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Domenica, 12 Luglio 2026

Sotto la direzione artistica di Francesca Ferro, il Teatro Angelo Musco di Catania conclude la sua stagione 2025-2026 con NON È VERO MA CI CREDO, la celebre commedia di Peppino De Filippo, interpretata da GINO ASTORINA per la regia di Giampaolo Romania. Lo spettacolo, prodotto dall’Associazione culturale Abc e tra i più amati del repertorio comico napoletano, affronta con ironia e intelligenza il tema della superstizione, trasformando la debolezza umana in un ritratto universale di fragilità e comicità. In scena dal 6 al 31 maggio 2026. 

Nel ruolo del protagonista, GINO ASTORINA dà vita alla lettura personale e incisiva di un uomo sospeso tra paura e ironia. Un moderno Don Chisciotte che combatte contro le proprie ossessioni. La compagnia che lo sostiene, formata da uno straordinario cast di attori che vede sul palco Eduardo Saitta con Ramona Polizzi, Verdiana Barbagallo, Salvatore Casella, Gianni Fontanarosa, Bianca Caliri e Maria Chiara Pappalardo, costruisce un gioco corale di tempi e sguardi, dove la precisione comica si unisce alla leggerezza del racconto.

 Scritta nel 1942, la commedia narra la vicenda del Commendatore Gervasio Savastano, imprenditore ossessionato dalla malasorte, convinto che ogni evento negativo sia frutto di un destino avverso. Attorno a lui si intrecciano equivoci, paure e trovate comiche che svelano la potenza corrosiva dell’irrazionalità. La regia di Giampaolo Romania restituisce alla pièce il suo ritmo naturale, puntando su una comicità di parola e di gesto, fedele al linguaggio di De Filippo ma capace di dialogare con la sensibilità contemporanea.

 Con NON È VERO MA CI CREDO, in scena dal 6 al 31 maggio, si conclude una entusiasmante stagione che ha unito autori classici e voci contemporanee, in un percorso curato da Francesca Ferro che ha saputo fondere qualità artistica e dialogo con il pubblico. Il Teatro Musco si conferma così un punto di riferimento per la scena siciliana, custode di una tradizione viva e aperta alle nuove generazioni di spettatori.

Un processo di trasformazione complessiva e integrata per ristabilire un equilibrio dinamico, in un percorso che non si limiti a riparare o ricostruire la città, ma che la metta in condizione di adattarsi e prosperare in risposta al degrado e alle perturbazioni esterne. Questo quanto emerso, parlando di “rigenerazione urbana” durante l’incontro di ieri (20 aprile), tenutosi all’ex Monastero dei Benedettini e organizzato dall’Ordine degli Ingegneri e degli Architetti PPC della provincia etnea, dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Catania, Ance Catania, Unict, dalla direzione urbanistica del Comune di Catania, dall’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia e da quello degli Avvocati di Catania.

Filo conduttore del dibattito – moderato dalla direttrice Ance Catania Ines Petrilla - il nuovo disegno di legge della Regione Siciliana sulla resilienza e rigenerazione urbana, illustrato dall’on. Alessandro Porto, firmatario: «Occorre mettere in campo interventi che mitighino gli eventi climatici che hanno caratterizzato gli ultimi anni e che, ormai, complice il clima sempre più tropicale, saranno sempre più frequenti – dichiara – la rigenerazione deve garantire sicurezza e qualità di vita, ma anche sviluppo per il territorio. Significa pianificare, il chè si traduce in ritorno economico e beneficio collettivo, attraendo investitori e combattendo il disagio sociale». La proposta in esame al Governo Regionale è stata definita “coraggiosa” e può essere pionieristica anche a livello nazionale. Due i punti innovativi agli articoli 6 e 7: la resilienza dinamica e il rating di resilienza, che consentiranno a progettisti e investitori di avere un quadro completo dell’area su cui si vuole operare. Tra gli altri punti chiave, non manca il riferimento alla neutralità climatica, alla mitigazione, all’adattamento ai cambiamenti climatici e all’economia circolare. Un insieme di tasselli che dovranno fare parte della pianificazione territoriale prevista dalla legge regionale 19/2020. «Come Amministrazione stiamo dimostrando grande impegno e sforzo per centrare alcuni di questi punti. Non solo attraverso la stesura del Piano Urbanistico Generale, ma anche con un piano di interventi che possano dare continuità nel tempo», evidenzia il sindaco di Catania Enrico Trantino, lasciando l’aspetto tecnico al direttore dell’Urbamet Biagio Bisignani. «Un ddl che farebbe ordine e darebbe ai tecnici regole chiare e ben definite – aggiunge – orientando il pensiero non solo alla città e agli spazi, ma anche alla società, alimentando il ripopolamento del centro urbano».

