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Domenica, 12 Luglio 2026

Prima domenica di grandissima affluenza. Il pistacchio di Bronte ha nuovamente vinto la sua prima sfida. Complice la bella giornata ed il sicuro richiamo di una festa che piace ed attira numerosi visitatori da ogni parte del mondo e dell’Italia, sono stati tantissimi che hanno deciso di fare una passeggiata fuori porta a Bronte, per assaggiare il pistacchio più buono al mondo.

E la città li ha ripagati con il gusto ineguagliabile del suo “Oro verde”.

In giro per il centro di Bronte, fra gli stand, abbiamo incontrato visitatori venuti da ogni parte d’Italia, ma anche molti stranieri, tutti alla ricerca del vero pistacchio di Bronte.

Fra questi anche il veneto Rino Furlan coordinatore degli Ispettori delle Sagre di qualità.

“La Sagra è una garanzia di successo – ha esclamato il sindaco Pino Firrarello – La gente arriva da tutte le parte per il nostro pistacchio. Noi abbiamo fatto il possibile per accoglierli nel migliore modo possibile”.

Ma non solo pistacchio, anche momenti sociali e culturali.  

Fra le tante iniziative domenicali, infatti, la “Passeggiata in rosa per la vita”, organizzata dalla Fidapa di Bronte, che ha aderito all’iniziativa promossa dalla Fidapa nazionale. Per il secondo anno consecutivo, infatti, le socie della Fidapa di Bronte, con in testa la presidente Lucia Firrarello e la past president Vincenza Carroccio, hanno sfilato in abiti rosa, insieme agli assessori Angelica Prestianni e Maria De Luca, per promuovere la prevenzione dei tumori femminili.

E in questa edizione della Sagra l’argomento della prevenzione è particolarmente sentito. In piazza Spedalieri, infatti, campeggia lo stand dell’Asp 3 di Catania, con le dottoresse Pina Triscari e Stefania Vizzini che pubblicizzano lo screening per il tumore al collo dell’utero.

Poi tanto spettacolo con il teatro dei Pupi siciliani dei Fratelli Napoli ed anche dibattito e riflessioni con il convegno “Pistacchio: Tradizioni ed innovazioni. Quali opportunità per lo sviluppo del territorio” a cura del Circolo Operaio. La prima affollata domenica di sagra del pistacchio si è conclusa con la musica del Trio Momo Show e dei belli. La Festa però è solo momentaneamente interrotta. Si ricomincia venerdì 17 per un fine settimana ancora più dolce e festoso.

Il Teatro Stabile di Catania, diretto da Marco Giorgetti, presenta un doppio appuntamento di particolare interesse culturale e teatrale: il convegno “Genealogie contemporanee dell’attore in Sicilia”, ideato e curato da Dario Tomasello e lo spettacolo “Bagatelle per un abisso”, scritto e diretto dallo stesso Tomasello.


L’iniziativa si svolgerà giovedì 16 e venerdì 17 ottobre 2025 alla Sala Futura del Teatro Stabile di Catania.

 

Il convegno, promosso in collaborazione con il Centro Studi UniversiTeatrali dell’Università di Messina, intende approfondire la storia, le trasformazioni e le eredità della recitazione in Sicilia, indagando la continuità e le rotture nella trasmissione del mestiere dell’attore.

Attraverso contributi di studiosi, interpreti e operatori, si ripercorreranno i legami tra figure emblematiche del teatro isolano – da Angelo Musco e Turi Ferro fino alle esperienze contemporanee – per costruire una mappa viva e critica della scena siciliana.

 

Giovedì 16 ottobre alle 16.00, il convegno sarà aperto dai saluti istituzionali di Rita Gari Cinquegrana, Presidente del Teatro Stabile di Catania, di Carmelo Maria Porto, Direttore del Dipartimento Cospecs dell'Università di Messina e di Enrico Nicosia, membro del consiglio di amministrazione del TSC e del Cospecs dell'Università di Messina. A seguire interverrà Dario Tomasello. 

Venerdì 17 ottobre alle 10.00, Annalucia Cudazzo dell'Università del Salento presenterà l'attrice Cristiana Minasi e, al termine, Maria Rita Chierchia dell'Università di Messina dialogherà con Gaspare Balsamo. 

