Corriere Del Sud - edizione online https://www.corrieredelsud.it/ Giornale on-line, periodico politico economico culturale di formazione e informazione it-it Pechino a Kuleba: "sosteniamo la pace ma i tempi non sono ancora maturi" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/attualita/32830-pechino-a-kuleba-sosteniamo-la-pace-ma-i-tempi-non-sono-ancora-maturi.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/attualita/32830-pechino-a-kuleba-sosteniamo-la-pace-ma-i-tempi-non-sono-ancora-maturi.html l ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha incontrato il suo omologo ucraino, Dmytro Kuleba, a Guangzhou, nel sud della Cina, per discutere della crisi in Ucraina. Il ministero degli Esteri di Pechino ha dichiarato che, nonostante le condizioni e i tempi non siano ancora maturi, la Cina sostiene tutti gli sforzi che contribuiscono alla pace e è pronta a continuare a giocare un ruolo costruttivo per facilitare un cessate il fuoco e la ripresa dei colloqui di pace. La Cina ha ribadito il suo fermo impegno a promuovere una soluzione politica alla crisi. In una dichiarazione, Kuleba ha affermato che anche l'Ucraina "vuole seguire la via della pace, della ripresa e dello sviluppo. Sono convinto che queste siano le priorità strategiche che condividiamo," aggiungendo che "l'aggressione russa ha distrutto la pace e rallentato lo sviluppo". Kuleba è il primo alto funzionario ucraino a visitare la Cina da quando la Russia ha invaso l'Ucraina nel febbraio 2022. Ieri, il capo della diplomazia ucraina aveva sottolineato l'importanza di un dialogo diretto sulla pace tra Kiev e Pechino, uno stretto alleato di Mosca. Nel frattempo, la capitale russa è stata scossa questa mattina dall'esplosione di una Toyota Land Cruiser vicino a un edificio residenziale in via Sinyavinskaya, nel nord della città. A bordo del veicolo c'erano Andrei Torgashov, vice capo del Centro di comunicazioni satellitari delle forze armate russe, e sua moglie. Entrambi sono rimasti gravemente feriti, secondo quanto riferito dai servizi operativi alla TASS. L'uomo ha perso i piedi e la donna ha riportato ferite da schegge. La coppia è stata ricoverata in ospedale. Altre cinque auto vicine sono rimaste danneggiate.   fonte varie agenzie     Wed, 24 Jul 2024 16:32:40 +0000 Attualità Raffaello Follieri e il suo enorme interesse per la squadra della Roma https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/32829-raffaello-follieri-e-il-suo-enorme-interesse-per-la-squadra-della-roma.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/32829-raffaello-follieri-e-il-suo-enorme-interesse-per-la-squadra-della-roma.html Nato a San Giovanni Rotondo (Foggia) il 27 giugno 1978, Raffaello Follieri ha un patrimonio stimato di 30 miliardi di euro. Follieri ha iniziato la sua carriera come specialista finanziario nel settore dell'investment banking, dove ha sviluppato competenze in negoziazione, gestione, pianificazione strategica e leadership. Raffaello Follieri è un imprenditore seriale americano di origine italiana, sviluppatore immobiliare, investitore ed esperto finanziario noto per le sue iniziative nel settore dell'energia verde e del commercio di metalli rari. È il fondatore e CEO di Follieri Energy Group, un'impresa di energia verde, e il fondatore di Pasele Ltd., una società con sede a Londra che produce e vende metalli rari in tutto il mondo. Ed è l'ultimo proprietario del Gruppo Follieri Energy, un'impresa di energia verde che opera attualmente in Italia, Grecia e Medio Oriente. In precedenza, ha fondato e venduto con successo un'azienda italiana di prodotti di bellezza e ha lavorato presso la società di investimento a conduzione familiare, EFFE Holdings. Questa società ha operato con successo nel commercio di petrolio, nell'estrazione mineraria e nel settore immobiliare. Nel 2002, Follieri ha co-fondato il Gruppo Follieri con suo padre, concentrandosi sul settore dei fondi di investimento immobiliare negli Stati Uniti. In precedenza, aveva fondato e venduto con successo un'azienda italiana di prodotti di bellezza e lavorato presso EFFE Holdings, la società di investimento della sua famiglia, attiva nel commercio di petrolio, nell'estrazione mineraria e nel settore immobiliare. Follieri è stato arrestato negli Stati Uniti e condannato a 4 anni e mezzo di carcere per frode. L'accusa riguardava l'ottenimento fraudolento di 2,4 milioni di dollari, facendo credere agli investitori di avere legami con il Vaticano. Con quel denaro, acquistò proprietà statunitensi indesiderate della Chiesa cattolica romana a prezzi scontati. È stato al centro del gossip per il suo fidanzamento con la star di Hollywood Anne Hathaway. Durante la sua scalata negli Stati Uniti, si è avvicinato a figure politiche di rilievo come Hillary Clinton e John McCain, intrecciando una relazione con la famosa attrice. Nel 2012, ha fondato Pasele Ltd., una società londinese specializzata nella produzione e vendita di metalli rari in tutto il mondo. Questa impresa lo ha posizionato come una figura di spicco nel mercato globale delle materie prime, controllando circa l'otto percento del mercato delle terre rare e gestendo prodotti per un valore di circa 30 miliardi di euro. Le sue abili manovre durante eventi geopolitici, come la guerra in Ucraina e il successivo embargo sui commercianti russi, gli sono valse il titolo di "re delle terre rare". E anche il fondatore e CEO di Follieri Energy Group, un'impresa di energia verde fondata nel 2012 con sede a Londra, operante in Italia, Grecia e Medio Oriente. L'azienda promuove la transizione dai combustibili fossili alle fonti di energia rinnovabile, in particolare i caricabatterie per veicoli elettrici e la tecnologia dell'idrogeno. Con una capitalizzazione di mercato di 150 milioni di euro, il Gruppo Follieri Energy gestisce un portafoglio consistente di oltre 162 stazioni di servizio e tre impianti di stoccaggio. La visione di Follieri per il Gruppo Follieri Energy prevede l'espansione delle sue operazioni in Europa, Medio Oriente e Africa, con l'intenzione di quotare il gruppo alla Borsa di Londra entro i prossimi tre anni. Nell'aprile 2022, Follieri ha ceduto la sua partecipazione di minoranza in BLS SA, una primaria compagnia di navigazione, per 1,5 miliardi di euro. Follieri risiede in Arabia Saudita. È sposato con Konstantina Koumouri e hanno due figli. Interessi Calcistici di Raffaello Follieri Tra i numerosi interessi di Raffaello Follieri c'è anche il calcio. In passato, ha tentato di acquisire il Foggia e il Palermo ma non sono arrivati in conclusione per vari motivi, arrivando persino a puntare all'acquisizione della Roma, in collaborazione con una cordata di ricchi investitori sauditi. La sua ambizione è di succedere a Dan Friedkin, attuale proprietario della squadra di calcio della Capitale, in carica da tre anni. Parlando con il corriere del sud, Follieri ha detto di aver avuto due incontri a Londra con Ryan Friedkin, il primo nel dicembre 2022 e il secondo a marzo 2023. In queste occasioni, l'imprenditore italiano ha manifestato il suo interesse per la squadra.  "Siamo incaricati dal nostro cliente, di seguito indicato come il "Compratore", di scrivervi con l'offerta del nostro cliente (soggetta a contratto) per acquisire il 100% del capitale sociale emesso di AS Roma s.r.l. ("AS Roma") da Romulus and Remus Investments LLC (il "Venditore") (di seguito denominata la "Transazione").Il contenuto di questa lettera costituisce un'offerta non vincolante ("Offerta") per acquisire AS Roma." Queste sono due righe dalla lettera del uff. legale che si occupa dell'acquisizione della squadra Romana .. Tuttavia, fino ad ora non è stato raggiunto alcun accordo con il gruppo americano, che per cedere la squadra chiede un miliardo di euro,ma la trattativa sta continuando andando avanti e si stanno aspettando delle notizie positive, presto, dall'imprenditore Follieri...    Wed, 24 Jul 2024 16:28:25 +0000 Economia Come è avvenuto il raid israeliano in Yemen https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/attualita/32828-come-e-avvenuto-il-raid-israeliano-in-yemen.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/attualita/32828-come-e-avvenuto-il-raid-israeliano-in-yemen.html Fuori dai "manuali" delle operazioni aeree è stata la missione "Braccio lungo" dell'aviazione israeliana, che ha colpito Hodeidah, la città portuale dello Yemen, come rappresaglia per i recenti attacchi degli Houthi. Coprendo una distanza di quasi 1.800 chilometri, i jet israeliani hanno distrutto il porto della città, facendo saltare in aria gli impianti di rifornimento. Per raggiungere tale profondità, l'aviazione israeliana ha fatto decollare un gran numero di caccia e aerei di supporto, in una delle operazioni aeree più complesse degli ultimi anni. Secondo informazioni attendibili, il piano attuato dai piloti israeliani fa parte del recente addestramento congiunto con l'aeronautica ellenica, che ha avuto luogo circa due mesi fa.  L'aeronautica israeliana ha condotto una "prova" di operazioni simili, con i suoi aerei che hanno rifornito un gran numero di caccia greci, seguendo esattamente la stessa procedura di sabato afternoon.  Kathimerini aveva rivelato nel suo articolo del 31 maggio, aerei greci e israeliani hanno condotto un'esercitazione di rifornimento aereo su larga scala in un'area della FIR di Atene nel sud di Creta. B707 aerei cisterna del 120° Squadrone Desert Giants.  Per la parte greca, il beneficio è stato significativo in quanto i piloti dell'aeronautica sono stati certificati nelle procedure di rifornimento in volo, sia di giorno che di notte, con i due paesi che hanno ulteriormente migliorato la loro cooperazione militare. La capacità di rifornimento in volo è fondamentale non solo a livello tattico ma anche strategico in quanto consente il controllo di aree vaste e vitali per la Grecia come il Mediterraneo orientale. Ma anche per gli israeliani si è rivelato importante l'addestramento congiunto con l'aeronautica greca, con i B707 che hanno seguito le stesse procedure di rifornimento in volo volando dalle loro basi e in FIR stranieri, come nel caso dell'operazione "Long Hand". Ci sono volute due ore e cinquanta minuti per attaccare 10 obiettivi nel porto di Hodeidah. L'operazione ha coinvolto caccia F-35 di quinta generazione e vecchi F-15 e F-16. Gli aerei sono decollati da diverse basi alle 15:00 di sabato pomeriggio e hanno colpito i loro obiettivi alle 18:00. I B707 si occuparono del rifornimento dei caccia per coprire i 1.800 chilometri da raggiungere e altri 1.800 chilometri da rientrare. Anche gli aerei dell'intelligence sono stati coinvolti nell'operazione e fonti israeliane hanno detto che gli obiettivi colpiti erano stati identificati fin dai primi mesi di guerra. L'incursione fu così feroce che chiuse gran parte del porto, lasciando dietro di sé morti e feriti.  L'operazione Braccio Lungo è la più profonda che l'aviazione israeliana abbia compiuto dal 1985, quando attaccò il quartier generale dell'OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) in Tunisia. In quella missione, i jet F-15 coprirono una distanza di 2.253 chilometri, mentre l'attacco aereo israeliano su Khartoum nel 2012 è considerato simile a quello di ieri.   Fonte Kathimerini        Tue, 23 Jul 2024 14:19:06 +0000 Attualità Joe Biden lascia il passo a Kamala Harris https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/prima-pagina/32826-joe-biden-lascia-il-passo-a-kamala-harris.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/prima-pagina/32826-joe-biden-lascia-il-passo-a-kamala-harris.html La lettera pubblicata su X dal presidente americano annuncia che parlerà al Paese la prossima settimana. La Casa Bianca conferma: 'Terminerà il suo mandato'. Il magnate afferma: 'È stato il peggior presidente della storia e tutti sapevano che non era adatto, Kamala sarà più facile da sconfiggere'. Secondo i sondaggi della CNN, la competizione sarà serrata. Tajani dichiara: 'Collaboreremo bene con entrambi'. Il Cremlino critica: 'Retorica ostile verso la Russia'. Zelensky esprime gratitudine: 'Saremo sempre riconoscenti a Biden'. Nato in una famiglia irlandese nella Pennsylvania del carbone, a 10 anni Joseph Robinette Biden si trasferì con i suoi nel vicino Delaware, lo Stato dove da senatore tornava ogni sera in treno per far da padre ai figli dopo aver perso la moglie a soli 29 anni. Da ragazzo era balbuziente ma guarì esercitandosi allo specchio. Nel 1972, a meno di 30 anni, si era candidato al Senato: soltanto lui e la famiglia pensavano che ce l'avrebbe fatta, ma a novembre fu eletto. La gioia del trionfo svanì presto: poco prima di Natale la moglie Neilia e la figlia di 13 mesi Naomi rimasero uccise in un incidente stradale, mentre i maschi, Beau e Hunter, finirono in ospedale gravemente feriti. Biden pensò di dimettersi ma i colleghi lo convinsero a restare.  La prima di altre tragedie: la morte di Beau, procuratore del Delaware e capitano della Guardia Nazionale, lasciò nel padre un vuoto incolmabile. Hunter, cronicamente in mezzo ai guai tra droghe e business spericolati in Paesi come Ucraina e Cina, ha messo più volte il padre nei guai con accuse di corruzione, fornendo ai repubblicani il destro per una inchiesta di impeachment poi naufragata. Dal 1977 Joe ha avuto al suo fianco l'amatissima seconda moglie Jill Jacobs, italo-americana, professoressa in un community college e madre della terza figlia, Ashley. La corsa del 2020 era stata la terza per la Casa Bianca. Durante la prima, nel 1988, si scoprì che aveva copiato un discorso dal suo modello, il leader laburista britannico Neil Kinnock. Entrato in gara nel 2008 ma battuto dalle primarie da Hillary Clinton, fu scelto come vice da Obama a cui portò un bagaglio di esperienza e un cuore sincero, ricompensato con un accesso senza precedenti nell'Ufficio Ovale. Non un accademico, un oratore o un teorico, Biden è stato un grande "politico di strada" e un abile negoziatore, capace di dialogare con le varie anime del partito e con l'opposizione. Primo presidente cattolico dopo Jfk, Biden è sempre stato in linea con papa Francesco sull'immigrazione e la difesa del clima (all'indomani dell'insediamento rientrò nell'accordo di Parigi), ma in contrasto col Vaticano e con l'episcopato più conservatore sull'aborto.  Tra i successi della sua presidenza, quella più impegnata sulla "diversità" e più incisiva sui diritti civili, la nomina di Ketanji Brown Jackson, prima afroamericana nella storia della Corte Suprema, che però non è bastata a correggere la sterzata a destra dei quattro anni di Trump, suggellata dalla cancellazione della storica sentenza 'Roe v. Wade' sull'aborto. Tra i flop, il ritiro dall'Afghanistan mentre il Paese cadeva nelle mani dei Talebani. Biden si è riscattato riunendo il fronte occidentale contro l'invasione russa in Ucraina, dopo aver ricucito le alleanze infrante dal tycoon, e allineandolo nella sfida alla Cina. Ma il difficile equilibrismo nella guerra a Gaza tra l'alleato israeliano e le istanze palestinesi resta un interrogativo aperto. Tra i risultati della sua presidenza, la rapida uscita dalla pandemia, l'approvazione di leggi chiave con maxi finanziamenti per le infrastrutture, il welfare, la transizione energetica, le catene di fornitura (a partire dai chip), oltre alla ripresa dell'economia e dell'occupazione, offuscata però dall'inflazione.  Tra i talloni d'Achille l'immigrazione, dove è stato costretto a rincorrere Trump.Con il ritiro dalla corsa presidenziale, Joe Biden, all'età di 81 anni, conclude una carriera politica ultracinquantennale che lo ha visto al centro della scena nel Senato e alla Casa Bianca, dapprima come vice presidente sotto Barack Obama e successivamente come presidente. Il suo singolo mandato, ottenuto dopo tre candidature, lo stabilisce come il presidente più anziano nella storia degli Stati Uniti. I suoi quattro anni di presidenza sono stati un vero e proprio giro sulle montagne russe, iniziando con una vittoria netta nel 2020, immediatamente contestata da Donald Trump con un'offensiva che ha raggiunto il suo apice nell'assalto al Capitolio, uno dei momenti più oscuri per la democrazia americana. Tuttavia, la luna di miele è durata poco, interrotta dal ritiro caotico dall'Afghanistan e da due guerre inaspettate, in Ucraina e a Gaza. Nel frattempo, l'affettuoso 'zio d'America' è diventato un stanco 'nonno d'America', visibilmente logorato e invecchiato, fino alle crescenti e allarmanti defaillance fisiche e mentali che lo hanno indotto a ritirarsi. Caratterizzato da una resilienza straordinaria e una profonda empatia, forgiata da tragiche perdite familiari,  Biden è stato un moderato che ha raggiunto con esitazione la vetta dell'esecutivo: sconvolto dalla morte del figlio Beau per un tumore al cervello nel 2016, aveva declinato la candidatura, ma nel 2020 ha vinto con oltre 81 milioni di voti, il 51,3%, e soprattutto 306 grandi elettori contro i 232 del suo avversario. Presidente della commissione Esteri del Senato per tre lustri e poi vicepresidente di Barack Obama fino al 2016, Biden si è dedicato agli affari internazionali dal 1997, dopo aver perso la battaglia per la nomina di Clarence Thomas alla Corte Suprema, uno dei giudici che da presidente gli ha creato maggiori difficoltà.   Fonte varie agenzie       Mon, 22 Jul 2024 11:56:11 +0000 Prima pagina Al via il Fesivart 2024 Erebografia a Lavagna https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/32825-al-via-il-fesivart-2024-erebografia-a-lavagna.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/32825-al-via-il-fesivart-2024-erebografia-a-lavagna.html Erebografia ritorna a Lavagna, in provincia di Genova, presso i Giardini della Torre del borgo dal 22 al 31 luglio per il Festivart! Una bellissima occasione per ripresentare le fotografie, lo spettacolo e l’esperienza da parte della giornalista Isabella Puma nell’ambito del Festivart 2024. Il Vernissage è previsto il lunedì 22 luglio dalle 18.30, a seguire la Performance artistica alle 21.30. Stiamo lavorando ad un nuovo spettacolo sempre più poetico che, come la prima volta a Sestri Levante, sempre in provincia de Genova, segue i temi della mostra fotografica. A Lavagna porteremo ancora più musica con diversi musicisti professionisti e coinvolgimento fra pubblico e artisti. La Mostra offre la possibilità di fare esperienza di avvicinamento all’arteterapia e bagno di suoni, grazie alla presenza di Luca Ferroggiaro, esperto in creatività introspettiva. BIOGRAFIA DELL’ARTISTA: Mi chiamo Silvana Fico, ho 27 anni e sono un’artista che ha la passione per la pittura, la musica e soprattutto la fotografia. Sono cresciuta in un ambiente ricco di stimoli artistici, ho intrapreso il mio percorso nel mondo dell’arte fin dalla giovane età. La formazione liceale nel campo artistico ha consolidato la mia passione per la pittura che ancora oggi integro nei miei lavori fotografici. La musica è sempre stata una parte essenziale della mia vita e la fotografia è diventata il mio mezzo principale di espressione artistica. Attraverso la fotografia ho trovato la libertà di esplorare diverse realtà, persone e forme d’arte e mi sono presa la libertà di comunicare la mia visione del mondo e di esplorare la dualità tra luce e ombra. Ho colto l’occasione di presentare la mia prima mostra personale durante il Riviera International Film Festival a Sestri Levante, che quest’anno si è svolto dal 7 al 12 maggio e la mia mostra ha avuto luogo a Sestri Levante presso il Comune , è stato un evento che ha fatto parte del fuori festival del cinema indipendente (Riff Off). “Erebografia” è il titolo della mia mostra fotografica, un neologismo che unisce i termini greci “érebo” (le tenebre) e “grafìa” (scrittura). In una serie di ritratti esploro la coesistenza e l’interdipendenza tra luce e ombra, utilizzando l’oscurità come cornice per far risplendere la luce nei soggetti. Ogni ritratto racconta una dualità, mostrando sia il lato luminoso, sia quello in ombra delle persone ritratte, accettando e celebrando entrambi come elementi fondamentali della nostra esistenza. Attraverso “Erebografia” invito gli spettatori a riconsiderare il concetto di luce e ombra e, attraverso fotografie più astratte, a valorizzare la connessione umana con i 4 elementi naturali. I concetti della mostra fanno riferimento alla teoria sugli elementi, alle forze di amore e odio e al cosmo del pensiero del filosofo greco Empedocle, per poi collegarsi alle zone d’ombra nello studio della psiche di Carl Gustav Jung (psichiatra, psicoanalista, filosofo). Collegando Empedocle e Jung, ho dato vita ad un’interpretazione personale che suggerisce una connessione profonda fra la natura esterna e la psiche umana, combinando una teoria cosmologica antica a concetti psicologici moderni. “Erebografia”, che ripropongo ora a Lavagna, sarà un evento che coinvolgerà artisti provenienti da diverse discipline: pittura, musica, danza e acrobatica. Questo spettacolo, che avrà luogo lunedì 22 luglio dalle ore 21.30, offrirà al pubblico un’esperienza sensoriale ed emozionale, integrando le diverse forme d’arte in un’unica performance straordinaria. Gli artisti coinvolti sono Michelle Appiani, cantante e preziosa allieva di Sara Nastos e insegnante della scuola della voce a Chiavari, in provincia di Genova; Samuele Di Felice, in arte Hido, direttore artistico del festivart e pittore in carriera di fulmini e tempeste; Benedetto Piaggio, artista, acrobata, insegnate e direttore di spettacoli in collaborazione con la scuola di circo Synergika a Genova; Laura Russo, artista e pittrice di mare, tempeste e speranza. I musicisti: Nicola Nastos, pianista e cantante attivo sul territorio ligure, ma con un successo internazionale alle spalle; Andrea Trabucco, percussionista e chitarrista genovese amante del sole; Luca Bertelli, esperto in musica elettronica, è attivo sul territorio e ha appena inaugurato il festivart con una serata di musica e arte immersiva al porticato brignardello di Lavagna; Silvana Fico, direttrice della performance e del progetto artistico Erebografia.                 Sat, 20 Jul 2024 15:03:33 +0000 Arte Trump: "Ristabilirò la pace in America e nel mondo" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/prima-pagina/32824-trump-ristabiliro-la-pace-in-america-e-nel-mondo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/prima-pagina/32824-trump-ristabiliro-la-pace-in-america-e-nel-mondo.html Dopo l'investitura ufficiale alla convention di Milwaukee, il magnate ha evitato i suoi consueti toni combattivi, eccezion fatta per rari momenti, e ha ribadito più volte alcuni concetti chiave, in particolare la necessità di difendere i confini dall'invasione di migranti illegali. Pace, tasse, energia, invasione illegale, sogno americano e confini. Sono alcune delle 'parole d'ordine' con cui Donald Trump ha scandito il lungo intervento finale alla convention Gop, dopo aver accettato la nomination per correre nuovamente per la Casa Bianca, in una consacrazione che ha il suo momento clou quando la platea, galvanizzata, intona il coro "fight, fight, fight", le stesse parole pronunciate sabato scorso dal tycoon subito dopo l'attentato subito. L'ex presidente degli Stati Uniti insiste sulla necessità di riportare l'America al suo precedente splendore, perso durante l'amministrazione Biden, menzionata una sola volta. "Tra pochi mesi ci aspetta una vittoria incredibile," anticipa prima di annunciare ufficialmente la sua candidatura. Non dimentica l'attentato subito, ringraziando Dio per essere ancora in vita. Seguono poi i punti chiave del suo discorso di un'ora e mezza: Presidente di tutti: "Sarò il presidente di tutti gli americani, non solo di una parte," assicura. Democrazia: "Sono qui per salvare la democrazia americana. Non ci piegheremo né ci spezzeremo." Sogno Americano: "Rendiamo nuovamente l'America una grande nazione. Io rinnoverò il sogno americano." Pace: "Ristabilirò la pace in America e nel mondo, ponendo fine a ogni crisi internazionale. Posso fermare le guerre con una telefonata." Immigrazione: "Fermiamo l'immigrazione illegale, chiudendo i confini. Realizzeremo la più grande deportazione della storia e completeremo il muro con il Messico, bloccando l'invasione." Energia: "Basta con le sciocchezze del green, domineremo con la nostra energia. Imporremo dazi del 100% sulle auto straniere, tutto sarà prodotto negli USA." Tasse: Trump promette nuovamente tagli alle tasse e significativi sgravi fiscali. Trump non usa i soliti toni agguerriti ("non dobbiamo demonizzare il dissenso e il nemico", dice ad esempio), tranne in rarissimi momenti, ma ripete più e più volte alcuni concetti: primo fra tutti quello della difesa dei confini dall'invasione dei migranti illegali e promette che sarà terminato il muro con il Messico. Intanto in UE : "Sono convinta che la versione dell'Europa dalla fine della Seconda Guerra mondiale, con tutte le sue imperfezioni e disuguaglianze, sia ancora la migliore versione della storia. Non starò mai a guardare mentre viene fatta a pezzi dall'interno o dall'esterno. Non permetterò mai che venga accettata l'estrema polarizzazione delle nostre società. E non accetterò mai che demagoghi ed estremisti distruggano il nostro stile di vita europeo. E oggi sono qui pronta a condurre questa battaglia con tutte le forze democratiche presenti in quest'Aula". Così la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si è presentata alla plenaria di Strasburgo per chiedere il voto sulla sua riconferma per un secondo mandato. Prima del suo discorso, previsto per le 9, ha inviato il documento delle linee programmatiche, lungo una trentina di pagine. Questo non rappresenta solamente la visione della leader tedesca, ma è anche il risultato di un'aggregazione delle richieste e delle proposte ricevute nelle ultime settimane dai partiti con cui ha dialogato per creare la maggioranza. Nel documento e nel discorso, ogni gruppo della maggioranza, così come diversi dell'opposizione, possono riconoscere l'accoglimento di alcune delle loro richieste. Tra le promesse per i primi cento giorni figurano: un Libro Bianco sul futuro della Difesa europea, che riflette le istanze dei liberali e della Francia; una visione strategica per l'agricoltura e l'alimentazione, come sollecitato da popolari e conservatori; un nuovo Green Deal industriale per rendere le industrie competitive e creare posti di lavoro di qualità; inoltre, la revisione delle politiche di pre-allargamento e la garanzia di accesso a nuove capacità di supercalcolo, personalizzate per le startup e l'industria dell'intelligenza artificiale. Un piano d'azione europeo per la sicurezza informatica negli ospedali e tra gli operatori sanitari è in fase di sviluppo. Per rispondere alle richieste delle varie delegazioni, von der Leyen ha proposto anche la nomina di nuovi commissari. Sarà nominato un commissario per le politiche abitative, con un piano europeo volto a promuovere alloggi accessibili (su richiesta dei socialisti), e un commissario per la Difesa (come richiesto da Francia e Italia). Inoltre, verrà nominato un commissario per il Mediterraneo, accompagnato da un Piano per il Mediterraneo, che potrebbe rappresentare un'opportunità per l'Italia. Per placare le preoccupazioni dei Verdi, che sono stati cruciali nella votazione, la leader tedesca, recentemente criticata per aver trascurato l'ambiente, ha garantito che non ci saranno passi indietro sugli obiettivi prefissati. Inoltre, per venire incontro alle esigenze dei partiti popolari e conservatori, ha sottolineato che gli obiettivi del Green Deal saranno perseguiti con pragmatismo, neutralità tecnologica e innovazione. Riguardo la migrazione, ha promesso: "Rafforzeremo i nostri sforzi nei rimpatri, nella prevenzione dell'immigrazione illegale e nella lotta al traffico di esseri umani. Assicurerò una maggiore trasparenza verso il Parlamento europeo". "Inoltre, "considereremo nuove strategie per affrontare la migrazione irregolare, nel rispetto del diritto internazionale e assicurando soluzioni sostenibili ed eque per i migranti. Sul fronte economico, von der Leyen proporrà "un'Unione europea dei risparmi e degli investimenti", un "Fondo europeo per la competitività", il completamento dell'Unione dei mercati capitali e un incremento delle capacità di investimento nel nuovo bilancio. Nella politica internazionale, la leader tedesca ha riaffermato il sostegno all'Ucraina per tutto il tempo necessario e ha criticato il primo ministro ungherese, Viktor Orban, per le sue iniziative diplomatiche, definendo la cosiddetta missione di pace un semplice tentativo di appeasement. Riguardo Gaza, ha espresso un messaggio chiaro: "Lo spargimento di sangue a Gaza deve cessare immediatamente. Troppi bambini, donne e civili sono morti a causa della risposta di Israele al brutale terrore di Hamas. La popolazione di Gaza non può più tollerare questa situazione. L'umanità non può permetterlo". Per quanto riguarda la democrazia, ha promesso uno "Scudo europeo" contro la manipolazione e l'interferenza esterna.   Fonte varie agenzie        Sat, 20 Jul 2024 14:58:41 +0000 Prima pagina A Soverato rassegna di musica Jazz per tutto il mese di agosto https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/32822-a-soverato-rassegna-di-musica-jazz-per-tutto-il-mese-di-agosto.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/32822-a-soverato-rassegna-di-musica-jazz-per-tutto-il-mese-di-agosto.html L’associazione Officine Musicali Pitagora organizza il cartellone Jazz presso il  locale La Pecora Nera di Soverato. E’ stato presentato al pubblico calabrese il cartellone che prevede 4 appuntamenti di musica jazz, un risveglio culturale musicale per la città di Soverato e la Calabria tutta. Ci stiamo riferendo alla rassegna musicale denominata Open Jazz a Soverato. Il Direttore Artistico della Rassegna M°Francesco Miniaci ha rilasciato una sua dichiarazione: “… grande qualità del programma artistico, che ha potuto anche trovare un alleato perfetto nelle proposte culinarie del jazz locale La Pecora Nera di Soverato, gastronomia e buona musica vanno decisamente a braccetto e (come dimostrano le felici esperienze di locali jazz dislocati nelle varie città italiane. La rassegna Open Jazz quindi, ospiterà quattro appuntamenti dedicati al  Jazz, al Blues e al Latin. In cartellone venerdì 2 agosto il Pianista lametino Egidio Ventura Latin 4tet con Domenico Ammendola al clarinetto, Andrea Brissa al contrabbasso e Giovanni Caliò alla batteria, che omaggeranno il grande compositore brasiliano A.C.Jobim. Martedì 13 agosto grande appuntamento con il Blues , con la band cosentina, denominata Whitebread 69 4tet formata da Eugenio De Luca Voce e chitarra, Maurizio Baldino all’armonica, Corrado Mendicino Piano e Organo e Marco Sangermano alla batteria. Il martedì 20 agosto appuntamento con il pianista catanzarese Francesco Miniaci Jazz Trio , accompagnato da Andrea Brissa al contrabbasso e Maurizio Mirabelli alla batteria, il repertorio verterà su celebri colonne sonore di Morricone, Piccioni, Trovajoli, e altri rivisitate in chiave jazz. Chiuderà la rassegna il martedì 27 agosto con la presenza di una cantante calabrese Tiziana Bertuca Jazz 4tet , voce straordinaria, grande musicalità e capacità di interpretare i brani in modo personale e originale, usando tecniche come il vibrato, il glissando e il bending. La sua voce è capace di trasmettere sentimenti di gioia, tristezza, rabbia, dolore e speranza. La cantante sarà accompagnata da Francesco Miniaci al Piano, Andrea Brissa al contrabbasso e Maurizio Mirabelli alla batteria. Gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito, è gradita la prenotazione. Fri, 19 Jul 2024 06:46:41 +0000 Catanzaro Un successo la presenza della trasmissione di Sky Sport “Calciomercato l’originale” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/32821-un-successo-la-presenza-della-trasmissione-di-sky-sport-calciomercato-l-originale.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/32821-un-successo-la-presenza-della-trasmissione-di-sky-sport-calciomercato-l-originale.html L’estate è spesso associata alla stagione del “Calcio mercato” e da qualche giorno la Città metropolitana di Reggio Calabria ne è diventata la principale capitale, grazie alle telecamere di Sky Sport. Fino ad oggi la squadra capitanata da Alessandro Bonan ha girato per tutto il territorio, scoprendo e raccontando anche le bellezze del mare e della montagna. La fortunata trasmissione tv “Calciomercato l’originale”, giunta al 20.mo anno di messa in onda, ha già toccato le principali realtà del reggino: Scilla, Palmi, Gambarie d’Aspromonte, Roccella Jonica, Punta Pellaro, oltre ai punti più simbolici della città di Reggio Calabria, quali piazza Duomo, le colonne di Tresoldi, piazza Castello. L’impegno della Città metropolitana e del sindaco Giuseppe Falcomatà è sempre più proteso ad una nuova narrazione del territorio, sfruttando anche il forte traino dello sport, in questo caso il calcio e l’attesa per l’avvio dei nuovi campionati professionistici italiani. L’apice di queste giornate è il talk serale, alle 23:00 dall’Arena dello Stretto di Reggio Calabria, con la diretta TV su Sky Sport, dove i protagonisti del calcio: giornalisti, allenatori, opinionisti, stimolati da Bonan, si confrontano sul futuro delle squadre di serie A. Nel corso di queste giornate reggine c’è stato anche spazio per raccontare le realtà sportive locali, sempre più protese a soddisfare le esigenze di calcio dei più piccoli. Le presenze numerose di giovani alla trasmissione serale e nei momenti dei collegamenti, sono il sinonimo che il format scelto dalla Città metropolitana ha centrato l’obiettivo. Anche la squadra di “Calciomercato l’originale”, ha dato il meglio di se, portando nella città dei Bronzi i più apprezzati commentatori ed esperti di calcio italiano, tra cui  Gianluca Di Marzio, Valerio Spinella Fayna, Beppe Bergomi, Walter Zenga, Aldo Serena, Lorenzo Minotti, Veronica Baldaccini, Luca Marchetti e Massimo Marianella. Tra un possibile acquisto e una cessione di serie A, non sono mancati i riferimenti alla squadra della Reggina, ai suoi trascorsi nella massima serie, auspicandone un ritorno nel più breve tempo. Per la conclusione, questa sera, venerdì 19 luglio, Alessandro Bonan e la sua “band” aspettano i reggini per un concerto senza precedenti, alle 20:30 all’Arena dello Stretto, seguirà la puntata del programma sportivo più amato dagli italiani. Fri, 19 Jul 2024 06:44:12 +0000 Reggio Calabria Lo speciale "Trame" al Lamezia International Film Festival 2024 https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/32820-lo-speciale-trame-al-lamezia-international-film-festival-2024.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/32820-lo-speciale-trame-al-lamezia-international-film-festival-2024.html Trame Festival continua a stringere e rafforzare legami con le associazioni del territorio, creando una rete virtuosa sempre più ampia al fine di valorizzare il patrimonio culturale locale e diffondere le tematiche che le stanno a cuore. Questo impegno viene oggi ulteriormente consolidato grazie alla collaborazione con il Lamezia International Film Festival (LIFF) giunto alla sua undicesima edizione, che condivide con Trame la missione di promuovere l'arte, in tutte le sue forme, come strumento per innescare e stimolare una trasformazione sociale e culturale. Sono diversi anni che il festival, specifico sui temi e sui libri sulle mafie, si è aperto ai linguaggi del cinema, del teatro e dell’arte, accogliendo nel programma anche artisti, attori e musicisti, proiezioni, spettacoli, film, reading ed eventi musicali, ritenendoli fondamentali per la crescita culturale e per la diffusione della cultura della legalità. Nell’ambito di questa nuova collaborazione si colloca l’evento "Speciale Trame Festival” inserito nell’edizione 2024 di LIFF, in programma venerdì 19 luglio alle 19.30. Nel corso dell’incontro sarà proiettato il documentario “Semidei”, prodotto da Carlo Degli Esposti e Nicola Serra per Palomar Mediawan, realizzato con il sostegno della Regione Calabria - Dipartimento Istruzione, Formazione e Pari Opportunità e Fondazione Calabria Film Commission, in occasione delle celebrazioni dedicate al 50° anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, per la regia di Fabio Mollo e Alessandra Cataleta. Scritto da Armando Maria Trotta, Giuseppe Smorto, Massimo Razzi e Fabio Mollo, Semidei ripercorre mezzo secolo di storia raccontando la vicenda dei due misteriosi guerrieri che riemersero dal mare di Riace nel 1972, dopo duemila anni trascorsi sott’acqua. L’appuntamento del 19 luglio, dedicato al tema della restituzione del patrimonio culturale, segue il nuovo filone, quello della valorizzazione dell’arte, inaugurato da Trame in occasione della tredicesima edizione del Festival dei libri sulle mafie. Il via è stato dato a giugno con il taglio nastro della mostra “Visioni Civiche - L'arte restituita. Dalle opere confiscate alle mafie al bene comune”, un inedito e ambizioso progetto curato dal professor Lorenzo Canova, e in collaborazione con l’Associazione MetaMorfosi, che dal 18 giugno al 28 luglio 2024 espone gratuitamente nel Museo Archeologico Lametino una selezione di quarantaquattro opere d’arte sequestrate alla criminalità organizzata in parte mai esposte prima. In occasione della mostra, in questi giorni è stato organizzato il convegno “L’arte recuperata l’arte restituita. Gli strumenti di tutela per i beni culturali” sul tema del recupero del patrimonio sottratto illecitamente, in cui si sono alternati gli interventi del presidente della Fondazione Trame ETS Nuccio Iovene, della direttrice del Museo Archeologico Lametino Simona Bruni, della presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro Stefania Mancuso, del Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Capitano Giacomo Geloso. Il titolo scelto per l’ultima edizione del festival è stato “A futura memoria”, prendendo spunto dal lavoro di Leonardo Sciascia. Al centro della manifestazione il tema della memoria, appunto, il ricordo e le battaglie per la libertà con lo scopo di stimolare una riflessione e un dialogo per orientarsi nel futuro, con gli strumenti della conoscenza che la storia ci ha lasciato.  L’iniziativa è stata l’occasione per ricordare il centenario dell’omicidio di Giacomo Matteotti, per il quale è stata prevista una lectio magistralis sul tema della “memoria” in collaborazione con la Fondazione Treccani Cultura. Nell’occasione, la Fondazione Trame ha organizzato un evento sull’identità regionale, a cui ha partecipato il Professore all’Università della Calabria, Vito Teti, con un intervento sulla valorizzazione dell’identità regionale. Il festival si unirà alle iniziative per il centenario del poeta lametino Franco Costabile, un autore rimasto nella storia per le sue denunce sulla Calabria dell’epoca, oggi, purtroppo, ancora attuali.  Tematiche tutte, dall’arte alla memoria, alla valorizzazione dell’identità regionale, che si coniugano coerentemente con la proiezione del documentario sopracitato, “Semidei”, e con la mission perseguita da oltre un decennio dal Lamezia international Film Festival. Fri, 19 Jul 2024 06:40:02 +0000 Catanzaro Comune di Catania e Unicef insieme nel contrasto alla povertà minorile https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/32819-comune-di-catania-e-unicef-insieme-nel-contrasto-alla-poverta-minorile.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/32819-comune-di-catania-e-unicef-insieme-nel-contrasto-alla-poverta-minorile.html   Un protocollo d'intesa tra il Comune di Catania e l'Unicef  per rafforzare la collaborazione sul contrasto alla povertà minorile attraverso l’attuazione dell’European Child Guarantee (Garanzia Europea per l’Infanzia), misura europea tra le più importanti nel campo dell'inclusione dei minorenni. Hanno sottoscritto il documento, nella sala giunta di Palazzo degli Elefanti, il  sindaco Enrico Trantino, affiancato dall'assessore alle Politiche sociali Bruno Bucchieri, e il coordinator per l'Italia dell’Ufficio regionale Unicef per l’Europa e l’Asia Centrale, Nicola Dell'Arciprete. L'accordo di collaborazione implementa il protocollo Comune di Catania-Unicef "Supporto tecnico per progetti di protezione ed inclusione sociale per minori a rischio di esclusione" attivo dal 2022.   "Grazie all'importante supporto dell' Unicef - hanno detto il sindaco Trantino e l'assessore Brucchieri -rafforziamo il nostro impegno nel garantire un futuro migliore ai nostri bambini e ai nostri ragazzi,  facilitando l'accesso ai servizi essenziali e l'inclusione sociale, con il coinvolgimento delle principali istituzioni locali e regionali". Il coordinatore Unicef  Dell'Arciprete si è soffermato sull'importanza della partnership con la città di Catania che contribuirà a portare sul territorio una fetta dell'imponente stanziamento europeo previsto a favore dell'infanzia e soprattutto dei minori a rischio esclusione. L'Unicef (Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia), è l'organismo al quale la Commissione europea ha chiesto di attivare collaborazioni con il governo italiano (oltre che con i governi di altri sei Paesi)  per promuovere, in partnership  con i territori, sistemi di intervento per il contrasto alla povertà minorile e all’esclusione sociale come possibili modelli per gli Stati membri dell’Unione Europea.   Con il supporto tecnico di Unicef, l'Amministrazione comunale si doterà entro la prima metà del 2025 di uno strumento specifico di programmazione locale riguardo alle misure di contrasto alla povertà minorile, in linea con le raccomandazioni europee, il piano nazionale di attuazione della garanzia infanzia (Pangi) e la programmazione regionale. Il piano di azioni previste spazia dal rafforzamento dei centri aggregativi per adolescenti all’accompagnamento all’ autonomia dei careleavers, fino a misure per la prima accoglienza di minori in affido e al rafforzamento del sistema educativo da 0 ai 6 anni. Saranno incrementati i servizi essenziali per bambine e bambini nel campo dell’educazione, dell’assistenza sanitaria e della  lotta alla dispersione scolastica, ma anche nel supporto alla genitorialità e nella promozione delle competenze digitali.  Un focus specifico si concentrerà sulla partecipazione attiva delle ragazze e dei ragazzi nella consultazione sui temi dell'infanzia e dell'adolescenza. La presentazione e la firma del protocollo sono state accompagnate da una conferenza e una tavola rotonda incentrate su Garanzia Italia e sulle principali sfide su infanzia e adolescenza a livello locale.  Sono intervenuti: il deputato dell'Assemblea regionale siciliana, Giuseppe Lombardo; Stefano Rimini, esperto Politiche sociali Programma in Italia Unicef (Ufficio regionale per l’Europa e l’Asia centrale), che si è soffermato su “La localizzazione della Garanzia Infanzia e il percorso a Catania”; Lucia Leonardi, direttrice Famiglia e Politiche Sociali del Comune di Catania, che ha attenzionato “Il lavoro su infanzia e adolescenza", Roberta Montalto, direttrice Ufficio di Servizio sociale per i Minorenni di Catania. Ha moderato la conferenza Elisabetta Sciotto, collaboratrice del Lapos-Università di Catania. Presenti i rappresentanti di organizzazioni giovani, Asp Catania, Forum Terzo settore, Università degli Studi, Ufficio scolastico provinciale, organizzazioni sindacali provinciali di Catania.   Fri, 19 Jul 2024 06:35:22 +0000 Catania Dalle olimpiadi di Parigi l'abbraccio virtuale di due atlete iblee al Premio “Ragusani nel Mondo” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/32818-dalle-olimpiadi-di-parigi-l-abbraccio-virtuale-di-due-atlete-iblee-al-premio-ragusani-nel-mondo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/32818-dalle-olimpiadi-di-parigi-l-abbraccio-virtuale-di-due-atlete-iblee-al-premio-ragusani-nel-mondo.html A Ragusa è iniziato il conto alla rovescia per la cerimonia di premiazione della XXIX edizione del "Premio Ragusani nel Mondo", che avrà luogo sabato 27 luglio 2024 alle h 20:00 a Piazza Libertà, come di consueto. Un'edizione davvero particolare, con il focus puntato sugli attesi giochi olimpici che si terranno a Parigi e, quindi, si dedicherà grande spazio anche allo sport, con la partecipazione virtuale di Larissa Iapichino e Savita Russo, due campionesse di origini iblee impegnate proprio nei giochi olimpici. Larissa Iapichino, nata a Borgo San Lorenzo il 18 luglio 2002, è una delle atlete più promettenti del panorama sportivo italiano. Figlia d'arte, con la madre Fiona May, due volte argento olimpico nel salto in lungo e il padre Gianni Iapichino, ex primatista italiano dell'asta e originario di Vittoria, la giovane ha già lasciato il proprio segno in molte competizioni internazionali. Savita Russo, nata a Scicli il 18 maggio 2005, è una judoka di grande talento. Fin da piccola ha dimostrato una passione innata per il judo, sport che l'ha vista trionfare a livello internazionale. Tra i suoi successi, il bronzo ai Mondiali cadetti del 2022 e il titolo europeo juniores del 2023 in Olanda e recentemente il bronzo ai Campionati Europei di Zagabria. Sempre nell'ambito sportivo, sarà premiata la Virtus Ragusa per la recente promozione ottenuta. Il "Premio Ragusani nel Mondo" è un appuntamento annuale atteso con grande coinvolgimento ed entusiasmo dalla comunità iblea e dai suoi emigrati presenti in ogni parte del mondo. Sin dalla prima edizione nel 1995, il Premio ha saputo trasformarsi e crescere, diventando in itinere un vero e proprio emblema della ragusanità, riconosciuta non solo in Sicilia, ma anche a livello nazionale ed internazionale, come più volte sottolineato da Salvatore Brinch, presidente dell’Associazione “Ragusani nel Mondo”, dal presidente onorario Franco Antoci e dal direttore Sebastiano D’Angelo. I premiati di quest’anno, come sempre, rappresentano delle vere e proprie eccellenze di chiara fama, ognuno nel proprio specifico ambito. Sul palco ci saranno: Guglielmo Iozzia, ingegnere biomedico originario di Santa Croce Camerina e specializzato in Intelligenza Artificiale applicata alla ricerca di vaccini; Orazio Caffo, chirurgo oncologico originario di Modica, direttore di Oncologia Medica all'Ospedale Santa Chiara di Trento; Ignazio Tasca, medico chirurgo originario di Scicli, direttore dell'Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria dell'Ausl di Imola; Corinna Carbone, manager nel settore delle risorse umane, originaria di Ragusa, attualmente responsabile HR in un'azienda statunitense nel settore della sostenibilità ambientale ed infine Antonio Noto, sociologo e sondaggista di origine chiaramontana, fondatore e direttore di Noto Sondaggi. Il riconoscimento dedicato alle imprese quest’anno verrà conferito ad Argo Software - azienda fondata a Ragusa - leader nella progettazione di soluzioni informatiche per il settore scolastico, recentemente premiata per l'innovazione nell'ambito e-learning e gestione documentale. Ci saranno inoltre due riconoscimenti alla memoria dedicati al pittore Franco Cilia e al fotografo Peppino Leone, recentemente scomparsi. Nel corso della serata si alterneranno sul palco vari ospiti, tra cui i “Cugini di Campagna” che, dopo le premiazioni, terranno un concerto aperto a tutti, il cantante Lorenzo Licitra, noto per la sua partecipazione a "Tale e Quale Show" e per il ruolo centrale di Gesù, nella recente versione musical della famosa opera degli anni '70 "Jesus Christ Superstar". L’evento sarà arricchito dall'Orchestra del M° Peppe Arezzo e da numerosi momenti di spettacolo, fra cui la performance del cabarettista Massimo Spata. Quest'anno il Direttivo dell'Unione Nazionale Associazione Immigrazione e Emigrazione (U.N.A.I.E.) si riunirà a Ragusa nei giorni antecedenti la manifestazione, un segno del prestigio acquisito nel tempo dal Premio a livello nazionale. La serata della cerimonia, che sarà preceduta da un’anteprima a Chiaramonte Gulfi in programma la sera del 26 p.v., sarà condotta dai giornalisti Salvo Falcone e Caterina Gurrieri. Nella mattinata della stessa giornata si svolgerà la conferenza stampa di presentazione di tutti i premiati presso l’auditorium dell’Università Pegaso di Ragusa. L’accesso alla serata sarà libero, sino ad esaurimento posti. Fri, 19 Jul 2024 06:34:22 +0000 Ragusa Appropriatezza prescrittiva e spesa farmaceutica https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/32817-appropriatezza-prescrittiva-e-spesa-farmaceutica.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/32817-appropriatezza-prescrittiva-e-spesa-farmaceutica.html Si è svolto a Roma, al Hotel Nazionale il tavolo di confronto con le Istituzioni col tema: “Appropriatezza prescrittiva e corretta informazione fattori chiave Nella gestione del Dolore Cronico”. Uso inappropriato dei FANS: urgenza sanitaria e sociale: “Basta con le eccessive prescrizioni, l’automedicazione e il ricorso al Dr. Web”   Il report OSMED indica che l’inappropriatezza prescrittiva dei Fans è in costante e gravosa crescita per il Servizio Sanitario Nazionale, i Servizi Sanitari Regionali e per la salute, con potenziale rischio di importanti effetti collaterali. 9 volte su 10 sono prescritti in modo inappropriato al di fuori delle indicazioni di rimborsabilità del SSN (AIFA Nota 66) e a pazienti che potrebbero trarre lo stesso, o un migliore beneficio, da altri tipi di farmaci con minori rischi di effetti collaterali.   Il dolore lieve e moderato preoccupa circa 13 milioni di italiani, con costi economici stimati a 36,4 miliardi di euro, di cui 25,2 di costi indiretti. L’ultimo rapporto OSMED conferma il trend in aumento del consumo dei FANS, con un tasso di crescita del 20% nel 2022 rispetto al 2021. Nella scelta terapeutica di ricorrere a un FANS, andrebbe tenuto conto sia del profilo complessivo beneficio/rischio del farmaco, sia delle controindicazioni o fattori di rischio predisponenti l’insorgenza di effetti collaterali. Gli esperti segnalano un diffuso e inappropriato utilizzo di questi farmaci, nonostante le chiare indicazioni della Nota 66, con gravi rischi per la salute tra cui infarto, ictus, diabete, ipertensione, osteoporosi, glaucoma e cataratta. L'età relativamente giovane dei pazienti trattati, rispetto alle patologie previste dalla Nota che sono più comuni negli anziani, evidenzia ulteriormente l'uso improprio dei FANS, con conseguente aumento dei costi per il Servizio Sanitario Nazionale.   Inappropriatezza delle prescrizioni: dati allarmanti   Studi recenti condotti su una popolazione di oltre 9 milioni di assistiti hanno evidenziato un elevato uso inappropriato e fuori indicazione dei FANS. Le patologie indicate nella Nota 66 (Artropatie su base connettivitica; osteoartrosi in fase algica o infiammatoria; dolore neoplastico; attacco acuto di gotta) colpiscono più frequentemente pazienti anziani (75-84 anni), ma un terzo dei pazienti analizzati aveva un’età inferiore ai 54 anni, indicando un uso inappropriato dei FANS. Inoltre, la bassa percentuale di pazienti con patologie reumatiche (0,1-1,0%) e oncologiche (11,9%) previste dalla Nota suggerisce che i FANS vengono spesso prescritti per indicazioni non rimborsabili, contravvenendo alle linee guida della Nota 66. Un ulteriore problema riscontrato è la prescrizione di ibuprofene ad alti dosaggi, spesso al di fuori delle raccomandazioni. È noto alla comunità scientifica che la gran parte dei FANS orali possono causare gravi effetti indesiderati a livello del tratto gastrointestinale alto. In tale contesto, la medicina generale riveste un ruolo fondamentale nella prescrizione appropriata dei farmaci (il paracetamolo risulta la prima scelta nella gestione del dolore lieve e moderato in assenza di stato infiammatorio). Sulla base di queste evidenze, Motore Sanità, con il contributo incondizionato di Angelini Pharma, ha promosso dei tavoli regionali di confronto tra esperti e istituzioni su appropriatezza prescrittiva e corretta informazione, fattori chiave nella gestione del dolore cronico. Gli incontri, che si sono svolti in Campania, Marche, Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia, Toscana e Sicilia, hanno portato a definire una roadmap per migliorare l’appropriatezza prescrittiva basata su tre punti: centralità del MMG nella definizione della terapia, attivazione del monitoraggio delle prescrizioni soggette alla Nota 66, lotta alle fake news e all’autocura.   1. Centralità del MMG nella definizione della terapia   “L’obiettivo è trasformare le informazioni al paziente in atto medico: i medici organizzati nelle AFT sono in grado di migliorare le performance di cura, di effettuare esami diagnostici di primo livello sul paziente e di considerare con cognizione di causa opzioni terapeutiche mirate e con minori effetti collaterali anche nel dolore cronico, capaci di tenere conto della storia clinica del paziente e delle sue comorbilità e dunque centrate sulla precipua natura del dolore e sulla situazione clinica del paziente”, hanno sostenuto Giovanni de Maria e Nicola Calabrese, dirigenti FIMMG Puglia. “La presa in carico del paziente affetto da dolore cronico - aggiunge Luigi Sparano, segretario della Fimmg di Napoli - deve avere come principale riferimento il medico di medicina generale, fulcro del team multidisciplinare di cura anche nell’ambito delle articolazioni aggregative dei gruppi di medici attivi in ciascun quartiere (AFT)”.   “La medicina generale - sottolinea Roberto Venesia, Segretario FIMMG Piemonte, Responsabile nazionale area Farmaco Fimmg e membro esperto della Cabina di Regia Piano Nazionale Cronicità - può contribuire efficacemente a garantire l’appropriatezza delle cure del dolore cronico passando da un’assistenza “reattiva” a un’assistenza “proattiva”, attraverso l’adozione di nuovi approcci assistenziali, professionali e organizzativi, come le AFT previste dal recentissimo accordo regionale. L’utilizzo di sistemi informativi evoluti, che possano supportare il medico nelle attività assistenziali, l’adeguata e costante formazione e la creazione dei team multiprofessionali che puntano al miglioramento continuo (gestione integrata) con una chiara condivisione dei ruoli e del lavoro tra medico di medicina generale e specialista, sono le basi sulle quali fondare la centralità e insostituibilità del medico di famiglia nella gestione del dolore cronico lieve e moderato”.   2. Attivazione monitoraggio delle prescrizioni soggette alla Nota 66   “Il problema dell’inappropriatezza prescrittiva dei farmaci contro il dolore cronico lieve e moderato e dell’iperconsumo di farmaci quali FANS e oppioidi non indicati specificamente per questo tipo di dolore è un’emergenza non solo della regione Piemonte, ma nazionale”, ha detto Carla Rolle, Direttore dell’Assistenza farmaceutica territoriale dell’ASL Città di Torino. “In questi casi si deve avere una governance integrata tra direttori di distretto e medici della medicina generale per definire corrette terapie antalgiche, per evitare che il medico di famiglia si senta solo nell’affrontare questa situazione. Formazione ai medici di famiglia e specialisti e il monitoraggio delle prescrizioni farmaceutiche sono gli strumenti per affrontare l’inappropriatezza prescrittiva e l’iperconsumo di FANS”. “La nostra ASL - continua Mariano Fusco, responsabile dipartimento farmaceutico ASL Napoli 2 Nord - affianca i medici per formare e informare con feedback puntuali capaci di correggere il tiro rispetto alle linee guida tracciate in questo, come in altri settori della pratica clinica quotidiana. Da un nostro monitoraggio nel 2023 sappiamo che delle 50 mila confezioni di FANS prescritte, in 9 casi su 10, si è trattato di prescrizioni inappropriate fatte al di fuori delle regole di rimborsabilità definite dalla Nota 66. Se poi consideriamo che complessivamente sono state erogate 500 mila confezioni con una prevalenza di acquisto diretto spesso in automedicazione del paziente senza consultare un medico, il dato dell’inappropriatezza risulterebbe ancora più elevato”. “Ogni anno - enfatizza Fulvio Ferrante, Direttore del Dipartimento della Diagnostica e Assistenza Farmaceutica dell'ASL Frosinone - la Regione Lazio individua specifici ambiti su cui operare la revisione delle prescrizioni, attraverso l'uso di indicatori di appropriatezza. Si auspica per il futuro un'integrazione sempre più efficiente tra ospedale e territorio, con l'obiettivo di seguire il paziente in tutte le fasi della malattia. Questo permetterebbe di orientare il paziente in un percorso diagnostico-terapeutico univoco e condiviso, garantendo una sensazione di protezione e tutela. Inoltre, questo approccio mira a una corretta allocazione delle risorse e al controllo della spesa farmaceutica. È essenziale migliorare e facilitare la comunicazione tra i diversi livelli assistenziali all'interno delle aziende sanitarie: medici di medicina generale, direzioni di distretto, direzioni dei presidi, medici ospedalieri, specialisti e farmacisti ospedalieri e territoriali. Questo approccio mira a migliorare la qualità delle prescrizioni mediche”.   3. Lotta alle fake news e all’autocura   Secondo Andrea Giacomelli, Presidente Federfarma Regione Toscana, spesso si identifica la terapia del dolore con le cure palliative a favore di malati terminali, mentre il dolore cronico è un problema ampiamente diffuso e sottovalutato che va affrontato in tutti gli ambiti e in tutti i percorsi di cura. “Nel dialogo con i pazienti e i loro familiari - spiega - si verifica che spesso si ricorre ad un 'fai da te' nella terapia del dolore, che induce ad associare ai farmaci prescritti dal medico, anche FANS ed altri dolorifici di libera vendita oltre che a integratori vari. Per contribuire a superare le criticità le farmacie sul territorio possono partecipare a campagne di informazione sul tema del dolore e delle relative terapie, partecipare a programmi di assistenza domiciliare, preparare dosaggi personalizzati, partecipare ad iniziative strutturate di dialogo e scambio di informazioni con i medici di medicina generale e gli specialisti”.   “I giovani spesso hanno comportamenti pericolosi - conclude Mirene Anna Luciani, Vice Segretario FIMMG Regione Toscana -ricercando sovente risposte nei social media o presso gli amici, per dolori a carico del rachide cervicale o lombosacrale, in altri casi dolori legati a coliche gastrointestinali, oppure odinofagie per faringiti di origine virale, e dolori legati al sovraccarico fisico o a microtraumi in ambito sportivo e cefalee. I principali errori sono curarsi da soli per tipologie di dolore mai insorte in precedenza, chiedere consigli ad amici, vicini e parenti non medici, informarsi attraverso fonti non autorevoli, abusare di farmaci antinfiammatori, o accedere impropriamente al pronto soccorso oppure a visite specialistiche sin dai primi sintomi. È importante, invece, che le persone consultino il proprio medico di fiducia, che le visiterà ed imposterà il corretto iter diagnostico/terapeutico. Il medico, inoltre, conoscendo bene le patologie dalle quali i suoi assistiti sono affetti, le loro intolleranze/allergie e le loro comorbidità, potrà prescrivere la corretta terapia antidolorifica, ma anche approfondire, se necessario, per ricercare la causa del dolore”.     Thu, 18 Jul 2024 15:24:15 +0000 Scienza Ursula von der Leyen rieletta presidente della Commissione Europea https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/prima-pagina/32816-ursula-von-der-leyen-rieletta-presidente-della-commissione-europea.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/prima-pagina/32816-ursula-von-der-leyen-rieletta-presidente-della-commissione-europea.html La delegazione di Fratelli d'Italia ha espresso voto contrario alla riconferma di Ursula von der Leyen. "Votare a suo favore avrebbe contraddetto alcuni nostri principi fondamentali. Diverse questioni ci hanno impedito di supportarla", ha spiegato Nicola Procaccini, eurodeputato di Fratelli d'Italia e co-presidente del gruppo Ecr, in seguito al voto per la presidenza della Commissione europea. "Tuttavia, desideriamo mantenere un dialogo estremamente costruttivo", ha aggiunto, sottolineando che "durante il mandato, ci concentreremo sulle questioni sostanziali". Delusione emerge dal fronte di destra: Procaccini (FdI) ha dichiarato: “I principali perdenti delle elezioni europee, come i Verdi, i socialisti alla Timmermans e i liberali del partito di Macron, sono quelli che hanno guidato il destino di Ursula von der Leyen, alla quale Ursula von der Leyen stessa si è affidata. Avremmo preferito una scelta differente, la rispettiamo, e nei prossimi giorni lavoreremo sui contenuti in maniera seria e responsabile, ma decisa”. "Congratulazioni a Ursula von der Leyen! Siamo orgogliosi del grande lavoro di squadra del PPE per sostenere la tua rielezione alla guida della Commissione europea. Puoi contare sempre su Forza Italia per costruire un'Europa più competitiva, più sicura e promotrice di pace." Così ha dichiarato il ministro degli Esteri, vicepresidente del Consiglio dei ministri e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, in merito alla riconferma di von der Leyen alla presidenza della Commissione europea. Nel punto stampa che si è tenuto dopo il voto, Carlo Fidanza ha spiegato che il voto favorevole dei Verdi per la conferma di Ursula von der Leyen alla guida della Commissione Ue ha “reso impossibile” il sostegno di Fratelli d’Italia. In particolare, Fidanza ha fatto riferimento alle scelte di questi giorni, alla piattaforma politica e alla “ricerca di un consenso a sinistra fino ai Verdi” da parte della politica tedesca, la cui rielezione rappresenta un segno di discontinuità rispetto “al forte messaggio di cambiamento” emerso dalle ultime elezioni europee. In ogni caso, FdI assicura che non viene pregiudicato il rapporto di lavoro istituzionale e che la scelta del partito di Giorgia Meloni non comprometterà la definizione “di un ruolo adeguato in seno alla prossima commissione che l’Italia merita“. La Lega, invece, aveva annunciato il suo voto contrario tramite le parole del suo capo delegazione Paolo Borchia, che oltre a suggerirle più accortezza nell’uso degli sms, in riferimento al caso Pfizer, ha spiegato che servirebbe un altro presidente della Commissione Ue. La strada è in salita ora secondo la Lega, alla luce della maggioranza “variopinta” a sostegno di Ursula von der Leyen, ma non manca un attacco al “finto centrodestra che ha chiesto i voti veri degli elettori di centrodestra per poi andare a formare una maggioranza di comodo con la sinistra“. Di umore diverso Forza Italia, che ha votato a favore della rielezione di Ursula von der Leyen, infatti il vicepremier Antonio Tajani, nonché segretario nazionale di FI e ministro degli Esteri, su X ha twittato per fare le congratulazioni e dirsi orgoglioso del lavoro svolto dal Partito popolare europeo (PPE) per sostenere la sua rielezione: “Conta sempre su Forza Italia per costruire un’Europa più competitiva, più sicura e portatrice di pace“, ha concluso. “L’Europa si trova ora di fronte a una scelta chiara. La scelta di affrontare da soli il mondo incerto che ci circonda. Oppure unire le nostre società e unirci intorno ai nostri valori. Una scelta per far prevalere gli estremisti e gli acquiescenti. O di garantire che le nostre forze democratiche rimangano forti”. Con queste parole Ursula von der Leyen si è presentata agli occhi della Commissione Ue nel giorno più atteso, quello in cui l’aula deciderà su una sua eventuale conferma alla presidenza. I primi dati indicano che ci sarebbero stati più di 50 franchi tiratori, e i voti decisivi sono stati quelli dei Verdi a sostegno della Presidente. La candidata tedesca ha ottenuto 401 voti, superando di gran lunga il limite richiesto di 360. Con il supporto annunciato dei Greens, la maggioranza teorica che includeva Popolari, Socialisti e Liberali avrebbe dovuto essere di 454 voti. Di conseguenza, i franchi tiratori sembrano essere stati oltre 50. “Due settimane fa, un primo ministro europeo ha visitato Mosca. "Questa cosiddetta missione di pace non è stata altro che una missione di acquiescenza, un atto di appeasement, una politica di eccessive concessioni", ha affermato Ursula von der Leyen, riferendosi a Viktor Orban. "Solo due giorni dopo, i jet di Putin hanno bombardato un ospedale pediatrico. È stato un messaggio del Cremlino per intimidire tutti noi. Nessuno desidera la pace più dell'Ucraina e l'UE sosterrà l'Ucraina per tutto il tempo necessario". Applausi e grida di "Bravo Orbán" si sono levati nell'aula di Strasburgo dai banchi dei Patrioti mentre la presidente condannava il viaggio a Mosca del primo ministro ungherese. Le grida sono state sovrastate da un prolungato applauso dell'aula in risposta alle parole della presidente della Commissione, che ha respinto categoricamente il viaggio di Viktor Orbán a Mosca. Mentre l'America sotto la guida di Trump si impegna a distanziarsi e a far sostenere agli alleati i costi degli aiuti militari transoceanici, l'Europarlamento, celando dietro una facciata di unità, è colto dal panico. Benché non sia ancora stato dichiarato apertamente, le fratture emergenti all'interno dei gruppi politici nell'aula di Bruxelles potrebbero paralizzare l'operato della Commissione. Distinzioni vengono fatte sia a destra che a sinistra, con votazioni che seguono ordini dispersi. Le delegazioni italiane non fanno eccezione, e il Pd si è diviso addirittura in tre parti sulla proposta di rafforzare le capacità delle industrie militari. Ma il problema è generale. Basti pensare alle posizioni, lontane da quelle della maggioranza, del terzo gruppo più numeroso presente in Parlamento, quello dei Patrioti. Non a caso a Roma la situazione è speculare, con Salvini che si oppone all’invio di armi e si mette di traverso rispetto al resto del centrodestra. Gli interventi sulla guerra non possono sottostare a mille distinguo. Il punto fondamentale è che le decisioni devono essere veloci. E c’è da aspettarsi che nel prossimo futuro fioccheranno gli emendamenti, e che il percorso del Parlamento Europeo sarà irto di ostacoli e di rallentamenti. Non esattamente quello che sarebbe necessario, almeno nelle intenzioni di chi vorrebbe continuare ad aiutare Zelensky per evitare la vittoria di Putin. In gioco non c’è tanto l’unità dei gruppi, che è già saltata sia a destra che a sinistra. Ma la possibilità di continuare con le politiche attuali.  Anche perché diversi Paesi europei, Italia compresa, sono sottoposti a procedure di infrazione per deficit eccessivo. Dove troveranno le risorse per aumentare le spese militari? Tagliando ulteriormente il Welfare? Così ci sarebbe il rischio di disordini sociali, anche in Francia e Germania. E se verrà eletto Trump e gli Usa faranno un passo indietro, il castello di carte sarà destinato a crollare. Per questo Zelensky, che non è uno sprovveduto, ha aperto ai negoziati di pace con la Russia.  Con l’America di Trump e un’Europa debole, sa che per l’Ucraina sta per suonare l’ora della resa. A meno che The Donald non perda le elezioni. Per questo il 6 di Novembre, quando verrà proclamato il nuovo Presidente Usa, ci sarà la resa dei conti. E il mondo potrebbe trovarsi proiettato in un’altra Era dai contorni non ancora definiti.   Fonte varie agenzie    Thu, 18 Jul 2024 15:12:57 +0000 Prima pagina Migranti, Meloni a Tripoli https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/prima-pagina/32815-migranti-meloni-a-tripoli.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/prima-pagina/32815-migranti-meloni-a-tripoli.html La Premier Giorgia Meloni è oggi a Tripoli per partecipare al segmento presidenziale del Trans-Mediterranean Migration Forum, su invito del Primo Ministro Abdul Hamid Dabaiba. "Lottiamo insieme contro il traffico di esseri umani", ha affermato Meloni durante il suo discorso. Secondo la Presidente del Consiglio, è necessaria "una nuova cooperazione, in particolare tra l'UE e l'Africa", per affrontare il "fenomeno migratorio alla radice, rispettando il diritto di non emigrare". Meloni ha anche criticato l'"approccio predatorio", chiedendo una "cooperazione equa". Dopo la missione a Tripoli, la premier si dirigerà a Oxford per il vertice della Comunità Politica Europea (CPE). "I migranti illegali sono nemici di quelli legali". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, in un passaggio del suo intervento al Trans-Mediterranean Migration Forum in corso a Tripoli dove è stata accolta dal primo ministro del governo di unità nazionale libico Abdulhameed M. Dabaiba. "Negli ultimi anni in Italia non abbiamo potuto consentire a molti migranti legali di venire" in Italia "perché ne avevamo troppi irregolari. Le organizzazioni criminali - ha spiegato - vogliono decidere loro chi ha diritto di entrare nel nostro Paese e chi no". "Abbiamo bisogno di un approccio nuovo a trecentosessanta gradi, dobbiamo combattere i trafficanti di uomini, sono i più potenti criminali nel mondo", ha rimarcato il premier tornando a porre la questione del rispetto dei diritti umani. "Ci sono sfide, in questi tempi, che non possiamo affrontare da soli, e l'immigrazione è una di queste", ha osservato. Per il governo "l'area del Mediterraneo è una priorità", ha aggiunto il presidente del Consiglio, "abbiamo bisogno di una nuova cooperazione", ha sottolineato riferendosi alla necessità di un cambio di passo nei rapporti tra Ue e Africa e tornando a criticare "l'approccio predatorio" utilizzato finora. "L'approccio predatorio con l'Africa è sicuramente sbagliato - ha rimarcato -. Il modo giusto di collaborare è una cooperazione tra pari. È una cooperazione strategica, cioè portare investimenti per risolvere i problemi di entrambi". La premier ha fatto un esempio, citando il dossier dell'energia: "Abbiamo avuto molte crisi ma ogni crisi nasconde anche un'opportunita'. Ora abbiamo un problema in Europa per le fonti di energia e l'Africa è potenzialmente un grande produttore di energie", ha detto Meloni. Il Trans-Mediterranean Migration Forum è un'iniziativa del governo di unità nazionale libico che mira a promuovere il dialogo tra le nazioni europee e africane per la gestione dei flussi migratori e l'elaborazione di politiche condivise. Questo evento fa parte anche della visita di Dabaiba a Bruxelles il 15 maggio scorso, dove il primo ministro libico ha incontrato la presidente Ursula von der Leyen per discutere lo sviluppo di una cooperazione rafforzata tra l'UE e la Libia nel campo dell'immigrazione, basata su priorità comuni.  Alla conferenza di oggi partecipano anche Spagna, Grecia, Germania, Austria, Paesi Bassi, Malta, Repubblica Ceca, Niger, Ciad, Sudan, Senegal, Algeria e Tunisia, insieme alla Lega Araba, all'Unione Africana e all'Unione Europea, rappresentata dal vicepresidente della Commissione UE, Margaritis Schinas. Il summit è organizzato in due parti: la prima, alla quale ha partecipato anche Meloni, coinvolge i leader statali e governativi e i capi delle organizzazioni internazionali, ed è dedicata a delineare una visione strategica. La seconda parte vede la partecipazione del Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e di numerosi ministri europei e africani, ed è focalizzata sulla cooperazione in materia di sicurezza, compreso il contrasto al traffico di migranti e ai movimenti irregolari, lo scambio di esperienze e informazioni, e i canali legali di migrazione.   Fonte Varie Agenzie      Wed, 17 Jul 2024 16:12:13 +0000 Prima pagina Lo stilista Miglionico ospite del grande evento di moda “Ensemble” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/32812-lo-stilista-miglionico-ospite-del-grande-evento-di-moda-ensemble.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/32812-lo-stilista-miglionico-ospite-del-grande-evento-di-moda-ensemble.html Lo stilista Michele Miglionico in occasione della seconda edizione del Grande Evento dedicato all’Alta Moda Italiana “Ensemble” presenta la sua nuova collezione di Alta Moda autunno-inverno 2024/25. L’iniziativa promossa da Alessandro Onorato, Assessore alla Moda, ai Grandi Eventi, al Turismo e allo Sport di Roma Capitale e da Roberta Angelilli, Vicepresidente – Assessore Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internalizzazione della Regione Lazio ha visto protagoniste nove prestigiose maison dell’Alta Moda Italiana: Michele Miglionico, Gattinoni, Camillo Bona, Franco Ciambella, Nino Lettieri, Gianni Molaro, Sabrina Persechino, Jamal Taslaq e Gian Paolo Zuccarello.  La serata è stata presentata da Eleonora Daniele, volto noto di rai1, ed ha visto la partecipazione di Patty Pravo come ospite d’onore.  In passerella lo stilista Michele Miglionico ha presentato una collezione che ricerca l’essenziale attraverso un riassunto di simboli alchemici, formule magiche, piccoli incantesimi dove d’improvviso l’invisibile appare visibile. Questi elementi, narrati da Ernesto de Martino nell’immediato dopoguerra italiano, hanno caratterizzato la tradizione popolare dove la superstizione fu presente nella vita contadina lucana con i suoi riti propiziatori. In tutto 10 pezzi dai volumi semplici e rigorosamente Couture che si dividono tra giorno, cocktail e sera. I volumi sono ben calibrati secondo sapienti tagli sartoriali. Gli orli delle gonne sono sotto il ginocchio quasi midi, I caban sono ampi e doppiati in croccante taffetas mentre per la sera mussole e georgette di seta sono abbinate al lurex color oro. L’utilizzo del pizzo di lana, realizzato con antichi telai da sapienti mani di artigiani locali evidenziano tutta l’intensità della terra lucana. Particolare attenzione è stata data alla lavorazione “double” Una collezione che coniuga i codici stilistici dello stilista con l’estetica e la tradizione del costume del territorio lucano.  L’immagine delle modelle è stata curata da Sergio Valente per l’hairstyling e da Simone Belli per il make-up, mentre la regia è stata affidata alla Mazzini Eventi Production, le relazioni istituzionali ad Antonio Falanga & Grazia Marino (Spazio Margutta) e l’ufficio stampa ad Barbara Manto & Partners.   Wed, 17 Jul 2024 08:37:01 +0000 Moda e spettacolo Presentazione del rapporto “Diario di bordo” a Corigliano-Rossano (CS) https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/32811-presentazione-del-rapporto-a-corigliano-rossano-cs.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/32811-presentazione-del-rapporto-a-corigliano-rossano-cs.html Nell’ultima relazione della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), riguardante il primo semestre del 2023, si conferma per la ‘ndrangheta il ruolo baricentrico del porto di Gioia Tauro come punto privilegiato d’ingresso per il traffico internazionale degli stupefacenti. “Uno scalo chiave per i corridoi intercontinentali” come evidenziato nell’ambito del G7 del Commercio che si sta tenendo, in queste ore, nella nostra regione. Da tempo, infatti, fonti istituzionali, inchieste, documenti segnalano la presenza negli scali italiani ed europei di gruppi criminali che svolgono attività sia nell’economia legale, sia nei mercati illeciti, in particolare nel traffico di stupefacenti. Per approfondire il tema Libera ha realizzato il rapporto “Diario di Bordo. Storie, dati e meccanismi delle proiezioni criminali nei porti italiani”, curato da Marco Antonelli, Francesca Rispoli e Giuseppe Ruggiero. Il lavoro realizzato da Libera, che rappresenta la prima ricerca sul tema a livello nazionale, ha come obiettivo quello di realizzare una fotografia delle modalità e degli andamenti con cui i fenomeni criminali si manifestano in ambito portuale con una particolare attenzione al caso italiano e al ruolo delle organizzazione mafiose. Da quanto emerge dal rapporto, l’interesse della criminalità organizzata non riguarda solo l’importante hub di Gioia Tauro ma anche alcuni porti minori calabresi, come quello di Corigliano Calabro. Dopo le precedenti presentazioni del rapporto, avvenuto, negli scorsi mesi, a Gioia Tauro e Pizzo Calabro, la prossima si terrà, sabato 20 luglio, proprio a Corigliano-Rossano alle ore 18.30 presso la sede dell’associazione “Mondiversi”. L’iniziativa, dopo i saluti istituzionali di Flavio Stasi, Sindaco di Corigliano-Rossano, e Francesco Esposito, Comandante del Porto di Corigliano Calabro, prevede l’introduzione di Giuseppe Borrello, Referente regionale di Libera Calabria, e il dialogo tra Luigi Leotta, Presidente federazione nazionale “Stella Maris, e Marco Antonelli, coautore del rapporto. Wed, 17 Jul 2024 08:34:07 +0000 Cosenza Presentata l'Estate reggina 2024 https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/32810-presentata-l-estate-reggina-2024.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/32810-presentata-l-estate-reggina-2024.html Il primo Cittadino chiarisce: «Le attività sono partite con la primavera reggina, oggi presentiamo una seconda tranche per luglio, agosto ed in parte settembre». Insieme ai rappresentanti dell'Amministrazione, conferenza stampa di presentazione con tante novità degli eventi, che si svolgeranno anche in collaborazione con altre realtà istituzionali e associative del territorio cittadino «Non solo gli eventi dell'Estate reggina ma una presentazione che vuole dare l'idea di come si è mossa l'Amministrazione per realizzare un cartellone di eventi che possa consentire ai reggini, e anche ai turisti, di poter godere di una programmazione ad ampio raggio, che tocchi tutte le fasce d'età e i diversi interessi rispetto a una programmazione che valorizzi il territorio, le bellezze e la nostra città». Con queste parole il sindaco Giuseppe Falcomatà ha aperto, nella Sala dei Lampadari “Italo Falcomatà” di palazzo San Giorgio, la conferenza stampa dell'Estate reggina 2024, con una serie di eventi che si svolgeranno anche in collaborazione con altre realtà istituzionali e associative del territorio cittadino. Al tavolo erano presenti Carmelo Versace, Vicesindaco metropolitano e Paolo Brunetti, vicesindaco al Comune, il delegato metropolitano alla Cultura Filippo Quartuccio e il consigliere comunale con delega al turismo Giovanni Latella. Dopo la dirigente del settore, Loredana Pace e i collaboratori del settore, il sindaco ha ringraziato gli operatori economici e culturali che hanno fatto delle proposte che si inseriscono «pienamente nell'idea di una programmazione estiva che abbraccia più fasce d'età. Un ringraziamento che si estende anche alle associazioni culturali perché sono mosse da grande amore per la città e voglia di investire in cultura, pur consapevoli delle difficoltà che affrontano». Il primo cittadino ha poi risposto ai presunti ritardi nella programmazione dell'estate ricordando invece che le attività proposte dall'Amministrazione erano iniziate la scorsa primavera «con le iniziative per San Giorgio, l'Infiorata, il concerto Primo Maggio, i motoraduni, le finali nazionali di importanti tornei sportivi ed altre manifestazioni di grande attrattività, attività che già hanno visto la nostra città riappropriarsi di spazi e luoghi che consentono di ritrovare nuova vivacità. Oggi presentiamo quella che potremmo definire una seconda tranche di eventi, la programmazione estiva luglio e agosto e, in parte, di settembre, anche se non anticipiamo ancora nulla delle festività mariane». «Non è una programmazione spot – ha aggiunto Falcomatà - ma si tratta di una serie di eventi che vogliamo storicizzare e sviluppare ulteriormente. In futuro così sarà più semplice partire anche prima. In passato con il piano di riequilibrio non potevano farlo. Le procedure sono state fatte nei tempi. Abbiamo utilizzato i fondi Fus, Fondo unico spettacolo, e il Pn Plus, relativo alla programmazione di eventi culturali. La stagione estiva sarà organizzata in festival, abbiamo provato a dividere come tipologia di offerte culturali le varie attività previste e organizzate nei festival: come nel caso del Festival Reggio Castello di Musica Live, dal 3 al 13 agosto con ospiti di fama internazionale, organizzato da Show Net, Officina dell'arte e Esse Concerti; i concerti, gli spettacoli culturali da piazza del Popolo a Catona e Pellaro; e il festival di Musica Etnica e popolare “Radici”; il festival di musica lirica intitolato a Cilea e la Rassegna di cinema all'aperto organizzato al Waterfront “Lo specchio dipinto” e le altre attività storicizzate come Ecojazz, I tesori del Mediterraneo, Chi non ride è fuori moda. Una programmazione che vedrà vivere anche zone della città come il Tempietto, il Parco lineare sud, il lungomare di Pellaro e quello di Catona, sulle quali l'Amministrazione ha avviato o concluso i lavori di riqualificazione del rapporto del mare con la città: un'attività di programmazione forte che vuole trasmettere un messaggio di brandizzare questi festival e farli diventare un appuntamento fisso, non solo di richiamo per i turisti e i reggini, ma farli diventare eventi di richiamo nazionale e internazionale». Il vicesindaco Versace ha spiegato che si comincerà col botto: «Un'eccellenza, Sky Calcio mercato, dal 15 al 19 luglio. È importante avere un colosso come Sky nel nostro Lungomare con dei collegamenti che avremo dal territorio metropolitano e quindi racconteremo da Scilla a Roccella, ulteriori eventi che ci consentiranno di esaltare i nostri luoghi del cuore. Potremo narrare la nostra città per come va raccontata e permettere la sinergia col territorio metropolitano e accedere alle vetrine che sono i nostri borghi metropolitani. Dal 3 al 13 agosto ci sarà il cartellone di Rec con Peppe Piromalli e l'Officina dell'Arte, proviamo ad alzare l'asticella. Abbiamo collaborato come Città metropolitana, ci saranno gli spettacoli di Biagio Izzo, Panariello, Masini, Fiorella Mannoia al Castello Aragonese». Versace ha poi sottolineato tra gli eventi storicizzati “I tesori del Mediterraneo” che da ben 19 anni continuano a stupire e che saranno realizzati dal 30 luglio al 4 agosto Il vicesindaco Brunetti ha spiegato come «Negli anni abbiamo dato dimostrazione di valorizzare la città cercando di abbracciare aree periferiche. Grazie ai Fus abbiamo cercato di proseguire nelle zone di Catona Arghillà e Pellaro per la visione dell'Amministrazione di restituire alla città il rapporto col mare che si era perso, non solo con le opere ma anche con attività culturali che in questi luoghi non era possibile fare. Dal 30 luglio all'11 agosto a piazza del Popolo ci saranno una serie di eventi di rilievo. Tra questi il concerto di Achille Lauro. E poi il cinema nel Waterfront, luogo riqualificato e restituito alla città». Il consigliere delegato Quartuccio ha evidenziato: «Siamo stati criticati per i ritardi, ma credo invece che sia il tempo di avere un po' più di fiducia perché questa Amministrazione vuole pianificare con certezza e sicurezza, facendo attività che piacciono ai reggini, anche in quella che deve essere la diversificazione culturale. Ringrazio il sindaco che tiene particolarmente all'animazione culturale della città che lo porta a offrire un contributo personale e di qualità alla città». Quartuccio si è soffermato sul programma degli eventi dell'Area Griso Laboccetta, gestita dall'Associazione Ulysses, restituita alla città dal degrado. «La novità di quest'anno è la collaborazione con l'Accademia di Belle Arti con la quale abbiamo stipulato un protocollo d'intesa pluriennale». Il delegato ha poi ricordato i caffè letterari del Rhegium Julii, evento storicizzato di città metropolitana per le riflessioni che suscitano gli ospiti, le iniziative del Planetario con la scuola di astronomia a Riace, i concerti di Irama, Gabry Ponte, Mr Rain, Cristiano De Andrè. In conclusione, il consigliere con delega al turismo Giovanni Latella ha chiarito: «Vedo grande partecipazione a dimostrazione del fatto che ci sono tante aspettative per questo cartellone che, sottolineo, non grava sul bilancio del Comune di Reggio perché le attività sono state finanziate con risorse esterne. La presenza di grandi festival organizzati in questi anni dovrà continuare dopo di noi: ringrazio chi per realizzare questo cartellone lavora in silenzio». Il delegato ha evidenziato l'importante sinergia con la città di Messina, intrapresa da Falcomatà col sindaco Basile: «Si sta lavorando a un cartellone dell'area dello Stretto, un brand di Scilla e Cariddi che dà l'opportunità di avere una visione più ampia di un territorio con 2.700 anni di storia e che ha tanto fa offrire». Wed, 17 Jul 2024 08:32:02 +0000 Reggio Calabria Donald Trump accolto da eroe a Milwaukee https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/prima-pagina/32809-donald-trump-accolto-da-eroe-a-milwaukee.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/prima-pagina/32809-donald-trump-accolto-da-eroe-a-milwaukee.html L'ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rivelato in un'intervista al Washington Examiner di essere salvo grazie al fatto di aver distolto lo sguardo dalla folla per rivolgersi verso uno schermo con gli appunti per il suo discorso. "Raramente distolgo lo sguardo dalla folla. Se non l'avessi fatto in quel momento, beh, non staremmo parlando oggi", ha spiegato Trump. Ha anche rivelato di aver completamente riscritto il suo discorso alla convention repubblicana. "Giovedì avrei tenuto un discorso sconvolgente, uno dei più incredibili", ha detto Trump, che aveva intenzione di concentrarsi sulle politiche di Joe Biden. "Onestamente, ora sarà un discorso completamente diverso", ha aggiunto, descrivendolo come "un'opportunità per unire il Paese e persino il mondo intero". Donald Trump è sopravvissuto a un attentato durante un comizio in Pennsylvania e sarà ufficialmente nominato candidato alle elezioni presidenziali americane di novembre durante la convention repubblicana a Milwaukee, che si terrà da oggi a giovedì. Atterrato a Milwaukee, Trump è sceso dall'aereo alzando il pugno, un gesto ormai iconico. Si è fermato sulla scaletta e ha alzato il pugno due volte, come mostrano i video diffusi su X. La convention di Milwaukee sarà la prima apparizione pubblica del tycoon dopo l'attentato. Secondo il comune, all'evento organizzato al Fiserv Forum nel centro di Milwaukee sono attese quasi 50.000 persone, inclusi oltre 2.400 delegati che nomineranno il candidato alla Casa Bianca e alla vice presidenza. Il team di 'Visit Milwaukee', dedicato alla promozione degli affari e del turismo della città sul lago Michigan, ha preparato non meno di 15.000 borse di tela per i media. "Visti gli orribili eventi di sabato, ha dimostrato di essere un duro" ha detto alla convention Sean O'Brien, presidente del principale sindacato internazionale dei Teamsters, suscitando un enorme boato dalla folla. Giovedì Trump accetterà formalmente la nomina del suo partito per sfidare il presidente Joe Biden nelle elezioni del 5 novembre. Con una vistosa benda bianca sull'orecchio, l'ex presidente degli Stati Uniti ha salutato l'arena gremita e ha ricevuto una standing ovation da parte dei sostenitori che hanno scandito "USA! USA!" e "Fight! Fight!". È rimasto accanto al senatore J.D. Vance e si è goduto la calorosa accoglienza. Donald Trump ha ricevuto un'accoglienza da eroe alla Convention nazionale repubblicana di Milwaukee dove ha fatto la sua prima apparizione pubblica dopo essere stato vittima del tentato omicidio da parte di Thomas Matthew Crooks. Secondo il Milwaukee Journal Sentinel, la polizia locale sarà assistita da fino a 4.500 agenti provenienti da fuori città. Il Secret Service, incaricato di proteggere gli alti esponenti politici, non cambierà i propri piani dopo l'attentato a Trump. Il comitato organizzatore ha raccolto 85 milioni di dollari, "una cifra record" per una convention repubblicana. "Visit Milwaukee" prevede benefici economici significativi per la città, fino a 200 milioni di dollari tra spese "dirette, indirette e indotte". "Non sarebbe una convention politica nazionale senza palloncini", ha sottolineato "Visit Milwaukee". Si prevede che saranno non meno di 100.000, rossi, bianchi e blu, e cadranno sui delegati quando giovedì sarà ufficializzata la candidatura alla Casa Bianca di Donald Trump. Il segretario Usa per la sicurezza interna Alejandro Mayorkas ha affermato che il tentativo di assassinare Donald Trump rappresenta "un fallimento" sul piano della sicurezza. "Un incidente come questo non può accadere", ha detto Mayorkas alla Cnn. Domenica il presidente Joe Biden aveva annunciato un'indagine indipendente alla quale si è detta favorevole anche la direttrice dei servizi segreti Kimberly Cheatle finita nel tritacarne delle accuse. Le parole del segretario per la sicurezza interna "Analizzeremo attraverso una indagine indipendente come è successo, perché è successo e faremo raccomandazioni e conclusioni per assicurarci che non accada di nuovo", ha assicurato Alejandro Mayorkas, promettendo al popolo americano "risposte nella misura più ampia possibile". Mayorkas ha respinto con forza invece l'accusa di aver negato una richiesta di maggiore sicurezza per Trump. "È un'affermazione infondata e irresponsabile, ed è inequivocabilmente falsa", ha detto I servizi segreti statunitensi intendono "partecipare pienamente" a una indagine indipendente. A dichiararlo in una nota ufficiale è stata la direttrice dei servizi segreti statunitensi, Kimberly Cheatle. "I servizi segreti stanno lavorando con tutte le agenzie federali, statali e locali coinvolte per capire cosa è successo, come è successo e come possiamo evitare che un incidente come questo si ripeta", ha spiegato la Cheatle, chiarendo che comprende "l'importanza della revisione indipendente annunciata da Biden e parteciperemo pienamente. Lavoreremo anche con le commissioni congressuali competenti su qualsiasi azione di supervisione". La dichiarazione arriva in mezzo a teorie del complotto e commenti crescenti su come un giovane armato sia riuscito ad avvicinarsi talmente tanto all'ex presidente da ferirlo con un fucile semiautomatico AR-15.   Fonte varie agenzie     Tue, 16 Jul 2024 15:56:24 +0000 Prima pagina Pompei, nuova scoperta getta luce sulla rete del potere dell'imperatore https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/attualita/32808-pompei-nuova-scoperta-getta-luce-sulla-rete-del-potere-dell-imperatore.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/attualita/32808-pompei-nuova-scoperta-getta-luce-sulla-rete-del-potere-dell-imperatore.html Una brillante carriera militare, poi il buen retiro a Pompei, nella cittadina campana, famosa per la bellezza del paesaggio e le vedute sul golfo di Napoli, che attirava anche personaggi come Cicerone e Agrippa. È quanto emerge dall’iscrizione su una tomba trovata durante i lavori per la realizzazione di un’intercapedine, funzionale a risanare dall’umidità gli ambienti sotterranei dell’edificio di San Paolino, nuova sede della biblioteca del Parco Archeologico di Pompei. Il rinvenimento è stato reso noto oggi sull’E-Journal degli Scavi di Pompei, la rivista in rete che informa “in tempo reale” sulle nuove scoperte e ricerche in corso nel sito archeologico. Hanno contribuito alla lettura e interpretazione dell’iscrizione Maria Chiara Scappaticcio, Professore Ordinario di lingua e letteratura latina all’Università Federico II di Napoli e Alberto Dalla Rosa, Professore Ordinario di Storia Romana all’Université Bordeaux Montaigne. Lo scavo per la realizzazione dell’intercapedine aveva appena toccato le due estremità della tomba, a forma di semicerchio e riconducibile a una tipologia ben nota a Pompei: si tratta delle cosiddette tombe “a schola”, che consistono in una panchina emiciclica, in tufo, decorata alle estremità con zampe di leone. Da lì la decisione dei responsabili del Parco di ampliare lo scavo e di musealizzare, nei pressi della nuova biblioteca, un monumento funerario peculiare, che può essere datato al regno dell’imperatore Augusto (27 a.C. – 14 d.C.). L'iscrizione sullo schienale della panchina ha rivelato chi fosse il defunto, riservando più di una sorpresa agli addetti ai lavori : N(umerio) AGRESTINO N(umerii) F(ilio) EQUITIO PULCHRO TRIB(uno) MIL(itum) PRAEF(ecto) AUTRYGON(um) PRAEF(ecto) FABR(um) II D(uum) V(iro) I(ure) D(icundo) ITER(um) LOCUS L’iscrizione continua in lettere più piccole posizionate al di sotto, al centro dello schienale: SEPULTURAE DATUS D(ecreto) D(ecurionum) “A Numerius Agrestinus, figlio di Numerius, Equitius Pulcher, tribuno militare, prefetto degli Autrygoni, prefetto del genio militare, Duumvir per la giurisdizione (ovvero detentore della magistratura più alta nella città di Pompei) per due volte, il luogo della sepoltura (fu) dato su decreto del consiglio della città.” Un primo dato sorprendente consiste nel fatto che lo stesso personaggio è noto da un’altra iscrizione funeraria della necropoli di Porta Nocera, dove sua moglie, Veia Barchilla, aveva realizzato un monumento a forma cilindrica per sé stessa e per il marito. Solo successivamente il consiglio dei decurioni avrebbe poi decretato di onorare Numerio Agrestino con un monumento su suolo pubblico. Un secondo elemento nuovo consiste nella carica di “praefectus Autrygonum”. Gli Autrygoni o Autorigoni erano un popolo delle regioni settentrionali della penisola iberica, dove Augusto tra il 29 e il 19 a.C. fu impegnato nelle “guerre cantabriche”, con l’obiettivo di completare l’occupazione della Spagna, Hispania in latino. Si tratta di una carica finora non attestata che aiuta, a livello storico, a comprendere meglio l’organizzazione del potere romano in una fase di transizione verso il modello imperiale. “Con questo ritrovamento – dichiara il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano – il sito di Pompei si conferma un luogo di primaria importanza per ampliare la nostra conoscenza e comprendere al meglio la società dell’epoca. Per questo motivo ho fortemente voluto che nell'ultima Legge di Bilancio ci fossero risorse per una campagna di scavo nazionale per ampliare gli scavi in diversi parchi archeologici.  A Pompei, in particolare, in questo momento ci sono diversi cantieri come mai era accaduto nei decenni scorsi. Mi piace ricordare, a questo proposito, gli scavi di Civita Giuliana che ho visitato di recente, area strappata all’attività illegale dei tombaroli e recuperata grazie a un accordo tra il Parco archeologico di Pompei e la Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Pompei sempre di più si può considerare come un modello di gestione e conservazione del patrimonio culturale italiano, certificato anche dalla Commissaria europea per la Coesione e le Riforme, Elisa Ferreira, che ha visitato con me il sito il 4 ottobre scorso e si è complimentata per l’utilizzo dei fondi del finanziamento “Grande Progetto Pompei”. Vediamo emergere qui la rete del potere che collegava le élites dell’impero, ai cui membri chiedeva l’impegno nelle aree di conflitto, con la promessa di ricompense economiche ma soprattutto di prestigio sociale nella comunità di residenza – spiega il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel – Aver ricoperto ben due volte la magistratura più alta di Pompei, il duumvirato, ed essere stato onorato con un monumento funerario su suolo pubblico, sono espressioni di riconoscimento e lealtà verso qualcuno che si era letteralmente battuto in prima linea per la causa dell’impero. La scoperta inattesa di questo monumento è l’ennesimo esempio di come a Pompei la tutela, la ricerca e la valorizzazione siano strettamente intrecciate tra di loro.”   Fonte UFF. ST.Parco Archeologico di Pompei       Tue, 16 Jul 2024 15:52:15 +0000 Attualità Attentato a Trump: Secret Service al centro di polemiche https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/prima-pagina/32807-attentato-a-trump-secret-service-al-centro-di-polemiche.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/prima-pagina/32807-attentato-a-trump-secret-service-al-centro-di-polemiche.html Il 14 luglio scorso, un ventenne di nome Thomas Matthew Crooks ha aperto il fuoco durante un comizio di Trump, ferendo l'ex presidente all'orecchio e causando la morte di una persona nel pubblico.   L'attentatore, armato di un fucile semiautomatico AR-15, ha sparato da una posizione elevata su un tetto, sollevando diversi interrogativi sul perché quella zona non fosse stata adeguatamente bonificata e su alcune falle nella sicurezza.   Juliette Kayyem, analista della Cnn, ha criticato duramente il Secret Service, affermando che l'agenzia «ha essenzialmente fallito nel suo unico compito». Ha insistito sul fatto che per poter andare avanti, è necessario che i fallimenti portino a delle conseguenze.  L’attacco contro l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump può essere descritto come il più grande fallimento dei servizi segreti dal 1981, quando fu commesso un attentato contro Ronald Reagan, secondo quanto si legge oggi sul Wall Street Journal (WSJ). “Quella avvenuta sabato scorso è stata, a quanto pare, la crisi più grave per i servizi segreti dal 1981, anno in cui John Hinckley Jr. sparò a Ronald Reagan mentre lasciava l’hotel Hilton di Washington”, spiega il quotidiano. Sabato, un uomo armato sdraiato sul tetto di un edificio ha sparato alla testa a Trump durante un comizio elettorale nella città di Butler, in Pennsylvania. Il proiettile ha sfiorato Trump all’orecchio destro e gli agenti del Secret Service si sono immediatamente avventati sul candidato repubblicano e lo hanno evacuato dal luogo del comizio. I servizi hanno riferito di aver eliminato il presunto aggressore, che è riuscito a sparare diversi colpi prima di essere ucciso. L’evento ha provocato la morte di una persona tra i partecipanti al comizio elettorale, un ex pompiere di 50 anni, e due feriti gravi.  "In questo momento, dice l'ex Presidente, è più importante che mai restare uniti e mostrare il nostro vero carattere di americani, rimanendo forti e determinati e non permettendo al male di vincere. Amo davvero il nostro Paese e amo tutti voi e non vedo l'ora di parlare alla nostra grande nazione questa settimana dal Wisconsin".   Neanche il tempo di riprendersi dallo shock della sparatoria al comizio di Butler che Donald Trump torna a caricare i suoi, alla vigilia della convention repubblicana di Milwaukee che giovedì lo incoronerà ufficialmente candidato per la Casa Bianca. "Non mi arrenderò mai", assicura. Il tycoon non dimentica le altre vittime della sparatoria (un morto e due feriti), ma è lui ad elevarsi come martire politico sperando di capitalizzare elettoralmente l'attentato, come capita di solito a chi viene preso di mira: il caso di Bolsonaro insegna. Eppure paradossalmente è rimasto vittima di un clima di violenza che lui stesso ha contribuito ad istigare e alimentare, dall'attacco al Capitol dei suoi fan poi definiti "patrioti" alle minacce contro giudici e testimoni dei suoi processi, dalla criminalizzazione dei migranti alla derisione dei suoi avversari, a partire dal "corrotto" Joe Biden.  Il presidente della Camera, Mike Johnson, ha annunciato l'intenzione di condurre un'indagine completa sulla sparatoria e ha convocato Cheatle a testimoniare davanti alla Commissione di controllo della Camera il prossimo 22 luglio. In risposta alle critiche, il portavoce del Secret Service ha difeso l'agenzia, affermando che è stato fatto tutto il possibile per garantire la sicurezza di Trump. L'attentato ha messo in luce gravi preoccupazioni sulla sicurezza di politici particolarmente esposti, come gli ex presidenti, e ha spinto i deputati a considerare nuove misure per rafforzare la protezione non solo per Trump, ma anche per il presidente Biden e il candidato indipendente Robert F. Kennedy Jr. Cheatle, nel frattempo, dovrà affrontare l'udienza del 22 luglio.  Kimberly Cheatle (51 anni), attuale direttrice del Secret Service degli Stati Uniti, si trova al centro di polemiche e pubbliche accuse, provenienti da tutti coloro che la ritengono responsabile dell'attentato ai danni dell'ex presidente Donald Trump durante un comizio in Pennsylvania. L'accaduto ha sollevato molti dubbi sull'efficacia delle misure di sicurezza e ha portato figure di spicco, come l'analista della Cnn per la sicurezza nazionale Juliette Kayyem, a chiedere la rimozione della Cheatle dall'incarico. Prima della sua nomina come direttrice del Secret Service nel 2022 da parte del presidente Joe Biden, Cheatle ha lavorato per 27 anni all'interno dell'agenzia, ricoprendo vari ruoli di coordinamento. Ha scalato i ranghi fino a diventare la prima donna a occupare la posizione di “assistente del direttore per le operazioni di protezione”. Durante il suo mandato, è stata anche parte del team di sicurezza di Biden quando era vicepresidente. Dopo aver lasciato temporaneamente il servizio, per lavorare come senior director presso PepsiCo North America, Cheatle è tornata al Secret Service come direttrice, un premio per la sua lunga carriera e per le sue capacità di leadership.   Tue, 16 Jul 2024 09:40:45 +0000 Prima pagina Decreto "salta coda": l'abbattimento delle liste d'attesa è una chimera https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/attualita/32806-decreto-salta-coda-l-abbattimento-delle-liste-d-attesa-e-una-chimera.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/attualita/32806-decreto-salta-coda-l-abbattimento-delle-liste-d-attesa-e-una-chimera.html   La sanità pubblica non va bene. Mancano i medici, gli ospedali fanno acqua, le liste di attesa continuano, la gente per non fare le fila paga, alcuni reparti vengono soppressi, ospedali accorpati, maternità chiuse, sprechi che continuano, medicina territoriale in crisi, sussidiarietà allo sbando. Il cosiddetto decreto “salta coda" vuole assicurare ai cittadini le prestazioni nei tempi previsti dalle priorità indicate in ricetta. Ma nel testo non c’è nulla che non sia già previsto dalle norme in vigore, sebbene siano sempre state disattese.   Il decreto introduce il meccanismo "salta coda", che permette di ricorrere a visite private pagando solo il ticket se la prestazione non può essere garantita nei tempi previsti. Se al momento della prenotazione non c'è posto per la visita o l'esame in ospedale, l'Asl deve assicurare la prestazione nei tempi previsti, dietro pagamento del ticket, in una struttura privata accreditata o all'interno dell'ospedale tramite la libera professione dei medici. Per i cittadini, cambia poco o nulla se non vengono messe a disposizione risorse aggiuntive, che non possono essere stanziate tramite decreto-legge ma solo con una legge parlamentare. Questa possibilità è già prevista dalle norme vigenti, ma spesso non viene applicata perché le Asl, che decidono se concedere la visita in regime privatistico al costo del ticket, hanno limiti di risorse economiche.  Il decreto stabilisce "la presa in carico del paziente cronico da parte dello specialista o della struttura sanitaria di riferimento, garantendo quanto previsto nei vari percorsi assistenziali attraverso agende dedicate, nell'ottica di garantire ai pazienti cronici i necessari controlli nei tempi previsti". Cosa cambia per i cittadini: nulla. Che i pazienti cronici debbano essere presi in carico dalle strutture sanitarie e dai loro specialisti è già previsto dall'ultimo Piano di Governo delle liste d'attesa.   I pazienti cronici non prenotano i controlli previsti, ma la struttura che li prende in carico li dovrebbe fissare direttamente di volta in volta. Il decreto istituisce un organismo di verifica e controllo dell'assistenza sanitaria presso il Ministero della salute, per verificare presso le aziende sanitarie locali ed ospedaliere e presso gli erogatori privati accreditati l'efficienza e l'appropriatezza dell'erogazione delle prestazioni sanitarie e la corretta gestione delle liste di attesa. Anche questo organismo andrà costituito.  La legge impone un limite di 60 giorni di attesa per un accertamento. Ma spesso i tempi di attesa vanno oltre. Ecco come far valere i propri diritti. Impegnativa e tessera sanitaria in mano, coda allo sportello, ticket pagato. Ma poi si scopre che i tempi di attesa per un esame diagnostico sono troppo lunghi. Quali sono i diritti del paziente?  Può pretendere dallo stesso ospedale una visita privata senza costi aggiuntivi per scavalcare le liste d’attesa? Certo che può. Vediamo, quindi, che cosa fare per evitare tempi di attesa biblici per un esame diagnostico e, soprattutto, per evitare di cadere nell’errore commesso da 11 milioni di persone lo scorso anno: rinunciare alla prestazione sanitaria perché i tempi di attesa erano troppo lunghi. Intanto a conferenza Stato-Regioni ha bocciato il decreto liste d'attesa, facendo presente che il contenimento dei tempi di attesa non può prescindere dalla disponibilità di risorse economiche aggiuntive... con tutto quel che ne consegue: l'acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati, l'assunzione di personale, lo svolgimento di attività sanitarie in orario notturno, prefestivo e festivo, gli indispensabili adeguamenti tecnologici e gli aggiornamenti informatici.  Dato che il Fondo Sanitario Nazionale già adesso non ha fondi necessari per coprire i costi dei bilanci sanitari delle regioni italiane, è evidente che sia impossibile sostenere il costo di misure aggiuntive. Come spot elettorale lanciato a 5 giorni dalle Europee per raccattare, qualche voto in più e non solo. Infatti, il governo Meloni mentre da un lato impone al Paese l'Autonomia differenziata, dall'altro approva un Decreto il cui obiettivo sarebbe l'abbattimento delle liste di attesa togliendo alle Regioni il controllo su quanto ospedali e aziende sanitarie fanno per rispettare i tempi previsti per esami e visite specialistiche. La sanità pubblica sta perdendo per strada i principi base che l’hanno ispirata: assistenza gratuita, universale, uguale per tutti! Il malato in difficoltà cerca di arrangiarsi, risolve i problemi di tasca propria e si rivolge al privato dove le assicurazioni propongono vantaggiose polizze sanitarie. Si vuole andare verso un rafforzamento del privato o si crede ancora nel pubblico? Si vuole risparmiare negli investimenti per il servizio sanitario pubblico perché tanto ci penserà il privato? Si vogliono lasciar andare le cose così come stanno? Chi difende il pubblico dovrebbe alzare la testa, predicare i benefici raggiunti dall'impostazione universalistica e ribadire che è lo Stato che deve pensarci in tutto e per tutto. Là dove le risorse scarseggiano, visto che quelle per la sanità sono al “lumicino”, attinga ad altri capitoli di spesa e blocchi il degrado restando orgogliosamente titolare del bene salute. Tue, 16 Jul 2024 09:36:06 +0000 Attualità Mendoni sulle sculture del Partenone https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/32804-mendoni-sulle-sculture-del-partenone.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/32804-mendoni-sulle-sculture-del-partenone.html Il ministro della Cultura, Lina Mendoni, ha parlato delle sculture del Partenone dal pavimento del parlamento, sottolineando che la parte britannica, per la prima volta, si trova in una posizione difficile, molto più che nel 1982, quando la questione fu sollevata da Melina Mercouri. il Ministro della Cultura Lina Mendoni ha fatto riferimento alla strategia del governo sul tema della riunificazione delle Sculture del Partenone, già nel 2019, intraprendendo una campagna internazionale. "Se si guarda da vicino a ciò che è accaduto negli ultimi cinque anni, si vedrà molto facilmente che non solo sono stati fatti passi importanti, ma molto di più. Molto di più, sottolineo, dal 1982, quando è iniziata la questione della restituzione delle Sculture del Partenone di Melina Mercouri", ha detto il ministro della Cultura. "Il risultato della nostra strategia è la decisione, per la prima volta da decenni, della sessione intergovernativa dell'UNESCO nel settembre 2021, che ha riconosciuto la legalità, il diritto, la giustizia e la moralità della richiesta del nostro Paese", ha affermato. Nell'ambito della 24ª Sessione del Comitato Intergovernativo dell'UNESCO (ICPRCP), la delegazione greca ha presentato in dettaglio la storia del caso e le posizioni della Grecia sulle Sculture del Partenone, sottolineando in particolare la questione dei loro maltrattamenti durante la loro permanenza al British Museum e le loro cattive condizioni di conservazione a partire dal XIX secolo. fino ad oggi. Le nostre posizioni", ha detto il ministro, "hanno ricevuto un sostegno caloroso, direi commovente, dalla stragrande maggioranza degli Stati membri, ma anche dagli Stati osservatori. Il rappresentante della Turchia ha confermato categoricamente la nostra posizione sull'inesistenza di qualsiasi firmano". Durante il suo secondo intervento, Lina Mendoni ha sottolineato che la parte britannica, per la prima volta, si sente davvero in una posizione difficile, il che non è un caso. E' il risultato degli sforzi e della strategia del governo greco, che ha risultati tangibili. Una revisione della strategia che produca risultati tangibili non è possibile. "Il governo e il ministero della Cultura", ha sottolineato il ministro, "stanno sistematicamente facendo pressione sulla parte britannica attraverso la diplomazia culturale e questa diplomazia sta già dando risultati". Nonostante le rimostranze e le obiezioni che la Grecia ha sollevato per decenni sostenendo il ritorno forzato delle sculture del Partenone al Museo dell'Acropoli, il British Museum si rifiuta di darle per conto proprio, fino a quando una dichiarazione di un funzionario del Ministero della Cultura turco è arrivata a scuotere le opinioni della parte britannica. rafforzare le posizioni negoziali di Atene. Per approfittare dello slancio, il quotidiano turco Hürriyet ha pizzicato la questione e l'ha pubblicata con il titolo: "Vicino soddisfatto del caloroso sostegno: 'La Turchia ha accartocciato l'argomento principale degli inglesi'". Il sito web del museo afferma che "sono in corso colloqui costruttivi sulla restituzione delle opere", ma Atene non ha ricevuto finora una risposta positiva dal Regno Unito ai Marmi di Elgin. Negli archivi della Turchia non c'è alcun documento ufficiale che dimostri che lo stato ottomano abbia venduto le sculture del Partenone all'Inghilterra, ha detto Zeynep Boz a ERT. Il Capo del Dipartimento Anti-Contrabbando del Ministero della Cultura e del Turismo turco ha ripreso la posizione che aveva espresso pochi giorni fa alla 24a Sessione del Comitato Intergovernativo dell'UNESCO per la Restituzione dei Beni Culturali ai Paesi di Origine (ICPRCP). Sottolinea che quando la parte britannica ha affermato al Sinodo che Lord Elgin aveva acquistato i Marmi del Partenone in quel momento con una licenza legale dello Stato ottomano, "non siamo stati convinti da ciò che ci è stato detto sulla legalità da parte ottomana per la loro acquisizione" proprio perché, come dice, non c'è alcun documento ufficiale negli archivi turchi per dimostrare questa affermazione. Riferendosi al documento presentato dalla parte britannica come prova che le sculture sono state legalmente date a Elgin, Zeynep Boz afferma: "Dobbiamo pensare a questo in questo modo: se oggi prendiamo un pezzo di carta e scriviamo qualcosa e non lo firmiamo in qualche modo, se non ha un numero, un timbro o qualcosa del genere e viene ritrovato dopo 200 anni, Probabilmente sarà solo un testo scritto su un pezzo di carta. Lo stesso vale per questo documento. Non ha nulla di ufficiale, nessun sigillo, nessuna firma o i liquidi del sultano, non ha nulla. Un documento tradotto in italiano". La funzionaria turca sottolinea di aver ricoperto questa posizione per 18 anni, durante i quali ha visto molti risultati di ricerca, turchi e stranieri. "Ma nonostante tutte le ricerche fatte negli archivi, so che non c'è nessun firmano che abbia permesso la rimozione dei Marmi del Partenone. Chiaramente, ed è per questo che è difficile per me pensare che un documento senza firma, senza timbro, sia valido". Per quanto riguarda il sostegno della Turchia sulla questione del rimpatrio dei Marmi, osserva che "sosteniamo sempre la Grecia, sia sulla questione della restituzione dei Marmi del Partenone che sulla prevenzione del contrabbando di opere culturali", in quanto "i due Paesi si sostengono sempre a vicenda e quindi abbiamo espresso il nostro sostegno e abbiamo detto che non abbiamo nelle nostre mani alcun documento ufficiale a sostegno di questa affermazione". La Turchia sostiene da molti anni il ritorno dei Marmi del Partenone in Grecia. Sì, la lotta contro il contrabbando di opere culturali è un obiettivo comune dei due Paesi. Questo è vero. Questi due paesi hanno sempre avuto un approccio non politico nella lotta contro il contrabbando di beni culturali. Posso confermarlo. Faccio questo lavoro da molti anni. Ci siamo sempre sostenuti a vicenda in questo ideale comune, indipendentemente dalle circostanze, dalle circostanze che ci circondavano, per impedire il contrabbando di opere culturali e la restituzione di opere culturali rimosse dal loro paese in modo illegale". Come e noto le sculture del Partenone, saccheggiate sull'Acropoli, furono rimosse e rubate da Thomas Bruce, VII conte di Elgin, ambasciatore dell'Impero britannico presso l'Impero ottomano dal 1799 al 1803, e portate in Gran Bretagna nel 1806. Approfittando dell'egemonia ottomana sul territorio greco, Elgin affermò di aver ottenuto un firmano dalle autorità ottomane per rimuoverli dal Partenone allo scopo di misurarli e imprimerli sui disegni, e poi procedette a rimuoverli e rimuoverli. La parte britannica continua a sostenere che c'è un firmano rilevante, che è stato contestato da vari esperti a livello internazionale e principalmente dalla parte greca. Nel 2019, il ricercatore iraniano Sarian Panahi, uno dei pochi storici in grado di leggere il turco ottomano e che ha studiato tutti i documenti ufficiali dell'Impero ottomano, ha sottolineato che non esiste un firmano per il trasporto delle sculture. Questo fatto è stato confermato da due scienziati turchi in un'intervista rilasciata al Museo dell'Acropoli il 18 febbraio 2019. I ricercatori turchi Zeynep Egen e Orhan Sakin hanno presentato i risultati di una lunga ricerca sui documenti ufficiali dell'Impero Ottomano, che sono legati a Lord Elgin, sottolineando che: "Tutti i firmani sono stati scritti in un libro speciale. Anche il loro contenuto era scritto su di esso", ha detto Sakin, che ha respinto l'affermazione britannica secondo cui i documenti di Elgin erano una licenza per esportare i marmi. "Prima di tutto, questo non era un firman. Forse era una lettera personale, ma non un firmano. Il firmano poteva essere firmato solo dal Sultano, non dal Pascià. C'era solo il permesso di visitare", ha detto. Questa conferma è arrivata con forza in occasione della 24a sessione del Comitato intergovernativo dell'UNESCO per la restituzione dei beni culturali ai paesi di origine (ICPRCP), il 1° giugno 2024, quando Zeynep Boz, che ricopre la carica di capo del Dipartimento anticontrabbando del Ministero della Cultura turco, ha fatto riferimento al firman ottomano, che la Gran Bretagna invoca per l'acquisto delle sculture del Partenone da parte di Lord Elgin nel 1816 come parte della sua storia "Non siamo a conoscenza dell'esistenza di un documento che legittima questo acquisto, che è stato fatto all'epoca dai colonialisti del Regno Unito, quindi non credo che ci sia spazio per discuterne la legalità anche (...) secondo la legge del tempo. Non vediamo l'ora di celebrare con tutto il cuore il ritorno dei Marmi, poiché crediamo che segnerà un cambiamento di atteggiamento nei confronti della protezione dei beni culturali e sarà il messaggio più forte dato in tutto il mondo", ha detto, decostruendo uno degli argomenti centrali degli inglesi per mantenere le sculture del Partenone nel British Museum. Il fatto che la Turchia abbia ufficialmente "sostenuto" le posizioni della Grecia in merito alla restituzione dei Marmi del Partenone ha a che fare con il riavvicinamento diplomatico tra Grecia e Turchia negli ultimi tempi, ma questo è semplicemente il mezzo con cui la Turchia sta cercando di raggiungere il suo obiettivo finale. Ci sono molti reperti archeologici in diversi paesi d'Europa, che solo... Non c'è posto per loro. Oltre alle sculture del Partenone, un ottimo esempio è la Porta di Ishtar che, invece di trovarsi a Babilonia, in Iraq, è sparsa ai quattro angoli del globo, con la maggior parte di essa nel Museo di Pergamo a Berlino. Il museo prende il nome dalla leggendaria città greca antica e ospita l'altare di Pergamo stesso, la porta dell'agorà di Mileto che dovrebbe trovarsi nei musei di queste antiche città greche sul territorio della moderna Turchia. In conclusione, il capo del Dipartimento Anti-Contrabbando del Ministero della Cultura turco dà il suo tocco personale al caso della riunificazione delle Sculture del Partenone: "Non vedo l'ora di vedere il giorno in cui i Marmi del Partenone si fonderanno con il cielo che meritano in quell'incredibile Museo dell'Acropoli".           Fri, 12 Jul 2024 15:12:18 +0000 Arte Parte domani l'esercitazione internazionale PITCH BLACK 2024 https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/attualita/32803-parte-domani-l-esercitazione-internazionale-pitch-black-2024.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/attualita/32803-parte-domani-l-esercitazione-internazionale-pitch-black-2024.html Parte domani l'esercitazione internazionale PITCH BLACK 2024 organizzata dalla Royal Australian Air Force (RAAF). L'Aeronautica Militare partecipa, per la prima volta, all'attività addestrativa, sulla base aerea di Darwin, dal 12 luglio al 2 agosto 2024. Al termine della Pitch Black 2024, i velivoli ed il personale dell'Aeronautica Militare si trasferiranno a Misawa in Giappone per la Rising Sun 2024 della Japan Air Self-Defense Force (JASDF). Nell'ambito della Campagna aerea in Indopacifico dell'Aeronautica Militare, è previsto anche un addestramento congiunto con la Marina Militare tramite l'imbarco di due F-35 B dell'Aeronautica Militare su nave portaerei Cavour, nel quadro di un grosso sforzo organizzativo di tutto il comparto della Difesa. Il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, Gen. S.A. Luca Goretti, ha sottolineato, durante un incontro con tutto il personale della campagna dell'Indopacifico 2024, l'importanza della stessa come "nuova sfida, nell'ambito della strategia che l'Aeronautica Militare ha sviluppato da qualche anno, per potenziare le proprie capacità logistiche di proiezione ed essere in grado di spostarsi, in tempi brevi, da un punto all'altro della Terra, quando necessario, per sostenere la componente operativa della Forza Armata. La Campagna Aerea dell'Indopacifico fa parte di questo progetto che ha già visto, di recente, rischieramenti, in Giappone con gli F-35 e in Alaska, per l'esercitazione Red Flag. Adesso andiamo in Australia per la Pitch Black, insieme anche ai colleghi della Marina Militare, nel segno di una forte amicizia e collaborazione che ormai dura da alcuni anni, e poi in Giappone per la Rising Sun 2024: e facciamo tutto questo rimanendo sempre in grado di assicurare e mantenere gli impegni sia nazionali che con la NATO. Il comparto Difesa sta compiendo un salto di qualità sostanziale e voi ne siete la prova". La Pitch Black 2024 è una delle esercitazioni aeree militari più complesse e realistiche nell'area dell'Indopacifico. Organizzata dalla Royal Australian Air Force (RAAF), vede coinvolte un totale di 20 nazioni (Italia, Australia, Francia, Germania, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Filippine, Papua Nuova Guinea, Repubblica della Korea, Singapore, Spagna, Tailandia, UK, USA, Brunei, Canada, Fiji, Nuova Zelanda). La partecipazione per la prima volta dell'Aeronautica Militare alla campagna aerea dell'indopacifico consente di addestrare la capacità di schierare, in tempi ristretti, un elevato numero di uomini e mezzi (Large Force Element) e dimostrare, attraverso una efficace logistica di aderenza, di poter operare producendo effetti significativi anche a lunga distanza dall’Italia, a tutela degli interessi nazionali.  Fonte :  5° Ufficio “Pubblica Informazione - Relazioni con i media giornalistici”       Fri, 12 Jul 2024 15:08:31 +0000 Attualità Premio Internazionale Navarro-Valls per la Leadership e la Benevolenza https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/32802-premio-internazionale-navarro-valls-per-la-leadership-e-la-benevolenza.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/32802-premio-internazionale-navarro-valls-per-la-leadership-e-la-benevolenza.html Lina Tombolato Doris per la categoria Senior e Nicolò Govoni per la categoria Junior, sono i vincitori della seconda edizione del Premio Internazionale per la Leadership e la Benevolenza Joaquín Navarro-Valls, la cui cerimonia di premiazione si è svolta presso la Sala della Protomoteca dei Musei Capitolini a Roma, alla presenza di numerosi e autorevoli ospiti. La Biomedical University Foundation, ente no profit a sostegno dello sviluppo dell’Università e della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, promuove l’evento in memoria del Joaquín Navarro-Valls, medico e giornalista, portavoce di Papa Giovanni Paolo II e direttore della Sala Stampa della Santa Sede per 22 anni, dal 1984 al 2006, nonché fondatore della Foundation insieme a Paolo Arullani. “L’obiettivo del Premio è quello di individuare e valorizzare personalità di grande spessore che incarnano i valori di leadership e benevolenza nel loro impegno” dichiara il Presidente della Biomedical University Foundation, Alessandro Pernigo. “Lina Tombolato Doris e Nicolò Govoni, ponendo le loro capacità e la loro dedizione al servizio di progetti di sviluppo e solidarietà, in coerenza con quanto ci ha insegnato la vita di Joaquín Navarro-Valls, hanno contribuito al miglioramento della società e rappresentano modelli positivi a cui ispirarsi”, conclude Pernigo. Lina Tombolato Doris, nata in provincia di Padova nel 1947, inaugura nel 2022 la Fondazione Ennio Doris in memoria del marito scomparso l’anno precedente. Ha esercitato la sua Leadership lavorando insieme al marito per dare umanità alle attività di famiglia, promuovendo la Benevolenza per il bene della persona umana. Numerosi sono i progetti a favore dell’infanzia in condizioni di disagio, borse di studio per la formazione universitaria e tecnica erogate a giovani provenienti da contesti svantaggiati, nonché attività a sostegno delle famiglie e degli anziani, con il desiderio di accompagnare le persone bisognose. La sua generosità e solidarietà hanno ispirato molti, creando un impatto positivo e duraturo nelle comunità servite. “Ennio ed io abbiamo trascorso tutta una vita insieme, abbiamo fatto tanta strada e condiviso un percorso straordinario. Siamo partiti giovanissimi dal Veneto più povero del secondo dopoguerra, ma con un'enorme ricchezza in termini di umanità, di altruismo, di aiuto reciproco e, proprio come riporta la motivazione del vostro prestigioso premio, di tanta benevolenza” ha dichiarato Lina Tombolato Doris al conferimento del Premio. “Quando la vita è così generosa bisogna viverla con un forte senso di riconoscenza, di condivisione, di restituzione, di aiuto nei confronti di chi non è stato altrettanto fortunato. In conclusione, vorrei rivolgere alcune parole ai giovani, dir loro di sognare, di guardare al futuro con speranza e fiducia, e di progettare il domani senza perdersi nello sconforto o dinanzi alle difficoltà che sono parte integrante della vita” ha concluso Tombolato Doris. Nicolò Govoni, classe 1993, è Presidente e CEO  dell’Associazione  Still I Rise, fondata nel 2018 sull’isola di Samos in Grecia, con lo scopo di aprire Scuole di Emergenza e Scuole Internazionali per bambini profughi e vulnerabili. La ONLUS oggi opera in Siria, Kenya, Repubblica Democratica del Congo, Yemen, Colombia e India. Nominato nel 2020 per il Premio Nobel per la Pace, Nicolò Govoni ha dimostrato nel tempo generosità e consistenza umana nel suo impegno sui temi dell’educazione e del sostegno ai bambini e adolescenti in situazione di vulnerabilità. "Sono grato e profondamente onorato di ricevere il Premio Internazionale per la Leadership e la Benevolenza Joaquìn Navarro-Valls. Ogni giorno con Still I Rise facciamo del nostro meglio per contribuire a un domani migliore e più equo: questo Premio è un ulteriore incoraggiamento a continuare su questa strada" ha dichiarato Govoni ricevendo il Premio. I candidati sono stati proposti dal Comitato Scientifico del Premio da Federico Eichberg, Matteo Colaninno, Giuseppe Cornetto Bourlot, Stefano Lucchini e Luisa Todini. La Giuria che ha assegnato il Premio ai vincitori è composta dal Presidente della Biomedical University Foundation, Alessandro Pernigo, e da Paolo Arullani, Ferruccio De Bortoli, Bianca Maria Farina, Gianni Letta e Lucia Vedani. L’iniziativa del premio rappresenta un’occasione di riconoscimento per i premiati e un momento di riflessione sull’importanza di esercitare i valori etici e culturali nella società contemporanea con il fine di promuovere il “Bene della persona”. Il Premio si pone l’obiettivo di contribuire alla formazione di giovani studenti attraverso il Fondo Borse di Studio dell’Università campus Bio-Medico di Roma intitolato a Navarro-Valls. Nel 2023 sono stati raccolti fondi per assegnare 10 borse di studio a copertura totale della retta per studenti con un reddito familiare inferiore a 28mila euro e iscritti a differenti Corsi di Laurea nell’anno accademico 2024/25: Medicine and Surgery “Medtech”, Scienze Infermieristiche, Ingegneria dei Sistemi Intelligenti, Biomedical Engineering, Ingegneria Sviluppo Sostenibile e Scienze e Tecnologie Alimentari e Gestione Filiera. La serata, condotta dalla giornalista Safiria Leccese, ha visto anche l’intervento di Ferruccio De Bortoli del Corriere della Sera e la tavola rotonda “Comunicare leadership, ispirare benevolenza”, con il giornalista e scrittore Alberto Michelini, la corrispondente di Televisa Italia Valentina Alazraki e il vicedirettore dei Media vaticani Alessandro Gisotti. Le conclusioni sono state affidate al vice presidente della Biomedical University Foundation Federico Eichberg. Il Premio, organizzato dalla Biomedical University Foundation, è stato assegnato a due profili, uno Senior e uno Junior, che hanno contribuito a promuovere il miglioramento della società attraverso la solidarietà e la benevolenza. Inoltre, è partita la nuova raccolta fondi per le borse di studio dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, con l'obiettivo di promuovere e valorizzare studenti meritevoli provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati.   