In questo quadro, rientrano le soluzioni di demolizione e ricostruzione, il recupero delle aree urbane degradate, la realizzazione di infrastrutture verdi e blu, l’adeguamento sismico, l’efficientamento energetico del patrimonio esistente, la de-impermeabilizzazione dei suoli, la realizzazione di superfici drenanti e i cambi volumetrici degli edifici. Proprio l’edilizia è una delle protagoniste indiscusse del processo di rigenerazione, per dare nuovo respiro al centro urbano: «Le imprese di costruzione non sono semplicemente esecutori materiali. Sono attori fondamentali della trasformazione urbana. La rigenerazione urbana è responsabilità collettiva, è decidere oggi come vivranno le generazioni future. Occorre una forte alleanza tra progettisti, imprese, pubbliche amministrazioni e Governo. Serve una normativa adeguata a governare le trasformazioni urbane di oggi – conclude il presidente di Ance Catania Rosario Fresta - in assenza ogni intervento rischia di diventare una scommessa».

Una visione parallela a quella dell’ingegneria e dell’architettura. «La rigenerazione urbana non può essere solo riqualificazione estetica o funzionale delle città, ma deve essere strumento per ridurre le vulnerabilità strutturali del nostro patrimonio edilizio – commenta il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Catania Mauro Scaccianoce – in questo quadro le premialità edilizie rappresentano un grande incentivo, ancora più efficace se affiancato a una burocrazia più snella, soprattutto per gli interventi che rappresentano un reale beneficio per la collettività». Per il consigliere dell’Ordine APPC di Catania Antonio Marano «non si tratta più di bioarchitettura, ma di biourbanistica: un sistema più complesso che deve tenere conto della riduzione del consumo di suolo, della gestione delle acque, della creazione di aree verdi e della sicurezza». Quest’ultimo uno dei punti evidenziato dal consigliere dell’Ordine dei Geologi di Sicilia Francesco Cannavò: «Secondo i dati Ispra del 2024, il rischio alluvioni coinvolge il 2,6% della popolazione siciliana (130mila persone). Nello stesso anno si è registrata a livello nazionale una perdita media di 230mila metri quadrati al giorno di suolo naturale, pari a 83,7 km². Questo pone l’importante questione della gestione delle acque e del rischio idrogeologico. Il DDL rappresenta un’ottima base di partenza».

Cambiamenti climatici, mobilità urbana e città più a misura d’uomo sono tra le sfide che il nuovo disegno di legge intende affrontare, promuovendo «una trasformazione capace di rispondere alle esigenze attuali della collettività», afferma il presidente del Collegio dei Geometri Agatino Spoto.

«In questo processo il ruolo svolto dagli avvocati – conclude il consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Catania Alberto Giaconia – è quello di accompagnare, interpretare le norme, intervenire per garantire le scelte di amministrazioni, imprese e cittadini, nel rispetto del principio di legalità, all’interno di processi complessi quali quelli urbanistici».

