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Domenica, 12 Luglio 2026

Si svolgerà mercoledì 13 maggio alle ore 11.30 nell’Aula magna del Rettorato (Palazzo centrale - piazza Università), la conferenza stampa di presentazione della 21° edizione del Palio d’Ateneo, alla presenza del magnifico Rettore Enrico Foti, del presidente del CUS Catania Massimo Oliveri, della prorettrice dell’Ateneo Lina Scalisi, del sindaco di Catania Enrico Trantino e di Giuseppe Musumeci, delegato del Rettore alla presidenza del Comitato per lo Sport di Unict, che illustreranno l’appuntamento atteso dagli studenti universitari, diventato ormai patrimonio della città.  

Dal 13 al 15 maggio torna il Palio d’Ateneo con tutto il suo fascino e la sua goliardia agonistica per dare agli studenti universitari tre giorni di divertimento tra giochi e sport. La Olimpiade universitaria si svilupperà come da tradizione in tre luoghi iconici della città di Catania quali il centro storico (nel tratto di via Etnea dalla Villa Bellini a piazza Università), il villaggio turistico Le Capannine sul lungomare Kennedy e la Cittadella Universitaria (via Santa Sofia).

Per consentire agli studenti una serena partecipazione, l’Università ha disposto la sospensione delle attività didattiche dalle ore 14.00 di mercoledì 13 maggio, e per le intere giornate di giovedì 14 e venerdì 15 maggio.

 

PALIO D’ATENEO 2026, IL CONNUBIO CON UNICT E LE CONSOLIDATE COLLABORAZIONI

L’evento rappresenta l’indissolubile legame tra la massima istituzione accademica e la polisportiva catanese. Il connubio tra l’Università di Catania, Radio Zammù e il CUS - Centro universitario sportivo -, vedrà la partecipazione di tutti i dipartimenti dell’Ateneo suddivisi in 13 squadre che nel corso delle 42 competizioni goliardico-sportive di 24 discipline, cercheranno di spodestare i detentori del titolo 2025 aggiudicato da Medicina, nell’eterna contesa con Ingegneria.

A detta degli studenti che lo hanno già vissuto, il Palio è il “momento più bello ed emozionante dell’anno accademico”, è “festa, condivisione, energia”, è “l’evento che unisce sport e passione”, ed ancora, “è la competizione sportiva dove chi non vince, non viene giudicato perché lo spirito è improntato sulla goliardia e sulla sana e allegra rivalità”.

Il Palio d’Ateneo è l’immancabile appuntamento della primavera universitaria catanese. La sua risonanza oltrepassa i confini cittadini e nazionali vista la partecipazione degli studenti provenienti dalle province della Sicilia orientale e anche da Paesi stranieri. L’Università di Catania, infatti, fa parte delle EUNICE - European University for Customised Education nell’ambito dell’European Universities, le alleanze transnazionali di istituti di istruzione superiore di tutta l’Unione Europea, stipulate a beneficio di studenti, docenti, enti pubblici e imprese.

Grazie alla consolidata collaborazione fra CUS Catania e l’Ateneo cittadino, anche quest’anno all’interno del Palio d’Ateneo si svolgerà il Palio EUNICE giunto alla terza edizione, a cui parteciperanno studenti provenienti da 6 Atenei europei: Université de Mons (Belgio), University of Vaasa (Finlandia), Poznan University of Technology (Polonia), Polytechnic Institute of Viseu (Portogallo), Universidad de Cantabria (Spagna) e naturalmente l’Università di Catania (per l’Italia).

Il Palio d’Ateneo trae la sua forza dalla condivisione e dal fare rete. Nascono così i patrocini delle istituzioni pubbliche: l’ARS Assemblea Regionale Siciliana attraverso il presidente Gaetano Galvagno, l’Assessorato regionale Turismo, Sport e Spettacolo, e il Comune di Catania. Le presenze di AIRC e Petali di Ricerca evidenziano la natura etica propria del CUS Catania.         
Ma anche godere della presenza di società sempre più partecipi: Asec Trade, Fce e Amts nelle figure rispettivamente del presidente Maria Pagano, del direttore generale Salvatore Fiore e  del presidente Salvatore Vittorio. Presenti pure Sac, Confindustria Catania, Sidra, Codacons Sicilia.
Il Palio è anche beneficiare del fattivo supporto dei partner operanti nel territorio locale quali Strano, SIFI, Facile.it, Katanè Auto, Decathlon, Tomarchio, Rinascente, Bruno Euronics, Nü Doganae e il villaggio turistico Le Capannine, sono la prova evidente della bellezza del Palio, un progetto targato CUS Catania in collaborazione con l’Università.

