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Domenica, 12 Luglio 2026

Riposto si prepara ad accogliere Fotoluce Expò 2026, la prima fiera dedicata al mondo della fotografia e del video in Sicilia, in programma domenica 22, dalle ore 9.30 alle 19.00, e lunedì 23 marzo, dalle ore 10.00 alle 14.00, negli spazi di Palazzo Vigo, sul lungomare di Riposto. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Riposto, rappresenta un appuntamento di grande richiamo per appassionati, professionisti e curiosi del settore, con due giornate ricche di conferenze, attività pratiche, set fotografici, touch & try con attrezzature professionali e momenti di confronto con esperti e brand internazionali. Saranno presenti alcune delle più importanti aziende del settore, tra cui Canon, Nikon, Sony, Fujifilm, DJI, Godox, Nanlite, Insta360, Hoya, Sirui, Viltrox e molti altri, con la possibilità per i visitatori di provare direttamente attrezzature, partecipare a workshop, assistere a dimostrazioni e ricevere consulenze tecniche. Nel programma sono previste conferenze con fotografi professionisti, attività pratiche su set fotografici attrezzati, sessioni di street photography, reportage, fotografia di matrimonio e maternity photography, oltre a spazi dedicati allo scambio e alla vendita di stampe fotografiche e alla stampa fine art. “Siamo lieti di patrocinare un evento di grande qualità come Fotoluce Expò – dichiara il sindaco di Riposto Davide Vasta – che porta nella nostra città professionisti, appassionati e aziende di livello internazionale. Manifestazioni come questa contribuiscono a valorizzare Palazzo Vigo come luogo di cultura e incontro e rappresentano un’importante occasione di promozione per il nostro territorio, capace di ospitare iniziative innovative e di respiro regionale”.

 La giornata di domenica 22 marzo si aprirà alle ore 9.30 con l’avvio della fiera e proseguirà con un intenso programma di incontri. Alle ore 10.00 è prevista la conferenza ‘10 anni di Street Photography’ con Lorenzo Catena in collaborazione con Fujifilm, mentre alle 12.00 sarà la volta di Emanuele Carpenzano con Nikon con un intervento dedicato al reportage di viaggio.
Nel pomeriggio, alle ore 15.00, Donatella Nicolini e Canon parleranno di maternity photography, mentre alle ore 17.00 Roberto Panciatici e Sony affronteranno il tema della fotografia di matrimonio. Accanto alle conferenze, sono previste anche attività pratiche su set fotografici, tra cui le sessioni con Roberto Panciatici e Donatella Nicolini, oltre a una street photo walk guidata da Lorenzo Catena, che permetteranno ai partecipanti di provare direttamente le attrezzature e confrontarsi con professionisti del settore. Saranno inoltre allestiti set fotografici con illuminazione professionale Nanlite, spazi per prove all’aperto e una terrazza dedicata alla fotografia a lunga esposizione. La manifestazione proseguirà lunedì 23 marzo con l’apertura degli spazi espositivi dalle ore 10.00 alle ore 14.00, per una seconda giornata dedicata alle prove attrezzature, al confronto tra operatori e alle attività dimostrative.

 “Fotoluce, leader nel settore foto e video dal 1997, è orgogliosa di organizzare un evento come questo in Sicilia, con aziende ed ospiti di caratura internazionale che porteranno non solo prodotti ma anche cultura fotografica – afferma Lucia Spartà, titolare di Fotoluce - Sarà il primo di una lunga serie di appuntamenti che avranno l'obiettivo di portare sul territorio le eccellenze del mondo della fotografia e del video. Vogliamo che i siciliani non debbano più prendere un aereo per accedere a eventi e formazione di qualità”.

 L’ingresso all’evento sarà gratuito, con registrazione obbligatoria per la partecipazione alle conferenze e alle attività a numero chiuso.

La Giunta Comunale di Catania, su proposta dell'Assessora ai Servizi Sociali Serena Spoto, ha approvato la delibera che istituisce il Tavolo Tecnico Interistituzionale Permanente per il contrasto alla grave emarginazione adulta e alla condizione di senza fissa dimora, strumento operativo che segna un cambio di paradigma nell'approccio a un fenomeno sociale complesso troppo a lungo gestito con interventi discontinui ed emergenziali.

Il documento rappresenta una svolta concreta nell'organizzazione dei servizi per le persone in condizione di grave marginalità, articolandosi su cinque direttrici strategiche che trasformano in una visione unitaria la governance del delicato settore. Il Tavolo garantirà che Comune, ASP, Dipartimento Salute Mentale, rete ospedaliera, Questura e Polizia Locale lavorino con protocolli condivisi e obiettivi comuni anziché per compartimenti stagni. Primo obiettivo, infatti, è ottimizzare il coordinamento sistemico superando la frammentarietà delle azioni attraverso una programmazione unitaria e sinergica che eviti sovrapposizioni, sprechi di risorse e risposte contraddittorie ai bisogni delle persone.