 Sabato 11 aprile piazza Università accoglierà, dalle ore 9 alle 13, l'evento "18 Professioni. Un patrimonio di competenze per la cura dei cittadini" dedicato a prevenzione e promozione della salute, con screening gratuiti afferenti a diverse specializzazioni sanitarie.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Catania, è  organizzata dall’Ordine dei Tecnici sanitari di radiologia medica (Tsrm) e delle Professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Pstrp) di Catania in sinergia con l'assessorato ai Servizi sociali retto da Serena Spoto.
Nelle attività di screening e divulgazione sono coinvolte le 18 professioni sanitarie dell'Ordine: assistente  sanitario, dietista, educatore professionale, igienista dentale, logopedista, ortottista, podologo, tecnico audiometrista, tecnico audioprotesista, tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, tecnico di neurofisiopatologia, tecnico ortopedico, tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, tecnico della riabilitazione psichiatrica, tecnico sanitario di laboratorio biomedico, tecnico sanitario di radiologia medica, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, terapista occupazionale. 

 

Quali professioni guideranno il mercato del lavoro nei prossimi anni? Come la transizione ecologica e l'intelligenza artificiale stanno ridisegnando carriere e competenze? A queste domande risponde "Green jobs. Come transizione ecologica e intelligenza artificiale stanno cambiando il lavoro" il nuovo libro di Tessa Gelisio e Marco Gisotti  pubblicato da Edizioni Ambiente.

In occasione del lancio nazionale, il giornalista Marco Gisotti (La7, Radio3Rai) sarà a Catania venerdì 24 aprile per una doppia presentazione, trasformando la città nel centro del dibattito sul futuro sostenibile del lavoro. Il primo evento si terrà la mattina a ECOMED, il Green Expo del Mediterraneo, seguito nel pomeriggio dalla presentazione presso la Libreria Mondadori in Piazza Roma.

Parteciperanno ai due eventi, oltre all’autore, Brigida Morsellino, Direttore generale dell’ITS Academy Fondazione Mobilità Sostenibile e Logistica di Catania, Preside del Politecnico del Mare di Catania, Davide Bennato, professore di Sociologia dei media digitali, Università di Catania, Corrado Carrubba, avvocato, giurista ambientale, Presidente di Safe Green SAT, e Domenico Repetto, editorialista di La Sicilia, dirigente Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.

"Il mercato del lavoro è cambiato e con esso il nostro manuale di riferimento. Green jobs eredita l'autorevolezza della prima “Guida ai green jobs” che abbiamo scritto nel 2009 e ristampato numerose volte, ma si presenta come un testo completamente nuovo, focalizzato sulle sfide che ci attendono da oggi al 2030 e oltre" dichiara Marco Gisotti.

Il libro è una guida aggiornata e concreta per orientarsi in un mercato in piena trasformazione dove la sostenibilità e l’innovazione tecnologica, e in particolare l’intelligenza artificiale, stanno ridefinendo i ruoli e le competenze. Attraverso 100 schede tecniche di professioni verdi, interviste a esperti e un'analisi accessibile, si esplorano i lavori che nascono, quelli che si trasformano e quelli destinate a scomparire, offrendo strumenti concreti per studenti, professionisti e chiunque voglia reinventarsi. Dall’energia all’edilizia, dall’agricoltura alla finanza, dalla mobilità alla ristorazione, emerge infatti un quadro ampio e articolato del lavoro di domani.

La presentazione in Sicilia assume un valore particolare. La regione, per posizione geografica e risorse naturali, è un hub per la transizione ecologica, dall'energia rinnovabile all'agricoltura sostenibile, dal turismo consapevole all'economia circolare.