Joaquín Navarro-Valls (Cartagena, 16 novembre 1936 – Roma, 5 luglio 2017[1]) è stato un giornalista spagnolo. Ex Presidente della Stampa Estera di Roma È stato il primo direttore della Sala Stampa della Santa Sede dal 1984 al 2006, diventando una delle personalità più note del Vaticano durante il pontificato di papa Giovanni Paolo II. Ha rassegnato le dimissioni l'11 luglio 2006. Ha studiato alla “Deutsche Schule” (Scuola Tedesca) nella sua città natale, quindi ha frequentato la facoltà di medicina presso l'università di Granada e di Barcellona, e di giornalismo alla facoltà di scienze della comunicazione all'università di Navarra a Pamplona. Ha ottenuto una borsa di studio dall'università di Harvard. Si è laureato “summa cum laude” in medicina e chirurgia nel 1961, continuando gli studi per un dottorato in Psichiatria. Nello stesso periodo ha insegnato come assistente alla facoltà di medicina. Nel 1968, si è laureato in giornalismo e nel 1980 ha ottenuto la laurea in scienze della comunicazione. È stato sia corrispondente per Nuestro Tiempo, sia inviato estero per il quotidiano di Madrid ABC. È stato eletto membro del consiglio d'amministrazione (1979) e successivamente presidente dell'Associazione stampa estera in Italia (1983 e 1984). Dal 1996 al 2001, è stato presidente del consiglio d'amministrazione della Fondazione Maruzza Lefebvre D'Ovidio Onlus per malati terminali di cancro. Grazie al suo lavoro presso la Santa Sede ha presenziato alle conferenze internazionali delle Nazioni Unite al Cairo (1994), a Copenaghen (1995), a Pechino (1995), e ad Istanbul (1996) in qualità di membro della delegazione della Santa Sede. Grazie al suo lavoro in ambito medico e giornalistico, è stato ospite in diverse conferenze di psichiatria e comunicazione a livello nazionale e internazionale. Dal 1996 è stato professore visitante presso la Facoltà di Comunicazione Istituzionale della Pontificia Università della Santa Croce a Roma. È stato il trait-d'union con la stampa per gran parte del pontificato di Giovanni Paolo II. Ha svolto un ruolo fondamentale negli ultimi sei mesi del pontificato, quando la sua competenza di medico si è rivelata importante per comunicare alla stampa le condizioni di salute del papa. Con l'elezione del cardinale Joseph Ratzinger, divenuto papa Benedetto XVI, e con l'approvazione del nuovo pontefice Navarro Valls ha continuato il suo lavoro per un altro anno, dopo il quale ha chiesto a Benedetto XVI di essere sollevato dal suo incarico. In seguito, ha collaborato con il quotidiano la Repubblica. Nel 2007 diventa presidente dell'Advisory Board dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, e nel 2009 presidente della Fondazione Telecom Italia. È stato un membro laico della prelatura personale dell'Opus Dei. Il suo impegno nella Prelatura risale agli anni 50 ma negli anni 1970-75, si trasferisce a Roma vivendo nella sede Romana dell'Opus Dei dove viveva con Monsignor Josemaría Escrivá, il fondatore dell'Opus Dei. Come numerario dell'Opus Dei, ha preso l'impegno di vivere il celibato. Quando un giornalista gli ha domandato del suo voto ha risposto: La castità è un voto che riguarda i religiosi. Invece la mia è una scelta di vita e di comportamento. In ogni caso...non è stato difficile. Nella vita ogni scelta comporta la necessità di lasciarsi dietro qualcosa: ogni volta che si dice di sì a qualcosa si sta dicendo anche di no a tante altre. Quelli che vogliono tutto finiscono col non sposare mai una vera idea, rimanendo alla fine sterili". Fonte Wikipedia e Biomedical University Foundation        Fri, 12 Jul 2024 15:06:11 +0000 Società e costume No all'Ucraina nella Nato, troppo pericoloso https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/prima-pagina/32801-no-all-ucraina-nella-nato-troppo-pericoloso.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/prima-pagina/32801-no-all-ucraina-nella-nato-troppo-pericoloso.html Sono Stati Uniti e Germania i Paesi che più si oppongono a un ingresso dell'Ucraina nella Nato nel breve periodo. Lo hanno detto fonti diplomatiche dell'Alleanza, mentre a Washington si apre il vertice che celebra il 75mo anniversario della Nato, anche alla presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Le fonti hanno parlato di "una forte opposizione" di Berlino e Washington a un invito a Kiev prima che abbia rispettato le precondizioni necessarie, ricordando che il summit potrebbe concludersi come quello a Vilnius dello scorso anno, dove, nonostante le pressioni, Kiev non venne invitata a entrare. "Gli ucraini erano piuttosto irritati quando hanno concluso che la porta era aperta, ma non così tanto. E credo che lo scenario per il vertice di Washington sia lo stesso", hanno sottolineato le fonti. Intanto no all’adesione dell’Ucraina alla NATO. È l’appello sottoscritto da 61 esperti di fama mondiale nell’ambito delle Relazioni internazionali in vista del Summit della NATO in corso dal 9 all’11 luglio, a Washington, DC. All’iniziativa – lanciata da William Ruger, direttore dell’American Institute for Economic Research, e Stephen Wertheim, senior fellow del Carnegie Endowment for International Peace, hanno aderito, tra gli altri, il docente e politologo di Harvard, Stephen M. Walt, il professor John J. Mearsheimer dell’Università di Chicago, il politologo Andrew Bacevich, fondatore del think-tank Quincy Institute, Barry Posen, docente di scienze politiche al MIT e direttore del Security Studies Program, oltre a Paul R. Pillar, accademico ed ex veterano statunitense, e moltissimi altri tra studiosi, accademici e ricercatori. Sono le voci degli esperti “fuori del coro” che in questi anni si sono opposti alla politica estera statunitense in Ucraina e all’internazionalismo liberale dell’amministrazione Biden. “Alcuni spingono affinché la NATO avvicini significativamente l’Ucraina all’adesione, ad esempio definendo un processo di adesione per Kiev o invitando il Paese ad aderire a tale processo. Qualsiasi passo del genere non sarebbe saggio”, avverano gli esperti nella lettera diffusa sui media americani. La lettera sostiene che una futura adesione ucraina alla NATO “ridurrebbe la sicurezza degli Stati Uniti e degli alleati, con un rischio considerevole per tutti”, mettendo in discussione il fatto che una mossa del genere, come sostengono alcuni, possa scoraggiare un conflitto in futuro. “Alcuni sostengono che l’atto di far entrare l’Ucraina nell’Alleanza dissuaderebbe la Russia dall’invadere nuovamente l’Ucraina. Si tratta di wishful thinking“, notano. Dall’annessione della Crimea del 2014, osservano gli esperti nella lettera, gli alleati della NATO hanno dimostrato con le loro azioni di “non ritenere che la posta in gioco del conflitto, per quanto significativa, giustifichi il prezzo della guerra. Se l’Ucraina dovesse entrare nella NATO, la Russia avrebbe motivo di dubitare della credibilità della garanzia di sicurezza dell’Alleanza Atlantica e avrebbe l’opportunità di mettere alla prova e potenzialmente rompere l’alleanza. Il risultato potrebbe essere una guerra diretta NATO-Russia o il disfacimento della NATO stessa” affermano. C’è poi un grande equivoco di fondo che va sfatato: “Lo scopo dell’Alleanza Atlantica”, sottolineano, “non è quello di dimostrare stima per gli altri Paesi; è quello di difendere il territorio dell’Alleanza e rafforzare la sicurezza dei suoi membri”. Gli esperti lanciano così un appello ai leader occidentali affinché rivedano le loro posizioni. Non sono solamente riflessioni di carattere geostrategico a porre interrogativi su una futura adesione dell’Ucraina nella NATO. Come riportato dal Telegraph, che cita un alto funzionario del Dipartimento di Stato Usa, Zelensky si sentirà dire durante il vertice che il suo Paese è “troppo corrotto” per fare parte dell’Alleanza in questa fase. “Dobbiamo fare un passo indietro e applaudire tutto ciò che l’Ucraina ha fatto in nome delle riforme negli ultimi due anni”, ha dichiarato il funzionario al The Telegraph. “Mentre continuano a fare queste riforme, vogliamo elogiarli, vogliamo parlare di ulteriori passi che devono essere fatti, in particolare nell’area della lotta alla corruzione. È una priorità per molti di noi”, ha aggiunto la fonte. Se tale indiscrezione verrà confermata, non è esattamente ciò che Zelensky sperava e auspicava di sentirsi dire. Jens Stoltenberg ha affermato che “l’Ucraina sarà in cima all’agenda del summit”. Tuttavia, nonostante le grandi aspettative di Kiev, come nota anche il Csis, l’Ucraina probabilmente non riceverà un invito formale ad unirsi all’alleanza. Almeno per ora. Tuttavia, Kiev ha compiuto passi da gigante nell’ultimo periodo verso l’agognata integrazione europea, avviando i colloqui formali per l’adesione del Paese all’Ue. Inoltre, l’UE ha firmato un nuovo “Impegno di Sicurezza Congiunto” per sostenere l’Ucraina  nei prossimi anni, mentre le nazioni del G7 hanno concordato di prestare all’Ucraina oltre 50 miliardi di dollari ricavati dai beni russi sequestrati.  Il tema con ogni probabilità sarà al centro del bilaterale che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avrà nella giornata di giovedì con il presidente americano Joe Biden. Il faccia a faccia è stato anticipato dalla Casa Bianca, che ricorda che quello di giovedì sarà il terzo incontro tra Biden e Zelensky in un mese: il 7 giugno si erano visti in occasione delle celebrazioni per l'80mo anniversario dello sbarco in Normandia e la settimana dopo al G7 in Italia, dove avevano firmato un accordo sulla sicurezza. In vista del summit di Washington, si profilano promettenti prospettive per Kiev. Fonti diplomatiche citate da Reuters indicano un imminente consenso collettivo sull'approvazione dei finanziamenti UE – 40 miliardi di euro all'anno – sollecitati dal segretario Stoltenberg per un sostegno continuativo al paese in conflitto. mentre il ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov, si trovava al Pentagono, il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin ha annunciato che dagli USA verranno erogati ulteriori due miliardi e trecento milioni di dollari in aiuti all'esercito ucraino. Questi fondi provengono dall'Usai – Iniziativa di assistenza alla sicurezza ucraina – e dal Pda presidenziale, che permette l'acquisizione di armamenti dalle riserve statunitensi. Sono assicurati sistemi di difesa aerea, armi anticarro e munizioni per i sistemi Patriot. Tuttavia, questa non è l'unica notizia che precede il summit NATO: oltre alle positive, emergono anche alcune preoccupazioni. Il noto piano di Trump per terminare la guerra in un solo giorno – come hanno rivelato fonti interne al suo entourage al giornale Politico – in caso di una sua vittoria alle prossime elezioni presidenziali, includerebbe l'inizio dei negoziati con Putin e l'interruzione del processo di adesione dell'Ucraina alla NATO. Il leader di Washington negozierebbe direttamente con il suo omologo di Mosca su quali territori cedere alla Federazione. Tuttavia, Kiev ha già dichiarato di non essere disposta a compromessi per porre fine al conflitto. Durante il vertice della NATO, si è sostenuto che l'Alleanza non dovrebbe spingere l'Ucraina verso l'adesione; anzi, "Avvicinare l'Ucraina all'adesione potrebbe peggiorare la situazione". Il documento, sottoscritto dal presidente dell'American Institute for Economic Research William Ruger e da Stephen Wertheim del Carnegie Endowment for International Peace, porta anche le firme di professori di prestigiosi istituti e università americane quali Harvard, MIT, Notre Dame International Security Center, Bush School of Government, Boston College, Institute for Global Affairs, tra gli altri. Gli studiosi argomentano che l'ingresso dell'Ucraina nella NATO potrebbe fornire al Cremlino un pretesto per scatenare un conflitto senza fine, "un incentivo a continuare la guerra"; questo giocherebbe a favore della narrativa anti-occidentale di Putin, mentre "le sfide poste dalla Russia possono essere gestite senza l'ingresso dell'Ucraina nella NATO". Il pericolo per il paese è quello di trasformarsi nel teatro di "uno scontro prolungato tra le due principali potenze nucleari del pianeta".   Fonti varie agenzie  Thu, 11 Jul 2024 16:45:39 +0000 Prima pagina A Parma Correggio 500 anni dopo https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/32798-a-parma-correggio-500-anni-dopo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/32798-a-parma-correggio-500-anni-dopo.html Correggio 500 anni dopo. Parma celebra Antonio Allegri, conosciuto come il Correggio, nella ricorrenza del mezzo millennio dalla conclusione della più impegnativa tra le sue imprese d’artista: il ciclo di affreschi della grande cupola della basilica di San Giovanni, nell’omonimo monastero benedettino nel cuore della città. Lo fa calando gli affreschi dal cielo della cupola per disporli al contatto con il visitatore, garantendo la visione di stupefacenti particolari e di minute soluzioni artistiche che la cupola dal vero non può offrire. Invitandolo, poi, a vivere un altro dei capolavori assoluti di Correggio, la celebre Camera della Badessa nel Monastero di San Paolo con la novità di  un'esperienza immersiva che consente di conoscere la storia del monastero e la genesi ed i significati degli affreschi del Correggio. Due le sostanziali novità di Correggio 500. La prima è rappresentata dalla grandiosa installazione “Il Cielo per un istante in terra”, generata dal progetto fotografico di Lucio Rossi. Che, all’interno del monumentale Refettorio del monastero di San Giovanni consente al visitatore di porsi vis a vis con le immagini della cupola del Correggio, conducendolo a scoprire ciò che da terra si perde nella spettacolare scenografia illusoria dell’insieme della cupola.    Ammirando particolari e finezze che l’artista qui ha profuso nonostante sapesse che l’occhio dei fedeli non avrebbe mai potuto apprezzarle appieno. Non solo: di una porzione della cupola possono avere visione solo i monaci, perché rivolta verso al coro a loro riservato, opposto alla navata. Ed è la parte dedicata alla salita di San Giovanni, modello e monito per i monaci. Lucio Rossi ha realizzato il perfetto fotopiano dell’intera cupola, riproposto nell’installazione. A precedere le emozionanti immagini di Rossi è una sezione introduttiva di approfondimento storico e artistico, l’ingresso nell’’installazione si inserisce nella più ampia opportunità di scoprire uno dei più importanti monumenti di Parma, il Monastero di San Giovanni con i suoi tre grandiosi chiostri e la Biblioteca monastica che conserva tesori unici al mondo. Da un monastero maschile, ancora attivo, ad uno femminile, ormai musealizzato: il Monastero di San Paolo, con la celebre Camera della Badessa, altro magnifico lascito del Correggio ed espressione tra le più affascinanti del Rinascimento maturo. Correggio 500 offrirà la realtà aumentata di “Hortus Conclusus 2.0: storia e sviluppo del Monastero di San Paolo”. Un’esperienza immersiva, un coinvolgente viaggio nel tempo che partendo dalla Parma di epoca romana arriverà al nascere del monastero, al suo sviluppo, alla commissione al Correggio per la decorazione pittorica. Il dialogo tra la Badessa e l'Artista introduce alle scelte dei temi evocati nella Camera. Attraverso un visore VR Meta Quest il visitatore potrà immergersi e muoversi all’interno dei paesaggi antichi, scoprirne gli sviluppi e vedere le connessioni fra i due monasteri dove l’opera del Correggio diventa protagonista. La tecnologia immersiva grazie alla realtà virtuale permetterà, con gli appositi joystick, di navigare all’interno dei particolari dell’affresco scoprendo dettagli e caratteristiche altrimenti invisibili. Al progetto collaborano ArcheoVea Impresa Culturale, Publics.icc e l’Università di Parma attraverso il programma SFERA (Spazi e Forme dell’Emilia Romagna Antica). Le figure dell'Allegri dai "contorni graziosi e grassi con qualche idea di chiaroscuro" saranno interpretate, avvicinate, ravvivate dal primo progetto multimediale dedicato al pittore e legate attraverso la storia del tempo e della città. Correggio500 mostrerà la raffinata bellezza che vive a Parma da 500 anni. "Correggio 500 si muove tra due e più luoghi d’arte e di storia separati da appena 500 passi. La mano di un artista, tra i maggiori del Rinascimento italiano, tesse un filo tra particolari ambienti monastici, che, attraverso i secoli, hanno saputo custodire e tramandare un gusto, un genio, una storia che identifica Parma come città d’arte, di grandi capolavori e di grande bellezza” sottolinea Il Vice Sindaco e Assessore a Cultura e Turismo Lorenzo Lavagetto “La connessione tra questi 500 anni non poteva che essere la prima iniziativa multimediale dedicata al pittore di Parma. Correggio 500 offre uno sguardo profondo alla sua epoca di attività e una divulgazione suggestiva grazie alle nuove tecnologie. Il nostro obiettivo è di consentire a tutti, con percorsi totalmente accessibili e tecnologie all’avanguardia, consentire di ammirare informati. Attraversare Parma, tornare nel suo 1500 sarà un piacere estetico, ma certo anche un’incantevole occasione di conoscenza”.   L'obiettivo che si pone l'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Parma che con il prezioso ed indispensabile sostegno di Fondazione Cariparma e della Regione Emilia Romagna, la generosa ospitalità della Comunità dell'Abbazia Benedettina di San Giovanni Evangelista, le prodigiose immagini di Lucio Rossi promuoverà un suggestivo e coinvolgente percorso divulgativo dal prossimo autunno e fino ai primi mesi del 2025 condiviso dal Monastero di San Giovanni e dalla Camera di San Paolo in collaborazione con la Direzione Regionale del Demanio e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Parma e Piacenza. Se, dopo aver così riscoperto i due cicli affrescati, il visitatore fosse interessato a conoscere anche il Correggio pittore di pale d‘altare o di altri soggetti, alla Pilotta può ammirare queste opere nella sezione che la Pinacoteca riserva all’artista. Il tutto in una città, Parma, dove storia e arte offrono con generosità testimonianze di altissimo interesse. Parma da 500 anni.   Fonte  Ufficio Stampa: Studio ESSECI   Thu, 11 Jul 2024 12:30:45 +0000 Arte L’atleta red bull Jaan Roose attraversa lo stretto di Messina su una slackline https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/attualita/32797-l-atleta-red-bull-jaan-roose-attraversa-lo-stretto-di-messina-su-una-slackline.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/attualita/32797-l-atleta-red-bull-jaan-roose-attraversa-lo-stretto-di-messina-su-una-slackline.html Jaan Roose è il primo uomo ad attraversare lo Stretto di Messina su una slackline larga appena 1,9 cm e tesa per oltre 3,6 km a oltre 200 metri di altezza.  Per ben 3 ore Jaan ha dimostrato una maestria esemplare e una forza mentale fuori dal comune, completando una straordinaria impresa mai realizzata prima.La traversata del tratto di mare tra Sicilia e Calabria rappresentava una sfida sportiva monumentale e audace per molti motivi, dalla distanza enorme, alle difficili condizioni atmosferiche, fino alle complesse difficoltà ambientali: la slackline è infatti stata tesa tra i piloni dell’ex elettrodotto dello Stretto, con punti a diverse altezze, creando un dislivello che ha richiesto, ancor di più, una precisione assoluta.ù Per l’unicità delle caratteristiche dell’impresa, fino all’ultimo non si poteva effettivamente sapere il momento della partenza. I controlli sul corretto montaggio dell’infrastruttura (destinata a essere completamente rimossa al termine della traversata, per lasciare i luoghi esattamente com’erano prima) si sono protratti con cura maniacale fino all’ultimo istante, così come il monitoraggio rigoroso dei parametri atmosferici. Una volta ricevuto il “good to go”, però, lo spazio per ogni ragionamento si è concluso e tutto è stato rimesso a Jaan, seguito con occhio vigile dal resto del team. i 3,6 chilometri del percorso, migliorando così di quasi un chilometro il precedente record mondiale di percorrenza su slackline. In questo incredibile viaggio ha dimostrato un equilibrio perfetto tra capacità fisiche straordinarie e forza mentale, resistendo alla fatica, alla gravità e agli istinti umani come la paura. La sua impresa non è solo un traguardo sportivo, ma un simbolo di resilienza e determinazione. Queste le sue parole “a caldo”, subito dopo essere arrivato sul pilone messinese: “Mi sento ‘jaantastic’, sono super contento, un po' stanco e provato… ma ragazzi, ho fatto la storia, ho camminato per 3,6 km sullo Stretto di Messina! È stata una lunga camminata, piena di sorprese dall'inizio alla fine, ho avuto qualche difficoltà, ma il tempo è stato buono, mi aspettavo più vento” Con la sua straordinaria impresa, Jaan Roose si conferma il punto di riferimento mondiale nello slacklining, capace come nessuno di “spingere oltre” i limiti di ciò che è possibile nello sport. La sua passione, il suo impegno e il suo talento sono fonte d’ispirazione per gli appassionati in tutto il mondo. Jaan Roose ha scritto una nuova pagina di storia dello sport, dimostrando che con la giusta preparazione, forza mentale e capacità fisiche, nessun ostacolo è insormontabile. L'intera trasmissione in diretta dell'evento è andata in onda su Mediaset Canale 20 e tramite streaming live su Tgcom24 e Sportmediaset.it.Fastweb, uno dei principali fornitori di telecomunicazioni in Italia, ha supportato attraverso la sua copertura 5G.   La sfida sportiva è stata patrocinata da: Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, Comune di Messina e Comune di Villa San Giovanni. Wed, 10 Jul 2024 09:01:28 +0000 Attualità Tourability: nelle strutture balneari via alle attività ricreative di Spazio 47 https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/32796-tourability-nelle-strutture-balneari-via-alle-attivita-ricreative-di-spazio-47.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/32796-tourability-nelle-strutture-balneari-via-alle-attivita-ricreative-di-spazio-47.html Lavoro, mare e yoga: evolve il progetto d’accessibilità Tourability in Sicilia. Sono iniziate le attività organizzate a Catania da Spazio 47: alcune risorse umane intratterranno tutti, nessuno escluso, in lezioni gratuite di yoga inclusivo, in programma nel lido Le Palme ogni giovedì e domenica dalle ore 18 alle 19,30 e nella Colonia Don Bosco ogni lunedì e sabato dalle 17,30 alle 19. Negli stessi lidi - già attrezzati per garantire l’accesso al mare alle persone in carrozzina – sarà possibile durante le giornate estive avere anche ulteriore supporto e assistenza (nel lido Le Palme dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 13,  nella Colonia Don Bosco dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 14 alle 18).  Le nuove azioni si affiancano alla strategia di inclusione del progetto Tourability, finanziato dall’assessorato della Famiglia e delle Politiche Sociali e del Lavoro della Regione Siciliana e dalla presidenza del Consiglio dei Ministri per lo sviluppo dell’accessibilità in Sicilia e nello specifico nei frequentati litorali della Plaia a Catania e di Mondello a Palermo che – oltre ad avere il parcheggio riservato e la disponibilità di servizi igienici attrezzati secondo la normativa vigente per le persone con disabilità – saranno ottimizzati con nuove passerelle antiscivolo in legno di pino auto-clavato, con carrozzine per accesso al mare “sand and street”, ombrelloni, sdraio funzionali, kit di salvataggio necessari e attività ricreative che renderanno le giornate estive piacevoli, confortevoli e sicure anche per le persone con disabilità. Lungo la Plaia a Catania, oltre alla Colonia Don Bosco e al Lido le Palme, l’accesso al mare sarà garantito anche al Lido America e al Lido Polifemo e nel litorale di Mondello a Palermo al Lido Sirenetta, Lido Acqua Marina, nei due Lidi dell’Ombelico Del Mondo, Mondello MIA. «Supportiamo questo progetto per ampliare l’offerta dei lidi alle persone con disabilità – spiega Marco Barbarossa, presidente di Spazio 47 – gli operatori offriranno supporto intervallando le loro attività nel lido Le Palme e nella Colonia Don Bosco, inoltre abbiamo attivato due volte la settimana le sessioni di yoga inclusivo, aperte alla partecipazione di tutti con un’operatrice specializzata». Prossimamente saranno avviati i tirocini formativi coordinati dal Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti CPIA Catania 2 che vedranno il coinvolgimento di persone con disabilità.  «Mi occuperò dell’accoglienza in un bar – spiega Matteo Platania, tirocinante già laureato in Scienze della Comunicazione e selezionato dal progetto Tourability – dopo tanti sacrifici iniziare un nuovo lavoro un po' mi agita, ma è una cosa bella, che fa bene alla mia vita». «I tirocini formativi coinvolgeranno 30 ragazzi – spiega la dirigente del CPIA Catania 2 Rita Vitaliti – durante le attività saranno accompagnati dai tutor: l’inserimento nel mondo del lavoro darà un input positivo al percorso individuale di ognuno di loro». Il collocamento mirato vedrà i tirocinanti impegnati nei mesi estivi nei servizi di ristorazione, accoglienza, sala, bar, segreteria, assistenza ai bagnanti presso i lidi beneficiari del progetto e in altre strutture che parteciperanno alle attività di inclusione. Wed, 10 Jul 2024 08:56:00 +0000 Catania La Scuola di Nuove Tecnologie dell’Aba Catanzaro protagonista a Videocittà https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/32795-la-scuola-di-nuove-tecnologie-dell-aba-catanzaro-protagonista-a-videocitta.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/32795-la-scuola-di-nuove-tecnologie-dell-aba-catanzaro-protagonista-a-videocitta.html Roma e il suo Complesso del Gazometro hanno accolto la Scuola di Nuove Tecnologie dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro per l’edizione 2024 di “Videocittà”. Non solo un festival, ma un vero e proprio palcoscenico aperto e un osservatorio audiovisivo aperto e innovativo capace di scoprire e far conoscere le realtà trasformative delle immagini in movimento e di promuovere l’eccellenza della filiera produttiva e occupazionale dell’audiovisivo.  Un contesto in cui la Scuola di Nuove Tecnologie, guidata dal docente Aba Maurizio Lucchini, si è immersa per il secondo anno consecutivo in un contesto di alto profilo fornendo agli studenti della Scuola una preziosa occasione di confronto e approfondimento a diretto contatto con i principali protagonisti del settore videoludico e digitale. Come già avvenuto lo scorso anno, la Scuola ha portato in esposizione le applicazioni videoludiche sviluppate nel corso dell’anno accademico, assieme a installazioni interattive ed esperimenti legati a un uso non convenzionale degli strumenti tecnologici. Un'esperienza che ha permesso agli studenti di mettere in pratica le loro competenze e di confrontarsi con il pubblico in modo diretto e coinvolgente. Inoltre, quest’anno, i partecipanti al festival hanno avuto la possibilità di calarsi in città virtuali tridimensionali, analizzare riproposizioni di giochi classici in versione moderna, testare in anteprima alcuni prodotti videoludici, rilasciati dagli studenti in prossimità dell’evento, mentre lo sviluppatore Gianmichele Crocco, studente al primo anno del corso di laurea in Computer Games dell’Accademia, scriveva il codice di un nuovo videogioco, in tempo reale, tra i passanti. Lo stand ha ospitato anche la videoinstallazione dell’artista Rachele Ricci, iscritta al secondo anno del corso di Game Design: un enorme schermo attirava i curiosi con la promessa di un’esperienza interattiva, ma al loro avvicinarsi in posa per una foto ricordo, trasformava l’immagine ripresa in un cruento – e purtroppo attuale – scenario di guerra. Un’opera pensata per portare nella tranquilla quotidianità di ognuno di noi una riflessione profonda sul valore della vita e sulla sua caducità. Un monito a non sottovalutare la gravità dei conflitti e a non dimenticare le sofferenze che ne derivano.  «Il nostro obiettivo non era semplicemente quello di esporre dei lavori già fatti – ha spiegato Lucchini - ma di mostrare al pubblico il processo creativo che sta dietro alla realizzazione di un videogioco, di un'installazione interattiva o di un'applicazione. Un modo per valorizzare il lavoro, la creatività e per sottolineare l'importanza della sperimentazione e dell'innovazione nel campo del digitale. La partecipazione a Videocittà conferma l'impegno della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro nel formare artisti e professionisti in grado di inserirsi con successo nel mondo del lavoro, sempre più attento all'innovazione e alla sperimentazione».  Videocittà è stata l’occasione per presentare anche i nuovi piani di studio della Scuola e l’innovativo Master accademico di I livello l’Arte in “Gaming strategia di valorizzazione delle aree archeologiche e delle collezioni museali”, che si propone di formare competenze tecniche ed espressive altamente qualificate, legate sia alla figura professionale di storico dell’arte che a quella programmatore e sviluppatore di videogiochi, creando un professionista in grado di progettare scrivere e realizzare proposte di valorizzazione di aree archeologiche e collezioni museali.  Ad accompagnare gli studenti nella tre giorni di Videocittà, oltre al coordinatore della Scuola, anche i docenti Sonia Golemme (Linguaggi e Tecniche dell'audiovisivo), Tommaso Palaia (Sistemi interattivi), Giacomo Costa (Progettazione multimediale) e Simona Gavioli (Storia dell'arte). Entusiasta il direttore dell’Accademia, Virgilio Piccari: «C’è un grande fermento attorno al mondo del gaming e delle nuove tecnologie applicate all’arte. L’Accademia ha scelto di assecondare questa attenzione offrendo dei corsi specifici che sono capaci di intercettare il desiderio dei giovani calabresi – e non solo – di formare le proprie competenze in questo segmento in cui le prospettive professionali sono straordinarie».   Wed, 10 Jul 2024 08:54:07 +0000 Catanzaro ll Fair Play fa tappa al Meeting Internazionale “Sport e Solidarietà” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/32794-ll-fair-play-fa-tappa-al-meeting-internazionale-sport-e-solidarieta.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/32794-ll-fair-play-fa-tappa-al-meeting-internazionale-sport-e-solidarieta.html Solidarietà alla vigilia dei Giochi di Parigi possa contribuire a sostanziare l’appello per la Tregua Olimpica e il diritto allo sport per tutti», conclude il Presidente, sottolineando l’alto valore di questa manifestazione. Il grande popolo degli appassionati di atletica leggera si gusterà nel complesso una manifestazione di elevato profilo tecnico, con nomi dal panorama internazionale. Al Meeting lignanese tornerà, come ormai da splendida e quasi ventennale abitudine, la Nazionale Giamaicana’. La NAF, che svolge il ruolo di tutor dei giamaicani, grazie al gemellaggio con la Federazione caraibica, offrirà al pubblico del Teghil l’opportunità di osservare da vicino diversi atleti del Team mondiale guidato dalla  pluri campionessa mondiale e olimpica della velocità Shericka Williams e da Kishane Thompson numero uno al mondo quest'anno, pronti poi a volare a Parigi per le imminenti Olimpiadi. Sono oltre 120 gli atleti attesi al 35° Meeting di Lignano, in rappresentanza di oltre trenta Paesi del mondo. Nel 2023 il Meeting si è classificato 5° al mondo nel Ranking della Federazione Mondiale della Serie Challenger e 47° in tutto il Tour dei Meetings di Atletica al mondo in una classifica di 992 eventi. Nelle diverse specialità sono già tanti gli atleti top che hanno confermato la loro presenza, e l’adesione è ancora in corso. Qualche nome tra i tanti che già hanno aderito: oltre ai giamaicani,  Samuele Ceccarelli e Luke Bezzina (100 metri maschili), Candace Hill (100 metri femminili), Giorgia Bellinazzi, Aurora Berton. E poi ancora, Ama Pipi (400 metri femminili), Alexandra Bell  e Sophie O’Sullivan (800 metri femminili), James Preston (800 metri maschili), Giada Carmassi (100 ostacoli). Meeting Lignano fa rima anche con Memorial Ottavio Missoni (400 ostacoli maschili). Quest’anno, i favori del pronostico vanno allo sloveno Matic Ian Gucek, vicecampione del mondo a livello under 20. Altri nomi protagonisti: Ivana Španović (salto in lungo femminile) ed occhi puntati anche sulla lunghista Tiffany Flynn;  Zane Weir e Roger Steen (lancio del peso). Dentro il Meeting, infine, importanza sempre vitale assume l’inclusione sociale. In anteprima alle stelle dell’atletica mondiale, lo stadio Teghil ospiterà il Meeting regionale FVG e regioni limitrofe, riservato alle categorie giovanili, promozionali e master. Almeno 500 atleti daranno vita a una bellissima festa di sport e confronto generazionale tra i giovani e meno giovani tesserati del territorio del NordEst italiano, per scaldare l’atmosfera in vista dell’inizio delle gare delle stelle. Quest’anno si celebrerà perfino la Guardia di Finanza, che  compie il suo 250° anniversario della sua fondazione, e che nel corso dell’evento sarà presente allo Stadio Teghil organizzando la “Staffetta del Grifone”. Il Meeting Lignano avrà la copertura televisiva assicurata da Rai Sport e sarà trasmesso in diretta streaming sulla piattaforma Atletica TV. Questo e molto altro, per un evento da non perdere.   Tue, 09 Jul 2024 15:02:25 +0000 Sport 40 giovani a scuola di sostenibilità alle Egadi per la Summer school https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/32792-40-giovani-a-scuola-di-sostenibilita-alle-egadi-per-la-summer-school.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/32792-40-giovani-a-scuola-di-sostenibilita-alle-egadi-per-la-summer-school.html Quaranta giovani siciliani a scuola d’ambiente nell’area marina protetta più grande d’Europa. Ha preso il via, nell’arcipelago delle isole Egadi, la Summer School, un programma di educazione ambientale che si propone di formare i ragazzi sui temi della tutela dell’ambiente, la salvaguardia dei mari, i cambiamenti climatici, le politiche di sviluppo sostenibile e le nuove tecnologie che consentono di ridurre l’impatto dell’uomo sul pianeta. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Solemar Eventi, è svolta in collaborazione con il National Geographic, il Comune di Favignana-Isole Egadi, l’Area marina protetta “Isole Egadi” e il contributo di Bolton Group-Rio Mare che illustrerà ai ragazzi i suoi progetti per la pesca sostenibile. Fino a domenica 14 luglio i ragazzi parteciperanno a lezioni mattutine e conosceranno tutte le isole dell’arcipelago attraverso escursioni via terra e via mare. Parteciperanno ad attività di ricerca condotte da esperti ed operatori del settore ambientale e dagli Explorer del National Geographic Giovanni Chimienti, Marta Musso, Davide Brunetti e Martina Capriotti, biologi marini. La Summer School fa parte del programma collaterale del Marettimo Italian Film Fest, il festival dedicato al cinema made in Italy, la cui quinta edizione si svolgerà sulla più selvaggia delle Egadi dal 16 al 20 luglio 2024. Lunedì 15 luglio un preview di attività con il talk, alle ore 19, “L’olio, sapore e cuore mediterraneo” a cura dell’Associazione nazionale Città dell’Olio Sicilia occidentale e, alle ore 21.30, con la presentazione e la proiezione del film “Un’estate a Favignana” di Carlo Sironi, girato interamente nell’isola madre delle Egadi. Per cinque giorni Marettimo accoglierà alcuni dei maggiori protagonisti del cinema italiano con un ricco programma di proiezioni a cielo aperto, incontri e dibattiti, degustazioni e spettacoli. L’appuntamento è organizzato dall’Associazione culturale SoleMar-Eventi con il contributo dell’assessorato al turismo della Regione Siciliana e del Ministero della cultura. Sui palchi di Scalo nuovo e Scalo di mezzo ogni sera andranno in scena documentari, film e cortometraggi usciti nelle sale cinematografiche nell’ultimo anno. Al tramonto del sole, concerti e spettacoli gratuiti. Cuore dell’evento sarà come sempre il Premio Stella Maris, assegnato alle fiction di maggior successo, agli attori più noti, ai personaggi dell’anno, alla carriera. Tra gli ospiti attesi, Giancarlo Giannini, Giuseppe Zeno, Anna Safroncik, e altre personalità di spicco nel panorama dell’intrattenimento internazionale. Per completare la festa, tanti momenti dedicati all’approfondimento, allo spettacolo e all’enogastronomia siciliana con un focus sul food e sulle eccellenze delle isole Egadi. Presentatori d’eccezione Pierluigi Diaco, Alessio Orsingher, Giordano Bruno Guerri e Gabriella Carlucci.   Tue, 09 Jul 2024 09:01:33 +0000 Trapani Nuovo sistema di fitodepurazione per l'azienda AI Cantàra winery https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/32791-nuovo-sistema-di-fitodepurazione-per-l-azienda-ai-cantara-winery.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/32791-nuovo-sistema-di-fitodepurazione-per-l-azienda-ai-cantara-winery.html Il 12 Luglio sull’Etna presso AI Cantàra winery (Randazzo, Catania) si presenta il nuovo sistema di fitodepurazione realizzato presso l'azienda, nell'ambito del progetto di ricerca e di trasferimento tecnologico VitEtna finanziato dalla Misura 16.1 del PSR Sicilia 2014/22.  Dalle 17,30 ospiti illustri e il CSEI dell’Università di Catania, presenteranno il progetto realizzato per la prima volta da una Cantina vinicola.  Produce sull’Etna in territorio di Randazzo, lungo il versante nord del vulcano l’azienda vinicola già incoronata al Vinitaly 2023 come “Cantina dell’anno”, Al-Cantàra, del produttore Pucci Giuffrida, che ha creduto da subito nel progetto di ricerca e di trasferimento tecnologico VitEtna, raggiungendo un nuovo primato nel campo dell’eco-sostenibilità.  Le aziende vitivinicole generano elevati quantitativi di reflui (circa 4 litri per ogni litro di vino prodotto) e di scarti solidi (oltre 3 kg per ogni litro di vino prodotto), e per loro la normativa vigente sullo scarico dei reflui enologici costituisce un forte vincolo alla realizzazione di moderni impianti di vinificazione.  Elevati costi di realizzazione e gestione dei sistemi depurativi convenzionali costituiscono un fattore limitante della filiera produttiva soprattutto per le piccole e medie cantine. Il sistema di trattamento è costituito, nella quasi totalità delle cantine del territorio siciliano ed in particolare di quello etneo, da una sedimentazione primaria (fossa Imhoff) con successivo smaltimento nel suolo, spesso insufficiente al raggiungimento dei limiti normativi.  L’avvertita necessità di integrarla con sistemi di trattamento che siano sostenibili sia dal punto di vista economico che ambientale, sta portando all’adozione di soluzioni basate sulla natura, quale la fitodepurazione.  Ciò che avviene, per la prima volta da Al-Cantàra dove l’innovativo trattamento delle acque reflue enologiche apporta un grande vantaggio in termini di sostenibilità ambientale e di riduzione dell'impronta idrica della filiera vitivinicola, con rilevanti benefici di tipo economico e non solo di immagine.  Se ne parlerà il 12 luglio a partire dalle 17,30 nel convegno organizzato dal Di3A - Unict e dal CSEI Catania - Centro Studi di Economia applicata all'Ingegneria, con il patrocinio del Parco Fluviale dell'Alcantara, Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Catania e dall'AIAPP Sicilia, presentando il sistema di fitodepurazione realizzato presso l'azienda AI Cantàra winery (Randazzo, Catania) nell'ambito del progetto di ricerca e di trasferimento tecnologico VitEtna finanziato dalla Misura 16.1 del PSR Sicilia 2014/22  Previsti gli interventi del Prof. Mario D'Amico Direttore Di3A-Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente, Università degli Studi di Catania, del Dott. Giovanni Sutera, Ispettore IPA Catania Dott.ssa Valentina Tamburino, Direttrice Parco Fiuviale dell'Alcantara della Dott.ssa Aurora Ursino, Presidente Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Catania, dell’arch. Antonella Bondi, presidente AIAPP - Associazione Italiana Architettura del Paesaggio - Sez. Sicilia, del Dott. Francesco Cambria, Presidente Consorzio Tutela Vini - ETNA DOC, della Dott.ssa Gina Russo, Presidente Strada del Vino e dei Sapori dell'Etna, del prof. Salvatore Barbagallo, presidente CSEI Catania.  Le Relazioni saranno coordinate dalla Prof.ssa Elisabetta Nicolosi ,DI3A - Università degli Studi di Catania “Le soluzioni basate sulla natura per la gestione delle acque reflue delle aziende vitivinicole” del Prof. Giuseppe Cirelli, Di3a - Università degli Studi di Catania “II sistema di fitodepurazione dell'Azienda AI-Cantàra” dott. Vincenzo Scavera Di3A - Università degli Studi di Catania, dott. Annibale Sicurella, LaborArch Conclusioni affidate al Dott. Pucci Giuffrida, Azienda Al-Cantàra Alle 19.30 previsto un Buffet, con degustazione dei vini dell'Azienda Al-Cantàra. Tue, 09 Jul 2024 08:49:20 +0000 Catania Giorgio Distefano - Visioni fuori rotta https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/32790-giorgio-distefano-visioni-fuori-rotta.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/32790-giorgio-distefano-visioni-fuori-rotta.html Dal 12 luglio all’8 settembre 2024 la Galleria SACCA di Modica presenta “Visioni fuori rotta”, una mostra personale dell’artista Giorgio Distefano (Ragusa 1972, vive e lavora a Firenze). Il vernissage è fissato per venerdì 12 luglio alle ore 19.30 alla presenza dell’artista.  Come scrive il curatore della mostra, Giovanni Scucces, “confini, tracciati, percorsi, guide sono tutti elementi che possono favorire il nostro approccio con il mondo e con noi stessi, ma allo stesso tempo possono anche limitarci e ingabbiarci all’interno di schemi predefiniti che di fatto ci impediscono di andare oltre. Nella vita bisognerebbe tenere presenti queste tracce ricordando però che ogni tanto può risultare proficuo andare al di là del precostituito”.  È un po’ quello che accade nei lavori di Giorgio Distefano. L’artista, infatti, è solito utilizzare come supporti per le sue opere i cartamodelli, modelli di carta usati in ambito sartoriale per creare le varie parti di un capo d'abbigliamento. Essi funzionano come linee guida per tracciare su stoffa e poi tagliare le singole parti di tessuto che saranno in seguito assemblate per andare a formare il capo finito.  Nelle sue opere queste carte si trasformano, divengono altro, molto più di una semplice carta o di un cartamodello. Queste linee diventano reticoli, coordinate spaziali e trame i cui fili assomigliano a legami; con la terra e i luoghi, con il cielo e gli astri, con il sacro e lo spirituale. E in generale con l’io, come in un viaggio che sa di esplorazione interiore. Questi tracciati perdono la loro funzione originaria; in parte suggeriscono alcuni punti nodali dell’opera, ma perlopiù vengono “piegati” a favore di quanto viene rappresentato e a vantaggio dell’atto creativo.  In questa mostra personale verranno presentate opere di diverse serie, ma tutte accomunate dall’utilizzo dei cartamodelli come supporto. Sarà possibile ammirare i lavori d’ispirazione sacra costituiti da una serie di santi e di ex-voto molto sentiti in Sicilia e in particolare nella zona sud-orientale dell’isola. A contraddistinguere questi lavori troviamo l’applicazione di varie foglie (oro, argento, rame, bronzo) unitamente all’utilizzo di stucchi. Le prime concorrono a dare un’aurea di sacralità alle icone contemporanee, mentre gli stucchi gli conferiscono un aspetto simile a dei bassorilievi.  Poi ci saranno le carte che potremmo definire “paesaggistiche”. In questo caso, si tratta di alcuni lavori della serie “Rosa dei Venti”, in cui l’artista istituisce un legame visivo fra territorio rappresentato e il relativo vento che lo caratterizza, insieme ad altri dedicati ai propri “luoghi del cuore” e alla sua terra natia. Inoltre, verranno mostrate le prime opere inedite della sua nuova serie “Astrocartografia”, in corso di realizzazione, dedicata agli astri, al cosmo e alle costellazioni, pur mantenendo un’impronta paesaggistica.  Una chicca davvero rappresentativa del legame fra l’arte di Giorgio Distefano e quella sartoriale, può essere riscontrata nell’opera “Kakejiku della casa”, in cui pittura, cartamodello e stoffa si incontrano e si fondono in un unicum che diventa sintesi del lavoro dell’artista.  Nelle opere di Distefano i cartamodelli assumono le sembianze di carte nautiche che introducono a molteplici viaggi interiori, visioni in bilico fra razionalità e libertà espressiva, in cui l’incipit può partire da “una rotta”, ma in cui è il “fuori rotta” ad elevarle a opere d’arte uniche nel loro genere.  La mostra, con ingresso libero, potrà essere visitata fino all’8 settembre: dal lunedì al venerdì (ore 17 – 20) e le mattine di martedì, mercoledì e venerdì (ore 10.30 – 12-30) o previo appuntamento. Le aperture, nel corso della stagione estiva, potrebbero subire variazioni. Si consiglia pertanto di verificarle consultando il sito della galleria d’arte.   Conosciamo brevemente l’artista. Giorgio Distefano ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha tenuto diverse mostre personali in gallerie e spazi pubblici, in Italia e all’estero, tra le quali “Tracce Mediterranee”, a cura dell’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava, attualmente in corso alla Galleria Civica di Zilina in Slovacchia; e poi al Zit-Dim Art Space di Tainan in Taiwan; al Phoenix Ancient City Museum di Fenghuang, Hunan - Cina; al Parlamento Europeo di Bruxelles in Belgio; all’Agora|Z di Palazzo Strozzi a Firenze.  Ha preso parte a numerose collettive, residenze d’artista e rassegne in Italia e all’estero tra cui si segnalano March Sensation, Artermini Research House, a cura di Chin Kok Yan, presso Ipoh - Malesia;  Italian contemporary Art of cross-cultural vision, a cura di Zhang Yidan a Fenghuang - Cina; “Who can give us Peace, International Union of Artists for Peace” al Parlamento Europeo di Bruxelles; Geografie sentimentali, a cura di Cristina Costanzo, 091 Art Project C/O Rizzuto Gallery – Palermo; “Alter - Volti di luce e terra”, a cura di Martina Cavallarin, Giusi Diana, Eleonora Frattarolo e Cecilia Freschini, a Chiaramonte Gulfi.  È stato finalista Arteam Cup Contemporary Art Prize, II ediz. Palazzo del Monferrato - Alessandria; finalista Premio Carlo Bonatto Minella 2015 - Rivarolo Canavese, Torino e Praga; menzione e finalista al Premio Cromica 2012 - Bibbiena (AR); primo premio della critica per la pittura, LVI edizione del Premio per l’Arte contemporanea Basilio Cascella (Palazzo Farnese, Ortona - Chieti). Tue, 09 Jul 2024 08:43:03 +0000 Arte La Premiazione del Premio Poiesis 2024 a Tricase https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/corriere-letterario/32786-la-premiazione-del-premio-poiesis-2024-a-tricase.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/corriere-letterario/32786-la-premiazione-del-premio-poiesis-2024-a-tricase.html Pochi giorni fa,Tricase è stata il palcoscenico della quinta edizione del Premio Letterario "Poiesis". L’evento, fondato e organizzato da Roberta Calati nel 2019, si è svolto nella suggestiva Sala del Trono di Palazzo Gallone, e ha visto la partecipazione di poeti provenienti da tutta Italia, uniti nel nome della poetessa e ultima principessa di Tricase Maria Bianca Gallone. Importantissima si è rivelata, per la V edizione del premio, la collaborazione offerta da Mirco Rotondo (scrittore e poeta) che, con dedizione assoluta, ha contribuito e coadiuvato Roberta Calati nello svolgimento del concorso, in nome della poesia. Il premio è stato dedicato alla poetessa Gallone, quale omaggio sentito alla sua memoria, figura storica e di cultura del territorio. La scelta di ricordare la poetessa Maria Bianca Gallone non è stata solo un tributo alla sua personale, ma anche un modo per collegare il passato al presente attraverso la poesia, per dimostrare come le radici storiche possano influenzare e arricchire la produzione letteraria contemporanea. Il prof. Ercolino Morciano ha aperto l’evento con un’introduzione sulla vita, la figura e l’opera della principessa, raccontando anche il suo personale incontro con lei. Le parole del Morciano sono state seguite dalla lettura della poesia "Madre" di Maria Bianca Gallone, declamata con enfasi dalla monologhista e giurata Rosangela Bovenga, che ha emozionato il pubblico con la sua interpretazione. La giuria dell’evento, composta da figure illustri come la Dott.ssa Rosangela Bovenga (critico d’arte e monologhista), la Prof.ssa Chiara Vantaggiato (dirigente scolastico), il Prof. Giovanni Carità (docente dell’Istituto Girolamo Comi), l’editore Gian Carlo Lisi della G.C.L Edizioni e il Presidente di Giuria Prof. Massimo Pasqualone (critico d'arte e letterario, docente di lettere), ha svolto un lavoro impeccabile. Il Pasqualone, nonostante gli intervenuti i problemi di salute, ha partecipato in diretta con un suo intervento, dimostrando grande dedizione. I premi, creati e realizzati dal Maestro ceramista Agostino Branca, sono stati molto apprezzati dai vincitori e dai partecipanti, così come i cadeaux donati ai poeti, da Giancarlo Giambra e Maria Fallico, che hanno fatto della poesia un’espressione d’arte, entrambi videomaker. La presentazione dell’evento è stata gestita con professionalità e passione da Gianluca Errico, Presidente dell’Associazione “Tricase mia”. Le declamazioni poetiche di Davide Avolio, poeta e scrittore, hanno aggiunto ulteriore profondità all’evento, accompagnate dalle melodie del musicista Carmelo Chirivì, che ha saputo esaltare con la sua musica l’intensità dei versi. La perseveranza di Roberta Calati nel voler realizzare questo evento a Tricase è stata ampiamente riconosciuta e apprezzata. La sesta edizione del premio, prevista per il prossimo anno, si terrà nuovamente a Tricase, confermando il legame con la principessa Gallone e il territorio. La poetessa Cinzia Micci di Roma ha vinto la quinta edizione del premio. Parte dei proventi della vendita dell'antologia realizzata per l'evento saranno devoluti al Presidio Territoriale di Salute - Poliambulatorio di oncologia di Gagliano del Capo, tramite l’associazione Club Lions Tricase-Santa Maria di Leuca “Novecento riders”, la quale fungerà da tramite per la raccolta fondi per l’acquisto di complementi terapeutici in sostegno delle donne affette da patologie oncologiche. La poesia contemporanea svolge un ruolo importante nel panorama culturale attuale, rappresentando una voce potente e versatile che riflette le complesse dinamiche della società moderna, in una realtà dove la comunicazione è spesso improntata sulla rapidità e superficialità, la poesia offre un momento di decelerazione e di riflessione, permettendo a chi legge o ascolta di esplorare con più profondità i propri sentimenti e i propri pensieri. Eventi come il Premio “Poiesis” sono importantissimi per promuovere e valorizzare la poesia contemporanea, offrendo anche una piattaforma ai poeti sia emergenti e sia affermati per condividere le loro opere con un pubblico più ampio. La poesia, con la sua capacità di dibattere su temi universali, crea un legame emotivo ed empatico tra l’autore e il lettore, rendendo ogni composizione un’esperienza unica e irripetibile. La poesia ha il potere di influenzare positivamente la società, stimolando la curiosità e il pensiero critico in una più ampia consapevolezza sociale. Attraverso i versi, i poeti possono affrontare tematiche importanti come l’ingiustizia, la discriminazione, la diversità e l’ambiente, sensibilizzando in tal modo il pubblico e ispirando cambiamenti concreti. La cerimonia del Premio “Poiesis” non è stata solo una celebrazione del talento letterario, ma anche il riconoscimento dell’importanza della poesia nella nostra vita quotidiana; la poesia, infatti, ha la capacità di connettere le persone, facendo superare le barriere culturali e linguistiche, offrendo conforto e speranza nei momenti di difficoltà. Fonte Roberta Calati  Sat, 06 Jul 2024 08:47:03 +0000 Corriere letterario Gaia Zucchi, un inno alla solidarietà femminile e alla rinascita della fede https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/32785-gaia-zucchi-un-inno-alla-solidarieta-femminile-e-alla-rinascita-della-fede.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/32785-gaia-zucchi-un-inno-alla-solidarieta-femminile-e-alla-rinascita-della-fede.html Un Inno alla Solidarietà Femminile e alla Rinascita della Fede" Un evento senza precedenti sta per illuminare Roma , fondendo letteratura, musica e spiritualità, e diffondendo un'aura di solidarietà femminile. Il 13 luglio al salotto tevere, la presentazione Romana dopo 13 mesi dal suo debutto, del libro di successo "La Vicina di Zeffirelli" di  Gaia Zucchi  , che celebra l'amicizia femminile e la scoperta personale della fede cattolica attraverso un dialogo profondo con il Maestro Franco Zeffirelli. L'attrice, invitata al salotto tevere e modera Fabrizio Pacifici. Parlando con lei per la presentazione Romana dove siamo invitati Gaia mi racconta che :  Le ultime notizie sono che il libro è diventato un best seller e sta andando il ristampa, quindi ne sono strafelice e lo presenterò in occasione appunto della ristampa il 13 di luglio a Roma al salotto del Tevere lungo. Il Tevere della cultura mi modera Fabrizio Pacifici e spero che saranno tanti gli ospiti che verranno ad applaudirmi. Ieri sono stata in Campidoglio ed è stata annunciata questa notizia ed è stato molto molto emozionante perché sono salita sul palco con tanta gente che mi ha fatto l'applausomentre le foto sono di Daniele Pedone . Gaia Zucchi, nata nell'abbraccio di Roma antica e eterna, ha intessuto la sua trama di vita con i fili dell'arte e della nobiltà. Cresciuta nell'ombra di figure storiche, si è distinta sul palcoscenico della vita, dove ha imparato a trasformare ogni esperienza in una perla di saggezza. La sua biografia è un affresco vivente che racconta di trionfi e sogni, di scene e di pagine scritte con il cuore. Nata a Roma nel 1970, ha origini aristocratiche da parte di madre. Ha un fratello e una sorella, Marco e Simona. Il suo bisnonno era il generale Rodolfo Corselli, giornalista e saggista di arti militari; mentre il nonno era il tenente del Regio Esercito Aldo Zucchi, decorato alla memoria medaglia d'oro al valor militare. Si è diplomata in recitazione al Centro Sperimentale di Cinematografia,allora diretto da Lina Wertmüller, dove si è formata con docenti come Goliarda Sapienza e Attilio Corsini, e ha anche conseguito la laurea in psicologia. Ha lavorato come fotomodella e, successivamente, è stata interprete di fotoromanzi sulle riviste Cioè e Lanciostory. Sono seguiti molti spot pubblicitari televisivi e temporanee apparizioni come showgirl a Che tempo che fa, Scommettiamo che e altre trasmissioni RAI. Nel 1995 viene diretta da Tinto Brass nel film Fermo posta Tinto Brass. Gaia Zucchi è stata attiva nel mondo dello spettacolo soprattutto nell'ultimo decennio del XX secolo, avendo preso parte a numerosi spettacoli teatrali, quali Voglia matta - Anni 60 di Attilio Corsini, e varie produzioni cinematografiche e televisive. Nel 2023 ha pubblicato un libro autobiografico, La vicina di Zeffirelli, in cui è descritta l'amicizia da lei avuta con il regista Franco Zeffirelli, suo mentore artistico. È stata sposata col produttore cinematografico Francesco Papa. Dal matrimonio è nato Leonardo, anch'egli produttore. In seguito ha avuto una relazione con il produttore discografico Tullio Mattone. Dalla relazione con l'imprenditore napoletano Massimo Mignano è nata invece la figlia Mia. In occasione del centenario della nascita di Franco Zeffirelli,è uscito il romanzo di Gaia Zucchi, “La Vicina di Zeffirelli” (De Nigris Editori). Un libro “irriverente” e dall’animo ribelle. Proprio come l’autrice, Gaia Zucchi, attrice non convenzionale che, per la prima volta, si racconta in un’esplosione di ironia e sincerità. È un susseguirsi di storie di sogni infranti ed esauditi, fughe dalla normalità per inseguire le gioie più immense e nascoste.  Ma anche segreti e aneddoti di una vita sopra le righe, vissuta con delicatezza. Un racconto che gira intorno alla grande amicizia con il Maestro Zeffirelli, per oltre quindici anni suo vicino di casa, mentore e fonte d’ispirazione. “Gironzolo nel parco della mia nuova villa e vedo un signore, con delle cesoie, tagliare delle porzioni di siepi.  Lo riconosco immediatamente. Due occhi blu potentissimi. Inizio a sognare, sarebbe meraviglioso mi dirigesse in una trentina di pellicole. Ha avuto una grande fortuna nel conoscermi”, questo il ricordo del primo incontro col famoso regista.  In Teatro è stata diretta da registi del calibro di Attilio Corsini e Luca Ronconi.    “La vicina di Zeffirelli”, la cui prefazione è stata scritta da Maria Giovanna Elmi, è il suo primo romanzo   Sat, 06 Jul 2024 08:29:52 +0000 Società e costume Un viaggio a Norimberga con Eurowings https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/32784-un-viaggio-a-norimberga-con-eurowings.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/32784-un-viaggio-a-norimberga-con-eurowings.html Nella giovanile e turistica cornice di Trastevere a Roma si è svolto un evento di presentazione denominato “Taste of Nue”, Assaggio di Norimberga, anche in connessione con il nuovo collegamento aereo della compagnia Eurowings tra Roma e la città tedesca, due volte la settimana, il mercoledì e la domenica. Nue è la sigla aeroportuale che contrassegna l’aeroporto internazionale  intitolato ad Albrecht Dürer, il grande artista rinascimentale, gloria della città. Si è inoltre trattato di un’occasione unica che per degustare le birre della Franconia e le specialità culinarie locali, intramezzate dalla descrizione delle bellezze della città. Hanno curato l’incontro con la stampa Helga Schenk, del marketing Italia dell’ente turismo di Norimberga e Silvia Arai Hoffmann, aviation marketing, senior manager incoming della locale società aeroportuale. Norimberga è una città che offre una sintesi unica di storia, arte e vita moderna, rendendola una meta imperdibile per ogni viaggiatore. Incastonata nella Franconia bavarese, è un gioiello medievale che vanta un centro storico perfettamente conservato, un’atmosfera magica e un ricco patrimonio storico-culturale. Tra i punti e le attrattive da non perdere, il Castello Imperiale che domina la città dall’alto della collina in un complesso fortificato che racchiude il Palazzo Imperiale, la Cappella Imperiale e il Museo del Castello. La Piazza del Mercato è il cuore pulsante della città, che ospita la Chiesa di San Lorenzo, il pozzo “Schöner Brunnen” e la casa di Albrecht Dürer, pittore e incisore, il più alto rappresentante dell’arte e della cultura del Rinascimento del Nord Europa. Inoltre, mura e torri che cingono il centro storico per 3 km e mezzo con splendide viste panoramiche, il Museo Nazionale Germanico: uno dei più grandi musei di storia culturale della Germania, con una vasta collezione di oggetti che illustrano la storia del paese come il mappamondo più antico ancora esistente nel mondo, di Behaim, risalente al 1492, oggi patrimonio mondiale dell‘Unesco. Uno tra gli oltre 40 musei della città; ma anche il Centro di Documentazione sul Nazismo, che, collocato sui resti dei raduni del partito nazista, narra la storia del regime nazista e del processo. Né sono da trascurare le variegate caratteristiche della città: l’atmosfera medievale: il centro storico, con le sue case a graticcio, le vie acciottolate e le piazze pittoresche, quasi una macchina del tempo, il mercatino di Natale, uno dei più famosi d’Europa, oltre alla gastronomia, con una cucina ricca e gustosa, dove dominano specialità come le salsicce Nürnberger Rostbratwürstl, i crauti e i Lebkuchen (panpepato). Il tutto annaffiato dalla famosa birra artigianale. Esiste addirittura il percorso dei cinque birrifici che, in circa due ore, permette ai birrofili di entrare nei birrifici e assaggiare in loco le varietà. Nel 2023 i pernottamenti sono aumentati del 15% rispetto al 2022, raggiungendo i 3,5 milioni. Gli arrivi turistici hanno raggiunto 1,9 milioni, il tasso medio di occupazione dei letti è stato del 45%. Rispetto al turismo di tutta la Germania, Norimberga è al di sopra della tendenza. L’industria turistica nazionale ha registrato un aumento complessivo dei pernottamenti dell’8,1% rispetto al 2022, a fronte di un calo dell’1,7% rispetto al 2019. Sono gli Stati Uniti il mercato estero più importante per Norimberga con un totale di 149.846 pernottamenti. Seguono il Regno Unito con 84.601 pernottamenti, l’Italia con 78.963 pernottamenti e l’Austria con 76.470 pernottamenti. Ad eccezione dell’Italia, tutti questi mercati principali hanno registrato una crescita a due cifre rispetto al 2022. In buona tendenza il flusso di italiani nel primo trimestre 2024, con 24.251 pernottamenti, pari al +14,77% sullo stesso periodo del 2023. Buon viaggio e buone vacanze a Norimberga ! Fri, 05 Jul 2024 06:44:49 +0000 Economia Stubb, l’Italia ha un posto di riguardo https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/politica/32783-stubb-l-italia-ha-un-posto-di-riguardo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/politica/32783-stubb-l-italia-ha-un-posto-di-riguardo.html Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale, in visita ufficiale, il Presidente della Repubblica di Finlandia, Alexander Stubb, intrattenendolo successivamente a colazione. Stubb era accompagnato da una delegazione del suo paese, con l’ambasciatore in Italia, Matti Lassila. Era presente all'incontro il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri - Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani. Si tratta della prima visita ufficiale di Stubb in Italia nel suo ruolo di Presidente della Repubblica finlandese ma lo stesso Stubb, negli indirizzi di saluto a Mattarella ha ricordato la sua familiarità con l’Italia, ed in particolare Firenze, ove aveva un prestigioso incarico nell’ambito dell’Istituto Europeo. Come ha ricordato arche Mattarella, citando la partecipazione di Stubb, lo scorso febbraio, and un convegno a Firenze in onore dello scomparso Premio Nobel per la pace, Martti Ahtisaari. Nel pomeriggio, il Presidente Stubb è stato ricevuto a Palazzo Chigi dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.  Nel corso dei colloqui è stata sottolineata la situazione della sicurezza in Europa e l'imminente vertice della NATO. “L’Italia è per molti versi un fattore chiave nella sicurezza e nella politica europea”, ha dichiarato, tra l’altro, Stubb. I colloqui hanno permesso di confermare le profonde sinergie tra Italia e Finlandia nel comune quadro UE e NATO. Sono state ripercorse le opportunità di rafforzamento delle relazioni economiche e della cooperazione in ambito sicurezza e difesa, ma anche sui principali temi dell’agenda internazionale ed europea, inclusa la gestione della migrazione irregolare. L’incontro ha costituito, inoltre, un’occasione di confronto in vista del Vertice NATO di Washington, confermando l’importanza di proseguire nel sostegno all’Ucraina e di perseguire un approccio a tutto campo in relazione alla sicurezza euro-atlantica. Al centro dei colloqui anche uno scambio sulle principali dinamiche politiche e strategiche in corso, e sull’importanza di promuovere un modello di sviluppo e cooperazione da pari a pari verso il continente africano, nello spirito del Piano Mattei. Il programma della visita del 3 e 4 luglio ha incluso, inoltre, un incontro con il mondo imprenditoriale ed una discussione in una tavola rotonda sulla politica estera e di sicurezza presso l’Istituto Affari Internazionali, con la partecipazione. della direttrice, Nathalie Tocci e del Presidente Ferdinando Nelli Feroci, alla presenza di alcuni esperti, ricercatori e soci collettivi dell’Istituto. Al centro del dibattito alcuni importanti temi di attualità per l’Europa, come la guerra di aggressione della Russia in Ucraina e le sfide alla sicurezza nel nostro continente. "L'Ucraina sta combattendo anche la nostra guerra e alla fine diventerà un membro dell'Ue e della Nato", ha affermato Stubb. "La posizione della Cina in Russia è così forte che basterebbe una telefonata di Xi Jinping per fermare la guerra", ha aggiunto. Nelle parole di Stubb "l’Italia ha un posto speciale nel mio cuore. Gli anni a Firenze mi hanno insegnato a conoscere la cultura e le persone italiane. Ecco perché è stato particolarmente bello tornare qui per rappresentare la Finlandia come Presidente della Repubblica. Grazie Italia!" Fri, 05 Jul 2024 06:42:19 +0000 Politica Taormina Film Festival: Cariddi d’oro alla carriera a un produttore italiano https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/32782-taormina-film-festival-cariddi-d-oro-alla-carriera-a-un-produttore-italiano.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/32782-taormina-film-festival-cariddi-d-oro-alla-carriera-a-un-produttore-italiano.html Due affermate personalità del cinema italiano occuperanno una posizione importante all’interno della 70ma edizione del Taormina Film Festival. Ester Pantano, attrice, autrice e cantante, sarà la madrina della 70ma edizione del Taormina Film Festival. Dopo la serata evento dei Nastri d’argento il 12 luglio, l’attrice catanese sarà sul palco per la Serata inaugurale dei Gala al Teatro Antico sabato 13 luglio e accompagnerà la cerimonia di chiusura del 19 luglio. Uno fra i più importanti e visionari produttori italiani, Carlo Degli Esposti, fondatore di Palomar, riceverà il Cariddi d’oro alla carriera per l’eccellenza nella produzione cinematografica e televisiva, un premio che per la prima volta viene assegnato a un produttore italiano. Attivo in Sicilia sin dal 2006 (la sua prima produzione sull’isola è Oltre Selinunte di Salvo Cuccia), Carlo Degli Esposti ha saputo, come nessun altro prima di lui, in particolare grazie al successo delle serie Il commissario Montalbano, Maltese, Il romanzo del commissario Vanina, Un vicequestore a Catania e Màkari, valorizzare il territorio, scoprire talenti locali e diffondere l’immagine della Sicilia a livello internazionale. La sera di domenica 14 luglio sul palco del Teatro Antico il grande produttore riceverà il premio, accanto a lui Ester Pantano, interprete della fortunata serie Màkari. Degli Esposti sarà inoltre protagonista di una Lezione di Cinema sulla sua carriera e sul rapporto fra film/serie e valorizzazione del territorio, che prenderà la forma di una conversazione fra il produttore, l’Assessore Amata, il critico cinematografico Enrico Magrelli e il direttore del TFF Marco Müller, che si terrà Il 15 luglio alle ore 13.00 nella Sala 2 del Palazzo dei congressi. Dopo il Centro Sperimentale di Cinematografia, e l’esordio sul grande schermo nel 2018 in Notti magiche di Paolo Virzì, Ester Pantano studia a New York, Los Angeles e Londra. Al successo e all’immediata popolarità della versatile artista catanese contribuiscono alcune serie televisive molto amate: prima fra tutti Màkari, prodotta da Palomar in collaborazione con Rai Fiction, di cui è protagonista per tutte e tre le stagioni – e anche autrice del testo e interprete della canzone sigla della terza stagione. E poi sempre su Rai Uno Imma Tataranni - Sostituto procuratore, Love Club su Amazon Prime e I leoni di Sicilia (Nastro d’Argento Grandi Serie 2024 come miglior serie drama). Ne I leoni Ester interpreta Giuseppina Saffiotti Florio e per la serie ha composto e cantato la Ninna Nanna.  Ha recentemente scritto il suo primo spettacolo con accompagnamento orchestrale, che debutterà a breve per la sua regia e racconta una storia (in quattro lingue diverse) di emancipazione e impegno sociale attraverso l’arte di diverse cantanti donne. Il produttore Carlo Degli Esposti fonda a Roma nel 1986 Palomar una delle più prestigiose e longeve case di produzione italiane, protagonista della scena cinetelevisiva contemporanea. Prestigiose sono le sue produzioni cinematografiche: fra i più recenti successi, basterebbe citare Palazzina Laf di Michele Riondino (trionfatore ai recenti Nastri d’argento con ben 5 premi,oltre a3 David di Donatello), Cento domeniche, di Antonio Albanese. Senza dimenticare alcuni titoli importanti degli anni precedenti, come i film di Mario Martone (tra cui il premiatissimo Il giovane favoloso) oppure La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi (Orso d’argento per la Migliore Sceneggiatura alla Berlinale 2019), Volevo nascondermi di Giorgio Diritti (Orso d’argento a Elio Germano come Migliore Attore alla Berlinale 2020, Nastro dell’anno 2020 e ben 7 David di Donatello tra cui quello per il Miglior Film e il Migliore Attore Protagonista), La vita davanti a sé di Edoardo Ponti con Sophia Loren con cui ha ottenuto un Golden Globe e una candidatura agli Academy Awards Nell’ambito parallelo delle serie per la televisione, è stata di Palomar la scelta geniale di adattare per il piccolo schermo Il commissario Montalbano, fenomeno mondiale tratto dai romanzi di Andrea Camilleri e venduto in oltre 70 Paesi. A seguire, due serie che hanno anch’esse rappresentato un clamoroso modello virtuoso di  cineturismo per la nostra isola, Vanina – Un vicequestore a Catania di Davide Marengo (con Giusy Buscemi nel ruolo della protagonista eponima) e Màkari di Michele Soavi, Monica Vullo e Riccardo Mosca - con Ester Pantano nel ruolo della protagonista femminile. Senza dimenticare, altre serie premiate come Call My Agent - Italia di Luca Ribuoli, Studio Battaglia di Simone Spada, il fenomeno Braccialetti rossi di Giacomo Campiotti, Monterossi di Roan Johnson dai romanzi di Alessandro Robecchi. E infine I delitti del Bar Lume di Roan Johnson e Milena Cocozza, dai romanzi di Marco Malvaldi,  e il successo internazionale (è stato venduto in 132 paesi) de Il nome della rosa, con John Turturro e Rupert Everett, adattamento dell’acclamato bestseller di Umberto Eco per la regia di Giacomo Battiato. Una carriera di successo per Palomar che negli anni ha raccolto un ricchissimo palmarès che  comprende 1 Golden Globe, 1 nomination agli Oscar, 2 Orsi d’argento, 25 Nastri d’Argento fra film e serie, oltre 30 David di Donatello e 5 Globi d’oro. Fri, 05 Jul 2024 06:40:22 +0000 Messina Isola Summer 2024, ecco gli eventi più importanti https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/32781-isola-summer-2024-ecco-gli-eventi-piu-importanti.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/32781-isola-summer-2024-ecco-gli-eventi-piu-importanti.html L’estate 2024 di Isola Capo Rizzuto si preannuncia straordinaria con un programma ricco di eventi e spettacoli gratuiti che animeranno le serate della cittadina e delle sue zone costiere. Tra i protagonisti di questa stagione estiva ci saranno Ron, Alex Britti, I Sud Sound System, i Cugini di Campagna, Dargen D'Amico, Uccio De Santis, Matranga e Minafò, e i Respinti col mitico Gianni, poi la musica popolare di Cecè Barretta e Mimmo Cavallaro e tanti altri artisti e gruppi di spicco. Non mancheranno le serate di cabaret vario, spettacoli per bambini, artisti di strada, gruppo folk, musica classica, commedie teatrali e tanto, tantissimo altro. Insieme a tanti eventi culturali inseriti nella XXII edizione del Festival dell’Aurora e l’ormai noto Premio Aragona che si terrà il 26 agosto. Il calendario estivo comprende oltre 50 serate di intrattenimento distribuite tra il centro cittadino e le località di Le Castella, Capo Rizzuto, Le Cannella, Marinella e Sant'Anna. Questa serie di eventi gratuiti è un'occasione imperdibile per residenti e turisti di vivere momenti indimenticabili all'insegna della musica e dello spettacolo. "Abbiamo lavorato intensamente per offrire un'estate indimenticabile, con eventi di grande qualità accessibili a tutti," ha dichiarato il Sindaco Maria Grazia Vittimberga. "La nostra priorità è promuovere il territorio attraverso iniziative che attraggano visitatori e che offrano ai nostri cittadini occasioni di svago e cultura." Dopo il successo degli ultimi anni, l'estate 2024 di Isola Capo Rizzuto si conferma un appuntamento imperdibile, con un programma che soddisferà i gusti di tutte le generazioni e renderà ancora più vivace e attrattiva la stagione estiva della nostra amata città. Fri, 05 Jul 2024 06:37:06 +0000 Crotone Conclusa la seconda edizione del Gran Festival della Pizza di Casali del Manco https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/32780-conclusa-la-seconda-edizione-del-gran-festival-della-pizza-di-casali-del-manco.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/32780-conclusa-la-seconda-edizione-del-gran-festival-della-pizza-di-casali-del-manco.html Sono stati i fuochi d’artificio e la musica da discoteca a chiudere ieri sera la seconda edizione del Gran Festival della Pizza di Casali del Manco. A dispetto della “giovane età”, la kermesse è già una piacevolissima e gustosissima consuetudine. Migliaia di persone hanno affollato il “Villaggio” realizzato nello stadio comunale di Spezzano Piccolo. Un pubblico entusiasta che per tutti i quattro giorni di sapori e di festa ha seguito con passione gli eventi che si sono succeduti. I 10 forni e i gli stand allestiti hanno esaltato la Pizza in tutte le sue declinazioni dalle più tradizionali alle più innovative. Anche il forno dedicato esclusivamente alle pizze gluten free è stata un’idea molto azzeccata.  Capitolo a parte merita la musica che ha accompagnato meravigliosamente sua maestà la pizza. Sul palco del Villaggio si sono esibite tante band che hanno scatenato il pubblico e accontentato tutti i gusti… dalla etno-folk di Roberto Bozzo, alle cover band di Renato Zero e Umberto Tozzi, fino alle quattro bravissime ragazze di Le note di libertà e al tributo alla musica italiana dell’ultima serata.  L’animazione per bambini e il laboratorio “Le fasi della Pizza” hanno aperto lo scrigno dei segreti per la realizzazione di una pizza davvero unica. Grande interesse e partecipazione, hanno suscitato anche il talk show, “Costruiamo il futuro. Prospettiva di una società inclusiva”, un tema quanto mai alla ribalta delle cronache politiche e sociali, che ha registrato gli interventi delle associazioni e istituzioni locali.  EVENTO COME PROMOZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO La seconda edizione del Gran Festival della Pizza ha inteso coinvolgere le istituzioni locali perché l’evento rappresenti anche un volano per la promozione e lo sviluppo del territorio. Associazioni del territorio, amministrazione comunale, Gal Sila,  Arsac hanno lavorato in sinergia ed evidenziato strategie e progetti, volti a valorizzare le risorse locali, stimolare il turismo e promuovere l’economia locale attraverso la kermesse. L’idea è stata quella di raccontare, attraverso quattro giorni di festa, sapori e musica, la cultura della pizza coinvolgendo gli operatori del settore alimentare, della ristorazione e del turismo.  Il Gran Festival della Pizza di Casali del Manco, organizzato dall’associazione Enjoy e dal suo presidente Domenico Smarra e da Publiepa di Pino De Rose, dunque chiude con un bilancio davvero positivo la sua seconda edizione. Un successo che ripete e migliora quello della prima edizione e colloca la manifestazione nel novero dei grandi classici dell’estate!     Fri, 05 Jul 2024 06:35:42 +0000 Cosenza La “rivoluzione” dell’agricoltura organica e rigenerativa https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/32779-la-rivoluzione-dell-agricoltura-organica-e-rigenerativa.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/32779-la-rivoluzione-dell-agricoltura-organica-e-rigenerativa.html   Agricoltura sociale e sostenibile: l’Azienda agricola Blasi di Grottaglie (Taranto) ha avviato una campagna di crowdfunding, una raccolta fondi per sostenere alcune iniziative nell’ambito dell’agricoltura organica e rigenerativa. Una “rivoluzione” dell’agricoltura organica e rigenerativa, guidata dalla giovane e operosa Emilia Blasi e dalla sua famiglia: il progetto di Blasi Azienda Agricola è stato sposato da “Produzioni dal Basso”, la prima piattaforma di crowdfunding nata in Italia, una rete nazionale che promuove lo strumento che permette di avviare una campagna di raccolta fondi online per finanziare le proprie idee; una pratica di microfinanziamento dal basso, con il coinvolgimento dei cittadini e del territorio per iniziative che abbiano un profilo sociale ed etico. La famiglia Blasi, nelle sue terre nelle campagne pugliesi, produce uva da tavola, albicocche e ortaggi da agricoltura organica e rigenerativa: è la nuova frontiera di un’agricoltura di qualità sostenibile che combatte l’impoverimento del territorio, aumenta la fertilità dei suoli e protegge l’ambiente. Esperti agricoltori da generazioni, la famiglia Blasi ha unito la tradizione e le conoscenze con l’innovazione nel campo dell’ecosostenibilità, coltivando i propri prodotti seguendo le tecniche e i principi dell’agricoltura organica e rigenerativa, senza l’uso di fertilizzanti chimici, pesticidi e altre sostanze non biologiche. Tra le produzioni di uva da tavola, spicca quella del Reginone, una varietà antica di uva Regina recuperata e rimessa in produzione: la cultivar, caratteristica del territorio Tarantino e Brindisino, dolce, croccante e profumata, dal sapore e profumi unici, ha perso negli anni mercato, soppiantata da varietà più commercialmente produttive, ma rappresenta un valore per la storia e la tradizione agricola locale. La famiglia Blasi sta cercando di riportare in vita questa importante produzione, che racchiude in sé la storia e la tipicità dell’agricoltura locale. Anche le albicocche e l’orto rispettano gli stessi princìpi: nei vigneti e nel giardino di Blasi Azienda Agricola è possibile assaporare il gusto sano e corposo dei frutti di una volta. Le linee guida sono un’agricoltura di qualità sostenibile, produrre cibo sano nel totale rispetto dell’ambiente, della biodiversità e del territorio. Dichiara Emilia Blasi: “La nostra visione è creare un sistema agricolo che promuova la biodiversità, riduca l'impatto ambientale e garantisca la sostenibilità economica per gli agricoltori locali. Vogliamo coltivare connessioni più forti tra produttori e consumatori, portando sulle tavole cibo fresco, genuino e coltivato con amore e rispetto per la terra. Ogni contributo conta! Insieme possiamo fare la differenza e dare un futuro più verde e prospero per le generazioni a venire”. La raccolta fondi punta a sostenere il progetto di agricoltura organica e rigenerativa, che, da quando è stato avviato, ha aumentato la fertilità dei suoli e ne ha contrastato l’impoverimento; il prodotto inoltre ha il sapore autentico di una volta. I fondi che saranno raccolti serviranno inoltre a sostenere progetti di formazione in ambito agricolo (l’azienda ha già avviato importanti studi con ricercatori) e iniziative di tipo didattico e formativo destinate ai bambini, per promuovere la conoscenza della campagna e del mondo agricolo. Infine, il progetto punta ad essere d’esempio per le altre produzioni agricole locali, con il coinvolgimento di altri imprenditori che vogliano avvicinarsi al mondo organico e rigenerativo. Fri, 05 Jul 2024 06:29:18 +0000 Economia A Santa Maria del Cedro nasce MC Social Marketing https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/32778-a-santa-maria-del-cedro-nasce-mc-social-marketing.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/32778-a-santa-maria-del-cedro-nasce-mc-social-marketing.html   A Marcellina, frazione di Santa Maria del Cedro, nasce MC Social Marketing, fondata da Mery Casella, un’innovativa impresa di social media management. Questa startup, finanziata dal GAL Riviera dei Cedri nell’ambito del Programma di Sviluppo Locale 2014-2020 Regione Calabria, si propone di supportare aziende e pubbliche amministrazioni nella gestione della loro presenza online. L’idea progettuale di Mery Casella nasce dall’esigenza-idea di colmare un gap nel panorama digitale locale. Il territorio della Riviera dei Cedri, con la sua forte vocazione turistica, presenta, infatti, un grande potenziale non ancora pienamente espresso attraverso il digital marketing. Le aziende, in particolare quelle del settore turistico, possono trarre enormi vantaggi da una gestione professionale della loro presenza online. Secondo i dati di Anitec-Assinform, il mercato digitale italiano è in forte crescita. Nel primo semestre del 2022, il settore dei servizi ICT ha registrato un incremento del 7,2%, con una previsione di crescita continua fino al 2025. In questo contesto, MC Social Marketing si inserisce come una risposta moderna e necessaria ai bisogni di un territorio in costante evoluzione, offrendo servizi di consulenza, gestione delle pagine social, creazione di contenuti e sviluppo di identità visive coordinate. Offre, inoltre, una gamma di servizi che includono la promozione di beni e servizi, la creazione di template, profili, post, pagine, gruppi, sponsorizzazioni, piani editoriali, strategie di branding, creazione di siti vetrina, customer engagement e social profiling; strumenti essenziali per migliorare la visibilità online, attrarre nuovi clienti e mantenere una solida reputazione digitale. L’importanza del social media marketing è evidenziata anche dalle statistiche: il 60% dei turisti ricerca informazioni online sui luoghi e sui servizi prima di prenotare una vacanza. Tuttavia, molte aziende non hanno ancora colto appieno le opportunità offerte dai nuovi mezzi di comunicazione, limitandosi a pubblicare contenuti in modo disomogeneo. MC Social Marketing mira a rivoluzionare questo approccio, offrendo una strategia di comunicazione integrata che parte dal “perché” per arrivare al “cosa”, seguendo il modello del “Golden Circle” di Simon Sinek. Il piano strategico di MC Social Marketing prevede il supporto alle imprese e PA attraverso una vasta gamma di servizi, l’elaborazione di piani di comunicazione efficaci, l’analisi delle ultime tendenze del settore e la creazione di pacchetti personalizzati per ogni cliente. L’obiettivo è diventare un modello di riferimento non solo a livello regionale, ma anche nazionale, sfruttando le opportunità offerte dai moderni sistemi di comunicazione e creando una solida brand identity per i propri clienti. Fri, 05 Jul 2024 06:27:02 +0000 Cosenza "Make Europe great again": il motto che il governo ungherese https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/attualita/32776-make-europe-great-again-il-motto-che-il-governo-ungherese.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/attualita/32776-make-europe-great-again-il-motto-che-il-governo-ungherese.html "Make Europe great again": è il motto che il governo ungherese ha scelto per il suo semestre di presidenza dell'Ue. Un messaggio in cui però Budapest non vuole associarsi ufficialmente. "Trump non credo abbia mai voluto rendere grande l'Europa", ha detto ai giornalisti l'ambasciatore ungherese presso l'Ue, Odor Balint, presentando il semestre di turno che prende il via oggi. "Già tredici anni fa, alla nostra prima presidenza dell'Ue, il motto era 'For a strong Europe'", ha cercato di spiegare ai corrispondenti che hanno continuato a incalzare sul tema.  Un approccio pragmatico ed equilibrato nei confronti della Cina è un obiettivo chiave della Presidenza ungherese. La Cina è un importante partner commerciale ed economico. Nelle relazioni Ue-Cina, riteniamo particolarmente importante il dialogo costruttivo sull'economia e sulla sicurezza strategica", si legge nel programma di Budapest. Il Green deal non viene citato tra le sette priorità. Nel programma emerge la volontà di puntare su "obiettivi realizzabili".  "La priorità della Presidenza ungherese è contribuire al processo di definizione di un ambizioso, ma realizzabile, obiettivo climatico intermedio 2040 che garantisca che nessun cittadino o Stato membro sia lasciato indietro, garantendo al contempo la competitività e la sicurezza dell'approvvigionamento energetico dell'Ue durante tutta la transizione verde e giusta", è la linea tracciata. "Il make Europe great again è riferito al passato in cui l'Europa, la sua industria, il suo Pil, avevano ben altri numeri rispetto a quelli attuali", ha evidenziato. Gli ungheresi assicurano che avranno ruolo di "mediatore onesto" nella gestione della presidenza. Polemiche - tante - a parte, sono sette le priorità tracciate: un New deal per la competitività; il rafforzamento della politica di difesa europea; una politica di allargamento coerente e basata sul merito; arginare la migrazione illegale; plasmare il futuro della politica di coesione; una politica agricola orientata verso l'agricoltore; e la sfida demografica. La scelta dei termini è un indicatore sufficiente per comprendere la direzione politica della prossima presidenza europea. Un esempio: l'Ucraina non è citata nell'allargamento, l'attenzione è riservata ai Balcani occidentali. Il riferimento all'Ucraina nel capitolo dell'allargamento (sempre senza menzionarla) emerge solo quando si parla della tutela delle minoranze. Elemento di costante frizione tra Budapest e Kiev. Nel capitolo delle migrazioni, l'attenzione si focalizza sui confini esterni e sugli accordi con i Paesi terzi. Non viene menzionato il Patto per le migrazioni e l'asilo (sempre bocciato dall'Ungheria) né tantomeno un meccanismo di redistribuzione degli arrivi. E ancora: la Cina, ad esempio. Non si parla di de-risking o di tariffe. Matteo Salvini si avvicina sempre di più ai 'Patrioti' fondati da Viktor Orban. Il segretario della Lega ha definito "corretta" la direzione presa dal primo ministro ungherese, insieme al partito austriaco Fpo e al movimento ceco Ano. Salvini persegue da tempo l'obiettivo di creare un vasto gruppo alternativo alle sinistre in Europa. Il primo passo è formare un'alleanza aperta a coloro che sono stati esclusi dall'accordo sui ruoli chiave tra Ppe, Socialisti e Liberali, che il vicepremier italiano ha etichettato come un "colpo di Stato". L'ambizione è quindi quella di fondare un eurogruppo più esteso di Identità e Democrazia, dove attualmente la Lega partecipa insieme al Rassemblement National francese. Ai 'Patrioti per l'Europa già aderiscono Fpo, storico alleato della Lega, tra i fondatori di Id, e, da oggi, i portoghesi di Chega, di recente molto vicini al gruppo nato dall'intuizione di Salvini e Le Pen. In attesa di vedere cosa farà il Rn - che potrebbe non scegliere prima dell'esito del secondo turno delle legislative di domenica -, quindi, il leghista mette una fiche sul progetto di Orban, che pare invece non interessare ai Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni, quantomeno allo stato. Chi non ha alcun dubbio  di ricollocamento è Forza Italia, parte integrante dei Popolari europei. Per tutta la campagna elettorale, il segretario nazionale di FI Antonio Tajani si è speso a favore dell'apertura di un dialogo tra il Ppe e i Conservatori di Meloni, a discapito dei Verdi. Tajani lo ha ribadito anche in giornata, sostenendo che la maggioranza che sosterrà la nuova commissione di Ursula von der Leyen in Europarlamento dovrà essere solida e avrà quindi bisogno dei voti di FdI. FdI è in trattativa con gli alleati del PiS, insieme al quale co-presiede i Conservatori europei. I polacchi però potrebbero aderire ai nuovi 'Patrioti', superando le distanze storiche con Orban, considerato un tempo troppo filo-russo. "Siamo in trattativa con Ecr e questo è l'elemento principale che deciderà del nostro futuro", ha detto, nei giorni scorsi, l'ex primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, specificando che il PiS è tentato di andare "in entrambe le direzioni".  Meloni, pur avendo lasciato aperta la possibilità astenendosi sul nome di von der Leyen al Consiglio Europeo, mantiene aperte tutte le opzioni in attesa di definire quale posizione potrà essere assegnata all'Italia nel nuovo governo. L'intento espresso dalla premier è quello di "superare" i risultati ottenuti dal Pd nel 2019, mirando quindi a un incarico economico di rilievo e alla vicepresidenza della Commissione per il candidato italiano, che sembra essere il Ministro per gli Affari Europei, Raffaele Fitto. Il voto di Fratelli d'Italia al Parlamento Europeo sarà determinato dall'esito delle negoziazioni. "Direi che la probabilità è del 50-50", ha spiegato, aggiungendo che "non è garantito" che il PiS rimanga in Ecr. Entro mercoledì dovrebbe esserci una decisione. In FdI non si crede che alla fine il PiS possa realmente lasciare Ecr ma niente è escluso allo stato. Si tratterebbe di una delle ipotesi meno vantaggiose per il primo partito di governo italiano, perché ridimensionerebbe considerevolmente la consistenza del gruppo che Meloni presiede, che, perdendo i 20 del PiS, passerebbe cosi' da 83 a 63 eurodeputati. Il Rassemblement National di Marine Le Pen, sotto la guida del giovane Jordan Bardella, emerge come forza dominante in Francia nel primo turno delle elezioni legislative, con la possibilità di accedere al potere per la prima volta nella Quinta Repubblica. I risultati ufficiali rilasciati dal ministero dell'Interno in tarda serata mostrano che, con il 33,1% dei voti, il Rassemblement National e i suoi alleati hanno preso il sopravvento sulla coalizione di sinistra del Nouveau Front Populaire, che ha raccolto il 28% dei voti. In terza posizione si colloca la coalizione del presidente Emmanuel Macron, ferma al 20%. I Repubblicani, che non hanno formato un'alleanza con il RN per queste elezioni, si sono fermati al 10%. Seguendo i risultati del primo turno, il RN ha già assicurato 37 seggi, l'NFP 32, mentre il blocco presidenziale ne ha ottenuti 2. Wed, 03 Jul 2024 08:14:44 +0000 Attualità “Libri e calici sotto le stelle”: presentazione del romanzo “Tutta colpa di Maria” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/corriere-letterario/32775-libri-e-calici-sotto-le-stelle-presentazione-del-romanzo-tutta-colpa-di-maria.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/corriere-letterario/32775-libri-e-calici-sotto-le-stelle-presentazione-del-romanzo-tutta-colpa-di-maria.html Domenica 7 luglio alle ore 19.30 il castello di Santa Severa nell’ambito della rassegna letteraria “ Libri e calici sotto le stelle” promossa da Regione Lazio organizzata dalla società in house LAZIOcrea d’intesa con Mic e Comune di Santa Marinella, ospita la   presentazione del romanzo “Tutta colpa di Maria”, dell’autrice Mara Fux.La presentazione in Sala Nostromo con ingresso gratuito è moderata dalla giornalista Francesca Lazzeri e i partecipanti potranno degustare calici di vino dei produttori del territorio associati alla  Strada del vino delle terre etrusco romane.“Tutta colpa di Maria” edito da Prospettiva Editrice, è una storia di vuoti e assenze che diventano talmente dilaganti da spingere alla riscrittura della propria esistenza.Livia, la protagonista del romanzo, è una donna apparentemente serena: ha una buona carriera, un marito che la ama, dei figli giudiziosi e una famiglia amorevole ma…In ogni famiglia spesso accade che vi sia uno scheletro più o meno “morto” e nel suo nucleo familiare questa figura è il nonno. L’uomo, che la donna non ha mai conosciuto e che oramai è defunto, ha abbandonato tutto per amore: il volto della giovane segretaria Carla, di 20 anni più giovane di lui, infatti, ha rapito il suo cuore da Don Giovanni spingendolo a lasciare ogni cosa, moglie e figli compresi. Livia che ha radici ben salde percepisce, tuttavia, una mancanza che si trasforma, successivamente, in un’intuizione: pur se il nonno è morto, la donna con cui l’uomo è fuggito può essere ancora in vita e lei potrebbe scoprire, quindi, quella parte di passato che le manca.Mara Fux, romana di origini friulane a metà degli anni ’80 avvia le prime collaborazioni con periodici di settore ed ha i primi approcci da ufficio stampa con le redazioni di quotidiani e radiotelevisioni che ben presto la vedono protagonista nell’organizzazione di sfilate di moda, rassegne di arte varia, concerti di musica rock, jazz, eventi cinematografici, televisivi e teatrali. Dalla fine degli anni ’90 si dedica principalmente alla valorizzazione dell’immagine coniugando esperienza e creatività nell’esecuzione di nuove strategie promozionali, scelta che la porta al fianco di importanti personaggi del mondo del cinema, TV, sport, ma anche personalità eccezionali che desiderano migliorare l’approccio con il pubblico e la comunicazione. “Tutta colpa di Maria!!!” pubblicato nel luglio 2019 da Prospettiva Editrice nonché vincitore del Premio Speciale della Giuria dell’VIIIa edizione del Premio Letterario Internazionale Città di Ladispoli, è il suo romanzo d’esordio. Wed, 03 Jul 2024 08:08:40 +0000 Corriere letterario Il progetto scenografico di Massimiliano e Doriana Fuksas, debutta nell’opera lirica https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/32774-il-progetto-scenografico-di-massimiliano-e-doriana-fuksas-debutta-nell-opera-lirica.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/32774-il-progetto-scenografico-di-massimiliano-e-doriana-fuksas-debutta-nell-opera-lirica.html Il Caracalla Festival omaggia Giacomo Puccini nei cento anni dalla scomparsa con una nuova produzione di Tosca, proposta dal 5 luglio al 9 agosto con il progetto scenografico di Massimiliano e Doriana Fuksas, al loro debutto nell’opera lirica. La regia è affidata a Francesco Micheli, mentre sul podio sale Antonino Fogliani. Nei ruoli protagonistici grandi voci della lirica: Sonya Yoncheva, Vittorio Grigolo, Carmen Giannattasio e Saimir Pirgu. Orchestra e Coro, diretto da Ciro Visco, con la partecipazione della Scuola di Canto Corale, sono del Teatro dell’Opera di Roma. La drammaturgia è di Alberto Mattioli, i costumi di Giada Masi e le luci di Alessandro Carletti. Video di Luca Scarzella, Michele Innocente e Matteo Castiglioni. I movimenti coreografici sono di Mattia Agatiello.«Tutto, in Tosca, a partire dai luoghi che scandiscono i tre atti, evoca la costruzione di regole, l’uso e l’abuso del potere - dice Francesco Micheli - La città di Roma, che ha concepito la grande potenza spirituale e quella temporale, la chiesa cristiana e l’impero Romano, vede questi due soggetti accomunati da un’identica forma di espressione: l’alfabeto capitolare latino. Quindi, nell’allestimento, diremo delle cose utilizzandolo: e se di solito Tosca è un’opera naturalista, lo spazio assoluto concepito da Massimiliano e Doriana Fuksas diventerà una sorta di pergamena su cui imprimere delle parole definitive, ovviamente in latino. Ma la messa in scena vuole essere anche un omaggio ad Anna Magnani, perché come Tosca è Roma, Roma è Anna Magnani. Tanto è vero che nel film Avanti a lui tremava tutta Roma lei è una sorta di Tosca novecentesca, una partigiana che lotta per la libertà».Ad alternarsi del ruolo di Floria Tosca sono Carmen Giannattasio (5, 17, 26 luglio; 3, 7 e 9 agosto), già protagonista al Costanzi della regia di Alessandro Talevi che riprendeva la prima rappresentazione assoluta del 1900, e Sonya Yoncheva (24 e 31 luglio). A cantare Cavaradossi sono invece Saimir Pirgu (5, 17, 26 luglio), Vittorio Grigolo (24 e 31 luglio) e Arsen Soghomonyan (3, 7 e 9 agosto). Yoncheva e Grigolo tornano a interpretare insieme i protagonisti del più romano dei capolavori di Puccini dopo il grande successo ottenuto nella tournée della Fondazione Capitolina in Giappone a settembre 2023. Nella parte di Scarpia, invece, due formidabili interpreti: Claudio Sgura (5 luglio; 3, 7 e 9 agosto) e Roberto Frontali (17, 24, 26 e 31 luglio), che torna sul palcoscenico delle Terme romane dopo aver incarnato Rigoletto nell’allestimento di Damiano Michieletto la scorsa estate. Completano il cast Domenico Colaianni (Sagrestano), Saverio Fiore (Spoletta) e Vladimir Sazdovski (Angelotti).Dal 16 luglio al 10 agosto l’omaggio a Puccini del Caracalla Festival 2024 prosegue con la messa in scena dell’ultimo lavoro del compositore lucchese, Turandot. Anche quest’opera viene proposta con il progetto scenografico di Massimiliano e Doriana Fuksas e la regia di Francesco Micheli, affiancati dallo stesso team creativo di Tosca. Diretta da Donato Renzetti, Turandot vede alternarsi nel ruolo della protagonista Angela Meade (16, 25, 28 luglio; 2 e 4 agosto) e Lise Lindstrom (6, 8 e 10 agosto), apprezzatissima protagonista del recente allestimento della Salome di Strauss con la regia di Barrie Kosky al Teatro Costanzi. Tra le voci più richieste del momento, Meade torna a cantare con l’Opera di Roma dopo il successo dell’Ernani del 2022 e sale per la prima volta sul palcoscenico di Caracalla a poco più di un mese dal suo debutto nel ruolo della principessa Turandot alla Los Angeles Opera. Nella parte di Calaf sono impegnati Luciano Ganci (16 luglio; 2, 4, 6, 8 agosto), Brian Jagde (25, 28 luglio) e Arsen Soghomonyan (10 agosto); in quella di Liù Maria Grazia Schiavo (16, 25, 28 luglio; 4 agosto) e Juliana Grigoryan (2, 6, 8 e 10 agosto). Piero Giuliacci canta l’imperatore Altoum, Alessio Cacciamani Timur. Ping, Pong e Pang sono rispettivamente interpretati da Haris Adrianos, Marcello Nardis e Marco Miglietta. Mattia Rossi, dal progetto “Fabbrica” Young Artist Program dell’Opera di Roma, è impegnato nella parte di Un mandarino. Orchestra e Coro, diretto da Ciro e Visco, con la partecipazione della Scuola di Canto Corale, sono della Fondazione Capitolina.La prima rappresentazione di Tosca è prevista per venerdì 5 luglio. Repliche mercoledì 17, mercoledì 24, venerdì 26 e mercoledì 31 luglio, sabato 3, mercoledì 7 e venerdì 9 agosto. Tutte le rappresentazioni iniziano alle ore 21.00.   Wed, 03 Jul 2024 08:04:34 +0000 Cultura L'eccezione antropologica italiana secondo mantovano https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/32773-l-eccezione-antropologica-italiana-secondo-mantovano.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/32773-l-eccezione-antropologica-italiana-secondo-mantovano.html Nei giorni scorsi due eventi si sono svolti all’attenzione di chi ha a cuore la crisi umana che attanaglia l’Occidente da almeno mezzo secolo, da quando esplose negli Anni 60 del secolo scorso. Una crisi antropologica che viene da lontano. Si tratta di una aggressione politica e militare da parte di un asse di Paesi uniti fra loro dal rifiuto delle libertà e dall’odio contro la civiltà occidentale, sia per come si è ridotta da decenni di secolarismo, sia per alcuni suoi valori qualificanti, che rimangono nonostante la crisi antropologica. Due eventi hanno cercato di affrontare questa crisi, il primo, Il Festival dell'umano, organizzato dal network Ditelo sui tetti, e la Manifestazione nazionale per la vita, entrambi svoltisi a Roma rispettivamente il 18/19 giugno e il 22 dello stesso mese. Riprendo dal sito del Governo Italiano Presidenza del Consiglio dei Ministri (governo.it) l’interessante intervento che il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, che ha pronunciato al “Festival dell’Umano tutto intero”, nella sessione dedicata a “L’eccezione (antropologica) italiana per l’Europa e il mondo”. Vale la pena leggere le profonde riflessioni storiche, culturali, sociali, politiche e religiose. Ho cercato di sintetizzare parzialmente per il giornale. L'intervento del Sottosegretario Mantovano al 1° Festival dell’«Umano tutto intero»: ’Eccezione (antropologica) italiana è utile al mondo?“ L’Italia è un Paese sbagliato. Può dispiacerci, ma è così. È stato quasi sempre dalla parte sbagliata. Ha perduto tutti gli appuntamenti più significativi con la Storia: al momento della rivolta luterana è rimasto con la Chiesa cattolica; ha vissuto sì il Rinascimento, ma conferendo a esso un’impronta di fede; ha mostrato scarso entusiasmo per la Rivoluzione francese, tant’è che quando Napoleone ha condotto in Italia i lumi del progresso sulle baionette dei propri soldati, tutti i popoli della Penisola, chi più chi meno, si sono ribellati; sembrava aver estromesso il potere clericale con la formazione dello Stato unitario, ma poi lo sciagurato Concordato lo ha ripristinato. E così via, fino ai giorni nostri, che vedono nel governo Meloni l’apoteosi dell’anomalia: quella di un popolo che elegge una maggioranza sulla base di un programma elettorale, e questa maggioranza sostiene un governo che prova a essere coerente con quel programma. Sbaglio che più grave non si può, in controtendenza con la felice esperienza dell’ultimo decennio, che invece aveva visto formarsi governi a prescindere dalla variegata e mutevole volontà popolare”. C’è un momento in cui questo “sbaglio” ha impresso il suo sigillo nella pietra. È descritto in uno di quei romanzi che non dovremmo stancarci di leggere coi nostri figli o coi nostri nipoti: si tratta di Quo vadis?, del polacco Henryk Sienkiewicz, a cui per quest’opera nel 1905 fu riconosciuto il premio Nobel per la letteratura. La storia è conosciuta: a Roma infuria la persecuzione di Nerone, e i Cristiani convincono Pietro ad allontanarsi dall’Urbe perché altrimenti sarebbe stato ucciso. Era una preoccupazione fondata, era più di un rischio: e peraltro da sempre i cristiani pregano per il Papa affinché “non tradat eum in ánimam inimicórum éius”. Così Pietro esce da Roma e inizia a percorrere la via Appia e, nel luogo dal quale adesso parte la strada che conduce alle catacombe di S. Callisto, incrocia un Uomo che invece si dirige verso Roma; non lo riconosce subito, anche se il viandante ha una immagine familiare. Gli domanda: Quo vadis, Domine? La risposta svela a Pietro chi è quell’Uomo e qual è il destino dell’Apostolo: Eo Romam, iterum crucifigi (vado a Roma, per essere crocifisso nuovamente). Pietro comprende e torna sui suoi passi. L’incontro, ripreso nel romanzo, deriva da una antichissima tradizione popolare, ricordata dal magistero pontificio. In quel sito sorge la piccola chiesa del "Domine quo vadis": fu visitata nel 1983 da Giovanni Paolo II, che definì quel luogo di "speciale importanza nella storia di Roma e nella storia della Chiesa". Perché di "speciale importanza”? Perché segna l’indissolubile originario legame fra Roma e la fede cristiana, e quindi fra l’Italia che ha Roma al centro, e il cristianesimo. Non è un legame solo confessionale: è un legame storico e culturale, che ha impresso nella nostra Nazione un sigillo materiale. Sì, anche quando non esisteva politicamente come Nazione, l’Italia è stata unita nella cultura e nella fede. Il legame fra Roma e l’Italia si è dilatato in Europa e nel mondo. Lo ha ricordato di recente Ernesto Galli della Loggia, in un’editoriale sul Corriere della sera, quando ha elencato quelli che ha definito i caratteri ambientali, visivi e sonori tipici dell’Europa, che si ritrovano anche oltre gli Oceani, lì dove gli europei si sono radicati. Quei caratteri sono partiti da Roma e, percorrendo le vie consolari, hanno raggiunto ogni angolo dell’Europa e del mondo. Quel sigillo ha lasciato il segno nella pietra, nel senso più concreto del termine: la piccola chiesa è stata edificata attorno all’impronta dei piedi che, sempre secondo la tradizione, Cristo ha impresso sul selciato della via Appia. Luogo di "speciale importanza nella storia di Roma e nella storia della Chiesa": nel momento in cui Pietro, pietra angolare su cui viene edificata la Chiesa, viene unito a Roma, perfino le pietre di Roma ne diventano testimoni per i millenni che seguiranno. Quello che una robusta corrente del pensiero, della politica, dell’economia e della finanza considera da secoli uno “sbaglio”, inizia proprio da lì. Per Giovanni Paolo II non era uno “sbaglio”, lo definiva al contrario una “eccezione”, la c.d. “eccezione italiana”: il Papa Santo usava questa espressione per intendere la straordinaria resistenza della nostra Nazione attorno ai suoi principi identificativi. Non voglio aprire il capitolo di quanto di questa eccezione sopravviva oggi. Il mix costituito da sentenze della Corte costituzionale, sentenze dei giudici di legittimità e di merito, e di leggi su materie eticamente sensibili approvate nelle ultime legislature, in particolare durante il governo Renzi, hanno circoscritto notevolmente l’area della eccezione. Questi provvedimenti hanno inciso sul comune sentire. L'immagine della statua della maternità rifiutata dagli esperti del Comune di Milano è la sintesi di tutta questa deriva. Le immagini sintetizzano meglio delle parole. l’opera in bronzo, intitolata Dal 'latte materno veniamo', rappresenta una donna che allatta al seno un neonato, una stata donata dalla scultrice Vera Amodeo al capoluogo lombardo dai figli dell’artista. La sua posa doveva avvenire in una piazza della città, ma ha avuto il parere contrario della commissione del Comune, con la seguente motivazione: “La scultura rappresenta valori rispettabili ma non universalmente condivisibili da tutte le cittadine e i cittadini, ragion per cui non viene dato parere favorevole all’inserimento in uno spazio condiviso”. E' la certificazione evidente che viviamo un periodo in cui ci stiamo allontanando dall’essere eccezione (viene in mente la furia che in alcune città USA ha portato alla rimozione delle statue di Colombo, et similia)! Sarebbe interessante capire cosa ne pensano i componenti della Commissione su come su come ciascuno di loro è venuto al mondo! Ma, grazie a Dio, qualche residuo di anormalità in Italia c’è ancora. Se ne ha traccia non solo nello scandalo di un governo che si è formato in coerenza col voto popolare, ma pure in qualche profilo che, dalla prospettiva che affrontiamo oggi, e in particolare in questo panel, è stato poco scandagliato. Il G7 dei capi di Stato e di Governo ha attestato l’importanza dell’avvio da parte dell’Italia del “piano Mattei per l’Africa”. L’Italia non arriva certamente per prima in Africa. Ma costituisce una eccezione il modo in cui, fra mille difficoltà, affrontando mille ostacoli, con mille incertezze, essa ha proposto e sta seguendo l’avvio del Piano. È una eccezione quanto alla modalità di interlocuzione con le singole Nazioni africane. Fa eccezione certamente rispetto a come in questi anni Russia e Cina intervengono in Africa: la Russia con contingenti in armi, aprendo nuove basi militari, appoggiando rivolgimenti violenti, tutelando l’estrazione delle materie prime nelle aree a maggiore rischio; la Cina con la sua finora inarrestata espansione infrastrutturale, commerciale e tecnologica. Ma il modo italiano è differente anche rispetto ad altre Nazioni europee, che fino a un recente passato hanno utilizzato - e in parte ancora utilizzano - le incredibili ricchezze dell’Africa, con scarso ritorno per le popolazioni locali: adesso ne pagano il prezzo, essendo costrette a ridimensionare la loro presenza e a ritirarsi. Il Piano Mattei risponde a una logica differente: quella di un approccio paritario, che certamente distingue fra le Nazioni che mettono a disposizione le risorse, e le Nazioni destinatarie delle risorse medesime. Il sottosegretario risponde alle critiche  Rispondo a chi critica il Piano perché non sarebbe preciso nei dettagli: noi abbiamo scelto di stabilire la governance e le linee di fondo, e non intendiamo imporre nulla dall’alto. Il Piano Mattei non è un diktat: è un orizzonte entro il quale definire ogni singolo passo sulla base di un confronto paritario con gli interlocutori africani, rendendo sempre stretti i reciproci legami di fiducia e di collaborazione. Questo vuol dire guardare all’Africa con spirito costruttivo e non predatorio. A chi dice che pensiamo di conferire risorse a Paesi di origine o di transito dei migranti, quasi fosse un corrispettivo perché loro controllino le partenze, rispondo che questa era l’impostazione dell’Unione europea nei confronti degli Stati europei di primo approdo prima che il governo italiano - quello in carica - la ribaltasse: in sintesi, denaro in cambio del trattenimento dei migranti. La dinamica del Piano Mattei è diversa: favorendo lo sviluppo negli Stati di origine, si creano le condizioni per non emigrare; curando la formazione di chi comunque intende lasciare il proprio Paese, ci si assicura già a monte, attraverso flussi migratori regolari, un percorso di integrazione anzitutto lavorativa. Abbiamo iniziato mettendo ordine nella quantità frammentata di risorse del nostro sistema di cooperazione: fermando gli interventi a pioggia, concentrandoci su progetti che lascino traccia. È un approccio che rispetta non soltanto i popoli africani e i loro governanti, ma anche le singole persone. Dobbiamo stroncare la prospettiva che il modo per arrivare in Italia e in Europa sia quello di affidare il proprio denaro e la propria vita ai trafficanti, e di affrontare viaggi disperati. L’eccezione italiana deve essere anche questa, non quella di sostenere ong che si collochino al limite delle acque territoriali libiche o tunisine per raccogliere chi parte sui barchini: perché quel sostegno, anche solo finanziario, fatto anche con le migliori intenzioni, è un incentivo ai traffici di morte. L’eccezione italiana fuori dall’Italia ha un altro scenario di riferimento: quello latinoamericano e si declina nella collaborazione per il contrasto al narcotraffico. I clan criminali mettono in ginocchio troppe aree del Sud e del Centro America, condizionano la vita quotidiana, distorcono l’economia, corrompono la politica. L’Italia fornisce know-how e concreta collaborazione per combattere questa deriva: la nostra legislazione è presa a modello, nostri funzionari e ufficiali delle forze di polizia svolgono attività di addestramento, nostri magistrati suggeriscono percorsi di indagini. Anche su questo terreno l’eccezione italiana si manifesta con efficacia. Anche nel modo di trattare le crisi internazionali, a cominciare da quella in Ucraina e da Gaza, l’Italia fa valere il suo tratto. Penso, al netto degli aiuti in termini di difesa, a quanto l’Italia ha fatto e sta facendo per garantire l’energia elettrica in una parte significativa del territorio ucraino e all’avvio dei progetti per la ricostruzione a Odessa. Oppure, quanto a Gaza, all’impegno congiunto della nostra Difesa, dell’intelligence, degli Esteri, e della Salute, che finora ha permesso di tirare fuori da quell’inferno 58 bambini gravemente feriti e 98 maggiorenni, loro familiari, per condurli nei principali ospedali della nostra Penisola, per lo più pediatrici. È un gesto di concreta vicinanza a ciascuno di loro, ma è al tempo stesso un segnale di pace in quell’area: come abbiamo condannato l’attacco terroristico contro Israele, così soccorriamo, per quello che ci viene permesso, i piccoli che ne subiscono le conseguenze. E attraverso questo proviamo a stabilire condizioni di reciproca fiducia che permettano le interlocuzioni necessarie per comporre la crisi. Chiudo da dove ho iniziato: dal legame fra Roma e Pietro, che è all’origine della eccezione italiana. Ci sono stati momenti in cui Pietro si è allontanato da Roma: non sono stati anni felici. S. Caterina da Siena è stata proclamata Patrona d’Italia anche per il suo impegno per riportare il Papa da Avignone a Roma. Sono molto grato alle associazioni che costituiscono il network Sui tetti, a chi lo promuove, e a chi ha organizzato questa due giorni di riflessione perché fornisce il suo contributo a che questo legame continui a esserci. Nel 2001, dopo aver assistito alla proiezione di un nuovo film tratto dal romanzo di Henryk Sienkiewicz, Giovanni Paolo II commentò in questo modo: “Non si può capire l’odierno quadro della Chiesa e della spiritualità cristiana (se) non ritornando alle vicende religiose degli uomini che, entusiasmati dalla Buona notizia su Gesù Cristo, divennero i Suoi testimoni. Bisogna ritornare a questo dramma che si verificò nelle loro anime, in cui si confrontarono l’umano timore e il sovrumano coraggio, il desiderio di vivere e la volontà di essere fedele fino alla morte, il senso della solitudine davanti all’impassibile odio e nello stesso tempo l’esperienza della potenza che scaturisce dalla vicina, invisibile presenza di Dio e dalla comune fede della Chiesa nascente. Bisogna ritornare a quel dramma perché nasca la domanda: qualcosa di quel dramma si verifica in me?”. Le giornate che stanno per concludersi attestano quanto voi intendiate essere non soltanto testimoni ma soprattutto protagonisti, ciascuno per il suo, di questo incredibile dramma, in una Nazione eccezionale qual è l’Italia. Tue, 02 Jul 2024 07:21:52 +0000 Cultura Pediatria, Neonatologia e Fibrosi Cistica, convegno nazionale organizzato dall'Asp di Catanzaro https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/32772-pediatria-neonatologia-e-fibrosi-cistica-convegno-nazionale-organizzato-dall-asp-di-catanzaro.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/32772-pediatria-neonatologia-e-fibrosi-cistica-convegno-nazionale-organizzato-dall-asp-di-catanzaro.html Lamezia Terme, 2 luglio 2024 - Dal 4 al 6 luglio si svolgerà nel Centro Congressi del T-Hotel di Feroleto Antico il primo Update in Pediatria, Neonatologia e Fibrosi Cistica; l’atteso evento, valido per l’Educazione Continua in Medicina #ECM,  è stato curato dal Dipartimento Materno Infantile dell’ASP di Catanzaro.  La salute dei bambini, da sempre tema centrale della sanità pubblica,  si trova oggi ad affrontare sfide nuove, generate da molteplici fattori. La moderna pediatria si deve confrontare con situazioni acute, spesso infettive e legate ad agenti microbici evoluti, con condizioni croniche quali le malattie non trasmissibili legate a fattori genetici, nonché con tutta una serie di patologie legate a fattori modificabili quali le abitudini alimentari. Si registra inoltre un significativo incremento epidemiologico dei disturbi dello spettro autistico, che genera una domanda di salute con approccio multidisciplinare.  Il corso “Update in Pediatria, Neonatologia e Fibrosi Cistica” si propone di affrontare alcune di queste tematiche per offrire ai partecipanti, attraverso un panel selezionatissimo di esperti e con un sistema didattico interattivo, un aggiornamento di qualità su temi che in questa ottica sono centrali.  L’aggiornamento scientifico sarà sviluppato da professionisti esperti ed accademici di riconosciuta fama nazionale ed internazionale e coprirà aree che hanno visto importanti sviluppi recenti che il pediatra deve acquisire e approfondire. Tra questi il ruolo cruciale del microbioma nelle primissime fasi dello sviluppo della salute (anche neuro-evolutiva) del bambino e l’interazione di questo con la nutrizione. Inoltre le novità in tema di epatopatie, dell’uso della tecnologia per immagini, delle patologie croniche complesse, incluse le patologie bronco-polmonari, quelle neurologiche, e la celiachia. Un capitolo specifico sarà dedicato alla fibrosi cistica, che ha visto l’introduzione di terapie innovative che possono cambiare l’evoluzione della patologia e, pertanto, meritano ampio approfondimento e diffusione.   Per il Dipartimento materno infantile dell’Azienda, che ha aumentato nel 2023 le prestazioni di oltre il 20%, l’evento scientifico rappresenta un’importante opportunità di confronto con le più importanti realtà pediatriche nazionali,nell’ottica di una crescita continua che deve portare a garantire ai cittadini calabresi i migliori standard assistenziali. Tue, 02 Jul 2024 07:17:38 +0000 Catanzaro I catanesi Arezzo-Ndrecaj vincono la tappa del campionato italiano https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/32771-i-catanesi-arezzo-ndrecaj-vincono-la-tappa-del-campionato-italiano.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/32771-i-catanesi-arezzo-ndrecaj-vincono-la-tappa-del-campionato-italiano.html La storia è scritta. Per la prima volta, nel campionato assoluto di beach volley maschile, una coppia catanese sale sul gradino più alto del podio. Franco Arezzo e Geri Ndrecaj, top team della Masterball Academy, conquistano la vittoria nella seconda tappa, conclusasi ieri alle Capannine di Catania. In finale i due catanesi – trascinati sulla sabbia di casa da una straordinaria cornice di pubblico – superano per 2-0 Mauro Sacripanti e Giacomo Titta. Una vittoria di cuore, di qualità, di tecnica fortemente voluta. “Un sogno che si realizza – spiega Franco Arezzo, classe 1993, premiato come miglior giocatore – perché vincere sulla sabbia di casa, davanti alle persone che amo, la mia famiglia in primis, il bene più prezioso, agli amici e a quelli che credono in te, non ha avuto prezzo. Straordinaria emozione, forse la più bella provata nella mia vita sportiva. Ora non dobbiamo fermarci. Ci aspettano nuove sfide, tornei dove metterci alla prova. La svolta? Secondo me il nono posto del torneo internazionale di Messina al Futures, ci ha permesso di maturare e di prendere piena consapevolezza, dopo un periodo non positivo in termini di risultati”. Per Geri Ndrecaj un successo indimenticabile: “La corsa verso i miei genitori dopo la vittoria in semifinale su Bigarelli e Reggiani racconta cosa significa avere la propria famiglia a fianco. Sono felice perché crediamo molto in questo sport. Lavoriamo duramente per ottenere grandi risultati. Sono emozioni che condivido con tutte le persone del nostro team che ci aiutano a crescere”. Terzo posto per Bigarelli-Reggiani, avversari tosti battuti in semifinale proprio da Arezzo-Ndrecaj al termine di tre set tiratissimi. “Giocare – ricordano all’unisono - a mezzogiorno, sotto il caldo, con la tensione della sfida diretta, con la consapevolezza che ci giocavamo qualcosa di storico, non era facile. Vincere per 2-1, raccogliendo tutte le energie nel terzo set, è stato davvero speciale”. Si completa la splendida cavalcata dopo un sabato magnifico. Sicuramente significativa è stata la prima partita vinta nel main draw proprio su Daniele Lupo – medaglia olimpica d’argento a Rio nel 2016 - e Ivan Zaytsev (23-21, 21-19). Le vittorie su Federico Geromin e Matteo Camozzi (21-17, 21-18) e Tiziano Andreatta e Manuel Alfieri (18-21, 21-19, 15-13) completano un sabato capolavoro. Le due vittorie di ieri, in semifinale su Luca Bigarelli e Riccardo Reggiani, superati al terzo set 21-16, 16-21, 15-12, e, in finale (22-20, 23-21), su Mauro Sacripanti e Giacomo Titta, valgono la storia.  Sorridono emozionati i fratelli Giosué e Federico Andronico, anime della Masterball Academy, la società di beach volley, quinta nel settore maschile alle finali del campionato italiano per società a Bibione. Grande soddisfazione anche per il tecnico della coppia Dario Giuffrida, il preparatore Marco De Costa e il mental coach, Cinzia Pennisi. “Il grazie – confessano i due premiati dal presidente Fipav Sicilia Antonio Locandro – è doveroso, inoltre, rivolgerlo alle Capannine e anche a tutti i ragazzi che si allenano con noi ogni giorno, che hanno accettato di allenarsi con noi, migliorando e aiutando a migliorarci”. Nel femminile vittoria di Giada Bianchi e Reka Orsi Toth su Michela Lantignotti e Giada Benazzi (2-0). Terzo posto per Sara Breidenbach e Chiara They su Federica Frasca e Alice Gradini. Tue, 02 Jul 2024 07:10:23 +0000 Catania Torna "Ibla Grand Prize", giunta alla 33esima edizione https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/32770-torna-ibla-grand-prize-giunta-alla-33esima-edizione.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/32770-torna-ibla-grand-prize-giunta-alla-33esima-edizione.html Conto alla rovescia per la nuova edizione, la 33esima, di “Ibla Grand Prize”, il  prestigioso concorso internazionale di musica e canto promosso dalla Fondazione Ibla, con la direzione artistica del maestro Salvatore Moltisanti. La manifestazione, che si svolgerà dal 7 all'11 luglio 2024 a Ragusa Ibla, è un appuntamento imperdibile per giovani talenti musicali provenienti da tutto il mondo. Il concorso offre ai partecipanti la possibilità di esibirsi davanti a una giuria di esperti del settore, composta da direttori d'orchestra, produttori e impresari. I vincitori avranno l'opportunità di esibirsi nei più importanti teatri in Europa, Asia e America, un'occasione unica per farsi conoscere e avviare una carriera internazionale. Gli artisti in gara sono selezionati attraverso un rigoroso processo di valutazione dei loro curriculum e delle loro esibizioni, che vengono giudicate da una giuria altamente qualificata. Durante il concorso, i concorrenti si esibiscono in diverse categorie, cercando di ottenere l'approvazione della giuria per avere la possibilità di esibirsi nei teatri più prestigiosi del mondo, come accaduto appena qualche settimana fa ai vincitori della scorsa edizione, che hanno concluso il tour esibendosi alla Carnegie Hall a New York. La manifestazione si sviluppa su diverse giornate e in varie location storiche di Ragusa Ibla, permettendo al pubblico di godere della musica in contesti suggestivi e affascinanti. Le esibizioni musicali si svolgeranno tutte dalle 20,30 alle 23,30 al Teatro Donnafugata il 7 e 8 luglio, alla Sala Falcone Borsellino il 7, 8, 10 e 11 luglio, all’Auditorium San Vincenzo Ferreri dal 7 all'11 luglio ed infine nel Cortile di Palazzo Ottaviano Bruno il 7, 8, 10 e 11 luglio, in questo caso a partire dalle ore 21,00. Particolarmente significativo è l'appuntamento a Villa Anna a Ispica, il 9 luglio con un bellissimo concerto di gala ad ingresso libero.  