Secondo punto qualificante è affinare la lettura analitica del fenomeno implementando lo scambio informativo tra gli enti per un monitoraggio costante e puntuale dei bisogni nelle aree urbane sensibili, superando l'attuale carenza di dati aggiornati sulla consistenza numerica, le caratteristiche socio-sanitarie e la distribuzione territoriale delle persone senza dimora. Solo una mappatura accurata e condivisa consente interventi mirati ed efficaci.

Terzo pilastro dell'azione è la promozione della Rete Territoriale Anti-Emarginazione mediante apposito avviso pubblico di manifestazione di interesse finalizzato alla raccolta di adesioni da parte degli enti del Terzo Settore e degli altri soggetti operanti nel settore, valorizzando l'esperienza sul campo delle organizzazioni che da anni si occupano di marginalità e costruendo un sistema integrato pubblico-privato sociale capace di moltiplicare le risorse disponibili.

Quarto obiettivo strategico è garantire tempestività e coerenza degli interventi integrando stabilmente le competenze sociali, sanitarie, psichiatriche, giudiziarie e di sicurezza pubblica attraverso protocolli operativi vincolanti definendo ruoli, responsabilità e procedure comuni per situazioni ricorrenti, evitando che le persone fragili rimbalzino da un servizio all'altro senza trovare risposte adeguate.

Quinto elemento qualificante è sviluppare soluzioni strutturate di lungo periodo, superando la logica assistenzialista dell'emergenza stagionale per costruire percorsi di reinserimento sociale e lavorativo che restituiscano dignità e autonomia, generando impatto positivo sulla vita delle persone fragili, sul decoro urbano e sull'efficienza dei servizi essenziali cittadini. "Quello che abbiamo approvato non è un atto burocratico, ma una scelta politica chiara fondata sulla convinzione che la dignità di ogni persona sia una responsabilità collettiva che nessun ente può onorare da solo", ha spiegato l'Assessora ai servizi sociali Serena Spoto-. Per troppo tempo la grave emarginazione è stata trattata come emergenza stagionale con interventi separati e non interconnessi che raramente comunicavano tra loro. Da oggi cambiamo paradigma. Il Tavolo Tecnico Permanente è la risposta strutturale che Catania doveva ai cittadini più fragili: una cabina di regia che unisce competenze diverse garantendo risposte coerenti, tempestive e dignitose. Risultato raggiunto grazie al lavoro di squadra della Direttrice Lucia Leonardi e dalla responsabile organizzativa degli uffici preposti Marcella Signorelli, il cui apporto tecnico è stato fondamentale per tradurre l'indirizzo politico in procedure operative concrete."

Il Tavolo avrà anche il compito di definire i contenuti tecnici e procedurali necessari alla stipula di un nuovo Protocollo d'Intesa che formalizzi nuove procedure operative vincolanti su temi chiave quali l'iscrizione anagrafica mediante via fittizia per garantire l'accesso ai diritti fondamentali, le dimissioni ospedaliere protette che evitino il ritorno immediato in strada di persone appena curate, e la tutela psichiatrica e legale delle persone con fragilità mentali o in condizione di incapacità.

Uno straordinario riscontro di partecipazione ha contrassegnato la rassegna domenicale dei Matinée Musicali organizzata nel Palazzo degli Elefanti per la Festa di Sant’Agata 2026, in occasione del nono centenario del rientro delle Reliquie da Costantinopoli. 

 Il ciclo di appuntamenti, ospitato nel salone Bellini, è stato promosso dal sindaco Enrico Trantino in sinergia con il Comitato dei festeggiamenti agatini presieduto da Carmelo Grasso che ha contribuito, in particolare, con il costante impegno di Attilio Cappellani in tutte le fasi della rassegna.  

Grazie alla direzione artistica del maestro e violinista Fabio Raciti, il programma dei concerti  ha saputo coniugare qualità artistica e valorizzazione delle tradizioni identitarie della città con momenti di grande intensità, eleganza e qualità interpretativa. 

 Il matinée conclusivo ha visto l’esibizione dei giovani talenti del  liceo musicale “G. Turrisi Colonna” di Catania,  retto dalla dirigente scolastica Emanuela Gutkowski. Sono intervenute  le soprano Angela Curiale, Giulia Presti e Margherita Aiello, che insieme ai musicisti hanno incantato il pubblico con un repertorio capace di spaziare tra arie sacre e brani della tradizione lirica, offrendo un sentito omaggio alla Santa Patrona e alla storia musicale della città. 

“Il successo dell’iniziativa - ha dichiarato il sindaco Trantino - conferma il ruolo importante della musica come strumento di coesione culturale e sociale, e rafforza l’impegno dell’Amministrazione comunale, in sintonia con il Comitato agatino, nella promozione di eventi in grado di valorizzare il patrimonio di risorse catanesi”.

C’è una città che guarda in alto senza dimenticare la profondità delle proprie radici. Una città che vive di stratificazioni, energia, contrasti, e che proprio da lì trova la forza di immaginare il domani. Oggi, a Roma - al ministero della Cultura - Catania ha presentato alla giuria il dossierCatania Continua”, trasformando l’audizione per la Capitale Italiana della Cultura 2028 in un momento di identità condivisa e visione concreta.

