
Il Vermouth di Torino non è soltanto un aperitivo da sorseggiare prima dei pasti o un ingrediente per cocktail. Grazie alla sua complessità aromatica, si presta a numerosi abbinamenti gastronomici, valorizzando sia la cucina tradizionale piemontese sia preparazioni più moderne. È così il famoso “Vermouth di Torino” con il presidente del Consorzio, Bruno Malavasi e il direttore Pierstefano Berta è stato ospitato a Palazzo Grazioli a Roma, sede dei giornalisti corrispondenti Italia per una serata memorabile dove si è scoperto un nuovo connubio del Vermouth di Torino con alcuni piatti e dolci tipici piemontesi. Nella sua versione bianca o ambrata, caratterizzata da note floreali, speziate e agrumate, il Vermouth accompagna perfettamente antipasti leggeri, salumi delicati e formaggi freschi. Ottimo, ad esempio, con vitello tonnato, insalata russa, tomini piemontesi e focacce aromatizzate alle erbe. Il Vermouth rosso, più ricco e intenso, trova invece un ottimo equilibrio con salumi stagionati, formaggi a media e lunga maturazione e preparazioni saporite. Si abbina bene a taglieri di prosciutto crudo, salame piemontese, Castelmagno e toma stagionata, ma anche a carni arrosto e piatti a base di funghi. Particolarmente interessante è l’abbinamento con il pesce. Le versioni più secche e fresche del Vermouth esaltano crostacei, acciughe marinate, tartare di tonno e carpacci di pesce, grazie alla loro componente erbacea e agrumata che dona equilibrio e freschezza. Anche il mondo dei dessert offre spunti interessanti. Le note speziate e balsamiche del Vermouth di Torino si sposano con biscotti secchi, paste di meliga, crostate agli agrumi e dolci a base di frutta secca. Le versioni più dolci possono accompagnare cioccolato fondente e dessert al cacao, creando un piacevole contrasto tra amarezza e dolcezza. Negli ultimi anni molti chef hanno iniziato a utilizzare il Vermouth anche in cucina, impiegandolo per sfumare risotti, marinare carni e preparare salse aromatiche. Una scelta che conferma la versatilità di questo prodotto storico, capace di passare dal bicchiere al piatto mantenendo intatta la propria identità. Più che una semplice bevanda da aperitivo, il Vermouth di Torino si rivela dunque un autentico compagno della tavola, in grado di accompagnare un intero percorso gastronomico, dall’antipasto al dessert. In un’epoca in cui consumatori e produttori riscoprono il valore delle tradizioni territoriali, il Vermouth di Torino rappresenta un esempio virtuoso di come storia, cultura e innovazione possano convivere in un unico prodotto. Nato nelle botteghe degli speziali piemontesi e diventato protagonista dell’aperitivo internazionale, continua ancora oggi a raccontare l’eccellenza di un territorio attraverso aromi, profumi e sapori che attraversano i secoli. Da simbolo della Torino sabauda a protagonista della moderna mixology, il Vermouth di Torino vive una nuova stagione di successo. Un patrimonio enogastronomico che non smette di rinnovarsi e che continua a conquistare appassionati e professionisti del settore in tutto il mondo. In un’epoca in cui consumatori e produttori riscoprono il valore delle tradizioni territoriali, il Vermouth di Torino rappresenta un esempio virtuoso di come storia, cultura e innovazione possano convivere in un unico prodotto. Nato nelle botteghe degli speziali piemontesi e diventato protagonista dell’aperitivo internazionale, continua ancora oggi a raccontare l’eccellenza di un territorio attraverso aromi, profumi e sapori che attraversano i secoli. In fondo, è proprio questo lo spirito dell’aperitivo: non solo una bevanda, ma un momento di incontro e di piacere condiviso.










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