Corriere Del Sud - edizione online https://www.corrieredelsud.it/ Giornale on-line, periodico politico economico culturale di formazione e informazione it-it Sant'Agata, chiudono i Matinée musicali nel Palazzo degli Elefanti https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/34170-sant-agata-chiudono-i-matinee-musicali-nel-palazzo-degli-elefanti.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/34170-sant-agata-chiudono-i-matinee-musicali-nel-palazzo-degli-elefanti.html Uno straordinario riscontro di partecipazione ha contrassegnato la rassegna domenicale dei Matinée Musicali organizzata nel Palazzo degli Elefanti per la Festa di Sant’Agata 2026, in occasione del nono centenario del rientro delle Reliquie da Costantinopoli.   Il ciclo di appuntamenti, ospitato nel salone Bellini, è stato promosso dal sindaco Enrico Trantino in sinergia con il Comitato dei festeggiamenti agatini presieduto da Carmelo Grasso che ha contribuito, in particolare, con il costante impegno di Attilio Cappellani in tutte le fasi della rassegna.   Grazie alla direzione artistica del maestro e violinista Fabio Raciti, il programma dei concerti  ha saputo coniugare qualità artistica e valorizzazione delle tradizioni identitarie della città con momenti di grande intensità, eleganza e qualità interpretativa.   Il matinée conclusivo ha visto l’esibizione dei giovani talenti del  liceo musicale “G. Turrisi Colonna” di Catania,  retto dalla dirigente scolastica Emanuela Gutkowski. Sono intervenute  le soprano Angela Curiale, Giulia Presti e Margherita Aiello, che insieme ai musicisti hanno incantato il pubblico con un repertorio capace di spaziare tra arie sacre e brani della tradizione lirica, offrendo un sentito omaggio alla Santa Patrona e alla storia musicale della città.  “Il successo dell’iniziativa - ha dichiarato il sindaco Trantino - conferma il ruolo importante della musica come strumento di coesione culturale e sociale, e rafforza l’impegno dell’Amministrazione comunale, in sintonia con il Comitato agatino, nella promozione di eventi in grado di valorizzare il patrimonio di risorse catanesi”. Mon, 09 Feb 2026 17:08:02 +0000 Catania Al Museo del Rock, una serata con Lino Rufo e Marco Manusso per ricordare Pino Daniele e il suo blues https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/34167-al-museo-del-rock-una-serata-con-lino-rufo-e-marco-manusso-per-ricordare-pino-daniele-e-il-suo-blues.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/34167-al-museo-del-rock-una-serata-con-lino-rufo-e-marco-manusso-per-ricordare-pino-daniele-e-il-suo-blues.html Pino Daniele e il blues da lui tanto amato. Sabato 7 febbraio, alle ore 18, il Museo del Rock di Catanzaro ospiterà una serata speciale dedicata a Pino Daniele e al genere musicale che ha segnato profondamente la sua vita artistica. Non sarà soltanto un concerto, ma un momento di ricordi nostalgici, un incontro di storie e musica vissuta. Le parole del direttore del Museo del Rock Il direttore e ideatore del Museo del Rock, Piergiorgio Caruso, ha voluto raccontare così il senso profondo dell’iniziativa: «Il Museo del Rock non è solo un luogo che conserva, ma un luogo che vive. Ogni volta che un artista entra qui con la sua storia, la sua voce e la sua verità, il Museo respira un po’ di più. Questa serata dedicata a Pino Daniele è un modo per ricordare un gigante, ma anche per celebrare chi continua a portare avanti quella stessa fiamma con rispetto e passione». Il ricordo di Pino Daniele attraverso la voce di un amico Ad aprire l’evento sarà il giornalista Franco Schipani, amico personale di Pino Daniele, che accompagnerà il pubblico in un viaggio fatto di aneddoti e frammenti di un rapporto umano costruito nel tempo, tra palchi, confidenze e viaggi. Le sue parole restituiranno la dimensione più autentica del grande musicista napoletano, quella che spesso rimane dietro le quinte ma che ne ha alimentato l’anima artistica. Due musicisti, due percorsi, un’unica anima blues A creare le giuste vibrazioni saranno Lino Rufo e Marco Manusso, due artisti diversi per provenienza ma uniti da una sensibilità affine e da un amore profondo per il blues. Rufo, cantautore molisano, è una voce capace di raccontare il Sud con delicatezza e verità. La sua musica attraversa folk, cantautorato e blues, sempre con un’attenzione particolare alle parole e alle storie degli ultimi. Con Schipani, inoltre, Rufo condivide un legame speciale: proprio il giornalista ha infatti prodotto il suo primo album, “Notte chiara”, accompagnandolo nei suoi primi passi discografici e contribuendo a definire la sua identità artistica. Manusso, chitarrista genovese, ma napoletano d’adozione, figura storica della scena blues italiana, ha collaborato con numerosi artisti di rilievo nazionale. Il suo stile è riconoscibile per il timbro caldo, l’eleganza del fraseggio e la capacità di fondere tradizione e modernità, trattando il blues come un linguaggio universale che unisce mondi e generazioni. Attualmente fa parte di N.O.I., acronimo di Nuova Orchestra Italiana. L’omaggio musicale e il viaggio nel blues Lino Rufo e Marco Manusso, insieme, renderanno omaggio a Pino Daniele con l’esecuzione di “Napule è”, un brano che continua a parlare al cuore di tutti con grande profondità emotiva. Successivamente proporranno alcuni brani tratti dai loro repertori personali e una selezione di blues internazionali che hanno segnato la loro formazione e il loro percorso artistico, trasformando la serata in un viaggio musicale che attraverserà epoche indimenticate. Thu, 05 Feb 2026 10:13:49 +0000 Catanzaro Giovanna Tarascio, l’arte come viaggio nella memoria e nell’essenza dell’uomo https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/34164-giovanna-tarascio-l-arte-come-viaggio-nella-memoria-e-nell-essenza-dell-uomo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/34164-giovanna-tarascio-l-arte-come-viaggio-nella-memoria-e-nell-essenza-dell-uomo.html «Se l’uomo, per quel maggiore potere mentale che lo distingue, sta tentando di oltrepassarlo, quando va oltre, non ultra, si punisce da sé, accrescendo la somma del suo dolore». È da questa riflessione, densa e inquieta, che prende avvio il percorso artistico e umano di Giovanna Tarascio, artista poliedrica capace di muoversi con naturalezza tra parola, immagine e pensiero, trasformando l’arte in uno strumento di indagine interiore e collettiva. Nata a Comiso il 21 luglio 1968 e residente a Ragusa, Tarascio vive quotidianamente il doppio ruolo di insegnante e artista. Un equilibrio solo apparente, perché il dialogo con l’infanzia e la formazione educativa rappresentano una delle chiavi profonde del suo linguaggio espressivo. Fin da bambina manifesta un’ipersensibilità innata che trova forma nella scrittura, nella poesia e nel disegno. Un talento precoce che negli anni Novanta viene incanalato nella grafica computerizzata, salvo poi arrestarsi bruscamente in un lungo periodo di rifiuto dell’arte, quasi un silenzio necessario. La svolta arriva nel 2007, proprio grazie ai bambini della scuola dell’infanzia: è attraverso i loro volti, la loro spontaneità e la loro autenticità che l’artista riscopre la propria “voce interiore”. Da quel momento il percorso creativo riprende slancio, senza più soste, fino a consolidarsi in una ricerca matura, consapevole e stratificata. Dal 2020 Giovanna Tarascio entra con decisione nel panorama artistico contemporaneo, partecipando a concorsi, mostre selettive e collettive di rilievo nazionale e internazionale. Tra gli appuntamenti più significativi, la mostra internazionale a Palazzo Ferrajoli a Roma, la Pro-Biennale di Venezia e la Biennale Milano International Art Meeting, eventi che vedono il contributo di figure di primo piano del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo. Le sue opere vengono inoltre pubblicate e catalogate in volumi editoriali e presentate in spazi prestigiosi come la Milano Art Gallery. Parallelamente alla pittura, Tarascio porta avanti una profonda ricerca letteraria. Il suo libro Da Uomo a Uomo. Non Ultra si configura come un vero e proprio vademecum storico-esistenziale, un viaggio nella memoria che invita il lettore a fermarsi, a riconoscere l’uomo nell’uomo e a ritrovare, attraverso lo studio della Storia, il senso del proprio esistere. Il riferimento alle Ricordanze di Luigi Settembrini non è casuale: la memoria individuale e collettiva diventa lo spazio in cui interrogarsi su ciò che l’uomo è stato e su ciò che rischia di perdere. La poesia rappresenta un ulteriore tassello fondamentale del suo universo creativo. Nei versi di “Nella precarietà”, pubblicati nella collana editoriale Percezioni, emerge una consapevolezza lucida e riconciliata: la precarietà delle cose, della vita e delle relazioni diventa occasione di gratitudine, di riconoscimento delle battaglie combattute e vinte, senza compromessi. Una poesia che non indulge nel rimpianto, ma celebra il divenire, la notte che segue il giorno, la forza che nasce anche dal conflitto. Le parole con cui l’artista definisce la propria arte ne sintetizzano efficacemente la cifra poetica: «Quando l’arte e il cuore perdono i confini si fondono in un connubio oltre le porte del tempo e dell’anima». Dipingere, scrivere, comporre versi non sono semplici pratiche espressive, ma un modo di vivere “oltre se stessi”, in una dimensione spirituale che supera l’amore terreno. Emblematica di questa visione è l’opera “L’intelligente”, realizzata secondo la tecnica della pittura metafisica. Un lavoro che, attraverso enigmi visivi, atmosfere sospese e simboli interiori, invita a riflettere sul senso nascosto dei comportamenti umani e sul destino individuale. La massima incisa dall’artista – «La persona intelligente costruisce la propria casa attraverso i sassi che le tirano» – diventa metafora potente dell’inconscio come fondamento della personalità e della capacità di trasformare l’offesa in crescita. Nel lavoro di Giovanna Tarascio, arte e vita si intrecciano in modo indissolubile. La pace invocata per l’umanità, suggerisce l’artista, nasce prima di tutto dentro ciascuno di noi, nel buon uso dell’intelligenza e nella capacità di non restituire al mondo la violenza ricevuta. Un messaggio attuale, necessario, che rende la sua opera non solo estetica, ma profondamente etica. Poesia tratta dalla collana editoriale “Percezioni”: Nella precarietà Nella precarietà delle cose, di un’alba al luccichio del mare, del tramonto al confine dell’orizzonte, dell’inquieto tremolio di una foglia tenuta al caduco ramo che un dì, rigoglioso accolse tutte le foglie per esserne fiero. Nella precarietà delle cose, solo ora mi accorgo di quanto generosa e lieta, è stata la mia vita, dove non di meno vi furono ardite battaglie in cui, oggi ne riconosco la vittoria: non scesi mai a compromessi, ma lasciai al nemico il gusto di una vana gloria nell’illusoria sua vittoria. Nella precarietà della vita, oggi, lieta e gioiosa, festeggio il divenire della notte al seguir del giorno. Grata ai miei amici, e ancor più, ai miei nemici.   Giovanna Tarascio bio Giovanna Tarascio, nasce a Comiso il 21 Luglio 1968 e vive a Ragusa, dove svolge la professione di Insegnante. Scopre sin da bambina una innata ipersensibilità che si manifesta attraverso varie forme: dalla scrittura alla poesia e al disegno Nel 1992 le sue capacità artistiche vengono “sfruttate” per “conto terzi” nella grafica computerizzata ma solo nel 1995 – dopo varie vicissitudini – si chiude in un totale rifiuto da ogni forma di naturale predisposizione all’arte in genere. Nel 2007, attraverso i bambini della scuola dell’infanzia, inizia a dare spazio alla sua “voce interiore” e tra i volti dei piccoli alunni prende il volo senza più fermate!    Dal 2020 inizia a partecipare a vari concorsi per artisti contemporanei e a diverse mostre selettive e collettive di rilievo nazionale e internazionale: il 17 Febbraio 2020 mostra internazionale a Palazzo Ferrajoli in Roma con attestato di merito e riconoscimento artistico su rivista “Arte sì Mostra”, Casa Editrice “Pagine e Pagine”; dal 29 al 2 Maggio 2021 mostra internazionale Pro-Biennale, Venezia col contributo di Vittorio Sgarbi (critico d’arte), Silvana Giacobini (direttrice di “Chi”), Giordano Bruno Guerri (storico e Pres, Vittoriale di D’Annunzio), Maria Rita Parsi (scrittrice psicoterapeuta), Luca Beatrice (critico d’arte), Pippo Franco (attore e presentatore), Marco Columbro (presentatore), Marzia Risaliti (attrice), Katia Ricciarelli (soprano e attrice), Salvo Nugnes (curatore di mostre e grandi eventi), Silvia Casarin Rizzolo (direttrice d’orchestra), Francesco Alberoni (sociologo), Caterina Grifoli (FIDAPA), Giorgio Grasso (critico d’arte), Flavia Sagnelli (curatrice d’arte), Luca Zaia (Pres. Regione Veneto), Luigi Brugnaro (Sindaco di Venezia). Anno 2021 Mostra e stampa delle opere all’interno del catalogo “L’arte in Quarantena” ed esposizione delle stesse presso Milano Art Gallery con attestato di merito e video esposizione presentata da: Paolo Liguori (direttore Tgcom), Salvo Nugnes (curatore di mostre e grandi eventi), Francesco Alberoni (sociologo) Flavia Sagnelli (curatrice d’arte), Maria Rita Parsi (psicoterapeuta e scrittrice).    Dal 21 al 25 Ottobre 2021 mostra Biennale Milano International Art Meeting presso Palazzo Stampa di Soncino in Milano con attestato di merito e col contributo di: Vittorio Sgarbi, Silvana Giacobini, Francesco Alberoni, Salvo Nugnes e Maria Rita Parsi. Pubblicazione di alcune tele su libri pubblicati dalla Casa Editrice Albatros: Occhi negli Occhi (Anno 2020) e Non Ultra (Anno 2021) di Giovanna Tarascio. Tra le sue pubblicazioni, una raccolta di poesie (attraverso la partecipazione al concorso per poeti editi e inediti, curata dalla casa editrice Pagine &Pagine) sulla collana editoriale “Percezioni” Tue, 03 Feb 2026 17:56:18 +0000 Arte Nordés Gin approda da
“Rosemary Terra e Sapori” https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34162-nordes-gin-approda-da-rosemary-terra-e-sapori.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34162-nordes-gin-approda-da-rosemary-terra-e-sapori.html Da Milano a Roma, il format firmato Nordés Gin approda da
“Rosemary Terra e Sapori”
per un nuovo dialogo gastronomico tra Galizia e Italia. Dopo il successo della prima edizione milanese, il brand Premium Nordés sceglie Roma come nuova tappa del suo format culinario collaborativo Fuera de Carta. A ospitare il progetto quest’anno è Rosemary Terra e Sapori, realtà romana che incarna una visione autentica di cucina sostenibile, locale e consapevole.   Fuera de Carta nasce come un “Menù Collaborativo”pensato per mettere in connessione il profilo aromatico unico di Nordés gin con una reinterpretazione contemporanea delle tradizioni gastronomiche locali. Un progetto concepito con una visione di lungo periodo, che punta a crescere ed evolversi nel tempo, estendendosi progressivamente ad altre città italiane e dando vita a un vero e proprio viaggio tra esperienze culinarie radicate nell’identità dei territori. A Roma, questo incontro prende forma attraverso una cucina che valorizza le materie prime del Lazio, provenienti da piccoli e medi produttori locali e selezionate con grande attenzione alla qualità, alla stagionalità e alla sostenibilità delle filiere.   “Con Fuera de Carta proseguiamo un percorso che racconta la versatilità di Nordés gin non solo nella mixology, ma anche nella gastromixology”, commenta Julio Miyares Armendariz, Global Marketing Director of Gins di Osborne. “Dopo l’esperienza positiva di Milano, siamo orgogliosi di portare questo format a Roma, con l’ambizione di costruire un progetto capace di svilupparsi nel tempo e raggiungere altre città italiane, ciascuna interpretata attraverso la propria cultura gastronomica. Collaborare con una realtà come Rosemary, che condivide i nostri valori di rispetto per la terra, attenzione all’origine delle materie prime e capacità di trasformare l’ordinario in un’esperienza straordinaria, riflette perfettamente la filosofia Maxia Pura di Nordés”.   Rosemary Terra e Sapori è molto più di un ristorante: è un progetto che mette al centro il territorio, i produttori e l’ambiente. La sua cucina si fonda su ingredienti di alta qualità, preferibilmente biologici, provenienti da filiere etiche e sostenibili. In collaborazione con Legambiente, Rosemary promuove attivamente la tutela e la salvaguardia dell’ambiente, trasformando ogni scelta gastronomica in un atto di responsabilità.   All’interno della collaborazione Fuera de Carta, il carattere fresco, equilibrato e aromatico di Nordés gin dialoga con i sapori autentici della tradizione romana, appositamente reinterpretati per l’occasione. A completare il viaggio sensoriale è l’inconfondibile distillazione da uve albariño, varietà simbolo della Galizia, che rende Nordés un gin davvero unico: floreale, avvolgente, con delicate sfumature marine. Un profilo che lo rende ideale non solo per la mixology, ma anche per l’abbinamento gastronomico, dando vita a piatti e cocktail originali creati appositamente per il format sotto l’attenta guida di Francesco Pavone, chef formatosi in rinomati ristoranti stellati italiani e oggi partner di Rosemary. Ogni sabato, fino alla fine di marzo, cittadini e visitatori della Città Eterna potranno degustare il piatto originale Nordés, disponibile come proposta “fuori menù” da Rosemary Terra e Sapori (Via Modena 15, Roma) insieme a due drink unici. Accanto al piatto ideato da Rosemary, l’edizione romana di Fuera de Carta si arricchisce infatti anche di un’esperienza cocktail dedicata, curata da Timoty Kitchen and Drinks, realtà dinamica della scena mixology capitolina. Due le creazioni esclusive: un cocktail originale a base di Nordés gin, che ne esprime la freschezza atlantica e la profondità aromatica, e un mocktail analcolico a base di Nordés 0,0, pensato per offrire la stessa eleganza, struttura e complessità botanica di un cocktail classico, rispondendo al contempo alla crescente domanda di esperienze premium alcohol-free. Nordés 0,0 è l’espressione zero alcol del brand, creata per preservare fedelmente l’identità sensoriale distintiva del gin. Sviluppato attraverso un processo dedicato di dealcolizzazione, Nordés 0,0 mantiene la freschezza e la complessità delle botaniche originali — tra cui alloro, salvia, verbena odorosa e delicate note balsamiche — offrendo un’alternativa equilibrata, raffinata e contemporanea, pensata per un consumo consapevole e inclusivo, senza rinunciare a gusto e carattere. Il mocktailvalorizza il profilo distintivo di Nordés 0,0 — floreale, fresco e delicatamente balsamico — dimostrando come la variante analcolica del brand possa essere protagonista a pieno titolo nella mixology contemporanea. Nordés, il brand premium più venduto in Spagna con quote di mercato in forte crescita in Italia, rinnova così il proprio impegno verso una cultura del gusto che unisce condivisione, sostenibilità e qualità, trasformando l’incontro tra Spagna e Italia in un’esperienza autentica e profondamente contemporanea.   Su Nordés Gin Il marchio Nordés appartiene al gruppo Osborne, la seconda azienda più antica di Spagna (fondata nel 1772), con oltre 250 anni di storia e una missione chiara: diventare l’ambasciatrice dei prodotti dell’alta gastronomia in tutto il mondo. Il suo gin, creato nel 2012, nasce come un omaggio alla propria terra, come suggerisce il nome stesso: Nordés, il vento galiziano che annuncia l’arrivo del bel tempo. Originario del comune di Vedra, vicino a Santiago de Compostela, questo gin riflette in ogni sua sfumatura l’essenza dell’Atlantico, l’oceano che gli ha dato i natali. Una delle sue caratteristiche più particolari è la base alcolica d’uva Albariño, che gli conferisce un carattere fresco e morbido. A questa si aggiungono sei botaniche selvatiche di tradizione galiziana e cinque botaniche d’oltremare, ognuna macerata separatamente per estrarne le essenze nella misura perfetta, al fine di ottenere un aroma equilibrato e un gusto unico e distintivo. Grazie al suo carattere innovativo e distintivo, Nordés ha ricevuto numerosi premi internazionali, affermandosi come uno dei gin più riconosciuti a livello mondiale. Tra i riconoscimenti più recenti spiccano quelli del 2025, anno in cui è stato premiato come “Best Spanish Spirit” e “Gold Medal” ai prestigiosi USA Spirits Ratings, oltre a essere stato eletto per il quinto anno consecutivo come Miglior Gin dall’Associazione Spagnola di Giornalisti e Scrittori del Vino (AEPEV). Nel 2024 ha ottenuto la Medaglia d’Oro al Concours International de Lyon. Inoltre, nel 2023 ha ricevuto la Double Gold Medal ai China Wine & Spirits Awards, la Gold Medal del Beverage Taste Institute USA e il titolo di Gin of the Year a Londra. In pochi anni, Nordés si è affermato come il gin gastronomico per eccellenza, capace di nobilitare la quotidianità grazie al suo sapore autentico e al suo carattere unico. Oggi è il gin premium più venduta in Spagna ed è presente in oltre 50 paesi nei cinque continenti. Nordés è passato dall’essere un brand monoprodotto a un brand che esplora diverse categorie, abbracciando le tendenze emergenti. Ha ampliato il proprio portafoglio con innovazioni come Nordés 0,0, la prima alternativa analcolica ispirata a un gin premium nel mercato spagnolo, che mantiene il carattere fresco, aromatico e atlantico dell’originale. Inoltre, ha lanciato Nordés Vermouth Blanco e Nordés Vermouth Rojo, elaborati con botaniche di tradizione galiziana e acquavite d’uva, che donano un gusto morbido e vinoso, ideale per l’aperitivo e nuove esperienze di consumo. Come parte della sua proposta, Nordés dispone di un proprio spazio aperto al pubblico: Casa Nordés, un’esperienza immersiva, sensoriale e divulgativa situata a Vedra, dove è possibile scoprire l’origine e il processo di distillazione e macerazione di questa gin, nel cuore della natura galiziana. Un brand che è pura magia, capace di sorprendere per il suo sapore, le sue origini e la sua iconica bottiglia. Mon, 02 Feb 2026 16:56:44 +0000 Società e costume Nordés Gin approda da
“Rosemary Terra e Sapori” https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34162-nordes-gin-approda-da-rosemary-terra-e-sapori.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34162-nordes-gin-approda-da-rosemary-terra-e-sapori.html Da Milano a Roma, il format firmato Nordés Gin approda da
“Rosemary Terra e Sapori”
per un nuovo dialogo gastronomico tra Galizia e Italia. Dopo il successo della prima edizione milanese, il brand Premium Nordés sceglie Roma come nuova tappa del suo format culinario collaborativo Fuera de Carta. A ospitare il progetto quest’anno è Rosemary Terra e Sapori, realtà romana che incarna una visione autentica di cucina sostenibile, locale e consapevole.   Fuera de Carta nasce come un “Menù Collaborativo”pensato per mettere in connessione il profilo aromatico unico di Nordés gin con una reinterpretazione contemporanea delle tradizioni gastronomiche locali. Un progetto concepito con una visione di lungo periodo, che punta a crescere ed evolversi nel tempo, estendendosi progressivamente ad altre città italiane e dando vita a un vero e proprio viaggio tra esperienze culinarie radicate nell’identità dei territori. A Roma, questo incontro prende forma attraverso una cucina che valorizza le materie prime del Lazio, provenienti da piccoli e medi produttori locali e selezionate con grande attenzione alla qualità, alla stagionalità e alla sostenibilità delle filiere.   “Con Fuera de Carta proseguiamo un percorso che racconta la versatilità di Nordés gin non solo nella mixology, ma anche nella gastromixology”, commenta Julio Miyares Armendariz, Global Marketing Director of Gins di Osborne. “Dopo l’esperienza positiva di Milano, siamo orgogliosi di portare questo format a Roma, con l’ambizione di costruire un progetto capace di svilupparsi nel tempo e raggiungere altre città italiane, ciascuna interpretata attraverso la propria cultura gastronomica. Collaborare con una realtà come Rosemary, che condivide i nostri valori di rispetto per la terra, attenzione all’origine delle materie prime e capacità di trasformare l’ordinario in un’esperienza straordinaria, riflette perfettamente la filosofia Maxia Pura di Nordés”.   Rosemary Terra e Sapori è molto più di un ristorante: è un progetto che mette al centro il territorio, i produttori e l’ambiente. La sua cucina si fonda su ingredienti di alta qualità, preferibilmente biologici, provenienti da filiere etiche e sostenibili. In collaborazione con Legambiente, Rosemary promuove attivamente la tutela e la salvaguardia dell’ambiente, trasformando ogni scelta gastronomica in un atto di responsabilità.   All’interno della collaborazione Fuera de Carta, il carattere fresco, equilibrato e aromatico di Nordés gin dialoga con i sapori autentici della tradizione romana, appositamente reinterpretati per l’occasione. A completare il viaggio sensoriale è l’inconfondibile distillazione da uve albariño, varietà simbolo della Galizia, che rende Nordés un gin davvero unico: floreale, avvolgente, con delicate sfumature marine. Un profilo che lo rende ideale non solo per la mixology, ma anche per l’abbinamento gastronomico, dando vita a piatti e cocktail originali creati appositamente per il format sotto l’attenta guida di Francesco Pavone, chef formatosi in rinomati ristoranti stellati italiani e oggi partner di Rosemary. Ogni sabato, fino alla fine di marzo, cittadini e visitatori della Città Eterna potranno degustare il piatto originale Nordés, disponibile come proposta “fuori menù” da Rosemary Terra e Sapori (Via Modena 15, Roma) insieme a due drink unici. Accanto al piatto ideato da Rosemary, l’edizione romana di Fuera de Carta si arricchisce infatti anche di un’esperienza cocktail dedicata, curata da Timoty Kitchen and Drinks, realtà dinamica della scena mixology capitolina. Due le creazioni esclusive: un cocktail originale a base di Nordés gin, che ne esprime la freschezza atlantica e la profondità aromatica, e un mocktail analcolico a base di Nordés 0,0, pensato per offrire la stessa eleganza, struttura e complessità botanica di un cocktail classico, rispondendo al contempo alla crescente domanda di esperienze premium alcohol-free. Nordés 0,0 è l’espressione zero alcol del brand, creata per preservare fedelmente l’identità sensoriale distintiva del gin. Sviluppato attraverso un processo dedicato di dealcolizzazione, Nordés 0,0 mantiene la freschezza e la complessità delle botaniche originali — tra cui alloro, salvia, verbena odorosa e delicate note balsamiche — offrendo un’alternativa equilibrata, raffinata e contemporanea, pensata per un consumo consapevole e inclusivo, senza rinunciare a gusto e carattere. Il mocktailvalorizza il profilo distintivo di Nordés 0,0 — floreale, fresco e delicatamente balsamico — dimostrando come la variante analcolica del brand possa essere protagonista a pieno titolo nella mixology contemporanea. Nordés, il brand premium più venduto in Spagna con quote di mercato in forte crescita in Italia, rinnova così il proprio impegno verso una cultura del gusto che unisce condivisione, sostenibilità e qualità, trasformando l’incontro tra Spagna e Italia in un’esperienza autentica e profondamente contemporanea.   Su Nordés Gin Il marchio Nordés appartiene al gruppo Osborne, la seconda azienda più antica di Spagna (fondata nel 1772), con oltre 250 anni di storia e una missione chiara: diventare l’ambasciatrice dei prodotti dell’alta gastronomia in tutto il mondo. Il suo gin, creato nel 2012, nasce come un omaggio alla propria terra, come suggerisce il nome stesso: Nordés, il vento galiziano che annuncia l’arrivo del bel tempo. Originario del comune di Vedra, vicino a Santiago de Compostela, questo gin riflette in ogni sua sfumatura l’essenza dell’Atlantico, l’oceano che gli ha dato i natali. Una delle sue caratteristiche più particolari è la base alcolica d’uva Albariño, che gli conferisce un carattere fresco e morbido. A questa si aggiungono sei botaniche selvatiche di tradizione galiziana e cinque botaniche d’oltremare, ognuna macerata separatamente per estrarne le essenze nella misura perfetta, al fine di ottenere un aroma equilibrato e un gusto unico e distintivo. Grazie al suo carattere innovativo e distintivo, Nordés ha ricevuto numerosi premi internazionali, affermandosi come uno dei gin più riconosciuti a livello mondiale. Tra i riconoscimenti più recenti spiccano quelli del 2025, anno in cui è stato premiato come “Best Spanish Spirit” e “Gold Medal” ai prestigiosi USA Spirits Ratings, oltre a essere stato eletto per il quinto anno consecutivo come Miglior Gin dall’Associazione Spagnola di Giornalisti e Scrittori del Vino (AEPEV). Nel 2024 ha ottenuto la Medaglia d’Oro al Concours International de Lyon. Inoltre, nel 2023 ha ricevuto la Double Gold Medal ai China Wine & Spirits Awards, la Gold Medal del Beverage Taste Institute USA e il titolo di Gin of the Year a Londra. In pochi anni, Nordés si è affermato come il gin gastronomico per eccellenza, capace di nobilitare la quotidianità grazie al suo sapore autentico e al suo carattere unico. Oggi è il gin premium più venduta in Spagna ed è presente in oltre 50 paesi nei cinque continenti. Nordés è passato dall’essere un brand monoprodotto a un brand che esplora diverse categorie, abbracciando le tendenze emergenti. Ha ampliato il proprio portafoglio con innovazioni come Nordés 0,0, la prima alternativa analcolica ispirata a un gin premium nel mercato spagnolo, che mantiene il carattere fresco, aromatico e atlantico dell’originale. Inoltre, ha lanciato Nordés Vermouth Blanco e Nordés Vermouth Rojo, elaborati con botaniche di tradizione galiziana e acquavite d’uva, che donano un gusto morbido e vinoso, ideale per l’aperitivo e nuove esperienze di consumo. Come parte della sua proposta, Nordés dispone di un proprio spazio aperto al pubblico: Casa Nordés, un’esperienza immersiva, sensoriale e divulgativa situata a Vedra, dove è possibile scoprire l’origine e il processo di distillazione e macerazione di questa gin, nel cuore della natura galiziana. Un brand che è pura magia, capace di sorprendere per il suo sapore, le sue origini e la sua iconica bottiglia. Mon, 02 Feb 2026 16:56:44 +0000 Società e costume Milano Cortina 2026: chi sono i portabandiera https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/34161-milano-cortina-2026-chi-sono-i-portabandiera.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/34161-milano-cortina-2026-chi-sono-i-portabandiera.html Sono stati annunciati oggi i portabandiera che accompagneranno la Bandiera Olimpica durante la Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Dieci personalità di rilievo internazionale, scelte dal Comitato Olimpico Internazionale e da Fondazione Milano Cortina 2026: atlete e atleti, ma anche persone che per il valore delle loro storie umane e professionali incarnano i principi di pace, unità e solidarietà che ispirano il Movimento Olimpico. Cinque cerchi olimpici intrecciati su sfondo bianco, che rappresentano l’unione dei cinque continenti e l’incontro tra atlete e atleti di tutto il mondo presenti ai Giochi: la Bandiera Olimpica è un emblema senza tempo, capace ancora oggi di parlare al presente e ricordarci la forza dello sport come strumento di dialogo e progresso per l’umanità. Ogni edizione dei Giochi Olimpici ha l’ambizione di lasciare un segno che vada oltre la competizione sportiva. I portabandiera scelti per Milano Cortina 2026 rappresentano questa visione, attraverso percorsi di vita segnati da impegno civile, resilienza, inclusione e responsabilità globale, in grado di ispirare gli spettatori di ogni parte del pianeta. In linea con lo spirito dei Giochi Olimpici Invernali diffusi, la Bandiera Olimpica sfilerà in due luoghi simbolici delle Cerimonie di Apertura: al San Siro Olympic Stadium di Milano, accompagnata da otto portabandiera, e a Cortina, con due portabandiera.Ecco i nomi di coloro che avranno l’onore di portare la bandiera Olimpica a Milano: Tadatoshi Akiba (Giappone) è stato sindaco di Hiroshima dal 1999 al 2011. Nel corso della sua carriera politica si è distinto per il suo impegno globale a favore del disarmo nucleare. È stato inoltre un membro attivo dei Mayors for Peace, organizzazione internazionale dedicata alla promozione della pace. Rebeca Andrade (Brasile) è l’atleta Olimpica più premiata nella storia del suo Paese. Dopo aver superato numerosi e gravi infortuni che più volte l’hanno spinta a pensare al ritiro, è diventata un potente simbolo di perseveranza e resilienza. Ha partecipato a tre Olimpiadi (Rio 2016, Tokyo 2020, Parigi 2024), ha vinto la medaglia d’oro in due edizioni dei Giochi, Tokyo 2020 (volteggio) e Parigi 2024 (corpo libero) oltre ad aver ricevuto il Laureus World Comeback of the Year Award nel 2025. Sostiene attivamente le cause legate ai diritti delle donne, alla sostenibilità e all’educazione, ed è stata ambasciatrice dell’IOC e del programma One Win Leads to Another, organizzato dall’Ente delle Nazioni Unite per l'uguaglianza di genere e l'empowerment femminile, in Brasile. Maryam Bukar Hassan (Nigeria) è stata nominata UN Global Peace Advocate nel luglio 2025. Artista e poetessa di fama internazionale, è profondamente impegnata nella promozione della parità di genere, dell’empowerment giovanile e nella costruzione di una pace più inclusiva e duratura. Nicolò Govoni (Italia) è uno scrittore e attivista, candidato al Premio Nobel per la Pace nel 2020 e nel 2023 per il suo impegno nella protezione dei minori rifugiati. È CEO e Presidente di Still I Rise, organizzazione umanitaria dedicata a contrastare la crisi globale dell’educazione. Filippo Grandi (Italia) è stato Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati dal 2016 al 2025. Forte di decenni di esperienza umanitaria in Africa, Medio Oriente e Asia, ha guidato gli sforzi globali dell’UNHCR per proteggere le persone costrette a fuggire da conflitti e persecuzioni. È Vicepresidente della Olympic Refuge Foundation ed è stato insignito dell’Olympic Laurel ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, riconoscimento che premia figure di spicco per i loro contributi in ambito educativo, culturale, sociale e di promozione della pace attraverso lo sport. Eliud Kipchoge (Kenya) è considerato uno dei più grandi maratoneti di sempre. Ha partecipato cinque volte ai Giochi (Atene 2004, Pechino 2008, Rio 2016, Tokyo 2020, Parigi 2024), è due volte Campione Olimpico di maratona (Rio 2016 e Tokyo 2020). Nel 2019 ha superato i limiti del potenziale umano correndo una maratona in meno di due ore (1:59:40) a Vienna, diventando un simbolo globale di eccellenza, disciplina e perseveranza. È inoltre Ambasciatore di Buona Volontà UNESCO per Sport, Integrità e Valori. Cindy Ngamba è un’atleta del Refugee Olympic Team. Costretta a fuggire nel Regno Unito all’età di 11 anni, ha inizialmente praticato il calcio prima di scoprire nel pugilato la sua vera passione. Ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 ha fatto la storia diventando la prima atleta del Refugee Olympic Team a conquistare una medaglia Olimpica (bronzo). Pita Taufatofua (Tonga) è stato il primo atleta tongano ad aver rappresentato il proprio Paese sia ai Giochi Olimpici Estivi (taekwondo a Rio 2016 e Tokyo 2020) sia ai Giochi Olimpici Invernali (sci di fondo a PyeongChang 2018). Oltre alle sue partecipazioni Olimpiche, è ampiamente riconosciuto per i suoi sforzi umanitari nel soccorso in situazioni di calamità e negli ambiti dell’empowerment giovanile, dell’educazione e della resilienza climatica nel Pacifico. Il suo impegno gli è valso la nomina a UNICEF Pacific Ambassador, ruolo in cui sostiene i diritti, l’educazione e la salute dei bambini.A portare la bandiera Olimpica a Cortina saranno: Franco Nones, nato in Val di Fiemme nel 1941, è il primo campione Olimpico italiano della storia dello sci di fondo. Vinse la medaglia d'oro nella 30 km ai Giochi Olimpici Invernali di Grenoble del 1968, interrompendo così il lungo dominio degli atleti scandinavi nella disciplina. Oltre all'oro Olimpico, vanta anche un bronzo ai Mondiali di Oslo del 1966 e ben 16 ori ottenuti in ambito nazionale. Martina Valcepina gareggia per le Fiamme Oro e fa parte della Nazionale italiana di short track. Ha vinto tre medaglie Olimpiche tra il 2014 e il 2018: 2 argenti e 1 bronzo, tutti ottenuti nelle staffette. In ambito europeo ha vinto oltre dieci medaglie, tra cui 4 ori tra il 2011 e il 2018. La Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 è un evento da non perdere: venerdì 6 febbraio, alle ore 20.00, l’iconico Stadio San Siro di Milano ospiterà uno spettacolo senza precedenti. Firmata da Balich Wonder Studio, la Cerimonia unirà sport, musica e spettacolo in una serata irripetibile, capace di riflettere la storia dell’Italia e la sua visione verso il futuro dell’Italia, emozionando il pubblico di tutto il mondo. Un’occasione unica per essere presenti, dal vivo, a un momento destinato a entrare nella storia Olimpica.   Uff. St.Fondazione Milano Cortina 2026      Mon, 02 Feb 2026 16:52:54 +0000 Sport Milano Cortina 2026: i numeri della cerimonia di apertura https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/34156-milano-cortina-2026-i-numeri-della-cerimonia-di-apertura.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/34156-milano-cortina-2026-i-numeri-della-cerimonia-di-apertura.html A dieci giorni dal suo inizio, la Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma il 6 febbraio allo Stadio San Siro, si preannuncia come uno degli appuntamenti più imponenti e spettacolari nella storia dei Giochi. Sarà per la prima volta una Cerimonia diffusa, che si svolgerà in località diverse: un evento di portata globale, frutto di un progetto corale che coinvolge migliaia di persone e mette in campo competenze artistiche, tecniche e organizzative di altissimo livello.   Una serata senza precedenti, impreziosita da un eccezionale ensemble di artisti, trasformerà lo stadio di San Siro in un palcoscenico unico agli occhi del mondo. Si esibiranno alcune tra le voci e i volti più conosciuti della scena artistica italiana e internazionale come Mariah Carey, Andrea Bocelli, Laura Pausini, Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore, Matilde De Angelis, Ghali, Cecilia Bartoli, Lang Lang e molti altri, che saranno protagonisti di uno show destinato a diventare uno dei momenti più iconici di Milano Cortina 2026.   Inoltre, saranno più di 1.300 i membri del cast impegnati nello spettacolo, tra professionisti e volontari provenienti da oltre 27 Paesi, affiancati da più di 950 operatori tra staff e forza lavoro degli altri fornitori, attivi tra lo Stadio di San Siro e i diversi hub operativi. Insieme a loro, nella realizzazione dello spettacolo, oltre 1.300 membri del cast, tra professionisti e volontari provenienti da oltre 27 Paesi, affiancati da più di 950 operatori tra staff e forza lavoro degli altri fornitori, attivi tra lo Stadio di San Siro e i diversi hub operativi.     La componente musicale ha visto il coinvolgimento di oltre 500 musicisti per la composizione delle colonne sonore originali, mentre la preparazione dell’evento sta richiedendo oltre 700 ore di prove tra Milano, Cortina, Livigno, Predazzo e Arco della Pace. Di grande importanza il lavoro dedicato a costumi, trucco e acconciature: 182 design originali, oltre 1.400 costumi realizzati, 1.500 paia di scarpe e 7.500 metri di tessuto, con il contributo di 110 make-up artist, 70 hair stylist e l’utilizzo di oltre 1.000 elementi di scena. Elemento altamente simbolico della Cerimonia saranno i due Bracieri dei Giochi, che per la prima volta si accenderanno e spegneranno simultaneamente, a Milano e Cortina. Le strutture, ad alta complessità tecnologica, sono composte da 4,5 tonnellate di metallo, 1.440 componenti di connessione e 1.000 metri di LED dinamici. Numeri complessivi che restituiscono la dimensione di un evento pensato per unire spettacolo, innovazione e partecipazione collettiva, che segnerà in maniera indelebile l’apertura dei Giochi, ed è pronto a scrivere una pagina indimenticabile della storia Olimpica, offrendo al pubblico internazionale l’immagine di un’Italia capace di coniugare creatività, visione e capacità organizzativa su scala globale. FONDAZIONE MILANO CORTINA 2026 L’obiettivo della Fondazione Milano Cortina 2026, in accordo con il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC), il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le Città di Milano e di Cortina d’Ampezzo, la Regione del Veneto e la Regione Lombardia, le Province autonome di Trento e Bolzano, è quello di pianificare, organizzare, finanziare e realizzare i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina nel 2026. Istituita il 9 dicembre 2019, la Fondazione Milano Cortina 2026 è guidata dal Presidente Giovanni Malagò e dal CEO Andrea Varnier.  Fonte : Uff. St. Fondazione Milano Cortina 2026    Tue, 27 Jan 2026 16:58:39 +0000 Sport L'artista Maria Cristina Rumi e le opere figurative https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/34154-l-artista-maria-cristina-rumi-e-le-opere-figurative.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/34154-l-artista-maria-cristina-rumi-e-le-opere-figurative.html Maria Cristina Rumi, artista di opere figurative, forma d'arte che rappresenta soggetti riconoscibili dal mondo reale, come persone, paesaggi o oggetti, che siano ritratti in modo realistico, stilizzato, deformato o simbolico, parla al Corriere del Sud: “Amo l’arte figurativa e innovativa in cui esprimo il senso di rinascita e, in generale, oggi si sta tornando a creare opere attraverso le figure, ci troviamo in una fase storica di “rinascimento” artistico. Mi piace l’immagine e, ad esempio, nel volto di una donna cerco di esprimere, oltre ai tratti somatici, anche il suo vissuto e la sua interiorità che emerge all’esterno grazie alla sua figura. Nelle mie opere rappresento la parte e l’elemento psicologico che è unico e, proprio questa unicità, caratterizza ogni singola persona in modo diverso e particolare. Ho vissuto l’epoca rivoluzionaria del ’68 che mi ha permesso di indagare e approfondire sempre di più le motivazioni reali e il perché degli avvenimenti e di tutto ciò che ci circonda nella vita: la parte introspettiva e di riflessione è molto forte in me e la esprimo nelle mie creazioni. Mi piace leggere e comprendere gli eventi storici facendo dei parallelismi fra i vari fatti che mi permettono di analizzare e di capire quali siano le motivazioni reali degli accadimenti nella vita. Amo dipingere da quando è cambiata la mia esistenza: purtroppo ho dovuto affrontare un periodo molto difficile e l’arte è stata una forma di liberazione catartica che mi ha permesso di andare avanti e di superare questa fase esistenziale così dura. L’arte è sempre terapeutica perché nel momento in cui ti trovi davanti alla tua tela, o alla tua carta così come alla tua scultura, ti allontani dal mondo normale per entrare in un’altra dimensione che rappresenta uno stato che sublima la coscienza e la conoscenza interiore: quando crei un’opera aggiungi qualcosa in più che perfeziona così l’arte stessa. La prossima primavera parteciperò alla mostra di arte collettiva, che durerà due mesi allo “Space4Business” a Genova, sulla spiritualità e sull’interiorità vera che è sempre più da valorizzare e da comprendere, altrimenti mancherà sempre qualcosa nella vita e nell’esistenza di ogni persona. Ho esaminato me stessa per dirlo e per condividerlo al mondo: tutti abbiamo dentro noi stessi la meraviglia che dobbiamo riconoscere per vivere e per stare bene con noi stessi e con gli altri. Infatti questa mostra è anche un importante momento di incontro e di condivisione fra noi quattordici artisti che esprimiamo stili diversi percorrendo però insieme il medesimo tema della spiritualità intesa come rinascita. Sono autodidatta, ho frequentato il liceo artistico e, grazie al Professor Nicelli, ho imparato a disegnare le proporzioni. All’epoca per comporre le opere si usava la caseina che era il prodotto antesignano dell’acrilico di oggi e, come colore, risultava più opaco e meno brillante. Ho sperimentato da sola varie tecniche pittoriche e mi affascina molto l’uso dell’olio per la sua consistente morbidezza e per il risultato che offre il suo colore che si può sfumare e ritoccare per apportare eventuali modifiche, mentre l’acrilico è più immediato nel suo utilizzo. Nella mia crescita artistica ho usato diversi materiali, tra cui la bomboletta spray sulla tela e l’acrilico con l’olio per creare sempre nuovi generi astratti. L’elemento fondamentale che attira lo sguardo è quello cromatico legato al colore. Cito spesso la poesia “Agonia” di Cesare Pavese che, contrariamente al sostantivo che pare evocare tristezza e malessere, invece esalta la bellezza cercando nei colori la forma di salvezza della vita. I colori tirano fuori e esprimono gli aspetti positivi e vitali dell’esistenza: oggi purtroppo mancano la bellezza e il colore, la società ci ha abituato al filtro del non colore che chiude la mente in se stessa senza evoluzione e senza crescita umana. L’arte dal ‘900 in poi ci ha abituato al brutto e, come forma di forzatura mentale di ubbidienza a determinati criteri artistico-formali imposti, siamo stati obbligati a dire che il brutto è bello, invece del suo reale contrario. Quando un argomento è ripetitivo nel tempo diventa un’abitudine standardizzata che influisce sulla psiche e sulla percezione di sé e del mondo che ci circonda impedendoci di formulare pensieri liberi. A tal proposito, nel futuro progetto una mostra che esalti e valorizzi l’elemento psicologico nell’arte proprio per dare rilievo e enfatizzare la psiche nel pensiero e nel processo artistico”. Mon, 26 Jan 2026 17:01:56 +0000 Arte La Grecia a Roma https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/34152-la-grecia-a-roma.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/34152-la-grecia-a-roma.html “La Grecia a Roma”, la grande mostra in corso ai Musei Capitolini – Villa Caffarelli sarà il tema della conferenza di giovedì 29 gennaio, alle ore 16.30, in Sala Tenerani al Museo di Roma a Palazzo Braschi. Per l’occasione la conferenza sarà tenuta dal Sovrintendente Capitolino e curatore della mostra Claudio Parisi Presicce, e da Alessandra Avagliano, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. La conferenza prende spunto dalla mostra “La Grecia a Roma”, ospitata ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli, fino al 12 aprile 2026, e intende raccontare il complesso rapporto tra due civiltà fondamentali della storia antica. Attraverso una selezione di opere e temi, l’intervento propone una lettura narrativa del processo con cui Roma, pur affermandosi come potenza politica e militare, fece della cultura greca un modello di riferimento, rielaborando linguaggi e forme. La mostra diventa così occasione per riflettere su concetti quali scambio culturale, copia e originalità, costruzione dell’identità. La conferenza privilegia un approccio accessibile e dialogico, invitando a considerare l’antico come uno spazio di confronto ancora attuale. L’incontro rientra nella programmazione della quarta edizione di Roma Racconta - il ciclo di conferenze organizzate dalla Sovrintendenza Capitolina e ospitate in vari musei di Roma, con cadenza settimanale fino a maggio 2026. Gli appuntamenti accompagnano il pubblico alla scoperta di personaggi, luoghi ed eventi culturali della storia di Roma. La partecipazione alla conferenza in presenza è gratuita e libera fino a esaurimento dei posti disponibili. È possibile partecipare anche con collegamento streaming. L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.LA MOSTRA Con oltre 150 opere tra sculture, rilievi e reperti archeologici, tutti originali greci e alcuni esposti per la prima volta, la mostra racconta l’incontro tra due civiltà straordinarie, in un dialogo che ha plasmato il gusto e l’estetica dell’Occidente. Un viaggio che parte dalla fondazione di Roma e attraversa i secoli fino all’età imperiale, restituendo la straordinaria forza con cui l’arte greca penetrò la società romana: dapprima attraverso gli scambi commerciali e l’importazione di raffinati manufatti, poi grazie alle conquiste nel Mediterraneo Orientale, che portarono a Roma capolavori di inestimabile valore — statue in marmo e bronzo, argenti cesellati, pitture e arredi di lusso. Queste opere, spesso collocate in piazze, edifici pubblici e giardini, trasformarono il volto della città e contribuirono alla ridefinizione dei modelli estetici e culturali romani. Anche negli spazi privati l’arte greca fu sinonimo di distinzione e potere. Tra i numerosi capolavori esposti spiccano i grandi bronzi capitolini, eccezionalmente riuniti, affiancati da monumenti chiave come la magnifica stele dell’Abbazia di Grottaferrata e le sculture di Niobidi dagli Horti Sallustiani, che furono disperse tra Roma e Copenaghen. Un ritorno dal forte valore simbolico è rappresentato da una scultura acroteriale femminile della celebre collezione rinascimentale del cardinale Alessandro Peretti Montalto, venduta oltre due secoli fa e oggi finalmente di nuovo visibile a Roma. Presenti anche dei reperti inediti, come le ceramiche attiche recentemente rinvenute in scavi archeologici presso il Colosseo e qui esposte al pubblico per la prima volta. Il percorso espositivo è arricchito da un apparato multimediale con videoproiezioni che accompagnano il visitatore in un viaggio immersivo alla scoperta del passato.   Fonte Chiara Sanginiti Uff. St. Zètema Progetto Cultura Mon, 26 Jan 2026 16:54:45 +0000 Roma Conclusasi la XI edizione di " Storie di donne" https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34147-conclusasi-la-xi-edizione-di-storie-di-donne.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34147-conclusasi-la-xi-edizione-di-storie-di-donne.html L'undicesima edizione di “Storie di Donne” si è conclusa, lasciando nelle protagoniste premiate e nel pubblico un turbinio di emozioni. L’appuntamento, svoltosi a Roma lo scorso 21 gennaio presso l’Aula TD1 - Campus Luiss a Viale Romania nr. 32, ha dimostrato che l’unione fa la forza. E che, soprattutto, saper accogliere con empatia il pubblico è un’arte. L’appuntamento, ideato ed organizzato dall’Associazione culturale Occhio dell’Arte APS di Anzio e da ACSI – Associazione di Cultura Sport e Tempo Libero presieduta da Antonino Viti, quest’anno è stato in collaborazione strategica con l’Associazione Sportiva Luiss e la presidenza di Luigi Abete, e possiamo dirlo: è stato davvero un grande successo. In un tempo che chiede nuove narrazioni e sguardi più inclusivi, questo premio nasce per dare voce alle storie di donne che hanno saputo trasformare talento, creatività e resilienza in valore condiviso. Racconti di percorsi unici, spesso silenziosi ma profondamente incisivi, veicolati attraverso i nomi femminili selezionati: esempi di determinazione, visione e capacità di reinventarsi. Un riconoscimento che non celebra solo i risultati, ma la forza dei cammini, l’audacia delle idee e la tenacia di chi, ogni giorno, apre nuove strade per sé e per gli altri.  “Storie di Donne” sin dagli esordi ha il merito di portare all’attenzione del pubblico e della comunicazione quelle donne, note o meno, che si sono distinte nel campo delle professioni e, con abilità, abnegazione e dedizione, hanno saputo portare un contributo rilevante alla società contemporanea. Oltre a donne di spettacolo, imprenditrici, scrittrici, registe, attiviste, scienziate, intellettuali, anche mamme di straordinaria quotidianità, che si sono avvicendate nel tempo sul palco della rassegna e hanno ritirato il riconoscimento loro conferito per indiscussi meriti. Per molti secoli, le donne sono state lontane dal mondo professionale, private della libertà di scelta e relegate esclusivamente in ambito domestico; ma oggi, con le loro abilità e le loro competenze, contribuiscono in maniera rilevante all’avanzamento dei saperi.  Il tema scelto per questo undicesimo anno è stato un fil rouge quanto mai urgente: Comunicare la donna oggi. Perché non basta 'fare', bisogna saper raccontare. L'informazione, in ogni sua declinazione – dalla cronaca giornalistica alla poesia, dal linguaggio sportivo alla gestione d'impresa – è lo strumento più potente che abbiamo per scardinare gli stereotipi. Se non comunichiamo correttamente chi siamo, qualcun altro continuerà a farlo per noi, rischiando di restituire un’immagine parziale o distorta: questo il focus dell’incontro. Le donne selezionate non hanno solo raggiunto traguardi d'eccellenza, ma hanno saputo trasformare la loro resilienza in valore condiviso. Insieme ad ACSI e alla AS Luiss Sport, l’Occhio dell’Arte ha voluto far interrogare il pubblico presente: quale sguardo stiamo offrendo al mondo? Come stiamo educando le nuove generazioni a percepire il contributo femminile? “Storie di Donne” è un tributo alla forza dei cammini, non solo ai traguardi. È la celebrazione di chi, ogni giorno, apre una strada dove prima c’era un muro. L’edizione dell’undicesimo anno ha seguito un particolare taglio contemporaneo, soffermandosi sull’importanza dell’informazione in svariati ambiti. Le premiate di “Storie di Donne” – XI Edizione, in ordine alfabetico: Vira Carbone, giornalista e conduttrice RAI 1; Anna Carlucci, regista; Arianna Dalla Zanna, imprenditrice; Anna Maria Farricelli, poetessa e scrittrice, vittima di violenza domestica; Veronica Geraci, responsabile ufficio stampa Museo Nazionale del Cinema di Torino; Aline Improta, giornalista ed autrice italo-brasiliana; Alessandra Magliaro, capo redattrice aggiunta ANSA e curatrice portale ANSA Lifestyle; Christiana Ruggeri, giornalista TG 2; Lucrezia Ruggiero, Luiss Top Athlete Alumna, nonché campionessa di nuoto artistico. Ad introdurre i saluti di casa il Direttore Sportivo Università Luiss Paolo Del Bene. A seguire, Antonino Viti guida dell’ACSI e la giornalista Lisa Bernardini nei panni di presidente Occhio dell’Arte APS. Interventi estemporanei da parte della D.ssa Rossana Ciuffetti, Direttore della Scuola dello Sport (Sport e Salute) e del cantautore Amedeo Minghi. Invitati tra il pubblico come ospiti speciali alla manifestazione, sono stati coinvolti da Lisa Bernardini sugli argomenti Donne e Sport, Donne – Poesia in Musica. Commovente il collegamento a distanza in diretta video con il Prof. Alessandro Frigiola,  protagonista del docufilm “La via tra le mani” di Anna Carlucci, luminare mondiale della cardiochirurgia pediatrica che ha speso la sua vita per dare una speranza a tantissimi bambini. Il Prof.  Frigiola è stato un pioniere della cardiochirurgia pediatrica in un’epoca in cui le cardiopatie congenite erano considerate non operabili. I suoi studi e il suo infaticabile lavoro sono stati determinanti  per passare da una mortalità del 70% ( anni ’70) al 4% di oggi. Grazie al suo carisma e alla sua umiltà ha saputo catalizzare intorno a sé un gruppo di persone che, nell’arco di trent’anni, lo hanno supportato aiutandolo a portare avanti un vastissimo progetto umanitario a favore di paesi disagiati: quattro grandi ospedali costruiti, ristrutturazione e costruzione di terapie intensive, borse di studio ai giovani, oltre 20.000 vite salvate. L’iniziativa culturale – prima di procedere alle premiazioni in scaletta – ha regalato ai presenti brevi interviste con le assegnatarie, con il coordinamento di Lisa Bernardini, stimolando riflessioni condivise partendo dal tema di partenza: Comunicare la donna oggi, sguardi a confronto. Oltre le magnifiche targhe donate dall’ACSI in questa edizione, a ciascuna premiata è andato un omaggio da parte della AS Luiss e, per conto dell’Occhio dell’Arte, stampe fotografiche d’Autore di Marina Rossi e Lisa Bernardini, facenti parte di un loro progetto congiunto intitolato “Tempus Fugit”. Marina Rossi, genovese, ha conosciuto la Presidente dell’Occhio dell’Arte tanti anni fa, ed hanno nel tempo spesso lavorato insieme come rappresentanti simboliche del ristretto cerchio di “Quelli di Franco Fontana”, il gruppo degli alunni del celebre Maestro internazionale del colore fotografico. Commossa, Lisa Bernardini ha sottolineato ad inizio evento il significato profondo di inaugurare l’undicesima edizione di “Storie di Donne” al Campus Luiss, un luogo dove il sapere si trasforma in classe dirigente e visione futura.“Per secoli, la storia delle donne è stata una storia di silenzi imposti, di talenti confinati tra le mura domestiche, di competenze negate. Oggi, però, quella narrazione è cambiata. Siamo passate dall'essere 'oggetto' del racconto altrui a diventare 'soggetti' attivi, capaci di plasmare la realtà attraverso il lavoro, la scienza, l’arte e l'impegno civile”- ha esordito. Un pomeriggio che non è stato solo una semplice cerimonia, ma un laboratorio di riflessione collettiva, di ascolto dell’alterità, di apprendimento, dove si è celebrato il potere generativo della Parola. In un’epoca di rumore costante, la parola — scritta, parlata, agita — ha dimostrato ancora una volta di restare l’unico strumento capace di trasformare la realtà, di dare nome all’invisibile e dignità al dolore. Le donne della rosa 2025 provenivano da mondi apparentemente distanti: dalle redazioni del giornalismo alle sfide dell'imprenditoria, dai confini del cinema alle corsie della salute e prevenzione. Eppure, un tratto distintivo le ha unite: l’aver usato e continuare ad usare la propria voce come un atto di responsabilità. Sono state ascoltate, tra le altre – vicende di chi ha trasformato la poesia e la scrittura in un rifugio e in un’arma; storie di chi ha avuto il coraggio di rompere il silenzio sulla violenza domestica, trasformando la ferita in feritoia. È stato esplorato il difficile equilibrio di chi rivendica il diritto di essere donna in carriera senza rinunciare a essere madre, e celebrato il riscatto di chi, partendo da un passato svantaggiato, ha riscritto il proprio destino una parola alla volta. Storie di vita e di valori. “Sguardi a confronto” non è stato pertanto solo un titolo: è stato l’invito a guardare il mondo attraverso i loro occhi. Perché, quando una donna comunica davvero, non sta solo trasmettendo un’informazione: sta aprendo una strada per tutte le altre. Si è riconosciuto, tra volti noti e meno noti, un parterre di grande spessore, proveniente dai campi più disparati. Tra gli altri, Paolo Celli, Chef delle star di Hollywood; Niky Marcelli, scrittore; Gaia Zucchi, attrice ed autrice del best seller La vicina di Zeffirelli; la pittrice Cinzia Bevilacqua; la pianista Daniela Reboldi; Eleonora Vallone, attrice, giornalista nonché direttore artistico di Aqua Film Festival; la ex nuotatrice Luciana Marcelli Hercolani – Gaddi, un pezzo di storia olimpica italiana (a soli 12 anni partecipò ai Giochi di Roma 1960, nei 200 rana, e fu la piu’ giovane atleta in gara all’Olimpiade di casa e una delle più giovani nuotatrici di sempre a partecipare ai Giochi Olimpici). E poi ancora: gli attori Alex Partexano e Romano Talevi; l’agente cinematografica Emanuela Corsello al fianco dell’attrice Maria Luisa Anele, quest’ultima tra le protagoniste in questi giorni sul grande schermo del film “Prendiamoci una pausa” del regista Christian Marazziti; il Cavaliere di Gran Croce Ilario Bortolan, Presidente della Associazione internazionale Regina Elena ODV; la regista, fotografa e docente di cinema Ginevra Barboni; la cantante Francesca Alotta; Neria De Giovanni, saggista, biografa, critica letteraria, nonché' Presidente della Associazione Internazionale Critici Letterari; la Stella di bronzo al merito sportivo, Cavaliere al merito della Repubblica, nonché Stella al merito del lavoro Eduardo Improta; Gabriella Carlucci, sorella di Anna e di Milly, ex conduttrice ed ex politica, da anni imprenditrice nel mondo del cinema e degli eventi; Enrichetta Arci, presidente della Associazione Giampiero Arci.       Thu, 22 Jan 2026 17:33:09 +0000 Società e costume Conclusasi la XI edizione di " Storie di donne" https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34147-conclusasi-la-xi-edizione-di-storie-di-donne.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34147-conclusasi-la-xi-edizione-di-storie-di-donne.html L'undicesima edizione di “Storie di Donne” si è conclusa, lasciando nelle protagoniste premiate e nel pubblico un turbinio di emozioni. L’appuntamento, svoltosi a Roma lo scorso 21 gennaio presso l’Aula TD1 - Campus Luiss a Viale Romania nr. 32, ha dimostrato che l’unione fa la forza. E che, soprattutto, saper accogliere con empatia il pubblico è un’arte. L’appuntamento, ideato ed organizzato dall’Associazione culturale Occhio dell’Arte APS di Anzio e da ACSI – Associazione di Cultura Sport e Tempo Libero presieduta da Antonino Viti, quest’anno è stato in collaborazione strategica con l’Associazione Sportiva Luiss e la presidenza di Luigi Abete, e possiamo dirlo: è stato davvero un grande successo. In un tempo che chiede nuove narrazioni e sguardi più inclusivi, questo premio nasce per dare voce alle storie di donne che hanno saputo trasformare talento, creatività e resilienza in valore condiviso. Racconti di percorsi unici, spesso silenziosi ma profondamente incisivi, veicolati attraverso i nomi femminili selezionati: esempi di determinazione, visione e capacità di reinventarsi. Un riconoscimento che non celebra solo i risultati, ma la forza dei cammini, l’audacia delle idee e la tenacia di chi, ogni giorno, apre nuove strade per sé e per gli altri.  “Storie di Donne” sin dagli esordi ha il merito di portare all’attenzione del pubblico e della comunicazione quelle donne, note o meno, che si sono distinte nel campo delle professioni e, con abilità, abnegazione e dedizione, hanno saputo portare un contributo rilevante alla società contemporanea. Oltre a donne di spettacolo, imprenditrici, scrittrici, registe, attiviste, scienziate, intellettuali, anche mamme di straordinaria quotidianità, che si sono avvicendate nel tempo sul palco della rassegna e hanno ritirato il riconoscimento loro conferito per indiscussi meriti. Per molti secoli, le donne sono state lontane dal mondo professionale, private della libertà di scelta e relegate esclusivamente in ambito domestico; ma oggi, con le loro abilità e le loro competenze, contribuiscono in maniera rilevante all’avanzamento dei saperi.  Il tema scelto per questo undicesimo anno è stato un fil rouge quanto mai urgente: Comunicare la donna oggi. Perché non basta 'fare', bisogna saper raccontare. L'informazione, in ogni sua declinazione – dalla cronaca giornalistica alla poesia, dal linguaggio sportivo alla gestione d'impresa – è lo strumento più potente che abbiamo per scardinare gli stereotipi. Se non comunichiamo correttamente chi siamo, qualcun altro continuerà a farlo per noi, rischiando di restituire un’immagine parziale o distorta: questo il focus dell’incontro. Le donne selezionate non hanno solo raggiunto traguardi d'eccellenza, ma hanno saputo trasformare la loro resilienza in valore condiviso. Insieme ad ACSI e alla AS Luiss Sport, l’Occhio dell’Arte ha voluto far interrogare il pubblico presente: quale sguardo stiamo offrendo al mondo? Come stiamo educando le nuove generazioni a percepire il contributo femminile? “Storie di Donne” è un tributo alla forza dei cammini, non solo ai traguardi. È la celebrazione di chi, ogni giorno, apre una strada dove prima c’era un muro. L’edizione dell’undicesimo anno ha seguito un particolare taglio contemporaneo, soffermandosi sull’importanza dell’informazione in svariati ambiti. Le premiate di “Storie di Donne” – XI Edizione, in ordine alfabetico: Vira Carbone, giornalista e conduttrice RAI 1; Anna Carlucci, regista; Arianna Dalla Zanna, imprenditrice; Anna Maria Farricelli, poetessa e scrittrice, vittima di violenza domestica; Veronica Geraci, responsabile ufficio stampa Museo Nazionale del Cinema di Torino; Aline Improta, giornalista ed autrice italo-brasiliana; Alessandra Magliaro, capo redattrice aggiunta ANSA e curatrice portale ANSA Lifestyle; Christiana Ruggeri, giornalista TG 2; Lucrezia Ruggiero, Luiss Top Athlete Alumna, nonché campionessa di nuoto artistico. Ad introdurre i saluti di casa il Direttore Sportivo Università Luiss Paolo Del Bene. A seguire, Antonino Viti guida dell’ACSI e la giornalista Lisa Bernardini nei panni di presidente Occhio dell’Arte APS. Interventi estemporanei da parte della D.ssa Rossana Ciuffetti, Direttore della Scuola dello Sport (Sport e Salute) e del cantautore Amedeo Minghi. Invitati tra il pubblico come ospiti speciali alla manifestazione, sono stati coinvolti da Lisa Bernardini sugli argomenti Donne e Sport, Donne – Poesia in Musica. Commovente il collegamento a distanza in diretta video con il Prof. Alessandro Frigiola,  protagonista del docufilm “La via tra le mani” di Anna Carlucci, luminare mondiale della cardiochirurgia pediatrica che ha speso la sua vita per dare una speranza a tantissimi bambini. Il Prof.  Frigiola è stato un pioniere della cardiochirurgia pediatrica in un’epoca in cui le cardiopatie congenite erano considerate non operabili. I suoi studi e il suo infaticabile lavoro sono stati determinanti  per passare da una mortalità del 70% ( anni ’70) al 4% di oggi. Grazie al suo carisma e alla sua umiltà ha saputo catalizzare intorno a sé un gruppo di persone che, nell’arco di trent’anni, lo hanno supportato aiutandolo a portare avanti un vastissimo progetto umanitario a favore di paesi disagiati: quattro grandi ospedali costruiti, ristrutturazione e costruzione di terapie intensive, borse di studio ai giovani, oltre 20.000 vite salvate. L’iniziativa culturale – prima di procedere alle premiazioni in scaletta – ha regalato ai presenti brevi interviste con le assegnatarie, con il coordinamento di Lisa Bernardini, stimolando riflessioni condivise partendo dal tema di partenza: Comunicare la donna oggi, sguardi a confronto. Oltre le magnifiche targhe donate dall’ACSI in questa edizione, a ciascuna premiata è andato un omaggio da parte della AS Luiss e, per conto dell’Occhio dell’Arte, stampe fotografiche d’Autore di Marina Rossi e Lisa Bernardini, facenti parte di un loro progetto congiunto intitolato “Tempus Fugit”. Marina Rossi, genovese, ha conosciuto la Presidente dell’Occhio dell’Arte tanti anni fa, ed hanno nel tempo spesso lavorato insieme come rappresentanti simboliche del ristretto cerchio di “Quelli di Franco Fontana”, il gruppo degli alunni del celebre Maestro internazionale del colore fotografico. Commossa, Lisa Bernardini ha sottolineato ad inizio evento il significato profondo di inaugurare l’undicesima edizione di “Storie di Donne” al Campus Luiss, un luogo dove il sapere si trasforma in classe dirigente e visione futura.“Per secoli, la storia delle donne è stata una storia di silenzi imposti, di talenti confinati tra le mura domestiche, di competenze negate. Oggi, però, quella narrazione è cambiata. Siamo passate dall'essere 'oggetto' del racconto altrui a diventare 'soggetti' attivi, capaci di plasmare la realtà attraverso il lavoro, la scienza, l’arte e l'impegno civile”- ha esordito. Un pomeriggio che non è stato solo una semplice cerimonia, ma un laboratorio di riflessione collettiva, di ascolto dell’alterità, di apprendimento, dove si è celebrato il potere generativo della Parola. In un’epoca di rumore costante, la parola — scritta, parlata, agita — ha dimostrato ancora una volta di restare l’unico strumento capace di trasformare la realtà, di dare nome all’invisibile e dignità al dolore. Le donne della rosa 2025 provenivano da mondi apparentemente distanti: dalle redazioni del giornalismo alle sfide dell'imprenditoria, dai confini del cinema alle corsie della salute e prevenzione. Eppure, un tratto distintivo le ha unite: l’aver usato e continuare ad usare la propria voce come un atto di responsabilità. Sono state ascoltate, tra le altre – vicende di chi ha trasformato la poesia e la scrittura in un rifugio e in un’arma; storie di chi ha avuto il coraggio di rompere il silenzio sulla violenza domestica, trasformando la ferita in feritoia. È stato esplorato il difficile equilibrio di chi rivendica il diritto di essere donna in carriera senza rinunciare a essere madre, e celebrato il riscatto di chi, partendo da un passato svantaggiato, ha riscritto il proprio destino una parola alla volta. Storie di vita e di valori. “Sguardi a confronto” non è stato pertanto solo un titolo: è stato l’invito a guardare il mondo attraverso i loro occhi. Perché, quando una donna comunica davvero, non sta solo trasmettendo un’informazione: sta aprendo una strada per tutte le altre. Si è riconosciuto, tra volti noti e meno noti, un parterre di grande spessore, proveniente dai campi più disparati. Tra gli altri, Paolo Celli, Chef delle star di Hollywood; Niky Marcelli, scrittore; Gaia Zucchi, attrice ed autrice del best seller La vicina di Zeffirelli; la pittrice Cinzia Bevilacqua; la pianista Daniela Reboldi; Eleonora Vallone, attrice, giornalista nonché direttore artistico di Aqua Film Festival; la ex nuotatrice Luciana Marcelli Hercolani – Gaddi, un pezzo di storia olimpica italiana (a soli 12 anni partecipò ai Giochi di Roma 1960, nei 200 rana, e fu la piu’ giovane atleta in gara all’Olimpiade di casa e una delle più giovani nuotatrici di sempre a partecipare ai Giochi Olimpici). E poi ancora: gli attori Alex Partexano e Romano Talevi; l’agente cinematografica Emanuela Corsello al fianco dell’attrice Maria Luisa Anele, quest’ultima tra le protagoniste in questi giorni sul grande schermo del film “Prendiamoci una pausa” del regista Christian Marazziti; il Cavaliere di Gran Croce Ilario Bortolan, Presidente della Associazione internazionale Regina Elena ODV; la regista, fotografa e docente di cinema Ginevra Barboni; la cantante Francesca Alotta; Neria De Giovanni, saggista, biografa, critica letteraria, nonché' Presidente della Associazione Internazionale Critici Letterari; la Stella di bronzo al merito sportivo, Cavaliere al merito della Repubblica, nonché Stella al merito del lavoro Eduardo Improta; Gabriella Carlucci, sorella di Anna e di Milly, ex conduttrice ed ex politica, da anni imprenditrice nel mondo del cinema e degli eventi; Enrichetta Arci, presidente della Associazione Giampiero Arci.       Thu, 22 Jan 2026 17:33:09 +0000 Società e costume Non solo tradizione: a Palombara l'innovazione di processo e di prodotto che riscrive il futuro dell'olio https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/34144-non-solo-tradizione-a-palombara-l-innovazione-di-processo-e-di-prodotto-che-riscrive-il-futuro-dell-olio.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/34144-non-solo-tradizione-a-palombara-l-innovazione-di-processo-e-di-prodotto-che-riscrive-il-futuro-dell-olio.html Il futuro dell’olivicoltura laziale fa tappa a Palombara Sabina giovedì 22 gennaio 2026, dove a partire dalle h 14:30, presso la Tenuta Valeria (Strada di Stazzano Vecchio n. 19), si svolgerà il quarto appuntamento del progetto “Insieme a EVO, per il bene comune, la salute, il territorio”, iniziativa d’avanguardia cofinanziata da Regione Lazio e Arsial. L’evento si configura come un vero laboratorio di innovazione, dove il sapere accademico incontra la terra per trasformare la filiera oleicola in un modello di sostenibilità e tecnologia. Dopo l’apertura istituzionale, affidata al Sindaco Alessandro Palombi e al Presidente del Parco dei Monti Lucretili Marco Piergotti, la manifestazione passerà alla fase pratica. Infatti, Massimiliano Di Carlo guiderà una dimostrazione di macchine innovative per la raccolta, preludio a una tavola rotonda tecnica che esplorerà frontiere quasi futuristiche, dall’impollinazione assistita tramite droni alla gestione rigenerativa del suolo con biostimolanti di nuova generazione. Esperti di ENEA, rappresentanti dei biodistretti e consorzi DOP, si confronteranno su temi cruciali come la rintracciabilità dei dati, la scelta delle cultivar e le proprietà nutraceutiche dell'olio, puntando a una qualità che sia al contempo tutela della salute e valorizzazione del territorio. Nelle parole del promotore Livio Terilli, docente di marketing e titolare de Il Torrino dei Gelsi, l’innovazione condivisa diventa così il moltiplicatore di energie necessario per il rilancio dell’oleoturismo. La giornata, che vedrà affidate le conclusioni al dirigente Arsial Giovanni Pica, si chiuderà con un dibattito aperto e una degustazione di prodotti tipici, suggellando quel legame indissolubile tra progresso scientifico e identità rurale. Wed, 21 Jan 2026 14:57:21 +0000 Economia E' morto lo stilista Valentino https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/34143-e-morto-lo-stilista-valentino.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/34143-e-morto-lo-stilista-valentino.html È morto ieri, all’età di 93 anni, lo stilista Valentino Garavani. «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota diffusa dalla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. La camera ardente sarà allestita presso PM 23, in piazza Mignanelli 23 a Roma, e sarà aperta al pubblico mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, dalle 11 alle 18. Valentino Ludovico Clemente Garavani, noto in tutto il mondo semplicemente come Valentino (Voghera, 11 maggio 1932 – Roma, 19 gennaio 2026), è stato uno dei più grandi protagonisti dell’alta moda italiana e il fondatore dell’omonima maison. Attivo sin dagli anni Cinquanta, ha contribuito in maniera decisiva all’affermazione internazionale del Made in Italy nel secondo dopoguerra, diventando un punto di riferimento assoluto dello stile e dell’eleganza del Novecento. Il primo importante riconoscimento arrivò con la vittoria di un concorso internazionale promosso dall’International Wool Secretariat, volto a sostenere i giovani talenti e a valorizzare la lana. Un successo che gli aprì le porte dell’atelier del couturier francese Jean Dessès. Nel 1957, quando Guy Laroche – allora illustratore nello stesso atelier – fondò la propria maison, Valentino lo seguì, lavorando con lui per circa due anni. Fu un periodo fondamentale per la sua formazione: l’influenza dell’alta moda francese, l’eleganza delle donne parigine e il loro stile di vita raffinato segnarono profondamente la sua idea di lusso e la sua estetica. Rientrato in Italia, Valentino si stabilì a Roma, dove completò la formazione lavorando prima come allievo nell’atelier di Emilio Schuberth e successivamente collaborando con Vincenzo Ferdinandi, tra i maggiori interpreti dell’alta moda italiana dell’epoca. Nel 1959 aprì il suo primo atelier in via dei Condotti, grazie al sostegno economico del padre e di alcuni finanziatori, dando ufficialmente inizio alla sua avventura imprenditoriale. I primi anni non furono semplici: i costi elevati e una visione orientata a un lusso estremo misero a dura prova la solidità economica della maison, tanto che alcuni soci si ritirarono. In quegli anni, però, la vita romana di Valentino non era fatta solo di lavoro. «A quel tempo volevo solo divertirmi, guidare una macchina sportiva, prendere il sole in spiaggia, indossare pantaloni di pelle e ballare», ricordava lo stilista. Fu proprio durante una serata mondana che incontrò Giancarlo Giammetti, allora studente di architettura, destinato a diventare il compagno di una vita e il partner fondamentale nella costruzione del successo della maison. Numerosi e immediati i messaggi di cordoglio dal mondo delle istituzioni, della cultura e dello spettacolo. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo ha ricordato come «maestro indiscusso di stile ed eleganza e simbolo eterno dell’alta moda italiana. Oggi l’Italia perde una leggenda, ma la sua eredità continuerà a ispirare generazioni. Grazie di tutto». Tra i ricordi più toccanti, quello di Sophia Loren, che sui social ha scritto: «Mio caro Valentino, la notizia della tua scomparsa mi addolora profondamente. Con te ho condiviso momenti di grande affetto e di sincera stima reciproca. Avevi un animo gentile, ricco di umanità. Sei stato un amico e la tua arte e la tua passione resteranno per sempre fonte di ispirazione. È stato un privilegio conoscerti e ti porterò sempre con me». L’attrice ha poi rivolto un pensiero a Giancarlo Giammetti e alla famiglia dello stilista. Dal mondo politico, il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha parlato di «uno dei più grandi simboli della moda italiana, un maestro di stile che ha portato nel mondo l’eleganza, la creatività e il talento del nostro Paese». Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato come Valentino abbia reso il Made in Italy «simbolo di stile, creatività e prestigio». Matteo Salvini lo ha definito «un maestro di eleganza, simbolo del genio italiano conosciuto in tutto il mondo». Indissolubilmente legato al nome di Valentino è il celebre Rosso Valentino, nato da un’immagine rimasta impressa nella memoria dello stilista: una sera all’Opera di Barcellona, quando una donna vestita di rosso catturò il suo sguardo per intensità e presenza scenica. Da quel colpo di fulmine estetico nacque una scelta creativa destinata a diventare una firma. Non un semplice rosso, ma una nuance precisa, calda e regale, riconoscibile e diversa da ogni altra. Nel tempo, come racconta un volume celebrativo, è stata declinata in oltre 550 tonalità, a dimostrazione che il Rosso Valentino è più un linguaggio che un singolo colore. Un’icona capace di attraversare passerelle e red carpet, fino a ispirare alcuni degli abiti rossi più celebri del cinema, come quelli de La signora in rosso e di Pretty Woman. Con la scomparsa di Valentino Garavani, l’Italia perde uno dei suoi interpreti più alti e riconoscibili: un maestro che ha trasformato l’eleganza in patrimonio culturale e che continuerà a vivere nelle sue creazioni. Tue, 20 Jan 2026 17:42:51 +0000 Moda e spettacolo Cerimonia di commemorazione dei carabinieri Fava e Garofalo a Reggio https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/34140-cerimonia-di-commemorazione-dei-carabinieri-fava-e-garofalo-a-reggio.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/34140-cerimonia-di-commemorazione-dei-carabinieri-fava-e-garofalo-a-reggio.html “Nel trentaduesimo anniversario dalla morte degli appuntati scelti Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, onoriamo quel legame indissolubile che unisce il sacrificio dei due militari, caduti in servizio nell’adempimento del loro dovere, alla battaglia per una Calabria libera dal malaffare della ndrangheta e di tutte le mafie” - sono le parole del Sindaco Metropolitano facente funzioni Carmelo Versace intervenuto ai due momenti dedicati alla commemorazione dei Carabinieri uccisi in un agguato, frutto della strategia criminale, propria delle cosche di ‘ndrangheta calabrese e della mafia siciliana negli anni 90. Dopo la Messa celebrata a Palmi, in onore di Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, è stata deposta una corona di fiori, ai piedi della stele che ricorda il loro sacrificio, proprio all’altezza di dove avvenne l’attentato mortale, sull’A2 direzione Sud, tra Bagnara e Scilla. Presenti anche le vedove dei due militari, con le rispettive famiglie. La storia dei decorati con la Medaglia d’Oro al Valor Militare, Fava e Garofalo - ha aggiunto Versace - non ci ricorda solo la cronaca di un agguato, ma è la testimonianza dolorosa del prezzo pagato da chi, in prima linea, ha affrontato con coraggio la più violenta tra tutte le organizzazioni di criminalità organizzata. E il ricordo dei due valorosi Carabinieri, resta vivo non solo nelle commemorazioni ufficiali, ma soprattutto nella consapevolezza che il loro sacrificio abbia contribuito a rafforzare l’impegno collettivo contro chi ha tentato, e continua a farlo, di depredare la nostra terra”. Tue, 20 Jan 2026 09:21:39 +0000 Reggio Calabria Crotone sempre più isolata: +Europa contro la soppressione della tratta aerea Crotone–Treviso https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/34138-crotone-sempre-piu-isolata-europa-contro-la-soppressione-della-tratta-aerea-crotone-treviso.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/34138-crotone-sempre-piu-isolata-europa-contro-la-soppressione-della-tratta-aerea-crotone-treviso.html «Da studente fuori sede so bene cosa significhi dipendere da un aeroporto che viene sistematicamente ridimensionato. Ogni tratta cancellata si traduce in costi più alti, tempi di viaggio insostenibili e nell’incertezza costante di poter tornare a casa. Non è solo un disagio logistico, ma una condizione che pesa sulle scelte di vita, di studio e di lavoro di un’intera generazione». A dichiararlo è Giulio Aldo Caparra, iscritto a +Europa e studente calabrese fuori sede, che vive direttamente sulla propria pelle i disagi legati alla progressiva marginalizzazione dell’aeroporto di Crotone. «La cancellazione della tratta Crotone–Treviso è una scelta che penalizza ancora una volta il nostro territorio. Senza collegamenti è sempre più difficile muoversi, studiare e lavorare. Difendere l’aeroporto di Crotone significa garantire a tanti giovani come me il diritto di tornare a casa e di non essere costretti ad andare via per sempre». Sulla vicenda interviene anche Mariasole Cavarretta, coordinatrice di +Europa Crotone, che punta il dito contro l’ennesimo arretramento infrastrutturale del territorio. «La soppressione della tratta aerea Crotone–Treviso rappresenta l’ennesima scelta miope che condanna Crotone all’isolamento e certifica il fallimento delle politiche infrastrutturali messe in campo negli ultimi anni per la Calabria», dichiara Cavarretta, alla luce dell’assenza di voli prenotabili oltre il 26 marzo sul sito di Ryanair. «Non siamo di fronte a un caso isolato – prosegue – ma all’ennesimo segnale di una tendenza ormai consolidata. Dai frequenti problemi che da anni interessano la tratta Crotone–Roma, fino al rischio concreto di perdere l’unico collegamento stabile con il Nord-Est del Paese: una gestione che continua a penalizzare sempre gli stessi territori». «Crotone è una città privata di alternative: non dispone di una rete ferroviaria efficiente né di collegamenti stradali adeguati. In questo contesto, togliere anche i collegamenti aerei significa negare un diritto fondamentale, quello alla mobilità, e rafforzare una disuguaglianza territoriale che lo Stato continua a tollerare». +Europa Crotone giudica positivamente l’apertura di un confronto istituzionale sul futuro dell’aeroporto, ma ribadisce che «non è più il tempo dei tavoli senza esiti». Servono scelte politiche chiare e immediate. La Regione Calabria deve assumersi fino in fondo la responsabilità di garantire continuità territoriale, investimenti e una strategia credibile per gli scali minori. Senza un cambio di passo, l’aeroporto di Crotone continuerà a essere sacrificato. Le conseguenze di queste decisioni ricadono soprattutto sui giovani, sugli studenti e sui lavoratori fuori sede, costretti a sostenere costi insostenibili per tornare a casa o ricongiungersi con le proprie famiglie. È inaccettabile che nel 2026 spostarsi da e verso Crotone sia ancora un privilegio. «Come +Europa Crotone – conclude Cavarretta – chiediamo il mantenimento immediato della tratta Crotone–Treviso e l’apertura di una vera discussione politica sul diritto alla mobilità nel Mezzogiorno. Collegare Crotone al Nord-Est significa collegarla all’Europa. Continuare a isolarla significa condannarla all’arretramento».   Tue, 20 Jan 2026 09:16:02 +0000 Crotone Il Primitivo di Manduria protagonista a Roma, Parigi e Berlino https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/34137-il-primitivo-di-manduria-protagonista-a-roma-parigi-e-berlino.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/34137-il-primitivo-di-manduria-protagonista-a-roma-parigi-e-berlino.html Circa 185 etichette da 80 aziende: questi i numeri con cui il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria sarà presente nelle prossime settimane in tre grandi capitali europee, Roma, Parigi e Berlino, in occasione di importanti eventi internazionali dedicati al vino. Con postazioni dedicate alla grande DOC pugliese, la mescita sarà guidata da sommelier interni, pronti a far degustare le diverse espressioni del Primitivo di Manduria. A Roma il Consorzio parteciperà a Beviamoci Sud, il grande festival dei vini del Sud Italia. La VII edizione si terrà il 31 gennaio e 1° febbraio presso il Westin Excelsior Grand Hotel, in via Veneto, tra Villa Borghese e Trinità dei Monti. Due giorni intensi di degustazioni a banchi di assaggio e masterclass con i produttori del Sud Italia, pronti a far scoprire la varietà e la ricchezza dei vini meridionali. L’evento, rivolto a professionisti, operatori HoReCa, stampa specializzata e appassionati, rappresenta un’occasione unica per conoscere direttamente i produttori e approfondire le caratteristiche delle loro produzioni. Domenica 1° febbraio, alle 14, è in programma una masterclass dedicata al Primitivo di Manduria, pensata per veri wine lovers. Sarà un viaggio attraverso annate storiche e interpretazioni diverse, dal Primitivo di Manduria DOC e DOC Riserva fino alla versione più rara e affascinante, il Dolce Naturale DOCG. Dopo Roma, l’attività prosegue con Wine Paris 2026, in programma dal 9 all’11 febbraio nella capitale francese. L’evento costituisce una delle principali kermesse internazionali per produttori, buyer e operatori del settore vitivinicolo, confermando l’importanza strategica della presenza del Primitivo di Manduria sui mercati esteri. A seguire ESPÓ 2026, fiera mercato B2B dedicata al food & beverage, che si terrà a Berlino il 21 e 22 febbraio presso l’Aedes Forum, nel quartiere Prenzlauer Berg. L’evento è riservato esclusivamente agli operatori professionali e rappresenta un’importante opportunità di posizionamento e sviluppo commerciale nel mercato tedesco. “Iniziamo il 2026 con tre eventi internazionali di grande rilevanza, a Roma, Parigi e Berlino che rappresentano solo l’inizio di un anno ricco di appuntamenti dedicati alla promozione del Primitivo di Manduria nel mondo. - dichiara Novella Pastorelli, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - La partecipazione a questi eventi si inserisce in una strategia di promozione sempre più orientata all’internazionalizzazione, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento del nostra Dop sui mercati esteri. La nostra identità si fonda su tre pilastri: la territorialità, che racconta le caratteristiche uniche del nostro territorio; la sostenibilità, che guida ogni fase della produzione; e la qualità produttiva, garanzia dell’eccellenza dei nostri vini. Siamo orgogliosi di poter presentare le nostre etichette a professionisti e appassionati di tutto il mondo”. Tue, 20 Jan 2026 09:14:31 +0000 Taranto Magia a Roma https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/34135-magia-a-roma.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/34135-magia-a-roma.html Supermagic Elementi pronto a incantare Roma con la sua 22ª edizione e talenti internazionali.  la manifestazione Supermagic Elementi 2026 si svolge dal 22 gennaio all'8 febbraio all'Auditorium della Conciliazione di Roma, e prosegue poi a Torino al Teatro Alfieri dal 13 al 15 febbraio. Lo spettacolo offre oltre due ore di magia dal vivo con 16 artisti internazionali, ed è riconosciuto come il migliore spettacolo di magia dalla Fédération Internationale des Sociétés Magiques. Tra i molti, i prestigiatori finlandesi Jay Niemi & Jade portano eleganza e raffinatezza sul palco con apparizioni impossibili di colombe e pappagalli. Jay Niemi, noto per esibizioni in varietà internazionali, emoziona milioni di spettatori con il suo fascino nordico. Il cast include Darcy Oake dal Canada, Maurice Grange dalla Germania, Xavier Mortimer dalla Francia, Topas dalla Germania, Paolo Carta & Sara dall'Italia, Matteo Fraziano e Jimmy Delp dalla Francia. Remo Pannain, ideatore di Supermagic, guida l'evento per oltre 280.000 spettatori nelle edizioni passate. Biglietti e info: Biglietti su TicketOne e supermagic.it, con opzioni per posti premium e incontri esclusivi. Mon, 19 Jan 2026 17:40:08 +0000 Roma Scene di gladiatori e storie d’amore a Pompei https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/34133-scene-di-gladiatori-e-storie-d-amore-a-pompei.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/34133-scene-di-gladiatori-e-storie-d-amore-a-pompei.html Una storia d’amore di una donna di nome Erato, Erato amat… (“Erato ama...”), la scena di un combattimento gladiatorio, e tanti altri istanti e sentimenti fissati su una parete nel quartiere dei teatri, al pari di quelli che oggi troveremmo lungo i muri delle strade moderne o nelle chat e sui social. Storie di vita vissuta, amori, passioni, insulti, incitazioni sportive che sarebbero andati perduti per sempre e che, invece, stanno riaffiorando a Pompei grazie alla tecnologia. Succede nel corridoio di passaggio che collegava l’area dei teatri alla via Stabiana. Un muro scavato oltre 230 anni fa, davanti al quale sono passati milioni di visitatori ogni anno e da cui non ci si aspettava nessuna novità, nessun altro racconto e dove invece – attraverso l’impiego di metodologie di ricerca d’avanguardia - emergono quasi 300 iscrizioni, tra quelle già note da tempo (circa 200) e quelle nuove identificate (79). Il progetto si chiama Bruits de couloir (“Voci di corridoio”) ed è stato ideato da Louis Autin ed Éloïse Letellier-Taillefer dell'Università della Sorbona e Marie-Adeline Le Guennec dell'Università del Québec a Montréal, in collaborazione con il Parco archeologico di Pompei. Come raccontato sull’E-Journal degli Scavi di Pompei, è stato eseguito in due campagne nel 2022 e nel 2025. Così è stato possibile arrivare a una rilettura complessiva della vasta testimonianza di graffiti presenti in questo ambiente di passaggio, attraverso un approccio multidisciplinare che combina epigrafia, archeologia, filologia e digital humanities. “Vado di fretta; stammi bene, mia Sava, fa che mi ami!” – “Miccio-cio-cio, a tuo padre che cagava hai rotto la pancia; guardate un po' come sta Miccio!” – “Methe, (schiava) di Cominia, di Atella, ama Cresto nel suo cuore. Che ad entrambi la Venere di Pompei sia propizia e che vivano sempre in armonia.” Sono alcuni esempi, tra quelli già precedentemente noti, che attestano la vitalità, la molteplicità delle interazioni e delle forme di socialità, che si sviluppano in uno spazio pubblico così frequentato dagli abitanti dell’antica Pompei: “La tecnologia è la chiave che ci apre nuove stanze del mondo antico e quelle stanze le dobbiamo anche raccontare al pubblico – ha commentato il Direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel – Stiamo lavorando su un progetto di tutela e valorizzazione delle scritte, che in tutta Pompei sono oltre 10mila, un patrimonio immenso. Solo l’uso della tecnologia può garantire un futuro a tutta questa memoria della vita vissuta a Pompei.” La metodologia adottata utilizza una griglia virtuale, documenta legami spaziali e tematici tra le iscrizioni e analizza le pareti del corridoio con RTI (Reflectance Transformation Imaging, tecnica di fotografia computazionale che acquisisce una serie di immagini di un oggetto sotto diverse direzioni di illuminazione). Così, si riesce a vedere ciò che l’occhio nudo non vede e dopo più di due secoli dallo scavo, emergono ancora novità. Al tempo stesso, questa tecnica è fondamentale per la conservazione digitale di una collezione di testimonianze di per sé fragili. Lo sviluppo di una piattaforma 3D che integri fotogrammetria, dati RTI e metadati epigrafici porterà alla creazione di un nuovo strumento per la visualizzazione congiunta e l’annotazione delle iscrizioni. Per favorire al meglio la conservazione di questo importante complesso di attestazioni epigrafiche pompeiane concentrate in un unico ambiente, portate alla luce nel 1794, il Parco Archeologico di Pompei ha messo in programma la realizzazione di una copertura del corridoio, per consentire finalmente un’adeguata protezione degli intonaci su cui sono state incise le iscrizioni, e per favorire una futura esperienza di visita integrata con l’ausilio delle tecnologie sviluppate dalle nuove ricerche.   