Un momento intenso, costruito con una regia precisa e un racconto corale guidato dal sindaco Enrico Trantino e coordinato da Paolo Di Caro (direttore Cultura del Comune), che ha scandito gli interventi secondo una scaletta capace di intrecciare emozione e progettualità, identità e strategia.

L’audizione si è aperta e si è chiusa con due testimonial d’eccezione.

Il colonnello Luca Parmitano, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, da Houston, ha offerto un contributo simbolico e potente: Catania come città capace di guardare in alto, di superare i propri confini, di essere crocevia e laboratorio di contaminazioni. Una città “unica”, dalle radici profonde e dallo sguardo cosmopolita.

A rafforzare il messaggio identitario, il video-appello di Fiorello, che con la sua voce ironica e autentica ha sostenuto la candidatura invitando a credere in una sfida che riguarda l’intera comunità.

Dopo il primo cittadino, che ha ribadito come il passato rappresenti un patrimonio intoccabile ma non immobilizzante, sono intervenuti il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani: “Confermiamo il sostegno istituzionale, politico ma anche finanziario - ha detto - nel caso in cui Catania dovesse essere prescelta. Era giusto essere presenti, accanto al sindaco, per questo progetto che ho avuto già modo di apprezzare; credo che Catania abbia tutti i numeri per essere protagonista”.

La presentazione ha dato spazio ai contenuti del dossier: il programma dedicato ai protagonisti delle imprese creative, del terzo settore e dei giovani - con Francesco Mannino di Officine Culturali e Claudia Cosentino di Isola - il piano partecipato con orizzonte 2038 come eredità strutturale (con Fabio Finocchiaro, direttore Politiche Comunitarie del Comune), il rafforzamento del sistema bibliotecario e museale e del patrimonio (con Laura Cicola dell’Archivio di Stato), l’integrazione tra cultura, scienza e innovazione, le vibrazioni del teatro, della danza e della musica (con Marco Giorgetti dello Stabile, Roberto Zappalà  di Scenario Pubblico e Giovanni Cultrera del Teatro Massimo Bellini) fino al richiamo al progetto Radicepura come esempio di connessione tra paesaggio, visione e rigenerazione. Tra gli interventi anche quello di Maria Cristina Busi Ferruzzi, Confindustria Catania, a testimonianza del coinvolgimento del sistema imprenditoriale e della volontà di costruire una sinergia stabile tra cultura e impresa.

“Catania Continua” si fonda su un dato concreto: oltre il 70% delle proposte inserite nel dossier nasce dal territorio, grazie al contributo di circa 100 realtà tra istituzioni, associazioni, università, enti di ricerca e imprese.

Non un semplice calendario, dunque, ma un percorso strutturato, con monitoraggio, misure e obiettivi durevoli. Una strategia - quella supportata da PTS e Melting Pro - pensata per lasciare un segno oltre il 2028, migliorando la qualità della vita e rafforzando l’attrattività culturale e produttiva della città.

L’audizione si è conclusa con un clima di forte partecipazione e consapevolezza. Catania ha mostrato unità, maturità progettuale e una visione capace di tenere insieme identità, innovazione e comunità.

La proclamazione della Capitale Italiana della Cultura 2028 è attesa entro il 27 marzo 2026.

Una vera e propria gara di solidarietà ha coinvolto la Diocesi di Acireale nella settimana del Natale, portando alla raccolta di 6mila euro, destinati al nuovo ospedale di Gaza, territorio duramente segnato dalla guerra e dalla crisi umanitaria in corso.
L’iniziativa, promossa dal vescovo di Acireale mons. Antonino Raspanti e inserita all’interno di un progetto già avviato dalla Conferenza Episcopale Italiana, è stata lanciata in occasione del concerto del Coro del Teatro Massimo Bellini nella Basilica Cattedrale di Acireale che si è svolto lo scorso dicembre.
In un contesto segnato da gravi carenze di risorse, blackout continui e difficoltà di approvvigionamento, ogni contributo ha assunto un valore ancora più significativo. Alla raccolta benefica hanno partecipato cittadini, parrocchie, scuole, associazioni e realtà attive sul territorio diocesano, che hanno risposto con grande sensibilità e generosità al grido di aiuto proveniente dalla Striscia di Gaza.
«È un segno concreto di vicinanza e di speranza – ha dichiarato mons. Raspanti – che dimostra come, anche a distanza, sia possibile contribuire ad alleviare le sofferenze di chi vive una situazione drammatica».
La raccolta fondi ha rappresentato non solo un sostegno economico, ma anche un messaggio di pace, capace di superare confini geografici. In un contesto mondiale segnato da conflitti e divisioni, l’iniziativa della Diocesi di Acireale si pone come esempio, trasformando la preoccupazione e il dolore per quanto accade a Gaza in un’azione concreta di solidarietà.

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