Salvatore Moltisanti, direttore artistico dell'evento, rilancia l’appuntamento che tra l’altro vedrà anche il ritorno della principessa Dewi Sukarno, da anni grande sostenitrice del concorso internazionale: “Quest’anno Ibla Grand Prize celebra la sua 33esima edizione. Siamo orgogliosi di continuare a promuovere il talento musicale internazionale in una cornice tanto suggestiva come Ragusa Ibla. La musica è un linguaggio universale che unisce, e questo concorso è la dimostrazione del suo potere. Ogni anno vediamo giovani musicisti di straordinario talento che portano con sé non solo la loro musica, ma anche storie e culture diverse, arricchendo così il nostro evento e la nostra comunità”. Il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, ha espresso grande entusiasmo: “La manifestazione non solo arricchisce culturalmente la nostra città, ma offre anche un’importante vetrina ai giovani talenti provenienti da tutto il mondo. Ragusa Ibla si conferma ancora una volta come crocevia di culture e arti. È un evento che attira visitatori e appassionati, promuovendo non solo la musica ma anche il nostro patrimonio culturale e artistico”. Patrizia Valenti, commissario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, è sulla stessa lunghezza d’onda:“Il nostro supporto all’Ibla Grand Prize è un investimento nella cultura e nella comunità. Il brand Ragusa si costruisce anche grazie ad eventi di alto profilo, in grado di valorizzare il nostro territorio provinciale, rilanciandolo in un contesto più ampio. La musica è un linguaggio universale, supera i confini ed ha il potere di unire le persone, soprattutto quando coinvolge giovani artisti internazionali che arrivano in questa parte di Sicilia. Un'esperienza che arricchisce la comunità iblea e che, allo stesso tempo, parla della provincia di Ragusa al mondo”. L'evento gode del patrocinio del Comune di Ragusa, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e della Banca Agricola Popolare di Ragusa, oltre al sostegno di sponsor e associazioni locali. Tue, 02 Jul 2024 07:04:46 +0000 Ragusa Spirito Mediterraneo, a Fuscaldo prima rassegna sugli amari calabresi https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/32769-spirito-mediterraneo-a-fuscaldo-prima-rassegna-sugli-amari-calabresi.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/32769-spirito-mediterraneo-a-fuscaldo-prima-rassegna-sugli-amari-calabresi.html “La prima rassegna degli amari, dei distillati e degli spirits calabresi, che abbiamo avuto l’onore di ospitare nel nostro meraviglioso centro storico, ha riscosso ciò che ci aspettavamo, partendo da una massiccia ed ordinata partecipazione e dai giudizi, più che positivi, che abbiamo avuto modo di registrare in questi due giorni. Ciò che mi piace sottolineare, è il successo di una Comunità tutta e di quei concittadini laboriosi ed attivamente impegnati, che fanno parte di quel cuore pulsante che la nostra Amministrazione comunale ha voluto rendere protagonista della nostra quotidianità e del nostro agire”. È più che soddisfatto il sindaco Giacomo Middea: la prima rassegna regionale sul mondo degli amari, dei distillati e degli "Spirits" ha raccolto consensi, apprezzamenti e tantissima partecipazione. Migliaia di visitatori in due giorni.   L’evento è stato organizzato dal Comune di Fuscaldo insieme all'associazione “Volare” ed alle “Meraviglie del borgo”. Ed ha avuto il supporto, importante, della regione Calabria, di Arsac, della Proloco, dell'Unpli, dell'Università Mediterranea, del “Fatto in Calabria” rappresentata dal presidente Katia Oliva, di “Terredamare” e del Csv di Cosenza. Taglio del nastro emozionante, alla presenza dell’assessore regionale Gianluca Gallo, del commissario Arsac Fulvia Caligiuri, di tutti i protagonisti ma soprattutto delle due bande musicali del paese, dello spettacolo di danza e dei giocolieri del fuoco, tra sorrisi e condivisione. Oltre 26 aziende presenti, ognuna delle quali inserita in un contesto magico, il centro storico di Fuscaldo che ha aperto i suoi famosi “portali” ed ospitato talenti da ogni parte d’Italia, compresi i maestri scalpellini. Anche il gruppo Caffo, che ha “aperto” il mercato per i liquori calabresi, è stato protagonista indiscusso con la presenza del patron, Nuccio Caffo, che è stato premiato insieme ad altri imprenditori ed istituzioni.  Alla kermesse hanno partecipato altri importanti partner creativi, così da offrire un palcoscenico privilegiato per liquorifici e distillerie, sia storiche che emergenti, permettendo loro di presentare al pubblico le loro prelibatezze e di condividere la passione per l'arte della liquoreria e della distillazione.   Liquori e "Spirits" in prima fila, tra degustazioni guidate, incontri con produttori, e seminari tematici, i visitatori hanno l'opportunità di approfondire le tecniche di produzione, le tradizioni e le tendenze del settore. Il tutto assieme allo spirito musicale, alla spiritosa comicità, alla spiritualità religiosa allo spirito di identità alle radici, all'appartenenza.  Workshop importanti come quello sulla “Calabria Spirits Brand & Design” organizzato dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria con la professoressa Francesca Giglio e molto apprezzati, anche, quelli di Arsac ed Agenzia delle Dogane con i direttori ed i responsabili regionali in prima linea.  “Un grazie particolare va a chi si è speso, giorno e notte, per la riuscita dell’evento e per allestire una macchina organizzativa perfetta ed efficiente. Ringrazio tutta la squadra amministrativa ed il nostro consigliere delegato, Carmine Scrivano, sempre presente ed affabile, i volontari e le associazioni che non hanno risparmiato energie per realizzare le meraviglie che abbiamo potuto ammirare. Grazie agli standisti, ai cittadini di Fuscaldo ed a tutte le amiche e gli amici che, insieme, hanno rappresentato l’anima di Spirito Mediterraneo”, la chiosa del sindaco.  Una bellissima festa ed una rassegna che ha posto basi importanti per il futuro. Fuscaldo è stato, per due giorni, al centro del Mediterraneo con la presentazione, unica al Sud, dei migliori beach club d’Italia, gestita e coordinata dalla giornalista enogastronomica Giovanna Pizzi, alla presenza dei due curatori, Andrea Guolo e Tiziana Di Masi, insieme ai 12 stabilimenti calabresi inseriti nella prestigiosa guida e presenti per la speciale occasione.  E poi i premi, presentati dalla conduttrice Maria Rosaria Gairo e realizzati dalla designer Luigia Granata, che ha convinto tutti ed inorgoglito Spirito Mediterraneo. Non per ultima, la comunicazione social del gruppo Igers, che ha moltiplicato la visibilità dell'evento. Tue, 02 Jul 2024 07:02:40 +0000 Cosenza I trent'anni del Comitato Fairplay, e i premi nel Salone d'Onore del Coni https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/32767-i-trent-anni-del-comitato-fairplay-e-i-premi-nel-salone-d-onore-del-coni.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/32767-i-trent-anni-del-comitato-fairplay-e-i-premi-nel-salone-d-onore-del-coni.html Un'idea che è innanzitutto un valore, nata nel mondo dello sport ma che è diventata uno stile di vita: il fair play. Celebrato venerdì 28 giugno nel Salone d’Onore del Coni, al Foro Italico di Roma, con l'iniziativa “FAIR PLAY for LIFE”, promossa dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play presieduto da Ruggero Alcanterini, che celebra i trent'anni di attività. I premi "FAIR PLAY for LIFE" sono stati assegnati a personalità di vari settori, dallo sport alla cultura, dall'informazione alla società civile. Tra i premiati, all'evento presentato dalla giornalista della stampa estera Lisa Bernardini, figura anche Philippe Housieaux, ex olimpionico e punto di riferimento nel settore della comunicazione, nonché leader dell’European Fair Play Movement. L'evento si è aperto con l'Inno nazionale eseguito dalla banda dell'esercito e con il discorso del presidente del Coni Giovanni Malagò: "Sono felice di essere qui. È un grande momento per lo sport italiano, abbiamo anche il Tour de France che parte da Firenze. Oggi, vista la situazione della nostra società, c'è un grande bisogno di Fair Play, non solo nello sport. Il Comitato ha una straordinaria capacità di agire in questo senso, anche attraverso il lavoro volontario. Grazie di cuore. Viva lo Sport. Viva l'Italia". Il presidente del CNIFP, Ruggero Alcanterini, ha aggiunto: "Promuoviamo i valori dello sport. Tra meno di un mese inizierà l'Olimpiade, che sarà speciale per il contesto storico in cui avrà luogo. Il Fair Play è più importante che mai." Cosi la mattina del 28 giugno 2024, dopo il grande successo della prima e seconda edizione, è tornata l’iniziativa “FAIR PLAY for LIFE”, ospitata presso il Salone d’Onore del CONI ed indetta dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play presieduto da Ruggero Alcanterini. Con il patrocinio del CONI e la presenza del  Presidente Giovanni Malago’, e con il patrocinio anche di Sport e Salute (intervenuta al riguardo la Prof.ssa Maria Spena), l’evento si è svolto in collaborazione strategica con ACSI - Associazione di Cultura Sport e Tempo Libero presieduta da Antonino Viti, e il supporto dell’ Associazione Culturale Occhio dell’Arte APS condotta dalla giornalista della Stampa Estera Lisa Bernardini.  Partners per il 2024, ONA (Osservatorio Nazionale Amianto) e Associazione MOVE (Arte, Sport, Spettacolo, Cultura). Arrivato dall’estero dove vive, tra i premiati della mattinata Philippe Housiaux, ex olimpionico e leader nel campo della comunicazione, nonché attuale guida dell’ European Fair Play Movement.  Con l’abbraccio in sala di un discreto gruppo di ciclisti e delle loro amate biciclette al seguito, che hanno reso allegro, vivace e colorato il Salone d’Onore, sono stati consegnati riconoscimenti a prestigiose carriere e a talenti trasversali: dall’informazione (Paolo Borrometi, Davide Di Santo), allo sport (Nicola Spadea – circondato dall’affetto di alcuni suoi alunni del Chris Cappell College di Anzio; Emanuele Bruno – premiato a sorpresa nell’occasione; Federica Cappelletti, Rossana Ciuffetti, Michela Moretti Girardengo, Andrea Perugini, Antonio Lopizzo), dallo spettacolo (Vittorio Storaro e Carla Vistarini) alla società civile (Arianna Dalla Zanna, Antonella Di Tonno,  Pasquale Montilla, Anna Pasotti). A fine premiazione, brindisi offerto dalla Azienda Talamonti, eccellenza abruzzese. Presenti all’happening esponenti rappresentativi delle nostre Forze Armate, a partire da una nutrita formazione della Banda dell’Esercito Italiano (diretta per l’occasione dal Maggiore Antonella Bona) che, in questo 2024, festeggia il compleanno dei 60 anni, e che ha omaggiato i presenti di un breve, intenso concerto. Ben 4 i brani presentati: Inno nazionale, Inno Olimpico, Cavalcata delle Valchirie (per ricordare il film Oscar “Apocalipse Now” in omaggio alla presenza in sala di Vittorio Storaro), Inno Olimpico.  Coinvolte le Istituzioni, a cominciare dall’Onorevole Luca Ciriani, Ministro per i Rapporti con il Parlamento, e dalla Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, l’Onorevole Eugenia Roccella, che hanno fatto pervenire i rispettivi saluti attraverso due  coinvolgenti contributi video, proiettati ad inizio evento. Ha  fatto recapitare un altrettanto carismatico messaggio scritto dal Ministro della Difesa Guido Crosetto. Saluti scritti anche dall’Onorevole Federico Mollicone, Presidente Commissione VII Camera Cultura Istruzione Scienza Ricerca Editoria Sport. Parterre de rois. Tra gli altri, sono intervenuti  S.E. Henry Okemba, Ambasciatore Repubblica del Congo; il Generale Roberto Angius, Capo di Stato Maggiore del Comando Logistico; il Generale di Brigata Aerea  Urbano Floreani, Capo del 5 Reparto Comunicazione dello Stato Maggiore Aereonautica,  accompagnato dal Ten. Colonnello Luigi Spagnoletti; il Prof. Attilio Parisi, Rettore Università degli Studi di Roma “Foro Italico”.   Per quanto riguarda volti esponenti dei campi più disparati, si sono riconosciuti il cantante Amedeo Minghi; la soprano Lucia Rubedo, da poco decretata “Voce Rivelazione dell’Anno” al Teatro Ghione; la cantautrice venezuelana Gisela Josefina Lòpez;  i compositori Claudio Simonetti e Marco Werba; lo stilista Vincenzo Merli; la cantante Giò Di Sarno; la conduttrice sportiva Antonella Biscardi, figlia dell’indimenticabile Aldo; André De La Roche, uno dei migliori ballerini jazz al mondo, celebre e indiscusso protagonista del musical di Bob Fosse, "Dancing", rappresentato ininterrottamente per 5 anni in tutto il mondo. Da lì, una carriera straordinaria, anche come coreografo. Non è mancato all’appello nemmeno un recordman della Cultura: Luciano Baietti, l’uomo con il Guinnes World Record di più lauree al mondo (ne ha ben 18!). E poi il Prefetto più glamour che ci sia, Rocco Fulvio De Marinis, lo chef dei vip Paolo Celli, lo stilista Vincenzo Merli, il doppiatore Giovanni Brusatori … George Labrinopoulos giornalista della stampa estera, e del Corriere del Sud e responsabile stampa del Instituto Ellenico della Diplomazia Culturale Roma , e la Presidente del Instituto Ellenico della Diplomazia Culturale di Roma Kostantina M Pilafà.... tanti protagonisti anche dal mondo della cultura e dell’intercultura  della Capitale. L’appuntamento – trasversale – è stato dedicato alla difesa dei valori fondanti una Società di Pace – con un inno appositamente composto dal musicista internazionale e sound designer Davide Perico, fatto risuonare ad inizio evento – ed ha avuto lo slogan “L’Italia che vorrei, l’Italia del Fair Play!”. Ad accompagnare la manifestazione e i riconoscimenti, il conforto dell’idea che il merito e la competenza debbano essere essenziali per il raggiungimento di ogni traguardo. Tra gli argomenti toccati: l’origine del concetto del Fair Play, la genesi del CNIFP, il valore della memoria, le regole corrette (dell’informazione, ma non solo),  la lotta alla mafia, i multiformi talenti nel mondo femminile, la tutela della salute.    Fonte Uff.St L.Bernardini  Mon, 01 Jul 2024 16:13:55 +0000 Sport Concluso con successo a Reggio Calabria il Meeting del Turismo dello Stretto https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/32765-concluso-con-successo-a-reggio-calabria-il-meeting-del-turismo-dello-stretto.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/32765-concluso-con-successo-a-reggio-calabria-il-meeting-del-turismo-dello-stretto.html La giornata conclusiva del Meet 2024, il Meeting del Turismo dello Stretto, giunto alla seconda edizione e che ha abbracciato quest’anno l’intera area tra Messina e Reggio Calabria, ha registrato gli incontri tra i 22 buyer internazionali e gli oltre 30 operatori del turismo locale, coinvolti, attaverso un apposito avviso pubblico, dalla Città metropolitana reggina. L’evento finale, alla presenza dei buyers e degli operatori turistici reggini, si è svolto nella splendida location dell’Hotel Resort Altafiumara di Villa San Giovanni (RC), affaccio unico sullo Stretto che ha ospitato anche una tavola rotonda sul turismo e la presentazione dei ‘Seller’, aziende turistiche in rappresentanza di b&b, hotel, percorsi, escursioni in barca, consorzi turistici (ionica, tirrenica e città). I commenti dei buyer a conclusione anche dell’esperienza nell’area metropolitana di Reggio Calabria, sono stati molto lusinghieri, i più hanno apprezzato, le bellezze ambientali, culturali, paesaggistiche, l’enogastronomia, le tradizioni e il clima in generale dell’accoglienza. Per i ‘Seller’ si è trattato di un momento di costruttivo e produttivo confronto con operatori internazionali, in grado di poter portare un ritorno in termini di presenze. “In passato ci sono state altre esperienze di questo tipo – hanno detto alcuni operatori turistici locali – ma non in questi termini di numeri o di qualità di interesse verso il territorio reggino. Per questo ringraziamo l’impegno della Città metropolitana e del sindaco Giuseppe Falcomatà”. Ligia Hofnar, della Marketing and Event Manager Network@Comunication ha detto: “Vorrei iniziare con i ringraziamenti per l’opportunità che ci è stata data, non soltanto come azienda che ha portato il buyer per questa edizione di Meet, ma soprattutto a nome di tutti i buyers che vi hanno preso parte, perché la maggior parte di loro non aveva mai visto la Calabria né Reggio Calabria, la Sicilia qualcuno la conosceva, però Reggio molto poco. Per tutti è stata una sorpresa, sia dal punto di vista culturale perché appare evidente che Magna Grecia ha lasciato un'impronta su tutta la storia, la cultura della città, ma anche per quello che offre dal punto di vista turistico”. “E’ difficile fare un bilancio di cosa è piaciuto di più, tra la cultura e il mare. Il taglio professionale di questi buyer – ha aggiunto - è quello culturale, in grado di portare turisti di categoria medio-alta da tutto il Mondo. Però la bellezza del mare dello Stretto è senza eguali, ci ha lasciato dentro quell’effetto ‘wow’ dall’alba e soprattutto al tramonto. L’ultima serata a Scilla e Chianalea – ha concluso –Hofnar - è stata un susseguirsi di ammirazione delle luci sul mare, dei colori notturni sull’acqua. Quindi ritegno che sia stata una cosa stupenda e che ne è valsa la pena”. Per il consigliere comunale con delega al Turismo Giovanni Latella che ha seguito sin dall’inizio tutte le fasi del progetto: “Si è concluso il secondo Meeting del Turismo dello Stretto e sono stati sei giorni importanti. Proprio per questo ringrazio il sindaco di Messina Federico Basile, il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà e l’assessore al Turismo di Messina, Enzo Caruso che hanno avuto fortemente che questo evento venisse fatto per tutta l’area dello Stretto. Un evento - ha aggiunto - che a mio avviso ha avuto un’importanza fondamentale per tutto il territorio: si parla dell’Area dello Stretto che abbraccia un realtà da Stilo a tutta la Costa Viola, e da Taormina alle Isole Eolie. E’ riuscito a dare la possibilità di farsi conoscere ed apprezzare, facendo emergere le potenzialità economiche offerte dal comparto turistico. Parliamo di un’area che ha 2.700 anni di storia, cultura, al quale si aggiungo lo sport, di mare e montagna. Chi ha partecipato a Reggio Calabria - ha evidenziato - in questi due giorni è rimasto colpito anche dalle bellezze delle tradizioni, non solo dai tanti tesori culturali che ogni realtà della nostra area possiede, dell'enogastronomia, ma anche dal folclore musicale della tradizione. Oggi con i B2B – ha concluso - abbiamo registrato ulteriori elementi positivi che ci convincono della strada intrapresa”.       Mon, 01 Jul 2024 08:05:05 +0000 Reggio Calabria Pizza Village format di promozione turistica https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/32764-pizza-village-format-di-promozione-turistica.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/32764-pizza-village-format-di-promozione-turistica.html “L’Italia è ancora più famosa nel mondo anche grazie alla pizza e alla nostra gastronomia, se c’è sempre più voglia per i turisti di venire nella nostra Penisola è anche grazie alla pizza”. Così il Ministro del Turismo Daniela Santanchè ha esordito, in videoconferenza da Milano dove era per impegni istituzionali con il Presidente del Consiglio, collegandosi con i relatori del convegno che si è svolto nel corso del Pizza Village sul tema: “Turismo: eventi e identità territoriali, sistemi di promozione turistica”.  La titolare del Dicastero del turismo ha poi evidenziato quanto siano importanti gli eventi, sportivi e d’intrattenimento, nell’offerta di promozione turistica: “I dati Enit appena diffusi indicano che circa 28 milioni di turisti giungeranno in Italia tra giugno e settembre attratti da circa 290 eventi sportivi e oltre 4mila eventi legati a promozioni territoriali. Il Pizza Village però rappresenta qualcosa in più, visto che poi rappresenterà l'Italia, dopo le tappe di Napoli e Milano, anche all'estero con l'appuntamento a Londra a metà settembre. Sono quindi i format uno dei migliori fattori di sviluppo turistico e di promozione dell'immagine italiana” Quindici miliardi di euro di fatturato diretto e ben 30 di indotto, con oltre 373mila addetti, sono i numeri del comparto che produce ben 8 milioni di pizze al giorno in Italia e 5 miliardi di pizza all’anno. I dati dello studio di Pricewater & Copper (PwC), presentati dal direttore Claudia Fortini, nel corso del convegno, hanno fotografato limpidamente il valore economico e turistico che la regina della gastronomia italiana produce nella Penisola. Ma il mercato mondiale evidenzia un fatturato di 163 miliardi con, a sorpresa, l’Italia terzo paese al mondo per consumi pro-capite alle spalle degli States, primi e del Brasile secondo.  Tra le specialità regina indiscussa delle preferenze dei consumatori del pianeta resta la Margherita, seguita dalla diavola e dalla capricciosa, mentre la marinara finisce all’ottavo posto, superata da quella con prodotti suini come würstel o salsiccia. Pienamente d'accordo, con l’intervento del Ministro, Claudio Sebillo, organizzatore del Coca-Cola Pizza Village: “Pizza Village non è solo una festa della pizza, ma figlia di un’idea che dovesse rappresentare la nostra ricchezza quella vera di Napoli. La narrazione della pizza napoletana, molto più forte da noi che all’estero, dove la cultura della pizza era associata alle catene americane del prodotto che sono arrivate prima di noi, è cambiata con il riconoscimento Unesco. Una definizione molto importante per far conoscere la nostra pizza nel mondo, dando un’identità caratteristica principale della pizza napoletana: l’artigianalità e la manualità dei pizzaioli napoletani”. Ha concluso ricordando l’origine del format Pizza Village: “L’idea di creare il Pizza Village trova origine in un momento difficile della nostra città, mi riferisco alla crisi dei rifiuti, e volevano ribaltare la visione negativa della città e creammo questo format che si è dimostrato vincente”. Felice Casucci, Assessore al Turismo della Regione Campania: “Abbiamo cercato di fare un lavoro di protezione del prodotto enogastronomico campano, non solo della pizza. L’arte del pizzaiolo napoletano è un’arte tradizionale, è un fattore culturale forte della regione Campania, che ha grandi radici sociali. Intorno alla pizza si crea un tema culturale, un'identità non transigibile e come Regione Campania abbiamo cercato di preservare questa identità e abbiamo cercato di collocarla in quadro molto più esteso del quadro della produzione enogastronomica. La pizza è un prodotto di grande consumo, ma anche un prodotto di salvaguardia del tracciato sociale e culturale e in questo il Pizza Village si inserisce perfettamente”. Al tavolo dei relatori anche due Sindaci: Massimo Coppola, primo cittadino di Sorrento, e Corrado Figura, della Città di Noto (Sr). Da loro una testimonianza di come, attraverso gli eventi, le rispettive territorialità cittadine abbiano avuto riscontri positivi in ambito turistico.  “Nel 2023 abbiamo superato i 3 milioni di presenze ben distribuite nel corso dell’anno rispetto al passato – detto Massimo Coppola sindaco di Sorrento -.  I grandi eventi aumentano a destagionalizzare e aumentare l’appeal della città”. Anche il Primo cittadino di Noto, Corrado Figura, ha tracciato un bilancio vincente dei flussi turistici: “La città di Noto che ha registrato una crescita importante della presenza turistica grazie ai servizi che ha offerto opportunità ad un turismo di alto livello, nel nostro caso l’offerta culturale e gastronomica sono stati punti focali”. Durante il convegno al Pizza Village è stata definita, tra i due Sindaci di Sorrento e Noto, la volontà di creare un gemellaggio tra le due città che vedrà come punti comuni il patrimonio storico-culturale; il patrimonio enogastronomico e il patrimonio naturalistico. Al tavolo relatori anche Gianna Mazzarella, Presidente della sezione Turismo dell’Unione Industriali Napoli: “Stiamo lavorando per consolidare ancora di più il rapporto con la crescita esponenziale dei turisti in entrata nella nostra regione. Abbiamo 2 voli di collegamento quotidiano con gli Stati Uniti. Sono tornati gli americani, turisti alto spendenti. Si è creato un ponte, attraverso i trasporti e le partnership delle compagnie aeree, che viene ora consolidato dagli imprenditori, come qui Alessandro Marinacci e Claudio Sebillo, e dal marketing per creare partnership in crescendo”. Le conclusioni dei lavori, moderati dalla giornalista Rai del Tg2, Laura Squizzato, sono state affidate all’economista e consigliere del Ministro Sangiuliano Gianni Lepre: “Di turismo si può vivere, così come si può vivere di cultura. La pizza grazie alla eco che gode, riportata anche dai maggiori quotidiani mondiali, è un attrattore turistico importante e che genera economia. A Napoli a Pasqua sono stati 360mila i turisti che hanno investito milioni in una regione e in particolare in città.  Bisogna che attraverso il turismo ci possa essere anche sviluppo dell’artigianato, conosciuto in tutto il mondo come la nautica, gli orefici, l’arte presepiale, comparti che creano ulteriore occupazione e offerta per il turismo traducendosi in ulteriore economia interna”.  Appuntamento a settembre a Milano dopo Roma e Napoli!  Mon, 01 Jul 2024 08:03:40 +0000 Economia Un network e un festival contro lo spirito di rassegnazione https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/32762-ditelo-sui-tetti-un-festival-contro-lo-spirito-di-rassegnazione.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/32762-ditelo-sui-tetti-un-festival-contro-lo-spirito-di-rassegnazione.html Vi siete chiesti quale dovrebbe essere il discorso più importante che ogni politico o operatore sociale dovrebbe fare? Che cosa dovrebbe preoccupare maggiormente? Prendere atto che stiamo vivendo un'epoca dove L’inverno demografico nei Paesi occidentali avanza e si fa sempre più freddo. Da anni ormai gli studi, le ricerche e le statistiche lo ribadiscono costantemente. Tutti gli Stati Osce continuano a registrare un calo del tasso di fecondità e nell’area europea l’Italia, insieme alla Spagna, sono quelli con il tasso più basso (1,2 figli per donna). Fare queste riflessioni non significa stimolare il pessimismo o essere degli uccelli di malaugurio. Qualsiasi azione politica, sociale e culturale deve partire da qui, dal declino demografico. Collegato a questa questione c'è la piaga dell'aborto. Bisogna affrontare la “buona battaglia” contro l'aborto, per invertire il trend della denatalità. Vogliamo che l'inverno demografico venga sconfitto? Bisogna iniziare a combattere l'aborto senza fanatismi, pazientemente con un'azione culturale di sensibilizzazione delle nuove generazioni. Al momento attuale è impensabile voler cancellare la Legge 194, non ci sono le condizioni. Il lavoro da fare è quello che sta facendo il network “Ditelo sui Tetti” di Domenico Menorello, con il 1° Festival dell'umano “Pro Vita & Famiglia onlus”, di Jacopo Coghe e Maria Rachele Ruiu, di Family Day di Massimo Gandolfini. Un grande lavoro che sfocia nella grande manifestazione per la Vita a Roma. Quest'anno si è svolta il 22 giugno scorso con la partecipazione di circa trentamila persone. Da troppi anni la dittatura ideologica dei cosiddetti diritti civili, mette in discussione la vita umana dal concepimento alla morte naturale, negli ultimi mesi si registra una vera e propria escalation dei vari promotori della cultura della morte. Perfino al G7, il presidente Emmanuel Macron si è lamentato perché mancava la citazione del diritto di aborto in un documento finale. I seguaci della cultura della morte invece di preoccuparsi della tragedia della denatalità che sta colpendo tutto l'Occidente, si preoccupano di promuovere aborti per tutti. “Se non è questo un tentativo di indottrinamento ideologico contro ogni semplice buon senso, di imposizione di un pensiero profondamente antiumano ed immorale, c’è da chiedersi che cosa di più malvagio dobbiamo ancora aspettarci”, si chiede Massimo Gandolfini, promotore della Manifestazione “Scegliamo la Vita” del 22 giugno. Una manifestazione di un popolo che principalmente vuole diventare il “popolo per la vita”, pronto a sfilare per le vie della capitale allo scopo di manifestare pubblicamente la bellezza della vita, che supera e sorpassa tutte le devastanti ideologie mortifere, dall’aborto al suicidio assistito, all’eutanasia, alla vendita di esseri umani, in particolare di bambini”. Il profeta Isaia, nell’VIII secolo avanti Cristo, condannava duramente coloro che “chiamano bene il male e male il bene”, esattamente come sta accadendo oggi, nel nostro tempo, quando l’eliminazione di un bimbo nel grembo materno viene presentato e promosso come una grande conquista sociale, un bene che la modernità deve patrocinare e difendere dai “fascismi” che lavorano per difendere il suo diritto alla vita. E che dire di un povero malato, sofferente e “disperato”, o anche più semplicemente depresso sotto il peso di una vita difficile, che invece di essere aiutato grazie ai tanti presidi della medicina palliativa, viene “dignitosamente” aiutato a suicidarsi, con l’ignobile pretesto del “l’ha chiesto lui”? Certamente i mezzi di cui dispone la dittatura del pensiero unico, del politicamente corretto, sono enormi, ed il rischio della rassegnazione al male è davvero incombente. Ma non dobbiamo rassegnarci. “La storia ci insegna che le maggioranze corrotte, violente, inneggianti a principi in palese contrasto con la legge naturale e il senso dell’umano che è in ciascuno di noi, dopo un temporaneo effimero successo, sono crollate e quelle piccole, sparute minoranze che hanno difeso principi e valori che costruiscono il bene comune, hanno ricondotto i popoli sui binari della vera giustizia, libertà e pace”. Oggi la cancel culture, il pensiero woke si propongono di silenziare, estromettere dal dibattito pubblico, ogni voce dissenziente, che ha il coraggio di “chiamare le cose con il loro nome” come ci ha insegnato San Giovanni Paolo II in tema di aborto e eutanasia. Mon, 01 Jul 2024 07:48:13 +0000 Cultura Premio Pino D'Ettoris: alla villa Comunale XX edizione https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/32761-premio-pino-d-ettoris-alla-villa-comunale-xx-edizione.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/32761-premio-pino-d-ettoris-alla-villa-comunale-xx-edizione.html Venerdì 5 luglio alle ore 19.00, presso il teatro della Villa Comunale, si terrà la XX edizione del premio Pino D’Ettoris, manifestazione culturale storicizzata organizzata dalla Fondazione D’Ettoris e dedicata al suo fondatore. Nel corso dell’evento verranno omaggiate, attraverso la donazione di libri, le classi e gli alunni delle scuole medie e superiori della città di Crotone, partecipanti all’iniziativa di cui è promotrice: il Bibliocinescuola, avente l’obiettivo di incentivare la lettura e di sviluppare lo spirito critico tra i giovani. Saranno premiati gli studenti delle seguenti scuole: I. C. V. Alfieri, I. C. Giovanni XXIII, I. C. A. Rosmini e Liceo Scientifico Filolao, distinti per i migliori elaborati e per aver frequentato maggiormente la Biblioteca Pier Giorgio Frassati durante l’anno scolastico usufruendo del servizio prestito ed effettuando le schede bibliografiche relative ai libri letti. La Fondazione, in seguito alla convenzione stipulata con la Parrocchia San Dionigi e all’attiva partecipazione agli eventi di lettura ad alta voce e al Leggifilm di ispirazione cattolica, ha deciso di omaggiare anche i gruppi di comunione e cresima attraverso un libro che verrà consegnato alle catechiste e che potrà essere utilizzato durante gli incontri del percorso annuale. Interverranno l’assessore alla cultura del comune di Crotone, avv. Nicola Corigliano, e Mons. Alessandro Saraco, parroco – Chiesa San Dionigi. L’evento verrà arricchito dalla presenza di alcuni artisti, quali l’attore Francesco Pupa che leggerà alcuni tra gli scritti più belli premiati e la cantante e pianista Alessia Rizzuti che allieteranno la serata con musica dal vivo. Mon, 01 Jul 2024 07:42:48 +0000 Crotone Italia Sessanta: Arte, moda e design https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/32759-italia-sessanta-arte-moda-e-design.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/32759-italia-sessanta-arte-moda-e-design.html I "mitici" anni Sessanta furono un decennio vibrante e controverso. Sono stati certamente segnati da complesse trasformazioni sociali e politiche, ma anche da impulsi creativi unici e dal successo di nuovi approcci e visioni. Ciò che è cambiato è stato il modo in cui le persone vivevano, lavoravano, si vestivano, amavano e gestivano il tempo libero. Erano gli anni delle alluvioni di Firenze e Venezia del '66, delle proteste studentesche del '68 e del '69, i primi segni degli anni di piombo, ma anche quelli in cui ogni sogno sembrava diventare realtà, a partire dall'uomo che camminava sulla Luna. A Milano è nato il Salone del Mobile e la plastica ha trionfato, consentendo un'ulteriore libertà creativa. Erano gli anni della plastica arancione, del design, degli esperimenti più incredibili. Apparvero oggetti iconici destinati a connotare l'epoca e che, nel loro piccolo, cambiarono il modo di vivere. Basti citare il giradischi che porta la musica con te ovunque tu vada: una piccola, enorme rivoluzione. "Italia Sessanta. Arte, moda e design. From Boom to Pop" – Mostra organizzata da ERPAC FVG – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, a Gorizia, Palazzo Attems Petzenstein, dal 29 giugno al 27 ottobre, offre l'imperdibile occasione per compiere un viaggio in uno dei grandi miti della storia recente. La mostra, impeccabile nei contenuti e nell'analisi storico-critica, si preannuncia leggera, divertente e coinvolgente. Ad accogliere gli ospiti sarà un'abbagliante Ferrari 275 GTB del 1965, affiancata da una Lamborghini Miura (visibile solo in foto per una questione di spazio), potenti e universali icone del design e del successo della tecnologia Made in Italy. I curatori - Carla Cerutti per il design, Enrico Minio Capucci e Raffaella Sgubin per la moda e Lorenzo Michelli per le arti visive - hanno scelto di raccontare il decennio sottolineando le consonanze dei generi. L'antecedente, il decennio degli anni '50, è stato presentato un anno fa nella stessa sede da "Italia Cinquanta". Moda e Design. Nascita di uno stile", una mostra molto visitata e molto amata. Quella narrazione, che parla degli anni '60, viene ampliata. Al di là del design e della moda, la narrazione si apre anche all'arte, riconoscendo quanto questo linguaggio espressivo si intreccia con gli altri due. Nel 1964 la Biennale di Venezia formalizza la Pop Art che, con il Radical Design, impone il primato dell'invenzione poetica sulla funzionalità. Intanto, nuove figurazioni e forme, tra Pop e Op, nuovi materiali e nuove tecnologie si irradiano dagli epicentri di Milano e Roma fino alle periferie, alimentando modelli originali e sensibilità avanzate. L'intreccio creativo tra design, arte, moda, comunicazione, musica e intrattenimento ha prodotto e divulgato oggetti come il telefono Grillo e la radio TS 502, entrambi di Zanuso e Sapper; I televisori Brionvega, ormai oggetto del desiderio di ogni collezionista; e la macchina da scrivere Valentina di Ettore Sottsass per Olivetti, tra molti altri. Il nuovo coinvolge tutte le arti applicate, dalla cristalleria alla ceramica. E, naturalmente, la moda. Abiti iconici come il Pigiama di Palazzo imposto da Irene Galitzine saranno esposti accanto ad abiti di Valentino, Capucci, Missoni, Pucci, Balestra e borse e scarpe di Ferragamo, Gucci, Roberta di Camerino... Ma con le creazioni di Germana Marucelli e Getulio Alviani, vediamo anche l'introduzione della plastica nella moda così come l'impatto del Pop e dell'Op. Nuove abitazioni e arredi, ma anche spazi di sperimentazione e nuove visioni, accolgono queste nuove creazioni firmate da Joe Colombo, De Pas, D'Urbino e Lomazzi, Giancarlo Piretti, Archizoom, Studio 65, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Vico Magistretti, Elio Martinelli, Umberto Riva, Gae Aulenti, Gino Sarfatti, Gio Ponti, Tobia Scarpa, tra molti altri. Tra le invenzioni dell'epoca, come dimenticare il Sacco di Gatti, Paolini e Teodoro resi celebri dai film di Fracchia? Il design dà forma anche agli strumenti musicali: Rocket, la chitarra Eko disegnata dal genio di Oliviero Pigini per la band inglese The Rokes, destinata a mietere un grande successo in Italia, è un'icona. A tal proposito, una sezione sarà dedicata alla "Britaly", la British Invasion. Molti artisti e musicisti britannici saranno attratti dal nostro paese e si stabiliranno qui, portando con sé la nuova ondata culturale proveniente dal Regno Unito. Dalle minigonne alla musica all'arte: novità che l'Italia assorbe e ripropone con buon gusto e ingegno. Progetto di allestimento: Roberto Festi Immagine e progetto grafico della mostra: Studio Polo 1116, Sergio Brugiolo e Chiara Romanelli...Accompagna la mostra un volume edito da Antiga Edizioni con progetto grafico dello Studio Polo 1116  Fonte  Studio ESSECI Fri, 28 Jun 2024 13:30:37 +0000 Moda e spettacolo Celebrazioni per san Pietro apostolo a Modica https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/32758-celebrazioni-per-san-pietro-apostolo-a-modica.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/32758-celebrazioni-per-san-pietro-apostolo-a-modica.html Domani è giorno di festa per Modica. Domani è il giorno della festa dedicata al patrono, San Pietro apostolo. La comunità cittadina dei devoti e dei fedeli si stringe attorno al proprio santo. Si comincia alle 8,30 in chiesa Madre con la celebrazione eucaristica. Alle 10 il corteo dal palazzo comunale, accompagnato dalla civica filarmonica di Modica, con la presenza del sindaco, delle autorità regionali, dell’Amministrazione comunale, del presidente del Consiglio e dei consiglieri comunali, delle autorità civili e militari oltre che dei rappresentanti delle associazioni locali. Alle 10,30 si terrà la messa della città, presieduta dal parroco arciprete, il sacerdote Giuseppe Stella. E’ prevista la consegna del cero votivo e la firma dell’atto di impegno da parte del primo cittadino e del parroco. Nel pomeriggio, ci sarà, alle 19, la solenne concelebrazione presieduta dal vescovo della diocesi di Noto, mons. Salvatore Rumeo. Dalle 20,30, poi, prenderà il via la processione del venerato simulacro di San Pietro e il paralitico oltre che della reliquia, lungo il corso Umberto, accompagnata dalla civica filarmonica di Modica. Durante tutta la giornata della festa saranno benedetti e distribuiti i fori legati all’iniziativa “Come in terra così in cielo”, per deporli sulle tombe dei propri cari defunti, chiedendo a San Pietro di aprire loro le porte del Paradiso. Alle 22, in piazza Matteotti, è previsto il concerto degli Orbital Debris, tributo ai Queen. Mentre a mezzanotte ci sarà lo spettacolo pirotecnico a cura della premiata ditta Fratelli Chiarenza. Domenica, infine, alle 19,30, è prevista la celebrazione eucaristica a cui seguirà l’estrazione dei premi del sorteggio di beneficenza e la visita serale al campanile. “Siamo arrivati alla fase finale dei festeggiamenti – commenta il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti, che assieme al presidente sezionale, Giorgio Moncada, ha sostenuto mediaticamente le iniziative di queste ultime settimane – e ci stiamo rendendo conto sempre di più di come la festa sia seguita con grande attenzione da tutti i modicani, anche dagli operatori commerciali iscritti alla nostra associazione”. Ieri sera, intanto, grande successo, in chiesa Madre ha riscosso il concerto del coro dell’Unitre cittadina, con il direttore Orazio Baglieri e il pianista Giorgio Cannizzaro, alla presenza del presidente Unitre Modica, Enzo Cavallo. Fri, 28 Jun 2024 07:18:58 +0000 Ragusa Il Meeting del Turismo dello Stretto arriva a Reggio Calabria https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/32757-il-meeting-del-turismo-dello-stretto-arriva-a-reggio-calabria.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/32757-il-meeting-del-turismo-dello-stretto-arriva-a-reggio-calabria.html Sono giunti a Reggio Calabria i 22 buyer turistici italiani ed internazionali, che stanno partecipando al Meet 2024, il Meeting del turismo dello Stretto, promosso dalle Città metropolitane e Comuni di Reggio Calabria e Messina. Dopo i primi tre giorni sulla sponda messinese da oggi e fino a sabato 29 giugno, toccherà all’area reggina far valutare il meglio delle proprie bellezze culturali, artistiche ed enogastronomiche. L’accoglienza ai buyer, provenienti anche da Norvegia, Finlandia, Brasile, Stati Uniti d’America, Germania, Romania, Slovenia e Ungheria, si è svolta al Museo archeologico nazionale, casa dei Bronzi di Riace e degli altri tesori della Magna Grecia calabrese. Per l’occasione erano presenti, il Sindaco metropolitano e Comunale di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, il consigliere comunale con delega al Turismo, Giovanni Latella, l’assessore al Turismo del Comune di Messina, Enzo Caruso e il direttore del MarRc, Fabrizio Sudano. L’evento in generale si avvale anche della collaborazione di Medfort, presente la vicepresidente Veronica Calveri, dell’Autorità portuale dello Stretto e di Ryanair. Per il direttore del Marrc Fabrizio Sudano “E’ una bella iniziativa, sicuramente era una cosa auspicabile forse già da tempo. Che venga ora, in questo periodo, in cui le rotte Ryanair hanno portato più turisti a Reggio Calabria e in generale anche a Messina, che le crociere che arrivano a Messina possono avere uno sbocco pure su Reggio pensando anche al MarRc a noi fa estremamente piacere. C’è tutto un museo da scoprire che parte dai meravigliosi Bronzi di Riace, che molti ancora non conoscono a livello internazionale, passando alle altre splendide collezioni, agli altri spazi quali la stessa terrazza”. Per il consigliere Giovanni Latella che ha seguito molto da vicino il progetto “si tratta di un momento storico, è la prima volta che possiamo far parlare con voce unica lo Stretto, in questo caso sul turismo, cercando di esaltare le nostre bellezze sia del versate tirrenico, che del versante ionico, ma anche della montagna”. “Abbiamo voluto dare il miglior benvenuto, dentro il MarRc, ai tour operator che da oggi e fino a sabato saranno presenti nel nostro territorio metropolitano”. Così il sindaco metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, aggiungendo: “Sono giornate che seguono a quella bellissima iniziativa di domenica scorsa a Messina. Proprio per questo, vorrei ringraziare il Sindaco Federico Basile, l’assessore Caruso. Per la giornata di oggi anche il nostro direttore del Marrc Fabrizio Sudano, il consigliere Latella, il presidente di Sviprore Michele Rizzo”. “Spesso si parla di Area integrata dello Stretto – ha detto ancora il primo cittadino - si parla di una necessità di concreta sinergia e scambi di buone pratiche fra le due sponde dello Stretto. Credo che non soltanto il momento sia propizio come non mai, ma ritengo che questa sia una stagione di dialogo istituzionale che già sta dando concretamente i suoi frutti. Perché le istituzioni nelle persone che ho ricordato davvero in pochissimo tempo hanno raggiunto questo obiettivo, con un coinvolgimento operoso di chi, concretamente, sta operando per fare conoscere le nostre meravigliose realtà a tutti coloro che hanno interesse investire nel nostro territorio”. “I buyer faranno – ha evidenziato - dei giri programmati prima in città e poi nelle principali realtà dell’area metropolitana, nella piena convinzione che vada sfruttata al meglio questa congiuntura temporale garantita anche dagli arrivi nel nostro aeroporto, con l’impegno di Ryanair e della Regione Calabria, che stanno portando tantissimi visitatori, turisti e naturalmente investitori che – ha concluso Falcomatà - hanno la possibilità di conoscere meglio la nostra realtà”. Fri, 28 Jun 2024 07:13:43 +0000 Reggio Calabria Il Caltagirone Short FilmFest e Agarèn insieme https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/32756-il-caltagirone-short-filmfest-e-agaren-insieme.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/32756-il-caltagirone-short-filmfest-e-agaren-insieme.html Caltagirone –  Il Caltagirone Short FilmFest annuncia – in prossimità dell'avvio della sua terza edizione – la collaborazione con Agarèn quale main sponsor della manifestazione, che si terrà dal 12 al 14 luglio 2024 nel centro storico della barocca cittadina siciliana. Il festival, che sin dalla sua prima edizione si prefigge l'obiettivo di promuovere l'arte, la cultura e le tradizioni della terra siciliana, unisce la propria visione a quella dell'azienda di ceramica calatina fondata nel 2016 da Angela Testa. Agarèn, che reintepreta attraverso le sue opere le originali tradizioni siciliane in armonico equilibrio tra artigianalità e design, realizzerà tutte le opere scultoree con cui verranno premiati i vincitori  del festival, tra cui le  preziose Teste di Moro. Da più di vent'anni Agarèn coniuga storia e design per narrare e far rivivere i miti di una civiltà affascinante come quella dei Mori siciliani, attraverso oggetti artistici in ceramica realizzati interamente a mano. Il concept design delle sue opere nasce a Caltagirone, dove la cultura della ceramica affonda le sue radici, e dove ogni collezione rappresenta un modo originale di incidere la materia attraverso una costante ricerca creativa. Da ogni pezzo di argilla nasce una Testa di Moro unica nella forma e nel decoro e con questo tratto esclusivo Agarèn affianca il Caltagirone Short FilmFest, per rendere omaggio al grande cinema italiano e straniero nel segno della storia, delle suggestioni e delle tradizioni siciliane.  Il Caltagirone Short FilmFest - ideato da Angela Failla, giornalista, scrittrice e sceneggiatrice e diretto dalla medesima insieme ad Eva Basteiro-Bertolí, - è organizzato dal Comune di Caltagirone ed è dal medesimo patrocinato insieme a Regione siciliana - Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo.  La kermesse nasce come vetrina internazionale per promuovere, stimolare e sostenere la cultura cinematografica e dell’audiovisivo, con particolare attenzione al cinema più giovane e innovativo e a quelle opere che trasmettono le suggestioni provenienti dalla terra siciliana.   Fri, 28 Jun 2024 07:02:40 +0000 Catania L’ambasciatore del gusto Lillo Freni al BOB FEST per AIRC https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/32755-l-ambasciatore-del-gusto-lillo-freni-protagonista-del-bob-fest.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/32755-l-ambasciatore-del-gusto-lillo-freni-protagonista-del-bob-fest.html Un pasticcere dal cuore d’oro. Da sempre impegnato in iniziative che danno sostegno alla ricerca e portano avanti l’obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio culturale della pasticceria tradizionale, l’ambasciatore del gusto Lillo Freni sarà uno dei grandi protagonisti della terza edizione di BOB FEST che si svolgerà domenica 30 giugno a Borgia, in provincia di Catanzaro, presso il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium. Si tratta di un grande evento enogastronomico benefico di portata nazionale, che mira a valorizzare la Calabria come destinazione e che vedrà la partecipazione di oltre 150 professionisti tra chef stellati, pizzaioli, pasticceri, street fooder, vignaioli, bartender e produttori locali. Il ricavato andrà a sostegno della ricerca oncologica della Fondazione AIRC che dal 1965 si occupa della ricerca per curare il cancro. Il motto è “Tutti uniti per la ricerca” e il pasticcere messinese Lillo Freni, titolare dell’omonima pasticceria storica a Contesse, ha accettato ben volentieri per il secondo anno, l’invito degli organizzatori Roberto Davanzo e Anna Rotella, di raccontare la sua Sicilia attraverso un dolce e dare il suo personale contributo all’evento benefico di raccolta fondi. Per l’occasione, l’ambasciatore del gusto unirà le due sponde dello Stretto con un dolce iconico della pasticceria, il babà che, attraverso l’utilizzo di ingredienti provenienti da Sicilia e Calabria, creerà il connubio perfetto tra tradizione, innovazione e valorizzazione dei due territori. “Un babà tra Sicilia e Calabria” è il nome scelto per la sua dolce specialità che esprime l’innata passione per i lievitati di Lillo Freni che è molto conosciuto, ben oltre i confini siciliani, per i suoi panettoni artigianali con pasta madre viva, che sono stati più volte premiati in importanti concorsi. Il babà inzuppato in rum chiaro verrà completato con chantilly al limone, granella di bergamotto candito e coulis di fragole. «Sono ben lieto di ritornare in Calabria per questo importante evento e dare il mio personale contributo per questo festival che unisce cultura, aggregazione, convivialità e responsabilità sociale per un fine benefico» - ha affermato Lillo Freni. Partecipando al festival calabrese non si avrà solo la possibilità di gustare tantissime specialità preparate da pizzaioli, chef stellati e pasticceri che valorizzano la storia e tradizione gastronomica italiana, alla riscoperta dei prodotti locali, ma si darà un grande contributo alla ricerca contro il cancro, che genererà un impatto positivo che va oltre i confini dell’evento stesso. Fri, 28 Jun 2024 06:52:25 +0000 Catanzaro Mostra-omaggio al maestro fotografo Giuseppe Leone https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/32754-mostra-omaggio-al-maestro-fotografo-giuseppe-leone.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/32754-mostra-omaggio-al-maestro-fotografo-giuseppe-leone.html COMISO - Dopo il successo del primo appuntamento del 9 giugno scorso con l'intenso monologo teatrale "Viaggio in Sicilia" di Alessandro Romano, il festival culturale "L'ingegnere di Babele" torna questo venerdì 28 giugno con una nuova serie di eventi. Organizzato dalla Fondazione Gesualdo Bufalino, il festival è giunto alla sua quarta edizione e continua a esplorare i diversi linguaggi nell'era moderna, mettendo sempre al centro la figura e l'opera del celebre scrittore Gesualdo Bufalino. Questo venerdì 28 giugno, alle ore 19:00, il festival renderà omaggio al maestro fotografo Giuseppe Leone, recentemente scomparso, con una straordinaria mostra fotografica intitolata "Immagini per Cento Sicilie". Saranno esposte le splendide foto di Leone che corredano la sua collaborazione con Bufalino culminata nella pubblicazione l'antologia "Cento Sicilie" edita nel 1993, curata dallo stesso Bufalino e da Nunzio Zago, oggi direttore scientifico della Fondazione. Le fotografie in bianco e nero di Leone, riproposte oggi in una sequenza che racconta i luoghi, le feste e la vita in Sicilia, offrono un ritratto affascinante e autentico dell'isola. Come ha sottolineato Nunzio Zago, "Non c'è aspetto della realtà siciliana - luoghi, feste, costumi - che Peppino Leone non ci abbia restituito con bravura tecnica e intelletto d'amore". La mostra sarà visitabile fino al 31 luglio 2024, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10:00 alle 13:00, e il martedì, giovedì e venerdì anche dalle 16:00 alle 19:00. Il presidente della Fondazione, l'on. Giuseppe Digiacomo, ha espresso il suo entusiasmo per i nuovi attesi appuntamenti culturali del festival: "Questo omaggio a Giuseppe Leone non è solo un tributo a un grande fotografo, ma anche un modo per riscoprire e valorizzare la collaborazione tra Leone,  Bufalino e Zago, un rapporto non solo culturale ma profondamente umano". Il festival "L'ingegnere di Babele" continuerà poi con un doppio appuntamento dedicato alla narrazione, previsto per sabato 29 e domenica 30 giugno, alle ore 21:30. L'attore e regista Vincenzo Pirrotta sarà il protagonista delle due serate, leggendo alcuni dei testi più affascinanti di Bufalino. Nella serata di sabato, Pirrotta leggerà il racconto breve "Dossier Lo Cicero", tratto dalla raccolta "L'uomo invaso". Questo racconto rappresenta un viaggio nella complessità della mente umana e nella profondità delle emozioni, esplorate con la consueta maestria letteraria di Bufalino. Domenica 30 giugno, invece, la lettura continuerà con il primo capitolo del romanzo inedito "Il Guazzabuglio". Questo testo inedito offre un'opportunità unica di immergersi nell'opera di Bufalino, scoprendo nuovi aspetti del suo universo narrativo. Entrambe le serate saranno arricchite dalle musiche del compositore e pianista Luca Mauceri, che accompagnerà le letture con una colonna sonora che promette di amplificare l'emozione delle parole di Bufalino. Nella serata del 29 giugno, prima della lettura di Vincenzo Pirrotta, sarà presentata l’installazione “Scoperte. Prima e dopo il cinema” dell’artista Salvo Catania e Zingali. Prima di ogni evento del festival, lo stesso artista si cimenterà nella realizzazione di disegni digitali sui temi degli eventi in programma. La quarta edizione del festival culturale "L'ingegnere di Babele", in programma fino al 7 luglio con altri appuntamenti tra musica e cinema, gode del contributo dell'Assemblea Regionale Siciliana, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, del Comune di Comiso, della Camera di Commercio del Sud Est e del supporto della Banca Agricola Popolare di Ragusa e di Agriplast di Vittoria. Tutti gli eventi si svolgono a Comiso, presso il loggiato della Fondazione Gesualdo Bufalino, in Piazza delle Erbe 13. L'ingresso agli eventi è gratuito fino ad esaurimento posti. Per maggiori informazioni, è possibile contattare il numero 0932712273 o visitare il sito della Fondazione Bufalino. Fri, 28 Jun 2024 06:18:03 +0000 Ragusa Il florovivaismo italiano settore d'eccellenza https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/32751-il-florovivaismo-italiano-settore-d-eccellenza.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/32751-il-florovivaismo-italiano-settore-d-eccellenza.html Il Florovivaismo Italiano spicca tra i settori nazionali in continua crescita, con quote di export significative sui mercati internazionali: Italia seconda in Europa solo ai Paesi Bassi, in terza posizione come esportatore a livello globale. Ora l’attenzione deve essere rivolta a rigenerazione urbana e paesaggio per un futuro sostenibile. Si è svolta lunedì scorso a Roma la conferenza stampa di presentazione della 73° edizione di Flormart Green Italy, Salone Internazionale di Florovivaismo, Verde e Paesaggio e osservatorio privilegiato del settore (Padova, 25 - 27 settembre 2024), alla presenza del Ministro Lollobrigida e dei rappresentanti delle Associazioni Florovivaistiche e Agricole Italiane, Il valore della produzione del verde Made in Italy è un vero patrimonio nazionale, che si è attestato nel 2023 intorno ai 3,1 miliardi di euro (ben il 30% in più rispetto ai 2,45 miliardi di euro del 2016, annus horribilis con la cifra più bassa segnalata nell’ultimo decennio), arrivando addirittura adeguagliare le cifre record del 2022, annus mirabilis all’interno dello stesso arco temporale (fonte Istat). Export del Florovivaismo italiano come punta d’eccellenza nazionale. Le esportazioni dei prodotti florovivaistici in Italia rappresentano un fiore all’occhiello: con un valore di oltre 1,2miliardi di euro, la nostra nazione è seconda solo ai Paesi Bassi in Europa mentre ricopre la terza posizione, dopo Paesi Bassi e Colombia, a livello globale. L’export si suddivide in 780 milioni per piante ornamentali e vivaismo (esclusi gli alberi da frutto e arbusti, pari a 90 milioni), da 300 milioni delle piante in vaso, da 170 milioni derivati da fogliame, rami, muschi, licheni, recisi, freschi o trattati e da 135 milioni dei fiori recisi. L’andamento più che positivo dell’export garantisce il saldo della bilancia commerciale, con i 27 Paesi dell’UE che ricoprono la principale destinazione dei prodotti italiani (80% circa). Valore della produzione di fiori, piante ornamentali e vivaismo nel mondo e in Europa. A livello globale, secondo le stime Eurostat, il valore alla produzione di fiori e piante ornamentali (esclusi i vivai) è di 25 miliardi di euro (1,46 miliardi quello italiano), generati da 300.000 imprese del settore su una superficie di 680.000 ettari. A questi numeri vanno sommati quelli del vivaismo: 28 miliardi di valore alla produzione (in Italia 1,68miliardi di euro) e 61.000 imprese per un valore totale stimato del comparto globale di 53 miliardi di euro. A livello europeo, il valore della produzione di fiori e piante ornamentali, vivai esclusi (generato da 33.000 imprese su una superficie di 55.000 ettari), è di 9,4 miliardi, 10 volte le produzioni africane e quasi il doppio di quelle nordamericane (fonte: Eurostat, AIPH); il valore del vivaismo europeo alla produzione è di 12 miliardi, con 20.000 imprese del comparto stimate (fonte: Eurostat), per un valore totale stimato del compartoeuropeo di 21,4 miliardi di euro. Il florovivaismo italiano per la rigenerazione urbana e del paesaggio. Il tema del Green, anche a fronte di questi numeri, assume sempre maggior rilievo in un più ampio contesto di rigenerazione urbana a livello internazionale. Il paesaggio non rappresenta solo un bene da tutelare in maniera assoluta madiventa elemento fondante del territorio, dove l’idea di progettazione urbana, indissolubilmente legata al verde, deve essere coerente e armonica con lo sviluppo delle nuove attività, tutelando ma soprattutto valorizzando sia i beni ambientali sia il paesaggio stesso. L’obiettivo è fornire una nuova chiave di lettura, integrata anche sul fronte della salute e in linea con One Health,modello sanitario basato sull'integrazione di discipline diverse riconosciuto ufficialmente dal Ministero della Salute italiano, dalla Commissione Europea e dalle organizzazioni internazionali. Il verde pubblico e privato. L’edizione 2024 di Flormart Green Italy porrà l’attenzione su questi temi, con focus sul verde per le aziende, per i nuovi distretti residenziali, per sport e tempo libero, per le aree commerciali. Le diverse aree tematiche offriranno l’opportunità agli stakeholder del settore di confrontarsi con temi reali che influenzano concretamente lo sviluppo del paesaggio.   Gli operatori del settore e il supporto di ICE Agenzia. Moltissimi gli operatori di settore che parteciperanno al Salone, di cui almeno il 50% provenienti dall’estero, grazie alla collaborazione con ICE AGENZIA. I buyer stranieri arrivano da: Albania, Austria, Bahrain, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Egitto, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Iran, Irlanda, Giordania, Kazakistan, Libano, Lituania, Montenegro, Marocco, Norvegia, Polonia, Portogallo, Qatar, Romania, Arabia Saudita, Serbia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Tunisia, Emirati Arabi, Uzbekistan, Regno Unito.   Wed, 26 Jun 2024 15:53:16 +0000 Economia Libri e calici sotto le stelle: domenica 30 giugno presentazione del romanzo “Io sono Nannarella" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/corriere-letterario/32748-libri-e-calici-sotto-le-stelle-domenica-30-giugno-presentazione-del-romanzo-io-sono-nannarella.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/corriere-letterario/32748-libri-e-calici-sotto-le-stelle-domenica-30-giugno-presentazione-del-romanzo-io-sono-nannarella.html Dopo il sold out della scorsa settimana proseguono gli appuntamenti della rassegna letteraria “ Libri e calici sotto le stelle” promossi dalla Regione Lazio con la gestione della società in house LAZIO crea d’intesa con Mic e Comune di Santa Marinella, domenica 30 giugno alle ore 17.30 con la presentazione del  romanzo di Carla Cucchiarelli,” Io sono Nannarella. Intrigo a Firenze.” La presentazione in Sala Nostromo è moderata dalla giornalista Francesca Lazzeri e i partecipanti con ingresso gratuito potranno degustare  calici di vino dei produttori del territorio associati alla  Strada del vino delle terre etrusco romane. Nell’era post covid, in un ospedale di Firenze è stata ricoverata d’urgenza una giovane donna che afferma di essere Anna Magnani. Le somiglia come una goccia d’acqua, parla e ride come lei. Sotto lo sguardo empatico di medici, infermiere e residenti che seguono con passione i racconti dell’icona del cinema neorealista, la donna diviene presto la protagonista indiscussa del nosocomio: si fa chiamare Nannarella e attorno a lei nascono in poco tempo ipotesi e convinzioni che sfiorano “l’irrealtà”, ma  la sconvolgente verità è ben nascosta dietro a quegli occhi scuri. Carla Cucchiarelli, laureata in Scienze Politiche, diplomata Counselor, vive e lavora a Roma. Vice Caporedattore del Tgr Lazio, si occupa in particolare di tematiche sociali e culturali. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Perché le mamme soffrono. Storie vissute nell’universo Salvamamme scritto con Vincenzo Mastronardi e Grazia Passeri, ed. Armando, 2009 Ho ucciso Bambi– romanzo, 0111 Edizioni, 2012 Quella notte a Roma. Biografia di Luigi Di Sarro, Iacobelli editore, 2013 Quello che i muri dicono – Guida ragionata alla street art della Capitale, Iacobelli editore, 2017 Il Telefono rosa – Una storia lunga trent’anni, Castelvecchi, 2019 Così parlò la Gioconda, Iacobelli editore, 2019 Prima e dopo. La street art romana e il Coronavirus, Iacobelli editore, 2020   Wed, 26 Jun 2024 15:38:26 +0000 Corriere letterario Cervello, risorse record per ricerca italiana: 115 milioni da PNRR per programma MNESYS https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/32747-cervello-risorse-record-per-ricerca-italiana-115-milioni-da-pnrr-per-programma-mnesys.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/32747-cervello-risorse-record-per-ricerca-italiana-115-milioni-da-pnrr-per-programma-mnesys.html L’Italia si pone all’avanguardia in Europa nello studio delle neuroscienze: dalla creazione di avatar digitali del cervello umano per studiare la risposta a farmaci e malattie, allo sviluppo di nuovi biomarcatori per la diagnosi precoce, fino all’identificazione di nuovi bersagli cellulari e molecolari per approcci farmacologici innovativi. Questi gli obiettivi di MNESYS, un Cern italiano della ricerca sul cervello, finanziato dal Pnrr con uno stanziamento record di 115 milioni di euro a supporto di oltre 200 progetti che coinvolgono 500 scienziati provenienti da 25 fra atenei pubblici e privati, enti di ricerca e imprese, per la prima volta insieme per migliorare la conoscenza del cervello e il suo funzionamento, sia in condizioni normali che patologiche. Un progetto integrato, unico, innovativo e multidisciplinare in cui si fondono medicina e tecnologie digitali, anche al fine di ricreare il cervello su piattaforme informatiche per prevenire le malattie del sistema nervoso e curarle con terapie modellate sui pazienti. Sono stati presentati nei giorni scorsi al “Primo Forum Nazionale Delle Neuroscienze – MNESYS” a Napoli, i risultati e le prospettive per il futuro del progetto MNESYS, il più ampio programma di ricerca sul cervello mai realizzato in Italia. Si tratta di 150 miliardi di neuroni in grado di realizzare ulteriori miliardi di connessioni attraverso le sinapsi (100 trilioni), le superstrade del cervello che messe in fila coprono 160.000 chilometri, pari a un terzo della distanza tra la Terra e la Luna, e risiedono in due emisferi cerebrali, con un volume di pochi centimetri cubici e un peso medio inferiore a un chilo e mezzo. Tutto questo per consentirci, grazie al cervello, di avere funzioni motorie, parlare, percepire gli stimoli dell’ambiente esterno, provare emozioni, elaborare ricordi e pensieri. Tuttavia c’è ancora molto da scoprire e la ricerca scientifica sta indagando sui suoi meccanismi per capire come funziona, ma anche perché non funziona bene, come cambia nel corso della vita e con l’avanzare dell’età portando alle malattie del sistema nervoso e non soltanto a quelle neurodegenerative. Dalle diverse forme di demenza, con cui convivono in Italia un milione di persone, di cui 600.000 con malattia di Alzheimer, alle 400.000 persone colpite dal Parkinson, fino alla sclerosi multipla che interessa circa 90.000 persone. Numeri molto elevati anche per i casi di ictus con 200.000 nuove diagnosi ogni anno e circa 1 milione di persone che vivono con gli esiti invalidanti della malattia, mentre la depressione affligge quasi 3 milioni di italiani. Complessivamente, il Ministero della Salute stima che le malattie del sistema nervoso abbiano nel nostro Paese un’incidenza di nuovi casi ogni anno pari al 7,5% della popolazione italiana e una prevalenza del 30%. In questo contesto l’Italia si lancia nella sfida più affascinante e misteriosa per migliorare la conoscenza del cervello e giungere al trattamento delle malattie più diffuse, per diventare punto di riferimento internazionale con il progetto MNESYS, la prima e più ampia “brain venture” realizzata nel nostro Paese. E’ interessante rilevare le tematiche sempre attuali della fenomenologia e delle neuroscienze approfondite nel volume “Conosci te stesso – Elementi di psicologia” del Professore Giovanni Tagliaferro, docente di Psicologia Generale e delle Religioni, in cui, a proposito dell’esperienza empatica si afferma che “il neurobiologo Gallese auspica una nuova scienza che persegua la comprensione dell’esperienza e non solo la verifica formale delle teorie ed è per questo che aspetti importanti della riflessione fenomenologica trovano oggi evidenti riscontri nei risultati dell’indagine neuro scientifica dell’intersoggettività. L’autore, attraverso i suoi studi sui neuroni mirror sostiene che quando interagiamo con gli altri li riconosciamo come simili a noi ancor prima di ogni possibile interpretazione: ne deriva che la comprensione dell’altro non dipende solo dai processi logici ed inferenziali, come sostenuto dalla teoria della mente cognitivista”.  MNESYS è strutturato in sette macro-progetti (Spoke) a cui contribuiscono ricercatori di diversi enti, circa 70 per Spoke, ciascuno dei quali dedicato a specifiche tematiche che possono rappresentare una particolare funzione del cervello: dal neurosviluppo alla cognitività, oppure un processo patologico comune a diverse malattie come la neurodegenerazione. Ciascuno Spoke, coordinato da una università, è articolato in circa 30 progetti di ricerca, che coinvolgono di volta in volta alcuni degli istituti scientifici, università e imprese partecipanti al progetto.   Tue, 25 Jun 2024 13:52:14 +0000 Scienza Restaurato il Fonte battesimale del Duomo di Siena https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/32745-restaurato-il-fonte-battesimale-del-duomo-di-siena.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/32745-restaurato-il-fonte-battesimale-del-duomo-di-siena.html L 'Opera della Metropolitana di Siena e l’Arcidiocesi di Siena, Colle di Val d’Elsa e Montalcino, sono lieti di restituire al grande pubblico il Fonte battesimale del Duomo di Siena restaurato.  Sarà, infatti, nuovamente visibile dal 25 giugno - dopo tre anni di interventi conservativi - lo straordinario impianto scultoreo realizzato da Donatello, Jacopo della Quercia, Ghiberti e Giovanni di Turino.  Il restauro è frutto di una serie di interventi, di altissimo e innovativo livello tecnico, condotti dal personale dell’Opera e da quello, altamente specializzato, dell’Opificio delle Pietre Dure, guidato dapprima dal compianto Marco Ciatti e, successivamente da Emanuela Daffra. Sotto l’alta sorveglianza dei funzionari della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, prima diretta da Andrea Muzzi e, attualmente, da Gabriele Nannetti, il personale dell’Opera e dell’Opificio, con la proficua collaborazione di restauratori e docenti universitari, si è avvicendato nel complesso restauro di un’opera frutto della geniale perizia dei massimi artisti della prima metà del Quattrocento: interventi diversi ma collegati che, giunti a compimento, restituiscono alla Chiesa, alla Città e al mondo, un luogo centrale sotto il profilo pastorale e liturgico e, contestualmente, un vero e proprio capolavoro di incommensurabile bellezza.  “Per un cristiano si nasce a nuova vita con il battesimo - sottolinea il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena - Colle di Val d’Elsa - Montalcino – e il Fonte battesimale del duomo di Siena ha visto ‘nascere a nuova vita’ tante generazioni di senesi famosi e meno famosi, tanta gente comune, legati tutti in maniera indissolubile a questa città unica. Alla forte connotazione spirituale e religiosa oggi si aggiunge la suggestione per la restituzione al mondo di un capolavoro assoluto del Rinascimento italiano”. “Tutto il complesso del duomo della nostra città – aggiunge il card. Lojudice – è uno scrigno che contiene immensi capolavori di arte che trovano la loro ispirazione nella tradizione cristiana che a Siena e nei suoi territori ha saputo trasformarsi nella chiave di volta delle comunità”. L’intervento di restauro, finanziato dall’Opera della Metropolitana di Siena, è frutto di una sinergia reale e concreta tra la Fabbriceria, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo e l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze (OPD), a cui è stata affidata la direzione del restauro, coordinato dagli storici dell’arte Laura Speranza e Riccardo Gennaioli, rispettivamente direttori dei settori Restauro Bronzi e Materiali Lapidei dell’OPD. I dipendenti dell’Opera del Duomo e, in particolare, tutti gli addetti di Area tecnica, con l’ausilio di quelli dell’Area Sicurezza e delle altre Aree, hanno partecipato attivamente, ciascuno per le proprie competenze, alle necessarie attività conservative tra cui quelle di restauro lapideo che sono state direttamente svolte dal personale dell’Ente: dal Restauratore Andrea Galgani, e dalle Collaboratrici di restauro Serena Bianchi e Lucrezia Coletta che, quotidianamente, insieme alla restauratrice esterna Irene Giovacchini, hanno eseguito interventi di consolidamento e pulitura seguendo le indicazioni e le scelte metodologiche elaborate dalla direzione tecnica e scientifica del restauro affidata al settore Restauro Materiali lapidei dell’OPD con la restauratrice Camilla Mancini, attiva in prima persona e di Riccardo Gennaioli, direttore del settore.  Nei laboratori dell’OPD a Firenze hanno operato sulle parti metalliche, con la direzione tecnica di Stefania Agnoletti, i restauratori interni Maria Baruffetti, Annalena Brini, Elisa Pucci del settore Bronzi diretto da Laura Speranza. Sono stati coinvolti anche restauratori esterni (Antonio Mignemi, Stefano Casu, Elena della Schiava e Merj Nesi).  Le indagini scientifiche sono state condotte da OPD (Andrea Cagnini, Monica Galeotti, Simone Porcinai) e da un nutrito gruppo di professionisti esterni. Un team articolato, dunque, che ha saputo operare in stretta sinergia. L’area tecnica dell’Opera del Duomo diretta dall’architetto Enrico De Benedetti ha, inoltre, progettato e curato il nuovo allestimento del Battistero volto a migliorarne l’accoglienza e la fruizione.  “Mantenere, conservare, restaurare e valorizzare i beni che ci sono stati affidati. Sono questi alcuni dei compiti istituzionali dell’Opera della Metropolitana di Siena” – afferma il Rettore prof. Giovanni Minnucci – “e ad essi, per volontà del Consiglio di amministrazione che sentitamente ringrazio, ci siamo rigorosamente attenuti anche in questa felicissima occasione. Restituire, mirabilmente restaurato – alla Chiesa, alla Città di Siena, e alle tante persone che visitano il Complesso monumentale – un bene di una bellezza incantevole ed ineguagliabile, come il Fonte battesimale, è stata una missione alla quale ben volentieri ci siamo dedicati, insieme a tutto il personale dell’Opera, a quello dell’Opificio delle Pietre Dure, ai docenti universitari e ai tecnici esterni alle due Istituzioni. Eravamo pienamente consapevoli, anche alla luce delle decisioni assunte dal precedente CdA, non solo della necessità ineludibile di procedere ad operazioni di restauro mai avvenute, ma anche profondamente convinti dei risultati che la sinergia fra i tanti soggetti coinvolti, grazie alle loro rispettive specifiche competenze, avrebbe potuto generare. Siamo dunque grati a tutti coloro che, a vario titolo, si sono cimentati in questa impresa che indiscutibilmente contribuisce alla conservazione di un bene liturgico ed artistico preziosissimo: un bene la cui visione, d’ora in avanti – ne siamo certi – susciterà forti emozioni e il convinto apprezzamento di tutti coloro che, venendo in visita, si soffermeranno all’interno del Battistero per ammirarlo”.  Posizionato al centro della struttura architettonica del Battistero, il Fonte battesimale, è uno tra i maggiori capolavori conservati all’interno del complesso monumentale del Duomo di Siena. Straordinaria opera in marmo, bronzo e rame smaltato realizzata tra il 1417 e il 1431 dai più importanti scultori del primo Rinascimento. Il Fonte è costituito da una vasca esagonale in cui si inseriscono i sei specchi in bronzo dorato raffiguranti la vita del Battista, scanditi dalle statue della virtù di cui due, Fede e Speranza, realizzate da Donatello.  Fra gli episodi più rappresentativi assume un particolare rilievo il Battesimo di Gesù di Lorenzo Ghiberti del 1427, elegante e raffinata scena caratterizzata da un pittoricismo e un senso di profondità ottenuti grazie a una graduale riduzione del rilievo Il ciclo si conclude con il celebre Banchetto di Erode di Donatello, la scena più toccante per la drammaticità del soggetto e le qualità formali. L’importanza del Fonte - quale punto focale nella definizione dei princìpi del Rinascimento - la complessità degli interventi conservativi per le opere in bronzo dorato e per gli elementi in marmo, hanno richiesto indagini accuratissime e grandi competenze nella definizione del programma dei restauri.  “Confrontarsi con un’opera tanto complessa e significativa per la storia dell’arte è sempre arduo -  dice Emanuela Daffra, Soprintendente dell’OPD - In questo caso le difficoltà erano, sono, accresciute da altri fattori: da una parte il valore d’uso del Fonte, nato come ‘strumento’ per la somministrazione di un sacramento, che questa funzione mantiene tutt’ora. Dall’altra condizioni ambientali non ideali per la conservazione, in particolare dei bronzi. Lo staff di OPD ha raccolto la sfida di mantenere per ora al monumento tanto la completezza quanto la destinazione originaria, ma proprio da ciò nasce il programma di ispezioni semestrali e l’invito al monitoraggio e al controllo scrupoloso dei parametri ambientali. Solo l’attenzione costante permetterà di cogliere tempestivamente segni di degrado e di individuare subito le provvidenze più adatte”. Opera celeberrima, il Fonte coniuga marmi, un tempo arricchiti da dettagli policromi blu e oro, e bronzi dorati. La struttura architettonica è interamente realizzata in marmo bianco di due differenti qualità: per il registro inferiore una varietà venata proveniente dalla Montagnola senese, per il tabernacolo e la figura del Battista una seconda assai più omogenea cavata nel comprensorio apuano.  Le parti in bronzo (lega di rame) mostrano una doratura ad amalgama di oro e mercurio (la cosiddetta “doratura a fuoco”). L’oro risultava offuscato, le superfici erano interessate da abrasioni e anche lo stato di conservazione del materiale lapideo era piuttosto disomogeneo, assai peggiore nel registro inferiore rispetto alla parte in elevato. Per verificare la statica della struttura architettonica e i parametri ambientali sono state intraprese due diverse campagne di indagine in situ: misurazioni ultrasoniche hanno verificato la presenza di ancoraggi metallici interni al Fonte e indagini geofisiche sul pavimento hanno indagato la presenza di vuoti o fronti di umidità nel sottofondo archeologico. Un’approfondita campagna diagnostica ha preceduto e accompagnato l’intero intervento con le prime fasi che hanno riguardato lo smontaggio degli elementi bronzei per valutare adeguatamente lo stato di conservazione delle superfici non a vista e intervenire su zone con alterazioni consistenti, che altrimenti non sarebbero state accessibili. Grazie all’intervento è stato possibile osservare le realizzazioni di Giovanni di Turino (formella Nascita del Battista, formella Predica del Battista e Virtù Prudenza) che si sono rivelate frutto di un ingegnoso assemblaggio di porzioni fuse separatamente.  L’attento studio della formella di Donatello Banchetto di Erode ha permesso di individuare la presenza, in passato, di tiranti applicati fra gli archi sovrastanti la scena che dovevano amplificare l’effetto prospettico e realistico dell’architettura raffigurata che propone ben tre diversi spazi in successione.  Gli elementi lapidei sono stati restaurati in loco nel cantiere allestito all’interno del Battistero. Se lo smontaggio non è stato semplice anche il rimontaggio non si è rivelato da meno, poiché ha comportato lo studio e la realizzazione di nuovi elementi e giunti di fissaggio realizzati ad hoc in modo da riadeguare le posizioni degli elementi architettonici lapidei non corrette. Lo stato di conservazione e la necessità di rendere ispezionabili le parti non a vista delle formelle per un monitoraggio cadenzato nel tempo ha imposto la progettazione di una struttura di sostegno degli elementi lapidei che consenta di accedere al retro dei bronzi senza dover necessariamente smontare i blocchi di marmo. Un lavoro complesso, dunque, e lungo, ma che ha tenuto responsabilmente in conto, per quanto possibile, le esigenze della fruizione: le varie parti bronzee una volta restaurate sono state riconsegnate a Siena in modo che l’Opera della Metropolitana potesse esporle nelle vetrine predisposte ai lati del ponteggio montato attorno al Fonte ed offrirle ai visitatori. Una formella e due statue di Virtù (Fede e Speranza) sono state esposte alla mostra fiorentina Donatello. Il Rinascimento, curata da Francesco Caglioti in Palazzo Strozzi (19 marzo-31 luglio 2022).  Per il futuro saranno necessari un monitoraggio ambientale e l’adozione di sistemi di controllo dell’umidità volti a garantire la miglior conservazione di questo capolavoro. Fonte A.Acampa uff.St.   Tue, 25 Jun 2024 13:33:37 +0000 Arte "Call to Love" a Roma, evento a sostegno del progetto "Mamma e bambino" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/32744-call-to-love-a-roma-evento-a-sostegno-del-progetto-mamma-e-bambino.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/32744-call-to-love-a-roma-evento-a-sostegno-del-progetto-mamma-e-bambino.html Lo scorso 17 giugno 2024, presso il prestigioso Rome Cavalieri - A Waldorf Astoria Hotel Hilton, si è tenuto l'evento "Call to Love" a favore del progetto "Mamma e Bambino" di Compassion Italia, organizzazione Double. A fare da cornice a questo evento è stata la presenza del noto evento di moda e bellezza "World Top Model", presieduto da Fiore Tondi, che da 40 anni regala emozioni e sogni alle ragazze che vogliono intraprendere questo percorso nel mondo della moda. La selezione di Roma del World Top Model 2024, organizzata e coordinata dall'art manager Giovanna Lauretta, responsabile Lazio WTM da diversi anni, ha visto la partecipazione di splendide modelle selezionate con professionalità in vari casting organizzati a Roma. Ha conquistato il titolo di World Top Model Roma Beatrice Battista, di Ladispoli, 22 anni, alta 1,80 m. Insieme alla vincitrice, accederanno alla finale nazionale, che si terrà il 14 settembre a Torre dell'Orso, nel magico Salento, altre 6 modelle selezionate e votate da una giuria professionale di alto livello, composta da: Alessandra Alemanno, manager, talent, vocal coach Giacomo Baldoin, musicista Gabriella Bove, critico d'arte e moda Daniela Cecchini, giornalista e critico letterario Marco Cerbella, conduttore e produttore RAI Prof.ssa Leda Galiuto, cardiologa, scrittrice Maura Sofia degli Estensi, creatrice di gioielli Angelo Bassi, produttore cinematografico Moreno Galasso, interior designer Gianfranco Ranieri, imprenditore, giudice concorsi di bellezza Andrea De La Roche, coreografo e ballerino Numerosi ospiti hanno presenziato all'evento, tra cui: On. Gilberto Casciani Dott. Roberto Lai, presidente del Nucleo Volontari Protezione Civile Tutela del Patrimonio Culturale Angel Bikini di Angelo Fiengo, sponsor ufficiale World Top Model Dott. Cesare Christian Vigna Gaspare Maniscalco, violinista dell'orchestra RAI M° Enzo Scarlatti, designer e artista della moda. L'evento ha registrato una grandissima partecipazione di pubblico e si è articolato in vari momenti emozionanti. Le modelle hanno indossato con classe ed eleganza il primo momento "Moda Mare Originale Pareo d'Art", disegnato da Enzo Scarlatti, l'artista della moda. La produzione è stata curata da Mod'Art Giovanna Lauretta. Il passo successivo, dedicato alla moda elegante, ha visto protagoniste le collezioni "Elins" di Eleonora Giamberduca, impreziosite dagli accessori in macramè della stilista Laura Mantovi. Inoltre, è stata presentata una sfilata di moda della collezione di abiti gioiello di Annabruna Moda Couture, una collezione di alta sartoria molto apprezzata dal pubblico presente. La conduzione di World Top Model è stata affidata alla simpatia di Anna Nori. Le modelle sono state coordinate dalla giornalista e coreografa Criselis Martinez e Elisabeth. L'art manager ringrazia tutti i partner e gli sponsor per la loro preziosa collaborazione: Celebre Magazine, rivista internazionale, Editor Founder Massimo Basile Marilena Alescio, giornalista AF Gioielli Ingrosso Preziosi di A. D'Arrigo Boutique del Fiore GPG Roma. Giovanna Lauretta dà appuntamento al 14 settembre 2024 per la finale nazionale World Top Model 2024 nel suggestivo Salento e alla finale mondiale, che si terrà dal 4 all'11 novembre a bordo di MSC Crociere. Info: Organizer, Casting Event WTM, Respon   Mon, 24 Jun 2024 15:14:05 +0000 Moda e spettacolo Sound of the Great Indian Desert https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/32740-sound-of-the-great-indian-desert.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/32740-sound-of-the-great-indian-desert.html Sarà un duo dall’animo soul accompagnare il pubblico in un viaggio attraverso i suoni ipnotici della musica classica indiana durante la seconda serata del Summer Mela 2024. Martedì 25 giugno, alle ore 19:30 Sabir Khan, il più importante esponente dell'antico strumento sarangi e Heiko Dijker, virtuoso della tabla e delle percussioni indiane, si esibiranno nei giardini all'aperto della Casa del Cinema di Roma per proporre un repertorio ispirato ai "Suoni del grande deserto".  Sabir Khan, il cui  modo di suonare (e cantare) tocca il pubblico di tutto il mondo, ha avuto la fortuna di essere stato avviato alla musica dal leggendario maestro di sarangi, Ustad Sultan Khan, suo padre e guru. Ha collaborato con Heiko Dijker, percussionista di tabla olandese, noto sia in India che a livello internazionale per il suo stile unico. Insieme, i due artisti eseguiranno classici Raga indiani e canzoni popolari del Rajasthan. Il Rajasthan, con le sue dune di sabbia, i palazzi reali e i canti dei nomadi, è una provincia desertica dell'India rinomata per la sua musica maestosa, in cui il sarangi è lo strumento classico principale. Il termine "sarangi" significa "100 colori", in riferimento alle 37 corde che risuonano con le note del Raga eseguito. È paragonabile alla voce che si sente lontano nella notte accanto a un falò nel deserto. Il concerto, della durata di un'ora circa, è ad ingresso gratuito. Sabir Sultan Khan – (sarangi)   Sabir Sultan Khan è uno dei principali interpreti di sarangi dell’India, e rappresenta la famosa scuola del Sikar Gharana di Jodhpur, alla quale sono associati alcuni tra i più celebri Stalwart dell’India. Come degno figlio del leggendario Maestro di sarangi Padmabhushan Ustad Sultan Khan, Sabir viene inziato alla musica alla tenera età di 6 anni dal suo nonno Ustad Ghulab Khan. Anche il suo bisnonno Ustad Azim Khan Sahab era un celebre musicista alla corte di Sikar Rajasthan. Sabir Sultan Khan è oggi noto per le sue eccezionali doti di musicista e interprete di sarangi. Le sue esecuzioni si distinguono per l’impeccabile tecnica e l’armonioso equilibrio tra sur (elemento melodico) e laya (ritmo). Sabir ha accompagnato il padre in concerto per molti anni, e affermandosi presto come interprete solista, ha avviato un’intensa attività concertistica. Si è esibito in concerto con alcuni tra i più illustri interpreti di musica classica indiana, tra i quali: Ustad Zakir Hussain, Pandit Birju Maharaj, Ustad Rashid Khan, il Mestro di Gazal Ustad Gulam Ali, Lata Mangeshkar, Asha Bhosle, etc. Ha composto musica da film e suonato nelle colonne sonore di numerosi film come Laal Singh Chadda, ‘Dangal, Badlapur, Rog, Dor, Sanwariya, Jodha Akbar. Sabir ha partecipato al programma musicale MTV Unplugged nell’episodio curato da A.R. Rehman e Shreya Ghosal. Ha inoltre composto canzoni per numerosi films, come ‘The Dark side of Life Mumbai City’, ‘Direct Ishq’, e ‘Ghustakia Single’ per Zee Music. Sabir Khan ha recentemente fondato una propria casa discografica, che pubblica giovani  talenti della musica come anche cantanti celebri quali Salim-Sulaiman, Yasser Desai, Madhur Sharma, Pawandeep Rajan. Heiko Dijker (tabla)  è un percussionista di tabla con sede ad Amsterdam. Come interprete mostra una  profonda conoscenza e poesia ritmica, riuscendo ad essere al contempo energico ed entusiasta nell’esecuzione. In giovane età ha lasciato l’Olanda in giovane età per trovare la propria vocazione. Viaggiando per il mondo da solo in autostop, Heiko è stato attratto dalla musica classica indiana e dalla bellezza dell’India. Dopo anni di formazione tradizionale con il grande maestro Faiyaz Khan nel sistema Guru-Shishya, per 10 anni è stato totalmente assorbito nella sua Sadhana, praticando e ascoltando solo musica acustica classica indiana. Attualmente, Heiko ha unito le sue abilità tradizionali alla composizione e ha prodotto diversi album. Heiko ha registrato con artisti come Shankar Mahadevan, Ustad Sabir Khan, Rembrandt Frerichs e Ravichandra Kulur. Recentemente in India, Heiko è stato nominato “Ambasciatore Globale della musica classica indiana” da uno dei principali quotidiani indiani. Con una laurea magistrale in Tabla classica del Conservatorio di Rotterdam, Heiko ha collaborato con grandi musicisti classici indiani e innovativi, nonché con ballerini. Tra questi: Shankar Mahadevan, Ravichandra Kullur, Meeta Pandit, Pandit Birju Maharaj, Ustad Fariddudin Dagar, Bahauddin Dagar, Purbayan Chatterjee, Lavinia Meijer, Amine e Hamza M’raihi (musica classica tunisina), Melissa Etheridge, Praful, Matangi Quartet, Scapino Ballet, l’Orchestra Filarmonica di Rotterdam, il compositore Jacob ter Veldhuis, Lenneke van Staalen e molti altri. Oltre alle sue esibizioni, è stato accompagnatore di grandi maestri come Pandit Hariprasad Chaurasia (Bansuri) e Pandit Buddhadhitya Mukherjee (Sitar) presso il Conservatorio di Rotterdam, è insegnante alla scuola di musica SKVR di Rotterdam e ha tenuto dimostrazioni e masterclass per conservatori e istituti in tuttoil mondo. Dopo il concerto di musica classica indiana, sullo schermo all'aperto della Casa del Cinema sarà proiettato il film "Court" del regista ventisettenne Chaitanya Tamhane. Vincitore del Leone del Futuro per la migliore opera prima e del premio Orizzonti per il miglior film, l'opera è un esempio che conferma la vitalità della cinematografia indiana e dimostra quanto in essa siano presenti generi e stili differenti. Sinossi: Nella contemporanea Mumbai viene trovato, sotto un tombino,  il cadavere di un lavoratore della rete fognaria. Le circostanze misteriose di questa morte destano sospetti e un anziano cantastorie viene processato con l’accusa di istigazione al suicidio, per aver cantato una canzone che potrebbe aver incitato il lavoratore a commettere l’atto. Mentre il processo va avanti, le vite private, al di fuori degli ambiti lavorativi, degli avvocati e del giudice coinvolti nel caso vengono osservate per esplorare come i valori individuali e personali di queste persone possono avere implicazioni sui giudizi di vita e morte emessi in tribunale. Fonte E.Castiglioni     Fri, 21 Jun 2024 15:20:31 +0000 Moda e spettacolo Odissea, il libro di Ferranti e Marletta in anteprima a Il Corriere del Sud https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/corriere-letterario/32737-odissea-il-libro-di-ferranti-e-marletta-in-anteprima-a-il-corriere-del-sud.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/corriere-letterario/32737-odissea-il-libro-di-ferranti-e-marletta-in-anteprima-a-il-corriere-del-sud.html Di recente, ho avuto il piacere di incontrare Valentina Ferranti e Gianluca Marletta presso Palazzo Grazioli, la nuova sede della Stampa Estera, per discutere in anteprima per il Corriere del Sud del loro nuovo libro, "Odissea". Per la prima volta, i due autori tracciano un itinerario affascinante tra mito, simbolo, religione, esoterismo, storia e archeologia, ripercorrendo le tappe dell’Odissea. L'Odissea,e la storia di tutte le storie, mi dice Valentina tra un caffe e un cornetto, viene raccontata in questo libro come un viaggio esteriore e interiore che descrive il cammino dell'uomo e dell'eroe verso la sua vera patria spirituale. Chi sono gli Dei? Chi è l'uomo? Quale importanza hanno i personaggi maschili e femminili? Qual è il nostro destino? Chi si nasconde dietro il nome di Omero? La memoria, la dimenticanza, i canti e le donne, i mostri, gli abissi, l'Ade e le ombre, il ritorno del Re e la "tremenda giustizia" sono alcuni degli elementi eterni e universali che il Sacro Poema ripropone agli uomini d'ogni tempo e luogo, mi dice Gianluca... Dal libro Odissea :   «L’uomo ricco d’astuzie raccontami, o Musa, che a lungo errò dopo ch’ebbe distrutto la rocca sacra di Troia; di molti uomini le città vide e conobbe la mente, molti dolori patì nel cuore sul mare, lottando per la sua vita e pel ritorno dei suoi». (Odissea, Libro I, 1-5)"La Musa scrivono i due autori Valentina Ferranti e Gianluca Marletta, nel loro libro è la prima creatura femminile che compare nel poema. È a lei che si chiede di narrare. Il canto principia ogni cosa e ammanta di suprema armonia ogni vicenda ricordata.  L’aedo è colui che viene posseduto dalla vibrante voce delle Muse. Esse sono connesse ad Apollo, alla sua disciplina misurata. Divinità del metro artistico, del bello e dell’ordine. «Ciò che è in alto è come ciò che è in basso, e ciò che è in basso è come ciò che è in alto», (Tabula Smaragdina, II v). Ce lo conferma Esiodo nella Teogonia. Il canto, dice il poeta, deve cominciare dalle Muse Eliconie. Figlie di Zeus e Mnemosine, la dea Memoria. Furono loro ad insegnargli l’arte del “canto bello”.  La vicenda mitica narra un banchetto nuziale in cui il re degli dèi chiese agli Olimpi cosa ancora mancasse. La risposta fu: «I celebranti!». Coloro che avrebbero ricordato le gesta degli dèi e degli eroi, la voce delle sacre stirpi. L’epica divenne così la più nobile tra le forme poetiche. Per questo Zeus si unì per nove notti a Mnemosine, per creare le Muse che avrebbero dovuto ispirare i racconti. Vennero alla luce poco lontano dalla più alta vetta nevosa dell’Olimpo.  Erano solite danzare e cantare sulla cima dell’Elicona e sull’Olimpo. L’Elicona era in Beozia (antica Aonia). Secondo Pausania (Periegesi della Grecia IX, 39- 8) lì vi erano due sorgenti vicine, una per Mnemosine l’altra per Lete. L’acqua del ricordo e l’acqua della dimenticanza. Le Muse ci invitano a ricordare, attraverso il canto, ciò che è bene ricordare come le gesta eroiche di chi dovrà essere d’esempio per le generazioni future. Calliope (Musa della poesia epica) ci ricorderà sempre le gesta di Odisseo, che di ritorno dalla terra di Troia visse la più grande avventura umana, traccia gloriosa da narrare" La prefazione a cura di Cinzia Romani : A lungo gli scrittori hanno parlato di dèi ed eroi perché la comunità affidava loro tale compito. Ma poi hanno iniziato a scriverne sempre meno, perché la comunità ha preso ad ignorare o avversare quegli stessi dèi e quell’identico divino da cui promanano. Chi erano quei personaggi, che fino ai Sessanta del secolo scorso venivano studiati nelle scuole secondarie europee, su voluminosi libri d’Epica, precisa materia di studio? Perché i loro nomi affioravano sempre, in modo imperioso o allusivo, persino nei discorsi domestici? C’è stato un tempo in cui, tra adolescenti, si parlava di “fatiche d’Ercole”, mentre un esame da affrontare esigeva notti insonni, o si evocava il dio Apollo, all’improvviso apparire di un giovane bellissimo, magari al bar. Una certa sprezzatura non mancava, in tanta naturalezza con theos, il dio che è il rumore di fondo del divino e nell’ominosa contiguità con l’epos, entrato nel sentire comune, irriducibile a ogni altro sapere, ma soprattutto insofferente di ogni servitù verso la società, verso la massa, verso un partito. Nel “sentire miticamente” spiccavano innanzitutto gli dèi della Grecia, che dalla Firenze del primo Quattrocento degli Orti Oricellari – dove Botticelli, Poliziano e Marsilio Ficino sognavano di poter celebrare i misteri pagani – hanno attraversato per secoli la mente dell’Europa, abitando quadri, statue, versi, pinacoteche, parchi. E poi, a partire dal Romanticismo tedesco, dèi dai nomi oscuri, anche orientali, hanno provocato un rivolgimento delle forme, che in sé recava un sapere irriducibile a ogni altro. Stavolta Valentina Ferranti e Gianluca Marletta, nel loro controcanto altisonante e visionario, accennano al divino negli a parte sapienti intorno a Ulisse, marcando da subito approcci diversi al racconto e alle storie. Nel vortice rapsodico di una sonorità evocativa, la prima immerge chi legge in immagini così intense, che si potrebbe fare a meno del testo. Oltre il paradosso, i blocchi narrativi della Ferranti, che parte dalla Muse e approda all’anti-morte sanscrito, fanno affiorare una parola: viaggio. Non quello di Odisseo, che fu un ritorno e un ritorno non possiede il pieno abbandono all’ignoto. Piuttosto, occorre frugare tra le rovine di Nippur, per trovare l’horreur du domicile della dea Inanna: Dal Grande Alto essa pose orecchio al Grande Basso, Dal Grande Alto la dea pose orecchio al Grande Basso Dal Grande Alto Inanna pose orecchio al Grande Basso.   Valentina Ferranti.  Antropologa, scrittrice, articolista. Si occupa di mito, rito,  civiltà arcaiche, linguaggio dei simboli, distopia e analisi antropologica del mondo contemporaneo Ha tenuto diversi corsi inerenti nelle antiche civiltà, il linguaggio dei simboli, ed i culti misterici. Il suo sguardo si volge anche al tempo presente. Pubblica articoli di attualità per alcune riviste cartacee e on-line, tra cui Visione, Fenix e Orizzonte Zero. Di recente ha pubblicato un romanzo di fantascienza, Ritorno ad Amtara (NPE). Inoltre, nel marzo2022 è uscito il suo contributo al testo: Il Mistero delle Sirene di Giacomo Maria Prati ed il libro Prima Roma. Le origini alla luce del mito, scritto assieme a Giacomo Maria Prati. Ha pubblicato un contributo sulla Roma   Gianluca Marletta  è nato a Roma nel 1971. Docente di Lettere, è studioso di tematiche sociologiche, storiche e storico-religiose. È autore di numerosi saggi, articoli e interviste. Tra i principali saggi, ricordiamo: Apocalissi. La fine dei tempi nelle religioni (scritto con Mario Polia); La fabbrica della manipolazione e UNI SEX. Cancellare l'identità sessuale: la nuova arma della manipolazione globale (scritti con Enrica Perucchietti); UFO &alieni. Origini, storia e prodigi di una pseudo-religione; La guerra del Tempio. Escatologia e storia del conflitto medio-orientale; L’Eden, la resurrezione e la Terra dei Viventi. Considerazioni sull’origine e il fine dello stato umano; L' ultima religione. Dall'eugenetica alla pandemia: l'alba di una nuova era? (scritto con Paolo Gulisano).   Cinzia Romani  è una giornalista e scrittrice romana.  Dopo aver completato gli studi universitari nella disciolta DDR, nei cui archivi cinematografici di Stato ha preso visione dei film girati durante il nazismo, si è laureata in Lingue e Letterature Straniere con Paolo Chiarini, presso l'Università La Sapienza di Roma. Ha scritto Le dive del Terzo Reich (Gremese, 1978), tradotto in inglese, francese, tedesco e spagnolo, nonché Stato nazista e cinematografia (Bulzoni, 1981). Tra i suoi contributi alla diffusione, in Italia, di aspetti della cultura germanica, rientrano le versioni italiane, da lei curate, del film di Wim Wenders Il cielo sopra Berlino (1988), della commedia di Botho Strauß Grande e piccolo, rappresentata al Piccolo Teatro di Milano nel 1979, con Giulia Lazzarini protagonista, dei libri Confessioni estatiche, di Martin Buber e de Il buon Dio di Manhattan di Ingeborg Bachmann, entrambi editi da Adelphi. Scout letteraria per le case editrici Adelphi, Einaudi, Sperling & Kupfer (per quest'ultima ha curato le edizioni delle opere di Stefan Zweig), ha scritto di cultura, costume e cinema su La Stampa, la Repubblica, Sette, L'Indipendente, Uomini&Business. Scrive su Il Giornale dal 1994, dove si occupa di cultura, spettacolo e interni. Vive a Roma.     Fri, 21 Jun 2024 08:58:19 +0000 Corriere letterario Al via la XII edizione del Balagan Café: “Dove comincia la pace” https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/32732-al-via-la-xii-edizione-del-balagan-cafe-dove-comincia-la-pace.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/32732-al-via-la-xii-edizione-del-balagan-cafe-dove-comincia-la-pace.html Ritorna a Firenze, per il dodicesimo anno consecutivo, il Balagàn Café. Dal 20 giugno al 5 settembre, un nuovo appuntamento con i giovedì nel giardino della Sinagoga per la speciale kermesse culturale estiva organizzata dalla Comunità Ebraica di Firenze e dal Comitato Rete Toscana ebraica in collaborazione con il Museo ebraico di Firenze, con il sostegno della Regione Toscana. L’iniziativa è realizzata grazie al contributo di Fondazione CR Firenze, nell’ambito del bando artistico e culturale, oltre che inserita nell'Estate Fiorentina del Comune di Firenze, e cofinanziata dall’Unione Europea – Fondo Sociale Europeo, nell’ambito del Programma Operativo Città Metropolitane. Il tema scelto per accompagnare il ciclo di incontri - che culminerà con la Giornata Europea della Cultura Ebraica di domenica 15 settembre - è: “Dove comincia la pace”. Di assoluto spessore gli incontri: l’impegno del Balagàn a generare dialogo e comprensione reciproca si articola in una serie di conversazioni, tutte fra le 20,30 e le 21,30, con figure di assoluto rilievo. Sarà ospite Padre Bernardo Gianni (giovedì 27 giugno), promotore della marcia silenziosa per la Pace del 23 ottobre scorso, punto di riferimento per una Firenze impegnata nel percorso della piace e del dialogo. Da Israele interverrà Edna Angelica Calò Livne, attivista israeliana candidata al Premio Nobel per la pace, con un incontro e una performance interattiva con il pubblico, mentre è in programma una conversazione con Marisa Nicchi e altre aderenti a “Donne Insieme per la pace” (11 luglio). Poi ci saranno le conversazioni con il filosofo Davide Assael (18 luglio), con lo storico Claudio Vercelli (25 luglio). Tra gli altri incontri quello con la celebre scrittrice e pacifista italo-israeliana Manuela Dviri (1 agosto) e lo psicologo ed esperto di lotta all’antisemitismo David Meghnagi (29 agosto). Non mancherà ovviamente la musica che completerà gli incontri con proiezioni di film e laboratori. Come esempio quanto mai eloquente un appuntamento di spicco: il Balagàn porterà a Firenze, per la serata conclusiva del 5 settembre, la celeberrima musicista Noa, voce riconosciuta nel mondo non solo per i suoi meriti artistici e la sua straordinaria popolarità, ma per l’impegno per la pace e in particolare per il dialogo fra israeliani e palestinesi. Moltissimi altri, naturalmente, gli appuntamenti di altissimo respiro internazionale. L’11 luglio sarà in concerto la cantante palestinese Miriam Toukan con un gruppo di musicisti israeliani e con un concerto dedicato all'incontro fra cultura araba libanese e israeliana: “Quando si incontrano Bialik e Fayrouz”. Il 20 giugno, in apertura, si esibirà a Firenze una straordinaria formazione da Belgrado, il gruppo “Shira utfila” diretto da Stefan Sablic, band multietnica e multiconfessionale la cui musica si ispira alla ricchezza della tradizione ebraica, turco/ottomana, araba a balcanica. Il 27 giugno toccherà ad uno dei massimi esperti al mondo del “ney”, strumento a fiato principe della tradizione mediorientale: verrà dalla Turchia, Aziz Senol Filiz che sarà in concerto con il toscano Ettore Bonafé e altri musicisti di assoluto spessore, in un progetto di incontro fra musiche e culture dal titolo “Jazz Anatolia”.  Ma ci sarà spazio anche per un tributo a un musicista italiano fortemente legato al mondo ebraico e a Israele come Herbert Pagani, e per Enrico Fink che porterà il pubblico in un viaggio musicale attraverso la storia degli ebrei d’Italia. “In undici anni di attività – spiega Enrico Fink direttore artistico della kermesse -  il Balagàn Café ha costruito qualcosa di più di un festival culturale di successo: grazie a programmi nati intorno alla curiosità e interesse verso il mondo ebraico ma sempre declinati sulla linea del dialogo e della conoscenza reciproca, ha offerto uno sguardo capace di illuminare spazi ancora immersi nell'oscurità dell'incomprensione e del pregiudizio.  Oggi viviamo un momento drammatico, che non possiamo ignorare. La guerra ha scosso le coscienze e generato una discussione senza precedenti nella nostra città, nelle nostre comunità. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di prospettive nuove che scavalchino gli steccati, che contribuiscano a far nascere prospettive innovative, percorsi di riconoscimento dell'altro, delle sue ragioni, dei suoi diritti, della sua sofferenza. Percorsi che possano scardinare contrapposizioni sterili e ormai incancrenite. Il Balagàn farà la sua parte, portando nella nostra città esempi concreti di convivenza e dialogo: avremo occasione di incontrare personalità impegnate da tempo nella costruzione concreta di percorsi di pace”. Come da tradizione ad accompagnare le serate l’iniziativa Saperi&Sapori, quest’anno dedicata a Jean-Michel Carasso, chef e ispiratore di mille ricette che in questi anni hanno accompagnato e donato gusto ai giovedì sera all’ombra della cupola della Sinagoga. Non mancheranno, dunque, le visite guidate alla Sinagoga e al Museo ebraico tutti i giovedì alle ore 19,30 al costo di 10 euro (prenotazione obbligatoria al numero 055 2989879, o in presenza presso la biglietteria della Sinagoga in via Farini, 6) e apericena nel giardino della Sinagoga con degustazione di prelibati piatti dal mondo ebraico.   fonte Sinagoga e Museo ebraico Firenze     Tue, 18 Jun 2024 13:13:46 +0000 Società e costume A Roma un convegno sul tema dell'ambiente https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/32729-a-roma-un-convegno-sul-tema-dell-ambiente.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/32729-a-roma-un-convegno-sul-tema-dell-ambiente.html La siccità è una delle conseguenze più gravi del cambiamento climatico che sta mettendo a rischio l’equilibrio di interi ecosistemi, oltre che il comparto agricolo, con evidenti ricadute sulla qualità della vita umana. A tal proposito, l’Associazione Nazionale di Produttori SardegnaBio, in collaborazione con la Rete Nazionale dei Distretti Biologici d'Italia e il Consiglio del Cibo di Roma, hanno promosso una giornata di riflessioni e proposte dal titolo: "Il Biologico come Strumento Efficace a Contrasto dei Cambiamenti Climatici: Problemi e Soluzioni contro la Siccità". L’appuntamento è per venerdì 21 Giugno 2024 dalle h 9:30 alle 17:00, presso la Città dell’Altra Economia (Ex Mattatoio) a Roma - Largo Dino Frisullo, dove si terrà un convegno al quale interverranno tutti i soggetti, istituzionali e associativi, interessati al tema. L'evento rappresenta la prima tappa di “BioInTour” e mira a promuovere il dialogo e lo scambio di conoscenze tra esperti, operatori del settore e istituzioni ad ogni livello, al fine di identificare strategie condivise per affrontare le sfide legate alla siccità e ai cambiamenti climatici. Inoltre, nel corso della giornata saranno analizzate le migliori pratiche e le più avanzate tecnologie disponibili per la gestione sostenibile delle risorse idriche in agricoltura biologica ed agroecologica. Tra i punti centrali del confronto ci saranno: il recupero delle acque piovane, l’aumento della permeabilità dei suoli agricoli e urbani, la creazione ed il restauro di aree umide ed ecosistemi di fitodepurazione, la realizzazione di infrastrutture per l'accumulo delle acque e il loro riutilizzo in agricoltura e per la protezione dell'ambiente. Il tutto sarà riassunto in un documento di proposte che andrà a rappresentare una bussola volta a guidare le azioni più urgenti da mettere in campo dalle istituzioni e dalle diverse realtà competenti. “Bio in tour è un progetto di ambito nazionale - dichiara Andrea Campurra, Presidente dell’Associazione Nazionale di Produttori Sardegna Bio - il cui obiettivo principale è quello di promuovere l’informazione e la conoscenza del biologico, al fine di contribuire al potenziamento e all’innovazione dei sistemi locali. Gli interventi saranno orientati ad offrire un apporto corretto allo sviluppo economico del territorio attraverso la formazione e l'informazione sul settore biologico e le sue opportunità, partendo dall'adesione ai bio distretti territoriali. I temi trattati saranno molteplici e tra questi, come nel caso del convegno de quo, i cambiamenti climatici ed il problema della siccità". Fri, 14 Jun 2024 16:34:04 +0000 Roma Grande successo per l'evento "Marina: centri di eccellenza nella Blue Economy" https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/32728-grande-successo-per-l-evento-marina-centri-di-eccellenza-nella-blue-economy.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/32728-grande-successo-per-l-evento-marina-centri-di-eccellenza-nella-blue-economy.html L'evento "Marina: centri di eccellenza nella Blue Economy", firmato Blue Marina Awards, moderato da Antonello Barone, ideatore dell’importante Festival del Sarà, e ospitato con grande successo al Porto Turistico Marina Sveva, ha concluso le sue attività, segnando un momento di alta condivisione e dibattito sul futuro sostenibile dei porti turistici. Una Marina, quella di Sveva in cui il dott. Italo Carfagnini, Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana, ha investito tanto per poter lasciare in eredità alla sua Regione un fiore all’occhiello che possa essere catalizzatore di benessere e valore per l’intero territorio e attrattore di flussi turistici tutto l’anno. Investimenti continui per rendere il porto sempre più sostenibile, innovativo e ricettivo. E’ così che all’interno del marina si possono trovare una vasta gamma di servizi turistici, innovativi e attenti all’ambiente, come ad esempio house boats, centro massaggi, bar, ristoranti, spiaggia, area esterna per eventi, sistema di ossigenazione dello specchio acqueo, draga, gestione moderna della differenziata, videosorveglianza con livecam online per la sicurezza, cantiere, smaltimento acque reflue e acque di sentina. Ma soprattutto un’attenzione particolare all’ospitalità, per avvicinare alla nautica e promuovere il territorio. L’appuntamento ha confermato l'importanza strategica del settore dei porti turistici nel panorama economico e ambientale. L'evento ha visto una partecipazione eccezionale di professionisti del settore, rappresentanti istituzionali e imprenditori, tutti uniti dal comune obiettivo di promuovere pratiche sostenibili e innovazioni nel campo della nautica e della gestione portuale. Ecco alcuni dei punti discussi a Sveva di questa road map per rendere un porto turistico un centro di eccellenza: creazione di comunità energetiche e installazione di impianti per la generazione di energia pulita e il suo utilizzo in modo democratico, soluzioni innovative per garantire zero impatti ambientali nelle attività di pulizia e gestione delle bonifiche, soluzioni per facilitare l’accessibilità di tutte le persone con problemi motori, strutture esperienziali ricettive come le house boat che possono avvicinare alla nautica, app per rendere davvero un porto turistico un passe-partout tra mare e terra e porta di ingresso al turismo esperienziale permettendo al marina la profilazione dei propri clienti per essere in grado di anticipare i loro bisogni e offrirgli, in un click, la possibilità di scoprire e prenotare i servizi del porto e quelli del territorio, stazioni di ricarica per bici per supportare l’integrazione con il cicloturismo, anch’esso segmento di turismo esperienziale come il turismo nautico, favorire la nascita di punti enogastronomici, altro segmento di turismo esperienziale, per degustare prodotti tipici del territorio con la possibilità di acquisto e consegna a bordo.  All’evento ha partecipato Walter Vassallo ideatore, fondatore e coordinatore dei Blue Marina Awards e delegato Comitato Esecutivo Marina da Diporto Osservatorio Nazionale per la Tutela del Mare che ha organizzato, all'interno della 2 giorni SEA YOU nella meravigliosa cornice del Marina Genova, il convegno firmato Blue Marina Awards, moderato dalla giornalista Isabella Puma. Tutti i presenti hanno sottolineato l'importanza di lavorare insieme per valorizzare il ruolo dei porti nella Blue Economy, nonché la rilevanza dei Blue Marina Awards (www.bluemarinaawards.com) come strumento per sensibilizzare sui temi oggi fondamentali che ruotano attorno al settore dei porti e per accompagnare tutti i porti e approdi turistici in un percorso verso l’eccellenza. Un percorso che sarà possibile partecipando gratuitamente alla terza edizione, che fornirà, attraverso il RINA, a tutti i porti e approdi turistici, un attestato sul loro stato dell’arte in relazione ad innovazione, sostenibilità, sicurezza ed accoglienza turistica, nonché la possibilità di essere insigniti del marchio di riconoscimento e di certificazione Blue Marina Awards. “Bisogna avvicinare alla nautica. Sbagliato pensare che un porto turistico sia solo un parcheggio di imbarcazioni e che la nautica sia elitaria. Un porto turistico puo’ e deve essere un centro di eccellenza aperto a tutti. Far scoprire un marina darà nuova linfa al settore e porterà valore all’intero territorio, perché oggi un turista cerca esperienze, è curioso e chiunque è affascinato da barche e mare. Questo approccio creerà valore e benessere per tutti e permetterà inoltre di aumentare il diportismo, perché in molti saranno coloro i quali, dopo aver scoperto un porto turistico se ne innamoreranno, diventeranno diportisti e utilizzatori di tutto ciò un marina e il territorio circostante potrà saper offrire loro” commenta così Walter Vassallo ideatore, fondatore e coordinatore dei Blue Marina Awards. Il successo dell'evento "Marina: centri di eccellenza nella Blue Economy" è un chiaro indicatore del ruolo cruciale che i porti turistici italiani possono e devono avere nell'economia globale post-pandemia, sfruttando le opportunità offerte dalla digitalizzazione e dalla transizione ecologica per migliorare non solo il loro impatto ambientale, ma anche il loro ruolo socio-economico nei territori in cui operano.   Fri, 14 Jun 2024 16:28:03 +0000 Società e costume Il Books for Peace a Claudia Conte https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/corriere-letterario/32727-il-books-for-peace-a-claudia-conte.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/corriere-letterario/32727-il-books-for-peace-a-claudia-conte.html Il “Books for Peace 2024”, prestigioso riconoscimento dedicato alla valorizzazione dei libri, dell’arte e della cultura che trattano temi fondamentali quali la violenza di genere, il bullismo, le discriminazioni razziali e religiose, l’integrazione, la pace, è stato assegnato alla giornalista, attivista per i diritti umani e scrittrice Claudia Conte grazie al suo ultimo libro “La Voce di Iside”, romanzo che testimonia e offre uno sguardo intenso e profondo sul complesso tema del disagio giovanile, dell’isolamento, dei cambiamenti emotivi e sociali, e delle insicurezze delle nuove generazioni. La cerimonia si e’ svolta mercoledì 12 giugno alle 18.30 a Roma presso la sede di Banca Generali, all’interno di una serata moderata dalla giornalista del Tg2 Marzia Roncacci, che ha avuto al centro il dibattito dal titolo 'Disagio giovanile, come prevenire il male dei nostri giorni'. Insieme a Conte sono intervenuti il Questore antidroga Consulente Presidenza del Consiglio Antonio Pignataro, Carla Garlatti Autorità Garante dell’infanzia e dell’adolescenza , Claudio Saltari (Presidente Associazione di volontariato della Polizia di Stato). A leggere i brani del libro l’attrice e regista  Elisabetta Pellini.   L’evento culturale, e’ stato organizzato da Andrea Petrangeli private banker di Banca Generali, ed è proseguito con firma copie de “La voce di Iside” e cocktail di saluti Claudia Conte ha espresso profonda gratitudine per il riconoscimento, sottolineando quanto questo premio rappresenti non solo un traguardo personale ma anche un incentivo a continuare il suo impegno. "Sono onorata e profondamente grata per questo riconoscimento. È una testimonianza del duro lavoro e della dedizione che ho messo in ogni mio progetto," ha dichiarato. Ha poi ribadito l'importanza del suo impegno in ambiti che le stanno particolarmente a cuore, come la cultura e il sociale. "Il mio lavoro è guidato dalla passione per la cultura e dal desiderio di avere un impatto positivo nella società. Questo riconoscimento mi sprona a continuare su questa strada e a fare ancora di più." Infine, Claudia Conte ha voluto dedicare il premio a tutte le donne che lavorano duramente per realizzare i propri sogni. "Dedico questo premio a tutte le donne che lottano ogni giorno per affermarsi e per realizzare i propri sogni. Siamo tutte capaci di grandi cose, basta crederci e non arrendersi mai." "Quindi oggi affrontiamo tantissimi temi. Siamo vicini a chiunque, perché vogliamo essere voce per chi non viene ascoltato, luce per chi non è visto e, soprattutto, ci occupiamo di libri. Claudia Conte ha detto il Presidente del Premio, Antonio Imeneo e non poteva non ricevere oggi il premio internazionale perché è una persona importante nel mondo della cultura, e abbiamo bisogno di giovani che si dedicano alla cultura e ai temi sociali. Pertanto, invito Claudia a ritirare il premio internazionale". Claudia riceve il premio speciale della cultura Books for Peace nel 2024, un premio particolare realizzato a mano e dipinto da ragazzi con disabilità mentale. Questo premio è unico nel suo genere, poiché questi ragazzi, pur con difficoltà, si impegnano a dipingere ogni pezzo rendendolo speciale e diverso dagli altri. È importante essere sempre vicini a loro, e dobbiamo farlo tutti. Sarà uno dei premi che mi sta più a cuore. Magari domani stesso andrò a conoscere questi ragazzi. Vi ringrazio "ha detto Claudia Conte ricevendo il premio books for peace 2024 Ringrazio le autorità per l'infanzia e l'adolescenza, persone impegnate per i diritti dei bambini ha continuato Claudia Conte. Ci sono anche altre donne straordinarie, come la presidente di un'associazione che si occupa dei bambini vittime di uxoricidio. Ringrazio anche l'architetto ospite, è bello vedere donne impegnate. Un ringraziamento speciale va a Marzia Roncacci di Rai Tg2 dall'Europa, che tratta spesso questi argomenti. Ringrazio Elisabetta Bellini, e il  Questore antidroga Antonio  Piagnatore una delle persone che più si batte contro la droga in Italia, una pandemia che combattiamo da anni. Grazie anche, presidente dell'associazione della Polizia di Stato". Sono sempre vicina alle forze di polizia, anche perché mio padre era poliziotto. Ringrazio anche Andrea Breve, presidente di Unioncamere, e tutti gli amici presenti, in particolare Andrea Petrangeli, l'organizzatore di questo evento e mio caro amico, che si prende cura delle persone in difficoltà, soprattutto durante la pandemia. Durante l'evento sul disagio giovanile sono intervenuti insieme all'autrice il Questore antidroga Antonio Pignataro l On.Maddalena Morgante L attrice Elisabetta Pellini e ha moderato la collega Marzia Roncacci Tg2          Fri, 14 Jun 2024 16:19:59 +0000 Corriere letterario La lingua greca, madre di tutte le lingue https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/corriere-letterario/32725-la-lingua-greca-madre-di-tutte-le-lingue.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/corriere-letterario/32725-la-lingua-greca-madre-di-tutte-le-lingue.html "Tutte le lingue sono segretamente considerate greche, prese in prestito dalla madre delle lingue, il greco". Queste sono le parole dell'eminente accademico spagnolo Francisco R. Adrados, un rinomato ellenista, linguista e traduttore, nonché membro dell'Accademia di Atene. Adrados (1922-2020) ha dedicato la maggior parte della sua carriera all'Università Complutense di Madrid ed è stato membro delle prestigiose Accademie Reale Spagnola e Reale di Storia. Un Retaggio Millenario Adrados sosteneva con fervore che "il greco e il cinese sono le uniche lingue ancora parlate oggi, la cui esistenza è nota da 3.500 anni". La loro longevità e influenza sono ineguagliabili, soprattutto per il greco, che ha esercitato un impatto fondamentale su tutte le lingue europee. "Non c'è dubbio che, a giudicare dall'influenza che hanno avuto su tutte le lingue europee, il greco è la prima lingua del mondo", dichiarava Adrados. La Storia della Lingua Greca Questa scoperta è centrale nel libro "Storia della lingua greca" di Adrados, pubblicato da Papadimas Publications e presentato in un evento all'ESIEA. Con numerosi libri sulla lingua e la letteratura greca al suo attivo, nonché opere sulla linguistica indoeuropea e generale, Adrados aveva ricevuto il Premio Onassis per il suo dizionario greco-spagnolo. Durante l'evento, Adrados aveva parlato del contributo di questi due libri alla storia della lingua greca, e aveva sottolineatto l'enorme influenza del greco su altre lingue. Un'Eredità Linguistica Senza Tempo "L'influenza diretta o indiretta dell'alfabeto greco, del suo vocabolario, della sua sintassi e della sua letteratura è stata ed è enorme", scriveva Adrados nella prefazione del suo libro. Egli affermava che "le nostre lingue sono oggi una specie di semi-greco o cripto-greco", riflettendo l'impronta indelebile del greco sulle lingue moderne. La Struttura del Libro Il libro di Adrados si compone di due parti: la prima esplora la lingua greca, dall'indoeuropeo al greco koinè, fino all'attico, che divenne la nuova lingua comune. La seconda parte analizza la storia del greco comune con le sue variazioni dall'epoca ellenistica ai giorni nostri, passando per l'epoca romana e bizantina. Adrados esplorava anche il rapporto del greco con altre lingue e il suo ruolo come lingua dell'Impero Romano d'Oriente e bizantino, e infine come lingua del nuovo Stato greco. Una Lingua Matematica Un aspetto sorprendente della lingua greca è la sua base matematica. Ogni parola greca ha un valore numerico, poiché ogni lettera dell'alfabeto greco rappresenta un numero. Questo sistema, che si estende all'intero lessico greco, nasconde una conoscenza codificata dietro i valori numerici delle parole. Questa caratteristica unica del greco non è solo un'interessante curiosità linguistica, ma una testimonianza del pensiero matematico avanzato degli antichi greci. L'Eredità di Pitagora Il celebre filosofo Pitagora fu uno dei pionieri nell'esplorazione delle interconnessioni tra numeri, forme, armonia e astronomia. Egli sosteneva che matematica, geometria, musica e astronomia fossero scienze sorelle, fondamentali per l'evoluzione della mente e dell'anima verso il Creatore. Questa visione olistica del sapere, integrata nella lingua greca, mostra quanto profondamente il pensiero matematico e filosofico fosse radicato nella cultura greca. La lingua greca, con la sua straordinaria longevità e la sua base matematica, rappresenta un patrimonio culturale inestimabile. Le parole di Francisco R. Adrados ci ricordano che il greco non è solo una lingua del passato, ma una forza vivente che continua a influenzare e arricchire le lingue moderne. Il greco, quindi, non è solo una lingua, ma una chiave per comprendere la storia, la cultura e il pensiero dell'umanità.   Francisco Rodríguez Adrados (1922-2020) è stato un rinomato ellenista, linguista e traduttore spagnolo, riconosciuto a livello internazionale per i suoi contributi allo studio della lingua e della letteratura greca. Ha dedicato gran parte della sua carriera accademica all'Università Complutense di Madrid, dove ha influenzato generazioni di studenti e studiosi con il suo lavoro innovativo e la sua passione per la filologia classica. Formazione e Carriera Accademica Rodríguez Adrados ha intrapreso la sua formazione accademica con grande dedizione, specializzandosi in filologia classica. La sua competenza nel campo lo ha portato a ricoprire ruoli di rilievo in diverse istituzioni accademiche. Oltre al suo ruolo di professore presso l'Università Complutense di Madrid, è stato membro dell'Accademia Reale Spagnola e dell'Accademia Reale di Storia, dove ha contribuito significativamente agli studi linguistici e storici. Contributi alla Linguistica e alla Filologia Adrados è noto per i suoi numerosi libri e articoli sulla lingua e la letteratura greca, nonché sulla linguistica indoeuropea e generale. Uno dei suoi lavori più influenti è stato il dizionario greco-spagnolo, un'opera monumentale che gli ha valso il prestigioso Premio Onassis. Il suo libro "Storia della lingua greca" è stato ampiamente acclamato e presentato in occasione di un evento all'ESIEA, dove Adrados aveva sottolineato l'enorme influenza del greco su altre lingue europee. Riconoscimenti e Onorificenze Il lavoro di Adrados è stato riconosciuto con numerosi premi e onorificenze. È stato membro dell'Accademia di Atene, un raro riconoscimento per uno studioso non greco, che testimonia il suo profondo impatto nello studio della lingua greca. La sua carriera è stata costellata di successi accademici e di contributi fondamentali alla comprensione della filologia classica. Eredità Francisco Rodríguez Adrados ha lasciato un'eredità duratura nel campo della linguistica e della filologia. La sua dedizione allo studio della lingua greca e il suo impegno nell'insegnamento hanno ispirato numerosi studiosi e studenti. La sua opera continua a essere una risorsa inestimabile per chiunque sia interessato alla storia e alla struttura delle lingue europee. Adrados è ricordato non solo per la sua erudizione, ma anche per la sua capacità di comunicare la bellezza e l'importanza della lingua greca a un pubblico più ampio, contribuendo a mantenere viva la sua eredità culturale per le future generazioni.   Wed, 12 Jun 2024 13:11:04 +0000 Corriere letterario Giornate dell'archeologia al Parco archeologico di Pompei https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/32724-giornate-dell-archeologia-al-parco-archeologico-di-pompei.