Fonte Parco Archeologico di Pompei   Mon, 19 Jan 2026 17:35:30 +0000 Cultura Capitale Cultura Anagni candidatura 00 https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/34132-capitale-cultura-anagni-candidatura-00.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/34132-capitale-cultura-anagni-candidatura-00.html Mancano poche ore alla proclamazione delle 10 città finaliste a Capitale Italiana della Cultura 2028! Daniele Natalia – sindaco di Anagni:“ Con orgoglio, con senso di appartenenza, siamo un territorio fantastico e la forza della cultura che ci contraddistingue ci farà arrivare al risultato che auspichiamo da tanto tempo e che sono convinto sia meritato”. Piergianni Fiorletta – sindaco di Ferentino :“ Dopo l'inaugurazione del teatro romano del primo secolo dopo Cristo   periodo di Traiano, adesso stiamo andando avanti sul restauro del testamento di Aulo Quintilio.  Questo bellissimo personaggio che dona tutti i suoi beni a Ferentino, lo faremo entro il mese di marzo,  ma sta andando ancora avanti il museo di Ferentino”. Gennaro Caperna – sindaco di Veroli :“ Siamo orgogliosi di  aver portato avanti per 11 mesi un percorso insieme appunto ad Anagni, Alatri e a Ferentino, quindi un percorso che ha migliorato sicuramente l'idea di cultura  e messo nero su bianco un metodo, che al di là del risultato finale comunque non potrà essere dimenticato e potrà sicuramente  aiutare ad emozionarci parlando di cultura, parlando di bellezza”. Maurizio Cianfrocca – sindaco di Alatri :“ Ci abbiamo messo tutto  l'associazionismo, le amministrazioni, gli uffici delegati alla cultura, tutti gli uffici che sono stati richiamati insieme a quelli degli altri comuni”.  Antonio Ribezzo – ideatore della candidatura e co - redattore del dossier :“E’ la visione lungimirante di quattro sindaci diversi, di quattro borghi diversi che sta rendendo possibile quello che sembrava impossibile. Non uniti da una convenzione, ma uniti da convinzioni comuni sul futuro.  Hernica Saxa è nata da un’idea pazza ma che ha una consistenza vera perchè sono i borghi che si mettono insieme per rendere un territorio interno capitale italiana della cultura. E’ un’idea che ha unito superando differenze colori politici, integrando il tessuto sociale ed aprendo a tutti le individuali tradizioni dei luoghi”.    “Con orgoglio, con senso di appartenenza, siamo un territorio fantastico e la forza della cultura che ci contraddistingue ci farà arrivare al risultato che auspichiamo da tanto tempo e che sono convinto sia meritato”. Lo ha annunciato Daniele Natalia, sindaco di Anagni, capofila di Hernica Saxa- Candidatura delle Città Erniche a Capitale Italiana della Cultura. Mancano meno di 48 ore alla proclamazione delle 10 città finaliste a Capitale Italiana della Cultura 2028! E’ un territorio in continua evoluzione! La candidatura a Capitale Italiana della Cultura che vede insieme Anagni, Alatri, Ferentino, Veroli, rappresenta i valori espressi dalla valorizzazione culturale del tessuto sociale. Borghi dell’area interna dell’Italia, Città Fortificate che lanciano la grande sfida del futuro! Hernica Saxa, dove la storia lega, la cultura unisce rappresenta un modello distintivo: non una singola città, ma quattro centri storici uniti in un'alleanza strategica. Un territorio di 400 km² con 90.000 abitanti, condivide 2500 anni di storia e un patrimonio culturale straordinario. Veroli c’è! “Siamo a pochi giorni dalla proclamazione delle dieci finaliste – ha ricordato Gennaro Caperna, sindaco di Veroli -  e siamo orgogliosi di  aver portato avanti per 11 mesi un percorso insieme appunto ad Anagni, Alatri e a Ferentino, quindi un percorso che ha migliorato sicuramente l'idea di cultura  e messo nero su bianco un metodo, che al di là del risultato finale comunque non potrà essere dimenticato e potrà sicuramente  aiutare ad emozionarci parlando di cultura, parlando di bellezza delle  nostre città, del nostro territorio e quindi veramente una sfida che abbiamo  raccolto e stiamo portando avanti con grande orgoglio e con grande professionalità”. Alatri c’è! “Sono giorni  molto intensi. Io sono molto fiducioso che il 20 Alatri, Anagni, Ferentino, Veroli, possano essere in finale. Ci abbiamo messo tutto – ha dichiarato Maurizio Cianfrocca, sindaco di Alatri -   l'associazionismo, le amministrazioni, gli uffici delegati alla cultura, tutti gli uffici che sono stati richiamati insieme a quelli degli altri comuni. Sono molto, molto fiducioso”. Ferentino c’è! “Possiamo dire che Ferentino è un periodo molto positivo per la rivalutazione del nostro patrimonio storico e antico.  Dopo l'inaugurazione del teatro romano del primo secolo dopo Cristo – ha dichiarato Piergianni Fiorletta, sindaco di Ferentino -  periodo di Traiano, adesso stiamo andando avanti sul restauro del testamento di Aulo Quintilio.  Questo bellissimo personaggio che dona tutti i suoi beni a Ferentino, lo faremo entro il mese di marzo,  ma sta andando ancora avanti il museo di Ferentino. Quindi ci stiamo lavorando da tempo e siamo anche orgogliosi di portare avanti la nostra storia e la nostra cultura”. Un’idea pazza che ha una consistenza vera! “Hernica Saxa è nata da un’idea pazza ma che ha una consistenza vera perchè sono i borghi che si mettono insieme per rendere un territorio interno capitale italiana della cultura. E’ un’idea che ha unito superando differenze – ha affermato Antonio Ribezzo, ideatore e co - redattore del dossier di candidatura e direttore del progetto Hernica Saxa – Dove la Storia Lega la Cultura Unisce -  colori politici, integrando il tessuto sociale ed aprendo a tutti le individuali tradizioni dei luoghi. Io vengo dal Sud, le mie origini pugliesi ma da moltissimo tempo vivo in questi borghi che mi hanno accolto nella loro vita quotidiana. La candidatura è figlia di una visione comune sposata da ben quattro sindaci, di quattro borghi che non hanno pensato a coltivare il loro orticello ma a fare evolvere la rete sociale di tutta l’area. Tutto questo perché la cultura unisce e la storia lega”. Anagni, Veroli, Ferentino, Alatri, compatte con Hernica Saxa – La storia lega – la Cultura unisce, progetto di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028, sostenuto dai sindaci, Daniele Natalia, Germano Caperna, Piergianni Fiorletta, Maurizio Cianfrocca e dagli assessori alla Cultura, Carlo Marino e Francesca Cerquozzi e dai consiglieri comunali delegati alla Cultura Luca Zaccari e Sandro Titoni, in rappresentanza delle rispettive amministrazioni comunali da Antonio Ribezzo, direttore della Rivista Agorà e Presidente Archeoclub d’Italia sede di Ferentino.  Fonte  Giuseppe Ragosta – Addetto Stampa di Hernica Saxa progetto di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028!  Mon, 19 Jan 2026 17:33:58 +0000 Cultura Pizza day: Deliveroo, la passione per la pizza travolge il Sud https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34131-pizza-day-deliveroo-la-passione-per-la-pizza-travolge-il-sud.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34131-pizza-day-deliveroo-la-passione-per-la-pizza-travolge-il-sud.html In vista della Giornata della Pizza del 17 gennaio vengono diffusi i dati sugli ordini nelle varie città d’Italia. Le città “pizza lover” dell’ultimo anno sono Potenza, Benevento e Crotone.  Agrigento, Reggio Calabria e Messina le città con l’incremento maggiore di ordini di pizza nel 2025 rispetto al 2024. Le più ordinate restano le classiche, con la Margherita al primo posto.    In arrivo la Giornata della Pizza, un’occasione per celebrare uno dei più grandi classici della cucina italiana. La compagna perfetta per cene in famiglia, serate con amici, seduti a tavola o sul divano davanti ad eventi sportivi o serie tv: la pizza è assolutamente nel cuore degli italiani, passione talmente profonda e radicata da trasformarsi in rito e culto.   Il World Pizza Day, che si festeggia il 17 gennaio, è un appuntamento internazionale particolarmente sentito nel mondo del food delivery, di cui la pizza da sempre rappresenta un pilastro. Anche nel 2025 il trend di crescita della pizza è proseguito, con gli ordini in aumento su Deliveroo. Tra le pizze più ordinate emergono sempre i grandi classici, trasversali a tutte le tradizioni regionali e in grado di accomunare il più elevato numero di clienti. La Margherita ovviamente al primo posto, poi la Diavola e la Capricciosa.   Ma quali sono le città “pizza lover” del 2025? Trionfo assoluto del Sud. Nella classifica delle città dove si ordina più pizza rispetto al totale degli ordini, troviamo al primo posto Potenza, seguita da Benevento e Crotone. Giù dal podio Campobasso, completano poi le prime dieci posizioni Foggia, L’Aquila, Verbania, Trento, Cuneo e Matera. Per quanto riguarda invece le città dove si sono registrate le crescite più significative nel 2025 rispetto al 2024, guida la classifica Agrigento. Seconda e terza rispettivamente Reggio Calabria e Messina. Nella Top 10 poi Belluno, L’Aquila, Pescara, Catanzaro, Pordenone, Sondrio e Foggia.   La crescita di Deliveroo nel settore della pizza non è rappresentata soltanto dagli ordini, ma anche da un’offerta commerciale sempre più qualitativa, varia e ricca di eccellenze. Tra queste Pizzium, punto di riferimento per gli amanti della pizza di tutta Italia. Gabriele Pellegrini, Marketing Director di Pizzium, ha dichiarato: “Il World Pizza Day rappresenta un’occasione speciale per celebrare uno dei simboli più amati della cucina italiana, il cui consumo continua a crescere anche nel food delivery. La pizza è un rito quotidiano, capace di unire tradizione e contemporaneità, convivialità e qualità. In Pizzium lavoriamo ogni giorno per valorizzare questo patrimonio, offrendo ai nostri clienti un’esperienza autentica e riconoscibile, sia nei nostri locali sia attraverso il delivery in esclusiva su Deliveroo.” Per accompagnare gli appassionati all’appuntamento del 17 gennaio, sui social e sulla app di Deliveroo è iniziata una vera e propria settimana della pizza, con contenuti dedicati su Instagram e TikTok e speciali promozioni sulla piattaforma con protagonista sempre la pizza.   Fri, 16 Jan 2026 09:28:11 +0000 Società e costume Pizza day: Deliveroo, la passione per la pizza travolge il Sud https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34131-pizza-day-deliveroo-la-passione-per-la-pizza-travolge-il-sud.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34131-pizza-day-deliveroo-la-passione-per-la-pizza-travolge-il-sud.html In vista della Giornata della Pizza del 17 gennaio vengono diffusi i dati sugli ordini nelle varie città d’Italia. Le città “pizza lover” dell’ultimo anno sono Potenza, Benevento e Crotone.  Agrigento, Reggio Calabria e Messina le città con l’incremento maggiore di ordini di pizza nel 2025 rispetto al 2024. Le più ordinate restano le classiche, con la Margherita al primo posto.    In arrivo la Giornata della Pizza, un’occasione per celebrare uno dei più grandi classici della cucina italiana. La compagna perfetta per cene in famiglia, serate con amici, seduti a tavola o sul divano davanti ad eventi sportivi o serie tv: la pizza è assolutamente nel cuore degli italiani, passione talmente profonda e radicata da trasformarsi in rito e culto.   Il World Pizza Day, che si festeggia il 17 gennaio, è un appuntamento internazionale particolarmente sentito nel mondo del food delivery, di cui la pizza da sempre rappresenta un pilastro. Anche nel 2025 il trend di crescita della pizza è proseguito, con gli ordini in aumento su Deliveroo. Tra le pizze più ordinate emergono sempre i grandi classici, trasversali a tutte le tradizioni regionali e in grado di accomunare il più elevato numero di clienti. La Margherita ovviamente al primo posto, poi la Diavola e la Capricciosa.   Ma quali sono le città “pizza lover” del 2025? Trionfo assoluto del Sud. Nella classifica delle città dove si ordina più pizza rispetto al totale degli ordini, troviamo al primo posto Potenza, seguita da Benevento e Crotone. Giù dal podio Campobasso, completano poi le prime dieci posizioni Foggia, L’Aquila, Verbania, Trento, Cuneo e Matera. Per quanto riguarda invece le città dove si sono registrate le crescite più significative nel 2025 rispetto al 2024, guida la classifica Agrigento. Seconda e terza rispettivamente Reggio Calabria e Messina. Nella Top 10 poi Belluno, L’Aquila, Pescara, Catanzaro, Pordenone, Sondrio e Foggia.   La crescita di Deliveroo nel settore della pizza non è rappresentata soltanto dagli ordini, ma anche da un’offerta commerciale sempre più qualitativa, varia e ricca di eccellenze. Tra queste Pizzium, punto di riferimento per gli amanti della pizza di tutta Italia. Gabriele Pellegrini, Marketing Director di Pizzium, ha dichiarato: “Il World Pizza Day rappresenta un’occasione speciale per celebrare uno dei simboli più amati della cucina italiana, il cui consumo continua a crescere anche nel food delivery. La pizza è un rito quotidiano, capace di unire tradizione e contemporaneità, convivialità e qualità. In Pizzium lavoriamo ogni giorno per valorizzare questo patrimonio, offrendo ai nostri clienti un’esperienza autentica e riconoscibile, sia nei nostri locali sia attraverso il delivery in esclusiva su Deliveroo.” Per accompagnare gli appassionati all’appuntamento del 17 gennaio, sui social e sulla app di Deliveroo è iniziata una vera e propria settimana della pizza, con contenuti dedicati su Instagram e TikTok e speciali promozioni sulla piattaforma con protagonista sempre la pizza.   Fri, 16 Jan 2026 09:28:11 +0000 Società e costume La musica come medicina dell’anima: a Soveria Mannelli prosegue il tour “La musica, un’emozione che cura” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/34130-la-musica-come-medicina-dell-anima-a-soveria-mannelli-prosegue-il-tour-la-musica-un-emozione-che-cura.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/34130-la-musica-come-medicina-dell-anima-a-soveria-mannelli-prosegue-il-tour-la-musica-un-emozione-che-cura.html  Si è svolto lunedì 12 gennaio 2026, presso l’Ospedale montano di Soveria Mannelli, una delle tappe del tour regionale “La musica, un’emozione che cura”. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra Federsanità ANCI Calabria e il Conservatorio di Musica “P.I. Tchaikovsky” di Catanzaro, ha trasformato la Cappella del presidio ospedaliero in un palcoscenico di speranza e armonia.  L’ultima tappa del tour ha visto protagonista il Trio Tchaikovsky, composto dalle musiciste Grazia Barillà, Naomi Mazzeo e Giada Principato. Il trio ha incantato la platea — composta da pazienti, operatori sanitari, il Collegio di direzione dell’ASP di Catanzaro, sindaci del territorio e utenti — con un repertorio capace di unire generazioni diverse. Dalle melodie contemporanee di “Perfect” (Ed Sheeran) e “A Thousand Years” (Christina Perri), fino alla magia dei classici Disney con “La Bella e la Bestia” e l’emozione profonda delle note di Nicola Piovani per “La vita è bella”, la musica ha offerto un momento di autentico sollievo psicofisico.  Ad introdurre l’evento è stata la dott.ssa Luisa La Colla, responsabile della comunicazione di Federsanità ANCI Calabria. È stato sottolineato il valore scientifico e umano del progetto: "Siamo alla conclusione di un percorso nato dalla convenzione con il Conservatorio Tchaikovsky. Riconosciamo il valore della musica come parte integrante del percorso di cura: le emozioni che essa suscita stimolano la produzione di ossitocina, facendo bene all’anima. La musica è una medicina il cui bugiardino è scritto sul pentagramma con note e chiavi di violino”.  Il tour ha toccato i principali nodi della sanità calabrese, dal GOM di Reggio Calabria all’AOU di Catanzaro, passando per Crotone e concludendosi a Soveria Mannelli. L'obiettivo centrale è stato l’umanizzazione delle cure: integrare l'arte nel sistema sanitario per alleviare lo stress e migliorare l'esperienza ospedaliera. La musica riesce a trasmettere bellezza e speranza, è un linguaggio universale che può rendere un po’più sopportabile il dolore e offrire benessere non solo ai degenti e ai loro familiari, ma anche al personale sanitario quotidianamente impegnato in prima linea. Fri, 16 Jan 2026 09:24:43 +0000 Catanzaro Beata Maria Candida dell’Eucaristia, numerosi fedeli a Ragusa alle celebrazioni di ieri sera https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/34129-beata-maria-candida-dell-eucaristia-numerosi-fedeli-a-ragusa-alle-celebrazioni-di-ieri-sera.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/34129-beata-maria-candida-dell-eucaristia-numerosi-fedeli-a-ragusa-alle-celebrazioni-di-ieri-sera.html Numerosi fedeli hanno partecipato ieri, nella chiesa delle Carmelitane scalze, attigua al monastero di Santa Teresa, a Ragusa, alle celebrazioni per il 142esimo anniversario della nascita della beata Maria Candida dell’Eucaristia e per il 19esimo anniversario del presunto miracolo eucaristico. E’ stato il priore del santuario del Carmine, il sacerdote Gianni Iacono, ocd, a guidare l’adorazione eucaristica del pomeriggio a cui ha fatto seguito la santa messa. Padre Iacono si è più volte richiamato alla figura della beata, tratteggiandone le caratteristiche e parlando di una vita dedita all’Eucaristia con consapevolezza e come strumento per instaurare un dialogo speciale con Gesù Cristo. E’ stata anche esposta la reliquia della beata per la venerazione. Le celebrazioni proseguono anche oggi quando alle 17 si terrà la conferenza spirituale di don Alessandro Andreini della comunità di San Leolino sul tema “Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro?” a cui farà seguito la santa messa presieduta dallo stesso don Andreini. Domani, sabato 17 gennaio, è in programma alle 19,30 il concerto del coro Jubilate diretto dalla maestra Gianna Rizza. Il concerto si propone come un invito per tutti a rinascere nel sorriso di chi nasce. La manifestazione religiose gode del sostegno mediatico dell’azienda Gali Group Trasporti & Logistica di Ispica, da sempre attenta alla valorizzazione degli eventi religiosi e culturali nei diversi comuni dell’area iblea. Le iniziative odierne, come già accaduto ieri, saranno trasmesso in streaming sulla pagina Facebook Beata Maria Candida dell’Eucaristia e sul sito www.mariacandidadelleucaristia.it Fri, 16 Jan 2026 09:22:45 +0000 Ragusa Pieve di Cadore dal 23/01: Tiziano e il paesaggio https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/34126-pieve-di-cadore-dal-23-01-tiziano-e-il-paesaggio.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/34126-pieve-di-cadore-dal-23-01-tiziano-e-il-paesaggio.html Sono diverse le ragioni che rendono in qualche modo eccezionale l’iniziativa espositiva con cui da fine gennaio a Pieve di Cadore, nel paese natale di Tiziano (1488/90-1576) si avviano le celebrazioni per i 450 anni dalla morte del sommo artista: un’ampia e rinnovata riflessione sul tema del paesaggio nella pittura del Maestro; l’inedito e stimolante dialogo tra due opere ritenute capitali della produzione vecelliana, entrambe degli anni venti del Cinquecento; l’arrivo per la prima volta in Cadore dell’unica opera firmata con il toponimo dell’artista, ovvero “Titianus Cadorinus”, ma anche la possibilità di ammirare la prima veduta pittorica moderna dell’area marciana di Venezia. La Magnifica Comunità di Cadore e la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore con la collaborazione del Comune di Pieve di Cadore e l’organizzazione generale di Villaggio Globale International hanno voluto dedicare studi ed eventi in occasione di questo anniversario - segnato anche dalla concomitanza dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina - a TIZIANO E IL PAESAGGIO, promuovendo nel corso dell’anno due mostre tra loro collegate, ideate da Bernard Aikema e curate da Thomas Dalla Costa - una a gennaio e l’altra il prossimo luglio – e un convegno di studi a inizio 2027, con l’intento di esplorare nuovi aspetti su un tema noto ma ancora ricco di suggestioni, stimolando interrogativi, dibattiti interdisciplinari e inediti orizzonti di ricerca e riflessione (contesti socio-culturali, fonti formali, contaminazioni, ecc). La centralità che Tiziano assegna all’elemento del paesaggio e al suo dialogo con la figura umana è in effetti uno degli aspetti distintivi della poetica del grande pittore.   Sebbene non esistano nel corpus tizianesco dipinti catalogabili come paesaggi autonomi, appare innegabile la sua innovativa concezione della natura come parte integrante della narrazione artistica. Per l’artista cadorino “il paesaggio non è solo elemento decorativo ma costituisce una componente visiva imprescindibile delle sue opere che ne permea profondamente la struttura compositiva”: alle immagini di paesaggio, in base ai diversi elementi che le compongono o alla loro disposizione nello spazio, egli affida messaggi, sensazioni, emozioni che impongono oggi nuovi confronti critici. D’altra parte le celebrazioni a Pieve di Cadore racchiuse sotto il logo Titianus Cadorinus 1576 – 2026 vedranno anche la riapertura della Casa Natale di Tiziano dopo i restauri che l’hanno interessata per oltre un anno, la pubblicazione dei cataloghi delle due mostre con tutte le riflessioni analitiche sul tema, a cura della Fondazione Centro Studi e grazie al contributo di Save Venice, e infine una partnership culturale significativa con la città di Ancona e la Diocesi di Treviso alla luce dello scambio di opere tizianesche di alto profilo innescato dalle esposizioni in programma. Dall’altro, la grandiosa xilografia con la “Sommersione dell’esercito del Faraone nel Mar Rosso”, incisa da un anonimo intagliatore, su disegno di Tiziano eseguito nel 1515 c., e conservata ai Musei Civici di Bassano del Grappa: una stampa in dodici fogli dalle dimensioni straordinarie - 120 x 220 centimetri – considerata una delle più spettacolari xilografie di tutti i tempi Due opere apparentemente diverse per tecnica e funzione, l’una di destinazione pubblica l’altra riservata a visioni più raccolte, eppure con tanti punti di contatto: dalla raffigurazione di una città che emerge dall’acqua o dalla sua laguna, alla struttura compositiva “a triangolo” comune alle due opere; dal significato specifico affidato ai paesaggi e alla luce determinanti per la comprensione dell’opera, ai riferimenti politici sottesi in entrambi i lavori. L’opera marchigiana commissionata dal mercante di Ragusa Alvise Gozzi - capolavoro della Pinacoteca Civica “Francesco Podesti” ad Ancona – è caratterizzata da una sorta di doppio paesaggio: oltre a una vegetazione che ricorda il panorama dell’entroterra veneto nella finestra che si apre sulla sinistra, centrale è la vista di un tratto di mare e, all’orizzonte, il profilo di una città che sorge dall’acqua: chiaro riferimento alla Serenissima e di fatto prima rappresentazione della laguna veneziana nella pittura modera. La pala – sottoposta recentemente anche ad indagini diagnostiche pubblicate e presentate per la prima volta in questa occasione - mostra tutta la sua potenza innovativa nella componente paesaggistica che è integrata con la scena religiosa in maniera dinamica ed emotivamente coinvolgente, nella struttura compositiva, nel trattamento della luce e del colore che creano un effetto di profondità spaziale e tridimensionalità, e infine nell’uso rivoluzionario della prospettiva atmosferica, che influenzerà molti pittori europei dei secoli successivi.   Quindi, il significato politico ed escatologico: un’opera che esalta Venezia, celebrando nel 1520 la ripresa del suo dominio sull’Adriatico, con il venir meno delle misure restrittive imposte dieci anni prima da papa Giulio II, e dunque il ritorno dei dazi nei confronti di Ancona in cambio della sua sicurezza. Il “triangolo figurale” Ancona/Venezia/Ragusa, come lo definisce nel suo saggio in catalogo Augusto Gentili, rappresentato appunto dalle figure di San Francesco, santo della chiesa anconetana cui era destinata  l’opera, della Madonna simbolo della Serenissima (posta al vertice del triangolo in corrispondenza della “veduta” del bacino di San Marco) e da San Biagio patrono di Ragusa, testimonierebbe questo evento e la posizione sussidiaria delle due città adriatiche nei confronti di Venezia. D’ altra parte, come suggeriscono con un’innovativa interpretazione i curatori della mostra Aikema e Dalla Costa, la luce e le cromie giallo-arancioni che inondano la veduta di Venezia, così centrale nella composizione, non starebbero ad indicare un tramonto come finora suggerito dalla critica forse sulla base di un topos ottocentesco, ma il crepuscolo mattutino: l’alba come segno di rinascita (rappresentata anche dal ramo di fico che simboleggia la  nuova vita), di apertura a un nuovo giorno, di riscatto dalle dure conseguenze dalla disfatta di Cambrai. E proprio agli eventi perigliosi che incombevano su Venezia a causa delle Lega di Cambrai, con le truppe francesi e imperiali che rispettivamente nel 1509 e nel 1513 arrivarono ad  assediare la Serenissima, seminando terrore anche nell’entroterra, rimanda la gigantesca xilografia con la “Sommersione dell’esercito del Faraone nel Mar Rosso” chiamata a confrontarsi con la Pala Gozzi. Un’opera che trova forse le sue fonti formali, secondo gli autori, anche nelle numerose opere grafiche con immagini di città, elaborate in ambienti artistici teutonici, diffuse a Venezia tra le fine del XV e l’inizio del XVI secolo. Grande come un dipinto con decine di figure e un vasto paesaggio in gran parte marino di  stupefacente ricchezza espressiva, la stampa realizzata nella sua prima versione nel 1515 c. da un disegno originale di Tiziano, venne impressa in moltissime edizioni – come questa del 1549 - riscuotendo un enorme successo.   La veduta marina, con anche il profilo di una città che emerge dall’acqua occupa due terzi della xilografia, tanto da esser considerata la vera protagonista della scena, e anche in questo caso le condizioni atmosferiche rendono l’ambientazione paesistica densa di significati: il mare (che in realtà ricorda la laguna di Venezia, a lambire la quale sono giunte le truppe dalla Lega di Cambrai) è minaccioso, come suggeriscono le nuvole che avanzano incombenti sul profilo della città: “è un oscuro presagio, opposto a quello dell’alba che invece rischiara il destino di Venezia nel dipinto – sottolineano i curatori in catalogo – e prevede tempi difficili per questo insediamento, caratterizzato da un campanile gotico ed edifici dalle forme ‘foreste’, ‘oltralpine' ”. Sicuramente, dunque, non una pura decorazione ma un paesaggio dalla forte valenza emotiva e dal significato politico, con la veduta cittadina interpretata dalla critica ora come un ideale richiamo a Gerusalemme in quanto “nuova Venezia”, quindi sotto la diretta protezione divina, ora come immagine dell’Egitto quale “città del diavolo” visti i tratti “nordici” con cui è raffigurata e il suo posizionamento sul lato a sinistra della xilografia (lato simbolicamente negativo) in contrapposizione a Mosè e al suo popolo.COLLABORAZIONE ISTITUZIONALI NEL NOME DI TIZIANO: ESPOSTA AD ANCONA  “L’ANNUNCIAZIONE MALCHIOSTRO” Una mostra dunque ricca di suggestioni, simbolica e di studio, una “mostra dossier” quella con cui si aprono le celebrazioni tizianesche a Pieve di Cadore, e dalla quale derivano e a cui si collegano anche altre significative iniziative di valorizzazione e conoscenza dell’opera del grande cadorino, grazie alla collaborazione attivata dai promotori con la Città di Ancona e la Diocesi di Treviso.Concomitante infatti alla presenza eccezionale in Cadore della Pala Gozzi proveniente dalla  Pinacoteca Civica di Ancona “Francesco Podest”, sarà il prestito e l’esposizione presso la stessa pinacoteca - da poco riaperta al pubblico con un nuovo allestimento, dopo due anni di lavori - della famosissima Annunciazione Malchiostro di  Tiziano, opera  che data anch’essa 1520 come la pala anconetana e conservata da sempre nella Cattedrale di Treviso. La bellissima Cappella Malchiostro, capolavoro del principale edificio sacro della cittadina veneta, impreziosita anche dagli affreschi di Pordenone, sarà infatti sottoposta nei prossimi mesi a importanti interventi di restauro che, imponendo la movimentazione del celebre dipinto di Tiziano, consentono un momento unico di dialogo e scambio culturale, grazie anche al sostegno di DBA Group.IL PROGETTO “TIZIANO E IL PAESAGGIO” CONTINUA: LA MOSTRA DI LUGLIO E IL CONVEGNOLe riflessioni rese possibili dal confronto tra le due opere tizianesche, su cui si concentra il primo appuntamento espositivo presso la Magnifica Comunità del Cadore, anticipano e introducono la seconda mostra su TIZIANO E IL PAESAGGIO prevista per l’estate (luglio-settembre 2026). Non solo dipinti, disegni e incisioni del geniale Cadorino, ma anche l’impatto che questi ebbero sugli artisti coevi e successivi, fornendo un contributo determinante per l’affermazione della pittura di paesaggio come genere indipendente nel Seicento e riverberandosi persino sull’arte degli artisti europei del XVIII e XIX secolo. L’ultimo atto del progetto sarà infine un convegno di studi internazionale (previsto per il 2027), in cui oltre a discutere e ampliare gli esiti delle due iniziative espositive, gli studiosi saranno chiamati a riflettere su argomenti altrettanto urgenti come il modo in cui la percezione del paesaggio sia cambiata dal XVI secolo ai giorni nostri, la funzione e la fruizione del paesaggio moderno, la tutela del paesaggio nel XXI secolo.TIZIANO  27 agosto 1527  / I 450 ANNI LA MEMORIA ETERNA TRA VENEZIA E IL CADORE / LA NATURA UNIVERSALE Il 27 agosto del 1576 Tiziano, ormai ultraottuagenario, muore nella sua abitazione-studio al Biri Grande a Venezia, mentre la peste che dilania la città, solo pochi giorni prima, gli aveva strappato il figlio Orazio. Il grande vecchio è all’apice del successo. Ha viaggiato in tutta Europa, è stato pittore ufficiale della Serenissima, pittore di corte di Carlo V e di Filippo II di Spagna, ha rinnovato la pittura europea. La sua fama è tale, che nonostante le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, gli vengono accordati i funerali a San Marco e la sepoltura nella Basilica dei Frari, dove nel 1852 in suo ricordo verrà inaugurato il monumentale cenotafio voluto dall’Imperatore d’Austria, su progetto di Luigi Zandomeneghi e figlio.Nella città che lo aveva accolto e fatto conoscere al mondo, nel monumentale sepolcro che ne trasmette la memoria, Tiziano siede al centro di un arco trionfale con a fianco due emblemi della sua arte, il Genio alato del Sapere e la Natura Universale: una fanciulla coronata, disvelata dallo stesso pittore; un riferimento perenne proprio alla sua abilità nel riprodurre la natura e nell'aver rivelato - tema al centro delle celebrazioni attuali - valore e protagonismo in pittura.   Fonte  Villaggio Globale International Srl Antonella Lacchin Thu, 15 Jan 2026 17:48:34 +0000 Arte Il vescovo Raspanti, Raccolti 6mila euro per un nuovo ospedale a Gaza https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/34124-il-vescovo-raspanti-raccolti-6mila-euro-per-un-nuovo-ospedale-a-gaza.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/34124-il-vescovo-raspanti-raccolti-6mila-euro-per-un-nuovo-ospedale-a-gaza.html Una vera e propria gara di solidarietà ha coinvolto la Diocesi di Acireale nella settimana del Natale, portando alla raccolta di 6mila euro, destinati al nuovo ospedale di Gaza, territorio duramente segnato dalla guerra e dalla crisi umanitaria in corso.L’iniziativa, promossa dal vescovo di Acireale mons. Antonino Raspanti e inserita all’interno di un progetto già avviato dalla Conferenza Episcopale Italiana, è stata lanciata in occasione del concerto del Coro del Teatro Massimo Bellini nella Basilica Cattedrale di Acireale che si è svolto lo scorso dicembre.In un contesto segnato da gravi carenze di risorse, blackout continui e difficoltà di approvvigionamento, ogni contributo ha assunto un valore ancora più significativo. Alla raccolta benefica hanno partecipato cittadini, parrocchie, scuole, associazioni e realtà attive sul territorio diocesano, che hanno risposto con grande sensibilità e generosità al grido di aiuto proveniente dalla Striscia di Gaza.«È un segno concreto di vicinanza e di speranza – ha dichiarato mons. Raspanti – che dimostra come, anche a distanza, sia possibile contribuire ad alleviare le sofferenze di chi vive una situazione drammatica».La raccolta fondi ha rappresentato non solo un sostegno economico, ma anche un messaggio di pace, capace di superare confini geografici. In un contesto mondiale segnato da conflitti e divisioni, l’iniziativa della Diocesi di Acireale si pone come esempio, trasformando la preoccupazione e il dolore per quanto accade a Gaza in un’azione concreta di solidarietà. Wed, 14 Jan 2026 06:59:58 +0000 Catania Il Caltagirone Short FilmFest celebra la sua quarta edizione https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/34122-il-caltagirone-short-filmfest-celebra-la-sua-quarta-edizione.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/34122-il-caltagirone-short-filmfest-celebra-la-sua-quarta-edizione.html Caltagirone si prepara ad accogliere dal vivo le premiazioni della quarta edizione del Caltagirone Short FilmFest, in programma nelle giornate di giovedì 22 e venerdì 23 gennaio, Si tratta di una kermesse che negli anni si è affermata come importante spazio di confronto culturale e sociale, capace di raccontare il presente attraverso il linguaggio del cinema breve. Il festival, ideato e diretto da Angela Failla, giornalista, sceneggiatrice e scrittrice, voluto e patrocinato dal Comune di Caltagirone, si conferma un laboratorio di idee, uno sguardo attento sulle trasformazioni della società e, soprattutto, un’occasione di dialogo con le nuove generazioni. Il cinema diventa così strumento di riflessione, inclusione e crescita collettiva, capace di dare voce a storie spesso ai margini ma profondamente radicate nella realtà contemporanea. La prima giornata, giovedì 22 gennaio, si svolgerà al cine-teatro Politeama – Sala B, con la proiezione dei sei cortometraggi selezionati per il Premio Giovani Visioni. Protagonisti assoluti saranno gli studenti del quinto anno degli istituti superiori di Caltagirone, chiamati a scegliere il corto vincitore, con i giovani che, pertanto, non saranno semplici spettatori, ma parte attiva del processo culturale. A confronto opere diverse per stile e linguaggio, ma accomunate da una forte attenzione alle tematiche che toccano da vicino il mondo giovanile. Le proiezioni, presentate dall’attrice Adriana Tuzzeo, saranno arricchite da masterclass e momenti di approfondimento, pensati per stimolare il dibattito e offrire strumenti di lettura critica del cinema e della realtà agli studenti. Il festival si concluderà venerdì 23 gennaio, a partire dalle 20,30, al Politeama, con la serata di gala e la cerimonia di premiazione dei cortometraggi vincitori della quarta edizione del Caltagirone Short FilmFest. L’ingresso è gratuito. A condurre la serata sarà il presentatore Ruggero Sardo. Ospite speciale dell’evento sarà Giò Di Tonno, artista amato dal pubblico, celebre per il ruolo di Quasimodo in Notre Dame de Paris, per I Tre Moschettieri e vincitore del Festival di Sanremo insieme a Lola Ponce nel 2008. Durante la serata verranno inoltre conferiti importanti riconoscimenti. Il Premio Città di Caltagirone andrà all’illustratore e fumettista calatino Giacomo Porcelli, che ha firmato il logo della mostra a New York dedicata a Carlo Rambaldi, celebrando il centenario della nascita del maestro degli effetti speciali e unendo il talento italiano a quello americano. Il Premio Antonio Grasso, prestigioso riconoscimento a chi si è distinto nel campo culturale e giornalistico, sarà assegnato al direttore de La Sicilia, Antonello Piraneo, al timone di una squadra capace di produrre un’informazione di qualità e “multitasking”, che ne fa sempre più un punto di riferimento nel panorama non soltanto regionale. E il Premio Barocco andrà alla regista nicosiana Clelia Parisi, che continua a raccogliere apprezzamenti nel contesto cinematografico internazionale.  “Con questa quarta edizione – dichiara il sindaco Fabio Roccuzzo -, il Caltagirone Short FilmFest rinnova il proprio impegno nel promuovere la cultura cinematografica come strumento di partecipazione, consapevolezza e cambiamento sociale, rafforzando il legame tra arte, territorio e comunità”.   Wed, 14 Jan 2026 06:55:15 +0000 Catania La cronaca di Brunori fa chiarezza sul Medio Oriente https://www.corrieredelsud.it/nsite/voce-allopinione/34116-la-cronaca-di-brunori-fa-chiarezza-sul-medio-oriente.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/voce-allopinione/34116-la-cronaca-di-brunori-fa-chiarezza-sul-medio-oriente.html Giovanni Battista Brunori, Corrispondente Responsabile dell’Ufficio Rai per il Medio Oriente ha mandato alle stampe le sue cronache da quella martoriata terra. Cronache che fanno chiarezza di molti luoghi comuni e apparenti contraddizioni che hanno caratterizzato specialmente questi ultimi anni a fare capo dal 7 ottobre 2023. Il capitolo che presenta le testimonianze dei sopravvissuti andrebbe letto in tutte le scuole per toccare con mano l’odio che ha portato le milizie di Hamas a perpetrate una carneficina difficilmente immaginabile nella sua crudeltà. Il volume è corredato da codici QR attraverso i quali è possibile accedere a servizi, interviste e reportage andati in onda sulle reti Rai che Brunori ha fatto in questi anni. Pubblicato dall’editore livornese Belforte, dal titolo Il nuovo Medio Oriente. Il declino della Mezzaluna Sciita si apre con la crisi militare che ha coinvolto l’Iran, prima con gli attacchi a Hezbollah attraverso le esplosioni di walkie talkie minati, poi con l’intervento Usa contro i laboratori dove viene arricchito l’uranio a scopi militari. Tutto questo, oltre a indebolire l’Iran, ha anche ridotto il potenziale militare di Hezbollah che ha nell’Iran la fonte prima di aiuti. Il gesto libanese di chiudere l’aeroporto di Beirut ai voli provenienti dall’Iran è stato indicativo della volontà dei nuovi responsabili del governo libanese di mandare un messaggio forte a proprio ad Hezbollah. I primi capitoli descrivono il declino del progetto iraniano della “Mezzaluna scita”: una regione che abbraccia, oltre all’Iran, l’Iraq, la Siria, il Libano e lo Yemen. Sul Libano e sulla presenza armata di Hezbollah Brunori dedica un capitolo per spiegare i pericoli del partito armato libanese che, come Hamas nella striscia di Gaza, ha costruito tunnel e una città sotterranea al confine con Israele dal quale controllare e colpire, seminando il terrore nel paese vicino. E questo spiega le reazioni di Israele che è arrivata a colpire Hezbollah fin dentro Beirut. Tunnel visitati da Brunori e che non hanno avuto una particolare eco, ma le richieste del nuovo presidente della repubblica libanese, il generale Aoun, di disarmare Hezbollah, la dicono lunga sul pericolo di questo partito armato per la sicurezza del Libano. Disarmerà Hezbollah? Disarmerà Hamas? Questi sono i dubbi che attanagliano gli unici due stati democratici del Medio Oriente: Libano e Israele. La parte centrale del volume è dedicata al 7 ottobre e descrive anche il caos provocato in Israele, il dramma dei rapiti e la guerra ad Hamas. Un capitolo è dedicato agli stupri commessi proprio il 7 ottobre attraverso le numerose testimonianze, i dossier e le inchieste che Al Jazeera ha cercato di smentire, ma che il Tg1 racconta grazie proprio a Brunori (21 febbraio 2024 alle ore 20). Anche la catastrofe umanitaria a Gaza viene descritta grazie ai racconti di Medici Senza Frontiere cercando di fare chiarezza tra le informazioni manipolate da Hamas e anche dalle Nazioni Unite senza negare la sofferenza dei civili. Le violenze dei coloni ebraici non vengono nascoste, come pure le spinte espansionistiche che hanno come fine l’impossibilità della nascita di uno Stato palestinese. Il volume lancia uno sguardo sulla realtà del Medio Oriente senza pregiudizi e senza nulla tacere, scritto da giornalista che racconta i fatti anche scomodi e che coinvolgono tutte le parti in conflitto, ma con una conclusione certa: l’Iran sta perdendo buona parte della sua influenza nell’area. Un’influenza che cresceva anche a scapito di quella dell’Arabia Saudita in una «contesa antica che affonda le sue radici in uno scontro mai sopito che dura da quattordici secoli, esploso con la morte di Maometto, nel 632 d.C. tra chi (i sunniti) sostenevano che la successione dovesse avvenire tramite elezione da parte della comunità e chi invece riteneva che dovesse avvenire all’interno della famiglia del profeta». Ancora la questione non è risolta e da decenni il conflitto è esploso su vari fronti. Ultimi ad entrare in questa guerra gli Houthi che hanno portato alla grave crisi umanitaria nello Yemen. Ma adesso la Lega Araba ha preso posizione contro Hamas e in favore dell’Autorità Nazionale Palestinese. Un fatto storico, ma in Medio Oriente le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Ultimo aspetto affrontato da Giovan Battista Brunori è il ritorno dell’antisemitismo «il virus che ha di nuovo contagiato il mondo, che ha spezzato legami sociali e anche di amicizia, circolerà molto a lungo prima che vangano trovati gli anticorpi»  anche perché si alimenta di un «indottrinamento antioccidentale, che identifica Israele come schiavista, colonizzatore e sfruttatore» e di quell’odio di sé dell’Occidente che portò Benedetto XVI a dire, davanti al Parlamento tedesco (22 settembre 2011) ed è proprio Brunori a citarlo: «La cultura dell’Europa è nata dall’incontro fra Gerusalemme, Atene e Roma – dall’incontro fra la fede in Dio di Israele, la ragione filosofica dei greci e il pensiero giuridico di Roma. Questo triplice incontro forma l’intima identità dell’Europa».   Mon, 12 Jan 2026 10:04:47 +0000 Libri Il professor Antonio Malfi spiega la Liturgia https://www.corrieredelsud.it/nsite/home/attualita/34114-il-professor-antonio-malfi-spiega-la-liturgia.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/home/attualita/34114-il-professor-antonio-malfi-spiega-la-liturgia.html Il Professor Antonio Malfi, docente di “Storia e Teologia della Liturgia” all’Istituto Superiore di Scienze Religiose San Giuseppe Moscati di Benevento, durante il suo corso ha sviluppato importanti tematiche di questa disciplina teologica che studia il culto cristiano come partecipazione all'opera di Cristo. Analizzando l'evoluzione dei riti e il significato profondo dei segni sensibili ponendo al centro la partecipazione del fedele per vivere il mistero pasquale di salvezza e, in riferimento a che cosa sia la “Liturgia” spiega: “Tre sono gli aspetti fondamentali della liturgia rinnovata che ci porteranno a capire qual è la essenza stessa della liturgia: quello biblico-teologico, quello rituale e quello pastorale. Per quanto riguarda la dimensione biblico-teologica, la visione della liturgia ereditata, soprattutto a partire dal I millennio, aveva due connotazioni chiare: una di tipo esteriore (insieme di cerimonie) e una di carattere giuridico (complesso di norme fissate dalla gerarchia per esercitare il culto). Come dice Papa S. Giovanni Paolo II nella Lettera Apostolica “Spiritus et Sponsa: “La liturgia viene collocata dai padri conciliari nell’orizzonte della storia della salvezza, il cui fine è la redenzione umana e la perfetta glorificazione di Dio. La redenzione ha il suo preludio nelle mirabili gesta divine dell’Antico Testamento ed è stata portata a compimento da Cristo Signore, specialmente per mezzo del mistero pasquale della sua beata passione, risurrezione dalla morte e gloriosa ascensione”. La Costituzione dogmatica sulla Chiesa Lumen Gentium al capitolo 9 rileva che “Il Dio della rivelazione biblica non è il Dio dei Filosofi, ma il Dio di Abramo, Isacco, Giacobbe e soprattutto il Dio di Gesù Cristo, e che pur Totalmente Altro dagli uomini, cioè trascendente, è entrato nella storia umana. In essa non solo si è fatto conoscere ma si è reso presente ed operante, per invitare gli uomini alla comunione con sé, chiamandoli alla vita attraverso l’alleanza dell’amore. Con tutti quelli che poi, con la fede accolgono la sua proposta, costituisce un popolo, una comunità, che lo riconosca nella verità e fedelmente lo serva”. Così dice infatti la Sacrosanctum Concilium al numero 5: “ Dio, il quale «vuole che tutti gli uomini si salvino e arrivino alla conoscenza della verità» (1 Tm 2,4), «dopo avere a più riprese e in più modi parlato un tempo ai padri per mezzo dei profeti» (Eb 1,1), quando venne la pienezza dei tempi, mandò il suo Figlio, Verbo fatto carne, unto dallo Spirito Santo, ad annunziare la buona novella ai poveri, a risanare i cuori affranti [8], « medico di carne e di spirito » [9], mediatore tra Dio e gli uomini [10]. Infatti la sua umanità, nell'unità della persona del Verbo, fu strumento della nostra salvezza. Per questo motivo in Cristo «avvenne la nostra perfetta riconciliazione con Dio ormai placato e ci fu data la pienezza del culto divino» Eccoci allora ad una puntualizzazione di ciò che è la liturgia nella Sacrosanctum Concilium: costituisce l’oggi della salvezza ed è memoriale. La liturgia è, allora, l’insieme delle parole e dei gesti con cui la Chiesa, popolo sacerdotale convocato in ogni assemblea liturgica, fa memoria e rende presente, specie nei sacramenti e in modo particolare in quello dell’eucarestia, ciò che Egli ha fatto nella sua vita terrena per dare gloria al Padre e donare all’uomo la salvezza (parole ed insegnamento). Per quanto concerne la dimensione rituale, il celebrare significa agire in assemblea: il soggetto dell’agire è la Chiesa e la modalità dell’agire è quella dell’assemblea. Il dinamismo della liturgia viene espresso in tre punti: l’incontro – raduno che è l’elemento fondamentale sul piano valoriale; il dialogo che è l’aspetto che qualifica la celebrazione; i segni rituali, diversi l’uno dall’altro, in riferimento al mistero di Cristo che viene celebrato. Per quanto riguarda la dimensione pastorale, si tratta di portare il popolo alla liturgia e la liturgia al popolo. La liturgia si era ridotta a cerimonie a cui i fedeli assistevano come muti ed estranei spettatori per due ragioni: la lingua e la rottura tra parole e gesti. Per una liturgia che diviene l’oggi della salvezza nel tempo, la Costituzione ci dice che vi è bisogno di partecipare: la Sacrosanctum Concilium al numero 14 :” è ardente desiderio della Madre Chiesa che tutti i fedeli vengano formati a quella piena, consapevole e attiva partecipazione alle celebrazioni liturgiche, che è richiesta dalla natura stessa della liturgia e alla quale il popolo cristiano, stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, ha diritto e dovere in forza del battesimo”. E’ inoltre fondamentale la ministerialità ecclesiale: ognuno è chiamato a svolgere la propria parte e ci deve essere il corretto e armonioso esercizio della propria azione. Ogni competenza necessita di formazione e non può esaurirsi nell’azione liturgica. Al numero 49 ,negli “Orientamenti pastorali” dei vescovi italiani, si afferma: “serve una liturgia seria, bella e semplice, che sia veicolo del mistero rimanendo al tempo stesso intellegibile, capace di narrare la perenne alleanza di Dio con gli uomini”.   Mon, 12 Jan 2026 10:00:13 +0000 Religione Gianni Mauro, l’equilibrista dell’estetica tra canzone, scena e romanzo https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/34109-gianni-mauro-l-equilibrista-dell-estetica-tra-canzone-scena-e-romanzo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/34109-gianni-mauro-l-equilibrista-dell-estetica-tra-canzone-scena-e-romanzo.html Esistono artisti che non abitano un genere, ma li attraversano tutti, quasi per un’urgenza ontologica di non lasciarsi imbrigliare da un’unica definizione. Gianni Mauro, salernitano di radici e romano d’adozione da oltre quarant’anni, appartiene a questa rara genia di funamboli dell’ingegno. Definirlo poliedrico sarebbe riduttivo; Gianni è, piuttosto, un architetto della parola e della nota, capace di edificare un immaginario dove il teatro-canzone sposa la narrativa esistenziale. Il suo percorso è iniziato nel 1976 sotto l’egida della casa discografica RCA, ma è nell’epopea dei Pandemonium che la sua figura di leader e autore si staglia nel panorama nazionale. La sua penna, feconda e mai banale, ha nutrito il repertorio di giganti del calibro di Gabriella Ferri, Gigi Proietti e Lando Fiorini. Chi non ricorda la colta irriverenza di "Tu fai schifo sempre" al Festival di Sanremo del 1979? Oppure, quella iconica partecipazione sanremese del 1978, quando la sua voce risuonava nel contrappunto finale di "Gianna" accanto all'amico Rino Gaetano, interprete di un brano divenuto un successo senza tempo? Tuttavia, oltre quanto poc'anzi citato, questo artista non è solo l’uomo del palco sanremese. È il sarto invisibile dietro le quinte di certa cinematografia cult italiana: dalle colonne sonore per il Celentano de "Il bisbetico domato" alla poetica rurale del Pozzetto ne "Il ragazzo di campagna"; le sue collaborazioni con Detto Mariano hanno segnato l’estetica sonora di un’epoca. Il teatro lo ha visto protagonista accanto a mostri sacri, come Gigi Proietti, Oreste Lionello, Renato Rascel e Gino Bramieri, ma è nella maturità che l’artista compie la sua virata più intimista. Dal 2006, la sua scrittura si è fatta scavo psicologico: i suoi libri di narrativa indagano il mal de vivre con una lucidità quasi chirurgica, mentre la sua poesia si offre come distillato di una sensibilità inquieta. Dopo lo scioglimento dei Pandemonium, avvenuto nel 2017, Gianni Mauro ha scelto una nuova genesi, continuando la sua carriera come cantautore, attore e scrittore. Dallo schermo cinematografico - accanto a Mattioli e Rizzo in "Passpartù" (2018) - al ritorno discografico con l’album "In arte Gianni Mauro dei Pandemonium" (2023), la sua parabola continua a sfidare le leggi del tempo. Il 2026 si preannuncia come l’anno di una nuova epifania creativa. Con il CD "Le donne volano" l'artista torna ad omaggiare l’universo femminile, mentre la raccolta di racconti di prossima pubblicazione "Guendalina (Non si vede e non si sente)" (Ed. Il Papavero) promette di riconfermarlo come uno degli osservatori più acuti e raffinati della commedia umana contemporanea. In lui, l'arte non è un mestiere, ma una continua, necessaria reinvenzione di sé. 1) Attraverso la lettura del libro “Guendalina”, pagina dopo pagina, emerge una costellazione di riferimenti imponenti, da Ionesco a Beckett, sino a Kafka e Pirandello. In che modo "Guendalina" si inserisce in questa tradizione, senza restarne schiacciata e qual è l'elemento di rottura originale che ha voluto introdurre rispetto ai padri del "teatro dell'assurdo"? In realtà, questi che io definisco “semplicemente racconti”, sarebbe più corretto definirli “monologhi teatrali”. E già, poiché ad analizzarli con molta attenzione non sono delle cosiddette “novelle”, ma più propriamente dei “soliloqui”, o dei brevi o lunghi “piccoli atti unici”. Fatta eccezione per quello che dà il titolo alla raccolta “Guendalina (Non si vede e non si sente)” che è una vera e propria pièce teatrale in due atti. Ricollegandomi al geniale Luigi Pirandello, molte “Novelle per un anno”, di questo straordinario scrittore sono diventate delle intense e profonde “commedie drammatiche”. Basti pensare a “Così è (se vi pare)”, “Pensaci Giacomino!”,”Lumie di Sicilia” e molte altre. La commedia che caratterizza questa mia nuova opera di prossima pubblicazione non si discosta molto dal fil rouge che lega le opere di Ionesco, Beckett, o Kafka, dal momento che mantiene la stessa paradossalità, la stessa stravaganza, la stessa estrosità dei suddetti grandi autori, ma inserisce degli elementi di mistero, di imperscrutabile, di enigmatico, di oscuro. 2) Lei cita Achille Campanile ed Ennio Flaiano, maestri di un umorismo colto e spiazzante. Come riesce a bilanciare la dissacrazione e il gusto del paradossale con i temi profondi dell'incomunicabilità e della crisi dell'io? Io credo che nell’umorismo dissacrante di Campanile o di Flaiano, siano comunque presenti elementi non facili da cogliere, ma che nascondono, tra le righe, molte tematiche concernenti l’incomunicabilità e il mal de vivre. Basti pensare a “Visita di condoglianze” di Achille Campanile. Oppure, per citare un altro grande commediografo irriverente, quale è stato Eugene Ionesco che nella “Cantatrice calva”, ci fa intuire quanto sia difficile “comunicare”. Nella suddetta opera di Ionesco, ci troviamo in un mondo di isolati e di emarginati,  ognuno dei quali parla a vanvera e senza alcun nesso logico con chi ha espresso un pensiero prima di lui. E come definirla questa condizione se non “Incomunicabilità”?! 3) Nel racconto "Faunia Farley", il palazzo della letteratura mondiale è custodito da Don Rafele, figura iconica di Eduardo De Filippo. Qual è il motivo per cui ha scelto proprio un personaggio del teatro di tradizione napoletana per fare da filtro critico ed ironico verso i classici universali? “Il racconto teatrale” “Faunia Farley” che è in realtà un viaggio immaginario, in tutta o in buona parte, nella letteratura mondiale si avvale del contributo del protagonista di “Questi Fantasmi” di Eduardo De Filippo. E’ quasi tutto in lingua napoletana e non a caso. Il portiere Don Rafele nella sua ignoranza crassa fa sorridere perché dà una lettura, sui generis, dei protagonisti  di grandi opere quali “La metamorfosi”, capolavoro di Franz Kafka che tocca con profondità il tema del “diverso”. Il personaggio centrale Gregory Samsa, che si risveglia trasformato in un enorme scarafaggio e per questo motivo viene rifiutato dalla famiglia, in quanto non è considerato  più un cosiddetto “normale”, nella bizzarra visione del “portiere di “Questi fantasmi”, diventa ” uno dei Bitols” che venivano definiti “Gli scarafaggi di Liverpul”. 4) Nel suo volume il passaggio dalla prosa narrativa al monologo teatrale sembra essere fluido. Quale sfida tecnica ha affrontato nel rendere la parola scritta in grado di conservare la forza performativa necessaria per la scena? Come già ho accennato in precedenza, facendo riferimento alle “Novelle per un anno” di Pirandello, spesso il grande autore agrigentino ampliava il concetto centrale di un  racconto e lo strutturava come un’opera teatrale. Non è estremamente complicato trasformare una narrazione in una commedia teatrale. Quante volte, leggendo un racconto o un romanzo, lo abbiamo immaginato come un film, o una rappresentazione teatrale. Anche questo mio libro, che voleva essere solo un insieme di racconti, sono riuscito a farlo diventare, in buona parte, un insieme di brevi atti unici, o addirittura una pièce teatrale in due atti. 5) In "L’intruso", lei evoca "Lo straniero" di Albert Camus per trattare il tema del non riconoscere se stessi. In un’epoca di sovraesposizione dell’immagine, per quale ragione ritiene che l’assurdità narrativa sia ancora lo strumento più efficace per descrivere l’alienazione contemporanea? Ci sono dei temi spesso ricorrenti nella mia scrittura. Uno di questi è “la perdita dell’identità”, che potrei definire anche come “il non riconoscere più se stessi”. In altre parole, in noi si crea una sorta di schizofrenia. “Lo Straniero” - del già citato Camus - descrive proprio questa assurda situazione. Il protagonista crea una frattura con se stesso. E, addirittura, quando viene condannato a morte, vive la situazione estraniandosi, come se non gli appartenesse affatto. Diciamo che egli vive la realtà come un “sogno che non gli appartiene”. Collegandomi ora allo straordinario poeta Edgar Allan Poe, egli conclude una sua lirica affermando: ” Tutto quello che vediamo, tutto quello che sembriamo è solamente un sogno dentro un sogno”. 6) L’equivoco e il "giuoco delle parti" pirandelliano in "Sbaglio o ci conosciamo" - che esplora le convenzioni e i ruoli sociali, trasformando la vita in un paradosso logico - suggeriscono l’inesistenza di una verità oggettiva. Il sorriso che scaturisce da queste pagine è un qualcosa di liberatorio, piuttosto che una forma di amara rassegnazione? Diciamo che in questo piccolo monologo ” “Sbaglio o ci conosciamo” se, da una parte, potremmo dire che si vuole sottolineare l’assenza di una verità oggettiva, potremmo anche dire, a maggior ragione, che non esiste una sola verità. La verità non è assoluta, ma dipende da quale prospettiva viene guardata. Nella circostanza analizzata in questo breve racconto teatrale ci troviamo dinanzi a due ipotetiche verità, entrambe possibili, se osservate da due angolazioni completamente diverse. Tuttavia, alla fine del minimonologo c’è un coup de théâtre imprevedibile, che rimette completamente in gioco le due “presunte verità”. 7) La sua scrittura viene definita visionaria, onirica e kafkiana. Si tratta di un processo creativo che parte da un'immagine distorta della realtà, oppure da una riflessione filosofica che poi si traduce in paradosso?                                                                                                                                                                                                                                                                            Il mio modo di scrivere si potrebbe definire “una scrittura surrealista”. E, quindi, è al tempo stesso visionario, onirico e, perché no, kafkiano. Infatti, il movimento artistico e letterario definito Surrealismo, nato negli anni '20 a Parigi, guidato da André Breton, cerca di liberare il pensiero dalla logica e dalla morale razionale, attingendo dall'inconscio, dai sogni e dall'automatismo psichico. Quindi si tratta, al tempo stesso, di un processo creativo che parte da un'immagine distorta della realtà e, contemporaneamente, di  una riflessione filosofica che poi si traduce in paradosso. 8) La pièce teatrale conclusiva, che dà il titolo al volume, promette di lasciare il lettore esterrefatto e aggiunge una cifra di mistero. Senza svelare troppo, quanto è importante per lei il concetto di "mistero" come chiusura di un percorso dedicato al surrealismo? Esiste un legame forte fra Surrealismo e mistero. In effetti, il Surrealismo esplora l'inconscio, i sogni, l'irrazionale e l'ignoto. In questo modo, cerca di rivelare una "realtà superiore",  al di là della logica e della ragione. Basti pensare ad artisti come Magritte - con i suoi enigmi visivi - che ha reso il mistero un elemento centrale della propria arte, spiazzando lo spettatore e invitandolo a interrogarsi sul significato profondo delle cose.  9)L’episodio di Don Rafele - che definisce Gregor Samsa "uno dei Bitols" - rappresenta una geniale collisione tra cultura "alta" e "bassa". Si tratta, forse, di un modo per rivendicare una certa vitalità popolare contro l'accademismo letterario? Attraverso il personaggio Don Rafele, il portinaio di “Questi fantasmi” di Eduardo, con la sua “ingenuità popolaresca” ho voluto senza alcun dubbio “rivendicare una vitalità popolare contro l'accademismo letterario”. Don Rafele, oltretutto, con i suoi “per sentito dire” tipico del “gioco degli equivoci” riesce a dare una visione singolare, originale, bizzarra delle grandi opere letterarie mondiali strappando, involontariamente, delle risate incontrollabili. 10) Il sottotitolo della sua opera recita "non si vede e non si sente". In un mondo saturo di stimoli visivi e uditivi, ma al contempo defraudato dei modelli valoriali fondanti, il personaggio Guendalina rappresenta un'assenza metafisica, oppure una critica al silenzio forzato dell'individuo moderno? Il personaggio “Guendalina” che appunto “non si vede e non si sente” potrebbe essere un “non personaggio, o meglio, un soggetto inesistente”. Comunque, nello svolgimento della trama della pièce teatrale anche per gli altri personaggi che interagiscono in questa commedia surreale e fortemente enigmatica ci si potrebbe chiedere se siano dei “non personaggi”, ovvero dei soggetti inesistenti. Forse, nella inaspettata scena conclusiva, attraverso un abilissimo plot twist, si potrebbe scoprire che solo Guendalina, probabilmente, è l’unica “davvero esistente”. 11) Per concludere, cosa si aspetta da questo anno appena iniziato? Dal 2026 non mi aspetto nulla di diverso da tutto ciò che ha rappresentato la mia storia artistica fino ad oggi. Spero di conservare sempre la creatività, la fantasia e, soprattutto, la lucidità mentale che mi hanno permesso di scrivere centinaia di canzoni e di pubblicare circa 15 libri, fra raccolte di racconti, romanzi e sillogi poetiche. Wed, 07 Jan 2026 10:34:02 +0000 Cultura Un secolo di Galleria comunale 1925-2025 https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/34108-un-secolo-di-galleria-comunale-1925-2025.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/34108-un-secolo-di-galleria-comunale-1925-2025.html   Era il 28 ottobre 1925 e, per la prima volta, nelle sale di Palazzo Caffarelli in Campidoglio prendeva vita un percorso espositivo con un nucleo di opere di arte contemporanea acquisite dal Comune di Roma. Si trattava della forma nascente di quella che sarebbe divenuta di lì a poco la Galleria d’Arte Moderna, la prima collezione civica basata sull’acquisizione di opere moderne di artisti, affermati o emergenti, attivi nel panorama artistico italiano e internazionale. Esattamente 100 anni dopo, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura, si celebra la fondazione della collezione con la grande mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025, in programma dal 20 dicembre 2025 all’11 ottobre 2026, nell’odierna sede museale di via Francesco Crispi. Con oltre 120 opere tra dipinti, sculture e opere di grafica, il percorso espositivo curato da Ilaria Miarelli Mariani e Arianna Angelelli con Paola Lagonigro, Ilaria Arcangeli, Antonio Ferrara e Vanda Lisanti intende ripercorrere l’evoluzione della Galleria capitolina attraverso i passaggi fondamentali che hanno caratterizzato una lungimirante politica di acquisizioni. Un processo lungo e articolato avviato già nel 1883, con l’acquisto delle prime opere avvenuto durante la celebre “Esposizione delle Belle Arti” al Palazzo delle Esposizioni – tra cui la statua in marmo Cleopatra di Girolamo Masini, oggi esposta all’interno del chiostro – e proseguito fino ai nostri giorni, con il raggiungimento di un corpus di oltre 3.000 opere e una collezione che vanta al suo interno artisti del calibro di Giacomo Balla, Carlo Carrà, Mario Sironi, Fortunato Depero, Antonio Donghi, Renato Guttuso, Giorgio de Chirico, Antonietta Raphaël Mafai, solo per citarne alcuni. “È un viaggio attraverso la città di Roma, la sua storia e anche la storia dello scenario artistico internazionale, l’esposizione con cui la Galleria d’Arte Moderna celebra il centenario della sua fondazione con la mostra ‘GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025’”, dichiara l’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio. “Con le 120 opere riunite lungo i tre piani espositivi, si ripercorre anche la politica culturale della città nel rapporto con i movimenti artistici, gli artisti e l’acquisizione delle loro opere da parte della GAM nel corso di oltre cento anni: la Galleria d’Arte Moderna offre così un percorso storico e artistico straordinario che parte dalla fine dell’Ottocento, passa per il Futurismo, il movimento ‘Novecento’, il Realismo magico, la Metafisica di de Chirico, il periodo della Scuola Romana, il dopoguerra novecentesco con l’Astrazione e la Neoavanguardia, fino ad arrivare agli anni ’80 e ’90 del Novecento e le ultime acquisizioni degli anni 2000. Un viaggio nel tempo e nei luoghi che testimonia come Roma abbia sempre riunito diverse voci e pluralità espressive, e che coinvolge il visitatore fin dalle prime opere acquisite con la nascita della Galleria. Opere per lo più provenienti da importanti eventi espositivi che hanno orientato la storia artistica mondiale. Ringrazio il lavoro corale degli altri musei e istituti della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, oltre agli archivi fotografici e storici”. È un centenario di artisti, spazi, luoghi, politiche culturali, il tutto indissolubilmente legato alla città di Roma.  La sintesi rappresentata nei tre piani della mostra costituisce la bussola ideale con cui il visitatore attraversa il secolo scorso, ricostruendo le modalità con cui le opere sono pervenute negli anni ma soprattutto i diversi contesti sociali, politici, culturali che hanno ispirato tali processi di acquisizione. È così che, attraversando le sale della mostra, si possono ripercorrere i movimenti e le tendenze di oltre due secoli di storia dell’arte, a testimonianza della pluralità di stili e voci raccolte dalla Galleria e del legame inscindibile di queste opere e dei loro autori con la politica culturale della città (e del Paese intero). Interpretando molto spesso lo spirito dei tempi, con volontà e sensibilità diverse a ispirare di volta in volta la scelta delle opere, la Galleria d’Arte Moderna ha assunto, sempre più, un ruolo di primo piano nello scenario culturale internazionale, dando voce alle varie realtà emergenti: a partire da quelle della fine dell’Ottocento, del movimento In arte libertas di Nino Costa e Giulio Aristide Sartorio e della successiva avanguardia Futurista, passando poi per la Secessione romana con le sue mostre al Palazzo delle Esposizioni (1913-1916), e il movimento Novecento di Margherita Sarfatti e della rivista Valori Plastici. Si incontra il Realismo magico di Antonio Donghi, la Metafisica di de Chirico, il secondo Futurismo e trovano spazio le Biennali e le Quadriennali romane che tanto hanno contribuito all’accrescimento della collezione capitolina. E poi ancora il periodo della Scuola Romana, il secondo dopoguerra con i nuovi canoni dell’Astrazione, dell’Informale e della Neoavanguardia, gli anni ’70 e ’80, i cambiamenti degli anni ’90 e le ultime acquisizioni dei 2000. Ma quella raccontata è anche una storia fatta di luoghi, spazi museali, vicissitudini talvolta complesse che hanno accompagnato la galleria nel corso del Novecento. Si va così dall’inaugurazione nel 1925 a Palazzo Caffarelli e la riapertura nel 1931 con il nome di Galleria Mussolini, curata da Antonio Muñoz, alla prima Quadriennale nel 1931 al Palazzo delle Esposizioni; dalla rinascita a Palazzo Braschi nel 1952 alla nuova sede al Palazzo delle Esposizioni (dal 1963 al 1972) a cura di Carlo Pietrangeli. Fino ad arrivare alla doppia inaugurazione del 1995 e del 2011 nella sede attuale, all’interno dell’ex convento delle carmelitane scalze a San Giuseppe a Capo le Case. Riconducibile alla fase iniziale di costruzione del convento, è il dipinto murale seicentesco realizzato da Suor Eufrasia della Croce, abitante del convento e amica di Plautilla Bricci, scoperto dopo anni di occultamento su una delle pareti del primo piano e tornato visibile, oggi, in occasione dell’apertura della mostra. I dipinti erano destinati alla decorazione di uno degli ambienti più sacri della clausura, il coro d’inverno, dove si custodiva una reliquia della vera croce. Dai frammenti rimasti si percepisce una decorazione più estesa: due suore in preghiera davanti alla Croce-fontana, simbolo di vita e resurrezione, legata alla spiritualità carmelitana. Accanto, un secondo murale con la Vergine, Maria Maddalena e San Giovanni, oggi lacunoso al centro, mostra un registro più drammatico rispetto al primo. IL PERCORSO ESPOSITIVO Il percorso espositivo si apre al primo piano con la sezione LA NASCITA DELLA GALLERIA. LE PRIME ACQUISIZIONI, LE AVANGUARDIE E IL RUOLO DELLE QUADRIENNALI in cui si mette in luce l’inaugurazione del 1925 in Campidoglio e il successivo allestimento a opera di Antonio Muñoz nel 1931, quando assume il nome di Galleria Mussolini. Nel generale rinnovamento degli spazi che devono accogliere un numero sempre maggiore di opere, Muñoz pone nella scenografica terrazza Caffarelli la Galatea di Amleto Cataldi, adibita a fontana al centro di una grande vasca e oggi allestita in uno spazio apposito al pian terreno. L’inaugurazione della galleria è il punto di arrivo di un grande fermento: le opere acquisite provengono infatti da importanti eventi espositivi che hanno determinato la fortuna di molti artisti del tempo. Basti pensare alle numerose rassegne volute dalla Società Amatori e Cultori di Belle Arti di Roma da cui provengono artisti del calibro di Enrico Coleman (Lago di Nemi), Duilio Cambellotti (Conca dei bufali) e soprattutto Giacomo Balla con il capolavoro Il dubbio. Ma sono soprattutto le mostre della Secessione romana nel secondo decennio del Novecento a trasmettere l’idea di un’attenzione precipua per ciò che è contemporaneo nonché la sensibilità nei confronti di quei linguaggi artistici talvolta in contrapposizione ma che per l’amministrazione capitolina sono il frutto di un rinnovamento da cui non ci si può sottrarre. “Secessioniste” sono dunque le opere di Vittorio Grassi (I civettari), Enrico Lionne (Violette), Camillo Innocenti (La sultana) ma anche di Auguste Rodin, uno dei pochi artisti stranieri presenti in collezione. Dall’altro lato la purezza, il “ritorno all’ordine”, gli ideali propugnati dalla rivista Valori plastici e dal movimento Novecento di Margherita Sarfatti, con l’obiettivo di porsi in alternativa alla dilagante esuberanza delle avanguardie in nome di un ritrovato e rinnovato classicismo che chiama a raccolta artisti quali Felice Carena con l’opera Serenità, Mario Sironi con La famiglia o ancora Gino Severini il quale – alla stregua di altri artisti tra cui Achille Funi e Maria Immacolata Zaffuto – si cimenta nel recupero dei saperi tecnici dell’antica Roma come, ad esempio, il mosaico nella sua Composizione. Nella tensione artistica di quegli anni non si può non citare il Realismo magico di Antonio Donghi (Donna alla toletta) e la Metafisica di de Chirico (Combattimento di gladiatori). Parallelamente, tra il 1921 e il 1925, le Biennali romane assumono il ruolo di evento principale a cui si rivolgono tanto gli artisti quanto gli amministratori, i quali prediligono l’esotismo di Primo Conti e la raffinatezza di Ferruccio Ferrazzi. E ancora di più lo sono le Quadriennali (la prima è del 1931) in scena al Palazzo delle Esposizioni, ispirate e guidate dal segretario Cipriano Efisio Oppo che, anche grazie alla posizione privilegiata all’interno del regime fascista, decreta il successo di artisti contemporanei, rivalutando al contempo le esperienze di Giovanni Nino Costa (Alla fonte) e Giulio Aristide Sartorio (Le vergini savie e le vergini stolte), protagonisti assoluti del movimento In arte libertas, nato alla fine dell’800 per ricusare i rigidi schematismi dell’accademia a favore di una più libera interpretazione del dato espressivo, spesso dal sapore simbolista. E ancora il Secondo Futurismo a cui è dedicato un intero spazio, con opere di Tato, Benedetta Cappa Marinetti, Enrico Prampolini, Fortunato Depero, Sante Monachesi e Tullio Crali. La sezione DALLA RICERCA DI UNA NUOVA SEDE ALLA RINASCITA NEGLI ANNI CINQUANTA al secondo piano fa da ponte tra le esperienze del primo Novecento e quelle che si concretizzano dopo la Seconda guerra mondiale. Nel mezzo, la soppressione della galleria avvenuta nel 1938 su decisione del ministro dell'Educazione Giuseppe Bottai e del governatore di Roma Piero Colonna, concedendo le opere della collezione in deposito temporaneo alla Regia Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Valle Giulia. Dopo la guerra Carlo Pietrangeli si impegna per riportare alla luce le opere della collezione con la riapertura della galleria nel 1952 agli ultimi due piani del Museo di Roma a Palazzo Braschi. Tra gli artisti esposti, Onorato Carlandi: il più importante e prolifico esponente dei XXV della Campagna romana, gruppo che ha a cuore i paesaggi dell’agro romano dipinti en plein air e che ad oggi costituiscono un documento prezioso di una realtà non più visibile. Sono anche gli anni della Scuola romana, di Scipione con il Cardinal decano, considerata una delle più alte vette dell’arte del Novecento, e di Renato Guttuso con i suoi Tetti di Roma. Ad ulteriore ricordo dell’apertura del 1952 si è voluto riproporre qui una versione in piccolo della sala detta del “Bianco e nero” con opere grafiche di Giorgio Morandi e Arturo Checchi. La sezione VERSO LA NUOVA GALLERIA D'ARTE MODERNA. UNA COLLEZIONE IN CONTINUA CRESCITA all’ultimo piano si focalizza sul trasferimento della raccolta dal Museo di Roma al Palazzo delle Esposizioni con la “Mostra di una selezione di opere” del 1963 curata ancora una volta da Carlo Pietrangeli e terminata nel 1972, quando le opere tornano nei depositi. E ancora una volta le acquisizioni di questi anni – che non si arrestano neppure di fronte alle incertezze nel trovare nuove sedi museali – riflettono una eterogeneità nella scelta delle opere, con uno sguardo al passato e uno alle più recenti novità artistiche (esposti, tra gli altri, Pompeo Fabri, Vittorio Grassi, Giuseppe Capogrossi, Giulio Turcato, Alberto Savinio, Antonietta Raphaël Mafai, Fausto Pirandello). Negli anni Ottanta prosegue la riflessione sull’individuazione di una scelta idonea e definitiva per ospitare la collezione della Galleria, inizialmente individuata nei locali dell’ex birreria Peroni in via Reggio Emilia, oggi sede del MACRO (Museo d’Arte Contemporanea di Roma). Negli anni Novanta – a seguito di un complesso quanto prezioso compito di ricognizione delle opere di proprietà del Comune e di redazione del primo catalogo ragionato – viene individuata come sede provvisoria della galleria l’ex convento delle carmelitane scalze in via Crispi, cui segue l’inaugurazione nel 1995. Dopo importanti lavori di ammodernamento, la struttura riapre nel 2012, e l’incremento della collezione prosegue con importanti e recentissime acquisizioni, tra cui opere di Elisa Montessori, Lamberto Pignotti e Guido Strazza. La mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025 è il risultato di un lavoro corale e sinergico portato avanti con altri musei ed istituti della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, quali il Museo di Roma in Trastevere, l’Archivio fotografico del Museo di Roma e l’Archivio Storico Capitolino. Inoltre, deve la ricchezza del suo percorso espositivo alla preziosa collaborazione di altri enti culturali, tra cui Istituto Luce, Teche Rai e Archivio Fotografico Ufficio Stampa di Roma Capitale che hanno fornito materiale documentario, fotografico e audiovisivo. Per consentire una più ampia esplorazione della collezione, la mostra avrà una seconda rotazione espositiva nella primavera 2026, grazie alla quale si potranno riscoprire anche capolavori inediti mai presentati prima. Inoltre, particolare attenzione è riservata ai visitatori con disabilità visiva, con percorsi didattici dedicati e un nuovo nucleo di tavole tattili prodotte per l’occasione grazie alla collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e il Museo Tattile Statale Omero di Ancona. Uff. st. Zètema Progetto Cultura Mon, 22 Dec 2025 16:47:58 +0000 Arte VERONA Palazzo Maffei/entra in collezione "Il sogno del melograno" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/34104-verona-palazzo-maffei-entra-in-collezione-il-sogno-del-melograno.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/34104-verona-palazzo-maffei-entra-in-collezione-il-sogno-del-melograno.html Hayez e Casorati, Dürer e Giulio Paolini; ma anche Boccioni, Osvaldo Licini, Giolfino, Paul Klee, Mirko Basaldella e Anna Galtarossa, nuovi importanti reperti egizi e la grande arte ceramica del Novecento con Melotti e Picasso. Palazzo Maffei nel cuore di Verona continua ad arricchirsi di opere di assoluto interesse – in alcuni casi autentici capolavori - la cui integrazione nel percorso museale induce a dialoghi e riflessioni ulteriori, rinnova completamente alcune sale, come potrebbe fare una grande mostra, e contribuisce ad approfondire temi, periodi, correnti artistiche di cui la Collezione Carlon offre già testimonianze preziose, in un viaggio di oltre 750 opere che ormai copre 4000 anni d’arte e cultura, tra pittura, scultura, arti applicate, archeologia, mobili antichi e pezzi iconici del novecento. E’ sempre tempo di tornare a Palazzo Maffei: nuove storie da scoprire, nuove tessere di quello che è ormai un sorprendente compendio di storia dell’arte, nuove emozioni. Tra le più recenti novità, un’eccezionale conquista per la città di Verona e per gli appassionati dell'arte italiana del novecento è in particolare Il sogno del melograno di Felice Casorati: famosissimo dipinto del 1912 presentato l’anno successivo alla Prima Esposizione Internazionale d’Arte della Secessione a Roma e poi esposto in pochissime altre occasioni: in una mostra nel 2022 dopo trent’anni dall’ultima apparizione.   L’affascinante tela, visione onirica sospesa tra natura e mito, segna un passaggio fondamentale nella ricerca dell’artista, che di lì a poco si sarebbe aperto alla pittura simbolista: nella resa della giovane donna addormentata su un prato fiorito - forse la Persefone evocata nel “Fuoco” di D’Annunzio denso di suggestioni simboliste e pittoriche – evidente è l’influenza della pittura di Gustav Klimt, che in Italia irrompe alla Biennale di Venezia del 1910. Le opere del maestro viennese lasceranno un’impronta profonda nel lavori successivi di Casorati, evidente soprattutto in questo straordinario dipinto ove il giovane artista, tuttavia, innesta i nuovi stimoli in poetica assolutamente personale, che guarda anche alla lezione preraffaellita e addirittura botticelliana. E non mancano le aperture simboliste. Il colchico, i grappoli d’uva, la melagrana che compaiono nella tela appaiono come indizi iconografici che alludono al mito del ritorno negli Inferi, alla caducità della vita, alla ciclicità delle stagioni e l'effimera bellezza della materialità. In questa chiave si comprende anche il titolo dell’opera, Il sogno del melograno, e la sua atmosfera sospesa. “Sono diventato un visionario e un sognatore - scrive in una lettera del 1913 Casorati - e non dipingo più che le immagini che vedo nei sogni: le notti stellate, gli esseri invisibili, gli spiriti puri, le allucinazioni... vorrei aver sempre la febbre alta e delirare!”Un capolavoro cruciale che contribuisce a mettere a fuoco un momento fondamentale nella cultura figurativa italiana e nel percorso artistico di Casorati, multiforme e per certi versi enigmatico pittore, incisore, designer e scenografo, legato anche alla città scaligera. Il sogno del melograno, realizzato proprio negli anni in cui il pittore risiedette a Verona (dal 1911 al 1915), in contatto con numerosi artisti locali e poi vicino al gruppo di Ca’ Pesaro, è ora affiancato, al secondo piano di Palazzo Maffei in quella che ormai e diventata la “Sala Casorati” del Museo veronese, ad altri due lavori del maestro piemontese in collezione Carlon: Vaso con papaveri e margherite (1913), coeva tempera su cartone ancora “in bilico tra il decorativismo di matrice secessionista e l’ estenuata eredità di temi e atmosfere simboliste” e Le piantine del 1921, opera iconica del passaggio al Realismo Magico. La natura morta, con una testa di gesso che emerge da un fogliame cupo e metallico, mette in dialogo in maniera inedita pittura e scultura grazie all’uso di una luce “che par di scoprire per la prima volta” (Ciarlantini su “Il Popolo d’Italia”, 1921). Dopo un processo di trasformazione stilistica e spirituale si apre una nuova fase per uno dei più  apprezzati artisti italiani del XX secolo.   Fonte Villaggio Globale International Antonella Lacchin Fri, 19 Dec 2025 17:28:16 +0000 Arte In piazza di Porta Capena apre al pubblico la Casina Vignola Boccapaduli https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/34102-in-piazza-di-porta-capena-apre-al-pubblico-la-casina-vignola-boccapaduli.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/34102-in-piazza-di-porta-capena-apre-al-pubblico-la-casina-vignola-boccapaduli.html Dopo un accurato lavoro di restauro e un processo di riqualificazione e allestimento dell’edificio, apre il nuovo spazio della Casina Vignola Boccapaduli, edificio storico situato in piazza di Porta Capena, a pochi metri da dove sorgeva l’antica porta di accesso alla via Appia. Originariamente destinato a ospitare la dimora del conservatore capitolino Prospero Boccapaduli, l’edificio cinquecentesco, completamente ripensato, si propone oggi come un punto di riferimento informativo per i cittadini e i turisti di passaggio nell’area, grazie alla sua posizione strategica tra l’Area Archeologica Centrale e la via Appia Antica, a poca distanza dal Celio, dal Palatino e dall’Aventino. I lavori di valorizzazione, realizzati sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, hanno consentito di trasformare l’antico portico in travertino del piano terra in un punto adibito alla vendita dei biglietti del sistema dei Musei Civici e di prodotti culturali e editoriali. Il centro, aperto tutti i giorni, avrà anche la funzione di infopoint per l’Area Archeologica Centrale e i siti monumentali dell’Appia Antica. Per questo è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra il Parco Archeologico dell’Appia Antica e la Sovrintendenza con l’obiettivo di rendere la Casina un punto informazione e di collegamento tra il Celio, il Colosseo e le Terme di Caracalla e una stazione di partenza dei percorsi pedonali e ciclabili diretti verso l’Appia Antica, fornendo informazioni sui numerosi percorsi e punti di interesse che da Porta Capena si diramano verso i Castelli Romani, lungo il tracciato dell’antica via. I lavori, finanziati con fondi giubilari, hanno riconvertito il portico in uno spazio per i visitatori, con vetrate a taglio termico e acustico e con un nuovo sistema di climatizzazione. Gli infissi in legno sono stati sostituiti con nuovi serramenti. Per la rimozione delle barriere architettoniche è stata realizzata una rampa esterna d’accesso, progettata in coerenza con il contesto storico e paesaggistico. Un nuovo impianto di illuminazione e un desk centrale, realizzato su misura, scandiscono le diverse aree funzionali. Il mobile integra una postazione informativa per il personale, una seduta con prese elettriche per la ricarica dei dispositivi mobili, un ripiano con libreria e ulteriori sedute per la consultazione. L’intervento si inserisce all’interno del Centro Archeologico Monumentale (CArMe), il piano di trasformazione dell’area compresa tra Fori, Colosseo, Colle Oppio, Celio, Terme di Caracalla, Circo Massimo, Foro Boario e Campidoglio, il cui primo tassello è la realizzazione della Nuova Passeggiata Archeologica nell’area centrale della città: un grande anello pedonale che consentirà di passeggiare in un contesto mirabile e unico al mondo, dai Fori, al Colosseo, al Celio, al Palatino, alle Terme di Caracalla, al Circo Massimo, fino al Campidoglio.CENNI STORICI La Casina Vignola Boccapaduli rappresenta un brillante recupero della memoria del paesaggio urbano in un periodo di grandi cambiamenti. Con la prima legge sulla zona monumentale di Roma (1887) e le successive (1898,1907) si formò un’apposita Commissione Reale per procedere alla valorizzazione della valle tra i colli Celio e Aventino dove doveva essere realizzata la cosiddetta Passeggiata archeologica. Fu demolito, perché divenuto un ostacolo per il nuovo tracciato di via delle Terme di Caracalla, il casino cinquecentesco che Prospero Boccapaduli, nobile romano e Conservatore in Campidoglio aveva fatto costruire presso le Terme, tra i chiostri di S. Balbina e di S. Saba. L’architetto originario è in realtà ignoto: la denominazione Vignola Boccapaduli suggerisce una suggestiva attribuzione dell’opera originaria a Jacopo Barozzi detto il Vignola, ma al nome è stato anche attribuito il senso di “campagna, piccola vigna”. La Commissione Reale si impegnò tuttavia a ricostruire la Casina nel sito attuale, a circa 300 metri di distanza dal sito originario. Nel 1911 l’architetto Pietro Guidi riedificò dunque l’edificio in piazzale della Moletta, dotandolo di una scalinata di 10 gradini, utilizzando gli elementi decorativi in travertino e cercando di rispettare per quanto possibile la pianta e le volumetrie del Casino originario. Sul fianco destro del Casino venne murata una lapide a memoria di un’antica e celebre fonte consacrata a Mercurio (fons Mercurii) situata nei pressi.   Fonte Zetema Thu, 18 Dec 2025 17:52:03 +0000 Roma Christmas Gala: il Natale nei quartieri della città https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/34101-christmas-gala-il-natale-nei-quartieri-della-citta.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/34101-christmas-gala-il-natale-nei-quartieri-della-citta.html Dopo la tradizionale accensione dell’Albero di Natale di Piazza del Popolo con il Sindaco di Roma e Presidente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma Roberto Gualtieri e la Presidente di Acea Barbara Marinali, ha preso il via Christmas Gala, una serie di concerti e recital gratuiti dedicati alla grande tradizione musicale del periodo natalizio in diverse chiese cittadine, protagonisti la Scuola di Canto Corale e gli artisti di Fabbrica Young Artist Program del Teatro dell'Opera di Roma con la partecipazione speciale dei cori del territorio di Roma Capitale.  «Con il Christmas Gala il Teatro dell’Opera di Roma consolida la sua presenza nei territori, dopo l’esperienza di OperaCamion e grazie al coinvolgimento dei cori locali come veri e propri presìdi culturali nel contesto urbano. È un progetto che promuove i giovani talenti della Scuola di Canto Corale e del programma “Fabbrica”, con l’obiettivo di formare artisti consapevoli che la bellezza possa e debba essere accessibile a tutti. Le festività natalizie rappresentano il momento ideale per portare la musica tra le comunità, e la risposta calorosa del pubblico ci emoziona profondamente. Ci conferma che l’opera può contribuire al benessere collettivo, a colmare distanze sociali e geografiche e a "rammendare le nostre città"». Così il Sovrintendente Francesco Giambrone descrive Christmas Gala, un’iniziativa, realizzata con il sostegno di Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale. A sottolineare il valore inclusivo di Christmas Gala è anche l’Assessore Alessandro Onorato: «Dare la possibilità a tutti – famiglie, giovani, adulti, romani – di assistere gratuitamente a questi spettacoli durante il periodo natalizio ci riempie di orgoglio. È un modo per stare insieme, divertirsi e ascoltare buona musica». Onorato richiama inoltre il senso pubblico del progetto: «Abbiamo fortemente voluto questa iniziativa, insieme agli spettacoli gratuiti nelle piazze di Ostia, Don Bosco e Casal de’ Pazzi, perché crediamo in una città che non lascia indietro nessuno, una città dove musica, cultura e intrattenimento siano davvero un diritto di tutti». Una visione condivisa che traduce il patrimonio musicale natalizio in occasioni di incontro e condivisione. Il 17 dicembre il Coro della Cappella Vestiniana della Basilica di San Vitale al Quirinale diretto da Andrea Rossi apre nella basilica omonima il primo dei quattro concerti finali, unendosi il 19 dicembre al Corale S. Maria della Fiducia nel quartiere Don Bosco, il 20 dicembre al Coro Tempi Dispari al Villaggio Breda e il 21 dicembre al Coro In Canto Libero nel quartiere Settecamini. Quattro serate dedicate alla musica e alle atmosfere natalizie, in cui si alternano assoli lirici, parti corali ed esecuzioni d'insieme. L’Opera di Roma porta il Natale in città, con un viaggio musicale che attraversa il repertorio sacro e operistico, passando per celebri melodie gospel e canti popolari. Fino al 21 dicembre un programma fitto di capolavori internazionali che ha visto impegnata la Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera, diretta dai Maestri Alberto de Sanctis e Isabella Giorcelli, docenti di riferimento dell’attività educativa e artistica del Teatro. Gli allievi della Scuola sono stati accompagnati al pianoforte Zenoviia-Anna Danchak, artista diplomata della quinta edizione di Fabbrica Young Artist Program, il progetto del Teatro dell’Opera di Roma che ogni anno forma nuove generazioni di professionisti attraverso percorsi artistici, produzioni, masterclass e debutti nei titoli della stagione lirica e sinfonica. A loro sono stati affidati suggestivi medley natalizi che includono i canti della tradizione italiana (Tu scendi dalle stelle), Noël d’enfants di Fauré, Minuit chrétiens di Adam, spiritual afroamericani e celebri brani del film Sister Act. Oltre ai cori del territorio di Roma Capitale -con il coordinamento di Andrea Rossi e Don Elio Lops- danno vita alle serate gli artisti della quarta edizione di Fabbrica attualmente in corso: le cantanti Sofia Barbashova, Jessica Ricci, Maria Elena Pepi e Irene Zas Martinez, i cantanti Guangwei Yao e Alejo Alvarez Castillo e le pianiste Elettra Aurora Pomponio e Maki Hamada. I programmi combinano composizioni sacre, come Ave Maria di Gounod e tradizionali canti natalizi come Astro del ciel, ad alcune delle pagine più amate da Nabucco, La bohème e Samson et Dalila, insieme a celebri brani di Händel, Puccini, Franck, Bizet e Mendelssohn. I concerti ospitati in varie chiese cittadine, dalle periferie al centro storico, trasformano tradizionali luoghi di culto in spazi di ascolto e partecipazione. Il felice incontro, già sperimentato in occasione di OperaCamion, conferma l’impegno del Teatro dell’Opera di Roma nel diffondere la cultura musicale nel tessuto urbano capitolino, valorizzando il talento dei giovani artisti in un contesto metropolitano di comunità.   Fonte Teatro dell opera di Roma Wed, 17 Dec 2025 16:48:58 +0000 Roma Per un servizio civile universale https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/34100-per-un-servizio-civile-universale.