Turismo in letargo, tassa di soggiorno inutile

In merito all’introduzione dell’imposta di soggiorno, gradirei porre all’attenzione della Collettività siracusana, il convincimento di NOI SIRACUSA ALBERGATORI, che rappresento.

Va detto subito per chiarezza e onestà che in nessuna occasione sono stati posti veti all’istituzione di detta imposizione e nemmeno si è mai pensato a un “commissariamento” dell’amministrazione comunale, così come organi di stampa ancora oggi riportano.

Certamente non si può disconoscere che l’affrettata tempistica sull’istituzione della tassa, a partire dal 1° dicembre, avrà sicuramente per il Comune di Siracusa ripercussioni dannose per la sua non attuabilità, in quanto agli alberghi non è stato dato né il dovuto avviso, né il legittimo tempo per organizzarsi alla riscossione. Ne consegue che è impensabile che ai (pochi) clienti che pagheranno il conto albergo il 2 dicembre si richieda di pagare l’imposta di soggiorno, solo per “bocca” del receptionista, sprovvisti della notificazione Comunale che sancisce tale obbligatorietà. L’amministrazione Comunale avrebbe potuto e dovuto informare di tale impellenza, le associazioni di categoria partecipanti all’incontro di sabato 23 novembre, presenti anche i Presidenti delle commissioni: bilancio; regolamento e turismo.

L’incomprensibile accelerazione dell’avvio della tassa dal prossimo mese, produrrà, oltretutto, ben poche risorse finanziarie per il Comune, giacché il turismo in Siracusa è ormai in completo letargo. Oltre il 57% delle strutture ricettive alberghiere sono già chiuse o stanno per apprestarsi all’inevitabile chiusura in assenza di clienti. Ne consegue che l’aspettativa di incassare 100.000,00 Euro in dicembre sarà inevitabilmente disattesa. Da quello che ci è dato sapere, perfino il budget di previsione elaborato dal Comune, che prevede di introitare per il 2014 Euro 1.200.000,00 è assai lontano dall’ottenimento. Ciò detto agli albergatori interessa di più, quello che il Comune di Siracusa saprà realizzare con i soldi che saranno tolti dalle tasche dei Turisti che premiano la nostra città con il loro soggiorno. E tale obiettivo si può salvaguardare solo rispettando la volontà del Legislatore, che individua nell’istituzione dell’imposta di soggiorno una “tassa di scopo”e quindi destinata unicamente a iniziative e investimenti all’interno del comparto turistico.

Il problema non è quindi di demonizzare il sancta sanctorum nel nome di una visione realistica della politica, ma è quello di concorrere affinché si dia genesi a una sorta di “laboratorio-clinica” per differenziarsi “dal sistema” e dall’isolamento endogeno, che tenta di escludere dal suo orizzonte la responsabile partecipazione degli albergatori di Siracusa, i quali auspicherebbero di fornire il loro contributo collaborativo di esperienza e di capacità imprenditoriale nella responsabile gestione dei corrispettivi procreatidalla stessa tassa.

La trasparenza, la logicità di quanto sopra sostenuto fu illustrata in occasione delle recenti elezioni comunali a tutti i proponenti Sindaci della città, ivi compreso il sig. Garozzo.

Nel corso di una conferenza stampa, tenutasilo scorsoaprile,fu presentato un “action plan” contenente serie e significative proposte con progetti esecutivi (moltidi essi a costo zero), da realizzare a breve a medio e lungo terminee tutti tesi allo sviluppo del turismo e al miglioramento dei servizi nella nostra città, con l’ambizioso obiettivo di creareanche e soprattutto benessere economico per la collettività siracusana.

L‘obiettivo degli albergatori è tutt’ora immutato,soprattutto in un momento veramente difficile per le imprese del settore turistico (e non solo).

I dati del monitoraggio effettuato dall’Osservatorio Turistico, che comprende il periodo gennaio-ottobre 2013 sono assai sconfortanti non tanto per lasterile crescita + 03% delle presenze turistiche (- 3,3% italiani + 3,8% stranieri), quanto per l’allarmante e preoccupante   calo dei livelli occupazionali dei collaboratori delle strutture turistiche, diminuiti da gennaio a ottobre di quest’anno (rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) del 4,2% di cui – 5,1% addetti con contratto a tempo indeterminato e – 3,4% a tempo determinato. Questi i dati nazionali, di cui mi sono fatto premura notificarli alle segreterie provinciali di GCIL-CISL-UIL.

A Palermo non va assolutamente meglio, stante a quanto comunica Mario Attinasi, Presidente di Confesercenti: La crisi del commercio e del turismo colpisce anche nel 2013 la provincia di Palermo: nei primi 10 mesi di quest'anno si sono registrate 1002 chiusure di imprese. Tra queste va citata, la definitiva chiusura dello storico Grand Hotel delle Palme. Il management di Acqua Marcia ha,inoltre, notificato alle OO.SS. il licenziamento di altre 137 dipendenti, da eseguire nei restanti alberghi di Palermo, Catania e Siracusa. A Siracusa sarà interessato l’Hotel DesEtrangers.

A Ragusa i dati riferiti ai primi dieci mesi del 2013 evidenziano - 1,63% di flessione sulle presenze  turistiche complessive:465.923 contro 473.654 dei primi dieci mesi del 2012.

Non disponendo di dati attendibili su Siracusa da comparare con i dati nazionali e con quelli“ufficiali” di Ragusa e Palermo, si può solo commentare lo sconsolante dato sulla programmata e inevitabile chiusura degli alberghi, i quali nel corso di quest’anno hanno continuato a registrare una lieve crescita delle presenze a fronte di una riduzione degli introiti per effetto dell’abbassamento delle tariffe camera e una smisurata crescita dei costi e delle varie imposizioni fiscali, ivi compresa la TARES. Una tassa iniqua e spropositata, deliberata lo scorso venerdì, nonostante il Governo nazionale avesse fornito gli strumenti per non applicarla, consentendo così alle imprese e ai cittadini di continuare a pagare la vigente TARSU, sicuramente meno gravosa. Tasse su tasse, denominate con diversi acronimi, ma tutte a scoraggiare il fare impresa e di conseguenza tentare di risolvere il dramma dell’incombente disoccupazione. I ristoratori di Siracusa e aziende affine non appena faranno i calcoli dell’incidenza della TARES, si renderanno conto della mazzata piovuta sulle loro teste.

 

Giuseppe Rosano

Presidente NOI ALBERGATORI SIRACUSA

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