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/32724-giornate-dell-archeologia-al-parco-archeologico-di-pompei.html Giochi di bambini nell’antica Pompei e visite straordinarie alla Villa B di Lucius Crassius Tertius a Oplontis e ai depositi del Museo archeologico di Stabia Il Parco Archeologico di Pompei partecipa alle Giornate dell'archeologia il 14, 15 e 16 giugno con iniziative dedicate ai bambini e ai giochi d’infanzia antichi e visite guidate straordinarie in alcuni siti. Protagonisti a Pompei i bambini, i quali sabato 15 giugno, dalle 10.00 alle 13.00 presso la Palestra grande degli scavi potranno cimentarsi, assieme agli adulti che hanno ancora voglia di giocare, nei diversi giochi con cui i bambini pompeiani si divertivano. Una serie di postazioni nel giardino della palestra consentirà, sotto la guida dei rievocatori in costume del Gruppo storico Oplontino, Gruppo Archeologico Kyme e Militum Schola, di conoscere i giochi dell’infanzia degli antichi pompeiani, sperimentandone l’attualità: il gioco dell'omilla e il gioco dell'orca o della fossetta, il Ludus Casellorum (giochi di lancio delle noci o con le noci); il Sortium, che consisteva nell'indovinare quante noci o sassolini ci fossero in un sacchetto, il Pari e dispari, un gioco di mano, simile ad una morra semplificata, il Loculus Archimedius, un rompicapo rinvenuto nel famoso "Codice C" di Archimede in cui 14 tessere possono formare un quadrato in 536 combinazioni, il Tiro al bersaglio con il giavellotto. L’attenzione sui bambini ritorna anche attraverso gli scavi in corso a Pompei, che hanno di recente portato in luce alcuni disegni a carboncino realizzati da bambini in alcuni ambienti della Casa dei Pittori a Lavoro, quali la mano di un bambino, che doveva avere circa 7 anni, profilata a carboncino e disegni di combattimenti gladiatori. Testimonianza di come, allora come ora, i piccoli fossero capaci di divertirsi con poco e di come gli strumenti del gioco siano rimasti sostanzialmente gli stessi. Ma anche di quanto, come in questo caso, anche i più piccoli venissero a contatto con una forma estrema di violenza spettacolarizzata. Il 14, 15 e 16 agli scavi di Oplontis invece è in programma l’apertura straordinaria della cosiddetta Villa B di Oplontis, nota anche come Villa di Lucius Crassius Tertius. Più che una villa, in base ai materiali rinvenuti e alla funzione degli ambienti è probabile che si trattasse di un'azienda dedita alla lavorazione di prodotti agricoli e all'imbottigliamento e del commercio del vino, dotata di un quartiere residenziale al piano superiore. All'interno del complesso, che risale alla fine del II sec. a.C., è stato rinvenuto un anello sigillo di Lucius Crassius Tertius, probabilmente il proprietario dell'edificio, che dà nome al complesso. Il complesso sarà visitabile grazie all'università del Texas e al team del professore John Clarke che, durante la campagna di scavo in corso, accompagnerà i visitatori. L’apertura è dalle ore 16.00 alle ore 18.00, durante la quale i ricercatori potranno descrivere le attività in corso. Si accede con il biglietto acquistato per la villa A. Al Museo Archeologico di Stabia, inoltre, sabato 15 giugno saranno previste visite speciali presso i depositi archeologici, dedicate al tema "Dallo scavo alla conservazione": i depositi archeologici come luoghi di ricerca a cura dalla Direttrice del Museo Maria Rispoli e guidate dalle archeologhe Serenella Scala e Maria Cristina Napolitano. Le visite didattiche sono incluse nel costo del biglietto di ingresso al museo. Fonte PA-POMPEI - UF.ST.   Wed, 12 Jun 2024 13:05:41 +0000 Napoli Libri e calici sotto le stelle, terzo incontro domenica 16 giugno https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/corriere-letterario/32720-libri-e-calici-sotto-le-stelle-terzo-incontro-domenica-16-giugno.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/corriere-letterario/32720-libri-e-calici-sotto-le-stelle-terzo-incontro-domenica-16-giugno.html Domenica 16 giugno alle ore 17.30 il Castello di Santa Severa, spazio della Regione Lazio gestito dalla società in house LAZIOcrea d’intesa con Mic e Comune di Santa Marinella, ospita in Sala Nostromo il terzo appuntamento della  rassegna letteraria Libri e calici sotto le stelle, con la  presentazione del romanzo di Emiliano Bezzon, Corpi abbandonati. La nuova indagine di Giorgia del Rio e Doriana Messina. La presentazione è moderata dalla giornalista Francesca Lazzeri e i partecipanti potranno degustare un calice di vino dei produttori  del territorio associati alla  Strada del vino delle terre etrusco romane. Doriana Messina, la protagonista del romanzo,  al termine di una complessa indagine in materia di traffico d’opere d’arte rubate, si concede una breve vacanza con l’amica Giorgia del Rio. Ritorna potente il ricordo della morte del padre, Maresciallo dei Carabinieri, scomparso in un misterioso incidente e nasce così un’indagine personale. Incontri speciali e vicende storiche troppo spesso dimenticate, portano dentro un intrigo tra politica, criminalità organizzata e Servizi Segreti. Intanto, a Milano, Giorgia del Rio entra in contatto con alcune donne vittime di violenza domestica. Mondi apparentemente lontani finiscono per intrecciarsi, facendo emergere una straordinaria verità. L’autore Emiliano Bezzon è da oltre 29 anni  dirigente pubblico: già Comandante della Polizia Locale di Gallarate, Vigevano, Varese e Milano e direttore dell’Accademia Regionale di Polizia, ora è Comandante della Polizia Locale a Torino; giornalista e autore di saggistica giuridica per operatori di polizia. Ha pubblicato il racconto noir “La notte del boss” in “Delitti e canzoni”, edito da Todaro nel 2007. Assieme a Cristina Preti ha pubblicato i romanzi gialli “Breva di morte” e “Le verità di Giobbe”, entrambe editi da Eclissi, nel 2015 e nel 2016.  Dal 2016 scrive da solo: con i racconti “Incubo di una notte di mezza estate” e “Lo sguardo del pesce” è risultato finalista dei concorsi “Giallolaghi” e “Garfagnana in Giallo” e pubblicato nelle relative antologie, edite da Morellini e Tra le Righe. Nel 2017 ha pubblicato il romanzo “Il manoscritto scomparso di Siddharta” con Robin, vincitore di diversi premi e concorsi e la raccolta di racconti “I delitti della città in un giardino” con Macchione.  Quest’ultimo ha ottenuto il premio speciale per l’antologia di racconti al concorso “La provincia in giallo 2018”.Nel 2018 è risultato ancora tra i finalisti del premio “Garfagnana in giallo” con pubblicazione del racconto nella relativa antologia.Da dicembre 2018 fa parte del collettivo letterario “Torinoir” formato da dodici autori di gialli e noir della città di Torino.       Tue, 11 Jun 2024 15:50:54 +0000 Corriere letterario Estate tizianesca 2024 Cadore, Dolomiti https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/32716-estate-tizianesca-2024-cadore-dolomiti.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/32716-estate-tizianesca-2024-cadore-dolomiti.html Il 6 giugno prenderà il via la nuova stagione della rassegna "Estate Tizianesca" nelle terre di Tiziano Vecellio, giunta ormai alla ventesima edizione. Il Cadore rappresenta un unicum territoriale dove arte, paesaggio e tradizione si intrecciano nel nome del grande artista rinascimentale, della sua famiglia e bottega, e del suo straordinario lascito di opere, identità e vocazione culturale. Grazie alla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, che da oltre vent’anni promuove ricerche, studi, restauri, raccolte documentarie e iniziative di conoscenza sul Maestro e sui suoi "dintorni" sotto la guida di Maria Giovanna Coletti con un comitato scientifico internazionale, questa eredità si è trasformata con l’Estate Tizianesca in un'occasione di rigenerazione culturale. La manifestazione valorizza i luoghi, incrementa l’offerta turistica e propone programmi che uniscono natura e arti: conversazioni e conferenze, laboratori, concerti, teatro di cittadinanza, una mostra-dossier e itinerari alla scoperta della cultura e del paesaggio, con l’obiettivo di creare comunità. L’Estate Tizianesca 2024 nasce dalla collaborazione di molte istituzioni pubbliche e private, inserendosi in un quadro culturale e sociale che punta a fare della montagna un territorio vivo e attraente. Accanto alla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, promotore dell’evento, sono partner la Magnifica Comunità di Cadore e il Magnifico Comune di Pieve di Cadore, con il patrocinio della Fondazione Dolomiti Unesco e il sostegno della Camera di Commercio Treviso-Belluno|Dolomiti, del Consorzio BIM Piave Belluno e di Save Venice. Fondamentale è poi la collaborazione di Confindustria Belluno Dolomiti, sempre al fianco della Fondazione, Dolomiti the Mountains of Venice, Dolomiti Symphonia Orchestra di Belluno, Pro Loco “Tiziano” di Pieve di Cadore e Zandonella Assicurazioni, oltre a tutti i media partners. "La Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti, in qualità di socio fondatore della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore – precisa il Presidente Mario Pozza – contribuisce alla definizione della missione e visione della fondazione, alla pianificazione strategica, alla rappresentanza nei rapporti con enti pubblici e privati e al sostegno nella comunicazione e promozione. Accompagniamo progetti culturali di grande valore, contribuendo annualmente a nuove iniziative che raggiungono un pubblico sempre più ampio, come il sostegno al docufilm ‘Tiziano senza fine’, che ha ottenuto una programmazione internazionale a Parigi e Vienna, dopo le proiezioni presso prestigiose istituzioni museali italiane.  Tiziano, figura unica e inestimabile nel panorama artistico mondiale, ha suscitato una notevole attenzione verso il nostro territorio. Grazie alla sinergia tra istituzioni, promuoviamo l'arte come potente strumento di attrazione turistica e di investimenti, facendo conoscere anche la preziosa cultura locale. Ora parte una programmazione estiva di assoluto prestigio con l’Estate Tizianesca, giunta alla ventesima edizione, ed espressione di una sintesi perfetta tra cultura, paesaggio ed opere. Tale iniziativa, non solo celebra l'eredità artistica di Tiziano, ma posiziona il nostro territorio come polo culturale di grande importanza, in vista anche degli eventi di rilevanza internazionale, quali Milano Cortina 2026." Istituzioni e volontariato lavorano insieme per creare un’offerta per la cittadinanza e un sistema di accoglienza gradito ai turisti, che in montagna cercano sempre più proposte e itinerari culturali. La rassegna si estende dalle località cadorine ad altri luoghi di riferimento per l’arte e la vita di Tiziano e per le Dolomiti - Pieve di Cadore in primis, poi San Vito, Vinigo, Nebbiù e Tai di Cadore, quindi il Comelico, Cortina d’Ampezzo, Belluno, Feltre, Vittorio Veneto - consentendo di conoscere ed esplorare località, siti e beni culturali, musei, castelli e chiese nel territorio. Le sedi degli eventi includono la sala cinquecentesca della Magnifica Comunità di Cadore, il Museo della Battaglia di Serravalle, il Museo Fulcis di Belluno, Forte Monte Ricco, Palazzo Poli di S. Pietro di Cadore, la Chiesa di San Giovanni Battista di Vinigo e il Santuario del Cristo di Valcalda a Pieve di Cadore, così come la Casa natale di Tiziano Vecellio e il Castello di Lusa a Feltre. Questo programma ricco si dipana durante tutta l’estate. “Negli anni riscontriamo una crescente attesa da parte del nostro pubblico, desideroso di ritrovarsi in comunità, di socializzare e di solidarizzare intorno ai temi dell'arte – spiega Maria Giovanna Coletti - Riceviamo attestazioni inaspettate anche fuori regione. Ci stiamo sempre più convincendo dell'unicità della nostra offerta culturale, che diviene una motivazione forte per il futuro."   Gli Incontri Conferenze e Conversazioni** L'Estate Tizianesca sarà animata da numerosi studiosi di fama internazionale, che in 20 diversi appuntamenti presenteranno gli ultimi studi su Tiziano e sull'arte veneta. Tra i temi trattati, ci saranno le ricerche sulla pala di Francesco Vecellio a Vinigo e la rivisitazione ottocentesca di Tiziano - "tra invenzione e finzione, mistificazione e apoteosi". Inoltre, saranno presentate mostre e studi su artisti del Cinque e Settecento, come Dürer, Tintoretto, Sebastiano del Piombo, i Bassano nella mostra di Vienna, Caravaggio e Giulia Lama. La rassegna inizierà il 6 giugno al Museo della Battaglia di Vittorio Veneto con l’evento “Capolavori Restaurati. Save Venice e Tiziano”, promosso insieme a Save Venice. Lo storico dell’arte Gabriele Matino illustrerà gli interventi conservativi più significativi delle opere di Tiziano, sostenuti dall’organizzazione no-profit americana. Seguiranno incontri con esperti come Bernard Aikema, Melissa Conn, Nora Gietz, Stefania Mason, Michel Hochmann, Francesca Del Torre, Enrico Maria Dal Pozzolo, Cristina Farnetti, William Barcham, Antonio Mazzotta, Catherine Puglisi, Gabriele Carniel, Francesco Di Mauro e Sylvia Ferino Pagden. Un Castello tra Sorprese e Curiosità Visita al Castello di Lusa a Feltre** Una delle sorprese di questa stagione sarà la scoperta del meraviglioso Castello di Lusa a Feltre, il 13 luglio. La visita esclusiva sarà guidata dall'eclettico Sebastiano Giordano, con il tema “Il mondo in un castello: echi d’incantesimi tra curiosità e delizie delle Arti”. L’Estate Tizianesca, oltre a celebrare Tiziano, mira a valorizzare il patrimonio culturale delle sue terre, includendo chiese, palazzi, case e le comunità che ne hanno cura. Il recupero del Castello di Lusa è stato un intervento complesso dal punto di vista tecnico e filologico, volto a restituire dignità a questa antica dimora feudale appartenente al sistema difensivo dei Vescovi di Feltre e Belluno. Il restauro ha rispettato le varie sedimentazioni storiche, evidenziando le molteplici valenze contenute nel complesso residenziale. Durante la visita, sarà affascinante ascoltare i racconti dei protagonisti e ammirare, dalle arcate rinascimentali del portico, il paesaggio delle colline feltrine. I visitatori saranno immersi nella natura, tra arte, storia e oggetti fantastici raccolti per lo Studio delle Arti Applicate, della Cultura e delle Tecniche Artigianali Antiche, creando un’incredibile wunderkammer.   LA MOSTRA “UN MAGICO PONTE TRA TIZIANO E RUBENS, A PIEVE DI CADORE”   Tra gli appuntamenti in programma, occasione davvero preziosa sarà l’esposizione “Un magico ponte tra Tiziano e Rubens. La fortuna di un dipinto perduto” nella Casa natale di Tiziano a Pieve di Cadore, dal 1° agosto al 1° settembre 2024: un intrigante racconto della fortuna e dell’influenza che un secolo più tardi l’arte di Tiziano ebbe nei confronti del grande artista fiammingo, ma anche la storia di un’opera emblematica del cadorino perduta e che ancora attende un’identificazione condivisa della battaglia raffigurata dal Vecellio. In mostra realizzata con la fondamentale collaborazione della Magnifica Comunità di Cadore, due importanti opere grafiche oggetto di donazione e lascito significativi a favore della Fondazione: la monumentale incisione datata 1623 tratta da un capolavoro di Rubens conservato all’Alte Pinakotheke di Monaco, la Battaglia delle Amazzoni (1613 circa), e la stampa di Giulio Fontana - citata già dal Ridolfi e di cui sono conservati al mondo pochissimi esemplari di questa qualità e integrità - tratta da quella che doveva esser la grandiosa tela di Tiziano conosciuta come la Battaglia del Cadore, realizzata per la Sala del Maggior Consiglio a Palazzo Ducale nel 1513 circa, ma purtroppo distrutta dall’incendio del 1577. Al centro della scena, un ponte, potente fulcro dell’intera composizione nell’invenzione tizianesca che ritorna nell’opera di Rubens, emblematico trait-d’union tra i due artisti. L’incisione da Rubens, che ha arricchito recentemente la raccolta di stampe “di” e “da” Tiziano della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore - con i suoi 400 pezzi ormai la più ricca e importante sul cadorino - è in effetti straordinaria, non solo perché realizzata da Lucas Vostermans stretto collaboratore di Rubens in questo ambito, e per le notevoli dimensioni, 87.3 × 123 cm, tratta da sei lastre su fogli incollati insieme, ma anche per i chiari riferimenti a Tiziano e all’opera del Ducale perduta: il pittore fiammingo, che potè conoscere il dipinto tizianesco solo indirettamente, è provato conservasse nella sua collezione personale proprio il disegno preparatorio del celebre dipinto, oggi al Louvre. Dunque affascinanti rimandi, incroci d’arte, riflessioni attributive e iconografiche di cui darà conto anche nel catalogo la curatrice della mostra-dossier, Stefania Mason, presidente del comitato scientifico della Fondazione, e che aprono nuovi spiragli di luce nella conoscenza dell’arte di Tiziano.   Fortemente sperimentale e innovativo invece l’approccio ai laboratori rivolti a giovani e giovanissimi, a cittadini e turisti, nell’ambito del biennale progetto RI.C.A.MO - Rigenerazione Culturale e Artistica di Monte Ricco, sostenuto dalla Fondazione Cariverona e ideato e curato da Antonio De Rossi, direttore dell'istituto di Architettura alpina del Politecnico di Torino. I concerti L’intento dichiarato è quello di rafforzare il legame tra il centro storico di Pieve e l’altura con il coinvolgimento dei giovani e dei giovanissimi. Infatti ritorneranno gli studenti del Liceo artistico Selvatico di Padova per la realizzazione di installazione di land art destinate a segnare il percorso che abbraccia il Monte. Un percorso che sarà evidenziato anche da strutture lignee minimali progettate dagli architetti De Rossi/Mascino con la funzione di creare aree di sosta ove, attraverso un QR code adatto agli smartphone, sarà possibile ascoltare contenuti pensati per i bambini non solo, legati ai miti e alle leggende delle Dolomiti. Sempre in questa logica di riappropriazione di spazi e sviluppo di familiarità con il Monte Ricco sono previste per i ragazzi diverse attività: laboratori di tecniche artistiche, laboratori musicali per piccoli esploratori, laboratori teatrali e artigianali, tutti condotti da professionisti dei diversi settori. Gran finale domenica 25 agosto con una performance di teatro di cittadinanza “Venezia incontra il Cadore”che racchiuderà tutte le esperienze laboratoriali condotte dai bambini, coinvolgendo famiglie, cittadini, turisti, in uno spettacolo senza attori professionisti. Un’esperienza collettiva aperta, con la spettacolare scenografia del Monte Ricco e la magistrale regia di Mattia Berto, del Teatro stabile del Veneto, che da anni sperimenta con grande successo forme di teatro basate sulla partecipazione delle comunità. Wed, 05 Jun 2024 12:32:36 +0000 Arte Blue Marina Awards: il convegno internazionale organizzato da Walter Vassallo https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/32714-blue-marina-awards-il-convegno-internazionale-organizzato-da-walter-vassallo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/32714-blue-marina-awards-il-convegno-internazionale-organizzato-da-walter-vassallo.html All'interno della 2 giorni SEA YOU nella meravigliosa cornice del Marina Genova è stato ospitato il convegno firmato Blue Marina Awards, organizzato da Walter Vassallo, ideatore, fondatore e coordinatore dei “Blue   Marina   Awards” e moderato dalla giornalista Isabella Puma insieme a Corrado Ricci, Giornalista Nautica Editrice, per parlare del ruolo dei porti e approdi turistici come porte di accesso al turismo esperienziale e come volano per la crescita e la valorizzazione dei territori. Con un valore che supera i 24 miliardi di euro e oltre 540.000 posti di lavoro generati, l'economia del mare rappresenta una pietra miliare per l'Italia, contribuendo con 65 miliardi di euro al PIL nazionale e collocando il Paese al terzo posto in Europa per la ricchezza prodotta, dietro soltanto a Spagna e Germania. L'importanza strategica che i porti turistici e gli approdi assumeranno nell'economia del futuro è indiscutibile, fungendo da catalizzatori per nuove prospettive di business, turismo e cultura. Il turismo nautico, cuore pulsante del Made in Italy, si configura come settore chiave per la crescita economica italiana, attrattore di flussi turistici e generatore di benessere. I porti turistici non sono soltanto luoghi di attracco, ma veri poli di aggregazione, scambio e incontro, integrati con le risorse ambientali, culturali, sociali e storiche del territorio circostante, diventando così elementi fondamentali nello sviluppo turistico locale. Per raggiungere questi obiettivi, è imperativo potenziare la sostenibilità ambientale ed energetica e i servizi di accoglienza turistica dei marina attraverso un modello virtuoso, supportato da figure competenti e in sintonia con le linee guida nazionali e comunitarie. In questo scenario, momenti di confronto come questo promosso e ospitato dal Marina Genova e iniziative come i Blue Marina Awards, ideata e fondata da Walter Vassallo, rappresentano un esempio lampante di impegno verso il raggiungimento di questi obiettivi. Si tratta di un efficace modello per valorizzare il settore dei porti turistici, mettendone in risalto l'importanza strategica nell'economia blu, promuovendo nuove esperienze turistiche legate all'enogastronomia, allo stile di vita, allo sport e agli eventi. Grazie ai Blue Marina Awards, le aziende e le organizzazioni marittime che si distinguono per l’eccellenza e l’innovazione nel promuovere la sostenibilità e la qualità dei servizi offerti vengono celebrate e premiate, incoraggiando l’intero settore a seguire le migliori pratiche e a perseguire nuovi standard di eccellenza. La Regione Liguria, nella persona del delegato del Presidente della Regione Liguria, Consigliere Regionale Giovanni Boitano: “Blue economy, Nautica. Sono concetti di cui si sente spesso parlare, in positivo ovviamente, come asset di una Liguria che cresce e che eccelle. Di una Liguria che finalmente ha abbandonato i vecchi cliché del diporto da combattere come in una sorta di guerra sociale. Di una Liguria in cui i porticcioli turistici, i marina vengono visti per quello che realmente sono: produttori di ricchezza per tutti. Non solo. Sono soprattutto occasione di sviluppo sostenibile, di vetrina per prodotti del territorio, di eccellenze di un turismo esperienziale che vuole migliorare la propria accoglienza offrendo cultura, storia, tradizione, lavoro, capacità. Il merito va anche a chi, come nel caso di Walter Vassallo, ha colto tutto questo riassumendolo nell'iniziativa Blue Marina Awards, qualcosa di più di un premio: un modo per valorizzare e incentivare questo settore strategico per la nostra Liguria. Un settore al quale la Regione ha sempre offerto, e ancor più lo farà andando avanti, incondizionato appoggio, come peraltro sempre riconosciuto dalle associazioni di categoria e da tutto il cluster del diporto e della nautica.” Si è trattato di un appuntamento di alto profilo che illumina il ruolo dei porti e degli approdi turistici nell'economia blue e nel turismo esperienziale. Questo incontro è una piattaforma di discussione sulle pratiche sostenibili e sulle strategie volte a migliorare l'accoglienza turistica, enfatizzando l'importanza di queste infrastrutture come catalizzatori dello sviluppo territoriale e della sostenibilità ambientale. Il convegno ha approfondito il ruolo critico dei porti turistici e delle marine come porte d'accesso al turismo esperienziale e il loro contributo fondamentale alla crescita sostenibile e valorizzazione dei territori locali. Tra i temi trattati sono state esplorate le pratiche sostenibili che possono modellare il futuro del settore turistico marino con particolare attenzione a quelle legate all'energia e all'ambiente e si discuteranno le strategie per elevare l'esperienza di accoglienza turistica. Sono stati approfonditi argomenti cruciali quali la sostenibilità nei porti turistici, nuovi prodotti a supporto del turismo nautico ed esperienziale, strumenti atti alla conservazione dell'ambiente marino, nonché l'innovazione tecnologica per l'elettrificazione in banchina, la produzione di energia pulita. Questo incontro ha rappresentato un'opportunità unica per esplorare come queste infrastrutture vitali possano diventare catalizzatori per lo sviluppo sostenibile e l'eccellenza nell'ospitalità. L’appuntamento ha fornito inoltre l’opportunità di confronto e fare networking con i leader del settore, acquisire informazioni sulle ultime tendenze e partecipare a discussioni significative che aprono la strada a un futuro sostenibile e prospero per il turismo marino. Il programma è ricco di interventi e vedrà la presenza delle istituzioni e di attori chiavi dell’imprenditorialità, tra cui la Regione Liguria, il Comune, la Capitaneria, Confindustria, Coldiretti, ASSONAT-Confcommercio, Assonautica Italiana, RINA, ONTM, MET Energia, Plus Marine, Poralu, e-Now, FMS. Il networking e il cocktail reception si è svolto con la degustazione di prodotti enogastronomici di eccellenza offerti da due importanti aziende, la prima l’Azienda Agricola Moris di Cuneo, in Piemonte, che ha portato alcuni assaggi di formaggi di bufala con una produzione ad impatto zero, la seconda la Cantina Luigi Drocco, prima azienda in Piemonte che si è approcciata alla coltivazione dei Vigneti in modo sostenibile, ovvero con la microbiologia naturale, che ha fatto assaggiare alcuni suoi vini. Nella sala del convegno sono state apprezzate opere d'arte, accuratamente selezionate dall'art manager Loredana Trestin, in linea con la tematica trattata tra cui la pittrice Maria Rosa Vendola. Wed, 05 Jun 2024 08:38:24 +0000 Economia Il candidato Vannacci si pronuncia su temi delicati https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/politica/32713-il-candidato-vannacci-si-pronuncia-su-temi-delicati.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/politica/32713-il-candidato-vannacci-si-pronuncia-su-temi-delicati.html Roberto Vannacci, candidato indipendente della Lega alle prossime Europee, alla Stampa Estera si è soffermato su diversi temi di grande interesse. La campagna elettorale entra nel vivo e Roberto Vannacci in questa mattinata è stato protagonista davanti i giornalisti della stampa estera. Il candidato indipendente della Lega ha affrontato diversi temi a partire da quello della guerra in Russia. “E’ ora di far smettere di far suonare i cannoni e arrivare ad un tavolo negoziale – il pensiero del generale – io sono estremamente positivo e speranzoso. Per arrivare ad una pace bisogna sedersi ad un tavolo e parlare. Non so quanto sia facile quando gli attori si sono trattati con epiteti poco simpatici e quindi non ci sono le condizioni. E’ possibile con il cambio delle cancellerie europee il quadro possa cambiare. Io non credo che Putin sia peggio di Stalin. E se con quest’ultimo siamo stati in grado di arrivare ad una tregua durata più di 60 anni, allora si può fare con chiunque“ "Io non mi pronuncio" sull'esclusione di Afd dal gruppo europeo di Identità e democrazia. Ha detto Vannacci alla stampa estera. "Sono decisioni prese a livello del gruppo parlamentare Identità e democrazia", ha aggiunto, spiegando che comunque Afd "potrà essere probabilmente un partner se ci dovesse essere una maggioranza in cui i socialdemocratici dovessero essere esclusi, ma non so dove si siederà in Europa". Non solo la Russia. In questa conferenza stampa Vannacci ha affrontato altri temi molto delicati come quelli dei migranti. Il candidato della Lega si è detto d’accordo sul fatto che queste tragedie in mare devono finire e l’unico modo per lui è quello di non farli partire. Per Vannacci un commento anche sul Pride: “Si tratta di una manifestazione dove rivendicano il loro orgoglio e sarebbe bello che questo lo facessero anche altre categorie nella stessa maniera. Abbiamo per esempio tantissimi anziani nella nostra società, ma non fanno una parata per rivendicare l’orgoglio geriatrico. Assolutamente concorde che gli omosessuali abbiano la loro autonomia. Mai avuto nulla contro di loro e non sono omofobo“. Vannacci in conferenza stampa si è soffermato anche sulla sospensione dopo la pubblicazione del suo libro: “In qualche modo me l’aspettavo perché era un procedimento iniziato molto prima. Ancora oggi non ho capito i motivi di questa decisione. Se io avessi usato espressioni penalmente rilevanti, sarei stato condannato da un tribunale civile. Non ho capito bene cosa si sia criticato. Io mi sono sentito in parte abbandonato dalla mia leadership e forse è anche questo che in parte mi ha spinto a scendere in politica”. Wed, 05 Jun 2024 08:25:27 +0000 Politica Prosegue la rassegna "Libri e calici sotto le stelle" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/32712-prosegue-la-rassegna-libri-e-calici-sotto-le-stelle.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/32712-prosegue-la-rassegna-libri-e-calici-sotto-le-stelle.html Domenica  9  giugno, secondo appuntamento della rassegna letteraria Libri a calici sotto le stelle al castello di Santa Severa, spazio della Regione Lazio gestito dalla società in house LAZIOcrea, d’intesa con il Mic e il Comune di Santa Marinella, con Barbara Aversa  che presenta il suo romanzo  “La figlia della lupa” alle  ore 17.30 con la moderazione della giornalista Francesca Lazzeri.Due epoche differenti, ruoli femminili che cambiano, evolvono ma trovano sempre ostacoli e difficoltà nel proprio cammino. Due donne che si incontreranno negli occhi altrui, quegli occhi che entrambe hanno incrociato in momenti differenti della loro vita e che forse non rivedranno mai più. Ogni azione di una donna è costantemente messa a giudizio. Si valuta il loro matrimonio o la loro scelta di restare sole, la loro bellezza e il loro carattere, la loro forza o le loro fragilità… In un’Italia spaccata a metà, tra dopoguerra e giorni nostri, tra centro e periferia, con La figlia della lupa, Barbara Aversa compie il suo esordio letterario con un thriller delicato e potente, in cui sono le donne e la loro femminilità a essere le protagoniste. Donne forti, donne dolci, donne aggraziate, donne avide, donne generose, madri, figlie sorelle e amiche: La figlia della lupa è un intreccio di storie di donne e nell’intreccio con altre vite ritroveranno se stesse e la propria strada. Una sola è La figlia della lupa, ma in fondo lo siamo tutte.Barbara Aversa è un’insegnante romana, lavora in ambito giornalistico e come content creator sui social network conosciuta come missparklingbooks. Ha pubblicato diversi racconti per riviste thriller e non, e ha vinto il premio Subway letteratura. La figlia della lupa è il suo primo romanzo.La presentazioni di libri e incontri con l’autore in Sala Nostromo con il sottofondo delle onde del mare, accompagnate dalla degustazione di calici di vino è a cura dall’Associazione Strada del vino delle terre etrusco romane. Wed, 05 Jun 2024 08:17:45 +0000 Cultura Le celebrazioni per il centenario del discorso di Matteotti alla Camera https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/politica/32702-le-celebrazioni-per-il-centenario-del-discorso-di-matteotti-alla-camera.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/politica/32702-le-celebrazioni-per-il-centenario-del-discorso-di-matteotti-alla-camera.html Il 30 maggio 1924, Giacomo Matteotti pronunciò il suo ultimo discorso nell'Aula della Camera dei Deputati, un discorso che gli costò la vita. In quel discorso, Matteotti difese la libertà politica, rappresentata dalla rappresentanza parlamentare e dalle elezioni libere. Oggi, commemoriamo un uomo libero e coraggioso, ucciso da squadristi fascisti per le sue idee. Onorare il suo ricordo è essenziale per rammentarci, a cento anni da quel discorso, il valore della libertà di parola e di pensiero contro chiunque cerchi di arrogarsi il diritto di stabilire cosa è consentito dire e pensare. La lezione di Matteotti ci ricorda che la nostra democrazia è tale se si fonda sul rispetto reciproco, sul confronto aperto e sulla libertà, non sulla violenza, la sopraffazione, l'intolleranza e l'odio verso l'avversario politico. Per celebrare il centenario del discorso di Matteotti, Montecitorio ha organizzato una serie di iniziative con la presenza delle più alte cariche dello Stato. Il 30 maggio 1924, Giacomo Matteotti denunciò in Parlamento le violenze fasciste alle elezioni del 6 aprile di quell'anno. Cento anni dopo, Montecitorio dedica una mostra in Transatlantico e una cerimonia celebrativa in Aula, introdotta dal presidente della Camera, Lorenzo Fontana, con la partecipazione del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Presenti anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il vicepresidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso. Inoltre, oltre 300 studenti hanno assistito alla cerimonia. "In occasione del centenario, è stato ristampato il libro dei discorsi parlamentari di Matteotti", si legge in una nota della Camera dei Deputati. Tra i partecipanti anche la nipote di Matteotti, Laura Matteotti, e la sua nuora, Zahra Haider Mohamed. Nel suo discorso, il presidente Fontana ha ricordato il sacrificio di Matteotti, sottolineando che il suo intervento del 30 maggio 1924, interrotto da vivaci proteste, chiedeva l'annullamento delle elezioni dei deputati di maggioranza, denunciando brogli e violenze fasciste. Matteotti, eletto in Parlamento dal 1919, si distinse per il suo impegno a favore delle classi più deboli e per la sua difesa dei principi democratici e dello Stato di diritto. Fontana ha concluso definendo Matteotti un esempio di rigore morale e impegno civile, sottolineando che la sua morte non è stata vana. La mostra organizzata in collaborazione con il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della morte di Giacomo Matteotti raccoglie una sintesi dell'attività del deputato attraverso documenti storici e sarà visibile al pubblico in occasione dell'edizione speciale di Montecitorio a Porte Aperte del 2 giugno. L'evento ha incluso l'esecuzione dell'Inno nazionale, un discorso introduttivo di Bruno Vespa, la proiezione di un filmato realizzato da Rai Cultura, e vari interventi, tra cui quello dell'ex presidente della Camera Luciano Violante. La cerimonia si è conclusa con la premiazione degli studenti vincitori del concorso "Matteotti per le scuole" e la lettura di un estratto del discorso di Matteotti da parte dell'attore Alessandro Preziosi."Oggi siamo qui a commemorare un uomo libero e coraggioso ucciso da squadristi fascisti per le sue idee.    Onorare il suo ricordo è fondamentale per ricordarci ogni giorno a distanza di 100 anni da quel discorso il valore della libertà di parola e di pensiero contro chi vorrebbe arrogarsi il diritto di stabilire cosa è consentito dire e pensare e cosa no", dichiara la premier Giorgia Meloni. "La lezione di Matteotti, - aggiunge - oggi più che mai, ci ricorda che la nostra democrazia è tale se si fonda sul rispetto dell'altro, sul confronto, sulla libertà, non sulla violenza". La lezione di Matteotti, spiega Meloni, "ci ricorda che la nostra democrazia è tale se si fonda sul rispetto dell'altro, sul confronto, sulla libertà, e non sulla violenza, la sopraffazione, l'intolleranza e l'odio per l'avversario politico". "Il  30 maggio 1924, - aggiunge la premier - Giacomo Matteotti ha pronunciato nell'Aula della Camera il suo ultimo discorso, che gli sarebbe poi costato la vita. In quel discorso, Matteotti difese la libertà politica, incarnata nella rappresentanza parlamentare e in libere elezioni".     Thu, 30 May 2024 13:22:55 +0000 Politica Le eccellenze iblee della XXIX edizione del Premio Ragusani nel Mondo https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/32699-le-eccellenze-iblee-della-xxix-edizione-del-premio-ragusani-nel-mondo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/32699-le-eccellenze-iblee-della-xxix-edizione-del-premio-ragusani-nel-mondo.html Presentati i premiati della XXIX edizione del "Premio Ragusani nel Mondo” in programma a Ragusa il prossimo 27 luglio 2024. Ospiti della nota manifestazione iblea il gruppo musicale i Cugini di Campagna, il cantante Lorenzo Licitra e il cabarettista Massimo Spata. Saranno sei le storie - ricche di sfaccettature umane e professionali estremamente interessanti - che quest’anno connoteranno un'edizione pronta a celebrare, come di consueto, le eccellenze ragusane che si sono distinte a livello nazionale e internazionale. I premiati di quest’anno sono stati resi noti nel corso della conferenza stampa del 27 maggio che, svoltasi nella Chiesa della Badia a Ragusa, ha visto gli interventi del presidente dell’associazione “Ragusani nel Mondo” Salvatore Brinch, del vicepresidente Peppe Lizzio, del presidente onorario On. Franco Antoci, del direttore Sebastiano D’Angelo e del Sindaco di Ragusa Peppe Cassì. Sul palco ci saranno: Guglielmo Iozzia, originario di Santa Croce Camerina, ingegnere biomedico nato a Ragusa il 17 maggio 1969. Laureato a Bologna, ha una specializzazione in software diagnostico e dispositivi medici. Dopo esperienze professionali in aziende come IBM e FAO, dal 2019 è direttore associato presso Merck, azienda farmaceutica statunitense. Risiede in Irlanda ma lavora su progetti internazionali, specialmente nel campo dell'IA applicata alla ricerca di vaccini. Orazio Caffo, nato a Modica, rinomato chirurgo italiano. Laureatosi in Medicina e Chirurgia a soli 23 anni con il massimo dei voti a Catania, si è specializzato in oncologia clinica presso l'Università degli Studi di Parma. Ha contribuito alla creazione dell'unità operativa di Oncologia Medica nell’Ospedale Santa Chiara di Trento, dove attualmente ricopre il ruolo di direttore di struttura complessa. È coordinatore della rete oncologica della Provincia Autonoma di Trento e docente universitario a Verona. Autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche, è considerato un esperto di patologie prostatiche a livello italiano e internazionale. Ignazio Tasca, nato e cresciuto a Scicli, noto medico chirurgo specializzato in otorinolaringoiatria e patologia cervico-facciale. Laureato all’Università di Bologna, si è distinto per le sue competenze nella chirurgia del naso, della laringe e della tiroide. Attualmente, è direttore dell’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria della Ausl di Imola. Ha organizzato numerosi corsi e congressi internazionali sulla chirurgia del naso ed è autore di diverse pubblicazioni scientifiche. Tasca ha ricevuto riconoscimenti nazionali ed internazionali e fa parte di diverse società mediche, tra cui la Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale. Corinna Carbone, originaria di Ragusa, una donna dall'importante carriera manageriale che ha saputo costruire con successo nel settore delle risorse umane, partendo dai primi passi nella comunicazione e nel giornalismo, per poi approdare all'ENI a Milano. Dopo un periodo in Olanda, si è trasferita negli Stati Uniti, dove ha consolidato la sua esperienza, ottenendo ruoli di alto livello nella gestione del personale. Attualmente, è responsabile delle risorse umane in un'azienda statunitense attiva nel settore della sostenibilità ambientale. La sua passione per il successo delle persone e il suo impegno nel supportare i giovani emergono nella sua attività professionale e nei suoi interventi come speaker ad eventi del settore. Corinna ha recentemente ricevuto un prestigioso premio come uno dei migliori 100 HR leader negli Stati Uniti. Sul palco salirà anche uno dei sociologi italiani più famosi a livello mediatico. Si tratta di Antonio Noto, nato a Napoli ma con radici chiaramontane, rinomato sociologo e sondaggista. Laureato all'Università di Napoli, si è distinto nel settore delle ricerche di mercato e dei sondaggi di opinione. È conosciuto per le sue collaborazioni con importanti programmi televisivi, come "Porta a Porta" su Rai Uno e con giornali nazionali, fra cui "La Repubblica". Fondatore e direttore della società "Noto Sondaggi", è autore di diverse pubblicazioni e ha ricevuto riconoscimenti accademici per il suo contributo nel campo della sociologia e delle analisi politiche. Infine, il Premio speciale dedicato alle aziende del territorio quest’anno sarà attribuito ad Argo Software che, fondata nel 1990 a Ragusa, è leader nella progettazione di soluzioni informatiche per il settore scolastico. Con oltre 4500 scuole italiane che utilizzano i suoi sistemi gestionali, l'azienda si distingue per la qualità, l'ergonomia e la semplicità d'uso dei suoi prodotti. Recentemente ha lanciato "Campus Argo", una piattaforma di e-learning per la formazione dei docenti e un sistema di conservazione a norma di documenti digitali. Tuttavia, le sorprese non finiscono qui. Durante la conferenza stampa e in accordo con le rispettive famiglie, sono stati annunciati due particolari riconoscimenti, che saranno consegnati alla memoria dell’artista ragusano Franco Cilia e del noto fotografo Peppino Leone - entrambi recentemente scomparsi - lasciando un enorme vuoto nella comunità. Durante la serata si alterneranno sul palco vari ospiti tra cui - come anticipato - I Cugini di Campagna, che al termine delle premiazioni terranno un vero e proprio concerto aperto a tutti e il giovane cantante Lorenzo Licitra, noto per la sua partecipazione a "Tale e Quale Show" e per il ruolo di Gesù in una recente riedizione nel famoso musical "Jesus Christ Superstar". Proprio dal palco del “Premio Ragusani nel Mondo” è partita la sua straordinaria ascesa artistica che l’ha portato a vincere il programma di talent "X Factor". L’evento sarà impreziosito dall'Orchestra del M° Peppe Arezzo e da altri momenti di spettacolo, fra cui la performance del cabarettista Massimo Spata. Come sottolineato dal direttore dell'associazione “Ragusani nel Mondo” Sebastiano D’Angelo e dal vicepresidente Peppe Lizzio, l'evento continua a crescere in popolarità e rilevanza. Quest'anno, il Direttivo dell'Unione Nazionale Associazione Immigrazione e Emigrazione (U.N.A.I.E.) si riunirà a Ragusa nei giorni antecedenti la manifestazione, una ulteriore attestazione del prestigio acquisito dal Premio a livello nazionale. Secondo Salvatore Brinch, presidente dell'associazione "Ragusani nel Mondo” la manifestazione mette in luce, ancora una volta, la ragusanità e il senso di appartenenza a questa Terra. Egli ha dichiarato - "Quest'anno celebriamo la ventinovesima edizione del Premio Ragusani nel Mondo con un senso di orgoglio e gratitudine. I nostri premiati rappresentano l'eccellenza della nostra Terra e il loro successo è la prova che la nostra comunità può raggiungere vette straordinarie. Il premio è un tributo a coloro che, con il loro impegno e talento, continuano a portare alto il nome di Ragusa nel mondo”. L'On. Franco Antoci, presidente onorario dei "Ragusani nel Mondo” ha dichiarato - “il Premio è diventato un appuntamento imprescindibile che celebra la ragusanità in tutte le sue forme. Da quasi trent'anni, questo evento riesce a coniugare storia, cultura e modernità, raccontando storie di successo che sono fonte di ispirazione per tutti noi. Siamo lieti di onorare queste personalità che hanno contribuito in maniera significativa al progresso della nostra società”. La serata, che sarà preceduta da un’anteprima a Chiaramonte Gulfi, sarà condotta dai giornalisti Salvo Falcone e Caterina Gurrieri, mentre la grafica di questa edizione è curata da Emanuele Cavarra. Come sempre, maggiori informazioni si potranno trovare sul sito web: www.ragusaninelmondo.it e sui canali social, dove si terrà anche la diretta streaming. L’accesso alla serata, che si svolgerà come sempre in piazza Libertà, è libero fino ad esaurimenti posti. Sebastiano D’Angelo, direttore dell’associazione e curatore del premio, ricorda che - “la manifestazione si conferma un appuntamento fondamentale per la comunità iblea, capace di combinare cultura ed intrattenimento e, allo stesso tempo, la promozione del territorio. Con una storia quasi trentennale, l'evento continua a valorizzare le eccellenze ragusane, proiettandole su un palcoscenico internazionale. La XXIX edizione promette di essere un evento memorabile, capace di attrarre l'attenzione di migliaia di spettatori, sia in piazza che attraverso i media e i social network”. Valori riconosciuti anche dal Sindaco Peppe Cassì, il quale ha ricordato che - “ogni premiato rappresenta una storia di dedizione, innovazione e successo raccontati nel corso di un evento che sarà ricco di momenti di grande emozione e spettacolo”. Gli organizzatori hanno brevemente parlato anche del lavoro, già da tempo iniziato, per questa edizione 2024, con la possibile idea di allargare la presenza del Premio in altre realtà della provincia, proprio per continuare a tessere una tela che appartiene a tutta la comunità iblea. Un'imperdibile occasione per sentirsi orgogliosi della propria identità e per trarre ispirazione dalle storie di successo dei premiati. Tue, 28 May 2024 13:20:40 +0000 Ragusa San Giuda Taddeo presentato al Salone Internazionale del libro di Torino https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/32695-san-giuda-taddeo-presentato-al-salone-internazionale-del-libro-di-torino.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/32695-san-giuda-taddeo-presentato-al-salone-internazionale-del-libro-di-torino.html Il 13 maggio scorso il giornalista Alberto Acquaviva ha presentato in modo ufficiale il libro su “San Giuda Taddeo e una guarigione dei nostri tempi”, edito dalla casa editrice D’Ettoris Editori, dialogando con l’autrice Isabella Puma al Salone Internazionale del Libro di Torino presso lo Spazio UELCI (Unione Editori e Librai Cattolici Italiani). Il libro narra della Grazia ricevuta da Francesca, colpita da un tumore e guarita in seguito a particolari e sentite preghiere, da parte del Monsignore e Rettore Don Gian Franco Troja che sono state rivolte nel Santuario Reale della Madonna delle Grazie a Racconigi, nella provincia piemontese di Cuneo dove viene venerato San Giuda Taddeo, cugino di Gesù a cui ci si rivolge per i casi impossibili e disperati. La storia ripercorre le ansie, i dolori e le gioie che hanno vissuto le protagoniste di questa vicenda, avvicinandole sempre di più al Signore e alla Sua infinita bontà misericordiosa. Questo accadimento ha completamente stravolto la vita di mamma e figlia che hanno riscoperto nel loro legame più profondo il senso che la vita religiosa ha regalato loro. La testimonianza vuole essere un veicolo di trasmissione e condivisione per far conoscere quanto successo e l'attualità sempre viva dell'intervento divino.   L’autrice Isabella Puma fa sapere che: “E’ stato molto emozionante e gratificante poter presentare il libro che ho scritto su San Giuda Taddeo al prestigioso Salone Internazionale del Libro di Torino, mia città natale e di origine familiare. Ci tengo a ringraziare l’editore del testo, Antonio D’Ettoris, per questa importante opportunità e per l’abilità nell’essere riuscito a prenotare e inserire la presentazione proprio nell’ultimo slot rimasto disponibile al Salone del Libro. Ringrazio anche il collega giornalista Alberto Acquaviva, addetto stampa del Santuario della Madonna delle Grazie di Racconigi, seguito dal Rettore Monsignor Don Gian Franco Troja, che, con grande arte oratoria, si è reso gentilmente disponibile per dialogare insieme e creare un vivace incontro- dibattito che ha stimolato la curiosità dei partecipanti. L’ampia platea del pubblico, tra cui ha preso parte con un interessante intervento di approfondimento filosofico e di condivisione nella fede il giornalista Ezio Ercole, Vice Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, ha dimostrato il vivo interesse per l’argomento trattato rivolgendoci domande e scambiando insieme idee e opinioni che hanno fornito spunto per lo sviluppo sempre maggiore di temi esegetici nell’ambito della fede. Inoltre ho particolarmente apprezzato l’intervento di un partecipante, Massimo, che ha pubblicamente contestato e respinto razionalmente l’opera di guarigione religiosa in quanto non credente in Dio e ha affermato che solo la medicina è in grado di curare le malattie. Alberto Acquaviva gli ha prontamente risposto, ritengo giustamente, che noi non vogliamo assolutamente mettere in dubbio la necessità delle cure e delle terapie mediche, a cui anche mia mamma si era sottoposta all’Ospedale delle Molinette di Torino, ma vogliamo fare presente che laddove purtroppo i farmaci non sono efficaci, arriva l’intervento del Signore tramite le preghiere e l’intercessione di Grazia. Mi sono premurata di far sapere agli astanti che al Santuario stesso ci sono molti ex voto e ringraziamenti di guarigioni, perciò il nostro non è un caso unico e isolato di intervento divino, ma ne esistono molti altri e le testimonianze dei fedeli guariti lo rendono evidente. Tutti gli spunti venuti fuori dal vivace dibattito sono stati importanti e fondamentali perché hanno fatto emergere ulteriori elementi e motivi di confronto utili e produttivi per la comprensione religiosa che tocca sia la mente sia il cuore dell’uomo. Alla fine dell’incontro pubblico, Massimo si è avvicinato a Alberto e a me e, animato da interesse e curiosità, ci ha chiesto una copia dello scritto che gli ho donato con dedica proprio per dimostrargli che non siamo mossi da scopi di lucro, come lui sosteneva, ma il fine del progetto di divulgazione e di diffusione del libro è volto alla trasmissione della conoscenza del fatto di guarigione operato da parte del Santo. “Coincidenza” ha voluto che questa persona abitasse proprio a Racconigi dove si trova il Santuario della Madonna della Grazie, luogo in cui mia mamma è guarita dalla malattia, che lui non conosceva e ci ha promesso che ora si informerà per andare a visitarlo. San Giuda Taddeo è sempre vicino a noi e opera quotidianamente per il nostro aiuto e per il bene dell’umanità: Taddeo infatti significa proprio “dal cuore buono” e sono certa che questa possibilità di presentazione del libro ha creato un’ulteriore occasione affinchè Lui possa operare sempre di più nel cuore umano. Questo incontro ha rappresentato per me una grande gioia in quanto ho anche rivisto amici dell’Università di Torino, tra cui Sonia Tognon, che ha condiviso insieme a me il periodo degli studi universitari alla Facoltà di Torino mantenendo nel tempo una preziosa amicizia, e la Professoressa di Storia dell’Arte del Liceo Classico “Vittorio Alfieri” di Torino Manuela Cozzani con il marito Lorenzo Pesce che ha scritto il libro “L’amore, l’onore e la spada – La riscossa di Martino Da Mesnil”, sempre edito da D’Ettoris Editori, che ho presentato successivamente. Sono grata a tutte le persone che mi dimostrano il loro affetto e che rendono la mia vita migliore nell’amore condiviso con il Signore!”.   Mon, 27 May 2024 15:51:19 +0000 Crotone Le borse di Patrizia Zunino nelle sfilate internazionali https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/32692-le-borse-di-patrizia-zunino-nelle-sfilate-internazionali.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/32692-le-borse-di-patrizia-zunino-nelle-sfilate-internazionali.html Patrizia Zunino, eclettica artista, mamma e nonna, specializzata nella creazione di borse artigianali che nel 2021 è stata premiata come eccellenza ligure dalla Camera di Commercio di Genova e Confartigianato Liguria. Il Segretario di Confartigianato, Luca Costi, si è da sempre interessato alla diffusione e alla conoscenza, anche a livello internazionale, dei pregiati tessuti delle seterie di Zoagli promuovendo costantemente ogni tipo di attività legata all’artigianato zoagliese.   L’art creator ci fa sapere che “Da quasi 40 anni creo borse e, fin da piccola, osservavo con curiosità e interesse gli abbinamenti di colore fra borse e scarpe che realizzava mia mamma nel vestirsi, così come era di moda negli anni ’60. Ritengo che la borsa rappresenti il mondo interiore della donna, è un oggetto utile e personale che accoglie al suo interno tutto ciò di cui abbiamo bisogno quando usciamo all’esterno, amo definirlo “lo scrigno segreto” femminile. Fin da bambina ammiravo meravigliata le collezioni di borse dei grandi e noti stilisti che erano molto costose, perciò ho deciso di riprodurre personalmente quei modelli, così eleganti e raffinati, con ritagli di stoffa e pelle a una cifra inferiore, anche se ritengo che gli oggetti non abbiano un costo, ma un valore. Sono da sempre stata dotata di estro creativo e spirito artistico e così mi sono iscritta al liceo artistico e la mia famiglia mi ha sempre spronato e incentivato in questo percorso di studi. Sento in modo molto forte la mia appartenenza al territorio e alle tradizioni liguri che cerco sempre di trasporre nelle mie creazioni artistiche. La realizzazione delle borse si trova al confine fra la professione di artista, legata al background culturale di tipo esplorativo e innovativo, e quella di artigiano che reitera movimenti antichi acquisiti nei secoli. Ho denominato il marchio delle mie opere “Sacano’ Bags” proprio in onore della tipicità ligure in quanto “sacano”, nella lingua antica ligure, significa sacco e ho unito il termine bags, cioè borsa in inglese, per dare un taglio e una valenza di comprensione e diffusione a livello internazionale. La mia storia personale è stata segnata da molte difficoltà e, fino al 2018, lavoravo come Direttrice di una struttura per anziani e sono rimasta disoccupata, perciò mi sono dovuta completamente reinventare contrastando con tenacia e fermezza le negatività della vita. La mia borsa è come la tela di un quadro che raffigura la Liguria, è essenziale e raffinata, così come sono le donne liguri. Ho svolto studi approfonditi sulla storia delle origini della tipica borsa ligure che era formata da pezzi di pelle e di stoffa cuciti insieme a forma di rettangolo e serviva alle nostre nonne per fare la spesa. Ho perciò rivisitato questo antico concept ligure per creare una borsa moderna in grado di mantenere tale squisito gusto antico impreziosito da elementi naturali tra cui i manici in legno di bamboo. Ho così effettuato una ricerca accurata che parte dalle origini del 1300, quando la borsa era un sacchetto, per giungere fino ai nostri giorni in cui la stessa rappresenta una forma di emancipazione femminile come espressione di potere e di libertà umana. La borsa rappresenta un oggetto del desiderio intimo in cui si abbina l’elemento psicologico e storico dell’eccellenza ligure e, nelle mie creazioni, riproduco sempre elementi architettonici e naturali del nostro territorio, tra cui le edicole mariane e i caratteristici fiori di geranio in quanto la moda è espressione di cultura. Ho inoltre creato un brand ispirandomi all’internazionalità della moda di Milano: ho pensato di portare nelle fredde terre milanesi lo stato d’animo dell’inverno dal clima mite che viviamo in Liguria rivisitandolo concettualmente. Ho così utilizzato delle borse estive di paglia rivestendole con elementi in pelliccia e broccati di velluti di seta che richiamano l’idea dell’inverno, ma nello stesso tempo filtrando questo rimando con quello estivo delle borse in rafia. I velluti di seta di Zoagli sono un materiale fondamentale di cui continuo ad avvalermi nella realizzazione delle mie borse per fornire un tocco di classe e raffinatezza unica al mondo e, tramite le mie sfilate internazionali, veicolo la conoscenza di questo prezioso filato nel mondo. Lavoro all’uncinetto, di tradizione ligure, e ho imparato la tecnica del dipinto e del disegno alla Facoltà di Architettura di Genova che ho frequentato e, da sempre, mi colpisce il particolare che rielaboro e rivisito nella creazione delle borse di pregio in pelle e in stoffa tra cui spiccano i celeberrimi velluti di Zoagli che fanno parte della nostra tradizione ligure”. Fri, 24 May 2024 16:05:46 +0000 Società e costume Quando l’Imprenditoria è femminile https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/32687-quando-l-imprenditoria-e-femminile.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/32687-quando-l-imprenditoria-e-femminile.html Arianna Dalla Zanna, frontwoman della WineCave srl, annuncia alla Stampa i prossimi appuntamenti della sua azienda, che affronterà al solito con instancabile dedizione e passione. La WineCave dal 2013  importa e distribuisce i prodotti dello storico marchio francese EuroCave su tutto il territorio italiano.   I prodotti core business dell’ Azienda, al top del settore, sono le cantine climatizzate per vini, ma anche i piccoli armadi climatizzati sono oggetto di crescente attenzione da parte di sempre più numerosi clienti.  Arianna e Roberta Dalla Zanna sono grandi esperte di vini e si muovono in un campo professionale per lo più maschile. Per la loro tenacia e competenza, si stanno affermando sempre più  tra gli addetti ai lavori. Nonostante la WineCave sia già un punto di riferimento prezioso nella categoria, le sorelle Dalla Zanna vogliono continuare a mietere successi.  Arianna nella Azienda ricopre la carica di  Amministratore unico, mentre Roberta si occupa del comparto contabilità.  Completa la società Massimo Baldessarini. “Saremo a Festa a Vico dal 10 al 13 giugno. A Vico Equense, in provincia della bella Napoli, continueremo a sfruttare altre opportunità, dopo quelle ricevute dal brand fieristico internazionale Vinitaly a cui abbiamo da non moltissimo partecipato” - rivela Arianna dallo  stabilimento aziendale di Saltrio, ai confini con la Svizzera. La 21a edizione di Festa a Vico 2024  ideata dallo chef Gennaro Esposito (chef due stelle Michelin de La Torre del Saracino) consisterà come ogni anno di  buon cibo, condivisione e solidarietà. In poche parole, rappresenterà il trionfo dell’eccellenza della cucina italiana. “La WineCave vuole conquistare ad acquisire nuovi clienti e nuovi mercati. Prestare il nostro servizio di eccellenza anche come supporto tecnico, come sarà in questa occasione, è per noi un’altra strategia importante nella policy della nostra Azienda”. “I visitatori troveranno oltre 300 grandi chef italiani ed esteri, che  proporranno 100mila prelibatezze enogastronomiche del Made in Italy invadendo strade piazze e luoghi della cittadina costiera”- prosegue a spiegare la top manager. “Previsti 50mila visitatori: è la più grande kermesse del cibo italiano, e anche la nostra Azienda non poteva mancare come leader di un settore collaterale come quello di cui ci occupiamo: ambienti climatizzati per i vini”. L’altro appuntamento a cui non mancheranno prossimamente le sorelle Dalla Zanna sarà a Matelica (MC), alla XXVIII Anniversario Encuentro Amigos de Partagas en Italia, dal 3 al 7 luglio prossimi. “Il  Cigar Club ‘Don Alejandro Robaina’ di Matelica nasce nel 2005 come Associazione Culturale, con lo scopo di creare eventi per la valorizzazione del territorio e delle sue peculiarità storiche ed enogastronomiche, nonché di perseguire la propria passione per il fumo lento” è sempre Arianna a parlare. “Il Club ha organizzato negli anni moltissimi eventi culturali di caratura internazionale, tra i quali spicca quello che più di tutti lo contraddistingue, al quale parteciperemo anche noi di WineCave: ’Encuentro Amigos de Partagas en Italia’. Quest’ultima è ormai una manifestazione di livello mondiale, con partecipanti da tutto il mondo. Io e Roberta esporremo con cassetti climatizzati per sigari, ma porteremo al seguito anche un armadio climatizzato per vino”. “L’Encuentro Amigos de Partagas en Italia” è realizzato con la collaborazione del Cigar Club Matelica e di Diadema S.p.a.. Vanta il Patrocinio dal Comune di Matelica, della Regione Marche e della Ambasciata di Cuba in Italia. Ogni anno si è reso disponibile il Consorzio dei Produttori del Verdicchio di Matelica, Mintur Cuba-Si e diversi partner commerciali che rappresentano vere e proprie eccellenze locali e nazionali. Conclude Arianna: “Io e la mia famiglia vogliamo essere sempre presenti, ove possibile, dove si celebra la cultura del vino con narrazioni coinvolgenti che promuovono il dialogo tra i produttori italiani e la community internazionale del design, della ristorazione e dell’ospitalità di alta gamma”. Per maggiori informazioni su Festavico 2024 - festa vera e propria con piatti firmati da grandi chef italiani e internazionali, panorami mozzafiato, balli, degustazioni, riflessioni ed incontri con amici vecchi e nuovi che celebra valori, cultura e luoghi a sostegno di nobili cause benefiche. L’Encuentro Amigos de Partagas en Italia - le cui varie edizioni hanno visto la partecipazione di persone provenienti da Cuba, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Belgio, Svizzera, Portogallo, Isole Cayman, Albania, Grecia, Stati Uniti, Messico, Nuova Zelanda, Emirati Arabi e Oman, per citare solo alcuni luoghi ....   Fonte Uff.St L.B. Wed, 22 May 2024 15:59:34 +0000 Economia Enrico "Chico" Forti tornato in Italia, grazie a Giorgia Meloni https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/politica/32682-enrico-chico-forti-tornato-in-italia-grazie-a-giorgia-meloni.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/politica/32682-enrico-chico-forti-tornato-in-italia-grazie-a-giorgia-meloni.html Venerdì 1 marzo 2024 il presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, ha annunciato che è stata firmata l'autorizzazione al trasferimento in Italia di Forti, "un risultato frutto dell'impegno diplomatico di questo governo", ha sottolineato. "Sedici anni in cui abbiamo sofferto le pene dell’inferno". Con queste parole, Gianni Forti esprime tutta la sua amarezza per una vicenda giudiziaria che ha lasciato un segno indelebile nella vita della sua famiglia. Gianni è lo zio di Chico Forti, l'uomo che ha trascorso 24 anni in carcere negli Stati Uniti dopo essere stato condannato all'ergastolo il 15 giugno 2000 per l'omicidio del 42enne Dale Pike a Miami. La storia di Enrico "Chico" Forti, che ha sempre proclamato la sua innocenza, è diventata un caso simbolo di possibile errore giudiziario. Dopo essere stato rimpatriato in Italia, accolto all'aeroporto di Pratica di Mare dalla Premier Giorgia Meloni, il caso ha rapidamente assunto connotazioni politiche. La sua accoglienza è stata oggetto di controversie e critiche, culminate nel titolo provocatorio del Fatto Quotidiano: "Benvenuto Assassino". Questo titolo ha voluto criticare apertamente la decisione del Premier di promuovere il ritorno di Forti in Italia. Intervenendo in collegamento con il programma di Rete 4 "Zona Bianca", condotto da Giuseppe Brindisi, Gianni Forti ha descritto il titolo del giornale diretto da Marco Travaglio come "peggio di una coltellata". Le parole di Gianni Forti riflettono non solo il dolore personale e familiare, ma anche l'aspra polemica che circonda il caso. Sono passati 24 anni da quando Chico Forti è stato condannato all'ergastolo negli Usa per l'omicidio dell’imprenditore australiano Dale Pike, il cui cadavere venne ritrovato nudo su una spiaggia di Miami, in Florida. Chi è Chico Forti Prima del suo arresto, Enrico Forti detto Chico, nato a Trento l’8 febbraio 1959, è stato un campione di windsurf di successo. Dopo gli inizi sul lago di Garda arriva a essere il primo italiano a competere nella coppa del mondo di categoria, nel 1985. Insieme all’hawaiiano Richard White, inoltre, ideò la prima rampa di salto per windsurf per l'indoor. Una carriera sportiva che si interrompe in seguito a un incidente automobilistico.  Inizia così la sua attività come producer televisivo e documentarista che lo porterà nel 1990 alla creazione della sua società, la Hang Loose. Nel 1997 realizzò la video inchiesta sulla morte di Gianni Versace "Il sorriso della Medusa".  Una parte dei difensori di Chico vedono proprio nella realizzazione di questo documentario, in cui si mette in dubbio l'operato della polizia di Miami, una ipotetica causa delle modalità di trattamento del surfista durante l'inchiesta e il processo che lo avrebbe poi condannato all'ergastolo. Il 15 febbraio 1998, Dale Pike, figlio di Anthony Pike, con cui Forti stava negoziando l'acquisto del Pikes Hotel a Ibiza, è stato trovato morto sulla spiaggia di Sewer Beach a Miami, Florida. L'australiano era stato assassinato con due colpi di pistola calibro .22 alla nuca e completamente spogliato. Pike, arrivato negli Stati Uniti il giorno prima, aveva incontrato Forti, con cui era giunto in auto fino al parcheggio di un ristorante a Key Biscayne, dove l'italiano avrebbe poi affermato di averlo lasciato verso le 19:00. Pochissime ore dopo, Pike venne ucciso, con l'ora della morte stimata tra le 20:00 e le 22:00. Dopo alcuni giorni dal ritrovamento del corpo, Chico Forti fu interrogato dalla polizia di Miami come persona informata sui fatti. Inizialmente negò di aver incontrato Dale prima della sua morte, un errore che si rivelò fatale. La polizia scoprì poco dopo i suoi contatti con la vittima. Secondo quanto riportato sul sito dedicato al suo caso, Forti affermò di non aver incontrato Pike per paura dopo aver appreso la falsa notizia dell'omicidio anche del padre Anthony, informazione fornita dalle autorità statunitensi per testare la sua reazione. La sera del 20 febbraio, Forti si presentò al dipartimento di polizia per consegnare documenti relativi agli affari con Anthony Pike, senza avvocato. Fu interrogato per 14 ore e successivamente arrestato. Nelle sue dichiarazioni successive, ritrattò la versione iniziale, ammettendo di aver incontrato la vittima poche ore prima della sua morte. Il processo contro Enrico "Chico" Forti è stato sempre controverso, con Forti che ha costantemente proclamato la sua innocenza, sostenendo di essere vittima di un errore giudiziario. Inizialmente arrestato con accuse di frode, circonvenzione di incapace e concorso in omicidio, Forti fu successivamente liberato su cauzione. Nei venti mesi seguenti, come riportato sul sito dedicato al suo caso, Forti fu scagionato dagli otto capi d'accusa relativi alla frode. Tuttavia, l'accusa utilizzò l'elemento della frode come movente per l'omicidio. Il 15 giugno 2000, dopo un processo durato 24 giorni, si giunse all'arringa finale. Durante il processo, alla difesa di Forti non fu concesso il diritto di replica. I suoi avvocati lo avevano consigliato di non testimoniare, per evitare domande compromettenti relative alle dichiarazioni false rilasciate il giorno dopo la morte di Dale Pike. La strategia della difesa era basata sulla convinzione che l'assenza di prove concrete contro Forti avrebbe portato la giuria a non condannarlo. Questa mancanza di prove concrete è un punto cruciale che i sostenitori di Forti sottolineano come fondamentale per la conclusione del processo. L'accusa ebbe ampio spazio per presentare la propria ricostruzione dei fatti, influenzando pesantemente la giuria contro Forti. Questo squilibrio procedurale è considerato da molti un fattore decisivo nella condanna di Forti, e viene citato come esempio di come il processo sia stato gestito in modo ingiusto e parziale. La giuria popolare della Dade County di Miami dichiarò Enrico "Chico" Forti colpevole "per aver personalmente e/o con altre persone allo Stato ancora ignote, agendo come istigatore e in compartecipazione, ciascuno per la propria condotta partecipata, e/o in esecuzione di un comune progetto delittuoso, provocato, dolorosamente e preordinatamente, la morte di Dale Pike". Queste sono le parole riportate dal sito chiccoforti.it. Chico Forti fu ritenuto colpevole di omicidio di primo grado e condannato all'ergastolo. In aula, Forti espresse la sua incredulità, dichiarando: "Sono senza parole". Tutti i ricorsi contro la sentenza presentati nei vari appelli furono rifiutati senza alcuna motivazione. Questo aspetto ha sollevato ulteriori dubbi e polemiche sulla correttezza e l'equità del processo. I sostenitori di Forti evidenziano come la mancanza di motivazioni per il rigetto dei ricorsi costituisca una grave omissione e un'ulteriore ingiustizia nel caso. La condanna e l'assenza di considerazione per le argomentazioni della difesa hanno alimentato una campagna internazionale per la revisione del processo, portando alla luce possibili irregolarità e potenziali violazioni dei diritti di Forti. Il caso continua a essere oggetto di dibattito e scrutinio pubblico, mettendo in evidenza le complessità e le sfide del sistema giudiziario.   Fonte varie agenzie Mon, 20 May 2024 16:13:53 +0000 Politica Festival medievale al castello di Santa Severa https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/32680-festival-medievale-al-castello-di-santa-severa.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/32680-festival-medievale-al-castello-di-santa-severa.html Il 25 e il 26 maggio il castello di Santa Severa, spazio della Regione Lazio gestito dalla società in house LAZIOcrea, d’intesa con Mic e Comune di Santa Marinella,  ospita un Festival medievale, due giornate speciali con ingresso gratuito, dalle 10.00 alle 19.00  per viaggiare indietro nel tempo e tornare all’epoca di dame e cavalieri. Tante le attività previste e pensate per regalare ad adulti e bambini emozioni uniche e indimenticabili. Il 25 maggio, è prevista una giornata in attesa del Festival…con il  mercato degli artigiani sul piazzale della Guardia Il mercato ospita per tutto il giorno banchi di  ceramica medievale,  lavorazione di taglieri, mestoli, piatti di legno di oliva,  vestiti e accessori medievali,  cosmetici naturali, cuoio borse e sandali, giochi per bambini in legno e gioielli in stile antico oltre a una preziosa mostra di riproduzioni di abiti d’epoca. Il 26 maggio, invece ci sarà la giornata dedicata al  Festival medievale vero e proprio, sempre con il mercato degli artigiani per tutta la giornata  con laboratori a tema nel piazzale della Guardia.  Proseguendo la passeggiata nel borgo, il Cortile delle Barrozze ospita I banchi dei mestieri medievali a cura dell’’Associazione Giovanna D’Arco, visitabili per tutto il giorno. Previste  dimostrazioni e didattica dei mestieri come il  fabbro, l’usbergaio, la filatrice, la ricamatrice, il coniatore, la banca, l’ingegnere con le armi d’assedio e lo speziale. Un accampamento militare sarà allestito sulla Spianata dei Signori  a cura della Compagnia del Castello e si potrà visitare tutto il giorno la grande  tenda di accampamento con i colori Rosso e Blu. In ogni accampamento militare era presente il banco del cerusico con l’esposizione degli strumenti che venivano utilizzati per la chirurgia dell’epoca. Inoltre sarà presente  un  banco con oggetti da offesa e difesa con esposizione di  spade, archi, cotta di maglia, componenti d’armatura. Sono previste dimostrazione di tiro con l’arco  per i visitatori, adulti e bambini dai 10 anni in su, sempre gratuitamente. Sempre domenica esibizione degli Sbandieratori di San Gemini che alle ore 12.00 sfileranno per tutto il borgo accompagnati dal chiaro suono di annuncio di trombe e tamburi che terminerà con il classico spettacolo di lanci acrobatici delle bandiere sul grande prato davanti al mare. E poi i Musici che con la loro performance itinerante nelle vie e nelle piazze del Castello saranno accompagnati da un gruppo di bambini in costume medievale. La giornata si concluderà con il gran finale a partire dalle 17.00 con intrattenimento musicale e prosa medievale Siam Venuti a Cantar Maggio del gruppo I Cerchi Magici sul piazzale delle Due Chiese.   Fonte Uff.St del Castello di Santa Severa Rosella Presciuttini    Mon, 20 May 2024 16:05:18 +0000 Società e costume Pallanuoto femminile Serie A1 finale scudetto https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/32679-pallanuoto-femminile-serie-a1-finale-scudetto.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/32679-pallanuoto-femminile-serie-a1-finale-scudetto.html La prima sfida della finale scudetto tra Ekipe Orizzonte e Plebiscito Padova va alle venete, che conquistano Gara 1 sul campo della piscina di Nesima (CT) con il punteggio di 9-8. Una partita iniziata in svantaggio per le padrone di casa, con le biancoscudate avanti 3-2 a fine primo tempo. Pronta reazione delle rossazzurre, che hanno vinto il secondo parziale per 4-1, e terza frazione a favore delle ospiti per 2-0. Decisivo il 3-2 per il Plebiscito Padova nel quarto tempo. Nel tabellino finale tre gol per Morena Leone, due per Claudia Marletta, uno per Chiara Tabani, Dafne Bettini e Valeria Palmieri. Proprio la numero 7 dell’Ekipe Orizzonte ha preso la parola al termine del match: “Sapevamo – ha detto Valeria Palmieri – che le finali scudetto sono delle partite a sè. Sicuramente non abbiamo giocato al nostro livello e quando non lo facciamo poi ne paghiamo le conseguenze. Analizzeremo il match, resetteremo e andremo a giocare gara 2 dando il massimo”. Gara 2 si giocherà sabato 18 maggio alle 18:45 a Padova (diretta Raisport). Eventuale gara 3 è prevista a Catania giovedì 23 alle 18:45. IL TABELLINO DEL MATCH: EKIPE ORIZZONTE-CS PLEBISCITO PADOVA 8-9 Parziali 2-3, 4-1, 0-2, 2-3 EKIPE ORIZZONTE: L. Celona, C. Tabani 1, T. Di Mario, G. Viacava, V. Gant, D. Bettini 1, V. Palmieri 1, C. Marletta 2 (1 rig.), G. Gagliardi, M. Borisova, A. Longo, M. Leone 3, G. Condorelli, T. Lombardo. All. Miceli. CS PLEBISCITO PADOVA: L. Teani, E. Bacelle 1, B. Cassara’, M. Schaap 4 (3 rig.), E. Queirolo 1, A. Casson, A. Millo 3 (1 rig.), A. Yaacobi, Y. Al Masri, C. Meggiato, V. Sgro’, A. Grigolon, E. Pozzani, S. Proietti. All. Posterivo. Arbitri: Ferrari e Calabrò Note: Spettatori 500 circa. Superiorità numeriche: Orizzonte 1/7 + 1 rigore, Padova 3/7 + 4 rigori. Nessuna uscita per limite di falli.   Thu, 16 May 2024 07:37:23 +0000 Catania Banca Mediolanum inaugura a Cosenza il nuovo ufficio dei consulenti finanziari https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/32678-banca-mediolanum-inaugura-a-cosenza-il-nuovo-ufficio-dei-consulenti-finanziari.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/32678-banca-mediolanum-inaugura-a-cosenza-il-nuovo-ufficio-dei-consulenti-finanziari.html   Si rafforza la presenza di Banca Mediolanum in Calabria con l’inaugurazione del nuovo Ufficio dei Consulenti Finanziari, Sede Territoriale di Region, in Corso G. Mazzini 159/1 a Cosenza.  Il taglio del nastro si terrà oggi, giovedì 16 maggio alle ore 17:30 e vedrà la presenza, accanto ad importanti autorità civili e religiose, del Direttore Generale di Banca Mediolanum, Igor Garzesi, e del Responsabile Commerciale della Banca per Calabria, Puglia e Basilicata est, Ugo Lombardi.  La nuova apertura conferma la volontà da parte di Banca Mediolanum di investire ulteriormente nella Regione, rafforzando la sua presenza concreta sul territorio come punto di riferimento per i risparmiatori.  L’obiettivo è offrire loro una consulenza finanziaria volta a valorizzare il risparmio e il patrimonio delle famiglie, con l’attenzione che da sempre la Banca rivolge alle persone e ai loro progetti di vita. Medesima attenzione è rivolta alle eccellenze imprenditoriali della città e della regione, alle quali intende offrire un approccio integrato di servizio funzionale al loro sviluppo.  Banca Mediolanum opera nella provincia di Cosenza con 6 uffici e 86 consulenti finanziari, mentre nella regione Calabria è presente con 12 uffici e 162 consulenti finanziari. Thu, 16 May 2024 07:30:37 +0000 Cosenza Il nuovo presidente di Confcooperative Ragusa incontra il sindaco di Modica https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/32677-il-nuovo-presidente-di-confcooperative-ragusa-incontra-il-sindaco-di-modica.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/32677-il-nuovo-presidente-di-confcooperative-ragusa-incontra-il-sindaco-di-modica.html Prosegue la serie di incontri che la nuova presidenza di Confcooperative territoriale Ragusa sta attuando con i sindaci della provincia. Dopo l’appuntamento d’esordio con il primo cittadino del Comune capoluogo, stavolta è toccato al sindaco di Modica, Maria Monisteri Caschetto. L’amministrazione comunale era rappresentata anche dall’assessore ai Servizi sociali, Chiara Facello, oltre al dirigente del settore, Rosario Caccamo. Confcooperative era rappresentata dal presidente Luca Campisi, accompagnato dal responsabile d’area, Emanuele Lo Presti. Per l’occasione è intervenuto anche il presidente dell’altra centrale cooperativa presente sul territorio, Gianni Rollo di Legacoop. Al centro del cordiale e proficuo confronto i temi che interessano più da vicino, in questa delicata fase, il mondo della cooperazione, a cominciare dall’adeguamento del Ccnl per il personale delle cooperative sociali, oltre alla questione riguardante le scuole visto che, proprio sul territorio cittadino, sono molti gli istituti gestiti con la forma operativa della cooperazione. E’ stato anche toccato il delicato tasto dei ritardi nei pagamenti alle cooperative operanti nell’espletamento di servizi essenziali per il Comune e, da questo punto di vista, l’amministrazione si è impegnata per cercare di velocizzare le procedure. Sul tappeto, altresì, anche le problematiche e le prospettive riguardanti la nuova cooperazione, dal turismo alla zootecnia senza trascurare, poi, gli aspetti legati al pianeta Gal. “Un incontro interessante – commenta il presidente Campisi – che ci dà modo, ancora una volta, di verificare quanto variegato sia il mondo della cooperazione sul nostro territorio in attesa di risposte sempre puntuali ed efficaci da parte della pubblica amministrazione”. Thu, 16 May 2024 07:08:45 +0000 Ragusa Bar Ernesto compie 50 anni: nuovo gusto di gelato "Terra dell'Etna 5.0" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/32676-bar-ernesto-compie-50-anni-nuovo-gusto-di-gelato-terra-dell-etna-5-0.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/32676-bar-ernesto-compie-50-anni-nuovo-gusto-di-gelato-terra-dell-etna-5-0.html Un viaggio nel gusto e nel tempo, per festeggiare mezzo secolo d’imprenditorialità nel segno dell’evoluzione. Così Bar Ernesto Catania spegne 50 candeline, attraversando le generazioni che lo hanno reso punto d’incontro di una città che si affaccia sul mare e si racconta attraverso i sapori dell’artigianalità. Dietro questa grande torta, dove scorrono le foto in bianco&nero di un gelato post-cinema e di una passeggiata domenicale vista “Etna”, ci sono due generazioni che s’incrociano nella transizione “da pasticceria catanese” a “impresa-food”; nel punto d’intersezione tra storicità di un brand che si tramanda col payoff “Storie da gustare dal 1974” e l’innovazione dettata dal cambiamento di usi e consumi.  Da un lato c’è Francesco Urzì, che quel locale – nato su intuizione del maestro gelatiere Ernesto Risita, di cui era stretto collaboratore – ha rilevato negli anni Ottanta per farlo crescere nel segno della qualità, lanciando una sfida al territorio: perfezionare e inventare nuovi gusti per destagionalizzare il “cono da passeggio”. Lui che ancora oggi è una figura presente e fondamentale per la formazione delle risorse, per il carico di energia che quotidianamente ci vuole per sfornare i risultati, può festeggiare le nozze d’oro con la consapevolezza di aver costruito un’eredità – che s’ispira a valori antichi - per tutta la città di Catania. Dall’altro c’è il palmares di Serena Urzì, giovane chef glacier che sta rivoluzionando l’arte della gelateria, collezionando prestigiosi riconoscimenti e accreditandosi a livello nazionale grazie alle sue idee innovative. E poi c’è la capacità gestionale di Anna Urzì, che lì in regia pianifica la crescita, diversifica il business, perfeziona il modello, allinea numeri, occupazione, posizionamento dell’azienda, incardinando i principi etici che fanno di Ernesto una realtà sana e in crescita.  Per celebrare questo itinerario a tappe, dove ogni decennio è segnato da un souvenir gastronomico, l’impresa di famiglia ha festeggiato con un evento che ha rispolverato – rigorosamente in chiave contemporanea (e gourmet) - vitel tonnè, risotti alla zarina, tortellini panna e prosciutto e macco di fave, per “sbloccare i ricordi” a ospiti istituzionali – presente anche il sindaco di Catania Enrico Trantino - clienti ed amici, che nella “madeleine” di proustiana memoria hanno fatto riemergere il passato attraverso emozioni di profumi e sapori. «In questa rivisitazione di menu, fatta di studio e ricerca, non poteva mancare il nostro “Terra dell’Etna” – sottolinea Serena, avvocato prima, “Cavaliere del gelato” poi (con mention dell’Associazione italiana gelatier), dopo aver appeso la toga al chiodo – un gusto che mio padre inventò dopo l’eruzione e la conseguente pioggia di cenere e lapilli del 2002, a cui tutti noi siamo molto legati. E che da oggi (ri)lanceremo nel nostro banco per suggellare il cinquantenario. Sperimentazione e creatività sono la chiave del mio percorso all’interno del laboratorio, ma poi ci sono anche metodo e organizzazione ereditati dai miei studi in Legge. Nulla è lasciato al caso. Dalla selezione delle materie prime, espressione del territorio e delle stagioni, ai delicati equilibri dettati dalla tecnica, che è combinazione matematica di ingredienti ed equilibrio di sapori». Gelato al pistacchio salato con cuore di mango e maracuja, e salsa ai frutti rossi. Il tutto ricoperto da una glassa al carbone vegetale: saranno questi gli ingredienti della versione 5.0 del gelato di famiglia, da oggi patrimonio di tutti gli amanti dell’eccellenza artigianale. La scelta degli ingredienti è legata a quelle che sono oggi le colture tipiche all’ombra del Vulcano oggi: pistacchio, frutta esotica e frutti rossi.  Quel tempo, di certo rallentato rispetto a oggi, fatto di chiacchiere pomeridiane davanti a una coppa canasta o di momenti condivisi con il “misto Umberto e due cucchiai”, è nostalgia per tutti noi che corriamo dietro la frenesia odierna. Tutto è cambiato, ma Bar Ernesto rimane sempre là, nel crocevia fatto di catanesi e turisti che seguono guide blasonate e recensioni digitali. Ancora più saldo di prima: tappa obbligata per gli habitué del caffè e raviola; pit-stop per tutti coloro che vogliono assaporare tutta la ricchezza organolettica del capoluogo etneo. «Un grazie va alla nostra squadra, a mia madre Maria Isabella e alle mie sorelle Serena, Floriana e Giorgia, a mio marito Marco Genovese, ma soprattutto a mio padre, anima e motore di una storia imprenditoriale di successo. Oggi fare impresa nel mondo della pasticceria, della ristorazione e del catering è sempre più complesso – conclude l’imprenditrice Anna Urzì – nel passaggio generazionale è necessario (rac)cogliere quanto è stato seminato, le tradizioni in primis, ma anche lanciarsi con coraggio e affrontare nuove sfide. Dall’attenzione sempre più ricercata per il cliente, che vuole un servizio su misura, alla comunicazione digitale; dalla tavola calda al mondo mixology: il nostro modello di business è pronto a rimodularsi e perfezionarsi, ma mettendo sempre al centro i prodotti e la qualità di sempre».  Thu, 16 May 2024 07:02:42 +0000 Catania Gioacchino Volpe, un uomo lungimirante e coraggioso https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/32675-gioacchino-volpe-un-uomo-lungimirante-e-coraggioso.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/32675-gioacchino-volpe-un-uomo-lungimirante-e-coraggioso.html Appena chiusi i lavori del dodicesimo incontro romano della Fondazione Gioacchino Volpe, subito dopo i suoi saluti e uno scrosciante applauso, un improvviso malore interruppe la vita di Giovanni Volpe (1906-1984). «Morto in trincea […] morto coerentemente come è vissuto»: così lo ricorderà Alberto Giovannini (1912-1984) allora direttore del Secolo d’Italia. Era domenica 15 aprile 1984, l’incontro, dedicato al tema della pace: “Sì alla pace, no al pacifismo”, era iniziato il venerdì 13. Interventi di altissimo livello come in tutti e gli undici incontri precedenti: Ettore Paratore, lo stesso Volpe, Julien Freund, Salvatore Valitutti, Roberto de Mattei, Giano Accame, Fausto Gianfranceschi, Gennaro Malgieri, Marcello Veneziani e Augusto Del Noce, per ricordarne solo alcuni. Incontri della fondazione che porta il nome del padre Gioacchino (1876-1971), storico e politico che ancora viene ricordato dal comune de L’Aquila (era nato a Paganica, all’epoca comune, adesso frazione del capoluogo) con un premio letterario. La “Fondazione Gioacchino Volpe” nasce il 29 marzo 1972, e «ha per scopo la riaffermazione dei valori tradizionali della cultura come espressione autonoma della personalità umana, libera da ogni costrizione o suggestione, nel pensiero, nell’indagine scientifica, nell’arte» (art.4 dello Statuto). Si pone come programma, l’organizzazione di seminari e convegni: questi saranno dodici, con la pubblicazione degli atti puntualmente nell’anno successivo. Saranno incontri di alto livello internazionale con la partecipazione di intellettuali da tutto il modo e che, riletti oggi, mantengono una loro importanza per i temi trattati*, che andavano oltre le contingenze del momento riproponendo la «validità della cultura tradizionale nell’epoca moderna». L’elenco dei partecipanti sarebbe lunghissimo, ma come non ricordare, oltre quelli già nominati, Gustave Thibon, Marcel De Corte, Gianfranco Morra, Giuseppe Sermonti, Marco Tangheroni, Renzo De Felice, Marino Gentile, Salvatore Valitutti, Cristina D’Ancona, Sergio Ricossa, Thomas Molnar, Louis Salleron, Massimo Introvigne. Giovanni Volpe era ingegnere e di grande successo, ma, impegnato culturalmente, riuscì a riunire attorno a lui uomini e donne che consolideranno le basi della cultura di destra: lo farà, oltre che con i convegni, con la fondazione di una casa editrice (1964) e le riviste Totalità e Pagine libere. Ma era proprio la casa editrice la sua sfida principale: essa toglierà dall’oblio autori dimenticati come Ernst Jünger, José Ortega y Gasset, Oswald Spengler, Titus Burckhardt, Panfilo Gentile, Mario Vinciguerra, Jean Madiran, fra gli altri. L’editrice Volpe pubblicherà anche una collana tascabile, l'Architrave, diretta da Gianfranco De Turris, con la copertina disegnata da Sigfrido Bartolini, con testi di autori come Roberto de Mattei, Joseph De Maistre, Éduard Drumont, Roberto Michels, Ortega y Gasset, Cristina D’Ancona. Del 1970 è il primo numero della rivista La Torre, mensile che Volpe dirigerà personalmente; nel 1971 nasce Intervento, bimestrale di più alto respiro culturale. Come non richiamare poi alla memoria gli autori che hanno trovato spazio nel catalogo della casa editrice Volpe: Régine Pernoud e Gustav Thibon, ma anche Marcel de Corte, Julien Freund, Louis Salleron. La cultura italiana, non solo quella di destra, lo dovrebbe ricordare come un uomo lungimirante e coraggioso che in venti anni di attività culturale ha fatto conoscere in Italia autori che anche oggi vengono citati e ricordati anche da altri e ha saputo valorizzare giovani intellettuali che gravitavano all’epoca nell’ambiente, come, fra gli altri, Maurizio Cabona, Gennaro Malgieri, Marcello Veneziani, Stenio Solinas, Gianfranco De Turris e Adriano Romualdi. Con la diffusione capillare dei suoi libri Giovanni Volpe contribuì alla formazione di gruppi molto uniti che si fecero a loro volta organizzatori di conferenze e centri culturali che dettero la possibilità alle varie anime della Destra di esprimere il meglio favorendo un fronte comune “in rivolta contro il mondo moderno”. *Temi trattati nei dodici incontri: Autorità e libertà (1973); Una società contro l’uomo (1974); Linee per uno Stato moderno (1975); La libertà dello storico tra storia e politica (1976); La memoria storica e la sua difesa (1977); Il non primato dell’economia (1978); Ordine e disordine (1979); Nazione ed Europa (1980); Cultura e Nazione negli anni Ottanta (1981); Stato democratico e Società, oggi (1982); Quale democrazia può risolvere la crisi delle istituzioni italiane? (1983); Sì alla pace, non al pacifismo (1984).     *Temi trattati nei dodici incontri: Autorità e libertà (1973); Una società contro l’uomo (1974); Linee per uno Stato moderno (1975); La libertà dello storico tra storia e politica (1976); La memoria storica e la sua difesa (1977); Il non primato dell’economia (1978); Ordine e disordine (1979); Nazione ed Europa (1980); Cultura e Nazione negli anni Ottanta (1981); Stato democratico e Società, oggi (1982); Quale democrazia può risolvere la crisi delle istituzioni italiane? (1983); Sì alla pace, non al pacifismo (1984). Thu, 16 May 2024 06:46:59 +0000 Cultura Al Salone del libro Lorenzo Pesce presenta il suo avvincente romanzo storico https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/32674-al-salone-del-libro-lorenzo-pesce-presenta-il-suo-avvincente-romanzo-storico.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/32674-al-salone-del-libro-lorenzo-pesce-presenta-il-suo-avvincente-romanzo-storico.html All’ultima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino è stato presentato dalla giornalista Isabella Puma il libro dell’autore Lorenzo Pesce “L’amore, l’onore e la spada. La riscossa di Martino da Mesnil” edito dalla casa editrice D’Ettoris Editori di Crotone. Lorenzo Pesce nasce il 13 febbraio 1948 a Ronco Canavese, in provincia di Torino, da Margherita Geninatti Crich, casalinga, e da Carlo, carabiniere. Vive a Torino dal 1954. Frequenta il liceo D’Azeglio e nel 1966 si iscrive all’Università di Torino, Facoltà di Lettere Moderne. Si laurea nel 1971 (dal 1968 lavora come supplente nelle medie, per mantenersi agli studi) in Storia medievale con una tesi sulla potenza economica dei vescovi di Ivrea tra il X e il XIII sec. Dal 1971 al 1985 insegna nella scuola media inferiore. Dal 1985 al 2007 (anno del pensionamento) insegna Italiano e Storia alle medie superiori. Per l’editrice Petrini collabora negli anni Ottanta alla realizzazione di un’antologia di italiano per la scuola media, (Casalegno, Monge, Nesta, Pesce, Soprattutto l’uomo). Negli anni Novanta per lo stesso editore raccoglie testi medievali per un libro di letture per la seconda media, “Le più belle storie del Medioevo”. Nel dicembre 2017 per Europa Edizioni pubblica il romanzo storico “Il fabbro, il templare e la reliquia”. Nel 2020 pubblica il secondo romanzo (Martino da Mesnil, Letteratura Alternativa edizioni), in cui proseguono le avventure del fabbro-cavaliere Martino. Nel 2022 è la volta del terzo romanzo, "Da Parigi a Outremer" (Letteratura Alternativa edizioni, dove si parla dei figli di Martino". Lorenzo Pesce fa sapere che: “Le vicende narrate sono ambientate negli anni 1291/93, dopo la caduta di San Giovanni d’Acri e la fine degli stati crociati in Terrasanta. I protagonisti sono il fabbro-cavaliere Martino da Mesnil, i suoi figli Jacopo e Martin, la bella Ginevra.  Martino, vedovo inconsolabile di Marghitin, non ha più da tempo notizie dei suoi figli, entrambi al servizio del Tempio e inviati oltremare anni prima. Decide quindi di partire con l’amico Conan, alla ricerca dei figli. Il suo viaggio è lungo e periglioso: lascia Mesnil, dove vive da tempo, raggiunge Genova e si imbarca. La traversata dell’Egeo è tormentata anche dai pirati, tuttavia Martino riesce a sbarcare senza danni a Cipro, per scoprire che Jacopo è probabilmente vivo, ma lontano, sulle montagne della Piccola Armenia. Martino non si perde d’animo e riparte: sul Nur Dag ritrova Jacopo e combatte insieme a lui contro i Mamluk che assediano il castello di Roche Guillaume. Jacopo, che pure è un valoroso, viene cacciato dai Templari per una grave colpa; riparte con il padre per Cipro, dove lo accolgono la bella Ginevra e il piccolo Roland.  Dopo una breve sosta Martino, Jacopo ed altri compagni si imbarcano avendo come mèta Acri, seguendo le tracce di Martin.  Facendo tappa ad Alessandria d’Egitto, la piccola compagnia di Martino raggiunge Sousse, in Tunisia, dove è in atto una guerra civile tra un usurpatore e Ibrahim, figlio di Hussein (vecchio amico di Martino) e dove dovrebbe trovarsi prigioniero Martin.  Dopo una furibonda battaglia, in cui intervengono provvidenzialmente i Templari, Martin è liberato. Martino ha ritrovato i figli e può finalmente tornare a Genova, dove forse lo attende un nuovo amore”. Wed, 15 May 2024 13:48:26 +0000 Crotone La mostra che ricorda “Nitti”: omaggio all’artista Stefano Risso e ai suoi calendari della Cannon https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/32673-la-mostra-che-ricorda-nitti-omaggio-all-artista-stefano-risso-e-ai-suoi-calendari-della-cannon.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/32673-la-mostra-che-ricorda-nitti-omaggio-all-artista-stefano-risso-e-ai-suoi-calendari-della-cannon.html La Presidente Monica Corte della Lega Navale Italiana Chiavari-Lavagna, con il significativo contributo di Claudia Sanguineti giornalista addetta stampa della Lega Navale Italiana, in collaborazione con l’azienda Cannon e il patrocinio del Comune di Chiavari, in provincia di Genova, ha organizzato la mostra, con ampio successo di pubblico, sull’artista “Nitti” presso il nuovo magazzino culturale della Lega Navale di Chiavari, dalla stessa ideato, al porto turistico di Chiavari.  Stefano Risso, “Nitti”, è nato il 22 agosto 1934 a Taranto, dove il padre Luigi, ufficiale di Marina, era stato destinato. La carriera militare del padre lo portò a vivere gli anni dell’infanzia a Venezia per poi tornare a Chiavari, città d’origine della famiglia. Durante il secondo conflitto mondiale il piccolo Stefano, insieme alla mamma, sulla banchina a Trieste salutò il papà che partiva con la nave da lui comandata e che fu affondata al largo di Otranto da un siluro inglese. Per Luigi Risso, poi decorato con medaglia d’argento al valor militare, non ci fu mai una tomba su cui piangere. La tragedia influì profondamente sulla vita del giovane Stefano, a cui la madre proibì di seguire la carriera paterna. In età adulta e sul lavoro veniva chiamato “Nitti”, così come lo aveva soprannominato una volta l’attendente del padre. Stefano conseguì nel 1959 la Laurea con lode in Ingegneria Meccanica all’Università di Genova, con specializzazione in Macchine Navali che lo avrebbe abilitato alla carriera di ufficiale di macchina. Tutta la sua carriera scolastica, per la sua bravura, fu finanziata con borse di studio, mancando in famiglia il sostegno economico del padre. Nel 1962 entrò nel gruppo Grace, gigante americano di film e processi di imballaggio per packaging alimentari a Passirana di Rho. La sua naturale propensione alla comunicazione e la passione per la meccanica lo portarono a progettare e vendere negli anni ’70 questi impianti nell’Europa dell’Est e nel Medio Oriente. Nel 1971 si sposò con Andreina Varani e formarono insieme una coppia inseparabile per tutta la vita. Nell’ottobre 1973, interessato alle prime applicazioni della schiuma poliuretanica, Stefano trovò impiego presso la Cannon Afros dove per i primi tempi ricoprì un incarico tecnico, ma successivamente si dedicò alla vendita e allo sviluppo dei mercati nei Paesi dell’Est. Tramite la Società Coeclerici di Genova, Risso aprì il mercato russo, dove ancora oggi Cannon è presente con una filiale diretta ed è leader nel suo settore. La sua facilità ad imparare le lingue straniere e a comunicare concetti di tecnologia tramite il disegno lo portarono ad occuparsi di altri mercati multilingue dell’Est Europeo, nonché a dedicarsi all’introduzione della tecnologia Cannon nel mercato cinese fin dal 1983; anche in questo mondo in grande crescita Nitti ha assicurato a Cannon la leadership sul mercato nei decenni successivi.  Egli fu in grado così spesso di proporre un sistema completo di ingegneria, comprendente non solo i macchinari espressamente sviluppati dal gruppo per cui lavorava, ma tutto quanto serviva per le prime produzioni in quei mercati emergenti. Dopo il pensionamento nel 2004, mantenne un rapporto di consulenza ed amicizia con Cannon, ma si dedicò sempre più ai suoi hobby: la vela e la storia della navigazione. Oltre alla fotografia e al disegno, una delle sue passioni era il modellismo navale, che esercitava costruendo, in legno, sezioni di antichi galeoni riprodotti in ogni minimo dettaglio. Nitti è mancato il 28 dicembre 2014 all’ospedale di Sestri Levante (GE) dopo una lotta coraggiosa contro la malattia che si era manifestata esattamente un anno prima. E’ stato una delle pietre miliari della storia del Gruppo Cannon, al quale ha lasciato tanti ricordi, tanti successi e tanto affetto. Alla fine degli anni ‘80 nacque in Cannon l’idea di produrre un calendario poster “di lavoro”, dove i clienti potessero segnare gli appuntamenti più importanti. Risso si mise con passione al lavoro per realizzarlo. Per l’anno 1992 (quinto centenario della scoperta dell’America) realizzò un poster con le tre caravelle di Colombo. Per il 1993 seguì un calendario molto “grafico” realizzato con un’atmosfera cromatica piuttosto cupa, a significare la preoccupazione per la crisi economica in corso. Il primo calendario della serie “L’Evoluzione Continua!” fu realizzato per il 1994. Illustrava come le varie tecnologie Cannon per la plastica venivano praticate nella Preistoria. Puro Fantasy, ovviamente… Il poster ebbe successo e si decise di continuare. Ha rappresentato ogni anno un flash nella Storia, inserendo scherzosamente prodotti e personaggi del Gruppo Cannon, e immancabilmente lui stesso, Andreina e i loro cani. Divenne ben presto un oggetto di culto presso clienti e dipendenti del Gruppo, che ha persino differenziato l’attività promozionale della Cannon da quella dei concorrenti. Stampato in migliaia di copie, per molti anni raggiunse clienti in tutti i Paesi del mondo che così spesso volevano averne ulteriori copie da esporre nelle loro sedi; ebbe anche una grossa diffusione nelle scuole, nelle università e persino in negozi di pregio, che richiedevano regolarmente l’edizione dell’anno successivo. Risso iniziava ogni calendario partendo da un foglio di cartoncino (rigorosamente Fabriano!) da 70x100 cm, quindi in rapporto 1:1 con il poster finale. Ad una prima fase di abbozzo, eseguita a matita per posizionare le varie scene del poster, seguiva una lunga fase di ripasso ad inchiostro di china, realizzata con una penna Rapidograph con pennino da 0,1 mm. Ogni dettaglio del disegno, compresa la riproduzione di tutte le zone in ombra, ottenute con una trama fittissima di righe perfettamente parallele, veniva definito in questo modo. Questa fase del progetto poteva durare anche due mesi, generalmente i più caldi dell’estate. Risso lavorava in un laboratorio nel piano interrato della sua abitazione, i cui locali erano decorati dalle sue riproduzioni di splendide carte geografiche antiche e di bandiere navali dei porti di tutto il mondo. Al termine del disegno a china il progetto veniva valutato per qualche giorno. Se si accorgeva di qualche evidente errore, Nitti ritagliava la parte interessata del cartoncino e la sostituiva con una “toppa” in uguale materiale, incollata dal retro, su cui ridisegnava a china la scena corretta. A questo punto iniziava la fase di colorazione, realizzata con acquerello e tecnica mista, utilizzando pennelli di incredibile finezza per riuscire a delineare i dettagli di ogni singolo personaggio, anche quelli più microscopici che riempivano di gente le scene di massa, piene di figure umoristiche, bandiere -rigorosamente riferite all’epoca del soggetto trattato in quel calendario- e soluzioni tecnologiche realizzate con i materiali disponibili in quel periodo. Effettuata una scrupolosa verifica per controllare che ogni minimo dettaglio fosse colorato correttamente – ed apportate le ultime microscopiche correzioni – il poster veniva firmato a china e consegnato allo studio grafico per la digitalizzazione e la stampa. Una paginetta di commento, tradotta in varie lingue, ha sempre facilitato la lettura del calendario, guidando il lettore alla scoperta di tutti i dettagli umoristici o tecnologici nascosti nel disegno. Wed, 15 May 2024 13:42:24 +0000 Arte L'Istituto Ciliberto-Lucifero a Praga con l'Erasmus https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/32672-l-istituto-ciliberto-lucifero-a-praga-con-l-erasmus.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/32672-l-istituto-ciliberto-lucifero-a-praga-con-l-erasmus.html Il processo di innovazione e internazionalizzazione avviato grazie al progetto Erasmus+ di Mobilità di breve periodo per staff e studenti (KA122) prosegue a gonfie vele al Ciliberto-Lucifero diretto dal dirigente scolastico Girolamo Arcuri. Nei giorni scorsi tre docenti dell’istituto, Antonio Cacozza di Meccanica, Rossella De Vuono di Inglese e Antonella Fossetto di Economia Aziendale insieme al dirigente scolastico hanno partecipato a corsi per il potenziamento linguistico in inglese anche con metodologia Clil (Content and language integrated learning) presso l’Ente di formazione Itc International di Praga, capitale della Repubblica Ceca, attivo nel settore educazione degli adulti dal 1996 con corsi di formazione per insegnanti condotti con metodi di insegnamento innovativi. Tale formazione risponde alla duplice esigenza di elevare il grado di internazionalizzazione dell’istituto, incrementando le competenze in lingua inglese dei partecipanti e soprattutto modernizzando i percorsi di insegnamento – apprendimento attraverso corsi metodologici innovativi come la metodologia Clil al fine di creare lezioni attraenti in lingua inglese nelle discipline non linguistiche, secondo un approccio interdisciplinare. Insomma quanto appreso avrà una ricaduta positiva sui metodi di insegnamento e di conseguenza su chi ne beneficia che sono gli studenti. La metodologia Clil, l’insegnamento di una disciplina non linguistica veicolato in lingua straniera, è ritenuta un approccio innovativo per l’insegnamento delle lingue, in quanto consente di esporre gli studenti alla lingua straniera mentre apprendono i contenuti di materie non linguistiche. Il corso, strutturato in diciassette moduli, è stato centrato sugli aspetti pratici di questa tecnica di insegnamento, tra cui l'uso di strategie di scaffolding, l'integrazione delle quattro abilità linguistiche e la valutazione e ha previsto una serie di workshop articolati su discussioni, attività e suggerimenti pratici su come implementare il Clil nelle scuole. Dunque, i partecipanti, sperimentando le attività dal punto di vista degli studenti, hanno avuto modo di progettare unità didattiche e implementarle nel corso di una sessione di micro-insegnamento. L’Ente di formazione ha anche offerto ai partecipanti la possibilità di effettuare una visita guidata della città di Praga e di visitare una scuola locale. Arcuri insieme ai tre docenti coinvolti nella formazione, hanno espresso massima soddisfazione per l’ottima organizzazione e la qualità dei corsi di formazione all’estero, e per aver avuto l’opportunità di arricchire le proprie competenze personali e professionali, e acquisire fiducia nell'uso dei metodi Clil nelle classi e nell'insegnamento attraverso una lingua straniera. La mobilità ha inoltre dato loro l’opportunità di fare esperienze di apprendimento interculturale, confrontandosi con colleghi di altre nazionalità dell’Unione europea (Francia, Bulgaria, Romania, Spagna) con cui scambiare idee e costruire reti per future cooperazioni internazionali, non senza acquisire una più ampia comprensione delle pratiche, delle politiche e dei sistemi educativi dei diversi Paesi, all’insegna del multilinguismo. Il tutto nella magnifica cornice di una delle città più belle e affascinanti d'Europa, ricca di storia e di leggende, cultura, letteratura e architettura, celebre per le sue pittoresche ed eleganti strade acciottolate, gli splendidi palazzi e angoli romantici.   Tue, 14 May 2024 12:44:16 +0000 Crotone Celebrata la Giornata Mondiale della fibromialgia https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/32669-celebrata-la-giornata-mondiale-della-fibromialgia.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/32669-celebrata-la-giornata-mondiale-della-fibromialgia.html Luci viola accese per contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni dei pazienti fibromialgici. L'Amministrazione comunale ha aderito alla campagna promossa dall’AISF (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica ODV) che, anche quest’anno, propone in tutta Italia il 12 maggio, in occasione della giornata mondiale della fibromialgia. Si tratta di una sindrome che colpisce più di 2.000 persone nel nostro Paese. È caratterizzata principalmente da dolore diffuso di tipo muscolo-scheletrico, che può essere accompagnato da stanchezza cronica o confusione mentale e tanti altri sintomi. Reggio Calabria, dal 2018, ha raccolto l’invito a partecipare alla celebrazioni della giornata con lo spirito di rendere visibili alla popolazione le persone fibromialgiche e i loro problemi. Ieri sera anche Palazzo San Giorgio si è acceso di viola affinché coloro che soffrono di questa patologia possano essere “Non più inVISIbili”. L’Associazione reggina Fibromialgia, presieduta da Jolanda Votano, ha organizzato una iniziativa di sensibilizzazione alla panchina viola del Castello Aragonese, che ha ricevuto il plauso del Sindaco Giuseppe Falcomatà e dell'Assessore Carmelo Romeo, che già in passato ed in più occasioni aveva audito l'Associazione nell'ambito dei lavori della competente commissione consiliare. Come chiarisce la presidente: «Non ci dobbiamo ricordare della fibromialgia solo nella giornata del 12 maggio. Anche Reggio si unisce alle altre città d’Italia, affinché possano essere fatti passi avanti per il riconoscimento di questa patologia da parte delle Autorità sanitarie regionali. La nostra Regione è deficitaria della legge per l'approvazione dei codici d'esenzione e le rispettive linee guida. Si combatte quando invece dovrebbe essere un diritto riconosciuto, come quello alla salute. Insieme alla Consulta Politiche sociali di cui il sodalizio reggino fa parte, stiamo operando nei confronti della Regione Calabria per sensibilizzare su questa patologia». Tue, 14 May 2024 12:21:04 +0000 Reggio Calabria Conclusa fra gli applausi la X edizione del Premio Internazionale San Valentino https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/32667-conclusa-fra-gli-applausi-la-x-edizione-del-premio-internazionale-san-valentinovalentino.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/32667-conclusa-fra-gli-applausi-la-x-edizione-del-premio-internazionale-san-valentinovalentino.html Lo scorso 27 aprile 2024 presso l'Hotel Bel Sito - le Due Torri di Monocalzati (Avellino) si è conclusa con successo e grande partecipazione la X edizione del Premio Internazionale San Valentino-Città di Atripalda 2024 e, a distanza di giorni, il clamore suscitato dalla nota manifestazione letteraria continua a farsi sentire. A dare il via alla serata, assieme alla splendida Lucia Gaeta, Presidente dell’ Associazione ACIPeA e fondatrice del Premio, il Sindaco di Atripalda Avv. Paolo Spagnuolo ed il Patron Angelo Antonio D' Agostino. Nel corso dell'evento sono stati premiati poeti ed artisti delle sezioni riservate agli adulti, nonché le eccellenze culturali e professionali ritenute meritevoli del riconoscimento per il loro contributo umano e professionale a livello sociale. Due nomi illustri del territorio irpino hanno ricevuto infatti il "Premio alla Carriera Abellinum 2024": l'On.le Alberta De Simone e il Dott. Carlo Iannace, i quali hanno impresso segni indelebili attraverso il loro operato svolto nella comunità irpina. -la Dott.ssa Alberta De Simone donna di grande valore che, con tenacia e spirito di sacrificio, è riuscita a conciliare la sua vita di madre ed insegnante con gli impegni in politica; Vicesindaco e successivamente Sindaco di Atripalda, tre volte Deputato alla Camera, Presidente della provincia di Avellino, è ricordata per le sue battaglie politiche per i diritti umani e le pari opportunità. Molte le leggi a sua firma a tutela dei diritti delle donne sul lavoro e contro la violenza sessuale. Ha istituito i consultori familiari ed è stata promotrice di norme a tutela del patrimonio culturale e a modifica del Codice penale e procedura penale in materia di contrasto alla criminalità organizzata. Attiva anche come scrittrice, ha pubblicato ben cinque libri ed ACIPeA l'ha accolta in qualità di socio onorario. -Il Dott. Carlo Iannace Medico Chirurgo, Senologo, Dirigente Breast Unit U.O.C. con alta specializzazione per la Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica della mammella, ha affinato le sue doti professionali presso le migliori strutture ospedaliere negli USA e nel mondo. Egli ha dedicato la sua vita alla prevenzione, alla sensibilizzazione e alla terapia contro il tumore al seno, svolgendo il suo lavoro come una vera missione e costruendo con straordinaria umanità una comunità volta all'aiuto alla donna. Una presenza apprezzata sin dalle prime edizioni e ormai consolidata quella della Madrina dell'evento, la Dott.ssa Daniela Cecchini di Roma. Giornalista, critico letterario, scrittrice, nonchè membro di giuria, ha trascorsi giovanili nel mondo del cinema e della moda. Attualmente è molto impegnata nell'ambito del mondo accademico in diverse attività a sostegno dei valori culturali e partecipa fattivamente ad eventi di solidarietà in difesa dei diritti umani e civili. Negli anni ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, anche a livello internazionale, al suo impegno nel giornalismo e nella promozione della cultura. Il Premio alla Cultura, consegnato dalla Madrina, è andato al Dott. Giovanni De Girolamo che ha dedicato la sua vita alla cultura, non solo attraverso la pubblicazione di ben sette sillogi poetiche, due saggi storici e due romanzi, ma anche attraverso collaborazioni con case editrici nazionali ed internazionali; vincitore di importanti premi letterari, è Presidente della giuria del Premio San Valentino. Colonna sonora della serata, la voce del M° Antonio Criscuoli, tenore e pianista di fama internazionale, è stimato interprete anche come cantante. I premiati sul podio delle varie sezioni della X Edizione del Premio Internazionale San Valentino Città di Atripalda 2024 sono i seguenti: SEZIONE LINGUA PREMIO ELITE - Rosito Teresa - Gaza: Storia di un amore PREMIO ELITE - Di Ruocco Vittorio - Nelle tue mani giace il mio destino 1) Di Cecilia Tancredi - Alzheimer 2) Lo Pilato Massimo - Sulla collina dei tuoi silenzi 3) Perrone Cetti - Indissolubile ed eterno amore SEZIONE VERNACOLO 1) Russo Vincenzo - Sta' a sentì 'o core 2) Cerasuolo Vincenzo - E suonne d' 'a giuventù 3) Sbarra Andrea - Na notte a te guardà SEZIONE AMORE MALATO 1) La Rosa Anna Francesca - L'ultimo novembre 2) Vecchione Claudio - Ora nulla ha più senso 3) Di Francesco Luisa - Racconto di donna SEZIONE BACIO D'AMORE 1) Catapano Maria Vittoria - Sfiorai le labbra 2) Russo Laura - Come girasole 3) Denza Adele - Senza rimpianti SEZIONE ARTE 1) Furchì Modesto - Amore... le radici della vita 2) Findiku Klaudio - L'Amore 3) Nuzzo Anna (Grisabella) - Romantico respiro SEZIONE WORLD WIDE 1) Perna Marco - Dis-moi un mensonge - Dimmi una bugia 2) Di Michele Paventi Filomena - Sève d'amour - Linfa d'amore 3) Omobono Lilla - Versets absents - Versi assenti Mentre i Premi Città di Atripalda 2024 sono stati attribuiti a Bianchi Lorena dalle Marche, De Paolis Guido dal Lazio, Lo Bono Rosaria dalla Sicilia, Cottone Rita e Iacobucci Sofia dalla Campania. Durante la cerimonia si è svolto un patto di gemellaggio tra ACIPeA e Premio San Valentino con il Salotto Culturale Gutenberg - Romania, grazie alla poetessa Daniela Forcos, referente in Italia e collaboratrice Diaspora. Alla raffinata e pregevole bellezza dei premi di questo concorso, da sempre elemento distintivo, si sono aggiunti il Premio “Parole e Note” a cura dell’associazione gemellata “Artisti e Mercanti del Conte Ruggero”, conferito al poeta trapanese Falcetta Gaspare, grazie all'eclettica artista Stefania Siani che ha scelto il testo e l’ha musicato, trasformandolo in un brano rock. Mentre una videopoesia, realizzata dal videomaker Giovanni Nufrio e interpretata dalla stessa Lucia Gaeta, si è aggiunta al già prestigioso premio di Primo classificato conferito al medico-poeta di Sturno Di Cecilia Tancredi, regalando a tutti i presenti, per la delicata tematica trattata, momenti di grande commozione. Nella seconda giornata, quella di domenica 28 aprile, la manifestazione si è svolta presso la Sala Consiliare del Comune di Atripalda con la premiazione dei giovanissimi poeti. Alla presenza di un folto pubblico, Lucia Gaeta ha dato il via alla cerimonia, dopo i saluti dell’assessore alla Cultura Lello Barbarisi, del Presidente della Giuria Giovanni De Girolamo, di alcuni membri della giuria: l’On.le Alberta De Simone, la prof. Giovanna Maffeo, la prof. Carmelina Di Paolo e il prof. Marciano Casale. Gli studenti che si sono distinti sul podio sono i seguenti: SEZIONE STUDENTI - MEDIE 1) Perrisco Noemi - Cosa farei per star con te 2) De Gisi Giulia - Tramonto nei tuoi occhi 3) Moschella Marta - Il mio più grande amore SEZIONE STUDENTI - SUPERIORI 1) Mastromo Giuseppe - Luna e Mare 2) Cirino Chiara - Una fotografia sbiadita 3) Principe Ilaria - Ricordo di te Presenti in sala anche i vincitori di alcune sezioni adulti; l’italo- francesce Marco Perna, vincitore della sezione WorldWide; la poetessa romana Maria Vittoria Catapano, vincitrice nella sezione Bacio d’Amore; e i primi due classificati per la sezione Lingua e Vernacolo, rispettivamente Tancredi Di Cecilia e Vincenzo Russo. A dare un contributo musicale è stato il giovanissimo Samuele Abbondante. La mattinata si è conclusa nella Piazzetta degli Artisti con l'inaugurazione della decima stele in ceramica con le quattro poesie vincitrici del Premio San Valentino 2024. L’ opera è stata realizzata dal ceramista Giuseppe Tedeschi da Mugnano del Cardinale e resterà a memoria storica assieme alle altre nove, inaugurate nelle precedenti edizioni. Thu, 09 May 2024 16:29:07 +0000 Cultura Barcelona Gipsy balKan Orchestra in concerto a Roma I https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/32665-barcelona-gipsy-balkan-orchestra-in-concerto-a-roma-i.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/32665-barcelona-gipsy-balkan-orchestra-in-concerto-a-roma-i.html Dopo due anni di lavoro sperimentale incentrato sulla fusione di sonorità balcanico-mediterranee con blues, raggae e tango, la BGKO, Barcelona Gipsy Balkan Orchestra, arriva in Italia per presentare il suo nuovo disco “7” e giungerà a Roma all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, Sala Patrassi, domenica 19 maggio alle ore 21:00. Un concerto attesissimo che ancora una volta metterà alla prova i rigoristi delle classificazioni di generi musicali per far scoprire il virtuosismo e al contempo la leggerezza di questa esplosiva formazione composta da sei strumentisti incontrollabili e una voce, l’unica italiana, seducente, profonda e incisiva. L’anima balcanica europea riaccenderà l’euforismo presentando il risultato dell’ultimo impegno artistico in studio, maturato in un percorso lungo 12 anni in giro per oltre 30 Paesi e dedicato ad un pubblico sensibile ai ritmi, melodie, testi e suoni empatici. Come un testimone senza tempo, il gruppo ha tracciato la sua strada con la potenza delle sue esibizioni dal vivo, portando con sé l'essenza di sette storie intrecciate, quelle dei musicisti provenienti da diverse culture e modi di vivere: oltre alla siciliana Margherita Abita (voce), ci sono il serbo Ivan Kovacevic (contrabbasso), il francese Julien Chanal (chitarra) e gli spagnoli Pere Nolasc Turu (violino), Fernando Salinas (fisarmonica), Xavi Pendòn (clarinetto) e Albert Enkaminanko (percussioni). Settimo album in studio e primo con composizioni originali, “7” si ispira al numero simbolico profondamente radicato in molte culture del mondo. Fedeli alla propria passione per la musica tradizionale dei Balcani, dell’Europa dell’est, del Mediterraneo, del Medio Oriente, la BGKO continua il suo avventuroso itinerario promettendo di condividere la magia della propria verve con ascoltatori desiderosi di esperienze uniche.   Fonte : Uff st.: Elisabetta Castiglioni   Thu, 09 May 2024 16:17:42 +0000 Moda e spettacolo A Portofino il raduno del club Z3MENDI https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/32661-a-portofino-il-raduno-del-club-z3mendi.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/32661-a-portofino-il-raduno-del-club-z3mendi.html Domenica 12 maggio a Portofino si svolgerà il primo raduno del CUORE Z3MENDO, il primo e unico club di appassionati dell’auto BMW modello Z3 in Italia (https://www.z3mendi.it/wp/), presentato dalla giornalista Isabella Puma, con il seguente programma: https://www.z3mendi.it/wp/evento/1-raduno-del-cuore-z3mendo/. L’evento è organizzato con finalità di beneficenza a favore della Fondazione Casa Papa Francesco di Quercianella, in provincia di Livorno: con la somma raccolta verrà dato un aiuto concreto all'acquisto di beni vari per i bambini bisognosi ospiti della struttura gestita da Suor Raffaella. La Z3 è la maggior espressione dell’abbinamento tra arte e potenza che sia stata fatta su un modello BMW nella fine degli anni ‘90. A distanza di più di 20 anni dalla sua messa in produzione il modello Z3 annovera ancora tantissimi estimatori e club di appassionati dislocati in tutto il mondo, dall’America sino al Giappone, passando anche dall’Italia, terra di motori e tradizione storica nel settore. Creare qualcosa di unico, qualcosa che non c’era, questo l’intento che nel 2003 portò un gruppo di amici a ritrovarsi: tutti accumunati per la “passionaccia” per la BMW Z3, fecero presto a capire che questo non doveva essere un club d’auto, ma il club delle Z3, degli Z3mendi. Da allora Z3mendi è l’indiscusso punto di riferimento italiano per i possessori di BMW Z3 roadster e coupé. Il nome è il risultato tra l’unione della sigla Z3 e la parola tremendi, indica allo stesso tempo la volontà di non prendersi troppo sul serio, perché stare insieme è anche e soprattutto volersi divertire. Proprio questa voglia di divertirsi ha fatto sì che il nostro arrivo sulla scena ha rivoluzionato il modo di concepire un Club per appassionati di auto. La BMW Z3 ha fatto storia, gli Z3mendi continuano sulle sue orme! Il Club Z3mendi nasce ufficiosamente il 1 giugno 2003 durante un raduno di 13 macchine tenutosi sulle colline bolognesi. Da allora sempre maggiori appassionati ne hanno voluto far parte e condividere con sempre più persone la propria passione. Dopo 20 anni di attività i numeri del club parlano chiaro…più di 300 soci annui, più di 3000 iscritti al forum, più di 2000 utenti Facebook, più di 120 auto che ogni anno si ritrovano al raduno ufficiale del club, sono numeri che non lasciano dubbi sulla passione che questa auto genera nei suoi estimatori. I soci che fanno parte del club sono persone di ogni età, di ogni provenienza territoriale e di ogni strato sociale, accomunati “solo” dalla voglia di stare insieme e dalla passione per la propria auto. Quest’ultima è difficile da descrivere a parole, bisogna provarla e basta. L’obiettivo è far piacere ai “ragazzi giovani” una macchina che giovane non è più, affiancando a quella che è la passione, la scoperta del territorio italiano con il proprio patrimonio culturale e gastronomico tramite i raduni nazionali. Il 7 febbraio 2008 il Club, affiliandosi allo C.S.E.N, diventa Associazione Sportiva Dilettantistica: da questa data ormai scolpita nei nostri cuori il club Z3mendi diventa ufficialmente il club delle BMW Z3 in Italia. Nel 2008 con la costituzione dell’associazione nasce il progetto “Cuore Z3mendo” fortemente voluto da tutti i soci del club per coronare la volontà di tanti di trasformare un evento di puro divertimento in un evento unico. Grazie al contributo dei sostenitori, simpatizzanti e soci del club, questo si propone di raccogliere fondi destinati all’acquisto di attrezzature, strumenti medicali, suppellettili da donare ad enti, associazioni, ospedali radicati nel territorio (e non solo) che ospita di volta in volta il raduno. In particolare, teniamo a ricordare l’Andrea Bocelli Foundation ABF, la fondazione Meyer osp. Pediatrico di Firenze, l’Abeo di Verona, adozioni a distanza AVSI, NPH ITALIA Fondazione Francesca Rava, Ospedale Pediatrico del Cuore di Massa, Ospedale di Cisanello, Ospedale Unico della Versilia, Ospedali di Lucca e Barga e non ultimo l’Ospedale Bio Medico Campus di Roma, A.G.B.A.L.T. onlus (Associazione Genitori Bambini Ammalati di Leucemia e Tumori), A.P.A.N. (Associazione amici del neonato di Pisa) e aiuti pro terremoto centro Italia. Peculiarità del progetto è quello di avere come regola di non devolvere denaro, ma di acquistare col ricavato del raduno apparecchiature o beni tangibili identificati dall’ente scelto dal club come obbiettivo del raduno nazionale. Tue, 07 May 2024 15:30:27 +0000 Società e costume “Itinerari alla ricerca della luce” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/32656-itinerari-alla-ricerca-della-luce.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/32656-itinerari-alla-ricerca-della-luce.html Ultimo giorno per Itinerari alla ricerca della luce, la manifestazione di tre giorni voluta da Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dall’Accademia Nazionale di Danza per celebrare la Giornata Internazionale della Danza nello scenario del Museo della Villa di Massenzio, l’imponente sito immerso nel verde della campagna romana, al IV miglio della via Appia Antica. Dopo i primi due giorni di lezioni di danza aperte al pubblico, realizzate dalle allieve dell’Accademia, si riprende nella mattinata di domani, sabato 4 maggio, con una lunga giornata di apertura a orario continuato dalle 10.00 alle 22.00 (ultimo ingresso alle 21.30). Si inizia alle 10.00 con una lezione di danza aperta al pubblico e successivamente una visita guidata alla scoperta del complesso monumentale, cui seguirà, dalle 12.00 alle 13.00 con intervalli di 10 minuti ciascuno, una sequenza di tre rappresentazioni di studi coreografici pensati appositamente per il Mausoleo di Romolo.  La danza diventa mezzo di espressione contro la violenza della guerra, alla ricerca di un dialogo di riconciliazione che accenda “la luce lungo il sentiero”, come suggerito dal titolo dell’evento. In occasione della straordinaria apertura in orario serale, dalle 19.15, al tramonto, i visitatori saranno accompagnati nel passaggio dalla luce al buio, quando la Villa, valorizzata dall’illuminazione artistica, diviene essa stessa spazio di arte e ombre, fino alle 20.30, quando il pubblico potrà assistere a una selezione di coreografie contemporanee, musiche e arrangiamenti originali. La manifestazione, a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dell’Accademia Nazionale di Danza, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, è il primo evento speciale che inaugura le aperture serali della Villa, recentemente impreziosita da un nuovo impianto di illuminazione artistica, che ne consente la fruizione anche dopo il tramonto. PROGRAMMA DI SABATO 4 MAGGIO Mausoleo di Romolo | Dalle 10.00 alle 12.00 | Lezione aperta al pubblico di Progetto Individuale, primo Biennio di Coreografia. Complesso monumentale | Dalle 10.30 alle 11.30 | Visita guidata, con traduzione LIS, a cura dei funzionari archeologi della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Mausoleo di Romolo | Alle 12.00, alle 12.30 e alle 13.00 | Rappresentazione di studi coreografici contro la guerra, composti in site specific per il Mausoleo di Romolo. Di e con le allieve del primo Biennio di Coreografia Claudia Bellomo, Federica Anzalone Pia, Sara Azzu, Rebecca Pianese, Martina Tordiglione, Ziying Zhang, Shiya Zhang, Wenqing li, Wang Jayuan, Xiaojie Wen e con la partecipazione di Massimo Carrano, musicista performer e docente dell’Accademia. Complesso monumentale | Dalle 19.15 alle 20.15 | Visita guidata a cura dei funzionari archeologi della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Area del complesso monumentale dall’ingresso al Mausoleo di Romolo | Dalle 20.30 alle 21.00 | Rappresentazione di una selezione di studi coreografici contro la guerra, composti in site specific per il Mausoleo di Romolo. Con Dolores Pagnotta e Beatrice Tomasello del secondo Triennio tecnico-compositivo. Direzione musicale, musiche originali e arrangiamenti di Giorgina Tramontozzi. Partecipano le danzatrici Claudia Fiorio e Pan Zanghlongni, allieve del primo Biennio Scuola di Danza Contemporanea.  