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/34100-per-un-servizio-civile-universale.html In occasione della Giornata nazionale del Servizio Civile del 15 dicembre, gli oltre 230 enti promotori della Campagna Quanto vale il futuro? ribadiscono il valore fondamentale del Servizio Civile - nato dall’obiezione di coscienza al servizio militare - nella costruzione della pace attraverso interventi di trasformazione nonviolenta dei conflitti e nella crescita personale e civica delle nuove generazioni attraverso il loro coinvolgimento in attività di servizio finalizzate all’inclusione, alla coesione sociale e alla difesa dei beni comuni. È un valore fondamentale, a maggior ragione in questi tempi in cui l’unica risposta alla complessità del contesto nazionale e internazionale sembra essere la contrazione dei diritti umani, la repressione, la violenza, il riarmo, la militarizzazione della società e, in ultima inevitabile istanza, la guerra. Oggi più di 51.000 operatori volontari scelgono quotidianamente di impegnarsi per le proprie comunità, contribuendo a costruire un Paese migliore. È un’esperienza resa possibile da centinaia di enti che accompagnano i giovani in un percorso davvero unico: una scelta individuale che diventa cammino collettivo, fondato sui principi della nostra Costituzione. Il Servizio Civile rappresenta una risposta concreta a un diffuso bisogno di cura e di sicurezza inteso come protezione delle persone, in particolare le più fragili, e come promozione dei diritti umani per tutti. Per questo la Campagna Quanto vale il futuro? persegue con determinazione gli obiettivi della stabilizzazione e dell’universalità di questo Istituto della Repubblica, un’esperienza che fa bene ai giovani e fa bene al Paese. A fronte di un sistema in continua crescita – per numero di enti e per interesse dei giovani come dimostrano le oltre 135.000 candidature dell’ultimo bando – è essenziale ampliare l’offerta e la capillarità dei progetti nei territori. Il prossimo bando, previsto per l’inizio del 2026, senza ulteriori risorse rischia infatti di non garantire la continuità delle circa 60.000 posizioni finanziate negli ultimi anni. In vista della Legge di Bilancio 2026, la Campagna Quanto vale il futuro? propone un incremento di 100 milioni di euro rispetto alle risorse già stanziate, così da assicurare l’avvio di almeno 65.000 volontari, coerente con la forte domanda dei giovani e con la necessità di dare stabilità al sistema. Tuttavia, le risorse da sole non bastano a raggiungere davvero l’universalità: è indispensabile potenziare una promozione e comunicazione strutturata e continuativa. Accogliamo positivamente l’impegno del Dipartimento nel costruire una campagna più articolata e condivisa, e riteniamo prioritaria l’attivazione di accordi con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il Ministero dell’Università e della Ricerca per inserire il Servizio Civile nell’orientamento scolastico e nella formazione degli insegnanti, e per contribuire ai percorsi di educazione alla cittadinanza. La Campagna Quanto vale il futuro? conferma infine la piena disponibilità al dialogo con il Ministro Abodi, con l’obiettivo di contribuire, in un clima di collaborazione, al rafforzamento del Servizio Civile.   Fonte Uff.St.Paola Scarsi Wed, 17 Dec 2025 16:46:47 +0000 Economia La scommessa ferroviaria austriaca che aspira a cambiare i trasporti in Europa https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/34099-la-scommessa-ferroviaria-austriaca-che-aspira-a-cambiare-i-trasporti-in-europa.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/34099-la-scommessa-ferroviaria-austriaca-che-aspira-a-cambiare-i-trasporti-in-europa.html Il tunnel Koralmbahn descritto come il più grande progetto socio-economico dell'Austria in 150 anni - Il modello di finanziamento austriaco che consente investimenti infrastrutturali che superano la Germania Costruire grandi infrastrutture è una sfida in gran parte dell'Europa. I bilanci ristretti e la polarizzazione politica spesso minano i progetti a lungo termine, costringendo i governi a gestire le crisi invece di pianificare il futuro. L'Austria, tuttavia, è l'eccezione alla regola. Come riportato da Bloomberg, il paese inaugura ufficialmente il tunnel Koralmbahn, il progetto di punta del valore di 5,9 miliardi di euro. (6,9 miliardi di dollari), che rappresenta il cuore di un ambizioso nuovo asse ferroviario. La linea, una volta completata, collegherà la costa baltica in Polonia con il Mar Adriatico, trasformando i viaggi all'interno dell'Austria e ponendo il paese all'avanguardia della logistica europea. "Questo è il più grande esperimento socio-economico dell'Austria da oltre un secolo", ha dichiarato l'economista Eric Kirchner del centro di ricerca Joanneum di Graz, stimando che il progetto aiuterà a frenare l'urbanizzazione e a stimolare l'industria nelle province del sud-est del paese. Il Koralmtunnel è il primo di tre "mega-progetti" ferroviari che dovrebbero essere completati nel prossimo decennio. Con una lunghezza di 33 chilometri, è uno dei tunnel ferroviari più lunghi al mondo e, attraversando le Alpi, riduce il tempo di viaggio tra Graz e Klagenfurt (la seconda e la quinta città più grande d'Austria) da tre ore a soli 45 minuti. Contemporaneamente, il progetto ha agito da catalizzatore per uno sviluppo più ampio: nell'ambito del progetto sono stati costruiti più di 260 km di nuove linee e 23 stazioni ferroviarie. Per persone come Ralph Kaiser, un fisico che ogni settimana fa il pendolare tra Vienna e Trieste, il nuovo collegamento con la Koralmbahn è un "punto di svolta". Il suo tempo di viaggio in treno fu ridotto di quasi un terzo — da nove a circa sei ore. Come prevede, il nuovo percorso porterà "molte persone a scegliere il treno invece della carrozza". Per gli stati austriaci meridionali di Stiria e Carinzia, il progetto rappresenta una mappa economica completamente nuova. Gli studi mostrano che i collegamenti nel mercato del lavoro potrebbero aumentare fino al 40%, secondo Kirchner. "Si sta creando una nuova agglomerazione urbana di 1,1 milioni di persone. Per l'Austria, questo è enorme." I mercati immobiliari intorno alle nuove stazioni hanno già reagito, con i prezzi nelle aree rurali lungo la linea in aumento mentre gli acquirenti puntavano su un futuro in cui i villaggi tranquilli si trasformeranno in sobborghi per i pendolari. Alcune famiglie hanno iniziato a tornare nelle piccole comunità carinzie che avevano abbandonato anni fa. I ricercatori austriaci stimano che i comuni con stazioni ferroviarie potrebbero registrare una crescita demografica fino a tre punti percentuali sopra la media. Anche le aree entro 20 minuti di auto possono aumentare la popolazione fino a due punti. Nel sud dell'Austria, dove il declino demografico ha afflitto le piccole città per decenni, questi dati sono sorprendenti. Quando le vie di prova iniziarono in autunno, i residenti iniziarono a rendersi conto dell'entità del cambiamento. Le comunità lungo la linea stanno organizzando assemblee aperte, è previsto un nuovo trasporto locale per collegare le stazioni e gli operatori turistici stanno lanciando campagne per i visitatori. Il Koralmtunnel è solo l'inizio. L'Austria ha impegnato circa 20 miliardi di euro. euro per la costruzione di 100 chilometri di linee ad alta velocità sotto le Alpi. I prossimi progetti - il Tunnel di Base del Semmering e il Tunnel di Base del Brennero - aumenteranno la capacità di trasporto sulle rotte commerciali che collegano il Mediterraneo al Mare del Nord. La nuova arteria ferroviaria si estende infine dalla Polonia ai porti di Trieste e Koper, che sono tra i centri logistici in più rapida crescita d'Europa. "L'Austria sta diventando la cerniera dell'asse Nord-Sud," osserva Kirchner. "Già funge da hub logistico per aziende come Lidl, che distribuiscono prodotti nell'Europa orientale. Questo ruolo si rafforza ulteriormente." Questo sviluppo potrebbe trasformare l'intera regione, secondo Margarette Lanzinger dell'Università di Vienna, che guida un programma di ricerca europeo su come i collegamenti di trasporto portano all'accumulo di ricchezza nel tempo. I dati economici storici mostrano che ogni miglioramento delle vie alpine ha rafforzato le economie locali per secoli.Il modello di finanziamento austriaco e il vantaggio sulla Germania negli investimenti infrastrutturali La capacità dell'Austria di attuare tali progetti è ancora più impressionante rispetto ai paesi vicini. Il paese ha superato Germania e Italia negli investimenti infrastrutturali pro capite. Sebbene Berlino abbia aumentato la spesa – incluso creando un fondo infrastrutturale da 500 miliardi di euro. – il divario si è ampliato nell'ultimo decennio, in parte a causa del particolare modello austriaco di finanziamento ferroviario. In Austria, i progetti sono finanziati tramite contratti biennali con rimborso a rate fisse. "Lo Stato in sostanza 'prende un mutuo' per costruire un tunnel", spiega Franz Hammerschmidt, responsabile della pianificazione strategica presso le Ferrovie Federali Austriache (ÖBB). Pertanto, solo le rate e non il costo totale del progetto sono indicate nei bilanci annuali. "La Germania deve lottare ogni anno per il suo budget ferroviario", afferma Hammerschmidt. "Non lo abbiamo." Naturalmente, la scelta dell'Austria di investire quando altri sono titubanti comporta anche rischi. A giugno, Fitch ha declassato il rating creditizio del paese a un livello storicamente basso, due gradi sotto il massimo, dopo quasi tre anni di recessione e aumento del debito pubblico. Con l'intensificarsi delle pressioni fiscali, l'economista Klaus Weierstras dell'Istituto di Studi Avanzati di Vienna stima che alcuni progetti potrebbero essere ritardati o posticipati. "Sarà sicuramente una sfida," riconosce. "Ma il costo di non investire è molto più alto." "Basta guardare a cosa succede in Germania quando le infrastrutture vengono trascurate troppo a lungo," aggiunge. "Alla fine, i costi delle riparazioni schizzano alle stelle." Per ora, l'investimento nelle ferrovie rimane una delle poche politiche che uniscono gli austriaci oltre le linee di partito. E nonostante sia in funzione da meno di una settimana, il Koralmtunnel è già diventato un simbolo di orgoglio nazionale – e della capacità dell'Austria di realizzare progetti su una scala con cui pochi paesi europei possono competere. "Non è successo da un giorno all'altro," conclude Hammerschmidt. "I nostri politici hanno deciso 30 anni fa che avremmo modernizzato e continuato a investire. La maggior parte dei paesi no."   Fonte varie agenzie  Tue, 16 Dec 2025 16:46:37 +0000 Economia La Magia del Natale al Castello di Santa Severa https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34098-la-magia-del-natale-al-castello-di-santa-severa.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34098-la-magia-del-natale-al-castello-di-santa-severa.html Dopo il grande successo dell’esordio che ha fatto registrare oltre 10.000 presenze  al Castello di Santa Severa  trasformato in un autentico borgo natalizio, La Magia del Natale entra nel vivo della programmazione nella settimana che precede il Natale. Tutte le attrazioni e le iniziative sono a ingresso gratuito e sono promosse dalla Regione Lazio e organizzate dalla società in house LAZIO crea. La Spianata dei Signori ospita una splendida pista di ghiaccio, avvolta da luci e musica, e la tradizionale giostra antica con i cavalli, capace di far tornare tutti un po’ bambini. A impreziosire il percorso, luminarie a tema, alberi di Natale scintillanti e un presepe artistico curato dall’Associazione Italiana Amici del Presepe, allestito nella Sala Nostromo, regalano scorci evocativi e un’atmosfera calda e accogliente. La magia del Natale al Castello si arricchisce anche di un importante appuntamento culturale con "Libri sotto l’Albero", una rassegna composta da tre incontri dedicati alla lettura e al dialogo con gli autori. Il primo appuntamento, in programma il 18 dicembre, vedrà protagonista Federico Palmaroli, noto al grande pubblico come Osho, che presenterà il suo nuovo libro “Awanagana” (Rai Libri). L’incontro, moderato dalla giornalista Francesca Lazzeri, inaugura la rassegna all’insegna dell’ironia e dell’intelligenza narrativa che contraddistinguono l’autore. L’ingresso è gratuito, fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite. Grande novità di quest’anno è l’incontro con Babbo Natale, che passeggia nel borgo per incontrare i bambini, ascoltare i loro desideri, prendere le loro letterine  e scattare con loro una foto ricordo. Un momento di pura magia, reso ancora più suggestivo dalle luci natalizie che illuminano il castello e le sue piazze, pensato per regalare ai più piccoli la gioia dell’attesa e agli adulti il piacere di tornare bambini. Gli incontri con Babbo Natale sono previsti in questa settimana  nei giorni 20 e 21 dicembre. Gli Elfi del Castello sono presenti quotidianamente con giochi, sketch, piccoli spettacoli come le bolle di sapone e interazioni dedicate a bambini e famiglie Il 20 dicembre, nell’ambito delle Rassegne corali di musiche natalizie, sono previste due esibizioni alle ore 15:00 e 17:00 a cura dell’Associazione Prima d'Opera, con il Coro True Fellows, diretto dal M° Domenico Serpella, per un viaggio musicale tra i brani della tradizione natalizia italiana ed estera. Da non perdere Magic Christmas, in programma il 21 dicembre: uno spettacolo di magia e intrattenimento adatto a tutte le età, a cura del Mago Mikele, con due repliche di circa un’ora ciascuna. Il pubblico sarà coinvolto in un viaggio sorprendente tra illusioni, gag esilaranti e momenti di grande partecipazione. Per tutto il periodo il cuore del Castello ospita il caratteristico mercatino “Natale a Corte”, immerso tra luci scintillanti e atmosfere senza tempo. Le tipiche casette natalizie offrono prodotti tipici e artigianato presentati da UNPLI Lazio e dalle Pro Loco. Inoltre sono  presenti anche due casette dedicate al gusto a km zero, la Casetta dei Dolci e la Casetta del Salato, per un viaggio nei sapori più autentici della tradizione. All’interno del bookshop del Castello c’è  L’Angolo del Natale, uno spazio realizzato in collaborazione con Città del Sole, dedicato a giocattoli e gadget natalizi. Un’area pensata per famiglie e bambini, con una selezione curata di idee regalo che spazia da giochi in legno e peluche a libri, puzzle e giochi da tavolo. Un appuntamento imperdibile per vivere la magia del Natale in uno dei luoghi più suggestivi del territorio, visitabile tutto l’anno grazie anche al Museo del Castello, al Museo del Mare e della Navigazione Antica e all’ospitalità dell’Ostello, sempre aperti. Le attrazioni saranno aperte gratuitamente tutti i giorni dalle 10:30 alle 19:30, con le seguenti variazioni: 24 dicembre 2025: 10:30 – 17:30 25 dicembre 2025: 16:30 – 19:30 31 dicembre 2025: 10:30 – 17:30 1 gennaio 2026: 16:30 – 19:30 Il Castello di Santa Severa è un complesso monumentale della Regione Lazio, gestito da LAZIO crea d’intesa con il Ministero della Cultura e il Comune di Santa Marinella.   Fonte LAZIO crea Tue, 16 Dec 2025 16:44:49 +0000 Società e costume La Magia del Natale al Castello di Santa Severa https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34098-la-magia-del-natale-al-castello-di-santa-severa.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34098-la-magia-del-natale-al-castello-di-santa-severa.html Dopo il grande successo dell’esordio che ha fatto registrare oltre 10.000 presenze  al Castello di Santa Severa  trasformato in un autentico borgo natalizio, La Magia del Natale entra nel vivo della programmazione nella settimana che precede il Natale. Tutte le attrazioni e le iniziative sono a ingresso gratuito e sono promosse dalla Regione Lazio e organizzate dalla società in house LAZIO crea. La Spianata dei Signori ospita una splendida pista di ghiaccio, avvolta da luci e musica, e la tradizionale giostra antica con i cavalli, capace di far tornare tutti un po’ bambini. A impreziosire il percorso, luminarie a tema, alberi di Natale scintillanti e un presepe artistico curato dall’Associazione Italiana Amici del Presepe, allestito nella Sala Nostromo, regalano scorci evocativi e un’atmosfera calda e accogliente. La magia del Natale al Castello si arricchisce anche di un importante appuntamento culturale con "Libri sotto l’Albero", una rassegna composta da tre incontri dedicati alla lettura e al dialogo con gli autori. Il primo appuntamento, in programma il 18 dicembre, vedrà protagonista Federico Palmaroli, noto al grande pubblico come Osho, che presenterà il suo nuovo libro “Awanagana” (Rai Libri). L’incontro, moderato dalla giornalista Francesca Lazzeri, inaugura la rassegna all’insegna dell’ironia e dell’intelligenza narrativa che contraddistinguono l’autore. L’ingresso è gratuito, fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite. Grande novità di quest’anno è l’incontro con Babbo Natale, che passeggia nel borgo per incontrare i bambini, ascoltare i loro desideri, prendere le loro letterine  e scattare con loro una foto ricordo. Un momento di pura magia, reso ancora più suggestivo dalle luci natalizie che illuminano il castello e le sue piazze, pensato per regalare ai più piccoli la gioia dell’attesa e agli adulti il piacere di tornare bambini. Gli incontri con Babbo Natale sono previsti in questa settimana  nei giorni 20 e 21 dicembre. Gli Elfi del Castello sono presenti quotidianamente con giochi, sketch, piccoli spettacoli come le bolle di sapone e interazioni dedicate a bambini e famiglie Il 20 dicembre, nell’ambito delle Rassegne corali di musiche natalizie, sono previste due esibizioni alle ore 15:00 e 17:00 a cura dell’Associazione Prima d'Opera, con il Coro True Fellows, diretto dal M° Domenico Serpella, per un viaggio musicale tra i brani della tradizione natalizia italiana ed estera. Da non perdere Magic Christmas, in programma il 21 dicembre: uno spettacolo di magia e intrattenimento adatto a tutte le età, a cura del Mago Mikele, con due repliche di circa un’ora ciascuna. Il pubblico sarà coinvolto in un viaggio sorprendente tra illusioni, gag esilaranti e momenti di grande partecipazione. Per tutto il periodo il cuore del Castello ospita il caratteristico mercatino “Natale a Corte”, immerso tra luci scintillanti e atmosfere senza tempo. Le tipiche casette natalizie offrono prodotti tipici e artigianato presentati da UNPLI Lazio e dalle Pro Loco. Inoltre sono  presenti anche due casette dedicate al gusto a km zero, la Casetta dei Dolci e la Casetta del Salato, per un viaggio nei sapori più autentici della tradizione. All’interno del bookshop del Castello c’è  L’Angolo del Natale, uno spazio realizzato in collaborazione con Città del Sole, dedicato a giocattoli e gadget natalizi. Un’area pensata per famiglie e bambini, con una selezione curata di idee regalo che spazia da giochi in legno e peluche a libri, puzzle e giochi da tavolo. Un appuntamento imperdibile per vivere la magia del Natale in uno dei luoghi più suggestivi del territorio, visitabile tutto l’anno grazie anche al Museo del Castello, al Museo del Mare e della Navigazione Antica e all’ospitalità dell’Ostello, sempre aperti. Le attrazioni saranno aperte gratuitamente tutti i giorni dalle 10:30 alle 19:30, con le seguenti variazioni: 24 dicembre 2025: 10:30 – 17:30 25 dicembre 2025: 16:30 – 19:30 31 dicembre 2025: 10:30 – 17:30 1 gennaio 2026: 16:30 – 19:30 Il Castello di Santa Severa è un complesso monumentale della Regione Lazio, gestito da LAZIO crea d’intesa con il Ministero della Cultura e il Comune di Santa Marinella.   Fonte LAZIO crea Tue, 16 Dec 2025 16:44:49 +0000 Società e costume Le Libellule di Sicilia, indicatrici della qualità dell’ambiente. Incontro della Società Siciliana di Scienze Naturali https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/34097-le-libellule-di-sicilia-indicatrici-della-qualita-dell-ambiente-incontro-della-societa-siciliana-di-scienze-naturali.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/34097-le-libellule-di-sicilia-indicatrici-della-qualita-dell-ambiente-incontro-della-societa-siciliana-di-scienze-naturali.html Il 18 dicembre 2025 alle ore 16:00, la Società Siciliana di Scienze Naturali invita alla tradizionale riunione di fine anno, che si terrà nella splendida cornice del Museo Geologico G. G. Gemmellaro, in Corso Tukory 131 a Palermo.  Protagoniste del pomeriggio saranno le Libellule, di cui parlerà Andrea Corso, che guiderà in un affascinante viaggio nel mondo delle “Libellule di Sicilia”, svelandone caratteristiche, curiosità e segreti.  Un’occasione unica per avvicinarsi a questi straordinari insetti e scoprire quanto siano importanti per gli ecosistemi e indicatrici della qualità dell’ambiente. Le libellule solcano i cieli della Terra da milioni di anni: basti pensare che un loro lontanissimo antenato, la Meganeura monyi, ha lasciato tracce già 350 milioni di anni fa. Le libellule moderne conservano intatto il loro fascino di predatori efficienti, protagonisti di una doppia vita: larve completamente acquatiche e adulti abilissimi nel volo. Emblematica è la libellula imperatore (Anax ephippiger), con un’apertura alare di circa 10 cm, capace di compiere straordinarie migrazioni dall’Africa subsahariana fino al Nord Europa, passando anche per la Sicilia.  Inoltre, le libellule sono preziosi indicatori ecologici: dove sono numerose e diverse, l’ambiente acquatico gode di buona salute. L’evento è aperto al pubblico (sino ad esaurimento posti a sedere) ed è gratuito. Tue, 16 Dec 2025 09:45:56 +0000 Palermo Al Museo del Rock di Catanzaro Elijah Wald racconterà Dylan e la scena del Greenwich Village https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/34093-al-museo-del-rock-di-catanzaro-elijah-wald-raccontera-dylan-e-la-scena-del-greenwich-village.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/34093-al-museo-del-rock-di-catanzaro-elijah-wald-raccontera-dylan-e-la-scena-del-greenwich-village.html «Un grande folk singer che combina abilità musicale, ottime scelte di repertorio e una memoria storica che lo colloca tra i migliori del suo campo. Se tiene un concerto, non potete perderlo». È così che Eli Smith, direttore del Brooklyn Folk Festival e del Washington Square Folk Festival, ha descritto Elijah Wald, uno dei personaggi più influenti del XX secolo. Giovedì 18 dicembre, alle ore 18, il Museo del Rock di Catanzaro ospiterà il chitarrista, cantante e narratore che da quasi cinquant’anni porta in giro per il mondo storie e musiche capaci di attraversare epoche e culture. Introdotto da Piergiorgio Caruso, che guiderà il pubblico verso questo viaggio musicale e narrativo unico, Wald con i suoi brani ci condurrà nel cuore del Greenwich Village dei primi anni ’60, quando un giovane Bob Dylan arrivò a New York e si immerse in un ambiente musicale vibrante, popolato da figure come Woody Guthrie, Pete Seeger, Odetta, Dave Van Ronk, Ramblin’ Jack Elliott, Eric Von Schmidt e Jean Ritchie. Molti di loro furono amici e compagni di viaggio dello stesso Wald, che con Dave Van Ronk condivise palchi, registrazioni e persino il divano di casa. Nel corso della serata ripercorrerà l’evoluzione di Dylan: dalle antiche ballate folk come The Cuckoo e Nottamun Town, passando per brani giovanili meno noti, fino ai capolavori che hanno segnato una generazione – Blowin’ in the Wind, Masters of War, Mr. Tambourine Man. Ogni canzone sarà intrecciata a racconti e memorie che restituiscono il clima di quegli anni e il percorso che trasformò Dylan da giovane cantautore folk in icona mondiale. Elijah Wald non è solo un interprete raffinato, ma anche un cronista della musica americana e internazionale: autore di libri su Robert Johnson, Jelly Roll Morton, Josh White e di saggi provocatori come How the Beatles Destroyed Rock ’n’ Roll, ha vinto un Grammy per le sue liner notes e ha ispirato film come A proposito di Davis dei fratelli Coen e A Complete Unknown. Asssistere alla performance di Elijah Wald sarà un’occasione per lasciarsi trasportare dalle canzoni e dalle storie che hanno segnato un’epoca, e che ancora oggi parlano a ciascuno di noi. Tue, 16 Dec 2025 09:27:33 +0000 Catanzaro Rotoprint brevetta la stampa Braille e in rilievo, a registro, su packaging flessibile: l’innovazione Made in Italy favorisce l’inclusione e viene premiata in Europa https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/34091-rotoprint-brevetta-la-stampa-braille-e-in-rilievo-a-registro-su-packaging-flessibile-l-innovazione-made-in-italy-favorisce-l-inclusione-e-viene-premiata-in-europa.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/34091-rotoprint-brevetta-la-stampa-braille-e-in-rilievo-a-registro-su-packaging-flessibile-l-innovazione-made-in-italy-favorisce-l-inclusione-e-viene-premiata-in-europa.html Una tecnologia tutta ideata e sviluppata in Italia, per la precisione a Lainate (MI) si prepara a rivoluzionare il settore del packaging, permettendo un concreto passo avanti sulla strada dell’inclusione. È un altro frutto della creatività e della competenza di Rotoprint Sovrastampa, da 48 anni punto di riferimento per la sovrastampa di imballaggi (un procedimento che pochissime aziende eseguono e che permette di riutilizzare tonnellate di materiale altrimenti destinato alla discarica). La novità messa a punto nel 2025 da Gian Carlo Arici, fondatore di Rotoprint, e da suo figlio Giovanni Luca, CEO della società, è una tecnologia unica al mondo per la sovrastampa a registro, su materiali flessibili, di loghi e scritte in rilievo, compreso l’alfabeto Braille. Il procedimento ha già ottenuto il brevetto negli Stati Uniti (per il brevetto internazionale la richiesta è al vaglio), ha suscitato amplissimo interesse nelle fiere ed è valso a Rotoprint già due importanti riconoscimenti: il Prestige Award (sigillo di qualità dedicato all'eccellenza di piccole e medie imprese in vari settori) e l’EEA – European Excellence Award (nella categoria “Innovazione dell’anno”).  La portata dell’invenzione di Rotoprint è ben sintetizzata dalle parole di Giovanni Luca Arici: «La nostra tecnologia rappresenta una novità assoluta perché nessun altro è in grado di realizzare l’embossing, o goffratura (cioè la stampa a sbalzo, in rilievo), a registro, su materiali flessibili, in maniera integrata nel flusso produttivo. L’esempio più facile da capire è il Braille, l’alfabeto tattile utilizzato dalle persone non vedenti: lo vediamo stampato praticamente solo sulle confezioni dei farmaci, dove è obbligatorio per legge, ma in quel caso si tratta di fustelle di cartone. Finora, invece, era praticamente impossibile portare il Braille sul packaging di tipo flessibile largamente impiegato per ogni sorta di confezione». Fino a oggi l’idea di usare il Braille su altri tipi di imballaggio, come quelli alimentari, si scontrava dunque con un limite tecnico, ma l’innovazione di Rotoprint riapre i giochi, con effetti concreti in termini di inclusione, sicurezza e qualità della vita per le persone con disabilità visive. «La Cina è uno dei Paesi più avanzati in questo senso e sta  valutando di rendere obbligatorio il Braille sulle confezioni alimentari – fa notare Giovanni Luca Arici –. Se questo accadesse si aprirebbe per noi un mercato enorme: già alcune aziende cinesi ci hanno comunicato il loro interesse». Oltre al tema dell’accessibilità, ce n’è anche uno legato all’estetica delle confezioni, che non è meno importante per il settore packaging: con il metodo brevettato di Rotoprint si schiudono anche possibilità nuove per il design, con loghi e scritte in rilievo di grande impatto, perfetti per valorizzare e differenziare il brand. «Un packaging non solo da vedere, ma che si fa anche sentire» chiosa Arici.  Questo colpo da maestro della Rotoprint, che negli ultimi mesi ha suscitato grande ammirazione nelle fiere di settore (inclusa l’importante Pack Expo di Las Vegas, dove esclusività dell’applicazione ha suscitato l’interesse di Converters internazionali provenienti da India, Cina, Messico, USA, Canada, Corea, Turchia…), si inserisce nella lunga storia di innovazione di questa azienda, nata nel 1978, che nel settore viene definita “il pronto soccorso del packaging” per la sua tecnica brevettata di sovrastampa che permette di recuperare materiale “sbagliato” (per via di errori di stampa, informazioni non corrette o non aggiornate, eccetera) che sarebbe altrimenti da buttare. «In quasi cinquant’anni – spiega Giovanni Luca Arici – abbiamo sovrastampato più di 1 milione di km di imballaggi, contribuendo all’abbattimento della produzione di CO2 perché la sovrastampa evita sia la generazione di rifiuti, sia l’impiego di energia per la realizzazione di nuovi packaging». Tue, 16 Dec 2025 09:18:23 +0000 Economia Agli Uffizi la mostra "C'era una volta" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/34090-agli-uffizi-la-mostra-c-era-una-volta.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/34090-agli-uffizi-la-mostra-c-era-una-volta.html “Cera una volta. Sculture dalle collezioni medicee”: questo il titolo dell’esposizione che si terrà dal 16 dicembre 2025 al 12 aprile 2026 nei nuovi spazi espositivi al piano terreno della Galleria degli Uffizi. La mostra, curata da Valentina Conticelli e Andrea Daninos, è la prima ad essere dedicata alle collezioni fiorentine d’arte ceroplastica tra XVI e XVII secolo. Già dal titolo, l’esposizione si pone l’obiettivo di far rivivere un ambito creativo perduto, dalla storia antichissima: quello della produzione di immagini in cera, in gran parte scomparse a causa della deperibilità del materiale.    Testimonianze di questa tradizione sono tramandate, fin dal I secolo d. C., nella Storia Naturale di Plinio il Vecchio. L’autore romano riporta a sua volta usanze ancestrali, nate probabilmente dall’uso etrusco delle maschere mortuarie, divenute poi ritratti fisiognomici con la funzione di simulacri per il culto degli antenati. L’arte della cera sarebbe rimasta sempre viva nella sensibilità popolare (fino ad arrivare agli ex voto che ancora oggi si affidano alle fiamme sacre dei santuari cristiani) e avrebbe conosciuto un momento di particolare ritorno nel novero delle belle arti proprio nella Firenze medicea tra il Quattrocento e la fine del Seicento. Morbida e neutra, se lavorata dalle abilissime mani degli scultori rinascimentali e barocchi, che sapevano renderla policroma plasmando rilievi e sculture simili al vero, poteva dare sostanza a volti e corpi nella forma di immagini perenni. Con la cultura barocca, ossessionata dal passaggio del tempo, questa materia organica nata dalle api, che per la sua natura malleabile imita le caratteristiche della pelle come nessun’altra, viene esaltata nel dar forma al corpo vivo e al suo dissolversi. Obiettivo di ‘Cera una volta’ è farne conoscere l’arte - oggi quasi ignorata - nel tempo del suo massimo splendore, quando non soltanto per i santuari, ma anche per le raccolte principesche veniva avidamente ricercata, giungendo a forme elevatissimi di virtuosismo. Nel contesto di una storia dimenticata e ora ritrovata nella sua sorprendente meraviglia, l’allestimento proporrà alcune opere un tempo esibite nella Tribuna degli Uffizi e a Palazzo Pitti, alienate dalle collezioni alla fine del Settecento: dopo secoli torneranno per la prima volta nel museo. Circa 90, complessivamente, i lavori esposti, con tanti prestiti in arrivo da altri musei: oltre alla vasta selezione di cere, dipinti, sculture, cammei e opere in pietra dura. Vi si potranno ammirare l’Anima urlante all’Inferno attribuita a Giulio de’ Grazia e la celebre maschera funebre in gesso di Lorenzo il Magnifico, realizzata dallo scultore Orsino Benintendi. Un’intera sala sarà dedicata al massimo scultore in cera attivo a Firenze alla fine del Seicento: Gaetano Giulio Zumbo. Proprio di Zumbo verrà presentata al pubblico un’acquisizione recente delle Gallerie. L’opera si intitola La corruzione dei corpi, tema peraltro tipico di questo artista rarissimo: un piccolo capolavoro del grande ceroplasta, grazie al quale agli Uffizi resterà viva la memoria delle sue opere più celebri. Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Simone Verde:“Questa mostra è un vero evento culturale e scientifico che permette di riscoprire un ambito della creazione artistica ignoto al grande pubblico e quasi totalmente dimenticato, se non nella ristretta cerchia degli specialisti. Un vero e proprio paradosso per un universo creativo in realtà da sempre a cavallo tra gusto popolare ed erudizione aulica, mistica religiosa e creatività artistica. Con un allestimento che abbiamo voluto notturno, quasi evocatore del mondo sotterraneo degli inferi, dove dimorano le anime e le visioni scomparse, gli Uffizi regalano dunque al loro pubblico di visitatori un viaggio nel tempo, nella cultura e nella più intima sensibilità della Firenze e dell’Europa tardo barocca”.   Fonte A.Lacchin Mon, 15 Dec 2025 17:26:31 +0000 Arte “Spazio Adolescenti si racconta” Un pomeriggio di restituzione sul percorso psico-educativo e sulle reti territoriali https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/34087-spazio-adolescenti-si-racconta-un-pomeriggio-di-restituzione-sul-percorso-psico-educativo-e-sulle-reti-territoriali.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/34087-spazio-adolescenti-si-racconta-un-pomeriggio-di-restituzione-sul-percorso-psico-educativo-e-sulle-reti-territoriali.html È tempo di bilanci per le azioni del progetto “Genitori e figli: crescendo insieme”, finanziato dal Settore Welfare del Comune di Reggio Calabria con Fondi PNRR – Missione 5, e attuato nell’ambito della programmazione del Piano di Zona. Un’iniziativa strategica volta alla riduzione della povertà educativa e sociale nelle sue diverse forme e al rafforzamento del sostegno alle persone e alle famiglie in condizione di maggiore vulnerabilità. In questo contesto si inserisce l’iniziativa pubblica “Spazio Adolescenti si racconta”, promossa dal Consorzio Macramè – soggetto capofila del progetto – in collaborazione con il Settore Welfare del Comune di Reggio Calabria e nell’ambito del programma P.I.P.P.I.. L’incontro, in programma mercoledì 18 dicembre alle ore 16.00 presso la sede di Via Possidonea, 53, rappresenta un momento di restituzione, confronto e valorizzazione del percorso svolto con adolescenti, famiglie e operatori del territorio.  Il progetto “Genitori e figli: crescendo insieme” è promosso, coordinato e gestito dal Consorzio Macramè insieme a un ampio e qualificato partenariato composto da Centro Comunitario Agape, CE.RE.SO – Centro Reggino di Solidarietà, Cooperativa Centro Giovanile don Italo Calabrò, Fondazione La Provvidenza Onlus; con il coinvolgimento delle organizzazioni non socie Cooperativa Kalos Irtate e Associazione Lo Scrigno di Giada. L’operatività si è basata sull’expertise maturata dai partner nell’ambito del sostegno alle capacità genitoriali e della prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini.  Le principali aree di intervento hanno riguardato il rafforzamento delle attività educative e sociali a livello territoriale, la prevenzione dell’abbandono scolastico e, in particolare, la prevenzione dell’allontanamento dei minori dal nucleo familiare attraverso il supporto alle funzioni genitoriali. Nel corso dell’attuazione, grazie anche a un costante monitoraggio interno, il progetto ha contribuito a dare valore generativo all’azione amministrativa comunale nell’area Minori e Famiglie, potenziando il servizio P.I.P.P.I. attraverso due interventi chiave: la valutazione delle competenze genitoriali e l’attivazione dello Spazio Adolescenti, con un conseguente rafforzamento e integrazione di personale e attività.  Le azioni sono state realizzate in stretta collaborazione con i servizi comunali, nel segno della complementarità tra pubblica amministrazione e terzo settore, favorendo la costruzione di reti di fiducia tra servizi e persone prese in carico. Tra le attività sviluppate: Time Sharing e Peer Education, con l’affiancamento tra pari e il supporto allo studio; Counseling e sostegno psicologico, come spazio di ascolto e crescita per gli adolescenti; Gruppi di confronto e formazione, laboratori esperienziali finalizzati allo sviluppo delle soft skills e all’emersione dei bisogni tipici dell’età adolescenziale.  L’incontro del 18 dicembre intende raccontare proprio questa esperienza, mettendo al centro le voci dei protagonisti e il valore della rete territoriale costruita nel tempo.   Programma Ore 16.00 – Saluti istituzionali Giovanni Pitrolo Gentile, Presidente Consorzio Macramè Lucia Nucera, Assessora al Welfare del Comune di Reggio Calabria Ore 16.15 – I protagonisti del percorso Storytelling del percorso Intervento delle famiglie coinvolte Valentina Trotta, Referente Équipe Consorzio Macramè Antonia Chirico, Referente P.I.P.P.I. del Comune di Reggio Calabria Ore 17.00 – La rete Pasquale Neri, Responsabile Area Educazione Consorzio Macramè Maria Grazia Marcianò, Settore Welfare Comune di Reggio Calabria – Area Minori e Famiglie Ore 17.30 – Convivialità e saluti finali   Fondamentale per gli esiti del progetto è stata la fiducia che ragazze, ragazzi e famiglie hanno riconosciuto al personale pubblico e privato coinvolto nelle attività: a loro va un sentito ringraziamento per la carica di umanità e partecipazione che hanno restituito al percorso. Mon, 15 Dec 2025 10:41:13 +0000 Reggio Calabria Quando il mare parla “sotto pressione”: MyShot 2025 premia le immagini che raccontano il suo destino https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/34085-quando-il-mare-parla-sotto-pressione-myshot-2025-premia-le-immagini-che-raccontano-il-suo-destino.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/34085-quando-il-mare-parla-sotto-pressione-myshot-2025-premia-le-immagini-che-raccontano-il-suo-destino.html Vent’anni e ancora la stessa energia del primo tuffo. L’edizione 2025 di MyShot – Underwater Photo Contest si è chiusa con un risultato che conferma quanto questo concorso sia ormai un punto fermo per gli appassionati di fotografia subacquea a livello internazionale: 350 opere partecipanti, immagini e video arrivati da tutta Italia, capaci di restituire tanto la meraviglia quanto le fragilità del pianeta blu. Lanciato nel 2005 e ideato da Zero Pixel, MyShot è cresciuto anno dopo anno fino a diventare uno dei contest più longevi del settore. Nel tempo ha coinvolto oltre 5.000 partecipanti, costruendo una community internazionale che riconosce in questo progetto non solo un’occasione competitiva, ma un luogo di racconto, confronto e consapevolezza. Perché il mare non ha voce: sono le immagini a parlare per lui. Da vent’anni, MyShot è la scena su cui quelle voci trovano luce. La giuria dell’edizione 2025 - composta da Pietro Formis, Cristian Umili, Adriano Penco, Marco Daturi ed Emilio Mancuso - ha selezionato i vincitori tra le categorie fotografiche e video del concorso. Ecco l’elenco completo dei classificati, disponibile anche sul sito ufficiale del contest: www.zeropixel.it/myshot Categoria Acque dolci. «Fiumi, laghi e grotte. L’altra metà del mondo sommerso, spesso dimenticata, tutta da riscoprire»: 1° Alessandro Giannaccini; 2° Stefano Cerbai; 3° Salvatore Ianniello Categoria Mediterraneo. «Il nostro mare, fragile e ricco. Foto scattate nelle acque del Mediterraneo, tra relitti, paesaggi e biodiversità locale»: 1° Marco Fantin; 2° Lorenzo Terraneo; 3° Marco Tagliabue Categoria Pesci e Sub. «Il rapporto tra subacqueo e creature marine. Una categoria per raccontare l’incontro (o lo scontro) tra due mondi»: 1° Davide Lombroso; 2° Pietro Cremone: 3° Andrea Montesi Categoria Sotto Pressione. «Il mare sotto assedio. Immagini che documentano i segni dell’impatto umano: plastica, detriti, relitti, cambiamenti ambientali»: 1° Armando Piccinini; 2° Giovanni De Marco; 3° Laura Giavardi Categoria Tropici. «Un’esplosione di colori e luce. Le immersioni tropicali tra coralli, pareti verticali e fauna multiforme»: 1° Marco Domenicucci; 2° Santo Tirnetta; 3° Mauro Salis Per Marco Daturi, fondatore di ScubaPortal e ideatore di MyShot, questa ventesima edizione rappresenta un traguardo dal forte valore simbolico: «Venti edizioni sono un traguardo che mi emoziona profondamente. MyShot è nato quasi per gioco, come un modo per condividere la meraviglia della fotografia subacquea. Mai avrei immaginato che, vent’anni dopo, ci saremmo trovati con una community così numerosa, migliaia di scatti ricevuti e soprattutto tantissime storie da raccontare. La vera forza di MyShot è sempre stata questa: mettere la bellezza al servizio della consapevolezza». «Ogni anno resto sorpreso dalla qualità delle opere che riceviamo: fotografi esperti, appassionati e subacquei capaci di farci vedere il mare con una luce nuova -aggiunge Daturi-. Ma quest’anno, insieme alla meraviglia, sono arrivate tante testimonianze di un mare sotto pressione. È una bellezza che non possiamo più dare per scontata. Noi sub siamo, nel bene e nel male, gli ambassador del mare: i suoi occhi, la sua memoria e – quando serve – la sua voce. È questo, forse, il senso più profondo di MyShot: trasformare lo stupore in responsabilità». Con la ventesima edizione si chiude un nuovo capitolo di un percorso che continua a evolvere. E già dalle immagini emerse quest’anno si intuisce che il futuro del contest continuerà a intrecciare emozione, tecnica e un'attenzione sempre più urgente verso la tutela degli ecosistemi marini. Mon, 15 Dec 2025 10:32:11 +0000 Cultura Confermati i due colossal “La Divina Commedia Opera Musical” e “Notre Dame De Paris” a Reggio Calabria https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/34084-confermati-i-due-colossal-la-divina-commedia-opera-musical-e-notre-dame-de-paris-a-reggio-calabria.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/34084-confermati-i-due-colossal-la-divina-commedia-opera-musical-e-notre-dame-de-paris-a-reggio-calabria.html Sarà un 2026 di grandi produzioni per il quarantesimo anno di eventi del promoter calabrese Ruggero Pegna che, con i suoi numerosi progetti, tra cui Fatti di Musica – Festival del Live d’Autore e Opere d’Arte – Musica, Cultura, Letteratura, ha presentato in Calabria alcune delle più grandi star internazionali, da Tina Turner ad Elton John, i più amati artisti italiani, le principali opere moderne, produzioni televisive, festival originali di ogni genere. Quarant’anni di autentici record, con circa millecinquecento eventi organizzati e oltre tre milioni di spettatori complessivi, che hanno introdotto la Calabria nei principali circuiti dello spettacolo dal vivo. Per festeggiare nel modo migliore il prestigioso traguardo, Pegna ha confermato i due colossal musicali più spettacolari che hanno incantato platee di tutto il mondo e di tutte le età: la straordinaria Opera Musical La Divina Commedia, con le musiche di Marco Frisina e la regia di Andrea Ortis, al Teatro Cilea di Reggio Calabria dal 5 al 7 marzo, e il ritorno in Calabria di Notre Dame De Paris, l’Opera popolare dei record, come la definisce lo stesso autore Riccardo Cocciante, che sarà al Palacalafiore di Reggio dal 7 al 9 maggio. Per entrambi gli spettacoli si tratterà dell’unica imperdibile tappa in questa regione dei rispettivi nuovi tour. Le prevendite per gli spettacoli serali delle ore 21:00 sono già partite sul circuito Ticketone. Come al solito, gli spettacoli integrali saranno proposti anche al mattino per le scuole, con spettacoli che inizieranno alle ore 10:00, per i quali docenti e dirigenti scolastici possono prenotare direttamente alla segreteria organizzativa (tel. 0968441888, mail info@ruggeropegna.it).  “La Divina Commedia Opera Musical e Notre Dame De Paris – afferma il promoter –sono dei veri capolavori, opere affascinanti, emozionanti e spettacolari, assolutamente imperdibili e, magari, da rivedere, anche perché in ogni tour presentano novità sia dal punto artistico che scenotecnico!”. Per entrambe le Opere, svelati anche i prestigiosi cast, a cominciare dai ruoli principali. La Divina Commedia, prodotta dalla Mic International Company, si presenterà con Antonello Angiolillo nel ruolo di Dante, lo stesso regista Andrea Ortis in quello di Virgilio, Beatrice Somma sarà Beatrice, Leonardo Di Minno interpreterà Catone ed Ulisse, ed ancora troveremo Gipeto (Caronte, Ugolino e Cesare), Federica De Riggi (Pia del Tolomei), Arianna Talé (Matelda e Francesca), Antonio Sorrentino (Pier delle Vigne). Completano il cast il gruppo di ballerini e performers. Lo stesso Riccardo Cocciante ha appena svelato i protagonisti del prossimo tour di Notre Dame De Paris, prodotto da Clemente Zard per Vivo Concerti. Nel ricco cast sono arrivate le conferme dei grandi maestri del genere, le autentiche amatissime stelle di questa Opera: Giò Di Tonno nel ruolo di Quasimodo, Vittorio Matteucci in quello di Frollo, Graziano Galatone sarà Febo, Elhaida Dani interpreterà Esmeralda. Con loro anche Camilla Rinaldi (Fiordaliso), Gianmarco Schiaretti (Gringoire),  Angelo Del Vecchio (Clopin), ed ancora, alternandosi nei vari ruoli, Matteo Setti, Beatrice Blaskovic, Alessio Pini, Luca Marconi, Massimiliano Lombardi. Storiche, ormai, le firme internazionali che lo hanno reso un evento cult e un caso dello spettacolo mondiale, oltre a Riccardo Cocciante per le musiche, Luc Plamondon per le liriche originali e Pasquale Panella per quelle nella versione italiana. Intanto, è stata annunciata per fine maggio anche la prima assoluta di Fortunata di Dio, un’Opera teatrale prodotta della stessa Show Net di Pegna e scritta dal promoter insieme al regista Andrea Ortis e al compositore Francesco Perri, dedicata alla mistica Natuzza Evolo, già proclamata “Serva di Dio”. A breve tutte le informazioni su date, luoghi e biglietti.   Mon, 15 Dec 2025 10:26:43 +0000 Reggio Calabria Dall’Australia a Catanzaro: la ricerca artistica AFAM costruisce ponti culturali https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/34083-dall-australia-a-catanzaro-la-ricerca-artistica-afam-costruisce-ponti-culturali.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/34083-dall-australia-a-catanzaro-la-ricerca-artistica-afam-costruisce-ponti-culturali.html Il convegno nazionale “Ecosistemi del sapere sensibile – Nuovi orizzonti dell’AFAM”, promosso dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, ha rappresentato non solo un momento di riflessione sul futuro del sistema di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, ma anche un’occasione per presentare e discutere esperienze di ricerca di alto profilo scientifico e internazionale. Tra queste, ha suscitato particolare interesse il progetto dell’Accademia di Belle Arti di Napoli dedicato alla missione 2025 in Australia sulle tracce di Antonio Dattilo Rubbo, artista e docente formatosi proprio nell’Accademia partenopea a fine Ottocento. Il lavoro di ricerca, curato dai docenti dell’Accademia campana Federica De Rosa, Luigi Barletta e Fabio Dell’Aversana – quest’ultimo co-coordinatore scientifico del convegno di Catanzaro – è stato al centro di un confronto che ha messo in luce come la ricerca artistica possa configurarsi oggi come strumento di studio storico, di produzione di conoscenza e di diplomazia culturale.  La missione, promossa e coordinata dal Consolato Generale d’Italia a Sydney – guidato dal Console Generale, Gianluca Rubagotti -, ha accompagnato la mostra “Maestri: Influences from Italy to Australia” presso la Manly Art Gallery & Museum, restituendo la figura di Dattilo Rubbo come simbolo di un dialogo culturale capace di attraversare continenti e generazioni. Nato a Napoli nel 1870 e formatosi tra il Regio Istituto di Belle Arti e l’Accademia di Belle Arti di Napoli, Dattilo Rubbo emigrò in Australia nel 1897, dove contribuì in modo determinante allo sviluppo dell’ambiente artistico locale, fino a essere tra i fondatori della Manly Art Gallery & Museum. La ricerca presentata a Catanzaro ha ricostruito questo percorso attraverso studi d’archivio, attività espositive, incontri accademici e momenti di divulgazione culturale, dimostrando come la formazione artistica italiana abbia storicamente generato processi di scambio e contaminazione internazionale. Nel corso del convegno, il progetto è stato richiamato come esempio concreto di internazionalizzazione della ricerca AFAM, capace di coniugare rigore scientifico, valorizzazione del patrimonio e costruzione di reti istituzionali. Le attività svolte tra Sydney, Manly e Brisbane – comprese le collaborazioni con la National Art School, l’Istituto Italiano di Cultura e le istituzioni accademiche locali – si inseriscono infatti nel più ampio quadro dei programmi di internazionalizzazione sostenuti dal Pnrr, rafforzando il ruolo delle Accademie come attori della cooperazione culturale globale.  Il dibattito sviluppato a Catanzaro ha evidenziato come esperienze di questo tipo rappresentino una direzione strategica per il comparto AFAM, chiamato oggi a produrre ricerca capace di incidere sui territori, di dialogare con le comunità e di interpretare in chiave contemporanea i fenomeni storici della migrazione e dello scambio culturale. In questo senso, il progetto dell’Accademia di Belle Arti di Napoli si configura come un modello di ricerca artistica avanzata, in grado di tradurre la memoria in progettualità e di affermare l’arte come linguaggio universale e strumento di connessione tra Paesi.  All’interno del convegno promosso dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, la presentazione di questo lavoro ha confermato il valore scientifico e culturale del confronto avviato, rafforzando l’idea di un sistema AFAM sempre più consapevole del proprio ruolo nella produzione di sapere, nella costruzione di reti internazionali e nella definizione di nuovi ecosistemi della conoscenza. Mon, 15 Dec 2025 10:22:39 +0000 Catanzaro Il Museo Hzero vive la magia del Natale https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34075-il-museo-hzero-vive-la-magia-del-natale.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34075-il-museo-hzero-vive-la-magia-del-natale.html Il Museo HZERO si trasforma in un mondo incantato dove la magia del Natale avvolge ogni angolo. Un'esperienza unica per tutti con eventi e attività pensati per tutta la famiglia, che renderanno le festività ancora più speciali. Proprio durante questo periodo il museo sarà aperto regolarmente dalle ore 10 alle 19 della vigilia, il 24 dicembre e per Santo Stefano il 26 dicembre e per l'Epifania, il 6 gennaio (resterà chiuso soltanto per Natale, il 25 dicembre). Mercoledì 31 dicembre sarà aperto dalle 10 alle 16,30 (ultimo ingresso ore 15), mentre giovedì 1° gennaio aprirà dalle ore 13 alle 19. Ad accogliere i visitatori all’ingresso un tabellone a palette, proprio come quello delle vecchie stazioni, che dona un fascino vintage al progetto museale negli spazi dell’ex cinema Ariston a Firenze. All’interno il cuore del museo HZERO di Firenze: il plastico ferroviario di 280 mq, in scala H0 tra i più estesi d’Europa, nato negli anni ’70 grazie all’energia creativa di Giuseppe Paternò Castello di San Giuliano. Per il Natale, i modellisti del museo hanno aggiunto tantissimi dettagli a tema: il venditore di alberi, Babbo Natale in stazione, un altro pronto a saltare giù da un treno, una slitta che sfreccia tra i tetti per consegnare i regali. E sui binari, i convogli decorati a mano con luci, fiocchi di neve e dettagli natalizi, avvolgeranno grandi e bambini in un’atmosfera da favola.  Per chi stesse cercando idee regalo diverse dal solito, il museo offre tantissimi spunti adatti a tutti, non solo agli appassionati di modellismo ferroviario. In biglietteria, all’ingresso, sarà possibile scegliere tra i ????????? ???? con grafiche personalizzate che consentono la visita durante l’arco di un anno, gli ??????????? che consentono l'accesso al museo per un anno tutte le volte che si vuole, i ??????? per provare uno dei nostri corsi di modellismo. Una selezione di ????? ? ???? ??????? per tutte le età è disponibile all’interno del bookshop con tantissimi ????????? ?????????? per iniziare a coltivare questa passione e diversi ?????? per stimolare creatività e immaginazione! L’esperienza del museo HZERO non si esaurisce con la visita al plastico ferroviario, ma prosegue al primo piano con l’albero, le decorazioni natalizie e la possibilità per i bambini di scrivere e imbucare la letterina per Babbo Natale. Al piano superiore grazie alla magia degli effetti speciali cinematografici e all’utilizzo delle nuove tecnologie è possibile esplorare il plastico di HZERO in modo ancora più immersivo. Il visitatore diventerà protagonista attraverso due postazioni gaming con visori e schermi e un angolo green screen che permette di scattarsi una fotografia all’interno delle ambientazioni del plastico. Le ultime tecnologie si integrano alla perfezione con il plastico, ma anche con la storia del modellismo ferroviario italiano. A partire dagli anni ’60 e per tutto il Novecento, parlare di modellismo ferroviario in Italia significava pensare a due nomi: Lima e Rivarossi. Aziende simbolo del Made in Italy, capaci di conquistare generazioni di appassionati – dai bambini agli adulti – con modelli curati, innovativi e sorprendentemente moderni per il loro tempo. Le loro creazioni non solo hanno portato il mondo ferroviario in miniatura nelle case di moltissime famiglie, ma hanno alimentato passioni, ricordi e momenti di gioco condivisi. HZERO celebra questa straordinaria eredità con una mostra nelle teche del primo piano, a cura di Francesco Poggioni e interamente dedicata alle due storiche realtà italiane, presentando una selezione dei modelli più rappresentativi della loro produzione, grazie alla gentile donazione di Massimo Ferri. Un percorso espositivo che mette in dialogo tecnica, design, memoria e cultura industriale. Nella teca sinistra, i visitatori possono scoprire il celebre “Sistema Rivarossi”: un sistema completo di binari, segnali, edifici e accessori elettrici pensato fin dagli anni ’50 per essere affidabile, espandibile e sorprendentemente moderno. Uno straordinario esempio di visione industriale che ha permesso a intere generazioni di costruire plastici ferroviari complessi anche con poca esperienza. Negli anni ’60 anche Lima introdusse il proprio sistema, con un’impostazione più orientata al mondo del giocattolo ma capace di raggiungere un pubblico vastissimo sia in Italia che all’estero. Nella teca destra, invece, è esposta una selezione di modelli delle Ferrovie dello Stato prodotti nelle storiche sedi di Como e Vicenza: locomotive a vapore, locomotive elettrici e diesel che raccontano l’evoluzione tecnica e stilistica delle due aziende. La mostra è pensata come un omaggio doppio: da un lato ai modellisti e agli appassionati che hanno amato e collezionato i modelli Lima e Rivarossi; dall’altro alle tante persone che, con competenza e dedizione, hanno lavorato in queste aziende contribuendo a far crescere un settore che ancora oggi alimenta creatività, studio e immaginazione. Spazio poi ai laboratori per bambini che HZERO dedica a tutte le famiglie, attività sempre in collaborazione con gli educatori dell’associazione de “L’Immaginario”, e divisi per fasce d’età (2-3 anni, 3-6 anni, 7-10 anni). Il nuovo laboratorio “Storie in Carrozza” invita bambini e bambine a scoprire il potere delle storie attraverso il plastico ferroviario e le sue componenti, vagoni, binari, case, alberi, che diventano protagoniste di narrazioni collettive in cui i partecipanti hanno un ruolo attivo. Si parte con l’esplorazione del plastico, guidata dalle educatrici museali, per proseguire con una narrazione coinvolgente e concludersi con un laboratorio creativo durante il quale i partecipanti utilizzano materiali di recupero del plastico per realizzare un collage tattile, da fotografare con una Polaroid come ricordo dell’esperienza. “In Viaggio”, invece, è l’altro percorso incentrato sul tema del viaggio, dal forte potenziale evocativo e immaginativo. Tutti i partecipanti – bambini e adulti – sono infatti coinvolti nell’esperienza immersiva della visita e dell’attività di laboratorio, per viaggiare con il corpo, con la mente e con il cuore. Un Educatrice museale accompagna i partecipanti alla scoperta del museo e delle sue peculiarità, invitandoli a lasciarsi ispirare dagli scenari che rappresenta. Con i bambini più piccoli l’esplorazione del museo è affiancata da momenti di gioco e immedesimazione, mentre con i bambini più grandi si coltiva la spinta creativa dei partecipanti. HZERO IN NUMERI Il cuore del museo HZERO di Firenze è il plastico ferroviario di 280 mq, in scala H0 tra i più estesi d’Europa, è nato grazie all’energia creativa di Giuseppe Paternò Castello di San Giuliano, che vi si è dedicato con passione e dedizione a partire dagli anni Settanta. Si tratta di un incredibile mondo immaginario in miniatura dove è possibile veder sfrecciare in contemporanea oltre 70 treni, immersi in scenari ricostruiti alla perfezione che rimandano alle architetture di Berlino, ai paesaggi montani delle Dolomiti, alle coste dell’Isola d’Elba fino a una grande stazione che sembra proprio quella di Milano, ma riprodotta in scala 1:87. Grazie ai suoi 280 mq, 121 semafori, 1000 lampioni, 147 scambi, 359 tratte e quasi 1 chilometro di binari, quello di HZERO è il plastico ferroviario più grande d’Italia.SISTEMA RIVAROSSI Con la definizione di Sistema Rivarossi si intende tutto il complesso dei supporti tecnici che sono stati forniti al cliente e al modellista da parte della ditta Rivarossi per facilitare e guidare la realizzazione degli impianti, a partire dal semplice e classico ovale di binari fino ai plastici più articolati nei quali poter svolgere manovre complesse. Il Sistema Rivarossi ha origine nel 1956 con la pubblicazione del primo “Manuale dei segnali”, in cui la ditta comasca spiega nel dettaglio il funzionamento degli apparati elettromeccanici che permettono di costruire dei veri e propri plastici analogici automatici. Facevano parte del Sistema Rivarossi tutti i binari, i segnali, i relay di automazione, i trasformatori di alimentazione, nonché il sistema di palificazione della catenaria, gli edifici e le banchine modulari progettati e realizzati dalla ditta di Como.  fonte Uff. St.  Andrea Acampa Wed, 10 Dec 2025 18:09:41 +0000 Società e costume Il Museo Hzero vive la magia del Natale https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34075-il-museo-hzero-vive-la-magia-del-natale.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34075-il-museo-hzero-vive-la-magia-del-natale.html Il Museo HZERO si trasforma in un mondo incantato dove la magia del Natale avvolge ogni angolo. Un'esperienza unica per tutti con eventi e attività pensati per tutta la famiglia, che renderanno le festività ancora più speciali. Proprio durante questo periodo il museo sarà aperto regolarmente dalle ore 10 alle 19 della vigilia, il 24 dicembre e per Santo Stefano il 26 dicembre e per l'Epifania, il 6 gennaio (resterà chiuso soltanto per Natale, il 25 dicembre). Mercoledì 31 dicembre sarà aperto dalle 10 alle 16,30 (ultimo ingresso ore 15), mentre giovedì 1° gennaio aprirà dalle ore 13 alle 19. Ad accogliere i visitatori all’ingresso un tabellone a palette, proprio come quello delle vecchie stazioni, che dona un fascino vintage al progetto museale negli spazi dell’ex cinema Ariston a Firenze. All’interno il cuore del museo HZERO di Firenze: il plastico ferroviario di 280 mq, in scala H0 tra i più estesi d’Europa, nato negli anni ’70 grazie all’energia creativa di Giuseppe Paternò Castello di San Giuliano. Per il Natale, i modellisti del museo hanno aggiunto tantissimi dettagli a tema: il venditore di alberi, Babbo Natale in stazione, un altro pronto a saltare giù da un treno, una slitta che sfreccia tra i tetti per consegnare i regali. E sui binari, i convogli decorati a mano con luci, fiocchi di neve e dettagli natalizi, avvolgeranno grandi e bambini in un’atmosfera da favola.  Per chi stesse cercando idee regalo diverse dal solito, il museo offre tantissimi spunti adatti a tutti, non solo agli appassionati di modellismo ferroviario. In biglietteria, all’ingresso, sarà possibile scegliere tra i ????????? ???? con grafiche personalizzate che consentono la visita durante l’arco di un anno, gli ??????????? che consentono l'accesso al museo per un anno tutte le volte che si vuole, i ??????? per provare uno dei nostri corsi di modellismo. Una selezione di ????? ? ???? ??????? per tutte le età è disponibile all’interno del bookshop con tantissimi ????????? ?????????? per iniziare a coltivare questa passione e diversi ?????? per stimolare creatività e immaginazione! L’esperienza del museo HZERO non si esaurisce con la visita al plastico ferroviario, ma prosegue al primo piano con l’albero, le decorazioni natalizie e la possibilità per i bambini di scrivere e imbucare la letterina per Babbo Natale. Al piano superiore grazie alla magia degli effetti speciali cinematografici e all’utilizzo delle nuove tecnologie è possibile esplorare il plastico di HZERO in modo ancora più immersivo. Il visitatore diventerà protagonista attraverso due postazioni gaming con visori e schermi e un angolo green screen che permette di scattarsi una fotografia all’interno delle ambientazioni del plastico. Le ultime tecnologie si integrano alla perfezione con il plastico, ma anche con la storia del modellismo ferroviario italiano. A partire dagli anni ’60 e per tutto il Novecento, parlare di modellismo ferroviario in Italia significava pensare a due nomi: Lima e Rivarossi. Aziende simbolo del Made in Italy, capaci di conquistare generazioni di appassionati – dai bambini agli adulti – con modelli curati, innovativi e sorprendentemente moderni per il loro tempo. Le loro creazioni non solo hanno portato il mondo ferroviario in miniatura nelle case di moltissime famiglie, ma hanno alimentato passioni, ricordi e momenti di gioco condivisi. HZERO celebra questa straordinaria eredità con una mostra nelle teche del primo piano, a cura di Francesco Poggioni e interamente dedicata alle due storiche realtà italiane, presentando una selezione dei modelli più rappresentativi della loro produzione, grazie alla gentile donazione di Massimo Ferri. Un percorso espositivo che mette in dialogo tecnica, design, memoria e cultura industriale. Nella teca sinistra, i visitatori possono scoprire il celebre “Sistema Rivarossi”: un sistema completo di binari, segnali, edifici e accessori elettrici pensato fin dagli anni ’50 per essere affidabile, espandibile e sorprendentemente moderno. Uno straordinario esempio di visione industriale che ha permesso a intere generazioni di costruire plastici ferroviari complessi anche con poca esperienza. Negli anni ’60 anche Lima introdusse il proprio sistema, con un’impostazione più orientata al mondo del giocattolo ma capace di raggiungere un pubblico vastissimo sia in Italia che all’estero. Nella teca destra, invece, è esposta una selezione di modelli delle Ferrovie dello Stato prodotti nelle storiche sedi di Como e Vicenza: locomotive a vapore, locomotive elettrici e diesel che raccontano l’evoluzione tecnica e stilistica delle due aziende. La mostra è pensata come un omaggio doppio: da un lato ai modellisti e agli appassionati che hanno amato e collezionato i modelli Lima e Rivarossi; dall’altro alle tante persone che, con competenza e dedizione, hanno lavorato in queste aziende contribuendo a far crescere un settore che ancora oggi alimenta creatività, studio e immaginazione. Spazio poi ai laboratori per bambini che HZERO dedica a tutte le famiglie, attività sempre in collaborazione con gli educatori dell’associazione de “L’Immaginario”, e divisi per fasce d’età (2-3 anni, 3-6 anni, 7-10 anni). Il nuovo laboratorio “Storie in Carrozza” invita bambini e bambine a scoprire il potere delle storie attraverso il plastico ferroviario e le sue componenti, vagoni, binari, case, alberi, che diventano protagoniste di narrazioni collettive in cui i partecipanti hanno un ruolo attivo. Si parte con l’esplorazione del plastico, guidata dalle educatrici museali, per proseguire con una narrazione coinvolgente e concludersi con un laboratorio creativo durante il quale i partecipanti utilizzano materiali di recupero del plastico per realizzare un collage tattile, da fotografare con una Polaroid come ricordo dell’esperienza. “In Viaggio”, invece, è l’altro percorso incentrato sul tema del viaggio, dal forte potenziale evocativo e immaginativo. Tutti i partecipanti – bambini e adulti – sono infatti coinvolti nell’esperienza immersiva della visita e dell’attività di laboratorio, per viaggiare con il corpo, con la mente e con il cuore. Un Educatrice museale accompagna i partecipanti alla scoperta del museo e delle sue peculiarità, invitandoli a lasciarsi ispirare dagli scenari che rappresenta. Con i bambini più piccoli l’esplorazione del museo è affiancata da momenti di gioco e immedesimazione, mentre con i bambini più grandi si coltiva la spinta creativa dei partecipanti. HZERO IN NUMERI Il cuore del museo HZERO di Firenze è il plastico ferroviario di 280 mq, in scala H0 tra i più estesi d’Europa, è nato grazie all’energia creativa di Giuseppe Paternò Castello di San Giuliano, che vi si è dedicato con passione e dedizione a partire dagli anni Settanta. Si tratta di un incredibile mondo immaginario in miniatura dove è possibile veder sfrecciare in contemporanea oltre 70 treni, immersi in scenari ricostruiti alla perfezione che rimandano alle architetture di Berlino, ai paesaggi montani delle Dolomiti, alle coste dell’Isola d’Elba fino a una grande stazione che sembra proprio quella di Milano, ma riprodotta in scala 1:87. Grazie ai suoi 280 mq, 121 semafori, 1000 lampioni, 147 scambi, 359 tratte e quasi 1 chilometro di binari, quello di HZERO è il plastico ferroviario più grande d’Italia.SISTEMA RIVAROSSI Con la definizione di Sistema Rivarossi si intende tutto il complesso dei supporti tecnici che sono stati forniti al cliente e al modellista da parte della ditta Rivarossi per facilitare e guidare la realizzazione degli impianti, a partire dal semplice e classico ovale di binari fino ai plastici più articolati nei quali poter svolgere manovre complesse. Il Sistema Rivarossi ha origine nel 1956 con la pubblicazione del primo “Manuale dei segnali”, in cui la ditta comasca spiega nel dettaglio il funzionamento degli apparati elettromeccanici che permettono di costruire dei veri e propri plastici analogici automatici. Facevano parte del Sistema Rivarossi tutti i binari, i segnali, i relay di automazione, i trasformatori di alimentazione, nonché il sistema di palificazione della catenaria, gli edifici e le banchine modulari progettati e realizzati dalla ditta di Como.  fonte Uff. St.  Andrea Acampa Wed, 10 Dec 2025 18:09:41 +0000 Società e costume Nuove scoperte sull’edilizia romana https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/34074-nuove-scoperte-sull-edilizia-romana.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/34074-nuove-scoperte-sull-edilizia-romana.html Un cantiere romano antico straordinariamente ben conservato a Pompei ha fornito la prova più chiara finora di come i costruttori romani realizzavano il loro celebre e durevole opus caementicium, confermando che impiegavano un approccio di “hot‑mixing” che intrappolava clasti di calce reattiva nel materiale e poneva le basi per secoli di autoriparazione.  La notizia è stata riportata in un articolo scientifico oggi pubblicato sulla autorevole rivista Nature Communications. Il team della Massachusetts Institute of Technology (MIT), in collaborazione con il team del Parco di Pompei e l'Università degli Studi del Sannio, ha campionato nella Regio IX cumuli di materie prime pre‑miscelate a secco, un muro in corso d’opera e persino riparazioni antiche, il tutto all’interno di un unico contesto di officina sigillato dall’eruzione del 79 d.C. All’interno di quei cumuli di materie prime, il gruppo ha trovato frammenti di quello che all'origine era calce viva: la prova inequivocabile che i Romani macinavano calce viva a la miscelavano a secco con la pozzolana prima di aggiungere l’acqua direttamente in cantiere. “È una collaborazione internazionale di altissimo profilo- ha dichiarato il Direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel- che dimostra che i parchi archeologici italiani sono anche enti di ricerca di primo ordine.” Il contributo di Pompei è straordinario poiché il sito conserva strumenti, cumuli di materie prime e muri in più fasi all’interno della stessa area di lavoro, così ancorando la tecnologia a un tempo e a una pratica precisi, invece che a frammenti isolati di strutture finite. Quell’«officina congelata» trasforma l’ipotesi in dimostrazione: hot‑mixing non era soltanto possibile nel mondo romano — veniva messo in pratica, sul campo e su larga scala, nel 79 d.C. La capacità di autoriparazione, resa possibile dall’approccio di hot‑mixing e dai componenti vulcanici reattivi, apre la strada a materiali più durevoli e a tecniche di restauro più efficaci e sostenibili. Recenti scavi nella Regio IX di Pompei hanno portato alla luce un antico sito di costruzione intatto, secondo la  rivista Nature Communications. secondo offrendo spunti sulle tecniche edilizie romane all'epoca dell'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. L'analisi microstrutturale e chimica dei materiali raccolti da muri già costruiti, muri in costruzione e cumuli di materia prima secca adiacenti mostra in modo inequivocabile come la calce viva sia stata premiscelata con il pozzolan secco prima di aggiungere acqua nella creazione del calcestruzzo romano. Questo metodo costruttivo, noto anche come miscelazione a caldo, provoca una reazione esotermica all'interno della malta e la formazione di clasti calcari, fattori chiave che contribuiscono all'auto-guarigione e alla reattività post-pozzolanica delle malta idrauliche.  L'analisi dei bordi di reazione attorno agli aggregati vulcanici dimostra rimodellamento interfacciale aggregato/matrice, dove gli ioni calcio derivanti dalla dissoluzione di clasti calcari diffondono e rimineralizzano, producendo fasi amorfe e vari polimorfi di carbonato di calcio (inclusi calcite e aragonite). Inoltre, la scoperta parallela di materiali e strumenti per muratura permette di chiarire l'intero flusso di lavoro costruttivo, inclusi i passaggi necessari per lavorare le malta di legaggio e gli aggregati più grandi (caementa). Questi risultati fanno avanzare la nostra comprensione della costruzione romana antica e dell'evoluzione dei materiali a lungo termine, fornendo una base scientifica per sviluppare cementi e materiali di restauro più durevoli e sostenibili ispirati alle pratiche antiche. Fonte “Nature Communications” Wed, 10 Dec 2025 18:07:16 +0000 Cultura L'Università di "Tor Vergata" esalta l'etica e la cultura del successo sportivo https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/34073-l-universita-di-tor-vergata-esalta-l-etica-e-la-cultura-del-successo-sportivo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/34073-l-universita-di-tor-vergata-esalta-l-etica-e-la-cultura-del-successo-sportivo.html Un'analisi profonda e multidisciplinare della vera essenza della vittoria sportiva è stata al centro del seminario "LO SPORT È ORO", tenutosi mercoledì 3 dicembre 2025 presso l'Aula Fleming della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma “Tor Vergata”. L'evento, ideato e coordinato dal Prof. Ivo Pulcini - docente del Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dello Sport - si è imposto come un crocevia di saperi, unendo mondi apparentemente distanti sotto il segno del rigore e dell'eccellenza. Moderato con acume da Massimo Proietto vicedirettore di Rai Sport, il dibattito ha superato la mera celebrazione atletica per sondare le radici etiche, psicologiche e artigianali del successo. La metafora dell'oro è stata esplorata nel suo duplice significato: il metallo prezioso del trionfo e la qualità intrinseca del percorso formativo. La levatura istituzionale e accademica è stata garantita dalla presenza di figure apicali, tra cui il Sen. Claudio Lotito, il Magnifico Rettore dell’Università di Roma “Tor Vergata” Prof. Nathan Levialdi Ghiron, e il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Prof. Roberto Bei, affiancati dal Prof. David Della Morte Canosci Presidente del Corso di Laurea. Il parallelismo tra l'atleta e l'artigiano ha rappresentato il filo conduttore più originale del simposio. Antonio Natale, maestro orafo e docente di Oreficeria, ha descritto la trasformazione della materia grezza in medaglia attraverso una tecnica, precisione e dedizione che echeggiano la disciplina dell'allenamento. Dall'altra parte, il percorso dell'atleta – dalla base fino alla vetta, raggiunto grazie a allenamento, disciplina, autostima e capacità di allontanarsi dalle distrazioni quotidiane – è stato incarnato dalla testimonianza del giovane talento del motociclismo italiano Vincenzo Di Veroli. Il confronto ha delineato una visione univoca e potente: il successo non è un incidente, ma la sintesi virtuosa di fattori interconnessi. La vittoria sportiva è emersa come il risultato finale dell’unione tra talento, preparazione atletica e fisica, alimentazione sana, equilibrio mentale e valori umani profondi. Il contributo di illustri esperti ha arricchito il quadro: il giornalista Osvaldo Bevilacqua ha offerto il suo sguardo sul racconto sportivo, mentre Valerio Bianchini - storico allenatore del basket italiano - ha portato l'esperienza del gesto tecnico calato nella strategia. A completare l'approccio olistico, sono intervenuti il fisioterapista Lorenzo Bonatesta e lo psicologo dello sport Vincenzo Chiavetta, che hanno ribadito l'importanza della cura fisica e psicologica come fondamenta della performance duratura. Nel suo prezioso intervento, il Prof. Ivo Pulcini – figura di spicco che unisce l'Accademia (docente di Tor Vergata) alla Sanità (Consigliere dell’Ordine dei Medici di Roma e Provincia e Direttore Sanitario della S.S. Lazio) e al merito sportivo (insignito della Stella d’Oro al Merito Sportivo del CONI e del Leonardo d’Oro della FMSI) – ha ribadito l’obiettivo formativo dell'Ateneo: formare professionisti capaci di integrare le competenze tecniche con una salda etica e cultura. L'oro, in questa prospettiva, si manifesta non solo nel momento della premiazione, ma soprattutto quando lo sport si fa veicolo di rispetto, empatia, collaborazione, solidarietà e crescita personale. La giornata, grazie a un meticoloso lavoro di squadra e all’entusiastica partecipazione degli studenti, si è rivelata non solo altamente formativa, ma un vibrante manifesto del valore culturale dello sport. Thu, 04 Dec 2025 17:41:09 +0000 Scienza All'Ara Pacis, una mostra sull'impressionismo e oltre https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/34070-all-ara-pacis-una-mostra-sull-impressionismo-e-oltre.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/arte/34070-all-ara-pacis-una-mostra-sull-impressionismo-e-oltre.html Al Museo dell’Ara Pacis arriva una prestigiosa selezione di cinquantadue capolavori dal Detroit Institute of Arts: un viaggio nell’arte europea tra XIX e XX secolo, dai pionieri dell’impressionismo ai protagonisti delle avanguardie. In mostra opere di Degas, Renoir, Cézanne, Pissarro, Van Gogh, Matisse, Picasso, fino agli innovatori dell’espressionismo tedesco come Kandinsky, Beckmann e Pechstein. La grande esposizione Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts sarà visitabile da giovedì 4 dicembre 2025 a domenica 3 maggio 2026. Promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali – e organizzata da MondoMostre con il supporto di Zètema Progetto Cultura, la mostra porta per la prima volta in Italia un nucleo di opere raramente concesse in prestito. Curata da Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi, l’esposizione ripercorre le trasformazioni profonde che, tra Ottocento e Novecento, hanno ridefinito il linguaggio pittorico moderno: dal naturalismo e dalla modernità urbana osservata dagli impressionisti, fino alla rivoluzione formale del cubismo e alle tensioni espressive dell’avanguardia tedesca. «Un’occasione unica per comprendere uno dei momenti più decisivi della storia dell’arte,» sottolinea l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio. «L’impressionismo ha cambiato per sempre il nostro modo di rappresentare la realtà: luce, colore e paesaggio “en plein air” hanno aperto la strada a nuove sensibilità e a una piccola grande rivoluzione dello sguardo.» Il percorso espositivo si apre con i maestri francesi di metà Ottocento: cinque opere di Edgar Degas, Bagnanti di Cézanne, Donna in poltrona di Renoir – immagine guida della mostra – e lavori di Pissarro, Sisley e Max Liebermann, che testimoniano la diffusione della poetica impressionista oltre la Francia. La seconda sezione affronta l’evoluzione della pittura dopo il 1886, anno dell’ultima mostra impressionista: Cézanne, con una Sainte-Victoire dei primi del Novecento, anticipa un nuovo ordine formale; Renoir rilegge la tradizione con un linguaggio ormai maturo; Van Gogh interpreta la realtà attraverso una pennellata vibrante che trasforma l’immagine in esperienza emotiva. È l’epoca che Roger Fry definirà “postimpressionista”, quella in cui il dipinto si emancipa dalla mera imitazione del reale. Il cuore della mostra è dedicato alla Parigi dei primi decenni del Novecento: sei opere di Pablo Picasso illustrano il passaggio dal periodo rosa al cubismo fino ai ritratti degli anni Venti; tre dipinti di Henri Matisse, realizzati tra il 1916 e il 1919, raccontano un artista in metamorfosi, dall’ordine geometrico alle composizioni più fluide e sensuali. Accanto a loro, i lavori cubisti di María Blanchard e Juan Gris, e quelli espressionisti di Modigliani e Soutine, protagonisti della Scuola di Parigi. La sezione finale è dedicata all’avanguardia tedesca, acquisita dal Detroit Institute of Arts grazie alla visione del direttore Wilhelm R. Valentiner. Le opere di Pechstein, Kandinsky e Feininger rappresentano i movimenti di Die Brücke e Blaue Reiter, mentre i dipinti del dopoguerra di Heckel, Schmidt-Rottluff, Nolde, Kokoschka e Beckmann – con il suo intenso Autoritratto del 1945 – riportano la drammaticità e l’angoscia della Germania segnata dal conflitto. Impressionismo e oltre restituisce così uno straordinario affresco della modernità europea, mostrando la ricchezza delle collezioni americane e il fitto intreccio di ricerche e rivoluzioni che, in mezzo secolo, hanno trasformato radicalmente la pittura. In linea con l’impegno della Sovrintendenza Capitolina per la piena accessibilità dei musei, la mostra offre percorsi multisensoriali, visite integrate, laboratori creativi, video LIS sottotitolati e servizi tattili e interpretariato LIS gratuiti per tutta la durata dell’esposizione, grazie alla collaborazione con l’Istituto dei ciechi Francesco Cavazza, Rai Pubblica Utilità e il Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale. Fonte Zetema Wed, 03 Dec 2025 16:55:18 +0000 Arte Villa Medici celebra Erik Satie nei 100 anni dalla scomparsa https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/34069-villa-medici-celebra-erik-satie-nei-100-anni-dalla-scomparsa.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/34069-villa-medici-celebra-erik-satie-nei-100-anni-dalla-scomparsa.html In occasione del centenario della morte di Erik Satie (1866–1925), l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, in collaborazione con il Festival Nuova Consonanza, dedica una giornata intera a uno dei compositori più radicali e affascinanti della modernità. Giovedì 11 dicembre 2025 il pubblico sarà invitato a un’esperienza immersiva e prolungata in cui musica, parole e immagini si intrecciano per esplorare la complessità poetica, ironica e profetica di Erik Satie, figura chiave del pensiero musicale del Novecento, precursore del minimalismo e delle sperimentazioni concettuali. Al centro della giornata, l’esecuzione integrale di Les Vexations, opera composta nel 1893 e strutturata su una breve frase musicale di 16 battute da ripetere 840 volte. L’esecuzione, della durata di dodici ore ininterrotte, sarà affidata ai pianisti Carlo Benedetti e Isenarda De Napoli che si alterneranno al pianoforte Pleyel "Debussy" del XX secolo, parte del patrimonio di Villa Medici e recentemente restaurato. Il pubblico potrà assistere liberamente alla performance, entrare e uscire, lasciandosi coinvolgere da una musica che sfida la percezione del tempo e invita a un ascolto lento e profondo. In parallelo alla musica, il Grand Salon ospiterà letture continue tratte dai Quaderni di un mammifero, testi aforistici e surreali che restituiscono lo sguardo ironico e visionario di Satie sul mondo. I brani, tradotti in italiano da Ornella Volta e pubblicati da Adelphi nel 1980, offrono un contrappunto verbale e intimo alla rigidità strutturale di Les Vexations. Nel Salon des Pensionnaires, la giornata si arricchisce con la Chambre d’échos, installazione sonora e letteraria realizzata in collaborazione con la Bibliothèque publique d’information del Centre Pompidou. Questo spazio invita i visitatori a esplorare le tracce lasciate da Satie nella musica contemporanea, attraverso conversazioni immaginarie, suoni, testi e opere ispirate alla sua figura. Un ambiente immersivo che evidenzia l’attualità del suo pensiero e il suo dialogo con le forme artistiche del XXI secolo. Il percorso continua nel Salon de Musique, dove saranno proiettati film legati alla vita e all’eredità artistica di Satie. Tra questi Entr’acte (1924) di René Clair, film dadaista nato dalla collaborazione con lo stesso Satie, e Satan Satie (2016) di Juruna Mallon e Luca Parente, un ritratto visivo e mentale che indaga i vuoti, i silenzi e l’estetica della ripetizione tipica della poetica satiana, attraverso paesaggi urbani e manipolazioni sonore. Alle ore 18:00, nella Sala Cinema, sarà presentato il libro postumo di Ornella Volta, Erik Satie en notes et en mots (Presses du Réel, 2025), una biografia monumentale che raccoglie decenni di studi, intuizioni e materiali inediti. La conferenza vedrà la partecipazione del pianista e musicologo Jean-Pierre Armengaud, di Matteo Celli Volta (figlio della studiosa), della scrittrice e giornalista Tiziana Gazzini e del compositore e direttore d’orchestra Marcello Panni. Sarà l’occasione per rendere omaggio a una delle più grandi studiose di Satie e per riscoprire aspetti poco noti della sua personalità e del suo metodo compositivo. Alle ore 20:00 seguirà la proiezione speciale di Sisters with Transistors (2020) di Lisa Rovner, con la presenza della regista in sala. Il documentario ripercorre le storie straordinarie delle pioniere della musica elettronica, come Clara Rockmore, Éliane Radigue, Delia Derbyshire, Suzanne Ciani, rivelando come le loro sperimentazioni abbiano riscritto il panorama sonoro del Novecento, in profonda risonanza con lo spirito innovatore di Satie.    Fonte Uff.St. Elisabetta Castiglioni Wed, 03 Dec 2025 16:53:01 +0000 Cultura Stefano Ricci Explorer: eleganza toscana, avventura patagonica e strategie globali https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/34065-stefano-ricci-explorer-eleganza-toscana-avventura-patagonica-e-strategie-globali.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/34065-stefano-ricci-explorer-eleganza-toscana-avventura-patagonica-e-strategie-globali.html La casa di moda fiorentina Stefano Ricci ha presentato al Teatro Niccolini di Firenze la nuova collezione Explorer Autunno/Inverno 2026-27, ottava tappa di un percorso che unisce alta sartoria, avventura e responsabilità ambientale. L’ispirazione nasce dai gauchos della Patagonia e della Terra del Fuoco, figure simbolo di libertà e resilienza, che hanno guidato la spedizione fotografica tra ghiacciai, fiordi e steppe cilene. La collezione traduce questo immaginario in capi di lusso: smoking nero con tessuti dell’Antico Setificio Fiorentino, evocati dal manto lucido dei pinguini dell’Isla Magdalena; parka bianco neve e pantaloni di fustagno, pensati per un’eleganza che dialoga con la natura estrema. Il direttore creativo Filippo Ricci ha sottolineato come ogni elemento sia frutto di un viaggio culturale e ambientale, arricchito dalla collaborazione con la Fundación Científica Acción Fauna, impegnata nella tutela dei puma cileni.   Parallelamente alla sfilata, Firenze ha ospitato il “Explorer Symposium” nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, il 18 novembre 2025. L’incontro, rivolto agli studenti, ha posto al centro cambiamento climatico, sostenibilità e dialogo interculturale, con la partecipazione di istituzioni come la National Geographic Society e The Explorers Club, oltre a fotografi e narratori di fama internazionale.   Sul piano economico, l’azienda conferma la propria solidità: fatturato consolidato di 233 milioni di euro nel 2024, in crescita del 10% rispetto all’anno precedente, con circa 800 dipendenti e una filiera produttiva in gran parte interna. Nel novembre 2025, Stefano Ricci ha ottenuto da Intesa Sanpaolo un finanziamento di 30 milioni di euro per sostenere l’espansione internazionale.   I mercati prioritari sono Stati Uniti, Cina e Asia-Pacifico, dove il segmento lifestyle registra una forte espansione. Sono previste nuove aperture di boutique a Washington D.C., Scottsdale, Chengdu, Shenzhen, Città del Messico e India, oltre a punti vendita gestiti da terzi a Ho Chi Minh City e Almaty. In Italia, è attesa l’apertura di una nuova boutique a Roma, in via Bocca di Leone, che rafforza la presenza nazionale accanto alla storica sede fiorentina e agli spazi milanesi.   Il marchio, fondato nel 1972, ha ampliato il proprio universo oltre l’abbigliamento, includendo pelletteria, gioielleria maschile, argenteria, interior design e ospitalità di lusso. Con Explorer, Stefano Ricci riafferma la propria identità di impresa che guarda oltre la passerella: unendo artigianato toscano, esplorazione geografica e impegno etico, la collezione diventa manifesto di un’eleganza consapevole, capace di trasformare il viaggio in un ponte tra culture e generazioni. I figli di Stefano, Filippo e Niccolò proseguono il percorso paterno con impegno e innovazione, ma sempre sul binario della qualità artigianale della tradizione fiorentina.   Mon, 01 Dec 2025 16:07:32 +0000 Economia Tor Vergata svela il segreto della perfezione nello sport https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/34058-tor-vergata-svela-il-segreto-della-perfezione-nello-sport.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/34058-tor-vergata-svela-il-segreto-della-perfezione-nello-sport.html Non si tratta solo di fatica ed impegno fisico, né di mero mestiere. La conquista di un oro olimpico, o l'eccellenza in qualsiasi disciplina sportiva, rappresenta l'esito di una complessa sinfonia che fonde scienza, tecnica e arte. È questa la tesi affascinante che anima il seminario di alto profilo intitolato "LO SPORT È ORO: un seminario prezioso", promosso dal Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dello Sport dell’Università di Roma “Tor Vergata”. L'appuntamento è fissato per il prossimo 3 dicembre 2025, alle ore 14:00, presso l’Aula Fleming della Facoltà di Medicina e Chirurgia. L'iniziativa, che si preannuncia come un'analisi approfondita e interdisciplinare, si propone di tracciare l'intera parabola che porta al podio: dai metodi di preparazione dell’atleta, alla forgiatura della medaglia stessa. Un viaggio che ambisce a superare la percezione comune dello sport come semplice prestazione, elevandolo a fenomeno di ricerca e creazione. L'evento è stato fortemente voluto e promosso dal Prof. Ivo Pulcini, docente del Corso di Metodologia di Ricerca, Teoria e Pratica Sportiva presso il Corso di Laurea Magistrale di Scienze e Tecniche dello Sport, che sarà anche relatore centrale. A fare gli onori di casa, il Presidente del Corso di Laurea Magistrale, Prof. David Della Morte. Il parterre di relatori e ospiti riflette l'elevata ambizione del seminario: Prof. Ivo Pulcini (Docente, Tor Vergata) – Curatore scientifico, esplorerà le dinamiche della preparazione atletica d'avanguardia. Antonio Natale (Maestro orafo, docente di Oreficeria presso il Tarí “Design School”) - porterà la prospettiva dell'arte manifatturiera, rivelando come il metallo grezzo si trasformi, con "passione e tecnica", nell'oggetto del desiderio agonistico. Il dibattito sarà moderato da Massimo Proietto, giornalista di spicco e vicedirettore di Rai Sport, garanzia di un confronto incisivo. Ospite d’onore: riflettori puntati sul talento cristallino di Vinci49, al secolo Vincenzo Di Veroli, giovane promessa azzurra del motociclismo, noto non solo per le sue doti in pista ma anche per la lealtà che gli vale la stima dei suoi avversari. Il seminario si configura, dunque, come un'inedita e suggestiva fusione di agon e techne, sport e arte orafa, dando sostanza alla celebre massima attribuita, in diverse varianti, all'intelletto creativo: “Chi lavora con le mani è un manovale; chi lavora con le mani e la mente è un artigiano; ma chi lavora con le mani, la mente e il cuore è un artista.” L’Università di Roma Tor Vergata invita caldamente studiosi, studenti e appassionati a cogliere l’occasione di questo incontro unico, capace di innalzare la discussione sull'eccellenza sportiva oltre la cronaca. Segreteria organizzativa: per informazioni e partecipazione, contattare la Dott.ssa Catia Battaglini presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia – Edificio D, piano 2, stanza D20 (Via Montpellier, 1 – 00133 Roma). Wed, 26 Nov 2025 17:42:11 +0000 Scienza Luigi Cinque Hypertext O’rchestra torna con il Concerto di Santo Stefano https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/34056-luigi-cinque-hypertext-o-rchestra-torna-con-il-concerto-di-santo-stefano.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/34056-luigi-cinque-hypertext-o-rchestra-torna-con-il-concerto-di-santo-stefano.html Venerdì 26 dicembre 2025, alle ore 11.00, nella suggestiva cornice della Basilica di Santa Maria in Ara Coeli a Roma, torna il Concerto di Santo Stefano, ideato e diretto da Luigi Cinque, giunto alla sua ventottesima edizione. L’ingresso è gratuito. Il titolo scelto per quest’anno, Le vie dei canti, evoca il celebre libro di Bruce Chatwin e introduce un’edizione che attraversa orizzonti sonori antichi e contemporanei, con un intreccio di voci, culture e linguaggi musicali che spaziano dal flamenco all’Iran, dalle montagne del Caucaso al canto popolare del Sud Mediterraneo, in dialogo con Monteverdi, Ligeti, John McLaughlin e lo stesso Luigi Cinque. Il concerto è un’esperienza immersiva, potente e rituale, che nella Basilica si trasforma in un abbraccio sonoro collettivo. Un evento artistico, ma anche spirituale, che unisce celebrazione e riflessione, in un’atmosfera sospesa tra sacro e profano. Come scrisse all’epoca Ernesto Assante, si tratta di un laboratorio di world music unico nel suo genere, capace di fondere in modo originale tradizione e sperimentazione. Quest’anno saranno protagonisti, tra gli altri: Greta Panettieri, Urna Chahar Tugchi, Carles Denia, Giovanna Famulari, Marco Colonna, Riccardo Tesi, Alireza Mortazavi, i Musicisti del Caucaso, il NUbras Ensemble, e un ensemble di maestri zampognari riuniti nell’Hypertext O’rchestra, che darà vita a una composizione in quadrifonia, pensata per trasformare lo spazio sacro in un’ideale piazza sonora. “Il Concerto di Santo Stefano dichiara Luigi Cinque, ideatore del progetto sin dalla sua prima edizione - è diventato un tempo dell’ascolto condiviso. Ogni anno cerchiamo la forma viva di un canto collettivo che sia insieme memoria, viaggio e interrogazione in grado di aprire spazi di ascolto imprevisti per andare aldilà di un semplice concerto e farsi esperienza rituale unica e condivisibile”. L’appuntamento è ormai un riferimento nella vita culturale della città, con un pubblico numeroso che sin dal mattino riempie la Basilica. Nel corso degli anni, sul sagrato e all’interno della chiesa si sono alternati grandi nomi del jazz, del rock, della musica colta e delle tradizioni popolari – da Paco Peña a Raiz, da Fabrizio Bosso a Jivan Gasparyan, da Petra Magoni ai Tenores di Bitti, da Danilo Rea a Youssou N’Dour, Alex Balanescu, Stefano Di Battista, Efren Lopez Kelly Toma passando per attori, poeti, giornalisti e artisti da tutto il mondo. Il Concerto di Santo Stefano continua a essere un luogo di incontro e sperimentazione, un momento corale che raccoglie voci diverse in un unico grande racconto musicale, ogni anno nuovo, ogni anno necessario. Fonte Uff. st.: Elisabetta Castiglioni Wed, 26 Nov 2025 17:33:33 +0000 Roma 4 novembre, 2 militari raccontano la loro esperienza nell'esercito https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34050-4-novembre-2-militari-raccontano-la-loro-esperienza-nell-esercito.