
Paoline regala ai lettori appassionati di letture cristiane del primo millennio una nuova perla all'interno della collana dedicata, diretta da Gabriele Pelizzari: Le Lettere cristologiche di Atanasio.
Le lettere, redatte tra 370 e 372, sono pietre miliari della storia della teologia che, grazie alla competenza di specialisti, vengono rese accessibili al lettore grazie al testo orginale, ricavato dalle migliori edizioni critiche disponibili e a un'accurata traduzione. LLa Lettera a Massimo è un limpido sommario del pensiero atanasiano. L'unicità e lo scandalo dell'incarnazione e della croce assumono senso solo considerandone il fine: la salvezza. Solo Dio, non un altro uomo o una creatura, poteva salvare l'uomo, cioè divinizzarlo. E solo avendo un corpo umano, Cristo poteva offrirlo al Padre per tale fine. Con riferimento al culto, invece, la Lettera ad Adelfio afferma la distinzione e l'inscindibilità, in Cristo, di umanità e divinità. Infine, la Lettera a Epitteto, la più famosa delle tre, espone un catalogo di undici opinioni cristologiche dibattute e qui contestate da Atanasio, costituendo il punto più alto a cui si è spinta la sua cristologia. Testo originale a fronte. Un' ampia introduzione ambienta il lettore nel contesto delle problematiche e delle sensibilità.























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