Alla composizione degli studi hanno contribuito le allieve del secondo Triennio tecnico-compositivo Giada Magnaghi, Francesca Bernalda, Diletta Capodicasa, Federica De Cusatis, Sara Della Santa, Gaia Fiori, Martina Grecuccio, Rebecca Manca, Lara Marchioro, Dolores Pagnotta, Federica Papagni, Alice Perna, Giorgia Putignano e Beatrice Tomasello. Fonte  Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura   Sat, 04 May 2024 15:38:06 +0000 Roma Scalea diventa Set cinematografico con due Scuole di Cinema https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/32654-scalea-diventa-set-cinematografico-con-due-scuole-di-cinema.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/32654-scalea-diventa-set-cinematografico-con-due-scuole-di-cinema.html  La 14esima edizione del Mediterraneo Festival Corto vede importanti novità in programma dal 3 al 7 Luglio fra cui l’ideazione di uno spot promozionale da girare nei giorni del Festival a Scalea dagli allievi di ben due scuole di cinematografia: la Scuola di Cinema di Napoli e la Scirocco Film Academy di Belvedere Marittimo. L’idea si è materializzata già a partire dalla scorsa edizione con il sorgere spontaneo e naturale di un’amicizia nel segno del cinema con Roberta Inarta della direzione della Scuola di Cinema di Napoli e Francesco Garritano della direzione della Scirocco Film Academy.  Le studentesse e gli studenti di entrambe le scuole saranno a Scalea nei giorni del Mediterraneo Festival Corto e, indossati berretto e t-shit loggati Pro Loco Scalea, gireranno per la città, in tutti i sensi. In senso turistico, esploreranno gli angoli più suggestivi, e in senso cinematografico poiché filmeranno alcuni spot pubblicitari. I video realizzati saranno poi sottoposti all’amministrazione comunale che ne sceglierà uno da utilizzare per la promozione territoriale in fiera, sui social ecc. L’operazione è stata definita “Mediterraneo Festival Corto - Cultura Cinematografica Scalea 2024”.  Il sodalizio era stato presentato già sabato 16 Dicembre 2023 durante il Galà di Solidarietà “Enza Minervino” quando erano intervenute entrambe le scuole coinvolte. “Sono molto grata a Francesco Presta e all’amministrazione comunale di Scalea per averci voluto coinvolgere in questo progetto - ha detto Roberta Inarta della Scuola di Cinema di Napoli -  Personalmente considero la Calabria la mia seconda tera, il cinema è la mia passione e il mio lavoro da 15 anni, poter unire questi due amori è per me un’emozione fortissima. Faremo belle cose, ci divertiremo e contribuiremo alla diffusione della cultura cinematografica che non significa solo carriera attoriale; il cinema ha bisogno di molte professioni dall’elettricista allo scenografo, al costumista”. “Ringrazio il Cinecircolo Maurizio Grande e il comune di Scalea - ha chiosato Francesco Garritano della Scirocco Film Academy di Belvedere Marittimo - Grazie per aver creato eventi che uniscono il cinema alla solidarietà; grazie per eventi come il Mediterraneo Festival Corto che cresce di anno in anno e unisce realtà lontane ma simili come noi. Ci stiamo unendo per creare qualcosa di ancora più ancora più grande di quello vissuto finora; aspettiamoci belle cose”.  La Scuola di Cinema di Napoli vuole essere un incubatore per tutti i tipi di operatori nel campo della cinematografia, ai quali fornire strumenti culturali, linguistici e tecnici per affrontare il mondo del cinema. La scuola, nel cuore della città partenopea, rappresenta un punto di riferimento per coloro che vogliono apprendere le dinamiche teoriche e pratiche della produzione cinematografica, televisiva e del linguaggio audiovisivo. È patrocinata dalla Film Commission, Regione Campania e dalla Provincia di Napoli.   La Scirocco Film Academy nasce allo scopo di fornire un’educazione cinematografica di alta qualità, posizionandosi come un catalizzatore per l’espressione creativa locale, cercando di costruire un ponte tra il potenziale artistico del meridione e le opportunità nel mondo cinematografico e audiovisivo. L’Academy è stata fondata con il desiderio di risvegliare il potenziale artistico del Meridione, un luogo di valore che ha la forza e la voglia di emergere. La scuola è supportata dalla produzione Pathos, con sedi a Roma e Belvedere Marittimo. Pathos è una società di produzione e distribuzione cinematografica, e si pone come punto di riferimento per le produzioni desiderose di sviluppare i propri progetti sul territorio nazionale italiano. Grazie a questa collaborazione, la Scirocco Film Academy può contare su un solido sostegno per la crescita e la realizzazione dei progetti degli studenti su scala nazionale.   Thu, 02 May 2024 08:43:02 +0000 Cosenza Successo delle iniziative del "Primo Maggio Reggio" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/32653-successo-delle-iniziative-del-primo-maggio-reggio.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/32653-successo-delle-iniziative-del-primo-maggio-reggio.html La Città Metropolitana di Reggio Calabria celebra il successo delle iniziative organizzate in occasione del "Primo Maggio Reggio" sottolineando, soprattutto, la grandissima partecipazione al concerto dell’Arena dello Stretto. Per tutta la giornata, infatti, il lungomare “Italo Falcomatà” e le vie del centro cittadino si sono riempite di migliaia di cittadini e turisti che hanno avuto modo di apprezzare le bellezze della città, creando un circuito virtuoso per tantissimi ristoratori ed esercizi commerciali. Lo spettacolo dell'Arena ha registrato il pienone a partire dal primo pomeriggio e fino a tarda sera. Apprezzate le esibizioni di artisti che si sono rivolti ad una platea variegata ed in grado di abbracciare più generazioni. Applauditissime, infatti, sono state le icone della musica leggera italiana come Orietta Berti ed Iva Zanicchi, altissimo è stato il gradimento per Il Cile, Maninni, Shark and Groove, Carboidrati, Arma, Moreno, Comete e Crash King. A chiudere l’evento i Datura, storico gruppo techno, dance ed elettronica, che ha fatto ballare i reggini nel suggestivo e inimitabile panorama dello Stretto. A completare la giornata gli altri due eventi organizzati in sinergia con il Comune di Reggio Calabria e le realtà sportive operanti sul territorio. Al mattino, sempre sul litorale del centro cittadino, la gara ciclistica "1° Criterium Lungomare Falcomatà", mentre nel pomeriggio al PalaCalafiore di Pentimele si sono concluse le finali nazionali del Torneo delle Regioni di Calcio a 5, che hanno peraltro visto trionfare la selezione della Calabria, campione d'Italia Under 19. Una proposta di qualità, dunque, ampiamente riconosciuta dal pubblico e dalla critica, che ha, di fatto, aperto la stagione degli eventi che accompagneranno Reggio Calabria nell’estate ormai alle porte.   Thu, 02 May 2024 08:39:41 +0000 Reggio Calabria Le opere di Bach: gli effetti sulla salute https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/32652-le-opere-di-bach-gli-effetti-sulla-salute.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/32652-le-opere-di-bach-gli-effetti-sulla-salute.html Una serata particolare ha caratterizzato l’incontro spettacolo che la Pianista – Organista Antonella Barbarossa ha tenuto, Domenica 28 Aprile, per la Società Beethoven nell’ambito della 44a Stagione Concertistica  “L’Hera della Magna Grecia” nell’Auditorium del Liceo Musicale. Il titolo della serata era: “La Simbologia  Musicale  Visiva e gli Effetti Salutari della musica di J.S.Bach”. La Barbarossa prendendo spunto dalla esecuzione di  Coral-Suites- Preludi-Fughe- Partite ha sottolineato con esempi concreti, quale grande beneficio trasmette  e produce su chi l’ascolta e percepisce la musica Bachiana. La grande opera Bachiana si presenta non solo come  un modello puro di contrappunto, ma soprattutto come un’intima fusione di musica, poesia e sensazioni artistiche, in cui ogni disegno musicale corrisponde ad un’idea letteraria d’una eloquenza e d’un’intensità senza pari. Le opere di J.S.Bach sono il vero manifesto del suo splendore. La spontaneità espressiva, la profondità del sentimento religioso, la fantasia creatrice  ed infine la forte dottrina musicale  sono racchiuse nelle sue opere. L’esecuzione stessa delle sue opere può essere percepita solo se  riusciamo ad immergerci nella loro vera essenza. Ansia, preoccupazione, stress, nervosismo e tutto quanto la vita contemporanea ci porta a sviluppare, spariscono se solo sappiamo immergerci in questo mondo senza fine che Bach ci ha trasmesso. La Barbarossa, come dicevamo, attraverso benefici salutari alla vita turbolente che spesso siamo costretti o portati a subire una serie di esempi ci ha condotti a vivere una realtà che se veramente applicata non mancherà di produrre. Un concerto e una serata particolare, che il numerosissimo pubblico presente ha veramente gradito e apprezzato. Thu, 02 May 2024 08:36:39 +0000 Crotone Oftalmologia: Testata con successo la "Apple Vision Pro" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/32651-oftalmologia-testata-con-successo-la-apple-vision-pro.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/32651-oftalmologia-testata-con-successo-la-apple-vision-pro.html L’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” ha segnato un importante traguardo eseguendo la prima seduta operatoria al mondo di oftalmoplastica con l’utilizzo del visore commerciale Apple Vision Pro. Si tratta di una tecnica innovativa realizzata proprio con l’ausilio di questo dispositivo all’avanguardia non ancora commercializzato in Europa, che offre notevoli benefici di carattere sanitario oltre che economico. In particolare sono stati due gli interventi realizzati in via sperimentale dall’équipe della Clinica Oculistica diretta da Teresio Avitabile, entrambi andati a segno con gran successo e grande soddisfazione dei sanitari. A realizzarli nella sala operatoria del Policlinico erano presenti gli oculisti Andrea Russo e Matteo Orione che hanno eseguito una “correzione entropion della palpebra inferiore” e una “blefaroplastica curativa” su due pazienti sulla sessantina, affetti da patologie dell’occhio piuttosto comuni. Gli interventi, scelti appositamente tra quelli di routine, (nel primo caso la palpebra inferiore ruotava verso l’interno dell’occhio determinando delle abrasioni a livello corneale con gravi fastidi e spesse volte ipovisione) hanno permesso di testare la nuova tecnica che ha del rivoluzionario ed è stata utilizzata finora solo negli Stati Uniti in altre specialità. Normalmente questo tipo di interventi viene eseguito ad occhio nudo mentre in questo caso il visore della Apple ha offerto la possibilità di scattare foto e video in tre dimensioni, avendole sempre visibili in uno schermo virtuale e gestibili con un semplice gesto della mano senza dover toccare alcunché, rimanendo dunque totalmente sterili. Il chirurgo, durante tutto l’intervento, ha avuto inoltre la possibilità di confrontare le nuove foto con quelle del pre-operatorio, riprodotte sempre in tre dimensioni.  Numerosi i vantaggi offerti dalla nuova tecnica: la capacità di registrare l'intervento chirurgico dall'inizio alla fine con la conseguente possibilità di ridurre le controversie legali correlate alle pratiche mediche, vista la disponibilità di documentazione dettagliata e obiettiva degli interventi; un valido aiuto anche nella didattica e nella collaborazione tra chirurghi a distanza; non ultima, la possibilità agli studenti di medicina e ai chirurghi in formazione di osservare gli interventi da una prospettiva in prima persona, migliorando notevolmente la comprensione delle procedure chirurgiche. Infine, la collaborazione in tempo reale tra chirurghi posti in diverse località attraverso possibili videochiamate e la condivisione dello stesso campo visivo, contribuirebbe a facilitare notevolmente l’eventuale consulenza e guida durante gli interventi chirurgici più complessi. La clinica oculistica sta già realizzando uno studio sull’impiego del dispositivo in chirurgia e i video realizzati verranno presentati nei vari congressi ai quali parteciperanno i professionisti dell’azienda ospedaliero universitaria.   Thu, 02 May 2024 08:29:21 +0000 Catania Festa di san Giuseppe Artigiano, continuano gli appuntamenti https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/32650-festa-di-san-giuseppe-artigiano-continuano-gli-appuntamenti.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/32650-festa-di-san-giuseppe-artigiano-continuano-gli-appuntamenti.html Ha preso il via la festa di San Giuseppe artigiano a Ragusa domenica sera, il vicario generale della diocesi, il sacerdote Roberto Asta, ha presieduto la concelebrazione eucaristica che ha visto la partecipazione di numerosi fedeli. Ieri la festa è proseguita con la preghiera del Rosario e le litanie a San Giuseppe, nel pomeriggio, alle 18,30, a cui è seguita la celebrazione eucaristica insieme ai parroci e alle comunità parrocchiali della Cattedrale e dell’Ecce Homo. Lunedì mattina, intanto, si è già tenuta la santa messa presieduta dal sacerdote Giuseppe Iacono. Oggi, martedì 30 aprile, alle 8 la preghiera del Rosario e le litanie a San Giuseppe, alle 8,30 la celebrazione eucaristica presieduta dal sacerdote Santo Vitale. Alle 18,15, poi, la preghiera del Rosario e le litanie a San Giuseppe, alle 19 la celebrazione eucaristica insieme con i parroci e con le comunità parrocchiali di San Pio X e del Preziosissimo sangue. Mercoledì 1 maggio è la giornata della festa liturgica di San Giuseppe lavoratore. Alle 8 la preghiera del Rosario e le litanie a San Giuseppe. Alle 8,30 la celebrazione eucaristica presieduta dal parroco, il sacerdote Andrea La Terra. Alla fine della celebrazione, si pregherà assieme ai fedeli la preghiera a San Giuseppe. La festa è sostenuta dal punto di vista mediatico da Confcommercio provinciale Ragusa con il presidente Gianluca Manenti e dal presidente sezionale Rosamaria Chiaramonte. Tue, 30 Apr 2024 08:03:51 +0000 Ragusa Un week-end all'insegna della musica, della didattica e delle storie del jazz. https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/32649-un-week-end-all-insegna-della-musica-della-didattica-e-delle-storie-del-jazz.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/32649-un-week-end-all-insegna-della-musica-della-didattica-e-delle-storie-del-jazz.html Un week-end improntato alle migliori sonorità sprigionate da uno degli strumenti a fiato per eccellenza, il saxofono! Sabato 4 maggio e domenica 5 maggio il Museo del Saxofono di Fiumicino, che ospita la più grande collezione al mondo di questo amatissimo strumento, propone due eventi dedicati alla musica, alla didattica e alle storie del jazz. Si inizia il primo giorno, alle ore 18:30, con la band Jam Session, un ensemble d’eccezione costituito da 13 giovani musicisti. Un concerto gratuito offerto alla cittadinanza e che vuol essere  testimonianza del valore della musica intesa come linguaggio universale, ponte culturale e strumento di integrazione sociale. Un progetto musicale coinvolgente ed inclusivo, con un’orchestra di fiati che propone un brillante ed energico repertorio costituito dai più famosi brani di autori del calibro di Duke Ellington, Robert Jhonson, Joan Tizol, Dizzie Gillespie, Walter Donaldson, Kansas J McCoy e Herbie Hancock.Il concerto è realizzato in collaborazione con la scuola di musica Jam Session, una delle più grandi e importanti di Bologna e dell’Emilia Romagna. Per l’evento si consiglia la prenotazione. L’accesso è consentito fino ad esaurimento posti. Domenica 5 maggio il Museo propone invece una intera giornata da trascorrere tra gli oltre 600 strumenti musicali del Museo del Saxofono di Fiumicino grazie alla nuova e originale proposta culturale realizzata dal Museo con il sostegno della Regione Lazio (Linea di intervento per Biblioteche, Musei e Istituti similari, Ecomusei e Archivi – Piano Annuale 2023. L.R. 24/2019).Il mattino alle ore 11:00 è in programma una visita guidata speciale alle collezioni del museo mentre alle ore 18:30 è in programma il concerto Conversaxioni, una performance basata su racconti, aneddoti, musiche suggestive e stupefacenti strumenti che si trasformano in una sorta di concerto-racconto, narrando l’idea costitutiva del museo e le più avvincenti metamorfosi del saxofono.Il Museo del Saxofono è un’eccellenza del territorio di Fiumicino e l’unico, nel panorama internazionale, dedicato al saxofono, lo strumento musicale più “endoscopico”, quello che, più di ogni altro, entra nel corpo del musicista traducendo e amplificando le passioni e le emozioni custodite nell’animo del saxofonista.Strumento versatilissimo e a suo agio in qualsiasi forma musicale, il sax riesce a ritagliarsi un proprio spazio in ogni genere e quando c’è bisogno di adattamenti si presta all’evoluzione della scena musicale riuscendo sempre a mantenere la sua personalità. A lui Attilio Berni, il più grande collezionista di saxofoni al mondo, ha voluto dedicare un tempio museale, unendo storia, scienza ed edutainment, aperto a tutti. I visitatori e gli ascoltatori della giornata potranno ammirare strumenti rari e inusuali, dal minuscolo soprillo di soli 32cm al mastodontico sub-contrabbasso J’Elle Stainer, dal Grafton Plastic di Ettore Sommaruga agli strumenti dell'inventore Adolphe Sax, dal mitico Conn O-Sax al Selmer CMelody di Rudy Wiedoeft, dal Jazzophone ai grandiosi Conn Artist, dai saxofoni a coulisse ai rothfoni, dal sax tenore Selmer Mark VI Varitone appartenuto a Sonny Rollins all’oficleide. Un'esposizione di stupefacenti strumenti per districarsi nelle innumerevoli trasformazioni del saxofono e incontrare i grandi capolavori delle fabbriche Conn, Selmer, King, Buescher, Martin, Buffet, Rampone, Borgani, ecc…seguendo un connubio tra arte e artigianalità, creatività e tradizione che dalla bottega dell'inventore Adolphe Sax giunge fino ad oggi. Questo e molto altro ancora in un autentico spazio della cultura musicale “saxy”.  Attilio Berni, saxofonista, diplomato in clarinetto al Conservatorio di Musica "S. Cecilia" di Roma, dal 1993 svolge una intensa attività di ricerca storica ed organologica sul saxofono e sugli strumenti a fiato.  Ha collaborato con la L.A. SAX di Los Angeles e l’italiana Roling’s. È membro dell’Association des Collectionneurs d’Instruments à Vent di Parigi ed è testimonial delle fabbriche EPPELSHEIM (Germania) e J’ELLE STAINER (Brasile).Molteplici le collaborazioni cinematografiche e televisive tra le quali: “La leggenda del pianista sull’oceano” di G. Tornatore, “The Talented Mr. Ripley” di A. Minghella, “The Blue River” di P. Scharnk, “The Gangs of New York” di M. Scorsese, “Speciali” televisivi sugli strumenti musicali vintage per La7, Jazz Channel e RAI. Ha organizzato mostre e conferenze nei Conservatori di Musica di Roma, Bari, Lecce, Avellino, L’Aquila, Monopoli, Salone della Musica Classica e Jazz di Ferrara, Sala Anselmi di Viterbo, Perugia Classico, Scuderie Aldobrandini di Frascati, Palazzo Valentini di Roma, Accademia delle Belle Arti di Lecce, 15° World Saxophone Congress di Bangkok, Sale Grifoni di Cerveteri, Jazzit di Collescipoli, Castello Reale di Moncalieri, MIM di Bruxelles, Villa Gugliemi a Fiumicino, Musica Antiquaria a Cesena, Forma e Poesia  Jazz Festival di Cagliari, 18° World Saxophone Congress di Zagabria, Italian & Swiss Jazz Festival 2021 e 2022.Si è esibito in alcuni dei teatri più prestigiosi italiani ed europei: MIM Theatre di Bruxelles (Belgio), Tagliacozzo (Festival di Mezza Estate), Potsdam (Germania), Valladolid (Spagna), Opéra di Bordeaux, Abbazia di St. Michel en Thierache (Francia), Casa del Jazz, Auditorium della Conciliazione, Parco Auditorium della Musica (Italia), Teatro Lisinski di Zagabria (Croazia).   Tue, 30 Apr 2024 07:57:34 +0000 Cultura Accesso a Medicina: interviene l’OMCeO di Catania https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/32648-accesso-a-medicina-interviene-l-omceo-di-catania.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/32648-accesso-a-medicina-interviene-l-omceo-di-catania.html   «Non si tratta dell’abolizione del numero chiuso, il testo adottato dal gruppo di esperti della commissione Cultura del Senato (proposta di legge delega d’iniziativa parlamentare) infatti prevede che il numero di iscrizioni al secondo semestre sia coerente con il fabbisogno di medici stimato dal Sistema Sanitario Nazionale: solo chi avrà un punteggio alto potrà accedere ai posti disponibili». Ad affermarlo è Alfio Saggio, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Catania. La reazione giunge a seguito dall’approvazione del Testo base della Delega al Governo per la revisione delle modalità di accesso ai corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, in Odontoiatria e protesi dentaria e in Medicina Veterinaria. «Il testo non è molto chiaro - ha dichiarato il presidente Saggio - ma quello che si evince è che il numero chiuso per l’accesso ai corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, in Odontoiatria e in Veterinaria non scompare, ma si sposta in avanti di sei mesi».  A un primo semestre aperto a tutti (probabilmente non in presenza), infatti, ne seguirà un secondo al quale potranno accedere gli aspiranti medici che avranno superato prima gli esami individuati come propedeutici, poi un quiz nazionale. «Le materie di studio non sono ancora state decise - ha aggiunto Saggio - le individuerà il Governo, ciò che è chiaro è che per essere ammessi al secondo semestre, oltre ad aver passato tutti gli esami, servirà essere collocati in posizione utile nella graduatoria di merito nazionale. Esiste tuttavia un paracadute per chi non passerà al secondo semestre: il riconoscimento dei crediti universitari acquisiti nel primo semestre, che potranno essere sfruttati in uno dei corsi di laurea di area biomedica, sanitaria, farmaceutica e veterinaria».  Allo studente, nel momento in cui si iscrive a Medicina, verrà chiesto di indicare una seconda scelta sempre all’interno di quell’area che potrebbe diventare la destinazione finale: la doppia iscrizione sarà gratuita. «Il testo possiede qualche lacuna - conclude Saggio - noi siamo contrari all’abolizione del numero chiuso, bisognerebbe semmai armonizzarlo con il numero di borse di specializzazione, molte delle quali, purtroppo, hanno perso attrattività presso i neolaureati».  Tue, 30 Apr 2024 07:41:31 +0000 Catania In città l'ultima tappa del progetto “Startup-Aggregazione Catanzaro - Crotone Vibo Valentia” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/32647-in-citta-l-ultima-tappa-del-progetto-startup-aggregazione-catanzaro-crotone-vibo-valentia.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/32647-in-citta-l-ultima-tappa-del-progetto-startup-aggregazione-catanzaro-crotone-vibo-valentia.html Dalla salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, al ruolo della formazione nella qualificazione e riqualificazione dei lavoratori, fino alle opportunità di welfare. Di questo e anche di altro si è discusso a Crotone nella quarta e ultima tappa del progetto “Startup-Aggregazione Catanzaro - Crotone Vibo Valentia” promosso dall’EBT (Ente Bilaterale Commercio Terziario e Servizi di Catanzaro Crotone Vibo) nelle tre province calabresi. Tema della giornata di lavori, ai quali ha preso parte tra gli altri la vice presidente nazionale di Confcommercio Donatella Prampolini, è stato “Bilateralità e Welfare nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi”. Un percorso, quello avviato dall’Ente Bilaterale in collaborazione con gli Ordini Professionali dei Commercialisti e dei Consulenti del Lavoro, volto a far conoscere le opportunità offerte nel ramo del commercio e dei servizi da parte della Bilateralità, ma anche per sensibilizzare su temi nevralgici del mondo del lavoro come, ad esempio, quello della Salute e Sicurezza. “Gli imprenditori – ha affermato il presidente di EBT Catanzaro - Crotone Vibo Valentia Fortunato Lo Papa - devono realizzare che la messa a norma degli impianti, i dispositivi di sicurezza e tutto ciò che rientra in questa sfera non è un costo ma un investimento che, oltre a tutelare i lavoratori, rende l’azienda più competitiva”. Nella collana di incontri promossi dall’EBT ampio spazio è stato dato alla destagionalizzazione nel commercio.  Sono molte le attività commerciali penalizzate da un turismo concentrato pochi mesi all’anno: “Bisogna ragionare con Comuni, Regione e Province, oltre che con le Comunità Montane e con le aree interne, per rendere il lavoro in questo settore continuativo e dignitoso” ha detto il presidente. Tra le misure erogate dell’Ente Bilaterale nevralgici i sostegni al reddito: “Da quello per il caro energia al bonus acquisto libri, fino al bonus mobilità e laurea, a quello destinato alle cure odontoiatriche o alle lenti da vista, abbiamo erogato e ancora stiamo erogando aiuti che in questo particolare momento di fragilità economica per il Paese sono ossigeno per le famiglie. Un vero e proprio welfare”, spiega ancora Lo Papa. Altro tema quello della formazione, “ormai fondamentale per potersi approcciare alla continua evoluzione e al dinamismo del mondo del lavoro. La formazione non qualifica solo i lavoratori ma rende più attrattiva e concorrenziale sul mercato anche l’azienda. Molto stiamo facendo in questo ambito nel commercio non limitandoci ai perimetri classici ma allargandoci anche a corsi salvavita. Gli ultimi corsi BLSD dedicati alle nozioni di primo soccorso e all’uso del defibrillatore sono stati frequentati tra oltre 130 persone e questo ci gratifica e ci fa capire che è la strada giusta”. Al convegno, oltre al presidente di Ebt Catanzaro - Crotone Vibo Valentia Fortunato Lo Papa, hanno partecipato Ferdinando Lo Bello, vicepresidente  EBT Catanzaro Crotone Vibo, Antonio Bruno, Segretario Generale Fisascat CISL Magna Grecia Catanzaro- Crotone Vibo, Saverio Scarpino, Segretario Provinciale Uiltucs UIL Catanzaro, Giuseppe Valentino, Segretario Generale Filcams CGIL Calabria, Giovanni Ferrarelli, direttore Confcommercio Calabria Centrale Catanzaro Crotone Vibo, Guido Lazzarelli, direttore centrale delle Politiche del Lavoro e del Welfare di Confcommercio, Giuseppe Zabbatino, direttore generale di Ebinter -  Ente Bilaterale Nazionale del Terziario, nonché il sindaco di Crotone Vincenzo Voce, il presidente della provincia di Crotone Sergio Ferrari, il consigliere regionale Antonello Talerico, il presidente delle Camere di Commercio di Catanzaro, Crotone Vibo Pietro Falbo, il presidente di Confcommercio Crotone Antonio Casillo, la presidente dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro di Crotone Maria Costanza Felice.   Tue, 30 Apr 2024 07:36:47 +0000 Crotone Alecci sulla visita di Mattarella in Calabria: "Grande sensibilità" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/32645-alecci-sulla-visita-di-mattarella-in-calabria-grande-sensibilita.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/32645-alecci-sulla-visita-di-mattarella-in-calabria-grande-sensibilita.html La visita in Calabria del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla vigilia della Festa del Lavoro rappresenta un segnale di grande vicinanza dello Stato. Ed è simbolico che il Presidente abbia scelto di venire proprio nella nostra regione, una di quelle con il più alto tasso di disoccupazione in Europa, per visitare due importanti aziende del Distretto Agro-Alimentare dell’alto Cosentino e incontrare gli imprenditori del territorio. Come è altrettanto importante che questo viaggio avvenga proprio nei giorni in cui è all’esame della Camera il testo dell’Autonomia Differenziata. Una scelta che testimonia, ancora una volta, la sensibilità di Mattarella che più volte, durante le sue visite nella nostra regione, ha esortato, attraverso i suoi preziosi messaggi, i calabresi e gli abitanti delle regioni del Sud ad essere i veri fautori del cambiamento e della ripartenza, puntando sulle capacità e sull’entusiasmo dei più giovani. Come fece nel gennaio del 2016 quando tenne a battesimo la sede della Regione Calabria, allora sotto la guida di Mario Oliverio. In quell’occasione il Presidente si rivolse ai calabresi con parole piene di coraggio e di speranza per uno sviluppo futuro, ma a patto che la Calabria, così come le altre regioni meridionali, avesse avuto la forza di “fare la propria parte…”. Durante il suo discorso Mattarella fece anche riferimento alla necessità di avere un Sud forte per un’Italia forte: “Non ci sarà crescita piena, neppure nelle Regioni più forti, senza una crescita del Meridione, l’unità del Paese è indispensabile per superare le nostre fragilità. Dare un futuro ai giovani, in Calabria come in Italia, è condizione della tenuta stessa della nostra Nazione”. Ho avuto il privilegio di ascoltare in presa diretta quelle parole, da giovane Sindaco di Soverato, insieme a tanti sindaci calabresi, e farle mie. Parole dense di significati che oggi, con la tagliola dell’Autonomia Differenziata sulle nostre teste, fanno ancora più rumore di fronte ad una riforma che creerà un solco ancora più grande tra il Nord e il Sud, dividendo, forse per sempre, l’Italia. Attraverso l’autonomia Differenziata, questo Governo sta perpetrando un oltraggio alla storia del nostro Paese, condannando ad un futuro sempre più incerto intere generazioni di meridionali. Sono certo che il Presidente Mattarella, emblema e Garante dell’unità nazionale saprà far prevalere nelle sedi opportune quello spirito di leale collaborazione, quel “regionalismo solidale”, che è alla base del concetto di Autonomia regionale previsto dalla nostra Costituzione. Mon, 29 Apr 2024 08:57:12 +0000 Cosenza Migliaia di presenze per la processione del Patrono di Modica https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/32644-migliaia-di-presenze-per-la-processione-del-patrono-di-modica.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/32644-migliaia-di-presenze-per-la-processione-del-patrono-di-modica.html Una grande e straordinaria festa. Una dimostrazione d’affetto che non ha eguali. Una mobilitazione suggestiva di fedeli e devoti che, assieme a turisti e visitatori, hanno formato un tappeto umano, soprattutto nel pomeriggio, all’uscita del simulacro dal duomo, e, in maniera ancora più consistente, a mezzanotte quando il santo cavaliere è rientrato e ha dato inizio ai memorabili “gira” all’interno delle navate oltre a uscire nuovamente fuori sul sagrato. Prima del rientro, però, uno spettacolare gioco pirotecnico ha fatto da cornice alla solennità del momento. Il tutto sottolineato da uno scrosciante applauso dei devoti e dei fedeli che hanno assiepato le scalinate di San Giorgio. La festa si è conclusa a mezzanotte e quaranta quando il simulacro è stato riposto. Tutto questo, e molto altro ancora, è stata la fase finale delle celebrazioni in onore del santo martire e patrono di Modica, che ieri ha vissuto il momento clou mettendo in rilievo la notevole affezione che l’intera comunità cittadina nutre nei confronti del megalomartire. Vere e proprie manifestazioni di giubilo che hanno riguardato tutti in maniera indistinta. E così dopo la celebrazione eucaristica della mattina, che è stata presieduta dal vicario generale della diocesi di Noto, mons. Ignazio Petriglieri, con la presenza delle autorità civili e militari, dell’associazione cattolica portatori di San Giorgio martire e dei cavalieri templari federiciani, caratterizzata dalla recita dell’atto di affidamento della città al santo patrono da parte del sindaco, e dopo la santa messa del pomeriggio, presieduta dal preposto parroco, il sacerdote Michele Fidone, intorno alle 17 c’è stata la trionfale uscita accolta dalla consueta acclamazione “Giorgio, Giorgio, Giorgio” oltre che dallo sparo di volantini e fuochi pirotecnici di straordinaria suggestione. Quindi ha avuto inizio la processione lungo il percorso tradizionale che ha vissuto straordinari momenti di intensità caratterizzati anche da fasi di vera e propria emozione ogni qualvolta il simulacro si è fermato in prossimità delle abitazioni di persone anziane o che non potevano deambulare. Moltissimi gli attestati di venerazione nei confronti del patrono. Il preposto parroco e l’associazione portatori San Giorgio hanno espresso grande soddisfazione per la piena riuscita dei festeggiamenti che, ancora una volta, hanno coinvolto fedeli e devoti provenienti da ogni dove. La Regione Sicilia e il Comune di Modica hanno patrocinato le celebrazioni. A curare la comunicazione esterna, invece, Confcommercio provinciale Ragusa con la collaborazione della sezione cittadina. “E’ stata una festa, ma d’altronde non avevamo dubbi in proposito, davvero straordinaria – sottolineano il presidente provinciale Gianluca Manenti e il presidente sezionale Giorgio Moncada – con la grande processione in onore di San Giorgio martire che ha fatto registrare numeri importanti. Ma, soprattutto, le presenze si sono moltiplicate in occasione dell’uscita e del rientro quando abbiamo potuto notare migliaia e migliaia di persone. Tra queste anche visitatori e turisti i quali sono stati accolti al meglio nelle nostre strutture ricettive facendo diventare la festa di San Giorgio l’occasione propizia per far sì che la città di Modica possa mettersi ancora una volta in vetrina nella maniera dovuta”. Mon, 29 Apr 2024 08:53:00 +0000 Ragusa Trionfo del Made in Italy, i Sorce arrivano a Singapore https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/agrigento/32636-trionfo-del-made-in-italy-i-sorce-arrivano-a-singapore.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/agrigento/32636-trionfo-del-made-in-italy-i-sorce-arrivano-a-singapore.html La prima Giornata nazionale del Made in Italy, che si è celebrata per la prima volta il 15 aprile 2024, ha visto protagonisti anche quattro giovani siciliani. Quattro giovani cugini, Giorgio, Filippo, Alberto e Giorgio Sorce, promotori di un progetto gastronomico ad Agrigento, ora approdano a Singapore. Nel giorno che celebra l’eccellenza dei prodotti e della cucina del nostro paese, la “Famiglia Sorce” - così amano definirsi - vive appieno l’esaltazione della tradizione siciliana e italiana con un’offerta che sfonda all’estero. La pizza e i prodotti gastronomici siciliani arrivano a Singapore. Giorgio, Filippo, Alberto e Giorgio Sorce, sono i promotori del Progetto Sitàri, nato ad Agrigento nel 2013.  Tre di loro sono fratelli, il quarto è un loro cugino. La loro è la storia di un’impresa “Made in Italy”, nata interamente in Sicilia: una storia controcorrente, rispetto a quanto accade oggi. Negli anni in cui tanti giovani sono costretti ad emigrare all’estero per costruire il loro futuro, Giorgio, Alberto, Filippo e Giorgio hanno scelto di rimanere in Sicilia, di costruire nell’isola le radici del loro progetto economico, che è anche un progetto di vita. La loro ambizione era quella di rivoluzionare il settore della pizza ad Agrigento. Le loro famiglie li aiutano concretamente, partecipando alla gestione quotidiana del locale, della sala dove consigliano vini ai clienti, fino alla cassa e alle varie necessità operative di Sitàri. Una figura chiave è rappresentata da nonno Giorgio, omonimo di due dei ragazzi e loro grande ispiratore. Nonno Giorgio gestisce “l’orto degli aromi” assieme ai nipoti e ha trasmesso loro l’amore per la cucina di qualità. Nonostante i suoi 86 anni, nonno Giorgio continua a prendersi cura delle ultime capre e pecore, producendo un formaggio eccezionale che arricchisce alcune delle pizze offerte da Sitàri.  E ora il Progetto Sitàri varca le frontiere e porta all’estero un brand che parlerà di sicilianità anche oltre Oceano. In particolare a Singapore.  A giugno aprirà il nuovo locale “Fortuna”, nel centro di Singapore, con il lancio del nuovo brand che porta il Gruppo Sitàri alla conquista dell’Asia. Loro partner sarà Egon Marzaioli, convinto investitore all’estero in un progetto che affiancherà la trattoria alla pizzeria in puro stile Sorce.  Egon Marzaioli è un giovane imprenditore di successo con radici italiane profonde, suo padre è casertano e sua madre siciliana. Ha già dimostrato le sue capacità manageriali e imprenditoriali all'estero, in particolare con il successo del Gruppo Fortuna a Sydney. Durante una vacanza con Giorgio Sorce, Egon viene catturato dalla passione e dal racconto di Giorgio riguardo la sua pizzeria Sitàri ad Agrigento, così come dall'unico concetto di pizza che essa rappresenta. Colpito dalla qualità e dall'autenticità della proposta di Sitàri, Egon, che stava già pianificando di aprire il suo ristorante "Fortuna" a Singapore, vede un'opportunità unica di ampliare l'offerta del suo futuro ristorante includendo una pizzeria di alta qualità.  Questa decisione è motivata non solo dalla volontà di portare una pizza di qualità superiore all'estero ma anche dall'intento di creare un connubio tra il successo già testato di Sitàri e il nuovo progetto di Fortuna. Egon comprende l’importanza di unire forze con un brand già affermato per garantire il successo del suo ristorante a Singapore e, al contempo, esportare l’eccellenza della cucina italiana in Asia.  La collaborazione tra Egon e la Famiglia Sorce porta alla nascita del nuovo locale “Fortuna”, situato nel cuore di Singapore. Il lancio di questo nuovo brand rappresenta un passo audace verso la conquista del mercato asiatico, con una formula vincente che combina la pizza in puro stile Sorce e una trattoria tradizionale, offrendo così un'ampia gamma di piatti che celebrano l'arte culinaria italiana. Grazie a questa sinergia, Egon e la Famiglia Sorce avviano un progetto ambizioso, frutto di sacrifici, studio approfondito e una visione condivisa di successo e qualità.  Protagonisti indiscussi saranno i prodotti della tradizione italiana che ammaliano gli abitanti della metropoli asiatica che, con la sua forte vocazione turistica, moltiplicherà la capacità di penetrazione dell’arte culinaria e agroalimentare del Belpaese. Le straordinarie materie prime del territorio siculo, come l’immancabile pomodoro Siccagno di Valledolmo o la deliziosa ricotta dei pastori locali, e tanti altri gioielli dello sconfinato firmamento di delizie rendono famosa l’Italia nel mondo: Sitàri le propone con il sigillo dell’alta qualità, cifra distintiva di un’attività che si è imposta negli anni in Sicilia guadagnandosi importanti riconoscimenti come i ‘due spicchi’ del Gambero Rosso e il Premio speciale ‘Pizza e territorio’.  La conferma di una scelta vincente: “Puntiamo tutto sugli ingredienti delle nostre pizze che siano proprio le eccellenze del territorio” ha commentato Giorgio Sorce ricordando che la famiglia, con Sitàri, è stata la prima a entrare nella Guida del Gambero ad Agrigento, e che la valorizzazione delle nostre eccellenze è uno degli obiettivi dell’offerta dei maestri pizzaioli. Un team familiare coeso che grazie a duri sacrifici e tanto studio avvia ora un progetto intraprendente, grazie alla collaborazione con Egon Marzaioli, che consentirà di ampliare la proposta affiancando alla pizzeria anche la trattoria, per la creazione di menu che saranno espressione dell’arte culinaria italiana. Anche Egon, infatti, pur essendo radicato all’estero con riuscite esperienze pregresse del Gruppo Fortuna a Sydney, vanta un pedigree tutto italiano: papà casertano, mamma siciliana e una grande capacità manageriale che lo ha portato a cogliere le potenzialità degli chef agrigentini.  Insieme ricomporranno a Singapore i fasti del Regno delle due Sicilie grazie a “Fortuna”, che vanterà in cucina la direzione del grande Omar Tutino di Agrigento, già capopartita di pasticceria con lo chef Antonino Cannavacciuolo al ristorante dell’Hotel Villa Crespi, e con altre pregresse esperienze da chef in diversi contesti internazionali e nazionali. Questo si unirà alla garanzia dei prodotti di alta qualità italiani, per una proposta in cui “la tradizionalità rimane la base dei nostri piatti – spiega Giorgio Sorce -, ma non mancherà la contemporaneità e… chissà… qualche contaminazione ‘locale’ che dia corpo alla creatività che ci contraddistingue”. È il caso di “chicche” come il dolce “Tra Oriente e Occidente”, un incontro culinario fra la Sicilia e Singapore per “un omaggio al luogo che accoglierà il nostro nuovo progetto – racconta Giorgio – e alla nostra terra che ci ha educato gusto e palato”. Una delizia a forma di rosa realizzata con la tecnica dello shokupan: un fiore lievitato, che ha una forte simbologia in entrambi paesi. Un pane giapponese al latte morbidissimo, diffuso anche in Corea e Cina, che letteralmente significa “pane alimentare”, presentato in forma di rosa, così che ogni commensale possa staccare un petalo e intingerlo in una ciotola di ricotta di pecora e cannella.     Tue, 23 Apr 2024 07:04:59 +0000 Agrigento La Festa degli Angeli chiude le celebrazioni in onore di Maria https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/32635-la-festa-degli-angeli-chiude-le-celebrazioni-in-onore-di-maria.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/32635-la-festa-degli-angeli-chiude-le-celebrazioni-in-onore-di-maria.html  Con la festa degli angeli, la comunità dei fedeli di Monterosso Almo ha reso, ancora una volta, onori alla propria regina e patrona, la Vergine Addolorata. Momenti ricchi di trepidazione e intensità, domenica scorsa, nel centro montano ibleo per una iniziativa religiosa che ha avuto, come sempre, la capacità di coinvolgere numerose persone. Il tutto era stato anticipato, sabato scorso, dalla celebrazione eucaristica con l’omelia del novello diacono Giuseppe Cascone, mentre, subito dopo, in piazza Sant’Antonio, aveva preso il via la 35esima edizione della sagra dei “cavatieddi” con due gruppi folk a fare da cornice all’evento, rendendolo più attrattivo e facendo trascorrere a tutti i presenti una speciale serata in allegria. Domenica, poi, è stato il giorno della festa vero e proprio quando, la mattina, c’è stata la celebrazione eucaristica presieduta da don Salvatore Giaquinta a cui ha fatto seguito la solenne uscita del simulacro della santa patrona, accolta da numerosi devoti, e la processione lungo le strade del borgo montano. Il simulacro, poi, ha raggiunto il cimitero dove è stata animata una riflessione e la benedizione ai fedeli defunti. Subito dopo, il rientro al santuario. Nel pomeriggio, spazio ancora una volta alla tradizione con la cena all’asta che ha visto partecipare numerosi interessati. Quindi, in serata, la celebrazione eucaristica presieduta dall’arciprete Giuseppe Antoci a cui ha fatto seguito l’uscita, per la seconda volta in giornata, del simulacro della santa patrona e la processione per le vie del paese, con adorazione eucaristica alla sosta del simulacro nella chiesa di San Giovanni Battista. E’ stato, quindi, lo spettacolo pirotecnico a cura della ditta La Vip di Alessandro Vaccalluzzo a fare da cornice al momento del rientro della processione al santuario con la reposizione del venerato simulacro della santa patrona sull’altare maggiore. “E’ stata completata – sottolinea il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti, che ha sostenuto l’iniziativa celebrativa dal punto di vista mediatico – una tradizione fortemente radicata nel territorio di uno dei borghi più apprezzati della nostra provincia e anche nel resto della Sicilia. Sono stati bei momenti che hanno caratterizzato un’effervescenza non comune, capace di attirare l’attenzione, durante questo periodo, anche nelle attività commerciali”.   Tue, 23 Apr 2024 07:02:14 +0000 Ragusa Sportelli Aperti al Consumatore: il progetto prosegue con successo https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/32634-sportelli-aperti-al-consumatore-il-progetto-prosegue-con-successo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/32634-sportelli-aperti-al-consumatore-il-progetto-prosegue-con-successo.html  A circa sei mesi dal via del progetto Sportelli Aperti al Consumatore, Federconsumatori Sicilia traccia un primo bilancio dei risultati raggiunti e della soddisfazione espressa dagli utenti.  Il progetto è stato realizzato nell'ambito del Programma generale di intervento della Regione Siciliana, con l'utilizzo dei fondi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ai sensi del D.M. 6 maggio 2022, e ha permesso l'attivazione di quattro sportelli di consulenza gratuita a Termini Imerese, Giardini Naxos, Caltanissetta ed Enna.  Dal 12 ottobre 2023 al 31 marzo 2024 sono stati assistiti 562 utenti, di cui 332 in presenza e i restanti grazie a canali telematici come WhatsApp, Facebook Messenger o le email degli sportelli. Questi utenti hanno ricevuto assistenza gratuita sui loro diritti di consumatori nel rapporto con aziende private, anche grandi corporation e banche, ed enti pubblici.  Dai dubbi sulle bollette energetiche ai disservizi nelle prestazioni sanitarie, gli utenti degli Sportelli Aperti al Consumatore hanno ricevuto l'ascolto e le risposte di cui avevano bisogno per risolvere piccoli e grandi problemi. E con ottimi risultati, a detta degli stessi cittadini.   Moltissimi degli utenti degli sportelli, infatti, hanno accettato di compilare il questionario sul gradimento del servizio offerto: su 380 questionari compilati il 99% degli utenti si è dichiarato soddisfatto o abbastanza soddisfatto.   "Voglio ringraziare tutti gli sportellisti che si sono alternati fino ad ora nell'assistenza agli utenti - commenta il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa - perché non solo hanno fatto tanto lavoro, ma anche un ottimo lavoro. Federconsumatori, insieme alle altre due associazioni che partecipano al progetto, AIACE e UGCONS, continuerà a mettere in campo le migliori risorse presenti nei territori dei quattro sportelli, per offrire assistenza fino ad ottobre 2024 a tutti coloro che ne avranno bisogno".   Federconsumatori, per questo, invita i cittadini in cerca di informazioni sui propri diritti a recarsi presso uno dei quattro Sportelli Aperti al Consumatore per instaurare un dialogo con i nostri consulenti che, in modo assolutamente gratuito, quasi certamente potranno assisterli. Tue, 23 Apr 2024 06:58:18 +0000 Palermo Convegno Nazionale per la valorizzazione del territorio silano https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/32633-convegno-nazionale-per-la-valorizzazione-del-territorio-silano.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/32633-convegno-nazionale-per-la-valorizzazione-del-territorio-silano.html Sabato 27 aprile nella sala consiliare del Comune di Cotronei (Kr) e la successiva domenica 28 all’Hotel del Lago, nella vicina località Trepidò, si terrà, a partire dalle ore 9,30, il convegno nazionale “Ecosistema, biodiversità, salute e ben-essere: le potenzialità del territorio silano”, organizzato dal Comune di Cotronei e dal Centro studi Kos, con la partecipazione del presidente dell’Istituto superiore di sanità, Rocco Bellantone, del presidente del Consiglio regionale della Calabria, Filippo Mancuso, di altre autorità pubbliche e di scienziati ed esperti che si confronteranno, in questo primo appuntamento del progetto “Sila scienza”, sulle particolarità ambientali dell’area silana, sul nesso tra salubrità dell’ambiente e benessere della persona, sulla geodiversità dell’altopiano silano, su come mettere in luce le risorse agroalimentari del territorio, sui prodotti del sottobosco, sulle caratteristiche dell’olivicoltura locale in relazione alla salute, sulla valorizzazione del paesaggio storico-culturale in Sila e sui vantaggi dell’economia circolare. Il 28 aprile sono previste un’escursione guidata nell’ecosistema del Parco nazionale della Sila e sessioni di approfondimento su ambiente, biodiversità e filiere agroalimentari. «La natura è vita e la vita si giova della natura», afferma il sindaco di Cotronei, Antonio Ammirati, che spiega il senso e la prospettiva dell’iniziativa. «Conoscere le potenzialità del territorio silano attraverso la lente della scienza significa – precisa Ammirati – consolidare e promuovere una cultura dello sviluppo sostenibile che racconti e valorizzi il territorio a livello nazionale e internazionale. La Sila è straordinaria per la sua acqua e la sua aria, per la qualità dell’ambiente lontano dall’inquinamento e per il suo ecosistema, che preserva e alimenta la vita. Con il grande contributo degli scienziati, presentiamo le credenziali del nostro territorio, che è modello di riferimento e luogo attrattivo per la sua capacità di garantire il benessere psicofisico della persona umana. Invito tutti – conclude il sindaco di Cotronei – a immergersi nella bellezza e ricchezza di queste due intense giornate di natura, sapere e cultura». Tue, 23 Apr 2024 06:54:26 +0000 Crotone Inaugurazione nuova sede Agenzia Beni Confiscati https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/32622-inaugurazione-nuova-sede-agenzia-beni-confiscati.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/32622-inaugurazione-nuova-sede-agenzia-beni-confiscati.html "Sono onorato di porgere il saluto della Città Metropolitana di Reggio Calabria e dare il benvenuto al Ministro dell'Interno e alle tante autorità che hanno partecipato all'inaugurazione della nuova sede dell'Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati. Reggio Calabria vi accoglie con l'attenzione che si riserva alle più alte cariche dello stato, ma anche con grandi sentimenti di orgoglio. L'orgoglio di una città che ha visto nascere questa Agenzia, che ha combattuto quando c'era il timore che questa sede potesse essere chiusa e che le attività venissero trasferite, e con la gioia che oggi nasce dalla decisione dello Stato di un ulteriore investimento sul nostro territorio, che si consolida, si rinnova e si innova all'interno della nuova sede, nel cuore della città, moderna ed accogliente". E' quanto ha affermato il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà intervenendo quest'oggi nel corso della cerimonia di inaugurazione della nuova sede dell'Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati a Reggio Calabria. "Siamo convinti che questo sia un ulteriore punto di ripartenza per l'Agenzia - ha aggiunto il primo Cittadino - che consente alle istituzioni territoriali di continuare a lavorare per trasformare il triste primato della città e della regione con il più alto numero di beni confiscati, in un'opportunità positiva, attraverso quell'attività di restituzione alla cittadinanza, alle associazioni, alle istituzioni, dei beni frutto di attività criminali. Questo è sempre stato il nostro grande obiettivo, questo il messaggio più importante che va dato alla comunità: non solo l'opera meritoria sul piano repressivo del sequestro e della confisca dei beni, ma anche la restituzione a nuova vita con le tante associazioni che operano sul nostro territorio nel campo sociale, culturale, dello sport e della solidarietà, facendo di questi immobili dei luoghi in cui viene prodotto il bene". "Ringrazio il Direttore Prefetto Bruno Corda per il suo lavoro - ha concluso il sindaco - ringrazio tutto il personale che rivedo ogni volta con enorme piacere, avendo io stesso avuto l'onore di operare in passato all'interno degli uffici dell'Agenzia. In bocca al lupo a tutti loro per questo nuovo inizio, per il lavoro e le sfide che ancora hanno di fronte e per le quali troveranno sempre nelle istituzioni territoriali il più valido degli alleati". Fri, 19 Apr 2024 08:55:17 +0000 Reggio Calabria Succurro: "San Giovanni in Fiore, un modello da seguire" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/32619-succurro-san-giovanni-in-fiore-un-modello-da-seguire.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/32619-succurro-san-giovanni-in-fiore-un-modello-da-seguire.html «L’accordo con le guardie ecozoofile dell’Anpana ci permette di salvaguardare ancora meglio il territorio comunale, che ha quasi 280 chilometri quadrati di natura incontaminata, biodiversità, acque fluenti e luoghi incantevoli, e che, per i suoi boschi rigogliosi, è tra i polmoni verdi più importanti dell’Italia, con l’aria più pulita d’Europa». Lo afferma, in una nota, la sindaca di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, che precisa: «La Costituzione repubblicana ha tra i princìpi fondamentali la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. Per questo, con Anpana abbiamo siglato un’intesa con cui rafforziamo la vigilanza nel territorio per prevenire e reprimere reati contro l’ambiente e gli animali, sempre preziosi per la vita umana». «San Giovanni in Fiore, che ha larga parte del proprio territorio nel Parco nazionale della Sila, si distingue in Italia – conclude la sindaca Succurro – per l’attenzione al valore delle proprie risorse e bellezze naturali, al punto che al riguardo è un modello da seguire».  Fri, 19 Apr 2024 08:47:29 +0000 Cosenza Calcio a 5: la Pirossigeno Cosenza U17 campione provinciale https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/32614-calcio-a-5-la-pirossigeno-cosenza-u17-campione-provinciale.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/32614-calcio-a-5-la-pirossigeno-cosenza-u17-campione-provinciale.html La Pirossigeno Cosenza Under 17 vince la finale contro la Nuova Real Sorrento e si laurea campione provinciale, staccando contemporaneamente il pass per accedere alle finali regionali. Breve ma intenso il campionato provinciale di categoria, letteralmente dominato dai lupacchiotti, ripresisi prontamente dopo un iniziale passo falso.  Nella finale disputata ieri i rossoblù, opposti ad una squadra che ha dimostrato di saper difendere molto bene, passano in vantaggio con una rete di A. Madera prima di subire il gol del pari per effetto di una sfortunata autorete. Prima dell'intervallo è Dentini a sfiorare due volte la marcatura. Sono le prove generali del gol, che arriva nella ripresa con una splendida rovesciata da figurina Panini. Il classe 2007 è scatenato e va ancora a bersaglio con uno scavetto a scavalcare il portiere. Occasioni anche per M. Soliberto che impegna più volte l'estremo difensore avversario. Torna in partita la Nuova Real Sorrento con la rete del momentaneo 3-2 ma è ancora Dentini a chiudere definitivamente i giochi siglando il definitivo 4-2 che vale la tripletta personale e il successo della Pirossigeno.  Visibilmente soddisfatto a fine gara il tecnico rossoblù Pietro Cimino: "I miei sono stati formidabili, non hanno mollato un attimo. Eccellente il contributo dei ragazzi aggregati dall'Under 19, segno dell'ottimo lavoro svolto dal mio collega mister Alfarano".  Esprime la propria gioia per il risultato raggiunto anche Marco Soliberto, Responsabile del Settore Giovanile: "Si è rivelata ottima la scelta del club di investire nei giovani creando un settore che parte dai 4 anni. Decisione lungimirante e coraggiosa, mirata a far crescere il movimento del Calcio a 5 nel nostro territorio".  I lupacchiotti saranno presenti sabato al PalaCosentia in occasione dell'importantissimo match della prima squadra con la Sandro Abate Avellino e riceveranno il giusto tributo degli sportivi e tifosi rossoblù. Tue, 16 Apr 2024 08:09:09 +0000 Cosenza 3 milioni per il completamento del Lido Comunale https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/32611-3-milioni-per-il-completamento-del-lido-comunale.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/32611-3-milioni-per-il-completamento-del-lido-comunale.html Il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, insieme all’assessore con delega al Lido Comunale Carmelo Romeo, ha incontrato ieri a Palazzo San Giorgio il deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro ed i consiglieri comunali del partito Antonino Maiolino, Federico Milia e Roberto Vizzari. L’incontro è stato l’occasione per la trasmissione ufficiale al Comune di Reggio Calabria del Decreto attuativo del Ministero della Cultura, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, che prevede un finanziamento di 3 milioni di euro dettato dall’emendamento alla Legge di Bilancio 2023 firmato dal parlamentare reggino, divenuto parte sostanziale dei finanziamenti già previsti per la realizzazione del nuovo Lido comunale. «Da palazzo San Giorgio lanciamo un messaggio positivo di grande collaborazione – ha spiegato Falcomatà – per il quale ringrazio il Deputato Francesco Cannizzaro. Il decreto di finanziamento che ci è stato consegnato costituisce una parte importante che si aggiunge alle quote già individuate ed ai lavori già in corso per la riqualificazione complessiva del nostro Lido comunale. Il primo progetto, da 1,5 milioni, è già andato in appalto ed i lavori sono già in corso, con l'abbattimento di alcune cabine e la rigenerazione di tutte le aree esterne. Altri 2,5 milioni arrivano invece dalla Soprintendenza, progetto per il quale è già in corso la conferenza dei servizi e che prevede la riqualificazione delle cabine. I tre milioni dell’emendamento Cannizzaro, che formalmente giungono oggi tramite il Decreto attuativo del Ministero della Cultura di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, risultano fondamentali per il completamento dell’opera. E' una buona notizia, nel concreto, ma soprattutto il segno di come le istituzioni siano in grado di unirsi e collaborare di fronte ad argomenti fondamentali per il futuro del nostro territorio». «Il progetto in fase di ultimazione – ha concluso il primo cittadino – intende mantenere l’anima popolare che ha sempre caratterizzato il lido, una struttura storica per la nostra Città. Ma in una parte, quella centrale, le cabine verranno accorpate e nasceranno degli spazi ricettivi più grandi e confortevoli, da utilizzare anche fuori dal periodo estivo, che consentiranno nel tempo la destagionalizzazione dell’offerta turistica. Ed in questo contesto sarà naturalmente riqualificata anche la storica Torre Nervi, che tornerà ad essere una delle strutture di pregio più rappresentative del nostro fronte mare. Ci sono buone prospettive poiché abbiamo già ricevuto delle proposte sul successivo utilizzo del Lido, ma aspettiamo prima di completare i lavori». «Ringrazio il Sindaco Falcomatà e la sua struttura per il garbo istituzionale con cui ci hanno accolti. L’incontro odierno – ha affermato l’On. Cannizzaro – è stata la dimostrazione tangibile di come si possa fare opposizione anche in termini concreti, lavorando per la Città, per il bene comune, pur restando diametralmente opposti nelle rispettive posizioni e convinzioni politiche. Insieme ai membri del Gruppo consiliare del mio partito, Maiolino, Milia e Vizzari, abbiamo simbolicamente voluto consegnare il decreto attuativo per sensibilizzare la Giunta comunale sull’importanza di questo atto e delle cifre che porta in dote, con l’obiettivo di far tornare il Lido comunale ai fasti d’un tempo, ridando il giusto valore sociale ad un bene fondamentale tanto per i cittadini di Reggio quanto in chiave turistica. Siamo costruttori di futuro. Ecco perché Forza Italia continuerà a fare opposizione politica a questa Amministrazione comunale, ma sempre con lo stesso fine: lavorare affinché il nostro territorio possa avere lo sviluppo che merita».   Tue, 16 Apr 2024 07:51:30 +0000 Reggio Calabria Basilicata e Calabria unite per il “POLLINORIENTEERING” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/32608-basilicata-e-calabria-unite-per-il-pollinorienteering.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/32608-basilicata-e-calabria-unite-per-il-pollinorienteering.html Martedì 9 aprile, nella sede istituzionale dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, presso il complesso monumentale Santa Maria della Consolazione a Rotonda, è stato presentato in anteprima il progetto “POLLINORIENTEERING 2025”, manifestazione sportiva internazionale di corsa orientamento, in programma dal 23 al 27 aprile 2025. Si tratta di un evento di altissimo livello con due gare inserite nel calendario ufficiale FISO che coinvolgerà centinaia di atleti italiani e accompagnatori e culminerà con la XXX edizione del LATINUM CERTAMEN - Coppa dei Paesi Latini, la cui organizzazione è stata assegnata all’Italia. L’importantissima manifestazione è stata affidata dalla Federazione Italiana Sport Orientamento a: ASDSportleader, ASD Estrema Outdoor e Polisportiva Valle Argentino, tre associazioni sportive di riconosciuta esperienza organizzativa a livello nazionale che pur residenti in regioni diverse hanno già raccolto con successo nel 2019 i frutti di una sinergia tecnico-organizzativa. Presenti all’incontro il presidente del Parco del Pollino, Valentina Viola; il presidente del GAL Pollino, Domenico Pappaterra; il direttore del GAL La Cittadella del Sapere, Gaetano Mitidieri; il presidente della Federazione Italiana Sport Orientamento, Sergio Anesi; i rappresentanti dei comuni; il delegato Sport e Salute Basilicata, Matteo Trombetta e numerosi operatori del territorio. Angelo Napolitano e Sandro Passante, responsabili del comitato organizzatore, hanno ribadito che la riuscita di un evento complesso come questo, passa dalla condivisione con le Istituzioni direttamente interessate, Ente Parco Nazionale del Pollino in primis, Regioni Calabria e Basilicata, GAL, Province di Cosenza e di Potenza, oltre ai Comuni di Rotonda, Saracena, Mormanno, deputate alla tutela, alla promozione  e alla valorizzazione del territorio in collaborazione con gli operatori del luogo. «Il 2025 sarà un anno importante per il nostro territorio – ha dichiarato Valentina Viola, presidente del Parco del Pollino - perché avremo l’onore di ospitare due gare Fiso e la XXX edizione del LATINUM CERTAMEN. La FISO ha scelto il Parco del Pollino che sarà protagonista insieme ai comuni di Saracena, Rotonda, Mormanno, a tutto il territorio e alle realtà imprenditoriali». «Devo esprimere la mia gratitudine alla FISO e al suo presidente per aver scelto il nostro territorio  - ha dichiarato Domenico Pappaterra, presidente del Gal Pollino – Grazie anche al generale Sandro Passante, Armando Nuzzone e ad Angelo Napolitano perché attraverso le loro associazioni si potrà realizzare questo primo grande obbiettivo che noi supporteremo». «Queste attività – ha evidenziato Gaetano Mitidieri, direttore del GAL La Cittadella del Sapere – possono essere un vero attrattore per un possibile sviluppo dell’area. Supporteremo questo evento inserendolo nella nuova programmazione che avrà inizio a gennaio 2025». «Ho visto tanto entusiasmo, tanta preparazione, un alto livello di competenza – ha dichiarato Sergio Anesi, presidente della Federazione Italiana Sport Orientamento – ma soprattutto ho visto il territorio che è vicino a questa proposta della FISO, una proposta che vedrà tre gare con centinaia e centinaia di persone provenienti da tutta l’Italia e da 21 nazioni estere che garantiranno al territorio una visibilità notevole nei giorni dell’evento ma che poi saranno anche dei buoni testimonial. Un’opportunità dunque per la Basilicata e la Calabria di richiamare l’attenzione sui propri territori».   L’orienteering è una disciplina sportiva che si svolge nei boschi e nei borghi e rappresenta uno strumento strategico per la promozione e la valorizzazione di territori come il Parco Nazionale del Pollino in quanto permette di estendere la stagione turistica tradizionale, distribuire la domanda sportivo-turistica più ampiamente nell’area, attrarre nuovi flussi di visitatori e creare o consolidare un’immagine favorevole per un determinato territorio. La COPPA DEI PAESI LATINI nasce nel 1994 per promuovere lo sport come elemento trainante nei processi di integrazione e contribuire in modo efficace a diffondere la cultura del rispetto e della convivenza fra persone provenienti da paesi e culture diverse, accomunati, in questo caso, dal fatto di avere, come lingue ufficiali e predominanti, degli idiomi di derivazione latina. Attualmente sono 21 i Paesi componenti della Coppa dei Paesi Latini:Spagna, Francia, Italia, Portogallo, Romania, Belgio, Brasile, Colombia, Mozambico, Argentina, Venezuela, Svizzera, Uruguay, Cile, Costarica, Paraguay, Perù, Guatemala, Ecuador, Messico, Repubblica Dominicana. Fri, 12 Apr 2024 08:33:52 +0000 Sport Un calabrese all'Accademia del Belcanto "Rodolfo Celletti" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/32606-un-calabrese-all-accademia-del-belcanto-rodolfo-celletti.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/32606-un-calabrese-all-accademia-del-belcanto-rodolfo-celletti.html Sono stati selezionati tra Martina Franca, Bruxelles e Vienna i nuovi allievi dell'Accademia del Belcanto "Rodolfo Celletti", promossa dalla Fondazione Paolo Grassi, in collaborazione con il Festival della Valle d'Itria, e annoverata tra le scuole di eccellenza nazionale operanti nell'ambito dell'altissima formazione musicale. In seguito alle audizioni svoltesi presso Les Ateliers de la Monnaie di Bruxelles (15-16 gennaio), la Kaisersaal di Vienna (18-19 gennaio) e la Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca (9-11 febbraio), a fronte delle oltre duecento candidature pervenute da tutto il mondo, sono stati scelti ventidue allievi cantanti (otto soprani, cinque mezzosoprani, quattro tenori, quattro baritoni e un basso-baritono) e tre allievi maestri collaboratori su tre posti disponibili. In quest’ultima categoria, in particolare, figura anche il nome del M° Eugenio Aiello, classe 2000 di Martirano Lombardo, laureato, con il massimo dei voti e lode, in pianoforte al Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza. Un traguardo prestigioso giunto al termine di un lungo percorso avviato all’età di nove anni, che nel tempo ha portato il giovane pianista martiranese a vincere numerosi premi in concorsi internazionali di musica, sia in veste di solista sia come componente di ensemble cameristici, a intraprendere una florida attività concertistica in tutta la regione e a ricoprire il ruolo di docente di pianoforte presso l’Associazione Musicale “Amici della Musica” di San Mango D’Aquino (Cz). Un background ora arricchito dall’importante approdo all'Accademia "Rodolfo Celletti" di Martina Franca, una delle principali realtà italiane a fornire a giovani cantanti lirici una formazione altamente specifica nei diversi aspetti della tecnica, dello stile e dell’interpretazione del Belcanto italiano (da Monteverdi al protoromanticismo), senza trascurare l’analisi e la pratica di studio in ambiti diversi del teatro musicale occidentale, tra i quali le più diverse espressioni della contemporaneità. I corsi di alto perfezionamento lirico della Fondazione Paolo Grassi, cui si aggiungeranno delle giornate di work-experience durante il 50° Festival della Valle d’Itria e in concerti e produzioni musicali promosse dalla stessa Fondazione, partiranno il prossimo 15 aprile e vedranno impegnati venticinque giovani artisti provenienti da Italia, Belgio, Francia, Spagna, Ungheria, Russia, Ucraina, Giappone e Nuova Zelanda. Eugenio Aiello Nato a Lamezia Terme nel 2000, studia pianoforte sin dall’età di 9 anni. Ha studiato presso l’istituto musicale “Sebastiano Guzzi” di Lamezia Terme, sotto la guida del M° Ferruccio Messinese, e ha continuato i suoi studi presso il liceo Musicale “T. Campanella” di Lamezia Terme, sotto la guida dei Maestri Maria Caterina Cristallo e Stefania Gualtieri, dove si diploma con il massimo dei voti e lode. Ha partecipato a numerose rassegne e ha vinto numerosi premi in concorsi internazionali di musica, sia in veste di solista che come componente di ensemble cameristici: tra questi, il concorso “Città di Filadelfia” (2019, I° Premio Assoluto), il concorso internazionale “Giovani Musicisti” (Paola, 2018 e 2019, rispettivamente I° Premio Assoluto e II° Premio), il concorso “Città di Corigliano-Rossano” (2019, I° Premio Assoluto) e il concorso “Gustav Mahler” (Trebisacce, 2022, II° Premio). Oltre all’attività di pianista solista e al suo impegno negli ensemble cameristici, ha svolto il ruolo di contrabbassista nell’Orchestra Sinfonica Giovanile della Calabria e svolge regolarmente il ruolo di maestro accompagnatore e preparatore al pianoforte, sia in contesti strettamente accademici che nelle masterclass di perfezionamento per cantanti lirici. Inoltre, ha partecipato a molti corsi di formazione AMA Calabria autorizzati dal MIUR nei campi della vocalità, della direzione corale e orchestrale e dell’improvvisazione. Ha partecipato a diverse masterclass di perfezionamento strumentale di pianoforte e di musica da camera sotto la guida di maestri di fama nazionale e internazionale, quali Alexander Hintchev (2020,2021), Antonio Pompa Baldi (2021), Angelo Arciglione (2021, 2023), Luis Pipa (2023), Alberto Miodini (2023) e Luigi Ceci (2023). Ha inoltre intrapreso una vivace attività concertistica che lo vede protagonista nei principali centri della regione e, da settembre 2022, ricopre il ruolo di docente di pianoforte presso l’Associazione Musicale “Amici della Musica” di San Mango D’Aquino (CZ). Nel mese di luglio 2022 consegue il diploma accademico di primo livello in pianoforte con il massimo dei voti e la lode presso il conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, sotto la guida del M° Antonella Calvelli. Attualmente frequenta i bienni accademici di secondo livello di pianoforte e musica vocale da camera per pianisti presso la medesima istituzione, rispettivamente sotto la guida dei maestri Antonella Calvelli e Luca Bruno. Molto attivo anche in ambito pop, partecipa, in qualità di session man, alle registrazioni di diversi cantautori e musicisti calabresi, mentre dal 2023 è tastierista della band 20th Road.   Fri, 12 Apr 2024 08:25:57 +0000 Catanzaro Criteria Nazionali 2024, Gianluca Pittelli conquista l'argento https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/32602-criteria-nazionali-2024-gianluca-pittelli-conquista-l-argento.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/32602-criteria-nazionali-2024-gianluca-pittelli-conquista-l-argento.html Uno strabiliante Gianluca Pittelli conquista l’argento nei 100 rana ai Criteria Nazionali Giovanili 2024 e diventa vice campione italiano. Un risultato enorme e ricco di significato, che premia il talento, la determinazione e i sacrifici di un atleta che, dopo aver calcato il gradino più alto del podio della kermesse italiana, si è posto sempre nuovi obiettivi e, giorno dopo giorno, non si sta risparmiando per raggiungerli.   «È un onore portare ai Criteria il nome dell’Arvalia Nuoto Lamezia, ma anche quello di Massimo Borracci – aveva dichiarato poche ore prima della partenza l’atleta crotonese -. Ho vinto nel 2022 i 100 rana, poi per vari problemi non siamo riusciti ad arrivare dove volevamo arrivare, ma quest’anno ce la mettiamo tutta!».   E così è stato. Proprio ieri mattina, infatti, il giovanissimo Gianluca Pittelli ha fatto suo il secondo posto nei 100 rana con il tempo di 1’02.32.   «Questo risultato è il segno tangibile che, con impegno e sacrificio, tutto è possibile, basta volerlo!», ha dichiarato Carmen Mazzei, direttrice della piscina comunale “Salvatore Giudice” di Lamezia Terme, subito dopo aver appreso la notizia.   Inevitabile anche il commento di Simone Bernardini, presidente della Arvalia Nuoto Lamezia: «Complimenti a Gianluca per la determinazione che mette in vasca quotidianamente, un grande abbraccio a Francesco Strangis, che sta portando avanti con professionalità ed equilibrio la strada tracciata dal nostro Maestro (Massimo Borracci, ndr), un affettuoso incoraggiamento al lavoro incessante ed efficace di Niccolò De Giorgio e Simone Nicotera. I meriti sportivi si racchiudono nel lavoro di tutti i giorni che portano in vasca i nostri ragazzi. Alla Società la soddisfazione di contribuire alla crescita dei giovani nuotatori, uomini e donne di valore, prima che campioni». Tue, 09 Apr 2024 08:28:58 +0000 Sport L'Associazione "Passi Consapevoli" alla Fiera dei Grandi Cammini di Milano https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/32601-l-associazione-passi-consapevoli-alla-fiera-dei-grandi-cammini-di-milano.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/32601-l-associazione-passi-consapevoli-alla-fiera-dei-grandi-cammini-di-milano.html Hanno espresso entusiasmo ed interesse nei confronti del Cammino della Magna Grecia le migliaia di visitatori della Fiera dei Grandi Cammini di Milano, svoltasi in occasione dell’evento “Fa’ la cosa giusta”, organizzato dalla Casa Editrice "Terre di Mezzo" nei giorni scorsi a Milano. “Con orgoglio, la nostra associazione ‘Passi consapevoli – Cammino e meditazione’ ha rappresentato la propria terra esponendo la propria iniziativa progettuale nello stand dedicato della Regione Calabria, insieme ad altri affermati cammini calabresi e inaugurando, così, la prima presenza ufficiale ad una fiera nazionale  – è il commento della presidente dell'associazione Adele Scorza - La fiera è stata caratterizzata da un tripudio di colori e meravigliose immagini trasmesse da tutto il territorio, un incrocio straordinario di esperienze, incontri, scoperte e curiosità. Ancora una volta il cammino si è rivelato essere portatore di vitalità, dinamismo, desiderio, novità, trasformazione, dialogo con sé e con l’altro, cultura, conoscenza, intuizione, umanità, apertura, amicizia, sintonia, accoglienza, pace e consapevolezza. Le migliaia di visitatori presenti alla fiera hanno evidenziato la diffusione sempre più ampia del bisogno di ritrovarsi percorrendo le vie dell’autenticità, dell’essenzialità, del contatto con la natura, e dell’ascolto silenzioso per riscoprire il senso della propria esistenza. Il confronto con gli altri cammini ha evidenziato come questo bisogno stia riuscendo anche a smuovere l’economia di interi territori, che hanno saputo organizzarsi per dare risposta a questa nuova tipologia di richieste”. “Ai molti interessati abbiamo illustrato le tappe del Cammino, la possibilità di ricevere la credenziale ed il testimonium ma, soprattutto, abbiamo spiegato come il Cammino da noi ideato si caratterizzi dal punto di vista della consapevolezza con cui proponiamo che venga percorso – ha spiegato la Scorza – Una connotazione che da sola non basta per decretare il successo dell’iniziativa ma che va sicuramente arricchita col miglioramento delle infrastrutture legate all’itinerario”. L'evento ha evidenziato, infatti, anche l'importante ruolo svolto dagli enti locali nel promuovere e sostenere l'organizzazione dei cammini, contribuendo allo sviluppo economico delle comunità e alla valorizzazione dei territori. L'associazione Passi Consapevoli Cammino e Meditazione ha stipulato protocolli d’intesa con numerosi comuni del crotonese onde garantire le condizioni di fruibilità dei percorsi sul Cammino della Magna Grecia in via di realizzazione ma ben pochi, al momento, hanno dato seguito agli impegni del Protocollo di intesa. “L’associazione auspica che i comuni firmatari tornino, con rinnovato impegno, a dare la necessaria attenzione agli impegni assunti - ha concluso la presidente Adele Scorza - per sostenere con le proprie insostituibili risorse e competenze la realizzazione del Cammino della Magna Grecia volto a perseguire finalità di promozione e sviluppo non solo culturale ma anche turistico ed economico di tutto il territorio crotonese”. Fri, 05 Apr 2024 09:33:00 +0000 Crotone Prosegue il restyling di Palazzo Alvaro https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/32598-prosegue-il-restyling-di-palazzo-alvaro.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/32598-prosegue-il-restyling-di-palazzo-alvaro.html Proseguono i lavori di manutenzione straordinaria e messa a norma della terrazza di Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria. L’attività contempla l’efficientamento energetico e degli impianti di climatizzazione dell’antico edificio. In queste ore, infatti, la ditta incaricata, attraverso l’utilizzo di una gru che ha reso necessaria la chiusura al transito della via adiacente al palazzo, sta provvedendo alla completa rimozione del corposo impianto di areazione sistemato in cima all’immobile di pregio. L’intervento, dunque, si è reso necessario per via delle condizioni ormai vetuste dell’impermeabilizzazione sia del terrazzo che della volta a padiglione che sovrasta l’aula consiliare e molti altri ambienti. L’importo del progetto ammonta a circa 600 mila euro ed è seguito dal settore Edilizia, guidato dal dirigente, Giuseppe Mezzatesta, rup Loredana Brianti, con la progettazione e direzione lavori dell’architetto Umberto Sorrenti. L’obiettivo, oltre a migliore radicalmente la qualità impiantistica energetica di Palazzo Alvaro, è quello di rendere fruibile il cosiddetto “Giardino d’inverno”, un ampio spazio, ad oggi mai utilizzato, che impreziosirà il livello più alto dell’edificio e che potrebbe rappresentare un ulteriore punto d’incontro per la cittadinanza in cui svolgere attività artistiche e culturali. Nel complesso delle attività di cantiere sono previste, altresì, la realizzazione di un massetto in aderenza, la posa in opera di barriera a vapore e di uno strato isolante, la realizzazione del massetto cementizio desolidarizzato previa stesura di uno strato separatore orizzontale, la stesura di impermeabilizzante, la posa in opera della pavimentazione del terrazzo di tipo galleggiante, costituita da lastroni in cemento vibrocompresso con finitura in ciottoli montati a secco così da consentire, anche in futuro, che gli eventuali interventi manutentivi sul manto impermeabilizzante possano avvenire smontando e rimontando la pavimentazione senza distruggerla. Fri, 05 Apr 2024 09:17:02 +0000 Reggio Calabria Iniziati i lavori al Teatro Antico di Taormina https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/32581-iniziati-i-lavori-al-teatro-antico-di-taormina.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/32581-iniziati-i-lavori-al-teatro-antico-di-taormina.html Sono iniziati al Teatro Antico di Taormina i lavori di restauro conservativo del “porticus post scaenam”, il retro della scena che si apre a sud sul grandioso paesaggio dell’Etna e del mare. Un intervento voluto e programmato dal Parco archeologico Naxos Taormina, diretto dall’archeologa Gabriella Tigano, che segue a distanza di circa settant’anni lo storico restauro del grande archeologo Luigi Bernabò Brea, al quale si deve l’attuale configurazione del complesso monumentale con cui da allora (1958-59) è conosciuto in tutto il mondo.   A sostenere il progetto si è unita anche American Express che, con il coordinamento di Artfin, ha partecipato allo studio progettuale architettonico, propedeutico a questi interventi di restauro e conservazione di uno dei monumenti più iconici del patrimonio archeologico siciliano.  «Anche stavolta, come è accaduto nel 2022 per il restauro delle gradinate, non sarà necessario interrompere la fruizione del sito da parte dei visitatori che anzi, laddove possibile, osservano con interesse e curiosità i restauratori all’opera – ha detto l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, durante il sopralluogo effettuato insieme con la direttrice del Parco archeologico Naxos Taormina, Gabriella Tigano – I lavori saranno completati entro l’inizio dell’estate e della consueta stagione degli spettacoli».  Strategica, per consentire la fruizione dei visitatori durante i lavori di restauro, la configurazione del ponteggio “su misura”, realizzato nelle due ali del post scena e che ha salvaguardato lo scenario, unico al mondo, dove il paesaggio e la natura diventano un unicum con il monumento. Una scelta che, se da un lato ha reso più complicato il lavoro dei restauratori – per intervenire sull’intero prospetto devono infatti scendere e salire dalle singole impalcature anziché spostarsi in orizzontale da un lato all’altro del ponteggio – ha consentito di non intaccare il panorama tanto caro ai visitatori, sia pure temporaneamente incorniciato dal cantiere di restauro. Senza contare che, non potendosi agganciare al monumento, il ponteggio ha richiesto una sofisticata soluzione ingegneristica ed è stato progettato come struttura autoportante. Al suo interno comode scale consentono anche agli studiosi di essere “a tu per tu” con la parete del post scena (un grandioso edificio a tre piani di età imperiale romana) e di poter osservare da vicino il monumento e alcuni elementi architettonici e decorativi anche a quote solitamente irraggiungibili. Grazie, infatti, a queste impalcature di oltre 12 metri d’altezza sono stati raggiunti alcuni ambienti dell’ultimo piano con frammenti di scale che conducono al terzo livello della scena e sino ad oggi inaccessibili per gli studiosi.  «È un momento fondamentale per lo studio del teatro – spiega la direttrice e archeologa Gabriella Tigano - L’edificio post scaenam sarà, infatti, oggetto di analisi mirate che consentiranno di acquisire nuovi dati sui materiali da costruzione utilizzati. Come la composizione dei conglomerati antichi, ma anche dei mattoni di rivestimento, sia antichi che moderni, che presentano stati avanzati di degrado: dati indispensabili per procedere con il restauro di questo settore del monumento».  Questo primo lotto di interventi riguarda la parte di teatro più compromessa e danneggiata dal tempo e dagli agenti atmosferici, già scrupolosamente mappata col rilievo laser 3D ad altissima risoluzione fatto realizzare dal Parco nel 2021 e che ha consentito di ottenere un modello digitale tridimensionale vicinissimo alla realtà. Il lavori saranno completati entro l’inizio dell’estate e della consueta stagione degli spettacoli. “Si procederà per piccoli lotti – spiega Daniela Sparacino, architetto e dirigente del Parco Naxos Taormina – a cominciare dall’alto e procedendo verso il basso, in modo da smontare progressivamente i ponteggi che più impattano alla vista alterando la percezione del monumento e la sua iconica integrazione nel paesaggio”.  I lavori di restauro in corso sono interamente finanziati dal Parco Naxos Taormina per un importo di circa 500 mila euro. Il progetto è del “Laboratorio per l’Architettura Storica stp srl” di Palermo, il direttore dei lavori è l’architetto Saverio Renda, l’impresa esecutrice è la ditta “Siqilliya srl” di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) con la direzione tecnica dell’architetto/conservatore Francesco Mannuccia. Nota informativa sull'intervento di restauro Oggetto di questo primo lotto di interventi è il grandioso edificio a tre piani, ricollegabile alla fase di ristrutturazione d’età imperiale romana, parzialmente distrutto dal terremoto del 365 d.C. (al pari della frons scaenae), al cui interno insisteva, fino a qualche settimana fa, un impalcato di sicurezza, montato in occasione del G7 nel 2017. L’edificio, una costruzione in conglomerato cementizio e laterizi, si sviluppava anticamente su tre piani: uno ipogeico (costituito da un unico lungo corridoio, oggi utilizzato per il montaggio dei camerini degli attori), uno mediano (alla quota della scena, costituito da un portico di grande altezza a sette arcate, coperto da volta a botte ribassata) e uno superiore, che completava da sud la parte superiore della scena.  Wed, 27 Mar 2024 08:29:31 +0000 Messina AMA Calabria: Giovanni Puddu e Luca Violini in concerto a Lamezia https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/32580-ama-calabria-giovanni-puddu-e-luca-violini-in-concerto-a-lamezia.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/32580-ama-calabria-giovanni-puddu-e-luca-violini-in-concerto-a-lamezia.html Una vibrante connessione tra musica e letteratura quella di domenica 24 marzo. “Avec et sans paroles”  nel Foyer del Teatro Grandinetti Comunale di Lamezia Terme, è stato un concerto dalle infinite emozioni create da Giovanni Puddu, alla chitarra, e Luca Violini, voce recitante. La “strana coppia” è riuscita a esprimere le rispettive doti artistiche in un crescente armonico attraverso la musica e le parole. L’evento, organizzato da AMA Calabria, associazione diretta da Francescantonio Pollice, è stato finanziato con risorse PAC 2014/2020 erogate ai sensi dell’Avviso Pubblico “Eventi di promozione culturale” emanato dalla Regione Calabria - Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”. L’approccio talmente appassionato con la sua chitarra, al punto da farlo apparire viscerale, ha confermato quanto sia grande la sensibilità artistica ed emotiva di Giovanni Puddu. L’immensa padronanza dello strumento è stata al centro di una esibizione entusiasmante, veicolo di ricche sensazioni e profonde emozioni. Il suono pulito e sempre rispettoso della scrittura originale, ha messo in mostra un musicista che in ogni sua esecuzione esprime un forte lirismo. In “Avec et sans paroles” Giovanni Puddu ha spaziato attraverso diversi periodi. Dall’Ottocento di Franz Schubert, Felix Mendelssohn Bartholdy e di Mauro Giuliani si è arrivati al Novecento, con l’esecuzione del capolavoro della musica letteraria, “Platero y yo” di Mario Castelnuovo-Tedesco, su testo lirico dell’autore Premio Nobel José Ramón Jiménez, unico brano recitato da Violini in lingua originale. “Lob der Thränen”, di Franz Schubert è stato il degno inizio del concerto. Una performance che, sviluppatasi tra gioia e malinconia, ha dato vita appieno all’espressione musicale voluta dall’autore. Giovanni Puddu, visibilmente commosso, ha voluto dedicare questo brano a Maurizio Pollini, deceduto alcuni giorni fa. Dello stesso compositore il chitarrista ha scelto due Lieder tratti da “Schwanengesang”, la raccolta postuma pubblicata dal fratello di Schubert. La trascrizione per chitarra di Johann Kaspar Mertz ha avuto una resa perfetta. Le parole hanno accompagnato “Platero y yo” il poema che Juan Ramon Jimenéz ha dedicato alla sua terra. L’opera composta da 138 capitoli è stata parzialmente musicata da Mario Castelnuovo-Tedesco, che ha scelto solo ventotto capitoli, a suo modo di dire tra i più belli e significativi della storia di un giovane contadino in compagnia di Platero, il suo asino. Recitato in spagnolo da Luca Violini, la musica di Castelnuovo-Tedesco e il testo di Jiménez hanno messo in luce una estrema complessità e, al tempo stesso, una inattesa leggerezza. Il felice incontro tra musica e letteratura sottolinea l’importanza di quello che può essere considerato uno dei capolavori teatrali del Novecento. La presenza della voce recitante di Luca Violini, presente in questo brano, ha dato il senso di quanto sia importante il potere della voce. Le immagini, la storia e i luoghi descritti hanno creato suggestioni profonde nel pubblico presente. Una voce che completava la musica e viceversa, in uno scambio continuo di ruoli. Con la romanza “Lieder ohne Worte” di Felix Mendhelssohn sono tornate a mancare le parole. Pur prive di esse, sono state le note a dare un senso ai sentimenti dell’animo umano. E’ questo che i quattro Lieder del compositore tedesco selezionati da Giovanni Puddu, nella loro semplicità, riescono a esprimere. In ognuno di essi, ancora una volta, l’abilità tecnica esibita consegna un momento di chitarrismo superbo. Il finale riserva un tributo a Gioacchino Rossini attraverso la “Rossiniana, op. 120 n°2” di Mauro Giuliani, uno dei sei pot-pourri da lui composti che ha concluso la serata confermando quanto Giovanni Puddu sia da considerare con assoluta fermezza di appartenere al gotha dei chitarristi classici. Inevitabili, al termine della serata, gli applausi calorosi di riconoscimento con cui il pubblico ha salutato il duo Puddu e Violini, nell’ennesimo appuntamento di rilievo organizzato da AMA Calabria. Sabato 6 aprile al Teatro Comunale di Catanzaro e domenica 7 aprile al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, la stagione teatrale di AMA Calabria avrà come protagonista Max Giusti con “Bollicine”, spettacolo in cui indosserà gli abiti del mattatore, confessando al pubblico ciò che non direbbe mai al suo amico più caro. Wed, 27 Mar 2024 08:25:49 +0000 Catanzaro Taxi solidale per i più bisognosi: lanciata la raccolta fondi https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/32577-taxi-solidale-per-i-piu-bisognosi-lanciata-la-raccolta-fondi.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/32577-taxi-solidale-per-i-piu-bisognosi-lanciata-la-raccolta-fondi.html Un servizio di accompagnamento totalmente gratuito per anziani e malati a basso reddito. È il “Taxi Solidale”, iniziativa di carattere sociale promossa dall’associazione Cuore Colorato Aps e costantemente supportata da MCL Palermo, che dal 2023 garantisce alla fasce di più deboli di Palermo la possibilità di spostarsi in città e nei comuni limitrofi.   Per potenziare ulteriormente il servizio, particolarmente apprezzato e richiesto da sempre più utenti, MCL Palermo ha lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe con l’obiettivo di raggiungere la somma di 20mila euro. Con questa cifra sarà infatti possibile acquistare altri due mezzi da destinare al servizio offerto dai volontari di Cuore Colorato Aps che potranno così soddisfare un numero sempre maggiore di richieste d’aiuto.   “Sosteniamo con convinzione l’iniziativa del Taxi Solidale tramite l’erogazione di una somma mensile, ma non vogliamo e non possiamo fermarci qua - dichiara Giuseppe Gennuso, presidente di MCL Palermo - I ragazzi di Cuore Colorato Aps, ai quali va tutta la nostra stima e gratitudine, hanno bisogno di nuovi mezzi per migliorare il servizio. Per questo motivo mi rivolgo a tutti i miei concittadini chiedendo loro un atto di amore verso la nostra comunità. Anche il più piccolo gesto d’altruismo da parte di ciascuno di noi può portare a traguardi inaspettati”. Per donare è necessario collegarsi alla piattaforma Gofundme.com Wed, 27 Mar 2024 07:58:45 +0000 Palermo A colloquio con Paola Venturini https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/32572-a-colloquio-con-paola-venturini.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/32572-a-colloquio-con-paola-venturini.html Ci siamo visti con Paola a Roma alla vecchia sede della stampa estera prima che chiudesse per il trasferimento alla nuova sede, e abbiamo parlato di musica. Io appassionato, lei una musicista e abbiamo chiacchierato per il Corriere del Sud. Come ti è venuta l'idea del bass and voice solo ? Ho ideato nel 2000 il progetto "Paola Venturini Bass&Voice Solo", un'idea originale attraverso la quale ho sviluppato in Italia e non solo, un nuovo modo di suonare il basso elettrico "facendolo cantare". L' idea ha successivamente ispirato bassisti, chitarristi e cantanti sia in Italia che all' estero. Sono stata il primo bassista solista italiano (tra uomini e donne) che ha reso il basso elettrico uno  strumento "protagonista"  (non solo di accompagnamento), abbinando la voce e la loop station e lanciando una vera e propria moda oltre che una nuova figura cantautoriale e cioè basso e voce invece dell' ordinaria formazione chitarra e voce o piano e voce; mi sono trovata in grandi cartelloni con i più grandi bassisti del mondo come Marcus Miller, Alain Caron, Billy Sheehan, e grandi chitarristi come Mike Stern e Irio De paula. Come è cambiata la tua carriera di bassista con quella tua ideazione? In realtà quando uscii, ventiquattro anni fa con questa nuova idea, mi giunsero subito proposte interessanti e vincenti dagli Stati uniti, dal Brasile e dal resto di Europa, mentre in Italia risultava ancora troppo "avanti" rispetto ai tempi, ma dopo qualche anno ho notato con grande piacere che tutti hanno iniziato ad imitarmi. Molti altri musicisti hanno preso ispirazione e ad oggi sono ancora l' unica solista che, da sola, porta in scena uno spettacolo innovativo, originale, virtuoso, e tecnico che spazia nei vari generi dal jazz alla classica, al funky, alla canzone d' autore fino ad arrivare a brani inediti.  La loop station è come un registratore a pedale; ogni volta che, suonando, premo questo pedale registro dal vivo (di fronte al pubblico) ciò che sto eseguendo, così pure con la voce, arrivando a sovrapporre anche dieci, quindici tracce come se vi fossero diversi musicisti mentre invece sono in formazione solista. Ho ideato inoltre la tecnica del basso orizzontale, vale a dire posizionato in orizzontale simulando un pianoforte (vedi Every Breath You Take sul mio canale Youtube). Sono stata fin da subito un punto di riferimento per il basso elettrico e pioniera di tecniche come il Tapping ed il Walking bass chitarristico applicato al basso, tecniche che, abbinate al virtuosismo mi hanno permesso di proporre uno show di grande effetto. Ad oggi scrivo una rubrica per la rivista mensile Guitar Club e porto in scena il solismo con il basso elettrico in Italia e all' estero. Essendomi sempre rivolta anche all' aspetto spirituale delle cose ed essendo laureata in Scienze motorie dal 1995, nelle mie clinics suggerisco anche percorsi per sviluppare al massimo potenzialità e talenti con particolare riguardo all' aspetto anatomo funzionale e spirituale. Sono endorser da diciassette anni per marchi prestigiosi tra cui lo sono stata per Jean Larrivèe, Trace Elliot, G&L, Bbe, attualmente, per Gr bass, Aria Bass e Kremona Guitars. Come sono le tue collaborazioni artistiche ? Ho molte collaborazioni artistiche tra cui ho messo in scena uno show tra voce, contrabbasso e danze lindy, charleston, in una Swing Orchestra, ma il mio cuore rimane nel progetto "Paola Venturini Bass&Voice Solo" ove ho aggiunto ormai da una quindicina di anni chitarra, contrabbasso classico (arco) e piccole percussioni articolando uno show di grande impatto. Grazie Paola per questa chiacchierata Biografia Cantautrice, Bassista, Contrabbassista, Chitarrista, Loop Station Performer. ENDORSER Larrivèe, G&L, Trace Elliot, BBE. Direttrice Artistica di Vele e Chitarre in Maremma - Festival Internazionale della Chitarra - in collaborazione con Aramini Strumenti Musicali e Comune di Orbetello Paola Venturini, nata a Cagliari e trasferitasi presto in Toscana, è un' Artista eclettica e di grande energia con spiccato talento e brillante originalità. Ha iniziato a suonare e a cantare all' età di cinque anni e si è successivamente perfezionata effettuando studi jazzistici presso l' Accademia Nazionale del Jazz di Siena e classici presso il Conservatorio. Paola Venturini utilizza in modo strepitoso i LOOPERS dal 2000, destando l' attenzione di un vasto pubblico e degli addetti ai lavori, rappresentando una reale unicità nel mondo artistico italiano ed internazionale. Ideatrice (dal 2000) ed interprete del Progetto "PAOLA VENTURINI BASS&VOICE SOLO", cui molti si sono ispirati, Paola utilizza in contemporanea, una loop station per basso ed una per voce, in Formazione Solista, progetto che si è ad oggi migliorato aggiungendo un looper per Chitarra e creando dei veri e propri inimitabili Show! Ha prodotto nel 2009 insieme a Trace Elliot e G&L due suoi DVD “PAOLA VENTURINI BASS&VOICE SOLO” (standard jazz e cover) e “AVE MARIA di F. Schubert “ (un suo Arrangiamento per basso e voce solista) con Tour 36 Date e Presentazione al NAMM di Los Angeles e MusicMesse di Francoforte. Nel 2013 è uscito il suo disco “Me and My Bass” dove spazia nella sua originale chiave Bass&Voice Solo dal jazz, al cantautorato, al funky, all’ RnB senza tralasciare brani storici come The Chicken in onore di Jaco Pastorius. I brani sono eseguiti sia in acustico che con il Basso elettrico in un mix sensazionale di suoni e ritmiche. Paola è Cantautrice, ha scritto circa cinquanta canzoni (parole e musiche) dove si accompagna suonando il basso o la chitarra creando un' atmosfera calda e raffinata. Compone dal jazz al pop al blues, arrivando dritta al cuore delle persone. Ha prresenziato, come Ospite d' onore a Sanremo Doc - Festival di Sanremo, esibendosi in questa nuova figura cantautoriale Voce e Basso Solista, mostrando inoltre un modo nuovo di suonare il basso, in orizzontale, simulando un pianoforte (vedi su youtube Every breath you take). Collaborazioni: Paco Aguilera, New Trolls, Milo Levell, Tony Stone, Red Ronnie, Dezy Kedjour, Stefano Bollani, Shaggy, Paul Moss, Petra Magoni, Massimo Moriconi, Vocal S. (Raiuno, Rete4, Radio Montecarlo, Premio Quartetto Cetra), Buddy Russle, Stefano Cocco Cantini, Massimo Manzi, Luca Ravagni, Nico Gori, Danilo Daita,Walter Martino, Davide Ragazzoni, Achille Succi, Massimo Manzi, Maurizio Picchiò, Giovanni Palombo, la Pittrice Simona Sarti e moltissimi altri. Ha suonato nei migliori Festival tra cui: Music Italy Show, Midem di Cannes, Acoustic International Guitar Meeting, Festival Internazionale EuroBassDay in un cartellone di grandi bassisti quali Marcus Miller, Alain Caron, Billy Sheean; Festival Internazionale per la Pace "Assisi Festival", Festival Jazz di Villa Celimontana, Festival Internazionale del Cinema, Festival Internazionale dell’ Elettronica, Siena Jazz , Donna di Scena Siracusa, Chitarre in Villa Bologna, Festa della Cultura Roma; M.E.I., Telethon, Lizard, A.F.I., Bassisti.com, Festival di Sanremo (Sanremo Doc) Alexander Platz, Vele e Chitarre in Maremma Festival Internazionale della Chitarra, Roxy Bar,, Etnojazz Castrovillari International Festival, Un sorriso per Albinia (a favore degli alluvionati), Vox Noctis Volterra Jazz Festival e moltissimi altri. Ha preso parte a Spettacoli Televisivi con Paolo Bonolis, Luca Laurenti, Enrico Brignano, Nino D'Angelo, Nando Variale, Dado, gli attori Dario Ballantini, Ugo Conti, Fabio Testi. E' stata Docente di Basso Elettrico e Canto presso la Scuola Music Academy di Firenze e Vocal Jam di Grosseto, ed ha presentato il Metodo di Batteria Etno Afro di Armando Bertozzi (Carish) con un Tour Italiano 35 date nei Conservatori, Music Store e Scuole di Musica in collaborazione con Aramini.net. Ha scritto la canzone "Ritornerà anche il Sole" dedicata agli alluvionati di Albinia. E' stata evidenziata fra i migliori artisti di musica black da" Christian Music" insieme a grandi artisti come Stevie Wonder, Donna Summer, Sting ed altri Artisti italiani ed internazionali. Ha interpretato la parte di una delle sette spose nel film "Al centro dell'area di rigore" di Bruno Garbuglia e Roberto Ivan Orano. Negli anni '90 si è diplomata alla Scuola per Istruttori di Danza Hip Hop con il californiano Milo Levell (coreografo di Michael Jackson, Jennifer Lopez..), e ha frequentato la Scuola di Funk  con il noto ballerino-coreografo italiano Fabrizio Della Nave, affettuando e coreografando spettacoli di vario tipo ed acquisendo una sempre maggiore capacità scenica di stare sul palco, presentando il suo New Group PAOLA VENTURINI FUNKY MACHINE MUSIC & SHOW, connubio di musica e danza. Paola Venturini è laureata in Scienze Motorie dal 1994, è una ex Atleta Azzurra di karate (Team Nazionale Italiana Federale al Torneo Mondiale di S.te Maxime); ha gestito un 'Associazione Sportiva C.o.n.i. per venti anni ed una Scuola di Vela in cui ha operato attivamente come Insegnante di Vela e di Windsurf  per ventisei anni (www.scuolavelaalbinia.it), prestando inoltre, nel passato, la sua opera tecnico-didattica nei settori giovanili ed agonistici del C.O.N.I., e collaborando, in qualità di Didatta, con Scuole Materne, Medie Inferiori ed Associazioni private. Fonte Intervista con Paola Venturini Tue, 19 Mar 2024 17:07:01 +0000 Moda e spettacolo Protocollo D’Intesa tra Lions e Comunità Ellenica di Roma e del Lazio https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/32571-protocollo-d-intesa-tra-lions-e-comunita-ellenica-di-roma-e-del-lazio.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/32571-protocollo-d-intesa-tra-lions-e-comunita-ellenica-di-roma-e-del-lazio.html Nella splendida cornice del Tanagra Caffè Concerto giovedì 14 marzo 2024 si è svolto un Protocollo D’Intesa tra il Distretto 108L e l’Associazione Comunità Ellenica di Roma e del Lazio contestualmente a una raccolta fondi a favore dell’MKONLUS. Alla  presenza del Governatore del Distretto 108L  Michele Martella e del Vice Governatore Salvatore Iannì, ed il Presidente della Associazione Comunità Ellenica di Roma e del Lazio Akis Spanakis con una rappresentanza della stessa.  Ringrazio Akis Spanakis e Luisa Mariotti per l'invito come Corriere del Sud alla firma del protocollo ... Erano presenti altresì, i presidenti dei Lions Club: Bracciano -Anguillara -M. Sabatini, Monte Porzio Catone, Roma Amicitia, Roma Appia Antica, Roma Ara Pacis, Roma Mare, Roma Minerva, Roma Palatinum, Roma Quirinale, Roma, Roma Host, Roma Sistina, Sabaudia-San Felice Circeo che hanno aderito all’ Interclub. Dopo il saluto del Presidente del Lions Club Roma Minerva Sergio Santelli, ha preso la parola Akis Spanakis, Presidente della Comunità Ellenica  che ha dato il benvenuto ai presenti ed ha spiegato che l’associazione  ha come obiettivo di promuovere attività socio-culturali e la lingua Greca. A seguire il Governatore Michele  Martella è intervenuto illustrando che il Lions International  è un Associazione  di Club di servizio più  grande del mondo con 1,4 milioni di soci in oltre 47.000 Club in tutto il mondo e che il  Distretto Lions 108 L-Italy raggruppa 132 Club tra la Sardegna, l’Umbria e il Lazio. L’obiettivo dei Lions è dare modo ai volontari di servire le comunità, rispondere ai bisogni umanitari e portare aiuto con impareggiabile integrità ed energia ovunque sia necessario, nelle Comunità ed in tutto il mondo. Subito dopo il Governatore e il Presidente della Comunità Ellenica hanno stipulato il Protocollo d’Intesa. In particolare: • realizzare risultati sinergici e dare concretezza alla  solidarietà verso chi ha bisogno • essere vicini, con sempre maggiore incisività e tendere una mano alle nostre comunità in modo scambievole  e condiviso • sviluppare programmi che esaltino la nostra comune cultura • creare un punto di incontro per risolvere e sostenere cause umanitarie Tale  Protocollo è un impegno a lavorare insieme per rendere il mondo un luogo migliore e per alleviare le sofferenze dei nostri simili. La carità e la solidarietà  superano l’indifferenza e dimostrano che l’ingiustizia e il bisogno di una persona sono questioni che riguardano tutti noi, rafforzando il legame fraterno tra le Associazioni e la loro comunità. Nel prosieguo della serata Luisa Mariotti, Delegato Distrettuale per MKONLUS  ha sottolineato che  il Lions international, infatti, è presente anche in Burkina Faso, dove realizza un progetto di aiuto per una popolazione tra le più povere dell’Africa grazie a MK onlus del Multidistretto 108 Italy, successivamente ha  illustrato le attività sostenute dall’MK ONLUS evidenziando  che la raccolta fondi  è per i C.R.E.N. (Centri di Recupero ed Educazione Nutrizionale) finalizzato all’acquisto di latte in polvere per la prima infanzia dei bambini che soffrono di malnutrizione. Inoltre, attraverso una lotteria si è potuto contribuire anche al  service distrettuale “Semi per il Futuro” per donare un futuro migliore alle famiglie attraverso lo sviluppo  dell’agricoltura nei villaggi. Quello che conta è nei fatti, nella concretezza: certo, ci dedichiamo ad un incontro di festa, ma facciamo gruppo senza mai dimenticare che il nostro scopo ultimo è servire, raccogliere fondi ed essere utili agli altri.  In sintesi, quindi, il servizio da rendere alla comunità è stato posto come punto centrale della serata. Possiamo dunque, noi Soci tutti dei Lions Club presenti e la Comunità Ellenica, essere davvero lieti, perché, ancora una volta, siamo riusciti a dar prova della nostra coerenza e fedeltà alla tradizione Lionistica.   Fonte  Luisa Mariotti Delegato Distrettuale per MKONLUS Tue, 19 Mar 2024 17:01:28 +0000 Roma La Regione Lazio ha presentato le sue strategie sull’Aerospazio https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/32561-la-regione-lazio-ha-presentato-le-sue-strategie-sull-aerospazio.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/32561-la-regione-lazio-ha-presentato-le-sue-strategie-sull-aerospazio.html Si è svolto presso lo Spazio Attivo Roma Tecnopolo di Lazio Innova “Aerospazio Innovation Day: B2b – Tendenze Industriali – Misure Regionali”, il primo di una serie di appuntamenti che la Regione Lazio organizza, attraverso Lazio Innova, a cadenza periodica con appartenenti alle principali filiere industriali del territorio (grandi operatori industriali, PMI e centri di ricerca), per far emergere le frontiere tecnologiche, gli orientamenti di sviluppo delle tecnologie, supportare appuntamenti di collaborazione tra i partecipanti, oltre che fornire idee e proposte per la realizzazione di iniziative di innovazione aperta. Negli ultimi 20 anni, la Regione Lazio ha sostenuto la Ricerca e Sviluppo del Lazio, investendo circa 100 milioni di euro in ambito aerospaziale, dei quali circa 18 milioni sono stati assegnati nel dicembre 2023 a 32 progetti aerospazio e sicurezza vincitori dell’Avviso Pubblico “Riposizionamento competitivo RSI”. «L’ecosistema aerospaziale del Lazio costituisce un’eccellenza unica nel panorama produttivo italiano del settore, con competenze industriali e di ricerca che coprono tutta la filiera. Secondo quanto previsto dalla Strategia di Specializzazione Intelligente del Lazio, la Regione sta sostenendo lo sviluppo del settore aerospaziale con investimenti finalizzati a potenziare l’evoluzione tecnologica insieme al digitale, l’industria e gli attori della New Space Economy, a rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese e favorire la nascita di nuove esperienze innovative. Tramite Lazio Innova, è tra i protagonisti della nascita del Cluster Tecnologico Nazionale Aerospaziale (CTNA), per competere a livello europeo e nazionale. Per questo intendiamo sfruttare appieno i fondi europei della programmazione 2021-2027 e le opportunità del PNRR, con l’obiettivo comune di consolidare le attività di ricerca e innovazione delle imprese, il trasferimento tecnologico, lo sviluppo di imprese innovative e derivate di ricerca» – ha dichiarato Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore Sviluppo economico della Regione Lazio. «Il Lazio è ricco di eccellenze per quanto riguarda il settore aerospaziale. Da parte dell’amministrazione regionale, c’è’ un impegno concreto per sostenere questo ambito, che conta circa 300 aziende. Anche nelle recenti missioni in Giappone e negli Usa, le nostre imprese hanno ricevuto riconoscimenti per la grande professionalità e competenza. Il nostro obiettivo, come istituzione, deve essere quello di accompagnare le nostre attività in questo percorso di crescita, anche creando nuove opportunità di collaborazione con l’estero, in un processo di internazionalizzazione che deve vedere il nostro territorio come assoluto protagonista. Naturalmente, questo sviluppo può generare ricadute positive sia sull’indotto che nei territori della nostra regione» – ha sottolineato Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio. Nel corso dell’evento, una tavola rotonda sugli sviluppi di mercato e le strategie territoriali ha visto il coinvolgimento di ASI – Agenzia Spaziale Italiana, ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, AIAD – Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza, AIPAS – Associazione delle Imprese per le Attività Spaziali, ASAS – Associazione per i Servizi, le Applicazioni e le Tecnologie ICT per lo Spazio, AIRBUS Italia, AVIO S.p.A., Comune di Colleferro, CTNA – Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio. Gli elementi raccolti nella tavola rotonda saranno utilizzati da Lazio Innova per la definizione del nuovo bando Fesr sul Riposizionamento Competitivo che vede nell’Aerospazio uno degli assi principali di intervento. Il bando è previsto nella seconda parte dell’anno. Per la Regione Lazio e Lazio Innova è stata inoltre l’occasione per lanciare la Open Innovation Challenge “Smart Integration Satellite Capability” di Thales Alenia Space Italia. «Thales Alenia Space e  la Regione Lazio collaborano attivamente ormai da tempo interpretando al meglio un modello di innovazione che valorizza e sfrutta a pieno le competenze e le capacità presenti nell’ecosistema laziale», ha dichiarato Massimo Comparini, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia. «Quale realtà produttiva ben radicata nel territorio, Thales Alenia Space accoglie le sfide di un futuro che punta sempre più allo Spazio come uno dei settori strategici della sua economia in sinergia con la filiera spaziale locale, insieme alla Regione Lazio, attraverso attività comuni utilizzando le infrastrutture della nostra azienda, sia quelle esistenti sia quelle in fase di realizzazione». Si tratta di una sfida per imprese innovatrici che sono chiamate a individuare e proporre soluzioni per lo sviluppo di fabbriche intelligenti (Smart Factory) basate su linee integrate per l’assemblaggio, l’integrazione e test (AIT) da utilizzare sulle componenti di bordo di piccoli satelliti in una logica innovativa, aperta e digitalizzata. Una competizione aperta a cui possono partecipare le imprese innovatrici e le PMI innovative costituite da non oltre 60 mesi, oltre ai derivati di Università o Centri di Ricerca chiamati a proporre soluzioni innovative per l’assemblaggio automatico, la riduzione del peso e del costo dei cablaggi, la riduzione delle dimensioni e della massa e del costo delle strutture meccaniche a sostentamento delle celle solari e delle antenne di satellite. Questa sfida, in particolare, fa leva sull’investimento di Thales Alenia Space Italia per la costruzione della Space Smart Factory nell’ambito del più ampio “Programma Space Factory 4.0” del PNRR, finanziato dall’UE e gestito dall’Agenzia Spaziale Italiana, con l’obiettivo di costituire una rete di fabbriche, connessa alla filiera di produzione e dedicata alla realizzazione di piccoli satelliti su tutto il territorio nazionale. Al termine del percorso di tutoraggio, la prima squadra classificata riceverà un premio di 20.000 euro e, assieme al secondo e al terzo classificato, l’accesso diretto al programma “Go to market” e fruirà, inoltre, di servizi specialistici presso lo Spazio Attivo Roma Tecnopolo della Regione Lazio gestito da Lazio Innova. Per partecipare alla open innovation challenge è necessario candidarsi entro le ore 12.00 del 13 maggio 2024 attraverso la piattaforma dedicata su https://www.lazioinnova.it/innovazione-aperta/iniziativa/smart-integration-satellite-capability/. Durante l’Innovation Day gli attori del settore Economia dello Spazio si sono infine incontrati per sviluppare sinergie, con l’obiettivo di trasferire tecnologie, prodotti e servizi nati nei comparti dell’aerospazio e applicarli in altri mercati. A tal fine, sono otto le imprese innovative che si sono presentate alle grandi aziende dell’Aerospazio: quattro per tecnologie, prodotti e servizi relativi a tutto ciò che viene inviato nello spazio, a partire dai satelliti (Involve Space, C-Shark, Arca Dynamics, Finis Terrae); e quattro per l’ampio campo di potenziali applicazioni in mercati differenti basate su tecnologie sviluppate per l’aerospazio ovvero su dati prodotti da dispositivi in orbita (Nhazca, Space 11, Science & Technology Italy e Wise Robotics). Si tratta di una collaborazione aperta, in cui innovative e derivate del settore Nuova Economia dello Spazio, medie e grandi imprese interessate a trovare soluzioni innovative derivanti da tecnologie spaziali, organizzazioni, enti e associazioni di settore, trovano ulteriore spazio di confronto sulla comunità loro dedicata sul sito www.lazioinnova.it per collaborare, con l’obiettivo di creare processi di innovazione e di trasferimento tecnologico. Tra i progetti presentati nel corso dell’Innovation Day, la call ESA BIC Lazio lanciata dalla Regione Lazio insieme all’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e all’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), per sostenere l’avvio di imprese che intendono applicare conoscenze e tecnologie di derivazione spaziale in altri settori di attività. Giunta alla sua quarta edizione, con uno stanziamento complessivo di 2,5 milioni di euro, ha coinvolto 64 imprese innovatrici  di cui 10 ad oggi incubate. È stata prorogata l’ultima finestra 2023, con la possibilità di candidarsi entro lunedì 8 aprile 2024, ed è attualmente in corso il rinnovo per il quadriennio 2024-2027.    Tue, 12 Mar 2024 16:47:30 +0000 Roma 25 beni archeologici restituiti all'ambasciata della Colombia https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/32543-25-beni-archeologici-restituiti-all-ambasciata-della-colombia.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/32543-25-beni-archeologici-restituiti-all-ambasciata-della-colombia.html Il recupero di 24 oggetti archeologici, nonché di un’importante scultura in terracotta, tutti di arte precolombiana, è il frutto di due distinte attività investigative, rispettivamente condotte dal Nucleo Carabinieri TPC di Firenze, coordinato dalla Procura della Repubblica di Firenze e dal Nucleo Carabinieri TPC di Torino, coordinato dalla Procura della Repubblica di Torino. I reperti sono stati individuati nel corso di indagini finalizzate a contrastare il traffico illecito di beni culturali e ricondotti, grazie anche alla cooperazione fornita dalla Rappresentanza Diplomatica della Colombia in Italia, al patrimonio culturale nazionale di quel Paese. La restituzione degli antichi manufatti celebra la conclusione delle seguenti indagini di polizia giudiziaria svolte dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale: 24 oggetti archeologici di arte precolombiana, tra cui coppe e sculture di differenti forme e tipologie, trafugate dalla Colombia e riconducibili alle regioni archeologiche di Muisca, Guane, Quimbaya e Nariño. I beni sono stati individuati e sequestrati dal Nucleo TPC di Firenze nel corso di mirati controlli preventivi presso esercizi commerciali di settore, in particolare in una casa d’aste di Firenze, ove erano stati posti in vendita dall’erede di un collezionista deceduto, privi di alcuna documentazione giustificativa circa la provenienza; scultura in terracotta di arte precolombiana, raffigurante un dignitario seduto. Individuata e sequestrata dal Nucleo TPC di Torino nel corso di una perquisizione a carico di un commerciante di quella città, indagato per un imponente traffico di opere d’arte contemporanea contraffatte. Il commerciante deteneva presso la sua abitazione, senza alcuna documentazione giustificativa, diversi reperti provenienti dal Sud America, tra cui la pregevole scultura colombiana. I beni, altissima espressione storico-artistica della Colombia, il cui valore commerciale non è quantificabile, sono stati restituiti il 29 febbraio 2024, nel corso di una cerimonia tenutasi nella sala “La Marmora” del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, dal Generale di Divisione Francesco GARGARO, Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, a S.E. Ligia Margarita QUESSEP BITAR, Ambasciatrice della Colombia in Italia, alla presenza del Consigliere Amb. Clemente Contestabile, Consigliere Diplomatico del Ministro della cultura. In tale contesto, il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, in ossequio ai principi dettati dalle convenzioni internazionali, opera da decenni avendo come obiettivo non solo il rimpatrio dei beni culturali trafugati dall’Italia, ma anche la restituzione di quelli appartenenti ad altri Paesi che hanno subito i medesimi “saccheggi”. La natura del mercato degli oggetti d’arte comporta la quasi quotidiana necessità per i Carabinieri del TPC di estendere le indagini all’estero, attraverso i diversi canali di cooperazione. La restituzione degli importanti beni culturali testimonia, quindi, l’importanza dei rapporti internazionali consolidata nel tempo, in questo caso con le Autorità della Colombia, che hanno permesso di addivenire all’eccellente risultato, ovvero il ritorno al contesto originale di inestimabili beni culturali e dimostra come la loro restituzione alla collettività garantisca la ricomposizione di percorsi storici, culturali e sociali, altrimenti leggibili solo parzialmente, contribuendo, pertanto, al rafforzamento di un comune sentimento di appartenenza e di una forte coscienza identitaria.  Fonte Carabinieri CT.P. Mon, 04 Mar 2024 14:01:57 +0000 Roma Luciano Violante all'Università Magna Graecia https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/32540-luciano-violante-all-universita-magna-graecia.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/32540-luciano-violante-all-universita-magna-graecia.html Prende il via, presso l’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro, con il seminario di apertura tenuto dal Prof. Luciano Violante, il secondo ciclo annuale dei seminari del Corso di Dottorato in “Diritto della società digitale e dell’innovazione tecnologica”, coordinato dal Prof. Fulvio Gigliotti, Ordinario di Diritto Privato e Responsabile del Centro di Ricerca “Rapporti privatistici della P.A.”. Il corso di Dottorato, che intende approfondire, tra l’altro, le implicazioni giuridiche della c.d. “rivoluzione digitale” (o quarta rivoluzione), si articolerà, per l’anno 2024, in un denso ciclo di Seminari e tavole rotonde, nel corso dei quali saranno trattate - in una prospettiva interdisciplinare (che travalicherà, quindi, la dimensione strettamente giuridica) – le molteplici sfide poste dalle nuove tecnologie e dalla loro profonda incidenza sull’assetto della società contemporanea, con la necessaria attenzione alla crescita della domanda di nuove forme di tutela e di garanzia dei diritti fondamentali. In questa prospettiva, formeranno diffusamente oggetto di considerazione e discussione le più attuali questioni poste dai rapporti tra uomo e macchina nell’era digitale e le implicazioni derivanti dall’uso dell’intelligenza artificiale, con specifica analisi delle potenzialità e criticità giuridiche nell’utilizzo e con particolare attenzione anche al contesto europeo. A discutere di tali tematiche il corso di Dottorato chiamerà alcuni tra i più autorevoli e qualificati specialisti del settore, i quali spazieranno dalla trattazione degli aspetti più propriamente tecnici dei fenomeni indagati (a partire dalla stessa considerazione dell’essenza dell’intelligenza artificiale, affidata al Prof. Georg Gottlob, uno dei massimi esperti mondiali sul tema), fino alle relative implicazioni etiche, sociali e giuridiche. Numerose e assai autorevoli le presenze istituzionali programmate, tra le quali, ad es., il Direttore scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia, Prof. Giorgio Metta; il Presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, Prof. Pasquale Stanzione; il Presidente dell’Agenzia per l’Italia digitale, Ing. Mario Nobile; il Presidente della Commissione governativa A.I. per l’informazione, Prof. Paolo Benanti; oltre, naturalmente, ad altri assai autorevoli e prestigiosi Relatori, in prevalenza, ma non soltanto, giuristi. Di particolare rilevanza il seminario di apertura del corso (previsto per il 4 marzo p.v., presso la sede del Dipartimento giuridico dell’Ateneo) che tratterà di “Algoretica e umanesimo digitale” e sarà affidato al Presidente della Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine (nonché Presidente emerito della Camera dei deputati), Prof. Luciano Violante. Chiuderà il corso, a dicembre, l’intervento di un Maestro del diritto civile (il Prof. Pietro Perlingieri, Presidente della Società italiana degli studiosi del diritto civile) sul tema “Diritto civile e nuove tecnologie” Il programma completo del corso è disponibile sul sito dell’Ateneo catanzarese. Fri, 01 Mar 2024 10:33:56 +0000 Catanzaro A Lamezia due giornate cardiologiche nella terra dei due mari https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/32530-a-lamezia-due-giornate-cardiologiche-nella-terra-dei-due-mari.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/32530-a-lamezia-due-giornate-cardiologiche-nella-terra-dei-due-mari.html Venerdì 1 marzo e sabato 2 marzo, ancora una volta grazie all'ottimo lavoro organizzativo del provider Xenia di Francesca Mazza, al THotel di Lamezia Terme avranno luogo due giornate cardiologiche “nella terra dei due mari”. Il doppio momento di confronto tra medici e professionisti del settore, con le quattro sessioni previste ed accreditato su Agenas, è alla prima edizione. Il direttore scientifico è il dottor Eliezer Joseph Tassone. Mentre la segreteria scientifica è curata dal dottore Giuseppe Carullo. “Le malattie cardiovascolari costituiscono la prima causa di mortalità nei paesi industrializzati; questo dato epidemiologico è stato enfatizzato dalla pandemia da Covid appena trascorsa, che ha messo in ginocchio la Sanità tutta. Il riscontro obiettivo di una Sanità in sofferenza, ancor più pronunciato in una terra martoriata e di difficile gestione come la Calabria, che non riesce a garantire i servizi essenziali alla popolazione del luogo, costretta sempre più spesso all'emigrazione sanitaria, alle lunghe attese per esami considerati di routine o che richiedano effettuazione urgente o peggio ancora alla rinuncia delle cure che vengono scoraggiate dalla lunghezza dei tempi e dalle difficoltà logistiche, contribuisce, inevitabilmente, a generare maggiore morbilità e mortalità tra le persone spesso più fragili e anziane, maggiore incremento delle ospedalizzazioni che influenzano negativamente la prognosi, incremento concomitante dei costi sanitari e quindi della spesa sociale e, in ultima analisi, maggiore sfiducia nella Sanità e nelle istituzioni”, afferma il dottor Eliezer Joseph Tassone. Alla luce di queste considerazioni, “vi è l'obbligo di riconsiderare la Cardiologia tutta (ospedaliera ed extraospedaliera) quale branca clinica incentrata alla prevenzione cardiovascolare (primaria e secondaria) e di intensificare i percorsi di diagnosi e cura finalizzati alla riduzione dell'ospedalizzazione e delle complicanze”, si legge nel razionale scientifico. “L'obiettivo formativo di questo evento è quello di creare una sinergia tra territorio, MMG, specialista territoriale e ospedaliero, al fine di condividere nuove significative evidenze cliniche e scientifiche inerenti alla gestione delle più importanti e frequenti malattie cardiologiche (cardiopatia ischemica scompenso cardiaco, valvulopatie, fibrillazione atriale, tromboembolia polmonare, dislipidemie, ipertensione arteriosa, malattia diabetica, malattia vascolare periferica) per poter poi trasferire nella pratica clinica creando dei percorsi assistenziali che possano recuperare una gestione ottimale della sanità in ambito cardiologico, dal punto di primo intervento periferico fino al centro di III livello ospedaliero”, spiega il responsabile scientifico, il dottor Eliezer Joseph Tassone. Wed, 28 Feb 2024 08:16:04 +0000 Catanzaro Restituiti alle autorità peruviane 11 reperti archeologici https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/32506-restituiti-alle-autorita-peruviane-11-reperti-archeologici.