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34050-4-novembre-2-militari-raccontano-la-loro-esperienza-nell-esercito.html Lo scorso 4 novembre in Piazza della Vittoria a Genova si è svolta la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, dal tema, quest’anno “Difesa, la forza che unisce” è un messaggio di forte vicinanza, fiducia e comunità d’intenti in un ideale abbraccio fra cittadini e istituzioni tra chi serve in armi il Paese e chi, ogni giorno, lo ama, lo vive e ne diffonde l’immagine e l’identità culturale. Il Maggiore Mattia Bernardi, Ufficiale proveniente dai Ruoli Normali dell’Accademia Militare  di Modena ed appartenente all’Arma di Artiglieria, con alle spalle un importante e consolidato bagaglio professionale maturato nel corso del precedente periodo di servizio presso il 1° Reggimento Artiglieria della Brigata Alpina “Taurinense” di Fossano (CN) ed attualmente in forza al Comando Militare Esercito “Liguria” di Genova afferma: “Ho svolto per dieci anni ruoli di comando presso uno dei reparti di artiglieria  di punta delle Truppe Alpine, partecipando a numerose e diversificate  attività operative condotte sia sul territorio nazionale che estero, nell’ambito degli impegni per il mantenimento e rafforzamento della stabilità e della pace internazionali nel  novero delle alleanze politico militari di riferimento (ONU, UE e NATO) ed addestrativo nella zona alpina di dislocazione del reparto, quella delle Alpi Marittime piemontesi. Qui ho partecipato a vari percorsi formativi di specializzazione, utili all’acquisizione delle peculiari capacità tecnico-tattiche ed operative, tipiche di un reparto delle truppe da montagna, tra le quali le qualifiche di istruttore di sci e roccia e di operatore, come comandante di minori unità, qualificato al combattimento in montagna, (“mountain warfare”). Successivamente, quale Ufficiale neo qualificato all’impiego in incarichi di Stato Maggiore sono stato trasferito presso il Comando Truppe Alpine di Bolzano, ove ho sviluppato le capacità necessarie all’operare all’interno di un comando intermedio, a livello divisone, assolvendo i compiti di pianificazione, organizzazione ed impiego delle forze, tipici di una grande unità complessa. Attualmente sono iscritto, quale studente universitario, alla Facoltà di Storia presso l’Università degli Studi di Genova ove l’approfondimento di questa affascinante materia mi ha permesso di constatare, oltre che la sua fondamentale importanza declinata alla consapevolezza ed alla conoscenza delle nostre radici valoriali, culturali, storiche e territoriali legate alla nostra Nazione, quanto sia forte il connubio che da sempre esiste fra le Forze Armate, la Città di Genova e l’intera Regione Liguria. In particolare, la Città di Genova, che affonda le sue radici nella storia dello sviluppo del comparto navale, rappresenta un’eccellenza mondiale a tutt’oggi ancora unica nel suo genere, non solo in Italia ma anche all’estero. Il legame che unisce le Forze Armate al sistema industriale ed alle aziende leader nella cantieristica navale e degli armamenti pesanti ed oggi anche nel campo della cybersicurezza e della ricerca scientifica legata allo sviluppo delle nuove tecnologie afferenti l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale ai mezzi ed ai sistemi d’arma, è sempre stato solido ed ha rappresentato, nel corso della storia patria, fondamentali e preziose ricadute in ambito militare. Dall’Unità Nazionale ad oggi, ha contribuito , sia in tempo di pace che di guerra, al rafforzamento ed all’innovazione dello strumento militare nazionale, e proprio già all’epoca della tragica partecipazione dell’Italia al Primo Conflitto Mondiale questo corale e strategico connubio, tra comparto industriale e Forze Armate, ha contribuito affinché i nostri Soldati, Marinai ed Aviatori risorgessero dalle ceneri della disfatta di Caporetto sconfiggendo e ricacciando il nemico invasore al di là del Piave e nuovamente oltre i vecchi confini violati tre anni prima. Recentemente queste fondamentali interconnessioni e collegamenti fra le Forze Armate ed il comparto industriale si sono resi evidenti ed ancor più rinsaldati, ad esempio, durante le operazioni di tipo “dual use” a difesa delle popolazioni contro le varie calamità naturali, tra cui le violenti alluvioni notoriamente provanti il fragile territorio ligure. A questo si aggiunge, in ordine di tempo, la recente opera di collaborazione che la Forza Armata, attraverso l’impiego delle specializzazioni d’eccellenza e dell’altissima perizia appartenenti agli incursori del 9° Reggimento Paracadutisti d’Assalto“Col Moschin”, ha fornito alle maestranze civili impegnate nella demolizione, con brillamento, dei resti del vecchio Ponte “Morandi”, il cui crollo, avvenuto il 14 agosto 2018, determinò la tragica morte di 43 persone.   L’Alpino Timothy Nuvoli, in qualità di attuale di militare richiamato appartenete al ruolo delle Forze di Completamento ha invece dichiarato:“La mia personale esperienza nelle Forze Armate, ed in particolare tra le fila dell’Esercito, inizia nel 2019 dapprima come quale Volontario in Ferma Prefissata di un anno, formandomi all’addestramento di base presso il 235° Reggimento di Fanteria “Piceno” di Ascoli, per poi proseguire, presso il Centro Addestramento Alpino di Aosta, con la formazione specialistica (corsi sci e roccia) propedeutica all’impiego operativo presso uno dei reggimenti di fanteria alpina appartenenti alle due Brigate di riferimento,“Taurinense” e “Julia.  Successivamente, alla fine della fase di formazione ed addestramento iniziali sono stato assegnato al 2° Reggimento Alpini di Cuneo ove, nel corso della permanenza ho avuto modo di specializzarmi ulteriormente, attraverso la frequenza del duro e selettivo iter addestrativo afferente l’ottenimento della qualifica di “mountain warfare”, ovvero, la certificazione operativa delle capacità di combattimento e sopravvivenza in terreno montano ogni tempo. Inoltre, in ambito operativo, ho avuto la possibilità di partecipare ai cicli di servizio nel quadro dell’Operazione Nazionale “Strade Sicure”, estrinsicatisi nelle attività di controllo del territorio e mantenimento dell’ordine pubblico, sulla piazza di Genova, in affiancamento al personale delle Forze dell’Ordine. In Genova, presso il locale Comando Militare Territoriale dell’Esercito, dopo l’esperienza legata al servizio attivo, ho avuto modo, aderendo al progetto di ricollocazione professionale ribattezzato “dalla ferma al lavoro” e promosso dal Segretariato Generale della Difesa a favore dei Volontari congedatisi senza demerito, di partecipare, al corso professionale da “magazziniere mulettista” aziendale riuscendo a conseguire così l’abilitazione utile alla conduzione, in sicurezza, del motocarrello elevatore. La volontà di intraprendere questo percorso, volto al servire in armi la Patria mi è stata trasmessa, sin da giovanissimo, dalla mia famiglia di origine e, conseguentemente, dalla mia pregressa, ma ancora in essere opera di volontariato nell’ambito della cornice socio-assistenziale cittadina ove opero, con mansioni di tipo dirigenziale, all’interno della locale “Croce Verde Genovese”. La mia opera di volontariato, coniugata alla passata ed attuale esperienza in servizio sotto le armi, dapprima quale militare effettivo ed ora quale riservista delle forze di completamento, mi permette di perseverare nella mia personale dedizione alla difesa ed implementazione del bene pubblico, in particolare di quello afferente la mia città natale, Genova, con il suo tessuto sociale a me tanto caro. Wed, 19 Nov 2025 19:04:33 +0000 Società e costume 4 novembre, 2 militari raccontano la loro esperienza nell'esercito https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34050-4-novembre-2-militari-raccontano-la-loro-esperienza-nell-esercito.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34050-4-novembre-2-militari-raccontano-la-loro-esperienza-nell-esercito.html Lo scorso 4 novembre in Piazza della Vittoria a Genova si è svolta la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, dal tema, quest’anno “Difesa, la forza che unisce” è un messaggio di forte vicinanza, fiducia e comunità d’intenti in un ideale abbraccio fra cittadini e istituzioni tra chi serve in armi il Paese e chi, ogni giorno, lo ama, lo vive e ne diffonde l’immagine e l’identità culturale. Il Maggiore Mattia Bernardi, Ufficiale proveniente dai Ruoli Normali dell’Accademia Militare  di Modena ed appartenente all’Arma di Artiglieria, con alle spalle un importante e consolidato bagaglio professionale maturato nel corso del precedente periodo di servizio presso il 1° Reggimento Artiglieria della Brigata Alpina “Taurinense” di Fossano (CN) ed attualmente in forza al Comando Militare Esercito “Liguria” di Genova afferma: “Ho svolto per dieci anni ruoli di comando presso uno dei reparti di artiglieria  di punta delle Truppe Alpine, partecipando a numerose e diversificate  attività operative condotte sia sul territorio nazionale che estero, nell’ambito degli impegni per il mantenimento e rafforzamento della stabilità e della pace internazionali nel  novero delle alleanze politico militari di riferimento (ONU, UE e NATO) ed addestrativo nella zona alpina di dislocazione del reparto, quella delle Alpi Marittime piemontesi. Qui ho partecipato a vari percorsi formativi di specializzazione, utili all’acquisizione delle peculiari capacità tecnico-tattiche ed operative, tipiche di un reparto delle truppe da montagna, tra le quali le qualifiche di istruttore di sci e roccia e di operatore, come comandante di minori unità, qualificato al combattimento in montagna, (“mountain warfare”). Successivamente, quale Ufficiale neo qualificato all’impiego in incarichi di Stato Maggiore sono stato trasferito presso il Comando Truppe Alpine di Bolzano, ove ho sviluppato le capacità necessarie all’operare all’interno di un comando intermedio, a livello divisone, assolvendo i compiti di pianificazione, organizzazione ed impiego delle forze, tipici di una grande unità complessa. Attualmente sono iscritto, quale studente universitario, alla Facoltà di Storia presso l’Università degli Studi di Genova ove l’approfondimento di questa affascinante materia mi ha permesso di constatare, oltre che la sua fondamentale importanza declinata alla consapevolezza ed alla conoscenza delle nostre radici valoriali, culturali, storiche e territoriali legate alla nostra Nazione, quanto sia forte il connubio che da sempre esiste fra le Forze Armate, la Città di Genova e l’intera Regione Liguria. In particolare, la Città di Genova, che affonda le sue radici nella storia dello sviluppo del comparto navale, rappresenta un’eccellenza mondiale a tutt’oggi ancora unica nel suo genere, non solo in Italia ma anche all’estero. Il legame che unisce le Forze Armate al sistema industriale ed alle aziende leader nella cantieristica navale e degli armamenti pesanti ed oggi anche nel campo della cybersicurezza e della ricerca scientifica legata allo sviluppo delle nuove tecnologie afferenti l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale ai mezzi ed ai sistemi d’arma, è sempre stato solido ed ha rappresentato, nel corso della storia patria, fondamentali e preziose ricadute in ambito militare. Dall’Unità Nazionale ad oggi, ha contribuito , sia in tempo di pace che di guerra, al rafforzamento ed all’innovazione dello strumento militare nazionale, e proprio già all’epoca della tragica partecipazione dell’Italia al Primo Conflitto Mondiale questo corale e strategico connubio, tra comparto industriale e Forze Armate, ha contribuito affinché i nostri Soldati, Marinai ed Aviatori risorgessero dalle ceneri della disfatta di Caporetto sconfiggendo e ricacciando il nemico invasore al di là del Piave e nuovamente oltre i vecchi confini violati tre anni prima. Recentemente queste fondamentali interconnessioni e collegamenti fra le Forze Armate ed il comparto industriale si sono resi evidenti ed ancor più rinsaldati, ad esempio, durante le operazioni di tipo “dual use” a difesa delle popolazioni contro le varie calamità naturali, tra cui le violenti alluvioni notoriamente provanti il fragile territorio ligure. A questo si aggiunge, in ordine di tempo, la recente opera di collaborazione che la Forza Armata, attraverso l’impiego delle specializzazioni d’eccellenza e dell’altissima perizia appartenenti agli incursori del 9° Reggimento Paracadutisti d’Assalto“Col Moschin”, ha fornito alle maestranze civili impegnate nella demolizione, con brillamento, dei resti del vecchio Ponte “Morandi”, il cui crollo, avvenuto il 14 agosto 2018, determinò la tragica morte di 43 persone.   L’Alpino Timothy Nuvoli, in qualità di attuale di militare richiamato appartenete al ruolo delle Forze di Completamento ha invece dichiarato:“La mia personale esperienza nelle Forze Armate, ed in particolare tra le fila dell’Esercito, inizia nel 2019 dapprima come quale Volontario in Ferma Prefissata di un anno, formandomi all’addestramento di base presso il 235° Reggimento di Fanteria “Piceno” di Ascoli, per poi proseguire, presso il Centro Addestramento Alpino di Aosta, con la formazione specialistica (corsi sci e roccia) propedeutica all’impiego operativo presso uno dei reggimenti di fanteria alpina appartenenti alle due Brigate di riferimento,“Taurinense” e “Julia.  Successivamente, alla fine della fase di formazione ed addestramento iniziali sono stato assegnato al 2° Reggimento Alpini di Cuneo ove, nel corso della permanenza ho avuto modo di specializzarmi ulteriormente, attraverso la frequenza del duro e selettivo iter addestrativo afferente l’ottenimento della qualifica di “mountain warfare”, ovvero, la certificazione operativa delle capacità di combattimento e sopravvivenza in terreno montano ogni tempo. Inoltre, in ambito operativo, ho avuto la possibilità di partecipare ai cicli di servizio nel quadro dell’Operazione Nazionale “Strade Sicure”, estrinsicatisi nelle attività di controllo del territorio e mantenimento dell’ordine pubblico, sulla piazza di Genova, in affiancamento al personale delle Forze dell’Ordine. In Genova, presso il locale Comando Militare Territoriale dell’Esercito, dopo l’esperienza legata al servizio attivo, ho avuto modo, aderendo al progetto di ricollocazione professionale ribattezzato “dalla ferma al lavoro” e promosso dal Segretariato Generale della Difesa a favore dei Volontari congedatisi senza demerito, di partecipare, al corso professionale da “magazziniere mulettista” aziendale riuscendo a conseguire così l’abilitazione utile alla conduzione, in sicurezza, del motocarrello elevatore. La volontà di intraprendere questo percorso, volto al servire in armi la Patria mi è stata trasmessa, sin da giovanissimo, dalla mia famiglia di origine e, conseguentemente, dalla mia pregressa, ma ancora in essere opera di volontariato nell’ambito della cornice socio-assistenziale cittadina ove opero, con mansioni di tipo dirigenziale, all’interno della locale “Croce Verde Genovese”. La mia opera di volontariato, coniugata alla passata ed attuale esperienza in servizio sotto le armi, dapprima quale militare effettivo ed ora quale riservista delle forze di completamento, mi permette di perseverare nella mia personale dedizione alla difesa ed implementazione del bene pubblico, in particolare di quello afferente la mia città natale, Genova, con il suo tessuto sociale a me tanto caro. Wed, 19 Nov 2025 19:04:33 +0000 Società e costume SPOLETO JAZZ 2025: Alfredo Rodriguez Coral Way https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/34048-spoleto-jazz-2025-alfredo-rodriguez-coral-way.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/34048-spoleto-jazz-2025-alfredo-rodriguez-coral-way.html Si avvia al termine la stagione 2025 di Spoleto Jazz, e lo fa nel segno dell’eccellenza con un concerto attesissimo: sabato 22 novembre alle ore 21:00, il Teatro Caio Melisso ospiterà il trio di Alfredo Rodríguez, uno dei pianisti più brillanti della scena jazz internazionale, affiancato da Yarel Hernandez al basso e Michael Olivera alla batteria. Un appuntamento imperdibile che sta avviandosi verso il tutto esaurito, a conferma dell’entusiasmo crescente con cui il pubblico ha seguito l’intera rassegna. Il jazz, con il suo linguaggio universale e sfaccettato, ha saputo parlare a una città storicamente legata ad altri mondi sonori, trovando nel cuore degli spettatori una partecipazione calda, emotiva e  autentica. Il concerto finale vedrà protagonista Alfredo Rodríguez, con un progetto che è un'esplosione di energia, ritmo e raffinatezza, capace di fondere in modo naturale le radici caraibiche con il linguaggio del jazz contemporaneo. Con il suo trio Rodríguez porta sul palco un suono inconfondibile, in cui percussioni incalzanti, armonie sofisticate e improvvisazione si intrecciano in un’alchimia travolgente. Nato a L’Avana, Rodríguez ha iniziato il suo percorso artistico studiando pianoforte classico presso il Conservatorio della sua città. Fin da giovanissimo ha dimostrato una naturale inclinazione alla composizione e all’improvvisazione. La svolta arriva nel 2006, quando viene scoperto da Quincy Jones durante il Montreux Jazz Festival: colpito dal suo talento, il leggendario produttore decide di affiancarlo nella realizzazione del suo primo album, Sounds of Space (2012), che segna l’inizio di un percorso artistico ricco di esplorazioni timbriche e contaminazioni culturali. Da allora, Rodríguez ha saputo conquistare pubblico e critica in tutto il mondo grazie a una discografia sempre più matura e personale. Tra i suoi lavori più significativi si segnalano Tocororo (2016), un omaggio alla diaspora cubana, The Little Dream (2018) e Dialogue (2019), realizzato in duo con il percussionista Pedrito Martínez, con cui esplora l’interazione tra ritmo, spiritualità e improvvisazione. Il suo album più recente, Coral Way (2023), rappresenta una nuova evoluzione del suo stile: un tributo vibrante alle radici afro-cubane del jazz, arricchito da influenze pop, urban e un’energia contagiosa, senza mai perdere la profondità e l’eleganza del linguaggio jazzistico. Artista dalla versatilità straordinaria, Rodríguez ha collaborato con figure di spicco come Chucho Valdés, Robert Glasper e Jon Batiste, portando il suo pianismo in contesti artistici diversi, ma sempre coerenti con la sua visione. Nel 2015 ha ricevuto una nomination ai GRAMMY Awards per il suo arrangiamento di Guantanamera, nella categoria “Best Arrangement, Instrumental or A Cappella”, confermando anche il suo talento nella scrittura e nella rilettura creativa del repertorio tradizionale. Il suo ritorno in Italia, in un teatro dalla bellezza intima come il Caio Melisso, rappresenta un’occasione rara per ascoltare dal vivo un artista che coniuga passione latina, virtuosismo e profondità espressiva, offrendo un’esperienza musicale capace di toccare corde universali. Un gran finale che si preannuncia memorabile. Wed, 19 Nov 2025 18:54:22 +0000 Moda e spettacolo Per il 2025, la Commissione europea prevede per l’Italia un deficit pari al 3% del Pil https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/34043-per-il-2025-la-commissione-europea-prevede-per-l-italia-un-deficit-pari-al-3-del-pil.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/34043-per-il-2025-la-commissione-europea-prevede-per-l-italia-un-deficit-pari-al-3-del-pil.html Per il 2025, la Commissione europea prevede per l’Italia un deficit pari al 3% del Pil. Lo ha dichiarato il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis, presentando le previsioni economiche d’autunno. Secondo Dombrovskis, Roma ha più volte ribadito l’impegno a mantenere il disavanzo leggermente sotto la soglia del 3%, condizione necessaria per poter chiudere la procedura per disavanzo eccessivo avviata nei confronti del Paese. Il commissario ha però ricordato che, per arrivare all’abrogazione formale della procedura, saranno determinanti i dati reali del 2025, che verranno certificati da Eurostat ad aprile. Solo allora, ha precisato, la Commissione potrà valutare la chiusura del dossier nel pacchetto di primavera del Semestre europeo, qualora il deficit risulti effettivamente sotto la soglia prevista. Sul fronte della crescita, Bruxelles stima per l’Italia un aumento del Pil dello 0,4% nel 2024 e dello 0,8% nel 2025 e 2026. Una dinamica contenuta, ha spiegato Dombrovskis, sostenuta soprattutto dalla domanda interna, in particolare dai consumi delle famiglie e dagli investimenti. Il commissario ha inoltre sottolineato che, al momento, il Recovery Plan rappresenta il principale motore degli investimenti pubblici. Tuttavia, con la conclusione del Pnrr prevista per il prossimo anno, l’Ue entrerà in una fase del quadro finanziario pluriennale che dovrebbe portare a una ripresa dei fondi e dei programmi di coesione, contribuendo a mantenere attivo il flusso degli investimenti pubblici nel Paese. Intanto l'Europa punta anche sui giovani ricercatori e assegna 628 milioni di euro a 400 scienziati autori di progetti destinati a dare forma al futuro. L'ultima tornata dei fondi del Consiglio Europeo della Ricerca destinati ai ricercatori all'inizio della carriera vede l'Italia quarta su 24 Paesi europei con 32 progetti dopo Germania (87), Francia (50) e Paesi Bassi (44), ma seconda su 44 nazionalità nella classifica che comprende anche i ricercatori italiani che lavorano all'estero, come sta accadendo ormai da anni. In questo caso la Germania è ancora prima con 66 premiati, l'Italia ne ha 57 e seguono a distanza Francia (32) e regno Unito (24).   Mon, 17 Nov 2025 17:31:38 +0000 Economia 41ª Edizione del Premio Internazionale “Fontane di Roma” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/34034-41-edizione-del-premio-internazionale-fontane-di-roma.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/34034-41-edizione-del-premio-internazionale-fontane-di-roma.html Il “Nasone” simbolo di Roma Capitale protagonista dell'edizione 2025 Roma, 11 novembre 2025 La Fondazione La Sponda ETS, in sinergia con l'Accademia Internazionale La Sponda, rilancia una delle iniziative culturali più longeve e rappresentative della Capitale: il Premio Internazionale “Fontane di Roma”, giunto alla sua 41ª edizione. Il Premio e la sua Missione Ideato e fortemente voluto da Benito Corradini, Presidente della Fondazione La Sponda ETS, il Premio nasce con una motivazione chiara e ambiziosa: “L'esaltazione dell'attività di chi opera con alto impegno, prestigio e professionalità per avvicinare, anche sul piano umano, personalità della Cultura, dell'Arte, della Fede, del Lavoro e della Salute in un'atmosfera di amicizia, per un discorso di apertura sociale e di civiltà”. La Premiazione si terrà il prossimo 21 novembre 2025 presso l’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria (Sala Alessandrina) – Lungotevere in Sassia 3a, Roma, alle ore 16.00. Conduzione e Responsabilità Istituzionale La cerimonia di premiazione sarà condotta, insieme a Benito Corradini, dalla dott.ssa Daniela de Feo, responsabile istituzionale dell'evento, medico specialista in ginecologia e ostetricia, con oltre 35 anni di esperienza dedicati alla salute della donna e co-fondatrice del portale digitale indipendente 4womanhealth.com. Un Ponte tra Culture, Comunità e Istituzioni Il Premio si propone come strumento di dialogo tra Roma e il mondo, promuovendo l'incontro tra la comunità cittadina e le rappresentanze nazionali e internazionali presenti nel territorio, con l'obiettivo di rafforzare il ruolo della Capitale come crocevia di culture, popoli, mestieri e visioni condivise di sostenibilità. La Giuria e le Personalità Premiate La Giuria d'onore, presieduta da S.E. Mons. Prof. Gianfranco Girotti, ha selezionato le personalità di spicco, italiane e internazionali, che si sono distinte per eccellenza e impegno nei settori della cultura, sanità, arte, solidarietà, ambiente, lavoro,sport e innovazione sociale. Quest'anno l'onorificenza sarà conferita a figure di straordinario rilievo, tra cui: Carlo Bartoli, Presidente dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti, per il suo impegno nella difesa della libertà di stampa e della deontologia professionale. Giornalisti e rappresentanti della Stampa Estera in Italia, giornalisti RAI e delle principali testate nazionali e internazionali, tra cui George Labrinopoulos, Fabrizio Silvestri, Lisa Bernardini, Davide Di Santo, Giuseppe Costigliola, Alessandro Poggiani, Fausto Trombetta, Fabio Nori e altri. Tra le personalità di rilievo premiate Suor Maria Trigila, prima suora giornalista professionista nella storia, accreditata presso la Sala Stampa della Santa Sede. Un riconoscimento che Le viene conferito per il suo straordinario impegno nel campo dell’informazione, vissuto con spirito evangelico, professionalità e profonda fedeltà alla verità. Imprenditori come Stefano Valore di Villanueva de Castellon, che rappresentano l'eccellenza nel mondo del business innovativo e sostenibile. Artisti di fama internazionale come l’attrice Gaia Zucchi, la regista e fotografa Ginevra Barboni, la pittrice Cinzia Bevilacqua, la pianista Daniela Reboldi, le scrittrici Annamaria Farricelli e Carmela Mascio: figure che arricchiscono ogni giorno il panorama culturale contemporaneo. Non mancheranno esponenti del Vaticano come S.E.R. Monsignor Rino Fisichella, professionisti e operatori del mondo della salute come Daniela de Feo, Pasquale Le Piane, Pierfranco Simone e l’Associazione onlus Il Quadrifoglio Rosa con il suo fondatore Giuseppe Imbornone. Professionisti e persone che ogni giorno si dedicano instancabilmente alla promozione e all’educazione alla salute. Tra i premiati anche Ambasciatori e Diplomatici accreditati presso la Repubblica Italiana e Aziende che si distinguono per il loro impegno nel campo del “Made in Italy”, dell’etica e innovazione sociale. Un riconoscimento speciale sarà il Premio alla Memoria, che verrà conferito al grande produttore e “capitano coraggioso” del cinema italiano Manolo Bolognini. Il premio nel centenario della sua nascita verrà ritirato dalla figlia Carlotta, in onore al suo straordinario contributo culturale. Il Simbolo 2025: il "Nasone" Il simbolo scelto per la 41ª edizione del Premio è il celebre "Nasone romano", la caratteristica fontanella pubblica in ghisa che da oltre centocinquant'anni rappresenta un'icona della vita quotidiana di Roma. Il Nasone incarna perfettamente i valori fondamentali del Premio: l'accesso equo e universale all'acqua come diritto fondamentale, la sostenibilità urbana e la continuità tra tradizione e futuro. Questa fontanella, presente in ogni angolo della città, è simbolo del servizio pubblico per eccellenza, democratico e inclusivo, che disseta romani e visitatori senza distinzione alcuna. Scegliere il Nasone significa celebrare l'acqua come bene comune, risorsa essenziale per la vita e patrimonio da tutelare per le generazioni future. Rappresenta inoltre il legame profondo tra Roma e il suo elemento vitale, in perfetta sintonia con lo spirito del Premio Fontane di Roma, che da 41 anni promuove valori di apertura sociale, sostenibilità ambientale e civiltà   Uff.St : Daniela De Feo Fondazione La Sponda ETS – Accademia Internazionale La Sponda   Tue, 11 Nov 2025 17:59:57 +0000 Roma Ritrovato un antico volume sottratto dall'Archivio Apostolico Vaticano https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/34033-ritrovato-un-antico-volume-sottratto-dall-archivio-apostolico-vaticano.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/cultura/34033-ritrovato-un-antico-volume-sottratto-dall-archivio-apostolico-vaticano.html Legatura in tutto marocchino rosso scuro marrone, con doppia cornice dorata con onde, fiori agli angoli, al centro dei due piatti lo stemma dorato di Papa Gregorio XVI. E71 numero e lettera all'angolo superiore   L’11 novembre 2025, ore 11:00, presso la sede della Città del Vaticano, nella magnifica Sala della Meridiana ubicata all’interno della “Torre di Venti”, si è svolta una cerimonia per la restituzione a cura del Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Generale di Brigata Antonio Petti, di un libro del XIX secolo, intitolato “Forma a summo pontifice servanda in dandis titulis et diaconiis novis cardinalibus”, bene archivistico illecitamente sottratto dall’Archivio storico dei Cerimonieri Pontifici in un periodo antecedente gli anni ’80 e recuperato a seguito di indagini condotte dal Reparto Operativo dei Carabinieri TPC. La “forma”, a cui il testo fa riferimento, riguardava le regole da osservare a cura del Sommo Pontefice per la concessione di titoli e diaconie ai nuovi cardinali attraverso la promulgazione di un decreto pontificio. L’evento celebrativo è stato presieduto dal Capo Cerimoniale Vaticano e Maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, l’Arcivescovo cattolico Diego Giovanni Ravelli, alla presenza altresì dell’Ordinario Militare per l’Italia, l’Arcivescovo Gian Franco Saba, e del Prefetto dell'Archivio Apostolico vaticano, Padre Rocco Ronzani. Tra le Autorità civili il Procuratore Aggiunto di Roma, Dott. Giovanni Conzo. Le indagini, condotte dai Carabinieri TPC sotto la direzione della Procura di Roma, hanno permesso di accertare come nel maggio scorso un antiquario di settore aveva richiesto un attestato di libera circolazione all’ “Ufficio Esportazione oggetti d’antichità e d’arte” della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma per un volume composto da 48 pagine, databile al XIX secolo, con al centro delle due copertine lo stemma papale di Papa Gregorio XVI. L’opera veniva immediatamente segnalata dalla citata Soprintendenza all’Archivio Apostolico Vaticano che ne dichiarava l’appartenenza certa e indubbia all’Archivio storico dei Cerimonieri Pontifici. Il meticoloso studio condotto sul tomo ha dimostrato che il prezioso libro, oltre che per i suoi caratteri estrinseci, era riconoscibile anche per la presenza di una precisa segnatura archivistica dorata sul frontespizio “F. 71.”. Gli accertamenti eseguiti dai Carabinieri TPC hanno rivelato come il trafugamento del prezioso libro fosse avvenuto prima del 1980. Infatti, il detentore del volume, convocato presso gli Uffici di Reparto Operativo TPC per essere sentito come persona in grado di riferire circostanze utili alle indagini, dichiarava che l’opera era nella sua disponibilità dagli inizi degli anni ‘80 in quanto faceva parte della collezione personale del padre, appassionato e collezionista di libri antichi. Nella circostanza il figlio consegnava anche la copia di un opuscolo a dimostrazione che l’antico volume era stato esposto nel 1988 in una esposizione in Albano (RM) dedicata al tema sulla “Rilegatura d’Arte Antica Pontificia”. Il possessore, avuto contezza della provenienza furtiva del bene e mostrando fin da subito ampia collaborazione alle attività investigative dei Carabinieri TPC, ha espressamente rinunciato al possesso del bene, dichiarando formalmente la volontà di restituirlo all’avente diritto qualora riconosciuto appartenente allo Stato Città del Vaticano. Il bene veniva, pertanto, acquisito dai Carabinieri TPC e posto in visione al Dott. Luca Carboni, archivista e docente della Scuola Vaticana, già Segretario Generale presso l’Archivio Apostolico Vaticano, il quale dichiarava con assoluta certezza l’appartenenza dell’opera allo Stato Pontificio. Anche il Prefetto dell’Archivio Apostolico del Vaticano, Padre Rocco Ronzani, confermava la provenienza dell’opera dagli ambienti dell’Archivio storico dei Cerimonieri Pontifici, tale che ne richiedeva formalmente la restituzione all’Ente di pertinenza, ai sensi dell’art. 9 della Legge sugli Archivi della Santa Sede, nota con il nome di “La cura Vigilantissima” datata 21.03.2005, attraverso la quale Papa Giovanni Paolo II, nelle sue lettere apostoliche, evidenziava la profonda attenzione dei Romani Pontefici nel conservare e tramandare alle future generazioni la memoria del Pontificato e dell'opera della Santa Sede, specie per ciò che riguarda i beni archivistici della Sede Apostolica. In considerazione del tempo decorso dal periodo del trafugamento dell’antica opera, accertata altresì la buona fede del detentore che mostrava piena disponibilità alla restituzione del libro allo Stato Vaticano, i Carabinieri TPC informavano prontamente la Procura di Roma, che concedeva nulla osta alla restituzione del bene all’avente diritto, senza alcun deferimento di natura penale nei confronti del cittadino.   Tue, 11 Nov 2025 17:56:56 +0000 Cultura Cerimonia di Conferimento del Premio Atlantide 2025 https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34032-cerimonia-di-conferimento-del-premio-atlantide-2025.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34032-cerimonia-di-conferimento-del-premio-atlantide-2025.html Il Premio Atlantide nasce nel 2016 per intuizione di Vittorio Bianchini, subacqueo - CEO di WASE DivEducation, esperto in tecniche di immersione e sistemi di respirazione in ambienti estremi, e in pochi anni è diventato un prestigioso ed autorevole riconoscimento negli ambienti che lavorano alla tutela e alla ricerca ambientale Viene assegnato ogni anno a personalità che si siano distinte nel loro settore, scientifico, sportivo, esplorativo o divulgativo in ambito marinoIl Premio Atlantide sarà quest’anno consegnato a: Alex Bellini, esploratore estremo e mental coach, traduce le sue imprese oceaniche e polari in strategie di resilienza. Alla sfida personale ha sempre unito la denuncia dell'emergenza climatica e plastica. Paola Beneton e Dominique Bleichner, navigatori che uniscono l'avventura alla conservazione: dalla pulizia delle riserve in Mauritania alle navigazioni silenziose in Groenlandia con gli Inuit, alla costruzione di piroghe con il popolo Vezo in Madagascar. Esplorazione, rispetto e documentazione autentica delle culture che vivono il mare. Roberto Danovaro, biologo marino e ordinario di Ecologia (Univ. Politecnica delle Marche) ha coordinato oltre 30 spedizioni internazionali, scoprendo specie abissali uniche e studiando l'impatto climatico sugli oceani. È stato Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn. La sua carriera unisce ricerca rigorosa e concreta difesa degli ecosistemi marini. Fabio Faralli, specialista in Medicina Subacquea e Iperbarica, con vasta esperienza nella Marina Militare e nella ricerca internazionale (US Diving Medical Officer). Autore e docente in prestigiose istituzioni è attualmente un esperto di decompressione a La Spezia. Giuseppe Lai, Ufficiale della Marina Militare, formatosi all'Accademia Navale di Livorno, con incarichi presso Stato Maggiore e Pentagono. Ha comandato la Nave Scuola Amerigo Vespucci (Giro del Mondo 2023-2025), il Pattugliatore Staffetta e la Fregata Margottini. Attualmente è Consigliere Militare Aggiunto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Fondazione Marevivo, da 40 anni sentinella della salute dei mari italiani. Guidata da Rosalba Giugni e Carmen di Penta, ha promosso campagne cruciali per la tutela e la biodiversità. Il suo impegno, dall'AMP di Ustica (1986) alla Legge Salvamare (2022), la rende un punto di riferimento imprescindibile. La Cerimonia di premiazione sarà preceduta da “Il mare nelle mie parole” dialogo con immagini del documentarista Pippo Cappellano. Nella mattinata sono in programma due tavole rotonde - rigorosamente ad invito (*) - dedicate rispettivamente a: “L’emergenza degli oceani a seguito dei cambiamenti climatici” e “L’importanza degli Oceani per il Sistema Paese”. Temi cruciali per comprendere l'impatto della crisi climatica sull'ecosistema marino e perché gli Oceani non sono solo la culla della vita, ma il cuore pulsante dell’economia e della sicurezza nazionale. Alla prima tavola rotonda interverranno: Marco Anzidei (INGV); Roberto Danovaro (Università Politecnica delle Marche); Rappresentante Stato Maggiore Marina. Coordina: Alessandro Filippini, giornalista. Alla seconda tavola rotonda interverranno : Luca Sisto (Direttore Generale Confitarma); Luigi Cerracchio (MSC); Rappresentante Stato Maggiore Marina. Coordina: Ammiraglio Andrea Mucedola, direttore Editoriale Ocean4Future.Il Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Premio Atlantide Insieme a Vittorio Bianchini ne fanno parte: Gerardo Bosco: Professore associato in Fisiologia dell’Esercizio presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova e Presidente della Società Italiana di Medicina Subacquea e Iperbarica (SIMSI). Marina Cappabianca: Produttrice, autrice e regista specializzata in documentari marini, naturalistici e storici. Esperta di storia della cinematografia subacquea. Pippo Cappellano: Giornalista, regista e documentarista. Ha diretto oltre 300 documentari in varie parti del mondo su natura, scienza e storia, oltre a diverse serie di successo sull’esplorazione marina e sull’archeologia subacquea. Alessandro Filippini: Giornalista presso la redazione Scienze e Ambiente del TG2. Si occupa di attualità e divulgazione applicata all’ambiente marino. Andrea Mucedola: Ammiraglio della riserva della Marina Militare italiana e analista di sicurezza marittima. Ricercatore e divulgatore scientifico. Fondatore della testata OCEAN4FUTURE Luigi Cerracchio: Manager con oltre 25 anni di esperienza nel settore turistico e dei trasporti, specializzato nella gestione commerciale, nello sviluppo di progetti MICE e nel coordinamento di team multidisciplinari. Alessandro Marroni: Medico, ricercatore e pioniere della medicina subacquea. È fondatore e presidente di DAN Europe, organizzazione di riferimento internazionale per la sicurezza in immersione e il primo soccorso iperbarico. Nanni Acquarone: Skipper ed esploratore italiano di rilievo, premiato dalla Fondazione Atlantide nel 2022, noto per le sue traversate estreme e l’innovativo approccio alla navigazione artica Fonte Uff.st.Paola Scarsi  Tue, 11 Nov 2025 17:51:24 +0000 Società e costume Cerimonia di Conferimento del Premio Atlantide 2025 https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34032-cerimonia-di-conferimento-del-premio-atlantide-2025.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/societa-e-costume/34032-cerimonia-di-conferimento-del-premio-atlantide-2025.html Il Premio Atlantide nasce nel 2016 per intuizione di Vittorio Bianchini, subacqueo - CEO di WASE DivEducation, esperto in tecniche di immersione e sistemi di respirazione in ambienti estremi, e in pochi anni è diventato un prestigioso ed autorevole riconoscimento negli ambienti che lavorano alla tutela e alla ricerca ambientale Viene assegnato ogni anno a personalità che si siano distinte nel loro settore, scientifico, sportivo, esplorativo o divulgativo in ambito marinoIl Premio Atlantide sarà quest’anno consegnato a: Alex Bellini, esploratore estremo e mental coach, traduce le sue imprese oceaniche e polari in strategie di resilienza. Alla sfida personale ha sempre unito la denuncia dell'emergenza climatica e plastica. Paola Beneton e Dominique Bleichner, navigatori che uniscono l'avventura alla conservazione: dalla pulizia delle riserve in Mauritania alle navigazioni silenziose in Groenlandia con gli Inuit, alla costruzione di piroghe con il popolo Vezo in Madagascar. Esplorazione, rispetto e documentazione autentica delle culture che vivono il mare. Roberto Danovaro, biologo marino e ordinario di Ecologia (Univ. Politecnica delle Marche) ha coordinato oltre 30 spedizioni internazionali, scoprendo specie abissali uniche e studiando l'impatto climatico sugli oceani. È stato Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn. La sua carriera unisce ricerca rigorosa e concreta difesa degli ecosistemi marini. Fabio Faralli, specialista in Medicina Subacquea e Iperbarica, con vasta esperienza nella Marina Militare e nella ricerca internazionale (US Diving Medical Officer). Autore e docente in prestigiose istituzioni è attualmente un esperto di decompressione a La Spezia. Giuseppe Lai, Ufficiale della Marina Militare, formatosi all'Accademia Navale di Livorno, con incarichi presso Stato Maggiore e Pentagono. Ha comandato la Nave Scuola Amerigo Vespucci (Giro del Mondo 2023-2025), il Pattugliatore Staffetta e la Fregata Margottini. Attualmente è Consigliere Militare Aggiunto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Fondazione Marevivo, da 40 anni sentinella della salute dei mari italiani. Guidata da Rosalba Giugni e Carmen di Penta, ha promosso campagne cruciali per la tutela e la biodiversità. Il suo impegno, dall'AMP di Ustica (1986) alla Legge Salvamare (2022), la rende un punto di riferimento imprescindibile. La Cerimonia di premiazione sarà preceduta da “Il mare nelle mie parole” dialogo con immagini del documentarista Pippo Cappellano. Nella mattinata sono in programma due tavole rotonde - rigorosamente ad invito (*) - dedicate rispettivamente a: “L’emergenza degli oceani a seguito dei cambiamenti climatici” e “L’importanza degli Oceani per il Sistema Paese”. Temi cruciali per comprendere l'impatto della crisi climatica sull'ecosistema marino e perché gli Oceani non sono solo la culla della vita, ma il cuore pulsante dell’economia e della sicurezza nazionale. Alla prima tavola rotonda interverranno: Marco Anzidei (INGV); Roberto Danovaro (Università Politecnica delle Marche); Rappresentante Stato Maggiore Marina. Coordina: Alessandro Filippini, giornalista. Alla seconda tavola rotonda interverranno : Luca Sisto (Direttore Generale Confitarma); Luigi Cerracchio (MSC); Rappresentante Stato Maggiore Marina. Coordina: Ammiraglio Andrea Mucedola, direttore Editoriale Ocean4Future.Il Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Premio Atlantide Insieme a Vittorio Bianchini ne fanno parte: Gerardo Bosco: Professore associato in Fisiologia dell’Esercizio presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova e Presidente della Società Italiana di Medicina Subacquea e Iperbarica (SIMSI). Marina Cappabianca: Produttrice, autrice e regista specializzata in documentari marini, naturalistici e storici. Esperta di storia della cinematografia subacquea. Pippo Cappellano: Giornalista, regista e documentarista. Ha diretto oltre 300 documentari in varie parti del mondo su natura, scienza e storia, oltre a diverse serie di successo sull’esplorazione marina e sull’archeologia subacquea. Alessandro Filippini: Giornalista presso la redazione Scienze e Ambiente del TG2. Si occupa di attualità e divulgazione applicata all’ambiente marino. Andrea Mucedola: Ammiraglio della riserva della Marina Militare italiana e analista di sicurezza marittima. Ricercatore e divulgatore scientifico. Fondatore della testata OCEAN4FUTURE Luigi Cerracchio: Manager con oltre 25 anni di esperienza nel settore turistico e dei trasporti, specializzato nella gestione commerciale, nello sviluppo di progetti MICE e nel coordinamento di team multidisciplinari. Alessandro Marroni: Medico, ricercatore e pioniere della medicina subacquea. È fondatore e presidente di DAN Europe, organizzazione di riferimento internazionale per la sicurezza in immersione e il primo soccorso iperbarico. Nanni Acquarone: Skipper ed esploratore italiano di rilievo, premiato dalla Fondazione Atlantide nel 2022, noto per le sue traversate estreme e l’innovativo approccio alla navigazione artica Fonte Uff.st.Paola Scarsi  Tue, 11 Nov 2025 17:51:24 +0000 Società e costume Una delle scalinate tra via Reggio campi a via Possidonea da oggi porta il nome dell’insigne grecista e latinista Carmelo Restifo Pecorella https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/34031-una-delle-scalinate-tra-via-reggio-campi-a-via-possidonea-da-oggi-porta-il-nome-dell-insigne-grecista-e-latinista-carmelo-restifo-pecorella.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/34031-una-delle-scalinate-tra-via-reggio-campi-a-via-possidonea-da-oggi-porta-il-nome-dell-insigne-grecista-e-latinista-carmelo-restifo-pecorella.html Una delle scalinate che collega via Reggio Campi a via Possidonea da oggi porta il nome del grecista emerito Carmelo Restifo: illustre linguista, formatore di generazioni e autore di importanti pubblicazioni poi adottate come libri di testo. L’amministrazione comunale, attraverso l’organismo della Commissione toponomastica (nella persona del presidente Domenico Cappellano), ha voluto rendere omaggio ad una figura di riconosciuto spessore culturale, restituendone e collegandone la memoria alla città. Alla cerimonia, di fronte a cittadini ed ex studenti del prof. Restifo (nonché proponenti dell’intitolazione), era presente l’assessora alla Pubblica Istruzione Anna Briante in rappresentanza del Sindaco; per la famiglia Restifo, invece, i figli. Il primo cittadino Giuseppe Falcomatà ha voluto evidenziare il valore del tributo ad una figura illustre che la città non ha mai dimenticato: “Lo si può definire un pioniere della didattica greca che ha contribuito, con il suo sapere, a ispirare intere generazioni attraverso un metodo votato all’insegnamento e all’umanità”. “Era un convinto difensore della cultura – ha continuato il Sindaco – le sue lezioni rappresentarono un importante nutrimento intellettuale per tutti quegli studenti, e non solo, che in lui riconoscevano autorevolezza e valori inestimabili forgiati dalla passione per i classici, da un’educazione e da una predisposizione all’ascolto, degne dei grandi maestri di vita qual è stato il professore Restifo”. Nel corso della cerimonia, il presidente della Commissione Toponomastica -Domenico Cappellano- ha ricordato con emozione la figura del docente, motivando e rivelando le ragioni di questa scelta. “Oggi siamo qui a intitolare questa scalinata al professore Restifo. Parlo da suo ex alunno ed è quindi un momento particolarmente emozionante. Ho avuto il piacere, in questa mia attività, di intestare una strada alla professoressa Grisolini e ora una al professore Restifo. La cosa più bella di questa attività, che portiamo avanti volontaristicamente da otto anni, è contribuire a creare una memoria storica della città, così che non se ne perda la traccia per le future generazioni”. “Sono state talvolta espresse critiche per la scelta di non intitolare vie a personalità di rilievo nazionale o internazionale – ha ricordato Cappellano – ma l’indirizzo seguito è stato invece quello di valorizzare figure come il professor Restifo, il cui contributo ha segnato in modo significativo la vita culturale di Reggio Calabria”. A seguire è intervenuta l’assessora alla Pubblica Istruzione Anna Briante. “Il valore morale e lo spessore culturale del professore Restifo sono noti a tutti voi che lo avete conosciuto direttamente. Io non ho avuto questo onore – ha dichiarato la Briante – ma so che è stato uno di quei personaggi che hanno reso Reggio Calabria una città culturalmente elevata”. “Il professore Restifo, tra l’altro, è stato docente di Rosetta Neto – ha proseguito l’assessora – madre del nostro sindaco, sua collega e coautrice di un’importante pubblicazione. Viviamo questo momento con l’emozione e con il rispetto che merita un uomo che, pur non essendo originario di Reggio Calabria, ha scelto questa città per svolgere la propria attività, contribuendo a formare, dal punto di vista culturale e umano, generazioni di professionisti e rappresentanti delle istituzioni. Questa intitolazione sarà un segno tangibile del suo passaggio e del suo lascito alla comunità reggina”. Chi era Carmelo Restifo Nato a Militello Rosmarino, in provincia di Messina, mostrò fin da giovane un profondo interesse per gli studi umanistici. Dopo aver frequentato il seminario vescovile di Patti, dove si dedicò con passione alle lingue antiche e in particolare al greco, si laureò in Lettere Classiche presso l’Università di Messina. Iniziò a insegnare alla scuola media “Diego Vitrioli” di Reggio Calabria e, nei primi anni Sessanta, vinse la cattedra di Lingua e Letteratura Classica nei Licei. Scelse però di rimanere al Liceo Classico “Tommaso Campanella”, dove insegnò dal 1963 al 1993, preferendo il contatto diretto con gli studenti alla carriera accademica. Studioso rigoroso e appassionato, si dedicò alla linguistica e alla ricerca filologica, convinto che il greco non contenesse eccezioni formali – il suo celebre motto era “il greco è come la matematica”. Con il collega Aurelio Pappalardo pubblicò nel 1975 per la casa editrice Le Monnier il “Corso di lingua greca”, in due volumi (Grammatica; Esercizi e versioni, con prefazione di U. Albini). Il testo, apprezzato per il suo approccio innovativo, fu adottato in molti licei e in prestigiose università italiane. Nel 2001, insieme alla professoressa Rosa Neto Falcomatà, pubblicò la seconda edizione aggiornata, il “Nuovo Corso di Greco”. La sua vita fu interamente dedicata allo studio e all’insegnamento delle lingue classiche, con un metodo fondato sul rigore scientifico, la chiarezza espositiva e una profonda umanità. Generazioni di studenti ricordano in lui non solo un docente, ma un vero educatore, capace di trasmettere l’amore per la cultura e di stimolare attraverso i classici i grandi interrogativi sulla vita. Carmelo Restifo lascia un’eredità culturale e morale che continua a vivere nei suoi allievi e da oggi anche in quella scalinata che porta il suo nome, simbolo del legame profondo tra la città e uno dei suoi più grandi maestri.   Tue, 11 Nov 2025 10:27:15 +0000 Reggio Calabria “Terramatta” di Vincenzo Rabito, con la regia di Giuseppe Ferlito, in prima nazionale per “Ragusa Dietro il Sipario” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/34030-terramatta-di-vincenzo-rabito-con-la-regia-di-giuseppe-ferlito-in-prima-nazionale-per-ragusa-dietro-il-sipario.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/34030-terramatta-di-vincenzo-rabito-con-la-regia-di-giuseppe-ferlito-in-prima-nazionale-per-ragusa-dietro-il-sipario.html   Dopo il successo dei primi appuntamenti di “Ragusa Dietro il Sipario – Le parole fragili del nostro tempo”, il festival riconosciuto dal Ministero della Cultura prosegue venerdì 14 novembre alle 20.30, al Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla, con la prima nazionale di “Terramatta” di Vincenzo Rabito, con l’adattamento e la regia di Giuseppe Ferlito, produzione Santa Briganti. Lo spettacolo, inserito nella sezione “Incontri Multidisciplinari e Drammaturgie under 40”, porta in teatro una delle voci più sorprendenti del Novecento: quella di Vincenzo Rabito, contadino autodidatta di Chiaramonte Gulfi, che ha raccontato la propria vita — segnata dalla guerra, dalla miseria e dal desiderio di riscatto — in un linguaggio unico, viscerale, profondamente poetico. Un misto tra italiano e siciliano, “sgrammaticato” e insieme potentissimo, capace di restituire la forza di un secolo e la dignità di un’esistenza comune.  Nell’adattamento di Giuseppe Ferlito, quella voce popolare diventa teatro corale, con i giovani del Liceo Classico Umberto I di Ragusa, coinvolti nel progetto MIMESI, che si fanno interpreti e custodi di una memoria collettiva che attraversa il tempo. La lingua di Rabito, dura e tenera, si fa carne nelle loro parole, diventa poesia, resistenza, e infine “speranza”, la parola guida di questa edizione del festival. Il Novecento raccontato da “Terramatta” non è solo una storia individuale: è il ritratto di un popolo, di una Sicilia che lotta e sogna, che cade e si rialza. Ed è proprio nella voce dei giovani che questa memoria trova nuova linfa. Il teatro, ancora una volta, si fa luogo di trasmissione e di incontro, dove il passato parla a chi verrà, e dove ciò che è stato diventa seme per un futuro più consapevole. «Con Terramatta – spiegano le direttrici artistiche Vicky e Costanza DiQuattro – celebriamo la forza della memoria e il valore della parola come atto di resistenza. È un progetto che restituisce alla scena la voce di un uomo semplice, ma anche il desiderio dei giovani di ascoltare, capire, partecipare. Perché la speranza nasce proprio da qui: dal dialogo tra le generazioni, dal coraggio di ricordare e di reinventare il linguaggio per raccontare il mondo». Gli spettacoli di “Ragusa Dietro il Sipario” sono a cura dell’Associazione Culturale Donnafugata 2000, con il supporto del Ministero della Cultura, del Comune di Ragusa, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, della Banca Agricola Popolare di Sicilia e della Fondazione Sylva. Gold sponsor sono Eni, Gruppo Cappadona, Range Rover di Sergio Tumino, Regran, silver sponsor sono Argo software, Barocco Garden Club, BigBag, Cappello e Battaglia Assicurazioni Reale Mutua agenzia di Ragusa, Engel & Volkers Ragusa, Lab 2.0, Marina Iblea, Polara, Rosso di Sicilia, Sygla, Valle dell'Acate e Alessia Zanelli. Per informazioni, prenotazioni e abbonamenti è possibile chiamare al numero telefonico 334.2208186. Tue, 11 Nov 2025 10:24:30 +0000 Ragusa Sguardi a Sud: il 14 e 15 novembre, due serate di grande musica al Teatro Comunale di Mendicino https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/34029-sguardi-a-sud-il-14-e-15-novembre-due-serate-di-grande-musica-al-teatro-comunale-di-mendicino.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/34029-sguardi-a-sud-il-14-e-15-novembre-due-serate-di-grande-musica-al-teatro-comunale-di-mendicino.html C’è un vento che attraversa la Calabria e porta con sé storie, sogni e musica. Non è solo il vento dei panorami infiniti o del sole che incendia le colline: è il vento della creatività, della voglia di raccontare, di trasformare il quotidiano in arte. Qui, dove il tempo sembra talvolta sospeso, la vita pulsa tra teatro, note e parole. È questa energia silenziosa ma potente a dare forma all’VIII edizione di “Sguardi a Sud – Suoni e visioni del presente 2025”, la rassegna culturale ideata dalla Compagnia Porta Cenere con la direzione artistica di Mario Massaro. Non una semplice celebrazione della Calabria, ma un invito a reinventare il mondo, a farlo vibrare nei cuori di chi si lascia attraversare dalla bellezza. Con il patrocinio del Comune di Mendicino e il sostegno della Fondazione Carical, la kermesse torna dal 14 novembre al 14 dicembre al Teatro Comunale di Mendicino. La Calabria diventa laboratorio del presente: il Sud si misura con le altre realtà e l’arte diventa specchio e lente insieme. Teatro, musica, parola e memoria si trasformano in strumenti di un orizzonte che va oltre i confini geografici: il Sud come direzione dell’anima. «Inaugureremo questa VIII edizione di “Sguardi a Sud” con la musica perché il suono è il linguaggio più immediato dell’emozione- afferma Mario Massaro, direttore artistico della rassegna-. Il nostro obiettivo è trasformare la Calabria in un laboratorio creativo, dove il presente si confronta con la tradizione e l’innovazione, dove il Sud diventa spazio di pensiero, immaginazione e resistenza culturale». La rassegna si aprirà venerdì 14 novembre alle ore 20.30 con “Diggin’ the Songbook”, trio guidato dal contrabbassista Giuseppe Venezia, affiancato da Bruno Montrone al pianoforte e Dario Riccardo alla batteria. Classe 1982, lucano, Venezia è una delle voci più autorevoli del contrabbasso italiano. La sua carriera lo ha portato a calcare i palcoscenici internazionali dei club storici di New York – Birdland, Smalls, Fat Cat, Dizzy’s Club Coca-Cola – e dei principali festival europei, collaborando con nomi di punta del jazz come Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Scott Hamilton e molti altri. Oltre alla carriera internazionale, il celebre contrabbassista ha costruito un percorso nazionale di rilievo, collaborando con alcuni dei jazzisti italiani più apprezzati, tra cui Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Max Ionata, Giovanni Amato e Flavio Boltro. La sua cifra stilistica è unica: ascolto, interazione e groove. Venezia fonde tecnica e anima, trasformando ogni performance in esperienza emotiva e narrativa. La sua musica affonda le radici nella tradizione afroamericana del jazz, ma si apre all’espressione contemporanea, capace di tessere legami tra generazioni e fondere linguaggi differenti in un unico respiro sonoro. In “Diggin’ the Songbook”, Giuseppe Venezia guida il trio in un dialogo continuo tra passato e presente: le melodie evocative del pianoforte, il ritmo pulsante della batteria e le linee profonde del contrabbasso diventano parole di un racconto senza voce. Il repertorio spazia dagli standard immortali del jazz a composizioni originali, reinterpretate con uno sguardo contemporaneo. Ogni nota diventa dialogo, ogni silenzio diventa spazio narrativo. Il pubblico viene trasportato in un flusso di energia e delicatezza, dove il jazz diventa esperienza sensoriale ed emotiva. Il giorno successivo, il 15 novembre, il palco del Teatro Comunale di Mendicino accoglierà Marco Grompi e Michele Fortis Duo con “Winterflowers”, progetto che rende omaggio a Neil Young e alle grandi melodie della giovinezza. Grompi e Fortis, un tempo conosciuti come Crossroads, ricominciano a suonare insieme dopo quarant’anni, riportando in vita brani originali e armonie acustiche custodite nel tempo. Il loro album Winterflowers (Tube Jam Records, 2024) segna la rinascita di una complicità musicale e umana, capace di intrecciare passato e presente. La loro musica evoca i grandi cantautori angloamericani come Bob Dylan, Joni Mitchell, Jackson Browne, Van Morrison, Simon & Garfunkel, trasformando ogni esecuzione in un racconto poetico e intimo. La storia di Marco e Michele affonda le radici negli anni del liceo a Bergamo, tra prime composizioni originali e concerti nei folk club lombardi. Marco Grompi ha costruito una carriera solida tra band, produzioni, pubblicazioni e collaborazioni internazionali; Michele Fortis ha sviluppato la professione medica come specialista in anestesia, terapia del dolore e cure palliative, affiancando la pratica professionale alla scrittura narrativa con tre romanzi pubblicati. Il loro ritorno nasce nell’estate 2023 con il reading musicale "Il Paese dei Ribelli", tratto dal romanzo di Fortis. Nel 2023/’24, insieme al produttore Paz De Fina e ai musicisti fidati Fulvio Monieri (basso, cori), Massimo Piccinelli (tastiere) e Robi Zonca (chitarra), decidono di far rivivere le canzoni di gioventù. Il risultato è un progetto che non è solo musica, ma esperienza emotiva e narrativa: dieci brani originali e il singolo "Settembre" (Winterflowers Version) restituiscono al pubblico la forza di una memoria che diventa arte viva. Rossella Giordano, assessore alla Cultura del Comune di Mendicino, sottolinea: «L’VIII edizione della rassegna Sguardi a Sud conferma il Teatro Comunale di Mendicino come luogo di incontro e crescita culturale. In qualità di assessore alla Cultura, non posso che esprimere orgoglio per una rassegna di grande qualità, che valorizza il nostro territorio e rinnova l’impegno dell’amministrazione nel promuovere arte e partecipazione, grazie alla preziosa collaborazione con la compagnia teatrale Porta Cenere». In ogni spettacolo, in ogni incontro, vive il desiderio di una Calabria che si rinnova e guarda lontano. Una terra che ascolta, crea e non smette di sognare. Perché "Sguardi a Sud" non è solo una rassegna: è un cammino di bellezza condivisa, un respiro collettivo che trasforma l’arte in presenza, e la presenza in futuro. Ogni spettatore potrà uscire dal teatro con un’esperienza viva, sentendosi parte di un racconto più grande, in cui arte, parola e musica dialogano con la quotidianità e la trasformano in visione. Tue, 11 Nov 2025 10:17:01 +0000 Cosenza Convegno Nazionale Ciclismo ACSI 2025: le conclusioni https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/34027-convegno-nazionale-ciclismo-acsi-2025-le-conclusioni.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/34027-convegno-nazionale-ciclismo-acsi-2025-le-conclusioni.html Si è appena svolta a Riccione l’Assemblea Nazionale del Ciclismo ACSI, che ha visto la partecipazione dei responsabili provinciali e regionali provenienti da tutta Italia. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto, analisi e coesione del movimento, in un contesto reso complesso dalle recenti vicende con la Federazione Ciclistica Italiana (FCI). L’Assemblea ha preso atto, con piena consapevolezza, della situazione venutasi a creare a seguito della sospensione e della successiva gestione della convenzione da parte della FCI, in un momento delicato per il rinnovo delle affiliazioni per l’anno 2026. I presenti hanno unanimemente stigmatizzato i comportamenti e le comunicazioni federali, giudicando contrari allo spirito di collaborazione, alla trasparenza e ai principi di lealtà sportiva che dovrebbero ispirare ogni Organismo nell’ambito dell’Ordinamento Sportivo Italiano, con eventuale disinformazione di ciclisti ed organizzatori. L’Assemblea ha ritenuto pertanto non più percorribile la strada della sottoscrizione di nuove convenzioni, laddove esse prevedano vincoli o imposizioni di carattere unilaterale da parte della FCI, incompatibili con l’autonomia, la dignità e la funzione istituzionale degli Enti di Promozione Sportiva. L’ACSI ha confermato  la propria disponibilità al dialogo costruttivo con la FCI, ma escludendo ogni forma di accordo basata su imposizioni o concessioni. Nel corso del dibattito è emersa la volontà di valutare accordi diretti di reciprocità tra Enti di Promozione Sportiva, finalizzati a garantire la piena partecipazione degli atleti e delle società alle manifestazioni ciclistiche, senza la mediazione o autorizzazioni estranee alla volontà dei singoli EPS, nel rispetto dell’Ordinamento Sportivo. Una prospettiva che mira a rafforzare la coesione e la sinergia tra gli EPS, restituendo al movimento amatoriale la sua dimensione autentica di libertà, collaborazione e pluralismo sportivo. L’Assemblea ha riconosciuto che, nonostante le difficoltà, la situazione attuale ha reso ancora più evidente la solidità e la credibilità del modello ACSI, fondato su prossimità, competenza, qualità organizzativa e attenzione alle persone. L’ACSI ha dimostrato di saper gestire il ciclismo amatoriale con efficacia, sicurezza e trasparenza, ricevendo la fiducia delle società, degli atleti e delle istituzioni territoriali. L’Assemblea ha in ultima analisi espresso la volontà di ricompattare il movimento ciclistico ACSI e di proseguire con determinazione verso un 2026 certo, duraturo e proficuo, nel segno della crescita, della stabilità e della continuità.  E' stato deliberato di mantenere invariate le quote di affiliazione e tesseramento anche per la stagione sportiva 2026, in continuità con quanto stabilito per il 2024 e il 2025. L’obiettivo comune resta quello di costruire uno sport aperto, inclusivo e sostenibile, dove prevalgono la passione, la correttezza e il rispetto reciproco. Mon, 10 Nov 2025 16:40:09 +0000 Sport San Giovanni in Fiore celebra i Musei d’Impresa come motore di sviluppo culturale e territoriale https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/34025-san-giovanni-in-fiore-celebra-i-musei-d-impresa-come-motore-di-sviluppo-culturale-e-territoriale.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/34025-san-giovanni-in-fiore-celebra-i-musei-d-impresa-come-motore-di-sviluppo-culturale-e-territoriale.html Nella splendida cornice dei Magazzini Badiali dell’Abbazia Florense, nel cuore del centro storico di San Giovanni in Fiore, si è conclusa sabato scorso una ricca giornata di eventi dedicata alla scoperta dei luoghi della memoria e dell’identità produttiva della Sila. Le attività, iniziate nel pomeriggio con un percorso di trekking urbano tra i principali musei cittadini, hanno offerto ai partecipanti un viaggio nella storia, nella cultura e nelle tradizioni del territorio. Particolarmente suggestiva la visita al Mulino Belsito, autentico scrigno di archeologia industriale nel cuore della città. L’iniziativa, fortemente voluta dalla sindaca Rosaria Succurro, ha trovato il suo momento culminante nell’incontro conclusivo ai Magazzini Badiali, al quale hanno preso parte il presidente del GAL Sila Antonio Candelise, il direttore del GAL Sila Francesco De Vuono, il commissario del Parco Nazionale della Sila Liborio Bloise, Natale Carvello e altri autorevoli stakeholder del territorio. Durante il confronto si è discusso del ruolo strategico dei Musei d’Impresa come strumenti di promozione e valorizzazione dei territori. È emerso come i musei non siano solo luoghi di memoria, ma spazi vivi di dialogo dove la storia dell’impresa si intreccia con la cultura, l’innovazione e l’identità delle comunità locali. Un momento di riflessione e condivisione che ha messo le basi per la costruzione di nuovi percorsi di sviluppo sostenibile e culturale, capaci di raccontare e valorizzare un territorio ancora in parte da scoprir La giornata si è conclusa in un clima di convivialità, con un buffet di prodotti a km 0 organizzato e gestito dagli allievi dell’ITS Iridea Academy, sotto la direzione operativa di Antonio Veltri e la supervisione del coordinatore didattico Giorgio Durante. Una squadra coesa e professionale, operativa fin dal mattino con una caccia ai funghi da parte di due grandi esperti,  Michele Ferraiuolo, e Tommaso Loria,  una compagine  che ha interpretato al meglio la filosofia dell’alta formazione promossa dalla presidente della Fondazione ITS Iridea Academy, prof.ssa Felicita Cinnante, che tra l’altro per l’occasione ha preannunciato un nuovo corso, (Sono gia aperte le iscrizioni n.d.r. www.itsiridea.it ),  sul turismo enogastronomico, pienamente integrata con il territorio e le sue eccellenze agroalimentari. Sempre più, San Giovanni in Fiore si conferma non solo capitale della Sila, ma anche fulcro di uno sviluppo territoriale innovativo e sostenibile, grazie a iniziative che sanno unire formazione, cultura e valorizzazione delle risorse locali, in perfetta armonia con le straordinarie bellezze del Parco Nazionale della Sila. Mon, 10 Nov 2025 07:21:15 +0000 Cosenza Finocchio IGP di Isola Capo Rizzuto al Merano WineFestival https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/34024-finocchio-igp-di-isola-capo-rizzuto-al-merano-winefestival.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/34024-finocchio-igp-di-isola-capo-rizzuto-al-merano-winefestival.html Il Consorzio di Tutela del Finocchio IGP di Isola Capo Rizzuto ha preso parte con orgoglio all’edizione 2025 del Merano WineFestival, in corso in questi giorni nella suggestiva cornice altoatesina. L’evento, tra i più prestigiosi del panorama enogastronomico europeo, ha offerto al Consorzio l’occasione di presentare il proprio prodotto simbolo a un pubblico di esperti, buyer, giornalisti e appassionati del buon cibo. Durante le giornate del festival, il Finocchio IGP è stato protagonista di degustazioni guidate e abbinamenti gastronomici che ne hanno esaltato la croccantezza, l’aroma intenso e la versatilità in cucina. I visitatori hanno potuto apprezzarne la qualità, frutto di una tradizione agricola radicata nel territorio ionico crotonese e di un disciplinare di produzione rigoroso. Il presidente del Consorzio, Aldo Luciano, ha espresso grande soddisfazione per l’accoglienza ricevuta: “Essere presenti al Merano WineFestival rappresenta per noi un riconoscimento importante. Abbiamo avuto l’opportunità di raccontare la storia e il valore del nostro finocchio a un pubblico attento e competente. I riscontri sono stati estremamente positivi, sia da parte degli operatori del settore che dei visitatori. È un segnale che ci sprona a continuare sulla strada della qualità e della promozione”. Mon, 10 Nov 2025 07:19:52 +0000 Crotone Cadono i primati alla Co.Ro. Half Marathon https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/34023-cadono-i-primati-alla-co-ro-half-marathon.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/34023-cadono-i-primati-alla-co-ro-half-marathon.html Con 163 atleti al traguardo, in una domenica infarcita di concomitanze sui 21,097 km in giro per l’Italia, la Co.Ro. Half Marathon di Corigliano-Rossano (CS) ha ritrovato il suo posto nel calendario delle mezze maratone. La terza edizione della prova calabrese, chiamata ad assegnare i titoli regionali Fidal sulla distanza, ha richiamato anche nomi prestigiosi a cominciare da quello del vincitore, l’azzurro Luca Ursano (Atl.Casone Noceto) che in 1h06’27” ha abbassato di oltre 4 minuti il record della manifestazione. La sua si è ben presto trasformata in una prova di allenamento lungo, visto il distacco imposto agli avversari. Seconda piazza per Charles James Elshaikh (Pol.Magna Grecia Asd Cassano) a 6’03”, terza per Andrea Pranno (Cosenza K42) a 6’30”. Ai piedi del podio Salvatore Curcio (Marathon Cosenza) a 12’47” e Andrea Meduri (Violettaclub) a 13’31”. Record anche al femminile grazie a Simona Belvedere (Atl.Brothers) che si è aggiudicata la gara in 1h28’32” battendo di 6’17” Mariacarmela Nardi (Kos Running) e di 6’32” Isabella Cardile (Violettaclub). Questi i nuovi campioni regionali: Giuseppe Basile (Corricastrovillari/JM), Charles James Elshaikh (Pol.Magna Grecia Asd Cassano/SM), Andrea Pranno (Cosenza K42/SM35), Salvatore Curcio (Marathon Cosenza/SM40), Andrea Ponzi (Athlos Mirto Crosia/SM45), Giovanni Canino (Fiamma Atl.Catanzaro/SM50), Franco Vitaliano (Fiamma Atl.Catanzaro/SM55), Pietro Cosimo (Fiamma Atl.Catanzaro/SM60), Vincenzo Falvo (Lib.Atl.Lamezia/SM65), Raffaele Lagani (Corricastrovillari/SM70), Erika Vignale (Pol.Magna Grecia Asd Cassano/PF), Isabella Cardile (Violettaclub/SF), Mariacarmela Nardi (Ks Running/SF40), Simona Belvedere (Atletica Brothers/SF45), Italia Sinopoli (Corricastrovillari/SF50). Ben 3 titoli regionali quindi per la società organizzatrice Asd Corricastrovillari-Guglielmo Atl. a coronamento di una bellissima giornata di sport, allestita con il sostegno del Comune di Cirigliano-Rossano, sotto l’egida dell’Asi oltre che della Fidal regionale. La manifestazione, grazie anche al supporto dei volontari si è confermata un riferimento per l’atletica calabrese, degno di ospitare manifestazioni anche di maggior valore e titolo. Appuntamento al prossimo anno. Mon, 10 Nov 2025 07:17:19 +0000 Cosenza Duo Aurilio incanta il pubblico del Teatro Sollima di Marsala https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/34022-duo-aurilio-incanta-il-pubblico-del-teatro-sollima-di-marsala.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/34022-duo-aurilio-incanta-il-pubblico-del-teatro-sollima-di-marsala.html Duo Aurilio, padre e figlio, ha magistralmente incantato il pubblico del Teatro Sollima di Marsala ieri sera, 9 novembre 2025, con una performance che ha confermato l'eccellenza della XXV Stagione Concertistica dell’Accademia Beethoven. La serata ha proposto un programma che, partendo da Mozart, ha attraversato un viaggio musicale ricco di virtuosismo e raffinata sensibilità esecutiva, conquistando con intensità ogni ascoltatore presente. La Sonata in Si bemolle maggiore K 454 di W.A. Mozart ha aperto la serata con un dialogo cameristico che ha messo in luce l'equilibrio e l’intesa tra Amedeo Francesco Aurilio al pianoforte e Vincenzo Aurilio al violino. L’interpretazione di questo capolavoro mozartiano ha svelato una profonda comprensione del fraseggio e una compartecipazione emotiva rara, qualità che hanno dato subito il tono alla serata. La successiva esecuzione del Preludio e Allegro di Pugnani-Kreisler ha rivelato la tecnica virtuosistica del duo, valorizzando tanto la precisione quanto la passionalità del violino di Vincenzo, sostenuto dall’autorevole e solido accompagnamento pianistico del padre.  Il trittico di G. Martucci, Andantino, Allegretto e Allegro op. 67, ha rappresentato un omaggio sentito alla grande tradizione musicale italiana, con una resa che ha saputo fondere la dolcezza melodica con la disinvoltura tecnica, confermando la maturità artistica del duo. Granados-Kreisler con la Danza Andalusa ha aggiunto un tocco di flamenco e folklore, con il violino che ha espresso agilità e pathos in una narrazione sonora coinvolgente e vibrante. Amedeo e Vincenzo Aurilio hanno poi interpretato Le Ronde des Lutins e lo Scherzo Fantastico op. 25 di A. Bazzini con un’energia giocosa e virtuosistica, capace di sorprendere per l’accuratezza esecutiva e il coinvolgimento emotivo. La serata si è conclusa con la celebre Czardas di V. Monti, un pezzo di grande impatto emotivo che ha richiamato l’emozione popolare attraverso una gestione scenica e musicale impeccabile, lasciando il pubblico avvolto in un’atmosfera di sentita partecipazione. Gli applausi convinti hanno premiato un bis suggestivo: la Danza Ungherese n. 5 di J. Brahms, offerta come conclusione vibrante e festosa di un evento che ha saputo onorare la grande musica con un'interpretazione all’altezza delle più alte aspettative.  Il Teatro Sollima ha ospitato una serata di rara intensità artistica, in cui l'unione familiare del Duo Aurilio si è tradotta in una dimostrazione concreta di qualità e passione per la musica. L’Accademia Beethoven si conferma così un faro culturale nel panorama musicale siciliano, portando al pubblico marsalese eventi di pregio e artisti di valore internazionale. Questo dialogo ha contribuito a elevare la crescita culturale dell'area marsalese e trapanese. Non a caso, questa prestigiosa XXV Stagione Concertistica, per un pubblico maturo ed esigente, vanta i patrocini del Ministero della Cultura, dell’Assessorato allo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana e del Comune di Marsala. Il prossimo appuntamento della XXV Stagione Concertistica dell'Accademia Beethoven si terrà domenica 23 novembre con il recital "La donna e l'amore", interpretato dal mezzosoprano Elisabetta Paglia e dalla pianista Angela Ignacchiti. La serata proporrà una selezione di brani tratti da celebri opere e operette, offrendo un intenso viaggio emozionale attraverso temi universali. Mon, 10 Nov 2025 07:15:48 +0000 Trapani Presentazione della 29° Giornata Nazionale della Colletta Alimentare https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/34021-presentazione-della-29-giornata-nazionale-della-colletta-alimentare.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/34021-presentazione-della-29-giornata-nazionale-della-colletta-alimentare.html “La carità ci educa a costruire relazioni di senso”. Con questa profonda convinzione, si è aperta a Catania la presentazione della 29° Giornata Nazionale della Colletta Alimentare che si terrà, in tutta Italia, sabato 15 novembre. Il tema della Carità che educa non si limita al gesto del dono materiale, ma si sviluppa attraverso la narrazione autentica e la costruzione di legami. Come ha sottolineato don Nuccio Puglisi, Direttore Caritas Diocesana di Catania, la comunità cristiana attraversa oggi una "profonda crisi narrativa". Ma è proprio nel racconto che risiede la sua forza rigeneratrice: "Chiunque di noi si sia avvicinato a Cristo e alla Carità lo ha fatto perché ha incontrato nella sua strada qualcuno che non gli ha parlato di Cristo, ma gliel'ha raccontato attraverso la propria esperienza”. Questa capacità di narrare nasce dalla dimensione autentica della relazione. L'assenza di desiderio di raccontare, quel “mancato appetito del racconto” sottende una sorta di patologia: il non sentire il bisogno di una relazione. Per questo, la Carità autentica non può prescindere da questo incontro e “non si può creare una relazione con una persona di cui non conoscete il nome”, ha ribadito don Puglisi. In questo senso, la Colletta diventa anche un atto educativo reciproco: il luogo in cui il volontario e l'assistito si incontrano, si chiamano per nome e condividono storie, riscoprendo insieme il senso profondo della Vita. Valeria Cifrodelli, già volontaria del Banco Alimentare attraverso il Servizio Civile, ha dato voce ai giovani leggendo una lettera aperta al direttore di un quotidiano. In questa ha raccontato lo smarrimento di fronte a una generazione descritta come “senza futuro” e la scoperta, nella Colletta Alimentare, di una narrazione diversa, fatta di speranza e comunità: “Ci siamo abituati al rumore dell’albero che cade, ma non sentiamo la foresta che cresce - ha detto -. Io, invece, l’ho vista: nei magazzini del Banco, nelle persone che aiutano e si fanno aiutare. È lì che rinasce l’umanità che voglio raccontare”. Una riflessione che ha preparato il terreno agli interventi di Ruggiero e De Mauro, dedicati proprio al valore educativo della Colletta per i giovani. E proprio un gruppo di giovani volontari di Banco Alimentare della Sicilia darà vita, mercoledì 12 novembre, a un momento di condivisione particolare: incontreranno i minorenni dell’Istituto Penale per i Minorenni di Catania Bicocca per trasmettere il valore della Colletta, invitandoli a partecipare - entro i confini delle regole cui devono attenersi - a questo gesto di solidarietà. L'incontro, moderato da Antonio Leo, giornalista del Quotidiano di Sicilia, si è svolto presso l'Auditorium Caritas San Giorgio - San Dionigi, in via Acquicella 104 a Catania, per ribadire l'urgenza di "sconfinare" dalle periferie geografiche e culturali, mettendo al centro la Persona nella sua totalità. Riscoprire la persona e costruire la pace Pietro Maugeri, Presidente di Banco Alimentare della Sicilia, ha aperto i lavori richiamando il tema della gratitudine e della povertà in aumento che riusciamo ad aiutare grazie a 750 organizzazioni territoriali convenzionate. "Dietro ogni pacco consegnato c'è un abbraccio - precisa Maugeri -, c'è un ti voglio bene. La Colletta non serve solo ad aiutare, ma a dare una speranza e a ricordare che dietro ognuno c'è un nome. “In un tempo in cui le cronache sono dominate dalla guerra - conclude Maugeri -, il gesto della Colletta diventa propedeutico alla pace”. Un Laboratorio di legami contro le periferie culturali Massimo Palumbo, volontario Fondazione Francesco Ventorino, ha raccontato i suoi 53 anni di fedeltà alla Carità: “Gli incontri, le relazioni sono stati gli input della mia vita. Ho imparato che le vere periferie sono culturali, sociali, educative e, vi assicuro, si trovano ovunque, anche in piazza Europa”. Una storia che commuove e testimonia come la carità generi reciprocità si legge nell'intervento di Khadija, che ha raccontato come la sua famiglia, originaria del Marocco, ha ricevuto aiuto e pacchi di Banco Alimentare. Così, da ex beneficiaria è diventata volontaria: “Tutte le persone che abbiamo incontrato in questi anni sono diventate per noi una bella amicizia. Per questo io e i miei figli abbiamo deciso di partecipare alla Colletta come volontari”. La Colletta per ridare scopo e desiderio ai giovani Alfonso Ruggiero, educatore e docente, ha descritto l'impatto della Colletta sui giovani, spesso 'stritolati sotto continue performance'. “La Colletta ha il potere di mettere in moto anche gli studenti più pigri - spiega Ruggiero - ed è bellissimo constatare in loro la sorpresa di chi incontrano e di come ciascuno risponde a questo semplice gesto. La Colletta diventa così l'affermazione che la persona è un bene inviolabile”. Ruggiero ha aggiunto che il volontariato è anche ‘un’esperienza di senso che si raggiunge donando un po’ di se stessi’, capace di contrastare la solitudine di senso e di scopo. La testimonianza di Stefano De Mauro, volontario, ha cristallizzato questo concetto chiudendo il cerchio della solidarietà. Alcuni anni fa aveva coinvolto un ragazzo senegalese a partecipare alla Colletta. Quel giorno, nei suoi occhi, vide una passione e un ardore indescrivibili: erano il frutto della possibilità, per la prima volta, di restituire l’amore e la solidarietà ricevuti dopo il suo arrivo in Italia su un barcone. I numeri, l'esempio e l'innovazione 4.0 Duilio Favata, Responsabile Colletta Sicilia, ha concluso delineando la direzione della #Colletta25. Quest'anno saranno 1.100 i supermercati in Sicilia che aderiranno alla Colletta, con un +4% rispetto al 2024, e 12.000 volontari. “Va sottolineato che ciò che si raccoglie il giorno della Colletta copre solo il 5% del fabbisogno annuale, ma è il momento in cui le persone possono comprendere quello che Banco Alimentare fa negli altri 364 giorni dell'anno”. Favata ha infine presentato la novità strategica di quest’anno: la Sicilia sarà regione pilota per l’introduzione del progetto Bring the Food, uno strumento digitale per registrare in tempo reale il raccolto della Colletta grazie a un QR Code. “Un modo concreto - ha concluso Favata - per “fare bene il bene”, in linea con il monito di Papa Francesco.   Mon, 10 Nov 2025 07:13:43 +0000 Catania Sherbeth, il festival che racconta il futuro del gelato https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/34020-sherbeth-il-festival-che-racconta-il-futuro-del-gelato.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/34020-sherbeth-il-festival-che-racconta-il-futuro-del-gelato.html Una seconda giornata intensa e ricca di spunti allo Sherbeth Festival, la grande manifestazione internazionale dedicata al gelato artigianale, che fino al 10 novembre trasforma Palermo in una capitale del gusto, della ricerca e della creatività.       Sabato il Festival ha raccontato il gelato come un linguaggio universale, capace di unire tradizione e innovazione, territorio e ricerca, arte e inclusione sociale. La mattinata si è aperta all’Officina Culturale di piazza Verdi con il talk “L’innovazione è una tradizione”, che ha visto protagonisti i maestri gelatieri Vittorio Pasquetti, Arnaldo Conforto, Ruben Pili e Giovanna Musumeci.            Un incontro che ha approfondito il valore del sapere artigianale come motore di modernità. «Ogni edizione cerchiamo di migliorarci sotto ogni aspetto», ha spiegato Giovanna Musumeci, componente del direttivo tecnico di Sherbeth. «Gestire 50 gelatieri non è semplice, ma oggi abbiamo una struttura organizzata, competenze definite e un obiettivo comune: far crescere il Festival e rispondere alle aspettative del pubblico. Sherbeth è un luogo in cui si cresce, perché ogni confronto diventa occasione di formazione e miglioramento». A seguire, il talk “Destinazione Sicilia”, in collaborazione con Oleum Sicilia, ha portato al centro la ricchezza dell’entroterra dell’isola e il valore culturale dell’olio extravergine d’oliva, proposto in degustazione in un gelato realizzato dal gelatiere Stefano Cecconi.     Il presidente della società cooperativa Oleum, Mario Terrasi, ha sottolineato come «la Sicilia stia vivendo una svolta culturale legata all’olio: noi siamo riusciti a mettere insieme tremila piccoli produttori per creare un’unica squadra, con un unico obiettivo: migliorare la qualità e far conoscere nel mondo l’olio siciliano, esattamente come è avvenuto per il vino».         Il gelato come esperienza sensoriale e sociale      Il pomeriggio ha intrecciato tecnologia, inclusione e gusto, con una programmazione che ha alternato talk e degustazioni. Nell’incontro “Gelato Sottovuoto”, Bravo S.p.A., sponsor tecnico del Festival, ha presentato le innovazioni legate alla tecnologia Trittico®, aprendo nuove prospettive di ricerca per i maestri gelatieri. Con il talk sulla “Brioscia cu tuppu”, il gelato è diventato simbolo di riscatto sociale e dialogo culturale grazie agli interventi di Antonello Cracolici, Lucia Lauro e Carmelo Pollichino. «Sherbeth è un festival che vive nella città e deve avere anche un’utilità», ha spiegato Giovanna Musumeci che, nell’ambito del progetto Cotti in Fragranza, nei giorni scorsi ha lavorato con i ragazzi del carcere minorile Malaspina: «è stato un piacere condividere con loro la mia esperienza nel mondo della lievitazione. È un modo per restituire qualcosa alla società, insegnando un mestiere e lasciando un segno concreto». Il maestro gelatiere Roberto Lobrano ha tenuto una “lezione” sull’analisi sensoriale del gelato. Una comparazione tra due gusti di gelato al mango, uno realizzato con un mango fresco siciliano poco maturo, l’altro con un frutto surgelato maturo proveniente dall’estero.   Grande partecipazione per i Gelato in Show della giornata: il primo è stato “L’eleganza del gusto”, in cui Luca Bernardini ha proposto un dessert vegetale e senza glutine, reinterpretando la pasticceria fredda in chiave contemporanea: «Le sfide più belle nascono quando togli qualcosa. È lì che riscopri la creatività e la voglia di sperimentare».          Poi “Dalla Cina con furore”, con la degustazione del gelato realizzato da Bang Gai, vincitore del concorso internazionale “Francesco Procopio Cutò 2024” e “Gelato casalingo, pensiero professionale”, con la gastronoma Anna Marlena Buscemi e Andrea Rapanaro, fondatore di CucinaLi. «Andrea è un ingegnere che ha iniziato a fare gelato a casa per passione – ha spiegato Buscemi –, ma è riuscito a portarlo ad un livello tecnico altissimo. Il suo percorso dimostra che anche nel gelato casalingo servono conoscenza, metodo e consapevolezza. Il gelato è un prodotto complesso: non basta l’istinto, serve studio e precisione».           A seguire la novità di Sherbeth 2025: “Il gelato tra i biscotti”, con il nuovissimo “Cookie Maker” di Audere Pro. Un sistema veloce, pratico ed efficace, per servire il gelato accompagnato da due cialde, sperimentato negli stand del Festival e in degustazione con il gelato di Ilaria Guerrieri e Sandro Paolini. Si è parlato di arte, design e gastronomia nel talk “La bellezza del gelato”, affrontando il tema di come sia cambiato, nel corso degli anni, il modo di presentare il gelato, concluso con una degustazione di gelato alla pala di fico d’India. Un tema della giornata anche il gelato gastronomico e inclusivo con la maestra Chiara Spalluto, che ha presentato un sorprendente gelato di ricotta forte, con aglio fermentato, menta e black lime, servito con riduzione di pomodoro su pane croccante. Sherbeth, il festival che racconta il futuro del gelato     Anche in questa edizione Sherbeth conferma la sua vocazione a essere laboratorio di idee, innovazione e cultura del gusto. Un festival che non celebra solo il gelato come eccellenza artigianale italiana, ma come strumento di conoscenza, inclusione e identità.  Mon, 10 Nov 2025 07:10:02 +0000 Palermo Spoleto Jazz 2025: Anthony Strong & Colours Jazz Orchestra https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/34010-spoleto-jazz-2025-anthony-strong-colours-jazz-orchestra.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/34010-spoleto-jazz-2025-anthony-strong-colours-jazz-orchestra.html Nuovo appuntamento musicale per Spoleto Jazz con uno dei concerti più attesi dell’intera rassegna: venerdì 7 novembre, alle ore 21.00 al Teatro Nuovo G. Menotti, arriva il carismatico Anthony Strong insieme alla potente macchina sonora della Colours Jazz Orchestra, guidata dal direttore e trombonista Massimo Morganti, per un evento che promette scintille. In un’unica serata, due fuochi che si incontrano: da una parte la voce vellutata e il pianismo elegante di Anthony Strong, autentico crooner contemporaneo che ha riportato in auge lo swing con uno stile personale, raffinato e sempre sorprendente; dall’altra, la Colours Jazz Orchestra, una delle più affermate big band italiane, che con la sua precisione esecutiva e il suo spirito avanguardista è diventata un punto di riferimento per il jazz orchestrale europeo. Con un titolo che di per sé è già una promessa sul repertorio proposto - Da Cole Porter a Frank Sinatra -  la performance rappresenta non solo una semplice celebrazione della golden age dello swing, ma una vera e propria reinvenzione del repertorio dei grandi classici, rivisitati con nuovi arrangiamenti, slanci improvvisativi e una freschezza interpretativa che lascia il segno. Anthony Strong, voce e pianoforte, torna in Italia dopo una carriera che l’ha visto protagonista su palchi di tutto il mondo: dalla BBC alla Royal Albert Hall, dai festival jazz europei alle classifiche internazionali. I suoi dischi (Stepping Out, On a Clear Day, Easy Sailing) hanno incantato pubblico e critica, con il loro mix di swing, eleganza e uno stile che attinge tanto a Sinatra, Mel Tormé, Nat King Cole, quanto a Oscar Peterson. Sul palco sarà affiancato dal batterista Luke Tomlinson e da una delle formazioni orchestrali più affiatate del nostro Paese. La Colours Jazz Orchestra, costituita nelle Marche nel 2002, è oggi un laboratorio vivissimo di jazz orchestrale, capace di muoversi con disinvoltura tra standard e composizioni originali, tra tradizione e contemporaneità. Il lavoro di Massimo Morganti, direttore, arrangiatore e solista, ha reso questa big band una delle realtà più ammirate anche fuori dai confini italiani. Non è un caso se artisti come Kenny Wheeler, Ayn Inserto, John Taylor e Scott Robinson abbiano scelto di collaborare con loro in progetti discografici e dal vivo. La serata si inserisce nel cartellone del festival diretto da Silvia Alunni e promosso da Visioninmusica con il contributo del Comune di Spoleto. Una sesta edizione - dal tema Jazz not war - che sta registrando grandi consensi, partecipazione crescente e teatri sold out, confermandosi tra le rassegne più autorevoli per chi ama il jazz come linguaggio contemporaneo e come terreno fertile di contaminazioni. E Spoleto, con la sua storia artistica millenaria, diventa ancora una volta scenario ideale per accogliere questo terzo concerto-evento, che non è solo un tributo alla grande stagione dei crooner, ma una serata esplosiva tra swing incalzante e ballad orchestrali. Tue, 04 Nov 2025 16:46:17 +0000 Moda e spettacolo Crolla la Torre dei Conti di Roma https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/34008-crolla-la-torre-dei-conti-di-roma.