 

LA SFILATA DEI DIPARTIMENTI APRIRÀ UFFICIALMENTE I GIOCHI

La sfilata dei vari Dipartimenti prevista alle ore 15.00 di mercoledì 13 maggio con raduno e partenza degli studenti in via Etnea - all’altezza dell’ingresso principale della Villa Bellini - con arrivo in piazza Università alle ore 17.00, sarà l’ufficiale apertura della 21° edizione del Palio d’Ateneo a cui seguiranno i saluti istituzionali del Magnifico Rettore, del presidente del CUS e delle autorità locali.

Dalle 17.30 l’avvio delle prime gare in programma tutte con formazioni miste: gara podistica 1200 mt e gara podistica Eunice; i tornei di calcio balilla, calcio balilla Eunice e Nutrigame, limbo e limbo Eunice.

 

Dalle coste asiatiche dell’Anatolia, fino alle estreme rive europee dell’Andalusia. Sarà un viaggio attraverso il Mediterraneo, nel segno della condivisione, del dialogo e della pace quello di Meltin’Folk 2026, ventiduesima edizione del festival catanese impaginato da Mario Gulisano con l’associazione Darshan e dedicato all’incontro tra culture attraverso la musica, la danza e la convivialità. È in programma l’8 e il 9 maggio negli spazi del Tinni Tinni Arts Club (zona Castello Ursino).

 Si “salpa” per la Turchia, venerdì 8 maggio (ore 21) con il concerto di Murat Usanmatz, artista con un percorso maturato tra Turchia e Spagna che con chitarra e voce intreccia le radici della tradizione turca con l’espressività del flamenco. Il suo stile unisce repertori del Mediterraneo orientale e occidentale, dando vita a un linguaggio sonoro personale, evocativo e profondamente emotivo.

 Tra danza, convivialità e musica persiana è invece il programma dell’intera giornata di sabato 9 maggio con un workshop di rumba flamenco condotto da Soad Ibrahim (Egitto), danzatrice e danzaterapeuta italo-egiziana impegnata da oltre vent’anni in progetti sociali e interculturali. Due i corsi (principianti alle ore 10, il livello avanzato alle 15). Il corso prevede un’introduzione alla rumba flamenca per i neofiti e approfondimenti su improvvisazione e composizione coreografica per gli esperti. In entrambi i casi, la pratica della danzaterapeuta egiziana è emblematica di un incontro tra culture, promuovendo inclusione e resilienza attraverso il linguaggio del corpo.

Alle ore 20 un momento conviviale con la cena vegetariana naturale, ispirata ai sapori del Mediterraneo, in tutte le sue articolazioni e culture, in linea con il concept del festival.

 Si conclude in musica, alle 21, con il concerto del Simurgh Duo (Iran / Sicilia), formato da Karim Alishahi (voce, tar e daf) ed Enrico Grassi Bertazzi (percussioni). Fondato nel 2012, il progetto prende il nome dall’uccello mitologico Simurgh, simbolo di saggezza e unione tra cielo e terra. Il repertorio affonda nelle radici della musica classica persiana, intrecciando tradizioni pre-islamiche e sonorità contemporanee in un’esperienza intensa e contemplativa. Info, costi e prenotazioni 345 5206150

 

Mentre a Catania si celebrano i successi nei Campionati Italiani Under 14, 16 e 18, sul piano internazionale arrivano le conferme tanto attese all’Open di Parigi, ennesima vetrina per gli atleti del Dojo Catania. Il jiu jitsu etneo consolida così il proprio spessore con risultati di rilievo. Accompagnati dal maestro Salvo Molino, gli atleti si sono distinti per prestazioni di alto profilo, raccogliendo risultati importanti e, soprattutto, evidenti segnali di crescita.

Nel Duo Mix Adults, protagonista della prima giornata, arriva una splendida medaglia d’oro per Giada Costa e Sebastiano Amore, capaci di imporsi con qualità e personalità, mentre Maria Amore e Giovanni Cardillo conquistano un prezioso argento, completando una prova di squadra estremamente positiva.

Nello Show Mix e Men Adults, ancora protagonista il duo Costa-Amore, che sale sul secondo gradino del podio, mentre la coppia Amore-Cardillo chiude al quarto posto, confermando competitività anche in una categoria altamente selettiva. Nella seconda giornata, dedicata allo Show Open, arrivano ulteriori conferme: ancora un argento per Giada Costa e Sebastiano Amore e un quarto posto per Maria Amore e Giovanni Cardillo.