 

A conclusione di ciascuna sessione del convegno, andrà in scena lo spettacolo fuori abbonamento “Bagatelle per un abisso” (in programma giovedì 16 alle 21.00 e venerdì 17 alle 18.00): testo e regia di Dario Tomasello, con in scena Maria Rita Chierchia, Luigi Soraci, Aurora Grasso, Eliseo Lardomita e interventi musicali di Luciano Troja.

 

L’opera, segnata da una drammaturgia dell’assurdo “di marca isolana”, restituisce il ritratto poetico e ironico di una generazione sospesa, smarrita tra memoria e rimozione, in un contesto di crisi esistenziale e culturale. In un’atmosfera rarefatta, la festa si fa interrogazione: “Di chi è la festa?”

 

Programma

 

Sala Futura – Teatro Stabile di Catania (Via Macallè n. 3)

Giovedì 16 ottobre 2025

  • Ore 16.00: Convegno “Genealogie contemporanee dell’attore in Sicilia”
  • Ore 21.00: Spettacolo Bagatelle per un abisso
  •  

Venerdì 17 ottobre 2025

  • Ore 10.00: Sessione mattutina del convegno
  • Ore 18.00: Spettacolo Bagatelle per un abisso

 

? Biglietto: 5 euro
(Evento fuori abbonamento)

 

Informazioni

Botteghino Sala Futura – Via G. Fava 35, Catania
? +39 095 7310856
? Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Orari biglietteria:

  • Lunedì: 15:00–19:00
  • Martedì – Sabato: 10:00–19:00
  • Domenica e festivi: chiuso

 

Riprendono le "Narrazioni Culturali in Biblioteca". Dopo la pausa estiva, riparte il ciclo di incontri a cura dell'avv. Federico Bizzini, con la presentazione del libro "Genocidio. Quello che rimane di noi nell'era neo-imperiale", di Rula Jebreal. La giornalista e scrittrice affronta il tema del genocidio e delle sue conseguenze, esplorando come le cicatrici del passato influenzino il presente e il futuro delle società. L'autrice invita i lettori a riflettere sulle ingiustizie storiche e sull'importanza della memoria collettiva in un'epoca segnata da nuove forme di imperialismo. L'appuntamento è per ??????ì ? ???????, ???? ??,??, ????? ???? ??????? ????? ?????????? ???????? "???????? ???????".

 

Si è svolto lunedì 6 ottobre, nella Basilica Cattedrale di Acireale, il Giubileo degli adoratori eucaristici, presieduto dal vicario generale mons. Agostino Russo. L’incontro ha riunito numerosi fedeli provenienti dalle cinque chiese e cappelle della diocesi in cui il Santissimo Sacramento è esposto per la preghiera continuata, dando vita a un intenso momento di comunione e di preghiera.
La celebrazione ha avuto inizio con il rito della statio nella basilica dei Santi Pietro e Paolo, dove don Enzo Calà ha guidato la meditazione invitando i presenti a riscoprire l’incontro con Gesù nell’Eucaristia come esperienza viva e trasformante, capace di rinnovare la persona e la comunità.
Dopo la lettura della Bolla di indizione del Giubileo e l’adorazione eucaristica guidata da don Alfio Privitera, il corteo ha raggiunto in processione la Cattedrale per la concelebrazione eucaristica, presieduta da mons. Russo. Nell’omelia, il vicario generale ha richiamato il valore dell’Eucaristia come cuore pulsante della vita cristiana: in essa la Chiesa custodisce il dono più prezioso, la presenza reale e viva di Cristo, fonte inesauribile di grazia e di amore.
Tra i presenti, Maria Grazia Rapisarda, una fedele della parrocchia di Macchia di Giarre, ha raccontato che l’adorazione continua è per lei «un tempo di silenzio che illumina il quotidiano, uno spazio nel quale ritrovare pace e forza in una chiesa accogliente sempre con le porte aperte». Suor Maria Clara, religiosa dell’Eremo Sant'Anna di Aci San Filippo, ha condiviso l’esperienza di chi vive ogni giorno davanti al tabernacolo: «L’adorazione - ha detto - è il luogo in cui tutto si rinnova e dal quale nasce il desiderio di amare e servire con generosità».
Attualmente, l’adorazione continua o prolungata si svolge in cinque luoghi della diocesi:
• Acireale, chiesa di S. Vincenzo Ferrer, da quasi 30 anni;
• Macchia di Giarre, chiesa Nostra Signora di Lourdes, da 12 anni, con adorazione perpetua giorno e notte;
• Randazzo, chiesa di S. Caterina, da 6 anni;
• Linguaglossa, chiesa dell’Immacolata, da più di 5 anni;
• Eremo di S. Anna, ad Aci S. Filippo, da 2 anni.
La presenza degli adoratori in diocesi è garantita da turni di un’ora ciascuno, organizzati da sacerdoti e coordinatori, con circa 700 adoratori fissi e 180 saltuari, ai quali si aggiungono numerosi fedeli. La rete di adorazione eucaristica, in costante espansione in tutta la Sicilia, si arricchisce di esperienze complementari come le oasi eucaristiche e le ore di adorazione settimanali o mensili in molte parrocchie, segno concreto di una fede che continua a generare vita, silenzio e comunione davanti all’Eucaristia