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/34008-crolla-la-torre-dei-conti-di-roma.html Un ferito in ospedale in codice rosso, tre salvati dalle macerie. L'edificio medievale in largo Corrado Ricci era in fase di restauro Tra la folla di turisti che alzano i telefoni per scattare foto e immortalare la scena ai Fori Imperiali, l’attenzione resta tutta concentrata sulla sorte di un quinto operaio, ancora intrappolato all’interno della Torre dei Conti dopo il doppio crollo avvenuto questa mattina. Il primo cedimento si è verificato intorno alle 11:15. Quattro operai sono rimasti coinvolti: tre sono riusciti a restare aggrappati alle impalcature, mentre un quarto è stato estratto dalle macerie e trasportato d’urgenza in ospedale in codice rosso. Un secondo crollo si è poi verificato intorno alle 12:40, proprio mentre i Vigili del Fuoco stavano tentando di recuperare un altro lavoratore, rimasto bloccato all’interno della struttura. Le sue condizioni, inizialmente ignote, hanno trovato un filo di speranza solo nel pomeriggio, quando il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, ha riferito che “abbiamo segnali che sia ancora vivo”. Il prefetto ha spiegato che i soccorritori, durante il primo intervento, “sono riusciti a mettere delle protezioni, preservando così dall’ulteriore crollo”. Sul posto sono impegnate numerose squadre dei Vigili del Fuoco, con l’ausilio delle unità Speleo e Usar (Urban Search and Rescue), oltre ad ambulanze, Polizia e Polizia di Roma Capitale. A seguire da vicino le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza del sito anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, la presidente del Municipio I, Lorenza Bonaccorsi, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, il prefetto Giannini e il sovrintendente capitolino ai beni culturali, Claudio Parisi Presicce. La Torre dei Conti, uno dei monumenti medievali più imponenti della Capitale, era oggetto di un intervento di restauro e consolidamento finanziato con fondi del PNRR, nell’ambito del progetto “Caput Mundi”, per un importo di quasi sette milioni di euro. La Torre dei Conti aveva già subito diversi crolli in passato, in particolare durante i terremoti del 1348 e del 1630. Le uniche notizie precise riguardano però un terzo crollo, quello 26 ottobre 1644, quando un sisma non particolarmente forte danneggiò la struttura medievale e le case contigue causando la morte di due persone. "Cadendo oppresse molte case contigue dove restarono morti doi uomini, e quattro muli, e andò a male molta robba", annotavano le cronache dell'epoca. Solo nel 1690 la Torre dei Conti fu rafforzata da Papa Alessandro VIII che vi fece aggiungere i due robusti contrafforti di rinforzo tuttora esistenti.       Mon, 03 Nov 2025 14:36:17 +0000 Roma Restituita una pregiata pagina miniata del '400 https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/34003-restituita-una-pregiata-pagina-miniata-del-400.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/34003-restituita-una-pregiata-pagina-miniata-del-400.html Il 29 ottobre 2025, ore 10:30, a Roma nel corso di una cerimonia allestita nella suggestiva sede della Basilica di Santa Maria in Aracoeli, il Comandante del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Generale di Brigata Antonio Petti, ha consegnato a S. EM. Cardinale Vicario, Mons. Baldassare Reina, una pregiatissima miniatura quattrocentesca asportata negli anni ’80 da quel Convento Francescano, in origine chiamato “Convento di Santa Maria in Capitolio”. Presenti alla cerimonia il Dott. Giovanni Conzo, Procuratore Aggiunto di Roma e alte Autorità civili ed ecclesiastiche, a sottolineare il valore storico e spirituale del recupero. La pagina miniata, rimpatriata in Italia nel mese di giugno scorso grazie all'incessante attività investigativa del Comando Carabinieri TPC, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, dopo decenni di assenza fa il suo solenne ritorno al luogo di provenienza quale inestimabile frammento della storia artistica e religiosa italiana. L’opera artistica restituita costituisce un frammento di una pagina miniata attribuita a Fra Antonio da Monza - insigne maestro miniatore del tardo quattrocento attivo tra Milano e Roma sotto il pontificato di Alessandro VI Borgia e autore di opere oggi custodite all'Albertina di Vienna e al Kupferstichkabinet di Berlino, che per il suo stile ricevette influenze da parte di Bramante e Leonardo da Vinci oltre che dall'arte umbra del Pinturicchio - e raffigura la “Vergine col Bambino” (mm 256 x 256), un tempo parte integrante del foglio XCIIX (n. 98) del graduale R custodito nel Convento Francescano dell’Aracoeli a Roma. Il furto del bene librario, di notevole importanza storico-artistica e dal valore devozionale, fu denunciato alle Autorità di Polizia il 10 dicembre 1987, a seguito della scoperta di numerosi ammanchi di pagine miniate e corali avvenuti tra il 1981 e il 1986. La miniatura in argomento fu ampiamente descritta, fotografata e studiata da Padre Bellarmino Bagati nella sua pubblicazione su “La Bibliofilia”, 1935 vol. 37 n. 4 (pp. 145-154) dal titolo “Nuove osservazioni su Fra Antonio da Monza”, studio che si è successivamente rivelato indispensabile per la puntuale individuazione dell’opera recuperata. Le indagini condotte dai Carabinieri TPC e dirette dalla Procura di Roma, attraverso metodici controlli eseguiti dalla Sezione Elaborazione Dati del Comando TPC, hanno permesso di individuare la miniatura nel mercato antiquario internazionale. Nello specifico, l’opera - stimata per un valore di circa 250.000,00 (duecentocinquantamila) euro - era stata posta in vendita sul sito di un’asta londinese benché la pagina miniata fosse custodita materialmente nella sede svizzera della casa d’aste. Grazie alla proficua collaborazione con la citata casa d’aste, che ha spontaneamente acconsentito alla riconsegna del preziosissimo manufatto, il bene è stato rimpatriato da Zurigo a cura dei militari dell’Ufficio di Cooperazione Internazionale del Comando TPC, con la collaborazione del Consolato d’Italia a Zurigo (Svizzera). La riconsegna solenne alla Basilica di Santa Maria in Aracoeli non è solo un atto di giustizia per la comunità e per la storia dell'arte, ma rappresenta un'ulteriore, fondamentale vittoria nella battaglia globale contro il traffico illecito di beni culturali e per la custodia dell'identità nazionale. L'opera tornerà finalmente nel suo contesto originario, accolta nello storico complesso monastico dei Francescani, arricchendo nuovamente il patrimonio culturale italiano.Fonte : Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale   Fri, 31 Oct 2025 17:01:28 +0000 Roma Conclusa la 4ª edizione di “Insieme per la Giftedness”: una rete in crescita per valorizzare il potenziale https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/33996-conclusa-la-4-edizione-di-insieme-per-la-giftedness-una-rete-in-crescita-per-valorizzare-il-potenziale.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/33996-conclusa-la-4-edizione-di-insieme-per-la-giftedness-una-rete-in-crescita-per-valorizzare-il-potenziale.html Si è conclusa con grande partecipazione e successo la quarta edizione di “Insieme per la Giftedness”, l’iniziativa dedicata alla conoscenza, alla valorizzazione e al sostegno delle persone plusdotate e multieccezionali. Un evento diffuso e articolato in diverse attività, incontri e momenti di condivisione, che hanno permesso di creare rete tra famiglie, professionisti e istituzioni. Le attività in programma sono state:   Plusgiocando, uno spazio aperto gestito dalla Cooperativa DOC attraverso Gabriella Posa, mamma e promotrice dell’iniziativa. Un luogo di incontro, gioco e riflessione, con giochi da tavolo e rompicapi per conoscersi, condividere esperienze e costruire relazioni autentiche.  Webinar “Gifted e studi di personalità”, a cura della dott.ssa Elisa Zirotti, che ha approfondito il legame tra caratteristiche di personalità e plusdotazione, offrendo spunti di riflessione scientifica e psicologica.  Convegno “Potenziale in azione”, organizzato in collaborazione con l’Università di Torino, seguito da una tavola rotonda che ha coinvolto esperti, docenti e genitori sul tema della valorizzazione del talento.  Webinar “Ramificando: empatia e teoria della mente”, con Emanuele Guadagno e Fabrizio Bertini, un dialogo profondo sulle capacità empatiche e la comprensione emotiva nei soggetti gifted. “Adotta l’Orso”, concorso letterario internazionale promosso da Hikikomori Italia Genitori ETS e Leggere Libera-Mente, volto a sensibilizzare e contrastare il ritiro sociale tra persone plusdotate e multieccezionali.  Seminario Non solo pdp: normative per la presa in carico a scuola, a cura dell’Avvocato e Dott.ssa in Psicologia Clinica Ermelinda Maulucci. Una volta avuta la valutazione, quali sono i passi da seguire e a quali normative fanno riferimento? Quali sono i diritti degli studenti gifted e cosa può fare la scuola per supportarli?  Concorso di scrittura creativa “Sono tutto quello che non faccio vedere”, in cui ragazzi e adulti gifted hanno raccontato la plusdotazione e la multi-eccezionalità come dimensioni complesse, tra desiderio di esprimersi e tendenza al masking. La scrittura è diventata qui strumento di libertà e sfida personale che ha visto una giuria esterna premiare (in ordine alfabetico): “Gnomocode” di Gianpaolo Karstan Williams (10 anni) “Solo io” di Giada Scuzzarella (12 anni) “Sono tutto quello che non faccio vedere” – Gabriella Posa (49 anni) “Le forbici in mano” – Rebecca Gabrieli (15 anni) “Tutto quello che non fa vedere” – Giada Scuzzarella (12 anni) “Francesco” – Francesco Ticconi (8 anni)  “Ehi tu” – Simona Trani (43 anni)    Il riconoscimento “Amico della Giftedness”, con l’edizione 2025 ha visto l’assegnazione del Premio annuale a Gabriella Posa e alla Cooperativa DOC, per l’impegno costante nel creare spazi di accoglienza, confronto e gioco pensati per le persone gifted e le loro famiglie.  Un messaggio condiviso come “Insieme per la Giftedness” conferma ancora una volta la forza della rete: un luogo dove la consapevolezza, la ricerca e la relazione umana si intrecciano per sostenere i percorsi di vita e di crescita di chi possiede un potenziale spesso invisibile, ma prezioso per tutta la comunità.  Vi aspettiamo più numerosi per il prossimo anno sempre #Insiemeperlagiftedness Tue, 28 Oct 2025 11:34:34 +0000 Reggio Calabria L'ASP di Catanzaro conclude con un flash mob a Soverato la Settimana Mondiale dell’allattamento materno https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/33995-l-asp-di-catanzaro-conclude-con-un-flash-mob-a-soverato-la-settimana-mondiale-dell-allattamento-materno.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/33995-l-asp-di-catanzaro-conclude-con-un-flash-mob-a-soverato-la-settimana-mondiale-dell-allattamento-materno.html Nella Settimana Mondiale dell'Allattamento Materno 2025 anche l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro promuove l’allattamento al seno. Il Dipartimento Materno Infantile e l’Unita Operativa tutela donna infanzia di Soverato, con il coinvolgimento dei Consultori Familiari di Soverato, Badolato, Chiaravalle e Girifalco, ha organizzato per domani mercoledì 29 ottobre 2025 alle ore 15:00 a Soverato, Corso Umberto I, il decimo Flash Mob Regionale dal titolo "Io allatto a km 0".  Nell’ambito dell’evento è prevista anche la “Passeggiata allattamento… perché allattare è un cammino".   Quest'anno la settimana di promozione dell’allattamento materno era incentrata sul tema "Priorità allattamento: creare reti sostenibili", con l'obiettivo di sensibilizzare la comunità sull'importanza dell'allattamento come scelta di salute fondamentale per madri e bambini rafforzando il supporto territoriale, incentrato proprio sui consultori familiari.  Per questo motivo l’Azienda invita tutte le neomamme, le future mamme, i papà, i familiari, gli operatori sanitari e la cittadinanza a partecipare all’iniziativa, per condividere il sostegno alla pratica dell'allattamento materno e per sottolineare come il supporto della comunità e delle reti sanitarie sia cruciale per il successo di questa esperienza.  La "Passeggiata Allattamento" simboleggia il percorso, a volte impegnativo ma sempre preziosissimo, che madri e bambini intraprendono, evidenziando come l'allattamento non sia solo un atto nutrizionale, ma un vero e proprio "cammino" di legami e di salute.  L’ASP di Catanzaro conferma il proprio impegno nel promuovere e tutelare la salute materno - infantile attraverso iniziative concrete su tutto il territorio provinciale, ribadendo la necessità di riportare il percorso delle gestanti e delle puerpere sempre di più nel contesto della naturalità, evitando tutte le inutili medicalizzazioni di un percorso che necessita piuttosto di preparazione e accompagnamento della coppia in un momento fondamentale della sua evoluzione come la genitorialità. Tue, 28 Oct 2025 11:29:02 +0000 Catanzaro Gli studenti dell’istituto Omnicomprensivo di Filadelfia protagonisti della prima edizione di “Corri insieme a noi” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/33994-gli-studenti-dell-istituto-omnicomprensivo-di-filadelfia-protagonisti-della-prima-edizione-di-corri-insieme-a-noi.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/33994-gli-studenti-dell-istituto-omnicomprensivo-di-filadelfia-protagonisti-della-prima-edizione-di-corri-insieme-a-noi.html Nella mattinata di sabato 25 ottobre 2025, gli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo “Rita Levi Montalcini” di Filadelfia hanno preso parte alla prima edizione di “Corri Insieme a Noi”, manifestazione sportiva organizzata dall’ASD Filadelfiatletica, con il patrocinio del Comune di Filadelfia e la collaborazione del Progetto SAI – Sistema di Accoglienza e Integrazione. All’iniziativa hanno partecipato gli alunni della scuola secondaria di primo grado di Filadelfia e Francavilla, insieme agli studenti del Liceo Scientifico e dell’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato, tutte articolazioni dell’Istituto Omnicomprensivo di Filadelfia. L’evento si è svolto all’interno del Campo Sportivo di Filadelfia, trasformato per l’occasione in un vivace palcoscenico di entusiasmo, partecipazione e spirito di squadra. La manifestazione si è aperta con i saluti istituzionali del Sindaco di Filadelfia, Anna Bartucca, del Presidente dell’ASD Filadelfiatletica, Vincenzo Buccinnà, del rappresentante regionale della FIDAL – Federazione Italiana di Atletica Leggera, Franco Arena, della Dirigente scolastica, prof.ssa Maria Viscone e dell’Assessore comunale con delega allo Sport, Tommasino Diaco. Nel suo intervento, la dirigente ha sottolineato il valore educativo dello sport come strumento di crescita personale e collettiva: «In un tempo in cui la vita è sempre più sedentaria e digitale, iniziative come questa restituiscono ai ragazzi il piacere del movimento, il valore dell’impegno e la consapevolezza che ogni traguardo si raggiunge con costanza e determinazione. L’atletica, in particolare, insegna a conoscersi, a gestire la fatica e a porsi obiettivi concreti nel rispetto delle regole e degli altri. Come scuola, crediamo fermamente che la formazione dei giovani passi anche attraverso esperienze come questa, capaci di unire mente e corpo, disciplina e passione.» La giornata ha rappresentato un’autentica festa dello sport e dell’inclusione, con una partecipazione numerosissima e un coinvolgimento corale da parte di studenti, docenti e famiglie. Le gare di velocità e di mezzofondo hanno offerto ai giovani l’opportunità di mettersi alla prova in un contesto di condivisione e divertimento, rafforzando il senso di appartenenza e di comunità. L’Istituto Omnicomprensivo “Rita Levi Montalcini” ha aderito con entusiasmo all’iniziativa, riconoscendone il valore educativo e sociale. L’esperienza si inserisce pienamente nella visione formativa della scuola, da sempre attenta a promuovere il benessere, la partecipazione e la cittadinanza attiva, nella convinzione che l’educazione motoria e sportiva sia parte essenziale di una crescita armoniosa e consapevole per i giovani. Tue, 28 Oct 2025 11:27:57 +0000 Vibo Valentia Seguito e applaudito il concerto del Maestro Ton Van Eck https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/33993-seguito-e-applaudito-il-concerto-del-maestro-ton-van-eck.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/33993-seguito-e-applaudito-il-concerto-del-maestro-ton-van-eck.html Un pubblico numeroso e attento ha gremito la suggestiva cornice della chiesa Anime sante del Purgatorio a Ragusa Ibla, dove sabato sera il celebre organista olandese Ton Van Eck ha regalato un’esperienza musicale indimenticabile. Titolare della cattedrale di St. Bavo di Haarlem ad Amsterdam, il maestro si è esibito sull’affascinante organo Ferdinando Serassi e Casimiro Allieri del 1878, strumento storico che ha risuonato con intensità e purezza grazie al suo tocco magistrale. La serata ha rappresentato un viaggio affascinante attraverso secoli di musica organistica, con un programma che ha spaziato da Tarquinio Merula a Narcis Casanoves, da Baldassare Galuppi a Christian Friedrich Ruppe, fino a Gaetano Donizetti. Il pubblico ha potuto apprezzare anche le opere di Antonio Diana e padre Davide da Bergamo, in un perfetto equilibrio tra virtuosismo tecnico e profondità interpretativa.  Il maestro Van Eck, forte di una carriera straordinaria, ha saputo trasmettere l’essenza di ogni composizione grazie alla sua versatilità e al suo vasto repertorio, che abbraccia il Rinascimento e la musica contemporanea per organo. Premiato in prestigiosi concorsi internazionali come quelli di Chartres, Rennes e Haarlem nei primi anni della sua carriera, l’organista olandese vanta tournée in tutta Europa, Nord e Sud America e persino nelle Holy Land. La sua predilezione per il repertorio francese dei secoli XIX e XX gli ha valso numerose distinzioni, riconoscendo il suo talento unico. Oltre all’intensa attività concertistica, Van Eck è impegnato nel restauro di strumenti storici in collaborazione con il Dutch State Board for the preservation of historical monuments. Ha curato oltre 150 progetti di restauro e pubblicato studi fondamentali sull’interpretazione della musica organistica e sulle tecniche di conservazione degli organi antichi. Il concerto fa parte del Festival organistico internazionale di Ibla - Città di Ragusa, un evento di rilevanza internazionale sostenuto dal Libero consorzio dei Comuni di Ragusa, dal Comune di Ragusa, da Baps e dall’associazione organistica siciliana. Il festival si fregia di prestigiosi gemellaggi e si svolge sotto l’alto patrocinio di mons. Giuseppe La Placa, vescovo della Diocesi di Ragusa. Fondamentale anche la collaborazione del centro studi Feliciano Rossitto, presieduto dall’on. Giorgio Chessari.  La direzione artistica è affidata al maestro Marco D’Avola, ispettore onorario della Regione Sicilia per la tutela degli organi storici, che con passione e competenza garantisce un’offerta musicale di altissimo livello. Un’occasione imperdibile per gli amanti della musica organistica e della cultura musicale internazionale, in un contesto storico e artistico di straordinaria bellezza.           Ufficio stampa Giorgio Liuzzo   Mon, 27 Oct 2025 09:45:41 +0000 Ragusa “Accademia Scoliosi”, la prima scuola multidisciplinare in Italia lancia a Ragusa le nuove tecniche per la prevenzione negli adolescenti https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/33991-accademia-scoliosi-la-prima-scuola-multidisciplinare-in-italia-lancia-a-ragusa-le-nuove-tecniche-per-la-prevenzione-negli-adolescenti.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/33991-accademia-scoliosi-la-prima-scuola-multidisciplinare-in-italia-lancia-a-ragusa-le-nuove-tecniche-per-la-prevenzione-negli-adolescenti.html Ragusa pedana di lancio per un progetto di livello nazionale. “Accademia Scoliosi” sceglie la provincia dell’estremo sud siciliano per avviare un progetto per la prevenzione e il trattamento non chirurgico della scoliosi. Il convegno si è svolto nel fine settimana presso la sede dell’Ordine dei Medici e al Palazama, con il patrocinio dell’Ars, dell’Università di Catania, dell’Ordine provinciale dei Medici e del comune di Ragusa. Nel corso di due giornate è stato presentato ufficialmente il progetto che mette insieme tutti gli specialisti del settore (medici, terapisti, tecnici) per affrontare il tema complesso della scoliosi, che interessa soprattutto l’età infantile e adolescenziale. “Accademia Scoliosi”, nata nel 2023, già presente in varie città italiane, si è presentata ufficialmente con il suo team di fondatori: Francesco Mac Donald, direttore scientifico nonché allievo diretto del professore Jean-Jeacques Cheneau (1927-2022), Pietro Di Falco, tecnico ortopedico, posturologo clinico e progettista ufficiale del corsetto Cheneau originale, Vera Lezza, chinesiologa A.M.P.A. specialista del Metodo The Schroth Best Practice Program (S.B.P.P.) e posturologa, Giuseppe Barletta, fisioterapista, esperto in terapia manuale nelle scoliosi. Al team dei fondatori si sono uniti numerosi altri specialisti di varie regioni italiane. Ci sono anche fisiatri, fisioterapisti, chinesiologi, logopedisti, odontoiatri, ortottisti, optometristi e osteopati. Al convegno hanno partecipato specialisti provenienti da sette regioni italiane: Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Puglia, Sicilia. Nel secondo giorno, sul parquet del Palazama è stato allestito un laboratorio per applicare dal vivo e mostrare a tutti la realizzazione del corsetto Chêneau, la creazione di un busto in gesso su letto di Risser (per i casi più gravi) e gli esercizi del Metodo Schroth. Il team di “Accademia Scoliosi” ha inoltre lanciato un nuovo progetto: avviare una campagna di screening nelle scuole per individuare eventuali patologie e indirizzare le famiglie e i ragazzi verso controlli mirati. La scoliosi è una patologia evolutiva e la prevenzione diviene una lotta contro il tempo per evitare disastrosi effetti a distanza. “Il progetto nasce per aiutare i ragazzi con la scoliosi – spiega Francesco Mac Donald – per avere l’apporto di diverse competenze che intervengono per alleviare le sofferenze di questi giovani pazienti. L’ortopedico da solo non può affrontare in maniera completa questa patologia. Cambia la filosofia di lavoro: un team di professionisti altamente specializzati che lavorano nella prospettiva della collaborazione. Ciascuno opera in continua sinergia all’interno del gruppo multidisciplinare il cui obiettivo primario è il benessere del paziente”. Nel team di lavoro un ruolo di primo piano è quello delle cure fisioterapiche e chinesiologiche. “Il Metodo Schroth applica tecniche di respirazione specifiche, posizioni in correzione ed esercizi specifici derotativi – spiega Vera Lezza - Questo metodo, il più utilizzato e prescritto nel mondo e finora poco conosciuto ed applicato in Italia, affiancato alla realizzazione del corsetto Cheneau, rappresenta una marcia in più”. “La scoliosi è una malattia idiopatica: non se ne conosce la causa e la cura – spiega Pietro Di Falco - Abbiamo messo insieme dei professionisti di diverse specialità per cercare di avere una gestione di questa patologia il più completa possibile. Il nostro cavallo di battaglia è il corsetto Cheneau originale, il primo corsetto che invece di contenere lavora sul ‘respiro’ e usa gli organi per equilibrare il più possibile l’organismo. Ma questo non basta. Dobbiamo capire quali sono gli altri recettori che influenzano la scoliosi: abbiamo studiato gli occhi, la bocca, il piede, la parte psicologica. Un dato importante è la prevenzione e quindi la diagnosi precoce: stiamo reclutando in tutta Italia dei professionisti per portare il nostro programma di screening in più città possibili. Molti, in varie regioni italiane, hanno già aderito”. L’organizzazione scientifica del convegno e la logistica sono stati curati da Orthom Ragusa. Al convegno hanno portato il loro saluto il presidente provinciale dell’Ordine dei Medici, Roberto Zelante, il sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì, il deputato regionale Giorgio Assenza e il senatore Salvatore Sallemi. Il prossimo appuntamento di Accademia Scoliosi sarà a Palermo, dal 28 al 30 novembre, per il corso base su “Scoliosi, dalla diagnosi al trattamento”.   Mon, 27 Oct 2025 09:40:45 +0000 Ragusa Mario Incudine è “Archimede” apre la 4^ edizione del festival “Ragusa dietro il sipario” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/33989-mario-incudine-e-archimede-apre-la-4-edizione-del-festival-ragusa-dietro-il-sipario.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/33989-mario-incudine-e-archimede-apre-la-4-edizione-del-festival-ragusa-dietro-il-sipario.html Si apre questo 24 e 25 ottobre con “Archimede. La solitudine di un genio” la 4^ edizione del festival “Ragusa dietro il sipario”, a cura dell’Associazione Culturale Donnafugata 2000. Il festival, quest'anno riconosciuto dal Ministero della Cultura, inaugura un viaggio dentro le “Parole fragili del nostro tempo” e, interrogandosi sul potere e sulla vulnerabilità del linguaggio, sulla sua capacità di creare, ferire e illuminare, trova nella “speranza” il filo conduttore di un percorso che invita gli spettatori a riflettere sulla forza gentile delle parole. “Archimede. La solitudine di un genio”, in scena al Teatro Donnafugata venerdì 24 e sabato 25 ottobre alle ore 20.30, scritto da Costanza DiQuattro e interpretato da Mario Incudine, apre il festival con un racconto intenso, poetico e profondamente umano. Diretto da Alessio Pizzech, lo spettacolo di teatro-canzone intreccia musica e parola per dare voce a un uomo diventato leggenda. Sul palco, Incudine recita e canta accompagnato dal vivo da Antonio Vasta, con la partecipazione di Tommaso Garré nel ruolo del soldato, in un viaggio che attraversa tempo e memoria. Nel 212 a.C., Siracusa è assediata dai Romani. Nella notte, un legionario entra nella casa del grande matematico: è pronto a ucciderlo, ma prima che la lama cali, Archimede ha il tempo di raccontarsi. E in quel racconto, sospeso tra mito e verità, tra poesia e filosofia, si fa universale: l’uomo che ha misurato il mondo con l’ingegno rivela la propria fragilità, la sua sete di conoscenza, la sua solitudine. Nel testo di Costanza DiQuattro, Archimede non è solo il genio e sommo inventore, ma l’essere umano che interroga il senso stesso dell’esistenza. Le sue parole diventano uno specchio dei nostri tempi, in cui scienza, guerra, verità e giustizia si intrecciano in un fragile equilibrio. È un monologo che diventa canto, un pensiero che si fa emozione, un inno alla conoscenza come atto d’amore. «Cominciare questa edizione del festival con “Archimede” è per noi un gesto di gratitudine e di fiducia – dichiarano le direttrici artistiche del Teatro Donnafugata, Costanza DiQuattro e Vicky DiQuattro – È l’omaggio a un genio siciliano e insieme a un modo di fare teatro che parla di umanità, di luce e di verità. Archimede ci ricorda che le parole, quando sono autentiche, possono ancora cambiare il mondo. E che ogni ricerca – artistica o scientifica – nasce sempre da un atto d’amore verso la conoscenza. Iniziamo così un viaggio dentro le “parole fragili del nostro tempo”, alla ricerca di quella scintilla che, come il genio siracusano, continua a fare luce anche nel buio». Musiche di Mario Incudine. Produzione del Centro Teatrale Bresciano, de La Contrada – Teatro Stabile di Trieste e del Teatro della Città, in collaborazione con il Teatro Donnafugata, e con la produzione esecutiva di ASC Production Arte Spettacolo Cultura. La messinscena di “Archimede. La solitudine di un genio”, parte del “cuore della stagione” del festival ministeriale “Ragusa dietro il sipario”, sarà preceduta da un aperitivo offerto nel foyer del teatro. Gli spettacoli hanno il supporto del Ministero della Cultura, del Comune di Ragusa, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, della Banca Agricola Popolare di Sicilia e della Fondazione Sylva. Gold sponsor sono Eni, Gruppo Cappadona, Range Rover di Sergio Tumino, Regran, silver sponsor sono Argo software, Barocco Garden Club, BigBag, Cappello e Battaglia Assicurazioni Reale Mutua agenzia di Ragusa, Engel & Volkers Ragusa, Lab 2.0, Marina Iblea, Polara, Rosso di Sicilia, Sygla, Valle dell'Acate e Alessia Zanelli. Per informazioni, prenotazioni e abbonamenti è possibile chiamare al numero telefonico 334.2208186 Thu, 23 Oct 2025 08:45:06 +0000 Ragusa Dal dark web alle nostre case: come imparare a difendere la propria privacy https://www.corrieredelsud.it/nsite/voce-allopinione/33988-dal-dark-web-alle-nostre-case-come-imparare-a-difendere-la-propria-privacy.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/voce-allopinione/33988-dal-dark-web-alle-nostre-case-come-imparare-a-difendere-la-propria-privacy.html Edito da Mondadori Università, è in libreria il nuovo libro a cura di Nicola Bernardi "Smetti di farti spiare, difendi la tua privacy" con la prefazione di Guido Scorza, membro del Garante per la protezione dei dati personali. Uno strumento utile anche per sapere come comportarsi se si è vittima di reati digitali. L'obiettivo è aumentare la consapevolezza e fornire soluzioni concrete per riconquistare la propria privacy. Negli ultimi mesi, l'Italia è stata teatro di numerosi episodi di violazione della privacy che hanno suscitato grande allarme nell'opinione pubblica. Dal noto caso che ha coinvolto il conduttore televisivo Stefano De Martino, in cui immagini e video privati sono stati sottratti da telecamere di sorveglianza domestica e diffusi online, agli inquietanti furti di immagini rubate da telecamere installate in spazi riservati come camere d'albergo, palestre e studi medici. Particolarmente grave il massiccio attacco informatico dell'estate 2025, che ha colpito oltre dieci hotel italiani portando al furto e alla pubblicazione nel dark web di più di 70 mila scansioni di documenti d'identità di clienti italiani e stranieri. Una giovane poi è stata vittima per mesi di un episodio di deepfake: le sue foto sono state alterate e diffuse insieme a contenuti a sfondo sessuale, riportando anche i suoi dati personali.  Questi e altri casi che si susseguono uno dopo l'altro, amplificati dai social media e dalla mancanza di adeguate misure di sicurezza, hanno acceso i riflettori sulla vulnerabilità della privacy di ognuno di noi nell'era digitale. In questo scenario di crescente insicurezza e attenzione, è stato pubblicato da Mondadori Università, nella collana Saggi Oltre, il libro "Smetti di farti spiare, difendi la tua privacy", a cura di Nicola Bernardi - Presidente di Federprivacy - con Gianluca Amarù, Alessandra Fava e Marco Fossi, e con la prefazione di Guido Scorza, membro del Garante per la protezione dei dati personali. Il volume propone una riflessione aggiornata e strumenti pratici per orientarsi tra rischi, diritti e nuove forme di tutela della privacy.  Il libro contiene consigli pratici e best practices per difendere la propria privacy, in un percorso tra le insidie che si incontrano quotidianamente. Nicola Bernardi, autore del libro e Presidente di Federprivacy afferma: "Ci sono molte cattive abitudini e ingenuità che possono spesso indurre a cadere in molteplici tranelli. Oggi nel mondo digitale la complessità è enorme, ancor più con l'avvento dell'AI. Imparare a destreggiarsi nel web tutelando i dati personali è diventata una sfida impegnativa che vale però la pena portare avanti perché è prima di tutto un nostro diritto".  Tra i capitoli e i consigli approfonditi nel volume, in particolare risultano di straordinaria attualità quelli legati agli strumenti tecnologici sempre più di uso comune come le Smart tv, la domotica e gli assistenti digitali, le webcam installate in moltissimi luoghi. Ecco dunque un estratto di alcuni dei principali consigli pratici che il libro suggerisce di seguire per tutelarsi.   Assistenti digitali e domotica: il rischio di essere spiati tra le mura domestiche -    evitare di utilizzare l'assistente digitale per memorizzare i dati relativi a salute, password, numeri di carte di credito e altre informazioni delicate -    scegliere con cura la parola di attivazione vocale del dispositivo smart evitando parole di uso frequente che potrebbero attivarlo involontariamente -    disattivare o disconnettere il dispositivo quando non è in uso (es. di notte o quando si è fuori casa) -    cancellare periodicamente la cronologia delle informazioni registrate   Smart tv, tu la guardi e lei guarda te -    valutare di coprire la webcam della smart tv e di disconnetterla da Internet quando non è necessario il collegamento alla rete -    controllare regolarmente se ci sono notifiche su disponibilità di aggiornamenti del firmware da scaricare verificando naturalmente prima che provengano realmente dal produttore -    disattivare le funzioni che monitorano i programmi visti e altre abitudini d'uso dell'apparecchio -    in presenza di minori, affidarsi alla custodia attiva di un sistema di parental control   Telecamere ovunque: difendersi dagli occhi elettronici indiscreti Alleate in tanti casi per famiglie, aziende e forze dell'ordine, le telecamere hanno portato con sé anche rischi importanti per la privacy. Nel 2022 una ricerca svolta da Federprivacy in Italia aveva evidenziato che su 1000 sistemi di videosorveglianza solo l'8% era correttamente segnalato. Tali aspetti sono regolamentati dal GDPR e dalla normativa italiana in materia di videosorveglianza. Se si sospettano violazioni della privacy tramite una webcam o una telecamera di videosorveglianza, è necessario contattare il Data Protection Officer dell'organizzazione che ha effettuato le riprese delle immagini. In seconda battuta, occorre rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali se le rassicurazioni ricevute non siano sufficienti.  Attenzione, infine, anche ai wearable devices, come lo smart watch, e agli smart toys come bambole, peluche, robot e giochi educativi in grado di collegarsi al web e ai social network.     Thu, 23 Oct 2025 08:43:14 +0000 Libri Grande successo per il concerto di Wolfgang Capek al Duomo di San Giorgio https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/33984-grande-successo-per-il-concerto-di-wolfgang-capek-al-duomo-di-san-giorgio.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/33984-grande-successo-per-il-concerto-di-wolfgang-capek-al-duomo-di-san-giorgio.html La splendida cornice barocca del Duomo di San Giorgio a Ragusa Ibla ha tenuto a battesimo il XXX Festival organistico internazionale di Ibla “Città di Ragusa” con l’atteso concerto del maestro Wolfgang Capek. L’evento ha richiamato un pubblico numeroso e partecipe, confermando l’interesse e l’affetto della città per una rassegna che da tre decenni rappresenta un appuntamento irrinunciabile per gli amanti della musica organistica e per gli appassionati delle sette note. Wolfgang Capek, organista e direttore d’orchestra di fama internazionale, vanta una carriera che lo ha visto protagonista sulle più prestigiose scene europee. Nato a Vienna, Capek si è distinto per la sua profonda sensibilità interpretativa e per il virtuosismo tecnico, caratteristiche che lo hanno reso ospite regolare di festival e sale concertistiche di altissimo livello. La sua presenza a Ragusa ha impreziosito ulteriormente il cartellone della manifestazione, offrendo agli spettatori un’esperienza musicale di rara intensità. Il programma della serata ha spaziato dai capolavori di Walther e Haydin, fino alle suggestioni romantiche di Gioacchino Rossini, passando per Saint-Saens e Walton. Capek ha saputo valorizzare le potenzialità dell’organo storico del Duomo, regalando momenti di intensa emozione e mettendo in luce tutte le sfumature dello strumento con un’esecuzione magistrale che ha conquistato il pubblico, il quale ha salutato ogni brano con calorosi applausi. “Siamo orgogliosi di aver inaugurato questa edizione del festival con un artista dalla statura internazionale come Wolfgang Capek – ha dichiarato Marco D’Avola, direttore artistico della rassegna – La risposta entusiasta della città è la conferma che la musica unisce e arricchisce la nostra comunità. Il festival prosegue nel solco della tradizione, ma con uno sguardo sempre rivolto al futuro e all’innovazione. Siamo certi che anche i prossimi appuntamenti sapranno coinvolgere e sorprendere il nostro affezionato pubblico”. Il prossimo concerto si terrà sabato 25 ottobre, nella chiesa Anime sante del Purgatorio, sempre a Ibla, e vedrà protagonista il maestro olandese Ton Van Eck, organista titolare della cattedrale di St. Bavo di Haarlem-Asterdam. Un’occasione imperdibile per continuare a vivere la magia della grande musica d’organo in un luogo dal fascino unico. L’organizzazione del XXX festival esprime un sentito ringraziamento a tutti i sostenitori, agli sponsor e alle istituzioni, a cominciare dal Libero consorzio comunale di Ragusa che ha creduto nel progetto, ma anche al centro studi Feliciano Rossitto, per il prezioso supporto, oltre a tutti gli altri i quali, con il loro prezioso contributo e patrocinio, rendono possibile la realizzazione di una manifestazione che celebra l’arte, la cultura e la bellezza del territorio ibleo.   Mon, 20 Oct 2025 05:20:24 +0000 Ragusa Conclusa la terza edizione del Premio Castello https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/33983-conclusa-la-terza-edizione-del-premio-castello.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/33983-conclusa-la-terza-edizione-del-premio-castello.html Si è conclusa con grande successo la terza edizione del Premio Castello, ideato e organizzato dall’Associazione Multitracce, diventato in soli tre anni un punto di riferimento culturale per la città di Crotone. Protagonisti della manifestazione sono stati 22 artisti di talento, che hanno esposto le loro opere nella Torre Aiutante del Castello Carlo V, trasformata per due settimane in una vera e propria galleria d’arte. Ad aprire la serata conclusiva è stato il presidente di Multitracce, Andrea Coreggia, che ha ringraziato pubblico e partecipanti, ricordando come l’obiettivo del premio sia creare una comunità di artisti pronta a condividere idee e progetti comuni. Riflettendo sul tema di quest’anno — “I luoghi” — Coreggia ha evidenziato quanto il Castello Carlo V rappresenti un contesto unico e suggestivo per raccontare emozioni attraverso l’arte. «L’arte rende bella la vita e ne alza la qualità» ha dichiarato, sottolineando con soddisfazione le 1.300 presenze registrate nei quindici giorni di mostra: un risultato che conferma la crescente attenzione del pubblico verso l’evento. Presente anche l’assessore alla Cultura di Crotone, Nicola Corigliano, che ha espresso parole di grande apprezzamento per l’impegno dell’associazione: «Multitracce merita tanto per il suo instancabile impegno culturale nel territorio. Le associazioni sono il tessuto connettivo della società, e investire in esse significa investire nella comunità e nella cultura». La serata si è conclusa con la consegna dei due premi principali. Il premio della giuria tecnica (di mille euro), composta da Rossella Lucà, Franco Bartolo Longo e Maurizio Guerra, è andato a Vincenzo Squillacioti per l’opera “Dopo i fasti, la persistenza della memoria”, apprezzata per la capacità di coniugare reale e immaginario in un linguaggio pittorico di intensa suggestione poetica. Il premio della giuria popolare è stato assegnato a Francesca Mele con “La soglia del tempo”, conquistando il pubblico con la sua sensibilità artistica: l’artista avrà ora la possibilità di realizzare una mostra personale proprio nella Torre Aiutante. A ricevere menzioni speciali per talento e tecnica sono stati Federica Iuticone, Jessica Crugliano, Veronica Crugliano, Piero La Rosa, Nino Audia, Carmen Zaccuri, Domenico Chirillo e Antonella Mustacchio, a riprova della ricchezza artistica e creativa che il territorio crotonese e non, continua a esprimere     Mon, 20 Oct 2025 05:18:04 +0000 Crotone Conclusa la 34’ Sagra del Pistacchio https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/33982-conclusa-la-34-sagra-del-pistacchio.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/33982-conclusa-la-34-sagra-del-pistacchio.html Una grande torta da 500 chilogrammi realizzata con 150 kg di pistacchio verde di Bronte dop, 120 kg di crema pasticcera, 1100 uova e ben 50 kg di zucchero, è stata offerta in piazza Castiglione ai tantissimi visitatori che ieri hanno affollato gli stand in occasione della giornata conclusiva della 34’ Sagra del pistacchio di Bronte. Una torta realizzata da “I Maestri del pistacchio” e Fruit Service di Mario Marullo, ed allestita e distribuita grazie dall’Istituto “Enrico Medi” di Randazzo. Al taglio della prima fetta della grande torta da parte del sindaco Pino Firrarello presente l’on. Giuseppe Castiglione, il presidente del Consiglio comunale, Aldo Catania, l’assessore Angelica Prestianni, che ha organizzato l’evento, il resto della Giunta municipale e numerosi consiglieri comunali. Con loro diverse autorità, fra cui l’on. Ersilia Severino. Ed alla festa non hanno mancato le Forze dell’Ordine che per tutta la manifestazione hanno garantito sicurezza e rispetto delle norme. Emozionante l’intervento del sindaco Pino Firrarello: “La Sagra è importante per tutti coloro che operano con il pistacchio. Ricordo quando negli anni 80 veniva venduto ad appena 800 lire al chilo e le coltivazioni rischiavano di essere abbandonate. Ci siamo intestati la valorizzazione e ci siamo riusciti. Ringrazio produttori, commercianti e tutti coloro che con il pistacchio lavorano. Questa – ha concluso emozionato - è la mia ultima Sagra del pistacchio da sindaco”. Infine Firrarello ha voluto ricordare l’indimenticato on. Salvatore Leanza, “alleato di tante battaglie per lo sviluppo di Bronte”.         “Questa Sagra è stata un grande successo. – ha aggiunto l’assessore Prestianni – L’idea di aiutare le mamme ad assistere i propri piccoli ed i diversamente abili a trovare posteggio ha impreziosito la Sagra del valore dell’inclusione. In giro abbiamo visto turisti provenienti da tutto il mondo. Questa Sagra è diventata per Bronte il volano per il turismo internazionale”. “Ringrazio l’Amministrazione comunale per l’invito – ha affermato l’on. Severino – Questa Sagra dimostra l’unione di questa comunità con il suo pistacchio”.   “Bilancio più che positivo. – ha aggiunto l’on. Giuseppe Castiglione – Due settimane intense e partecipate. Per noi il tema è sempre l’ulteriore valorizzazione del pistacchio. In un mondo dove aumenta la richiesta di pistacchio, continueremo a difendere la particolarità del nostro pistacchio unico al mondo”. Poi la festa è continuata fino a tardi, perché di pistacchio non ci si sazia mai.  Mon, 20 Oct 2025 05:15:44 +0000 Catania Le Vie dei Tesori: cinque weekend dall’11 ottobre al 9 novembre https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/33979-le-vie-dei-tesori-cinque-weekend-dall-11-ottobre-al-9-novembre.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/33979-le-vie-dei-tesori-cinque-weekend-dall-11-ottobre-al-9-novembre.html A Catania si va per botteghe storiche e anfiteatri romani, ci si arrampica sui giardini sulla lava, si contano santi e madonne nelle edicole votive, si ammirano gli antichi landau, si entra da un coltellinaio artigiano che pare l’antro del dio Vulcano… Questo e tanto altro per il secondo dei cinque weekend delle Vie dei Tesori a Catania, domani (sabato 18 ottobre) e domenica. Che propongono un programma denso, moltissimi luoghi che aprono le porte, ma anche laboratori, giardini e parchi, aree archeologiche e chiese; senza contare le esperienze fuori porta, anche nella vicina Acireale. Tante le curiosità: si andrà a cercare le edicole votive che punteggiano il centro storico, veri simboli di devozione popolare che appaiono improvvisi sui muri di lava nera, illuminati da fioche lampadine: il percorso (domani e domenica sia alle 10 che alle 11.45) parte da via Cardinale Dusmet.  Quest’anno Catania punta molto sulle sue aree archeologiche, e ci ha azzeccato visto che sembrano le preferite dai visitatori e sono anche sconosciute a gran parte dei cittadini: si potranno scoprire il Foro Romano e l’ipogeo, che si uniranno all'Anfiteatro romano, alle antiche terme trasformate in chiese, all’area archeologica di Santa Venera al Pozzo nella vicina Acireale, grazie alla collaborazione con il Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell'Aci. Non si deve dimenticare il Fondo Verga conservato all’Archivio Storico: epistole e documenti della famiglia del drammaturgo, per leggere in controluce la vita a Catania a metà Ottocento; la biblioteca Ursino Recupero con il suo patrimonio immenso di 290 mila volumi delle congregazioni e monasteri soppressi; o la Società storica catanese che ospiterà stasera alle 19 (poi l’ultimo weekend), “Ettore Majorana. Mistero di un genio catanese” spettacolo sulla storia del grande fisico e le ipotesi legate alla sua scomparsa.    Andar per botteghe: oltre all’elegante e impalpabile mondo di carta di Cartura, la sorpresa sarà quella di Emanuele Gerace che forgia lame e coltelli, modelli unici richiesti in tutto il mondo. Sarà lui stesso a raccontare un’arte antica che non esiste quasi più.  E tanti oggetti di una volta, quelli utili che si passavano da padre in figlio, che vivevano accanto al focolare, sono stati invece raccolti da Arturo Panascìa e dalla moglie Loredana Acanfora che hanno fatto nascere un piccolo museo vicino al Teatro Bellini. Il festival parla anche al presente: per farlo bisogna raggiungere ISOLA, il volto contemporaneo e poco conosciuto di Palazzo Biscari, dove si pensa e si guarda al futuro. E se il tempo lo consentirà, bisognerà correre fuori porta per una boccata d’aria pura: se si dovrà attendere il prossimo weekend per Le stanze in fiore - Il giardino della rinascita è un percorso sensoriale dove arte e natura si fondono, è stato ideato da Rossella Pezzino de Geronimo tra rare piante tropicali e sculture contemporanee – intanto si può scoprire il “bosco termofilo” del Parco Paternò del Toscano; o odorare ad una ad una le erbe aromatiche dell’azienda Due Palmenti, a Pedara; o raggiungere Mascalucia per una passeggiata nel giardino esotico di Villa Trinità, osservando le sculture di Salvatore Bonajuto. C’è anche un programma per i più piccini: potranno salire in sella al pony Artù che è affettuoso e buffo e vive all’Istituto di incremento ippico, a pochi passi dal MUSCA che invece conserva carrozze e landau d’epoca. I più “coraggiosi” potranno anche accarezzare un dromedario da Gjmala a Trecastagni; domenica invece li attende la lezione di ceramica dagli archeologi di Stoà Sicula ad Acireale. Dove aprono  le stanze private di Palazzo Fiorini, le aule studio e le collezioni del Seminario Vescovile, e la grandiosa Matrice di tutte le Aci (con la degustazione di una dolce “cuppulidda” di San Filippo).   E tanto altro, senza dimenticare che i fisioterapisti saranno a disposizione per consulti gratuiti in piazza Stesicoro.  Il festival torna quindi a Catania in collaborazione con il Comune e la Città metropolitana di Catania – che apre l’imponente Palazzo Minoriti - sempre con il supporto del main sponsor Unicredit e dell’USR che collabora alla formazione dei ragazzi. E’ stato avviato un dialogo forte con l'Agenzia del Demanio (che dal prossimo weekend aprirà l’atteso hangar dei dirigibili di Augusta), con Poste e Federalberghi che affiancheranno istituzioni, enti, associazioni coinvolti dal progetto, patrocinato dalla Camera dei deputati, dal ministero della Cultura, sostenuto dall’assessorato al Turismo della Regione siciliana attraverso i fondi Funt del ministero del Turismo.    Il programma, le schede dei luoghi e le esperienze, ma anche curiosità e info pratiche: tutto sul sito www.leviedeitesori.com e sulla App Le Vie dei Tesori. Partecipano al festival a Catania gli studenti e le studentesse del Liceo Statale Turrisi Colonna, del Liceo Regina Elena, dell’ I.I.S. "Concetto Marchesi", Brunelleschi e Marconi Mangano; del Liceo Artistico Statale Emilio Greco e del  Liceo Statale Galileo Galilei e dello  IOS Musco.   Fri, 17 Oct 2025 08:31:19 +0000 Catania La guerra bianca. Vita e morte sul fronte italiano 1915-1919 https://www.corrieredelsud.it/nsite/voce-allopinione/33978-la-guerra-bianca-vita-e-morte-sul-fronte-italiano-1915-1919.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/voce-allopinione/33978-la-guerra-bianca-vita-e-morte-sul-fronte-italiano-1915-1919.html "La guerra bianca" è il racconto documentato degli anni della Prima guerra mondiale sul fronte del Nordest italiano: un’«opera-mondo», per citare l’espressione usata da Carlo Greppi nella sua prefazione, che tocca ogni aspetto – dalla quotidianità in trincea all’impreparazione tecnica, dagli errori degli alti comandi alle difficoltà logistiche – di un momento storico in cui, ogni giorno, per migliaia di persone la vita e la morte sono state distanti solo pochi attimi. Agli albori del 1915 l’Italia è una nazione ancora da forgiare: non c’è una lingua, non c’è un sentimento comune, non c’è un'idea diffusa di patria. Per le classi dirigenti del paese è ora che gli italiani si temprino in una solida unità nazionale, e con l’uccisione di Francesco Ferdinando d'Austria la soluzione è a portata di mano: la guerra. La fucina, il campo di battaglia. A pagarne il prezzo saranno i giovani costretti in un fronte lungo seicento chilometri, dalle Dolomiti all'Adriatico; giovani che, uniti nella paura e nell'angoscia, combatteranno in un biancore costante di pietre e di neve, uccideranno e saranno uccisi. Grazie ai diari dell’epoca, alle interviste dei reduci e alle esperienze di scrittori come Ungaretti, Hemingway, Musil e Gadda, Mark Thompson delinea con lucidità il panorama socio-culturale e politico-economico di un’epoca spartiacque non solo per l’Italia, ma per tutta l’Europa, la cui fisionomia verrà stravolta dalla dissoluzione degli imperi centrali che aprirà la strada ai totalitarismi. Questo libro mostra in modo evidente come le illusioni e le attese evocate dalla retorica nazionalista furono sconfessate dalla brutalità della guerra di logoramento. Un monito che, a distanza di più di cento anni e di fronte a guerre sempre nuove, continua a supplicarci affinché la prossima «inutile strage» possa essere evitata.   Fri, 17 Oct 2025 08:28:31 +0000 Libri Come un fiore di papavero scuro https://www.corrieredelsud.it/nsite/voce-allopinione/33977-come-un-fiore-di-papavero-scuro.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/voce-allopinione/33977-come-un-fiore-di-papavero-scuro.html Cracovia, 1895. In una fredda mattina di aprile, sulle sponde della Vistola viene ritrovato il corpo di una giovane donna. I capelli sciolti, l'abbigliamento composto e una macchia di sangue scuro sulla camicetta chiara rendono la ricostruzione degli accadimenti più complessa rispetto alle comuni morti violente che si registrano di solito in quel quartiere periferico e poco raccomandabile della città. La vittima è Karolina Szulcówna, fino al giorno prima domestica irreprensibile nel Palazzo del Pavone, dove in quelle stesse ore Zofia Rombotynska, moglie di uno stimato professore, si domanda stizzita perché mai la ragazza abbia lasciato senza preavviso il lavoro, proprio alla vigilia di Pasqua, vale a dire nei giorni indaffarati che precedono la festa. Dopo aver ricevuto la terribile notizia, Zofia torna a vestire gli amati panni d'investigatrice; lo deve, nonostante tutto, alla povera Karolina. Ed è allora partendo da un misterioso ingegnere innamorato della ragazza che la sua indagine la porta a scoprire una rete di criminali dediti alla tratta a sfondo sessuale: un coacervo di ambizioni spregiudicate che dalle case di malaffare si allarga fino ai luoghi corrotti del potere, e che costringerà la nostra Zofia a mettere in discussione le sue granitiche. Con il secondo romanzo della serie che ha per protagonista la signora ribelle della buona società cracoviana, ecco servito al lettore curioso un nuovo affascinante capitolo dal tipico sapore fin de siècle, mirabile nell'intrecciare con ironica verve l'indagine poliziesca al costume; dietro l'angolo un mondo in rapidissimo cambiamento, dove già prende spazio, caparbia, la presenza delle donne. Fri, 17 Oct 2025 08:26:47 +0000 Libri Protopia. Un nuovo impegno quotidiano per i beni comuni globali https://www.corrieredelsud.it/nsite/voce-allopinione/33976-protopia-un-nuovo-impegno-quotidiano-per-i-beni-comuni-globali.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/voce-allopinione/33976-protopia-un-nuovo-impegno-quotidiano-per-i-beni-comuni-globali.html La “protopia”, definita da alcuni autori come la speranza dei laici, è l’insieme globale e integrato di ogni forma di partecipazione e responsabilità nei processi generativi socioeconomici a fronte della policrisi in atto. È di fatto la via alternativa sia a decine di distopie della convivenza disordinata di centinaia di popoli sia allo sviluppo sostenibile e inclusivo che sembra a molti un’irraggiungibile utopia. Una terza via, dunque, che milioni di persone hanno scelto nel mondo per sperimentare la felicità nella vita quotidiana, rifiutando l’incuria e l’apatia del comune tentativo di autogiustificazione: “e io che ci posso fare?”. Prefazione di Muhammad Yunus. Fri, 17 Oct 2025 08:25:06 +0000 Libri Un cadavere in cucina. Un caso per Manrico Spinori https://www.corrieredelsud.it/nsite/voce-allopinione/33975-un-cadavere-in-cucina-un-caso-per-manrico-spinori.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/voce-allopinione/33975-un-cadavere-in-cucina-un-caso-per-manrico-spinori.html Una ricetta «sbagliata» scatena il pandemonio in un prestigioso ristorante romano. Solo che dalla farsa si cade presto nella tragedia, e nell’aria si spande odore di delitto. Quello dell’haute cuisine è però un mondo frequentato dai potenti. Per le indagini serve uno come il Pm melomane Manrico Spinori, che alla competenza unisce, in giusta dose, l’atavica disposizione a non lasciarsi intimidire. La notizia è clamorosa: i selezionati clienti del Controcorrente, pluristellato locale capitolino, sono rimasti vittime di un’intossicazione. Nulla di così grave, in fondo, non fosse che uno di loro, un colonnello dell’esercito, dopo quarantott’ore muore. Dagli accertamenti risulta che i piatti incriminati contenevano tutti psilocibina, una sostanza presente in alcuni funghi allucinogeni. Ma la psilocibina non è letale, dev’essere un altro l’ingrediente che ha ucciso il militare. Il caso, di cui si interessano pure i Servizi segreti, si complica ancora quando i morti diventano due. Costretto a interrompere le vacanze per occuparsene, Manrico Spinori arriverà alla soluzione del mistero con l’aiuto della sua squadra – composta unicamente da donne – districandosi con abilità tra false piste e ingerenze sospette. E avviando una collaborazione speciale con una spia molto abile e molto avvenente. Fri, 17 Oct 2025 08:24:08 +0000 Libri Filosofie dell'età moderna. Dal rinascimento a Hegel https://www.corrieredelsud.it/nsite/voce-allopinione/33974-filosofie-dell-eta-moderna-dal-rinascimento-a-hegel.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/voce-allopinione/33974-filosofie-dell-eta-moderna-dal-rinascimento-a-hegel.html Questo libro, frutto della collaborazione di un affiatato gruppo di specialisti, racconta la storia della filosofia moderna, dalle istanze che ne ispirano le origini umanistico-rinascimentali fino alle idee che animano i progetti speculativi dell’idealismo tedesco. Il canone, presentato con linearità e rigore, fa emergere dai grandi classici le principali questioni che, a distanza di secoli, ancora determinano il nostro modo di ragionare: a partire dalla relazione fra identità e autonomia del soggetto, dal riconoscimento dell’alterità e, in qualche misura, dalla stessa costruzione dell’alterità come problema. Indagare oggi gli aspetti antropologici, metafisici, epistemologici ed etico-politici della tradizione da cui proveniamo significa così ripensare un sapere che, come mai prima d’ora, si rivela complesso e attraversato da crisi, dialettiche e contraddizioni. Il volume si concentra sui testi principali del pensiero moderno, posti in un dialogo che favorisce lo sguardo genetico sulle grandi questioni filosofiche in gioco. Al centro della narrazione sono dunque le opere, presentate nei loro snodi teorici fondamentali. Wed, 15 Oct 2025 08:16:28 +0000 Libri Il Nord Europa protagonista al TTG di Rimini 2025 https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/33969-il-nord-europa-protagonista-al-ttg-di-rimini-2025.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/economia/33969-il-nord-europa-protagonista-al-ttg-di-rimini-2025.html Dall’8 al 10 ottobre 2025, il TTG Travel Experience di Rimini ha ospitato il grande stand dei Paesi Nordici, che si sono presentati uniti per valorizzare un’offerta turistica sempre più ampia e sostenibile. Nel padiglione C1 VisitDenmark, Visit Finland, Visit Iceland e Visit Norway hanno accolto operatori e visitatori con oltre trenta partner locali, compagnie aeree e fornitori di esperienze esclusive, insieme a tre tour operator italiani specializzati nel Nord Europa: Easyweeks, Giver Viaggi e Crociere e Le Vie del Nord. Obiettivo della partecipazione congiunta era mostrare il volto contemporaneo del Nord, dove natura, cultura, gastronomia e lifestyle si fondono in esperienze autentiche durante tutto l’anno. “L’interesse dei viaggiatori italiani verso l’area nordica cresce costantemente, spinto dal desiderio di mete meno convenzionali e di un turismo rispettoso dell’ambiente”, sottolineano gli enti nazionali del turismo. Danimarca, oltre Copenaghen cresce l’interesse per le province Il mercato italiano continua a rappresentare una solida realtà per la Danimarca, con oltre 238.000 pernottamenti tra gennaio e luglio 2025. A trainare la stagione è sempre Copenaghen, ma aumentano le presenze anche fuori dalla capitale, segno di una maggiore conoscenza della destinazione. Le ottime connessioni aeree e l’immagine positiva del Paese contribuiscono al successo, mentre VisitDenmark punta a destagionalizzare l’offerta, promuovendo la Danimarca come meta year-round. Finlandia, nuovi voli e turismo slow La Finlandia conferma l’Italia come mercato strategico. Dopo la crescita record del 2024, il 2025 segna un ulteriore aumento del 38% dei viaggi estivi e del 20% complessivo nei primi sette mesi. I nuovi voli Finnair da Helsinki a Firenze e Catania, previsti per la prossima estate, rafforzeranno l’accessibilità. Tra le tendenze più forti, la domanda di esperienze sostenibili e di turismo lento, in linea con la filosofia finlandese. “Il mercato italiano è maturo e attento all’autenticità”, sottolineano da Visit Finland, impegnata in attività congiunte con tour operator e partner B2B. Da parte sua, Geoffrey Carrage, nuovo responsabile aerea sud Europa di Finnair, si è detto soddisfatto della partecipazione alla fiera e dell’interesse dimostrato da operatori e visitatori. Islanda, boom di visitatori italiani Anche l’Islanda vive una stagione d’oro: nel luglio 2025 i visitatori italiani sono cresciuti del 30% rispetto allo stesso mese del 2024. Con quasi 97.000 pernottamenti in un anno, l’Italia si conferma tra i mercati più forti per l’isola. La sostenibilità è qui una priorità nazionale: l’obiettivo è la neutralità climatica entro il 2040. “Viaggiare lentamente e restare più a lungo” è il messaggio chiave, con itinerari che promuovono il contatto con le comunità locali e la scoperta delle regioni meno battute. Norvegia, turismo record e nuove rotte La Norvegia registra nel 2025 una crescita dei pernottamenti italiani del 35% rispetto al 2024 e del 62% rispetto al 2019, confermandosi una delle mete più amate. Il Paese propone esperienze inedite in tutte le stagioni, dal sole di mezzanotte ai fiordi innevati, puntando su un turismo “giusto” per residenti e visitatori. Sempre più italiani scelgono anche le regioni del Nord, come Helgeland, Vesterålen e Narvik, spesso fuori dalle rotte tradizionali. Un fronte unito per il turismo nordico La collaborazione tra i quattro enti del turismo nordici rappresenta un modello di promozione integrata: un’unica grande vetrina che racconta l’identità e la varietà del Nord, dove sostenibilità, accessibilità e innovazione si fondono in un’unica visione. Lo stand comune del TTG di Rimini 2025 è il punto di incontro tra operatori, compagnie aeree e destinazioni locali che condividono l’obiettivo di consolidare il legame con il mercato italiano e di offrire esperienze sempre più responsabili, autentiche e “slow” Wed, 15 Oct 2025 07:47:33 +0000 Economia Il professor Giovanni Liccardo presenta a Benevento il suo ultimo libro https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/benevento/33968-il-professor-giovanni-liccardo-presenta-a-benevento-il-suo-ultimo-libro.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/benevento/33968-il-professor-giovanni-liccardo-presenta-a-benevento-il-suo-ultimo-libro.html Martedì 21 ottobre alle ore 17 all’Antico Teatro di Palazzo Paolo V in Corso Garibaldi 145 a Benevento si svolgerà l’incontro con l’autore del libro “Storie insolite di uomini, luoghi e oggetti dei musei di Napoli” Giovanni Liccardo presentato dalla dirigente scolastica Maria Buonaguro. Il valore fondamentale di un museo risiede nella sua funzione di conservare le testimonianze materiali del passato, salvando oggetti destinati alla distruzione e all'oblio. I musei sono custodi e artefici della costruzione e comunicazione della memoria collettiva attraverso il patrimonio materiale. Inoltre, i musei, in linea con la definizione dell'ICOM, sono istituzioni senza scopo di lucro al servizio della società che promuovono ricerca, acquisizione, conservazione, comunicazione ed esposizione di testimonianze materiali e immateriali per studio, educazione e diletto, generando integrazione, dialogo e coesione sociale. Il libro di Giovanni Liccardo, Storie insolite di uomini, luoghi e oggetti dei Musei di Napoli, edito per i tipi di Cuzzolin editore, adotta questa prospettiva, concentrandosi non sulla descrizione dettagliata di ogni sala, ma sul racconto di storie di persone, luoghi e oggetti insoliti custoditi nei musei di Napoli, dopo una contestualizzazione storica e tipologica. Il libro si presenta martedì 21 ottobre nella prestigiosa sala dell’Antico Teatro di Palazzo Paolo V, Benevento; relatrice sarà la prof.ssa Maria Buonaguro, mentre i saluti saranno proposti da Maria Felicia Crisci, presidente del comitato di Benevento della Società Dante Alighieri (e promotrice dell’evento), e dalla dott.ssa Antonella Tartaglia Polcini, assessore alla cultura del Comune di Benevento. Il volume di Liccardo non è una guida descrittiva né una semplice presentazione di luoghi espositivi, piuttosto la valorizzazione della memoria storica dei musei di Napoli, delle loro raccolte e dei personaggi che li hanno plasmati, distinguendo la memoria (emotiva, partecipativa, di continuità) dalla storia (scientifica, critica, di distacco). Di conseguenza intende sottolineare il valore della memoria delle loro trame e delle loro raccolte; memoria che è cosa diversa dalla storia, un’opposizione che bisogna capire bene, perché questa è scientifica e quella è emotiva, questa è critica e quella partecipativa, questa propone distacco dal passato e quella la continuità di un presente senza limiti in cui anche ciò che si è svolto tanto tempo fa è ancora qui. Dunque, il libro di Liccardo vuole fornire un quadro dei musei della città come centri di conoscenza, informazioni, riflessioni e produzione culturale radicati nel territorio urbano; presentarli, in altre parole, con una prospettiva nuova e originale, ovvero nel loro forte connotato educativo e propositivo nei confronti della vita culturale passata, presente e futura di Napoli. Se l’intento di ricordare la storia della città per tramandarla ai posteri è sempre esistito, si scoprono le ragioni per le quali alcune opere d’arte erano collocate un tempo nei luoghi pubblici; si raccontano avvenimenti storici specifici da angolazioni originali; si riconoscono manufatti straordinari conservati e opere di varia natura e tipologia che hanno caratterizzato l’identità, la storia e le tradizioni della città. Certo, i musei di Napoli sono una tipologia molto complessa, soprattutto per le finalità, le collezioni, gli esiti formali e il rapporto con la città. Eppure, paradossalmente è in questa differenza il loro forte legame con Napoli e il territorio in cui essi stessi s’innestano ed esplicano le loro attività: appunto per tale ragione, le caratteristiche proprie di ciascun museo napoletano non solo non sono esportabili, ma sono anche originali e uniche. Giovanni Liccardo, dirigente scolastico, è autore di numerose opere, tra le quali Vita quotidiana a Napoli prima del medioevo (Tempolungo, 1999 - Premio letterario “Campanile d’argento. Città di Cimitile” 2000), Introduzione allo studio dell’archeologia cristiana. Storia, metodo, tecnica (Edizioni San Paolo, 2004), Architettura e liturgia nella Chiesa antica (Edizioni Skira, 2005). Tra i più recenti: Alla scoperta di Napoli archeologica (2021), La storia di Napoli in 1001 luoghi (2022) e Alla scoperta dei segreti perduti di Napoli (2023). Tue, 14 Oct 2025 07:46:55 +0000 Benevento A Taormina il Forum The European House Ambrosetti sul sistema cultura della Sicilia https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/33967-a-taormina-il-forum-the-european-house-ambrosetti-sul-sistema-cultura-della-sicilia.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/33967-a-taormina-il-forum-the-european-house-ambrosetti-sul-sistema-cultura-della-sicilia.html Sarà presentata a Taormina la piattaforma “Sistema Cultura Sicilia”, lanciata da The European House - Ambrosetti (TEHA Group), in collaborazione con il Parco Archeologico di Naxos Taormina e l’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, finalizzata a identificare, quantificare e misurare il valore del patrimonio storico, culturale ed artistico della Regione Siciliana: appuntamento giovedì 16 ottobre dalle ore 10 alle ore 17 al San Domenico Palace alla presenza di illustri rappresentanti istituzionali e relatori tra cui: Eleonora Berti (Council of Europe Cultural Routes Coordinator; Membro del Gruppo di esperti Commissione Europea sull’eredità culturale), Giuseppe Cipolla (critico d’arte), Cateno De Luca (sindaco di Taormina), Orazio Micali (direttore Parco Archeologico di Naxos Taormina), Francesco Paolo Scarpinato (assessore regionale Beni Culturali e Identità Siciliana), Elvira Amata (assessora regionale Turismo, Sport e Spettacolo), Dipo Faloyin (giornalista e scrittore), Mauro Felicori (presidente Circolo Marco Biagi), Carlo Adelio Galimberti (critico d’arte e pittore), Eva Giovannini (giornalista RAI), Emilio Isgrò (artista, scrittore, poeta e drammaturgo), Simonetta Agnello Hornby (scrittrice e avvocato), Michele Trimarchi (professore di Economia della cultura, IUAV e Treccani Accademia), Mirella Serlorenzi (direttrice, Terme di Caracalla), Mauro De Bari (Founder, Chrack Lab), Mauro Felicori (presidente, Circolo Marco Biagi), Antonio Lampis (direttore Dipartimento cultura italiana e sviluppo economico, Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige e vicepresidente Libera Università di Bolzano), Cetti Lauteta (Partner, The European House - Ambrosetti; responsabile Practice Scenario Sud, TEHA Group), Angelo Firrito (consigliere Fondazione BAPR – Gruppo BAPS, Banca Popolare di Sicilia), Elvira Seminara (scrittrice, giornalista e pop artist) e Fabrizio Zappi (direttore Cultura e Educational, RAI). Il progetto “Sistema Cultura Sicilia” mira a individuare contestualmente azioni e progetti concreti in grado di rafforzarne l’attrattività a beneficio dello sviluppo regionale, catalizzando interesse e consenso del territorio in un percorso di crescita che si auto-alimenti nel tempo. L’iniziativa si propone di evidenziare le eccellenze locali, affrontare le criticità infrastrutturali e proporre soluzioni per rafforzare l’accessibilità, la partecipazione giovanile e la sinergia tra territorio e comunità. L’obiettivo è trasformare la cultura in motore di sviluppo sostenibile, posizionando la Sicilia come riferimento creativo e culturale nel Mediterraneo. Tra i temi in programma: Presentazione del Paper SISTEMA-CULTURA SICILIA; L’identità siciliana come perno della cultura mediterranea; Il patrimonio culturale: conservazione, valorizzazione e attrattività e Linguaggi e nuovi paradigmi identitari per la cultura di domani. Tue, 14 Oct 2025 07:44:26 +0000 Messina Altri podi per il maratoneta Vincenzo Mazzuca https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/33965-altri-podi-per-il-maratoneta-vincenzo-mazzuca.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/33965-altri-podi-per-il-maratoneta-vincenzo-mazzuca.html Nuove sfide, nuovi traguardi per Vincenzo Mazzuca, maratoneta di Saracena, il piccolo comune ai piedi del Pollino, in provincia di Cosenza, noto per le sue produzioni tipiche (olio e moscato), per le sue montagne e per il suo particolare centro storico. Dopo le brillanti prestazioni degli anni scorsi alla Firenze Marathon (2022) ed alla Venice Marathon della città lagunare del 2023, altri podi si sono aggiunti di recente al suo palmarès. 1° classificato al Trofeo Riccardo Voltarelli nella categoria 3M.65 (con un tempo di 44’,56”), la 10 km nazionale svoltasi a Mirto Crosia, Cosenza, lo scorso 21 settembre, che ha visto la partecipazione di oltre cento atleti. In questa occasione si è aggiudicato l’ambito titolo di campione provinciale. Un altro successo è arrivato alla gara podistica Fidal regionale – Tredicesimo Memorial Avv. F. De Biase di Castrovillari, Cosenza. 9,3 Km: primo classificato nella categoria S.M. 65 con un tempo di 41’,27”. A questa importante gara, cui hanno preso parte oltre ottanta persone, ha partecipato come associato alla ASD di Castrovillari.  L’ultimo successo l’ha ottenuto alla gara podistica Fidel regionale – Primo Memorial Lisa Grasso svoltasi a San Costantino Calabro, Vibo Valentia, lo scorso 12 ottobre. Una gara impegnativa, 9,5 Km conclusa con un altro podio (2° classificato nella sua categoria con un tempo di 41’,55”). Anche in questo caso a corso come tesserato della ASD di Castrovillari. “Queste gare regionali sono state per me un ritorno, ma anche una preparazione in vista di altri appuntamenti, a cominciare dalla prestigiosa maratona di Firenze che si svolgerà il prossimo mese di novembre. Tre podi rappresentano in ogni caso un incoraggiante traguardo, considerata in alcuni casi la difficoltà dei percorsi e l’alto numero dei partecipanti. Per me, questi successi rappresentano inoltre la prova che l’impegno, la costanza negli allenamenti, l’ottimismo della volontà sono fondamentali per il raggiungimento di certi obiettivi. Le gare sportive sono in fondo come la vita: con impegno e serietà si possono raggiungere importanti traguardi. Per questo mi rivolgo ai giovani, esortandoli a praticare lo sport, che non è soltanto agonismo ma anche la via per un sano equilibrio psico-fisico, un campo in cui si vive una socialità piena, con gli amici che condividono la stessa passione”. Tue, 14 Oct 2025 07:34:53 +0000 Cosenza Ad Acireale la veglia missionaria diocesana: la croce, cuore dell’annuncio cristiano https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/33964-ad-acireale-la-veglia-missionaria-diocesana-la-croce-cuore-dell-annuncio-cristiano.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/33964-ad-acireale-la-veglia-missionaria-diocesana-la-croce-cuore-dell-annuncio-cristiano.html La celebrazione, presieduta dal vescovo mons. Antonino Raspanti, ha visto la partecipazione di fedeli, religiosi, giovani e delegati delle comunità parrocchiali, riuniti per rinnovare l’impegno missionario e riflettere sul tema proposto da Missio Italia: “Missionari di speranza tra le genti”.Nel corso della sua riflessione, mons. Raspanti ha invitato i presenti a riscoprire la dimensione missionaria del battesimo, sottolineando come oggi l’annuncio non significhi soltanto partire verso terre lontane, ma testimoniare il Vangelo nei luoghi della vita quotidiana: “La missione non è più soltanto andare nei territori di missione – ha affermato – ma capire che essere battezzati ed essere missionari sono due realtà inseparabili. Oggi siamo chiamati ad annunciare Cristo qui, dove viviamo, con gesti di amore, di servizio e di perdono”. Il vescovo ha poi ricordato che l’evangelizzazione nasce da un cuore unito a Cristo: “Non si può fare missione senza croce perché la croce porta frutto, è essa stessa annuncio. Solo chi vive in comunione profonda con Gesù può diventare seme buono, capace di portare speranza nel mondo”.Durante la veglia sono stati proposti momenti di preghiera e testimonianza, in particolare del medico Giusy Russo, volontaria in Africa. A conclusione dell’incontro, don Orazio Sciacca, direttore di Missio Acireale, ha espresso la gratitudine della Chiesa diocesana per la partecipazione e ha rinnovato l’invito a mantenere vivo lo spirito missionario nelle comunità:“Con questa veglia – ha dichiarato infine – vogliamo riscoprire la gioia dell’annuncio e l’entusiasmo della fede. La missione comincia da noi, dal nostro modo di vivere il Vangelo ogni giorno. Solo così potremo essere davvero ‘missionari di speranza tra le genti’, portando la luce di Cristo nei luoghi dove la vita quotidiana ci chiama”.Con la veglia si è aperto ufficialmente l’Ottobre Missionario diocesano, che proseguirà con il concerto del coro “Missio Madagascar’s Angels”, diretto dal maestro Michele Patanè, in programma domenica 19 ottobre alle ore 20 nella chiesa Divina Misericordia a San Nicolò di Aci Catena. Tue, 14 Oct 2025 07:31:44 +0000 Catania La Gioielleria Cirillo rende omaggio al Prof. Enzo Monaco, ideatore del Peperoncino Festival e ambasciatore di Diamante nel mondo https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/33962-la-gioielleria-cirillo-rende-omaggio-al-prof-enzo-monaco-ideatore-del-peperoncino-festival-e-ambasciatore-di-diamante-nel-mondo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/33962-la-gioielleria-cirillo-rende-omaggio-al-prof-enzo-monaco-ideatore-del-peperoncino-festival-e-ambasciatore-di-diamante-nel-mondo.html Un gesto carico di significato, quello di Pasquale Cirillo, titolare della storica e rinomata Gioielleria Cirillo di Diamante, che ha voluto rendere omaggio al Prof. Enzo Monaco, presidente dell’Accademia Italiana del Peperoncino e ideatore del celebre Peperoncino Festival. L’occasione è stata la consegna di un prezioso peperoncino in ceramica e argento, simbolo che rappresenta e comunica l'identità, i valori e la storia di Diamante e della Calabria. Un dono dal cuore di Diamante: Pasquale Cirillo omaggia il Prof. Monaco  “Quando ho deciso di fare un dono-simbolo al professor Enzo Monaco – racconta Cirillo – avevo in mente questa motivazione: ‘Al Professor Monaco, che ha reso Diamante una leggenda. Con sincera stima e profonda gratitudine, dalla Gioielleria Cirillo’. Siamo convinti di aver compiuto un gesto piccolo ma dal grande significato, anche a nome di chi riconosce in lui un diamantese che ha reso Diamante famosa nel mondo.” Un atto di riconoscenza che, come sottolinea Cirillo, “coinvolge simbolicamente tutta la comunità”, perché al Prof. Monaco va riconosciuto il merito di aver trasformato una semplice intuizione in un evento di portata internazionale. Grazie alla sua passione e determinazione, infatti, il Peperoncino Festival ha raggiunto la 33ª edizione, diventando un appuntamento unico, di fama mondiale e contribuendo a fare del peperoncino un simbolo identitario di Diamante e della Calabria intera, espressione di cultura, tradizione e convivialità. Un gesto di gratitudine per il Prof. Enzo Monaco, ideatore del Peperoncino Festival e ambasciatore di Diamante nel mondo Visibilmente emozionato, il Prof. Enzo Monaco ha accolto il riconoscimento con parole dense di orgoglio e affetto: “sono contento, per non dire felice, di ricevere questo riconoscimento. Innanzitutto perché mi viene conferito a Diamante. Ho avuto molti riconoscimenti in tutta Italia, ma mai nel mio paese. Credo che sia la prima volta. E poi perché viene da un riferimento storico di Diamante, la Gioielleria Cirillo. Nei miei studi sulla città, anche sulla Madonna Immacolata, ho ricordato che la Gioielleria Cirillo si occupò della corona già nel 1928: è un punto di riferimento importante.” Monaco ha poi aggiunto un passaggio significativo sul legame indissolubile tra il Festival e la sua Diamante: “Mi hanno chiesto più volte di trasferire il Festival del Peperoncino in altre parti d’Italia, come Maratea, ma ho sempre detto di no. Io non faccio il Peperoncino Festival per nessun motivo se non quello di promuovere Diamante. Sono, come dico spesso, malato di ‘diamantite acuta’ e sono felice di aver raggiunto l’obiettivo che mi ero prefissato oltre trent’anni fa: allungare la stagione turistica e dimostrare che Diamante ha tutte le potenzialità per vivere di turismo per molti mesi all’anno. Se ora Diamante è conosciuta nel mondo, il merito non è mio ma del peperoncino, l’alimento più consumato al mondo. Noi abbiamo abbinato Diamante al peperoncino e, di conseguenza, la nostra città è diventata famosa ovunque.” Un riconoscimento dunque che va oltre il gesto materiale: rappresenta un tributo all’identità di un popolo, al genio di un uomo e al legame profondo tra Diamante e il suo simbolo più ardente il peperoncino. Mon, 13 Oct 2025 07:28:37 +0000 Cosenza Migliaia di visitatori per la prima domenica della sagra del pistacchio https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/33960-migliaia-di-visitatori-per-la-prima-domenica-della-sagra-del-pistacchio.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/33960-migliaia-di-visitatori-per-la-prima-domenica-della-sagra-del-pistacchio.html Prima domenica di grandissima affluenza. Il pistacchio di Bronte ha nuovamente vinto la sua prima sfida. Complice la bella giornata ed il sicuro richiamo di una festa che piace ed attira numerosi visitatori da ogni parte del mondo e dell’Italia, sono stati tantissimi che hanno deciso di fare una passeggiata fuori porta a Bronte, per assaggiare il pistacchio più buono al mondo. E la città li ha ripagati con il gusto ineguagliabile del suo “Oro verde”. In giro per il centro di Bronte, fra gli stand, abbiamo incontrato visitatori venuti da ogni parte d’Italia, ma anche molti stranieri, tutti alla ricerca del vero pistacchio di Bronte. Fra questi anche il veneto Rino Furlan coordinatore degli Ispettori delle Sagre di qualità. “La Sagra è una garanzia di successo – ha esclamato il sindaco Pino Firrarello – La gente arriva da tutte le parte per il nostro pistacchio. Noi abbiamo fatto il possibile per accoglierli nel migliore modo possibile”. Ma non solo pistacchio, anche momenti sociali e culturali.   Fra le tante iniziative domenicali, infatti, la “Passeggiata in rosa per la vita”, organizzata dalla Fidapa di Bronte, che ha aderito all’iniziativa promossa dalla Fidapa nazionale. Per il secondo anno consecutivo, infatti, le socie della Fidapa di Bronte, con in testa la presidente Lucia Firrarello e la past president Vincenza Carroccio, hanno sfilato in abiti rosa, insieme agli assessori Angelica Prestianni e Maria De Luca, per promuovere la prevenzione dei tumori femminili. E in questa edizione della Sagra l’argomento della prevenzione è particolarmente sentito. In piazza Spedalieri, infatti, campeggia lo stand dell’Asp 3 di Catania, con le dottoresse Pina Triscari e Stefania Vizzini che pubblicizzano lo screening per il tumore al collo dell’utero. Poi tanto spettacolo con il teatro dei Pupi siciliani dei Fratelli Napoli ed anche dibattito e riflessioni con il convegno “Pistacchio: Tradizioni ed innovazioni. Quali opportunità per lo sviluppo del territorio” a cura del Circolo Operaio. La prima affollata domenica di sagra del pistacchio si è conclusa con la musica del Trio Momo Show e dei belli. La Festa però è solo momentaneamente interrotta. Si ricomincia venerdì 17 per un fine settimana ancora più dolce e festoso. Mon, 13 Oct 2025 06:31:14 +0000 Catania Teatro Mariella (Monopoli) – Stagione teatrale 2025/26 ‘Il senso delle parole’ Spettacoli serali e matinée https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/33959-teatro-mariella-monopoli-stagione-teatrale-2025-26-il-senso-delle-parole-spettacoli-serali-e-matinee.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/33959-teatro-mariella-monopoli-stagione-teatrale-2025-26-il-senso-delle-parole-spettacoli-serali-e-matinee.html Il Teatro Mariella di Monopoli riapre le porte per una nuova stagione artistica che porterà sul palcoscenico grandi attori protagonisti di prestigiose produzioni nazionali.  La Stagione teatrale 2025/2026 intitolata Il senso delle parole, è organizzata da Ubuntu non solo teatro aps ets con il sostegno dell’Assessorato alla cultura del Comune di Monopoli e le collaborazioni della Cooperativa Sociale ‘A Modo Loro’, dell’associazione Apad, di Mondadori bookstore di Monopoli e delle Cooperative Quasar e Sofocle. Media partner Radio Puglia.   L’idea è quella di raccontare storie che spalanchino nuovi mondi e possibilità, attraverso una diversificazione di linguaggi artistici che spazino dal comico al drammatico, dal teatrale al musicale. Pensata per coinvolgere un pubblico ampio e variegato, la nuova programmazione si svolgerà da 26 ottobre al 12 aprile. In scena tre spettacoli (più uno fuori abbonamento), tutti domenicali, che si terranno alle 19.00 (apertura porte 18.30) al Teatro Mariella e al Teatro Radar sempre a Monopoli.   Ritornando al titolo della nuova stagione sembra che le parole abbiano perso il loro significato originale: si parla di pace, ma la soluzione pare essere esattamente il suo contrario, il riarmo; la libertà di un popolo, che dovrebbe essere frutto di autodeterminazione, sembra debba essere imposta; si parla di transizione ecologica, che contempla solo il dominio della tecnica, invece che di conversione ecologica, che ingloba la tutela della biodiversità per un inedito equilibrio tra umanità e natura.   Stagione teatrale   Si parte il 26 ottobre al Teatro Mariella con la Cooperativa teatrale Crest in coproduzione con l’Associazione Culturale Malalingua. In scena lo spettacolo A me m’ha rovinato la guera con Michele Cipriani e Arianna Gambaccini che ha curato il testo e la regia. Nel retro di un piccolo teatro di provincia, si svolge la lotta di un uomo che tenta di arrivare sul palcoscenico e realizzare il sogno di una vita: incontrare un noto Impresario teatrale per convincerlo a farsi scritturare.   Il secondo appuntamento in cartellone è il 23 novembre, sempre al Teatro Mariella, con Vorrei una voce di e con Tindaro Granata, spettacolo in forma di monologo costruito attraverso le canzoni di Mina, ispirato dall’incontro con le detenute-attrici del teatro Piccolo Shakespeare all’interno della Casa Circondariale di Messina.   Si prosegue il 22 febbraio al Teatro Radar con lo spettacolo Tutto cresce e se ne va - Intorno a Pino Daniele di Sasà Calabrese, Dario De Luca, Daniele Moraca, Roberto Musolino e con Francesco Montebello. Produzione Scena verticale. Sul palco, parole e melodie raccontano la vita e l’anima del grande cantautore napoletano.   Chiude la Stagione teatrale 2025/2026 il 12 aprile, sempre al Teatro Radar, lo spettacolo fuori abbonamento di Paolo Kessisoglu Sfìdati di me per la regia di Gioele Dix. Produzione ITC2000. Monologo interiore tragicomico che riguarda la complicata comunicazione che spesso allontana genitori e figli.   Progetto Adotta una classe   Anche quest’anno torna il progetto culturale Adotta una classe. La partnership con le imprese del territorio è la dimostrazione di un tessuto sociale che prende forma e sente la responsabilità sociale di sostenere le giovani generazioni rendendole sempre più attive nel processo di cambiamento culturale e di costruzione di un futuro più consapevole. L'obiettivo da raggiungere è quello di favorire la partecipazione agli eventi di studenti e studentesse aiutandoli a costruire la propria identità (Visionottica in vista-Putignano Ingegneria 5.0 srl-Matera, San Lorenzo Suites-Putignano, Agenzia servizi di Loperfido-Putignano, Farmacia Sant’Elia-Monopoli, Happy Network-Gioia del colle, Vinella tecnologia delle pavimentazioni-Putignano, Cooperativa Talenti-Putignano, La Biottega-Putignano).   Matinèe   Ubuntu organizza anche i matinèe che, in una formazione extrascolastica, propongono spettacoli a studenti e studentesse del territorio per stimolare il loro sviluppo emotivo e creativo. Per i più giovani il teatro è una finestra sul mondo e rappresenta un’opportunità per allargare i propri orizzonti mentali. Espone a diverse culture, storie e tradizioni favorendo la comprensione e l’accettazione della diversità. Nella proposta di questa stagione troveranno spazio gli spettacoli Io Sono Franco, con Franco Ferrante, la storia di un uomo che ha nel nome un destino, l’onestà, e che diverrà vittima di mafia per aver seguito il proprio senso di etica e giustizia (Scuola secondaria) e Come SeMe, con Gianna Grimaldi e Annabella Tedone, un viaggio poetico fatto di suoni e parole. Uno spazio che accoglie due respiri, due voci e due corpi in cerca del posto giusto dove germogliare (Scuola infanzia e primaria).   “Per ogni spettacolo di questa stagione, condivideremo una parola chiave di cui riscoprire il senso, il significato più autentico e generativo di bellezza – dichiara Alessandra Dalena, presidente di Ubuntu e direttrice artistica della stagione teatrale -. Dovremmo concederci il tempo per guardare meglio la nostra vita e fare attenzione alle parole che diciamo. Dovremmo dare un senso nuovo alle cose per provare a cambiare il mondo attorno a noi. Dovremmo indagare i significati evidenti e quelli nascosti delle parole che spendiamo quotidianamente, quelli benèfici e quelli sorprendentemente insidiosi, e comprenderne il potere – straordinario eppure sovente ignorato – che esercitano nelle relazioni, sempre”.   “Il Comune di Monopoli sostiene con convinzione la nuova stagione culturale proposta dall’associazione Ubuntu, che anche per il 2025/26 rinnova la propria preziosa collaborazione con la nostra città – afferma Rosanna Perricci Assessora alla Cultura del Comune di Monopoli -. Attraverso la stagione teatrale del Teatro Mariella, i progetti di educazione al teatro e le iniziative filosofiche e letterarie ospitate nella Biblioteca Rendella, questa realtà contribuisce alla crescita culturale e sociale, in particolare dei giovani. Il progetto ‘Adotta una classe’ ne è un esempio significativo: un’iniziativa che unisce formazione, creatività e cittadinanza attiva, offrendo agli studenti l’opportunità di conoscere da vicino il mondo della cultura e del teatro, diventandone parte attiva. Proseguire su questa strada, aprendo spazi di confronto, riflessione e bellezza, significa investire nel futuro della nostra comunità. Ringrazio Ubuntu e tutti i soggetti coinvolti per la passione, la competenza e l’impegno con cui continuano a rendere viva la cultura a Monopoli”.   Biglietti e abbonamenti (3 spettacoli) Biglietto adulti: online 13€ - biglietteria 14€ ridotto under 18: online 8€ - biglietteria 10€ abbonamento adulti: online 32€ - biglietteria 36€ abbonamento under 18: online 22€ - biglietteria 25€   Biglietti acquista qui: Monopoli: ℅ Mondadori Bookstore via Roma 129/131, Monopoli  Putignano: ℅ La biottega v.le Cavalieri di Malta 94, Putignano    Acquista con Carta culture e Carta docente    Quarto spettacolo fuori abbonamento (Sfìdati di me) Biglietto adulti: platea 18€ - galleria 16€ ridotto under 18: platea 14€ - galleria 12€   Acquista online apuliaticket.it/ubuntu Info e prenotazioni: associazioneculturale.ubuntu@gmail.com 378 002 2300 080.4059157 Mon, 13 Oct 2025 06:28:34 +0000 Bari Teatro Stabile di Catania, Convegno “Genealogie contemporanee dell’attore in Sicilia” e spettacolo “Bagatelle per un abisso” di Dario Tomasello https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/33958-teatro-stabile-di-catania-convegno-genealogie-contemporanee-dell-attore-in-sicilia-e-spettacolo-bagatelle-per-un-abisso-di-dario-tomasello.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/catania/33958-teatro-stabile-di-catania-convegno-genealogie-contemporanee-dell-attore-in-sicilia-e-spettacolo-bagatelle-per-un-abisso-di-dario-tomasello.html Il Teatro Stabile di Catania, diretto da Marco Giorgetti, presenta un doppio appuntamento di particolare interesse culturale e teatrale: il convegno “Genealogie contemporanee dell’attore in Sicilia”, ideato e curato da Dario Tomasello e lo spettacolo “Bagatelle per un abisso”, scritto e diretto dallo stesso Tomasello. L’iniziativa si svolgerà giovedì 16 e venerdì 17 ottobre 2025 alla Sala Futura del Teatro Stabile di Catania.   Il convegno, promosso in collaborazione con il Centro Studi UniversiTeatrali dell’Università di Messina, intende approfondire la storia, le trasformazioni e le eredità della recitazione in Sicilia, indagando la continuità e le rotture nella trasmissione del mestiere dell’attore. Attraverso contributi di studiosi, interpreti e operatori, si ripercorreranno i legami tra figure emblematiche del teatro isolano – da Angelo Musco e Turi Ferro fino alle esperienze contemporanee – per costruire una mappa viva e critica della scena siciliana.   Giovedì 16 ottobre alle 16.00, il convegno sarà aperto dai saluti istituzionali di Rita Gari Cinquegrana, Presidente del Teatro Stabile di Catania, di Carmelo Maria Porto, Direttore del Dipartimento Cospecs dell'Università di Messina e di Enrico Nicosia, membro del consiglio di amministrazione del TSC e del Cospecs dell'Università di Messina. A seguire interverrà Dario Tomasello.  Venerdì 17 ottobre alle 10.00, Annalucia Cudazzo dell'Università del Salento presenterà l'attrice Cristiana Minasi e, al termine, Maria Rita Chierchia dell'Università di Messina dialogherà con Gaspare Balsamo.    A conclusione di ciascuna sessione del convegno, andrà in scena lo spettacolo fuori abbonamento “Bagatelle per un abisso” (in programma giovedì 16 alle 21.00 e venerdì 17 alle 18.00): testo e regia di Dario Tomasello, con in scena Maria Rita Chierchia, Luigi Soraci, Aurora Grasso, Eliseo Lardomita e interventi musicali di Luciano Troja.   L’opera, segnata da una drammaturgia dell’assurdo “di marca isolana”, restituisce il ritratto poetico e ironico di una generazione sospesa, smarrita tra memoria e rimozione, in un contesto di crisi esistenziale e culturale. In un’atmosfera rarefatta, la festa si fa interrogazione: “Di chi è la festa?”   Programma   Sala Futura – Teatro Stabile di Catania (Via Macallè n. 3) Giovedì 16 ottobre 2025 Ore 16.00: Convegno “Genealogie contemporanee dell’attore in Sicilia” Ore 21.00: Spettacolo Bagatelle per un abisso   Venerdì 17 ottobre 2025 Ore 10.00: Sessione mattutina del convegno Ore 18.00: Spettacolo Bagatelle per un abisso   ? Biglietto: 5 euro (Evento fuori abbonamento)   Informazioni Botteghino Sala Futura – Via G. Fava 35, Catania ? +39 095 7310856 ? abbonati@teatrostabilecatania.it | info@teatrostabilecatania.it   Orari biglietteria: Lunedì: 15:00–19:00 Martedì – Sabato: 10:00–19:00 Domenica e festivi: chiuso   Mon, 13 Oct 2025 06:25:12 +0000 Catania Più richieste d’aiuto tra i giovani? Il deepnude e il revenge porn nuove frontiere della violenza digitale https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/33956-piu-richieste-d-aiuto-tra-i-giovani-il-deepnude-e-il-revenge-porn-nuove-frontiere-della-violenza-digitale.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/33956-piu-richieste-d-aiuto-tra-i-giovani-il-deepnude-e-il-revenge-porn-nuove-frontiere-della-violenza-digitale.html Con il ritorno a scuola, l’Associazione Meter richiama l’attenzione sull’aumento dei casi legati all’uso improprio dell’intelligenza artificiale e del revenge porn: immagini manipolate, condivisioni non consensuali e comportamenti digitali che coinvolgono sempre più spesso i minori.  