Le sensazioni condivise dal gruppo sono chiare e unanimi: partecipare a una competizione prestigiosa come il Grand Prix di Parigi rappresenta sempre un’opportunità di crescita. Non solo risultati, ma anche esperienza, confronto e consapevolezza, da collocare nel mosaico valoriale del proprio percorso sportivo. Gareggiare a questi livelli significa mettersi continuamente in discussione, affrontare nuove sfide e consolidare il proprio cammino, dentro e fuori dal tatami.

Il bilancio è quindi ampiamente positivo. Adesso lo sguardo è già rivolto ai prossimi appuntamenti, con i Campionati Italiani U21 e Adulti nel mirino, pronti a raccogliere quanto seminato e a trasformarlo in nuove prestazioni di valore.

 

Doppia inaugurazione per D’A Project Room, nuovo spazio culturale dedicato alle arti visive, decorative e al design, che il prossimo 11 maggio 2026 alle ore 18.00 apre per la prima volta le sue porte con la mostra “Primedicopertina – nascita di una collezione” a cura di Gilda Cefariello Grosso, curatrice anche dell’intera Collezione Primedicopertina, nata nei primi anni Novanta grazie all’impegno della rivista D’A, fondata da Giovanni Mirulla.

 Lo spazio D’A Project Room nasce come naturale prosecuzione dell’attività della rivista e vuole essere un luogo di incontro, confronto e approfondimento sulle arti applicate e sul design, temi da sempre centrali per D’A. La mostra offre uno sguardo sulla storia della ceramica contemporanea e delle arti applicate attraverso una selezione di opere pubblicate sulle copertine di D’A dal 1990 al 2023.

 La mostra a Catania - sottolinea la curatrice Gilda Cefariello Grosso - nasce dall’esigenza di condividere una raccolta unica nel suo genere, dove ogni opera racconta decenni di sperimentazione, ricerca e dedizione. Primedicopertina non è solo una collezione di oggetti, ma un archivio vivo di esperienze, relazioni artistiche e progettualità che guardano al futuro partendo dalla memoria del passato. Qui, l’arte della ceramica e delle arti applicate trova uno spazio di dialogo con il pubblico, per valorizzare le forme, le tecniche e la poesia del fare.

 La collezione, composta da circa centrosettanta opere tra sculture, lampade, portagioie, sedute e oggetti in ceramica, vetro, legno e metallo, racconta più di cinquant’anni di arte applicata, dalle sperimentazioni degli anni Cinquanta fino alle creazioni più recenti.

 La mostra è articolata in due momenti: da maggio e giugno sarà possibile vedere una selezione di sei opere, tra cui: Il Violinista di Edoardo De Capitani, scultura in legno del 1991, la Ciotola in vetro di Murano di Seguso Viro del 1996, la lampada Pandora in carta pesta traforata di Artefare del 1999, la Lampada Tulipano in ferro e vetro di Gabriele e Riccardo Pulselli, la stampa su tela Riverberazione di D’Agnessa & La Barbera e la scultura in ferro Maternità dell’Associazione Fabbri d’Arte. Dall’11 giugno fino alla fine di luglio, in concomitanza con la pausa estiva dello spazio, queste opere saranno sostituite da altre sei, per consentire al pubblico di scoprire ulteriori frammenti della collezione. La nuova selezione comprende Filo d’acqua di Nino Ucchino, sedia-scultura in ferro e acciaio inox del 2008, la Scatola piramidale Tromp l’oeil di Alessandro Fiorentino in legno pregiato, 1996, La goccia di Leonardo La Barbera, opera in vetro fusione del 2007, Onde di Giacomo Filippini, scultura in lamiera di ferro tagliata al plasma del 2017, Atolli di Michele Picone, pannello luminoso in mosaico di vetro opalescente e pietre naturali del 2016, e la già citata Riverberazione di D’Agnessa & La Barbera in stampa su tela del 2013.

 Il percorso espositivo di Primedicopertina si sviluppa come un vero e proprio viaggio sensoriale che accompagna il visitatore dalla genesi della materia fino alla sua trasformazione in opera d’arte. Si inizia con la scultura Maternità in ferro, che rappresenta la nascita e la solidità primordiale, la radice della collezione, per poi proseguire con Il Violinista in legno, dove il materiale vibra e racconta la voce della materia che si fa arte, trasmettendo un senso di verticalità e armonia. Ed ancora, continuare nella dimensione dell’alchimia, con il dialogo tra fragilità e durezza del vetro e del ferro, dal vaso in vetro nero di Murano alla lampada in ferro e vetro, simbolo della trasformazione attraverso il fuoco, del mistero e della luce che emerge dal metallo. La leggerezza prende forma nella Lampada Pandora in cartapesta traforata, dove la materia sembra respirare, diventando quasi aria pur mantenendo la firma del “fatto a mano”. Infine, il percorso si chiude con la stampa su tela Riverberazione, momento di sintesi in cui l’immagine si fissa e diventa memoria, pronta per essere tramandata. Ogni tappa del cammino racconta la metamorfosi della materia, il gesto delle mani che plasma, trasforma e dona anima agli elementi, creando un dialogo profondo tra passato, presente e innovazione, dove ogni opera non è solo da osservare, ma da ascoltare e sentire.