Ieri pomeriggio Catania ha accolto l’energia e i colori della parata inaugurale dell’Ursino Buskers 2025: dall’ingresso di Villa Bellini fino a Piazza Federico di Svevia, centinaia di persone hanno seguito l’orchestra di percussioni Sambazita e il cast artistico del festival, dando ufficialmente il via all’undicesima edizione del Festival internazionale di arti di strada. Un corteo festoso e partecipato che ha attraversato il cuore della città, segnando l’inizio di quattro giorni di spettacoli, musica, danza e comunità.

Il programma di quest’anno è particolarmente ricco: 8 aree tematiche, 37 compagnie di circo e oltre 40 spettacoli gratuiti al giorno, tra clownerie, giocoleria, acrobatica aerea, teatro di strada, musica e danza. Non mancano i laboratori per bambini e bambine con Ursino Kids, workshop per adulti, talk e dibattiti, mostre, street market e street food & beverage, che renderanno il quartiere del Castello Ursino un luogo vibrante di incontro e creatività condivisa.

Tra le novità più attese, la riapertura del Cortile Pace, spazio inedito che racconta la poesia e la resistenza di un quartiere che non vuole soccombere alla turistificazione. Grande attenzione anche ai più piccoli con Ursino Kids, che quest’anno si arricchisce di una rete di associazioni e ONG impegnate quotidianamente nella lotta alla povertà educativa e nella promozione dell’inclusione sociale.

Tra gli appuntamenti dei prossimi giorni:

Venerdì 26 settembre, ore 19.00 – Territori e Resistenze con il Comitato No Muos e gli attivisti No Ponte.

Sabato 27 settembre, ore 19.00 – Testimoniare Gaza. Racconti dal campo e mobilitazione, con operatori umanitari, attivisti BDS e collegamenti dalla Striscia di Gaza.

Domenica 28 settembre, ore 17.00 – Lettura animata La fiaba che avrei voluto raccontare ai bimbi di Gaza a cura del giornalista Antonio Mazzeo.

Dal 2014 Ursino Buskers è un festival sociale: ideato, organizzato e sostenuto dal basso, grazie al lavoro volontario di centinaia di persone che credono nella cultura delle arti di strada come strumento di comunità e trasformazione urbana. In undici anni il quartiere del Castello Ursino è cresciuto insieme al festival, trasformandosi in un laboratorio vivo di rigenerazione, inclusione e cooperazione sociale.

 

Ursino Buskers 2025 è organizzato e promosso dall’associazione culturale Gammazita, con il prezioso aiuto di abitanti e realtà cittadine, il sostegno di COOP Associazione Siciliana Consumatori Consapevoli e COOP Gruppo Radenza. È realizzato in collaborazione con Momu – Mondo di Musica, con la partecipazione del Comune di Catania nell’ambito del progetto Bando Periferie – Palcoscenico Catania. La bellezza senza confini.

Tutti gli spettacoli sono gratuiti, con contributo “a cappello” per gli artisti e le artiste, come da autentica tradizione buskers.

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