Una delle ultime segnalazioni raccolte da Meter riguarda 125 studentesse italiane denudate virtualmente da coetanei tramite l’IA, a dimostrazione di una violenza digitale che cresce silenziosamente accanto ai casi di sexting, sextortion e adescamento.  Nel 2024 il Centro Ascolto dell’associazione ha gestito 490 richieste di tutela di minori. La maggior parte dei casi riguarda i rischi online, con interventi di supporto psicologico, giuridico e informatico. Significativa anche la presenza di abusi sessuali, disturbi d’ansia e difficoltà familiari, per i quali il Centro ha offerto assistenza.  Il Centro Ascolto di Meter è attivo tutto l’anno, in presenza e online, e mette a disposizione un’équipe multidisciplinare composta da psicologi, psicoterapeuti, legali e tecnici informatici. Offre ascolto e consulenza a minori, famiglie, insegnanti e adulti che affrontano situazioni di disagio: dall’abuso e dalla violenza digitale ai problemi emotivi, alle dipendenze da internet, al cyberbullismo e ai conflitti familiari.  È possibile contattare il Centro Ascolto tramite il Numero Verde o compilando il modulo online — anche in forma anonima — sul sito ufficiale: https://associazionemeter.org/servizi/centro-ascolto/richiedi-consulenza/. Nell’ultimo anno è stato registrato un aumento delle richieste di aiuto via WhatsApp, canale preferito soprattutto dagli adolescenti: il servizio è dunque raggiungibile al numero +39 342 7319716. Wed, 08 Oct 2025 06:39:59 +0000 Siracusa Ibla Buskers compie 30 anni: si parte da Ibla con la grande anteprima del 9 ottobre e l’atteso ritorno in Piazza Pola dove tutto iniziò https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/33955-ibla-buskers-compie-30-anni-si-parte-da-ibla-con-la-grande-anteprima-del-9-ottobre-e-l-atteso-ritorno-in-piazza-pola-dove-tutto-inizio.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/33955-ibla-buskers-compie-30-anni-si-parte-da-ibla-con-la-grande-anteprima-del-9-ottobre-e-l-atteso-ritorno-in-piazza-pola-dove-tutto-inizio.html La mongolfiera di Ibla Buskers sta per riprendere il volo. Lo farà per la trentesima volta, per un compleanno speciale, per una festa condivisa e collettiva che sa anche di ritorno alle origini. Un ritorno in una piazza dove il festival manca da un bel po’. Si torna in piazza Pola a Ragusa Ibla insieme ad altre piazze dell’antico quartiere barocco, proprio dove è iniziato tutto. Sarà la straordinaria anteprima, in programma giovedì 9 ottobre, a dare il via ufficiale alla 30ª edizione del festival internazionale degli artisti di strada che quest’anno propone un programma ancora più ricco, abbracciando tutto il capoluogo ibleo fino a domenica 12 ottobre. L’anteprima nel cuore di Ragusa Ibla avrà il sapore del passato, con il ritorno anche in Piazza Pola, luogo simbolico dove nel 1995 il festival ebbe la sua prima edizione. “È una grande emozione tornare a Piazza Pola, dove tutto è cominciato – afferma Ciccio Pinna, presidente dell’associazione Edrisi che ha ideato il festival – È la piazza dove Ibla Buskers è nata, quando c’era ancora la fermata del bus e tutto sembrava possibile. Per tanti anni non è stato più possibile usarla, ma oggi, grazie a una rinnovata vivibilità possiamo finalmente riabbracciarla”. E anche da lì si riparte. La serata di anteprima sarà infatti un viaggio tra le meraviglie dell'arte circense, tra acrobazie, suoni e poesia visiva. Alle 21.00 in Piazza G.B. Odierna andrà in scena Torpeza Ritmika, clown autodidatta e raffinata interprete della semplicità. Con ruota Cyr, mimo e delicatezza, costruisce un racconto universale fatto di piccoli gesti e grandi emozioni. Alle 21.45, sempre in Piazza Odierna, spazio all’energia contagiosa del Duo Bau, formato da Sole e Maria: due artiste diverse per forma e colore, ma unite dalla stessa luce. Tra acrobazie, hula hoop, verticalismi e gag surreali, daranno vita a un piccolo cabaret circense. Alle 22.30, il pubblico potrà poi spostarsi in Piazza Pola per assistere al sorprendente “Teatrino Patafisico Viaggiante” di Nicolò Toschi, una delle proposte più originali dell’intero festival, uno spettacolo da non perdere e da vivere proprio all’interno dello splendido scenario monumentale. Un vecchio furgone OM40 del 1971 si apre come un piccolo scrigno e si trasforma in un cinemusicpuppet show: luci, ombre e figure si animano sulle portiere, mentre Toschi accompagna il pubblico nella sonorizzazione dal vivo del cortometraggio muto One Week di Buster Keaton (1920). Un’esperienza poetica e irripetibile, che unisce cinema, musica e teatro di figura, e restituisce tutto il fascino dell’immaginazione. Durante la serata, le vie di Ibla saranno animate anche dalla John Birks Orchestra (JBO), marching band esplosiva che fonde funk, jazz, hip hop e latin, travolgendo il pubblico in una festa sonora che non conosce età. Per favorire la partecipazione alla giornata di anteprima, sarà potenziato il servizio bus per Ibla (linea verde del servizio urbano dalle ore 18 alle ore 22 collegamento veloce da piazza del Popolo di Ragusa all’area del Santissimo Trovato a Ibla) così da permettere a tutti di raggiungere comodamente il quartiere barocco anche se va ribadito che è possibile utilizzare anche mezzi propri in quanto il traffico non è interdetto. Dopo l’anteprima di Ragusa Ibla, il festival proseguirà dal 10 al 12 a Ragusa Superiore. “Da quell’ottobre del 1995 che diede vita a Ibla Buskers tutto è cambiato, la città si è trasformata – ricorda Antonio Lacognata, responsabile organizzativo della manifestazione – Ibla è diventata un luogo amato e frequentato, mentre Ragusa Superiore ha bisogno di nuova linfa, di energia, di momenti che la riportino al centro della vita collettiva. Per questo la nostra mongolfiera quest’anno unisce simbolicamente i due quartieri, librandosi ancora una volta sopra le pietre barocche e i nuovi spazi della città, portando con sé lo stesso spirito di meraviglia e libertà che ci accompagna da trent’anni”. Nei giorni del festival sarà possibile visitare anche la mostra “30 anni di Ibla Buskers”, a cura di Giovanna Alberini, che racconta tre decenni di emozioni attraverso manifesti, immagini e video, allestita nell’androne del Palazzo Comunale. Spazio anche ai più piccoli con i laboratori della Kid Zone e alle creazioni artigianali con il Buskers Bazar in via Roma. Il festival si concluderà domenica 12 ottobre con il Gran Galà dei Saluti sul sagrato di San Giovanni. L’edizione 2025 di Ibla Buskers è sostenuta dal Comune di Ragusa, dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa, con il supporto dei main sponsor Super Conveniente, Yblon e Andrea Licitra e con sponsor Duferco Energia, Camiolo, Prima Classe, Elerent, Baps. Wed, 08 Oct 2025 06:38:29 +0000 Ragusa Portfolio Cafè, esposta presso il Bar Lux la mostra “Il faro” di Leonardo Rizzo https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/33954-portfolio-cafe-esposta-presso-il-bar-lux-la-mostra-il-faro-di-leonardo-rizzo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/33954-portfolio-cafe-esposta-presso-il-bar-lux-la-mostra-il-faro-di-leonardo-rizzo.html Giorno 7 ottobre 2025, alle ore 17:30, è stata inaugurata la mostra “Il faro” del fotoamatore Leonardo Rizzo, socio del Gruppo Fotoamatori Crotone. Leonardo ci presenta una serie di 12 opere che ritraggono luoghi noti e cari a tutti i crotonesi, e non solo, ripresi, però, da una prospettiva nuova, diversa, insolita. E da tale prospettiva i luoghi acquistano un aspetto diverso e mostrano caratteristiche che sfuggono alla distratta e consueta osservazione quotidiana. Le soleggiate giornate estive ci regalano colori vividi e cieli azzurri, l’animo, nell’osservarle, si bea di queste belle inquadrature e respira a pieni polmoni il senso estetico che scaturisce dal delicato equilibrio tra natura e storia sotteso dalle immagini. La scelta del soggetto principale -il faro- non è casuale. Il faro, infatti, è una guida, è la luce che ci indica la strada giusta anche nelle notti più buie, è la stella cometa in grado di far nascere nell’animo umano un senso di sicurezza e di speranza. Come dice l’autore: «Il faro rappresenta sicurezza e guida, indica un percorso sicuro. Laddove c’è luce, c’è speranza». Wed, 08 Oct 2025 06:36:42 +0000 Crotone Presentato a Corigliano-Rossano il libro di Ercolino Ferraina, un viaggio di cinquant’anni tra arte, giornalismo e vita https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/33951-presentato-a-corigliano-rossano-il-libro-di-ercolino-ferraina-un-viaggio-di-cinquant-anni-tra-arte-giornalismo-e-vita.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/33951-presentato-a-corigliano-rossano-il-libro-di-ercolino-ferraina-un-viaggio-di-cinquant-anni-tra-arte-giornalismo-e-vita.html Una serata che ha unito emozione, memoria e riflessione, quella vissuta alla Sala Teatro della Cittadella dei bambini e dei ragazzi, dove è stato presentato Nulla nasce per caso, il nuovo libro di Ercolino Ferraina, artista e fotografo che da oltre mezzo secolo racconta il territorio attraverso immagini e parole. L’evento, promosso dall’Università Popolare Rossanese “G. Sapia – I. Montalti”, ha registrato una grande partecipazione di pubblico e ha rappresentato un momento di incontro tra generazioni, arte e impegno civile. A moderare l’incontro Deborah Ferraina, di Informazione & Comunicazione. L’opera – ha spiegato l’autore – nasce dal desiderio di lasciare una traccia di un lungo percorso umano e professionale: «Non ho voluto scrivere un libro per raccontare me stesso – ha detto Ferraina – ma per restituire un pezzo di memoria collettiva. La cultura non è un lusso, è un diritto. Solo investendo in cultura una città può crescere davvero, perché la conoscenza genera consapevolezza e la consapevolezza produce libertà». Il volume attraversa oltre cinquant’anni di storia culturale, giornalistica e fotografica, intrecciando fatti, personaggi e momenti che hanno segnato la vita di una comunità. Le immagini e gli articoli raccolti costituiscono una testimonianza viva del cambiamento del territorio e delle persone che lo abitano. Durante la presentazione, il sindaco Flavio Stasi ha sottolineato il valore del libro come strumento di riscoperta identitaria e stimolo a una nuova stagione culturale per la città. Il suo intervento ha richiamato l’importanza di una politica capace di valorizzare il patrimonio umano e culturale, riconoscendo nella cultura il motore del progresso. Il direttore dell’Università Popolare Rossanese, Gennaro Mercogliano, ha definito il volume “un tassello prezioso per comprendere la storia e l’evoluzione di Corigliano-Rossano”. Il segretario dell’Università, Salvatore Bugliaro, autore della prefazione, ha messo in luce il valore educativo e civico del libro, riconoscendo nel lavoro di Ferraina una concreta testimonianza di come la cultura possa essere veicolo di sviluppo e coesione sociale. Nel corso della serata, l’autore ha ribadito la necessità di credere nella cultura come investimento: «La cultura non è qualcosa da aggiungere quando resta tempo o denaro: è il fondamento su cui costruire ogni altra cosa. Dove si semina cultura, nascono idee, lavoro, turismo, dignità. Dove la si trascura, arriva il vuoto». Parole accolte da un lungo applauso del pubblico, che ha percepito l’eco di una verità semplice ma spesso dimenticata. Ferraina ha poi aggiunto: «Questo libro nasce anche come invito a guardare avanti. Non basta ricordare, bisogna agire. Dobbiamo chiederci che tipo di città vogliamo essere tra dieci o vent’anni. Nulla nasce per caso, neppure il futuro culturale: dipende dalle scelte che compiamo oggi». Il filo conduttore del libro è proprio questo: la memoria come base del domani. Ogni fotografia, ogni articolo, ogni nome citato rappresentano un frammento di un percorso collettivo che continua a crescere e trasformarsi. Uno dei momenti più significativi della serata è stato l’appello condiviso da relatori e pubblico per la creazione a Corigliano-Rossano di una pinacoteca comunale o di un museo civico congalleria d’arte. Ferraina ha ribadito la necessità di dotare la città di spazi capaci di custodire e valorizzare il patrimonio artistico locale: «Una città che si definisce d’arte deve dimostrarlo nei fatti. Servono luoghi dove la creatività possa vivere, dove i giovani possano incontrarsi, studiare, esporre e conoscere. Solo così si costruiscono identità e appartenenza». La proposta ha trovato ampio consenso tra i presenti, molti dei quali hanno riconosciuto nella creazione di strutture permanenti un passo concreto verso la crescita turistica e culturale della città. Sport e cultura: un legame possibile La serata ha ospitato anche un momento dedicato allo sport, con la presentazione della squadra di pallavolo femminile di serie C, Pallavolo Rossano Asd, realtà con la quale Ferraina collabora da tempo come fotografo ufficiale. Il presidente della società, Antonio Russo, ha illustrato le prospettive della nuova stagione, ringraziando l’autore per la collaborazione. L’intervento ha offerto lo spunto per una riflessione sul valore educativo dello sport, che – come la cultura – forma e unisce. «Anche nello sport nulla nasce per caso – ha osservato Ferraina –. Ogni traguardo è frutto di passione, disciplina e lavoro di squadra. Sono gli stessi valori che muovono l’arte e la cultura. In fondo, raccontare una partita o un evento culturale significa cercare lo stesso battito: quello umano». L’atmosfera è stata quella di un incontro sincero e partecipato, dove ognuno ha riconosciuto un frammento del proprio passato o della propria storia. Molti intervenuti hanno ricordato episodi legati agli anni raccontati nel libro, ritrovando volti e momenti che il tempo aveva solo nascosto. La moderatrice Deborah Ferraina ha guidato la conversazione con equilibrio e sensibilità, alternando domande e riflessioni e lasciando spazio ai ricordi dell’autore e al dialogo con il pubblico. Prima dei saluti, l’autore ha voluto ringraziare chi ha condiviso con lui anni di lavoro e di passione: «Ogni foto, ogni articolo, ogni gesto raccontano non solo ciò che ho fatto, ma ciò che abbiamo vissuto insieme. Non esiste memoria senza comunità. Questo libro appartiene a tutti coloro che hanno creduto, anche solo per un momento, che la cultura possa cambiare le cose». Nulla nasce per caso è più di un titolo: è un concetto che attraversa tutto il libro e risuona come un invito. Le pagine di Ferraina non raccontano solo ciò che è stato, ma aprono una prospettiva su ciò che ancora può essere. Ogni scatto, ogni testimonianza e ogni articolo raccolto sono fili che legano passato e futuro, un gesto di fiducia verso la possibilità che la cultura resti un faro anche nei tempi incerti. L’opera diventa così un atto d’amore per la città e un richiamo alla responsabilità: scegliere di coltivare la bellezza, la conoscenza e la memoria. Perché nulla nasce per caso — nemmeno il domani che vogliamo costruire. Wed, 08 Oct 2025 06:21:12 +0000 Cosenza L’orchestra sinfonica di Matera In Mozart dopo le nozze di Figaro https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/matera/33948-l-orchestra-sinfonica-di-matera-in-mozart-dopo-le-nozze-di-figaro.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/matera/33948-l-orchestra-sinfonica-di-matera-in-mozart-dopo-le-nozze-di-figaro.html Il genio di Mozart torna a incantare Matera con un programma che fa vibrare corde di emozione, eleganza e profondità. Dopo la brillante freschezza de Le Nozze di Figaro, il compositore salisburghese apre a nuove sfumature, tra poesia e tensione drammatica, regalando pagine che continuano a vibrare con sorprendente attualità. Sabato 4 ottobre, l’Orchestra Sinfonica di Matera invita il pubblico all’Auditorium “Raffaele Gervasio” (ingresso ore 20:00, inizio ore 20:30) per il concerto Mozart dopo le Nozze di Figaro un appuntamento che trasformerà la sala in uno spazio di emozione e dialogo tra passato e presente. Il programma intreccia tre capolavori che raccontano l’evoluzione creativa del genio viennese: l’Ouverture dalle Nozze di Figaro, esplosiva e teatrale; la Sinfonia n. 40 in sol minore, K. 550, una delle pagine più intense e amate della storia della musica; il luminoso e solenne Concerto per pianoforte e orchestra in do maggiore, K. 503, che incarna la bellezza del classicismo maturo. Considerato tra i più profondi interpreti di Mozart della nostra epoca, Alexander Lonquich ha sviluppato una carriera internazionale che lo ha portato a collaborare con orchestre prestigiose come la Mahler Chamber Orchestra, i Wiener Symphoniker, la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Apprezzato per l’originalità delle sue letture, che coniugano rigore stilistico e libertà poetica, Lonquich è regolarmente ospite dei maggiori festival europei ed è noto anche per la sua intensa attività cameristica. La sua interpretazione di Mozart, riconosciuta per eleganza e profondità espressiva, trova un terreno particolarmente fertile nella doppia veste di pianista e direttore, che gli consente di instaurare un dialogo diretto con l’orchestra e il pubblico. “Il legame tra l’Orchestra Sinfonica di Matera e Mozart è un filo prezioso che attraversa le stagioni – afferma la presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica di Matera, Gianna Racamato -  Dalle raffinate esecuzioni nella stagione invernale 2024 del Concerto n. 20 K.466 e della Sinfonia “Jupiter” K.551 del concerto “Il fascino di Mozart”, e, ancor prima nel 2022 in collaborazione con il Festival Duni, con l’incontro tra il classicismo napoletano di Paisiello accostato al Mozart della Sinfonia “Praga” K.504, l’Orchestra ha più volte restituito al pubblico la freschezza e la vitalità del repertorio mozartiano. Questi appuntamenti hanno costruito un patrimonio di esperienze e di interpretazioni che oggi trova una nuova tappa in “Mozart dopo le Nozze di Figaro”, testimoniando la continuità di una ricerca artistica che unisce tradizione e rinnovamento”. I singoli biglietti dei concerti della Quarta Stagione Concertistica Autunno–Inverno dell’Orchestra Sinfonica di Matera, si possono acquistare Online su TicketSms https://www.ticketsms.it/collection/Stagione-Concertistica-2025-Orchestra-Sinfonica-Matera e di persona al botteghino prima dell’inizio dello spettacolo. I 9 concerti della rassegna autunno - inverno si svolgeranno a Matera dal 21 settembre al 30 dicembre 2025 all’Auditorium “Raffaele Gervasio”, con ingresso alle ore 20:00 e inizio alle 20:30.   Prossimo appuntamento: Venerdì 10 ottobre ore 20:30 - Auditorium Raffaele Gervasio - Matera CARMEN 150 Gianna Racamato - mezzosoprano Ugo Tarquini - tenore Domenico Fortunato - voce recitante ORCHESTRA SINFONICA DI MATERA Direttore: Daniele Agiman Programma di sala Musiche di Georges Bizet     Informazioni sulla Fondazione Orchestra Sinfonica di Matera:   La Fondazione Orchestra Sinfonica di Matera organizza e promuove le attività dell’Orchestra Sinfonica di Matera. Partecipata da Comune di Matera, Provincia di Matera e Conservatorio Egidio Romualdo Duni di Matera che ne sostengono le attività. A queste istituzioni si aggiungono: il Ministero della Cultura che ha ammesso l’Orchestra al percorso per il riconoscimento quale ICO Istituzione Concertistica Orchestrale e la sostiene attraverso il Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus), e la Regione Basilicata, che la sostiene con fondi regionali. La stagione concertistica autunno inverno 2025, con la direzione artistica del Maestro Saverio Vizziello, è stata realizzata in collaborazione con Festival Duni Thu, 02 Oct 2025 05:28:26 +0000 Matera “Voci Nascoste” - podcast teatrale in 5 appuntamenti https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/barletta/33947-voci-nascoste-podcast-teatrale-in-5-appuntamenti.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/barletta/33947-voci-nascoste-podcast-teatrale-in-5-appuntamenti.html Il Teatro Fantàsia di Barletta presenta “Voci Nascoste”, un nuovo progetto culturale che unisce teatro e narrazione digitale per dare voce a storie autentiche di donne che, con impegno e passione, hanno saputo trasformare i propri sogni in realtà. L’iniziativa, vincitrice del bando regionale Futura 2025, si articolerà in cinque appuntamenti dal vivo, con la possibilità di seguire gli incontri anche in formato podcast, tutti i venerdì di ottobre. L’idea alla base di “Voci Nascoste” è semplice ma rivoluzionaria: il successo non è un privilegio destinato a pochi, ma una possibilità concreta per chiunque scelga di credere in sé stesso. Per questo, sul palco non saliranno celebrità irraggiungibili, ma donne comuni che racconteranno le loro esperienze con autenticità, mostrando come impegno, resilienza e determinazione possano aprire la strada a percorsi straordinari. Le protagoniste della rassegna saranno cinque figure femminili provenienti da ambiti diversi: 3 ottobre: Angela Dargenio, docente di lettere e storia, che rifletterà sul ruolo delle donne nella scrittura e nella cultura; 10 ottobre: Veronica Inglese, atleta olimpionica, che condividerà il suo percorso di crescita nello sport; 17 ottobre: Cristina Biscozzi, psicologa, che parlerà di salute mentale e autostima; 24 ottobre: Valentina Scatigno, process engineer specialist, che porterà la sua testimonianza di resilienza e affermazione in un settore a prevalenza maschile. 31 ottobre: Cristina Rubbiani, artista ed ex agente di viaggio, che racconterà la sua rinascita creativa dopo la pensione; Gli incontri saranno ospitati dal Teatro Fantàsia, in via Imbriani 144 a Barletta, uno spazio culturale giovane e inclusivo che negli ultimi anni è diventato un punto di riferimento per la città, grazie a una programmazione attenta ai temi sociali e alle nuove generazioni. La conduzione sarà affidata ad Alessandro Piazzolla, direttore artistico del teatro. Il progetto si rivolge in particolare ai giovani fino ai 25 anni, con l’obiettivo di offrire loro esempi concreti e positivi, stimolando la fiducia in sé stessi e la consapevolezza delle proprie possibilità. L’ingresso agli eventi sarà gratuito, così da favorire la massima partecipazione. “Voci Nascoste” è realizzato in collaborazione con partner strategici del territorio: l’ITET “Cassandro-Fermi-Nervi” di Barletta, Springtime Jazz Festival e il Leo Club Barletta. Una rete di sinergie che conferma la natura comunitaria e partecipativa del progetto. Attraverso il teatro e i podcast, “Voci Nascoste” vuole lasciare un’eredità duratura, custodendo e diffondendo testimonianze che possano continuare a ispirare nel tempo. L’ingresso è libero, su prenotazioni. Tutte le informazioni e prenotazioni possono essere effettuate telefonicamente al 340 3310937 o direttamente in sede in via Imbriani 144 a Barletta. Thu, 02 Oct 2025 05:25:45 +0000 Barletta “Kroton Cancer day”: venerdì, giornata dedicata al cancro con esperti e professionisti https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/33946-kroton-cancer-day-venerdi-giornata-dedicata-al-cancro-con-esperti-e-professionisti.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/33946-kroton-cancer-day-venerdi-giornata-dedicata-al-cancro-con-esperti-e-professionisti.html Crotone è pronta ad ospitare una giornata di rilievo sanitario interamente dedicata alla cura del cancro con professionisti ed esperti. “Meet the Gi expert. Kroton Cancer day”, il titolo del congresso medico, organizzato dal provider Xenia di Francesca Mazza. Appuntamento già dalle 8 del mattino all'hotel San Giorgio con l'introduzione della responsabile scientifica, Carla Cortese. A seguire i saluti delle autorità e gli interventi dei diversi e prestigiosi relatori. “L'approccio diagnostico-terapeutico ai tumori gastrointestinali è in continua evoluzione, in cui lo scenario terapeutico è stato rivoluzionato grazie ai grandi progressi e alle migliorate conoscenze di biologia molecolare”, fanno sapere gli organizzatori. Pertanto, l'aggiornamento continuo, la condivisione e la discussione tra esperti risultano fondamentali per la migliore gestione dei pazienti con tale patologia. “Il Convegno si propone di discutere gli scenari di più frequente riscontro nella pratica clinica attraverso un dialogo diretto con tutti gli attori del team multidisciplinare Gl al fine di garantire il miglior percorso diagnostico-terapeutico alla luce delle più recenti acquisizioni emerse dai congressi nazionali e internazionali e dell'alto impatto clinico e sociale di tali patologie”, si legge nel razionale scientifico. Il convegno è alla prima edizione ed è accreditato su Agenas, con la possibilità di ottenimento dei crediti Ecm.   Thu, 02 Oct 2025 05:23:15 +0000 Crotone “Aladino – Le notti d’Oriente” apre la 14ª edizione di C’era una volta – I Family Show https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/salerno/33944-aladino-le-notti-d-oriente-apre-la-14-edizione-di-c-era-una-volta-i-family-show.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/salerno/33944-aladino-le-notti-d-oriente-apre-la-14-edizione-di-c-era-una-volta-i-family-show.html La magia prende vita sul palco del Teatro delle Arti di Salerno con “Aladino – Le notti d’Oriente”, spettacolo inaugurale della 14ª edizione di C’era una volta – I Family Show, la fortunata rassegna dedicata alle famiglie firmata dalla Compagnia dell’Arte. Un appuntamento da non perdere: domenica 5 ottobre, il sipario si alzerà alle ore 11:00, 17:00 e 19:15, per accompagnare grandi e piccini in un viaggio straordinario tra sogni, magia e amicizia senza confini. Diretto dal regista Antonello Ronga, lo spettacolo è liberamente ispirato al celebre racconto persiano Aladino e la lampada meravigliosa, tratto dalla raccolta Le Mille e una Notte. Una commedia musicale ritmata e coinvolgente, colorata e divertente, che fa volare il pubblico su un tappeto magico tra musiche incalzanti, coreografie spettacolari ed effetti visivi mozzafiato. Sul palco, la storia dell’incontro tra Aladino, giovane ragazzo di strada astuto e sognatore, e la più bella principessa d’Oriente, che fuggendo dal suo palazzo scopre il mondo esterno. Tra loro nasce un’amicizia autentica, destinata a trasformarsi in amore grazie ai consigli del fidato compagno di Aladino: un Genio della Lampada davvero speciale. Un cast di talento porta in scena questa straordinaria avventura: Gianni D’Amato, Giovanni D’Auria, Alessandro Musto, Aurora Renata Ronga, Francesco Maria Sommaripa, Peter Zobel. Le coreografie sono firmate da Fortuna Capasso del Professional Ballet diretto da Pina Testa. Le scenografie video portano la firma di Marcello De Martino e il service è a cura di GfM Service. I raffinati costumi sono realizzati da Francesca Canale. La direzione organizzativa è affidata a Valentina Tortora, la segreteria a Monica Lamberti, mentre l’amministrazione è curata da Mauro Collina. I biglietti sono in vendita presso il botteghino del Teatro delle Arti, aperto tutti i giorni dalle 17:00 alle 21:00. Aladino – Le notti d’Oriente è più di uno spettacolo: è un tuffo in un mondo incantato dove i desideri possono avverarsi. Un’avventura musicale per tutta la famiglia, tra sogno, risate e magia… su un tappeto volante!     Thu, 02 Oct 2025 05:19:27 +0000 Salerno Giornata internazionale del caffè: eventi e degustazioni firmati Morettino https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/33943-giornata-internazionale-del-caffe-eventi-e-degustazioni-firmati-morettino.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/33943-giornata-internazionale-del-caffe-eventi-e-degustazioni-firmati-morettino.html Mercoledì 1 ottobre tutto il mondo celebra la Giornata internazionale del caffè e anche Morettino, storica torrefazione di Palermo, dà vita a una serie di attività che hanno come scopo quello di diffondere la cultura di questa bevanda, tanto diffusa quanto poco conosciuta e valorizzata. Un calendario di eventi che parte domani, 1 ottobre, e continuerà per tutto il mese di ottobre e quello di novembre, grazie anche alla collaborazione con il festival Le Vie dei tesori e la Comunità emblematica di Palermo del Rito dell’espresso italiano. Si parte domani con l’evento “L’Espresso: i suoi valori sensoriali e sociali”, in programma presso il Morettino Lab (via Filippo Patti 30, Palermo Marina Yachting), con due sessioni: dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. L’incontro, gratuito e aperto a tutti, prevede un educational con degustazione guidata, in collaborazione con la Comunità Emblematica Nazionale dell’Espresso Italiano, rappresentata a Palermo da Arturo Morettino, impegnata nel percorso di candidatura del Rito dell’Espresso Italiano a Patrimonio immateriale dell’umanità Unesco. Oltre agli aspetti legati al gusto, l’evento approfondirà il valore simbolico del caffè come gesto quotidiano di condivisione e dialogo. I partecipanti avranno l’opportunità di esplorare diverse estrazioni di espresso con blend selezionati e specialty coffee, scoprendone le caratteristiche sensoriali e le storie legate alle origini e alle filiere sostenibili. A partire dal 19 ottobre fino al 16 novembre, Morettino aderisce alla manifestazione Le Vie dei Tesori, aprendo le porte della Fabbrica museale del caffè (via Enzo Biagi 3/5). Il percorso guidato condurrà i visitatori dalla piantagione didattica al Museo del Caffè, offrendo una panoramica sulla storia, la cultura e la trasformazione del caffè. All’interno della stessa iniziativa, presso il Morettino Lab, sarà possibile partecipare alle Specialty Coffee Experience, degustazioni guidate dedicate a diverse modalità di estrazione (espresso, moka, filtro) con caffè di alta qualità selezionati da filiere etiche. Appuntamento il 18 e 25 ottobre dalle 16 alle 17.       Tue, 30 Sep 2025 09:02:25 +0000 Palermo Riprendono le Visite Mediche Specialistiche Gratuite – Un gesto di carità e di prossimità https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/33938-riprendono-le-visite-mediche-specialistiche-gratuite-un-gesto-di-carita-e-di-prossimita.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/33938-riprendono-le-visite-mediche-specialistiche-gratuite-un-gesto-di-carita-e-di-prossimita.html La Parrocchia San Nicola di Bari e Santa Maria della Neve di Prumo‑Riparo e Cannavò, guidata da don Giovanni Gattuso, annuncia con gioia la ripresa delle Visite Mediche Specialistiche Gratuite, dopo la pausa estiva. ? Mercoledì 8 ottobre 2025 ? Presso i locali parrocchiali della Chiesa di Santa Maria della Neve – Riparo ? Prenotazione obbligatoria al numero: 389 315 7118 Questa iniziativa, radicata nel cuore della vita parrocchiale, trae ispirazione dalla parabola evangelica del Buon Samaritano (Lc 10,25‑37), figura esemplare di chi si fa prossimo, di chi si china sulle ferite dell’altro per curarle con compassione e amore. Saranno presenti i seguenti medici specialisti, che offriranno la loro professionalità in forma totalmente gratuita: Dott. Luca Carbone – Urologo Dott. Francesco Catalano – Nefrologo Dott. Francesco Ciancia – Cardiologo Dott. Antonio Foti – Internista Durante le visite, previo parere medico e valutazione clinica, potrà essere offerta la possibilità di eseguire esami aggiuntivi come l’ecografia e l’elettrocardiogramma (ECG), qualora ritenuti necessari per un approfondimento diagnostico. A loro va il nostro più sincero ringraziamento per la generosità e la disponibilità, che sono segno tangibile di una medicina dal volto umano, fatta non solo di competenza, ma anche di cuore. Il pensiero del parroco, don Giovanni Gattuso: “In un tempo in cui tutto sembra misurarsi in termini di efficienza e guadagno, il dono gratuito del tempo e delle competenze diventa segno profetico. Questa iniziativa non è solo un servizio medico: è un gesto di Vangelo vissuto. È la comunità che si fa prossimo, che si china con amore su chi è nel bisogno. Il nostro desiderio è che nessuno si senta solo, abbandonato, dimenticato. Che ciascuno possa sentirsi guardato, ascoltato e curato con tenerezza, come farebbe Cristo stesso. Ringrazio di cuore i medici, i volontari e tutti coloro che rendono possibile questo cammino di carità” L’invito è rivolto a tutti coloro che hanno necessità, ma anche a chi desidera condividere e sostenere questo gesto di fraternità, nella preghiera e nel servizio. Mon, 29 Sep 2025 08:05:16 +0000 Reggio Calabria A Decollatura una iniziativa contro il caro libri https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/33936-a-decollatura-una-iniziativa-contro-il-caro-libri.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/33936-a-decollatura-una-iniziativa-contro-il-caro-libri.html L’Istituto d’Istruzione Superiore “L. Costanzo” di Decollatura sta offrendo, da più anni, ai propri studenti una grande opportunità. Attraverso una lodevole iniziativa, LA SCUOLA sta dando la possibilità agli iscritti di poter accedere ai testi scolastici obbligatori senza spese con la formula del comodato d'uso. I ragazzi iscritti ai quattro plessi che compongono il blocco didattico del Costanzo, infatti, possono agli inizi di ogni anno scolastico partecipare ad un bando per l’assegnazione dei libri di testo in comodato d’uso gratuito. In base a parametri diversi (reddito, occupazione, nucleo familiare, ecc) si costituisce una graduatoria di beneficiari che accedono ai testi di proprietà della scuola dà. Nell'anno scolastico scorso 2024/2025 sono stati consegnati ben 650 libri. Notevoli i consensi tra gli studenti e le loro famiglie, visto che, nell'anno in corso, sono stati consegnati già 600 testi scolastici. Un dato ancora incompleto, considerando che restano ancora da consegnare i libri ai discenti dell'odontotecnico di Lamezia. Per restare in tema di statistiche e numeri, i libri sono stati assegnati a 20alunni del liceo, 20 dell'ITI e 20 del professionale di Soveria Mannelli. Sul polo di Lamezia, invece, beneficiari del buono sono stati 40 alunni del professionale per l’agricoltura e 20 dell'odontotecnico, per un totale di 120 alunni. “È una iniziativa che abbiamo fortemente voluto anche in sinergia con il Dsga, dott. Ferrise – ha dichiarato la Dirigente scolastica del Costanzo, dott.ssa Maria Francesca Amendola, fresca di rinnovo dell’incarico – e che consente ai nostri studenti di godere di un beneficio importante per affrontare con maggiore serenità l’anno scolastico visto il problema del caro libri. Devo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto il vicario Tommaso Porto Bonacci e l’assistente tecnico Filippo Cardamone che hanno lavorato alacremente per consegnare i libri fin dai primi giorni di scuola. Come al solito, il gioco di squadra premia e la comunità scolastica deve dimostrare sempre di essere coesa nelle sue attività”. Fri, 26 Sep 2025 05:59:31 +0000 Catanzaro "Gestione sostenibile dei residui colturali, dalla ricerca alle buone pratiche": presentazione dei risultati della ricerca dell'Università di Trento alla FAM a Ragusa https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/33935-gestione-sostenibile-dei-residui-colturali-dalla-ricerca-alle-buone-pratiche-presentazione-dei-risultati-della-ricerca-dell-universita-di-trento-alla-fam-a-ragusa.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/33935-gestione-sostenibile-dei-residui-colturali-dalla-ricerca-alle-buone-pratiche-presentazione-dei-risultati-della-ricerca-dell-universita-di-trento-alla-fam-a-ragusa.html "Gestione sostenibile dei residui colturali, dalla ricerca alle buone pratiche": si presentano presso la Fiera Agroalimentare Mediterranea a Ragusa, in via Prof. V. Malfitano, i risultati della ricerca condotta dall'Università di Trento e sostenuta da Confagricoltura Ragusa sulla gestione dei residui colturali (fratta) in ottica di filiera e il Vademecum delle buone pratiche per gli agricoltori della Fascia trasformata. I lavori si terranno domani, 26 settembre, con inizio alle ore 15.30. Un momento significativo di condivisione e confronto sui risultati di un'importante ricerca applicata che interessa direttamente il nostro territorio e il settore serricolo della Fascia trasformata. Il pomeriggio si articolerà in due momenti complementari e interconnessi. La prima parte sarà dedicata a una panel session per la presentazione dei risultati, una sessione a più voci che restituirà il lavoro di ricerca svolto attraverso la mappatura completa della filiera, i risultati dei focus group realizzati, l'analisi degli spunti emersi dai confronti territoriali e le prospettive di sviluppo individuate per il settore. Durante questa fase interverranno il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, per i saluti istituzionali; il Presidente di Confagricoltura Ragusa, Antonino Pirrè, per i saluti introduttivi; il Professore Massimo Zortea (Università di Trento) per l'introduzione ai lavori e la Dottoressa Cecilia Insinna, ricercatrice dell'ateneo trentino, per la presentazione dettagliata dei risultati della ricerca. La seconda parte dell'evento sarà caratterizzata da un pubblico dibattito condotto con tecniche partecipative innovative. Questo momento di confronto aperto sarà facilitato attraverso metodologie interattive quali tavoli tematici, mappature visive e raccolta di proposte direttamente dal pubblico, con l'obiettivo di alimentare il dibattito sui temi emersi, raccogliere proposte concrete per il futuro e definire prospettive di sviluppo condivise per la filiera dei residui colturali. L'iniziativa è rivolta a tutti gli stakeholder del settore serricolo e agroalimentare della Fascia trasformata, compresi autorità locali e regionali, rappresentanti delle istituzioni, operatori del settore agricolo, istituti di ricerca e università, associazioni di categoria, tecnici e consulenti. La partecipazione è gratuita e rappresenta un'occasione unica di confronto e condivisione su tematiche di grande attualità per lo sviluppo sostenibile del comparto agricolo regionale. L'evento costituisce un importante momento di restituzione alla comunità territoriale dei risultati di una ricerca che ha visto il coinvolgimento attivo di numerosi soggetti del settore e che promette di fornire strumenti concreti e pratici per migliorare la gestione dei residui colturali in una logica di sostenibilità ambientale ed economica. Fri, 26 Sep 2025 05:57:59 +0000 Ragusa ASL Bari, il progetto PNES nel PTA di Conversano: avviato l’Ambulatorio di prossimità https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/33931-asl-bari-il-progetto-pnes-nel-pta-di-conversano-avviato-l-ambulatorio-di-prossimita.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/33931-asl-bari-il-progetto-pnes-nel-pta-di-conversano-avviato-l-ambulatorio-di-prossimita.html Contrastare la povertà sanitaria nei diversi territori, a favore di fasce di popolazione in difficoltà socio-economica. E’ questo l’obiettivo dell’Ambulatorio di prossimità PNES con sede a Conversano, in via Edmondo De Amicis 36, all’interno del Presidio Territoriale di Assistenza (2° piano). A partire ieri, giovedì 25 settembre, anche il Distretto Socio Sanitario 12, diretto da Antonio Milano, può quindi ospitare le attività di questo nuovo Ambulatorio dedicato, attivo in questa prima fase due volte al mese (il primo e terzo giovedì del mese, dalle ore 15:30 alle 18:30). Si tratta del quarto Ambulatorio di prossimità PNES, dopo quelli di Bari, Grumo Appula e Gioia del Colle avviati nei mesi scorsi. Il nuovo servizio rientra tra i progetti previsti dal Programma Nazionale Equità nella Salute (Area di intervento: Contrastare la povertà sanitaria), grazie al quale la ASL Bari può offrire assistenza alla popolazione in situazione di bisogno socio-economico, mettendo al centro della propria azione le persone e la cura della loro salute, in modo particolare per rispondere ai bisogni di salute di fasce di utenza più difficili da raggiungere essendo in condizione di fragilità e marginalità: persone senza fissa dimora, famiglie a basso reddito, persone migranti e comunità RSC (Rom, Sinti e Caminanti). Nell’Ambulatorio di prossimità di Conversano, a cui afferiscono anche i comuni di Polignano a mare e Monopoli, opera una équipe multidisciplinare formata da un medico igienista, un medico specialista, un infermiere, un assistente sociale e un amministrativo che prendono in carico l’utente, dall’accoglienza sino alla definizione del percorso sanitario da seguire, comprendente gli eventuali approfondimenti diagnostici e specialistici che dovessero risultare necessari dopo l’inquadramento iniziale (su stato vaccinale, nutrizionale ecc.) e la visita generale eseguita.  Requisiti e modalità di accesso Per accedere all’Ambulatorio è sufficiente contattare il numero 080 5849912 (martedì ore 10:00 / 12:00 e ore 15:30 / 17:00) e prenotare l’appuntamento. La possibilità di usufruire del servizio PNES è sottoposta al possesso di almeno uno dei seguenti requisiti generali: avere un ISEE sotto i 10mila euro; essere in possesso di un codice STP o ENI (previsti per l'accesso alle prestazioni sanitari di cittadini stranieri o comunitari); aver diritto all’esenzione per reddito; dichiarazione dei Servizi Sociali attestante la situazione di indigenza; dichiarazione attestante la situazione di indigenza o disagio socio-economico da parte di un Ente del Terzo Settore (ETS).  Il piano PNES da 11 milioni di euro L’avvio degli Ambulatori di prossimità rappresenta la concreta realizzazione del primo progetto PNES, riguardante la costituzione delle équipe multidisciplinari per attività clinica, dei sette complessivi rientranti nel piano da oltre 11 milioni di euro di cui la ASL Bari è beneficiaria sino al 2029 nell’Area Contrastare la povertà sanitaria del Programma Nazionale Equità nella Salute. Il piano di interventi della ASL Bari è il risultato delle competenze multidisciplinari del gruppo di lavoro aziendale coordinato dal Dipartimento Governo della Domanda e Offerta Sanitaria, con la collaborazione del personale di Direzione Sanitaria, Area Socio Sanitaria, Area Gestione Risorse Umane, Unità operativa Statistica ed Epidemiologia e Servizio Informazione e Comunicazione Istituzionale. Uno sforzo corale che mira ad assicurare, con il coinvolgimento di Enti del Terzo Settore, cure mediche di base e specialistiche (visite, esami, farmaci, nonché cure odontoiatriche), ma anche servizi di prevenzione e informazione sanitaria a una platea complessiva stimata in circa 5mila persone vulnerabili dal punto di vista socio-economico, alle quali offrire iniziative capaci di ridurre le barriere di accesso ai servizi sanitari e sociosanitari, mediante il paradigma della sanità pubblica di prossimità, dell’inclusione attiva, dell’integrazione sociosanitaria e di comunità.     Fri, 26 Sep 2025 05:49:23 +0000 Bari Anc Ragusa ha promosso il master dedicato agli adeguati Assetti organizzativi, amministrativi e contabili nelle PMI https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/33930-anc-ragusa-ha-promosso-il-master-dedicato-agli-adeguati-assetti-organizzativi-amministrativi-e-contabili-nelle-pmi.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/ragusa/33930-anc-ragusa-ha-promosso-il-master-dedicato-agli-adeguati-assetti-organizzativi-amministrativi-e-contabili-nelle-pmi.html La sala convegni “Gianni Molè” del palazzo della Provincia di Ragusa ha fatto registrare una consistente partecipazione nel contesto del master dedicato agli “Adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili nelle Pmi: teoria, pratica e strumenti – Certificazione di qualità degli adeguati assetti Pdr Uni 167/2025”. L’evento, promosso dall’Associazione nazionale commercialisti di Ragusa, è articolato in due moduli (il primo si è già tenuto il 18 e 19 settembre mentre il secondo è in programma il 2 e 3 ottobre). Riuniti professionisti e operatori del settore per approfondire le normative di riferimento, le prassi operative e gli strumenti utili alla prevenzione della crisi d’impresa, in linea con gli obblighi introdotti dal nuovo codice. Fra i relatori: il dott. Daniele Lorenzini cultore della materia, con formazione, altamente tecnica, per fornire ai partecipanti strumenti pratici per costruire, valutare e migliorare gli assetti interni delle imprese con applicazioni operative e casi concreti. “L’iniziativa – sottolinea il presidente di Anc Ragusa, Rosa Anna Paolino – rappresenta un’importante occasione di aggiornamento e networking per i commercialisti e le Pmi del territorio, confermando l’impegno di Anc Ragusa nella valorizzazione della professione attraverso una formazione di elevata qualità”.     Fri, 26 Sep 2025 05:46:58 +0000 Ragusa Inaugurato a Longobucco il nuovo Palazzetto dello Sport https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/33929-inaugurato-a-longobucco-il-nuovo-palazzetto-dello-sport.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/33929-inaugurato-a-longobucco-il-nuovo-palazzetto-dello-sport.html Alla presenza della Presidente della Provincia di Cosenza Rosaria Succurro e del sindaco Giovanni Pirillo, a Longobucco (Cs) è stato inaugurato il nuovo Palazzo dello sport, atteso da oltre un decennio.  La struttura, la cui costruzione era iniziata nel 2013 con un investimento di circa un milione di euro, era rimasta ferma e incompiuta. L’Amministrazione provinciale guidata da Rosaria Succurro ha ripreso i lavori e li ha portati a termine. Ora la comunità ha finalmente un luogo dedicato allo sport e all’aggregazione. «È una grande soddisfazione – ha dichiarato la Presidente Succurro – inaugurare l’ennesima opera che era stata abbandonata. Si tratta di un’infrastruttura che offre spazi adeguati all’attività sportiva, fondamentale per la salute, il benessere e la formazione delle nuove generazioni».  L’intervento rientra in un progetto più ampio della Provincia di Cosenza, orientato a promuovere la pratica sportiva come strumento di educazione, prevenzione e inclusione sociale, con particolare attenzione alle aree interne. Ancora una volta – ha aggiunto Succurro – dimostriamo capacità risolutiva e vicinanza reale alle comunità locali. Lo sport è vita e questo impianto di Longobucco sarà una casa per giovani, famiglie e associazioni, utile anche a rafforzare i legami della comunità». Fri, 26 Sep 2025 05:44:21 +0000 Cosenza Undicesima stagione per “L’Officina dell’Arte”, Falcomatà: «Gli investimenti in cultura generano una città più viva e più sicura» https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/33924-undicesima-stagione-per-l-officina-dell-arte-falcomata-gli-investimenti-in-cultura-generano-una-citta-piu-viva-e-piu-sicura.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/33924-undicesima-stagione-per-l-officina-dell-arte-falcomata-gli-investimenti-in-cultura-generano-una-citta-piu-viva-e-piu-sicura.html Quindici spettacoli fino al 16 maggio per la nuova stagione de “L’Officina dell’arte” dal titolo “Le buone abitudini”. Nel salone dei Lampadari “Italo Falcomatà” di palazzo San Giorgio gli eventi sono stati illustrati dal direttore artistico Giuseppe Piromalli, alla presenza del sindaco Giuseppe Falcomatà, dell’assessore alla Programmazione Carmelo Romeo, del consigliere con delega a Turismo e Sport, Giovanni Latella e dello sponsor Giuseppe Scutellà. L’undicesima edizione della rassegna partirà  il 3 ottobre al Teatro "Francesco Cilea", con il Premio Guerrieri per festeggiare i trent’anni di attività dell’Ail. «Una nuova stagione della sostenuta dalla città – ha chiarito il sindaco -  perché il successo è dato dalla partecipazione di tanti cittadini che hanno riscoperto il gusto di ritornare a teatro e il gusto di una programmazione culturale per riempire il teatro Cilea e di conseguenza riempire le strade, i ristoranti e gli altri locali perché l'investimento in cultura genera una città più viva e più sicura. Dobbiamo ringraziare Peppe Piromalli e il suo amore per la nostra città. Lui è un esempio di resistenza e di consapevolezza di quanto la nostra città può dare anche nei momenti più difficili. Un territorio che può crescere attraverso la cultura e si sta sviluppando maturità e consapevolezza.  Si tratta di eventi che consentono a un territorio di crescere soprattutto se pubblico e privano fanno squadra». L’assessore  Romeo ha voluto ringraziare l’Officina dell’Arte per «la qualità del cartellone presentato e per le attività che svelano la vera anima delle buone abitudini, per questo riuscire a mettere la cultura al centro della città con l’inclinazione al sociale e alle fasce deboli grazie alla possibilità di far accedere agli spettacoli famiglie meno abbienti. Lode anche per l’evento dedicato all’Ail che va ben oltre la qualità culturale. Come Amministrazione siamo orgogliosi del patrocinio agli spettacoli perché vedremo la naturale continuazione della stagione dei nostri eventi terminati a settembre». Il consigliere Latella ha precisato: «È un cartellone di eventi di portata nazionale. Un esempio per tutti i giovani perché L’Officina dell’Arte è cresciuta insieme a questa Amministrazione è diventata un punto di riferimento per la città nel settore cultura, il teatro Cilea è sempre pieno. Li ringraziamo perché fanno le cose con amore. L’augurio è che si possa creare, anche col sostegno degli imprenditori, una scuola di recitazione». «È una sinfonia che si ripete – ha aggiunto Piromalli - e con grande piacere da parte nostra e del pubblico che ci segue. Speriamo di rendere gradevole anche questo inverno al pubblico reggino. Siamo in netta ripresa dopo gli anni del covid, qui il pubblico risponde alla grande. Per questi motivi cercheremo di fare sempre meglio. L’Officina fa ogni anno una grande mole di solidarietà: abbiamo coinvolto l’Ail questa volta. Per ogni spettacolo inoltre, diamo la possibilità a 50, 60 famiglie di venire gratuitamente grazia ad associazioni come Lumaca Basket, Grace e il Pellicano riusciamo a fare tanto».   Thu, 25 Sep 2025 07:16:11 +0000 Reggio Calabria “Il Giubileo è cultura”, Terrasini ricorda Salvo D’Acquisto https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/33923-il-giubileo-e-cultura-terrasini-ricorda-salvo-d-acquisto.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/33923-il-giubileo-e-cultura-terrasini-ricorda-salvo-d-acquisto.html Seconda tappa della rassegna “Il Giubileo è cultura”, promossa dall’associazione culturale “Così, per… passione!”, che accompagna la comunità di Terrasini nel cammino verso il Giubileo 2025. Dopo l’apertura di lunedì scorso dedicata a Rosario Livatino, oggi la città ha reso omaggio a Salvo D’Acquisto, il vicebrigadiere dell’Arma dei Carabinieri fucilato il 23 settembre 1943 a soli 23 anni, per salvare 22 civili innocenti dalla rappresaglia nazista. Un sacrificio che è divenuto patrimonio della coscienza nazionale, esempio luminoso di fede, coraggio e amore per il prossimo. Alle ore 10.30, in un clima di grande partecipazione e commozione, si è svolta la cerimonia di intitolazione di una nuova strada, all’incrocio con via Carlo Alberto dalla Chiesa, dedicata a D’Acquisto. Presenti autorità civili, religiose e militari: il prefetto di Palermo Massimo Mariani, il comandante della Legione Carabinieri Sicilia, generale di brigata Ubaldo Del Monaco, il questore di Palermo Vito Calvino, il sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci, e – in rappresentanza della famiglia – il maresciallo maggiore Mauro D’Acquisto, nipote dell’eroe. La benedizione è stata impartita dall’arcivescovo di Monreale, monsignor Gualtiero Isacchi, assistito dal cappellano militare don Salvatore Falzone. Una corona di alloro è stata deposta ai piedi della nuova targa, mentre le note del silenzio hanno avvolto i presenti in un silenzio carico di emozione. La recente elevazione di Salvo D’Acquisto al titolo di Venerabile sottolinea come quel gesto non sia stato solo un atto di eroismo militare, ma anche una suprema testimonianza di fede cristiana e di amore universale. Le voci della memoria «Siamo giunti alla seconda tappa della nostra rassegna dedicata ai pellegrini di speranza – ha detto commosso Ino Cardinale, presidente dell’associazione “Così, per… passione!” – e oggi per noi è un giorno importante grazie anche alla presenza del maresciallo Mauro D’Acquisto, nipote del nostro Salvo. Il vice brigadiere viene da noi ricordato non solo per avere salvato la vita a 22 innocenti ma perché donò all'Italia un simbolo eterno di coraggio, di amore per il prossimo e di rinascita morale. E oggi abbiamo bisogno di trasmettere sempre di più il valore di questi uomini, abbiamo bisogno di tenere viva la memoria ed instillare, giorno dopo giorno, nelle nuove generazioni messaggi di speranza, amore e coraggio». «Salvo D’Acquisto è una pagina indelebile nella storia dell'Arma dei carabinieri ma anche nella coscienza nazionale – ha detto il generale Ubaldo Del Monaco –. Non aveva neanche 23 anni quando fu fucilato, eppure, quando dovette prendere una decisione, non esitò e andò incontro alla morte, con grande coraggio, tenendo fede a quello che era il suo credo. Un carabiniere è un uomo che crede come credono tutti i servitori dello Stato. Ed è quello che ha fatto Salvo sentendo forte il bisogno di salvare 22 innocenti sacrificando la propria vita. Una testimonianza di sacrificio, un dono di se stesso e non un atto impulsivo, del momento. Un atto di amore. Oggi noi abbiamo il dovere di ricordarlo, di onorare la sua memoria. Di onorare il suo sacrificio, ma soprattutto, abbiamo il dovere di salvaguardare e di custodire il patrimonio morale a cui tutti noi dobbiamo aspirare». «Abbiamo voluto, anche noi nell’anno giubilare – ha aggiunto il sindaco Giosuè Maniaci – dare il nostro contributo come amministrazione comunale, celebrando, nel corso di questa rassegna, quattro personaggi che hanno fatto grande il nome della Sicilia ma di tutta l’Italia». La giornata proseguirà alle ore 17 a Palazzo d’Aumale, con un incontro-conversazione “Raccontaci di…” Salvo Rosario Antonio D’Acquisto … se muoio per altri cento, rinasco altre cento volte: Dio è con me e io non ho paura! Un’occasione per approfondire la sua figura attraverso testimonianze e riflessioni, affinché la sua scelta resti viva e parlante anche per le nuove generazioni. La rassegna: un cammino di speranza La manifestazione, iniziata lunedì 22 con la giornata dedicata a Rosario Livatino, proseguirà nei prossimi mesi con le tappe dedicate a padre Pino Puglisi e a fratel Biagio Conte, per concludersi il 30 dicembre 2025. Un percorso di cultura, memoria e spiritualità che, attraverso intitolazioni, incontri, concerti e momenti di riflessione, vuole rendere Terrasini un laboratorio di memoria condivisa. Prossimi appuntamenti Giornata dedicata a padre Pino Puglisi (autunno 2025) Giornata dedicata a fratel Biagio Conte (dicembre 2025) La rassegna è promossa dall’associazione “Così, per… passione!” con il sostegno dell’assessorato regionale ai Beni culturali e dell’Identità siciliana, della Fondazione Sicilia e dell’amministrazione comunale di Terrasini, in collaborazione con parrocchie, scuole, associazioni e istituzioni civili e militari. Thu, 25 Sep 2025 07:14:40 +0000 Palermo Asportato a Taranto un tumore ovarico da 15 kg https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/33922-asportato-a-taranto-un-tumore-ovarico-da-15-kg.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/33922-asportato-a-taranto-un-tumore-ovarico-da-15-kg.html Una donna della provincia di Taranto è stata sottoposta a un intervento chirurgico complesso che ha permesso di rimuovere un tumore alle ovaie di circa 15 kg. La massa era stata diagnosticata a giugno, quando misurava meno di 30 centimetri. Nei mesi successivi, prima dell’intervento a settembre presso la Casa di cura Bernardini, la crescita era stata rapida fino a raggiungere i 50 centimetri, comprimendo gli organi interni e provocando serie difficoltà respiratorie e rischio di occlusione intestinale.  L’operazione ha richiesto un lavoro coordinato e altamente specializzato. La complessità non risiedeva solo nelle dimensioni eccezionali del tumore, ma anche nella necessità di proteggere i tessuti circostanti e garantire la massima sicurezza per la paziente. Il risultato, che ha salvato la vita alla donna, è stato possibile grazie alla collaborazione multidisciplinare tra l’unità operativa di Ginecologia, diretta dal dr. Vito Carone, l’unità operativa di Chirurgia Generale diretta dal Dr. Martino Minardi e quella Anestesiologica, diretta dalla dr.ssa Marina Montrone. Fondamentale il supporto di tutto il personale infermieristico di reparto e del blocco operatorio che ha preso in cura la paziente.  Il decorso post-operatorio è stato regolare, privo di complicanze e la paziente è tornata a casa pochi giorni dopo.  «Nella sfera delle neoplasie ginecologiche, il tumore dell’ovaio è sicuramente il più aggressivo e rappresenta il 3% di tutte le neoplasie femminili - ha dichiarato il dr. Vito Carone della Casa di cura Bernardini- l’incidenza massima colpisce la fascia d’età tra i 50 e i 70 anni, ma non risparmia la popolazione giovanile. Per questo è importante effettuare controlli e visite ginecologiche almeno annuali, specialmente quando c’è familiarità per tumore ovarico o della mammella. Questo caso mette in evidenza anche come una diagnosi precoce possa cambiare positivamente la prognosi della malattia. La rapida crescita della massa in pochi mesi dimostra quanto sia essenziale intervenire tempestivamente e quanto sia importante un approccio multidisciplinare nell’interesse del paziente, approccio che quotidianamente caratterizza il nostro lavoro».   Thu, 25 Sep 2025 07:08:02 +0000 Taranto Sanità: trattamenti oncologi e cure intensive in riabilitazione in due convegni a Cefalù https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/33920-sanita-trattamenti-oncologi-e-cure-intensive-in-riabilitazione-in-due-convegni-a-cefalu.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/33920-sanita-trattamenti-oncologi-e-cure-intensive-in-riabilitazione-in-due-convegni-a-cefalu.html I trattamenti oncologici nella pratica clinica e le cure intensive in riabilitazione saranno al centro di due convegni che si terranno a Cefalù i prossimi 3 e 4 ottobre.   Il convegno dedicato alla cura dei trattamenti oncologici, con focus sulle scelte ragionate centrate sul paziente, sarà ospitato dalla Base logistico-addestrativa dell’esercito di piazza Cristoforo Colombo e vedrà come direttore scientifico il responsabile dell’unità operativa complessa di oncologia della Fondazione Giglio, Massimiliano Spada. L’inizio dei lavori è previsto per le ore 13. “L’obiettivo - ha anticipato Spada – è avviare un confronto multidisciplinare nella gestione real–life che migliori l’outcome clinico del paziente, la qualità di vita e il suo grado di soddisfazione”. L’altro convegno “intensive care in riabilitazione: dalla riabilitazione intensiva alla cura intensiva” si terrà al teatro comunale Salvatore Cicero (via Spinuzza) e vede come presidenti la responsabile dell’unità operativa complessa di neuroriabilitazione e lungodegenza del Giglio, Francesca Rubino, e il responsabile dell’unità operativa complessa di recupero e riabilitazione funzionale, sempre del Giglio, Alberto Castiglione. Quest’ultimo si svolge sotto l’egida della Società Italiana di Medicina fisica e riabilitativa (Simfer). “Il convegno – hanno sottolineato Rubino e Castiglione – analizzerà la metodologia riabilitativa basata sugli approcci multidisciplinari e multi professionali secondo il modello bio-psicosociale  con particolare attenzione alla personalizzazione dei percorsi riabilitativi intensivi nei pazienti complessi”. L’inizio dei lavori è fissato alle ore 9. Sono previste, nei due appuntamenti, numerose relazioni che consentiranno ai partecipanti di maturare i crediti formativi per le professioni sanitarie.   Thu, 25 Sep 2025 07:00:58 +0000 Palermo L’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano promuove un momento di testimonianza e preghiera per Gaza, la CISL partecipa con convinzione. https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/33919-l-arcidiocesi-di-cosenza-bisignano-promuove-un-momento-di-testimonianza-e-preghiera-per-gaza-la-cisl-partecipa-con-convinzione.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/33919-l-arcidiocesi-di-cosenza-bisignano-promuove-un-momento-di-testimonianza-e-preghiera-per-gaza-la-cisl-partecipa-con-convinzione.html   L’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano promuove una Veglia di Preghiera per il popolo di Gaza, presieduta da S.E. Mons. Giovanni Checchinato, Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, per esprimere vicinanza e sostegno spirituale alla popolazione civile colpita da una drammatica crisi umanitaria. “Siamo tutti chiamati a fermarci, riflettere e agire per la pace. Per questo, come CISL di Cosenza, aderiamo con convinzione a questa iniziativa, invitando la cittadinanza – in particolare gli amici e le amiche dell’area urbana – a partecipare e a condividere questo momento di preghiera e testimonianza collettiva. Il nostro impegno per la pace si traduce anche in azioni concrete, di solidarietà e di vicinanza a chi soffre” – ha dichiarato Michele Sapia, Segretario Generale UST CISL Cosenza Giovedì 25 settembre 2025 Ore 19:30 – Partenza della marcia silenziosa dalla Chiesa del Carmine, Cosenza Ore 20:00 – Veglia di preghiera presso la Parrocchia San Nicola, Cosenza L'adesione alla veglia si colloca all’interno di un più ampio impegno promosso dalla CISL a livello nazionale, che dall’11 settembre ha avviato una sottoscrizione straordinaria a favore della popolazione civile di Gaza, duramente colpita da una crisi senza precedenti. In collaborazione con la Croce Rossa Italiana, la raccolta fondi sostiene interventi umanitari urgenti destinati a donne, uomini e bambini privati dei beni essenziali, delle cure e della dignità. Come contribuire: Chiunque voglia partecipare alla raccolta può effettuare un versamento tramite: IBAN: IT73I0103003201000002918273 Intestato a: CISL – Donazione a sostegno aiuti umanitari popolazione civile di Gaza Causale: “Donazione a sostegno aiuti umanitari popolazione civile di Gaza” L’intero ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana. “La raccolta di fondi – afferma la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola – nasce dalla volontà di tradurre in azione concreta il nostro appello alla pace e alla giustizia. La CISL ribadisce che la pace è un dovere da costruire con atti concreti: servono corridoi umanitari, un cessate il fuoco immediato e il rilancio del dialogo per una soluzione politica fondata sulla coesistenza di due popoli e due Stati.” Wed, 24 Sep 2025 05:48:06 +0000 Cosenza La Calabria sa da che parte stare: il movimento La Strada alla manifestazione per Gaza del 22 settembre https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/33917-la-calabria-sa-da-che-parte-stare-il-movimento-la-strada-alla-manifestazione-per-gaza-del-22-settembre.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/cosenza/33917-la-calabria-sa-da-che-parte-stare-il-movimento-la-strada-alla-manifestazione-per-gaza-del-22-settembre.html “La Calabria sa da che parte stare: Palestina libera dal fiume fino al mare”. Ieri lo abbiamo gridato forte a Cosenza alla manifestazione regionale legata allo sciopero generale indetto dai sindacati di base, per dire basta al genocidio a Gaza e in supporto dell’iniziativa umanitaria della Global Sumud Flotilla. Il movimento La Strada ha aderito alla manifestazione e preso parte al corteo che ha visto sfilare per le strade di Cosenza 10.000 persone, giovani studenti, famiglie, lavoratrici e lavoratori, in un corteo pacifico e colorato ma deciso nel chiedere a gran voce la fine della strage quotidiana del popolo palestinese ad opera dell’esercito israeliano e nel denunciare l’ipocrisia e la complicità del governo italiano, che, a differenza della stragrande maggioranza dei Paesi dell’ONU, non riconosce lo Stato di Palestina, non vota in UE per le sanzioni ad Israele, non blocca l’esportazione di armi e tecnologie militari italiane ad Israele. In tutta Italia 500.000 persone hanno detto no all’ignavia, all’indifferenza, alla complicità con il terrore di Netanyahu, del suo governo e delle sue forze armate, responsabili di fronte alla storia di un genocidio. Basta alla strage di civili inermi, all’assedio, all’apartheid, alla colonizzazione, alla deportazione forzata di una popolazione ridotta allo stremo delle forze e alla fame, trasformata in vittima di un tiro al bersaglio anche durante la trappola della distribuzione di aiuti controllata dallo stesso Israele. Non si può più tacere, e le manifestazioni di ieri sono il segnale di un’Italia, e di una Calabria, che non ne può più di questo massacro quotidiano, che al cinismo abominevole di chi osa dire “definisci bambino” contrappone la resistenza altissima dell’umanità. Wed, 24 Sep 2025 05:43:30 +0000 Cosenza La Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici: con Inaf un viaggio nella scienza italiana https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/33911-la-notte-europea-dei-ricercatori-e-delle-ricercatrici-con-inaf-un-viaggio-nella-scienza-italiana.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/33911-la-notte-europea-dei-ricercatori-e-delle-ricercatrici-con-inaf-un-viaggio-nella-scienza-italiana.html Venerdì 26 settembre, torna la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea con l’obiettivo di divulgare la scienza in ogni sua declinazione e avvicinare i cittadini al mondo della ricerca. L'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) partecipa all'evento su tutto il territorio nazionale con un ricco programma di attività gratuite e rivolte a tutte le età. Da nord a sud, gli osservatori e istituti dell’INAF si trasformeranno in luoghi di incontro e scoperta, offrendo al pubblico l'opportunità unica di incontrare ricercatori e ricercatrici che ogni giorno studiano e scoprono le meraviglie dell’Universo. Il programma dell’INAF spazia dalle classiche, ma sempre affascinanti, osservazioni al telescopio, che permetteranno di ammirare da vicino i corpi celesti come Saturno, a esperienze innovative come escape room scientifiche e il “Cody Maze astrofisico” per mettere alla prova l'ingegno di grandi e piccini. Non mancheranno i laboratori interattivi, i caffè e passeggiate astronomiche, le lezioni al planetario e i giochi scientifici, pensati appositamente per far divertire e imparare i più piccoli. Roma, Catania, Palermo, L’Aquila, Teramo, Milano, Firenze, Bologna, Napoli, Trieste, Padova, Torino e Cagliari: la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici vedrà le sedi INAF aprire le porte con un programma diffuso e variegato. I visitatori avranno l'occasione di scoprire cosa ci cela dietro le quinte della ricerca, visitando i laboratori dove vengono costruiti gli strumenti per le prossime missioni spaziali ed esplorando le grandi infrastrutture scientifiche italiane. La notte dedicata alla ricerca rappresenta ogni anno un'opportunità imperdibile per toccare con mano l'affascinante mondo dell'astrofisica e per scoprire il lavoro di chi ogni giorno si dedica a svelare i segreti dell'universo. L'evento è un invito a guardare al cielo con occhi nuovi, guidati dai protagonisti della scienza italiana. Tue, 23 Sep 2025 06:07:18 +0000 Scienza “La giusta strada”: riparte il progetto della Provincia di Salerno per educare i giovani alla sicurezza stradale e alla consapevolezza dei rischi https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/salerno/33904-la-giusta-strada-riparte-il-progetto-della-provincia-di-salerno-per-educare-i-giovani-alla-sicurezza-stradale-e-alla-consapevolezza-dei-rischi.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/salerno/33904-la-giusta-strada-riparte-il-progetto-della-provincia-di-salerno-per-educare-i-giovani-alla-sicurezza-stradale-e-alla-consapevolezza-dei-rischi.html Ha ripreso ufficialmente ieri mattina, mercoledì 17 settembre, presso il liceo “Mons. B. Mangino” di Pagani, diretto dalla dottoressa Ezilda Pepe, il progetto “La giusta strada”, promosso dalla Provincia di Salerno e finanziato dall’Unione Province d’Italia nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Mobilità sicura”. Un’iniziativa che parla ai giovani con un linguaggio diretto, concreto e moderno, per costruire insieme a loro una cultura della responsabilità e della sicurezza sulle strade. Il progetto, avviato nella sua prima fase lo scorso marzo, nasce con l’obiettivo di formare e sensibilizzare gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado su temi fondamentali come l’educazione stradale, la prevenzione dei rischi alla guida, l’uso consapevole delle sostanze, l’educazione alimentare e la comprensione dei fattori patologici che possono compromettere la sicurezza di chi è al volante. Attraverso incontri con esperti, agenti della polizia locale, professionisti della salute e operatori della prevenzione, “La giusta strada” offre ai ragazzi strumenti per leggere in modo critico il mondo della mobilità in cui si muovono ogni giorno. Non solo nozioni tecniche, ma anche riflessioni profonde sul concetto di responsabilità, rispetto delle regole, attenzione agli altri e consapevolezza delle proprie azioni. Il progetto vede coinvolti in prima linea i comandi di polizia locale del Comune di Pagani e del Comune di Castel San Giorgio, accanto a importanti istituti scolastici del territorio salernitano, come il Liceo Scientifico “Alfonso Gatto” di Agropoli, il Liceo Statale “Alfano I” di Salerno, l’Istituto d’Istruzione Superiore “Giovanni XXIII” di Salerno e lo stesso Liceo “Mangino” di Pagani, che ha ospitato il primo incontro della seconda fase progettuale. A preoccupare – e a dare ulteriore impulso al progetto – sono i dati contenuti nella tabella ISTAT sull’incidentalità stradale, che fotografano una realtà allarmante, soprattutto tra i giovani. Proprio per questo, la Provincia di Salerno ha scelto di agire in sinergia con le scuole e i comandi di polizia locale, promuovendo azioni concrete di prevenzione e contrasto all’incidentalità legata all’alcol e alle sostanze stupefacenti. “La giusta strada” si propone dunque come un percorso integrato che coniuga informazione, educazione e azione sul campo. Oltre agli incontri in aula, sono previste campagne di sensibilizzazione, attività laboratoriali, momenti interattivi e anche controlli mirati nei pressi di luoghi di aggregazione giovanile, a dimostrazione del fatto che la prevenzione non può essere solo teoria, ma deve entrare nella quotidianità. Ieri mattina al Liceo “Mangino” di Pagani, ad aprire la seconda fase del progetto, è stato anche lo psicologo Dott. Antonio Francese, che ha condotto un incontro di grande impatto emotivo con gli studenti, affrontando il tema dei comportamenti a rischio con uno sguardo attento al vissuto giovanile. Lo stesso dott. Francese sarà presente anche oggi, giovedì 18 settembre, per proseguire il confronto con gli alunni coinvolti. Il progetto entrerà poi nel vivo lunedì 22 settembre, con tre appuntamenti attesi: al mattino si terrà un incontro al Liceo “Alfano I” di Salerno, seguito da un secondo presso l’Istituto “Giovanni XXIII”, dove ancora una volta sarà protagonista il Dott. Antonio Francese. Sempre il 22, nella mattinata, si tornerà infine al Liceo “Mangino” di Pagani, dove ad incontrare gli studenti sarà il comandante Salvatore Dionisio della Polizia Municipale di Vico Equense, per un momento di confronto diretto sulle regole della strada e sull’importanza dell’educazione civica. Un percorso lungo, ma necessario, che vuole lasciare un segno duraturo nella mente e nel cuore dei ragazzi. Perché educare alla sicurezza significa, prima di tutto, educare alla vita.   Thu, 18 Sep 2025 07:43:03 +0000 Salerno Riforestazione sul Monte Pellegrino: giovani dal mondo in prima linea https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/33902-riforestazione-sul-monte-pellegrino-giovani-dal-mondo-in-prima-linea.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/33902-riforestazione-sul-monte-pellegrino-giovani-dal-mondo-in-prima-linea.html 9 ragazzi e ragazze fra i 18 e i 30 anni. Sono arrivati da Italia, Francia, Grecia, Germania, Spagna, Messico, Venezuela e Ucraina e in questi giorni sono a Monte Pellegrino per effettuare piccole manutenzioni nelle aree che sono state interessate dal 2023 dai lavori di riforestazione dopo gli incendi che hanno colpito gravemente la riserva dal 2016. Fanno tutti parte del Corpo Europeo di Solidarietà e grazie al progetto “Veil” coordinato da InformaGiovani ETS in collaborazione con l’Associazione Rangers d’Italia Sezione Sicilia - Ente gestore della Riserva - e l’Ufficio Autonomo Gestione Verde Urbano del Comune, per una settimana si occupano della cura delle piantine di specie arboree e arbustive della macchia-foresta mediterranea messe a dimora nell’ambito del progetto, della manutenzione delle recinzioni e la pulizia dei sentieri. Prima di arrivare a Palermo, erano stati una settimana sulle Madonie, dove in collaborazione con il Comune di Petralia Sottana sono intervenuti in alcune aree verdi e per organizzare attività di sensibilizzazione e informazione. Oggi, oltre ad alcuni interventi di pulizia, si sono occupati della manutenzione delle aree circostanti il Gorgo Santa Rosalia, uno stagno temporaneo che si riempirà con le piogge invernali e che consentirà la vita e la riproduzione a decine di specie animali e vegetali tipici di questi habitat e che rappresenta un unicum per la ricchezza della sua biodiversità. Stefano Zampardi di InformaGiovani ETS, coordinatore dell’attività, ha ricordato che “il progetto VEIL, finanziato dall’Agenzia esecutiva europea EACEA all’interno dei progetti nelle aree ad alta priorità, durerà due anni coinvolgendo oltre 200 volontari di diverse nazionalità e prevede attività in aree colpite da incendi in Italia, Spagna, Grecia e Portogallo.” A Monte Pellegrino, l’iniziativa serve anche a celebrare i trenta anni della Riserva naturale, e a sensibilizzare sull’importanza dei piani di manutenzione e cura delle nuove piante messe a dimora dopo gli incendi. “La piantumazione – spiega infatti Giovanni Provinzano, direttore della Riserva – non è che una delle fasi, per altro intermedia, dei progetti di ripristino delle aree boscate colpite dal fuoco, ed è fondamentale che le nuove piante siano curate e accudite perché possano attecchire al meglio. Altrettanto importante è il lavoro fatto oggi nella zona del Gorgo perché faciliterà l’afflusso e la raccolta dell’acqua piovana nello stagno.” Per il Sindaco Lagalla, “Il Comune ha accolto con grande entusiasmo e gratitudine l’iniziativa dei volontari del Corpo Europeo di Solidarietà, che in questi giorni stanno offrendo il loro prezioso contributo nella Riserva Naturale di Monte Pellegrino. È un segno concreto di cittadinanza attiva e di amore per il nostro territorio, che coinvolge anche giovani da tutta Europa, rafforzando il legame tra Palermo e l’ambiente, tra la città e l’Europa. Proprio in quest’area il Comune è intervenuto dopo i devastanti incendi, realizzando negli ultimi anni interventi di rimboschimento grazie ai fondi del Pon Metro. Un’opera importante che oggi trova continuità grazie alle attività portate avanti dai volontari, in collaborazione con InformaGiovani, con i Rangers e l’Ufficio Gestione Verde Urbano del Comune. Nel trentennale dell’istituzione della Riserva, è il modo migliore per rinnovare l’impegno per una Palermo sempre più verde, sostenibile e consapevole del valore del suo straordinario patrimonio naturale”. Thu, 18 Sep 2025 07:32:10 +0000 Palermo Vini di Sicilia: festa per tre giorni di vendemmia https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/33901-vini-di-sicilia-festa-per-tre-giorni-di-vendemmia.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/33901-vini-di-sicilia-festa-per-tre-giorni-di-vendemmia.html Il vino che unisce diventa protagonista del turismo esperienziale in Sicilia. Tra cultura e enogastronomia. Tra futuro e tradizione. La Festa della Vendemmia, in programma dal 19 al 21 settembre a Pachino, in tre giorni celebra oltre 60 etichette delle cantine locali in degustazione alla Stazione del Vino, in Piazza Pietro Nenni durante un susseguirsi di momenti di intrattenimento, gare, conferenze. La Festa della Vendemmia a Pachino è organizzata dall’associazione Vivi Vinum Pachino, anche grazie al progetto Vino Connect Sicilia, l’acceleratore della filiera vitivinicola siciliana, in sinergia con BCC Pachino e BCC di San Cataldo, Federcasse, Confcooperative Sicilia, supportato da Azure Consulting e finanziato da Fondo Sviluppo Spa, svolto in collaborazione con la Cooperativa di Comunità Le Terre di Ebe, con il patrocinio del Comune di Pachino e della Fondazione Ferrovie dello Stato. L’evento avrà inizio venerdì 19 settembre alle 18.00 con la conferenza “Il Palmento Di Rudinì: verso la musealizzazione” per porre l’attenzione sulla riqualificazione dello storico edificio ottocentesco in contrada Lettiera, alle porte di Marzamemi. Il confronto sarà aperto sulle strategie di sviluppo del nuovo polo turistico culturale accessibile. Tra i banchi d’assaggio dei vagoni del vino – durante la tre giorni – il pubblico potrà ammirare opere pittoriche, attrezzi dell’arte contadina, libri di autori locali e potrà assistere a laboratori d’artigianato, gustando cibi tipici preparati dagli “Artigiani del Gusto” e dagli studenti dell’Istituto Alberghiero P. Calleri, ballando tra le performance musicali. Non mancheranno le degustazioni di Mustata, l’antico dolce siciliano ottenuto dal mosto. Sabato 20 settembre alle 16.30 avrà inizio il concorso “La Vendemmia nel Piatto” con la straordinaria partecipazione di Luisa Marabita (“Le Ricette di Luisa). La piazza, durante il pomeriggio, diventerà anche il fulcro dei “giochi di una volta” coinvolgendo giovani e bambini in curiose sfide. Sarà possibile farsi affascinare dalle bolle di Maga Mandina. L’intrattenimento musicale a cura dei gruppi locali renderà piacevole la degustazione dei vini al calice, da scoprire uno dopo l’altro. Alle 18.00 si svolgerà la conferenza “L’enoturismo come nuova motivazione di viaggio: il cammino del vino e i percorsi esperienziali”: a partire dalla ferrovia e guardando alle esperienze di successo, nel focus saranno individuati i fattori chiave che possono dare slancio alle visite dei viaggiatori nei borghi del “Red Heritage Pachino”, il rosso che in questo territorio unisce vino, pomodoro e tonno. Alle 19.00 sarà assegnata la Pampina d’Oro, il pregiato riconoscimento che premia una personalità della filiera vitivinicola che si è distinta per il suo valoroso impegno. Alle 21.00 la serata diventerà più romantica con i Dik Dik, con Sognando la California, Senza luce, L’isola di Wight e molti altri successi hanno fatto la storia della beat generation italiana degli anni ’60. Domenica 21 settembre a partire dalle 16.30 tutti saranno stupiti dal divertente e avventuroso Palio della Botte, alla gara di rotolanti barrique parteciperanno decine cantine, associazioni, famiglie e gruppi che mirano alla vittoria. La serata di domenica sarà dedicata alle premiazioni del Concorso dei Vini dello Scagno, della Vendemmia nel Piatto e del travolgente Palio delle Botti. Il culmine sarà l’arrivo dei tradizionali carretti d’uva e dei piccoli vendemmiatori, daranno il via alla partecipata pigiatura che coinvolgerà tra danze e musiche tutta la collettività.   Thu, 18 Sep 2025 07:28:34 +0000 Siracusa Deepnude su studentesse: Associazione Meter scopre 125 immagini all’apertura delle scuole https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/33900-deepnude-su-studentesse-associazione-meter-scopre-125-immagini-all-apertura-delle-scuole.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/33900-deepnude-su-studentesse-associazione-meter-scopre-125-immagini-all-apertura-delle-scuole.html Avola, 17 settembre 2025 - Nel giorno in cui milioni di studenti italiani sono tornati in classe, Meter ha acceso i riflettori su un’aula parallela e invisibile: quella delle piattaforme online dove i minori diventano vittime di nuove forme di violenza. Stamattina, nella settimana  di avvio dell’anno scolastico, l’osservatorio mondiale di Meter ha monitorato e segnalato due gruppi Telegram, nei quali circolavano 125 immagini di studentesse manipolate tramite intelligenza artificiale: foto reali di adolescenti, fotografate di nascosto nelle aule scolastiche, poi denudate ed immesse in gruppi pedopornografici. «Questa è la nuova frontiera della pedocriminalità digitale» – denuncia il presidente di Meter, don Fortunato Di Noto – «non siamo più solo davanti a scambi di materiale illegale, ma alla creazione di immagini false, generate o modificate dall’IA, che ledono in modo irreparabile la dignità dei minori. Le studentesse che abbiamo riscontrato sono giovanissime, avranno 14 anni, forse sono ignare delle immagini diffuse online ma il danno per le vittime è reale e devastante, questo non è assolutamente cyberbullismo come qualcuno lo definisce, è pornografia minorile.» Meter sottolinea che il fenomeno dei chatbot e degli strumenti di intelligenza artificiale non è un rischio teorico, ma già oggi una realtà concreta, che si intreccia con l’inizio dell’anno scolastico.  Don Di Noto poi riflette: “Il ministro Valditara ha annunciato dei limiti all’uso dei cellulari a scuola, eppure già nei primi giorni dell’anno scolastico, durante le ore di lezione, tra i banchi, molti studenti scambiano materiale sessualmente esplicito. Di fronte a fenomeni gravissimi come la creazione di deepnude su minori, non si può più aspettare: serve individuare subito artefici e vittime e intervenire concretamente". Thu, 18 Sep 2025 07:25:08 +0000 Siracusa Serena brancale, chiude stasera il “Reggio live fest 2025” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/33898-serena-brancale-chiude-stasera-il-reggio-live-fest-2025.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/33898-serena-brancale-chiude-stasera-il-reggio-live-fest-2025.html Si va verso un nuovo record per il Reggio Live Fest 2025, il grande festival ideato e diretto da Ruggero Pegna ed organizzato con il  contributo della Regione Calabria (Eventi di Grande Interesse Turistico - Pac Calabria 2014/2020 - brand Calabria Straordinaria) e la compartecipazione di Comune e Città Metropolitana di Reggio, brand Reggio Calabria Cuore del Mediterraneo ed Anima Autentica. Destinato ad essere superato, infatti, il record di spettatori dello straordinario Festival, che già lo scorso anno fece registrare oltre centomila presenze. Giunto alla nona edizione, anche quest’anno ha proposto una settimana di grandi concerti, tra nomi storici e novità della musica italiana e internazionale, che si conclude questa sera con l’attesissimo live di Serena Brancale, in concomitanza con la chiusura delle sentitissime e storiche Festività Mariane. Dopo l’emozionante Omaggio a Battisti di Maurizio Vandelli ed i concerti di Irene Grandi, Raphael Gualazzi con l’Orchestra Sinfonica Brutia, Fred De Palma che ha richiamato oltre 20.000 fan,  Patagarri, Bandabardò, Lio, Hanami e Settembre di ieri, per la serata finale arriva l’autentico megashow dell’affascinante e vulcanica cantautrice e polistrumentista barese. La Brancale, una delle voci più originali e apprezzate del panorama musicale contemporaneo, salirà sul palcoscenico del festival con tanto di musicisti, coriste e ballerine. L’incredibile successo del brano Anima e Core presentato all’ultimo Sanremo, ha fatto da apripista alla hit dell’estate, Serenata, incisa in coppia con Alessandra Amoroso. Dopo il folgorante duetto nella serata sanremese delle cover con If I Ain’t Got Yoy di Alicia Keys, le due cantanti pugliesi hanno deciso di strapazzare le classifiche con quello che è certamente uno dei brani più radiodiffusi dell’anno. L'artista, che ha già conquistato palchi internazionali di prestigio come i celebri Blue Note Club di Tokyo, Shanghai, Seul e New York, porterà al Reggio Live Fest il suo carisma scenico e la forza comunicativa della sua musica, un mix travolgente di pop, jazz, soul, elettronica, dialetti e groove. Nata a Bari nel 1989, Serena Brancale ha intrapreso un percorso artistico e musicale sin dalla giovane età. Ha iniziato studiando violino e pianoforte, per poi proseguire la sua formazione diplomandosi in canto jazz al Conservatorio dell’Aquila. Nel 2015 Serena Brancale ha partecipato al Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte con il brano Galleggiare, che le ha permesso di farsi conoscere al grande pubblico. Nel 2019 ha pubblicato l’album Vita da Artista, seguito nel 2022 da Je Sò Accussì. Nel 2024 ha poi pubblicato il singolo Baccalà, cantato in dialetto barese, che è diventato virale su TikTok, seguito da altri singoli in dialetto barese, tra cui La Zia e Stu Cafè. Incredibile il successo al Sanremo 2025, che l’ha definitivamente e meritatamente consacrata tra le numero uno della musica italiana. Intanto, una nota particolare merita anche la sesta e penultima serata del Festival, tutta dedicata alla nuova musica d’autore italiana, con ben tre proposte: il bravissimo cantautore reggino Lio, artista già padrone del palcoscenico anche grazie alla sua presenza carismatica, la giovanissima Hanami, il cui nome in giapponese richiama alla bellezza dei fiori e, in conclusione, il live Settembre. Il ventiquattrenne cantautore napoletano vincitore di Sanremo 2025 sezione Nuove Proposte con il brano Vertebre e, caso unico, anche del Premio della Critica Mia Martini, del Premio della Sala Stampa Lucio Dalla e del Premio Enzo Jannacci per la Migliore Interpretazione, ha confermato tutto il suo talento, osannato da un pubblico di giovanissimi che lo hanno atteso sin dal pomeriggio muniti di striscione, cartelli e tanto entusiasmo. Decisamente soddisfatto il sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà, che ha voluto ringraziare e sottolineare l’importanza di Festival capaci di aggregare e mettere in risalto la Città persino nel suo discorso di rito in Cattedrale, in occasione della celebrazione odierna della Festività Patronale. Dal canto suo, Pegna ricambia il ringraziamento per l’importante e prezioso sostegno, estendendolo al Presidente della Regione Roberto Occhiuto e all’assessore regionale al turismo Giovanni Calabrese, per aver pensato ad un bando che promuovesse gli eventi a scopo turistico. “La Calabria è una regione bellissima, ricca di storia, e Reggio ne è l’emblema – afferma Pegna - Rafforzare l’offerta di eventi di richiamo e risonanza è certamente un modo per centrare più obiettivi insieme:  divertire, aggregare, promuovere e valorizzare il territorio. Spero che questo festival possa ulteriormente storicizzarsi, perché i numeri di pubblico e l’interesse di tutti ne attestano un successo indiscutibile.”. Il Reggio Live Fest 2025 diventerà uno speciale di Elena Presti per Gran Galà Italia trasmesso a livello nazionale da oltre 100 emittenti.     Tue, 16 Sep 2025 07:43:10 +0000 Reggio Calabria Crotone capitale della Restanza: storie, comunità e futuro nel Festival Ruggine & Oro https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/33891-crotone-capitale-della-restanza-storie-comunita-e-futuro-nel-festival-ruggine-oro.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/33891-crotone-capitale-della-restanza-storie-comunita-e-futuro-nel-festival-ruggine-oro.html Giovedì 18 settembre 2025, alle ore 18:30, nella Piazza antistante il Teatro Scaramuzza, torna a Crotone il Festival della Restanza – III edizione “Ruggine & Oro”, promosso dall’associazione #IoResto, con il patrocinio del Comune di Crotone.  Il tema di quest’anno, “abitare il presente, per generare futuro”, è un invito a guardare la tradizione non come nostalgia, ma come sentimento rivoluzionario, capace di aprire strade nuove in un tempo di grandi trasformazioni. Una riflessione che andrà oltre i confini locali: in un tempo segnato dalle guerre, abitare i territori diventa anche un atto di pace e di responsabilità collettiva. Non fuga, né rassegnazione, ma cura e costruzione di futuro. Un evento che, dalla Calabria, dialogherà con tutta l’Italia per raccontare come il restare, il tornare e l’abitare i luoghi possano diventare motore di cambiamento.   Ospiti nazionali e locali – tra cui Vito Teti, Noemi Spinetti, Daniel Cundari, Nadia Di Bari, Felice Foresta, Simona Colotta, Giacomo Lombardo, Graziella Bernardini e Vincenzo Leto – guideranno il pubblico in un viaggio di parole, storie e idee che metteranno al centro persone, comunità e territori. Le testimonianze si alterneranno nelle tre sezioni tematiche Ruggine, Oro e Futuro, affidate rispettivamente alla conduzione di Danila Esposito, Rita Piperissa e Antonella Gullà, accompagnate dalle sonorità del Tarab Ensemble. “La presenza di ospiti istituzionali, accanto ad intellettuali, artisti e protagonisti della vita culturale e sociale del Paese – spiega Gianni Pitingolo, presidente di #IoResto – significa riconoscere la restanza come tema che riguarda l’intera comunità nazionale e non solo singoli territori. Un primo importante passo per costruire un vero e proprio Patto di Restanza, un impegno condiviso che unisca istituzioni, comunità e realtà locali e nazionali nel collaborare su progetti concreti, capaci di trasformare la resistenza allo spopolamento in nuove opportunità di sviluppo, inclusione e futuro”. Nel corso della serata saranno consegnati il Premio Restanza 2025, realizzato dal maestro orafo Michele Affidato, a Noemi Spinetti e una Menzione Speciale al collettivo teatrale Guitti senza Carrozzone, guidato da Vincenzo Leto. Mon, 15 Sep 2025 08:49:12 +0000 Crotone “A Beautiful Mind”, dal 15 settembre apre il Centro diurno: uno spazio per essere, uno spazio per crescere https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/33888-a-beautiful-mind-dal-15-settembre-apre-il-centro-diurno-uno-spazio-per-essere-uno-spazio-per-crescere.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/33888-a-beautiful-mind-dal-15-settembre-apre-il-centro-diurno-uno-spazio-per-essere-uno-spazio-per-crescere.html A partire da lunedì 15 settembre sarà attivo a Catanzaro il nuovo Centro diurno “Scommetti su di me” del progetto “A Beautiful Mind”. Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile ed è coordinato dal sociologo Andrea Barbuto. Lo spazio, ospitato nelle sale del Centro Polivalente di via Fontana Vecchia, sarà aperto tre volte a settimana – lunedì, mercoledì e venerdì – dalle ore 14 alle 19, ed è dedicato a ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 18 anni.  Il Centro nasce come luogo non medicalizzato di aggregazione e crescita, pensato per accogliere adolescenti con fragilità e difficoltà emotive o sociali, offrendo loro opportunità di incontro, confronto e partecipazione attiva. L’obiettivo è prevenire forme di disagio giovanile – come isolamento, abbandono scolastico, autolesionismo o dipendenze – attraverso attività educative, culturali, sportive ed espressive che promuovano benessere e socialità.  La programmazione settimanale: a partire dalle ore 14, nei giorni di apertura sono previste attività di accoglienza e animazione, pensate per favorire l’incontro, la socializzazione e la creazione di un clima positivo. Nei diversi giorni si alterneranno laboratori di arte e teatro, finalizzati a stimolare creatività, espressione corporea e capacità relazionali. Infine, i ragazzi potranno partecipare al laboratorio di teatro, arte, scrittura e cinema o a quello sportivo, con proposte che spaziano dalla narrazione alla produzione video, fino a giochi di squadra e attività motorie inclusive. Sono inoltre previsti percorsi di mindfulness e laboratori pedagogici per sviluppare consapevolezza, autonomia e competenze di cittadinanza attiva. Durante l’intero orario di apertura saranno sempre disponibili attività ludiche, culturali e di supporto allo studio.  