook Letto, Riletto, Recensito è stato consegnato allo scrittore Domenico Trischitta e al poeta Enzo Cannizzo.
Etnabookè anche il Premio Letterario “Cultura sotto il Vulcano”, durante la serata sono stati svelati i i vincitori e le menzioni speciali delle diverse sezioni.
Per la sezione A - Poesia, i primi tre classificati sono stati: al primo posto Sangue degli Dei, di Stridente; al secondo Trincea, di Giulia D’Anca; al terzo posto Creatura d’ombra, dicevi, di Aurora Du Bois.
Per quanto riguarda, invece, la sezioneB - Narrativa/Saggio, gli autori sul podio sono stati: prima classificata, Giorgia Landolfo “Il potere sul corpo delle donne da Valentina Milluzzo a tutte noi” (Nous Editrice). Secondo classificato, Roberto Mistretta “I miei giorni a Brancaccio con Padre Puglisi. Il racconto di Giuseppe Carini, testimone di giustizia” (Edizioni Paoline). Terza classificata, Agata Motta “Raccoglievamo le more” (Kalòs Edizioni)
Diverse sono state, inoltre, le menzioni speciali: Per la Poesia, il Premio della Critica è andato a “Shaban, l’ultimo sogno di Gaza” di Enrico Del Gaudio.
Per la sezione Narrativa/Saggio, sono state decretati ben sette premi speciali: il Premio della Critica è stato assegnato a “Entychema. Dialoghi di riabilitazione psichiatrica” di Giuseppe Seminara; il Premio Miglior Inedito, ad “A volte i segreti” di Giorgia Colombrita; il Premio Opera Prima è andato a “Soggiorno a Optina. Discesa nell’anima russa” di Ivo Flavio Abela; il Premio Sicilia a “Tra qui e altrove” di Francesco Randazzo (Fara Editore); il Premio del Presidente della Giuria vinto da “La rosa Bettina” di Maggie Van der Toorn (Ianieri Edizioni). Il Premio Assoluto “Enrico Morello” aggiudicato a “2988 Colloqui con Dio” di Francesco Monti (Leonida Edizioni). Infine, il Premio CineMigrare vinto da “La guerra di Olga” di Mavie Carolina Parisi.
La premiazione della sezioneC - Un libro in una pagina, si svolgerà nella giornata conclusiva di Etnabook, giovedì 25 settembre, alle ore 17:00, presso il Centro Commerciale Katanè, main partner del Festival.
La manifestazione è stata ideata da Cirino Cristaldi, presidente di Etnabook e rientra nel cartellone di eventi del Catania Summer Fest.
Il Festival con i suoi numerosi ospiti prosegue fino al 25 settembre, con incontri che si terranno al Palazzo della Cultura, all’Expo Pedara, al Teatro Gilberto Idonea – Polo culturale Giovanni Verga di Sant’Agata Li Battiati e all’Ex Macello di Paternò. Vi invitiamo a consultare tutti gli aggiornamenti dell’evento e il programma completo sul sito www.etnabook.it e sui canali social Facebook e Instagram.
L’evento Etnabook Festival è organizzato dall’associazione culturale NO_NAME presieduta da Cirino Cristaldi con il patrocinio dell’Università di Catania e dei Comuni di Catania, Gravina di Catania, Pedara, Sant’Agata Li Battiati e Paternò.
L’ingresso a tutti gli eventi di Etnabook èGRATUITO.