“Entro la fine del 2029 - prosegue Marco Gisotti che nel volume “Green jobs” hanno lavorato a partire dai dati del Sistema Formativo Excelsior di Unioncamere, la più importante banca dati nazionale sul mercato del lavoro - in Sicilia saranno richiesti circa 130.840 lavoratori con profili legati alla green economy. La domanda si concentra principalmente nei poli di Catania (30.160 unità) e Palermo (26.770 unità), che insieme assorbono quasi la metà del fabbisogno regionale. Nonostante la rilevanza dei numeri, le imprese segnalano una difficoltà di reperimento media del 46,5%, con picchi del 56,4% nella provincia di Enna, mentre per il 75% degli ingressi è richiesta un’esperienza specifica nel settore”.

“Il trend è come quello nazionale: le competenze green e la sensibilità ambientale sono diventate un requisito trasversale in Sicilia come nel resto del Paese: il 78% dei nuovi assunti nell'isola dovrà possedere un’attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità. Più specifica è invece la richiesta per la gestione di tecnologie green, che riguarda il 58,9% delle figure ricercate. In questo ambito, province come Messina e Palermo mostrano le percentuali di pervasività più elevate, superando la media regionale”.

In questo contesto, i green jobs sono la risposta per trasformare la domanda di lavoro in occupazione stabile e di qualità. 

Questa sfida locale si inserisce in un quadro nazionale altrettanto complesso. A livello nazionale, secondo i dati recenti di Excelsior, basati sul rapporto previsionale 2025-2029, il sistema produttivo esprimerà un fabbisogno di oltre 3,7 milioni di occupati, derivanti sia dalla creazione di nuova occupazione sia dalla necessità di sostituire i lavoratori in uscita. Per soddisfare questa domanda complessiva serviranno 1,55 milioni di lavoratori per i quali sarà richiesto un livello intermedio di competenze nella gestione di prodotti e tecnologie green (circa il 43% del fabbisogno) e circa 760 mila con un livello elevato di queste competenze. Formare queste competenze in tempo è la vera sfida per non frenare la transizione ecologica del Paese.

"Sono particolarmente felice di presentare il libro sui Green Jobs, scritto con Tessa Gelisio, in Sicilia una terra dalle enormi potenzialità" conclude Marco Gisotti. "Il nostro libro vuole essere uno strumento concreto per i giovani, i lavoratori e le imprese, per trasformare le sfide del presente in opportunità di lavoro qualificato e sostenibile. La competitività e la crescita del nostro Paese dipendono dalla capacità di cogliere la sfida della transizione verde. È un'opportunità che riguarda tutti, e che un territorio come la Sicilia, con le sue risorse, ha il dovere e l'interesse di non lasciarsi sfuggire”.

 

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

  1. Mattina – ECOMED, Green Expo del Mediterraneo
  • Ore: 10:00 - 11:00
  • Luogo: Padiglione C - Stand del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, SICILIA FIERA, via Leopoldo Franchetti, Misterbianco (CT)
  • Intervengono:

○     Marco Gisotti, giornalista, divulgatore e co-autore di "Green Jobs"

○     Brigida Morsellino, Direttore generale dell’ITS Academy Fondazione Mobilità Sostenibile e Logistica di Catania, Preside del Politecnico del Mare di Catania

○     Davide Bennato, professore di Sociologia dei media digitali, Università di Catania

○     Altri relatori in via di definizione

  1. Pomeriggio – Incontro in libreria
  • Ore: 17:30 - 19:00
  • Luogo: LIBRERIA MONDADORI, Piazza Roma 18, Catania
  • Intervengono:

○     Marco Gisotti, giornalista, divulgatore e co-autore di "Green Jobs"

○     Corrado Carrubba, avvocato, giurista ambientale, Presidente di Safe Green SAT

○     Domenico Repetto, editorialista di La Sicilia, dirigente Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica

Gli autori

Tessa Gelisio è conduttrice e autrice televisiva, scrittrice ed esperta di sostenibilità e comunicazione ambientale. Da anni si occupa di divulgazione sui temi dell’ecologia, dei consumi consapevoli e della transizione sostenibile, affiancando anche imprese in percorsi di comunicazione ambientale. È presidente di forPlanet Onlus, vicepresidente di SIMA – Società Italiana di Medicina Ambientale, fa parte del comitato dei promotori della Fondazione Symbola ed è fondatrice di Ecocentrica, progetto editoriale dedicato al benessere, all’ambiente e alla qualità della vita.