Ogni attività è condotta da un’équipe multiprofessionale composta da educatori, psicologi, animatori, pedagogisti e operatori culturali, con il supporto di volontari e personale del servizio civile. In parallelo, è attivo un servizio di sostegno per le famiglie, con incontri e consulenze mirati ad accompagnare i genitori nella comprensione delle difficoltà dei figli e a rafforzare il dialogo intergenerazionale.  Il progetto si fonda sulla convinzione che la risposta al disagio giovanile non possa limitarsi agli interventi clinici, ma debba includere spazi di relazione quotidiana in cui i ragazzi possano sperimentare creatività, cooperazione e senso di appartenenza. I contesti educativi non medicalizzati diventano così luoghi preziosi in cui costruire benessere collettivo, prevenire forme di marginalità e rafforzare la comunità educante del territorio.  “A Beautiful Mind” è realizzato dal Centro Calabrese di Solidarietà assieme a una rete di enti del Terzo settore, istituzioni e scuole. Accanto al CCS, capofila, operano Fondazione Albero della Vita ETS, Caritas Diocesana Catanzaro-Squillace, Cooperativa Eureka, Centro Qui e Ora, Associazione culturale Teatro Incanto e numerosi istituti scolastici della provincia. Collaborano inoltre il Comune di Catanzaro, l’Unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile dell’Asp di Catanzaro e il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bari.  L’apertura del Centro diurno rappresenta un passo importante per la città e per i suoi giovani: uno spazio inclusivo e innovativo, che mette al centro la persona e valorizza il ruolo delle famiglie e della comunità locale nella crescita degli adolescenti. Il Centro, come ricorda il motto del progetto, è “Uno spazio per essere, uno spazio per crescere”.  Per ulteriori informazioni saranno a breve disponibili il sito internet del progetto e i relativi profili sui social network. Intanto è già attivo l’indirizzo e-mail prevenzione@ccscatanzaro.it. Fri, 12 Sep 2025 08:31:01 +0000 Catanzaro “Gala dei Miracoli” è festa dell’orgoglio taurianovese https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/33883-gala-dei-miracoli-e-festa-dell-orgoglio-taurianovese.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/reggio-calabria/33883-gala-dei-miracoli-e-festa-dell-orgoglio-taurianovese.html Colpo d’occhio, contenuti e sentimenti andati oltre ogni più rosea aspettativa nel “Gala dei Miracoli”, in scena martedì sera nella cornice di una piazza Macrì piena  come non mai per la consegna dei Premi che ricordano il miracolo attribuito alla Madonna della Montagna 131 anni fa. «La serata dell’orgoglio taurianovese ovvero di una  città che deve andare orgogliosa i suoi primati conquistati», così come è stata definita dal sindaco Roy Biasi, è sta l’avvincente culmine di quella che la presentatrice Miriam Sorace ha identificato come «una festa a cui, istituita subito dopo l’inizio del nuovo millennio, questa Amministrazione Comunale negli anni ha saputo dare nuova dignità», rendendo ancora più gradevole, attraverso la musica di Dajana, il proscenio in cui sono stati protagonisti cittadini e associazioni, simboli di una Taurianova che eccelle nei diversi campi dell’arte, della cultura, delle professioni e dello sport. Dopo il saluto del sindaco e del parroco della chiesa intitolata a Maria SS delle Grazie, don Mino Ciano – che ha «ringraziato il Comune riconoscendo per lo sforzo  fatto per rendere onore alla Patrona anche attraverso questa kermesse cresciuta di anno in anno, in uno con l’ultimazione della parte amministrativa dell’iter che indica l’elevazione di Taurianova a Città  Mariana». Tra i premiati di quest’anno, l’inviato Rai Vincenzo Arceri, il calciatore arrivato alla serie A, Nicolas Viola, il direttore della Prima Cardiologia del policlinico Amberto I° di Roma, Giuseppe Placanica hanno ricevuto l’opera del maestro Vincenzo Ferraro dalle mani del presidente del Consiglio Comunale, Raffaele Scarfò, degli assessori Angela Crea e Simona Monteleone, mentre sono stati chiamati ad omaggiare il musicista Martino Parisi e il colonnello dei Carabinieri Raffaele Giovinazzo rispettivamente la presidente della Consulta delle associazioni, Anna Maria Fazzari, e l’ex parlamentare componente della Commissione bicamerale antimafia, Angela Napoli. Tra i premiati anche il musicista ultra 90enne Michele Di Raco che, assente per motivi di salute, ha voluto inviare un messaggio carico di riconoscenza ed emozione per il riconoscimento ricevuto. Ognuno dei premiati ha raccontato degli aneddoti particolari e sconosciuti del proprio rapporto con Taurianova – dall’utilizzo di una password con il nome della città, al “rammarico” di essere nato nell’ospedale di un paese diverso oppure alla fierezza con cui si rivendica questa origine in contesti professionali animati  spesso da figure che provengono da grandi centri del nord Italia – messaggi amplificati dal colpo d’occhio di una chiesa giubilare aperta fino a tarda sera e di una piazza piena anche oltre i posti a sedere previsti. È stato in questo clima di festa e fervore religioso che il colonnello Giovinazzo ha voluto risuonasse, in occasione del primo premio ricevuto nella sua città, il suo alto monito per fare in modo che si ripetano «serate giuste come questa per poter parlare di democrazia, di civiltà, di uguaglianza», «in una città che in passato ha visto tante cose brutte e che deve continuare a crescere come sta facendo negli ultimi anni». Nella serata nata come sempre in sinergia con la Parrocchia e frutto  della collaborazione tra gli assessorati alla Cultura e agli Eventi, guidati rispettivamente da Maria Fedele e Massimo Grimaldi, spazio anche alla novità della consegna ufficiale delle due cittadinanze onorarie assegnate dal Consiglio Comunale al direttore artistico dell’Infiorata, Valentina Mammana, e  al presidente della Commissione ministeriale che ha assegnato il titolo di «Taurianova Capitale del Libro-2024», Pierfranco Bruni. Mentre Mammana, dopo la solenne lettura della motivazione da parte dal sindaco Biasi - che ha indossato la fascia – ha annunciato che il «2026 sarà  l’anno della proclamazione quale Patrimonio Immateriale dell’Unesco della Rete internazionale di Infiorate di cui fa parte anche la manifestazione cittadina  curata dalla Proloco», Bruni ha apprezzato «il merito di Taurianova di aver fatto conoscere la  Calabria al resto del Paese per fatti culturali e di aver vissuto l’anno da Capitale con un lascito concreto, come la riapertura della biblioteca comunale, ma anche di reputazione visto che quello che è stato fatto qui è diventato un modello di partecipazione che stiamo spingendo altri a seguire». Altra novità della serata la consegna degli “Encomi dei Miracoli”, andati – attraverso la consegna curata anche dai consiglieri comunali Mariella Calapà, Vincenzo Papalia e Fabio Fuda – al cantante Domenico Barreca, all’attore Antonio Maria Greco, protagonista del corto “Hotel Riviera” proiettato in prima assoluta, all’artista Giusi Loschiavo, alla dirigente scolastica Maria Concetta Muscolino, a Simone Taverna anima del gruppo “I Giganti di Taurianova”, alla giovane violinista Chiara Pia Ambesi,  e alle società sportive School Wolley, Asd Taurianova Accademy e Real Taurianova che quest’anno, anche attraverso la promozione dei rispettivi settori giovanili, hanno primeggiato nei rispettivi campionati. “Il Gala Dei Miracoli” ha dato inizio alla due giorni di chiusura dei festeggiamenti civili - previsti nel cartellone predisposto dall’assessore Grimaldi – che culmineranno questa sera con il concerto degli Zero Assoluto in programma questa sera, mercoledì 10 settembre in collaborazione con la Città Metropolitana.  Thu, 11 Sep 2025 08:30:29 +0000 Reggio Calabria I giovani Santi della strada nel quotidiano https://www.corrieredelsud.it/nsite/home/attualita/33879-i-giovani-santi-della-strada-nel-quotidiano.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/home/attualita/33879-i-giovani-santi-della-strada-nel-quotidiano.html La canonizzazione di Carlo Acutis e Piergiorgio, la prima di Papa Prevost, Leone XIV, che riceve il testimone da Papa Francesco. Come in una staffetta i Papi si passano il testimone anche nelle canonizzazioni. La vera ricchezza della Chiesa sono i santi di tutte le età e di tutte le categorie sociali. Carlo Acutis, il primo santo millennial. Carlo è stato un giovane come tanti altri, amò l’Eucaristia, visse la sua fede con gioia e ci ricorda che la santità non è un sogno lontano, ma una meta possibile per tutti. La semplice vita di Carlo mostra che per prendere sul serio la fede non è necessario avere 80 anni. Godersi i 15 anni e cercare di farlo davanti a Dio è possibile, e lui lo ha dimostrato. Carlo non voleva semplicemente “credere in Dio”: voleva essere connesso a Lui come chi respira è connesso con l’aria. Sempre. Senza pausa. Come il battito del cuore. In un’epoca in cui comandano i filtri, in cui l’autostima si misura con le visualizzazioni e l’amore sembra avere una data di scadenza, Carlo ci lancia questa frase come una bomba di verità. Senza giri di parole: «Ciò che veramente ci renderà belli agli occhi di Dio sarà solo il modo in cui lo abbiamo amato e come abbiamo amato i nostri fratelli». L’Eucaristia non era un piano extra per Carlo, era il suo motore. Quell'appuntamento quotidiano con Gesù era la sua bussola sicura, l’unica rotta che non sbaglia. Carlo vedeva la recita del Santo Rosario come un incontro. Ogni Ave Maria era una rosa viva offerta a Maria, sua confidente e guida. Pier Giorgio Frassati: il santo delle otto beatitudini Questo ingegnere italiano ha dimostrato che si può essere giovani, autentici e profondamente felici quando si vive per gli altri. A 24 anni ha lasciato un’impronta indelebile in coloro che lo hanno conosciuto, specialmente nei più bisognosi. La gioia di Pier Giorgio Frassati non era superficiale, ma frutto di una fede profonda e della sua relazione viva con Gesù. Quella luce interiore lo sosteneva nelle difficoltà e lo rendeva capace di trasmettere speranza a chi gli stava accanto. Il suo segreto: vivere con gratitudine, servire con amore e lasciare che Cristo riempisse il suo cuore Nonostante la sua vita agiata, Pier Giorgio Frassati scelse di donarsi ai poveri con tempo, amicizia e presenza reale. La sua carità non era dare ciò che avanzava, ma amare fino a star male, come chiedeva Madre Teresa di Calcutta. Il suo funerale, gremito dei più umili, fu testimonianza di una vita spesa nella generosità autentica. Verso l’alto con Pier: "Vivere senza fede non è vivere, ma semplicemente esistere" Pier Giorgio viveva la fede come un faro in mezzo alla vita universitaria, capace di donare speranza e coraggio anche nella solitudine. La sua fede non lo allontanava dalla realtà, ma la impregnava di senso in ogni gesto, amicizia e sacrificio. Più che regole, era uno sguardo profondo che trasformava l’ordinario in straordinario. Per Pier Giorgio Frassati Gesù non era un ricordo del passato, ma un amico vivo e vicino che dava senso a ogni decisione. La vocazione non è un peso né una rinuncia, ma camminare ogni giorno con Lui, lasciando che la sua presenza trasformi le piccole cose.  "La nostra vera patria è il cielo" Per Pier Giorgio Frassati la montagna era un richiamo al fatto che la vita non si limita a ciò che è materiale, ma tende al cielo. Il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle cause dei santi, raccontando la santità giovane di Pier Giorgio e di Carlo, li ha definiti giovani santi della strada, giovani comuni che hanno fatto della sequela del Vangelo la loro ragione di vita. (Benedetta Capelli, Semeraro: Frassati e Acutis, giovani santi della strada, 4.9.25, vaticannews.va/it) Due santi pieni di vitalità con il cuore infiammato dall’amore per Cristo, vissuti nel mondo ma non del mondo. "C’è sempre qualcosa di sorprendente nei santi — afferma il porporato —, molti di loro si assomigliano e d’altra parte l’esercizio delle virtù cristiane non è mai un esercizio isolato, è sempre accompagnato dall’esercizio di molte altre virtù". Il cardinale Semeraro fa riferimento a Papa Francesco nell’esortazione apostolica post-sinodale Christus vivit quando disegnava la Chiesa. "Essa — scriveva Papa Bergoglio — può attrarre i giovani proprio perché non è un’unità monolitica, ma una rete di svariati doni che lo Spirito riversa incessantemente in essa, rendendola sempre nuova nonostante le sue miserie". Il cardinale Semeraro è autore del libro “Pier Giorgio Frassati, Alpinista dello spirito (Edizioni Messaggero Padova 2025, pp. 184, euro 18), pertanto conosce bene il santo torinese. “Pier Giorgio Frassati — afferma Semeraro — incarna il modello del fedele laico offerto dal Concilio Vaticano II. È colui che, impegnato nella vita, ha una particolare esperienza in diverse realtà del mondo, è quella che il Concilio chiama l’indole secolare del fedele laico che ha vissuto in piena consonanza con il Vangelo, incarnandolo in ogni aspetto". L’agire di Pier Giorgio è quello che troviamo nella Lettera agli Efesini di sant’Ignazio di Antiochia: "meglio essere cristiani in silenzio che chiacchierare, dirlo e non esserlo". Anche al funerale di Carlo Acutis parteciparono tanti poveri e anche la sua famiglia non sapeva. "Acutis è stato una scoperta anche per i suoi genitori, ha fatto quello che ha fatto con le sue possibilità di adolescente, con le sue possibilità di giovane". Carlo è espressione della "santità di un ragazzo, pronto ad aprirsi alla vita avendo come punto di riferimento l’Eucaristia, la sua autostrada per il cielo". Frassati e Acutis, giovani comuni che profumano di una santità «da porta accanto», come amava ripetere Papa Francesco. Due figure che lo stesso Leone XIV ha proposto come modello per le nuove generazioni durante il recente Giubileo dei Giovani. Concludo segnalando la puntuale e significativa riflessione dell’amico Daniele Fazio sulla canonizzazione dei due giovani. (La santità nella ricchezza, 6.9.25, alleanzacattolica.org) Fazio ci tiene a precisare che la santità chiama anche due giovani “benestanti” e indica la loro lezione. “Pur vivendo in due momenti storici diversi e pur essendo entrambi giovanissimi, hanno preso sul serio la sequela di Gesù Cristo, vivendo eroicamente le virtù cristiane”. Tra i tanti aspetti che si possono ricordare, “uno emerge in qualche modo in maniera provocatoria, rispetto a certi clichè da “cattolicesimo annacquato”: entrambi provengono da famiglie benestanti”. Non è una novità che la santità cresca anche nella ricchezza economica l’ho constatato in tante figure di nobili e quindi benestanti che ho incontrato nelle mie ricerche bibliografiche, faccio solo qualche nome, i coniugi Giulia e Tancredi di Barolo e poi tante regine e re e nobili che hanno vissuto il Vangelo anche nelle loro agiatezze. Pier Giorgio e Carlo, entrambi nati in famiglie ricche e borghesi e abbastanza indifferenti alla vita religiosa. “L’agiatezza economica non è stata per entrambi motivo di ostacolo per il loro cammino cristiano perché, se è difficile che il ricco passi per la cruna dell’ago evangelica (Mt 19,24), il miracolo non è impossibile”, entrambi i giovani vivevano distaccati dalle sicurezze materiali, ma hanno saputo utilizzarle per la ricerca del Regno di Dio aiutando il prossimo. Fazio ricorda che “Il cristianesimo non può essere ridotto a pauperismo, men che meno a dialettica tra classi sociali. Vi sono benestanti che non hanno legato il loro cuore alle ricchezze materiali, ma ne hanno usato secondo giustizia e carità. Del resto, la condizione di indigenza da sola non è sufficiente per vivere in coerenza il cristianesimo. Gesù proclama beati i poveri in spirito e Lui stesso aveva tra i suoi più cari amici Lazzaro, Maria e Marta: una famiglia agiata del tempo, che assieme ad altre persone sosteneva economicamente la sua missione e la comunità apostolica”. La lezione che, ancora, giunge da questi aspetti esemplari dei due giovani santi è perfettamente in linea con quanto insegnato dalla morale sociale cattolica. La proprietà non è un furto – come vagheggiato da Pierre Joseph Proudhon (1809-1865) e dall’ideologia socialcomunista –, non va altresì idolatrata, ma concepita come un diritto relazionato alla destinazione universale dei beni. Essa, inoltre, garantisce la libertà concreta dei singoli. La presenza dei poveri sarà costante nella storia e per tale ragione il diritto alla proprietà riveste anche una responsabilità sociale di solidarietà. L’intervento si conclude con un riferimento significativo al Compendio della Dottrina sociale della Chiesa che afferma: «Il realismo cristiano, mentre da una parte apprezza i lodevoli sforzi che si fanno per sconfiggere la povertà, dall’altra mette in guardia da posizioni ideologiche e da messianismi che alimentano l’illusione che si possa sopprimere da questo mondo in maniera totale il problema della povertà. Ciò avverrà soltanto al Suo [di Cristo] ritorno, quando Lui sarà di nuovo con noi per sempre. Nel frattempo, i poveri restano a noi affidati e su questa responsabilità saremo giudicati alla fine (cfr. Mt 25,31-46)» (n.183). Pertanto, la proprietà privata non va dunque idolatrata né abolita: il vantaggio personale o familiare degli averi è anch’esso funzionale al bene comune e deve essere strutturato in tale ottica.   Mon, 08 Sep 2025 08:53:02 +0000 Religione Presto Decollatura avrà il marchio De.Co. per la sua patata e il mercato della terra Slow Food. https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/33878-presto-decollatura-avra-il-marchio-de-co-per-la-sua-patata-e-il-mercato-della-terra-slow-food.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/33878-presto-decollatura-avra-il-marchio-de-co-per-la-sua-patata-e-il-mercato-della-terra-slow-food.html Il convegno intitolato “Radici e Futuro” che ha preceduto la celebrazione di sua maestà la patata, autentica regina del Reventino, ormai da decenni in quello che è uno degli appuntamenti classici della fine dell’estate decollaturese, ovvero la sagra – ora Festa visto che, come ha spiegato la sindaca Raffaella Perri ha un significato e una valenza più ampia e non solo prettamente gastronomica – ha fatto emergere aspetti estremamente interessanti legati a questo prodotto, straordinaria risorsa per tutto il territorio. Al centro del dibattito, una sorta di tavola rotonda svoltasi nelle “vinelle” e non borgo come hanno teso a sottolineare gli organizzatori, l’attribuzione del marchio De.Co alla patata di Decollatura. All’incontro hanno partecipato produttori locali, amministratori comunali, la sindaca del paese, Raffaella Perri, il presidente della Pro Loco, Michele Astorino, Marisa Gigliotti per Slow Food e la divulgatrice dell’Arsac, Vincenzina Scalzo. L’intervento introduttivo è stato affidato alla sindaca Perri che ha spiegato come “nel corso degli anni, dal 2002 precisamente, fino al 2023 vigeva un regolamento comunale che è stato ritoccato proprio con l’istituzione del registro delle De.Co. di Decollatura in cui è stata inserita la patata. Il percorso è stato avviato e la dottoressa Scalzo aveva già lavorato ad un disciplinare per dare corpo a questa idea e anche ad un logo che potesse personalizzare i nostri prodotti. Obiettivo – ha aggiunto Perri – dare indicazione geografica e dare un’indicazione di qualità, creando un marketing complessivo del territorio che comprenda anche le aziende. Bisogna lavorare in sinergia con i produttori affinché, la festa, la sagra portino un seguito al territorio e facciano conoscere il nostro prodotto, e anche se la sagra viene spostata a settembre, magari con un po’ di turisti in meno, si può disporre di prodotto in più da mettere in vendita, che poi è quello che conta e che certifica il lavoro promozionale che si sta facendo”. Parola all’assessore Claudio Marasco, che ha anche moderato il convegno, che ha sottolineato l’importanza della De.Co. “come veicolo di promozione e sviluppo del territorio, secondo il regolamento degli enti locali ma anche con altre ricadute. La Festa della patata è una straordinaria festa comunitaria per promuovere questo prodotto”. Marasco ha fatto un excursus sulle De.Co., dall’idea di Veronelli, alle varie vicende comunitarie. “La De.Co. è la carta d’identità di un prodotto e lo lega ad un territorio rappresentandone un valore aggiunto poiché lo toglie dall’anonimato e gli dà, di conseguenza, valore economico, creando opportunità di lavoro, quindi possibilità di restare e di creare un indotto che eviti lo spopolamento dilagante”. Saluti del presidente della Pro Loco di Decollatura, Michele Astorino che ha ringraziato “il Comune di Decollatura per la disponibilità ad affiancarci nella logistica, nell’individuazione degli spazi da utilizzare per organizzare la parte gastronomica, che è poi il fulcro, ciò che attira il tanto pubblico che arriva da svariati posti e poi ringrazio i tantissimi volontari che hanno lavorato per giorni al fine di far riuscire al meglio la manifestazione. Abbiamo recuperato le ricette antiche, ad esempio degli gnocchi, e stiamo cercando di recuperare la tradizione per affascinare chi viene nel nostro paese che, restando ammaliato, possa tornare e continuare a vivere i nostri eventi”. Uno dei produttori presenti, Giuseppe Talarico, presidente della Cooperativa Monti del Reventino, ha rimarcato l’importanza del marchio De.Co. per la patata che “ha lo scopo principale di certificare la provenienza del prodotto. A volte - ha affermato Talarico – qualcuno chiama da luoghi obiettivamente lontani da noi, dicendo di aver acquistato patate di Decollatura, magari in periodi in cui ancora non sono state neanche scavate. È un fatto, questo, che fa pensare e capire quanto la patata di Decollatura sia nota in tutta la Calabria e quanto sia importante avere un prodotto certificato che possa agevolare anche un ristoratore che lo acquista e lo prepara ai propri clienti. Il nostro territorio – ha aggiunto Talarico – è vocato all’agricoltura, ma ancora ci sono ancora delle difficoltà oggettive sia nel comunicare ad un giovane che vuole restare per fare questo mestiere che non deve alzarsi presto la mattina con la zappa in spalla, ma ormai si fa agricoltura coi droni, con la tecnologia, coi satelliti, senza toccare una patata fino al momento di sbucciarla per friggerla e sia nel fare cooperazione. Infatti mi sto impegnando personalmente a vendere tutta la produzione non come azienda singola, ma come cooperativa, cercando così di coinvolgere tanti produttori e far crescere un’idea, purtroppo, ancora considerata prevalentemente del Nord”. Carmine Gigliotti di Orto Corto, uno dei soci della cooperativa, ha condiviso in pieno il pensiero del collega e ha aggiunto che “l’unione fa la forza. Diventando soci della cooperativa si può uscire dall’attuale stallo. Spesso si cresce con lo stereotipo del non ce la possiamo fare, che qui non è possibile fare certe cose. Non è così. Qui si può fare agricoltura e la si può fare bene senza utilizzo di pesticidi e fitofarmaci facendo, ugualmente, qualità. Se tutto ciò è corredato da un’efficace azione di marketing è tutto molto più semplice”. A questo punto il dibattito si è infiammato con l’intervento di Marisa Gilgiotti, Condotta Slow Food di Soverato versante Jonico che ha calato a sorpresa un paio d’assi niente male per il territorio di Decollatura, sorprendendo anche la sindaca Perri. Dopo aver ribadito il suo affetto per Decollatura dove “venivo da piccolissima, voglio fare un plauso all’iniziativa di fare la De.Co. perché significare un territorio con una denominazione di origine aiuta tutti, principalmente i produttori che dovranno seguire un disciplinare”. Ed ecco la prima sorpresa. “Ringraziandovi per avermi invitata, al termine di questo interessante incontro, regalerò a lei, sindaco, un nuovo preparato a base di patata che abbiamo studiato, che ci siamo inventati, pochi giorni fa con lo chef e macellaio, Giacomo Gigliotti, della vicina Serrastretta. Ci è venuto da pensare, cosa potremmo inventarci di semplice, da utilizzare ad esempio nelle case, nelle mense, di pronto che sia semplice e che abbia come base la patata? Siamo partiti dal tortino di patate che si fa normalmente con il formaggio e con le uova. Giacomo, nella sua macelleria, realizza un capicollo alla brace e allora lì ci si è accesa la lampadina. Una fetta di capicollo la quale viene farcita con il tortino e servita. È un’anteprima che abbiamo voluto creare appositamente per questo bellissimo evento che identifica questo paese e che voglio donare, come detto, al primo cittadino”. Ma i regali di Slow Food non sono finiti. “Abbiamo pensato – ha aggiunto la Gigliotti – a Decollatura anche per un altro motivo. Vorremmo creare qui il Mercato della Terra. IN Calabria ancora non esiste. C’è stata una piccola esperienza a Villa San Giovanni, ma è finita e un’altra in Sila, ma non aveva grande senso. Questo territorio che esprime un’agricoltura di qualità su tutti i prodotti non solo della patata, potrebbe essere un punto di riferimento per il Mercato della Terra Slow Food. La struttura – ha concluso Gigliotti – potrebbe essere il Foro Boario parzialmente riqualificato che ben si presterebbe a questo tipo di iniziativa”. Parere favorevole, a proposito di questa ultima proposta, ha espresso Rafaella Perri, rimasta favorevolmente colpita dalle belle parole della Gigliotti che ha considerato Decollatura un punto nevralgico per lo sviluppo agricolo non solo territoriale ma anche di una fetta più ampia della Calabria. Conclusioni del dibattito affidate alla divulgatrice agricola, Vincenzina Scalzo che ha esordito dicendo che “Non c’è una varietà di patata propriamente di Decollatura, ma ce ne sono varie che cambiano in base alle esigenze del mercato. La De.Co. è una scelta giusta perché la patata di Decollatura è conosciuta a prescindere. Riuscire ad identificarla è farla circolare con questo marchio è importante. La De.Co. ha lo scopo di valorizzare un territorio e i suoi saperi i know how tipici di quella comunità, quindi va al di là del mero valore di marchio di un singolo prodotto. Ovviamente – ha specificato la Scalzo – ci sarà un’apposita commissione che deciderà sull’applicazione della De.Co. al prodotto perché è giusto che si debba essere rigorosi su un certo disciplinare e determinate regole. È chiaro che, si può partire da questa denominazione, per poi allargarsi anche a riconoscimenti europei più significativi. Bisogna fare in modo che la gente venga a degustare questo prodotto”. E che se ne conosca anche la storia e la tradizione, quindi non solo la buona cucina e le specialità culinarie, ma anche la vicinanza di tutta la comunità che è orgogliosa della patata di Decollatura che è sponsorizzata dall’amministrazione comunale e va in giro con il logo. Negli anni ’70 – ha concluso Scalzo – c’era una cooperativa che commercializzava le patate, ma quel progetto non ha avuto un futuro e il fatto, dopo 50 anni, di non riuscire ancora a mettersi insieme e produrre, valorizzare questo prodotto fa pensare, fa riflettere. Si è riusciti a globalizzare tante cose, ma ancora su alcune cose ancora siamo indietro”. Mon, 08 Sep 2025 08:50:50 +0000 Catanzaro Campionati Regionali Campagna di tiro con l’arco a Reggio Calabria https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/33873-campionati-regionali-campagna-di-tiro-con-l-arco-a-reggio-calabria.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/catanzaro/33873-campionati-regionali-campagna-di-tiro-con-l-arco-a-reggio-calabria.html Dopo i campionati regionali indoor e targa che hanno visto la compagine catanzarese protagonista, il campionato regionale hunter & field dà conferma dei risultati sportivi degli Arcieri Club Lido. La competizione, organizzata dalla locale società sportiva reggina che opera nel territorio, ha visto gli arcieri club lido impegnati nella gara stessa, con cinque arcieri che portano a casa altrettante medaglie individuali e due titoli assoluti. Partiamo dal settore giovanile, dove nella divisione olimpica allieve si porta a casa la medaglia di Argento Sgotto Sofia, seguita nella divisione Compound ragazze da Fabio Ludovica che conquista il secondo gradino del podio. Oro nella divisione compound juniores per Poerio Piterà Anastasia. Conferme le abbiamo nell’arco nudo, dove Poerio Piterà Edoardo, si porta a casa la medaglia d’oro nella classe master con il titolo di campione regionale di classe seguito da quello assoluto nella stessa divisione, confermando i due titoli di classe e assoluto conquistati nell’indoor. En plein di titoli li fa Francesco Poerio Piterà nella divisione olimpica classe juniores,  infatti il giovane l’arciere tavernase, a febbraio aveva vinto il titolo di classe seniores e il titolo assoluto, a cui ha aggiunto quello di classe e assoluti nei campionati regionali targa di Lamezia Terme a fine luglio, e si conferma con il doppio titolo di classe e assoluto anche nella specialità H&F di Reggio, confermando i risultati raggiunti con duro lavoro e dedizione sportiva. Soddisfatto il Mister, che questa volta ha partecipato pure da Atleta, “abbiamo fatto una buona gara, i risultati ci premiano per il lavoro svolto dai ragazzi, per la dedizione sportiva e l’impegno messo in campo. Hanno lavorato durante la stagione estiva per trarre il miglior risultato sportivo da questo appuntamento. Erano un po di anni che non partecipavamo ai campionati hunter & filed e ritornare alla competizione e portarsi a casa questi risultati ci riempie di orgoglio. Vorremmo ringraziare i genitori e accompagnatori, Gulia Sabrina e Maurizio Sgotto, che ci supportano nelle trasferte, ma soprattutto chi ci ha dato fiducia e collaborazione, Vittorio Frangilli per Gillo Gold Medal e attrezzature di Francesco, con prodotti all’avanguardia e qualità sportiva, i nostri sponsor Tech4Green di Salvo Scuto, Villa Marinella e il Semaforo Sila” Soddisfatto anche il responsabile del settore giovanile Demasi Pasquale per la performance dei ragazzi, - “sono contento della performance sportiva dei nostri giovani atleti, l’impegno profuso ha dato i suoi frutti, siamo speranzosi che in futuro potremmo ancora migliorarci. Ora ci concentriamo sui prossimi appuntamenti sportivi che ci attendono”. Fri, 05 Sep 2025 09:03:01 +0000 Catanzaro Prima presentazione per il romanzo "Le sette fate di Youssef" di Linda Scaffidi https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/33867-prima-presentazione-per-il-romanzo-le-sette-fate-di-youssef-di-linda-scaffidi.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/33867-prima-presentazione-per-il-romanzo-le-sette-fate-di-youssef-di-linda-scaffidi.html Sorprenderà pagina dopo pagina “Le sette fate di Youssef" il romanzo di Linda Scaffidi, edito da Fazi, che verrà presentato in anteprima alle 18,00 oggi, mercoledì 3 Settembre in piazzetta Bagnasco. Un romanzo di formazione intenso e potente sul coraggio silenzioso di chi deve lottare ogni giorno per diventare se stesso, oscillando tra speranza e dolore, richiamo alle proprie radici e quotidianità. Ambientato in una Palermo vivace e caotica, Le sette fate di Youssef è la storia di chi combatte e resiste, non senza strappi, in nome di ciò in cui crede; un racconto emotivamente coinvolgente sulle difficoltà delle seconde generazioni, spesso in bilico tra due mondi, due lingue, due verità, nel desiderio di conciliare tradizione e modernità, identità e cultura. A dialogare con l’autrice sarà Marilena La Rosa.   Il libro   Palermo, anni Novanta. Youssef è un ragazzino incantato dal mondo quando si trasferisce con i suoi nel cortile delle sette fate, a Ballarò. Suo padre Alì, nato in Marocco, è un uomo severo, fedele alle tradizioni e molto legato al paese d’origine dove, prima o poi, vorrebbe tornare con la famiglia. Sua madre Taslima, invece, nata in Italia, desidera per sé e per i suoi figli un futuro nella Palermo a cui ormai sente di appartenere. Per questo, insiste per mandare il figlio al liceo, dove, nonostante la diffidenza e lo scherno dei compagni, Youssef si distingue come studente modello appassionandosi di letteratura. Youssef, che si fa chiamare Peppe nel desiderio di integrarsi, attraversa l’adolescenza leggendo un libro dopo l’altro, cercando di fare amicizia con i coetanei e innamorandosi di Teresa. Il suo sogno è andare all’università e continuare a studiare senza dover seguire la famiglia in Marocco. L’opportunità sembra presentarsi nella figura rispettabile e generosa del commendatore, un anziano signore che rimane colpito dalla sensibilità del ragazzo e dal suo amore per la poesia e che cercherà di aiutarlo a prendere la decisione più difficile della sua vita.   L’autrice   Linda Scaffidi è nata a Palermo nel 1978 dove si è laureata in Mediazione linguistica. Appassionata di poesia e cultura araba, tiene corsi di inglese e internazionalizzazione per aziende. Wed, 03 Sep 2025 07:45:41 +0000 Palermo Al Teatro Agricantus di Palermo ancora una replica di “Essere o non essere Shakespeare” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/33862-al-teatro-agricantus-di-palermo-ancora-una-replica-di-essere-o-non-essere-shakespeare.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/33862-al-teatro-agricantus-di-palermo-ancora-una-replica-di-essere-o-non-essere-shakespeare.html Replica nei locali climatizzati del Teatro Agricantus di Palermo, martedì 2 settembre alle ore 21 “Essere o non essere Shakespeare”, la nuova produzione della Cooperativa Agricantus diretta da Vito Meccio, che vede l'attore Sergio Vespertino cimentarsi con il Bardo. Lo spettacolo, scritto a quattro mani dallo stesso Sergio Vespertino con Salvatore Ferlita, si avvale del  contributo registico di Gianfranco Perriera, delle musiche originali eseguite dal vivo dalla fisarmonicista Virginia Maiorana e delle scenografie di Giuseppe Ciaccio. Per questo spettacolo Sergio Vespertino -  artista che ha saputo trasformare la tradizione comico-popolare in un linguaggio teatrale raffinato, profondo e personale – vestirà i panni di un ricercatore instancabile e appassionato che indaga la figura di William Shakespeare, il Bardo per eccellenza.  Con l'ostinazione di un cane da tartufo, il professore ha setacciato manoscritti, codici e pergamene, studiando ogni saggio e monografia dedicata al drammaturgo, in ogni lingua possibile. Sguazza nelle opere shakespeariane come un pesce nell’acqua, smontandole e rimontandole con gusto, assaporando metafore, allitterazioni, rimandi poetici e segrete allusioni. Non solo alla ricerca del mistero dell’ispirazione, ma teso a scoprire un dettaglio decisivo, una prova inconfutabile che svelino l’identità dell’autore. «Così come è accaduto con la figura di Ulisse, che in scena vivo e critico scevro dalla magia che ci ha trasmesso Omero – spiega Sergio Vespertino -,  così abbiamo fatto con Shakespeare. Nel corso dello spettacolo parlo di lui, non delle sue opere, e lo metto in discussione. A ben vedere ci sono davvero pochi elementi che possano svelarci la vita del Bardo, avvolto com'è da un'aurea di mistero e di leggenda. Basti pensare che se ne perdono le tracce per sette anni... e poi le sue opere! Oltre alle più famose notoriamente ambientate nel nostro Paese, ce ne sono almeno quindici che profumano d'Italia... una questione di dettagli. Ecco che mi sono chiesto: e se qualcuno avesse abilmente costruito un grande bluff?». Ne viene fuori un irresistibile tour de force in cui il pubblico viene trascinato dall'entusiasmo e dallo spirito visionario del professore, attraverso i capolavori e i segreti della vita di Shakespeare. Il tutto, condito dall’inconfondibile ironia e dalla verve istrionica di Sergio Vespertino, mattatore capace di incantare e divertire con leggerezza e profondità. Mon, 01 Sep 2025 07:45:22 +0000 Palermo Uici e Irifor, un successo l’ultimo Campo estivo del 2025 https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/33859-uici-e-irifor-un-successo-l-ultimo-campo-estivo-del-2025.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/33859-uici-e-irifor-un-successo-l-ultimo-campo-estivo-del-2025.html   “I tre campi estivi riabilitativi per non vedenti e ipovedenti organizzati dall’Irifor regionale in collaborazione con quello nazionale, anche quest’anno hanno riscosso un grande successo: esperienze preziose che hanno visto compiersi autentici miracoli per le emozioni intense che hanno lasciato ricordi indelebili in tutti i partecipanti”. Lo ha detto Maria Francesca Oliveri, presidente del consiglio regionale dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e dell’Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione Sicilia, tracciando un bilancio dell’iniziativa, realizzata con la collaborazione delle sezioni territoriali siciliane dell’Uici dopo la conclusione, nei giorni scorsi, dell’ultimo campo, che ha avuto come base l’hotel Royal di Messina e da cui si è partiti per gite ed escursioni anche nel Catanese. “Una settimana incredibile – ha sottolineato Francesca Panzica, psicologa e coordinatrice del campo -, difficile da descrivere a parole. È stato consentito a una decina di ragazzi non vedenti e ipovedenti e con lievi minorazioni aggiuntive, di età compresa tra i 14 e i 25 anni e non accompagnati, di mettersi in gioco e diventare protagonisti, andando oltre paure e limiti, misurandosi con esperienze fuori dal comune e scoprendosi abili e determinati. E, arricchendo il proprio bagaglio esperienziale, hanno accresciuto la consapevolezza di sé”. A parlare dell’esperienza, Soufiane Agoubi, al suo primo campo estivo, che ha ringraziato gli operatori definendoli “i nostri occhi” e si è detto “felice di aver trovato amici con cui condividere tante cose”. Simone Barbera si è detto entusiasta dell’emozione provata con le immersioni subacquee, le gite in barca e con le moto d’acqua. Giorgia Lomonaco ha poi parlato delle escursioni in kajak, della gita alle Gole dell’Alcantara, delle sedute di agro-yoga, dei percorsi nel Parco Avventura, delle passeggiate nelle zone sommitali dell’Etna. “Esperienze che ho trovato meravigliose – ha concluso – e vorrei rifare”. Maria Francesca Oliveri ha poi ringraziato gli operatori: “grazie alla loro esperienza ed entusiasmo hanno permesso la realizzazione di queste meravigliose esperienze umane”. Ringraziamenti poi, per i Presidenti delle Sezioni Uici, per la Direzione regionale e i dirigenti. Ma soprattutto, come ha sottolineato anche la coordinatrice del campo, per i genitori dei partecipanti “che hanno avuto fiducia nel progetto”. “Alle famiglie – ha sottolineato la presidente dell’Uici - la nostra gratitudine più sincera per averci affidato ciò che hanno di più caro: spero che possiate percepire, nei sorrisi e nella forza dei vostri figli, il valore di questa settimana. Noi ci impegneremo con determinazione perché queste iniziative possano continuare a germogliare, regalando sorrisi, speranze e nuove opportunità”. Francesca Panzica ha poi voluto ringraziare anche le organizzazioni che hanno consentito ai ragazzi non vedenti e ipovedenti di poter fare queste esperienze: Etna-Alcantara, Chalet Clan dei Ragazzi, Lido Mikonos, Messina Avventura, Il Chiosco dei Colli, Franco Impollonia e Oloturia Diving, Hotel Royal, Ristopub La Quartara. Il campo estivo conclusosi in questi giorni era il terzo appuntamento di quest’anno dopo quelli del Sikania Resort, in provincia di Caltanissetta, tra giugno e luglio e del Baglio Basile, nel Trapanese, all’inizio di luglio. Mon, 01 Sep 2025 07:28:58 +0000 Messina Penultimo appuntamento del Festival di Node https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/33858-penultimo-appuntamento-del-festival-di-node.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/33858-penultimo-appuntamento-del-festival-di-node.html Giovedì 4 settembre, alle 21,00 al Teatro Kismet (strada S. Giorgio Martire, 22 F) penultimo appuntamento di Bari Urban Lab, il Festival organizzato e promosso da Node nell’ambito del progetto ‘Le Due Bari 2025’ promosso dal Comune di Bari – Assessorato alle Culture a sostegno delle attività culturali nelle periferie urbane.  Ad animare il palcoscenico sarà un evento inedito con la prima nazionale che vede per la prima volta insieme Ensi, Jack The Smoker, Louis Dee e Big Joe in “The maraton” e Mengo T & KKrisna con “Kapital Denim: Notturno Italiano”.  Un live che promette energia, coinvolgimento e grande impatto, con una formazione di altissimo livello. Ensi si esibirà in compagnia di tre grandi artisti del panorama rap italiano. Quattro artisti, un’unica formazione, pronti a condividere un’esperienza intensa e senza pause, che durerà circa due ore. Un’unica occasione per ascoltare dal vivo alcuni dei più rappresentativi protagonisti della scena hip-hop, un vero e proprio appuntamento imperdibile per gli appassionati e non solo. Ensi, che vanta una lunga carriera tra album, collaborazioni e vittorie nei principali campionati di freestyle italiani, rappresenta una delle voci più influenti del rap contemporaneo. Accanto a lui, Jack the Smoker, proveniente da vent’anni di collaborazioni con i grandi del settore, porta sul palco la sua energia autentica. Louis Dee, voce e figura di Palermo, con il suo stile forte e poetico, porta un tocco di colore e profondità, mentre Big Joe, produttore e musicista di grande esperienza, arricchisce la formazione con il suo sound ricco di influenze jazz, soul e groove.  E ancora sul palco si esibiranno Mengo T e KKrisna in “Kapital Denim: Notturno Italiano”. Mengo T vanta una carriera che spazia dalla collaborazione nel duo SottoTorchio fino all'inserimento nel sound system reggae Midnight Resistance. Il suo è un rap oscuro, allucinato e di ampia ispirazione autobiografica, sorretto da linee di basso ruvide e riff di chitarra dal retrogusto psych. In Italia e all’estero ha condiviso il palco con artisti di rilievo come Wu Tang Clan, Kaos, Colle der Fomento, TruceKlan e Club Dogo. Attualmente, è impegnato in diversi progetti, tra cui il duo "Kapital Denim" con KKrisna, giovane talento barese, con il quale ha pubblicato nel 2024 un EP omonimo.  Il timbro profondo e un approccio fotografico alla scrittura sono l’inconfondibile marchio di fabbrica della sua musica. “Kapital denim” è il progetto di KKrisna e del rapper e producer Mengo T. Il nome del duo metaforizza il loro approccio creativo, caratterizzato da una meticolosa e artigiana attenzione ai dettagli, spesso ottenuta integrando nel processo strumenti manuali e analogici. Kapital denim è rap di confine.  Il Festival Bari Urban Lab che quest’anno ha per tema “Musica libera tutti”, è realizzato in collaborazione con RKO, Associazione Tettoia Creativa, Teatro Kismet, UICI - Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS sezione territoriale di Bari.  La rassegna chiuderà con il Workshop intensivo “La voce che libera” a cura dell’Associazione Tettoia Creativa e della cantautrice e docente di canto Luce, che si terrà all’Arena Airiciclotteri (Strada Massimi - Losacco, 4) da martedì 9 settembre a venerdì 19 settembre. Mon, 01 Sep 2025 07:17:35 +0000 Bari Le nuove frontiere del magnetismo: da lunedì 1 al 5 settembre 130 specialisti di tutto il mondo https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/33857-le-nuove-frontiere-del-magnetismo-da-lunedi-1-al-5-settembre-130-specialisti-di-tutto-il-mondo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/33857-le-nuove-frontiere-del-magnetismo-da-lunedi-1-al-5-settembre-130-specialisti-di-tutto-il-mondo.html Ricerca scientifica e tecnologia si evolvono con una rapidità senza precedenti. Il magnetismo, branca della fisica che studia le capacità naturali o indotte di quei materiali (magneti) di attrarre o respingere materiali ferrosi, si distingue come un campo di ricerca in grado di offrire strumenti innovativi sia per migliorare la salute delle persone sia per affrontare le sfide della sostenibilità energetica e dell’intelligenza artificiale. Nanoparticelle magnetiche possono essere usate in ambito biomedicale per veicolare farmaci in modo preciso o per attaccare e distruggere cellule tumorali; nanodispositivi magnetici possono servire non solo a recuperare energia termica, meccanica, o elettromagnetica dispersa (energy harvesting) favorendo la transizione verso un futuro “green”, ma anche per sostenere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale (IA) per la soluzione di problemi di ottimizzazione complessa (pianificazione di turni di lavoro, ottimizzazione delle rotte degli aerei, logistica aziendale, ecc..), grazie alle loro rapidità, non-volatilità ed efficienza. Questo e altro, occuperanno la cinque giorni, dall’1 al 5 settembre prossimi, di “Trends in Magnetism 2025”, le nuove frontiere del magnetismo. Il forum internazionale multidisciplinare in programma a Bari, presso il Teatro Petruzzelli, Circolo Unione, sarà dedicato ai più recenti progressi nel campo del magnetismo e sue applicazioni. La tappa pugliese, quarta edizione di “Trends in Magnetism”, dopo Cefalù (2021), Venezia (2022), Roma (2023), sottolinea il ruolo del Politecnico di Bari quale punto di riferimento per la ricerca internazionale in questo settore. L’evento, organizzato dal Politecnico di Bari (referenti dell’iniziativa: proff: Mario Carpentieri, Riccardo Tomasello), dall’IEEE Magnetics Society, dall’IEEE Nanotechnolgy Council, dall’Associazione Italiana di Magnetismo, si inserisce nel quadro delle attività di NEST – Network 4 Energy Sustainable Transition, uno dei 14 partenariati estesi selezionati dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) con l’obiettivo di finanziare progetti di ricerca nazionali e promuovere la loro partecipazione alle catene di valore dedicate agli “Scenari Energetici del futuro” (sotto-tematica 2.a “Energie verdi del futuro”, finanziato da UE – NextGenerationEU – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, PNRR – Missione 4 Componente 2, Investimento 1.3). L’iniziativa scientifica rappresenta un’occasione unica di confronto non solo tra i maggiori esperti a livello mondiale e i giovani ricercatori, ma anche tra università e mondo dell’impresa. Il programma scientifico prevede la presenza di circa 130 iscritti, provenienti da tutta Europa, Cina, Giappone, Africa, USA e l’intervento di oltre 30 studiosi internazionali, considerati tra i più importanti studiosi mondiali del magnetismo. Questo è il programma di lunedì, 1° settembre, ore 9,00, Teatro Petruzzelli, Circolo Unione. Interventi di presentazione: Mario Carpentieri , co-Chair, Politecnico di Bari Riccardo Tomasello , co-Chair, Politecnico di Bari Umberto Fratino, neo Rettore eletto Politecnico di Bari Francesco Prudenzano , Direttore del Dipartimento di Elettronica e dell’Informazione, Politecnico di Bari Gabriella Scapicchio , Fondazione NEST Giovanni Finocchio , Petaspin Association e Università di Messina Fri, 29 Aug 2025 06:48:38 +0000 Bari “Le Valli del Mito e della Musica”: un viaggio tra montagne, mare e grandi piazze https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/33853-le-valli-del-mito-e-della-musica-un-viaggio-tra-montagne-mare-e-grandi-piazze.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/33853-le-valli-del-mito-e-della-musica-un-viaggio-tra-montagne-mare-e-grandi-piazze.html Il progetto Le Valli del Mito e della Musica, promosso dal GAL Taormina Peloritani, si conferma un percorso capace di unire tradizione, cultura ed enogastronomia in un racconto corale dei territori. Ogni tappa si è trasformata in un’esperienza collettiva di confronto e festa, riportando al centro l’identità delle comunità e il valore delle produzioni locali. Mongiuffi Melia – Le voci della montagna La tappa di Mongiuffi Melia ha dato spazio ai sapori e alle storie della montagna. Dopo i saluti istituzionali, la piazza si è trasformata in un laboratorio di idee e riflessioni durante la tavola rotonda che ha visto la partecipazione del sindaco Rosario D’Amore, del presidente del GAL Antonio Bonfiglio e dell’agronomo Domenico Bongiorno. Ad arricchire il confronto le voci di tre giovani imprenditori, che hanno rappresentato la nuova generazione pronta a custodire e innovare il territorio: Mauro Siligato, guida escursionistica ambientale, ha raccontato il progetto di recupero e fruizione dei sentieri storici della vallata, oggi percorribili attraverso itinerari che uniscono ambienti fluviali, montani e siti archeologici. Salvatore Longo, laureando in Gastronomia, ha presentato il progetto enologico Tauromenitanum, ideato dal padre, per riportare alla luce un vino di origine greco-romana, legato alla storia millenaria di questi luoghi. Federico Bucalo, titolare dell’Azienda Verde Mare e vincitore dell’Oscar Green Coldiretti, ha condiviso la sua sfida quotidiana nella coltivazione di limoni biologici e nella costruzione di un’agricoltura innovativa e sostenibile. Lo showcooking di Roberto Antonuccio ha celebrato con gusto l’autenticità degli ingredienti locali, grazie a un involtino di peperone fritto, servito con salsa all’aceto di vino bianco: un piatto che ha saputo parlare di montagna con semplicità e forza evocativa. Le casette del gusto hanno offerto un percorso gastronomico ricco e vario: dai cannoli con ricotta del Panificio Fratelli Coglitore alla vastedda miciuffota reinterpretata con grani antichi da Green Slow Experience; dalle pennette al sugo di maiale tipico dell’Osteria “Ammiocugino” al panino con salsiccia dello Snack Bar 2000. La serata si è conclusa con le danze e i canti del gruppo folklorico Triskelion di Roccalumera, che hanno animato la piazza trasformandola in un palcoscenico vibrante. Spadafora – Il mare nel piatto La successiva tappa di Spadafora ha portato in scena il mare e il suo legame indissolubile con le comunità costiere. La tavola rotonda del ciclo “Il Gusto della Consapevolezza: Tradizione, Sostenibilità e Territorio” ha aperto una riflessione profonda su come vivere il rapporto con il mare oggi, tra cultura alimentare, tutela ambientale e nuove prospettive di sviluppo. Sul palco si sono confrontati il sindaco Letterio Pistone, il presidente del GAL Antonio Bonfiglio, il responsabile amministrativo Francesco Romeo, i professori dell’Università di Messina Giacomo D’Amico e Carlo Giannetto, l’artista Giuseppe La Spada e la nutrizionista Marilisa Munafò, dando vita a un dialogo che ha intrecciato istituzioni, ricerca, arte e salute. Lo showcooking del maestro pizzaiolo Enzo Piedimonte ha catturato l’attenzione del pubblico con una pizza fritta con acciughe e colatura di alici: un piatto che ha unito tradizione marinara e innovazione tecnica in un racconto immediato e gustoso del mare. Attorno, le casette del gusto hanno arricchito l’esperienza con granite con biscotto, coppi di pesce fritto, focacce calde, pasta eoliana e arancini, accompagnati dal vino Catarussa. Un’offerta che ha raccontato il territorio tirrenico nella sua pienezza e autenticità.  Ad accompagnare l’evento la Musica del gruppo Folk Val di Nisi.  Santa Teresa di Riva – Dolcezza e grandi emozioni La tappa di Santa Teresa di Riva ha rappresentato uno dei momenti più alti del progetto, con una piazza gremita e un entusiasmo travolgente. Sul palco, le sonorità dei Canterini della Riviera Jonica Melino Romolo hanno evocato il patrimonio musicale e folklorico siciliano, mentre lo chef Pasquale Caliri ha reso omaggio alla tradizione dolciaria con due simboli amati in tutto il mondo: la brioche con il tuppo e la cassatina siciliana. Il gran finale della serata è stato l’attesissimo concerto di Fedez, organizzato dal  Comune di Santa Teresa di Riva in collaborazione con il Gal : un evento che ha richiamato migliaia di persone, offrendo al GAL una straordinaria occasione di visibilità e permettendo di parlare a un pubblico vastissimo del valore del progetto e della missione di valorizzare i territori. Trappitello – Gran finale del viaggio Il percorso de Le Valli del Mito e della Musica si chiuderà oggi a Trappitello, nel cuore della Festa dell’Agricoltura e dell’Artigianato della Valle dell’Alcantara, giunta alla sua 16ª edizione. Una manifestazione popolare che da sempre celebra la terra, i saperi agricoli e le produzioni locali, offrendo un contesto ideale per l’ultima tappa del progetto. Venerdì 29 agosto, la serata inaugurale della festa vedrà lo showcooking dello chef Giovanni Sterrantino, degustazioni di prodotti tipici e uno spettacolo speciale con Salvo La Rosa e Giuseppe Castiglia in “30 anni insieme (ma non finisce qua)”, un mix di comicità, musica e tradizione che chiuderà il percorso con leggerezza e passione. «Dalla montagna al mare, fino alle piazze gremite della riviera ionica, questo viaggio ha dimostrato quanto il nostro territorio sia vivo e ricco di storie da raccontare – ha dichiarato il presidente del GAL, Antonio Bonfiglio –. Ogni tappa ha lasciato un segno profondo, coinvolgendo comunità, produttori e nuove generazioni. Domani a Trappitello concluderemo questo straordinario cammino, ma siamo già al lavoro per rendere questo percorso sempre più strutturato e condiviso.» Fri, 29 Aug 2025 06:03:58 +0000 Messina Crotone conferisce la cittadinanza onoraria ad Eduardo Delgado, allievo del grande Vincenzo Scaramuzza https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/33847-crotone-conferisce-la-cittadinanza-onoraria-ad-eduardo-delgado-allievo-del-grande-vincenzo-scaramuzza.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/33847-crotone-conferisce-la-cittadinanza-onoraria-ad-eduardo-delgado-allievo-del-grande-vincenzo-scaramuzza.html Il pianista argentino Eduardo Delgado, nato a Rosario, durante una cerimonia molto sentita ha ricevuto ieri la cittadinanza onoraria della Città di Crotone. Alla presenza del Prefetto, S. E. Franca Ferraro, autorità civili e militari, rappresentanti del mondo culturale e associazionistico, cittadini, il Sindaco della città, Vincenzo Voce, ha consegnato al M° Delgado la pergamena che sancisce il legame simbolico e affettivo tra il musicista argentino e la città di Crotone, luogo che ha visto i natali del grande didatta Vincenzo Scaramuzza, con il quale Delgado ha studiato. Temperamento vitale ed estroverso, Eduardo Delgado è stato definito “figura di eminente valore artistico e culturale, pianista di fama internazionale, interprete sensibile e appassionato, nonché erede della grande scuola musicale del maestro Vincenzo Scaramuzza”. La pergamena recita ancora “Con questo riconoscimento, la città di Crotone abbraccia simbolicamente il M° Delgado, per aver custodito e diffuso nel mondo l’eredità artistica, pedagogica e spirituale del suo indimenticabile maestro […]”. In serata, ha tenuto un magnifico concerto pianistico alla presenza di un attento pubblico, riunitosi in trepidante attesa nella suggestiva cornice del Museo di Pitagora. Già lo scorso anno si era esibito nella splendida cornice della Villa Comunale, dopo aver tenuto masterclass di due giorni. Il programma di ieri ha preso avvio con il maestoso Preludio BWV 535 in sol minore di J. S. Bach, seguito dalla Partita BWV 825 dello stesso autore. A seguire, con lirismo e intensa vena nostalgica, ha dato voce a due Mazurke composte da Scaramuzza in giovane età: in Do diesis minore e in Si minore. Una selezione di Valzer di Chopin, eseguiti con squisitezza di tocco e grande charme, hanno tenuto con il fiato sospeso tutto il pubblico fino al brano conclusivo, Pour le piano di C. Debussy, reso con una padronanza timbrica e scioltezza davvero stupefacenti. Delgado è noto per l’inesauribile inventiva nell’interpretazione e per le ‘mille sfumature’ del suo tocco pianistico. Degno di nota è altresì il lavoro organizzativo svolto dall’Associazione Mousikè, presieduta dalla pianista crotonese Angela Floccari, che peraltro ha curato la revisione critica delle Mazurke scaramuzziane e la monografia ‘Vincenzo Scaramuzza. Dialoghi intorno all’uomo e all’artista’ (Fondazione D’Ettoris, 2021). L’entusiasmo dell’uditorio è stato tangibile al termine dell’impegnativo programma: il maestro ha concesso due bis, Aufschwung dai Phantasiestüke Op. 12 di R. Schumann e il Valzer in fa minore op. 70 n° 2 di F. Chopin, con assoluto controllo del suono e grande vitalità. Fri, 01 Aug 2025 08:46:47 +0000 Crotone Il Festival dei Cinque Sensi, a Bisacquino la prima edizione alla scoperta dei sapori e tradizioni dello storico borgo dei Sicani https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/33837-il-festival-dei-cinque-sensi-a-bisacquino-la-prima-edizione-alla-scoperta-dei-sapori-e-tradizioni-dello-storico-borgo-dei-sicani.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/palermo/33837-il-festival-dei-cinque-sensi-a-bisacquino-la-prima-edizione-alla-scoperta-dei-sapori-e-tradizioni-dello-storico-borgo-dei-sicani.html A Bisacquino ogni dettaglio è memoria, ogni sasso racconta una storia. Bisacquino non è una meta qualsiasi. È un luogo dove si riscopre la lentezza, dove la fede è vissuta e non solo raccontata, dove la terra parla e il cielo ascolta. È la Sicilia delle radici, quella vera, fatta di mani callose, pane spezzato e occhi rivolti in alto. Qui il turismo è un cammino, non una visita. È un invito a fermarsi, ad ascoltare, a sentirsi parte di qualcosa di più grande.  Tra colline generose e tradizioni senza tempo, Bisacquino accoglie con la sua storia, i suoi sapori e il calore della sua gente la prima edizione del Festival dei Cinque Sensi, uno dei 30 interventi del progetto intitolato: "Bisacquino, borgo del cinema e delle arti”. Si tratta di un progetto finanziato dal Ministero della Cultura a valere sulle risorse del Pnrr con la Missione 1 per la Rigenerazione, Digitalizzazione, Innovazione, Competitività e Cultura dell'Investimento 2.1. "Attrattività dei borghi storici" – NextGenerationEU.  Un progetto “multisensoriale” in cui la natura incontra la fede, l’arte popolare si fa racconto e ogni angolo parla di cultura, lavoro e bellezza. Dal cinema di Frank Capra alle feste religiose, dalle botteghe artigiane ai sentieri naturalistici dei Monti Sicani: tutto racconta un viaggio da vivere attraverso i cinque sensi.  Il Festival dei Cinque Sensi intende promuovere il turismo locale facendo conoscere le bellezze di Bisacquino, monumenti, chiese e musei, i prodotti di eccellenza, i beni immateriali come le tradizioni e anche la bellezza delle campagne circostanti e, in particolare, dei sentieri del monte Triona che fa parte di Natura 2000 e sul quale è costruito uno dei più affascinanti e misteriosi Santuari di Sicilia, quello della Madonna del Balzo.  “Il Festival dei Cinque Sensi è stato co-progettato e realizzato con il prezioso aiuto del partner "Impacta" e sarà utile per la comunità bisacquinese perché ci permetterà di far conoscere la ricchezza culturale delle nostre tradizioni, le eccellenze delle nostre aziende, la bellezza dei nostri monumenti come la chiesa Madre definita "Scrigno di tesori d'arte", del Santuario della Madonna del Balzo dal quale si ammira un panorama mozzafiato e si respira il mistero della rivelazione di Maria avvenuta nel 1664 con tanti miracoli e il Calvario con il suo splendido giardino storico e, ancora, il museo civico (fra i cinque più importanti della Sicilia) e  l'affascinante museo dell'orologio della Famiglia Scibetta, famosi costruttori, per tante generazioni, di orologi da torre -  racconta il sindaco Tommaso Di Giorgio - Chi verrà per il Festival dei 5 sensi quindi scoprirà la bellezza di Bisacquino, storico Borgo dei Monti Sicani che fu patria natale di Frank Capra, uno dei più grandi registi della storia del cinema. Potrà ammirare i grandi murales che gli abbiamo dedicato, visitare la sua casa e il quartiere dove è nato e cresciuto fino al giorno dell'emigrazione negli Stati Uniti d'America. Quindi questo festival è l'occasione privilegiata per passare dei giorni interessanti di divertimento e di cultura, godendo anche della festa Patronale della Madonna del Balzo che, in concomitanza, raggiunge il suo apice”.  Il programma La manifestazione prevede la realizzazione di quattro eventi che si svolgeranno nella piazza principale del paese, piazza Triona, e nel Museo civico il quale, per la ricca collezione di reperti etnoantropologici è considerato dal Ministero della Cultura fra i più importanti della Sicilia. Domenica 3 agosto alle 21:30 “Comic 90100” in piazza Triona.  È uno spettacolo comico musicale che sta conquistando le piazze del Sud Italia con il suo ritmo travolgente e un umorismo fresco e coinvolgente. Un varietà che porta il pubblico in un viaggio tra le diverse forme di comicità, alternando monologhi, sketch e performance musicali, il tutto condito da un ritmo veloce e un’energia contagiosa. Lo spettacolo sarà condotto da Antonio Panzica (cabarettista e artista poliedrico) e da Giusi Battaglia (nota, per i suoi programmi televisivi, come Giusina in cucina) con la presenza di Marco Livigni, Alessio Lupo e Matteo Giordano. Lo show presenta un cast di comici di talento come Manlio Dovì e Manfredi Di Liberto.  Lunedì 4 agosto alle 21,30: “Sicilia è fimmina… terra d’amuri e di sapuri” sempre in piazza Triona. Questo spettacolo è un omaggio alla terra di Sicilia e in particolare alle donne siciliane. Può essere considerato un varietà in cui, musica, danza e recitazione, raccontano la cultura della terra di Sicilia. Il corpo di ballo interpreterà le danze tipiche locali come la tarantella e il tango e balli più moderni. Quindi uno spettacolo brillante, con cambi di abiti, con circa 30 ballerine oltre gli attori che danzeranno sulle note delle belle melodie siciliane.  Mercoledì 6 agosto alle ore 21,30 “C’era una volta…. la musica” in piazza Triona. Il concerto, eseguito dalla band di Giandomenico Anellino, è dedicato al maestro Ennio Morricone di cui saranno eseguiti i capolavori ma anche le colonne sonore di altri film che hanno segnato la storia del cinema mentre, su uno schermo, ne scorreranno le immagini.  11 agosto Festival dei Cinque Sensi Ore 21 - inizio degustazione dei prodotti di eccellenza di Bisacquino; Ore 21,30 inizio percorso sensoriale che coinvolgerà i cinque sensi: dall’ascolto, al tatto e ai profumi della natura al violino del grande Rares Morarescu (violinista di fama internazionale) e il sax di Nicola Giammarinaro accompagnato dalla chitarra di Carlo Butera nei pezzi più belli dello swing mentre Giuliana Randazzo incanterà i presenti con le sue danze del Fuoco. Sarà l'occasione per visitare il Museo Civico uno dei cinque più importanti della Sicilia e vedere lo storytelling su Frank Capra grazie alla realtà virtuale aumentata in tre dimensioni. La serata si chiuderà con l'orchestra folk di Gino Mandorlino che accompagnerà nelle danze della tradizione contadina bisacquinese. Wed, 30 Jul 2025 06:34:15 +0000 Palermo Un trionfo di creatività per la terza edizione de "L'arte fa rivivere luoghi" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/33836-un-trionfo-di-creativita-per-la-terza-edizione-de-l-arte-fa-rivivere-luoghi.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/33836-un-trionfo-di-creativita-per-la-terza-edizione-de-l-arte-fa-rivivere-luoghi.html Filadelfia si è trasformata in una galleria a cielo aperto lo scorso 26 luglio, ospitando la terza edizione dell'estemporanea di pittura "L'arte fa rivivere luoghi". L'iniziativa, promossa dall'amministrazione comunale in collaborazione con l'Istituzione Castelmonardo e l'associazione Filadelfia Nostra, ha visto 28 artisti dare nuova vita al centro storico attraverso i loro pennelli. Talenti a confronto: amatori e professionisti incantano la città L'evento ha offerto una vetrina a diverse espressioni creative, suddividendo i partecipanti in due categorie: giovani amatori e artisti professionisti. I giovani talenti locali hanno stupito con opere vibranti e ricche di fantasia, dimostrando una spiccata passione per la pittura. Parallelamente, artisti affermati, provenienti da diverse province e regioni, hanno presentato creazioni di notevole qualità e originalità, elevando il livello artistico della manifestazione. Giuria d'eccellenza e riconoscimenti ai vincitori A valutare le opere una giuria di alto profilo composta dalla prof.ssa Francesca Faro, dalla prof.ssa Bilotta Giovanna, dall'architetto prof. Marcello Sestito e dall'architetto Nicola De Luca. Ecco i vincitori delle rispettive categorie: Giovani Amatori, primo posto: Letizia Caruso (Filadelfia); secondo posto: Domenico Gabriel Capomolla (Filadelfia); terzo posto: Giovanni Caruso (Filadelfia). Artisti Professionisti, primo posto: Gregorio Procopio; (Reggio Calabria); secondo posto: Giovanni Maglio (Mercogliano); terzo posto: Ercole Fortebraccio (Vibo Valentia). La creazione come strumento di valorizzazione culturale "L'arte fa rivivere luoghi" ha ribadito con forza il ruolo cruciale della pittura nella valorizzazione e nel recupero di spazi, anche quelli più trascurati. Gli artisti hanno saputo cogliere l'essenza degli scorci del centro storico di Filadelfia, trasformandoli in tele che hanno saputo evocare il passato o proiettare visioni future.  L'evento si è rivelato un successo su tutta la linea, evidenziando l'importanza della creatività e dell'espressione artistica come motori per la tutela e la promozione del patrimonio culturale e storico locale.  L'Amministrazione Comunale, le associazioni e la giuria esprimono «un sentito ringraziamento a tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, rendendola un appuntamento imperdibile per la comunità e un veicolo di rinascita per il centro storico. Un plauso speciale va a tutti gli artisti che con la loro passione e il loro talento hanno reso possibile questa magica trasformazione». Wed, 30 Jul 2025 06:31:17 +0000 Vibo Valentia Tutto pronto per “Orecchiette nelle 'nchiosce – On the Road” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/33835-tutto-pronto-per-orecchiette-nelle-nchiosce-on-the-road.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/33835-tutto-pronto-per-orecchiette-nelle-nchiosce-on-the-road.html Manca davvero poco all’appuntamento più gustoso dell’estate pugliese. L’11 e 12 agosto 2025 torna “Orecchiette nelle 'nchiosce – On the Road”, l’attesissimo evento gastronomico che da undici edizioni anima il centro storico di Grottaglie (TA), trasformandolo in un palcoscenico di sapori, tradizioni e incontri. Protagonista assoluta è lei: l’orecchietta, regina delle tavole pugliesi, celebrata con 11 piatti d’autore firmati da 11 chef provenienti da tutta la regione (e persino dagli Stati Uniti) con un occhio speciale a inclusività e sostenibilità. Tutte le ricette sono realizzate con ingredienti dei Presìdi Slow Food, garanzia di qualità, stagionalità e legame autentico con il territorio, grazie alla collaborazione con Slow Food Vigne e Ceramiche. E per chi ha esigenze alimentari particolari, due postazioni saranno interamente gluten free. Il format è ormai un cult: ogni chef sarà protagonista di una postazione gourmet incastonata tra le caratteristiche 'nchiosce, i vicoli bianchi e suggestivi del centro grottagliese. Un vero e proprio percorso gastronomico a cielo aperto, dove tradizione e innovazione si incontrano sotto il segno dell’orecchietta. Tra gli chef presenti ci sono Anna e Loredana Ballo, Personal Chef / Chef freelance che propongono un’“Orecchietta alla Norma estiva del Mediterraneo” con melanzana violetta di Ostuni, e Maria Carmela D’Acunto de La Luna nel Pozzo di Grottaglie con le sue orecchiette con salsiccia di suino nero pugliese e zucchine in doppia consistenza. Luigi Fabbiano di Wine & Co a San Giorgio Ionico porta un piatto con salicornia, gamberi, pomodorino e tarallo di trebbie, mentre Vito Rossini dagli Stati Uniti propone un originale abbinamento con pesto di pala di fico d’India, pomodori secchi e stracciatella. Non mancano poi i sapori di Bari con Tito Nasufi, che presenta orecchiette con datterino infornato, crema di ricotta e pesto di basilico, e quelli di Palo del Colle con Giuseppe Panebianco che abbina zucchina, spigola e scorza di limone. Alessio Greco delle Tenute Bellamarina porta ceci e ristretto di pomodoro fiaschetto con olive, mentre Roberto Salvemini di Dalle Nonne di Sannicandro stupisce con orecchiette con fonduta di cipolla rossa e ragù di polpo. A completare il gruppo ci sono Adriano Schiena di Terramossa ad Alberobello con orecchiette infornate con mozzarella, polpettine e formaggio, Danilo Doria di Atelier Doria a Brindisi con un piatto che unisce zucca, ricotta salata al limone e alici, e infine Antonella Ricciolo di Moleque a Taranto, che offre due versioni gluten free, con pizzutello di Fasano e crema di bufala, o con cozze, susine ed erbe mediterranee. Ma il gusto non è solo nel piatto. “Orecchiette nelle 'nchiosce” è anche manualità, racconto e comunità. Durante le due giornate, sarà possibile imparare a fare le orecchiette a mano, danzare i primi passi di pizzica o modellare l’argilla nei laboratori del progetto Torniamo, che unisce saperi antichi e nuove generazioni. A raccontare l’anima più autentica della tradizione pugliese ci saranno Nunzia Caputo, la pastaia di Bari Vecchia diventata virale per la sua maestria, e Zia Lella (Aurelia Arces), memoria vivente della cucina grottagliese. Insieme condurranno il podcast live “Le Signore delle Orecchiette”, tra storie di famiglia, ricette tramandate e profumo di casa. A completare il viaggio dei sensi ci penseranno sei cantine e tre birrifici artigianali, con etichette selezionate in abbinamento ai piatti. E poi la musica: l’11 agosto con il ritmo travolgente dei Cardoncelli Seduti, il 12 con il Drum Fest, che porterà sul palco batteristi da tutta Italia per una serata tra pop, rock e dance sotto le stelle. Tra una forchettata e una nota musicale, ogni visitatore potrà votare il proprio piatto preferito grazie a un sistema di QR code, diventando parte attiva di un’esperienza fatta di gusto, partecipazione e memoria. Ad arricchire le serate, “Orecchiette nel Castello”, evento esclusivo firmato Retrogusti – Fuori Menù, in programma l’11 e 12 agosto alle 20:30 nel giardino del Castello Episcopio. Una cena intima e sensoriale con la chef Paola Ortesta (La Cuccagna – Giro di Vite), che proporrà due piatti inediti di orecchiette, accompagnati da eccellenze pugliesi come capocollo di suino nero, taralli artigianali, gelato e una selezione di vini serviti in calici di ceramica locale. Il tutto arricchito da musica dal vivo, pizzica e racconti sotto le fronde. A curare l’evento saranno Franco Peluso e Angelo Loreto – direttore editoriale di Retrogusti e Miglior Sommelier di Puglia 2024 – in un racconto a più voci dove il vino, il cibo e la memoria si danno appuntamento per una serata da ricordare. (Info e prenotazioni via WhatsApp al 392 6761361) “Orecchiette nelle ‘nchiosce – On the Road” è un evento organizzato dall’Associazione Le Idee non Mancano APS, con il patrocinio del Comune di Grottaglie, della Pro Loco e di Slow Food Vigne e Ceramiche, in collaborazione con il progetto internazionale Retrogusti – Food Tales. Le orecchiette saranno fornite dal Pastificio Maffei.   I protagonisti dell’edizione 2025 Gli 11 chef e le loro ricette:   Anna e Loredana Ballo – “Orecchiette alla Norma estiva del Mediterraneo” Presidio: Melanzana violetta di Ostuni Maria Carmela D’Acunto (La Luna nel Pozzo, Grottaglie) – “Orecchiette con salsiccia di suino nero pugliese e zucchine in doppia consistenza” Presidio: Salsiccia di suino nero pugliese Luigi Fabbiano (Wine & Co, San Giorgio Ionico) – “Orecchiette con salicornia, gamberi, pomodorino e tarallo di trebbie”Presidio: Pomodoro giallorosso di Crispiano Vito Rossini (The Heel of the Boot – Austin, USA) – “Orecchiette con pesto di pala di fico d’India, pomodori secchi e stracciatella” Presidio: Pomodorino di Manduria Tito Nasufi (Scardicchio Food, Bari) – “Orecchiette con datterino infornato, crema di ricotta e pesto di basilico”Presidio: Cacioricotta di capra Garganica Giuseppe Panebianco (Fragrante, Palo del Colle) – “Orecchiette al pesto di zucchina, spigola e scorza di limone” Presidio: Agrumi tradizionali di Palagiano Alessio Greco (Tenute Bellamarina) – “Orecchiette e ceci con ristretto di pomodoro fiaschetto e olive”Presidio: Fiaschetto di Torre Guaceto Roberto Salvemini (Dalle Nonne, Sannicandro di Bari) – “Orecchiette con fonduta di cipolla rossa e ragù di polpo”Presidio: Cipolla rossa di Acquaviva Adriano Schiena (Terramossa, Alberobello) – “Orecchiette infornate con mozzarella, polpettine e formaggio” Presidio: Caciocavallo Podolico del Gargano Danilo Doria (Atelier Doria, Brindisi) – “Orecchiette con zucca, ricotta salata al limone e alici” Presidio: Ricotta di capra jonica Antonella Ricciolo (Moleque, Taranto – gluten free) – “Orecchiette gluten free con pizzutello di Fasano, crema di bufala e fagiolini” “Orecchiette gluten free con cozze, susine ed erbe mediterranee” Presidio: Cozza nera di Taranto   Cantine e birrifici: Tenute Motolese Li Cammenere Wines Cantina Nistri Vini Melillo De Quarto Viticoltori Tratturi Reali Birrificio Bap Birrificio B94 Vetrère (per Orecchiette nel Castello)   Per informazioni: www.orecchiettenellenchiosce.com www.facebook.com/orecchiettenellenchiosce Tel. 327.3341089   Wed, 30 Jul 2025 06:28:45 +0000 Taranto Il grande pianista Eduardo Delgado a Crotone per ricordare Scaramuzza https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/33824-il-grande-pianista-eduardo-delgado-a-crotone-per-ricordare-scaramuzza.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/33824-il-grande-pianista-eduardo-delgado-a-crotone-per-ricordare-scaramuzza.html Si svolgerà a Crotone mercoledì 30 luglio alle ore 20 presso il Museo di Pitagora il prestigioso concerto pianistico che vedrà esibirsi il pianista di fama internazionale Eduardo Delgado.È stato lo stesso maestro, nato a Rosario nel 1943, ad esprimere il desiderio di esibirsi nuovamente a Crotone, sulla scia del successo ottenuto lo scorso anno con il tributo al M° Vincenzo Scaramuzza, svoltosi nella splendida cornice della Villa comunale. Concertista e didatta di riconosciuto prestigio, è stato partner artistico di Martha Argerich ed è tutt'ora legato a Bruno Leonardo Gelber da profonda amicizia. Come Argerich e Gelber, anche Delgado ha studiato con il grande Vicente Scaramuzza a Buenos Aires. Al M° Delgado, nel pomeriggio della stessa giornata, su proposta verrà conferita la cittadinanza onoraria come riconoscimento di una luminosa carriera, dell'opera imperitura di Scaramuzza e del legame con la sua città natale. Proporrà un programma di ampio respiro, aprendo con il Preludio per organo BWV 535 di Bach nella trascrizione di Siloti, proseguendo con la Partita in si bemolle maggiore BWV 825 dello stesso autore. Non mancheranno due struggenti Mazurke giovanili composte da Vincenzo Scaramuzza, revisionate recentemente dalla musicista crotonese Angela Floccari. Il programma comprende altresì una selezione di Valzer di Chopin e si concluderà con le eleganti e ricercate pagine di Pour le piano, di Debussy. Il concerto è stato realizzato dall'Associazione Mousikè – Centro studi ‘V. Scaramuzza’, con il contributo della Fondazione D'Ettoris, del Consorzio Jobel ed il Patrocinio del Comune di Crotone Sun, 27 Jul 2025 16:02:53 +0000 Crotone BARI URBAN LAB Doppio spettacolo per il secondo appuntamento del Festival di Node https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/33823-bari-urban-lab-doppio-spettacolo-per-il-secondo-appuntamento-del-festival-di-node.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/33823-bari-urban-lab-doppio-spettacolo-per-il-secondo-appuntamento-del-festival-di-node.html Domani, venerdì 25 luglio prosegue Bari Urban Lab, il Festival organizzato e promosso da Node realizzato in collaborazione con RKO, Associazione Tettoia Creativa, Teatro Kismet, UICI - Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS sezione territoriale di Bari, e che per il terzo anno rientra nell’ambito del progetto ‘Le Due Bari 2025’ promosso dal Comune di Bari – Assessorato alle Culture a sostegno delle attività culturali nelle periferie urbane.  Due saranno i concerti gratuiti del secondo appuntamento della rassegna che quest’anno ha per tema “Musica libera tutti” proprio a voler sottolineare un’idea di cultura come contenitore capace di liberare emozioni ma anche spazio di inclusione. Non a caso il Festival si svolgerà in quartieri diversi della città laddove spesso l’arte non ha la possibilità di esprimersi.  L’ Arena Airiciclotteri (Strada Massimi - Losacco, 4) domani, venerdì 25 luglio alle 21,00 ospiterà la Prima Nazionale del duo EscanZen in “To Not Forget the Stars”. Dopo la pubblicazione lo scorso gennaio dell’omonimo album, Michelangelo Scandroglio e Luca Zennaro (EscanZen appunto) portano sul palco il loro viaggio musicale e visivo, un’esperienza che invita a riflettere sulla vastità del cielo notturno e sulla connessione con ciò che ci supera. Michelangelo Scandroglio è un contrabbassista, compositore e sound designer con una carriera nel jazz e nella musica contemporanea. Conosciuto per la sua capacità di fondere generi diversi, ha collaborato con molti artisti italiani e internazionali, sviluppando un linguaggio sonoro personale che unisce improvvisazione, elettronica e sperimentazione. Luca Zennaro è un chitarrista e sperimentatore sonoro con un background nel jazz, nell'improvvisazione libera e nelle pratiche elettroniche e acustiche. La sua musica spazia dalla composizione alla performance, alla ricerca di nuove forme espressive e di un linguaggio universale. Il concerto con il contributo di Mattia Galeotti (batteria) e Nico Tangherlini (pianoforte), ripropone le componenti sonore e visive dell’album del duo.  A seguire alle 22,30 invece sullo stesso palco si esibirà Aeham Ahmad ne “Il pianista di Yarmouk”. Cresciuto come rifugiato palestinese nel campo di Yarmouk, a Damasco, sin da bambino, ha imparato a suonare il pianoforte, studiando al conservatorio di Damasco e all’Università di Homs. Durante la guerra civile siriana, in un contesto di devastazione e assedio, ha trasportato il suo pianoforte per le strade di Yarmouk, esibendosi dinanzi ai passanti. Dopo la conquista del campo da parte dello Stato Islamico e la distruzione del suo pianoforte, ha deciso di lasciare la Siria. È fuggito nel 2015, attraversando Turchia, Grecia e Balcani, stabilendosi poi in Germania dove ha ricevuto il Premio Internazionale Beethoven per i diritti umani. Da lì ha iniziato a esibirsi in giro per il mondo dall’Europa al Giappone. Nel 2023, Ahmad è stato insignito del Premio Yorum, istituito nel 2020 dal Club Tenco con Amnesty International Italia per dare visibilità agli artisti che lottano per la libertà e i diritti umani in tutto il mondo.  Per questo evento all’Arena Airiciclotteri, per la fruizione del pubblico non vedente, saranno inoltre distribuite guide allo spettacolo stampate in braille e realizzate in collaborazione con UICI. Thu, 24 Jul 2025 08:26:11 +0000 Bari “Animare una Biblioteca insieme ai giovani” prorogato fino a gennaio 2026 https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/33815-animare-una-biblioteca-insieme-ai-giovani-prorogato-fino-a-gennaio-2026.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/33815-animare-una-biblioteca-insieme-ai-giovani-prorogato-fino-a-gennaio-2026.html   “Ho il piacere di comunicare che il progetto “Animare una biblioteca insieme ai giovani” è stato prorogato fino a gennaio 2026. Un percorso che sta trasformando la biblioteca comunale in uno spazio vivo, accessibile, accogliente e pienamente partecipato, capace di rispondere ai bisogni culturali, educativi e relazionali della comunità, con particolare attenzione alle nuove generazioni”. È quanto afferma l’assessore alla Cultura del Comune di Vibo Valentia, Stefano Soriano, nell’annunciare la continuazione di un percorso che ha regalato grandissime soddisfazioni agli utenti nell’ultimo anno. Uno degli elementi centrali del progetto è stato l’ampliamento degli orari di apertura: la biblioteca è oggi accessibile dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 14:00 e dalle 15:30 alle 19:30, e il sabato dalle 9:00 alle 13:00, garantendo una fruizione continua e inclusiva. Un cambiamento concreto, che ha restituito alla biblioteca un ruolo centrale nella vita quotidiana del territorio. Parallelamente, è stato aggiornato il patrimonio librario con nuovi volumi, pensati per offrire un’offerta più ricca e diversificata, adatta a lettori di tutte le età. Alcuni ambienti sono già stati riqualificati, mentre altri saranno oggetto di interventi nei prossimi mesi, per rendere la biblioteca sempre più funzionale, bella e fruibile. Le attività svolte finora hanno riscosso grande partecipazione e interesse. Hanno ottenuto un riscontro particolarmente positivo il laboratorio di fumetto, che ha stimolato l’immaginazione e la creatività dei partecipanti, il corso di astronomia, concluso con una suggestiva osservazione guidata del cielo, e il laboratorio teatrale, che ha offerto uno spazio di espressione e crescita personale. A questi si affianca il Sound Lab, che ha saputo parlare il linguaggio delle nuove generazioni attraverso la musica digitale. Proiezioni di film e iniziative natalizie, con laboratori, tombolate, letture e momenti di festa, hanno rafforzato la biblioteca come luogo di incontro e comunità. Un altro elemento distintivo è l’installazione fotografica “Giovani e memoria”, una mostra permanente allestita negli spazi della biblioteca: ogni immagine è accompagnata da un QR code che rimanda all’ascolto di un podcast dedicato, pensato per raccontare in modo accessibile e coinvolgente alcuni dei momenti più significativi della storia italiana. Un progetto che unisce linguaggi diversi e rafforza il legame tra cultura, tecnologia e cittadinanza attiva. Il progetto ha valorizzato il protagonismo giovanile: un gruppo attivo di ragazze e ragazzi, affiancati da youth workers e volontari del servizio civile, partecipa alla gestione quotidiana degli spazi, alla programmazione culturale e alla comunicazione delle attività, trasformando la biblioteca in un vero laboratorio civico. Nel mese di luglio, la biblioteca ospita un’iniziativa speciale dedicata ai più piccoli: tre mattine – il 23, 24 e 25 luglio – pensate per bambine e bambini dai 6 agli 8 anni, all’insegna della creatività e dell’immaginazione. Ogni giornata sarà un’avventura diversa, tra letture animate, racconti, giochi e laboratori creativi. Si costruiranno treni magici, si inventeranno animali immaginari, si darà vita a supereroi gentili. Un’esperienza educativa e coinvolgente, pensata per stimolare la fantasia e vivere la biblioteca come uno spazio di gioco, scoperta e crescita. Il programma dei prossimi mesi prevede inoltre una giornata di giardinaggio partecipato ad agosto, durante la quale ci si prenderà cura insieme degli spazi esterni, e un servizio educativo per le famiglie nei primi quindici giorni di settembre, pensato per accompagnare i bambini prima dell’inizio della scuola. Da ottobre ripartiranno le attività di doposcuola, continuerà il corso di inglese ogni mercoledì e tornerà il laboratorio musicale Sound Lab, con nuovi percorsi creativi per le ragazze e i ragazzi del territorio. Per restare sempre aggiornati su tutte le attività, invitiamo a seguire le pagine social Giovani in Biblioteca Vibo e Biblioteca Comunale di Vibo Valentia. Invitiamo tutte e tutti a partecipare attivamente alla vita della biblioteca, a viverla come spazio di relazione, crescita, confronto e appartenenza. La biblioteca è oggi un luogo che cresce insieme alla comunità: un presidio culturale, educativo e sociale, dove i giovani sono protagonisti e la cultura si fa esperienza condivisa. Tue, 22 Jul 2025 08:20:45 +0000 Vibo Valentia Al via la 50esima edizione del Festival Internazionale NotoMusica https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/33812-al-via-la-50esima-edizione-del-festival-internazionale-notomusica.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/33812-al-via-la-50esima-edizione-del-festival-internazionale-notomusica.html Sarà il musical A New West Side Story a inaugurare la 50esima edizione del Festival Internazionale NotoMusica in programma giovedì 24 luglio alle 21.15 al Cortile del Collegio dei Gesuiti.  In questo spettacolo, che ha la regia di Armando Nilletti ed è prodotto dalla Camerata polifonica Siciliana, il celebre musical di Bernstein viene presentato in una originale trascrizione per due pianoforti e percussioni realizzata dai compositori Andrea Amici e Simone Zappalà. Una riscrittura profonda della trama orchestrale con alcuni elementi di novità rispetto al copione originario.  La direzione è affidata a Carmen Failla. Al pianoforte Stefania Cafaro e Luca Ballerini, accompagnati dall’Ensemble di percussioni Officina del ritmo. Il Corpo di ballo è dell’Accademia Danse La Vie. Il cast è formato da Carmelo Gerbaro, Roberta Spampinato, Axel Torrisi, Fausto Monteforte, Laura Sfilio, Silvio Sciarratta, Maria Cristina Litrico, Valerio Rinaudo, Alessandro Chiaramonte, Dario Aceto, Lorenzo Cristofaro, Renato Vinciguerra, Chiara De Pinto, Elisa Laudani, Alessandra Tarantello, Ilaria Frazzetto, Alberto Gandolfo, Antonio Pisasale, Fabio Gambuzza, Mario Mannino, Lorena Impellizzeri, Sofia Briga, Samira Shanahan.  La rassegna, organizzata dall’Associazione Concerti Città di Noto presieduta da Rina Rossitto e con la direzione artistica di Ugo Gennarini, vedrà alternarsi fino al 21 agosto grandi nomi nazionali e internazionale della musica classica, jazz e popolare.  La Presidente Rossitto dichiara: “È arrivato il momento più importante di tutta la nostra programmazione con il cinquantesimo Festival Internazionale Noto Musica, un traguardo lusinghiero che conferma l’evento come indiscusso simbolo della tradizione culturale e dell’identità non solo netina, ma dell’intero Val di Noto, per il quale fin dal 1975 è stato  una presenza costante nella stagione estiva e un cartellone prestigioso con artisti di fama internazionale, costituendo anche un vigoroso  incentivo per il turismo culturale. Mi piace credere che il maestro Corrado Galzio fondatore dell’Associazione Concerti, che per primo ha creduto nel valore della architettonica bellezza di Noto, coniugata all’armonica bellezza della musica, sia orgoglioso del patrimonio che lui ci ha donato e che noi abbiamo conservato e arricchito. Anche quest’anno il nostro cartellone non tradisce le aspettative con sette imperdibili appuntamenti, che abbracciano la musica classica, ma propone un'originale apertura alla contaminazione di generi”.  Il secondo appuntamento, in programma lunedì 28 luglio al Cortile del Collegio dei Gesuiti, vedrà in scena lo Janoska Ensemble formato da Ondrej Janoska (violino), Roman Janoska (violino), Frantisek Janoska (pianoforte) e Julius Darvas (contrabbasso).   I successivi eventi saranno: giovedì 31 luglio è in programma al Cortile del Collegio dei Gesuiti il concerto di Al Di Meola “Acoustic Trio” con Al Di Meola e Peo Alfonsi alla chitarra e Sergio Martinez alle percussioni. Domenica 3 agosto in Piazza Municipio sarà la volta di Simona Molinari, con il suo “Kairos Tour”; l’apprezzata cantante verrà accompagnata da Claudio Filippini (pianoforte, tastiera), Nicola Di Camillo (basso elettrico) e Fabio Colella (batteria). Mercoledì 6 agosto (Piazza Municipio) è in programma “Viaggio”, concerto del noto fisarmonicista Richard Galliano con l’Orchestra Jazz Siciliana diretta da Domenico Riina. Lunedì 11 agosto (Piazza Municipio), il pianista Danilo Rea e il fisarmonicista Luciano Biondini saranno i protagonisti del concerto “Cosa sono le nuvole”.   L’evento conclusivo del 21 agosto, che si svolgerà alle 21.30 sulla Scalinata della Cattedrale di San Nicolò, vedrà protagonista Stefano Bollani con il suo “Piano Solo Tour”.   Il Festival Internazionale NotoMusica è organizzato dall’Associazione Concerti Città di Noto, con il contributo del Ministero della Cultura - Direzione Generale Spettacolo dell’Assessorato Regionale Turismo, Sport, Spettacolo del Comune di Noto e della Fondazione Federico II di Palermo. Tue, 22 Jul 2025 08:15:59 +0000 Siracusa Moda Musica Manga: giovani talenti calabresi protagonisti in Piazza Marinai d’Italia https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/33808-moda-musica-manga-giovani-talenti-calabresi-protagonisti-in-piazza-marinai-d-italia.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/crotone/33808-moda-musica-manga-giovani-talenti-calabresi-protagonisti-in-piazza-marinai-d-italia.html Successo per l’evento “Moda Musica Manga”, tenutosi domenica 20 luglio in Piazza Marinai d’Italia, sotto il patrocinio del Comune di Crotone. L’iniziativa, ideata e organizzata da Andrea Greco — già responsabile e coordinatore degli artisti locali per il Premio Nazionale Graphic Novel “Magna Grecia Comics” — ha portato in scena l’arte grafica e il talento dei giovani illustratori e fumettisti della regione. Tra gli artisti in esposizione, oltre a Greco stesso, erano presenti Roberta Serra, Nino Audia e Jim (alias Christian Iorfida), nomi già attivi e riconosciuti in ambito regionale per la loro partecipazione a importanti manifestazioni dedicate al mondo del fumetto. Postazioni aperte al pubblico hanno permesso di ammirare i lavori in un’atmosfera coinvolgente, trasformando la piazza in un vero laboratorio artistico a cielo aperto. L’evento ha confermato il crescente interesse verso la cultura visiva e le arti grafiche in territorio crotonese e calabrese, sottolineando l’importanza di promuovere e sostenere i giovani talenti locali. L’auspicio, condiviso da organizzatori e pubblico, è che appuntamenti come questo possano moltiplicarsi, dando vita a un collettivo artistico capace di influenzare positivamente il panorama culturale regionale e nazionale. Mon, 21 Jul 2025 08:24:50 +0000 Crotone Al via le iscrizioni all’Istituto Superiore Scienze Religiose “San Giuseppe Moscati” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/benevento/33806-al-via-le-iscrizioni-all-istituto-superiore-scienze-religiose-san-giuseppe-moscati.