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Martedì, 09 Dicembre 2025

4 novembre, 2 militari raccontano la loro esperienza nell'esercito

Lo scorso 4 novembre in Piazza della Vittoria a Genova si è svolta la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, dal tema, quest’anno “Difesa, la forza che unisce” è un messaggio di forte vicinanza, fiducia e comunità d’intenti in un ideale abbraccio fra cittadini e istituzioni tra chi serve in armi il Paese e chi, ogni giorno, lo ama, lo vive e ne diffonde l’immagine e l’identità culturale.

Il Maggiore Mattia Bernardi, Ufficiale proveniente dai Ruoli Normali dell’Accademia Militare  di Modena ed appartenente all’Arma di Artiglieria, con alle spalle un importante e consolidato bagaglio professionale maturato nel corso del precedente periodo di servizio presso il 1° Reggimento Artiglieria della Brigata Alpina “Taurinense” di Fossano (CN) ed attualmente in forza al Comando Militare Esercito “Liguria” di Genova afferma: “Ho svolto per dieci anni ruoli di comando presso uno dei reparti di artiglieria  di punta delle Truppe Alpine, partecipando a numerose e diversificate  attività operative condotte sia sul territorio nazionale che estero, nell’ambito degli impegni per il mantenimento e rafforzamento della stabilità e della pace internazionali nel  novero delle alleanze politico militari di riferimento (ONU, UE e NATO) ed addestrativo nella zona alpina di dislocazione del reparto, quella delle Alpi Marittime piemontesi.

Qui ho partecipato a vari percorsi formativi di specializzazione, utili all’acquisizione delle peculiari capacità tecnico-tattiche ed operative, tipiche di un reparto delle truppe da montagna, tra le quali le qualifiche di istruttore di sci e roccia e di operatore, come comandante di minori unità, qualificato al combattimento in montagna, (“mountain warfare”). Successivamente, quale Ufficiale neo qualificato all’impiego in incarichi di Stato Maggiore sono stato trasferito presso il Comando Truppe Alpine di Bolzano, ove ho sviluppato le capacità necessarie all’operare all’interno di un comando intermedio, a livello divisone, assolvendo i compiti di pianificazione, organizzazione ed impiego delle forze, tipici di una grande unità complessa. Attualmente sono iscritto, quale studente universitario, alla Facoltà di Storia presso l’Università degli Studi di Genova ove l’approfondimento di questa affascinante materia mi ha permesso di constatare, oltre che la sua fondamentale importanza declinata alla consapevolezza ed alla conoscenza delle nostre radici valoriali, culturali, storiche e territoriali legate alla nostra Nazione, quanto sia forte il connubio che da sempre esiste fra le Forze Armate, la Città di Genova e l’intera Regione Liguria. In particolare, la Città di Genova, che affonda le sue radici nella storia dello sviluppo del comparto navale, rappresenta un’eccellenza mondiale a tutt’oggi ancora unica nel suo genere, non solo in Italia ma anche all’estero. Il legame che unisce le Forze Armate al sistema industriale ed alle aziende leader nella cantieristica navale e degli armamenti pesanti ed oggi anche nel campo della cybersicurezza e della ricerca scientifica legata allo sviluppo delle nuove tecnologie afferenti l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale ai mezzi ed ai sistemi d’arma, è sempre stato solido ed ha rappresentato, nel corso della storia patria, fondamentali e preziose ricadute in ambito militare. Dall’Unità Nazionale ad oggi, ha contribuito , sia in tempo di pace che di guerra, al rafforzamento ed all’innovazione dello strumento militare nazionale, e proprio già all’epoca della tragica partecipazione dell’Italia al Primo Conflitto Mondiale questo corale e strategico connubio, tra comparto industriale e Forze Armate, ha contribuito affinché i nostri Soldati, Marinai ed Aviatori risorgessero dalle ceneri della disfatta di Caporetto sconfiggendo e ricacciando il nemico invasore al di là del Piave e nuovamente oltre i vecchi confini violati tre anni prima. Recentemente queste fondamentali interconnessioni e collegamenti fra le Forze Armate ed il comparto industriale si sono resi evidenti ed ancor più rinsaldati, ad esempio, durante le operazioni di tipo “dual use” a difesa delle popolazioni contro le varie calamità naturali, tra cui le violenti alluvioni notoriamente provanti il fragile territorio ligure. A questo si aggiunge, in ordine di tempo, la recente opera di collaborazione che la Forza Armata, attraverso l’impiego delle specializzazioni d’eccellenza e dell’altissima perizia appartenenti agli incursori del 9° Reggimento Paracadutisti d’Assalto“Col Moschin”, ha fornito alle maestranze civili impegnate nella demolizione, con brillamento, dei resti del vecchio Ponte “Morandi”, il cui crollo, avvenuto il 14 agosto 2018, determinò la tragica morte di 43 persone.

 

L’Alpino Timothy Nuvoli, in qualità di attuale di militare richiamato appartenete al ruolo delle Forze di Completamento ha invece dichiarato:“La mia personale esperienza nelle Forze Armate, ed in particolare tra le fila dell’Esercito, inizia nel 2019 dapprima come quale Volontario in Ferma Prefissata di un anno, formandomi all’addestramento di base presso il 235° Reggimento di Fanteria “Piceno” di Ascoli, per poi proseguire, presso il Centro Addestramento Alpino di Aosta, con la formazione specialistica (corsi sci e roccia) propedeutica all’impiego operativo presso uno dei reggimenti di fanteria alpina appartenenti alle due Brigate di riferimento,“Taurinense” e “Julia.  Successivamente, alla fine della fase di formazione ed addestramento iniziali sono stato assegnato al 2° Reggimento Alpini di Cuneo ove, nel corso della permanenza ho avuto modo di specializzarmi ulteriormente, attraverso la frequenza del duro e selettivo iter addestrativo afferente l’ottenimento della qualifica di “mountain warfare”, ovvero, la certificazione operativa delle capacità di combattimento e sopravvivenza in terreno montano ogni tempo. Inoltre, in ambito operativo, ho avuto la possibilità di partecipare ai cicli di servizio nel quadro dell’Operazione Nazionale “Strade Sicure”, estrinsicatisi nelle attività di controllo del territorio e mantenimento dell’ordine pubblico, sulla piazza di Genova, in affiancamento al personale delle Forze dell’Ordine. In Genova, presso il locale Comando Militare Territoriale dell’Esercito, dopo l’esperienza legata al servizio attivo, ho avuto modo, aderendo al progetto di ricollocazione professionale ribattezzato “dalla ferma al lavoro” e promosso dal Segretariato Generale della Difesa a favore dei Volontari congedatisi senza demerito, di partecipare, al corso professionale da “magazziniere mulettista” aziendale riuscendo a conseguire così l’abilitazione utile alla conduzione, in sicurezza, del motocarrello elevatore.

La volontà di intraprendere questo percorso, volto al servire in armi la Patria mi è stata trasmessa, sin da giovanissimo, dalla mia famiglia di origine e, conseguentemente, dalla mia pregressa, ma ancora in essere opera di volontariato nell’ambito della cornice socio-assistenziale cittadina ove opero, con mansioni di tipo dirigenziale, all’interno della locale “Croce Verde Genovese”. La mia opera di volontariato, coniugata alla passata ed attuale esperienza in servizio sotto le armi, dapprima quale militare effettivo ed ora quale riservista delle forze di completamento, mi permette di perseverare nella mia personale dedizione alla difesa ed implementazione del bene pubblico, in particolare di quello afferente la mia città natale, Genova, con il suo tessuto sociale a me tanto caro.

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