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/32506-restituiti-alle-autorita-peruviane-11-reperti-archeologici.html Il 20 febbraio 2024, alle ore 11:00, presso l’Ambasciata del Perù in Italia, il Ten. Col. Andrea Ilari, Comandante del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Roma, restituirà a S.E. l’Ambasciatore, undici beni archeologici provenienti dalle culture delle coste centrali del Perù. L’indagine, che ha consentito il recupero dei beni archeologici, è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo TPC di Roma coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, e ha avuto origine da attività info-investigativa finalizzata a contrastare la commercializzazione di reperti archeologici importati illecitamente dai Paesi del Centro Sud America. Si procedeva al sequestro di nr. 11 reperti di presumibile interesse storico archeologico risalenti alle civiltà precolombiane e/o preispaniche, custoditi presso l’abitazione di un collezionista romano. Con la collaborazione dei funzionari archeologi della Direzione Generale di Difesa del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura peruviana, si accerta che gli 11 reperti archeologici sequestrati erano indiscutibilmente autentici, collocabili al periodo “intermedio tardo” (400 -900 d.C.) e provenienti dalle culture delle Coste Centrali del Perù. Per gli undici beni archeologici, i funzionari del Ministero della Cultura peruviana ne richiedevano la restituzione in quanto pertinenti al patrimonio culturale dello Stato. Il 21 novembre 2023 veniva emesso dal Tribunale di Roma il relativo decreto di dissequestro e restituzione dei beni archeologici autentici alle Autorità peruviane.   Fonte : Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Roma   Tue, 20 Feb 2024 15:43:34 +0000 Roma Carnevale tra Vibo e le frazioni, soddisfazione dell’amministrazione https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/32500-carnevale-tra-vibo-e-le-frazioni-soddisfazione-dell-amministrazione.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/32500-carnevale-tra-vibo-e-le-frazioni-soddisfazione-dell-amministrazione.html Due giorni di grande partecipazione, entusiasmo e divertimento per il Carnevale di Vibo Valentia, che ha animato anche le frazioni e portato sana allegria tra grandi e piccini. All’indomani degli eventi, l’amministrazione comunale di Vibo Valentia guidata dal sindaco Maria Limardo, tramite il consigliere delegato allo Spettacolo, Antonio Schiavello, esprime soddisfazione per la riuscita della manifestazione e ringrazia tutti coloro che hanno collaborato. “Dopo il rinvio per maltempo nel giorno consueto, abbiamo voluto recuperare i festeggiamenti perché sappiamo quanto la gente ci tenga, e soprattutto i più giovani. Il Carnevale è una festa di colori, musica e divertimento, e con poche risorse - spiega Schiavello - crediamo di essere riusciti nel nostro intento. Sabato pomeriggio nel capoluogo ed a Bivona, domenica pomeriggio a Vibo Marina, e dopo l’evento di sabato scorso che si era comunque svolto a Porto Salvo (dove il ricavato di una raccolta fondi servirà ad acquistare un defibrillatore), con la fondamentale collaborazione delle associazioni del territorio - Dog Days, Mamma che festa - fino alla parrocchia di Bivona ed al coinvolgimento delle scuole che hanno risposto presente al nostro invito, siamo riusciti a creare un movimento che ha riscosso grande apprezzamento da parte delle famiglie. La sfilata delle mascherine con la premiazione, la musica con tante performance, il raduno dei giganti a Vibo Marina, insieme al carro allegorico della scuola materna Santa Chiara di Mileto, sono state solo alcune delle attrazioni. Un insieme di iniziative che ha trasformato il weekend appena trascorso in due giorni di passione e allegria. Per questo mi sento di ringraziare tutti coloro che hanno contribuito, anche solo con la presenza, alla riuscita del nostro Carnevale”. Tue, 20 Feb 2024 08:22:57 +0000 Vibo Valentia Commissione d’inchiesta sul Covid: è fatta! https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/politica/32496-commissione-d-inchiesta-sul-covid-e-fatta.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/politica/32496-commissione-d-inchiesta-sul-covid-e-fatta.html Fratelli d’Italia porta a compimento un’altra promessa fatta agli italiani, in cerca della verità su uno dei periodi più bui della storia. Le responsabilità del governo giallo-rosso su ritardi, sprechi e limitazioni vengono a galla La pandemia da Covid-19 è da considerarsi uno dei periodi più complicati della storia della Repubblica: tra ospedali mal forniti, contagi e morti continui, imprese che fallivano e cittadini disperati, l'Italia ha dovuto fronteggiare ingenti difficoltà come non se ne vedevano dal secondo dopoguerra. E se un certo grado di scusabilità per l'immediatezza di scelte così complicate poteva all'epoca dei fatti essere accettato, più passa il tempo, più vengono fuori nuove informazioni e più aumentano le responsabilità in capo ai membri del governo giallo-rosso, le cui sciattezza e negligenza frammiste a dilettantismo, impreparazione e disistima, hanno provocato danni maggiori di quanti avrebbero dovuto normalmente aversi. Bagarre in aula, un botta e risposta così pesante da costringere il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli a sospendere la seduta. Il motivo è stato la discussione sulla proposta di Fratelli d'Italia e della maggioranza di istituire una commissione d'inchiesta sulla gestione della pandemia da parte del governo giallo-rosso. Una decisione che arriva a quasi quattro anni dal primo lockdown che ha devastato i risparmi degli italiani, costretti a restare chiusi in casa per mesi senza lavorare, in attesa di risposte, di informazioni certe, di cassa integrazione, mentre a Palazzo Chigi si cercava disperatamente di limitare i danni creati nella più totale improvvisazione: il centrodestra ha così deciso di voler riaccendere i riflettori su uno dei periodi più bui nella storia della Penisola. “Questa commissione – ha spiegato l'onorevole Alice Buonguerrieri, deputato di Fratelli d'Italia e relatrice del provvedimento – è ciò che ci chiedono milioni di italiani, che hanno subito lockdown, green pass, restrizioni, soluzioni che non avevano nessun supporto scientifico ma che sono state adottate come misure di cieca disperazione, per usare le parole di Walter Ricciardi, consulente del ministro Speranza e consulente del governo Conte”. Le reazioni concitate delle opposizioni, specie di Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle, possono essere in un certo senso giustificate: la commissione, che sarà composta da 15 senatori e altrettanti deputati, punterà i riflettori su vari temi, come la mancata applicazione del piano pandemico, pur risalente al 2006, e il suo mancato aggiornamento, le spese folli su app immuni, centri primule, banchi a rotelle e mascherine “ordinate, pagate e mai consegnate”: “Magari ci spiegheranno a chi sono finiti tutti questi soldi pubblici!” ha tuonato Buonguerrieri. Si farà luce sul periodo pre-lockdown, quello in cui Conte sapeva ma non ha agito, quello in cui gli allarmi del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e addirittura degli scienziati vennero deliberatamente ignorati, reputati eccessivamente pessimisti. Quello in cui, mentre i posti di terapia intensiva terminavano, i pronto soccorso si avviavano al collasso e mancava qualunque tipo di misura preventiva, Zingaretti proponeva l'aperitivo sui Navigli di Milano; quello in cui l'unica minaccia per la sinistra era la possibilità di sfociare nel razzismo verso i cinesi, che il PD invitava ad abbracciare perché, d'altronde, non c'era nessuno pericolo per la salute. S Si farà luce poi anche sul periodo del lockdown, quello in cui, invece, il governo Conte dovette correre ai ripari, proponendo però pesanti quanto inutili limitazioni alle libertà personali a colpi di DPCM. Il tutto, seguendo un “modello – secondo il giudice di pace di Frosinone già nell'estate del 2020 – di quelle adottate da stati non democratici come la Cina, che hanno un ordinamento costituzionale autoritario”. Si farà luce anche sul perché l'Italia, nonostante ben due lockdown, importante spesa pubblica e alto tasso di vaccinazione, sia stato uno dei Paesi con più morti a livello mondiale. Insomma, incostituzionalità degli atti (non si possono limitare libertà con DPCM, in quanto semplici atti amministrativi), tenebre circa la spesa pubblica di quegli anni (vedi il caso già citato delle mascherine) e inefficacia delle gravose restrizioni fanno ora tremare i membri del governo giallo-rosso, che non hanno preso benissimo la notizia della commissione. Giuseppe Conte corre ai ripari con parole che quasi suonano come una minaccia: “State creando uno strumento abnorme, quello della Commissione d'inchiesta per attaccare politicamente il governo precedente, ma non governerete a vita e questo potrebbe rivelarsi un pericoloso precedente”. La concitazione dell'Aula è notevolmente cresciuta quando Buonguerrieri ha dichiarato che “è giusto che gli italiano sappiano che Fratelli d'Italia ha trascinato in tribunale Conte e Speranza per ottenere trasparenza e verità. Ed è – ha continuato – solo grazie alle sentenze con cui sono stati condannati che noi abbiamo ottenuto quegli atti e quei documenti troppo a lungo secretati”. Le repliche dei grillini: “È una menzogna, nessuna condanna” ha detto Conte, mentre Speranza ha parlato di “intervento squadrista”. La furia della sinistra travolge anche Rampelli, accusato di “non aver tutelato le opposizioni dal discorso ingiurioso e violento della Buonguerrieri”. Ciononostante, la proposta, che aveva già ottenuto il sì del Senato, è stata approvata anche alle Camera con 132 voti favorevoli tra i quali si contano anche quelli di Italia Viva, che faceva parte dell'incriminato governo giallo-rosso.  Una primissima e rozza ammissione di colpa? Lo deciderà la commissione, ma ciò che appare ovvio è che vive ancora in tutti gli italiani il triste ricordo della pandemia. Un periodo in cui migliaia di bare sfilavano per strada scortate dai militari mentre al loro interno erano rinchiuse salme di defunti non riconosciuti. Un periodo in cui si favorì la circolazione del virus nelle Rsa mentre si vietava alle famiglie di dare l'ultimo saluto a genitori, nonni, figli destinati a non ricevere cure per carenza di mezzi. Insomma, “uno dei periodi – secondo Buonguerrieri – più drammatici della nostra storia, che l'Italia ha avuto la sfortuna di affrontare con il peggior Presidente del Consiglio dei Ministri e il peggior Ministro della Salute: Giuseppe Conte e Roberto Speranza”. A riportare in auge la questione pandemia è un'inchiesta del quotidiano La Verità, che pubblica un'informativa dei carabinieri di Bergamo dalla quale, pur essendo estrapolata da un'altra inchiesta sulla gestione dei migranti, emergono importanti informazioni sulle primissime ore della pandemia, in particolare su quel periodo tra la metà di febbraio e il 9 marzo, inizio del lockdown, in cui si era capito che il Covid non era uno scherzo, ma a Palazzo Chigi si glissava l'argomento.  Protagonista della vicenda il sindaco dem di Bergamo Giorgio Gori, dalle cui telefonate intercettate dagli inquirenti emergono importanti informazioni: Gori, come tutto il mondo dem, era preoccupato per una possibile chiusura totale, era contrario e spaventato per le intenzioni della Regione Lombardia a guida Attilio Fontana, che propendeva per la linea dura. Era fine febbraio, il bergamasco appariva come la zona più colpita e più i giorni passavano, più i casi aumentavano. Ma per Gori era “eccessivo” fermare tutto “per un solo caso di contagio”.  Contrarietà a una eventuale zona rossa per Bergamo arrivavano anche da esponenti del governo: il 26 febbraio Antonio Misiani, viceministro dell'Economia, riteneva inutile la chiusura anticipata delle attività alle 18, mentre il 3 marzo rassicurava Gori sul fatto che il ministro Speranza non voleva inserire Bergamo nella zona rossa. Intanto, sono interessanti le conversazioni tra il sindaco e suo fratello Andrea, medico, che parlava di pressioni del governo su Fontana per riaprire le attività e, in un secondo momento, raccontava che l'unico ad aver recepito la gravità della situazione fosse il leghista stesso, senza però trovare ascolto a Roma. Il 6 marzo la débâcle di Gori stesso, che ammetteva al sindaco di Milano Giuseppe Sala che ormai una zona rossa a Bergamo sarebbe stata inutile, essendosi il virus già pienamente diffuso. La svolta l'8 marzo: secondo il presidente della Fondazione Fiera Milano Enrico Pazzali, solo dopo l'attenzione del presidente della Repubblica per i dati allarmanti comunicati da Fontana, Conte si sarebbe mosso per misure più restrittive. Insomma, si aggrava la posizione del governo giallo-rosso, che sapeva ma non ha agito. Circoscrivere le zone maggiormente interessate dal contagio poteva essenzialmente essere la svolta, per salvare tantissime vite ed evitare chiusure peggiori, come il lockdown totale: le differenti entità del contagio nelle varie zone d'Italia in quei giorni richiedevano misure più efficaci a livello territoriale, come una divisione a fasce che si è avuta solo un anno dopo. Intanto, con gli ospedali già in tilt, mascherine che mancavano e posti in terapia intensiva di numero ignoto, il governo Conte, pure sotto le spinte della Regione Lombardia, ha scelto la strada del far finta di nulla, lasciando Bergamo e la Val di Susa alla deriva. Salvo poi pentirsene, ricorrendo a misure estreme in tutta la Nazione che, alla fine dei conti, neppure occorrevano, se non a ridurre alla canna del gas milioni di italiani in attesa di cassa integrazione. Altro che “modello Italia”!   Fonte La Redazione de La Voce del Patriota Gazzetta Tricolore FDI         Mon, 19 Feb 2024 15:44:09 +0000 Politica Intervista all'on.le Gianna Gancia https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/politica/32388-intervista-all-on-le-gianna-gancia.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/politica/32388-intervista-all-on-le-gianna-gancia.html L’On. Gancia ha presentato un’Interrogazione con richiesta di risposta scritta all’Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri sul tema “Strategie UE in Risposta alla Crisi del Mar Rosso” interpellando, affinché spieghi “come intende promuovere un coordinamento efficace tra gli Stati Membri dell'UE per fronteggiare questa crisi in modo unitario e strutturato, evitando azioni frammentarie che potrebbero aggravare ulteriormente la situazione”. La recente ondata di attacchi da parte dei ribelli Houthi dello Yemen, ha avuto un impatto significativo sulle rotte commerciali, con importanti compagnie come Maersk che hanno dirottato le navi per evitare l'aumento dei rischi nella regione. A pagare uno dei prezzi più alti, in termini economici, sono i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, come l’Italia. Lo stretto di Suez è da oltre cento anni una porta d'accesso fondamentale per il commercio Europa-Asia, da lì passa il 40% del nostro import-export marittimo per un totale di 154 miliardi di euro (analisi di SRM, Centro studi collegato al gruppo Intesa Sanpaolo pubblicata a fine dicembre). La decisione di importanti compagnie di navigazione di dirottare le proprie navi intorno al Capo di Buona Speranza in Africa, a causa degli attacchi Houthi nel Mar Rosso (23 dal 19 dicembre 2023), si traduce in un aumento di costi valutabile fino a un milione di dollari in più per viaggio. Parlando con il Corriere del Sud, l'Onorevole Gancia  ci spiega :“Costi che, inutile girarci attorno, ricadono sulle nostre tasche”, denuncia l’Onorevole Gianna Gancia, europarlamentare del gruppo ID (Identità e Democrazia), lanciando un appello all’Unione Europea, tramite una interrogazione alla Commissione Europea, affinché intervenga in modo unitario e con forza sulla crisi commerciale del Mar Rosso.“È questo un esempio concreto di come un conflitto che sembra lontano abbia conseguenze vicino a noi”, continua Gancia, che da Bruxelles ci spiega le conseguenze di quanto sta accadendo a livello internazionale. “Viaggiare attorno al Capo di Buona Speranza e non attraverso il Canale di Suez - roba folle, che ci porta indietro di più di 150 anni - può aggiungere circa 10 giorni ai tempi di viaggio. Significa aumenti vertiginosi delle tariffe per il trasporto, ad esempio delle mele del Piemonte - la mia Regione di provenienza. In ballo ci sono famiglie, aziende, posti di lavoro. Problemi che riguardano non solo noi italiani, ma noi europei tutti. Ecco perché dobbiamo muoverci uniti e compatti. In Libia, basti pensare, ci sono le forze militari di Turchia e Russia: ci rendiamo conto che stiamo cedendo ad altri player quello che dovrebbe essere per noi un interesse strategico come il Mediterraneo, situato tra l’Europa, il Nord Africa e l’Asia occidentale? Finiamola con le piccole beghe ideologiche che non portano a niente e concentriamo la nostra attenzione politica sulle vere questioni, quelle grosse, che toccano le tasche dei cittadini. Perché anche se noi non ci occupiamo di Europa, anche se non ci occupiamo di Mediterraneo, il mondo ormai è collegato e la politica internazionale si occupa di noi. È l’Europa il nostro potenziale più grande alleato, non Washington, né tanto meno Mosca”.Questo ha un legame con la sua ultima campagna di comunicazione sugli autobus urbani di Torino con tanto di slogan: “Né con Washington né con Mosca”?“Certo”, replica l’europarlamentare. “L'Europa deve essere una risorsa, non un ostacolo. Capito questo, quello di cui abbiamo bisogno è un'Europa più forte, libera e indipendente: un’Europa governata da politici eletti dai popoli e non dai burocrati. Ecco l’Europa unita che sogno, quella che mette insieme i popoli, quella con una voce estera unica, un’Europa libera con un esercito comune e una difesa unica, in modo che la smettiamo di essere dipendenti tutte le volte dagli Stati Uniti e dalla Nato. Che non significa uscire dalla Nato, che è un ottimo strumento difensivo, ma riconoscere che la Nato era nata con le logiche della guerra fredda, che oggi in un mondo multilaterale sono più complesse. Abbiamo come Europa la forza di reggersi sulle nostre gambe. Ma per farlo, dobbiamo essere uniti. Significa superare i meccanismi di veto, per evitare di essere bloccati continuamente da piccoli ricatti, da tutta una serie di lacci e laccioli che ci sono adesso, che purtroppo lasciano l'Europa più in mano ai burocrati, che non ai rappresentanti dei cittadini. Ricordo, a questo proposito, che i burocrati sono forti quando la politica è debole”.Non dimentichiamoci però che la gente, a volte, si sente lontano dalla politica che si fa a Bruxelles…“Come ho detto prima: anche se tu non ti occupi di Europa, l’Europa si occupa di te”, risponde l’On. Gancia. “Altrimenti si lascia tutto in mano ai burocrati, questa è la conseguenza del populismo. E poi è troppo tardi per lamentarsi, perché ci sono  conseguenze concrete sull’economia locale, sui posti di lavoro, sui costi per le famiglie”.Tornando al suo slogan: “Né con Washington né con Mosca”, non è in contraddizione con quanto dice il suo partito e Salvini?“La tradizione della Lega si fonda su questi concetti”, spiega l’europarlamentare. “In un’Europa più forte, un'Europa veramente federalista, che è sempre stata la linea portata avanti dalla Lega Nord da sempre: l’Europa dei popoli, l'Europa federale. Un’Europa più forte e non un’Europa dei burocrati. La mia, semplicemente, è una visione pragmatica e concreta, affinché le frasi non rimangano solo uno slogan, ma possano trovare applicazione nella realtà. In questo senso ho fatto prima degli esempi concreti: il meccanismo dei veti, l'esercito unico, la difesa unica europea, una politica estera comune… una politica energetica unica per l’Europa. Non è ammissibile che l'energia abbia un costo in Francia e un altro in Italia: serve una politica energetica unica dell'Europa per garantire a tutti gli stati membri gli stessi prezzi e le stesse facilitazioni di approvvigionamento. Se l'Europa fosse indipendente a livello energetico, i singoli stati non sarebbero più ricattabili, come abbiamo imparato in prima persona, a caro prezzo, con il conflitto Russia-Ucraina. Non voglio fare allarmismo, ma se pensiamo che il peggio sia passato, quello che sta succedendo sul Mar Rosso non è certo un buon segnale. Come anticipato, il Canale di Suez non è solo un passaggio chiave per il commercio globale, ma anche un’importante rotta per le spedizioni di energia: vi transitano il 12% del petrolio e l'8% del gas naturale liquefatto (GNL). A livello regionale, una campagna prolungata degli Houthi contro il trasporto marittimo nel Mar Rosso metterebbe a serio rischio la sostenibilità delle esportazioni di petrolio e gas dai principali produttori regionali come Iraq, Libia e Algeria, che hanno un ricorso più limitato all'aumento delle esportazioni tramite oleodotti rispetto all'Arabia Saudita e agli Emirati Arabi Uniti, limitando i guadagni di reddito nel breve termine durante un periodo di prezzi elevati degli idrocarburi”.I salassi di luce e gas… un film già visto da milioni di italiani da scongiurare oltre le nostre mura, grazie a un’Europa davvero unita, più forte, libera e finalmente indipendente. Ringrazio l On.Gancia per la nostra chiacchierata per i lettori del Corriere del Sud.   Gianna Gancia Nata a Bra il 31 dicembre 1972, Gianna Gancia è una politica italiana, attualmente europarlamentare dal 2019 dove fa parte del gruppo ID (Identità e Democrazia). Proveniente dalla famiglia Gancia, rinomata produttrice di vini, è cresciuta a Narzole. Inizia la sua carriera politica nel 1991 come consigliera comunale. Eletta nel 2009 a Cuneo come la più giovane presidente di provincia in Italia, Gancia si è distinta per il suo impegno in diverse aree, tra cui Grandi Infrastrutture e Sostegno all'economia locale. Nel 2014 è stata eletta nel Consiglio regionale del Piemonte e nel 2019 ha vinto le elezioni europee diventando europarlamentare. Sposata con il politico della Lega Roberto Calderoli, ha un figlio, Giampiero, nato nel 2000. “L’interrogazione” Interrogazione con richiesta di risposta scritta al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Oggetto: Misure di Coordinamento e Sicurezza nel Mar Rosso e Strategie UE in Risposta alla Crisi Si interpella l'Alto Rappresentante affinché: 1. Elucidi come intende promuovere un coordinamento efficace tra gli Stati Membri dell'UE per fronteggiare questa crisi in modo unitario e strutturato, evitando azioni frammentarie che potrebbero aggravare ulteriormente la situazione. 2. Fornisca dettagli sulle iniziative previste per assicurare e rafforzare la sicurezza del traffico marittimo nel Mar Rosso. 3. Spieghi quali strategie verranno adottate per coinvolgere partner internazionali e regionali nella risoluzione della crisi nel Mar Rosso.       Mon, 15 Jan 2024 16:27:57 +0000 Politica Caso Moro nuove rivelazioni di Report https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/politica/32380-caso-moro-nuove-rivelazioni-di-report.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/politica/32380-caso-moro-nuove-rivelazioni-di-report.html L'ex 007 Francesco Pazienza avrebbe "dato una mano" a Report per realizzare l'inchiesta sul caso Moro secondo Adn Kronos. A rivelarlo è l'ex Br Paolo Persichetti, oggi ricercatore storico e autore di libri e inchieste sul rapimento e l'uccisione dello statista democristiano, che sul suo blog e spiega di essere venuto in possesso di uno scambio WhatsApp tra Francesco Pazienza e Cristiano Lovatelli Ravarino, giornalista italo americano, avvenuto nella fase preparatoria della trasmissione. "Smentisco nella maniera più assoluta quanto affermato da Persichetti in merito alla puntata di 'Report' sul caso Moro. Quello che ha scritto è pura fantasia, gli sarebbe bastato fare una telefonata al sottoscritto per verificare che l'informazione che ha dato è totalmente falsa". Ad affermarlo all'Adnkronos è Sigfrido Ranucci, commentando così le dichiarazioni dell'ex br Paolo Persichetti che, sul suo blog e sostiene che l'ex 007 Francesco Pazienza avrebbe 'dato una mano' alla trasmissione nell'inchiesta sul caso Moro andata in onda ieri sera. "Il programma è stato realizzato in piena autonomia dal collega Paolo Mondani, come tutti i servizi di 'Report', e la puntata è arrivata chiusa", sottolinea Ranucci. Che scandisce: "Abbiamo letto che ricalca molto il lavoro della seconda commissione Moro, quindi non c'è stato alcun depistaggio. E oltretutto, dagli screenshot mostrati non si evince che ci sia stato alcun depistaggio". Lo Stato venne a sapere della morte di Aldo Moro ore prima della telefonata con cui le Brigate Rosse annunciavano la presenza del cadavere in via Caetani. Il caso Moro è un cold case, secondo Quotidiano Nazionale, che non trova mai una conclusione. Non sono bastati cinque processi e due Commissioni d’inchiesta parlamentare a far luce sui 55 giorni del sequestro dello statista Dc che si concluse con la sua morte. Stavolta a fare notizia sono le parole dell’ex vicesegretario del Psi, Claudio Signorile, intervistato dalla redazione di Report , la trasmissione d’inchiesta di Rai Tre che sostanzialmente dice due cose. La prima: Signorile era nello studio di Cossiga, allora ministro dell’Interno, e seppero della morte di Moro tra le 9.30 e le 10 mentre la telefonata del postino Br, Valerio Morucci, arrivò solo alle 12.15". La seconda: c’era una presenza ossessiva dei servizi, soprattutto inglesi. Due punti su cui è cruciale ascoltare il parere di Beppe Fioroni, ex ministro dc, che dal 2 ottobre 2014 al 6 dicembre 2017 (poi il Parlamento si sciolse) è stato presidente della seconda commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e la morte di Aldo Moro. "Basta leggere i documenti, le tre relazioni presentate dalla Commissione. In quelle migliaia di pagine c’è già scritto tutto". Intervistato dai giornalisti della trasmissione televisiva,come riferisce Ansa, ricorda quanto avvenuto la mattina del 9 maggio 1978, il giorno in cui venne ritrovato il corpo del presidente della Dc, quando si trovava nella stanza di Cossiga. "Si accende il cicalino e dal cicalino la voce - racconta Signorile - Due messaggi. Il primo: la macchina rossa eccetera dentro, poi il secondo dopo qualche minuto: la nota personalità, linguaggio burocratico del ministero degli Interni, per personalità si tratta eccetera, eccetera a quel punto mi dice mi devo dimettere e io dico, fai bene. Ci abbracciamo".Il giornalista fa presente che quella telefonata arrivò di prima mattina, intorno alle 9.30, mentre quella delle Br arrivò solo alle 12,15. Dunque Cossiga, allora ministro dell'Interno, avrebbe saputo della morte di Moro ore prima del ritrovamento ufficiale. Il programma di Sigfrido Ranucci pubblicherà anche altre interviste e testimonianze di quei giorni, in cui si ipotizza anche un coinvolgimento nel caso dei servizi segreti inglesi. Nonostante i numerosi processi e le due Commissioni d'inchiesta parlamentare, il caso Moro rimane un cold case irrisolto. Ci sono ancora punti oscuri e silenzi che devono essere indagati per far luce sui 55 giorni del sequestro dello statista Dc che si concluse con la sua morte. Le recenti dichiarazioni di Signorile, rilasciate durante un'intervista con la redazione di Report, aggiungono ulteriori elementi a un puzzle ancora incompleto. Fonti : Adn Kronos/ Ansa / QN     Tue, 09 Jan 2024 16:49:22 +0000 Politica Ekipe Orizzonte Catania, ultima vittoria prima del letargo https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/32379-ekipe-orizzonte-catania-ultima-vittoria-prima-del-letargo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/32379-ekipe-orizzonte-catania-ultima-vittoria-prima-del-letargo.html Netta vittoria dell’Ekipe Orizzonte nell’ultima partita del 2023 prima della lunga sosta di campionato, che resterà fermo per quasi tre mesi. Le catanesi tornano dalla trasferta calabrese con il successo per 30-5 sul campo del Cosenza Pallanuoto, conquistato nella decima giornata di Serie A1 di pallanuoto femminile. Certamente il modo migliore quindi per le rossazzurre per iniziare il girone di ritorno e mantenere delle sensazioni positive durante la pausa. Il match è stato condotto sin dall’inizio dalla squadra allenata da Martina Miceli, che ha vinto tutte le frazioni di gioco, rispettivamente per 8-3, 8-1, 7-0 e 7-1. Aurora Longo è stata la top scorer assoluta con 6 reti, mentre Dafne Bettini è andata a segno 5 volte. Quattro gol per Morena Leone, tre a testa per Gaia Gagliardi e Masha Borisova. Due reti ciascuno per Giulia Viacava, Veronica Gant e Claudia Marletta, una per Bronte Halligan, Chiara Tabani e Valeria Palmieri. Al fischio finale bilancio affidato alla numero 9 dell’Ekipe Orizzonte, che ha evidenziato l’atteggiamento positivo di tutta la squadra nella gara odierna: “Oggi – ha sottolineato Gaia Gagliardi – era una partita importante per l’umore. Siamo state brave perché volevamo dimostrare il nostro vero valore e la reazione c’è stata. Ora inizierà un periodo di stop del campionato nel quale ognuna di noi, chi da casa e chi in nazionale, penserà al proprio miglioramento in maniera individuale per poterlo poi trasmettere a livello collettivo. Torneremo in campo solo alla fine di febbraio, ma sappiamo bene quanto valiamo e sta a noi dimostrarlo”. IL TABELLINO DEL MATCH: OLIO DI CALABRIA IGP COSENZA PN-EKIPE ORIZZONTE 5-30 Parziali: 3-8, 1-8, 0-7, 1-7  OLIO DI CALABRIA IGP COSENZA PN: M. Brandimarte, L. Stavolo, M. Ciudad Herrera 2, E. Salcedo Garcia, A. Manna, C. Malluzzo, F. Morrone 1, E. Ermakova 1, C. Sesti, S. Zaffina, F. Nistico’, M. Le Fosse, G. Reda, V. Occhione 1. All. Fasanella EKIPE ORIZZONTE: L. Celona, B. Halligan 1, C. Tabani 1, G. Viacava 2, V. Gant 2, D. Bettini 5, V. Palmieri 1, C. Marletta 2, G. Gagliardi 3, M. Borisova 3, A. Longo 6, M. Leone 4, G. Condorelli. All. Miceli Arbitri: Baretta e Iacovelli Note: Uscita per limite di falli Ciudad (C) nel terzo tempo. Brandimarte (C) para un rigore a Gagliardi dopo 2’15” del primo tempo e a Borisova dopo 6’36” del terzo tempo. Spettatori: 350 circa.   Fri, 29 Dec 2023 17:37:37 +0000 Sport Una mostra permanente “1908 CittàMuseoCittà" al Museo Regionale di Messina https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/32375-una-mostra-permanente-1908-cittamuseocitta-al-museo-regionale-di-messina.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/32375-una-mostra-permanente-1908-cittamuseocitta-al-museo-regionale-di-messina.html E’ stata inaugurata al Museo Regionale di Messina l’esposizione permanente “1908 CittàMuseoCittà”, dedicata al terremoto che cambiò il volto alla Città dello Stretto.  Per questa esposizione, che si sviluppa su una superficie di 1000 metri quadrati, sono utilizzati gli spazi dell’ex sede del Museo Nazionale (ex Filanda Mellinghoff). La mostra, che sarà aperta al pubblico a partire da martedì 28 novembre, permetterà ai visitatori di camminare tra i reperti architettonici recuperati dalle macerie dopo il tragico sisma e di visionare documenti storici e filmati d’epoca. La tecnologia ha il ruolo importante, perché grazie all’utilizzo di sofisticati occhiali, i fruitori potranno vivere la città di Messina prima che venisse distrutta dal terremoto, per poi accedere alla sala immersiva, in cui vivranno la tragica notte del 28 dicembre 1908. Presenti alla cerimonia inaugurale gli assessori regionali ai beni Culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato e l’assessore al Turismo, Sport e Spettacolo, Elvira Amata. L’assessore Scarpinato ha commentato: “Grazie a questa mostra viene realizzato un percorso affascinante ed emozionante per entrare in contatto con le memorie reali, fisiche e materiali della città, che mutò il suo volto a seguito del terremoto del 1908. Un’esposizione dotata di una parte fisica ed una virtuale, in cui i visitatori potranno vivere dal vero la città durante la tragica notte che ne mutò aspetto e assetti, per custodire il passato preservando la memoria. La data simbolica del regio decreto sottolinea l’impegno costante nel non dimenticare. Un monito per guardare al futuro con uno sguardo sempre rivolto al passato, per non perdere le tracce di quello che siamo stati e di quello che abbiamo vissuto”. Quella di oggi, infatti, è una data simbolo, perché il 26 novembre 1914 fu emanato il regio decreto n. 1475, con cui fu istituito il Museo nazionale di Messina con il compito di raccogliere, custodire, allestire ed esporre le testimonianze artistiche della città dopo il terremoto. L’assessore Amata ha aggiunto: “Inaugurare, questa mostra, che rappresenta la memoria storica di un tragico avvenimento che ha raso al suolo la mia Città, è stata una forte emozione. Messina è nata una seconda volta dopo il 1908 e, per questo motivo, è importante tramandare e non dimenticare un patrimonio fortemente identitario come quello che rappresenta autorevolmente la Città dello Stretto. E’ un appuntamento di grande interesse per la Città che rafforza significativamente e ulteriormente il forte connubio tra turismo e cultura. Voglio formulare, nella qualità di Assessore Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, il mio più vivo apprezzamento per l’iniziativa che implementa, tra l'altro, ulteriori occasioni sinergiche tra le diverse Istituzioni e la Città di Messina”. Infine, il Direttore del Museo Regionale di Messina, Orazio Micali, ha dichiarato: “Oggi abbiamo posto una nuova pietra di ricostruzione di Messina, più immateriale che fisica. Questa mostra è un punto di partenza, da qui in avanti sarà compito della cittadinanza che dovrà interrogarsi per comprendere la reale portata di quell’evento. Ma l’impegno del Museo non finisce qui, anzi tutt’altro. Stiamo già lavorando alla crescita dei contenuti, al potenziamento delle sezioni, all’inserimento di ulteriori tecnologie pensando anche alle scuole e alle generazioni più giovani”. La mostra “1908 CittàMuseoCittà” è realizzata in collaborazione con Capitale Cultura / ARtGlass, una delle società più attive nel settore della realtà aumentata, delle ricostruzioni in 3D e delle visite immersive. Gli allestimenti sono curati da Floridia Allestimenti, gli impianti elettrici e speciali sono di Gaetano Previti e la promozione dell’evento è affidata allo studio creativo Sincromie. Thu, 28 Dec 2023 16:01:14 +0000 Messina Nasce Destra Sociale https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/32343-nasce-destra-sociale.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/32343-nasce-destra-sociale.html Il termine destra sociale rappresenta una dottrina che nell'ambito della destra coniuga la giustizia sociale con la tradizione, la gerarchia e l'organicità, il comunitarismo o il nazionalismo e le altre istanze tipiche della destra tradizionale europea, comprendendo il corporativismo, la socializzazione dell'economia e forme ibride del cosiddetto socialismo nazionale. Secondo Marcello Veneziani il comunitarismo è: “il senso del radicamento in un orizzonte sociale e culturale avvertito come orizzonte comune, plurale e significativo. Comunitario è chi assegna valore all'identità, alla provenienza, dunque all'origine; e alle vie che conducono alle radici, come le tradizioni. Comunitario è chi assegna valore al legame sociale, religioso, familiare, nazionale, che non vive come vincolo ma come risorsa. Comunitario è chi ritiene che ogni Io abbia un luogo originario o eletto, che avverte come patria. Il comunitario infine è colui che assegna importanza al comune sentire, ai riti, le usanze e i costumi di un popolo”. Nasce Destra Sociale  che viene da lontano, siamo quelli che dopo la nefasta  Nascita di Alleanza Nazionale, come sottolinea Paolo Maccari vice Presidente della nascita del nuovo soggetto politico, che  non hanno accettato la conseguente chiusura dell'MSI, ed immediatamente abbiamo fondato il Movimento  Sociale Fiamma Tricolore guidato dall'ex Segretario Nazionale dell' Msi l'on. Pino Rauti.  Con An nei primi anni abbiamo avuto diverse diatribe riguardanti il simbolo. Dopo alcuni anni alla guida della Segreteria Nazionale passava al Prof. Luca Romagnoli  che è diventato successivamente Europarlamentare. Dopo alcuni anni a seguito di diverse posizioni politiche all'interno del Movimento, continua Maccari subito dopo un Congresso che aveva di nuovo nominato Romagnoli  alla guida, una parte del Movimento si stacca portandosi con se la dicitura Fiamma Tricolore, la parte maggioritaria del Movimento sottolinea Paolo Maccari segui la corrente interna del Segretario Nazionale Romagnoli, quella di Destra Sociale con la quale per oltre 10 anni abbiamo svolto la nostra azione politica diventando Associazione  politica. Alcuni anni fa', con la nascita di Fratelli d'Italia, mi dice Paolo Maccari, nasceva il sogno di riunire tutte le realtà politiche presenti sulla  scena politica di destra. Anche Destra Sociale ha partecipato alla federazione con Fratelli d'Italia. Dopo diverse delusioni e promesse non mantenute da parte di fratelli d'Italia Luca Romagnoli decide di interrompere il discorso Destra Sociale. Ecco allora che alcuni Dirigenti Nazionali si sono fatti avanti e preso in mano  le redini dell'assicurazione tornando immediatamente sulla scena politica italiana, non più Federati con Fratelli d'Italia. Dopo il necessario  avvicendamento delle cariche interne, sottolinea Paolo Maccari al Corriere del Sud, l'Ass.pol. Destra Sociale riprende la sua azione politica, non più Federata a Fratelli d'Italia. Un cambio di passo che si è reso necessario in virtù delle tante e volute "dimenticanze" verso questa Comunità Militante, per non parlare inoltre della deriva centrista ancora in atto. Una svolta voluta dalla Militanza per riportare sullo scenario della Destra politica italiana  tematiche,  azioni e progetti, per noi assolutamente fondamentali. Chi è SOCIALE  mi dice il vice Presidente non può condividere solo politiche conservatrici. Per noi Stato,Tradizione, Identità, non sono belle parole per fare scena , sono la base della nostra azione politica, fondamentale  per tornare nuovamente  ad essere quel faro politico che emana le chiare luci della politica Sociale di destra. Noi Possiamo, perché abbiamo una sola storia, una sola identità chiara e cristallina. Siano gente leale, coerente, che praticano con impegno e passione quei  ideali che da sempre sono la nostra vita politica fatta di sana Militanza. Come qualcuno già ha potuto notare abbiamo provveduto a cambiare il simbolo, motivo precauzionale, non volevamo incappare in eventuali ricorsi da parte della Fondazione AN, attuali padroni del simbolo della fiamma oppure da parte degli attuali affittuari, qualora ci venisse in mente di salire gli scalini del Viminale. Sarà possibile nel prossimo futuro effettuare accordi ed alleanze elettorali con altre formazioni politiche ? Solamente se costoro, verso di NOI, non ci vengono a chiedere l'analisi del nostro chiarissimo DNA. Ringrazio Paolo Maccari che ci ha scelto per presentare i nuovo soggetto politico di Destra Sociale  Fonte :  V. Pres. D.S. Paolo MACCARi e il Pres. D.S. Sergio ARDUINI         Mon, 04 Dec 2023 17:21:31 +0000 Roma Celebrati i cento anni dalla nascita della Kallas https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/32342-celebrati-i-cento-anni-dalla-nascita-della-kallas.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/32342-celebrati-i-cento-anni-dalla-nascita-della-kallas.html La comunita Ellenica di Roma e Lazio e il Presidente Akis Spanakis, hanno organizzato una bellissima serata al ristorante Greco Tanagra, una serata piena di musica ed emozioni! Dedicata alla nostra Divina Maria Callas, che sono 100 anni dalla sua nascita 1923-2023 Ho sentito in una maniera Stupenda  Carmen, Tosca, La Bohème, Norma, la Traviata cantate dalla soprano Cinzia Forte, e la mezzosoprano Anna Pennisi , accompagnate dal bravissimo pianista Catello Milo! Grazie mille e tanti applausi che gli merita, al Presidente della Comunità Ellenica, l'amico Akis Spanakis perché ha organizzato una serata perfetta in tutti i dettagli al suo bellissimo ristorante Tanagra! E oggi in occasione del Centenario della nascita di Maria Callas, l'Ambasciata della Repubblica Ellenica in Italia e il Teatro dell'Opera di Roma hanno  organizzato ad un recital del soprano Myrtò Papatanasiu con il pianista Ioannis Tsanakaliotis  presso il Teatro dell'Opera di Roma. Anna Pennisi  mezzosoprano “Avevo due, tre anni, quando ha iniziato ad appassionarmi il canto”, ma più che di passione – per il mezzosoprano Anna Pennisi – si tratta di un amore. Un amore vero, fatto di sacrifici e di rinunce, ma che ad oggi l’ha portata ad essere conosciuta e ricercata in tutto il mondo. Anna nasce ad Acireale, da due genitori insegnanti, severi ma che allo stesso tempo, hanno poi compreso che la loro piccola di casa, non poteva far altro che diventare quello che è oggi: un mezzosoprano internazionale. La nostra intervista si è rivelata una vera e propria chiacchierata, fatta di flashback, racconti, tra un salto nel passato e un occhio al futuro. Ma chi è Anna Pennisi? Dopo gli studi al Magistrale, una sera d’estate, un documentario su Maria Callas fu la folgorazione. Anna decide di intraprendere la carriera solistica studiando per il diploma di canto e acquisendo delle competenze anche teatrali. Due anni dopo, la prima esperienza da corista in cui prende confidenza con il palco. A 23 anni il viaggio dalla Sicilia le costerà il debutto da solista, con l’opera siciliana di Giovanni Verga “Cavalleria Rusticana”, al teatro Sociale di Mantova, nel ruolo di Lola. Qualche anno dopo, il volo nella capitale francese segnerà la svolta decisiva nel panorama internazionale con l’ingresso all’Accademia di Parigi. Al teatro Massimo, nel concerto dedicato a Rossini, canterà con l’orchestra del Conservatorio e il collega Calogero Palermo sulle note delle ouvertures de “La gazza ladra”, “L’Italiana in Algeri” e “Il Barbiere di Siviglia” per poi passare all’Introduzione e il Tema con Variazioni per clarinetto e orchestra de “La danza” dalle Soirées musicales e ancora “Oh patria… di tanti palpiti”, recitativo e cavatina dal Tancredi e “Cruda Sorte” dall’Italiana nell’interpretazione di Anna Pennisi. Da corista a solista, per Anna, il passo è stato breve. “Non ce la facevo a stare in mezzo ad una massa di persone. Fremevo. La mia voce non la sentiva nessuno”. Nel 2005, quindi, Anna si sposta a Roma e va a studiare con il  mezzosoprano Bruna Baglioni e ancora a Torino e altrove. “Volevo avere sempre più una consapevolezza maggiore di quello che accadeva nel mio corpo”. C’è da dire che una delle cose più particolari di un cantante lirico è il fatto che il loro strumento è il corpo. Ed è proprio per questo che il corpo di un cantante lirico deve essere “perfetto”. Importante è anche studiare. “Tutta la vita, tutta la carriera è studio. Non si smette mai di studiare”. Da solista debutta con “Cavalleria Rusticana” al Teatro Sociale di Mantova nel 2008 nel ruolo di Lola. Il debutto arriva, dunque, con una delle poche opere liriche siciliane ma, la svolta vera e propria, arriva nel 2011 grazie ad un concorso per entrare all’Accademia di Parigi. La preparazione a questo concorso, arriva grazie ad un maestro d’orchestra, a Roma. Anna vince e dà una svolta alla propria vita. Lì arriva il trasferimento a Parigi, in quella che il mezzosoprano definisce “casa mia”. Nel 2011 “ho fatto valere la mia voce”. Diverse sono le opere registrate dalla RAI e poi diffuse nei vari cinema italiani, in Sicilia, purtroppo, nessuno ha mai aderito e questo non significa che qui non ci sia la cultura lirica.Il lavoro di un mezzosoprano nasconde dietro sacrifici immani tra mesi di lavoro, spostamenti continui, cambio di ruoli e tanto altro. Un discorso tanto ampio che è impossibile spiegarvi tutto qui e tutto oggi.  Cinzia Forte, napoletana di nascita e romana di adozione, inizia gli studi musicali all'età di 5 anni sotto la guida del padre. Prosegue gli studi al Conservatorio e, contemporaneamente agli studi classici si diploma in Pianoforte e Canto Lirico. Vince numerosi concorsi internazionali tra cui il "Giacomo Lauri Volpi" di Latina e l' "A. Belli" di Spoleto. Dopo il debutto avvenuto al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto viene invitata dai più prestigiosi Teatri e istituzioni concertistiche internazionali tra cui il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Regio di Torino, il Teatro dell'Opera di Roma, il Teatro Comunale di Bologna, l'Auditorium di S. Cecilia di Roma, il Rossini Opera Festival di Pesaro, il Teatro Luciano Pavarotti di Modena, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro Verdi di Trieste, il Teatro Regio di Parma, il Covent Garden di Londra (The Royal Opera House), il Royal Concertgebouw e la Nederlandse Opera di Amsterdam, il Teatro Liceu de Barcelona, il Teatro de La Maestranza di Siviglia, l'Opernhaus di Zurigo, la New National Theatre di Tokyo, il Théâtre des Champs Elisée di Parigi, il Teatro Nacional de Sao Carlos di Lisbona, Deutche Oper Berlin, l’Opéra Royal de Wallonie di Liegi, il Deutsche Oper di Berlino e il Teatro Real di Madrid. Soprano lirico di agilità, applaudita nelle opere di Belcanto e particolarmente apprezzata per le sue interpretazioni di Violetta ne La Traviata della Contessa d'Almaviva ne Le Nozze di Figaro, di Desdemona in Otello e di Anna Bolena. Il suo repertorio che conta oltre 90 ruoli debuttati, comprende, tra gli altri titoli, opere di Mozart (Le nozze di Figaro - Susanna, Contessa; Die Zauberflöte - Pamina; Così fan tutte - Despina) Bellini (La Sonnambula), Donizetti (Lucia di Lammermoor, Don Pasquale, L’elisir d’amore, Anna Bolena) Rossini (Le Comte Ory, Il viaggio a Reims, La gazzetta, La gazza ladra, Il turco in Italia, Tancredi), Verdi (La traviata, Otello, Rigoletto, Un ballo in maschera) e opere francesi quali Manon e Roméo et Juliette. Collabora con direttori d’orchestra di fama internazionale tra cui Claudio Abbado, Paolo Arrivabeni, Maurizio Benini, Giampaolo Bisanti, Elio Boncompagni, Bruno Campanella, Riccardo Chailly, Myung-Whun Chung, Jesus Lopez-Cobos, James Feddeck, Daniele Gatti, Gianluigi Gelmetti, René Jacobs, Fabio Luisi, Michele Mariotti, Stefano Montanari, Donato Renzetti e Jeffrey Tate e registi quali Arnaud Bernard, Roberto De Simone, Willy Decker, Dario Fo, Michael Hampe, Mario Martone, Jonathan Miller, Ferzan Ozpetek, Pier Luigi Pizzi, Luca Ronconi, Emilio Sagi, Jérôme Savary, Graham Vick, Franco Zeffirelli. Nelle passate stagioni si è esibita con successo ne La Traviata (Violetta) al Teatro Massimo di Palermo, alla Palm Beach Lyric Opera, al Teatro dell'Opera di Roma diretta da Gelmetti con la regia di Zeffirelli, al Teatro San Carlo di Napoli con la Regia di Ozpetek e al Teatro Comunale di Bologna sotto la direzione di M. Mariotti, Falstaff (Nannetta) al Teatro Comunale di Bologna, Carmen (Micaela) al Teatro San Carlo di Napoli e all'Arena di Verona, La fille du régiment (Marie) di nuovo a Roma e a Bologna, Don Giovanni (Donna Anna) ad Oviedo, Lucia di Lammermoor ad Amsterdam e alla Fenice di Venezia, Orfeo all’inferno (Euridice) al Teatro Lirico di Cagliari, Le nozze di Figaro (Susanna), Rigoletto (Gilda), Ilia in Idomeneo al Teatro Real di Madrid, Rigoletto (Gilda) a Charleroi, Glauce in Medée al Teatro Regio di Torino, L'elisir d’amore (Adina) al Teatro Filarmonico di Verona e alla Fenice di Venezia, La vedova allegra (Valencienne) al Teatro San Carlo di Napoli, teatro con il quale è stata poi protagonista di una importante tournè in Cile, riscuotendo un enorme successo di pubblico e critica. Particolarmente interessante la collaborazione con L'Opéra Royal de Wallonie di Liegi dove Cinzia Forte è stata applaudita per le sue interpretazioni de Il matrimonio segreto (Carolina), La gazza ladra (Ninetta Villabella), Rigoletto (Gilda), Traviata (Violetta - e di cui è stato realizzato un Dvd edito dalla Dynamic) e dove ha anche debuttato il ruolo della Contessa d'Almaviva ne Le Nozze di Figaro. Al Maggio Musicale Fiorentino ha cantato il ruolo di Aphrodite nella prima esecuzione italiana della Phaedra di Henze, teatro nel quale è poi tornata come Norina nel Don Pasquale. Di grande successo la sua Violetta ne la Traviata andata in scena alla New Israeli Opera di Tel Aviv nella produzione nata a Liegi e il suo recital rossiniano con I Virtuosi Italiani a Città di Castello. Cinzia Forte è stata applauditissima Anna Bolena a Trieste e ha ricevuto il plauso di pubblico e critica come Desdemona in Otello al Teatro Lirico di Cagliari. Sul versante sinfonico è stata protagonista ne La missa solemnis con L’Orchestra Sinfonica Siciliana diretta da Gianluigi Gelmetti a Palermo e del Requiem di Mozart al Teatro Filarmonico di Verona. E' tornata sul palco del Teatro Comunale di Bologna interpretando una deliziosa Susanna ne Le nozze di Figaro nella produzione firmata da Mario Martone e diretta da Michele Mariotti e Violetta nella Traviata opera che ha interpretato anche per l'inaugurazione del cartellone del Teatro San Carlo, sempre diretta da Mariotti con la regia di Ferzan Ozpetek. Maria Callas nacque il 2 dicembre 1923. E, proprio in concomitanza del centenario dalla sua nascita, a maggior ragione ci si accorge di quanto sia ancora vivo il ricordo di un'icona del canto lirico che ha segnato per sempre l'immaginario di mezzo mondo. Talento formidabile, ma anche personalità vulcanica e poco facilmente imbrigliabile, la soprano greca nata negli Stati Uniti è passata alla storia per il suo bel canto, che ha ben illustrato in opere di Donizetti, Bellini, Rossini, ma anche Verdi, Puccini e Wagner. Dopo aver cantato nei maggiori teatri degli Stati Uniti e d'Italia, nel 1951 debuttò alla Scala di Milano, che divenne la sua casa per quasi un decennio. Accanto alla sua carriera ci furono parecchi scandali e avvenimenti tempestosi, ma anche una sublime performance nel film Medea di Pier Paolo Pasolini. Morta precocemente nel 1977, ormai ritiratosi a Parigi, il ricordo delle sue esibizioni, ma anche del suo fascino e del suo temperamento, l'hanno consegnata alla storia come una diva assoluta e indimenticabile, avvolta da leggende e curiosità che ricordiamo anche qui. il matrimonio con l'armatore greco Aristotele Onassis fu sicuramente la pagina più intensa e burrascosa dell'ultima parte della sua vita, tanto che molti sostengono che Callas morì a soli 53 anni il 16 settembre 1977, proprio per il dolore della separazione da lui. Lo conobbe nel 1957, mentre era ancora sposata con l'imprenditore Giovanni Battista Meneghini; quando la loro liason suscitò eccessivo scalpore sulla stampa, nel 1959 lasciò il marito per vivere con Onassis (rinunciò anche alla cittadinanza americana per accelerare le pratiche di divorzio). Alcuni osservarono che quel matrimonio fu una salvezza da una carriera ormai velocemente in declino, ma pochi dubitano che quello di Callas non fosse un amore potentissimo. Uno dei suoi biografi, Nicholas Gage, sostiene che i due ebbero un figlio morto poco dopo la nascita, nel marzo 1960, ma non ci sono documenti a provarlo. Altre voci vogliono che, dopo la fine della loro relazione nel 1968 perché Onassis le aveva preferito Jacqueline Kennedy, i due avessero continuato a frequentarsi in segreto a Parigi. Nonostante tutto, fu proprio quel cuore spezzato ad accelerare la triste fine. Fonte Tanagra / e biografie delle due soprano     Mon, 04 Dec 2023 17:18:45 +0000 Moda e spettacolo È mottolese il campione nazionale di cioccolateria https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/32335-e-mottolese-il-campione-nazionale-di-cioccolateria.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/32335-e-mottolese-il-campione-nazionale-di-cioccolateria.html È salito sul gradino più alto del podio: con i suoi 27 anni, il mottolese Gianluca Trisolini è campione nazionale di cioccolateria nel concorso Belcolade Award 2023. È arrivato primo, dopo un percorso durato circa 6 mesi con decine e decine di concorrenti da tutta Italia. E il giovane pasticcere è stato in grado di conquistare la giuria con una ricetta davvero preziosa: cioccolato e attaccamento al territorio. Perché l’opera che ha realizzato - e che gli è valsa il prestigioso premio - è un una scultura di oltre un metro, un inno d’amore per Taranto e la Puglia abbinato al tema della sostenibilità. «Sono ancora incredulo. Nel nostro ambito, è tra i concorsi più importanti nel mondo della cioccolateria e pasticceria a livello nazionale. È stata un’esperienza fantastica, professionalmente stimolante e umanamente ricca di scambi. Ringrazio la giuria e gli organizzatori del concorso per questa grande opportunità. Il livello dei partecipanti era altissimo, con prove complesse. All’inizio la mia iscrizione è nata quasi per gioco, poi è stato un crescendo che mi ha portato a crederci sempre di più. Sino al traguardo. E adesso l’emozione è davvero tanta». La finale, a Milano, ha previsto tre prove: la realizzazione di una pralina a basso contenuto di zuccheri, di uno snack senza glutine e di una vera e propria scultura di cioccolato. Gianluca Trisolini ha ideato un progetto con focus Taranto, in rapporto al tema della sostenibilità richiesto da concorso. «Ho scelto di parlare della mia terra, creando una tartaruga in cioccolata posata sulle onde del mare, tra vari zampilli. Ho subito immaginato la tartaruga Caretta Caretta, animale a rischio estinzione che, nei nostri mari, trova un habitat ideale. E poi ho realizzato anche delle pale eoliche, simbolo di energia rinnovabile, e una dalia per sollecitare l’attenzione sul cambiamento climatico che riguarda la natura sotto molteplici aspetti». Un lavoro di straordinaria abilità che, ancora una volta, ha dimostrato il forte legame di questo ragazzo con le sue origini. Del resto, il suo attaccamento lo aveva già dimostrato con il “Mottolozzo”, dolce della tradizione italiana adattato nel nome e nel gusto alla città di Mottola – dove ha sede la sua pasticceria - composto da brioche e gelato artigianali e panna montata. Già premiato come miglior gelatiere emergente nazionale, giovane imprenditore del sud Italia, Gianluca Trisolini ha alle sue spalle anche una formazione in cake design e lavorazione del cioccolato. Adesso è anche neo campione d’Italia nel mondo della cioccolateria. In parallelo, coltiva la passione per la musica: è maestro di violino, diplomato al conservatorio Piccinni di Bari. A decretare i vincitori di Belcolade Award, una giuria di altissimo livello. A cominciare dal presidente, il Maestro Davide Malizia, campione mondiale di pasticceria e allenatore della Nazionale italiana di pasticceria che tra i suoi riconoscimenti vanta il Sucre d’or come miglior artista al mondo dello zucchero, la Stella del World Pastry Star, il premio Migliori Pasticceri del mondo by Iginio Massari e la pergamena nel Leone d’oro di Venezia per meriti professionali. Altri giurati: Francesco Elmi, Emanuele Valsecchi, Rocco Scutellà, Marco De Vivo, Luca Mannori (campione del mondo di pasticceria), Thierry Bamas (tra i suoi titoli, anche quello di Meilluer Ouvrier de France Pâtissier nel 2011). Thu, 30 Nov 2023 10:44:07 +0000 Taranto Potenza: Gli arcieri club lido lasciano il segno https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/32333-potenza-gli-arcieri-club-lido-lasciano-il-segno.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/32333-potenza-gli-arcieri-club-lido-lasciano-il-segno.html Ottima prestazione per il team del quartiere lido di Catanzaro alla manifestazione sportiva della città di Potenza, quattro i podi conquistati. Nella location del centro sportivo Caizzo di Potenza, organizzata dalla società sportiva Arcieri Lucani Potenza del  presidente Scuccimarra, sotto la perfetta guida di Luciano Spera e Nicola Taddei, domenica 26 novembre si è svolta una manifestazione sportiva di tiro con l’arco, valevole per le qualifiche ai prossimi campionati indoor di Pordenone del febbraio 2024. La società del quartiere Lido di Catanzaro, gli Arcieri Club Lido, partecipano all’evento con il settore giovanile gestito dal tecnico Demasi Pasquale, il quale con impegno e dedizione si concentra sull’intero settore dando consigli preziosi in materia di tecnica sportiva e approccio alle competizioni. I risultati ottenuti danno conferma della qualità sportiva dell’intero settore, infatti i giovani atleti conquistano quattro medaglie in totale, tre di oro e una di argento. Nell’olimpico juniores maschile Francesco Poerio Piterà Segna 583 punti con uno score nella seconda parte di gara di 297 punti su 300, Oro per Anastasia Poerio Piterà nel compound Juniores Femminile con un totale a fine gara di 560 punti, un altro oro va Fabio Ludovica che è in netto miglioramento e crescita sportiva, così come la seconda classificata (medaglia di Argento) Falcone Samanta che pur essendo della la casse giovanissima gareggia tra i ragazzi. Un grande ringraziamento va da parte della società ai genitori che accompagnano i ragazzi nella trasferte,  Maria Garcea e Gulia Sabrina, che allietano i viaggi dei ragazzi e sono di prezioso aiuto per il team societario. Un grazie per l’ottima accoglienza, il mister Demasi Paquale, lo riserva a Luciano Spera e Nicola Taddei, ottimi padroni di casa che accolgono i ragazzi della nostra società con calore e amicizia, facendoli sentire come se fossero a casa. Ora, continua il Mister Demasi ci concentriamo per i prossimi impegni sportivi per la stagione indoor ancora in corso.  Thu, 30 Nov 2023 10:35:27 +0000 Sport Azienda trapanese premiata in Europa per i suoi vini https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/32332-azienda-trapanese-premiata-in-europa-per-i-suoi-vini.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/32332-azienda-trapanese-premiata-in-europa-per-i-suoi-vini.html       Un oro e due argenti. Lo Zibibbo, il Nero d’Avola e lo Chardonnay di “Colomba Bianca-Biocantine di Sicilia” tra i migliori vini secondo la “International Bulk Wine Competition”.  La Fiera internazionale di Amsterdam ha premiato i migliori vini del 2023 nel segmento “sfusi”, che quantitativamente rappresenta quasi un terzo del mercato globale, di cui l’Italia è il secondo esportatore nella classifica mondiale, solo dopo la Spagna. Il presidente dell’azienda siciliana Leonardo Taschetta ha ricevuto il premio rappresentando un team, composto da enologi, agronomi e consulenti, che da anni opera per far crescere il brand Colomba Bianca in Italia e all’estero.    Medaglia d’oro per lo Zibibbo, «prodotto nelle zone collinari che vanno da Marsala verso le montagne di Salemi - spiega l’enologo dell’azienda Mattia Filippi – custodisce il carattere delle uve maturate grazie al clima mediterraneo litorale e a quello collinare e montuoso di Salemi, dunque composto da terreni a medio impasto sabbiosi, dove lo zibibbo si esprime al meglio dal punto di vista aromatico».  Medaglia d’argento per il Nero d’Avola, «espressione dell’entroterra della provincia di Trapani, da Marsala fino a Castelvetrano - ha aggiunto Filippi – solo qui i terreni argillosi incidono distintivamente sul Nero d’Avola, per ottenere vini con riconoscibile profondità che profumano di ciliegia e fragola».  Medaglia d’argento per lo Chardonnay «che offre al palato la leggiadria delle zone collinari dei Comuni di Vita, Salemi e ancora Calatafimi e Segesta - ha concluso l’enologo di Colomba Bianca – lascia percepire la finezza e i pregi delle uve raccolte nel cuore della provincia di Trapani, nella zona con ricca presenza di calcare e gesso. Dunque lo Chardonnay assume un profilo verticale e acquisisce grande sapidità».  «I premi di respiro europeo rappresentano un grande risultato per noi - ha affermato il presidente Taschetta, presente in fiera con l’enologo Francesco Asaro (in foto) - arrivano a coronamento di un percorso lungimirante intrapreso dalla nostra azienda con un team composto da agronomi, diretti dal nostro Filippo Paladino e dagli enologi. Questi riconoscimenti ci riempiono d’orgoglio e premiano gli sforzi profusi dai nostri piccoli viticoltori locali, sono loro da sempre il cuore pulsante della nostra esperienza produttiva».   L’ennesimo risultato di caratura internazionale per Colomba Bianca, come sottolineato dal direttore vendite e sviluppo commerciale dell’azienda Giuseppe Gambino: «Al podio siamo arrivati partendo dalla vigna e percorrendo ogni fase di vinificazione con innovazione, impegno e passione. La Fiera internazionale di Amsterdam dedica grande attenzione ai produttori di vini sfusi, dunque è più orientata a valorizzare le produzioni delle cooperative. Per noi ricevere un oro e due argenti è la conferma di un grande lavoro fatto negli anni. Curato dai nostri agronomi, passo dopo passo: dalla potatura alla vendemmia, dalla trasformazione delle nostre uve in vino, all’imbottigliamento. Vogliamo guidare solo progetti di qualità per puntare ad obiettivi di prestigio». «Da un lato i premi riconoscono l’impegno che è stato profuso lungo la filiera - ha concluso Taschetta - inoltre conferma che la nostra Cantina si sta evolvendo con vini di pregio, adesso riconosciuti a livello internazionale. Continueremo a lavorare bene con sguardo attento sui vitigni autoctoni e sui mercati internazionali».  Thu, 30 Nov 2023 10:31:42 +0000 Trapani Conclusa la terza edizione Festival dei Circoli del Cinema https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/32329-conclusa-la-terza-edizione-festival-dei-circoli-del-cinema.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/32329-conclusa-la-terza-edizione-festival-dei-circoli-del-cinema.html  Si è conclusa la terza edizione del Festival dei Circoli del Cinema che si è svolta al Cinema Lux di Messina.  La manifestazione, che ha riunito tutti i membri della Federazione Italiana dei Circoli del Cinema con sede in Sicilia, ha ospitato il Congresso regionale FICC Sicilia, dedicato a nuove prospettive di Media Education e alle opportunità offerte dal Piano Nazionale Cinema per la Scuola.  Al termine dell’assemblea è stato nominato nuovo segretario regionale Francesco Torre (Ass. Arknoah), che succede a Nino Genovese (Cineforum Orione), confermando, quindi, la presenza della segreteria regionale a Messina. Il nuovo esecutivo regionale sarà altresì composto da Angela Paratore (Cineforum Orione), Elio Cassarino (Stella Maris – Gela), Sebastiano Favitta (Movimento Continuo – Caltagirone), Gino Interi (Albatros – Chiaramonte Gulfi), Laura Mancuso Prizzitano (Uscita di sicurezza - Nicosia), Tiziana Spadaro (Cineclub 262), Franco Pace (Groucho Marx - Comiso).  Particolarmente significativa, tra i tanti eventi presentati nell’ambito del festival, la serata dedicata al tema del contrasto alla violenza di genere e, in particolare, alla memoria di Omayma Benghaloum, con la prima proiezione cittadina del cortometraggio “Omayma”, prodotto dall’Associazione Arknoah per la regia di Fabio Schifilliti. Questo evento, svoltosi in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ha registrato un grandissimo successo da parte del pubblico messinese, che ha affollato tutte le repliche previste nel corso della serata e tributando calorosi applausi al termine delle proiezioni.  I partecipanti del Congresso hanno anche approvato il seguente documento politico da porre all’attenzione dei media, delle istituzioni e di tutti i cinecircoli d’Italia:  Oltre al finanziamento pubblico annuale previsto dalla Legge su cinema e audiovisivo per tutto l’associazionismo culturale cinematografico, l’occasione offerta dai due ministeri MiC e MIM tramite i bandi del Piano Nazionale Cinema per la Scuola rappresenta senza dubbio un imperdibile momento di sviluppo delle politiche di promozione e diffusione della cultura cinematografica e per la creazione di nuovo pubblico, che rivitalizza l’associazionismo cinematografico e consente ai cinecircoli di avere un ruolo attivo e legittimato sul piano nazionale e territoriale come partner privilegiato per l’importante funzione di alfabetizzazione al linguaggio cinematografico e difesa dei diritti del pubblico e del cinema di qualità. Tanti anche a livello regionale i cinecircoli coinvolti nella terza edizione del Piano Nazionale Cinema Scuola in collaborazione con scuole di ogni ordine e grado e in progetti che hanno registrato larga partecipazione e il raggiungimento degli obiettivi costitutivi del bando ministeriale. Tuttavia, sono numerose le preoccupazioni che riguardano il proseguimento di questo percorso culturale a proposito del raggiungimento del traguardo di un proficuo ed ordinario rapporto di collaborazione tra cinecircoli, sale cinematografiche, professioni specialistiche del cinema e istituzioni scolastiche. L’assenza di adeguata valorizzazione del ruolo degli operatori di educazione visiva a scuola, opportunamente formati dal Ministero e in prima linea nelle attività fin qui realizzate, come pure il mancato rinnovo di meccanismi che incentivino gli istituti scolastici ad avvalersi di operatori culturali provenienti dal mondo dell’associazionismo cinematografico e di sale cinematografiche come luoghi deputati alla proiezione cinematografica, lasciano forti dubbi sulla possibilità che le future progettazioni possano adempiere agli obiettivi iniziali. Il Centro regionale FICC – SICILIA è fermamente  convinto che gli istituti scolastici debbano continuare a giovarsi di competenze esterne radicate nei territori di appartenenza, mantenendo un proficuo rapporto di collaborazione con i cinecircoli, le sale cinematografiche e i professionisti del cinema, affinché il Piano Nazionale Cinema Scuola continui a rappresentare quella possibilità di creazione di reti di sviluppo sociale e culturale allargati e di difesa della specificità dei percorsi didattici di Media Education e Film Literacy che solo una convergenza pubblico-privato e la presenza di professionalità esterne possono garantire.  Con l’intento di valorizzare il ruolo dell’associazionismo culturale e cinematografico e in difesa del pubblico, al fine di garantire maggiori opportunità per la visione di film di qualità e di filiere culturali non commerciali, Il Centro Regionale FICC – SICILIA propone anche l’avvio di un percorso di dialogo con istituzioni regionali e locali al fine di garantire un adeguato riconoscimento del ruolo dei cinecircoli anche tramite appositi strumenti legislativi (per esempio tramite modifica della vigente normativa riguardante il cinema) per la tutela dell’enorme pubblico che l’associazionismo rappresenta, soprattutto in territori privi di presidi culturali e di sale cinematografiche. Più concretamente, si propone l’organizzazione di un momento di confronto tra l’Assessorato Regionale Turismo, Sport e Spettacolo e le associazioni cinematografiche regionali, e in questo senso si recepisce la necessità di una maggiore collaborazione tra le diverse federazioni nazionali e regionali di settore, auspicando la convergenza di strategie comuni e di politiche attive consorziate, anche al fine di rafforzare il ruolo complessivo degli enti di diffusione per la cultura cinematografica nei singoli territori e presso gli interlocutori istituzionali nazionali e regionali.  Fondamentale risulterà a questo proposito un lavoro di ricognizione delle reti associative consolidate nei territori, per comprendere numeri e target dei pubblici rappresentati e valore complessivo dell’intervento sociale e culturale svolto nei territori di riferimento, e per questo si conferisce incarico ai cinecircoli Arknoah di Messina e Cineclub 262 di Modica di provvedere ad effettuare un lavoro di ricerca che possa approfondire e aggiornare i dati della rappresentanza e l’elenco delle attività svolte.  Al fine di migliorare il dialogo tra i vari circoli che fanno riferimento al Centro Regionale FICC – Sicilia e per incoraggiare lo sviluppo di nuovi percorsi associativi, si propone infine per il prossimo biennio di aumentare le occasioni di dialogo e confronto anche con l’ausilio di strumenti digitali (per esempio tramite l’organizzazione di riunioni online), e si programma anche la creazione di adeguati strumenti di comunicazione e aggiornamento delle attività (come un sito internet e pagine social) con la prospettiva futura di avere un ufficio stampa che possa comunicare all’esterno le attività del centro regionale. Allo stesso tempo, si propone di valutare l’ipotesi di offrire ai circoli aderenti alla FICC – SICILIA e a quelli di nuova istituzione una serie di servizi quali ausilio alle procedure di creazione dei documenti costitutivi tramite attività di tutoraggio, creazione e manutenzione sito internet e pagina social, comunicazione, grafica, consulenza per licenze, programmazione e scelta titoli, noleggi film e pratiche Siae, dietro corresponsione di una quota annuale o richiedendo al Centro Nazionale FICC un contributo per il rimborso per le spese che tali servizi potranno richiedere. Thu, 30 Nov 2023 10:17:52 +0000 Messina Inaugurata la mostra permanente “1908 CittàMuseoCittà" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/32318-inaugurata-la-mostra-permanente-1908-cittamuseocitta.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/32318-inaugurata-la-mostra-permanente-1908-cittamuseocitta.html E’ stata inaugurata al Museo Regionale di Messina l’esposizione permanente “1908 CittàMuseoCittà”, dedicata al terremoto che cambiò il volto alla Città dello Stretto.   Per questa esposizione, che si sviluppa su una superficie di 1000 metri quadrati, sono utilizzati gli spazi dell’ex sede del Museo Nazionale (ex Filanda Mellinghoff).  La mostra, che sarà aperta al pubblico a partire da martedì 28 novembre, permetterà ai visitatori di camminare tra i reperti architettonici recuperati dalle macerie dopo il tragico sisma e di visionare documenti storici e filmati d’epoca.  La tecnologia ha il ruolo importante, perché grazie all’utilizzo di sofisticati occhiali, i fruitori potranno vivere la città di Messina prima che venisse distrutta dal terremoto, per poi accedere alla sala immersiva, in cui vivranno la tragica notte del 28 dicembre 1908.  Presenti alla cerimonia inaugurale gli assessori regionali ai beni Culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato e l’assessore al Turismo, Sport e Spettacolo, Elvira Amata.  L’assessore Scarpinato ha commentato: “Grazie a questa mostra viene realizzato un percorso affascinante ed emozionante per entrare in contatto con le memorie reali, fisiche e materiali della città, che mutò il suo volto a seguito del terremoto del 1908. Un’esposizione dotata di una parte fisica ed una virtuale, in cui i visitatori potranno vivere dal vero la città durante la tragica notte che ne mutò aspetto e assetti, per custodire il passato preservando la memoria. La data simbolica del regio decreto sottolinea l’impegno costante nel non dimenticare. Un monito per guardare al futuro con uno sguardo sempre rivolto al passato, per non perdere le tracce di quello che siamo stati e di quello che abbiamo vissuto”.  Quella di oggi, infatti, è una data simbolo, perché il 26 novembre 1914 fu emanato il regio decreto n. 1475, con cui fu istituito il Museo nazionale di Messina con il compito di raccogliere, custodire, allestire ed esporre le testimonianze artistiche della città dopo il terremoto.  L’assessore Amata ha aggiunto: “Inaugurare, questa mostra, che rappresenta la memoria storica di un tragico avvenimento che ha raso al suolo la mia Città, è stata una forte emozione. Messina è nata una seconda volta dopo il 1908 e, per questo motivo, è importante tramandare e non dimenticare un patrimonio fortemente identitario come quello che rappresenta autorevolmente la Città dello Stretto. E’ un appuntamento di grande interesse per la Città che rafforza significativamente e ulteriormente il forte connubio tra turismo e cultura. Voglio formulare, nella qualità di Assessore Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, il mio più vivo apprezzamento per l’iniziativa che implementa, tra l'altro, ulteriori occasioni sinergiche tra le diverse Istituzioni e la Città di Messina”.   Infine, il Direttore del Museo Regionale di Messina, Orazio Micali, ha dichiarato: “Oggi abbiamo posto una nuova pietra di ricostruzione di Messina, più immateriale che fisica. Questa mostra è un punto di partenza, da qui in avanti sarà compito della cittadinanza che dovrà interrogarsi per comprendere la reale portata di quell’evento. Ma l’impegno del Museo non finisce qui, anzi tutt’altro. Stiamo già lavorando alla crescita dei contenuti, al potenziamento delle sezioni, all’inserimento di ulteriori tecnologie pensando anche alle scuole e alle generazioni più giovani”.   La mostra “1908 CittàMuseoCittà” è realizzata in collaborazione con Capitale Cultura / ARtGlass, una delle società più attive nel settore della realtà aumentata, delle ricostruzioni in 3D e delle visite immersive. Gli allestimenti sono curati da Floridia Allestimenti, gli impianti elettrici e speciali sono di Gaetano Previti e la promozione dell’evento è affidata allo studio creativo Sincromie. Mon, 27 Nov 2023 11:33:33 +0000 Messina Quinto risultato utile di fila per il Ragusa calcio https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/32317-quinto-risultato-utile-di-fila-per-il-ragusa-calcio.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/32317-quinto-risultato-utile-di-fila-per-il-ragusa-calcio.html   Quinto risultato utile di fila per il Ragusa che compie un altro piccolo passo in avanti in classifica, mettendo fieno in cascina, fortificando ancora di più la propria difesa visto che il gruppo azzurro è da tre partite che non subisce un goal. Sono alcuni degli aspetti salienti del pari a reti bianche di ieri a Portici per quanto concerne l’undici allenato da mister Giovanni Ignoffo che ha animato una gara accorta, a tratti dirompente, come accaduto nel frangente iniziale del primo tempo, e poi prudente per evitare di prenderle proprio nel finale quando, a quel punto, anche un punticino da portare a casa, come poi accaduto, sarebbe risultato prezioso. Ci ha pensato Freddi, con un paio di generosi interventi tra i pali, a chiudere in cassaforte il risultato di parità mentre, sempre nella parte finale della ripresa, con le azioni create da Mbaye e Brugaletta, il Ragusa stava “rischiando” di passare. In ogni caso, un’altra grande prova di maturità per l’intero gruppo come evidenzia l’allenatore. “Sì, è vero – sottolinea mister Ignoffo – ci abbiamo provato sino alla fine. Anche nel primo tempo abbiamo avuto tre-quattro situazioni potenzialmente molto pericolose in danno agli avversari che non abbiamo saputo sfruttare al meglio. C’è da dire che, in circostanze del genere, basta poi poco per rischiare anche di perdere la partita come stava succedendo. Quindi, ci prendiamo questo punto ma senza dimenticare che abbiamo sempre molto da lavorare e soprattutto da fare. Dobbiamo essere più cattivi nella fase finale. Riusciamo a creare, riusciamo ad arrivarci ma senza saper finalizzare con l’adeguata determinazione. E’ stata, comunque, una buona prestazione e sono contento di quanto fatto vedere dai nostri ragazzi”. Continua l’allenatore azzurro: “Da questa trasferta portiamo a casa una specifica consapevolezza e cioè che dobbiamo continuare a essere quadrati sotto certi punti di vista. Dobbiamo migliorare, lo ribadisco, la fase conclusiva. Se creiamo molto e poi sprechiamo, non va bene. Serve maggiore cinismo. Devo dire la verità. A un certo punto ho avuto anche paura di perderla nonostante avessi messo un altro giocatore offensivo per dare maggiore incisività alla nostra azione, maggiore qualità alla fase conclusiva. Non ci siamo riusciti ed è un peccato perché alla fine era una partita che possiamo considerare alla portata. Comunque, continuiamo il nostro percorso e ci prendiamo questo punto ottenuto sul campo di una squadra in crescita dove, secondo me, saranno molte le formazioni che troveranno difficoltà”. Mon, 27 Nov 2023 11:27:31 +0000 Sport Inaugurazione della sede dell'H.I.C.D. a Roma https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/32262-inaugurazione-della-sede-dell-h-i-c-d-a-roma.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/32262-inaugurazione-della-sede-dell-h-i-c-d-a-roma.html Il 10 novembre 2023 si svolge la cerimonia di inaugurazione del nuovo Istituto Ellenico della Diplomazia Culturale presso l'Osservatorio Astronomico di Roma a Monte Porzio Catone. L’H.C.I.D. ha deciso di festeggiare l’apertura della nuova sede con l’evento, a tema astronomico, “Under the same sky”, in forma di conferenza sull’intersezione tra la Diplomazia Culturale e le Scienze Astronomiche con la partecipazione di esperti di entrambi i settori. La scelta dell’astronomia come tema centrale del primo evento della sede a Roma è dettata dal voler collegare temi moderni e attuali. La cultura greca, come quella italiana, è ricca di storia e tradizioni che si tramandano da generazioni. Al di là dei tratti più conosciuti, quali la filosofia, l’architettura, o la gastronomia, Grecia e Italia condividono anche relazioni culturali profondamente radicate a livello scientifico, dall’antichità classica all’età contemporanea.  La diplomazia culturale è l’arte di costruire ponti tra le nazioni, favorendo la comprensione, la cooperazione e la pace. È proprio tra le varie sfaccettature della diplomazia culturale che vogliamo inserire l’astronomia e celebrare l'inaugurazione della sede di Roma. L'astronomia ha la capacità di superare i confini nazionali, conferendo un punto di vista più ampio, e di avvicinare le persone attraverso lo scambio culturale e l’osservazione del cielo notturno, che suscita meraviglia a Roma come ad Atene. Scoprire il nostro posto nell’universo ispira un sentimento di cittadinanza globale: viviamo tutti sotto lo stesso cielo L’istituto Ellenico della Diplomazia Culturale (Hellenic Institute of Cultural Diplomacy, H.I.C.D.) è un’organizzazione scientifica non governativa fondata ad Atene il 25 marzo 2017, la cui missione è quella di riaffermare e promuovere la visione della Grecia, al proprio interno e nel mondo. È l’unico promotore per la ricerca, promozione e studio della Diplomazia Culturale in Grecia e si propone di sviluppare attività, come la ricerca e la sensibilizzazione, per promuovere i princìpi della Diplomazia Culturale.  Le attività svolte dall’Istituto includono: consulenza per la promozione della Cultura e sostegno ai gruppi sociali più vulnerabili; seminari, mostre d'arte, conferenze, programmi di scambio culturale, istituzione e assegnazione di premi e borse di studio. La nascita dell’Istituto Ellenico della Diplomazia Culturale è stata dettata dalla necessità di ricostituire la diversità culturale greca e di ridefinirsi nel mondo non più in termini di riproduzione, ma di creazione. L’ H.I.C.D. desidera essere leader nella promozione della vita intellettuale greca contribuendo a valorizzare giovani artisti e alla creazione di un bagaglio culturale.  Ad oggi l’Istituto conta ben 16 sedi in diverse città greche e all’estero, tra Europa, Africa e America. Lavorando a stretto contatto con enti pubblici e privati, organizzazioni accademiche e scientifiche sia in patria che nel mondo, ogni istituto è responsabile dello sviluppo e della realizzazione di una serie di attività culturali, con la supervisione della sede centrale di Atene. Impegnandosi nella ricerca e nello sviluppo dei diversi campi della Diplomazia culturale, l'H.I.C.D. mira a costruire ponti di fiducia e cooperazione e a promuovere il dialogo tra le diverse culture. Ciò contribuisce a rafforzare i legami diplomatici regionali e multilaterali, a migliorare le relazioni tra le nazioni e a comunicare valori e principi universali che solo la cultura può trasmettere. È in occasione della giornata della Scienza per la Pace e lo Sviluppo, 10 novembre, che quest’anno si inaugura la nuova sede dell’H.I.C.D. a Roma Fonte H.I.C.D.   Bianca Chellini Fri, 10 Nov 2023 15:16:00 +0000 Roma Un evento contro la violenza di genere https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/32255-un-evento-contro-la-violenza-di-genere.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/32255-un-evento-contro-la-violenza-di-genere.html Evento organizzato dalla Associazione Assadakah per sensibilizzare contro la violenza di genere. Ospiti relatori: Inas Mekkawy, capo missione diplomatica Lega Araba Roma; Asmahan al Toqi, decano Consiglio Ambasciatori arabi Roma; Zeinab Ismail, presidente Consiglio Amministrazione Moschea al Huda Roma. Infine, premio Assadakah all’artista marchigiana Francesca Guidi. Partners per l'occasione: il Movimento dei Focolari, Welcome Association Italy, Associazione culturale Occhio dell’Arte APS. Diretta dell’evento a cura di Eurocomunicazione. Un incontro fortemente voluto dalla Associazione Assadakah avra’ luogo a Roma il prossimo 24 novembre, a partire dalle ore 18.00, presso il Focolare Meeting Point di Via del Carmine nr. 3. L’Italia nel mondo Arabo e il mondo Arabo in Italia:  è questo l’obiettivo che si propone da tanti anni il giornalista corrispondente della Stampa Estera in Italia Talal Khrais (National News Agency Lebanon NNA, Reporter), responsabile dell’Úfficio delle Relazioni Internazionali di Assadakah, con la totale stima di Roberto Roggero, che di Assadakah  ne è Editore, amministratore e Direttore Responsabile. In un clima di cooperazione interculturale ed interreligiosa, per ribadire un autentico “no” a tutte le violenze di genere,  illustri ospiti si riuniranno per l’occasione, auspicando di far riflettere sul clima di intolleranza che sta prendendo sempre più preoccupante spazio in tutto il mondo (in alcune aree geografiche più di altre). L’appuntamento, la cui organizzazione ha la collaborazione sia del Movimento dei Focolari che della Welcome Association Italy, sarà ad ingresso libero, seppur con necessità di prenotazione causa posti limitati, e perseguirà l’intento di sortire effetto di  sensibilizzazione  contro ogni atto di forza e ferocia, per favorire atti concreti di dialogo, rispetto, pace.  Relatori per l’occasione: Inas Mekkawy, capo missione diplomatica Lega Araba Roma; Asmahan al Toqi, decano Consiglio Ambasciatori arabi Roma; Zeinab Ismail, presidente Consiglio Amministrazione Moschea al Huda Roma. Durante l’incontro – a cui potranno aggiungersi prestigiosi ospiti dell’ultima ora attualmente non previsti -  verrà consegnato il Premio Assadakah all’artista Francesca Guidi per il suo forte impegno sociale ed interculturale. La nota performer ed operatrice culturale, sempre al fianco dei piu’ deboli,  giungerà nell’Urbe direttamente dalle Marche, dove abita. La comunicazione stampa sarà gestita dall’Associazione culturale Occhio dell’Arte APS.  Diretta evento a cura di Eurocomunicazione   Fonte occhiodellarte Tue, 07 Nov 2023 16:43:37 +0000 Roma All'Accademia di Pozzuoli un simposio sulla capacità ipersonica https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/32254-all-accademia-di-pozzuoli-un-simposio-sulla-capacita-ipersonica.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/32254-all-accademia-di-pozzuoli-un-simposio-sulla-capacita-ipersonica.html L’evento si terrà giovedì 9 e venerdì 10 novembre con la partecipazione dei maggiori esperti nel settore provenienti dal mondo della Difesa, del comparto aerospaziale italiano, nonché docenti e studenti delle più prestigiose realtà universitarie italiane e straniere “Una nuova sfida: sviluppare la capacità ipersonica”, questo il titolo del simposio tecnico-scientifico organizzato dall’Aeronautica Militare nell’ambito delle iniziative che hanno accompagnato il 2023 per il Centenario della Forza Armata e che vedrà riuniti presso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, il 9 e 10 novembre prossimi, i maggiori esperti nel settore provenienti dal mondo della Difesa, del comparto aerospaziale italiano, nonché docenti e studenti delle più prestigiose realtà universitarie italiane e straniere. Circa sei mesi di ricerca ed analisi da parte di oltre 80 tra tecnici, scienziati ed esperti civili e militari del settore verranno riassunti, nella due giorni del simposio, attraverso l’esposizione di cinque panel tematici che faranno una sintesi degli studi condotti su varie aree ritenute di interesse per sviluppare in futuro le capacità ipersoniche: dall’aerodinamica alle comunicazioni, dai propulsori ai materiali, dagli spazioporti al diritto spaziale, fino agli aspetti legati alla fisiologia umana nello spazio. Un tema, quello della tecnologia ipersonica, di grande attualità e rilevanza per la confluenza di sfide ed opportunità che porta con sé, con implicazioni di vasta portata per l’ingegneria aerospaziale, per la difesa nazionale e per l’esplorazione scientifica. In un’era - come quella in cui stiamo entrando - caratterizzata da una sempre maggiore dipendenza dalla velocità e dalla capacità di adattarsi e reagire, fattori che nell’immaginario collettivo sono da sempre strettamente legati alle forze aeree e spaziali, il simposio di Pozzuoli vuole rappresentare uno sguardo su un futuro ormai prossimo, quello che andrà “oltre Mach 5”, e che per la complessità delle tecnologie coinvolte necessita di uno sforzo coordinato in termini di ricerca, sviluppo ed investimenti. Il simposio, che sarà aperto dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, rappresenta solo l’atto conclusivo di questo lungo e complesso progetto di ricerca multidisciplinare avviato dalla Forza Armata in sinergia con il mondo accademico e dell’industria, ed ha l’obiettivo di indicare una prospettiva politico-strategica in un settore di significativa importanza per la Difesa nazionale, che possa essere anche da stimolo per il consolidamento di una “economia della Difesa” quale forza motrice per l’innovazione tecnologica del Paese. Al termine dei lavori verrà presentato in anteprima un documento conclusivo dei lavori, che verrà messo successivamente a disposizione della comunità scientifica e dei decisori militari e politici nazionali, che riassume le possibili linee di azioni per lo sviluppo della capacità ipersonica come leva strategica per la competitività del Sistema-Paese. In collegamento dagli Stati Uniti, interverranno anche il Colonnello Luca Parmitano, pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare ed astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), e Nicola Pecile, in passato pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare ed attualmente pilota collaudatore negli Stati Uniti di veicoli suborbitali. Fonte Aeronautica Militare   Tue, 07 Nov 2023 16:41:10 +0000 Scienza Trani - Grande successo per la "Notte delle Lanterne" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/barletta/32187-trani-grande-successo-per-la-notte-delle-lanterne.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/barletta/32187-trani-grande-successo-per-la-notte-delle-lanterne.html Grande successo di pubblico per la terza edizione di “Notte delle lanterne” un evento di condivisione, aggregazione, promozione, valorizzazione e esaltazione dei prodotti di qualità del territorio, delle materie prime sostenibili, innovative e a km 0 che si è tenuto giovedì 31 Agosto e Venerdì 1 Settembre a Trani.  "Notte delle lanterne" è un evento che prende forma attraverso un percorso di degustazione di prodotti tipici del territorio, caratterizzato dalle incantevoli lanterne pugliesi accompagnato da musica live e ospiti. Dopo due edizioni ai piedi della Cattedrale di Trani, quest’anno, la location, è stata il Monastero di Santa Maria di Colonna a Trani.   Con il Patrocinio dell'assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia e con il sostegno economico del Comune di Trani in collaborazione anche con  l’Istituto alberghiero “ A. Moro” e dell’Associazione “Trani Autism Friendly”, e la presenza del presidente Associazione Cuochi, lo Chef Michelangelo Sparapano, che vanta numerose collaborazioni televisive, tra queste diverse edizioni della Prova del cuoco con Antonella Clerici, su Rai 1.L’Evento, offre un momento spettacolare di grande valore, ai cittadini, turisti e visitatori.   Durante la serata finale attesissimo il momento dedicato alla premiazione del miglior prodotto, assegnato a Terre Divine, per la sostenibilità assegnato all’associazione Time Out, prodotto innovativo a Sabino Leone, prodotto della tradizione a Conte Spagnoletti Zeuli e al miglior enologo, dottor Cristoforo Pastore. A condurre l’evento è stato Kevin Dellino, già reduce dal successo della sua trasmissione televisiva Punto di vista, in onda ogni mercoledì in prima serata su Cusano Italia Tv al fianco di Emilio Fede, con lui sul palco anche l’ospite d’onore della terza edizione Beppe Convertini, il sindaco Amedeo Bottaro ed il vice sindaco Fabrizio Ferrante.   L’ Associazione Culturale Forme con i suoi diversi ambiti d’azione crea e sperimenta nuove “FORME espressive” di attività legate al mondo delle comunicazioni, della moda, del marketing, del mondo editoriale e dell'enogastronomia. Propone e realizza progetti di forte spessore culturale, recuperando, riqualificando ed esaltando il patrimonio storico, artistico, culturale, figurativo, letterario, editoriale, gastronomico, ed ambientale del territorio, creando le condizioni di impatto attrattivo turistico. Collabora con aziende Private ed Enti Pubblici per l’organizzazione di eventi mirati principalmente alla promozione del territorio. Oramai alla terza edizione : NOTTE DELLE LANTERNE , evento ideato da Cesare Natalicchio responsabile eventi dell’Associazione Forme diretto dall’impeccabile Elena Brulli entra di diritto nell’elenco delle manifestazioni più caratteristiche dell’estate al Sud, e che vanta un importante interessamento da parte del pubblico e dei turisti. Appuntamento al prossimo anno per la terza edizione. Complimenti a tutti!   Foto Malvina Battiston Sat, 16 Sep 2023 15:40:49 +0000 Barletta Marcello Nitti espone a Martina Franca https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/32170-marcello-nitti-espone-a-martina-franca.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/32170-marcello-nitti-espone-a-martina-franca.html Puntuale, come la vivace e densa estate culturale locale, è ritornata a Martina Franca, perla della Valle d'Itria, una nuova mostra di fotografie d'arte del fotografo Marcello Nitti. La nuova esposizione, intitolata, anche in onore ai numerosi visitatori esteri che affollano la cittadina pugliese,  "SURREALISTIC LIFE" , ( vita surrealista) è aperta nella cittadina pugliese dal 23 giugno per concludersi in agosto. Per la sua realizzazione, Marcello Nitti ha realizzato 10 immagini di varie dimensioni che riflettono il suo pensiero surrealista e romantico applicato alla fotografia. Tutte le foto sono analogiche e realizzate sia a colori che in bianco/nero. Il docente di letteratura Piero Russano ha introdotto l'inaugurazione; inoltre, come lo scorso  anno, sono esposte, nella forma 'mattonelle' , poesie di Barbara Gortan.  La mostra è visitabile nella stradina del centro storico di Martina Franca dalle ore 17 e fino all'inizio del tramonto, senza luci artificiali che la illuminino ma solo con luce naturale. L'autore, nell'invito al pubblico, dichiara di sperare " di restituire attraverso le immagini momenti di armonia e di riflessione". Tutte le foto sono realizzate con Hasselblad 500 C/M, e tutte le stampe e la comunicazione sono realizzate da Printme di Taranto.  Marcello Nitti è nato, da mamma nocese a Taranto, dove continua a vivere, con frequenti periodi a Noci. Per oltre 30 anni ha sviluppato il suo rapporto con la fotografia, sfidando la sua pazienza e ampliando i suoi limiti e continuando a sperimentare. Una volta soddisfatto di aver catturato la visione, che può richiedere anche un anno e che lo impegna anche a posizionarsi in posizioni scomode per lunghi periodi di tempo, con un solo clic ferma l’immagine. Poi, senza alcuna manipolazione digitale, la traspone su carta fine art con inchiostro di alta qualità in vari formati. Ha al suo attivo varie mostre in Puglia e già cinque mostre in Svezia, a Stoccolma e Göteborg, tra il 2015 ed il 2023. Ogni foto è numerata, firmata, autenticata e garantita. Mon, 31 Jul 2023 14:56:29 +0000 Taranto Si è conclusa la quinta edizione InCastro Festival che ha colorato di arte il borgo di Castroreale https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/32169-si-e-conclusa-la-quinta-edizione-incastro-festival-che-ha-colorato-di-arte-il-borgo-di-castroreale.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/32169-si-e-conclusa-la-quinta-edizione-incastro-festival-che-ha-colorato-di-arte-il-borgo-di-castroreale.html Si è conclusa la quinta edizione di InCastro Festival, l’evento multidisciplinare che unisce danza, musica e paesaggio, con la direzione artistica di Giorgia Di Giovanni e Pierfrancesco Mucari e la direzione organizzativa di Danila Blasi, sostenuto da: Ministero della Cultura, Regione Siciliana – Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, Comune di Castroreale e Unione dei Comuni – Valle del Patri. La tematica dell’edizione 2023 è stata Abilità nell’Abitare, a conferma della vocazione di questo festival multidisciplinare al coinvolgimento diffuso del borgo di Castroreale (Messina) e della sua comunità, valorizzando anche le specificità del luogo. I direttori artistici, Giorgia Di Giovanni e Pierfrancesco Mucari tracciano un bilancio positivo di questa edizione appena conclusa: “Sentirci dire che con le nostre performance abbiamo colorato di arte il borgo di Castroreale, ci rende felici e orgogliosi. Hanno raggiunto il nostro piccolo comune ben 35 ragazzi di diverse fasce età e provenienti da tutta Italia, che hanno frequentato i nostri laboratori. Quest’anno in particolare ci siamo sentiti supportati tantissimo dalla comunità, che ha aiutato negli allestimenti, nella logistica e che, in generale, è stata coinvolta a pieno dal nostro progetto artistico e, proprio questo, era uno dei nostri obiettivi principali. Ringraziamo i ristoratori, gli operatori commerciali e le famiglie che hanno ospitato artisti e collaboratori del Festival. Infine, un grazie speciale va ai nostri meravigliosi artisti ed artiste che hanno lavorato in modo incredibile sui luoghi. Anche la direttrice organizzativa Danila Blasi si dice soddisfatta: “E' stato bellissimo vedere il borgo intero trasformarsi in un immenso teatro a cielo aperto, Vedere le piazze allestite con mobili antichi, abiti ottocenteschi, semafori, automobili anni settanta, balle di fieno, diventare tanti piccoli e grandi palcoscenici. Seguire gli spettacoli itineranti per le vie del centro. Divertirsi a scoprire dove fossero incastonati i performer, in quali vicoli, in quale portoni, in quale balconi. Possiamo dire che Castroreale è stata decisamente abitata da InCastro per tutta la durata del festival”.   Le artiste e gli artisti: Virgilio Sieni  Giuseppe Comuniello Spartaco Cortesi  Delfina Stella Giuseppe Muscarello Maud de la Purification  Cristiano Calcagnile  Gianni Mimmo  Pierfrancesco Mucari Collettivo Macula | Priscilla Pizziol & Edoardo Sgambato Erin Mee Emanuela Serra Alessandro Pallecchi Arena Giorgia Gasparetto Vitus Denifl Michele Di Stefano Philippe Barbut Sebastiano Geronimo Mariana Cerino Calazans Manfredi Perego Chiara Montalbani Silvia Dezulian Filippo Porro  Lorenzo Covello Gabrio Bevilacqua Rori Palazzo  Antonio Maggio Simona Scaduto   Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni PinDoc /Produzione e Promozione Danzacontemporanea Scenario Pubblico / Compagnia Zappalà Danza Zerogrammi IterCulture  Balletto Civile Balletto Civile/Michela Lucenti mk TIR Danza AZIONI fuori POSTO   Elenco partner: Associazione Culturale Andromeda Banda Musicale "M° Settimo Sardo" Centro Internazionale di Studi UNIVERSITEATRALI dell’Università degli Studi di Messina Istituto Comprensivo L. Capuana Fondazione Fiumara d’arte PinDoc Rete Teatri Riflessi – IterCulture Pubblimer Insegne Luminose Studio Sozzi, C.E.D.  Studio Sottile  I Tintori Della Provvidenza    Con il sostegno di: Al Duomo, Grani antichi e Caffè Amiamo Castroreale Casa Faranda Castro Pub Azienda Contrada Crizzina Don Chisciotte Ristorante La Casa di Maria B&B Piccolo Museo della Moto – Circolo Alza Valvola Sylvaticus Decor casa  La zappa e il lombrico  Farmacia Dott. Vincenzo Venuto Coppola e Maranzano - Pasta Secca Artigianale  DivinExperiences Le Cose Buone Della Botteguccia  Oleificio Mandanici snc  Mulino Coppolino  macelleria Bellinvia di Torre pescheria La perla Marina Una Finestra sulle Eolie  ASAC Pro Loco Artemisia Castroreale    Mon, 31 Jul 2023 14:52:10 +0000 Messina Proteste per il reddito di cittadinanza https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/32168-proteste-per-il-reddito-di-cittadinanza.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/32168-proteste-per-il-reddito-di-cittadinanza.html Manifestazione a Napoli davanti alla sede dell'Inps, in via De Gasperi, per protestare contro l'abolizione del reddito di cittadinanza. Una delegazione dei manifestanti che questa mattina ha organizzato un presidio contro l'abolizione del reddito di cittadinanza sta incontrando il direttore dell'ufficio Inps di Napoli, in via De Gasperi. Quella di oggi è di fatto la prima manifestazione organizzata dopo l'sms che ha annunciato venerdì scorso la cancellazione del sussidio. In piazza tra le 30 e le 50 persone tra aderenti al sindacato Usb e a Potere al Popolo oltre a una serie di percettori del reddito di cittadinanza. A vigilare sulla manifestazione uno spiegamento di forze dell'ordine. Solo in provincia di Napoli sono 21.500 le famiglie che percepivano il reddito. Al momento la situazione, sulla quale vigila uno spiegamento di forze dell'ordine, è tranquilla."Per loro evasione e vitalizi, per noi schiavitù", Questo lo striscione di Potere al Popolo, che ha organizzato il presidio assieme al sindacato Usb, esposto all'esterno della sede dell'Inps. In piazza, a manifestare, circa 50 persone. Una delegazione dei manifestanti ha incontrato il direttore dell'ufficio Inps di Napoli. Questa è di fatto la prima manifestazione organizzata dopo l'sms che ha annunciato venerdì scorso la cancellazione del sussidio. In piazza tra le 30 e le 50 persone tra aderenti al sindacato Usb e a Potere al Popolo oltre a una serie di percettori del reddito di cittadinanza. A vigilare sulla manifestazione uno spiegamento di forze dell'ordine. Solo in provincia di Napoli sono 21.500 le famiglie che percepivano il reddito. 533 mila cittadini, per un totale di 208 mila nuclei familiari. Numeri in costante crescita rispetto al 2021 e al 2022, che fanno della Campania la prima regione per numero di persone destinatarie della misura di contrasto alla povertà. Se si considera l'importo medio, stimato in 663 euro, a giugno il reddito di cittadinanza in Campania è costato oltre 353 milioni. Su un totale di 169 mila famiglie a livello nazionale, sono circa 43 mila quelle campane (22 mila tra Napoli e provincia) che hanno ricevuto il messaggio che sospende il diritto al sussidio a partire da agosto. Negli ultimi mesi e anni ci sono state numerose truffe messe in atto per riscuotere il reddito pur non avendone diritto. Considerando solo il periodo tra giugno del 2021 e ottobre 2022, in provincia di Napoli sono state accertate oltre 4mila truffe e rintracciati circa 15 milioni, finiti nelle tasche di circa 660 'furbetti'. Una ventina di ex percettori del reddito di cittadinanza sono in presidio davanti alla sede dell'Inps di Napoli, per protestare contro la stretta del Governo sul sussidio. Con loro manifestano anche alcuni attivisti di Potere al popolo e Usb, che hanno promosso il sit-in. "Le guerre tra poveri le vincono i ricchi", recita uno striscione. Su un altro campeggia, invece, la scritta "Per loro evasione e vitalizi, per noi schiavitù". Una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta dal direttore della sede Inps di Napoli, Roberto Bafundi. Ecco chi lo percepirà ancora  : persone con dipendenze, donne vittime di violenza, persone in carico ai servizi psichiatrici: sono alcune delle tipologie che rientrano tra quelle che potranno continuare a percepire il Reddito di cittadinanza fino a fine 2023 e poi chiedere dal 2024 l'Assegno di inclusione sociale. E' quanto prevede la legge sulle nuove misure contro la povertà ma l'elenco completo dovrebbe essere contenuto nel decreto attuativo della legge che non è ancora uscito. Resta il problema del termine per la presa in carico da parte dei servizi sociali che è stato spostato dal 30 giugno al 31 ottobre creando un possibile un buco nel quale le famiglie potranno restare senza sussidio in attesa di essere prese in carico dai servizi sociali.    Secondo la legge oltre alle famiglie che hanno un componente minore, disabili o over 60 - spiega il ministero del Lavoro nelle slide di spiegazione della nuova normativa - "potranno continuare ad usufruire del Reddito di cittadinanza fino a fine 2023 i nuclei con componenti in condizioni di svantaggio e inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi socio sanitari territoriali certificati dalla pubblica amministrazione. "Sono da considerarsi in condizioni di svantaggio, ad esempio, spiega il ministero, le persone in carico ai servizi per le persone con disabilità, le persone in carico ai servizi per le dipendenze le persone in carico ai servizi per le donne vittime di violenza, le persone in carico ai servizi psicologici per la salute della persona, le persone in carico ai servizi per le malattie psichiatriche le persone senza fissa dimora, le quali versino in una condizione di povertà tale da non poter reperire e mantenere un'abitazione in autonomia e in carico ai servizi sociali territoriali".   Fonte varie agenzie ansa e Agi Mon, 31 Jul 2023 13:17:23 +0000 Napoli I falsi miti della Rivoluzione francese https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/storia/32162-i-falsi-miti-della-rivoluzione-francese.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/storia/32162-i-falsi-miti-della-rivoluzione-francese.html I manuali di Storia raccontano che il 14 luglio scoppia la Rivoluzione Francese con la cosiddetta “Presa della Bastiglia”. Per Rino Cammilleri è il “mito di fondazione”, anche se sostanzialmente fu una “presa per i fondelli”, come ha scritto Vittorio Messori, che peraltro la abbina ad altre due prese, anch'esse “prese per i fondelli”, quella di Porta Pia e quella del Palazzo d'Inverno. La Bastiglia assediata da una settantina di insorti, tra delinquenti comuni, disertori e prostitute, si recarono alla fortezza sperando di trovare armi. Leggo dal testo di Cammilleri, “Fregati dalla scuola. Breve guida di liberazione ad uso degli studenti da affiancare al normale manuale”, (Effedieffe, 1997) La fortezza, “era presidiata da invalidi svizzeri, e deteneva alcuni falsari, un giovane depravato (fatto internare dalla famiglia) e due pazzi [...]”. Il governatore della Bastiglia invitò a pranzo gli assedianti, ma finì decapitato. Lo stesso avvenimento è stato trattato da Jean Dumont, ne “I falsi miti della Rivoluzione Francese” (Effedieffe, 1989), lo storico francese, che ha preferito il contatto diretto con gli archivi, invece di svolgere la professione nelle università. Dumont è diventato un punto di riferimento per tre generazioni di studiosi di Storia, avendo rivisto, annotato, commissionato oltre mille opere storiche. Così leggo nell'introduzione di Giovanni Cantoni. Il prezioso testo smonta ad una ad una le menzogne create ad arte sui vari miti della Rivoluzione Francese. Inoltre spiega perché si rifiuta di festeggiare di celebrare le menzogne, le incapacità, le ignominie e infine,“la morte di quanto ci sta a cuore”. In sintesi il libro si rifiuta di festeggiare il 1789. La prima è quella della pretesa “presa della Bastiglia da parte del popolo di Parigi”. Questo mito è la più grande costruzione della propaganda rivoluzionaria, montata nel corso della seduta dell'Assemblea succeduta ai fatti accaduti, allo scopo di trasformarli in un avvenimento storico. Poi il pittore David fu incaricato di dipingere un quadro che creasse il mito della Bastiglia. Gli stessi futuri capi rivoluzionari ammettono che si è trattato di un'azione di sparuti gruppi di vagabondi e di disertori, soprattutto stranieri. Il popolo di Parigi si è tenuto ostentatamente alla larga da quell'azione, contrariamente da quanto pretendono di far vedere le illustrazioni stampate appena dopo. I capi rivoluzionari appaiono soltanto dopo, quando comincia lo sfruttamento politico. “Non si è trattato di nessuna 'presa' ma di un ingresso dalla porta, aperta per ordine del governatore”. Ormai con questa narrazione sono d'accordo i più importanti storici di sinistra come Michel Vovelle, che parla di “interpretazione simbolica”. Dal 14 luglio 1789, la superpotenza del mondo di allora, finì travolta dalla follia rivoluzionaria, con la ghigliottina che lavorava a tempo pieno contro i “sospetti”, i “traditori”, i preti. “Senza il golpe – scrive Cammilleri – che a un certo punto eliminò Rebespierre nessun francese sarebbe rimasto vivo”. Il testo di Dumont è corredato da diverse tavole che rappresentano la Rivoluzione nella realtà dei fatti. Una delle prime rappresenta la catastrofica situazione economica della Francia sotto la Rivoluzione. La chiusura dei laboratori e gli operai nella disperazione. Una incisione che smonta la menzogna della pretesa “modernizzazione” portata dalla Rivoluzione. Il deputato conservatore inglese Edmund Burke, può scrivere: “I francesi [della Rivoluzione] si sono dimostrati i più abili artefici di rovina che mai siano esistiti al mondo [...]”. Altra menzogna da sfatare è “il popolo al potere” sotto la Rivoluzione. Niente affatto governano le bestie feroci della borghesia. “La Rivoluzione fu un martirologio operaio. Rappresentò la disperazione per gli uomini e le donne del popolo che la miseria faceva cadere per inedia nelle strade e portava al suicidio”. Ecco rappresentata in due pagine “la carestia del pane”. Non ci fu durante la Rivoluzione neanche la pretesa della felicità del popolo. Di una grande evidenza è la tavola che rappresenta le teste decapitate delle varie classi sociali in Francia. Praticamente le vittime nobili della ghigliottina erano molto meno numerose di quelle del popolo. Per Dumont la menzogna maggiore è quello di nascondere il vero progetto della Rivoluzione: l'anticristianesimo. Il suo unico vero progetto sia iniziale che finale era l'anticristianesimo totalitario. Il 14 luglio 1792 e nei giorni successivi avvengono massacri di sacerdoti un po' dappertutto in Francia. La Chiesa viene laicizzata, separandola da Roma, mentre i sacerdoti hanno l'obbligo di prestare giuramento alla Costituzione civile del clero. Ogni sacerdote refrattario in un individuo “sospetto” può essere trasferito o imprigionato. La 3a parte del testo si occupa del Terrore poliziesco e l'arresto dei “sospetti”, che comparivano davanti ai cosiddetti “Tribunali del popolo”. Il Terrore giacobino viene descritto senza giri di parole all'origine dei crimini totalitari moderni a cominciare dal Gulag sovietico o i Lager nazionalsocialisti. Del terrore giacobino saranno esemplari discepoli il KGB, la Gestapo, i Khmer rossi di Pol Pot. Il terrore poliziesco è meticoloso quanto universale: “da quando siamo liberi non possiamo più uscire dalla città senza passaporto”. Ma a volte non è sufficiente nel proprio comune di residenza occorre esibire anche il certificato di civismo, rilasciato dal comitato rivoluzionario di quartiere, in cui risiede la feccia della società. Senza certificato di civismo non vi è possibilità di nutrirsi, serve per comprare il pane e altri alimentari. Inoltre lungo la strada viene richiesto il passaporto sull'abbigliamento, dapprima solo per gli uomini, poi anche per le donne. C'è il controllo sistematico della coccarda tricolore, guai chi viene trovato senza. Peraltro fa notare Dumont, durante questi controlli, bisogna essere sempre entusiasti obbligatoriamente. Attenzione durante il terrore ci deve essere sempre una classe di individui punibili sempre e comunque. Con la Rivoluzione francese nascono le deportazioni e i campi di concentramento e di sterminio. 75.000 sacerdoti deportati, la metà del clero francese. “Bisognava rimandare questi appestati nei lazzaretti di Roma e dell'Italia”, tuonava l'ispiratore di questa deportazione il deputato Maximin Isnard. Un razzismo anticlericale, anticristiano molto simile a quello antigiudaico dei nazionalsocialisti. Siccome bisognava costruire l'uomo nuovo, allora con i cosiddetti massacri di settembre, si mette in atto un crimine eugenetico, un olocausto ordinato dai giacobini “filosoficamente puri” che annientano, compresi i sacerdoti, tutti i prigionieri politicamente e intellettualmente impuri. Un massacro di tutti quelli che possono rappresentare un insulto al Contratto Sociale di Jean-Jacques Rousseau. Una gigantesca epurazione razzista poi copiata da Adolf Hitler. Naturalmente poi viene raccontato il genocidio del popolo vandeano, quasi 600.000 vittime. Un genocidio che fino al 1989 era stato nascosto dalla storia ufficiale, ma che poi grazie soprattutto al professore Reynald Secher, è stato raccontato e conosciuto in Francia e in tutto il mondo.         Wed, 26 Jul 2023 15:46:08 +0000 Storia Protocollo d'Intesa tra Caritas di Potenza ed Asp: “bagno caldo” e “taxi solidale” per rafforzare l'assistenza domiciliare https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/potenza/32151-protocollo-d-intesa-tra-caritas-di-potenza-ed-asp-bagno-caldo-e-taxi-solidale-per-rafforzare-l-assistenza-domiciliare.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/potenza/32151-protocollo-d-intesa-tra-caritas-di-potenza-ed-asp-bagno-caldo-e-taxi-solidale-per-rafforzare-l-assistenza-domiciliare.html E' stato sottoscritto il 4 luglio un importante Protocollo d'Intesa tra Caritas Diocesana di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo ed Asp  finalizzato ad attuare il progetto di implementazione dell’agenda socioassistenziale in cure domiciliari con l'attivazione sperimentale di una struttura di prossimità fisica e virtuale per pazienti con situazioni di fragilità tutelate. Il Progetto in questione prevede che la UOC Critica Territoriale Cure Domiciliari e Palliative dell’ASP di Potenza abbia competenza nella realizzazione delle attività con il fondamentale coinvolgimento di Caritas in qualità di Organizzazione no-profit che cooperi nella realizzazione delle attività tenuto conto delle comprovate competenze, della professionalità e dell’esperienza del personale volontario anche in virtù della presenza di una struttura operativa ovvero di un Centro d’Ascolto nel quartiere Bucaletto a Potenza, individuato nel Progetto ai fini dell’allocazione della struttura di prossimità. Il Protocollo avrà validità sino al 31.12.2024. Caritas Diocesana di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo si impegna, per garantire la corretta realizzazione del progetto, a mettere a disposizione il proprio Osservatorio Diocesano dove da anni, attraverso la piattaforma OSPO Web, vengono censiti bisogni, risorse ed interventi per ogni singola persona/famiglia che accede presso i Centri di Ascolto per richieste di aiuto e la rete dei Centri di Ascolto già presenti in città (1 Diocesano e 13 Parrocchiali). Azioni specifiche di natura sociale: “bagno caldo” e “taxi solidale” Il progetto ha una ratio prettamente sanitaria e sociale al fine di sostenere al tempo stesso le famiglie dei pazienti, dalla mobilità alla cura della persona. Con il “Taxi Solidale” saranno consentiti gli spostamenti dei pazienti per l’esecuzione di esami strumentali o interventi presso strutture ospedaliere o ambulatoriali. Tale servizio usufruirà di un mezzo di trasporto acquistato dall’ASP di Potenza e la gestione spetterà alla Caritas Diocesana che, a tal fine, individuerà, mettendoli a disposizione, i propri volontari (nel numero di 2). Le prestazioni di Taxi Solidale verranno organizzate secondo un calendario di 2-3 giornate settimanali preventivamente programmate. I volontari di Caritas Diocesana impiegati nello svolgimento del servizio Taxi solidale riceveranno apposita copertura assicurativa per responsabilità civile. Con il servizio “Bagno Caldo” a domicilio sarà garantita l'igiene ai pazienti allettati: l’attrezzatura verrà acquistata dall’ASP di Potenza mentre l’esecuzione del servizio verrà garantita dai volontari di Caritas Diocesana. Si prevede personale OSS, ritenendo necessaria la presenza di operatori dotati di specifiche competenze. Sarà, inoltre, garantita l’attivazione di una centrale spoke di Telemedicina, da attuarsi a mezzo di una dotazione informatica di telemedicina e per la valutazione multidimensionale; nello svolgimento del predetto servizio dovranno essere coinvolti operatori OSS, individuati dalla Caritas Diocesana. L’ASP metterà a disposizione, per la gestione del mezzo “Taxi Solidale”, una card carburante ricaricabile trimestralmente con apposita determina dirigenziale e la Caritas Diocesana si impegna a trasmettere trimestralmente le ore effettive espletate per le attività di “bagno caldo” e di “taxi solidale”.    Thu, 13 Jul 2023 08:52:36 +0000 Potenza Parte da Palermo la quinta edizione della settimana Internazionale del Liberty denominata " L'Art Nouveau week " https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/32127-parte-da-palermo-la-quinta-edizione-della-settimana-internazionale-del-liberty-denominata-l-art-nouveau-week.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/32127-parte-da-palermo-la-quinta-edizione-della-settimana-internazionale-del-liberty-denominata-l-art-nouveau-week.html Si è svolta questa mattina presso Villa Igea la conferenza stampa di presentazione della quinta edizione della Settimana Internazionale del Liberty denominata  "L'Art Nouveau week ". L'iniziativa, promossa dall'associazione Italia Liberty le cui attività sono curate da Andrea Speziali insieme al comitato scientifico, parte da Palermo e si articolerà in tutta Europa dall'8 al 14 luglio con un palinsesto ricco di appuntamenti, tra visite guidate, mostre, performance, convegni e spettacoli con il patrocinio di Ministero della Cultura e dell'Enit.  Di seguito la dichiarazione dell'assessore alla cultura Giampiero Cannella intervenuto questa mattina all'incontro. "Palermo è una città che si caratterizza per la presenza di molteplici periodi storici di cui ne è testimonianza. Oltre al periodo normanno, Il liberty è uno dei momenti più caratterizzanti della storia di Palermo che ha lasciato tracce profonde non soltanto nell’architettura ma anche nell’arredo, nei complementi d’arredo, nel gusto, nella moda e quindi riscoprire quel periodo e valorizzarlo significa dare una visione e un’immagine di Palermo anche a livello internazionale fuori dai cliché e dagli stereotipi che finora hanno caratterizzato la nostra città. Per questo l’amministrazione sta lavorando con tutta una serie di soggetti per valorizzare questo percorso liberty in tutte le sue declinazioni. Una delle prime cose che abbiamo fatto, per esempio, è stata la mostra su Basile, presso l’archivio storico comunale, dove abbiamo esposto alcuni documenti inediti compresi i piani costruttivi del Teatro Massimo. Abbiamo inoltre ridenominato i cantieri culturali alla Zisa, aggiungendo la denominazione officine Ducrot per riscoprire la vocazione originaria di quello spazio. E ancora, stiamo lavorando con studiosi, ricercatori e istituzioni per poter valorizzare ancor di più il percorso liberty palermitano". Wed, 05 Jul 2023 12:26:56 +0000 Palermo All’Ocean Live Park di Genova è arrivata WindWhisper, la prima barca https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/32121-all-ocean-live-park-di-genova-e-arrivata-windwhisper-la-prima-barca.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/32121-all-ocean-live-park-di-genova-e-arrivata-windwhisper-la-prima-barca.html Una giornata intensa ed emozionante. All’Ocean Live Park è arrivata WindWhisper Racing Team che ha vinto la terza tappa della VO65 Sprint Cup di The Ocean Race aggiudicandosi la vittoria finale. Ma è stato anche il giorno della visita del presidente del Coni Giovanni Malagò, della premiazione della Regata 999 con protagonisti i ragazzi dei Centri educativi sociali del Comune di Genova e di due importanti incontri sui temi della sostenibilità.   Un benvenuto al sapore di pesto. La barca polacca ha tagliato il traguardo in soli sei nodi di vento alle 12:27:52 con un tempo finale di 10 giorni 23 ore 17 minuti e 52 secondi. Le altre imbarcazioni sono attese nella giornata di Martedì 27 giugno. Sul molo dell’Ocean Live Park ad attendere i vincitori il Sindaco di Genova Marco Bucci che come primo atto ha offerto a ogni membro dell’equipaggio un piatto di trofie al pesto. Poi festa grande sul palco con la premiazione affidata all’assessore allo sport del Comune di Genova Alessandra Bianchi.   La giornata stata contrassegnata anche dalla visita del presidente del Coni Giovanni Malagò che ha visitato il Fiv Experience Village e l’area dedicata a Genova 2024 Capitale dello Sport accompagnato dal presidente della Federazione italiana Vela, Francesco Ettorre, e dalla stessa Alessandra Bianchi. “Portare qui The Ocean Race è un’altra grande scommessa vinta”, ha sottolineato Malagò. “Per Ocean Race le varie istituzioni hanno giocato insieme, compatte e oggi siamo qui per onorare l’organizzazione. Oggi sento e vedo che Genova è il centro del mondo e dell’attenzione nello sport e soprattutto della vela. Stamattina, parlando con altri colleghi dello sport, dicendo di andare a Genova tutti mi hanno chiesto se fosse per Ocean Race. Penso che Genova oggi sia un riferimento prezioso sul tema della sostenibilità. La vela rispetto ad altri ha la sostenibilità e il rispetto ambientale nel dna. Genova è una di quelle città che sta vivendo un periodo di entusiasmo anche per questi eventi e l’amministrazione ha fatto molto bene ed è un dato di fatto. Dall’Ocean Race a Genova 2024 qui lo sport è davvero un fatto re di crescita e di straordinaria visibilità».   A Genova è stata presentata anche l’impresa di Luca Rosetti e Alessandro Torresani, gli unici solitari italiani al via della prossima Minitransat, classica e prestigiosa regata oceanica in partenza da Les Sables d’Olonne (Francia) il prossimo 24 settembre. Non poteva esserci un contesto migliore della “Mini6.50 Academy”, ospitata e voluta dalla Federazione Italiana Vela in concomitanza con il Grand Finale del giro del mondo, per presentare un’altra prestigiosa sfida bagnata dal blu intenso dell’Atlantico.   “Siamo orgogliosi di essere al centro del mondo sportivo e della vela in queste intense giornate”, sorride l’assessore allo Sport del Comune di Genova, Alessandra Bianchi. “La presenza del presidente Malagò impreziosisce ancora di più questo Ocean Live Park e conferma quanto sia importante questo evento e tutto il lavoro che Genova sta svolgendo dal punto di vista sportivo in vista di un anno importante come il 2024 in cui saremo Capitale Europea dello Sport”.   Genova “punto di riferimento” sui temi della sostenibilità. In attesa dell’Ocean Summit di domani, l’Ocean Live Park ha ospitato due importanti forum. È stata presentata, in anteprima mondiale, l’Agenda condivisa dei sindaci per la transizione, un piano comune che vedrà la collaborazione tra i comuni - con Genova capofila - e la Commissione europea. Al centro della giornata, oltre al tema dell’acqua come risorsa sempre più preziosa, il confronto tra l’agenda europea e i piani di lavoro delle realtà locali, con il reciproco impegno di fare fronte comune. “Presentare oggi la prima agenda di transizione comune dei sindaci è un punto di arrivo ma anche di partenza verso un ambizioso lavoro in sinergia dedicato alla cultura e tutela degli oceani”, spiega il Sindaco di Genova Marco Bucci. “La EU Mission Charter nasce per costruire un nuovo modo di rapportarsi con il mare e con l’acqua, oro blu che sta alla base delle nostre vite. Le città a vocazione portuale hanno il dovere di impegnarsi e attivarsi per tutelare l’ambiente marino e sostenere concretamente la blue economy: Genova sta lavorando per diventare la città pilota per sviluppare l’economia del mare nel rispetto dell’ambiente”. La Missione “Oceani e Acqua” si pone come obiettivo quello di velocizzare il processo di rigenerazione della salute dei mari e dei bacini di acqua dolce, nel rispetto delle politiche internazionali. Genova è stata la prima città europea ad aver aderito alla Missione già nel settembre 2022 e ha promosso la coalizione dei sindaci. Gli obiettivi di sostenibilità dovranno essere perseguiti da tutti i soggetti coinvolti che dovranno fare squadra e tagliare tutti insieme il traguardo del 2030. Oggi, oltre  ai rappresentanti delle realtà locali italiane e spagnole che hanno già aderito alla Missione e ai messaggi di saluto della presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola e del ministro degli Esteri Italiano, già presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, sono intervenuti i rappresentanti della Commissione Europea tra cui Kestutis Sadauskas vice direttore generale DGMARE, il parlamentare europeo genovese, Marco Campomenosi, il vice ministro Italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, il presidente di Gruppo IREN Luca Dal Fabbro e rappresentanti di Università, di Banca Europea degli Investimenti, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, la Guardia Costiera, la Marina Militare e 40 Sindaci fra quelli italiani e spagnoli aderenti alla Coalizione.   Genova ha tenuto a battesimo anche "Eyes on Plastic", un progetto pilota per l'applicazione delle tecnologie aerospaziali alle attività di monitoraggio e individuazione di cumuli di plastica sul territorio e nel mare, per dare un futuro di benessere e sostenibilità all'ecosistema marino, a tutto l'ambiente e all'umanità.  Al progetto stanno lavorando Esa (Agenzia Spaziale Europea), Enel e Comune di Genova attraverso un Protocollo d'intesa che mira alla messa a terra di una progettualità inserita nel solco dei grandi programmi europei e globali di contrasto e raccolta di plastiche abbandonate nel mare e nell'ambiente.  Al convegno hanno partecipato l'assessore comunale al Porto Francesco Maresca, il parlamentare europeo Marco Campomenosi, il direttore marittimo della Liguria ammiraglio Sergio Liardo, l'Head of Electrification di Enel Sonia Sandei e Davide Coppola, Head of Space Applications Initiatives di Esa.   Sono stati i ragazzi della Regata 999 dei Municipi di Genova a dare il benvenuto alla prima imbarcazione che ha concluso The Ocean Race. Gli oltre 80 ragazzi erano presenti all'Ocean Live Park per la premiazione della Regata, realizzata dal Comune di Genova - Genova Blue District, Job Centre - all'interno del progetto C-City Genova Città Circolare. Dopo la vivacissima cerimonia, che ha visto vincere il Municipio Centro Est, i ragazzi hanno animato l'area dell'Innovation Village, cimentandosi nei tantissimi laboratori e esperienze proposte nei 9 stand delle soluzioni innovative per la tutela del mare e dell’ambiente. Secondo posto per Municipio Centro Ovest e terzo per Municipio Valpolcevera; quarto posto ex aequo per tutti gli altri partecipanti, nel nome della condivisione e della sportività.    Nel pomeriggio, l'Innovation Village ha ospitato il Sea Forum, un incontro tra esperti per approfondire il legame tra Genova e il mare in ottica della promozione di spazi inclusivi e accessibili attraverso l’innovazione, il rinnovamento, l’arte e la cultura nelle città costiere.   