Marco Gisotti è giornalista e divulgatore. Direttore dell’agenzia Green Factor, si occupa di green jobs dal 2004, quando ha fondato la testata Ecolavoro. Da molti anni è una delle voci di Wikiradio su Rai Radio 3. Su La7, conduce il programma Gigawatt Focus sulle molte sfaccettature dell’energia, mentre per Rai 3 ha ideato e scritto la serie di animazione “2 amici per la Terra”. Nel 2012, alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, ha lanciato con Green Cross il premio Green Drop Award dedicato alla sostenibilità nel cinema, di cui è il direttore artistico. Dal 2024 dirige anche l’Osservatorio Spettacolo e Ambiente. Per Edizioni Ambiente ha scritto anche Ecovisioni. L’ecologia al cinema dai fratelli Lumière alla Marvel. 

Undicesima edizione da record per il Trofeo Nazionale di Karate CSAIN “Gichin Funakoshi”. L’evento anche quest’anno è stato dedicato al padre fondatore dello stile Shotokan, il più diffuso al mondo, e, per il terzo anno consecutivo, intitolato al memorial del compianto Maestro Giuseppe Maugeri, figura iconica del karate siciliano e prima cintura nera dell’Isola, autentico precursore dell’arte marziale della “mano vuota”.

Ospitato in un gremito PalaVolcan di Acireale, ha fatto registrare numeri straordinari: quasi 800 atleti provenienti da tutta la Sicilia e da diverse regioni italiane, a testimonianza della crescente rilevanza nazionale della manifestazione. Un colpo d’occhio significativo, che ha restituito l’immagine di un movimento in salute, dinamico e fortemente partecipato. Sul tatami, spettacolo e qualità tecnica con le competizioni di kata – le forme codificate valutate sul piano tecnico-espressivo – e kumite, il combattimento, che hanno esaltato preparazione, disciplina e spirito sportivo.

Ben 50 le società sportive intervenute, ulteriore dato che certifica il peso specifico dell’evento nel panorama marziale nazionale. La macchina organizzativa di Csain si è confermata ancora una volta solida ed efficiente, sotto la guida di figure di riferimento come il Maestro Salvo Filippello e il Maestro Davide Riso. Determinante anche la convenzione con Fijlkam, che contribuisce a rafforzare il livello tecnico e il riconoscimento istituzionale delle attività. Un’edizione che consolida, quindi, ulteriormente il prestigio del Trofeo “Gichin Funakoshi” e rilancia, con forza, i valori educativi, sportivi e culturali del karate in un momento cardine della stagione sportiva con le finali nazionali in programma in Campania.

La giornata si è aperta con la grande festa dei più piccoli: protagonisti i bambini impegnati nel Gran Prix, articolato in tre prove ludico-tecniche non competitive, che ha visto tutti salire sul podio in un clima di entusiasmo e condivisione. A seguire, spazio ai pre-agonisti, giovani promesse già in grado di confrontarsi nelle prime vere competizioni ufficiali. Nel pomeriggio, infine, riflettori puntati sugli agonisti, con incontri di alto livello che hanno confermato la qualità del movimento. Importante anche la partecipazione istituzionale, con la presenza del consigliere nazionale Giuseppe Lombardo, che ha portato i saluti dell’ente, premiando simbolicamente alcuni giovani atleti. Momento particolarmente toccante quello dedicato al ricordo del Maestro Maugeri, alla presenza della moglie Titina Grasso e del figlio, Maestro Diego Maugeri, che con passione e competenza porta avanti l’eredità sportiva e umana del padre, ringraziando Csain per l’attenzione e la continuità nel mantenerne viva la memoria.

 

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