Di seguito la classifica integrale di tutte le sezioni del premio letterario:
Sezione Poesia
Premio della Critica, *Shaban, l’ultimo sogno di Gaza - Enrico Del Gaudio
7° Classificato, *Shaban, l’ultimo sogno di Gaza - Enrico Del Gaudio
7° Classificato, T.S.O. – Giuseppe Caragliano
7° Classificata, La bianca bambina – Domenica Caponiti
7° Classificata, Castelli di carta – Valeria Mazzeo
5° Classificata, Leveraggi – Giulia D’Anca
5° Classificato, Giuseppe Di Matteo – Enrico Del Gaudio
4° Classificata, E ti vengo a pensare - Graziella Di Bella
3° Classificata, Creatura d’ombra, dicevi – Aurora Du Bois
2° Classificata, Trincea - Giulia D’Anca
1° Classificata, Sangue degli Dei - Stridente
Sezione Narrativa/Saggio
Premio della Critica, Giuseppe Seminara, Entychema. Dialoghi di riabilitazione psichiatrica
Premio Miglior Inedito, Giorgia Colombrita, A volte i segreti
Premio Opera Prima, Ivo Flavio Abela, Soggiorno a Optina. Discesa nell’anima russa
Premio Sicilia, Francesco Randazzo – Tra qui e altrove (Fara Editore)
Premio del Presidente della Giuria, Maggie Van der Toorn – La rosa Bettina (Ianieri Edizioni)
Premio Assoluto “Enrico Morello”, Francesco Monti – 2988 Colloqui con Dio (Leonida Edizioni)
Premio CineMigrare, Mavie Carolina Parisi, La guerra di Olga
8° Classificata, Maggie Van der Toorn – La rosa Bettina (Ianieri Edizioni)
8° Classificata, Giancarlo Iannizzotto - Il sognatore di morte (Edizioni Open)
7° Classificato, Francesco Monti - 2984… 1000 anni dopo Orwell e Huxley! (Leonida Edizioni)
6° Classificato, Francesco Randazzo – Tra qui e altrove (Fara Editore)
4° Classificato, Francesco Monti – 2988 Colloqui con Dio (Leonida Edizioni)
4° Classificato, Andrea Alba – L’ombra di Kafka (Arkadia Editore)
3° Classificata, Agata Motta – Raccoglievamo le more (Kalós Edizioni)
2° Classificato, Roberto Mistretta – I miei giorni a Brancaccio con Padre Puglisi. Il racconto di Giuseppe Carini, testimone di giustizia (Edizioni Paoline)
1° Classificata, Giorgia Landolfo – Il potere sul corpo delle donne da Valentina Milluzzo a tutte noi (Nous Editrice)
Nell’ambito della 45ª edizione di ViniMilo, si è svolto nell’aula consiliare di Milo un significativo momento di confronto tra l’Ebat Ciala Catania e alcune realtà associative del territorio, con l’obiettivo di rafforzare la rete tra produttori, enti e mondo agricolo, ponendo le basi per future convenzioni e collaborazioni. All’incontro hanno preso parte il presidente Claudio Petralia, il vicepresidente Alfio Cosentino, Alfio Turrisi, segretario Fai Cisl Catania, insieme al Comitato Jonico Etneo della Croce Rossa Italiana rappresentato da Alessio Tedesco, la direttrice di Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna Marika Mannino, e la presidente di Slow Food Catania Cateina Adragna. “Siamo convinti – ha dichiarato il presidente di Ebat Ciala Catania, Claudio Petralia – che la crescita del settore agricolo passi anche da una maggiore integrazione con il tessuto associativo e con le realtà che operano sul territorio. Incontri come quello di Milo dimostrano che fare rete significa creare opportunità concrete per le aziende e per i lavoratori, rafforzando il legame tra produzione, promozione e sostenibilità”.
L’iniziativa conferma il ruolo di Ebat Ciala Catania non solo come punto di riferimento per le imprese agricole della provincia, ma anche come soggetto attivo nel garantire servizi e prestazioni concrete a lavoratori e aziende.
L’ente bilaterale, infatti, eroga prestazioni integrative di welfare, sostegni economici e contributi per lavoratori e famiglie, promuove la formazione professionale, la tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, oltre a fornire supporto per l’innovazione e la crescita delle aziende agricole.
Con i suoi interventi, Ebat Ciala Catania si pone al fianco delle aziende e degli addetti del settore primario, contribuendo a rafforzare la competitività del comparto agricolo e, al tempo stesso, a migliorare la qualità della vita dei lavoratori. Un impegno che, come ribadito durante l’incontro a Milo, passa anche attraverso la capacità di creare alleanze e sinergie territoriali, mettendo in rete produttori, associazioni ed enti locali per uno sviluppo condiviso e sostenibile.
A conclusione dell’incontro, l’Ebat Ciala Catania e le associazioni presenti hanno assunto l’impegno di rivedersi a breve e avviare un percorso concreto di collaborazione, con la prospettiva di siglare convenzioni operative che rendano effettive le sinergie emerse e traducano in realtà le opportunità di crescita condivisa per tutto il territorio etneo.
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