Con l’arrivo delle altre barche attese e l’Ocean Summit, la giornata di martedì 27 sarà segnata da un’ondata di felicità. Protagonista di un charity event unico nel suo genere nella storia della nautica sarà Alice Leccioli con il suo esoscheletro “Felicità”, così lo battezzò la ventunenne ferrarese affetta dalla nascita da diparesi spastica quando nel 2019 una donatrice anonima, a seguito di una campagna di sensibilizzazione, le regalò EKSO. Si tratta di un esoscheletro riabilitativo robotizzato per la deambulazione di persone con deficit motori agli arti inferiori (paraplegie e tetraplegie complete e incomplete, emiplegie, sclerosi multipla, ictus). Un gioiello della tecnologia distribuito in Italia dalla genovese Emac e figlio delle ricerche della californiana Ekso Bionics di Richmond. All’Ocean Live Park Alice grazie al suo esoscheletro e accompagnata da Paolo Moretti, direttore della UOC di Medicina Fisica e Riabilitazione dell’Istituto Giannina Gaslini, salirà per la prima volta a bordo di una barca per lanciare una campagna crowdfunding Gaslininsieme per l’acquisto di un robot riabilitativo destinato al reparto di Medicina Fisica e Riabilitazione dell’Istituto Giannina Gaslini. Fri, 30 Jun 2023 13:10:46 +0000 Scienza Dal 23 al 25 aprile a Garbatella sarà festa della Resistenza https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/storia/32036-dal-23-al-25-aprile-a-garbatella-sara-festa-della-resistenza.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/storia/32036-dal-23-al-25-aprile-a-garbatella-sara-festa-della-resistenza.html Far conoscere in modo più approfondito una pagina fondamentale della storia cittadina, nazionale ed europea, come è stata quella della lotta per la Liberazione tra il 1943 e il 1945 e avere un’occasione per confrontarsi con i valori e i principi su cui si fonda la nostra Repubblica democratica. Sono queste le motivazioni alla base della Festa della Resistenza, che si terrà il 23, 24 e 25 aprile a Roma, alla Garbatella. L’evento – promosso e sostenuto dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, curato da Electa e realizzato col supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura e la collaborazione del Municipio Roma VIII, della Federazione Unitaria Italiana Scrittori e la media partnership di Rai Radio 3 e Rai Play Sound – si svolgerà in vari spazi del quartiere: l’Archivio Flamigni, il Teatro Palladium e la Biblioteca Hub Culturale Moby Dick, anch’essi partner dell’iniziativa, che affacciano su piazza Bartolomeo Romano, e poi nella piazza Damiano Sauli. Il programma dei tre giorni proporrà molti temi legati alla Resistenza, che verranno approfonditi con: lezioni, concerti, proiezioni di film, spettacoli teatrali, presentazioni di libri, tavole rotonde, laboratori per ragazzi e mostre. Ci saranno poi percorsi sulla memoria territoriale in giro per Garbatella e un “Pranzo della Liberazione” organizzato dal Municipio VIII in piazza Sauli. Tutto questo con l’obiettivo di coinvolgere le cittadine e i cittadini nella riscoperta di quella stagione di lotte e di passioni che è stata la Resistenza, animata da un movimento partigiano composto da forze di ispirazione politica e ideologica di vario tipo ma unite dall’antifascismo e dall’amore per la libertà, che sono state alla base dell’Italia democratica di oggi. Il ricco programma di iniziative, ideato da Gabriele Pedullà, è stato costruito assieme a un Comitato scientifico composto da alcuni tra i più importanti studiosi che hanno approfondito e spiegato la Resistenza attraverso temi e discipline diverse: Alessandro Campi, Stefano Carrai, Lucia Ceci, Chiara Colombini, Davide Conti, Victoria de Grazia, Filippo Focardi, Sergio Luzzatto, Giancarlo Monina, Ilaria Moroni, Silvio Pons, Michela Ponzani, Adriano Roccucci e Nadia Urbinati. Numerose le personalità di ogni orizzonte che interverranno, tra docenti universitari, giornalisti, artisti, musicisti e storici; qualche nome a titolo di esempio: Ambrogio Sparagna, Ezio Mauro, Marco Damilano, Gad Lerner, Paolo Taviani, Marco Belpoliti, Umberto Gentiloni, Sergio Flamigni, Ascanio Celestini, Isabella Insolvibile, Marino Sinibaldi, Benedetta Tobagi, oltre al sindaco, Roberto Gualtieri. Porteranno le loro testimonianze anche rappresentanti varie associazioni partigiane e di ex combattenti e deportati come: Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi),Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti (Aned), Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti (Anppia), Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri (Anfim), Federazione Italiana Associazioni Partigiane (Fiap), Associazione Nazionale Partigiani Cristiani (Anpc), Istituto Romano per la Storia d’Italia dal Fascismo alla Resistenza (Irsifar). fonte zetema   Mon, 17 Apr 2023 15:01:44 +0000 Storia Palermo aderisce a “Cities With Nature” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/32026-palermo-aderisce-a-cities-with-nature.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/32026-palermo-aderisce-a-cities-with-nature.html Palermo ha aderito a “Cities With Nature”, la piattaforma che connette città, governi subnazionali, comunità ed esperti del settore, in uno spazio internazionale, integrando politiche, persone, idee, sul tema della biodiversità nel tessuto urbano. I dettagli dell'iniziativa, che nasce nel 2018 in Canada sotto forma di partnership, sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa, che si è svolta a Palazzo delle Aquile, alla presenza del sindaco Roberto Lagalla, dell’assessore alla Rigenerazione urbana, Maurizio Carta, che è stato il promotore del progetto e la responsabile globale della rete Stefania Romano. La piattaforma d'azione Cities With Nature è riconosciuta dalla Convenzione sulla diversità biologica come il "luogo" in cui le città monitorano, si confrontano e riferiscono sui loro impegni e sugli obiettivi che riguardano la biodiversità a livello nazionale e globale. Cities With Nature fornisce strumenti, casi studio e altri materiali di conoscenza per informare, educare e ispirare città e comunità su una vasta gamma di argomenti, raggruppati in aree tematiche, relativi alla natura urbana: biodiversità, ecosistemi e ambiente edificato, cambiamenti climatici e riduzione del rischio di disastri, salute e benessere sociale, affari, economia e finanze e governance e gestione. Per quanto riguarda Palermo, tanti sono i progetti in programma e riguardano la mobilità dolce, le piste ciclabili, la piantumazione di nuove alberature, l'implementazione di mezzi di trasporto non inquinanti, la riqualificazione della Favorita. Cities With Nature permetterà, inoltre, un gemellaggio con altri grandi centri d’Europa e del resto del mondo (è già previsto quello con la città di Istanbul), centri che si sono già da tempo avviati verso la completa transizione ecologica. «Siamo felici che Palermo entri a far parte di Cities with nature - ha dichiarato il sindaco Lagalla -. Faremo parte di una importante rete internazionale che ci darà la possibilità di un ampio confronto sul tema della rigenerazione urbana, ma soprattutto ci fornirà strumenti utili per la valorizzazione del nostro patrimonio naturale e per rendere il nostro territorio ancora più attrattivo. Migliorare la qualità dell’ambiente significa migliorare la qualità della vita dei cittadini, che è certamente un obiettivo di questa amministrazione». Per l'assessore Carta «Palermo non è nuova a interventi sul tema della rigenerazione vegetale, abbiamo diverse sfide ambientali in corso, ma non abbiamo mai misurato adeguatamente l’impatto sociale di questo tipo di interventi, ed è arrivato il momento di farlo. Questa rete ci consente di iniziare a pensare alla città in termini di produzione di benessere, una città capace di prendersi cura dei suoi cittadini. Entrare a far parte di questa rete internazionale ci fa onore e fa parte di una sfida più ampia, che è quella della rigenerazione urbana per rendere Palermo più vivibile in termini di sostenibilità e di servizi al cittadino». «E' un onore essere oggi qui, a Palermo - ha detto Stefania Romano - per raccontare questa importante sfida. Avere Palermo dentro questa iniziativa internazionale è un inizio molto importante per il nostro territorio. Cities With Nature può essere pensata come una piattaforma che mette insieme numerosi soggetti istituzionali in grado di fornire alle città aderenti strumenti utili a integrare la natura nelle loro politiche urbanistiche, con notevoli ricadute in termini di benessere». Thu, 06 Apr 2023 13:28:52 +0000 Palermo Chi sono le vittime dell'attentato di via Rasella https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/storia/32017-chi-sono-le-vittime-dell-attentato-di-via-rasella.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/storia/32017-chi-sono-le-vittime-dell-attentato-di-via-rasella.html Continua il linciaggio della sinistra contro Ignazio La Russa per le sue frasi sull’attentato di Via Rasella, (certamente approssimative, sulle caratteristiche dei militari “tedeschi”) si va da un sindacalista in libertà che si è sentito autorizzato di inveire minacciosamente contro, rispolverando una retorica violenta e aggressiva. Mentre il solito fotografo radical chic che si è permesso di apostrofare il presidente del Senato definendolo come “il solito pseudo fascistello”. Mentre tutto l'ambaradan delle sinistre chiede le dimissioni, mettendo in atto una raccolta di firme. Non bastano le scuse di La Russa. Non sono mancate le parole di Corrado Augias intervistato ieri sera da Gramellini su Rai 3, che ha trattato La Russa quasi come un deficiente, un ignorante, un pover'uomo che non conosce la Storia. Chissà chi ha frequentato e frequenta La Russa, probabilmente conoscono una pseudo storia parallela. Bene. Ripeto noi non abbiamo problemi di affrontare i temi storici, anzi affrontiamo volentieri anche quelli più complessi e divisivi. Marco Cimmino, docente di Storia sul quotidiano Libero ha spiegato, cercando di non prestarsi ad analisi ideologicamente inquinate, chi erano veramente i soldati tedeschi di via Rasella. (Marco Cimmino, Via Rasella, lo storico Cimmino: chi sono state davvero le vittime, 1.4.23, Libero). A Roma scrive Cimmino, c'erano i gappisti che miravano a fare attentati proprio per poi scatenare l’inevitabile rappresaglia dei tedeschi nazisti. “Ma i gappisti avevano, probabilmente, anche un secondo obbiettivo, se vogliamo assai più sotterraneo, in quanto assai più imbarazzante. La sicura rappresaglia avrebbe colpito, presumibilmente, ostaggi già nelle mani della polizia fascista: carcerati antifascisti, ebrei, renitenti e così via. A Regina Coeli, la maggioranza dei prigionieri politici era composta da resistenti non comunisti: il loro sacrificio avrebbe eliminato, per così dire, parte della concorrenza. So che pare un ragionamento orribile, tuttavia, in altri casi le fortissime rivalità all’interno della Resistenza produssero simili aberrazioni: basti Malga Porzus per tutte”. Secondo Cimmino i gappisti agirono autonomamente, anche perché nel Cln, non tutti condividevano la loro strategia insurrezionale. Ma veniamo alle vittime dell’attentato: trascurando i danni collaterali, i trentatre morti di via Rasella furono immediatamente ascritti al novero dei nazisti, quando non addirittura delle SS. Del resto è “abbastanza diffuso quello di rubricare come nazisti tutti i militari tedeschi, tra il 1939 e il 1945, non tenendo conto di quella che è, in tutti i fenomeni storici di questo tipo, la maggioritaria “zona grigia”. Non tutti i soldati tedeschi erano dei fanatici nazisti: esistevano anche i militari di leva puri e semplici e, nel caso dei morti di via Rasella, perfino dei tedeschi che erano lì proprio per il loro scarsissimo nazismo”. La descrizione di Cimmino la dedichiamo all’ex deputato del Pd Emanuele Fiano, che ieri sera a rete 4 intervistato ha detto di aver fatto uno studio su questi soldati “tedeschi”. “Tanto per cominciare, i caduti del “Bozen” erano, tecnicamente, italiani, divenuti tedeschi in virtù dell’annessione dell’Alto Adige all’Alpenvorland. E non erano soldati in senso stretto né SS: erano reclute di una sorta di polizia ausiliaria, l’Ordnungspolizei.  Perdi più, questi Tirolesi erano prevalentemente cattolici praticanti, assai tiepidi verso il nazismo e molto poco bellicosi: subivano scherzi e vessazioni dai veri soldati tedeschi e venivano frequentemente insultati per la loro scarsa fede nel Capo e per la loro poca marzialità. Erano, insomma, qualcosa a metà tra un reparto di punizione e un gruppo male assortito di militari di second’ordine. Non erano musicisti e non erano nemmeno antinazisti in senso stretto, ma, certamente, erano tutt’altro che un reparto d’élite fiero del proprio nazionalsocialismo e che marciava impettito: erano dei poveracci, reclutati in malo modo a Bressanone o Brunico e mandati in territorio ostile per far loro scontare il proprio spirito religioso. Carnefici e vittime, in un gioco degli specchi che è difficile decifrare fino in fondo: il bene e il male, spesso, nella storia, giocano a rimpiattino. E non sempre i buoni sono assolutamente buoni e i cattivi assolutamente cattivi”. Per il momento mi fermo nel prossimo intervento racconterò di un attentato simile a quello di via Rasella compiuto sempre dai partigiani comunisti in quel di Piazzale Loreto a Milano.   Wed, 05 Apr 2023 14:52:58 +0000 Storia I Carabinieri restituiscono 61 cinquecentine alla Biblioteca “Ludovico II De Torres” di Monreale https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/31979-i-carabinieri-restituiscono-61-cinquecentine-alla-biblioteca-ludovico-ii-de-torres-di-monreale.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/31979-i-carabinieri-restituiscono-61-cinquecentine-alla-biblioteca-ludovico-ii-de-torres-di-monreale.html Il 17 marzo 2023, alle ore 11.30, presso il prestigioso Salone “Roma” del Palazzo Arcivescovile di Monreale, il Comandante del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Palermo, Ten. Col. Gianluigi Marmora, ha restituito al Direttore della Biblioteca “Ludovico II De Torres” di Monreale, Don Giuseppe Ruggirello, 61 libri, di grande valore storico e culturale, risalenti al XVI secolo, trafugati negli anni ‘80 del secolo scorso. Alla cerimonia di restituzione erano presenti: -     il Procuratore della Repubblica di Palermo, Dott. Maurizio De Lucia; -     il Sostituto Procuratore della Repubblica di Palermo, Dott.ssa Claudia Ferrari; -     l’Arcivescovo di Monreale, Mons. Gualtiero Isacchi; -     il Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Roma, Generale di Brigata Vincenzo Molinese; -     il Comandante del Gruppo Carabinieri TPC di Roma, Ten. Col. Andrea Ilari; -     il Vice Presidente del “Getty Museum” di Los Angeles, Dott. Stephen W. Clark; ed altre Autorità civili e militari. L’esito positivo dell’attività d’indagine è il frutto del coordinamento della Procura della Repubblica di Palermo e della costante collaborazione esistente tra il Nucleo Carabinieri TPC di Palermo ed i responsabili della Biblioteca “Ludovico II De Torres” di Monreale. Le 61 cinquecentine, oggetto di furto avvenuto negli anni ’80 all’interno della Biblioteca “Ludovico II De Torres” di Monreale, sono state individuate dai Carabinieri del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Palermo sul sito web del “Getty Research Institute”, durante il monitoraggio quotidiano dei siti internet. Gli ulteriori approfondimenti, sviluppati mediante la collaborazione dell’Arma territoriale, certificavano che l’Ufficio Esportazione delle antichità e degli oggetti d'arte della Sicilia della locale Soprintendenza non aveva mai rilasciato alcuna autorizzazione per l’esportazione dei beni librari. A seguito della Rogatoria Internazionale avanzata dalla Procura della Repubblica di Palermo, i responsabili del “Getty Museum” di Los Angeles riconoscevano la validità della rivendicazione e restituivano spontaneamente i beni, nell’ambito di una collaborazione ormai decennale con i Carabinieri dell’Arte. Alcune cinquecentine costituiscono delle vere e proprie rarità, mentre altre sono esemplari unici al mondo, quali: “Li grandissimi apparati e reali trionfi fatti per il re & regina di Franza nel la città di Baiona, nell'abboccamento della regina catholica di Spagna Li grandissimi apparati e reali trionfi fatti per il re & regina di Franza nel la città di Baiona, nell'abboccamento della regina catholica di Spagna doue si narra l' honoratissimo accetto, il combattere uno castello incantato, combattimenti in mare, uccisione d'una balena & altri mostri marini, combattimenti a campofranco, con ninfe, soni & canti, & un castello che andava da se stesso, & altre cose, come leggendo intenderete. In Padova, 1565”; "Successo della giostra fatta nella inclita Città di Verona Ordinata per i Clarissimi Rettori di Terra ferma, l'anno 1567 del carnevale. In Padoa, Per Lorenzo Pasquati, 1567”; “Relatione di qvanto e successo nello sponsalitio della Catholica Maestà del re Philippo, di cui ordine, & à Suo nome il serenissimo prencipe Carlo arciduca d'Austria sposo la serenissima principessa Anna figlia dell 'imperatore Massimiliano, e della serenissima imperatrice donna Maria nella città di Praga”;la cui coperta, le miniature e le illustrazioni calcografiche sono di notevole fattura. Riguardo alle descrizioni dei libri restituiti, lo stesso “Getty Research Institute” indicava, in quasi tutte le note di catalogazione, elementi che riconducono all’Arcivescovo Ludovico II De Torres di Monreale, quali le manoscritture apposte sul frontespizio di ogni esemplare quali: “L. Arcivescovo di Monreale” ovvero “L. Archiepisc. Montisregal”, “L. Arcivesc.° di Monr.le”, “L. Archiepisc.° di Monr.le” e similari che tuttora si trovano nei libri custoditi presso la biblioteca monrealese. Tali contrassegni si trovano riportati esclusivamente sulle migliaia di libri che il Cardinale portò da Roma a Monreale, contrassegnati con la propria firma, accompagnati da una Bolla Pontificia di Papa Clemente VIII del 22 gennaio 1593, che stabiliva l’inalienabilità a pena di scomunica latae sententiae (ossia la pena del diritto canonico così congiunta al precetto, cui si incorre per il fatto stesso di averlo trasgredito) per chiunque avesse sottratto un libro, anche se con l’intento di prenderlo in prestito o per poco tempo o se ne fosse appropriato a qualsiasi titolo. La Bolla Pontificia può essere ancora letta nell’epigrafe marmorea posta accanto all’ingresso della Biblioteca. Di fondamentale importanza si è rivelata la consultazione della “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti” del Ministero della cultura e gestita in via esclusiva dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, la più grande del mondo con oltre 1,4 milioni di files relativi a beni da ricercare.  Fonte Uff.St.Carabinieri Fri, 17 Mar 2023 14:59:37 +0000 Palermo Inaugurazione Sale Vanvitelli Reggia di Caserta https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/31948-inaugurazione-sale-vanvitelli-reggia-di-caserta.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/31948-inaugurazione-sale-vanvitelli-reggia-di-caserta.html Inaugurate oggi le Sale Vanvitelli, percorso espositivo negli Appartamenti Reali della Reggia di Caserta dedicato all'architetto che, proprio oggi, il 1° marzo di 250 anni fa, moriva. La mostra permanente rientra nel progetto "1773 -2023 Luigi Vanvitelli il Maestro e la sua eredità", promosso e sostenuto dal Museo Reggia di Caserta, in collaborazione con il Comune di Caserta.   Gli ambienti, retrostanti della Sala delle Guardie del Corpo del Palazzo reale, sono luogo privilegiato e, da oggi, sempre visitabile di narrazione dell’opera di Luigi Vanvitelli. L'esposizione celebra l'eredità, materiale e immateriale, del Maestro quale genio del Settecento italiano ed europeo attraverso la valorizzazione di alcuni beni delle collezioni della Reggia di Caserta e il linguaggio digitale che consentirà di fruire di contenuti complessi.   "Omaggiare Luigi Vanvitelli in occasione dei 250 anni della sua morte è doveroso - afferma il direttore Tiziana Maffei - Il programma annuale delle celebrazioni sostiene tre linee di azione: conoscenza, divulgazione e cura condivisa della sua eredità. Con l’apertura delle nuove sale consentiamo al grande pubblico del museo d’intraprendere il viaggio di emozione della Reggia avendo gli strumenti per comprendere meglio l’artefice della sua realizzazione e vivere con maggiore consapevolezza le suggestioni del più grande lascito del Maestro".   Il percorso museale si snoderà lungo quattro sale.   Nella prima, “La chiamata del Re”, Luigi Vanvitelli si presenta e accoglie il visitatore. La scultura dell'architetto - modello preparatorio di quella posta nella omonima piazza del centro di Caserta - apre l'esposizione mentre alla sua destra, su un player multimediale, si materializzano i suoi ricordi: dalla formazione, alle committenze, passando per le sue vicende biografiche. Sono esposti in questi spazi "Ritratto di Luigi Vanvitelli", olio su tela di Giacinto Diano; il modello in gesso di Onofrio Buccini raffigurante Vanvitelli; il modello ligneo della facciata della Reggia di Caserta.   Nella sala 2, “La Dichiarazione dei Disegni”, la narrazione museale prosegue con il progetto della Reggia di Caserta: dalla presentazione dei disegni alla posa della prima pietra. Un allestimento riconducibile a quello con cui il maestro mostrò il suo piano originario per la Reggia di Caserta ai Sovrani nel 1751. Sono qui esposte le prime tavole e disponibili approfondimenti su un supporto tattile: dalla rielaborazione del progetto nella Dichiarazione dei Disegni del 1756, ad alcuni passi delle lettere, alle celebrazioni della posa della prima pietra.   Nella terza sala prende vita il cantiere vanvitelliano. Restituendo al visitatore le espressioni dell'architetto sulla scelta delle maestranze, dei macchinari e delle materie prime, sull’intenzione di rendere la Reggia il centro di un nuovo piano regolatore per la città, sulle invenzioni realizzate, si dà la possibilità di vivere l’esperienza brulicante e il fermento della sua opera. Il racconto sulla grande parete interattiva è accompagnato anche qui da opere appartenenti al patrimonio museale.   Nell'ultima stanza “L’eredità del Maestro Luigi Vanvitelli: la Reggia di Caserta", in uno spazio interamente video-proiettato, il visitatore assisterà alla nascita del Complesso architettonico costituito da Piazza, Palazzo, Parco e Acquedotto. Nel grande schermo l’evoluzione costruttiva dell’opera è raccontata attraverso la successione degli elementi chiave che caratterizzano il Complesso Vanvitelliano. Il percorso espositivo - dall’idea al progetto, dall’esecuzione alle suggestioni attuali anche di luoghi non accessibili normalmente al pubblico - sintetizza il senso profondo di vent’anni di lavoro dell’architetto e la sempre incredibile Meraviglia della Reggia di Caserta.   Tiziana Maffei, cura e coordinamento del progetto  “Sale Vanvitelli” Vincenzo Mazzarella e Anna Cipparrone, concept, ricerca storico-artistica e redazione contenuti di base Luciano Turchetta con la collaborazione di Vincenzo De Luce, progetto museografico Opera Laboratori, allestimento Punto Rec Studios s.r.l., progettazione e sviluppo del percorso immersivo multimediale Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale Università degli Studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, elaborazione grafica e progetto identità visiva Si ringrazia tutto lo staff del Museo, il Nucleo Reggia dell'Associazione nazionale carabinieri, le ditte Vincenzo Modugno srl, Hera Restauri, CIAL Allarmi, CT Impianti e Siass srl. Le Sale Vanvitelli sono visitabili tutti i giorni, in piccoli gruppi, negli orari di ordinaria apertura degli Appartamenti Reali, fatta eccezione per le giornate di gratuità e per eventuali esigenze di sicurezza e tutela. L'accesso è incluso nel costo ordinario del biglietto di ingresso agli Appartamenti reali e dell'abbonamento Reggia Card 2023. Gratuità e riduzioni come previste per legge.   Fonte Reggia di Caserta   Thu, 02 Mar 2023 14:14:22 +0000 Napoli Guglielmo Giuseppe Chaminade a un passo dalla ghigliottina https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/storia/31916-guglielmo-giuseppe-chaminade-a-un-passo-dalla-ghigliottina.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/storia/31916-guglielmo-giuseppe-chaminade-a-un-passo-dalla-ghigliottina.html Insisto nello studio di figure di santi o quasi santi per lo più sconosciuti che hanno segnato la Storia della Chiesa. Voglio presentare la figura di un prete francese, attraverso il libro di Rino Cammillleri, “Guglielmo Giuseppe Chaminade. Un prete tra due rivoluzioni”, (Piemme, 1993). Visse in Francia tra il 1761 e il 1850, operando principalmente a Bordeaux. Da giovane sacerdote visse gli anni terribili della Rivoluzione francese e durante il “Terrore” fu più volte a un tiro dalla ghigliottina. Alla fine, fu costretto come tanti altri religiosi all’esilio ritornato in Francia, organizzò la ricostruzione spirituale della sua patria. Tra le tante iniziative di apostolato Chaminade è conosciuto per aver fondato “Le Figlie di Maria Immacolata” e “La società di Maria”. Chaminade è il fondatore dei Marianisti, un nome poco noto in Italia, ma l’originalità del suo carisma e la valorizzazione del laicato, hanno anticipato di un secolo e mezzo le intuizioni del Concilio Vaticano II. Cammilleri è uno storico che per decenni ha curato una rubrica “Il Santo del giorno” su Il Giornale, è autore di diversi libri, tra questi “I Santi militari”, “I Santi di Milano”. Il libro oltre a raccontare la storia di questo sacerdote francese ripercorre la storia della nazione francese, in particolare gli anni più bui del Paese transalpino. Nella prefazione il professore Franco Cardini scrive: “Il nome di Guillaume-Joseph Chaminade è assente dalla maggior parte delle pubblicazioni che trattano del Sette-Ottocento, incluse quelle di storia della Chiesa e del cristianesimo e quelle che si dicono cattoliche”. Tuttavia per Cardini, non è “poi così strano se la storia di un Occidente che vuol presentarsi come fondato sulla libertà e sulla tolleranza censuri figure come quella del padre Chaminade”. Probabilmente si evita di parlarne per non evocare gli orrori, le persecuzioni, i furti, gli assassinii commessi contro la Chiesa cattolica e i suoi membri durante la Rivoluzione francese. Non solo poi alla fine, trattando figure come Chaminade, ma ce ne sono tante altre sia in Francia che in Italia, “si dovrebbe mostrare come la carità, l’assistenza, l’educazione nei sistemi d’ancien regime erano tutti affidati alla Chiesa”. E quando essa non fu più in grado- in quanto spogliata e perseguitata – di assolvere a quei compiti, assistenza e pubblica istruzione decaddero rapidamente in quanto i governi laici, non erano capaci di assolvere quel compito. Il sacerdote esule in Spagna, secondo Cardini è stato ispirato per la missione che lo attendeva “nel santuario della Vergine del Pilar a Saragozza, quella stessa Vergine che gli spagnoli vollero Capitana Generale delle loro truppe durante la guerra del 36-39”. E sarà una coincidenza se proprio i Marianisti hanno fra i loro santi, dei martiri della guerra civile spagnola. Il libro di Cammilleri racconta i vari passaggi dell’attività apostolica svolta da Chaminade attraverso le varie fasi della storia francese: il Terrore, il Termidorio, il Consolato, l’Impero, la Restaurazione e la monarchia di Luigi Filippo. Narra le peripezie, le ansie e i dolori di un uomo perseguitato nelle sue certezze. Il testo di Cammilleri descrive alcuni episodi che hanno visto Chaminade sfuggire alle varie perquisizioni dei giacobini che lo cercavano in tutti i modi per portarlo sul patibolo. Oltre alla vita del sacerdote sono interessanti da leggere le “digressioni” storiche che Cammilleri propone al lettore. Sono dei messaggi controcorrente che sfatano alcuni miti intorno alla Rivoluzione dell’89. A cominciare da quello della Francia povera: era uno dei Paesi più prosperi del mondo, forse anche il più potente. Per quanto riguarda i giacobini e i vari clubs che avevano preso il potere e sprofondato la Francia nel Terrore, che si definivano “il popolo”, erano in tutto seimila persone, quasi tutti residenti a Parigi, che imposero il loro volere al resto del paese. Interessante la descrizione di Cammilleri del periodo del “Terrore” in Francia. I due regnanti prigionieri dei giacobini e il piccolo erede, completamente isolato, al buio in uno stanzino umido, senza servizi igienici, in pratica verrà lasciato morire così. “Nel giro di soli tre anni, - scrive Cammilleri - la prima superpotenza del mondo si ritrovò allo sfacelo, in mano a un pugno di fanatici sempre assetati di sangue e ossessionati dall’idea del ‘complotto’, nomi che sono passati alla storia non perchè fossero grandi ma perché era grande quel che riuscirono in breve tempo a distruggere, Danton, Marat, Robespierre, Saint-Just e decine di altri, tutti accomunati dall’astrazione sociale (grafomani e legulei di provincia, senza arte né parte), dalle tare psichiche e fisiche (Marat era un ex pornografo malato di scrofole, Saint-Just inclinava all’omosessualità, Robespierre soffriva di nervi), dall’ambizione smisurata” In pratica, questi capi rivoluzionari, “morirono tutti ammazzati, perché la Rivoluzione era qualcosa di più grande di quelli che l’avevano messa in moto: era un processo metafisico di grandezza satanica, che divorava i suoi figli”. Il metodo giacobino di colpire i “nemici del popolo”, farà scuola. Da questo momento “ogni rivoluzione sociale e politica, ogni utopia che pretende di realizzarsi e cozzerà contro la sua impossibilità teorica e pratica, avrà la necessità di creare il ‘nemico’”. A questo punto la Rivoluzione prende di mira il clero, con un decreto vengono espulsi tutti i preti, religiosi “refrattari”, quelli che non hanno giurato per la Rivoluzione. Due settimane di tempo per abbandonare la Francia, se non lo fai ti aspetta la morte. Immaginate la difficoltà per quei tempi che si viaggiava a piedi o a cavallo. Non furono pochi quelli che restarono e quindi salirono sul patibolo. Il nostro protagonista raggiunse Saragozza in Spagna, ma anche qui in esilio i preti francesi non erano ben visti. Chiusa la fase “calda” della Rivoluzione, subentra quella “fredda” del consolato di Napoleone. Il Primo Console chiudeva la lugubre stagione dei massacri e della disperata resistenza dei Vandeani concedendo al paese la libertà religiosa. Così Chamenade ritorna in Francia, dove trova un paese semispopolato e circa ventimila cittadini eliminati. Certo ancora la situazione non era favorevole alla Chiesa, ma Chamenade e i suoi si danno da fare a cominciare dalla signorina Marie Therese Lamourous, sua figlia spirituale, che si occupava delle ragazze abbandonate di strada. A poco a poco si avvicinano al prete diversi giovani volenterosi, collaboratori che vedono in Chamenade un religioso carismatico pronto a tutto. Inizia a organizzare le persone in congregazioni, i “Padri di famiglia”, che si occupavano degli ospedali e delle prigioni; le ragazze ebbero l’Associazione delle dame del Ritiro. Comincia a dettare le regole e poi le riunioni, gli incontri, i ritiri, l’apostolato. Chamenade comprende dell’importanza dei buoni libri. “Raccoglieva avidamente tutte le pubblicazioni atte a edificare, cedeva ai librai il vino che produceva a Saint-Laurent in cambio di libri”. Durante la Rivoluzione aveva salvato dalla distruzione o dalla dispersione un numero incredibile di libri, tutti gelosamente da lui custoditi. Precisa Cammilleri che il bello è che nonostante i tanti impegni, i libri li leggeva, li studiava e li annotava. Ha subito investito quello che aveva in una biblioteca circolante gratuita. Nella diocesi di Bordeaux arrivò ad avere ben 173 depositi di libri pronti per essere diffusi in tutta la Francia. Per quanto riguarda l’associazionismo religioso proposto dal sacerdote francese, Cammilleri ne descrive le caratteristiche nell’11 capitolo. Si trattava di un’associazione del tutto nuova, senza abito, esistenza giuridica, però posta sotto la protezione di Maria, sterminatrice di tutte le eresie. L’associazione, “la società di Maria” “la nuova associazione sarebbe stata il tallone della Vergine per schiacciare il capo all’errore”. Ma per farlo spesso il nostro temporeggiava, si prendeva il suo tempo. Interessante la sintesi che ne fa Cammilleri su l’intuizione di Chamenade: La presenza dei preti e dei laici nella stessa associazione religiosa.”La Chiesa Cattolica - scrive Cammilleri - ha per missione di annunciare sempre la stessa cosa a generazioni di volta in volta nuove, guai perciò se non sapesse parlare un linguaggio di volta in volta comprensibile a ciascuna di esse. Da duemila anni è un adattarsi continuo alle esigenze dei tempi e dei luoghi per additare il Cielo via via al soldato romano, al cavaliere medievale, al mercante cinese, al borghese fiammingo, allo schiavo africano,[...] Per fare questo la Chiesa ha inventato quell’autoriforma continua che sono i Concili, ed ha sguinzagliato per le vie del mondo e nelle varie epoche i suoi uomini migliori, con la consegna di escogitare sempre nuovi modi di essere efficaci ‘pescatori d’uomini’”. Ecco, nell’epoca di Chamenade era arrivato il tempo dei laici e il Nostro l’aveva capito bene. In questo secolo stupido che pensa che la religione sia affare dei preti, sono i laici che possono sconcertare i nemici della religione. L’idea di Chaminade era chiara: ammettere i laici a tutte le funzioni e gli incarichi della Società che non richiedessero lo stato sacerdotale. “Preti e laici insieme, uniti da uno scopo comune: la moltiplicazione dei cristiani. Cioè l’apostolato”. Ci sarebbero da affrontare altri temi come quello dell’insegnamento delle scuole aperte da Chamenade, il suo metodo. Anche l’insegnamento doveva contribuire a moltiplicare i cristiani. La religione doveva avere lo spazio necessario senza togliere niente alle altre discipline. Occorreva mettere ordine alle idee, dopo che la Rivoluzione aveva fatto tanto danno. “Chaminade andava avanti come una valanga, creando, inventando, escogitando, sperimentando ogni sorta di scuole, metodi, opere educative: ‘lo spirito filosofico corrompe tutte le età, tutte le condizioni e i sessi, impiegando molto destramente mezzi di tutti i generi”. Per questo il sacerdote “metteva in piedi differenti generi di opere e formiamo o facciamo formare dei soggetti ben capaci di liberarsi di esso”. La seconda edizione del 2001 del libro di Cammilleri, c’è la postfazione scritta dal Superiore Generale dei Marianisti padre David Joseph Fleming, concludo con le sue parole dopo la sua beatificazione, di Chamenade, avvenuta il 3 settembre 2000, “il nostro Fondatore non appartiene più alla nostra Famiglia: fa parte del patrimonio di tutta la Chiesa e dell’umanità. Donando il padre Chaminade a tutta la Chiesa, il papa Giovanni Paolo II ci ha mostrato un nuovo volto del Fondatore che bisogna approfondire. Il Santo Padre ci sorprendeva tutti quando diceva, nella sua omelia per la beatificazione, che il nuovo Beato “ricorda ai fedeli il loro dovere di escogitare continuamente nuove modalità per essere testimoni della fede, soprattutto per avvicinare tutti coloro che sono lontani dalla Chiesa e non hanno a disposizione i mezzi ordinari per giungere alla conoscenza di Cristo”. Il Santo Padre ha espresso il senso della novità del padre Chaminade. Ha messo in rilievo il nostro Fondatore come protagonista di una “nuova evangelizzazione” nella sua epoca e come modello apostolico per la nostra”.     Thu, 02 Feb 2023 15:32:49 +0000 Storia Progetti Pnrr, firma protocollo d'intesa tra Comune e Guardia di Finanza https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/31904-progetti-pnrr-firma-protocollo-d-intesa-tra-comune-e-guardia-di-finanza.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/31904-progetti-pnrr-firma-protocollo-d-intesa-tra-comune-e-guardia-di-finanza.html   Oggi, presso la Sala Giunta di Palazzo delle Aquile, sede dell’Amministrazione Comunale di Palermo, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra la Guardia di Finanza di Palermo e il Comune di Palermo. Il documento, siglato dal Sindaco, Prof. Roberto Lagalla e dal Comandante Provinciale Gen. B. Domenico Napolitano, prevede una stretta collaborazione, nell’ambito dei rispettivi fini istituzionali e in attuazione del quadro normativo vigente, allo scopo di consolidare il sistema di prevenzione e contrasto delle condotte lesive degli interessi economici e finanziari del Comune di Palermo, con specifico riguardo agli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’intesa protocollare, in linea con il contenuto del Regolamento UE 241/2021, ove viene prevista, tra l’altro, l’adozione, da parte degli Stati membri beneficiari, di adeguate misure di prevenzione e tutela, consentirà alla Guardia di Finanza di accedere, in maniera rapida ed efficace, a una gran mole di dati, notizie, informazioni che permetteranno di implementare le analisi di contesto già avviate, utili a orientare e rafforzare l’azione di prevenzione, ricerca e repressione degli illeciti economici e finanziari in danno del bilancio del Comune di Palermo, dello Stato e dell’Unione Europea.  Oltre al Sindaco e al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza erano presenti Il Dr. Paolo Basile, Ragioniere generale del Comune di Palermo, Il Prof. Angelo Cuva, Coordinatore del Tavolo Tecnico fiscalità e bilanci degli enti locali della Città Metropolitana di Palermo e il T. Col. Nicola Coppola del Comando Provinciale della Guardia di Finanza.  Il Sindaco di Palermo, Prof. Roberto Lagalla, ha sottolineato come “l’intesa tra il Comune e la Guardia di Finanza, oltre a essere strategica, rappresenti un ulteriore e solido muro di contrasto a qualsiasi tentativo di infiltrazione criminale nei progetti finanziati dal Pnrr. In questo momento sono una sessantina le operazioni finanziate dal Pnrr per il Comune di Palermo che hanno già avuto il via libera dallo Stato per un totale di circa 800 milioni di euro. Sono orgoglioso della firma di questo protocollo che rappresenta uno strumento di garanzia e trasparenza sull’utilizzo di fondi necessari per il bene della città e ringrazio la Guardia di Finanza per il prezioso contributo e il supporto che saprà dare in questo ambito al Comune”. Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Gen. B. Domenico Napolitano ha a sua volta sottolineato l’importanza del protocollo che garantisce un più rapido e aggiornato flusso informativo tra Comune e Guardia di Finanza che consentirà di affinare ancor di più quegli alert di rischio determinanti ai fini dei controlli. Il Generale Napolitano ha, inoltre, precisato che l’attività della Guardia di Finanza non rallenterà in alcun modo il dispiegamento delle risorse, ma sarà sempre diretta, d’intesa con il Comune, ad assicurare la corretta destinazione e un più trasparente impiego delle medesime risorse.       Mon, 30 Jan 2023 17:38:08 +0000 Palermo L'alba sulla terra. Alla scoperta delle origini della vita https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/31875-l-alba-sulla-terra-alla-scoperta-delle-origini-della-vita.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/31875-l-alba-sulla-terra-alla-scoperta-delle-origini-della-vita.html L'uomo, fin dalle epoche più remote, ha sempre cercato di penetrare i misteri sulla comparsa della vita sulla nostra Terra, mistero che tale rimane anche alla fine della lettura del volume L'alba sulla terra. Alla scoperta delle origini della vita (tab edizioni, 2022) scritto da Alessandro Giorgetti, biologo, già ordinario di Zootecnica Speciale all’ Università di Firenze. Ovviamente non è un racconto "giallo" e non c'è nessun assassino da scoprire, quindi, la lettura resta interessante e stimolante perché vengono presentate in modo semplice e ben comprensibile le varie definizioni di vita (Cap. l) che ci introducono in un mondo dove si riscontrano difficoltà da parte degli stessi scienziati a trovare una definizione condivisa. Giorgetti conclude il primo capitolo con una sintesi: la vita come noi la conosciamo è caratterizzata da una nascita e una morte, nel mezzo ci sono le funzioni fondamentali: alimentarsi, espellere i prodotti di rifiuto, crescere, reagire all'ambiente, riprodursi. Semplice e lineare. Questa vita si fonda su delle basi, degli "elementi plastici" che costituiscono il materiale che permette a questa vita di "essere": idrogeno, carbonio, ossigeno, azoto che assieme ad altri macroelementi formeranno le molecole «più o meno complesse, sia di natura organica che inorganica». Tutto questo servirà alla nascita della cellula. Le cose cominciano a complicarsi quando si parte con l'indagine sulla nascita della Terra e la comparsa della vita (Cap. 3). È l’”alba" che ci interessa maggiormente e più stimola l'immaginazione e la curiosità non solo del mondo scientifico. Forse 4.1 miliardi di anni fa c'era già qualche forma vivente, ma non tutte le fonti concordano. «Anche se non sappiamo esattamente come sono andate le cose possiamo ipotizzare», questo è il leitmotiv di tutte le ricerche storiche sulle origini della vita: ipotizzare. Non c'era nessuna telecamera nascosta a registrare l'evento e «forse quando sarà stata messa a punto una macchina del tempo potremo sperare di avere delle risposte» conclude Giorgetti, ma, nel frattempo non è inutile cercare di capire il più scientificamente possibile come la vita sia apparsa sulla Terra. Forse nel mare, ma «non troppo in superficie a causa dell'azione negativa delle radiazioni ultraviolette» o forse nell'atmosfera. «Alcune tendenze di pensiero attuali, che per le origini della vita fanno riferimento a substrati solidi come sede dei processi di sintesi delle prime macromolecole organiche, possono in teoria giustificare sia origini in ambiente liquido che aereo su una superficie». Dalla cellula procariote, abbastanza “semplice” si passa a quella eucariote, molto più grande e complessa e siamo nell'Algonchiano (Precambriano). «La cellula eucariote. possiede un nucleo, delimitato da una membrana, che contiene il materiale genetico e diversi tipi di organuli specializzati per lo svolgimento di altrettante funzioni». Con la comparsa di queste cellule compare la riproduzione sessuata con tutto quello che ne deriva: aumentano gli scambi genetici, la variabilità di ciascuna specie e così via. Come si sono formati questi mattoni indispensabili? «Non è chiaro (...), molto probabilmente attraverso l'associazione di più cellule procariote caratterizzate da differenti specializzazioni», cellule che «rappresentano anche un passaggio evolutivo fondamentale per la successiva comparsa di organismi pluricellulari, sia vegetali che animali». Ma bisogna aspettare il cambriano per assistere al Big Bang della vita. Ma «come si sono originati i primi esseri viventi?», è la domanda che apre il capitolo 4. Le risposte sono molteplici, «ma (…) nessuna (…) può avere la pretesa, dal punto di vista scientifico, di rappresentare la verità assoluta». Le ipotesi sulle “origini”, secondo Giorgetti, sono raggruppate in due famiglie: creazionismo e abiogenesi. Tutte le religioni riconoscono un Dio creatore e «particolarmente articolata è la storia della Creazione presso le fedi abramitiche» con la narrazione descritta nella Genesi (1, 11-31) condivisa «da ebrei e cristiani almeno fino a tutto il Medioevo». Da quel momento in poi si comincia a mettere in dubbio la narrazione letterale fino a rivalutare le teorie abiogenetiche. Questo nonostante molti scienziati abbiano dimostrato che la vita nasce dalla vita e che la generazione spontanea non esiste: Francesco Redi (1626-1697) lo dimostra per gli insetti, l’abate Lazzaro Spallanzani (1729-1799) per i protozoi e Louis Pasteur (1822-1895) per i batteri. Proprio Pasteur dette il colpo di grazia definitivo a questa teoria che, però, risorse nel secolo scorso con l’abiogenesi moderna e la teoria di Alexandr Oparin (1894-1980) - John Bordon Haldane (1892-1964) che cercarono di dimostrare scientificamente la nascita della vita. Stanley Miller (1930-2007) e Harold Hurey (1983-1981) cercarono con un esperimento (1953) la conferma che «non andò oltre la sintesi di due aminoacidi (…) molto lontana dal definirsi “vita”». Infatti, sono continuati gli esperimenti e la formulazione di nuove teorie: Leslie E. Orgel (1927-2007) propose l’Rna come molecola originaria della vita anche se rimaneva la difficoltà di assemblarlo «senza un adeguato corredo enzimatico». Il solito dilemma: sono nate prima le proteine o gli acidi nucleici, l’uovo o la gallina? Sidney W. Fox (1912-1998) «si può considerare uno tra i più autorevoli rappresentanti del primato proteico». Ma «dava per scontato che miscele di aminoacidi fossero presenti sulla Terra» e che «da questi si potesse passare a macromolecole». Mentre Oparin ipotizzava la nascita della vita nel mare, Fox la vedeva sulla terra disponendo gli aminoacidi su pezzi di lava calda dove si sarebbero formati i “proteinoidi” che, col dilavamento, sarebbero arrivati al mare «organizzandosi in microsfere delimitate da una membrana semipermeabile». Tutto ancora da dimostrare, almeno in laboratorio. Se il mondo a Rna trova dei limiti nella sua complessità, Orgel ha pensato a qualcosa di più semplice, il Tna (acidi treonucleici), simili all’Rna e più semplici da sintetizzare, ma, qualsiasi mondo si ipotizzi, l’ostacolo insormontabile è il «passaggio successivo all’organizzazione di macromolecole enzimatiche o polinucleotidiche che è quello della cellularizzazione; infatti, un conto è una macromolecola organica e un conto è una cellula organizzata». In conclusione, come ebbe a dire Fred Hoyle (1915-2001) nel 1982, «la comparsa spontanea di un organismo unicellulare da una casuale combinazione di composti chimici è probabile quanto il montaggio di un Boeing 747 a opera di un tornado che attraversi un deposito di rottami». Se già l’origine della vita e della prima cellula riconosce notevoli difficoltà, i passaggi ulteriori fino ad arrivare alle specie viventi attuali, che sembra abbiano finito di evolversi, comportano altre difficoltà. Per risolverle è entrato in scena il darwinismo, da Charles Darwin (1809-1882): «quelli che hanno maggior successo riproduttivo hanno caratteristiche che conferiscono loro un migliore adattamento all’ambiente (fitness); attraverso la selezione naturale le generazioni successive si arricchiscono così degli individui dotati dei caratteri più vantaggiosi e da qui deriva una progressiva differenziazione nel tempo di una qualsiasi specie rispetto alle situazioni precedenti». Ma la selezione naturale non basta ecco che entrano in scena le mutazioni che «molto raramente portano ad un miglioramento della fitness». Entra allora in campo la deriva genetica e i flussi genici che «possono spiegare la nascita di nuove specie o, al limite, di generi diversi», ma per la macroevoluzione «cioè quella che dovrebbe spiegare l’esistenza di famiglie, ordini, classi e addirittura regni diversi le cose si fanno più complicate». Interessanti le critiche a selezione naturale e mutazioni fatte da Lynn Margulis che vede come motore dell’evoluzione l’«associazione simbiotica tra organismi appartenenti a taxa diversi». Complesso è spiegare certi organi e strutture solamente con l’azione del Caso che, in queste situazioni dovrebbe avere una «intelligenza e una volontà che non dovrebbero essere sue caratteristiche». Le critiche aumentano e nuove ipotesi si presentano: l’ipotesi Gaia e l’Intelligent Design. La prima «vede la Terra nel suo insieme come un sistema vivente con «la biosfera (…) entità autoregolante in grado di mantenere costantemente ordine nel sistema tramite il controllo di entrambe le sue componenti biotica (…) e abiotica». C’è chi vede in questo una nuova teleologia che spiega la non accettazione da parte del mondo scientifico. L’Intelligent Design (ID) vede la vita biologica funzionare «in modo troppo complesso per essere spiegata solamente con la selezione naturale, le mutazioni casuali e il drift, ma deve essere il risultato di un Intelligent Designer». L’ID nasce negli anni novanta del secolo scorso al Discovery Institute di Seattle grazie a Stephen Meyer e Jonathan Wells autore di Icons of Evolution: Science or Myth? Altri autori di riferimento sono Michael Behe con il suo Darwin’s Black Box (1996) che descrive la “complessità irriducibile” di molte strutture biologiche che difficilmente possono essere nate «per caso o con aggiunte successive». Altro autore citato da Giorgetti è William Dembski, filosofo e matematico che afferma come i sistemi a complessità irriducibile «non possono essere spiegati dalla teoria dell’evoluzione darwiniana; da ciò si dedurrebbe la necessità dell’intervento di un progettista intelligente che abbia creato la vita o comunque guidato l’evoluzione». «L’ID non nega né l’evoluzione né la possibilità di derivazione dei primi esseri viventi da molecole inorganiche», ma contesta «solo il “motore” di tali eventi: non il caso ma un progettista intelligente». Le teorie sono tante e la ricerca delle origini della vita vede molti scienziati dedicarsi a queste ricerche «allo scopo di contribuire a una migliore comprensione di una serie di possibili eventi che (…), comunque, per ovvie ragioni, non potranno mai sollevarsi al di sopra della “teoria” ed essere scientificamente dimostrati come verità assoluta». Tue, 24 Jan 2023 15:07:34 +0000 Scienza Ciminna, studenti del progetto Erasmus in visita ai luoghi del film “Il Gattopardo” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/31839-ciminna-studenti-del-progetto-erasmus-in-visita-ai-luoghi-del-film-il-gattopardo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/31839-ciminna-studenti-del-progetto-erasmus-in-visita-ai-luoghi-del-film-il-gattopardo.html Studenti del progetto Erasmus di sei nazionalità diverse, in visita a Ciminna ai luoghi del celebre film “Il Gattopardo” guidati da BCsicilia. I giovani, provenienti da Spagna, Bulgaria, Croazia, Turchia, Polonia e Italia, hanno aderito al programma dal titolo “S.O.F.T. Start Our Future Today – soft skills trainomg in introducing the label market in studentes”, nato dall’esigenza di preparare i ragazzi a vivere in condizioni di economia di mercato e consentire di acquisire conoscenze e competenze pratiche che facilitino l’attuazione di piani professionali. Durante il soggiorno a Ciminna oltre a sviluppare il loro percorso didattico sull’autogestione del tempo, l’organizzazione del lavoro, la comunicazione efficace e il lavoro di squadra, la dirigente scolastica prof.ssa Giovanna Lascari ha voluto far scoprire agli alunni i luoghi del film “Il Gattopardo”, ispirato al famoso romanzo di Giuseppe Tomasi Lampedusa. La visita alla mostra è stato realizzata in collaborazione con BCsicilia e il Centro Studi “La Donnafugata del Gattopardo”. Gli allievi sono stati accompagnati dalle insegnanti, prof.ssa Francesca Pollaccia e prof. Giovanni Sapore, alla più grande mostra fotografica ospitata nei locali dell’ex pretura che racconta i ciak, i personaggi e i fuoriscena di uno tra i maggiori capolavori della filmografia internazionale. A raccontare ai giovani i tre mesi in cui il paese venne trasformato nella indimenticabile “Donnafugata” del romanzo, resa celebre dal regista Luchino Visconti, è stato il Presidente della sezione locale di BCsicilia Giuseppe Cusmano, che ha spiegato con accuratezza l’eccezionale galleria di immagini realizzati durante la lavorazione, le “scene tagliate” e la partecipazione “corale” dei cittadini di Ciminna alla realizzazione della famosa pellicola. Ampio apprezzamento tra gli studenti per la bellissima e ricca esposizione che fa rivivere una tra le più belle storie mai raccontate dal cinema italiano. Wed, 21 Dec 2022 10:38:58 +0000 Palermo Inaugurato oggi l'asilo nido comunale Drago https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/31761-inaugurato-oggi-l-asilo-nido-comunale-drago.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/31761-inaugurato-oggi-l-asilo-nido-comunale-drago.html «Oggi è un giorno bellissimo per la quarta circoscrizione e per l’intera città. Da quando la nuova Amministrazione si è insediata abbiamo spinto affinché venissero aperte subito le iscrizioni così da rendere il nido operativo per l’anno scolastico in corso. Un ringraziamento va a tutte e tutti coloro che si sono adoperati per la riapertura del Drago tra cui il consigliere comunale Abbate, il presidente della Quarta circoscrizione Giuseppe Di Vincenti e tutti i consiglieri. La direzione è tracciata: con i fondi del PNRR la città di Palermo vedrà sorgere sei nuovi asili nido e altri sette saranno riqualificati, ristrutturati e messi in sicurezza». Mon, 31 Oct 2022 14:33:56 +0000 Palermo Bollette, Coldiretti: torna il fai da te in cucina https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/31711-bollette-coldiretti-torna-il-fai-da-te-in-cucina.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/31711-bollette-coldiretti-torna-il-fai-da-te-in-cucina.html Il caro bollette nel carrello spinge oltre 8 italiani su 10 (81%) a preparare in casa dalle conserve al pane, dalla pasta alla salsa di pomodoro per risparmiare e ridurre gli sprechi, ma anche per garantirsi un’alimentazione più genuina, naturale e 100% nazionale. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti-Ixe’ diffusa in occasione della festa dei Nonni al Villaggio Coldiretti di Milano, con i consigli per fronteggiare la crisi risparmiando a tavola senza rinunciare al gusto, ma anche a Monopoli e a Lecce nei mercati contadini di Campagna Amica con le ricette anti spreco raccontate dai senior che tramandano ‘trucchi’ e tradizioni rurali per non buttare il cibo avanzato. In cima alla classifica dei prodotti più preparati dagli italiani in casa c’è la pizza, seguita da pasta, salsa di pomodoro, pane, conserve e marmellate, ma sulla spinta del caro carrello c’è anche chi sceglie il fai da te anche per lo yogurt e il gelato, secondo Coldiretti. Se fare in casa la pizza consente di non rinunciare ad uno dei simboli del Made in Italy senza andare a cena fuori in pizzeria, con il prezzo della pasta rincarata del 25,8% nel giro di un anno, anche preparare tagliatelle, tortellini, lasagne o ravioli in casa è tornato di grande attualità di fronte ai rincari shock. Se in passato erano peraltro soprattutto i più anziani ad usare il matterello adesso – precisa la Coldiretti – la passione si sta diffondendo anche tra i più giovani e tra persone completamente a digiuno delle tecniche di preparazione, grazie anche alle nuove tecnologie e all’arrivo sul mercato di farine da grani antichi che consentono di portare in tavola un prodotto di alta qualità. Un’opportunità anche per fare in casa il pane, soprattutto dopo che il costo di panini e pagnotte non è mai stato così alto nell’Ue, trasformando il prodotto più presente sulle tavole degli italiani quasi in un bene di lusso. Ma l’inflazione spinge anche la preparazione delle conserve in casa secondo una tradizione del passato sembrava destinata a perdersi. La preparazione più gettonata – spiega Coldiretti - è quella della trasformazione del pomodoro. Una pratica che prevede semplici, ma importanti operazioni come la selezione e il lavaggio accurato dei pomodori, l’asciugatura, la cottura in acqua bollente per favorire il distacco della buccia dalla polpa e infine la spremitura, l’imbottigliamento e la sterilizzazione delle bottiglie. Non meno diffusi sono i sott’oli cioè con ortaggi di stagione come zucchine e melanzane che vengono precedentemente lavati e scottati in acqua, aceto o vino, fatti asciugare, messi in vaso con diversi aromi e sterilizzati. Immancabili poi tra le conserve fatte in casa sono le marmellate. Una volta scelta, la frutta preferita va lavata, tagliata e lasciata a macerare con succo di limone e zucchero per una notte intera prima di essere cotta a fuoco medio per una trentina di minuti in modo da farla addensare prima di metterla in vasetto e sterilizzare lo stesso. Una opportunità che consente di utilizzare frutta molto matura che, proprio per tale motivo – informa la Coldiretti – si può acquistare a cassette a prezzi convenienti, contribuendo ad evitare sprechi che quasi tre italiani su quattro (71%) si sono impegnati a ridurre o annullare nell’ultimo anno secondo le elaborazioni Coldiretti/Ixe’. L’attività di trasformatori “fai da te”, comunque – conclude la Coldiretti – comporta l’osservanza di precise regole in quanto la sicurezza degli alimenti conservati parte dalla qualità e sanità dei prodotti utilizzati, ma non può prescindere da precise norme di lavorazione che valgono per il settore agroindustriale, ma che devono valere anche per i consumatori casalinghi, soprattutto nella fase della sterilizzazione. Tue, 04 Oct 2022 11:31:50 +0000 Bari Business della cannabis: corsi universitari e controversie https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/31618-business-della-cannabis-corsi-universitari-e-controversie.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/31618-business-della-cannabis-corsi-universitari-e-controversie.html La discussione intorno alla cannabis light va avanti ormai da qualche anno: c’è chi ancora non riesce a staccarsi dall’immagine legata alla droga e chi la considera solo un prodotto naturale con diversi benefici. In realtà più che di opinioni si tratta di informazione. Il punto focale della questione è la differenza fra CBD e THC, ovvero le due principali sostanze che compongono la canapa. La seconda è la causa degli effetti psicotropi ed è tuttora  illegale, il CBD, invece, non dà assuefazione né ha controindicazioni. E’ questo che c’è alla base dei prodotti come l’olio o i cristalli CBD - per saperne di più in merito, clicca qui. Con la nascita di nuovi prodotti a base di quella che viene definita cannabis light è nato quindi un business, che si prospetta divenire molto redditizio in futuro. Servono quindi professionisti del settore, che si devono formare presso corsi specializzati. È così che sono nati veri e propri corsi universitari: prima negli Stati Uniti, quasi sempre pionieri nelle novità a livello sociale, poi anche in Europa e in Italia. L’obiettivo? Formare  una sorta di sommelier della marijuana, che sappia riconoscerne qualità e origine per indicarne l’uso migliore in commercio. Corsi universitari all’estero, di cosa trattano Come detto, le prime università a fare formazione in materia di cannabis sono state quelle statunitensi. I corsi sono diversi in base al punto di vista dal quale si affronta l’argomento. C’è quello prettamente scientifico: studi e ricerche che ogni giorno scoprono nuove applicazioni e benefici della cannabis, anche e soprattutto in campo medio. E poi c’è tutta la questione economico-legale. Stiamo parlando di un mercato in forte espansione: si stima che entro il 2028 varrà 123 miliardi di euro in Europa, pari al 70% di quello che è il complessivo fatturato del settore farmaceutico continentale.  Insomma, non si può improvvisare, né lasciare che questo settore cresca sotto regolamentazioni poco chiare. Per questo anche in Italia si stanno facendo i primi passi. Università pioniere in Italia: Roma, Padova, Milano Il primo ateneo italiano che ha aperto corsi di studio legati alla cannabis ha sede nella capitale, ovvero l’Università La Sapienza di Roma. Tra i corsi della laurea magistrale di Scienze Applicate, nel 2019 è comparso questo titolo: “Analisi socio-economica del mercato della cannabis”. Un percorso accademico quindi non prettamente scientifico, ma incentrato sulle commistioni economiche e sociali dell’uso della cannabis light. A Padova invece l’Università degli Studi ha istituito un corso di Cannabiologia vero e proprio, che quindi affronta la materia da un punta di vista più tecnico. L’obiettivo è formare professionisti che potranno operare nel settore medico-sanitario, anche come consulenti, data la sicuramente sempre più ampia applicazione del CBD in campo medico. Infine, l’Università degli Studi di Milano, nella figura del dipartimento di Scienze Farmaceutiche, ha aperto un corso di perfezionamento diviso fra momenti di didattica e applicazione pratica in laboratorio. Si parte dagli aspetti agro-alimentari della canapa, per poi esaminarne gli effetti clinici e terminare con l’analisi del quadro legislativo. La normativa: confusione e controversie Il quadro normativo italiano – come quello di altri Paesi Europei – non è ancora così chiaro. Partiamo da un presupposto: tutti i prodotti a base di CBD con una concentrazione di THC inferiore allo 0,2% sono legali e possono essere commercializzati. Questo è un concetto chiaro, affiancato però da alcune controindicazioni: è possibile usare il CBD a scopo cosmetico o alimentare, ma non è possibile consumarlo per combustione, ovvero fumarlo. La questione è regolata dalla legge  242, entrata in vigore nel 2017, e riguarda anche la coltivazione e la produzione di canapa. Qualsiasi rivenditore deve sempre essere in possesso della documentazione relativa all’origine del prodotto che sta vendendo per eventuali controlli, pena pesanti sanzioni. A livello europeo poi ci sono regole diverse in base ai diversi Stati, anche per quanto concerne il trasporto di prodotti a base di CBD fra un Paese e l’altro. Una confusione che non facilita, al momento, il commercio, ma neppure lo ha frenato. E’ indispensabile, però, che nei prossimi anni si arrivi a una maggiore chiarezza e coerenza a livello internazionale, per non creare confusione nei consumatori. Usare prodotti certificati Nel frattempo, chiunque può acquistare prodotti a base di cannabis, rivolgendosi sempre a rivenditori qualificati. In questo modo si avrà la certezza di avere articoli con la corretta percentuale di THC. Ovviamente è possibile l’acquisto online, per esempio sull’eCommerce Justbob, uno dei leader di questo settore. Fra gli articoli più venduti potrete trovare l’olio di CBD, che si assume per via sublinguale e che aiuta a contrastare lo stress, gli stati ansiosi e l’insonnia.     Tue, 19 Jul 2022 06:15:59 +0000 Scienza Festino di Santa Rosalia, celebrata oggi la Messa a Palazzo delle Aquile https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/31616-festino-di-santa-rosalia-celebrata-oggi-la-messa-a-palazzo-delle-aquile.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/31616-festino-di-santa-rosalia-celebrata-oggi-la-messa-a-palazzo-delle-aquile.html Di seguito la dichiarazione del sindaco Roberto Lagalla in occasione della Messa celebrata oggi dall'Arcivescovo Corrado Lorefice a Palazzo delle Aquile e le foto del tradizionale omaggio floreale dei Vigili del Fuoco alla statua di Santa Rosalia. “La nuova amministrazione comunale deve essere guidata da una politica del fare, dell’incontro e della solidarietà”. Lo ha detto il sindaco Roberto Lagalla nel corso della Santa Messa a Palazzo delle Aquile, officiata dall’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, in occasione dei festeggiamenti di Santa Rosalia. “Il Festino – ha aggiunto il sindaco Lagalla - è l’occasione per affidare alla Santuzza e alla sua benevolenza le speranze della nostra città. L’arcivescovo Lorefice ha consegnato alla nuova amministrazione comunale un incoraggiamento, ma anche un monito, affinché possa lavorare in maniera efficace e generosa, in modo da poter aiutare i cittadini, invece di pensare a se stessa e ai propri privilegi”. Thu, 14 Jul 2022 12:12:20 +0000 Palermo Castellammare del Golfo - Premio persona dell'anno a Gregory Bongiorno https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/31546-castellammare-del-golfo-premio-persona-dell-anno-a-gregory-bongiorno.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/31546-castellammare-del-golfo-premio-persona-dell-anno-a-gregory-bongiorno.html È Gregory Bongiorno la “Persona dell’Anno” 2021: al presidente di Sicindustria è stato consegnato sabato sera il “Premio Città di Castellammare del Golfo” nell’aula consiliare di palazzo Crociferi. Il premio, raffigurante lo stemma della città di Castellammare del Golfo – realizzato dall’artista Giuseppe Bosco- è stato consegnato a Gregory Bongiorno dal sindaco Nicolò Rizzo e da Rosaria Vitale, presidentessa dell’associazione “Kernos” che ha organizzato il premio in collaborazione con il Comune. «Abbiamo voluto riconoscere l’imprenditore e l’uomo: il giusto equilibrio che fa di una persona motivo di orgoglio della nostra città e di tutto il territorio» -hanno detto all’unisono il sindaco Nicolò Rizzo e la presidentessa dell’associazione Kernos Rosaria Vitale, premiando Gregory Bongiorno, 47 anni, sposato, padre di due figli. La motivazione del premio “Persona dell’anno”: «Il suo impegno imprenditoriale per Castellammare del Golfo si concretizza fin dal 2005, quanto diventa consigliere delegato dell’azienda Agesp operante in Italia nel settore dei Servizi Ambientali con oltre 300 dipendenti. Si è battuto per diffondere la legalità nel nostro territorio, ma anche per il potenziamento dell’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani – Birgi. La sua attività rivolta ai settori produttivi più vulnerabili, lo ha indotto a sottoscrivere importanti protocolli per l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese, oltre ad interventi finanziari e commerciali – si legge nelle motivazioni del premio al castellammarese presidente di Sicindustria, Gregory Bongiorno-. Ma la commissione ha guardato anche all’uomo, al padre di famiglia a chi non esita a sdraiarsi sul tappeto di casa e giocare con i propri figli con la Playstation, o assecondarli nei loro impegni adolescenziali. È estremamente riservato ma il suo cellulare è sempre acceso, la sua porta sempre aperta ai bisogni degli altri». La seconda edizione del premio «E’ già in cantiere la seconda edizione del premio che in primo piano vede la città di Castellammare del Golfo che ha molti figli illustri dei quali siamo orgogliosi: tantissime le eccellenze castellammaresi, cittadini che si impegnano quotidianamente in più settori o che compiono azioni meritevoli perché nell’interesse della comunità -afferma il sindaco Nicolò Rizzo-. Ci scusiamo ancora con chi merita e non è stato citato o menzionato ma a partire dalla seconda edizione del premio. sempre in collaborazione con l’associazione Kernos e la sua Commissione che ringraziamo ancora, attenzioneremo più nominativi di cittadini e azioni meritevoli di citazione». Le sette menzioni di merito Una commissione ha esaminato i nominativi di cittadini ritenuti meritevoli di riconoscimento purché di origine castellammarese o con stretti legami alla città ed oltre al premio alla persona dell’anno sono state consegnate 7 menzioni di merito ex aequo -La prima a Mario Corso, premiato dall’architetto Giovanni Picciuca perché “Ha reso orgogliosa la nostra Città di Castellammare del Golfo per essere stato esempio di onestà compiendo un gesto di grande valore etico” (La consegna ai carabinieri di un portafogli pieno di denaro ritrovato in terra) -Seconda menzione per lo studente Francesco Stabile, dell’istituto Superiore Piersanti Mattarella premiato dalla professoressa Mirella Rizzo perché “Ha impedito che un’azione di bullismo scolastico potesse degenerare, preservando l’incolumità delle persone coinvolte ed evitando danni alle strutture scolastiche”. -Terza menzione di merito per i “Trekker del Golfo” Gianni La Piana e Vito Lentini, consegnata dall’assessore Maria Tesè “per aver trasmesso valori solidaristici compiendo, nel rispetto degli animali e della natura, una difficile impresa destinata a chi ne ha più bisogno. La Città di Castellammare del Golfo esprime affettuosa ammirazione”. -Quarta menzione di merito per la violinista Laura Sabella che ha deliziato i presenti suonando due brani e premiata da Mario Maimone perché   “il suo talento coinvolge per l’evidente sensibilità artistica. Castellammare del Golfo plaude alla virtuosa orchestrale, orgoglio della nostra terra”. -Quinta menzione di merito per Faro Como, premiato da Rosaria Vitale perché “maestro nell’arte comunicativa e anima del teatro popolare siciliano. Fondatore della compagnia teatrale Filodrammatica del Golfo, ha mantenuto alto il livello di prestigio della Città di Castellammare del Golfo su importanti palcoscenici italiani ed esteri”. -Sesta menzione per il vigile del fuoco Vincenzo Ligotti, premiato da Francesco Bianco “per avere coordinato e partecipato, presso le terme segestane, all’operazione di salvataggio di quattro persone in pericolo di vita per l’esondazione del Fiume Caldo in data 24/10/2021. Il ringraziamento della Città di Castellammare del Golfo”. -Settima menzione di merito per il capitano medico Giovanni Asaro, premiato dal presidente del consiglio comunale Mario di Filippi “per aver partecipato ad azioni militari di respiro internazionale. Ufficiale medico animato da entusiasmo e alto senso del dovere, è esempio e orgoglio per la Città di Castellammare del Golfo”.  Una targa alla memoria  Il sindaco Nicolò Rizzo ha anche consegnato alla figlia Alice, una targa alla memoria di Pietro Angelo - morto di Covid19- perché   “lavoratore modello del servizio antincendio boschivo della Forestale di Castellammare del Golfo, si è speso per la collettività non preoccupandosi di mettere a rischio la propria vita e portando a termine pericolose operazioni di salvataggio di concittadini in difficoltà ed in difesa dell’amato ambiente naturale”. Sat, 21 May 2022 07:22:32 +0000 Trapani Coldiretti: al via l'agrididattica per i bambini con i contadini https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/31485-coldiretti-al-via-l-agrididattica-per-i-bambini-con-i-contadini.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/31485-coldiretti-al-via-l-agrididattica-per-i-bambini-con-i-contadini.html Al via l’agrididattica per alunni e studenti a scuola e in campagna in Puglia, frutto dell’intesa sottoscritta tra il Ministero dell’istruzione e la Confederazione Nazionale Coldiretti. E’ quanto annuncia Coldiretti Donne Impresa Puglia che con Campagna Amica hanno organizzato le lezioni di educazione alimentare e sostenibilità ambientale a scuola e nelle 300 fattorie della Puglia.   L’Ufficio Scolastico regionale della Puglia, sensibile ai temi della sana e corretta alimentazione, ha invitato gli istituti scolastici di ogni ordine e grado ad aderire al percorso formativo di Coldiretti che consente l’integrazione tra le lezioni di educazione alimentare in classe con attività esperienziali complementari come le visite nelle fattorie didattiche, nei mercati di Campagna Amica e negli orti urbani, con una adesione straordinaria – annuncia Coldiretti Donne Impresa Puglia – delle scuole di tutta la Puglia che coinvolgerà oltre 30mila alunni e studenti. Per aiutare tutto il sistema scolastico e le famiglie ad alimentare al meglio le giovani generazioni e l’intero nucleo familiare, da anni il Progetto di Educazione alla Campagna Amica ha agevolato l’incontro tra i bambini e i prodotti agricoli ‘fatti’ dagli agricoltori. In Puglia negli ultimi 10 anni – riferisce Coldiretti Puglia - sono stati coinvolti nel progetto delle masserie didattiche migliaia di alunni, di cui il 70% nella fascia d’età compresa fra i 4 e gli 11 anni, dalla scuola materna alla primaria e il 30% studenti più grandi medie e superiori. Il progetto per lo sviluppo sostenibile e l’educazione alimentare riguarda le lezioni di agridattica a scuola, con la necessità di garantire al contempo che nelle mense scolastiche siano somministrati agli studenti pasti preparati con prodotti agricoli del territorio a Km0, quando più di un pugliese su quattro (28%) ha una valutazione negativa dei pasti serviti nelle mense scolastiche dove si stima ne vengano consumati 90 milioni all’anno per 585.000 studenti, nella sola refezione della scuola dell’obbligo. L’obiettivo è ‘culturale’ e consiste nel tentare di cambiare abitudini di consumo sbagliate che si sono diffuse ovunque, formando consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti. I percorsi virtuosi sull’approvvigionamento delle mense scolastiche con il cibo a Km0 dovranno diventare prioritari, considerato che una netta maggioranza del 71% dei genitori ritiene che le mense dovrebbero offrire i cibi più sani per educare le nuove generazioni dal punto di vista alimentare mentre solo il 12 per cento ritiene che dovrebbero essere serviti i piatti che piacciono di più. Per assicurare il miglior rapporto prezzo/qualità, ma anche per educare le nuove generazioni, la Coldiretti sollecita a privilegiare negli appalti delle mense scolastiche i cibi locali e a km 0 che valorizzino le realtà produttive locali e riducano i troppi passaggi intermedi dietro i quali più elevato è il rischio di frodi e sofisticazioni, valorizzando i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno e fermare il consumo del cibo spazzatura. Le fattorie didattiche sono aziende agricole multifunzionali che grazie alla legge di orientamento possono fare formazione in campo per le nuove generazioni puntando – precisa la Coldiretti – sull’educazione ambientale attraverso la conoscenza della campagna con i suoi ritmi, l’alternanza delle stagioni e la possibilità di produrre in modo sostenibile. Le fattorie didattiche possono svolgere un ruolo fondamentale – evidenzia Coldiretti Donne Impresa Puglia - nel sostenere le famiglie e i genitori, in particolare le madri, che rientreranno al lavoro in concomitanza con la fine delle lezioni scolastiche e al fine di offrire servizi educativi con particolare attenzione al benessere psico-fisico dei bambini e dei ragazzi. Per questo la Coldiretti mette a disposizione, delle autorità sanitarie, politiche e amministrative competenti, la sua rete di Fattorie Didattiche, la propria esperienza, le proprie competenze in ambito educativo e didattico e i propri spazi e aule all’aperto per offrire sostegno ai genitori e ai bambini.     Wed, 20 Apr 2022 12:54:34 +0000 Bari Sant'Onofrio - Concluso il progetto “Comunichiamo” del Forum Famiglie Calabria https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/31446-sant-onofrio-concluso-il-progetto-comunichiamo-del-forum-famiglie-calabria.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/31446-sant-onofrio-concluso-il-progetto-comunichiamo-del-forum-famiglie-calabria.html Invecchiamento attivo e solidarietà fra le generazioni – Intergenerazionalità, questo l’obiettivo del progetto “Comunichiamo”, finanziato dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri ”con  Ente capofila il  Forum nazionale delle Associazioni familiari. Il progetto che ha avuto come coordinatore per la Calabria Onofrio Casuscelli, si è concluso con un convegno finale: “Sperimentiamo la "Silver Economy" finalizzato a diffondere a tutti gli stakeholder coinvolti, in modo particolare le associazioni, che hanno svolto diverse iniziative, i risultati ottenuti in termini di: cooperazione tra le generazioni, sviluppo del territorio e miglioramento qualitativo della vita sociale dei giovani e, in particolare, degli anziani per favorire il processo di "invecchiamento attivo. La crisi della natalità sta favorendo giocoforza i processi di desertificazione in essere nei piccoli comuni, dove riuscire a conservare e accrescere il patrimonio demografico e il coinvolgimento sociale dei giovani e' vitale per preservarne l'esistenza. Per questo urgono politiche serie e strutturate per rendere appetibile la permanenza de giovani nei medesimi territori e rilanciare la natalità in tutto il Paese. Queste le considerazioni scaturite dal convegno promosso dal Forum delle Associazioni Familiari in collaborazione con Istat e della presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le politiche della famiglia, tenutosi alla presenza di Gian Carlo Blangiardo, presidente Istat, Tiziana Zannini, Direttrice generale dell’Ufficio Politiche per la famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gigi De Palo, Presidente nazionale del Forum delle Associazioni Familiari e Emma Ciccarelli, vicepresidente, Paolo Proietti, amministratore Fast (Federazione per l'Accoglienza e lo Sviluppo Turistico).Il progetto, avviato un anno fa in cinque comuni in Italia ha avuto per la Calabria il Comune di Sant’Onofrio (VV) e ha visto coinvolte diverse associazioni. . E’ stata  fornita una fotografia sulla condizione dei giovani e sui loro rapporti con le altre generazioni e si e' avvalso dei risultati della "Ricerca statistica sulla condizione giovanile e i rapporti tra generazioni con focus sui piccoli comuni", a cura dell'Istat, mediante la quale si e' proceduto a calcolare un indice detto di "attrattivita' giovanile", per sintetizzare la capacità di ogni comune italiano di esercitare una forza attrattiva (o espulsiva) nei riguardi della popolazione giovane. Tra buone pratiche avviate e nuove sperimentazioni, il progetto ha dato vita a modelli metodologici e linee-guida per favorire l'intergenerazionalità come leva di riattivazione socio-culturale dei territori.”Sono molto soddisfatto dei risultati del progetto – ha commentato il Coordinatore per la Calabria Casuscelli – abbiamo consolidato alcuni percorsi importanti e c’è stato un reale protagonismo del mondo associativo con la nascita anche di associazioni, quali l’ammodernamento della biblioteca, la ripresa di percorsi storico culturali quali il cippo della via Popilia e l’attualizzazione di personaggi che hanno dato lustro a Sant’Onofrio come Pasquale Marcello e lo sport come attività che integra le diverse generazioni. Il presidente del Forum Famiglie Calabria Claudio Venditti ha dichiarato che il progetto proseguirà con focus specifici di approfondimento per consolidare le indicazioni e i risultati ottenuti”: Sat, 09 Apr 2022 07:35:11 +0000 Vibo Valentia Coldiretti: con clima tropicale boom avocado e mango made in Italy https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/31310-coldiretti-con-clima-tropicale-boom-avocado-e-mango-made-in-italy.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/31310-coldiretti-con-clima-tropicale-boom-avocado-e-mango-made-in-italy.html Crescono i consumi di frutti tropicali, con la Puglia che registra una impennata delle coltivazioni di avocado, mango e melograni Made in Puglia insieme a tante altre produzioni esotiche di largo consumo come le bacche di aronia, le bacche di goji, le banane e il lime. E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti Puglia, in riferimento ai dati diffusi con l'annuncio della terza edizione del Tropical Fruit Congress, in programma a Macfrut 2022 che registrano un aumento dei consumi di di frutti tropicali del  45-50% nel quadriennio 2017-2020. “Anche a seguito dei cambiamenti climatici in atto e alla tropicalizzazione si è passati da pochi ettari piantati con i superfrutti esotici ad oltre 500 ettari con un incremento esponenziale negli ultimi anni. Il fenomeno della frutta esotica in Puglia, spinto anche dall’impegno di tanti giovani agricoltori, è un esempio della capacità di innovazione delle imprese agricole pugliesi nel settore ortofrutticolo che troppo spesso viene però ostacolata da un ritardo organizzativo, infrastrutturale e diplomatico”, dichiara Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.  Originario della zona che dalle montagne centrali ed occidentali del Messico arriva fino alle coste del Pacifico dell’America Centrale – spiega Coldiretti Puglia -  l’avocado è un frutto tropicale che ha trovato nel clima del sud Italia un perfetto habitat a cui adattarsi. A Castellaneta sono state piantumate altre 32mila piante di avocado, mentre in Salento si parla di 100mila piante di avocado e 8mila piante di mango e altrettante piante di lime, mentre fanno capolino timidamente le coltivazioni di banane 100% made in Puglia. Le rosse bacche della Pianta di Goji spesso definite frutti della salute per le loro funzioni antiossidanti e antiinfiammatorie grazie a sostanze nutritive – dice Coldiretti Puglia - che danno alle Bacche di Goji tali caratteristiche sono rilevate in grande quantità, molto di più che in altri vegetali per una dieta sana e naturale tanto che la Bacca prodotta dalla Pianta di Goji è centrale nell'alimentazione di molte zone dell'Asia orientale. Le bacche di aronia arrivano dall'America, ma ormai sono diffusissime nell'Est Europa – aggiunge Coldiretti Puglia - hanno numerose proprietà benefiche, dovute soprattutto al loro elevato apporto di antiossidanti. Il segmento di mercato della frutta esotica sta crescendo vertiginosamente considerato che oltre sei consumatori su 10 (61%) acquisterebbero banane, manghi, avocado tricolore se li avessero a disposizione invece di quelli stranieri, secondo un sondaggio Coldiretti-Ixè. Il 71% dei cittadini sarebbe inoltre disposto a pagare di più per avere la garanzia dell’origine nazionale dei tropicali. Una scelta motivata dal maggiore grado freschezza ma anche dal fatto che l’Italia – precisa la Coldiretti – è al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,8%), quota inferiore di 1,6 volte alla media dell’Unione Europea (1,3%) e ben 7 volte a quella dei Paesi extracomunitari (5,5%). Quello delle piante tropicali Made in Italy – sottolinea la Coldiretti – è un fenomeno destinato a modificare in maniera profonda i comportamenti di consumo nei prossimi anni, ma anche le scelte produttive delle stesse aziende agricole per gli effetti del surriscaldamento determinati dalle mutazioni del clima. Il 2021 in Italia – spiega Coldiretti – è stato fino ad ora il dodicesimo anno più caldo della Storia da quando sono iniziate le rilevazioni nel 1800 con una temperatura superiore di 0,69 gradi rispetto alla media storica nei primi 10 mesi secondo elaborazioni Coldiretti su dati Isac Cnr. E non è un fatto isolato ma strutturale in Italia dove la classifica degli anni più caldi negli ultimi due secoli si concentra nell’ultimo periodo e comprende nell’ordine – conclude la Coldiretti – anche il 2018, il 2015, il 2014, il 2019 e il 2003. Fri, 11 Feb 2022 14:36:33 +0000 Bari Coldiretti: in Puglia è fungo mania https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/31292-coldiretti-in-puglia-e-fungo-mania.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/31292-coldiretti-in-puglia-e-fungo-mania.html L’emergenza Covid spinge la voglia di salute e sicurezza dei consumatori con un boom degli acquisti di funghi, con il cardoncello che ha varcato i confini regionali, conosciuto e apprezzato ormai anche nelle altre regioni italiane. E’ quanto afferma Coldiretti Puglia, sulla base dei dati raccolti nelle principali fungaie pugliesi, con una performance molto positiva per un prodotto prelibato che piace a tutti, considerato da vegetariani e vegani un’alternativa alla carne, perché contiene proteine di buona qualità e per la sua consistenza molto funzionale a numerose preparazioni gastronomiche. La crescita delle vendite in Italia e all’estero sostiene l’aumento della produzione coltivata nelle fungaie che in Puglia è variegata dal cardoncello al prataiolo (o champignon bianco e crema), dal tartufo al porcino, dal Pleurotus Cornucopiae al Pleurotus Ostreatus, fino al pioppino,  al Salmineus il fungo rosso dell’amore e alle cornucopie, ma è proprio il cardoncello ad essere balzato in cima alla lista degli acquisti.   “Il cardoncello soprattutto negli ultimi due anni – spiega Gianvito Altieri, referente del settore fungicoltura della Coldiretti Puglia – si è affermato sui banchi della grande distribuzione anche in altre regioni d’Italia. La Coldiretti invita a verificare l’indicazione il luogo di raccolta o coltivazione, dell’origine in etichetta o su appositi cartellini che deve essere riportato obbligatoriamente. Le indicazioni obbligatorie devono essere presenti sui documenti che accompagnano il prodotto in tutte le fasi della commercializzazione e che l’indicazione del Paese di origine è sempre obbligatoria per tutti i prodotti ortofrutticoli freschi, compresi tartufi e funghi spontanei”. Ma con il Covid c’è stata una vera e propria svolta autarchica – aggiunge Coldiretti Puglia - in quattro famiglie su dieci (44%) che hanno portato in tavola cibi di propria produzione, spingendo anche la coltivazione dei funghi a casa propria con i kit fai da te. “Anche per i funghi cardoncelli, la coltivazione è possibile anche con kit che consentono di raccogliere i propri funghi abbastanza agevolmente nel giro di una ventina di giorni”, conferma Altieri. I funghi cardoncelli sono noti ed apprezzati fin dall’antichità. Anche nel MedioEvo li si consumava abitualmente ed erano molto graditi. Ai tempi si riteneva che essi avessero proprietà afrodisiache, infatti in Santo Uffizio li mise all’indice in quanto alimento capace di distrarre i Cristiani durante le penitenze. Alcuni esperti li definiscono funghi “onesti” – conclude Coldiretti Puglia - proprio perché non sono confondibili con altre varietà, ma anche discreti e democratici, perché il loro sapore è gustoso senza esagerare, valorizza tutti i sapori senza coprirne o sovrastarne alcuno.   Mon, 07 Feb 2022 14:06:41 +0000 Bari Rete Imprese Villa Franca: Consuntivo 2021 e previsioni di sviluppo per il 2022 https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/brindisi/31288-rete-imprese-villa-franca-consuntivo-2021-e-previsioni-di-sviluppo-per-il-2022.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/brindisi/31288-rete-imprese-villa-franca-consuntivo-2021-e-previsioni-di-sviluppo-per-il-2022.html Lo scorso 31 gennaio, presso la sala ricevimenti di Casa Resta a Francavilla Fontana, si è tenuta la riunione del Comitato di Gestione di Rete Imprese Villa Franca e l’assemblea dei soci per la presentazione ed approvazione de Conto Consuntivo 2021. L’occasione è stata utile per approfondire la conoscenza tra gli imprenditori e i consulenti intervenuti, al fine di creare le giuste sinergie e collaborazioni tra gli operatori. Obiettivo principale è, infatti, la creazione di progetti che portino ben presto sviluppo economico e occupazione nel nostro territorio. A seguito dell’ultimo incontro di gennaio con il sindaco Antonello Denuzzo, l’assessore all’Urbanistica Nicola Lonoce, il consigliere regionale Maurizio Bruno, il consigliere provinciale Mimmo Tardìo e il dirigente del settore Urbanistica Leonardo Scatigna, gli imprenditori di Rete Imprese Villa Franca hanno preso atto della volontà da parte dell’Amministrazione Comunale di dare una svolta definitiva all’area Pip. In particolare, il sindaco Denuzzo aveva dichiarato che la variante alle norme tecniche di attuazione, così come approvata dalla Regione, sarebbe approdata in Consiglio Comunale nella prima occasione utile. In tal modo si potrà riprendere, sicuramente già dalla convocazione di questa settimana, l’iter che porterà all’adozione definitiva nei termini temporali previsti dalla legge. Ottenuto ciò, sarà finalmente possibile l’insediamento delle attività commerciali e dei servizi nell’area Pip, e l’assessore Lonoce, supportato dal dirigente Scatigna, potrà proseguire il suo lavoro per la soluzione delle altre problematiche presenti, tuttora gravate dall’obsolescenza di diversi strumenti regolatori, quali il piano particolareggiato e il regolamento per gli espropri. Si spera, dunque, che gli imprenditori, come richiesto espressamente dal consigliere regionale Bruno, possano ricevere ben presto dall’Amministrazione Comunale un cronoprogramma che, se rispettato, possa permettere di usufruire delle opportunità offerte dal PNRR e dalla ZES Jonica finalmente in avvio. Ed è rimarcando questi aspetti che il vicepresidente della Rete Vincenzo Di Castri chiede di portare avanti il progetto per il completamento della zona industriale, affinché si possano realizzare le strade, l’illuminazione e gli espropri che permettano ad altri imprenditori di investire creando nuove attività e occupazione. Con l’avvio recente della consultazione preliminare di mercato per la locazione del centro di carico intermodale di Francavilla Fontana, tra l’altro, l’Amministrazione Comunale potrà anche valutare i progetti di Rete Imprese Villa Franca, permettendo il recupero di una struttura abbandonata da anni e nella quale sono stati investiti ingenti fondi pubblici senza alcun beneficio per la collettività. Il presidente della Rete Francesco Fullone è certo che se queste premesse saranno confermate, Rete Imprese Villa Franca sarà protagonista di progetti non solo locali, ma anche relativi a comuni limitrofi che già “bussano alla porta”, assumendo un’importanza sempre maggiore anche a livello regionale. Fri, 04 Feb 2022 15:14:00 +0000 Brindisi Welfare: Il contributo di ANCI Puglia alla programmazione regionale https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/31281-welfare-il-contributo-di-anci-puglia-alla-programmazione-regionale.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/31281-welfare-il-contributo-di-anci-puglia-alla-programmazione-regionale.html Ieri mattina il Presidente di ANCI Puglia Domenico Vitto e il delegato al Welfare Pasquale Chieco hanno incontrato l’Assessora regionale al welfare Rosa Barone per consegnare il documento programmatico che sintetizza il contributo dei Comuni pugliesi al Piano regionale delle politiche sociali, in fase di imminente approvazione. Il documento, elaborato da un gruppo di lavoro istituzionale, composto da diversi sindaci e assessori dei Comuni pugliesi, individua alcune delle priorità d’intervento che occorre affrontare nello sviluppo delle politiche di welfare dei prossimi anni. “Le politiche sociali, - ha dichiarato il presidente Domenico Vitto - rappresentano un uno degli ambiti d’intervento prioritari per l'Anci e per i Comuni pugliesi, fondamentali per fornire risposte ai bisogni dei cittadini, in particolare in questa contingenza storica caratterizzata dall’emergenza epidemiologica”. Per il sindaco Pasquale Chieco: “La proficua collaborazione con l’Assessorato regionale al welfare è una costante del lavoro di ANCI Puglia, che si conferma in questa occasione. I Comuni pugliesi partecipano attivamente al processo di costruzione del nuovo Piano regionale delle politiche sociali, condividendo con la Regione Puglia l’obiettivo di rafforzare il sistema dei servizi, consolidando l’approccio al welfare di tipo comunitario, nella prospettiva della promozione della coesione sociale.” Nei prossimi giorni il Piano sarà formalmente approvato dalla Regione e i Comuni e gli Ambiti sociali pugliesi avranno un nuovo strumento di lavoro per programmare i servizi sul proprio territorio. Tue, 01 Feb 2022 14:24:33 +0000 Bari Coldiretti: Messa di ringraziamento con benedizione degli ulivi https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/lecce/31149-coldiretti-messa-di-ringraziamento-con-benedizione-degli-ulivi.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/lecce/31149-coldiretti-messa-di-ringraziamento-con-benedizione-degli-ulivi.html Giornata del Ringraziamento a Lecce, la tradizionale ricorrenza che dal 1951 viene festeggiata dalla Coldiretti in tutta Italia, promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana (Cei), per rendere grazie per il raccolto dei campi e benedire gli ulivi pronti ad essere piantati, un gesto di speranza per la rinascita del Salento dopo la grave infezione causata dalla Xylella che ha fatto seccare gli olivi, con la messa celebrata in occasione proprio della giornata mondiale degli alberi 21 Novembre nata per tutelare la natura e la ricchezza botanica italiana. Oltre 300mila nuovi alberi, quasi 8 milioni di metri quadrati aggiuntivi di parchi e giardini, 16mila nuovi terrazzi e balconi fioriti nei prossimi tre anni grazie alla proroga del bonus verde prevista dalla manovra di bilancio che pone l’Italia all’avanguardia nella lotta allo smog e ai cambiamenti climatici. In Puglia la maggior parte delle città possiede una dotazione di verde pro capite che non supera i 10 metri quadrati per abitante. Il rischio è legato anche alla scarsità di aree verdi, con Barletta che registra una percentuale di verde pubblico dello 0,2%, Foggia, Andria e Brindisi dello 0,3%, Lecce e Trani dello 0,4%, Taranto inferiore all’1, solo Bari supera il 2%, con molte città della Puglia - spiega Coldiretti Puglia - dove la dotazione di verde pro capite non supera i 10 metri quadrati per abitante, con Bari che conta 9,2 metri quadri di verde pubblico, mentre il valore più basso si registra a Barletta pari a 3,9 metri quadri per abitante. Una spinta a rendere più belle le case e le città ma anche un contributo a ridurre l’inquinamento e a contrastare i cambiamenti climatici che deve essere accompagnato anche dall’impegno dei comuni tra i quali pero’ – sottolinea la Coldiretti regionale – più di 1 capoluogo di provincia su 2 (54%) è ancora fuorilegge sul verde urbano per non aver rispettato legge 10 del 2013 che impone a tutti i Comuni con oltre 15mila abitanti di piantare un albero per ogni nuovo nato. Una esigenza in linea con le strategie nazionali del Pnrr dove – sottolinea la Coldiretti – sono stati stanziati 330 milioni di euro per la forestazione urbana che consentono di piantare 6,6 milioni di alberi attraverso la tutela delle aree verdi esistenti e la creazione di nuove, anche al fine di preservare e valorizzare la biodiversità e i processi ecologici legati alla piena funzionalità degli ecosistemi. Coldiretti ha elaborato insieme a Federforeste il progetto di piantare milioni di alberi nell’arco dei prossimi anni nelle aree rurali e in quelle metropolitane anche per far nascere foreste urbane con una connessione ecologica tra le città, i sistemi agricoli di pianura a elevata produttività e il vasto e straordinario patrimonio forestale presente nelle aree naturali. Giornata del Ringraziamento a Lecce, la tradizionale ricorrenza che dal 1951 viene festeggiata dalla Coldiretti in tutta Italia, promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana (Cei), per rendere grazie per il raccolto dei campi e benedire gli ulivi pronti ad essere piantati, un gesto di speranza per la rinascita del Salento dopo la grave infezione causata dalla Xylella che ha fatto seccare gli olivi, con la messa celebrata in occasione proprio della giornata mondiale degli alberi 21 Novembre nata per tutelare la natura e la ricchezza botanica italiana. Oltre 300mila nuovi alberi, quasi 8 milioni di metri quadrati aggiuntivi di parchi e giardini, 16mila nuovi terrazzi e balconi fioriti nei prossimi tre anni grazie alla proroga del bonus verde prevista dalla manovra di bilancio che pone l’Italia all’avanguardia nella lotta allo smog e ai cambiamenti climatici. In Puglia la maggior parte delle città possiede una dotazione di verde pro capite che non supera i 10 metri quadrati per abitante. Il rischio è legato anche alla scarsità di aree verdi, con Barletta che registra una percentuale di verde pubblico dello 0,2%, Foggia, Andria e Brindisi dello 0,3%, Lecce e Trani dello 0,4%, Taranto inferiore all’1, solo Bari supera il 2%, con molte città della Puglia - spiega Coldiretti Puglia - dove la dotazione di verde pro capite non supera i 10 metri quadrati per abitante, con Bari che conta 9,2 metri quadri di verde pubblico, mentre il valore più basso si registra a Barletta pari a 3,9 metri quadri per abitante. Una spinta a rendere più belle le case e le città ma anche un contributo a ridurre l’inquinamento e a contrastare i cambiamenti climatici che deve essere accompagnato anche dall’impegno dei comuni tra i quali pero’ – sottolinea la Coldiretti regionale – più di 1 capoluogo di provincia su 2 (54%) è ancora fuorilegge sul verde urbano per non aver rispettato legge 10 del 2013 che impone a tutti i Comuni con oltre 15mila abitanti di piantare un albero per ogni nuovo nato. Una esigenza in linea con le strategie nazionali del Pnrr dove – sottolinea la Coldiretti – sono stati stanziati 330 milioni di euro per la forestazione urbana che consentono di piantare 6,6 milioni di alberi attraverso la tutela delle aree verdi esistenti e la creazione di nuove, anche al fine di preservare e valorizzare la biodiversità e i processi ecologici legati alla piena funzionalità degli ecosistemi. Coldiretti ha elaborato insieme a Federforeste il progetto di piantare milioni di alberi nell’arco dei prossimi anni nelle aree rurali e in quelle metropolitane anche per far nascere foreste urbane con una connessione ecologica tra le città, i sistemi agricoli di pianura a elevata produttività e il vasto e straordinario patrimonio forestale presente nelle aree naturali. Wed, 24 Nov 2021 10:15:08 +0000 Lecce Settimana sociale nazionale, Coldiretti: in Puglia oltre 200mila persone in povertà assoluta https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/31074-settimana-sociale-nazionale-coldiretti-in-puglia-oltre-200mila-persone-in-poverta-assoluta.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/31074-settimana-sociale-nazionale-coldiretti-in-puglia-oltre-200mila-persone-in-poverta-assoluta.html Sostenibilità sociale, ambientale ed economica, sviluppo delle aree rurali, difesa della proprietà intellettuale, rispetto dei diritti dei lavoratori, tutela delle biodiversità, contrasto ai cambiamenti climatici e lotta allo spreco, alla fame e alla povertà sono alcuni degli importanti impegni sui quali occorre ora passare atti. E’ quanto afferma la Coldiretti che con una delegazione di giovani italiani, accompagnati dal Consigliere Ecclesiastico Nazionale di Coldiretti, Monsignor Nicola Macculi, sta partecipando alla 49ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani sul tema ‘Il Pianeta che Speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. #tuttoèconnesso’, alla presenza del Cardinale Gualtiero Bassetti, presidente dei Vescovi Italiani, del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, Enrico Giovannini, Sergio Gatti, direttore generale Federcasse, Stefano Russo,  segretario generale della CEI, del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, del prefetto di Taranto, Demetrio Martino, del Vescovo di Taranto, Filippo Santoro, dei Sindaci di Taranto, Rinaldo Melucci  e Brindisi, Riccardo Rossi, con i direttori di Coldiretti della Puglia e di Taranto, Pietro Piccioni e Aldo De Sario. L’emergenza Covid ha impoverito più di una famiglia su quattro (28,8%) che ha dichiarato nel 2020 un peggioramento della situazione economica rispetto all’anno precedente – ricorda Coldiretti Puglia - con oltre 200mila persone che in Puglia si trovano in una situazione di povertà assoluta. La punta dell’iceberg delle difficoltà in cui si trova la Puglia è rappresentata dal numero cresciuto esponenzialmente di persone a rischio povertà, con un’incidenza media pari al 30,4%. Si tratta del valore più elevato degli ultimi quindici anni – aggiunge Coldiretti Puglia - dove fra i nuovi poveri sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che sono state fermate dalla limitazioni rese necessarie dalla diffusione dei contagi per Covid. Le iniziative solidali sono tanto più importanti considerato che l’avanzare dell’emergenza coronavirus ha fatto salire di oltre 200mila i nuovi poveri che hanno bisogno di aiuto anche per mangiare per effetto della crisi economica e sociale provocata dalla pandemia e dalla conseguente perdita di opportunità di lavoro. Una catastrofe sociale senza precedenti dal dopoguerra contro la quale – aggiunge Coldiretti Puglia – è importante garantire interventi anche sul piano alimentare a chi si trova in difficoltà. Persone e famiglie che mai prima d’ora – precisa la Coldiretti regionale – avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche. Contro la povertà – sottolinea la Coldiretti regionale – è cresciuta la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini. Con la crisi un numero crescente di persone è stata costretta a far ricorso alle mense dei poveri e molto più frequentemente – sottolinea la Coldiretti – ai pacchi di aiuto alimentare, anche per le limitazioni rese necessarie dalla pandemia. Fra i nuovi poveri – continua la Coldiretti – ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che sono state fermate dalla limitazioni rese necessarie dalla diffusione dei contagi per Covid. Persone e famiglie che mai prima d’ora – precisa la Coldiretti – avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche. In realtà il piano di aiuti pubblico– continua la Coldiretti – è stato già anticipato nei fatti dall’impegno di quasi 1 italiano su 3 (30%) che ha partecipato quest’anno a iniziative di solidarietà, fa beneficienza e donazioni per aiutare le famiglie più bisognose piegate dal peso della crisi causata dall’emergenza Covid. Nel 2020 sono stati oltre 5 milioni i chili di prodotti tipici Made in Italy, a chilometri zero e di altissima qualità distribuiti dagli agricoltori della Coldiretti e Campagna Amica per garantire un pasto di qualità ai più bisognosi di fronte alla crescente emergenza provocata dalla pandemia Covid. Si tratta – conclude la Coldiretti – della più grande offerta gratuita di cibo mai realizzata dagli agricoltori italiani per aiutare a superare l’emergenza economica e sociale provocata dalla diffusione del coronavirus e dalle necessarie misure di contenimento.   Fri, 22 Oct 2021 13:18:14 +0000 Bari Castellammare del Golfo - Wine export manager e tecnico per la sostenibilità alimentare https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/31032-castellammare-del-golfo-wine-export-manager-e-tecnico-per-la-sostenibilita-alimentare.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/31032-castellammare-del-golfo-wine-export-manager-e-tecnico-per-la-sostenibilita-alimentare.html Aperte le iscrizioni ai corsi di alta specializzazione post diploma ed a titolo gratuito per “tecnico superiore per il controllo, la valorizzazione e il marketing delle produzioni agrarie, agro-alimentari e agro-industriali- wine export manager 2.0” e il corso per “tecnico della sostenibilità alimentare”: altre due nuove qualifiche professionali che è possibile conseguire frequentando l’“Emporium del Golfo” uno degli 11 Istituti Tecnici Superiori (ITS) della Regione Siciliana. «Il Comune di Castellammare è tra i soci fondatori della fondazione “Emporium del Golfo” che ha come scopo l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro con la creazione e la formazione di figure altamente specializzate -sottolinea il sindaco Nicolò Rizzo-ed al passo con le moderne tecnologie e competenze. Invitiamo i giovani diplomati che intendono specializzarsi ad iscriversi ai corsi per diventare professionisti nel settore agroalimentare con opportunità lavorative certamente più ampie». Fino al 20 ottobre, è possibile iscriversi ai corsi post diploma di durata biennale proposti dall'ITS Emporium del Golfo che consentono di conseguire il diploma di tecnico superiore con la certificazione delle competenze corrispondenti al V livello del Quadro europeo delle qualifiche (European Qualification Framework). Per favorire la circolazione in ambito nazionale ed europeo, il titolo è corredato dall’EUROPASS diploma supplement. Pubblicato anche l’avviso pubblico per il programma “garanzia giovani” con corsi formativi di inglese o informatica: avranno una durata di 180/200 ore e sono rivolti ai corsisti NEET (Not in Education, Employment or Training) ovvero non studenti e non lavoratori di età compresa tra i 18 ed i 29 anni (https://forms.gle/trRC8uXoU4jCZGBNA) Wed, 06 Oct 2021 14:06:09 +0000 Trapani Arrivano le castagne 100% made in Puglia https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/31026-arrivano-le-castagne-100-made-in-puglia.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/31026-arrivano-le-castagne-100-made-in-puglia.html Arrivano le prime castagne pugliesi, un patrimonio della biodiversità a rischio di estinzione in Puglia, con i superbi castagneti che campeggiano sul Gargano, tra Vico del Gargano, Carpino, Ischitella e Cagnano, nel basso Salento tra Supersano, Alessano e ai Paduli, sulla Murgia, strappati a fatica ai virus alieni e al mal dell’inchiostro. E’ quanto afferma Coldiretti Puglia, sulla base del monitoraggio della produzione in Puglia dell’albero del pane, il castagno. “Si tratta di un ritorno atteso di un prodotto molto gradito dai consumatori che è a rischio di estinzione in Puglia anche per la presenza del cinipide galligeno del castagno proveniente dalla Cina. Contro questa minaccia è stata avviata una capillare guerra biologica, così come la difesa contro il mal dell’inchiostro”, spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. A pesare - sottolinea Coldiretti Puglia - sono stati, oltre al clima, gli attacchi del cinipide galligeno del castagno (Dryocosmus kuriphilus) proveniente dalla Cina, che da anni infesta i boschi provocando nella piante la formazione di galle, cioè ingrossamenti delle gemme di varie forme e dimensioni. Il mal dell’inchiostro, invece, è una malattia provocata dall’agente patogeno Phythophthora cambivora – spiega Coldiretti Puglia - ovvero un fungo appartenetene alla classe degli Oomycetes che provoca danni visibili dalle macchie necrotiche che hanno una caratteristica forma a “lingua di fuoco”. E’ proprio questa la storia di Peppe Calabrese, un agricoltore eroico di Vico del Gargano, che si prende cura di un castagneto di 80 anni, strappato al cinipede del castagno attraverso la lotta biologica con la diffusione dell’insetto antagonista naturale Torymus sinensis e dal 29 settembre – racconta Coldiretti Puglia – ha iniziato la raccolta della prelibata varietà di castagne San Michele. “L’umidità del mese di settembre ha provocato un calo del raccolto, ma la qualità è straordinaria – dice Peppe Calabrese – con la castagna dalla buccia lucida che viene via molto facilmente e il frutto è molto dolce”. Si resta ancora lontani – sottolinea la Coldiretti - dai fasti produttivi del passato per quello che Giovanni Pascoli chiamava “l’italico albero del pane”, simbolo dell’autunno nei libri scolastici di molteplici generazioni di giovani scolari. Basti ricordare che nel 1911 la produzione di castagne ammontava a 829 milioni di chili, ma ancora dieci anni fa era pari a 55 milioni di chili. Le castagne sono consumate dall’uomo fin da tempi immemorabili, ne parla per primo lo storico greco Senofonte, vissuto tra il 430 e il 355 A. C, che definisce il castagno “l’albero del pane”, poi nel 40 a.c. Marziale. Di castagne parla ancora Virgilio (il quale suggerisce d’innestare il castagno sul faggio) che le ricorda cucinate con il latte e mangiate con il formaggio. Per secoli un vero alimento, o un obbligato surrogato, grazie alle castagne, tante comunità rurali hanno potuto fronteggiare carestie, crisi economiche. Poi un lento abbandono con lo spopolamento delle aree interne della nostra penisola. Il rischio è quello di trovarsi nel piatto, senza saperlo, castagne straniere provenienti soprattutto da Portogallo, Turchia, Spagna e dalla Grecia, considerato che le importazioni nel 2019 sono risultate pari a ben 32,8 milioni di chili di castagne, spesso spacciate per italiane, con forti ripercussioni sui prezzi corrisposti ai produttori. Da qui la richiesta di Coldiretti di assicurare più controlli sull’origine delle castagne messe in vendita in Italia per evitare che diventino tutte, incredibilmente, tricolori. Ancora peggiore è la situazione dei trasformati, per i quali non vi è l’obbligo di etichettatura di origine e per le farine di castagne che, non avendo un codice doganale specifico, non è neppure dato a sapersi quante ne vengano importate. Se non si vuole comunque correre il rischio di acquistare spesso a caro prezzo caldarroste straniere in vendita nel centro delle città, la Coldiretti invita i consumatori a prestare attenzione alla qualità e suggerisce di ricorrere a un più genuino fai da te casalingo per garantirsi un prodotto fresco, sicuro e a costi accessibili. Meglio allora frequentare i mercati degli agricoltori di Campagna Amica o quelle sagre che si potranno svolgere in questi giorni dove è possibile fare buoni acquisti di alta qualità oppure rivolgersi alle imprese agricole e riscoprire il gusto di partecipare nei boschi alla raccolta delle castagne. Un patrimonio che continua a essere presente nelle tradizioni alimentari autunnali degli italiani da consumare – conclude la Coldiretti – in diversi modi: arrosto (dopo averle incise sul lato bombato metterle in una padella di ferro con il fondo forato e cuocerle o sul fuoco vivo o in forno per circa 30 minuti, dopo la cottura si consiglia di avvolgerle in un canovaccio umido); lesse (dopo averle lavate accuratamente, cuocerle in abbondante acqua salata per circa 40 minuti); cotte in latte e zucchero; usate per particolari ripieni, nella preparazione di primi piatti o elaborati secondi a base di carne.   Tue, 05 Oct 2021 12:42:04 +0000 Bari Dopo 35 anni riapre il Museo Civico Archeologico di Noto https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/31010-dopo-35-anni-riapre-il-museo-civico-archeologico-di-noto.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/31010-dopo-35-anni-riapre-il-museo-civico-archeologico-di-noto.html Dieci sale espositive, centinaia di reperti che vanno dall’Età Preistorica a quella Medievale, due piani da visitare e zero barriere architettoniche: da ieri pomeriggio Noto ha ritrovato il suo Museo Civico Archeologico, allestito nei bassi del Complesso Monumentale del Santissimo Salvatore - Ex Monastero delle Benedettine, in pieno corso Vittorio Emanuele. Ieri l’inaugurazione, alla presenza del Soprintendente di Siracusa Salvatore Martinez e del direttore del Parco Archeologico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai Carlo Staffile. Da domani sarà aperto al pubblico.   “Dopo tanta fatica e il coinvolgimento di tante persone e tanti Enti - ha detto il sindaco Corrado Bonfanti - riapriamo un Museo che è espressione ritrovata delle nostre radici. Un Museo che aveva cominciato le sue attività nel 1965, per poi chiudere i battenti definitivamente nel 1986. Sono passati 35 anni, dunque. Ho la necessità e il desiderio di ringraziare tutte le persone che si sono impegnate in questo lungo lavoro collettivo: Sovrintendenza, Parco Archeologico, professionisti e tante altre strutture intermedie che hanno reso meno difficile il percorso, oltre alle maestranze e alle Ditte che hanno appaltato lavori e servizi. Non è stato facile, sia chiaro, perché c’è voluto un approccio delicatissimo a millenni di storia che solo figure competenti ci hanno permesso di ricostruire, con innesti legati anche alla nuova tecnologia che renderanno più avvincente la visita al Museo. E mi ritengo anche fortunato: se le elezioni amministrative non fossero state rinviate, non sarei arrivato ad inaugurare questa nostra creatura, il nostro Mucian”.   Noto ritrova dunque le sue origini, tra manufatti e oggetti risalenti a decine di campagne di scavi realizzate tra Monte Finocchitto e la Necropoli di Castelluccio, con l’epigrafe del Gymnasium recuperata a Noto Antica e i resti del santuario di Demetra e Kore dell’antica Eloro, la colonia Greca sul mare. E’ un viaggio tra le origini di Noto, arricchito dalle ricostruzioni al computer e, al momento, anche da un cratere prestato dal Museo Archeologico Regionale di Siracusa Paolo Orsi.   “Avete fatto un bellissimo lavoro - ha commentato il Sovrintendente di Siracusa Salvatore Martinez -  all’interno di questo grandissimo contenitore, grazie anche alla sinergia dei vari Enti coinvolti. Noi dobbiamo condividere spazi, per condividere il nostro patrimonio artistico ed archeologico che spesso finisce in capannoni nascosti e difficili da visitare”.   Prima del taglio del nastro e della prima visita alle sale, il sindaco Bonfanti ha presentato il direttore del Museo, l’archeologo netino Paolo Marini, egittologo, curatore e coordinatore delle mostre itineranti del Museo Egizio di Torino, con cui partirà presto una collaborazione, ringraziando un’altra archeologa netina, Laura Falesi, curatrice dell’allestimento del Museo, finalmente riaperto dopo 35 anni di inattività.   “Un pensiero doveroso - ha concluso il sindaco Bonfanti - deve essere poi rivolto a Gioacchino Santocono Russo, studioso di archeologia e artefice del primo Museo Civico Archeologico di Noto inaugurato nel 1965. Di Paolo Orsi, Luigi Bernabò Brea e Giuseppe Voza, non finiremo mai di esserne riconoscenti per averci restituito le nostre radici”. Mon, 27 Sep 2021 14:17:27 +0000 Siracusa L'Avis di Noto ha donato al Comune una nuova J.O.B. Chair https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/30941-l-avis-di-noto-ha-donato-al-comune-una-nuova-j-o-b-chair.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/30941-l-avis-di-noto-ha-donato-al-comune-una-nuova-j-o-b-chair.html Da mercoledì scorso a Lido di Noto è disponibile una nuova J.O.B. (Join on the beach) Chair. E’ stata donata al Comune di Noto dall’Avis di Noto, nel segno della condivisione e della solidarietà: sarà utilizzata dai bagnini della Protezione Civile Avcn di Noto per permettere a chi ha problemi di deambulazione di poter fruire della spiaggia e del mare in totale sicurezza.   Stamattina la simbolica cerimonia di consegna, presenti il sindaco Corrado Bonfanti, l’assessore al Welfare Roberta Garofalo con il dirigente di settore Claudio Corte, il presidente Avis Noto Paolo Saetta con tutto il nuovo direttivo appena insediatosi, i bagnini dell’Avcn di Noto impiegati nel progetto “Spiagge Sicure” per l’assistenza ai bagnanti e il dott. Edoardo Travali, responsabile dell’Uoc di Medicina Trasfusionale dell’ospedale Noto-Avola.   “Grazie di cuore all’Avis di Noto - ha detto il sindaco Bonfanti - che ha voluto donare questa J.o.b. Chair che permetterà a chi ha problemi di deambulazione di poter arrivare in spiaggia e godersi il nostro mare in totale sicurezza. Da 10 anni anni, attraverso la Protezione Civile, assicuriamo l’assistenza a tutti i bagnanti e posso affermare che quella per i diversamente abili è il nostro fiore all’occhiello. Ringrazio tutta l’Avis di Noto: ancora una volta si è dimostrata attenta alle esigenze del territorio ed auguro buon lavoro al nuovo direttivo presieduto da Paolo Saetta”.   “Siamo stati portavoce della volontà dei nostri donatori - ha aggiunto Paolo Saetta, nuovo presidente Avis di Noto - grazie ai quali è stato possibile portare avanti questa iniziativa che riteniamo sia molto utile e importante. Iniziativa che ci permette di diffondere la nostra attività e, ci auguriamo, di riuscire a trovare sempre più donatori di sangue”.   Un appello, quest’ultimo, rilanciato dal dott. Edoardo Travali, responsabile dell’Uoc di Medicina Trasfusionale dell’ospedale Noto-Avola. “C’è sempre bisogno di mettersi a disposizione degli altri - ha detto - perché spesso donare il sangue aiuta a salvare la vita, di un parente ma anche di uno sconosciuto. Dobbiamo stare vicini a chi ha bisogno e oggi ne abbiamo avuto un esempio molto importante”. Mon, 02 Aug 2021 08:37:38 +0000 Siracusa Coldiretti lancia l'allarme cinghiali https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/30907-coldiretti-lancia-l-allarme-cinghiali.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/30907-coldiretti-lancia-l-allarme-cinghiali.html Con l’emergenza Covid che ha ridotto per mesi la presenza dell’uomo all’aperto proliferano, con un aumento del 15%, i cinghiali che invadono città e campagne in Puglia. E’ quanto emerge dalla stima di Coldiretti Puglia, in occasione della protesta di agricoltori, cittadini e istituzioni in tutta Italia a partire da piazza Montecitorio a Roma con mobilitazioni nelle principali città capoluogo di regione, a Bari con l’invasione gialla di oltre 1000 agricoltori e allevatori sul  Lungomare Nazario Sauro dinanzi al Palazzo della Regione Puglia. I branchi – sottolinea la Coldiretti regionale - si spingono sempre più vicini ad abitazioni e scuole, fino ai parchi dove giocano i bambini, distruggono i raccolti, aggrediscono gli animali, assediano stalle, causano incidenti stradali con morti e feriti e razzolano tra i rifiuti con pericoli per la salute e la sicurezza delle persone. La situazione è diventata insostenibile nelle campagne con danni per almeno 15 milioni di euro all’anno alle produzioni agricole ma – sottolinea Coldiretti Puglia - viene compromesso anche l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali in aree di pregio naturalistico con la perdita di biodiversità sia animale che vegetale. Senza dimenticare il pericolo della diffusione di malattie evidenziato dallo stesso Piano di sorveglianza e prevenzione per il 2021 pubblicato dal ministero della Salute che ribadisce come i cinghiali abbiano una responsabilità fondamentale per la diffusione della Peste Suina Africana (Psa) e dunque una delle misure necessarie in Italia è la gestione numerica della popolazione di questi animali. L’azione dunque secondo il Piano – continua la Coldiretti Puglia – deve essere indirizzata alla riduzione sia numerica che spaziale attraverso le attività venatorie, le azioni di controllo della legge 157/92 articolo 19 e le azioni programmabili nella rete delle aree protette. In Italia dopo il lockdown per l’emergenza Covid i cinghiali hanno raggiunto la cifra record di 2,3 milioni di esemplari – sottolinea la Coldiretti – con gli animali selvatici nelle città alla ricerca di cibo tra i rifiuti, nei parchi e addirittura nei cortili delle case con evidenti rischi per la salute. C’è chi si è ritrovato un cinghiale in piscina, chi li ha incrociati in mare e anche chi – evidenzia la Coldiretti – li ha fotografati mentre si godono la siesta su un materasso abbandonato accanto ai bidoni della spazzatura. La Coldiretti chiede che le Regioni si coordinino strettamente con lo Stato e operino in modo risoluto per attuare le misure previste per il controllo e il contenimento dei cinghiali, affinchè: gli agricoltori possano avanzare richiesta di intervento e procedere direttamente in quanto muniti di apposita licenza; l’attività di coordinamento delle azioni di contenimento e prelievo spettino alla polizia municipale e provinciale; gli agricoltori vengano coadiuvati dalle stesse forze dell’ordine, da guardie venatorie volontarie ma possano delegare le attività a cacciatori abilitati iscritti all’apposito registro regionale; il calendario venatorio venga allargato fino a comprendere i mesi che vanno da settembre a gennaio; che la regia complessiva di tali azioni di contenimento e prelievo sia affidata al prefetto in quanto “competente per la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza. Tue, 13 Jul 2021 14:11:27 +0000 Bari Pompei - Il 30 giugno, il Santuario apre anche di notte https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/30879-pompei-il-30-giugno-il-santuario-apre-anche-di-notte.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/30879-pompei-il-30-giugno-il-santuario-apre-anche-di-notte.html Il 30 giugno, il Santuario di Pompei torna ad aprirsi di notte grazie alla nuova edizione de “Una notte in Santuario”. Organizzata dall’Associazione Pompei Tutors, l’iniziativa prevede una visita guidata notturna dello straordinario e affascinante luogo di culto fondato dal Beato Bartolo Longo alla fine dell’Ottocento. Un percorso tra fede, arte, storia e racconto che offrirà ai cittadini pompeiani e a tutti i visitatori la conoscenza della Nuova Pompei e della sua storia, ricca di particolari e aneddoti affascinanti. Un modo per far innamorare ancora di più tutti di questa straordinaria città e del suo singolare passato. Fascino e suggestione accompagneranno i visitatori durante il percorso, lungo il quale potranno lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera di questo luogo che racchiude interessanti aspetti religiosi e storico-artistici. I percorsi guidati partiranno alle 20.00, alle 20.45 e alle 21.15. Il tour, della durata di circa quarantacinque minuti, prevede la visita del pronao d’ingresso, della Basilica, della Facciata monumentale e, infine, novità di questa edizione, anche del nuovo portale, con la spiegazione di don Battista Marello, il sacerdote artista che lo ha realizzato e che, per la prima volta, illustrerà ai visitatori il significato della sua opera. Il nuovo portale è stato inaugurato il 5 maggio scorso, giorno del 120° anniversario dell’inaugurazione della Facciata Monumentale dedicata alla Pace Universale. Per partecipare all’iniziativa occorre effettuare la prenotazione: ogni tour prevede, infatti, un massimo di 25 persone. L’ingresso sarà da Piazza Bartolo Longo. A fare da guida saranno i Tutors e, il ricavato del biglietto, del costo di 2 euro, servirà per l’autofinanziamento dell’Associazione che ha dato vita all’iniziativa. Fri, 25 Jun 2021 09:00:58 +0000 Napoli In visita a Noto l'ambasciatrice polacca in Italia S. E. Anna Maria Anders https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/30855-in-visita-a-noto-l-ambasciatrice-polacca-in-italia-s-e-anna-maria-anders.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/30855-in-visita-a-noto-l-ambasciatrice-polacca-in-italia-s-e-anna-maria-anders.html Lo scorso venerdì pomeriggio il sindaco Corrado Bonfanti ha accolto in città l’ambasciatrice di Polonia nella Repubblica Italiana S. E. Anna Maria Anders, accompagnata da Krzysztof Czarniecki, addetto alla Difesa dell’ambasciata polacca in Italia, e dal Colonnello Miroslaw Jaros, comandante della guarnigione polacca alla base di Sigonella. Il momento istituzionale si è svolto nella Sala degli Specchi di Palazzo Ducezio. Presenti anche il Presidente del Consiglio comunale Veronica Pennavaria e la Giunta comunale. L’ambasciatrice Anders ha firmato il libro degli ospiti illustri, tra le cui pagine ci sono anche le firme dell’ex Primo Ministro del Regno Unito Tony Blair e degli ambasciatori di Turchia e Cina in Italia, con una dedica speciale alla città ed ai netini. Qui si è svolto anche un simbolico scambio di omaggi: il sindaco Bonfanti le ha consegnato alcuni libri su Noto, mentre l’ambasciatrice Anders ha ricambiato con la consegna di due preziosi gemelli da camicia.  “È una visita graditissima quella dell’ambasciatrice Anna Marie Anders - ha detto il sindaco Bonfanti - nel nome di Igor Mitoraj, al quale abbiamo dedicato la nostra mostra open-air sulle scalinate della nostra straordinaria Cattedrale. L’ambasciatrice è figlia del Generale Wladyslaw Anders, che a capo del 2º Corpo d’armata polacco si è distinto nelle azioni di liberazione dal nazifascismo di molte nostre città. Il 18 maggio 1944 liberò Cassino, mentre il 21 aprile 1945, liberò Bologna e la bandiera polacca fu issata sulla sommità della Torre degli Asinelli. Una giornata storica, che non dimenticheremo mai: sono anche i rapporti internazionali come questi che permettono di far crescere la nostra Noto”. La delegazione polacca si è poi postata in Cattedrale, dove è stata celebrata una messa in polacco, officiata da don Lukasz Matuszczak (cappellano del contingente polacco alla base di Sigonella) e don Eugenio Boscarino. Al termine la visita alla mostra dello scultore polacco Igor Mitoraj, le cui opere e la cui figura sono state presentate da Grazyna Czogala, presidente dell’associazione Italo-Polacca Triskeles. L’ambasciatrice Anders ha poi incontrato a Palazzo Nicolaci le comunità di connazionali che vivono e lavorano a Noto e nella Sicilia Orientale, su invito dell’assessore Marta Fitula, originaria della Polonia, per poi far rientro in sede.   Tue, 15 Jun 2021 14:01:31 +0000 Siracusa La tradizione napoletana nel Regno di Napoli https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/storia/30829-la-tradizione-napoletana-nel-regno-di-napoli.