 Primedicopertina è parte della più ampia Collezione Gianni e Giusi Mirulla edocumenta il percorso creativo di artisti e designer, conserva, promuove e racconta la storia della cultura artigianale italiana e funge da strumento fondamentale per studiosi e appassionati delle arti applicate. Come emerge dal progetto curatoriale, il passato è qui inteso come forza per costruire nuovi racconti e testimoniare il mondo del fare.

 Gilda Cefariello Grosso

È storica delle arti applicate e curatrice di mostre, con particolare attenzione alla ceramica artistica italiana e internazionale. Collabora con le riviste D’A e La Ceramica Moderna & Antica e ha curato numerose esposizioni e pubblicazioni dedicate alla valorizzazione della tradizione e della sperimentazione artistica. La sua attività unisce rigore storico e sensibilità contemporanea, come testimonia il progetto della Collezione Primedicopertina, che interpreta l’arte applicata come strumento vivo di memoria e innovazione.

 D’A Project Room

Nasce come naturale prosecuzione dell’attività della rivista D’A, fondata nel 1990 da Giovanni Mirulla, e si propone come spazio culturale dedicato alle arti visive, decorative e al design. Situata nel cuore di Catania, la project room vuole essere un luogo di incontro, confronto e approfondimento, dove le tematiche affrontate dalla rivista, ovvero, le arti applicate, il design e l’artigianato, trovano una nuova forma espositiva, dialogando con il pubblico attraverso mostre, eventi e progetti culturali inediti.

Dal 27 al 30 aprile 2026 alla Sala Futura del Teatro Stabile di Catania va in scena “Pirandello segreto” di Ezio Donato, spettacolo che segna un’immersione nell’universo più intimo e finale dello scrittore agrigentino.

Con la regia e la scena firmate dallo stesso Ezio Donato, lo spettacolo prodotto dal TSC, vede protagonista Andrea Tidona nei panni di Luigi Pirandello, affiancato da Valerio Santi, Emanuela Trovato e Giovanni Rizzuti.

Il lavoro nasce dall’adattamento teatrale di due novelle – Effetti di un sogno interrotto e Una giornata – considerate dalla critica il testamento spirituale di Pirandello. Due testi che, raccolti nel XV volume di Novelle per un anno, restituiscono un autore alle soglie della fine, impegnato in un bilancio esistenziale e artistico.

Nelle due novelle si cela il nucleo più profondo della poetica pirandelliana: personaggi sospesi tra sogno e realtà, visioni che incrinano la percezione del reale, una riflessione sulla vita che si fa sempre più rarefatta e simbolica. In Effetti di un sogno interrotto, ultima novella scritta prima della morte, una figura femminile emerge da un dipinto seicentesco in una dimensione ambigua e perturbante, lasciando il protagonista in bilico tra allucinazione e verità. In Una giornata, pubblicata postuma, un uomo senza nome – alter ego dello stesso Pirandello – attraversa uno spazio sospeso, fuori dal tempo, fino a confrontarsi con la propria fine.

Da questi materiali prende forma uno spettacolo che restituisce un Pirandello nuovo, più vicino alla sensibilità contemporanea, in cui sogno e realtà si confondono fino a rivelare la drammaticità dell’esistenza, attraversata da quel tagliente umorismo che resta cifra distintiva della sua opera.

I costumi sono di Giovanna Giorgianni, le musiche di Matteo Musumeci e le luci di Gaetano La Mela.


Calendario delle rappresentazioni
lunedì 27 aprile 2026 ore 20:45
martedì 28 aprile 2026 ore 17:30
mercoledì 29 aprile 2026 ore 20:45
giovedì 30 aprile 2026 ore 18:00

Pirandello segreto di Ezio Donato
regia e scena Ezio Donato

con
Andrea Tidona (Luigi Pirandello)
Valerio Santi (Corrado Alvaro)
Emanuela Trovato (Laura Babini)
Giovanni Rizzuti (Un uomo)

costumi Giovanna Giorgianni
musiche Matteo Musumeci
luci Gaetano La Mela

durata 90 minuti

produzione Teatro Stabile di Catania

 

Prezzi biglietti Sala Futura

intero 12 euro

ridotto 10 euro (under 25 - universitari e abbonati)

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