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/storia/30829-la-tradizione-napoletana-nel-regno-di-napoli.html Avevo promesso in conclusione del suggestivo studio di Francisco Elias de Tejada, “La Monarchia tradizionale” di sviluppare il tema dell’ultimo capitolo in riguardo al Regno di Napoli. De Tejada, studioso e filosofo spagnolo, nonché esponente del carlismo politico spagnolo, è vissuto a Napoli per sette anni, peraltro sposando una donna napoletana. Nella parte conclusiva del testo, pubblicato in Italia per la prima volta, dalle Edizioni dell’Albero nel 1966, affronta il tema della tradizione di Napoli, per certi versi si tratta di un inno alla napoletanità. È uno studio che Tejada aveva accarezzato già dagli anni dell’infanzia. E’ un richiamo del sangue che lo ha spinto “a cercare notizie su quel paese azzurro e oro in cui le memorie dei miei antenati e la curiosità dell’incantesimo tessevano leggende”, nonostante tutto senza mettere piede in via Toledo. Già si sentiva Napoletano di cuore. I suoi antenati erano partiti da Napoli tre secoli fa ai tempi del re Filippo IV, per stabilirsi in Estremadura. Tejada ritornando nel 1956 a Napoli, precisa che ha trovato un’altra città rispetto all’immagine che i suoi gli avevano tramandato. “Non era il regno di Napoli, ma una provincia dipendente da signori che la governavano da Roma, dove la lingua ufficiale era il toscano ed i soldati vestivano uniformi piemontesi. Non era la capitale del primo degli stati della penisola italiana […]”. L’unica cosa che rimaneva a Napoli “era la grazia popolare, ma purtroppo questa grazia era disprezzata dagli stessi napoletani, primi attori nel drammatico suicidio collettivo che riduceva il napoletanismo al ‘folklore’”. Era la Napoli del realismo di Salvatore Di Giacomo, “in quella disgraziata Peppenella che batte il marciapiede senza pane né acqua”. Tejada è consapevole che ora il popolo napoletano ignora il suo passato, quando Napoli era libera e indipendente, la Napoli di oggi è avvolta in un fatalismo orientalizzante. E’ interessante citare le parole del filosofo spagnolo che si esercita in una dura e spregiudicata requisitoria della Napoli odierna. “Ora la sua classe media, ubriaca di garibaldinismo, alla ricerca di vantaggi personali, continua a vagare nella leggenda nera forgiata nel XIX secolo contro Napoli tradizionale; l’aristocrazia decadente o decaduta, oscillante tra la frenesia di rinnegare le proprie glorie per essere più in armonia coi tempi e un isolamento mortale; il clero impegnato in un vaticanismo di marca democristiana che sogna una repubblica guelfa nella quale Napoli non conta”. In questo caos Tejada nota che “alcuni, sono socialisti ed altri monarchici savoiardi, alcuni papalini, altri garibaldini, alcuni rivolti verso Mosca ed altri verso il Vaticano…ma nessuno pensa a Napoli, nessuno è napoletano”. Addirittura, Tejada arriva al punto di scrivere che per sette anni si è sentito nella città partenopea come una belva in gabbia, una fiera isolata pronta ad assalire, ma appoggiato dalla sua eredità del sangue (hidalguia) e dal giuramento fatto ai suoi morti di chiarire la passione napoletana, in che cosa consiste la tradizione napoletana, cioè, l’anima della mia adorata Napoli. In sintesi, Tejada espone la storia del regno di Napoli a partire dal XVI secolo, da quando comincia ad esistere come entità sociale, grazie a Ferdinando il Cattolico, che “doma la ribelle nobiltà e pone il bene comune napoletano al di sopra delle ambizioni politiche di infiniti monarchi reucci quasi onnipotenti, capaci di vendere il Regno allo stesso Turco, come più di una volta avevano pensato di fare”. Tejada ripete spesso che Napoli è Regno e non monarchia che naviga come una nave senza timoniere. A questo punto il nostro studioso fa riferimento ai diversi passaggi delle dinastie che governarono il regno scontrandosi con i nobili e principi rivoltosi. Pertanto, per Tejada “il regno di Napoli acquista solida struttura quando i suoi re domineranno la nobiltà rivoltosa […] cioè, quando il regno napoletano entra nella confederazione delle Spagne”. Il segno più evidente di questa entità politica al di sopra dell’anarchia delle epoche precedenti furono “la presenza dei procuratori popolari alle riunioni di ‘Cortes’ introdotte da Alfonso il Magnanimo come adattamento napoletano alle libere istituzioni catalane”. Il rappresentante del re cattolico preferiva fare ricorso al popolo napoletano e lo convocava immediatamente a “Cortes”. “Con la formazione del Regno nasce la tradizione napoletana, perché si delinea il corpo politico istituzionale che permetterà di differenziare Napoli dagli stati vicini non quale mobile mucchio di anarchiche sabbie feudali, ma quale corpo politico dotato di una struttura robusta e permanente”. Tejada è preciso nella descrizione della composizione del sistema politico di quel tempo: “Il vicerè, il Sacro Consiglio Collaterale, la Corte della Vicaria, la cancelleria organizzata da Ferdinando il Cattolico nel 1505, i parlamenti con rappresentanza popolare, i seggi della capitale dotati di potere deliberanti, intessono una trama coerente che era il meglio che si potesse attuare in quel tempo ed in quelle congiunture”. In pratica esisteva una forte alleanza tra la Corona ed il popolo, a tal punto che quando la nobiltà aizzò le sommosse del 1547 contro don Pedro di Toledo, non furono rivolte contro il re delle Spagne, ma contro le angherie dei signorotti, infatti il tumulto di Masaniello, “fu una reazione contro i soprusi dei nobili, come testimonia Paolo Antonio di Tarsia nel suo ‘Tumultos de la ciudad y rayno de Napoles’, quando da un lato segnala che i napoletani ‘si sono dimostrati vassalli leali al loro Re, anche nell’impeto delle sommosse e dei tumulti’ e dall’altro che erano insorti a causa delle ‘prepotenze perpetrate dai potenti sulla povera gente’””. Ecco l’intento di Tejada di dimostrare l’esistenza di un Regno con un corpo politico autonomo, con istituzioni proprie, con un particolare diritto, con consigli e Corte separati, modellati da Ferdinando il Cattolico e rafforzati dai suoi successori, sempre in una unione profonda tra la Corona e il popolo. Nel terzo paragrafo lo scrittore spagnolo evidenzia le caratteristiche della Cultura napoletana. È interessante leggere queste pagine, perché si scopre un mondo sconosciuto di letterati, studiosi, facenti parte a pieno titolo della cultura italiana: il miglior poeta in toscano che viveva a Napoli era Benito Gamet, nato a Barcellona, molto più dotto di tanti altri più conosciuti. Tejada fa alcuni nomi: Bernardino Martirano, Fabrizio Luna, Benedetto di Falco, Luigi Tansillo. Questi scrittori napoletani secondo Tejada, “vivono nella speranza di vedere l’Italia intera intorno al trono dei loro re, ed aspirano parimenti alla monarchia universale di Carlo V”. Ad una prima abitudine di servirsi del toscano, si arrivò poi ad una successiva offensiva antitoscana, come si può dedurre dagli scritti di altri autorevoli studiosi. La cultura napoletana è presente nel campo del Diritto, della scienza giuridica, una caratteristica di Napoli, nei secoli XVI e XVII, a cominciare da Andrea d’Isernia. Tejada per conoscere meglio le varie scuole napoletane invita a leggere il suo Napoles hispanico (pubblicato in Italia, in sei volumi da Controcorrente). “Per identificare le energie intellettuali di tanti giureconsulti che fecero di Napoli la culla della scienza giuridica. Sorgono così una serie di scuole che compongono il più ricco mosaico di studi giuridici di cui abbia memoria, non superato né prima né dopo da nessun popolo”. Questa cultura napoletana fu possibile perché i re delle Spagne furono “fermi al loro credo tradizionalista di rispettare la personalità storica del regno, anche quando suggerimenti provenienti dagli stessi napoletani li incitavano alla castiglianizzazione del Regno napoletano”. Tejada porta l’esempio di Tommaso Campanella che consigliava a Filippo III nella Monarchia di Spagna di “spagnolizzare” il Regno napoletano con l’imposizione della lingua e degli usi e le leggi di Castiglia. Il buon re della vera Napoli ha rifiutato il consiglio. Con l’indipendenza culturale nelle lettere e nel diritto il Regno napoletano ebbe una missione storica: “difendere la verità cattolica del Cristo contro i nemici del nord e del sud, contro il protestantesimo e l’Islamismo”. Tejada rileva che si tratta di un compito che lui chiama, “guerra intellettuale”, ma che benissimo si può intendere come una “battaglia delle idee”. Comunque sia Tejada precisa che anche se è difficile per alcuni comprendere questa “guerra”, certamente, la genialità storica di allora “salvò la Cristianità dall’essere divorata dai suoi nemici, mercè i sacrifici che con gli altri popoli della Confederazione spagnola, i miei antenati affrontarono coraggiosamente”. Tejada a questo punto può scrivere che quei popoli federati nella monarchia spagnola furono strumenti di Dio. “Se il Protestantesimo e l’Islamismo non poterono chiudere il cerchio che avrebbe stritolato quella Cristianità che ancora sopravviveva alla rivoluzione antropocentrica europea, fu perché Iddio si servì dei nostri popoli come strumento della Sua gloria e perché i nostri antenati poterono consacrarsi completamente alla impresa di combattere le battaglie del Signore nei leggendari ‘tercios’ o nei banchi di Trento, nelle flotte di guerra o nella stampa dei libri”. E’ un accostamento affascinante questo di Tejada: “la massima gloria della tradizione napoletana è codesto senso missionario, codesta guerra intellettuale contro l’Islam e contro l’Europa. Ignorarla o disconoscerla è voler ignorare o disconoscere coscientemente l’essenza del Regno di Napoli”. Attenzione serve fare una precisazione, L’Europa che Tejada contrasta è quella nata dalle idee illuministe, dalla Rivoluzione francese, le idee di Voltaire e di Rousseau. Tuttavia, i più grandi scrittori napoletani, una infinità di nomi proposti da Tejada, hanno avversato i vari padri dell’Europa, da Lutero a Machiavelli, fino a Bodin, a Hobbes. Infatti, la mentalità assolutista tipicamente europea sconosciuta nelle Spagne, teorizzata da Jean Bodin, “era incompatibile con la mentalità della Napoli tradizionale”. Pertanto, conclude il paragrafo sostenendo che “il pensiero politico napoletano, come quello spagnolo in generale, fu antieuropeo, antiluterano, antimachiavellico, antibodiano, schiettamente aderente alla Controriforma. L’Islam e l’Europa furono i nemici nazionali. Fino al 1700 il Regno formò un blocco con il resto dei popoli della monarchia federata ispanica difendendo il teocentrismo intransigente della Cristianità di fronte alla nuova civiltà antropocentrica europea”. Dopo queste affermazioni si comprende meglio il perché nei libri di Storia i combattenti di questa monarchia federata, a cui fa riferimento lo scrittore spagnolo furono derisi e per secoli considerati reietti dell’umanità. Insomma, per Tejada la Napoli tradizionale si fissò su tre punti: “la difesa intransigente del Cristianesimo cattolico, il mantenimento appassionato delle libertà del Regno inteso come corpo politico perfetto e totale, il fervido servizio al Re, capitano dell’impresa della Controriforma e paladino della Cristianità missionaria”. Era evidente che un Paese con questo curriculum non poteva che essere osteggiato dai corifei della Rivoluzione europea. Pertanto, la storia dei popoli spagnoli degli ultimi tre secoli “sarà la lotta delle rispettive tradizioni spagnole contro l’estraneo spirito europeo”. Infatti, Per Tejada, anche lo sviluppo del Regno di Napoli, “si identificherà con la polemica intorno alla sua tradizione assalita dall’assolutismo francese nel secolo XVIII, dal garibaldinismo liberale nel secolo XIX e dal sogno ‘romano’ del fascismo nel secolo XX che si succederanno lottando gli uni contro gli altri senza mai permettere una soluzione autenticamente napoletana”. Il secolo XVIII vede il trionfo delle idee europee sulle Spagne, divise e spezzettate. Anche l’anima nazionale napoletana viene straziata. Scrive Tejada: “l’eroico idealismo della difesa della Cristianità viene sostituito dal volgare pragmatismo di moda alla corte di Versailles”. I letterati come Genovesi, Beccaria, Filangeri, Pagano, “disprezzano la loro storia per inginocchiarsi ai piedi dell’idolo Voltaire”. Anche nel Diritto, Napoli ora scopiazza formule straniere. “Solo il popolo protesta e continua a parlare napoletano, quel napoletano che gli eruditi disdegnano, come disdegnano le lettere, la filosofia e la giurisprudenza napoletane facendo a gara nel portare a termine un vero e proprio suicidio nazionale […]”. Tejada, applica le triste parole di Ferdinando Galiani e intravede un furore collettivo dei napoletani nel rinnegare le proprie tradizioni. Una parte del popolo napoletano abbandonato a sé stesso cercò di continuare ad essere napoletano, tra questi Giambattista Vico, che “rappresenta l’ultima voce tradizionale con la sua avversione alla cultura moderna, con la sua lotta contro il pensiero europeo, fedele alla comune tradizione spagnola, fedele a Francisco Suarez […] nemico di Hobbes e Machiavelli, quali empi, distruttori della giustizia, scandali del pensiero […]”. Giambattista Vico, ultimo nome della Tradizione napoletana. Tejada non è tenero con i Borboni, perché hanno fatto perdere l’amore dei napoletani nei confronti dei monarchi spagnoli, proprio per il napoletanismo, “rimasto incompreso dai Borboni francesi”. Siamo nel 1799, Vincenzo Cuoco potrà dire, “il popolo non amava più il re […] amava ancora la sua religione, amava la patria, e odiava i francesi”. Ancora Tejada sostiene che nel XVIII secolo “la tradizione napoletana perde il senso della monarchia autentica, ma sente la nostalgia delle libertà spagnole, continua ad odiare l’Europa, e crede nella realtà tradizionale di Napoli. Il suo grido di battaglia sarà l’evviva la ‘Santa Fede’ ed il ‘popolo napoletano’”. Così che Antonio Capece Minutolo, il Principe di Canosa, più che una soluzione monarchica (imbrigliata nell’assolutismo) auspicava una repubblica aristocratica in unione con i “cavalieri della Città”. L’aspirazione del Canosa era quella di avere “una Napoli fedele alla tradizione nazionale dei tempi spagnoli, tradizione più che intuita che conosciuta […]”. Ma tutti quei pensatori a Napoli come in Spagna che auspicavano un governo tradizionale, basato sulle libertà concrete, non soffocato dal liberalismo e dall’assolutismo, rimasero senza ascolto. Pertanto, nel 1860 sentenzia Tejada, “i liberali trionfarono sugli assolutisti ed i piemontesi sostituirono i francesi. Napoli non moriva allora, già era morta da 150 anni quando era uscita dalla confederazione monarchica delle Spagne”. Ora dagli antichi grandi ideali, il popolo napoletano conserva solamente la fede cattolica, e le stupide minoranze, stanno lavorando per abbattere l’unico baluardo che resta della vera tradizione. Lo studio di Tejada si conclude con una passeggiata simbolica nella vecchia via Toledo, meta prediletta da tanti napoletani purosangue. E anche qui a passeggio con l’amico fraterno Silvio Vitale, l’ultimo tradizionalista napoletano, continua la polemica nei confronti di quei napoletani che ignorano la tradizione napoletana e se ne vantano pure. Tra questi Tejada mette il comandante Achille Lauro che non ha creato cattedre, centri di cultura, case editrici, patrocinare ricerche, per una vera rivolta spirituale, per salvare il salvabile della tradizione napoletana. E’ la solita deficienza che si riscontra in tutte le cosiddette politiche di destra o pseudo destra.     Mon, 07 Jun 2021 13:10:13 +0000 Storia Forum Scientifico "Energia ed AMBIENTE" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/30825-forum-scientifico-energia-ed-ambiente.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/30825-forum-scientifico-energia-ed-ambiente.html Il Rotary Club Roma  Castelli Romani, presieduto dall’Avv. Maria Elisa Lucchetta Quercia, ha organizzato per la mattinata del  29 maggio 2021 il  Forum scientifico dal titolo “Energia ed Ambiente”; l’iniziativa si svolgerà a Castel Gandolfo presso il Centro Mariapoli, con inizio alle ore 9.30, e tratterà l'impatto ambientale delle fonti energetiche, a beneficio del territorio ma non solo. Sottolinea la Presidente Maria Elisa Lucchetta Quercia: “Noi organizzatori auspichiamo, tra relatori in presenza e collegamenti a distanza, di coinvolgere un considerevole panel di esperti in materia, dai prestigiosi curricula e dalle inconfutabili esperienze professionali, con la possibilità di condividere questo forum con  chiunque sia interessato e si colleghi nei luoghi virtuali dove sarà annunciata  la visione streaming in diretta”.                                                     Alcune sinergie di rilievo accompagneranno l’organizzazione di questo convegno, tra cui  quelle con l’ Associazione ASTRI  (Associazione di Scienziati e Tecnologi per la Ricerca Italiana), presieduta dal Fisico Nucleare Sergio Bartalucci, che precisa : “La transizione ecologica, che punta nella direzione delle energie rinnovabili come soluzione al problema dei cambiamenti climatici, impone una seria riflessione, scientificamente fondata e scevra da pregiudizi ideologici, sulle conseguenze che ne derivano per l’economia e l’ambiente di un Paese sviluppato come l’Italia”. Il Forum sarà dedicato ad un tema specifico nel quadro della problematica energetico-ambientale, e cioè il costo, economico ed ambientale, delle varie fonti di energia, raggruppate in 3 settori: le fonti fossili (FEC), carbone, petrolio e gas, le fonti rinnovabili (FER), solare, eolico, idroelettrico, geotermico, biomasse ed altre minori, e il nucleare da fissione (NUCL). L’obiettivo che si prefiggono gli organizzatori è  di contribuire ad una presa di coscienza della realtà complessa che fa scenario al dibattito sul futuro energetico dell’umanità, in cui motivazioni di stampo ideologico, improntate a visioni spesso grossolanamente errate della storia del progresso scientifico e tecnologico, non dovrebbero trovare posto. Oltre alla Dr. M. Elisa Lucchetta, che porterà i saluti del Rotary Club Roma Castelli Romani, sarà presente il Fisico Sergio Bartalucci, che introdurrà i prestigiosi relatori, tra quelli in presenza e quelli in collegamento video. In ordine sparso, si alterneranno gli interventi della Prof. Emilia Costa (UniRoma1 - ASTRI), il Dr. Enrico Mariutti (Pres. IsAG), il Prof. Pierangelo Sardi (ex Cons. CNEL - ASTRI), l’ Ing.Massimo Sepielli (ENEA - ASTRI), il Prof. Angelo Spena (Uniroma2 - ASTRI). Un contributo prezioso giungerà anche da parte del Dr. Enrico (Chicco) Testa (Presidente FISE/Assoambiente). In collegamento dalla Basilicata, parleranno Marco Zipparri nelle vesti di Sindaco di  Marsicovetere - (PZ) e l’ Avv. Cinzia Pasquale (Pres. CFA). Infine, dall’Istituto L. Pasteur di Parigi, si collegherà anche il  Dr. Valerio Laghi (Rotaract  Club Roma Castelli Romani). Il coordinamento sarà affidato al  Dr. Marco Ferrazzoli, Capo Ufficio stampa CNR-Consiglio nazionale delle ricerche. Il Rotary, fondato a Chicago il 23 febbraio 1905 dall’Avvocato Paul Harris, è  un’associazione internazionale di servizio tra le più rappresentate e le più rappresentative al mondo, ed è costituita da uomini e donne  provenienti dal mondo degli affari e delle professioni, che si impegnano per realizzare progetti umanitari e di assistenza alle comunità, incoraggiare il rispetto di rigorosi principi etici in tutti i campi, soprattutto in ambito professionale, diffondendo pace e buona volontà tra i popoli della Terra. Il Forum è dedicato ad un tema specifico nel quadro della problematica energetico-ambientale, e cioè il costo, economico ed ambientale, delle varie fonti di energia, raggruppate in 3 settori: le fonti fossili (FEC), carbone, petrolio e gas, le fonti rinnovabili (FER), solare, eolico, idroelettrico, geotermico, biomasse ed altre minori, e il nucleare da fissione (NUCL). Il costo economico deve (o dovrebbe) tener conto di tutti costi inerenti alla costruzione, installazione, gestione, manutenzione, all’ammortamento del capitale investito e allo smaltimento a fine vita di un impianto di produzione di energia, e quindi basarsi su quello che si chiama tecnicamente Levelized Cost of Electricity (LCOE). A questo occorre aggiungere un’attenta valutazione della “qualità” dell’energia prodotta, che porta ad una netta distinzione fra energia programmabile e energia non-programmabile, essendo questa non-sostenibile se il fattore capacità, ossia il rapporto tra energia prodotta ed energia massima producibile, diviene molto basso. Il rischio, infatti, è che nei periodi di alta produttività venga superata la domanda di energia, generando instabilità nella rete con possibili blackout e aggiungendo costi ulteriori per gli utenti, conseguenti allo stop forzato degli impianti programmabili. Il costo ambientale è meno facile da quantificare, perché deve tener conto di aspetti non parametrizzabili in modo universamente condiviso, come ad esempio l’aspetto estetico (basti pensare alle pale eoliche) e in buona parte soggettivi, come ad esempio la percezione del rischio che hanno gli abitanti delle zone che devono ospitare grandi impianti energetici, di qualunque tipo essi siano, per non parlare dell’impatto sulla salute umana e sulla qualità della vita. Un altro aspetto spesso trascurato è occupazione del suolo, delle acque interne e delle coste marine di un Paese da parte d’impianti FER per produzione intensiva d’energia, che comporta limitazioni per altri usi, come quello agricolo ed abitativo e quindi può avere un impatto sui costi. E questo è dovuto alla bassissima resa energetica del solare e dell’eolico, in termini di potenza elettrica per unità di superficie, in confronto agli altri sistemi convenzionali di produzione, in particolare il nucleare (da 150 a 500 volte minore). Allo stesso modo l’approccio ben noto del Life Cycle Assessment (LCA) non dà quasi mai risultati univoci e convincenti quando applicato ad impianti energetici, spesso perché si trascura l’impatto ambientale determinato dalla crescente necessità di materie prime, e non solo di combustibili, per la loro realizzazione. Quello che appare evidente, ma non banale, è che i costi complessivi delle scelte energetiche vanno valutati singolarmente per ogni Paese, con le sue caratteristiche specifiche, che non permettono quindi facili confronti con altri Paesi con caratteristiche diverse. In questo senso sarebbe opportuno che i policy-maker adottassero scelte energetiche che tengano in maggior conto queste specificità, invece di conformarsi a decisioni prese da organismi internazionali o appiattirsi sulle posizioni di Paesi dominanti. L’obbiettivo del Forum è quindi di contribuire ad una presa di coscienza della realtà complessa che fa scenario al dibattito sul futuro energetico dell’umanità, in cui motivazioni di stampo ideologico, improntate a visioni spesso grossolanamente errate della storia del progresso scientifico e tecnologico, non dovrebbero trovare posto.   Fri, 04 Jun 2021 13:36:08 +0000 Scienza Castellammare del Golfo - Al via il secondo week end dedicato all'inclusione sociale https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/30782-castellammare-del-golfo-al-via-il-secondo-week-end-dedicato-all-inclusione-sociale.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/30782-castellammare-del-golfo-al-via-il-secondo-week-end-dedicato-all-inclusione-sociale.html Al via il secondo week end dedicato all'inclusione sociale: dopo il riscontro della prima settimana, “DisabilidaMare” torna sul lungomare di Castellammare del Golfo, alla spiaggia Playa, per abbattere le barriere grazie alle attività che il Comune ha programmato in collaborazione con la Fipsas, la Capitaneria di Porto e la Direzione di Rai per il Sociale. Il progetto - coordinato e ideato dalla “Gianfaby production” - riparte con delle giornate formative dedicate a ragazze e ragazzi diversamente abili. Un percorso che faranno con il pluricampione del mondo Stefano Makula che proporrà nell’area del lido senza barriere ‘Darsena’, nel pieno rispetto della normativa anti contagio da covid 19, attività volte alla scoperta del mondo marino. Il secondo dei tre week end riparte oggi, con 5 disabili che inizieranno con l'approccio all'acqua e con delle tecniche di respirazione e stage per altre persone con disabilità di stand up paddle (SUP), variante del surf, variante del surf, con il progetto “sup for all” organizzato da Sup Around Sicily con Gioacchino Migliore e Gabriele Pizzo, primi in Europa ad aver costruito un Sup per disabili. Nel pomeriggio corso di Yoga con Alice Palermo e torneo di bocce, con la collaborazione delle associazioni Fiore Daphne ed Insieme si può Odv, ma anche attività di StreetArt - a cura dell’associazione di volontariato TrinArt - che prevede la realizzazione di un murales a ira di Spos art (info 3291968423). Possibile anche visitare il museo del mare “Uzzareddu” di Antonino Paradiso. Domani - sabato 22 maggio - invece si comincia con lo stage di apnea, che affronterà il tema della vestizione e dell'utilizzo dei materiali, per passare a degli esercizi per corpo e mente da parte di stand up paddle (SUP). In più anche un workshop di Arte Urbana, e nel pomeriggio spazio a Nadia Lauricella, 26enne siciliana affetta da focomelia che, con Rosario Farruggia, si racconterà, insieme all’influencer Nina Rima presso la sala conferenze dell’Hotel “Punta Nord-Est” (per info e accesso contingentato: 3202110066) La domenica mattina, fra corso di apnea e giro in SUP, la spiaggia Playa si colorerà grazie a “Un aquilone per amico” a cura dell'associazione “Genitori di buona volontà”. Poi, alle 11 alla spiaggia Playa, l'esibizione di Nadia Lauricella ed i volontari di Motor life. Nel pomeriggio la consegna degli attestati a tutti i ragazzi che hanno partecipato al weekend. ‘DisabilidaMare’, - nome del format gratuito - terminerà il 31 maggio e lo farà con una giornata particolare, quella in cui verrà coinvolto il Polo Statale I.S.S. ‘Piersanti Mattarella’: agli studenti, infatti, verranno proposte le ‘lezioni di mare’ dove i 15 disabili che hanno preso parte ai corsi di Stefano Makula, esponenti della Guardia Costiera, ed esperti interagiranno con gli alunni prima dell’inizio della stagione estiva. Sarà Stefano Makula a concludere la giornata con i racconti dal blu, l’incontro in Turchia con lo squalo bianco e il record di Ponza. Fri, 21 May 2021 15:59:03 +0000 Trapani Noto - Ecco l'infiorata dedicata a Dante https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/30773-noto-ecco-l-infiorata-dedicata-a-dante.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/30773-noto-ecco-l-infiorata-dedicata-a-dante.html “Dopo l’Infiorata della resistenza, adesso l’Infiorata della ripartenza”. Con queste parole il sindaco Corrado Bonfanti ha dato il via alla 42^ edizione dell’Infiorata di via Nicolaci, quest’anno dedicata a Dante Alighieri, il Sommo Poeta. Fino a tarda sera i maestri infioratori netini hanno lavorato per trasformare l’elegante via del centro storico netino in un prezioso e profumato tappeto infiorato che, causa restrizioni antiCovid-19, non sarà visitabile. Sono stati 8 i bozzetti realizzati, nel rispetto delle normative attualmente in vigore e con il presidio delle forze dell’ordine e dei volontari di Protezione Civile e della Croce Rossa, tutti ispirati a Dante Alighieri: il selciato di via Nicolaci si apre con gli ultimi versi dell’Inferno “E quindi uscimmo a riveder le stelle” e si chiude con gli ultimi versi del Paradiso, e dunque della Divina Commedia, “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. Un forte richiamo, dunque, alla voglia di normalità in vista, anche, dell’ormai sempre più probabile ritorno della Sicilia in zona Gialla e con una stagione turistica ormai alle porte. “Oggi il mio pensiero è rivolto ai nostri maestri infioratori - ha commentato il sindaco Corrado Bonfanti - che con maestria, dedizione ed impegno ogni anno trasformano via Nicolaci in una galleria d’arte effimera. E’ grazie a loro che ogni anno offriamo l’immagine di una città in cui si respira arte e si rigenera l’animo. Un ringraziamento anche al presidente, ai componenti del consiglio direttivo e a tutti i figuranti del Corteo Barocco, rievocazione storica dei nostri antenati, presenza irrinunciabile nel “Saluto alla Primavera” e testimoni nel mondo della nostra storia attraverso gli eleganti e curati abiti settecenteschi, così come a tutti i volontari coinvolti in questa 42^ edizione della nostra Infiorata. Ringraziamento speciale all’assessore al Turismo Giusi Solerte, al settore Turismo e a tutti i settori comunali, impegnati in prima linea per la perfetta riuscita dell’evento”. Hanno realizzato gli 8 bozzetti: il liceo Artistico Matteo Raeli, le associazioni Petali d’Arte, Opificio 4, Perla del Sud, Maestri Infioratori, CulturArte, l’Istituzione Musicale Città di Noto e il gruppo di Corrado Roccaro. L’associazione Pro Noto, in collaborazione con i ragazzi del progetto Casa Tobia, ha invece curato l’allestimento delle colonnine che decorano il selciato di via Nicolaci. Stasera gli ultimi appuntamenti, con Salvo La Rosa e Mimmo Contestabile a condurre la lunga diretta, trasmessa sul profilo Facebook del Comune di Noto ed anche su Video Regione, canale 16 del digitale terrestre, e su Tgs, canale 15 del digitale terrestre. Spazio allo spettacolo: si comincia alle 18:30, con il Corteo Barocco, con una mostra di abiti storici che ripercorre la storia di Noto, per poi proseguire alle 20 con il concerto Dolce StilNoto che vedrà esibirsi sul sagrato del Santissimo Salvatore i cantautori Mario Incudine e Carlo Muratori. Gran finale, poi, con lo spettacolo di luci e suoni, sempre sul sagrato del Santissimo Salvatore, a cura di Elisa Nieli.   Sat, 15 May 2021 08:57:09 +0000 Siracusa Marco Tangheroni, un gigante della storia medievale https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/storia/30751-marco-tangheroni-un-gigante-della-storia-medievale.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/storia/30751-marco-tangheroni-un-gigante-della-storia-medievale.html In questa ennesima recensione intendo celebrare, un professore, uno storico, uno studioso che possedeva un talento raro: non solo di spiegare il passato ma, di spiegare i compiti e le responsabilità dello storico. Tangheroni ci ha lasciato prematuramente l'11 febbraio 2004, a causa di una malattia renale, che aveva bisogno di tre trasfusioni del sangue alla settimana, una“lunghissima e drammatica storia sanitaria”,- sono parole sue, scritte sempre nel 2002 -, un autentico calvario vissuto come una buona battaglia ha trovato significativo epilogo nella ricorrenza liturgica della Madonna di Lourdes.   E' stato professore ordinario di Storia medievale, ha insegnato nelle Università di Barcellona, Cagliari, Sassari e Pisa. Oltre a questi incarichi istituzionali, è stato anche socio fondatore di Alleanza Cattolica. Cercherò di presentare Tangheroni attraverso il saggio “Della Storia. In margine ad aforismi di Nicolás Gómez Dávila”, a cura di Cecilia Iannella e con la Presentazione. Marco Tangheroni di David Abulafia, Sugarco, (Milano 2008, pp. 144, € 15,00). Tangheroni è autore di una ricca produzione storiografica e pubblicistica. “Della Storia” è stata pubblicata postuma grazie alla revisione redazionale di Cecilia Iannella, docente  del dipartimento di Medievistica dell'Università di Pisa, dove Tangheroni era direttore. L'opera nasce da un seminario svoltosi nello stesso dipartimento sui temi relativi alla “Riflessione epistemologica sulla conoscenza storica”, che rappresentano il contenuto centrale dell'opera stessa. Nella Nota la curatrice fa parlare lo stesso professore che presenta il suo metodo di fare Storia, “Un discorso che procede piuttosto per associazione di idee, sovente pure per associazione di citazioni, senza preoccupazioni di rigore trattatistico, di disposizione sistematica, di tendenza alla completezza [...]Non rinunciando, tuttavia, ad un certo tono colloquiale, non alieno dalla parentesi, aperto talora ai ricordi personali. [...]In fondo, le considerazioni qui svolte sono da considerare come frutto di lezioni, in parte realmente tenute, del resto. Queste pagine sono state scritte col giro mentale di un professore che sta colloquiando con i suoi studenti” (p. 26). Nella presentazione David Abulafia, fa un ritratto scientifico e umano del professore Tangheroni, che sapeva parlare con una voce chiara, simpatica ed originale che al gran pubblico e anche ai colleghi medievisti”. Io ricordo benissimo le sue lezioni con la cadenza tipicamente pisana, toscana. L’opera si articola in un’introduzione, otto capitoli e un’appendice, ognuno concepito come commento a uno o più aforismi del colombiano Nicolás Gómez Dávila (1913-1994), riconducibili, fra i tanti prodotti del pensatore iberoamericano, al tema della storiografia e della sua conoscenza. Tangheroni si è avvicinato alla lettura dei testi di Gomez Davila, attraverso la mediazione dell’amico Giovanni Cantoni, reggente nazionale e fondatore di Alleanza Cattolica, associazione di cui lo storico è stato autorevole esponente fin dai suoi inizi. Cantoni a cui è dedicato il saggio, ha contribuito a far conoscere Gómez Dávila al pubblico italiano con alcuni suoi saggi e soprattutto con il testo, Per una civiltà cristiana nel terzo millennio. La coscienza della Magna Europa e il quinto viaggio di Colombo, Sugarco, (Milano 2008). Per il professore Tangheroni la Storia è ricerca della verità, una descrizione vera del passato, così come la scienza è descrizione vera del mondo. Certo Tangheroni era consapevole che la “verità” dello storico rimane sempre una “verità relativa”, che non pretende mai di essere verità oggettiva, o almeno definitiva. Tuttavia Tangheroni possedeva una grande capacità di intendere il lavoro dello storico, che era non solo di spiegare il passato, ma come vedremo in questo libretto, «di spiegare i compiti e le responsabilità dello storico. Questo libro apre la via verso la storiografia libera da pregiudizi ideologici, umanistica (nel senso migliore della parola) e anche umile, perchè noi, studiosi delle vite dei nostri antecessori, dovremmo sempre agire con umiltà nei nostri tentativi di ricostruire le vite degli uomini e donne che hanno realmente respirato, pensato e sognato». Nell'introduzione vengono indicati non solo alcuni fra i maestri e le opere di cui Tangheroni si dichiara debitore, come lo storico del Medioevo, docente nello stesso dipartimento pisano, Cinzio Violante (1921-2001), e lo storico francese Henri Marrou (1904-1977), ma anche l’ambito entro cui collocare il valore e il ruolo della riflessione epistemologica. Quello dello storico è innanzitutto un lavoro di ricerca, di conoscenza e di rappresentazione del passato, che si esprime in testi e in opere. Lo storico, secondo Tangheroni, non dovrebbe mai rinunciare a “una certa inquietudine […]non come una parentesi, ma come qualcosa che si intreccia strettamente col suo lavoro quotidiano”, interrogandosi su che cosa conosce, come conosce e quali sono i limiti della sua conoscenza. Sono questi i problemi che hanno attirato lo studioso pisano fin da giovane studente universitario a Pisa e a Cagliari, poi da ricercatore e docente, come si può attestare dai suoi studi di storia medievale  - mediterranea, sarda, pisana e toscana in particolare - con una sequenza d’interessi fra cui rientrano, oltre quelli economici, quelli religiosi, politici e sociali. «I fili con cui è costruita la trama dei singoli capitoli, oltre che dagli aforismi gomezdaviliani, sono rappresentati da una messe di riferimenti a testi di metodologia storica, dagli esempi tratti dalla storia medievale, e non solo, dalle ricerche personali e da osservazioni di carattere filosofico e scientifico che Tangheroni tratta con rispetto e cautela, a conferma di uno degli aspetti della sua dimensione umana e culturale: l’apertura a mondi epistemologici diversi da quello proprio». (Sandro Petrucci, recensione a “Della Storia. In margine ad aforismi di Nicolas Gomez Davila, in Cristianità n. 351, 2009) Nel primo capitolo, (Della complessità, dei limiti e del mistero della storia), si ragiona sulla complessità, che riguarda la storia non solo come passato ma anche come conoscenza, e che è dimenticata o sottovalutata sia dagli storici dilettanti e dai curiosi della materia, desiderosi di ottenere facili spiegazioni, sia dagli storici professionisti. Tangheroni a questo proposito, condivide l’avvertimento di Gómez Dávila: “Lo storico che parla di causa, e non di cause, deve immediatamente essere valutato negativamente”. E' stata la storiografia marxista, che secondo Gomez Davila, a usare “un lessico di dieci parole […] per spiegare la storia”. Tangheroni, ricorda come alcune formule - per esempio, “crisi della borghesia” o “rifeudalizzazione”, siano utilizzate meccanicamente, soprattutto in opere di sintesi come i manuali scolastici. Altre formule del «riduzionismo semplificante, più sofisticate e più insidiose, sono individuate nella cosiddetta dietrologia e nel decostruttivismo». Anche qui c'è un orientamento di ispirazione marxista secondo cui «compito dello storico è svelare gl’interessi della classe sociale dominante, le cui scelte costituiscono sovrastrutture dei rapporti economici». Pertanto per lo storico pisano, occorre avere sempre presente che gli avvenimenti storici sono complessi, e che bisogna fare i conti con i limiti dello storico e della possibilità di conoscere il passato. Avere sempre presente questa questione significa che va coltivata l'esegesi delle fonti, le cui attendibilità e plausibilità vanno continuamente verificate.“Solo riconoscendo i propri limiti la ragione fonda la validità del proprio operare”. D'altro canto all’origine dell’operare dello storico ci deve essere sempre una lezione di umiltà. Infatti, “[…] lo storico non è Dio” . La ricerca dello storico non si deve basare su illazioni, su apparenze, ma su certezze Al centro della conoscenza storica vi dev'essere, il dialogo fra lo storico e il passato, attraverso le testimonianze rimaste. Lo storico secondo Tangheroni,“[…] non può restituire a quei morti tutta la vita”, perché li conosce solo parzialmente e di ciò deve tener conto, ma il suo talento consiste innanzitutto nel saper porre“domande intelligenti […] le domande giuste al momento giusto”; in questo modo “[…] lo storico trasforma i morti in morti parlanti […]. In ogni caso, sullo sfondo rimane un mistero della storia, non perché vi siano realtà volutamente occultate, ma perché non solo la spiegazione — non si deve spiegare tutto e forzatamente — bensì anche la conoscenza risulta sempre limitata, pure nei casi in cui la documentazione si presenta particolarmente ricca. Nel secondo capitolo, (Dell’originalità nella ricerca storica nonché dei rapporti di questa con le scienze umane), si analizza la tentazione dell’originalità, subita dallo storico anche accademico, spesso condizionato nella scelta delle sue ricerche dalle mode e dall’ambiente in cui è immerso. Questa tentazione è caratteristica, in modo particolare, dalla cosiddetta “nuova storia”, versione della scuola francese delle Annales di cui viene discusso un particolare orientamento, che in qualche caso ha condotto a uno snaturamento della conoscenza storica: la ricerca di uno stretto rapporto con le altre scienze umane. Questa scuola ha conosciuto esiti positivi, ma spesso sono stati gli storici a farsi condizionare dalle categorie delle altre discipline, in particolare dalla sociologia, come anche dalla psicoanalisi, mentre i rapporti con le scienze giuridiche hanno conosciuto un affievolimento, forse perché queste conservano tratti più tradizionali. E tuttavia lo storico secondo Tangheroni, non dev'essere condizionato dalle altre discipline, ma deve basarsi sul lavoro personale, sulla penetrazione continua, sull'interrogare ripetutamente il passato. “[…] molto dipende dalla maturazione della [sua] personalità” e dalla consapevolezza dello specifico della sua ricerca, che dovrà condurlo ad affrontare il dialogo con le altre scienze umane non da posizioni subalterne o deboli, ma sapendo correggere e adattare ogni stimolo. Un altro rischio per il professore pisano, tra l'altro, meno avvertito, è l’eccessiva specializzazione della ricerca storica, anche se il professore non è contro la specializzazione, soltanto che mette in guardia da due pericoli: restringere a tal punto il campo d’indagine da conoscere “tutto, ma sul quasi-niente”; non comprendere adeguatamente un argomento circoscritto, perché slegato da un quadro più ampio e destinato a divenire un frammento isolato e ultimamente inesplicabile. Lo storico dovrebbe mantenere viva la curiosità, che lo aiuta a cogliere la complessità. Lo storico deve rapportarsi in modo ampio e profondo con l’umano del passato, evitando di ridurlo a situazioni particolari per quanto studiate in modo dettagliato. Pertanto lo storico attraverso il suo lavoro di ricerca, entra in relazione con i protagonisti del passato: essi «hanno caratteri di uguaglianza — la natura umana — e di diversità, la cultura, gli ambienti e le condizioni». A conclusione di questo capitolo si trova un rinnovato richiamo ai documenti: l’incontro fra storico e passato avviene nella faticosa, paziente, ma anche suggestiva lettura delle fonti e delle carte raccolte in quegli archivi che hanno, anch’essi, la propria storia. Nel terzo capitolo, (Del determinismo e della causalità), lo storico pisano definisce il determinismo come “la dottrina della necessità causale” che, applicata dal campo della fisica a quello storico, stabilisce “una relazione necessaria (appunto: determinata) tra gli eventi passati e il presente, come tra il presente e gli eventi futuri”. L’esito di tutto questo è che la storia “[…] vista come uno svolgimento necessario, in cui si dispiega una forza immanente, provvidenziale e razionale”. Le conseguenze di una tale impostazione sono,“sia l’impossibilità di esprimere qualsiasi giudizio di valore, sia la difficoltà di concepire criteri di responsabilità individuale”. Sostanzialmente si tratta di ridurre gli individui a “pure cause efficienti, strumenti di una forza che è più grande di loro e che persegue i suoi fini a dispetto delle loro intenzioni”. Nel quarto capitolo, (Della critica di Kierkegaard a Hegel), Tangheroni ha il merito di valorizzare il pensiero del filosofo danese Søren Kierkegaard (1813-1855). e di mostrare la rilevanza della categoria della “possibilità”, per cui ogni evento, implica la libertà degli uomini che ne sono protagonisti: niente nel passato è già scritto prima che avvenga. Si tratta di una lezione dalle grandi implicazioni non solo storiografiche. Contrariamente a quanto comunemente si afferma, la storia si fa proprio con i se, “[…] cioè ricostruendo il passato nella ricchezza delle sue possibilità, anche proprio per meglio intendere le possibilità diventate realtà” Nel lungo quinto capitolo, (Del generale e dell’individuale), anche in questo capitolo Tangheroni sviluppa molte sollecitazioni di Gómez Dávila, giungendo a una serie di conclusioni sulla definizione della conoscenza storica. Una delle constatazioni importanti è che ogni fatto storico è unico e irripetibile: “la storia non si ripete”.  Lo storico pisano sottolinea quanto la conoscenza storica sia debitrice al cristianesimo, cioè all’idea dell’uomo come imago Dei. Per cui la persona è irriducibile ad ambienti, culture, condizioni economiche o sociali. L’idea cristiana dell’uomo non solo ha liberato la storia da una visione ciclica, ma ne evita anche la tentazione riduzionistica. Per una parte della storiografia la storia collettiva o la storia di quanto si ripete, del regolare, contiene quei tratti scientifici che sfuggono invece alla storia individuale. Esempio di una tale impostazione, aldilà del valore storiografico e dell'importanti contributi che ha lasciato, è lo storico francese Fernand Braudel (1902-1985). «Il lavoro dello storico, mira a collocare i fatti in un contesto, in un racconto, in un ordito testuale ragionevole, ma non conclusivo [...]». Per il nostro esiste una pericolosa deriva storiografica che giunge a considerare i concetti non strumenti cognitivi, ma realtà oggettive, quasi fossero fatti storici. “I concetti ed i termini sono da maneggiare con prudenza”. La scelta del linguaggio da utilizzare nella rappresentazione del passato, è un terreno particolarmente problematico e insidioso. Nel breve sesto capitolo, (Della storia, dei sistemi, delle strutture), Tangheroni pone l’indagine sul significato di una delle espressioni più ricorrenti nel recente vocabolario storiografico, cioè “sistema”, rappresenta un esempio di quanto lo storico debba essere attento al linguaggio che utilizza, spesso proveniente da altre scienze umane, in particolare la sociologia, per non rimanerne irretito, ma per saper servirsene al meglio. Alcune delle riflessioni svolte nelle pagine precedenti vengono riprese nel settimo capitolo, (Della verità della storia), con ulteriori declinazioni e conclusioni. Innanzitutto la conoscenza storica “[…] è ricerca della verità, di una descrizione vera del passato, così come la scienza, secondo la definizione galileiana, è descrizione vera del mondo”. Comunque sia, la verità che lo storico raggiunge con la sua ricerca e con il suo studio è sempre relativa, ma all’origine del lavoro dello storico non può esservi un atteggiamento scettico, bensì di fiducia, di colloquio, di quella simpatia che traspare in alcune pagine dello studioso pisano verso i pochi o tanti documenti che possono offrirci informazioni intelligibili sul passato più o meno remoto. Lo storico medievista, risponde alla solita domanda, che spesso viene posta nelle scuole: A cosa serve, dunque, la storia? Di solito si tende a rispondere che la sua utilità consiste nel comprendere il presente, è un refrain quasi ossessivo che troviamo nei manuali scolastici. Per Tangheroni è un’operazione del tutto anti-storica, la riduzione dei secoli trascorsi a quello attuale. Niente di più errato. Richiamandosi a un altro aforisma del pensatore colombiano —“Lo storico non si installa nel passato con l’intento di intendere meglio il presente. Quello che siamo stati non ci interessa per ricercare ciò che siamo. Quello che siamo interessa per ricercare ciò che siamo stati. Il passato non è la meta apparente dello storico bensì quella reale”. All’inizio dell’ottavo capitolo, (Dell’utilità della storia e del rapporto passato-presente), Tangheroni contesta il ricordato convincimento, dimostrando «che esso conduce inevitabilmente a compiere una selezione che sacrifica la complessità del passato sulla base dell’idea che solo quanto ha avuto continuità o conseguenza nel presente è meritevole di essere studiato». Invece, il passato va conosciuto per quello che è stato, nella sua totalità, per quanto possibile. Tangheroni insiste:“il passato è passato. Può sembrare una banalità, ma non lo è. Esso è diverso dal presente, anche quando è un passato recente o recentissimo”. Peraltro per Tangheroni, la storia, non offre risposte alle domande essenziali sull’uomo, come fanno la filosofia e la teologia, ma aiuta a capire che l’uomo non è Dio. In conclusione, “[…] la vera utilità della storia consiste […] nell’abituare all’incontro con l’altro da noi, con civiltà e culture lontane nel tempo, senza appiattimenti sul Novecento”.     Mon, 10 May 2021 13:15:00 +0000 Storia Festa della mamma, Coldiretti: fiori dal 60% dei pugliesi e cuori solidali https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/30747-festa-della-mamma-coldiretti-fiori-dal-60-dei-pugliesi-e-cuori-solidali.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/30747-festa-della-mamma-coldiretti-fiori-dal-60-dei-pugliesi-e-cuori-solidali.html Restano fiori e piante i regali più gettonato con il 60% dei pugliesi che sceglie calle, lilium, fiori di campo e primule  per la festa della mamma, ma il 19% dei cittadini non ha potuto acquistare alcunché per colpa della crisi causata dal Covid. E' quanto rileva Coldiretti Puglia, sulla base dell'analisi svolta nei mercati contadini di Campagna Amica della Puglia. Per tutte le mamme nei mercati a Foggia e a Taranto i contadini di Campagna Amica hanno preparato omaggi floreali Made in Italy con il vademecum su come conservare al meglio piante e fiori ma anche assicurargli una “seconda vita”, oltre a regali contadini come saponi al latte di asina, sacchetti di erbe aromatiche, dolcetti di mandorla e vasetti di miele, accompagnati da poesie e ricette. Nel mercato di Brindisi non solo piante e fiori, ma anche spazio alla solidarietà per aiutare le famiglie in difficoltà, dalla spesa sospesa di Campagna Amica all’operazione Solo Dal Cuore l’iniziativa promossa da Coldiretti Donne Impresa insieme ai volontari del Cuamm Medici con l’Africa. "La forza delle donne e delle mamme contadine è anche nella capacità di mobilitazione per iniziative di solidarietà come il progetto “Prima le mamme e i bambini” con il quale le imprenditrici agricole della Coldiretti stanno sostenendo la raccolta di donazioni per la costruzione in Africa di un reparto di maternità e di una scuola per neo ostetriche a Rumbek, in Sud Sudan. Abbiamo creato una rete femminile collegata a un simbolo, un cuscino a forma di cuore realizzato dalle agrisarte di Sant’Erasmo isola della laguna di Venezia, cucendo insieme due tessuti, uno Made in Italy l’altro Wax africano la cui imbottitura è in fibra naturale di mais e ortica", ha spiegato la responsabile nazionale e regionale di Coldiretti Donne Impresa, Floriana Fanizza. A fronte di una maggioranza assoluta che dona fiori, c’è - precisa Coldiretti regionale - quasi 1 cittadino su 5 (19%) che quest’anno non regalerà nulla a causa della crisi economica, mentre un ulteriore 12% non fa mai regali in queste occasioni. Il segnale del forte impatto che la pandemia ha avuto sulle disponibilità economiche degli italiani, oltre che sulle categorie produttive. Il fatto che la stragrande maggioranza dei cittadini si sia indirizzato verso un omaggio floreale rappresenta una boccata di ossigeno per il Vivaio Puglia, uno tra i settori più colpiti dall’emergenza Covid con un danno stimato dalla Coldiretti Puglia pari a 120 milioni di euro. Dopo 2 mesi di chiusure con la Puglia per 8 settimane in zona rossa e arancione, la festa della mamma è il primo appuntamento che apre uno spiraglio di speranza con i cittadini pugliesi in zona gialla da lunedì 10 maggio. I CONSIGLI COLDIRETTI PER CONSERVARE I FIORI Acquistare fiori in ottimo stato, senza ammaccature o foglie di colore scuro e con lo stelo abbastanza robusto. Giunti in casa accorciare il gambo tagliando i 3- 4 cm finali dello stelo, non con le forbici che schiaccerebbero i canali di transito dell’acqua all’interno del fiore, ma con un coltello affilato e con un taglio netto e obliquo. Cambiare l’acqua ogni giorno, e fare attenzione che sia sempre fresca e pulita. Sciogliere nell’acqua un’aspirina o 3-4 gocce di candeggina per litro d’acqua al fine di impedire la formazione di batteri che ostruirebbero i canali per portare l’acqua al fiore. Evitare l’esposizione alla luce diretta e le correnti d’aria sia calda sia fredda e la vicinanza a fonti di calore. Tenere i fiori lontani dalla frutta che ne accelera la maturazione e ne accorcia la vita. Un fiore, come un ricordo, è per sempre. Quando inizia a deperire, essiccalo e conservalo per abbellire la tua casa Sat, 08 May 2021 08:47:44 +0000 Bari Noto - Palazzo Ducezio, il sindaco Bonfanti riceve la bandiera della Croce Rossa Italiana https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/30731-noto-palazzo-ducezio-il-sindaco-bonfanti-riceve-la-bandiera-della-croce-rossa-italiana.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/30731-noto-palazzo-ducezio-il-sindaco-bonfanti-riceve-la-bandiera-della-croce-rossa-italiana.html Una delegazione di volontari del Comitato di Noto della Croce Rossa Italiana con la presidente prof.ssa Antonina Coletta, ha consegnato questa mattina la bandiera con croce rossa su fondo bianco al sindaco Corrado Bonfanti. Sarà esposta a Palazzo Ducezio per tutta la settimana, celebrando così la Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in programma poi sabato 8 maggio. In quell’occasione, inoltre, il Comune illuminerà di rosso un monumento.    E’ stata l’occasione per condividere le tante attività che in questi anni hanno visto protagonista il Comitato di Noto, riassunte dalla presidente prof.ssa Coletta. Dal supporto nelle attività di accoglienza negli hub vaccinali presenti in città alla consegna dei farmaci e delle spese a domicilio in piena pandemia nel 2020, fino al prossimo corso per l’utilizzo del defibrillatore che i volontari terranno all’istituto superiore Matteo Raeli. Un impegno continuo, uno spirito di condivisione e un’etica comportamentale che durante questa settimana saranno “raccontati” anche ai giovani degli istituti comprensivi Melodia e Maiore, ai quali saranno distribuiti saponette e gel disinfettati donati proprio dalla CRI e dall’azienda Palmolive.   “Esporremmo con grande orgoglio a Palazzo Ducezio la bandiera della Croce Rossa Italiana - ha commentato il sindaco Corrado Bonfanti - ed esprimo il mio più grande apprezzamento al Comitato di Noto ed ai suoi volontari per essere stati sempre presenti, in un periodo che ci ha messo tutti a dura prova. Abbiamo sempre avuto davanti agli occhi una divisa rossa, che ci ha dato senso di tranquillità e serenità: il Comitato di Noto è cresciuto tantissimo, in numero di volontari e di attività, ma soprattuto è cresciuto in professionalità. Viva la Croce Rossa Italiana”. Tue, 04 May 2021 13:34:11 +0000 Siracusa L’Ust Cisl Ragusa Siracusa aderisce alla Giornata mondiale della salute https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/30662-l-ust-cisl-ragusa-siracusa-aderisce-alla-giornata-mondiale-della-salute.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/30662-l-ust-cisl-ragusa-siracusa-aderisce-alla-giornata-mondiale-della-salute.html Anche l’Ust Cisl Ragusa Siracusa, così come sta facendo il sindacato a livello nazionale, aderisce all’iniziativa avanzata dal comitato italiano della campagna europea Diritto alla cura, promossa su Facebook: un click per “liberare” i brevetti dei vaccini da BigPharma con un milione di firme, una necessità urgente e indilazionabile (https://www.facebook.com/right2cure.it). “Non si può perdere altro tempo – sottolinea la segretaria generale dell’Ust Cisl Rg Sr, Vera Carasi – occorre “liberare” i brevetti dei vaccini dal controllo di BigPharma, con una sospensione almeno temporanea. Oggi, 7 aprile, ci sarà una diretta Facebook, dalle 18 alle 19:30, con decine di artisti e personalità della cultura e della scena nazionale, fra i più amati e prestigiosi, per una Giornata mondiale della salute davvero speciale: un click per la raccolta di un milione di firme per obbligare l’Ue a rivedere le regole sui brevetti”. E Carasi, rilanciando la presa della posizione della Cisl a livello nazionale, afferma: “Basta arrancare dietro le decisioni di questa o quell’altra azienda farmaceutica, che tengono sotto scacco l'intera umanità, decidendo quante dosi dare di vaccini e a chi darle solo in base al profitto. Quanto è accaduto in queste giornate di festività pasquali ne è la prova evidente: è giunto il tempo di porre fine a uno spettacolo indecoroso. L’unica soluzione è rendere disponibili i vaccini per tutti e nel minor tempo possibile”. “O i brevetti o la vita”: è la parola d'ordine che sarà rilanciata con il click day di oggi. “E’ in gioco – chiarisce ancora Carasi – la salute di tutti e dobbiamo ringraziare chi si è messo a disposizione. E’ evidente a tutti che le capacità produttive della aziende depositarie dei brevetti sono troppo limitate e non potranno mai soddisfare il fabbisogno mondiale: di questo passo due terzi dell’umanità resterà tagliata fuori dalle vaccinazioni, con conseguenze inimmaginabili per tutti. Tutti, invece, hanno diritto alla protezione da Covid-19. Lo diciamo a chiare lettere: nessun profitto sulla pandemia”. Thu, 08 Apr 2021 09:25:27 +0000 Siracusa Salemi - Torna il turismo crocieristico in uno dei Borghi più belli d'Italia https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/30651-salemi-torna-il-turismo-crocieristico-in-uno-dei-borghi-piu-belli-d-italia.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/30651-salemi-torna-il-turismo-crocieristico-in-uno-dei-borghi-piu-belli-d-italia.html Costa Crociere e Comune di Salemi ancora insieme. Il turismo crocieristico torna nella cittadina in provincia di Trapani, che dal 2016 è inserita nell'elenco dei Borghi più belli d'Italia. Dopo lo stop dovuto alla pandemia, la compagnia di navigazione prevede di riprendere i suoi viaggi nella stagione estiva e tra questi ci saranno gli itinerari nel Mediterraneo, con tappa in Sicilia. Si rinsalda, quindi, l'intesa che già in passato aveva portato i turisti che viaggiano a bordo di Costa Crociere a Salemi: una proposta accolta con favore dall'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Domenico Venuti.I crocieristi che arriveranno a Palermo per visitare il capoluogo siciliano avranno anche la possibilità di ammirare le bellezze architettoniche e di usufruire della proposta culturale di Salemi: dal castello normanno-svevo al caratteristico centro storico, passando per la ex Chiesa Madre e il ricco polo museale. L'immagine della cittadina trapanese continuerà a essere diffusa a bordo delle navi di Costa Crociere con un video realizzato dalla compagnia."Siamo lieti e onorati di proseguire nella collaborazione con Costa Crociere - afferma Venuti -. Salemi, evidentemente, ha riscosso un buon successo nella precedente esperienza e così la nostra città sarà nuovamente nel bouquet offerto dalla compagnia ai propri viaggiatori. Un accordo importante che rappresenta anche l'ulteriore conferma delle grandi potenzialità del nostro territorio, apprezzato da uno dei brand più importanti del settore crocieristico. Potenzialità che stiamo cercando di ampliare con diverse leve che puntano tutte a un unico obiettivo: lo sviluppo". "Costa Crociere è da oltre 70 anni impegnata nel valorizzare il patrimonio turistico italiano presso un pubblico internazionale portando, insieme al tricolore delle sue navi, lo stile e l'ospitalità tipici del nostro Paese in tutto il mondo", dichiara Rossella Carrara, Vice President Corporate Relations & Sustainability di Costa Crociere. "Oggi più che mai come Costa Crociere vogliamo essere attori di un rilancio del turismo, vero motore economico e culturale dell'Italia, che passi non solo dalla promozione delle grandi città d'arte ma anche dall'inclusione di quelle destinazioni meno note ma ugualmente capaci di offrire un'esperienza autentica, quella delle tradizioni e del saper fare - aggiunge -. Salemi, uno dei borghi più belli d'Italia, è infatti una delle mete proposte in occasione degli scali delle navi Costa a Palermo e siamo lieti di contribuire a farne conoscere la sua bellezza e il suo fascino senza tempo". Tue, 06 Apr 2021 13:19:47 +0000 Trapani Noto - “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, l’Infiorata 2021 omaggia il Sommo Poeta Dante Alighieri https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/30620-noto-e-quindi-uscimmo-a-riveder-le-stelle-l-infiorata-2021-omaggia-il-sommo-poeta-dante-alighieri.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/30620-noto-e-quindi-uscimmo-a-riveder-le-stelle-l-infiorata-2021-omaggia-il-sommo-poeta-dante-alighieri.html La 42^ Infiorata di via Nicolaci si farà e sarà un omaggio a Dante Alighieri. Si svolgerà dal 14 al 16 maggio, nel massimo rispetto delle normative anticontagio da Covid-19, privilegiando ancora una volta il messaggio di forza, speranza e resilienza che Noto vuole mandare al Mondo intero, come già successo con l’edizione 2020 dal tema “La Bellezza è più Forte della Paura”.   Nei giorni scorsi, l’assessore al Turismo Giusi Solerte ha incontrato i rappresentati delle associazioni di Infioratori di Noto, condividendo i primi dettagli organizzativi legati, soprattutto, alla realizzazione dei quadri infiorati. L’intenzione dell’Amministrazione comunale è quella di non interrompere la tradizione, mettendo in primissimo piano il rispetto delle normative antiCovid-19 per permettere la realizzazione dei bozzetti su via Nicolaci e poter, per la 42^ volta, salutare la Primavera con l’elegante ed affascinante tappeto di fiori incastonato tra i dettagli del Barocco netino. Il tema di quest’anno sarà Dante Alighieri, nel 700° anniversario dalla sua morte. E l’annuncio arriva proprio oggi, in occasione del Dantedì, la giornata nazionale dedicata al Sommo Poeta.   “Ci riagganciamo al messaggio virale dell’anno scorso - spiega l’assessore al Turismo Giusi Solerte - e quest’anno l’Amministrazione Bonfanti non vuole perdere l’appuntamento con tradizione e bellezza, facendosi interprete di una forte e comune voglia di ripartenza e speranza. Lasciamoci, dunque, alle spalle le tenebre della pandemia che ha inaspettatamente stravolto le nostre e vite e, con responsabile determinazione e passionale resilienza, apriamoci alla luce di speranza ed ai colori della vita”.    L’idea è già stata condivisa con le associazioni Maestri Infioratori di Noto, Petali d’Arte, Opificio 4, CulturArte, Istituzione Musicale Città di Noto, Perla del Sud, Musici e Sbandieratori Città di Noto e con il Liceo Artistico dell’istituto superiore Matteo Raeli. Sarà un’edizione rivisitata, dunque, alla luce delle evoluzioni normative ed epidemiologiche. I dettagli saranno definiti solo nelle prossime settimane e successivamente comunicati. a Fri, 26 Mar 2021 10:22:48 +0000 Siracusa Il Museo del Mare di Calabernardo intitolato al prof. Sebastiano Tusa https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/30594-il-museo-del-mare-di-calabernardo-intitolato-al-prof-sebastiano-tusa.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/30594-il-museo-del-mare-di-calabernardo-intitolato-al-prof-sebastiano-tusa.html Il Museo del Mare di Calabernardo è stato intitolato al prof. Sebastiano Tusa, archeologo, cattedratico e scrittore, Sovrintendente del Mare ed assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana. Stamattina il simbolico momento, svoltosi nel rispetto delle normative antiCovid19 attualmente vigenti, alla presenza della moglie, dott.ssa Valeria Li Vigni, attuale Sovrintendente del Mare, del sindaco Corrado Bonfanti, del presidente del Consiglio comunale Veronica Pennavaria, della Giunta comunale e di mons. Angelo Giurdanella, vicario generale della Diocesi di Noto, il quale ha officiato un breve momento di preghiera. “Questa è una intitolazione che vuol dire impegno - ha detto il sindaco Bonfanti - e che serve a ricordarci quale deve essere la strada da seguire per la valorizzazione di questo grande scrigno dei saperi sul mare del Golfo di Noto. Una strada che per primo ci fu indicata proprio dal prof. Tusa: con lui pensammo all’idea di un Museo del Mare che raccogliesse e tramandasse la storia del nostro mare e dei suoi abissi”. “Tutelare il mare, difenderlo e custodirne la storia - ha detto la dott.ssa Li Vigni - vuol dire continuare nel solco dei progetti lanciati da mio marito. E proseguire i suoi progetti vuol dire continuare a farlo rivivere tra di noi. Non posso che essere contenta di questa intitolazione, perché ricordo quanto Sebastiano credesse nella nascita di un edificio che racconta il mare, i suoi misteri, le sue scoperte”. Ricavato nell’ex caserma della Guardia di Finanza di Calabernardo, il Museo del Mare è stato inaugurato nel 2016. Nelle sue sale espositive conserva diversi reperti provenienti dalle campagne subacquee svolte nel mare di Noto, e un grande videowall su cui vengono proiettate le immagini dei fondali marini antistanti la città Barocca. Voluto dal sindaco Bonfanti durante il suo primo mandato, ospita conferenze ed appuntamenti legati alla difesa del mare, della sua storia e della sua cultura.   Thu, 18 Mar 2021 15:34:44 +0000 Siracusa Ingresso gratis a Taormina e Naxos ed eventi in memoria dell'archeologo https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/30566-ingresso-gratis-a-taormina-e-naxos-ed-eventi-in-memoria-dell-archeologo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/30566-ingresso-gratis-a-taormina-e-naxos-ed-eventi-in-memoria-dell-archeologo.html Dopo l’attesa riapertura di ieri, lunedì 8 marzo, al termine di quattro lunghissimi mesi di chiusura imposta dall’emergenza covid nazionale, per un giorno intero il Teatro Antico di Taormina e il Museo e Area Archeologica di Naxos saranno aperti gratuitamente, come molti altri siti, in occasione della Giornata dei Beni Culturali Siciliani del 10 marzo dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa. Ingresso libero, dunque, dalle 9 alle 17 nel monumento-icona di Taormina: scavato nella collina che guarda a sud, incornicia sulla scena il mare e la baia di Naxos - primo approdo dei greci in Sicilia - e l’Etna, dove da un mese a questa parte è in corso una vivace attività vulcanica. Per tutto il mese di marzo ingresso da via Bagnoli Croce. Ingresso libero, nella stessa fascia oraria, anche a Naxos, nel Museo e nell’Area Archeologica dove, nello spirito della manifestazione in memoria di Tusa, alle 11 e alle 15 sono previste due visite guidate gratuite a cura dell’archeologa, Maria Grazia Vanaria, dedicate al mondo dell’archeologia subacquea e all’epopea dei primi ritrovamenti di reperti sommersi nella Baia di Naxos avviata negli anni Cinquanta da subacquei col pallino delle antichità, come Franco Papò. All’incontro parteciperanno alcuni subacquei del territorio, testimoni di importanti ritrovamenti degli anni passati. Gli ingressi saranno limitati, si consiglia di prenotare sul sito tramite il concessionario Aditus. Visite gratis, come di consueto, anche al M.A.FRA, il Museo Archeologico di Francavilla di Sicilia dalle 10 alle 18. I visitatori devono essere muniti di mascherina propria e sarà misurata la temperatura. L’orario di visita aumenta progressivamente con la stagione primaverile, pertanto si consiglia di consultare il sito. E sono francesi i primi turisti del 2021 al Teatro Antico: due parigini che ieri mattina, sotto un cielo plumbeo e minaccioso, accompagnati da una guida hanno visitato con grande stupore il monumento, aperto per la prima volta al pubblico quest’anno. Da domani, come ogni mercoledì, faranno tappa i crocieristi. “Immensa gioia” per la riapertura del teatro è stata espressa dall’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, che ieri era a Taormina con la direttrice del Parco archeologico Naxos Taormina, Gabriella Tigano, e il sindaco Mario Bolognari. Per la simbolica cerimonia che segna la ripresa delle attività al pubblico del polo culturale e, progressivamente, di tutta la filiera del turismo nella città e nel comprensorio, sono state accese le luci del Tricolore sulla scena del Teatro Antico. “Un messaggio di speranza per tutta la comunità”, ha sottolineato il sindaco. Una coppia francese, giunta da Parigi, la prima prima giornata di riapertura, sotto un cielo plumbeo, “Conoscere, contemplare, respirare la bellezza dell’arte – aggiunge Samonà – significa tornare a vivere e a guardare al domani: i luoghi della cultura sono per il governo Musumeci un potente fattore di attrazione, la cultura stessa è un motore necessario per l’economia di piccoli borghi e grandi comprensori carichi di storia, come quello di Taormina”. Da parte sua la direttrice Tigano ha ricordato il lavoro fatto in questi mesi in vista della riapertura e orientati a mesi a venire: “Non siamo mai stati chiusi così a lungo - spiega - ma da novembre ad oggi abbiamo lavorato su più fronti, progettando la fruizione dei mesi a venire. La riapertura del Teatro Antico è strategica per Taormina anche se per qualche settimana dovremo ancora rinunciare al weekend, nel rispetto delle precauzioni anti-covid predisposte dal governo nazionale. Intanto i croceristi che arrivano ogni mercoledì potranno finalmente visitare il sito. Torneranno le visite serali in estate e per la primavera stiamo progettando degli eventi al tramonto compatibilmente con le decisioni governative legate ai cicli della pandemia. A Isola Bella è cominciata al ristrutturazione per riaprire alle visite alcuni padiglioni di Villa Bosurgi, perfetta sintesi di architettura e paesaggio, e primo passo per una migliore musealizzazione del sito; fra qualche settimana, infine, a Naxos daremo il via a una nuova pagina della sua storia, con il recupero del Castello di Schisò (futuro Museo Archeologico e centro polifunzionale) con l’avvio dei cantieri di ristrutturazione e, contemporaneamente, dei cantieri di scavo archeologico”. Chiuso per alcuni mesi, come precedentemente annunciato, il sito di Isola Bella per lavori di manutenzione straordinaria che, alla loro conclusione, restituiranno ai visitatori la fruizione di alcuni ambienti ad oggi inaccessibili per ragioni di sicurezza. Come da disposizione governativa, fino alla data di sabato 27 marzo 2021 permane in Sicilia come in tutta Italia lo stop alle visite nei siti monumentali nei giorni di sabato e domenica.        Wed, 10 Mar 2021 15:03:48 +0000 Messina Da “L’Attimo fuggente” ad una proposta educativa cattolica https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/pagina-tre/30468-da-l-attimo-fuggente-ad-una-proposta-educativa-cattolica.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/pagina-tre/30468-da-l-attimo-fuggente-ad-una-proposta-educativa-cattolica.html Ambientato nel 1959 in un collegio maschile del Vermont, L'Attimo fuggente (Dead poets society) è un film americano del 1989 diretto da Peter Weir e sceneggiato da Thomas Schulman. La trama sembra anticipare la radicale spinta al cambiamento che animò la contestazione giovanile degli anni ’60 e che prese di mira l'istituzione scolastica prima e quella familiare in seguito. In 129 minuti Weir ritrae un’adolescenza sensibile e fragile, in contrapposizione ai genitori, invogliata all’anticonformismo da un nuovo insegnante di lettere moderne, John Keating (l’attore Robin Williams) che spinge gli alunni ad accettare una metodologia e una filosofia d'apprendimento “innovativi”. Ispirandosi al carpe diem di Orazio, ai versi di Thoreau (“Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza, in profondità, succhiando tutto il midollo della vita”), a quelli di Pitts (bisogna cogliere “la rosa quando è il momento / che il tempo lo sai vola / e lo stesso fiore che sboccia oggi / domani appassirà”), i ragazzi sono invitati a “non uniformarsi al gregge” e a “scoprire se stessi”, ma, come ha spiegato il critico Franco Olearo, il professor Keating «manca di trasmettere il valore di alcuni principi assoluti irrinunciabili» e, nel complesso, il film «appare molto manicheo: i bravi e i sensibili da una parte, i cattivi e gli inflessibili dall’altra» (https://familycinematv.it). Così il regista oppone il preside e gli altri professori che si ispirano al motto “tradizione, onore, disciplina, eccellenza” ai giovani ragazzi che sono invitati a non reprimere i propri impulsi e a “ragionare” con la loro testa dallo stesso Keating (informale nel vestire, irriverente nel parlare), declamatore di poesie e convinto istigatore all’edonistico principio del “succhiare tutto il midollo della vita”. Quando il sensibile Neil, avversato dal padre che non gradisce il suo impegno teatrale, si suicida, i nodi vengono al pettine. Keating viene mandato via, anche se acclamato da quel "Capitano, Mio Capitano" che dà voce alla manifestazione di solidarietà degli studenti plagiati dal suo metodo. Gli insegnamenti di Keating presentano molte falle perché non suggeriscono i principi ideali a cui ispirarsi nella vita. Il film, che regala momenti di grande intensità emotiva, è un prodotto furbo e demagogico, che con il suo dolciastro sentimentalismo ricatta lo spettatore, costringendolo a schierarsi con il carismatico Keating e i ragazzi “anticonformisti”. L’alternativo professore, umanamente parlando, possiede tutte quelle caratteristiche che non possono non renderlo un idolo. Anche il gesto del far salire in piedi sui banchi gli studenti per vedere le cose da una prospettiva entusiasma. Ma dal “suo” stile educativo emergono: un certo nichilismo (“l'uomo non è che cibo per i vermi, il suo destino è di diventare freddo come il marmo ed essere concime per i fiori”); una buona dose di superficialità; una certa contraddittorietà rispetto alla tanto declamata necessità di guardare le cose in profondità e da angolazioni diverse, perché l'orizzonte che Keating offre ai ragazzi è l'assurdità, il non-senso. Se pensiamo che letterati e filosofi, anche non credenti, si sono seriamente impegnati per cercare un senso alla vita, Keating fa esattamente il contrario: sprona sì i suoi ragazzi a vivere fino in fondo l'esistenza ma li priva della ricerca dei perché della vita. La “pedagogia” de L’Attimo fuggente non riesce a trasmettere ai ragazzi le virtù della fortezza e del coraggio dinanzi alle difficoltà, della determinazione e della tenacia nelle lotte della vita (tanto che Neil arriva al suicidio vedendo la morte come la via d'uscita migliore). Keating, nella sua concezione antropologica, affida poteri salvifici ai sogni. Ma il sogno, che è molto diverso dall'ideale, è sinonimo di illusione e pretesa sulla realtà. «Ideale e utopia non sono la stessa cosa - ricordava il grande sacerdote ed educatore don Luigi Giussani (1922-2005) -. Sogno e utopia nascono dalla testa, dalla fantasia. Invece l’ideale è il centro della realtà. L’ideale è quella soddisfazione verso cui ti lancia il cuore, qualcosa di infinito che si realizza in ogni istante. […] Ogni vero ideale richiama Dio. L’ideale si distingue dal sogno perché nasce dalla natura, nasce nel cuore dell’uomo. Perciò non tradisce. Seguilo, non ti tradirà. Sogno e utopia ti portano via dalla vita» (https://it.clonline.org). La coscienza della realtà secondo la totalità dei suoi fattori dovrebbe far emergere in tutti che nell'essere umano c’è una ferita, il peccato originale. Il trascurare ciò può aprire il varco a una concezione onnipotente, ipertrofica ed egoistica dell'io e delle sue possibilità. Weir, inoltre, identifica famiglia e scuola come delle sovrastrutture totalmente negative. Poteva mettere in luce le contraddizioni rispetto alla loro funzione naturale, ma si è spinto oltre arrivando a rappresentarle come strutture di potere, di ingabbiamento dell'io, di frustrazione, stravolgendone la loro vera identità. Mentre prima il gruppo di amici si ritrova in gruppi di studio, si organizzava, ognuno portava la propria abilità in una materia particolare, si vivevano momenti di vita quotidiana in comune (a pranzo, nelle camere del college ecc.), ci si confrontava, ci si imitava, insomma si cresceva, dopo l’arrivo del professor Keating il gruppo si ritrova in una caverna, si rifugia nella sessualità, nel fumo, nell’alcool. Così tra gli esiti più prevedibili di una pedagogia-antropologia alla Keating possiamo mettere in conto un vitalismo irrazionale, la perdita della percezione del tempo (per soddisfare il solo desiderio presente), la pretesa nei confronti della realtà e la conseguente fragilità psicologica di fronte alla delusione e al male. «Dal momento in cui è diventato usuale affermare che noi siamo gli unici artefici della nostra esistenza - ha scritto il già citato fondatore del movimento Comunione e Liberazione -, una tale follia ha coinciso coll'uccidere la parola destino con cui la parola Dio si identifica. E soltanto se c'è un destino l'istante ha corposità, è valore, e funzione di qualcosa. In caso contrario […] la vita diviene una serie di occasioni perdute, un rimpianto di ciò che non è stato e che avrebbe potuto essere» (Luigi Giussani, La coscienza religiosa nell’uomo moderno, Jaca Book, Milano 1985, p. 43). Quando ciò che conta è vivere emozioni, sentimenti, non la verità di ciò che si vive, la vita diventa una continua rincorsa a consumare emozioni sempre più forti, come vediamo ai nostri giorni nella cultura dello sballo a tutti i costi. In questo L’Attimo fuggente è stato davvero profetico! L'autonomia e l'indipendenza dei ragazzi sono certo importanti mete educative da perseguire, ma perché questo accada è necessaria una compagnia adulta, autorevole, che solleciti la responsabilità del ragazzo, lo spinga a confrontarsi con una proposta precisa. I valori proposti ne L’Attimo fuggente, invece, sono quelli di libertà delle azioni umane spinte dall’istintualità. Valori atei legati alla sola vita terrena. Superando in chiave cristiana e dunque pienamente umana la prospettiva del personaggio Keating, è da proporre un piano educativo che si fondi: sul superamento del nichilismo; sul cercare di conciliare le varie discipline scolastiche con “i perché fondamentali della vita”, dando così la giusta prospettiva ad ogni scienza positiva; sul superamento dei sentimenti passeggeri e delle emozioni a vantaggio dei criteri di verità, giustizia, amore e felicità; sul prendere atto che c’è nell'essere umano una ferita originale che non si può trascurare. L’ordine, il silenzio, il rispetto, la disciplina, hanno i loro aspetti positivi. Se è da stigmatizzare il rapporto freddo e formale degli insegnanti con i loro alunni, tuttavia in una classe scolastica applicare le minime regole di buona educazione è assolutamente necessario. La scuola è un ambiente che educa. Se è vero che la conoscenza non è un semplice passaggio nozionistico, tuttavia anche nozioni e dati sono importanti. Scuola e famiglia, che nel film sono intenzionalmente rappresentate negativamente, quasi come una caricatura, tali da suscitare antipatia e da giustificare qualsiasi ribellione nei loro confronti, nella realtà sono due agenzie educative insostituibili, senza le quali masse di giovani crescerebbero senza saperi e privi di molte e diversificate esperienze, alcune buone altre cattive, tutte importanti per il proseguo della vita. Una sana pedagogia non può basarsi sulle emozioni. È necessario far capire la verità di ciò che si vive! Tue, 02 Feb 2021 14:16:00 +0000 Pagina tre Mitilicoltura sostenibile, sperimentazione al via con cooperative e Università https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/30457-mitilicoltura-sostenibile-sperimentazione-al-via-con-cooperative-e-universita.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/30457-mitilicoltura-sostenibile-sperimentazione-al-via-con-cooperative-e-universita.html Allevare i mitili in modo più sostenibile e rispettoso dell’ecosistema marino si può. Accade a Taranto grazie ad un progetto che coinvolge l’Università, il mondo cooperativo della ricerca scientifica e, soprattutto, i mitilicoltori locali. L’obiettivo è sostituire, nelle fasi di allevamento dei mitili, i materiali tradizionali come il nylon, a favore di altri, ecocompatibili e innovativi, in grado di degradarsi qualora finiscano in mare. L’attività di sperimentazione vede insieme la Cooperativa HYDRA - Istituto di Ricerca per la Pesca e l’Acquacoltura di Lecce, il gruppo di Tecnica delle Costruzioni del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento e la Cooperativa Mytilus Tarenti di Taranto. Area di sperimentazione sarà il Mar Piccolo di Taranto, che vanta peculiari caratteristiche geo-morfologiche del territorio e una storica tradizione nella mitilicoltura, che lo pone al primo posto in Puglia per numero di impianti. Il progetto è finanziato dalla misura 2.47 del PO FEAMP Puglia 2014/20, finalizzata a sperimentare soluzioni innovative per migliorare la sostenibilità dei processi produttivi nella mitilicoltura, attraverso la cooperazione fra esperti scientifici e imprese acquicole pugliesi. «Con il progetto MIAMI (Materiali Innovativi per l’Allevamento dei Mitili), si stanno ricercando le migliori soluzioni per ridurre l'impatto ambientale sui fondali marini e sulla costa a seguito di possibili rotture delle reti di contenimento dei mitili, avviando così percorsi virtuosi all’interno di questa importante filiera produttiva». Così anticipano i promotori, spiegando poi che una delle fasi più delicate della lavorazione è il cosiddetto “reincalzo”, durante il quale migliaia di retini in plastica, incidentalmente o per distrazione, finiscono in mare con gravi danni per l’ambiente marino. A questo proposito, è già partita la fase di studio e individuazione di tecnopolimeri adatti per la realizzazione di bio-calze affidabili dal punto di vista tecnico e in grado di degradarsi una volta disperse in mare. Un lavoro minuzioso, considerando che il materiale deve avere carichi di rottura adeguati e rispondere alle esigenze di lavoro dei mitilicoltori. «Uno dei punti di forza della nostra attività, spiega il gruppo di lavoro, è la preziosa sinergia con i mitilicoltori locali, che testeranno in prima persona la funzionalità degli attrezzi innovativi, avendo un ruolo di primo piano non solo nella filiera ma anche nella progettazione a lungo termine, finalizzata ad un sistema di allevamento di mitili sempre più eco-sostenibile e a vantaggio della collettività. Da qui, la progettazione e l’uso di calze di diversa lunghezza e diametro, a seconda delle fasi di “reincalzo”, alle quali si aggiungeranno reti biodegradabili di grammatura differente per l’insacchettamento e la vendita finale dei mitili. «Per Taranto, concludono Cooperative e Università, è un settore prezioso che necessita di azioni mirate per valorizzare sempre più la “Cozza Tarantina”, prodotto d’eccellenza, simbolo indiscusso del territorio. Come in ogni sperimentazione e attività di ricerca innovativa, non sappiamo quali potranno essere i risultati, ma ci auguriamo possano rappresentare una risposta concreta ai bisogni dei mitilicoltori e a quello più generale del territorio tarantino che, soprattutto in questi ultimi anni, sta incentivando l’adozione di pratiche che riducano l’impatto sulle risorse e sull’ecosistema marino, da proteggere e valorizzare».       Thu, 28 Jan 2021 14:00:15 +0000 Taranto Pescatori Mazara liberati, soddisfazione Portavoce M5S di Messina https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/30377-pescatori-mazara-liberati-soddisfazione-portavoce-m5s-di-messina.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/30377-pescatori-mazara-liberati-soddisfazione-portavoce-m5s-di-messina.html “E’ appena arrivata una bellissima notizia. Sono stati liberati i 18 membri dei pescherecci l’«Antartide» e il «Medinea» bloccati in Libia da 108 giorni.  I pescatori di Mazara del Vallo, in stato di fermo un carcere in Libia, sotto la sorveglianza dei militari del generale Haftar, a breve torneranno a riabbracciare i loro familiari.  La notizia è stata comunicata dal presidente del consiglio Giuseppe Conte, volato a Bengasi insieme con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio per il passo conclusivo che porta alla liberazione”, dichiarano i portavoce nazionali messinesi del MoVimento 5 Stelle, Grazia D’Angelo Francesco D’Uva, Barbara Floridia, Antonella Papiro e Alessio Villarosa. “Nonostante gli attacchi strumentali ricevuti dalle opposizioni, il nostro Governo ha risposto sul campo, concludendo una importante e delicata operazione di diplomazia attraverso la nostra intelligence”, conclude la senatrice Grazia D’Angelo (M5S).   Thu, 17 Dec 2020 16:26:16 +0000 Messina Castellammare del Golfo - Variazione al bilancio: il consiglio comunale approva la manovra di oltre un milione e settecentomila euro https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/30325-castellammare-del-golfo-variazione-al-bilancio-il-consiglio-comunale-approva-la-manovra-di-oltre-un-milione-e-settecentomila-euro.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/30325-castellammare-del-golfo-variazione-al-bilancio-il-consiglio-comunale-approva-la-manovra-di-oltre-un-milione-e-settecentomila-euro.html Il consiglio comunale ha approvato la variazione al bilancio di previsione che per il 2020 prevede una manovra di un milione e 776.646,23 euro: 14 i consiglieri presenti nella seduta convocata su piattaforma a distanza dal presidente Mario di Filippi ed il provvedimento è stato approvato con i voti favorevoli di 11 consiglieri (contrari i tre consiglieri di minoranza Coppola, D'Aguanno e Di Gregorio). Soddisfazione espressa dal sindaco Nicolò Rizzo e dall’assessore al bilancio Giuseppe Cruciata che hanno ringraziato il consiglio comunale «per aver responsabilmente approvato nei termini legge previsti il bilancio e adesso la sua variazione». La variazione di bilancio vede per il 2020 un accertamento di maggiori entrate per 1.253.170,47 euro e di minori spese per 523.475,76 euro, nonché un accertamento di minori entrate per 786.685,15 euro e di maggiori spese per 989.961,08 euro per un importo complessivo a pareggio di 1.776.646,23 euro. «Impinguiamo alcuni capitoli per programmare interventi con uno strumento finanziario rispondente alle esigenze della città: aumentate le entrate grazie a finanziamenti quali ad esempio il parco giochi inclusivo, l'efficientamento energetico delle scuole, cantieri di lavoro per rifare i marciapiedi in alcune vie ed abbiamo predisposto -spiegano il sindaco Nicolò Rizzo e l’assessore al Bilancio Giuseppe Cruciata- maggiore spesa per la viabilità e le infrastrutture stradali e per la copertura di debiti fuori bilancio per altri 190 mila euro. Al riguardo abbiamo chiesto a tutti gli uffici di fare una ricognizione per avere contezza di quei pagamenti rimasti inevasi. Intendiamo diminuire quanto più possibile la documentazione cartacea per cui tra le maggiori spese vi sono anche somme predisposte per il potenziamento del servizio informatico. Maggiori spese annuali sempre per il randagismo per il quale abbiamo già attivato una convenzione con l’Asp per la sterilizzazione e stiamo avviando una campagna per incentivare l'adozione con agevolazioni sulla Tari e tentare di diminuire i costi eccessivi aumentati per il corrente anno di altri 125mila euro». Il sindaco Nicolò Rizzo e l’assessore Giuseppe Cruciata fanno poi presente che «ci sono minori entrate per 265 mila euro tra Ici ed Imu, per 230 mila euro tra Tari e lotta all’evasione Tarsu. Minori entrate per 135mila euro anche per i parcheggi a pagamento e 50mila euro circa di minori introiti per pubblicità, imposta di soggiorno e sanzioni amministrative. Inoltre una diminuzione di spese postali e di aggio per 90mila euro e diminuzione di introiti pari a 44mila euro anche nel campo scolastico per la mancata attivazione della mensa e del trasporto ed altre economie-concludono il sindaco Nicolò Rizzo e l’assessore Giuseppe Cruciata- legate alle spese del personale, a incarichi per esame pratiche di sanatoria e minori costi per rette di ricovero». Tra le maggiori entrate dell’Ente ci sono 500mila euro con i decreti statali, 167mila euro dalla Regione. Quindi contributo regionale per la valutazione del rischio sismico nelle scuole pari a 126.537,64 euro, 42 mila e 500 euro per il finanziamento del parco giochi inclusivo che nascerà dentro il parco urbano villa Olivia, 90mila euro per l'efficientamento energetico delle scuole Pitrè e Mignosi ed un altro contributo di 70mila euro per la riqualificazione edifici scolastici. Inoltre finanziamento di due cantieri di lavoro per il rifacimento dei marciapiedi del centro storico per 175.685,44 euro ed i contributi di progettazione per la messa in sicurezza e la realizzazione di marciapiedi di collegamento di diversi tratti stradali, nonché per la progettazione della strada pedonale denominata via Euclide che collega il parcheggio del cimitero con piazza Petrolo per complessivi 128.897,00 euro. Mon, 30 Nov 2020 10:48:40 +0000 Trapani Taormina Book Festival e Agenzia Nazionale per i Giovani presentano l’Agenda digitale https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/30289-taormina-book-festival-e-agenzia-nazionale-per-i-giovani-presentano-l-agenda-digitale.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/30289-taormina-book-festival-e-agenzia-nazionale-per-i-giovani-presentano-l-agenda-digitale.html “Youth E-@ge: A Digital Agenda for the Youth Participation”: è già tutto nel titolo il focus del progetto proposto all'inizio dell'anno in corso dal Taormina Book Festival all’Agenzia Nazionale per i Giovani, che l’ha prontamente approvato nella prima convocazione del 2020, in quanto perfettamente aderente al programma comunitario Erasmus Plus nell’ambito dell’Azione Chiave 3-Incontro fra giovani e decision makers. La partecipazione attiva delle nuove generazioni alla vita democratica è infatti condizione auspicabili, anzi necessaria, affinché le loro istanze vengano inserite nelle agende delle politiche giovanili da perseguire. Il progetto ha così rafforzato la collaudata sinergia tra Taobuk e ANG, i quali hanno portato a termine - attraverso varie fasi - un altro fruttuoso, articolato percorso, i cui esiti saranno oggetto del Meeting di Disseminazione dei risultati, fissato per venerdì 20 novembre alle ore 17 in modalità webinar. Un’occasione importante per la presentazione dell’Agenda digitale, che costituisce appunto il prodotto costruito dai giovani e per i giovani: una base imprescindibile, alla quale i politici dovranno attenersi nella realizzazione del loro programma di azione relativo alle politiche giovanili e non solo. Ad aprire i lavori sarà Antonella Ferrara, presidente e direttore artistico di Taobuk, mentre in rappresentanza di ANG, mentre la moderazione dell'incontro è stata affidata a Beatrice Bruguglio, responsabile del progetto, che lo illustrerà mettendo in rilevanza le correlazioni con le finalità di Erasmus Plus. Sono previsti gli interventi di Carlo Giaquinta, sindaco di Alì Terme, Matteo Francilia, sindaco di Furci Siculo, ed Ernesto Sigillo, assessore allo Sport, Turismo, Spettacolo e Politiche Giovanili del Comune di Santa Teresa di Riva. Le tematiche dell’Agenda Digitale saranno presentate da Antonino Costa, assessore alle Politiche Sociali, Giovanili e Culturali del Comune di Villafranca Tirrena; Chiara Costumati; e ancora Antonio Messina, Agata Palermo, Andrea Novembrino, Gregorio Crudo, Federica Schillirò. Il webinar sarà trasmesso da Taobuk sui canali ufficiali Facebook e Youtube. E interessanti si preannunciano i dati di un work in progress esemplare, sviluppato e strutturato in diversi step. La prima fase ha visto in estate la selezione di giovani di età compresa tra i 15 e i 22 anni provenienti da tutta Italia. Nella seconda fase, il gruppo si è riunito a Taormina per l’evento clou, un seminario nazionale che ha avuto luogo durante le giornate della decima edizione del Festival (2-5 ottobre) e al quale hanno partecipato 127 giovani provenienti da Calabria e Sicilia, 15 decision makers, 7 consulte giovanili territoriali e numerosi esponenti di associazioni giovanili. Il seminario è stato un’occasione di incontro e dialogo tra i giovani e i responsabili per le politiche giovanili, locali e regionali, condividendo idee e scambiando buone prassi fra gli amministratori e le nuove leve, attraverso la promozione del “dialogo strutturato” come metodo di lavoro per mezzo del quale i giovani possano collaborare con i decision makers alla vita politica nazionale ed europea. Gli ambiti tematici affrontati durante i workshop pubblici, le tavole rotonde e il World Cafè, hanno avuto lo scopo d’indagare il ruolo delle istituzioni locali nella gestione delle forme di partecipazione attiva dei giovani; la promozione del dialogo fra istituzioni, giovani e associazioni giovanili; il futuro dei giovani nell’Unione Europea; i temi di partecipazione e Youth Empowerment; il volontariato giovanile e il Corpo europeo di solidarietà; la possibilità di garantire il diritto di voto a partire dai sedici anni. Le attività del seminario hanno previsto la creazione dei gruppi di lavoro in cui i partecipanti si sono confrontati e hanno discusso, stabilendo in plenaria 10 punti che rappresentano i Dieci impegni che i decision makers si assumeranno per il 2021 in relazione alle politiche giovanili nel loro territorio, da racchiudere in un’Agenda Digitale per le Politiche e la Partecipazione Giovanile “Digital Agenda of Youth Policies involvement - Youth, the Future is Now”. Perché la democrazia, per definizione inclusiva, deve avere nei giovani interlocutori privilegiati. Thu, 19 Nov 2020 09:51:27 +0000 Messina Pompei: In diretta televisiva e in streaming i riti e le celebrazioni del 13 novembre https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/30270-pompei-in-diretta-televisiva-e-in-streaming-i-riti-e-le-celebrazioni-del-13-novembre.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/30270-pompei-in-diretta-televisiva-e-in-streaming-i-riti-e-le-celebrazioni-del-13-novembre.html Sarà Canale 21, la storica emittente campana, a trasmettere in diretta televisiva alcune delle celebrazioni che si terranno al Santuario il 13 novembre, 145° anniversario dell’arrivo del Quadro della Vergine del Rosario a Valle di Pompei. Quest’anno, infatti, a causa dell’emergenza sanitaria non sarà possibile onorare la ricorrenza con la tradizionale Discesa del Quadro. Per motivi igienico-sanitari, infatti, non è stato possibile organizzare la venerazione diretta dell’immagine sacra e il tradizionale bacio. Ma il Santuario intende commemorare comunque l’anniversario del giorno che viene considerato come la vera data di nascita della Nuova Pompei. Il 13 novembre 1875, su un umile carro di letame, giunse a Pompei la prodigiosa immagine della Vergine del Rosario, portando nuova vita nella valle abbandonata. Come ha affermato l’Arcivescovo di Pompei, Mons. Tommaso Caputo: «Sarà un 13 novembre diverso, nel rispetto delle norme per il contenimento della pandemia. Lo vivremo nella centralità dell’Eucarestia. Offrendo a Maria i dolori e le difficoltà di ogni giorno, Le chiederemo di sostenerci nel cammino di questo complicato presente». È stata prevista, pertanto, una differente organizzazione della giornata per garantire, anche in questo tempo difficile, celebrazioni che possano solennizzare una ricorrenza così importante per la città mariana. Canale 21 trasmetterà, dunque, alle 7, il rito dell’Apertura del Quadro, presieduto dall’Arcivescovo Caputo, e, alle 7.30, la santa Messa, durante la quale si pregherà per la fine della pandemia. Alle 12 in punto, Canale 21 trasmetterà la recita della Supplica, la preghiera composta nel 1883 dal Beato Bartolo Longo, fondatore della Nuova Pompei. La recita dell’“Ora del Mondo”, come il Beato chiamava la Supplica, sarà guidata dal Prelato. Alle 19, invece, l’Arcivescovo della città mariana presiederà la santa Messa delle 19, che si concluderà con il rito della Chiusura del Quadro (trasmessi sempre in diretta su Canale 21). «Una lunga giornata televisiva – commenta l’editore della tv campana, Paolo Torino – per far vivere ai nostri telespettatori uno straordinario momento di fede e partecipazione popolare in totale sicurezza. Canale 21 si conferma in questo modo televisione della comunità che in un momento così difficile riesce ad offrire informazione, intrattenimento ed occasioni di condivisione». Altri due momenti della giornata saranno, invece, trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook del Santuario di Pompei la celebrazione Eucaristica delle 11, durante la quale, anche in vista della Giornata Mondiale del Povero, che sarà celebrata per il 4° anno consecutivo il prossimo 15 novembre, si pregherà per i poveri e gli ammalati, e il “Santo Rosario per l’Italia” delle 18. Tutte le celebrazioni si terranno in Basilica, i fedeli e i devoti della Madonna che vorranno partecipare dovranno prenotare presso l’Ufficio Rettorato, chiamando ai numeri 0818577379 e 0818507000. Il 13 novembre, inoltre, la trasmissione “Bel Tempo si Spera”, in onda dal lunedì al venerdì, alle 7.30, su Tv2000, dedicherà uno spazio allo speciale evento, con interviste e collegamenti da Pompei. La città mariana vivrà, dunque, questa giornata in maniera diversa, ma manifestando alla Vergine tutta la gratitudine per aver scelto Pompei come luogo privilegiato della sua presenza e protezione.   Thu, 12 Nov 2020 10:29:45 +0000 Napoli A Taranto si preparano operatori per la gestione del turismo legato al mare https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/30182-a-taranto-si-preparano-operatori-per-la-gestione-del-turismo-legato-al-mare.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/30182-a-taranto-si-preparano-operatori-per-la-gestione-del-turismo-legato-al-mare.html Turismo culturale ed economia del mare, il mare di Taranto protagonista del biennio di alta specializzazione ITS "Management 4.0 del turismo per lo sviluppo di una blue destination", in partenza entro ottobre 2020, grazie al Protocollo di Intesa tra Comune di Taranto e Fondazione ITS Turismo e Beni Culturali della Puglia. L'obiettivo è quello di formare 25 tecnici esperti nella gestione della filiera dell’Economia del Mare e delle nuove forme di turismo (esperienziale, lento, emozionale,ecc..) che, attraverso la valorizzazione e la messa in rete di tutte le risorse territoriali, operino per una effettiva integrazione, nell’ottica di una gestione di destinazione per l’economia del mare. La valorizzazione del patrimonio culturale e la promozione del territorio sono una componente della programmazione e dello sviluppo economico di Ecosistema Taranto e comportano ricadute positive sia in ambito strettamente turistico, sia in ambito culturale ed economico, contribuendo alla salvaguardia, alla valorizzazione e alla promozione del diversificato patrimonio di un territorio. Le iscrizioni sono aperte su itsturismopuglia.gov.it e saranno accettate fino al raggiungimento del numero massimo di candidature previste. Il 7 ottobre alle 10, a Palazzo Pantaleo, a Taranto,  l’assessore allo Sviluppo Economico, Promozione Territoriale e Turismo Fabrizio Manzulli e la presidente della fondazione “ITS per l’Industria dell’Ospitalità e del Turismo Allargato” Giuseppina Antonaci, presentano il percorso di studi su citato. La collaborazione tra l’ente e l’Istituto Tecnico Superiore è nata a inizio agosto con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa finalizzato proprio all’avvio di questa attività di alta formazione con lo scopo di preparare figure professionali in grado di far fronte alle esigenze del turismo del mare e del turismo nautico, prevedendo anche una collaborazione con Costa Crociere.  Tue, 06 Oct 2020 13:10:06 +0000 Taranto Arte e fotografia si incontrano in cortile a Martina Franca https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/30145-arte-e-fotografia-si-incontrano-in-cortile-a-martina-franca.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/30145-arte-e-fotografia-si-incontrano-in-cortile-a-martina-franca.html Da venerdì 18 fino al 30 settembre, nella splendida cornice del cortile di uno palazzi settecenteschi più suggestivi di Martina Franca, sito lungo corso Vittorio Emanuele al n. 38, è in corso tutti i giorni la mostra dal titolo INCONTRI IN CORTILE con i dipinti realizzati da Vito Marzo e le fotografie di Marcello Nitti, ad ingresso libero nel pieno rispetto nelle norme anti-covid. Uno spazio espositivo originale e che, in un certo modo, rompe con la tradizione dello spazio chiuso di una galleria per offrire un accesso aperto e libero, inserito in un contesto di una cittadina nota per la vivacità dei suoi fermenti culturali. Gli acquerelli di Vito Marzo in mostra sono stati realizzati in gran parte nel periodo della chiusura, e hanno come tema alcune immagini femminili e sensazioni di attesa, solitudine, riflessione; a sua volta, Marcello Nitti ha già realizzato rinomate mostre delle  sue fotografie all’estero, in Svezia, e quelle esposte in cortile sono un estratto delle sue tematiche illustrative, qui sintetizzate in giochi di trasparenze monocromatiche. L'allestimento è ideato e realizzato secondo criteri minimalisti, che rispettano il contenuto delle opere allo stesso tempo valorizzando il contenitore che le accoglie. La mostra si offre quasi come un contrappunto tra due forme espressive che spesso si assimilano a seconda dei contenuti trattati e delle quali spesso è difficile distinguere la caratteristica artistica o documentaria. Tue, 22 Sep 2020 08:31:30 +0000 Taranto Inaugurata la scuola di musica Musicainscena The School https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/salerno/30141-inaugurata-la-scuola-di-musica-musicainscena-the-school.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/salerno/30141-inaugurata-la-scuola-di-musica-musicainscena-the-school.html E’ stata inaugurata questo pomeriggio, alle ore 16, in via Gelsi Rossi, a Salerno, la Scuola di Musica “Musicainscena The School” Yamaha Music Point, diretta dal Maestro Dino Di Leo. Il taglio del nastro della nuova scuola di musica, è stato fatto dal Maestro Di Leo e dal Managing Director della Yamaha Raffaele Volpe. Subito dopo il brindisi di buon augurio, c’è stata la presentazione dei docenti e dei corsi che si terranno nella struttura. Le lezioni di pianoforte classico/moderno, di tastiera e canto pop e musica d’insieme saranno tenute proprio dal direttore Di Leo, le lezioni di chitarra classica, acustica ed elettrica saranno tenute da Marco De Simone, quelle di batteria da Massimo Sammartino, quelle di violino da Shaady Mucciolo, quelle di violoncello da Serena Giordano, quelle di arpa da Assunta Caputo, quelle di basso elettrico da Vincenzo Autuori, quelle di sassofono da Rosa Pia Genovese e Davide Marchese, quelle di fisarmonica da Marco Di Domenico e quelle di percussioni, tammorra e canto popolare da Christian Brucale. “Siamo felici di aver sostenuto il maestro Dino Di Leo, - dichiara il Managing Director della Yamaha Raffaele Volpe - nella realizzazione di questo suo sogno, siamo felici di vedere soprattutto come è riuscito a realizzarlo. Yamaha c’è e ci sarà sempre per Dino Di Leo, che ha fatto questo grande investimento dando lustro al nostro marchio e ai nostri corsi. Quindi noi saremo sempre presenti e pronti a sostenerlo anche per iniziative future”. Emozionato, soddisfatto e felice il direttore della scuola il maestro Dino Di Leo… “In questa scuola si terranno corsi con il metodo Yamaha, ovvero, che permettono un approccio molto pratico e non prettamente orientato alla teoria della musica. Seguiremo un programma didattico che coprirà tutti gli aspetti tecnici e musicali e le capacità necessarie per suonare i vari strumenti. Sono corsi permetteranno a tutti, bambini, adolescenti e adulti, di divertirsi fin da subito a suonare lo strumento prescelto. Le lezioni sono collettive e sono condotte a piccoli gruppi di allievi. Si imparerà anche a leggere la notazione musicale, a fare musica d’insieme, ad accompagnare le canzoni. Inoltre ci tengo a sottolineare una cosa che reputo di fondamentale importanza, ovvero, che la Yamaha school  è diventata  ente di formazione accreditato presso il Ministero dell'Istruzione pubblica  e questo è un riconoscimento molto prestigioso”. La Scuola di Musica “Musicainscena The School” Yamaha Music Point, aprirà ufficialmente le sue porte per gli open day dei corsi collettivi ed individuali, il 19 e 20 settembre e poi il 26 e 27 settembre dalle ore 10,30 alle ore 13,30 e dalle ore 17,30 alle ore 20,30, per partecipare basta prenotarsi telefonando ai numeri 3476208073 – 089 9309623. Tue, 22 Sep 2020 08:10:48 +0000 Salerno Inaugurato a Porto Empedocle il parco letterario realizzato grazie alle donazioni M5S Siciliav https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/agrigento/30096-inaugurato-a-porto-empedocle-il-parco-letterario-realizzato-grazie-alle-donazioni-m5s-siciliav.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/agrigento/30096-inaugurato-a-porto-empedocle-il-parco-letterario-realizzato-grazie-alle-donazioni-m5s-siciliav.html Grazie alle donazioni del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Ars a Porto Empedocle nell’Agrigentino sono state installate e inaugurate questa mattina le sei panchine letterarie dedicate al genio di Andrea Camilleri, a poco più di un anno dalla scomparsa e a Luigi Pirandello. La presentazione delle panchine alla cittadinanza è avvenuta alla presenza dei portavoce del Movimento 5 Stelle all’Ars Giorgio Pasqua, Stefania Campo (presidente dell’associazione Movimento 5 Stelle), Roberta Schillaci (vice presidente dell’associazione Movimento 5 Stelle), Giovanni Di Caro, Luigi Sunseri, Nuccio Di Paola, Jose Marano, oltre che del sindaco della città Ida Carmina, autorità e altri portavoce M5S a più livelli istituzionali. Per la realizzazione del progetto, l’Associazione “Movimento Cinque Stelle Sicilia” ha donato 20.000 euro mentre le panchine sono state realizzate dall’associazione A Tutta Vita. A realizzare le opere, sotto il coordinamento di Chiara Giordano e della presidente dell’associazione  A Tutta Vita, D’Asta, sono state le artiste Antonina e Giovanna Bommarito, due giovanissime sorelle originarie di Terrasini. Antonina, 20 anni, diplomata al liceo artistico, è una studentessa del corso di laurea in Beni Culturali a Palermo, mentre Giovanna, appena 17 anni, è una studentessa del Liceo artistico «Catalano» di Palermo. “Oggi Porto Empedocle - spiegano i deputati Ars - il Movimento 5 Stelle dà prova concreta di vicinanza ai cittadini e alle istituzioni locali, supportando le nostre amministrazioni a voler realizzare progetti in grado di valorizzare luoghi e creare nuove opportunità di lavoro. Se si muove un’associazione, si muove una città, si impegnano giovani, si crea rigenerazione urbana e si incentiva il turismo culturale. Abbiamo sposato con entusiasmo il progetto della nostra sindaca di Porto Empedocle, Ida Carmina, di realizzare un parco letterario proprio nella città che ha dato i natali ad Andrea Camilleri e quale miglior occasione se non farlo proprio in vista dell’anniversario della sua nascita, il 6 settembre. Oggi è una grande festa non solo per Porto Empedocle, ma per tutta la Sicilia. Grazie a qeusta iniziativa la città potrà incuriosire i sui visitatori attraverso un vero e proprio percorso letterario che si snoda nelle vie cittadine che rappresenta dunque un valore aggiunto alla bellezza di questa città”.  “Porto Empedocle e la Sicilia tutta - aggiungono ancora i deputati - sono un simbolo concreto di accoglienza. Le persone che, per ragioni diverse, si trovano clandestinamente in Sicilia vanno trattate con dignità perché, prima di ogni cosa, sono esseri umani. Non sono tollerabili strutture totalmente inappropriate, poco sicure e mal allestite come la tensostruttura di Porto Empedocle che la nostra sindaca Ida ha voluto far smantellare. Le continue fughe dai centri d’accoglienza come quello di Siculiana delle scorse ore ne sono la triste dimostrazione. Lo Stato ha il dovere di governare il processo dell’accoglienza, dallo sbarco fino al rimpatrio o al permesso di soggiorno. I flussi migratori sia di tipo umanitario che economico sono fonti di enormi speculazioni, esiste una vera e propria filiera della tratta di esseri umani. Siamo fermamente convinti che diminuendo i flussi di denaro che girano attorno all’immigrazione diminuiranno anche il flussi migratori”. “Stamattina - ha detto la sindaca di Porto Empedocle Ida Carmina - ho tenuto a ribadire il ringraziamento mio personale e della mia città ai deputati regionali del Movimento 5 Stelle per aver condiviso il progetto di fare di questa città una pagina di letteratura vivente. Abbiamo voluto collocare le  panchine, in posti  di particolare rilievo e significato per la storia della città che si lega a doppio filo a quelle personali e letterarie di questi due figli della nostra terra e ambasciatori della sicilianità nel tempo e nel mondo”. “Ringrazio Stefania Campo per averci dato l’opportunità di realizzare questo progetto - dichiara la presidente dell’associazione A Tutta Vita Roberta D’Asta - in continuità con quanto già realizzato a Terrasini. Ma ringrazio anche gli straordinari volontari dell’associazione A Tutta Vita, l’artigiano Giuseppe Mineo che ha realizzato le panchine, la coordinatrice della logistica, Chiara Giordano, l’agenzia Nubes per il supporto sulla comunicazione. L’obiettivo è stato quello di rendere omaggio a tutte quelle eccellenze che hanno fatto della Sicilia una terra con un patrimoniale artistico e culturale senza pari. Grazie alle artiste Giovanna e Antonina Bommarito per la professionalità e la sensibilità artistica dimostrata nella realizzazione delle panchine. Oltre al patrimonio naturalistico del territorio, le panchine vogliono essere simbolo di accoglienza e integrazione, in un porto, quello della moderna Vigata, che per storia e vocazione non si è mai sottratto al dovere di salvare vite” - conclude.   Tue, 08 Sep 2020 08:47:59 +0000 Agrigento Si è concluso l'educational tour Tour Taranto Opera Festival https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/30095-si-e-concluso-l-educational-tour-tour-taranto-opera-festival.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/30095-si-e-concluso-l-educational-tour-tour-taranto-opera-festival.html Si è concluso con un buon riscontro l’educational tour inserito nel programma del Tour Taranto Opera Festival. Nel capoluogo ionico e nella provincia, sono stati presenti per alcuni giorni 12 tra operatori turistici, rappresentanti di agenzie di viaggio e giornalisti del turismo provenienti da tutta Italia, coinvolti in un percorso che ha abbracciato musica, cultura e gusto. La delegazione di esperti del mondo del turismo ha preso parte con interesse all’educational tour guidato dai promotori della manifestazione. E’ stata ricevuta a Palazzo di Città, nella sede del Comune di Taranto, in piazza Castello, dall’assessore al turismo Fabrizio Manzulli e dall’assessore alla cultura e vicesindaco Fabiano Marti; ha partecipato, poi, ad un aperitivo nella Città Vecchia. Nel pomeriggio, dopo la sosta all’Hotel Plaza (in cui è stato previsto anche il pernottamento), gli ospiti hanno visitato il Marta, Museo archeologico nazionale di Taranto, il Castello Aragonese, la Cattedrale di San Cataldo e i vicoli della Città Vecchia. In serata, hanno preso parte all’ultimo concerto del Tour Taranto Opera Festival: “Due voci ed un trio” (Francesca Ruospo, mezzosoprano, Nico Franchini, tenore, trio Domenico Savino composto da Luigi Di Fino, Francesco Amatulli e Paolo Cuccaro); è seguito un percorso enogastronomico sul canale navigabile, con l’assaggio di vini, formaggi, olio extravergine del territorio, prodotti da forno e pietanze calde, come le orecchiette e verdure preparate secondo la tradizione. In un’altra giornata, la delegazione ha fatto visita ai delfini in Mar Grande, con partenza dal Molo Sant’Eligio. E’ seguito un tour nella terra delle 100 masserie di Crispiano, con, in conclusione, un aperitivo in un vigneto di Masseria Mita. In particolare, l’educational tour è stato organizzato da Go4Sea e dal Taranto Opera Festival. Storia, musica e sapori, con visite guidate nei luoghi di maggiore interesse storico ed architettonico, percorsi gastronomici pugliesi ed appuntamenti musicali di prestigio, sono stati il denominatore dell’intero progetto “Tour Taranto Opera Festival”, pensato dagli organizzatori del Taranto Opera Festival con il coinvolgimento di partner istituzionali e di due tour operator: Go4sea e Todo Modo. E’ questo il valore aggiunto dell’iniziativa, sposata appieno dai due tour operator, che hanno puntato, attraverso l’offerta variegata pensata intorno ai singoli appuntamenti, a coinvolgere turisti e visitatori, promuovendo Taranto e il territorio tarantino. Il Tour Taranto Opera festival è stato promosso dal Taranto Opera Festival, dall’associazione musicale Domenico Savino e dal Comune di Taranto (assessorato alla cultura), che ha dato il patrocinio; ha goduto anche del patrocinio della Regione Puglia e ha visto come collaboratori Antonella Masella experience, Touring Club Italiano (Taranto), Banca di Taranto ed Eni (in qualità di main sponsor). La proposta ha riscontrato un grande successo di pubblico e di critica: gli appuntamenti hanno ricevuto il pieno delle prenotazioni. Gli operatori turistici e i giornalisti del turismo hanno mostrato interesse e curiosità per le iniziative, che hanno fatto conoscere da vicino alcuni aspetti dell’offerta turistica di Taranto e della sua provincia. L’obiettivo è stato promuovere, attraverso la fruizione di varie iniziative, la città di Taranto ed il territorio tarantino. Taranto ha mostrato il suo volto più bello, rimarcando che è la città che nell'ultimo anno ha incrementato molto i servizi per il turismo. Fare sistema con gli operatori è necessario, soprattutto per portare avanti l’obiettivo del “turismo esperienziale”, puntando su una proposta variegata e sulle visite, oltre che nei siti di maggiore interesse storico, in luoghi a contatto con la natura. Tue, 08 Sep 2020 08:38:18 +0000 Taranto Noto ritorna set cinematografico, è stata scelta dal regista inglese Joe Wright per girare "Cyrano" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/30081-noto-ritorna-set-cinematografico-e-stata-scelta-dal-regista-inglese-joe-wright-per-girare-cyrano.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/30081-noto-ritorna-set-cinematografico-e-stata-scelta-dal-regista-inglese-joe-wright-per-girare-cyrano.html Noto ritorna set cinematografico, il regista e produttore cinematografico inglese Joe Wright ha scelto la città Barocca per girare il suo prossimo film dal titolo “Cyrano”, liberamente tratto dall’opera del poeta francese Edmond Rostand. Wright, insieme con i suoi collaboratori, ha già svolto alcuni sopralluoghi in città, accompagnato dai responsabili della Noto Film Commission, individuando tra i palazzi e le vie del centro storico le location ideali per ambientare il suo prossimo lavoro. Regista di fama internazionale, Wright ha diretto alcuni film da Oscar come “L’ora più buia”, incentrato sulla figura di Winston Churchill e vincitore nel 2018 di due statuette; “Espiazione”, vincitore nel 2008 di una statuetta; “Orgoglio e Pregiudizio” e “Anna Karenina”. “La Noto nel cinema - commenta il sindaco Corrado Bonfanti - è ricca di pellicole di grande successo entrate nella storia della cinematografia internazionale, con attori e attrici protagonisti e registi indimenticabili. Con Joe Wright siamo sicuri che contribuiremo ad arricchire il già prestigioso elenco di film girati a Noto, facendo vivere alla nostra comunità giorni indimenticabili. Verrà il giorno, come fatto per il passato, che si commenterà quella scena o quell’attore con l’emozione del ricordo ancora viva e l’orgoglio di affermare: io c’ero!”. "Siamo per consapevoli che in questi mesi - conclude Bonfanti - dovremo pagare il prezzo di una città che si trasforma in set cinematografico. Ma allo stesso tempo siamo consapevoli che stiamo tutti scrivendo una nuova pagina di storia culturale della nostra stupenda Noto”. Le riprese partiranno ad ottobre e saranno anticipate a settembre da una conferenza stampa a cui parteciperà il regista insieme con i produttori, per svelare gli interpreti e i dettagli del film. Wed, 02 Sep 2020 08:36:16 +0000 Siracusa Taranto, ottimismo per l’estate turistica 2020 https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/30075-taranto-ottimismo-per-l-estate-turistica-2020.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/30075-taranto-ottimismo-per-l-estate-turistica-2020.html L’estate turistica 2020 a Taranto, non ancora conclusa, ha di fatto registrato un incremento per gli arrivi e le presenze rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In particolare, si registra un incremento rilevante a Taranto città e lungo la costa. «I primi dati derivanti dalle comunicazioni raccolte su un campione del 50% delle strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere sono positivi per l’intera regione - ha affermato l'assessore al Turismo del Comune di Taranto Fabrizio Manzulli -, ma soprattutto per alcune zone della Puglia, tra cui la nostra Taranto. È ipotizzabile che Taranto città e tutta la costa abbiano fatto registrare un incremento superiore alla media regionale». Quella di Taranto è una crescita che continua dal 2018 e che ha portato quasi a triplicare gli arrivi in pochi anni. E per il 2020, nonostante la durissima pandemia, si va verso una riconferma di questa tendenza. «Tra qualche mese tireremo le somme di questa stagione estiva - ha aggiunto Manzulli - ma nel frattempo dobbiamo già pensare alla prossima stagione al fine di non farci trovare impreparati. Dobbiamo puntare a potenziare servizi per i turisti, ma anche per i cittadini, affinché alla crescita turistica possa accompagnarsi una migliore accoglienza per chi decide di trascorrere un periodo di ferie in città e una migliore vivibilità per i residenti. Un percorso che faremo insieme alle associazioni di categoria e agli operatori turistici, che sono i veri protagonisti di questa crescita di Taranto, senza dimenticare la centralità dei cittadini e, quindi, dei residenti, perché un Borgo Antico senza anima perde la sua autenticità. La storia e le tradizioni non vanno cancellate». Recentemente, il sindaco Rinaldo Melucci e l’assessore Manzulli,  avevano un ampio sopralluogo nella rada di Mar Grande e in Mar Piccolo , ampio nei temi affrontati e negli approcci adottati, quelli relativi al turismo culturale legato al mare di Taranto e allo sviluppo della “economia azzurra”. In particolare, lo specifico interesse si riferisce alla possibilità d’inserimento del patrimonio culturale “vista mare” e legato ai servizi di turismo esperienziale in un processo unico di sviluppo economico e valorizzazione, che agisca su questi due elementi, ma che al contempo produca un risultato complessivo sul territorio. «Continua il processo di messa a sistema cui si rivolgono gli sforzi progettuali e di pianificazione dei servizi turistici – il commento del primo cittadino –, da presentare alle prossime fiere internazionali di settore in cui Taranto sarà protagonista». La valorizzazione del patrimonio culturale e la promozione del territorio, infatti, sono una componente della programmazione e dello sviluppo economico di “Ecosistema Taranto” e comportano ricadute positive sia in ambito strettamente turistico, sia in ambito culturale ed economico, contribuendo alla salvaguardia, alla valorizzazione e alla promozione del diversificato patrimonio di un territorio. Un nuovo elemento di studi sul turismo, quindi, aperto dall'introduzione del tema della creatività nella progettazione e nella fruizione turistica, e dall'interesse per uno specifico oggetto della fruizione culturale legata agli itinerari culturali “vista mare”. In questo contesto si colloca il bando pubblico, che governerà vendita e riqualificazione delle numerose unità immobiliari che compongono i 7 edifici appartenenti al Comune di Taranto oggetto del bando, e che è disponibile sul sito dell’ente al  link. Ci sarà tempo fino al 20 novembre perché imprese, agenzie, società o privati cittadini presentino le loro proposte. Allegate al bando sono disponibili le schede degli immobili e ogni proposta, al fine di redigere la graduatoria, sarà valutata secondo tre parametri principali: ecosostenibilità, destinazione progettuale e contratto di sponsorizzazione. Gli aggiudicatari avranno un anno di tempo per avviare il cantiere. «Con la pubblicazione del bando – ha commentato il sindaco Melucci – il progetto “case a 1 euro” inizia il suo ambizioso percorso. L’interesse verso questa opportunità ha prodotto corrispondenza proveniente da tutto il mondo, il fascino di Taranto e della sua storia si è già rivelato un potente attrattore. Un euro è un contributo simbolico per un obiettivo epocale: ripopolare dopo decenni la Città Vecchia, la nostra Isola Madre». L’Amerigo Vespucci a Taranto Intanto, un’attrattiva in più premia i visitatori in questi giorni nel capoluogo ionico: la nave più bella del mondo, l’Amerigo Vespucci, è arrivata il 22 agosto a Taranto, e, dopo il suggestivo attraversamento del canale navigabile, è ora alla fonda in mar Piccolo, non lontano dal castello Aragonese. Lo splendido veliero, nave-scuola della Marina Militare, sosta nella città dei due mari per concludere la campagna di addestramento 2020 degli allievi ufficiali, partita lo scorso 29 giugno da Livorno. «Il profilo inconfondibile del Vespucci si staglia di nuovo sul panorama del golfo di Taranto - le parole del sindaco Rinaldo Melucci -, un’immagine che racchiude l’essenza di un rapporto secolare, quello tra Taranto e la Marina Militare. Un’immagine di eccezionale bellezza che racconta il destino di Taranto, “capitale di mare” che grazie agli sforzi che abbiamo compiuto negli ultimi anni si riappropria di un ruolo e di una ricchezza che aveva perso per strada».     Thu, 27 Aug 2020 08:48:40 +0000 Taranto La Cultura Rinnova: il filo rosso del Progetto di Tropea capitale italiana della cultura 2022 https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/30064-la-cultura-rinnova-il-filo-rosso-del-progetto-di-tropea-capitale-italiana-della-cultura-2022.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/30064-la-cultura-rinnova-il-filo-rosso-del-progetto-di-tropea-capitale-italiana-della-cultura-2022.html A circa dieci giorni dall’invio al MIBACT, si svelano il senso e le ragioni del filo conduttore del progetto Tropea Capitale Italiana Della Cultura.  “La Cultura Rinnova”, con cui la “La Perla del Tirreno” propone non solo se stessa ma tutta la Calabria al prestigioso riconoscimento, non è frutto di pura creatività, affonda, invece, le radici nella storia cittadina ed è il simbolo dello spirito del documento che vuol essere una proposta profondamente legata al contesto.  “Si è voluto elaborare un prodotto culturale autentico, e non artificioso, che rispecchiasse l’anima della Città e della Regione” osserva il Sindaco Giovanni Macrì “ecco perché nel percorso elaborato tutto è legato alle vicende della Gente di Calabria e di quella che, nel tempo, ha edificato il magico sito di Tropea, sia dal punto di vista materiale che spirituale.”. Per chiarire il senso della frase che dà il nome al Dossier e le motivazioni che ne hanno determinato la scelta, occorre partire da Piazza Ercole, cuore della Città entro le mura. Nello storico slargo, che ospita anche il busto del filosofo Pasquale Galluppi, si eleva un essenziale fabbricato, molto amato dai Tropeani: il Sedile di Portercole. Edificato nel 1703, per ospitare il parlamento dei Nobili di Tropea, da sempre e con ragioni diverse è stato vissuto intensamente dalla Città tanto che oggi oltre ad essere la sede della Pro Loco è diventato il salotto buono che apre le sue porte agli eventi più esclusivi oltre ad accogliere incontri delle realtà associative importanti per la crescita del territorio. É proprio da questo luogo, carico di simboli che esprimono la storia della Comunità, che inizia il percorso chiarificatore dello slogan e per farlo occorre alzare lo sguardo e puntare in alto. Lo Stemma del Sedile, posto sopra la loggia, bellissimo e fascinoso, è la chiave esplicativa: un leone coronato, affiancato da un altro leone e un’idra, sono sormontati da una fenice che sorge dalle fiamme stringendo nel becco un nastro con la frase “Renovant incendia nidos”. Questo il suggerimento, legato alle radici, da cui si è partiti per tracciare il motto e il fil rouge dell’intero fascicolo.                                                                        . La Cultura rinnova significa riconoscere il valore insostituibile del sapere che consente di superare la qualsivoglia difficoltà recuperando l’energia necessaria a rialzarsi e a ricominciare. La fenice, uccello di fuoco, resuscita dalle proprie ceneri dopo la morte, “Post fata resurgo”, divenendo simbolo di rinascita spirituale. “La cultura, come rinnovamento e carica vitale vuol essere il principio ispiratore e la stella polare anche in riferimento alla nostra terra, la Calabria” continua il Sindaco Macrì “che, come ogni sud del mondo, è stata più volte ferita ma è riuscita e riesce a risollevarsi, sempre orgogliosa e fiera. Ecco perché s