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/benevento/33806-al-via-le-iscrizioni-all-istituto-superiore-scienze-religiose-san-giuseppe-moscati.html Sono iniziate le iscrizioni ai corsi di studio di Baccalaureato/Laurea triennale e Licenza/Laurea magistrale in Scienze Religiose presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Giuseppe Moscati” di Benevento per l’Anno Accademico 2025-2026 che rimarranno aperte fino a novembre 2025. Con il conseguimento del titolo di studio si può diventare docente nelle scuole italiane e il 75% dei laureati trova lavoro a un anno dalla laurea. Le lezioni universitarie inizieranno nel mese di ottobre 2024 e si terranno dal martedì al venerdì in orario pomeridiano con possibilità di frequenza flessibile con modalità mista sia in presenza sia on line da remoto. Le iscrizioni, aperte a tutti senza limiti di età, si effettuano previo appuntamento, telefonando al numero 0824/312246, contattando tramite Whatsapp il cellulare 328/1835632 o tramite mail: info@issrbn.it. Per ulteriori informazioni visitare il sito internet o recarsi presso la sede in Viale Atlantici 69 all’interno della struttura del Seminario Arcivescovile di Benevento. I punti di forza sono costituiti dalla flessibilità dei percorsi formativi, la didattica all’avanguardia e di qualità, la centralità dello studente, le concrete possibilità di inserimento lavorativo nelle scuole, i costi contenuti e rateizzabili. L’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Benevento è un’istituzione ecclesiastica, eretta dalla Congregazione per l’Educazione cattolica, che si propone per la formazione accademica finalizzata all’insegnamento della religione e l’assunzione dei ministeri ecclesiali. L’ente è collegato alla Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale e rilascia i titoli abilitanti l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole di ogni ordine e grado ai sensi delle intese concordatarie con lo Stato Italiano. Secondo la riforma CEI (Conferenza Episcopale Italiana), con approvazione CEC del 26 maggio 2007 e in attuazione di quanto disposto alla revisione dell’Intesa CEI-MIUR del 28/06/2012, propone il nuovo ordinamento degli studi strutturato in un Triennio istituzionale e un Biennio di specializzazione pedagogico-didattico. L’Istituto, inoltre, in collaborazione con gli uffici diocesani preposti, propone annualmente corsi riconosciuti ai fini dell’aggiornamento in servizio per l’insegnamento della religione cattolica in Italia. Fare teologia a Benevento è un paradigma di quello che significa affondare le radici nel sapere teologico e, allo stesso tempo, appassionarsi dell’uomo, entrando in contatto con l’esperienza di un sapere assoluto. Ogni uomo, infatti, ha bisogno di costruire un dialogo tra sé e l’universale: ognuno è allo stesso tempo pratico e speculativo, così come ci insegna l’antica filosofia della tradizione classica che ha originato i concetti intellettivi della dualità come lo spazio-tempo e lo spirito-materia. Il discorso teologico non è mai lontano dal discorso sull’uomo: la vita, la relazione, la ragione, la volontà, gli affetti, ogni aspetto di noi ha a che vedere con una domanda intima e universale, che riguarda l’assoluto. L’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Benevento è una cerniera, un punto di connessione fra il sapere spirituale e il mondo. Studiare l’essenzialità dei trattati teologici permette di avere una chiave di lettura per ricomporre la profonda frammentarietà dell’uomo contemporaneo, integrando il senso di eterno nella propria vita, rispondendo al bisogno ultimo di restituire la speranza come orizzonte di sintesi delle fatiche e delle paure dell’uomo. Iscriversi all’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Benevento apre importanti e fattive prospettive di possibilità lavorativa grazie al riconoscimento dei titoli. Infatti, in base alla legislazione vigente in Italia, a seguito dell'ultimo Accordo di revisione del Concordato di Febbraio 2019, i titoli accademici di Baccalaureato e di Licenza di Teologia e di Scienze Religiose sono riconosciuti dallo Stato Italiano. L'insegnamento della religione cattolica è oggi normato dal DPR 20 agosto 2012, n. 175. Sono annoverati fra i titoli accademici abilitanti il Baccalaureato e licenza in Teologia nelle sue varie specializzazioni, Laurea magistrale in Scienze Religiose. Il Segretario Generale Avvocato Professor Paolo Palumbo e il Direttore Professor Giovanni Tagliaferro fanno sapere che: “A partire dall’Anno Accademico 2006-2007 l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Benevento è collegato alla Pontificia Facoltà Teologica dell’ Italia Meridionale di Napoli ed ha intrapreso il cammino di revisione dei propri statuti e dei piani di studio secondo le direttive emanate dalla Conferenza Episcopale Italiana per la conformazione degli studi di teologia ai parametri accademici europei previsti dal processo di Bologna. L’opera di riordino si è conclusa il 28 Novembre 2007 con il decreto 1404/2007 della Congregazione per l’Educazione Cattolica che ha accademicamente eretto l’ISSR di Benevento abilitandolo a rilasciare i nuovi gradi accademici di Laurea in Scienze Religiose, che è equivalente alla laurea dell’ordinamento Statale – dopo un triennio di studi, e di Laurea Magistrale in Scienze Religiose, che è equivalente alla laurea specialistica dell’ordinamento Statale – dopo un quinquennio di studi. L’istituto rilascia titoli validi in tutta la Comunità Europea, conformemente ai parametri accademici europei previsti dal “processo di Bologna” e dal DPR 63/2019”. Lo studio all’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Benevento rappresenta perciò una fondamentale e importante occasione di crescita umana in ambito collettivo che segue un percorso di continua condivisione e interscambio relazionale-culturale. L’offerta di approfondimento formativo delle materie nei vari corsi, che spaziano dalla filosofia, alla psicologia, alla bioetica fino al diritto, è altamente qualificata con docenti di elevato spessore e competenze professionali che riescono a trasmettere il loro insegnamento in modo efficace e comprensivo a tutti gli studenti. Consiglio vivamente di intraprendere questo cammino perché non solo offre la possibilità di un miglioramento scolastico, ma è anche in grado di sviluppare e potenziare fondamentali valori umani come l’amicizia, la collaborazione e l’aiuto fra studenti, la solidarietà. Tutte queste caratteristiche rappresentano inoltre elementi importanti che accrescono le competenze richieste in ambito professionale e lavorativo come soft skills: questo percorso di studi è perciò di duplice importanza perché rappresenta un approfondimento di conoscenza umana oltre che di sapere culturale. Una interessante opportunità è offerta anche dal fatto che è possibile seguire le lezioni sia in presenza sia on line collegandosi da remoto: questa modalità agevola soprattutto l’iscrizione di chi abita lontano dalla sede e fatica a raggiungerla fisicamente. Sono inoltre molto utili le modalità social con cui vengono trasmessi i materiali di studio e la condivisione di notizie fra studenti e docenti sempre aggiornate sui canali on line. Mon, 21 Jul 2025 08:21:12 +0000 Benevento Caffè letterari del Rhegium Julii : La prima volta di un vescovo ai Caffè letterari del Rhegium Julii https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/33804-caffe-letterari-del-rhegium-julii-la-prima-volta-di-un-vescovo-ai-caffe-letterari-del-rhegium-julii.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/33804-caffe-letterari-del-rhegium-julii-la-prima-volta-di-un-vescovo-ai-caffe-letterari-del-rhegium-julii.html Il terzo incontro dei Caffè letterari del Rhegium Julii passa, alla 44 edizione, come una serata epocale. E’ la prima volta, infatti che il Circolo ospiterà per i consueti dibattiti un Vescovo, per di più della statura di Mons. Antonio Staglianò, calabrese di origine, Presidente dell’Accademia pontificia di teologia, consultore per il Dicastero della dottrina della fede, Rettore della Basilica di Santa Maria in Montesanto, meglio conosciuta come Chiesa degli artisti di Roma, già vescovo emerito della Diocesi di Noto, figura davvero  importante nel variegato mondo della Chiesa cattolica. L’idea del coinvolgimento del prelato è nata con la pubblicazione del libro “Ripensare il pensiero” edito da Marcianum press, un testo che si avvale della prefazione di Papa Francesco e che ha suscitato particolare attenzione in tutto il mondo cattolico perché, com’è nel carattere di questo studioso, radicalizza le domande e propone risposte molto incisive. Mons. Staglianò ha accettato la sfida che gli è stata proposta, e sarà presente al Circolo tennis Polimeni, accompagnato dall’’ Arcivescovo di Reggio Calabria-Bova Mons. Fortunato Morrone, da Don Valerio Chiovaro e dall’ing. Vincenzo Filardo,  molto coinvolto nel contenitore ecclesiale della Cattolica dei Greci di Reggio Calabria. Tra le sue opere più importanti: La teologia secondo Rosmini (1988), La teologia che serve (1966), La mente umana alla prova di Dio, Il Mistero del Dio vivente, Vangelo e comunicazione, Pensare la fede, Su due ali, Teologia e spiritualità, Cristianesimo da esercitare, Ecce Homo, Intagliatori si sicomoro, Madre di Dio, Una speranza per l’Italia, L’abate calabrese, la Cattedrale di Noto e la sua bellezza difficile, Credo negli esseri umani, Maria di Nazareth da conoscere e amare. Teologia, devozione poetica omiletica, Po-Teology Autocritica del cattolicesimo convenzionale per un Cristianesimo umano, Chiesa e giovani. Più fuori che dentro. Oltre il cattolicesimo convenzionale. L’umanità di Gesù, verità, senso, libertà per tutti, Epistole. Oltre il solipsismo per generare e custodire nuova umanità. L’apertura della serata proporrà, come di consueto, i saluti del Presidente del Circolo Polimeni Avv. Ezio Privitera e  del Presidente del Circolo Rhegium Julii Giuseppe Bova.       Wed, 16 Jul 2025 07:58:31 +0000 Siracusa Una giornata per la ricostruzione di Gaza. Domani, mercoledì, 16 luglio, ore 8,30-18,00, kick-off seminar https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/33799-una-giornata-per-la-ricostruzione-di-gaza-domani-mercoledi-16-luglio-ore-8-30-18-00-kick-off-seminar.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/33799-una-giornata-per-la-ricostruzione-di-gaza-domani-mercoledi-16-luglio-ore-8-30-18-00-kick-off-seminar.html Dall’Ottobre 2023 la guerra di Israele in Gaza si è tradotta in uno dei conflitti più distruttivi della secolare guerra tra i due popoli. Interi quartieri sono stati distrutti, le infrastrutture sono state decimate, servizi primari sono scomparsi. Oltre sessantamila persone sono morte. Il blocco degli aiuti ha aggravato un disastro umanitario di proporzioni storiche. Permane una severa mancanza di cibo, acqua e medicine, con assistenza pressoché nulla. Secondo stime delle Nazioni Unite, solo la rimozione delle macerie potrebbe richiedere fino a quindici anni. La ricostruzione non solo è un imperativo morale, è essenziale per riportare alla vita, alla dignità, e alla speranza più di due milioni di persone che vivono nella devastazione. Essa richiede soluzioni audaci, innovative, radicali. Il Framework di Ricostruzione Gaza Phoenix è il documento chiave per la ricostruzione di Gaza. Sviluppato dall’Unione delle Municipalità della Striscia di Gaza con il supporto di un gruppo di esperti, traccia direzioni strategiche per la ricostruzione. Per far avanzare questo lavoro, Il Politecnico di Bari, che già nelle scorse settimane, attraverso il Senato Accademico, aveva approvato e pubblicato una Dichiarazione in favore della pace e della ricostruzione di Gaza, con il supporto della Presidenza della Regione Puglia, ha inteso organizzare il “Framework Gaza Phoenix” presso il Poliba. Si tratta di un seminario di avvio, dedicato all’esplorazione delle dimensioni tecniche, infrastrutturali e economiche della ricostruzione di Gaza, attingendo a esperienze globali di risanamento post-bellico. Il seminario preparerà contributi per la prima assemblea della comunità esperta internazionale, che si terrà in ottobre presso lo stesso ateneo. L’assemblea, infatti, costruirà sui risultati del seminario di domani indirizzi operativi, soluzioni pratiche, innovative nell’intento di trasformare la devastazione in un risanamento dignitoso e possibile per Gaza. L’evento è in programma domani, mercoledì, 16 luglio, dalle ore 8,30 alle 18,00 presso i Dipartimenti: Dicatech e Arcod  del Politecnico (campus universitario).   Il seminario si svilupperà in due parti. La prima presso il dipartimento DICATECh (8,30-14,30). Seguirà la seconda parte. Alle ore 15,00, presso l’aula magna del Dipartimento ARCOD (campus universitario) l’incontro con le autorità e il punto stampa con i giornalisti. Così figurano nell’ordine: Loredana Ficarelli, Vice-Rettore Politecnico di Bari, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Michele Emiliano, Presidente Regione Puglia, Giuseppe Satriano, Arcivescovo di Bari-Bitonto, Giovanna Iacovone, Vice-Sindaco Citta’ Metropolitana di Bari, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Presidente dell’Ordine degli Architetti.   Qui di seguito il programma completo. DIPARTIMENTO DICATECh  SALA CONSILIARE PARTE 1 – 08.30-14.30 8.30-8.45 Saluti di apertura Loredana Ficarelli, Vice-Rettore, Politecnico di Bari Leonardo Damiani, Direttore Dipartimento DICATECh 8.45-9.30 Proposte per la ricostruzione: Il ‘Gaza Phoenix Recovery Framework’ e il Piano Generale Presiede: Angela Barbanente Yara Salem Il piano strategico ‘The Gaza Phoenix’ (Introduce: F. Borri) Maher Salem, Unione dei Comuni di Gaza (Introduce: Y. Salem) Rasem Badran Dar Al-Omran Riyadh Alessandra Gola, Insaf Ben Othmane, Gaza Phoenix Team, Sessione Collaborativa sulla Mappatura delle Comunita’ di Esperti 9.30-11.00 La Costruzione delle Infrastrutture per le Necessità Essenziali Sociali Post-Belliche Presiede: Michele Mossa, Politecnico di Bari Pierpaolo Abis, Aqp e Gaetano Barbone, Aqp. Ricostruire la Striscia di Gaza: Infrastrutture e Servizi per l’Acqua e le Acque Reflue. Uno scenario sintetico di Acquedotto Pugliese. Domenico La Forgia e Francesca Portincasa, Universita’ del Salento. Nuovi Sistemi Ingegneristici ed Ecologici per la Fornitura e la Depurazione dell’Acqua. Massimo La Scala, Politecnico di Bari. Fornitura Sostenibile di Energia per l’Abitazione e le Infrastrutture. Michele Mossa, Politecnico di Bari. Ecoidraulica per la Protezione Ambientale: Approcci e Casi di Studio Issam Srour American, University of Beirut Discussione: Rappresentanti della Piattaforma per la Ricostruzione di Gaza (PROG) 11.15-12.45 Tradizione, innovazione e ricostruzione abitativa per la sicurezza ambientale e sociale. Presiede: Loredana Ficarelli Politecnico di Bari Maria Antonietta Aiello Università del Salento. Materiali Sostenibili per l’Edilizia Loredana Ficarelli e Annalinda Neglia Politecnico di Bari. Strategie e Processi per il Recupero dei Paesaggi Culturali. Antonio Leone, Università del Salento. Protezione delle Risorse Idriche: Zonizzazione dell'Uso del Suolo e Prevenzione. Michele Ottomanelli, Politecnico di Bari. Nuove Infrastrutture di Trasporto Valeria Monno, Politecnico di Bari. Riflessioni Socio-Spaziali Ecologiche Discute: Dr. Shadi Saleh, ENABEL – Manager, Green Gaza Program 12.45-14.15 Implementazione dello sviluppo spaziale sostenibile: tra tradizione e innovazione Presiede: Caterina De Lucia Universita’ di Foggia Angela Barbanente Politecnico di Bari e Abdul Khakee Universita’ di Umeå e Örebro Gestire l'Incertezza nell'Attuazione del ‘Gaza Phoenix Recovery Framework’ Dino Borri Politecnico di Bari e Luca Scandale, economista. Verso i progressi di un’Economia Basata sulla Conoscenza Grazia Concilio Politecnico di Milano e Anna De Liddo The Open University Milton Keynes Sistemi Partecipativ Basati sulla Conoscenza per il Processo Decisionale Collettivo in Contesti Complessi Caterina De Lucia Universita’ di Foggia e Atif Kubursi McMaster University Hamilton-Toronto Ricostruzione di Gaza o Nuovo Sviluppo di Gaza? Lorenzo Melozzi e Biagio Di Terlizzi Ciheam Ricostruire l’agricoltura a Gaza: Esperienze e Prospettive Discute: Tarek Dana, Doha Institute for Graduate Studies o Rappresentanti della Piattaforma per la Ricostruzione di Gaza (PROG) 14.15-14.30 - Saluti conclusivi Umberto Fratino Politecnico di Bari Rappresentanti della Piattaforma per la Ricostruzione di Gaza (PROG)     DIPARTIMENTO ARCOD Aula Magna DOMUS SAPIENTIAE (campus universitario) PARTE 2 – 15.00-18.30 15.00-16.30 Saluti istituzionali Loredana Ficarelli Vicerettore Politecnico di Bari Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Michele Emiliano Presidente Regione Puglia Giuseppe Satriano Arcivescovo di Bari-Bitonto Giovanna Iacovone Vicesindaco Citta’ Metropolitana di Bari Presidente dell’Ordine degli Ingegneri Presidente dell’Ordine degli Architetti   16.30-16.45 Abdul Khakee Professore Emerito Universita di Umeå e Örebro (Introduce: C. De Lucia) 16.45-17.30 Atif Kubursi Professofe Emerito McMaster University Toronto, Professore York University, e Presidente Econometric Research Limited Il Futuro Economico di Gaza e della Regione in Diversi Scenari (Introduce: C. De Lucia) 17.30-18.15 Atef Abu Saif Scrittore e  and Ex Ministro della Cultura dell’Autorità Palestinese Storie da Gaza (Introduce: F. Borri) Saluti conclusivi Umberto Fratino Politecnico di Bari. Tue, 15 Jul 2025 07:53:20 +0000 Bari “Caffè Alzheimer”, il progetto sperimentale per prendersi cura di pazienti e familiari https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/33796-caffe-alzheimer-il-progetto-sperimentale-per-prendersi-cura-di-pazienti-e-familiari.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/33796-caffe-alzheimer-il-progetto-sperimentale-per-prendersi-cura-di-pazienti-e-familiari.html Prendersi cura delle persone insieme, davanti a un buon caffè. Pazienti affetti da demenza, ma anche le persone che assieme a loro affrontano il lungo e difficile decorso della malattia. Si chiama “Caffè Alzheimer” ed è il primo esempio di iniziativa socio-sanitaria della ASL Bari pensato per mettere a disposizione delle persone con demenza e i loro familiari spazi di incontro informale e strutturati. Una saletta, all’interno del Presidio Integrato “Fallacara” di Triggiano, fungerà da punto di ritrovo per i partecipanti, circa 100 persone coinvolte tra pazienti e caregiver, e il gruppo multidisciplinare di professionisti selezionati dal Distretto socio sanitario di Triggiano, il cui direttore Francesco Germini è responsabile del progetto assieme al neurologo Giuseppe Pietrarossa. «Nella nostra ASL – spiega Germini – è il primo progetto sperimentale di questa natura, in grado di dare risposte importanti a utenti e famiglie non solo unendo momenti di socialità al percorso terapeutico, ma soprattutto aggiungendo il supporto psicologico e il sostegno anche per esigenze contingenti, ad esempio richiedere ausili, farmaci e materiali di consumo». Nel team, infatti, sono inserite diverse competenze e professionalità: oltre al neurologo, la geriatra Flora Delle Grazie, la psicologa Francesca Ferrante, il coordinatore infermieristico Giuseppe Romanelli, l’infermiera Rocca Maria Tangorra e l’assistente sociale Valentina Allegra. Da giugno a fine anno, il programma prevede di svolgere un incontro settimanale con ognuno dei due gruppi in cui saranno suddivisi i partecipanti. Agli operatori il compito di animare il “Caffè Alzheimer”, un ambiente accogliente in cui i partecipanti possono condividere esperienze, ricevere supporto medico e psicologico, informazioni e assistenza, oltre a partecipare ad attività cognitive e ricreative volte a stimolare le funzioni residue della persona con demenza. «Una sfida – spiega il dr. Pietrarossa – che mira da un lato a stimolare le residue facoltà cognitive dei pazienti, con malattia in fase d’esordio o moderata gravità, dall’altro a creare una rete di soccorso per i caregiver che hanno bisogno di aiuto e con cui è utile confrontarsi per offrire soluzioni concrete a un problema che può generare difficoltà e frustrazione. Demenza e Alzheimer sono patologie dalla complessa gestione e per questo alle persone dobbiamo dire che non sono sole, che da oggi c’è un sistema di supporto ancora più forte e articolato che abbraccia le tante variabili della patologia con diverse figure professionali». Il valore aggiunto del progetto sta proprio nell’approccio multidisciplinare e nella presa in carico globale della persona, grazie al “case manager” che garantisce una gestione infermieristica di problematiche sanitarie e sociali e agli specialisti impegnati nel curare ogni aspetto. La geriatra è chiamata ad intervenire nel trattamento dei fattori di rischio cardiologici, cerebrali e vascolari in modo da rallentare la progressione della malattia; e ancora la psicologa, il cui compito mira anche a diminuire la distanza con le persone per aumentare il tempo di ascolto delle loro domande, dei dubbi e dei problemi quotidiani; quindi l’infermiera e l’assistente sociale, figure capaci di accogliere e indirizzare necessità pratiche e richieste. «Questo lavoro – sottolinea Germini – nasce come progetto sperimentale ma, in base ai risultati raggiunti, auspichiamo che diventi strutturale nel nostro distretto e anche oltre». A monte del progetto, del resto, c’è l’esperienza positiva del Centro per Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) del Distretto di Triggiano, che ha in carico circa 4mila pazienti baresi, pugliesi ed extra-regionali, con l’obiettivo finale di aggiungere alla cura farmacologica il valore relazionale e terapeutico dello “stare insieme”. Tue, 15 Jul 2025 07:43:04 +0000 Bari Il don Giovanni di Vasily Barkhatov in scena a Roma https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/33793-il-don-giovanni-di-vasily-barkhatov-in-scena-a-roma.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/roma/33793-il-don-giovanni-di-vasily-barkhatov-in-scena-a-roma.html «Don Giovanni è un'opera che amo e rispetto moltissimo, ma da cui sono anche spaventato: tiene insieme gli opposti, è profonda e leggera, è umana. Restituirne il senso profondo attraverso una regia è spaventoso ed entusiasmante al tempo stesso ». Sono le parole di Vasily Barkhatov, regista russo classe 1983, in grande ascesa internazionale, che per il suo debutto a Roma firma una nuova produzione del titolo mozartiano, in scena da domenica 20 luglio (ore 21) nella nuova cornice del Caracalla Festival del Teatro dell'Opera: la Basilica di Massenzio. Per la prima volta nella sua ventennale carriera Barkhatov posa il suo sguardo innovativo e “incendiario” su uno degli archetipi della cultura occidentale, una delle opere più rappresentate. Del Don Giovanni di Mozart e Da Ponte punta ad esaltare quella che per lui è l'essenza della vicenda: la tragedia mista all'ironia.  «Quando inizia a lavorare per me la cosa fondamentale è individuare l'aspetto umano della storia che mi tocca e mi consente di restituire e raccontare la vicenda secondo una precisa visione. Ecco perché la scelta di un interprete come Roberto Frontali, artista all'apice della sua carriera, maturo. Assisterete a un viaggio nella vita di Don Giovanni, dalla sua infanzia, attraverso l'età adulta, fino alla morte. Ripercorreremo i traumi vissuti e le tragedie della sua vita. Ma ci sarà anche molto umorismo . Il trauma, la tragedia, il viaggio lungo una vita – conclude Barkhatov – sono tutti elementi in cui ho trovato una profonda umanità e dunque il filo narrativo ». Messo da parte l'eroe romantico maledetto, in questo Don Giovanni emerge piuttosto una storia di famiglia, il rapporto genitore-figlio che, dal punto di vista del regista, Mozart ha trasportato in quest'opera. Sul podio alla direzione dell'Orchestra dell'Opera di Roma è impegnato Alessandro Cadario. Direttore cresciuto anche nelle ultime stagioni della Fondazione capitolina, affronta la partitura nella sua seconda versione, quella viennese del 1788. Ad interpretando il libertino maturo, impenitente e irredimibile fino alla morte, è chiamato Roberto Frontali, baritono al culmine della sua carriera, che affronta per la prima volta il ruolo di Don Giovanni. Grandi protagonisti nel resto del cast con Vito Priante come Leporello, Maria Grazia Schiavo nei panni di Donna Anna, Carmela Remigio in quelli di Donna Elvira, Eleonora Bellocci di Zerlina, Anthony León come Don Ottavio, Mihai Damian come Masetto e Gianluca Buratto come Commendatore. Il Coro del Teatro è diretto da Ciro Visco. Il Don Giovanni di Mozart è l'ultimo titolo d'opera del Caracalla Festival 2025 “Tra sacro e umano”, ideato da Damiano Michieletto per il Teatro dell'Opera di Roma. È andato in scena una sola volta nelle stagioni estive dell'Opera di Roma, nel 2002 in Piazza del Popolo. Domenica 20 luglio arriva alla Basilica di Massenzio con le scene di Zinovy Margolin, studiate per interagire perfettamente con l'architettura romana, i costumi di Olga Shaishmelashvili e le luci di Alexander Sivaev. Dopo la prima di domenica 20 luglio, Don Giovanni di Mozart torna in scena martedì 22, giovedì 24 e venerdì 25 luglio. Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.00.   Mon, 14 Jul 2025 14:56:07 +0000 Roma Annunciata la cinquina dei romanzi finalisti della decima edizione del “Premio Fondazione Megamark - Incontri di Dialoghi” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/trani/33791-annunciata-la-cinquina-dei-romanzi-finalisti-della-decima-edizione-del-premio-fondazione-megamark-incontri-di-dialoghi.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/trani/33791-annunciata-la-cinquina-dei-romanzi-finalisti-della-decima-edizione-del-premio-fondazione-megamark-incontri-di-dialoghi.html Annunciata la cinquina dei romanzi finalisti della decima edizione del “Premio Fondazione Megamark - Incontri di Dialoghi” rivolto agli autori esordienti nel campo della narrativa che da quest’anno gode anche dei patrocini dell’assessorato alla Cultura della Regione Puglia, del PACT (Polo Arti Cultura Turismo della Regione Puglia) e della Città di Trani. Sono state 116 le opere prime (record di partecipazioni dalla nascita del premio), proposte da 73 case editrici di tutta Italia, lette e valutate dalla giuria degli esperti, presieduta quest’anno da Cristian Mannu, scrittore e vincitore della prima edizione del Premio, e composta da altre cinque personalità della cultura e dell’informazione. I romanzi finalisti, proposti dalle case editrici sono (in ordine alfabetico): “Ballata di Memmo e del Biondo”, di Paolo Maccari (Elliot); “Macaco”, di Simone Torino (Einaudi); “Patrilineare – Una storia di fantasmi”, di Enrico Fink (Lindau); “Poveri a noi” di Elvio Carrieri (Ventanas); “Sconfina, Beatrice!” di Francesca Zammaretti (Agenzia Alcatraz). “Grammatica di un desiderio” di Vanessa Tonnini (Neri Pozza), ha invece ricevuto una menzione speciale dalla giuria degli esperti «per la capacità dell’autrice di raccontare, con grande delicatezza ed empatia e con uno stile assai vicino a quello dei “classici”, una storia dolorosa, imbevuta di silenzi, paure e vergogna. A Vanessa Tonnini va inoltre il merito di aver riacceso i riflettori, con il suo luminoso romanzo d’esordio, sul ricordo del confino degli omosessuali alle Isole Tremiti durante il regime fascista». Toccherà ora alla giura popolare, composta da 40 lettori, decretare il vincitore al quale sarà riconosciuto un premio di 5.000 euro; ognuno degli altri quattro finalisti riceverà 2.000 euro, mentre un premio extra di 1.000 euro verrà corrisposto all’autrice del romanzo che ha ottenuto la menzione speciale. «A dieci anni dalla nascita del nostro premio, possiamo affermare che questo concorso non è solo un riconoscimento, ma una promessa mantenuta, un faro acceso sulla parola scritta che continua a illuminare talenti emergenti - dichiara il cavaliere del lavoro Giovanni Pomarico, presidente della Fondazione Megamark –. Ai cinque autori finalisti va il mio più sincero augurio: che questo traguardo sia solo l’inizio di un cammino fatto di parole che lasciano il segno e di lettori che sanno ascoltare». «L’edizione di quest’anno è stata la più impegnativa per la Giuria – dichiara il presidente di Giuria, Cristian Mannu - Le opere in gara erano tantissime e molto valide. Non è stato facile escluderne alcune. La ricerca di voci nuove e coraggiose ha animato fin dall’esordio questo Premio e continua a farlo ormai da dieci anni. L’anno scorso è iniziato da qui il lungo e fortunato viaggio di Michele Ruol. Mi auguro che possa essere di buon auspicio per i cinque romanzi finalisti».     Come lo scorso anno, la cinquina dei romanzi finalisti sarà presentata presso la libreria Le Vecchie Segherie Mastrototaro di Bisceglie il 23 luglio in occasione del festival ‘42Gradi – idee sostenibili’; lo scrittore Paolo Di Paolo guiderà gli autori in un dialogo a più voci insieme alla voce narrante dell’attore Valerio Aprea, tra interviste e racconti legati ai dieci anni di evoluzione del premio. Infine, la cerimonia di premiazione del vincitore si terrà nella sede della Fondazione Megamark di Trani, nell’ambito delle manifestazioni della XXIV edizione de ‘I Dialoghi di Trani’, il prossimo 12 settembre, con la conduzione di Gabriele Corsi, showman e conduttore televisivo e radiofonico. Il “Premio Fondazione Megamark - Incontri di Dialoghi”, sostenuto dai supermercati A&O, Dok, Famila e Sole365 del Gruppo Megamark, ha visto la partecipazione, nelle passate edizioni, di quasi 600 titoli di scrittori esordienti provenienti da tutta Italia, affermandosi come uno dei premi letterari di riferimento del sud Italia. La Fondazione Megamark fa capo al Gruppo Megamark, leader della distribuzione moderna con 50 anni di storia e circa 600 punti vendita nel Mezzogiorno a insegna A&O, Dok, Famila, Sole365 e Ottimo. La Fondazione sostiene e promuove iniziative e progetti con l’obiettivo di contribuire alla crescita culturale e sociale dei territori in cui opera. In Puglia promuove il bando ‘Orizzonti solidali’ rivolto al terzo settore pugliese e il premio letterario nazionale ‘Premio Fondazione Megamark - Incontri di Dialoghi’, nato per premiare il talento di scrittori esordienti e per contribuire alla diffusione della lettura nel Mezzogiorno. Mon, 14 Jul 2025 08:29:09 +0000 Trani Cinque anni senza Ennio: il Festival Lirico dei Teatri di Pietra celebra il genio di Morricone https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/33773-cinque-anni-senza-ennio-il-festival-lirico-dei-teatri-di-pietra-celebra-il-genio-di-morricone.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/33773-cinque-anni-senza-ennio-il-festival-lirico-dei-teatri-di-pietra-celebra-il-genio-di-morricone.html Un vero e proprio must delle estati musicali concepite dal Festival Lirico dei Teatri di Pietra: questo è l'omaggio ad Ennio Morricone, che per l’edizione 2025 - intitolata “Respirare il mito”    - si innova e arricchisce di un serrato e diversificato ciclo di ben nove concerti, per una straordinaria celebrazione del quinto anniversario della morte del compositore. Dai leggii risuoneranno nuove ed esaltanti pagine di bellezza e di emozioni, grazie alla versatilità e al talento compositivo di Corrado Neri che firma gli arrangiamenti. Un percorso a tappe serrate,  da una punta all’altra dell’Isola, per una full immersion in melodie già immortali. E così il 12 Luglio al Teatro greco di Siracusa come il 2 Agosto al Teatro Antico di Taormina sarà un crescendo di emozioni in un’atmosfera sognante per un tributo doveroso ad un grandissimo e versatile genio italiano del pentagramma. Il nuovo concerto sinfonico-corale dedicato al principe del Novecento musicale vedrà la speciale partecipazione di Lorenzo Licitra, voce siciliana dalla vasta eco internazionale. La locandina sarà impreziosita da autentiche novità, interamente ispirate al coté "pop" di Ennio Morricone per un abbraccio corale senza precedenti. Ricchissimo il programma, affidato ai sontuosi organici del Coro Lirico Siciliano e dell'Orchestra Filarmonica della Calabria, diretti da Filippo Arlia, e alla voce unica del soprano Maria Francesca Mazzara, con le interpretazioni suggestive delle colonne sonore di alcuni film simbolo della storia del cinema come Nuovo Cinema Paradiso, Malèna, La leggenda del pianista sull'oceano, Per un pugno di dollari, Mission, C'era una volta il west, Giù la testa, C'era una volta in America, per non citarne che alcuni. Sempre interamente dedicato al compositore è il collaudato format concertistico “Love Morricone – Archi & Voci” che ha registrato, nel corso delle varie edizioni del Festival continue e costanti acclamazioni di pubblico e critica. Questa formula sarà adottata  il 3 Agosto nella magnificenza di Morgantina, la “Pompei di Sicilia”, area archeologica tra le più vaste e meglio conservate del Mediterraneo; il 9 Agosto nella magica cavea del Teatro greco di Tindari, mentre  l'11 Agosto, per la prima volta in assoluto, le elegiache melodie di Morricone risuoneranno a millenovecento metri di altezza, nel cuore delle Madonie, sul monte Mufara che si erge solenne, in un'ampia conca carsica, tra il massiccio di Pizzo Carbonara e Piano Battaglia nell’aera geografica di Petralia Sottana, per una riscoperta e promozione di meravigliosi scenari naturali che diventano golfo mistico a servizio dello spettacolo.  E ancora il 21 Agosto nella cava onirica del Teatro dell'Efebo di Agrigento; il 22 Agosto accarezzati dal mare profondo di Marina di Modica; il 29 Agosto nella prorompente austerità dorica del Tempio di Hera in Selinunte e il 5 Settembre nel cuore culturale della Città dei due mari, Trapani, grazie alla sinergia con l'Ente Luglio Musicale Trapanese. Si conferma quindi una programmazione di alto livello per una manifestazione che promette di regalare esperienze uniche in luoghi suggestivi dove, attraverso il sapiente lavoro degli artisti, la leggenda corre verso l'eternità. Wed, 09 Jul 2025 08:25:29 +0000 Siracusa Silent Reading Party il 15 luglio al Gran Caffé Gambrinus https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/33759-silent-reading-party-il-15-luglio-al-gran-caffe-gambrinus.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/33759-silent-reading-party-il-15-luglio-al-gran-caffe-gambrinus.html Martedì 15 luglio 2025, dalle 18.30 alle 20.00, al Gran Caffè Gambrinus di Napoli (via Chiaia, 1) si terrà un Silent Reading Party con la presentazione del romanzo d’esordio di Carlo Morriello, Oltre l’ombra dei colori.  Il Silent Reading Party è un evento nato a New York che invita gli appassionati di lettura a riunirsi in un ambiente tranquillo, spegnendo i cellulari per leggere in silenzio insieme o individualmente per circa un’ora, seguito da un momento di confronto e condivisione sulle letture. Questo format nasce per contrastare l’alienazione da smartphone, favorendo la concentrazione, la socialità e la passione per i libri in un’atmosfera conviviale, rilassata e suggestiva.  La serata, moderata da Fabrizia Maltese, prevede letture di Elisa Maschio e un dialogo collettivo sul romanzo, ambientato nella Napoli di fine Ottocento e incentrato su Michele Castaldo, giovane pittore alle prese con un incarico prestigioso e misteri irrisolti. Per l’occasione, i primi 15 iscritti alla serata sul sito silentreadingparty.it riceveranno una copia omaggio del libro firmato dall’autore.  “Avevo sempre voluto scrivere un romanzo ambientato nella mia Napoli, che parlasse della scoperta della propria identità, dei propri sogni da inseguire, anche quando tutto ciò è difficile,” ha dichiarato Carlo Morriello.  Docente di lettere nato a Napoli e residente in provincia di Treviso, con questo libro presenta il suo debutto letterario, un viaggio tra arte, psicologia e storia napoletana, con un forte tema di ricerca interiore e riscoperta di sé, dove il protagonista ha appena perso sua madre, quando riceve un incarico importante: dipingere un affresco nel monastero di Santa Chiara in sole tre settimane. Questo lavoro lo porterà a scoprire segreti del passato e a vivere eventi sorprendenti. Con l’aiuto delle persone a lui care e il ritorno di un amore del passato, riuscirà a capire meglio sé stesso e a superare momenti difficili. Il romanzo è anche un viaggio nella Napoli misteriosa, dove il sacro e il profano si mescolano tra vicoli e segreti. Al centro della storia c’è la scoperta di una verità nascosta che può cambiare la vita di una persona. Un dipinto, una rivelazione e la ricerca di sé stessi guidano la trama fino alla fine.   Thu, 03 Jul 2025 07:40:50 +0000 Napoli BWH Hotels celebra la tenacia femminile con il “Gran Premio Combattività” al Giro d’Italia Women https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/33757-bwh-hotels-celebra-la-tenacia-femminile-con-il-gran-premio-combattivita-al-giro-d-italia-women.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/33757-bwh-hotels-celebra-la-tenacia-femminile-con-il-gran-premio-combattivita-al-giro-d-italia-women.html In occasione della 36ª edizione del Giro d’Italia Women, in programma dal 6 al 13 luglio 2025, BWH Hotels Italia & Malta è orgogliosa di sostenere il “Gran Premio Combattività”, riconoscimento assegnato al termine di ogni tappa alla ciclista che più si distingue per determinazione, forza d’animo e resilienza. La vincitrice gareggerà il giorno successivo con il numero di gara rosso, simbolo visibile del suo spirito e del ruolo da protagonista nella tappa precedente.  Già Official Partner del Giro d’Italia e della sua versione femminile, il Gruppo conferma così il proprio impegno concreto verso lo sport e il talento femminile: “Crediamo nel talento e nella forza delle donne, nello sport, come nella vita quotidiana. Per questo abbiamo scelto di sostenere il Gran Premio Combattività, che celebra l’anima più autentica dello sport: quella che non si misura solo in vittorie, ma nella capacità di superare i propri limiti, reagire alle difficoltà e dare il massimo anche quando il traguardo sembra lontano - ha dichiarato Sara Digiesi, CEO di BWH Hotels Italia & Malta - È un riconoscimento all’energia di chi non si arrende, ma rilancia, reagisce, si rialza, riflettendo un’idea di ospitalità che, come le atlete in gara, sceglie ogni giorno di fare la differenza: dinamica, attenta, orientata alle persone e capace di generare un impatto positivo, dentro e fuori dall’hotel”.  Soddisfazione espressa anche da Matteo Mursia, Chief Revenue Officer di RCS Sports & Events: “Siamo felici che la partnership con BWH Hotels, già protagonista al Giro d’Italia, prosegua anche al Giro d’Italia Women. La loro presenza al nostro fianco si rinnova anche grazie alla sponsorship del Gran Premio Combattività, uno dei traguardi parziali più ambiti dalle atlete. Tutto questo conferma la qualità e l’affidabilità del progetto e contribuisce ad accrescere il prestigio e l’appeal internazionale dell’evento. Il supporto di un brand riconosciuto a livello globale come BWH Hotels è per noi un valore aggiunto concreto: è grazie a collaborazioni solide come questa che possiamo continuare a far crescere il ciclismo femminile e offrire un’esperienza organizzativa sempre più professionale e completa”.  Con questa partnership, BWH Hotels conferma e rafforza il proprio impegno concreto a favore dell’empowerment femminile. Il Gruppo si distingue infatti per una presenza significativa di donne in azienda: oltre il 60% delle risorse è rappresentato da figure femminili, anche in ruoli di responsabilità e leadership. Inoltre, da anni promuove azioni mirate all’inclusione, allo sviluppo professionale e alla costruzione di un ambiente di lavoro sempre più equo, innovativo e attento alle aspirazioni individuali, con un’attenzione speciale alle donne, ancora oggi troppo spesso ostacolate da barriere culturali e strutturali. Un impegno, questo, che ha trovato un importante riconoscimento, con l’ottenimento della certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere, rilasciata con il supporto del Winning Women Institute e rinnovata per il secondo anno nel maggio 2025.   Le tappe del Giro d’Italia Il percorso del Giro d’Italia Women si estende per 919.2 km totali con un dislivello di 14.300 metri, partendo dalla città di Bergamo e concludendosi ad Imola, nell’iconico Autodromo Enzo e Dino Ferrari. L’edizione 2025 si snoderà in 8 tappe, toccando salite iconiche e paesaggi mozzafiato attraverso 5 diverse regioni: Bergamo – Bergamo Tudor ITT Clusone - Aprica Vezza d’Oglio - Trento Castello Tesino – Pianezze (Valdobbiadene) Mirano - Monselice Bellaria-Igea Marina - Terre Roveresche (Orciano di Pesaro) Fermignano – Monte Nerone Forlì – Imola (Autodromo Enzo e Dino Ferrari) Thu, 03 Jul 2025 07:37:07 +0000 Sport Medici di famiglia, dal 1° luglio assistenza garantita dalle 8 alle 20 https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/33751-medici-di-famiglia-dal-1-luglio-assistenza-garantita-dalle-8-alle-20.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/33751-medici-di-famiglia-dal-1-luglio-assistenza-garantita-dalle-8-alle-20.html Medici di famiglia operativi h 12: entra oggi in vigore la nuova organizzazione dell’assistenza territoriale della ASL Bari. Come stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale (29 novembre 2024, n. 1678), sono attive 40 Aft (Aggregazioni funzionali territoriali) dislocate sull’intero territorio aziendale, nell’ambito di una rete coordinata all’interno della quale operano circa 800 medici di Medicina generale che garantiranno una copertura assistenziale estesa e continuativa nei 12 distretti socio sanitari. Ogni medico mantiene il proprio studio e i consueti orari, così come il rapporto di fiducia con i propri assistiti, ma coordina la propria attività con gli altri colleghi dell’Aft per garantire, a turno, la presenza di almeno un ambulatorio medico aperto dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria 13-15, sabato e prefestivi nella fascia oraria 8-11. Grazie alle Aft i cittadini avranno un punto di riferimento anche quando il proprio medico non è disponibile. L’obiettivo è potenziare l’offerta ambulatoriale per quelle prestazioni che non possono essere rimandate, specie nel fine settimana, evitando accessi impropri al pronto soccorso e migliorando la continuità dell’assistenza “Con questa nuova organizzazione – commenta il dg Luigi Fruscio - garantiamo una risposta più tempestiva ed efficace ai bisogni dei cittadini, anche al di fuori degli orari tradizionali degli studi medici. Le Aft permettono ai medici di lavorare in rete, condividere informazioni e assicurare continuità assistenziale: è una svolta culturale e organizzativa che guarda al futuro della medicina di prossimità.” L’Area gestione risorse umane e l’Unità operativa personale convenzionato, dirette dalla dottoressa Annamaria Quaranta, in accordo con la Medicina generale, sono al lavoro in queste ore per favorire il miglior accesso ai cittadini, con una informazione diffusa e capillare sul territorio relativa a turni e orari. Presso le Aft, i cittadini potranno essere visitati anche in assenza del proprio medico, potranno richiedere prescrizioni, e beneficiare dell’accesso ai propri dati clinici, tramite strumenti informatici integrati (fascicolo sanitario elettronico, ricetta elettronica, scheda sanitaria informatizzata). Le aggregazioni funzionali territoriali saranno così distribuite: 8 nel distretto socio sanitario unico di Bari, 2 nel distretto Molfetta-Giovinazzo, 3 nel distretto Ruvo di Puglia, Terlizzi, Corato, 2 nel distretto Bitonto-Palo del Colle, 4 nel distretto Altamura, Gravina-Poggiorsini, Santeramo in Colle, 3 nel distretto Acquaviva, Toritto, Binetto-Grumo, Cassano Murge, Sannicandro, 2 nel distretto Bitetto, Bitritto, Modugno, 3 nel distretto Adelfia, Valenzano, Capurso-Cellamare, Triggiano, 3 nel distretto Mola di Bari, Noicattaro, Rutigliano, 3 nel distretto Conversano, Monopoli, Polignano, 3 nel distretto Casamassima, Gioia del Colle, Sammichele di Bari, Turi, 4 nel distretto Alberobello, Locorotondo, Castellana Grotte, Noci, Putignano. Gli utenti potranno consultare gli orari di studio delle singole Aft e dei relativi turni nelle fasce orarie previste all’interno dello studio del proprio medico di famiglia che provvederà ad affiggerli. Tue, 01 Jul 2025 07:53:06 +0000 Bari Moda, musica e impegno sociale al “Dèfilè Design Dream” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/33749-moda-musica-e-impegno-sociale-al-defile-design-dream.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/33749-moda-musica-e-impegno-sociale-al-defile-design-dream.html Lo scorso venerdì 27 giugno si è svolto l'evento "Défilé Design Dream", organizzato da Gisella Peana che ne ha curato anche la direzione artista e l’ufficio stampa. La manifestazione ha goduto del patrocinio di Roma Capitale Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, e ha trovato la sua cornice ideale nello splendido e prestigioso Palazzo Valentini, sede istituzionale di Roma Capitale, conferendo all'evento un'atmosfera di rara eleganza. Dopo un raffinato welcome drink, offerto dall'Azienda Vitivinicola “Casa Divina Provvidenza”, gli ospiti hanno avuto il privilegio di assistere alle sfilate delle collezioni firmate dalle sorelle Piedades e Smeralda, e da Giorgia Cicatello. la stilista Giorgia Cicatello ha incantato il pubblico con la collezione "Hanamy", un autentico viaggio sensoriale e visivo che trasforma il sacro rito della fioritura in un gesto sartoriale di profonda riflessione sulla fragilità del tempo e sulla potenza del riuso consapevole. Ogni capo di "Hanamy" è un incontro tra passato e presente: archivi di alta moda, preziosi e talvolta dimenticati, vengono risvegliati e trasformati in pezzi unici, vibranti, che respirano un'estetica rinnovata. Il gesto sartoriale si eleva a meditazione, a resistenza, a scelta etica. Non si rincorre la tendenza effimera, ma si coltiva la bellezza duratura. Il tempo lento del cucito artigianale dialoga armoniosamente con l'innovazione dei materiali, dando forma a un'eleganza consapevole. La protagonista di questa collezione è una donna libera, che non si lascia definire da convenzioni esterne, ma si costruisce autenticamente. Unica come un fiore, indipendente come la natura stessa. I tessuti – dal fresco lana alle sete impalpabili, dai pizzi antichi agli elementi tech – fluiscono come petali mossi dal vento, evocando forme naturali, imperfette, irripetibili. "Hanamy" trascende la semplice collezione: è un atto poetico, lo sguardo intimo della stilista che si posa sulla natura e la reinterpreta attraverso il suo linguaggio più profondo: la sartoria. Ogni creazione è un frammento di visione, una memoria ricucita, un nuovo inizio. Perché nella moda, così come nei fiori, la bellezza più autentica è quella che sa rinascere senza mai perdere le proprie radici. A seguire le sorelle Piedades e Smeralda hanno presentato in anteprima a Palazzo Valentini la loro collezione "MariBella", un omaggio sentito ai nomi dei loro genitori. I capi, caratterizzati da uno stile essenziale e lineare, traggono ispirazione dalla bellezza dei fiori di loto, simbolo di purezza e rinascita, che le stiliste ammiravano fin dall'infanzia nella loro amata Amazzonia. Questa profonda connessione con le proprie radici e con la natura si manifesta in ogni creazione, conferendo un'unicità distintiva al loro approccio alla moda. Il percorso delle sorelle Piedades e Smeralda è costellato di successi, testimoniati dai quattro riconoscimenti già ottenuti in Italia, segno di un crescente apprezzamento per il loro lavoro. Il loro ambizioso sogno è quello di diffondere la propria visione della moda a livello globale, permettendo a un pubblico sempre più vasto di scoprire l'estetica e l'originalità delle loro creazioni. Con "MariBella", le stiliste dimostrano come tradizione e innovazione possano felicemente coesistere, creando un legame speciale tra il passato e il futuro del mondo della moda. Per loro, infatti, la moda non è meramente una professione, ma una vera e propria vocazione, un percorso che desiderano condividere con il mondo intero. La serata è stata sapientemente condotta da Viviana Finotti, in arte Boss Lady Vy, stimata produttrice e cantautrice, che ha saputo coinvolgere il pubblico con le sue affascinanti performance musicali. Ha eseguito brani come “La Meme Sortie”, “Una Vita senza Te” e “Oh Luna”, tutte opere di sua composizione, sia per le musiche che per le parole. Inoltre, ha contribuito a creare un'atmosfera gradevole e raffinata durante l'aperitivo con una selezione musicale dolce e avvolgente. "Défilé Design Dream" non si è configurato solamente come un inno alla moda e alla bellezza, ma ha anche voluto veicolare un importante messaggio sociale, affrontando un tema di stringente attualità: la violenza sulle donne. A tal proposito, è intervenuta Cristiana Merli, Presidente dell'Associazione "Donne al Centro", un'organizzazione indipendente e senza scopo di lucro dedicata a offrire aiuto e supporto alle donne vittime di violenza. L'associazione si propone altresì di migliorare concretamente la vita delle donne nel tessuto sociale, agendo come motore di un cambiamento profondo e duraturo volto a sradicare ogni forma di violenza e discriminazione di genere, attraverso iniziative di breve, medio e lungo termine. Il suo impegno mira a valorizzare il ruolo della donna in ambito sociale, professionale e familiare, promuovendo una piena consapevolezza e attuazione della complementarità di genere, riconosciuta come autentica ricchezza per l'intera collettività. Le acconciature delle modelle, affidate alla professionalità dell'Agenzia Identity Agency Roma — un'eccellenza nel settore della moda e dello spettacolo con sedi a Roma e Milano — sono state curate da Divina Hairdresser del noto Maestro Sergio Tirletti, mentre il trucco è stato sapientemente realizzato dai make-up artist dell'Accademia di Trucco Professionale di Roma. Le foto sono di Mario Giannini La serata si è conclusa con un select aperitivo, offerto agli ospiti dall'Azienda "Casa Divina Provvidenza", in un contesto di gran classe, chic ed elegante, che ha suggellato un evento di notevole spessore. Questo particolare evento, svoltosi in una delle location più prestigiose di Roma, ha permesso agli invitati di immergersi in un sogno, attraverso l'eleganza della musica e della moda, facendosi al contempo portavoce di un'importante iniziativa sociale, dimostrato che, laddove la politica e le istituzioni talvolta non riescono a intervenire, l'arte, in tutte le sue sfaccettature, può invece trovare la strada per lasciare un segno profondo e significativo. Tue, 01 Jul 2025 07:46:05 +0000 Moda e spettacolo Castellammare del Golfo: domani, giovedì 26, al via la rassegna Gustorie di Sicilia https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/33744-castellammare-del-golfo-domani-giovedi-26-al-via-la-rassegna-gustorie-di-sicilia.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/33744-castellammare-del-golfo-domani-giovedi-26-al-via-la-rassegna-gustorie-di-sicilia.html Prende il via domani, giovedì 26 giugno a Castellammare del Golfo, la seconda edizione della rassegna Gustorie di Sicilia. Fino a domenica 30 giugno, la Sicilia si racconta tra piatti della tradizione, musica, narrazioni e incontri che mettono al centro il cuore dell’Isola. Organizzata dal Comune di Castellammare del Golfo in collaborazione con l’agenzia Feedback e con il sostegno degli Assessorati al turismo e alla Pesca della Regione Siciliana, Conad, Banca Don Rizzo e Tenute Orestiadi, la manifestazione celebra la cultura siciliana in tutte le sue forme: dalla storia alla letteratura, dall’arte alla cucina. "Siamo orgogliosi di ospitare, per il secondo anno consecutivo, Gustorie di Sicilia - ha sottolineato Giuseppe Fausto, sindaco di Castellammare del Golfo - un evento che racconta la nostra terra attraverso sapori, tradizioni e cultura. Fino a domenica Castellammare del Golfo diventa palcoscenico di un racconto collettivo fatto di eccellenze enogastronomiche, cultura e memoria." Tra le novità la prima edizione del Campionato di cucina popolare siciliana, promosso da Conad, che metterà a confronto 8 chef in una competizione culinaria che attraversa i pilastri della tradizione gastronomica siciliana: primi e secondi piatti e i dolci tipici. Da Agrigento arriva Antonio Bellanca, chef del Ristorante Al Faro di Licata, vincitore del Campionato Italiano di Cous Cous nel 2018; da Catania Rosario Sciuto che dopo esperienze in strutture di alto livello, oggi porta la sua cucina direttamente nelle case; da Enna Enrico Pantorno, che gareggia con la madre Antonia, ambasciatore di una cucina povera e contadina, fatta con amore e memoria; da Messina arrivano Carlotta Andreacchio, cuoca e docente, e Roberto Antonuccio: appassionato vincitore di "MessinTavola"; da Palermo Saverio Greco, chef e patron del ristorante Mylos a Bagheria, da Ragusa Carlotta Baglieri, giovane cuoca italo-thailandese che unisce le sue origini siciliane ai sapori dal mondo; da Siracusa Alessia Liistro, food blogger e ambasciatrice della Sicilia nel mondo e Pietro Provenza, giovane cuoco cresciuto nelle storiche osterie di Ortigia; da Trapani, infine, Ita Galfano, archicuoca e produttrice che fa parte della storica community delle “Cesarine”, la piattaforma nazionale delle imperatrici passionarie della buona cucina italiana. A giudicare i piatti una giuria speciale, con Giusi Battaglia, volto del programma Giusina in cucina, Gianni Marino di MasterChef 14, la blogger Adele Pupella, Totino del duo Toti e Totino e, per la finale, arrivano il food creator Marco Giarratana, conosciuto come l’uomo senza tonno e Stefano Piazza, attore e cabarettista palermitano, tra i più irriverenti del panorama siciliano. A condurre gli appuntamenti sul palco, al fianco di Giusi Battaglia, ci sarà il “Barone” Andrea Lo Cicero, lo chef volto di diversi programmi tv. Confermate, anche quest’anno, le Conversazioni sulla Sicilianitudine, un programma di incontri culturali, interviste e spettacoli promosso da Banca Don Rizzo che si svolgerà a piazza Madrice, con la conduzione di Stefania Renda. Tra i protagonisti Paolo Licata, il regista del film “L’amore che ho” che racconta la storia della cantautrice siciliana Rosa Balistreri e lo scrittore Salvo Toscano che presenterà il suo ultimo libro “La prossima vittima” (Mondadori). Gli appuntamenti con i “Cunti e i sapuri del mare” porteranno i visitatori alla scoperta delle diverse specie ittiche, tra racconti e degustazioni mentre in piazza Petrolo torna ExpoGustorie, la mostra mercato di prodotti artigianali ed enogastronomici siciliani. Le degustazioni Tante specialità della gastronomia siciliana in degustazione tutti i giorni in Piazza Petrolo, dalle 18 e fino a mezzanotte. Tra i primi si può scegliere tra cous cous di pesce, busiate da passeggio al pesto ericino o spada e melanzane, timballo di pasta al forno o con le sarde. Tante le proposte anche per lo street food: arrosticini di mare, coppo del pescato oppure l’hot dog siciliano con salsiccia. Si chiude in dolcezza, scegliendo tra il cannolo, le cassatelle con ricotta o granita e brioche. Le degustazioni sono a cura di San Lorenzo Mercato. Ticket da 3,50 a 15 euro. Gli spettacoli gratuiti La sera, un calendario di spettacoli e concerti gratuiti. Venerdì 27 si balla con Sergio Friscia, attore, autore e showman tra i più amati dal pubblico italiano che porterà tutta la sua energia sul palco di Piazza Petrolo. La serata inizierà alle 22:30 con il gruppo degli Extralarge (Alessandra Certa, Giacinto Renda e Giuseppe Clemente) che accompagnerà il pubblico tra grandi classici italiani e internazionali. A seguire, il dj set di Sergio Friscia, con il suo stile inconfondibile e la sua carica travolgente. Sabato 28 il sound di Dj Jad & Wlady, due icone della scena musicale italiana, protagonisti della storia degli Articolo 31, insieme per una serata che unisce energia e un sound unico. DJ Jad, leggenda dell’hip hop italiano e co-fondatore degli Articolo 31, porta in consolle decenni di successi, premi e dischi di platino, Wlady producer e dj ha fatto ballare intere generazioni, da “Maria Salvador” a “Disco Paradise”, con collaborazioni che spaziano da J-Ax a Fedez. Domenica 29 si chiude con “Rosa ed io”, il concerto di Alessandra Salerno ispirato alla vita di Rosa Balistreri. Gustorie Fashion Show Domenica, a Gustorie, ci sarà spazio anche per la moda. Alle ore 19 la sfilata dei bambini in passerella a cura di Barbera Junior e, alle 22, al termine dello spettacolo di Alessandra Salerno, una sfilata di abiti siciliani a cura di Le Monde Concept Store. L’ingresso è libero. Il programma completo su www.gustoriedisicilia.it Wed, 25 Jun 2025 08:51:23 +0000 Trapani Andrea Bocelli, Live a Pompei https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/33742-andrea-bocelli-live-a-pompei.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/33742-andrea-bocelli-live-a-pompei.html A grande richiesta, l’organizzazione dell’evento mondiale di Andrea Bocelli Live a Pompei, mette a disposizione gli ultimi posti. Il celebre tenore sarà protagonista di un doppio concerto all’Anfiteatro degli Scavi, il 27 e 28 giugno 2025, accompagnato dall’Orchestra I Filarmonici di Napoli e il Coro That’s Napoli diretto del Maestro Carlo Morelli. L’appuntamento straordinario apre la stagione estiva musicale all’Anfiteatro. Dopo il successo dello scorso anno il Parco archeologico si prepara ad accogliere così una rassegna di artisti internazionali a partire dal grande Maestro, Andrea Bocelli creando un connubio perfetto tra storia e musica. Il concerto è organizzato da DuePunti Eventi con Klassics Music Management e Almud Edizioni Musicali, in collaborazione con Black Star Entertainment, il Parco archeologico di Pompei e con il contributo economico del Comune di Pompei.  L’organizzazione dell’evento dichiara: “Visto la grande richiesta, siamo lieti di annunciare che abbiamo reso disponibili gli ultimi posti per questo appuntamento internazionale che vede il grande artista protagonista assoluto di due imperdibili serate. La carriera di Andrea Bocelli è costellata di esibizioni nei teatri più prestigiosi del mondo, ma crediamo che l’Anfiteatro di Pompei rappresenti un’esperienza unica, sia per l’artista che per il pubblico. Dopo anni di collaborazione con il Maestro nei più importanti siti e piazze d’Italia, come organizzatori siamo estremamente orgogliosi di questo nuovo traguardo, reso possibile grazie alla sinergia con il Parco Archeologico e il Comune di Pompei. Non poteva esserci un palcoscenico più suggestivo di Pompei per presentare la voce di Andrea Bocelli ad un pubblico che arriverà da ogni angolo del pianeta. Sarà pura magia.” Inizio concerti ore 21.30. Ultimi biglietti in vendita online e nei punti vendita Ticketone e Vivaticket. L’organizzazione raccomanda l’acquisto dei biglietti esclusivamente tramite i canali di vendita autorizzati ed invita a non acquistare in altri siti. Wed, 25 Jun 2025 08:46:21 +0000 Napoli Le divine melodie danzanti di Bellini al Teatro Antico di Taormina https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/33741-le-divine-melodie-danzanti-di-bellini-al-teatro-antico-di-taormina.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/33741-le-divine-melodie-danzanti-di-bellini-al-teatro-antico-di-taormina.html Venerdì 27 Giugno, con inizio alle  21, nella magnifica cornice del Teatro Antico di Taormina, andrà in scena una serata speciale di danza dal titolo già di per sé evocativo: Belliniana, divine melodie danzanti, un progetto speciale ideato e prodotto dalla Fondazione Festival Belliniano di Catania dedicato a Vincenzo Bellini e alla danza che ha tratto ispirazione dalle sue immortali melodie e che nel corso della storia ha ispirato grandi coreografi provenienti dalle più diverse esperienze e tradizioni coreutiche. Si tratta di un atteso Gala di Danza che riunirà sul palcoscenico del Teatro Antico numerosi danzatori provenienti da ogni parte del mondo e da alcune delle compagnie più prestigiose della scena americana ed europea, come la New York City Ballet, Les Etolies du Monde, il Teatro alla Scala di Milano, l’Opéra di Parigi, la Het National Ballet, il Rudra Bejart Lausanne, il Ballet am Rhein, il Duisburg Theatre, solo per citarne alcuni, in una ricco programma di coreografie dedicate all’incontro tra il linguaggio danzante del corpo e le melodie di Vincenzo Bellini, con un omaggio anche ad altri grandi operisti italiani come Gaetano Donizetti e Gioachino Rossini. L’intero programma prende ispirazione e ruota intorno al 200° anniversario che ricorre proprio quest’anno dalla composizione e dal debutto di Adelson e Salvini, la prima opera composta da Vincenzo Bellini, rappresentata nel 1825 al Teatrino del Conservatorio di San Sebastiano a Napoli. La serata, tra le numerose coreografie di brani e sinfonie varie, proporrà anche brani da opere come La Sonnambula, con la celebre coreografia di Balanchine Night Shadow di Ferdinand Hérold, su libretto di Eugène Scribe e Jean Pierre Aumer, dalla Norma, con “Casta Diva” cantata da Maria Callas, da Il pirata e I Capuleti e i Montecchi, di cui saranno danzate le rispettive Sinfonie, e numerosi altre arie e brani, tra cui anche la Sinfonia in re maggiore sempre di Bellini, raramente eseguita ed interpretata. Accanto alle “divine melodie danzanti” di Vincenzo Bellini non mancherà comunque l’omaggio ai compositori d’opera suoi contemporanei, come Gaetano Donizetti, con l’aria “Una furtiva lagrima”, a Gioacchino Rossini, di cui vedremo danzare la trascinante Tarantella in omaggio a Napoli, ma anche coreografie su musiche di Giacomo Puccini, Giuseppe Verdi, Pietro Mascagni e Francesco Cilea. Un programma ricco che avrà una durata di oltre un’ora e mezza di grande danza e musica. L'iniziativa, unica nel suo genere, realizzata con il sostegno e la collaborazione delle realtà culturali del territorio come il Comune di Taormina e dal Ministero della Cultura, è arricchito anche da mostre e dibattiti con il tema portante "Divine melodie, divine coreografie", realizzata a cura di Domenick Giliberto, con proiezioni, dibattiti, incontri ed installazioni dedicati alla Danza nell'universo belliniano e ai grandi momenti di danza sempre presenti nelle sue opere. I biglietti sono in vendita attraverso il circuito Vivaticket su tutto il territorio nazionale e a Taormina presso il punto vendita di Corso Umberto, 104 (tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 12.30), nonché il giorno di spettacolo del 27 Giugno 2025 dalle ore 9 alle ore 21,30 presso Palazzo dei Congressi a Piazza Vittorio Emanuele.    Wed, 25 Jun 2025 08:43:44 +0000 Messina A Palazzo Gagliardi arriva “Scacciasogni”, tratto dal romanzo di Marcostefano Gallo https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/33735-a-palazzo-gagliardi-arriva-scacciasogni-tratto-dal-romanzo-di-marcostefano-gallo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/33735-a-palazzo-gagliardi-arriva-scacciasogni-tratto-dal-romanzo-di-marcostefano-gallo.html Nell’ambito delle iniziative del cartellone di eventi “Onde d’estate 2025”, organizzato dall’assessorato alla Cultura, sbarca a Vibo Valentia il grande teatro. In una location suggestiva come Palazzo Gagliardi, venerdì 27 giugno 2025 alle ore 20:30 andrà in scena “Scacciasogni”, spettacolo teatrale tratto dal romanzo di Marcostefano Gallo. Scacciasogni non è solo un racconto: è un viaggio tra ombre e redenzioni, tra montagne che osservano e uomini che lottano. È la storia di un padre padrone, di un paesino che sembra fuori dal tempo e di un confine sottile tra il sogno e la realtà. Sul palco, oltre all’autore Marcostefano Gallo, accompagnati da musica dal vivo e interpretazioni che faranno vibrare le parole, gli attori Angela Gaetano, Ruggero Chieffallo, Fedora Cacciatore, Ferdinando Furci, Rosy Vergori, Kamgang Welton e Walter Vasta. Il tutto sarà impreziosito dall’intensa voce di Giuliana Tenuta e dalle atmosfere sonore del musicista Alessandro Gallo. A coordinare l’evento sarà Sabrina Pugliese, direttore artistico del progetto “Arteca”. L’ingresso è gratuito. L’assessore alla Cultura, Stefano Soriano, invita la cittadinanza a partecipare: “Siamo convinti di avere scelto un’opera, per altro tutta calabrese, che saprà toccare le corde dell’anima e fare emozionare. Uno degli eventi di punta di questo mese di giugno a Vibo Valentia”. Tue, 24 Jun 2025 08:48:03 +0000 Vibo Valentia Il Politecnico socio fondatore della "Scuola Europea di Ingegneria e Management Industriale” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/33721-il-politecnico-socio-fondatore-della-scuola-europea-di-ingegneria-e-management-industriale.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/bari/33721-il-politecnico-socio-fondatore-della-scuola-europea-di-ingegneria-e-management-industriale.html L’evoluzione tecnologica e digitale delle imprese Europee richiede giovani talenti con formazione accademica di eccellenza nell’Ingegneria Industriale e nel Management e riqualificazione di quelli operanti. La carenza di “capitale umano” con adeguate competenze può essere affrontata innovando i percorsi formativi accademici in stretta collaborazione con l’industria.  Con tale finalità nasce la Fondazione di Partecipazione, ‘Scuola Europea di Industrial Engineering and Management’ finalizzata all’innovazione dei percorsi formativi in sinergia con le imprese, seguendo la ‘Strategia della Conoscenza’ della Commissione Europea.  La Fondazione ‘Scuola Europea di industrial Engineering and Management’, finanziata con Legge di Bilancio dello Stato (Legge n. 197, 29.12.2022) con un importo di circa 1,5 milioni di euro, avrà entità legale di una ‘Fondazione di Partecipazione’ i cui membri iniziali saranno il Politecnico di Bari (membro Fondatore), l’European Academy for Industrial Management (membro Sostenitore), Associazione Accademica di professori universitari presente in 36 Università di 25 Paesi Europei. A questi si legherà formalmente nei prossimi mesi, in qualità di membro Sostenitore, l’European Students of Industrial Engineering and Management (ESTIEM), associazione di studenti Universitari di 77 Università Europee, presenti di 26 Paesi Europei. E’ previsto a breve, l’ingresso di altri Membri nella Fondazione. Il prof. ing. Giovanni Mummolo, Ordinario di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’, già docente del Politecnico di Bari, sarà il primo Presidente della Fondazione ‘Scuola Europea di Industrial Engineering and Management’.  La Fondazione per conseguire i suoi obiettivi istituirà un “Osservatorio Europeo” permanente, finalizzato alla valutazione continua dei bisogni dell’industria. La Fondazione co-finanzierà partenariati “Università/Industria” per innovare la formazione offerta dalle Università, per creare spazi fisici e virtuali di collaborazione fra studenti, docenti universitari e managers e per portare l’esperienza dell’industria all’interno dell’Università e viceversa. Grande attenzione sarà posta all’impiego delle tecnologie dell’Intelligenza Artificiale. La Fondazione della Scuola Europea avrà sede nell’edificio del Politecnico di Bari, “Isolato 47”, ubicato nel centro storico della città.  L’inaugurazione. La Cerimonia Inaugurale della Fondazione “Scuola Europea di industrial Engineering and Management” si terrà al Politecnico di Bari, nell’Aula Magna ‘Attilio Alto’, lunedì, il 23 maggio 2025, ore 14:00. Farà gli onori di casa il Rettore del Politecnico di Bari, il prof. Francesco Cupertino. Chairman della Cerimonia sarà il Vice-Ministro alla Giustizia, prof. Francesco Paolo Sisto. Messaggi di sostegno all’iniziativa sono attesi dal Vice-Presidente Esecutivo della Commissione Europea con delega alla Coesione e alle Riforme, dott. Raffaele Fitto e dal Ministro dell’Università e della Ricerca, Prof.ssa Annamaria Berini. Parteciperanno il Presidente dell’ANVUR, prof. Antonio Uricchio; i neo eletti Rettori del Politecnico di Bari, prof. Umberto Fratino, e dell’Università di Bari, prof. Roberto Bellotti, nonché il neo-eletto Presidente di Confindustria Bari-BAT, dott. Mario Aprile, il Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ing. Angelo Perrini e il presidente di AQP, prof. Domenico Laforgia. Aprirà la Cerimonia la relazione del neoPresidente della Fondazione della ‘Scuola Europea di industrial Engineering and Management”, Giovanni Mummolo su “Ragioni e Finalità della  “Scuola Europea di industrial Engineering and Management” a cui seguirà la tavola rotonda (ore 16,00) su “Cambiamenti e opportunità dell’alta formazione in Europa”. Nei giorni successivi sono previsti due sessioni plenarie. Il 24 giugno, ore 11,30, aula magna “Attilio Alto” su: “IA nell’alta formazione nell’ingegneria industriale e nel management”; il 25 giugno, ore 11,30, aula magna “Attilio Alto” su “Nuove frontiere della ricerca nell’ingegneria industriale e nel management”. Fri, 20 Jun 2025 08:43:29 +0000 Bari Arte e pace al centro della XXXII edizione del Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/33720-arte-e-pace-al-centro-della-xxxii-edizione-del-concorso-di-ceramica-contemporanea-mediterraneo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/33720-arte-e-pace-al-centro-della-xxxii-edizione-del-concorso-di-ceramica-contemporanea-mediterraneo.html Sarà il professor Francesco Giorgino, in qualità di docente di Comunicazione e Marketing all'Università Luiss di Roma, ad intervenire all'inaugurazione della XXXII edizione del Concorso di Ceramica Contemporanea "Mediterraneo", in programma sabato 12 luglio alle ore 19 nel Castello Episcopio di Grottaglie (Taranto). La sua relazione offrirà una riflessione sul valore della ceramica come linguaggio identitario, economico e simbolico del territorio, mettendo in evidenza il ruolo centrale della cultura e dell’arte nelle dinamiche della comunicazione contemporanea. Un contributo appassionato e autorevole, capace di coniugare radici locali e visione globale, in sintonia con lo spirito della rassegna, che valorizza la ceramica contemporanea come codice universale di dialogo tra i popoli e le culture. Grottaglie, rinomata Città delle Ceramiche e recentemente insignita del prestigioso titolo di Città d’Arte dalla Regione Puglia, si conferma cuore pulsante e fucina creativa di rilievo nel panorama culturale regionale e internazionale. La mostra sarà visitabile fino a domenica 12 ottobre. Al taglio del nastro, insieme al professor Giorgino, saranno presenti il Sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò, l’Assessore alla Cultura, Turismo e valorizzazione della ceramica Raffaella Capriglia, la responsabile del Settore Cultura del Comune, Daniela De Vincentis, la curatrice e storica dell’arte Elena Agosti, ed il presidente della BCC San Marzano di San Giuseppe, partner storico dell’evento, Emanuele Di Palma. In mostra, ci saranno 73 opere selezionate su 362 candidature provenienti da 236 artisti da tutto il mondo, a cura di una giuria tecnica altamente qualificata composta da Elena Agosti, Francesca Pirozzi, Tina Byrne e Giovanni Mirulla. Un risultato record che conferma il prestigio crescente del concorso nel panorama dell’arte contemporanea. I numeri mai raggiunti prima rappresentano un importante traguardo nella storia del concorso. Questo straordinario risultato conferma non solo la crescente autorevolezza della manifestazione, ma anche la forza della sua missione: valorizzare una tradizione millenaria attraverso lo sguardo dell’arte contemporanea. “Siamo orgogliosi di presentare questa XXXII edizione del Concorso di Ceramica Contemporanea ‘Mediterraneo’, che ha raggiunto numeri mai registrati prima nella sua storia - dichiara l’assessore Raffaella Capriglia -. Questo importante traguardo testimonia la crescente autorevolezza e il valore culturale della manifestazione, che rappresenta un momento fondamentale per valorizzare la tradizione millenaria della ceramica attraverso lo sguardo innovativo dell’arte contemporanea. In questo momento di grande tensione internazionale e di conflitto mondiale, crediamo fermamente che l’arte, nel contesto del confronto internazionale e per i contenuti e i messaggi stessi delle opere, assuma ancora di più un ruolo fondamentale come portatrice di dialogo interculturale e ambasciatrice di pace. Grottaglie, Città delle Ceramiche, insignita del titolo di Città d’Arte, conferma così il suo ruolo di protagonista nel panorama artistico internazionale, continuando a promuovere creatività, cultura e sviluppo per il territorio”. Tre i premi principali in palio: il 1° Premio “Mediterraneo” (5.000 euro e acquisizione dell’opera nella collezione del Museo della Ceramica di Grottaglie); il 2° Premio “Mostra personale” (2.000 euro, spazio espositivo gratuito e pubblicazione nel catalogo); il 3° Premio “Residenza d’artista” Under 35, patrocinato dalla BCC San Marzano (1.000 euro e un’esperienza di 2-3 settimane a Grottaglie, con vitto, alloggio, tutor e laboratorio, e opera lasciata in dono alla città con partecipazione all’edizione 2026). Il 10 luglio si riunirà la giuria internazionale incaricata di selezionare i tre vincitori del concorso. La selezione delle opere, secondo il Disciplinare approvato dal Comune, sarà effettuata da esperti di calibro internazionale: Ciro D’Alò (Presidente), Francesca Pirozzi, architetto e conservatrice; Tina Byrne, direttrice di Ceramics Ireland; Elena Agosti, docente e direttrice del Museo di Villa Lattes; Giovanni Mirulla, direttore di D’A Design e Artigianato e presidente ICMEA; e Emanuele Di Palma, presidente BCC San Marzano. Il percorso espositivo si dipanerà nelle sale del Castello Episcopio di Grottaglie, con un allestimento immersivo, pensato per valorizzare ogni opera attraverso un dialogo costante con gli spazi storici del castello, esaltando - in un’atmosfera multisensoriale - le interazioni di luce, materia, suono e memoria. Un racconto emozionale che coinvolgerà i visitatori, conducendoli in un viaggio tra linguaggi artistici differenti ma uniti dal comune desiderio di esplorare il presente e immaginare il futuro della ceramica. Grottaglie si conferma ancora una volta luogo d’elezione, capace di trasformare l’identità in visione e la tradizione in linguaggio universale. L’intera serata sarà arricchita dalla musica dei maestri Francesco Greco al violino e Antonello De Bartolomeo al pianoforte. All’inaugurazione e premiazione, seguirà un raffinato momento conviviale nel Giardino Mediterraneo adiacente. Tra gli appuntamenti culturali in programma per la serata spicca la mostra personale di Margherita Grasselli, intitolata “Marcondirondirondello”, a cura di Stella Marina Gallas. L’esposizione, allestita nella corte del Castello Episcopio, nasce dalla collaborazione dell’artista – già premiata in passate edizioni del concorso – con otto botteghe ceramiche locali, in un incontro tra maestria artigianale e visione contemporanea. A completare il programma della serata, anche la presentazione del catalogo ufficiale della XXXII edizione del Concorso, edito da Claudio Grenzi Editore e promosso dal Comune di Grottaglie, interamente dedicato alle opere selezionate e alla ceramica contemporanea. Saranno inoltre presentate le attività culturali previste per settembre e ottobre, tra cui la mostra personale dell’artista ucraina Ielizaveta Portnova, che indaga le potenzialità sperimentali della ceramica, e la residenza d’artista di Zheng Ying, giovane ceramista cinese attiva a Londra, protagonista di uno scambio interculturale che sottolinea la vocazione internazionale del concorso. Il Concorso è promosso e organizzato dal Comune di Grottaglie, con la segreteria organizzativa affidata all’Info Point Turistico, gestito dalla Cooperativa Imago. La rassegna gode del patrocinio della Regione Puglia, dell’AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica e di POP Ceramiche di Puglia, oltre al sostegno della BCC San Marzano e alla collaborazione tecnica di Monun. Dal 12 luglio al 12 ottobre 2025, Grottaglie si conferma così crocevia di creatività e innovazione, con la ceramica al centro di un dialogo tra culture, storie e linguaggi diversi. Grazie alla presenza di voci autorevoli e all’imponente presenza artistica, il Concorso “Mediterraneo” rinnova la sua missione culturale: rendere l’arte ceramica un ponte tra identità e futuro.  Una storia lunga oltre cinquant’anni Il Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo” nasce nel 1971 per volontà del Comune di Grottaglie, con l’obiettivo di celebrare e rinnovare l’antica tradizione ceramica del territorio. Dedicato esclusivamente alla ceramica, il Concorso rappresenta oggi un punto di riferimento per artisti provenienti da tutto il mondo, chiamati a interpretare in chiave contemporanea un sapere millenario. Radicato nel Quartiere delle Ceramiche – un unicum urbano, situato nella gravina che attraversa Grottaglie – in cui le botteghe tramandano da secoli tecniche e segreti dell’arte figulina –, l’evento è divenuto nel tempo un crocevia culturale tra tradizione e innovazione, capace di unire l’identità storica del territorio con le più avanzate visioni artistiche. Fin dalle sue origini, la manifestazione si è posta l’ambizioso obiettivo di mettere nel nuovo un cuore antico: difendere i valori autentici della storia, della civiltà e dell’originalità dell’oggetto ceramico, opponendosi all’omologazione imposta dalla produzione industriale. In oltre cinquant’anni di storia, il Concorso ha affermato il ruolo centrale della ceramica nell’identità culturale di Grottaglie, evolvendosi in una piattaforma internazionale di dialogo e confronto tra linguaggi artistici differenti. Negli ultimi due decenni, la manifestazione ha rafforzato la sua vocazione mediterranea, promuovendo la ceramica come linguaggio universale, simbolo di appartenenza, narrazione e scambio tra culture. Con la XXXII edizione si rinnova l’impegno a costruire un appuntamento annuale di respiro internazionale, capace di attivare connessioni tra popoli e visioni artistiche, contribuendo nel contempo alla costituzione di una preziosa collezione museale di ceramica contemporanea, patrimonio condiviso della comunità. Grottaglie è l’unica città italiana con un intero insediamento urbano dedicato alla produzione ceramica. Il Quartiere delle Ceramiche, sorto e sviluppatosi nella la gravina di San Giorgio, ospita oltre settanta botteghe d’arte e artigianato e continua a essere luogo di vita e lavoro di maestri ceramisti riconosciuti in tutto il mondo. Grottaglie è tra le Città Italiane della Ceramica riconosciute da AiCC, simbolo di una tradizione viva che ha saputo evolversi nei secoli mantenendo intatta la propria identità, valorizzando il suo patrimonio storico, artistico e cultura. Fri, 20 Jun 2025 08:39:50 +0000 Taranto Vibo Valentia celebra la Festa della musica: tre appuntamenti per vivere la città https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/33718-vibo-valentia-celebra-la-festa-della-musica-tre-appuntamenti-per-vivere-la-citta.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/33718-vibo-valentia-celebra-la-festa-della-musica-tre-appuntamenti-per-vivere-la-citta.html Anche Vibo Valentia partecipa alla Festa della musica, la rassegna nazionale promossa dal ministero della Cultura e coordinata da Aipfm (Associazione italiana per la promozione della Festa della musica), che unisce ogni anno città, artisti e cittadini all’insegna del linguaggio universale della musica. L’edizione vibonese, patrocinata dal Comune di Vibo Valentia e curata con competenza dal Conservatorio “Torrefranca”, propone tre eventi musicali, pensati per coinvolgere il pubblico in un percorso tra generi, luoghi e talenti. Si parte alle ore 18:00, nell’atrio del palazzo comunale. A dare il via alla serata sarà la travolgente energia della Big Band del Liceo Musicale “Vito Capialbi”, che animerà lo spazio istituzionale con un repertorio coinvolgente. Alle ore 18:45 ci si sposta a Palazzo Gagliardi, dove il pubblico sarà accolto dall’eleganza del Coro di Clarinetti del Conservatorio, una formazione unica per sonorità e impatto scenico, che arricchirà l’atmosfera con suggestioni cameristiche. Alle ore 19:45, all’ex Convento dei Gesuiti, gran finale con una produzione corale che vedrà protagonisti il Trio Jazz del Conservatorio, l’Orchestra del Liceo “Capialbi” - dipartimento Coreutico e l’Ensemble di Archi del Conservatorio, in un’esibizione che unirà classico, contemporaneo e danza in una sinergia tutta da vivere. L’assessore alla Cultura, Stefano Soriano, esprime grande soddisfazione per questa iniziativa che celebra la bellezza della musica e valorizza la formazione artistica sul territorio, ed anche per la sinergia con il Conservatorio e il Liceo Capialbi, valido esempio di collaborazione istituzionale. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. Fri, 20 Jun 2025 08:32:37 +0000 Vibo Valentia Torna il Rito della Luce firmato Presti alla Piramide 38° Parallelo https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/33713-torna-il-rito-della-luce-firmato-presti-alla-piramide-38-parallelo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/33713-torna-il-rito-della-luce-firmato-presti-alla-piramide-38-parallelo.html Il Rito della Luce pensato e voluto da Antonio Presti ritorna a Motta d’Affermo per l’apertura straordinaria della Piramide 38º Parallelo, opera monumentale simbolo della Fiumara d’arte. L’esperienza, gratuita e immersiva, consentirà ai visitatori di sperimentare il Rito della Luce, attraverso l’unico punto d’accesso alla Piramide. Si attraverserà un lungo cunicolo scuro, illuminato soltanto dalla luce che filtra dall’accesso. Poi il buio, lo stesso che Dante descrive nel mezzo del cammin di nostra vita. Il visitatore procederà così a tentoni, potendo contare soltanto sui propri passi. Fino all’accesso alla Piramide, al solstizio d’estate, alla luce nuova che torna a indicare la strada. Tra canti, danze e musiche, il Rito della Luce quest’anno è dedicato all’Incanto dell’Invisibile, “perché la rigenerazione della bellezza è rigenerazione dell’anima - dice Antonio Presti - Stiamo ripartendo da questo, dall’urgenza di un’eresia della coerenza, del coraggio, della gratuità, della responsabilità, dell’impegno e dell’esempio di ognuno di noi”. Sabato 21 e domenica 22 giugno, dalle 11 sarà possibile assistere alle visite guidate delle nuove opere dell’Atelier sul mare - asteroide 20049 antoniopresti a Villa Margi, frazione marinara di Reitano. Un tour guidato direttamente dal maestro e mecenate alla scoperta del Monumento per un poeta morto (Finestra sul Mare) di Tano Festa, del “Cavallo Eretico: Guardiano di Luce” di Antonello Bonanno Conti, della “Ammonite: Gli scudi ribelli - omaggio a Giusto Sucato” di Pablo Sucato e Giacomo Noyà. Nel corso del tour sarà possibile assistere anche alla visita guidata delle Suite D’Autore – Atelier sul Mare, mentre dalle 16.30 fino al tramonto appuntamento a Motta d’Affermo per il Rito della Luce. A curare la direzione artistica del Rito sarà Lucina Lanzara, cantautrice e produttrice siciliana, che osserva «La Piramide 38° Parallelo è rinascita a partire dall’utero materno, il posto in cui qualsiasi essere vivente sperimenta il battito, l’energia vitale, ove inizia a vivere, inconsapevole e inebriato, l’Incanto dell’Invisibile». La lettura delle poesie sarà invece a cura di Pietro Russo, mentre i poeti che si alterneranno sono Emiliano Zappalà, Giambattista Rosso, Rosa Maria Di Natale, Rita Ligresti, Giuseppe Condorelli, Salvatore Vecchio, Angelo Santangelo. «Invisibile - spiega Russo - è la parola che genera l’incanto del mondo, un prodigio di immortalità svincolata dalla materia eppure dentro il mondo. Invisibile è il canto che crea e rinnova e trasforma lo spazio e il tempo che abitiamo. La poesia è un fatto creaturale che apre gli occhi di fronte al mistero dell’Essere. Per questo motivo, rispondendo all’appello di Antonio Presti, i poeti alla Piramide di Motta d’Affermo – luogo apicale di bellezza e in-canto – sono chiamati a dare testimonianza del valore di un messaggio che ha radice nell’universo, di un’energia potentissima che lega tutti gli esseri a un comune destino: un respiro che ogni volta riscopre lo stupore e la vertigine di una creazione infinita che la parola svela e ri-vela allo stesso tempo». «L’arrivo dell’atelier di Antonio Presti a Villa Margi – sottolinea il sindaco di Reitano Salvatore Salvaggio - ha portato una ventata d’aria di futuro all’intera frazione. Le prime opere inaugurate hanno già attirato migliaia di turisti incuriositi dal nuovo progetto, mentre siamo pronti ad approvare una convenzione con la Fiumara d’arte per realizzare opere sul terreno adiacente all’Atelier: saranno 20 opere in tutto, realizzate con la collaborazione di diverse Università. Per noi è motivo d’orgoglio, è una visione destinata a costruire futuro». «Un ringraziamento speciale e affettuoso – conclude Antonio Presti - al presidente della Regione, Renato Schifani, che ha condiviso e contribuito alla nascita della Triennale della Contemporaneità».   Thu, 19 Jun 2025 08:49:44 +0000 Messina A Taranto uno degli eventi ufficiali EU Green Week https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/33711-a-taranto-uno-degli-eventi-ufficiali-eu-green-week.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/33711-a-taranto-uno-degli-eventi-ufficiali-eu-green-week.html Un percorso sostenibile per la Giusta Transizione. Sarà Taranto, città-simbolo della complessità ambientale, industriale e sociale del Mediterraneo, ad ospitare uno degli eventi ufficiali della EU Green Week, dedicato alla cooperazione tra territori europei impegnati nella transizione ecologica e destinatari del Just Transition Fund. Riflettori puntati sul prossimo 27 giugno quando, all’Hotel Delfino (dalle ore 9 alle 13), si daranno appuntamento numerose istituzioni per questo importante incontro internazionale.  In particolare, a confrontarsi sul tema “A Sustainable path to fulfill the Just Transition” saranno la città di Taranto e la Contea di Ida-Viru, in Estonia: due aree europee accomunate dalla necessità di riconvertire modelli economici ad alta intensità fossile. Al centro le sfide delle energie rinnovabili, dei materiali rari e della riduzione delle emissioni climalteranti e dai loro impatti, ormai tristemente noti, sulla salute collettiva. Particolare attenzione sarà rivolta alla delegazione della Contea di Ida-Viru che ha già realizzato la quasi totalità del proprio programma JTF, investendo oltre mezzo miliardo in infrastrutture per la transizione energetica, l’industria dei materiali strategici e la riqualificazione territoriale.  Saranno presenti numerose autorità a vari livelli, tra cui Regione Puglia e Comune di Taranto, una delegazione estone, membri del Parlamento Europeo e rappresentanti della Direzione Generale per la Politica Regionale e Urbana della Commissione Europea (DG REGIO). Il consorzio JTRAIL - piattaforma di ricerca ed innovazione che vede insieme Cnr, Asl Taranto e Arpa Puglia - illustrerà le azioni avviate per rafforzare competenze green, infrastrutture intelligenti e i sistemi predittivi applicati alla salute nei contesti industriali. A Taranto, il concetto di One Health – promosso dalla CTE Calliope e adottato come chiave strategica di pianificazione territoriale – viene declinato in modo integrato, con l’obiettivo di connettere sanità pubblica, tutela ambientale e innovazione sociale.   Thu, 19 Jun 2025 08:44:43 +0000 Taranto "Sotto la superficie" Un incontro per comprendere il rapporto tra adolescenti e social network https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/potenza/33708-sotto-la-superficie-un-incontro-per-comprendere-il-rapporto-tra-adolescenti-e-social-network.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/potenza/33708-sotto-la-superficie-un-incontro-per-comprendere-il-rapporto-tra-adolescenti-e-social-network.html Venerdì 20 giugno, alle ore 18:00, presso Scambiologico, in piazzale Istria a Potenza, l’associazione Nodi – generazioni connesse promuove l’iniziativa pubblica dal titolo: “Sotto la superficie. Social network e adolescenti: cosa c’è davvero dietro gli schermi?” Un incontro aperto a genitori, educatori, insegnanti e a chiunque sia interessato al mondo giovanile, per riflettere insieme su uno dei fenomeni più complessi e attuali: l’impatto dei social network sulla vita degli adolescenti. Secondo recenti studi, oltre il 90% dei ragazzi tra i 12 e i 18 anni utilizza quotidianamente almeno una piattaforma social, con un tempo medio di connessione superiore alle tre ore al giorno. Un dato che si accompagna all’aumento di segnali di disagio: disturbi del sonno, isolamento, difficoltà relazionali, fino a forme conclamate di dipendenza digitale. L’incontro intende andare oltre la superficie di post, like e stories, per esplorare il vissuto emotivo degli adolescenti: dalla costruzione dell’identità digitale al bisogno di appartenenza, fino alle forme di solitudine e vulnerabilità che possono nascere online. La Generazione Z è la prima a crescere interamente connessa, ma questa condizione comporta anche rischi spesso invisibili. A introdurre il dibattito sarà Antonella Giacummo, presidente dell’associazione Nodi – generazioni connesse. Seguiranno la testimonianza di Mirna Mastronardi, presidente dell’associazione Dea per sempre, attiva nell’ascolto quotidiano dei ragazzi e delle loro fragilità, e l’intervento di Antonio Quaglietta, psicologo, counselor e formatore, che offrirà dati e spunti di riflessione sul tema. Sono stati invitati anche rappresentanti istituzionali, con l’obiettivo di avviare un confronto costruttivo e promuovere azioni concrete per il benessere psicologico dei giovani. A chiudere l’evento, l’esibizione del giovane artista emergente Slettorew, originario del capoluogo. Wed, 18 Jun 2025 08:58:19 +0000 Potenza Trevinano RI-WIND Un borgo, una comunità, un progetto di rigenerazione culturale https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/viterbo/33700-trevinano-ri-wind-un-borgo-una-comunita-un-progetto-di-rigenerazione-culturale.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/viterbo/33700-trevinano-ri-wind-un-borgo-una-comunita-un-progetto-di-rigenerazione-culturale.html Nel cuore dell’Alta Tuscia, a Trevinano – minuscola frazione del Comune di Acquapendente (VT), con appena 120 abitanti – con il 2025 prende forma un progetto di narrazione e riappropriazione creativa che mette in dialogo tradizione e contemporaneità, linguaggi e persone, generazioni e territori. Un progetto che attraversa arte contemporanea, musica e poesia: Trevinano RI-WIND. Un progetto di rigenerazione culturale – tra le iniziative finanziate dal Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR “Attrattività dei borghi storici” – che parte da un luogo-soglia, e che come tale si presenta: Trevinano, da Trivium, è incrocio, è incontro. Un crocevia geografico tra Lazio, Umbria e Toscana che diventa oggi anche crocevia creativo, emotivo, sociale. Una rinascita che passa dalla cultura, dalla creatività, dalla capacità laterale degli artisti di immaginare nuovi modi di vivere lo spazio e il tempo di comunità. Un anno di eventi, incontri, laboratori, mostre e restituzioni animerà il borgo e l’intera Tuscia tra il 2025 e il 2026, abbracciando poesia, musica, teatro e arti visive. Ad aprire il programma, la sezione dedicata alla parola in forma poetica e musicale: Quando la banda passò, a cura di Oscar Pizzo e Paolo Dalla Sega. Dopo il debutto il 25 maggio a Villa Torlonia, Roma, nell’ambito de Il Parco dei Poeti – Spazio in versi del Teatro di Roma, il progetto prosegue con tre nuovi appuntamenti: il 6 e 7 luglio a Trevinano per la Festa dell’Aia e la prima settimana di agosto, sempre in Tuscia. Un reading-concerto inedito che trasforma i luoghi in palcoscenici di una grande scena condivisa, facendo risuonare la voce poetica e musicale dei borghi dell’Alta Tuscia: bande tradizionali e suoni contemporanei, slam poetry e poesia rurale si fondono in una narrazione corale e originale, guidata da Oscar Pizzo, Massimo Sigillò Massara, Eleonora Fisco e Lorenzo Maragoni. Una dichiarazione d’intenti forte e chiara: fare della banda un passaggio, una soglia sonora tra le generazioni, una cerniera tra chi siamo stati e chi possiamo essere. Il tutto sul filo di quelle parole di chi abita i borghi e di quel patrimonio immateriale rappresentato dal folklore delle marce e delle bande, luoghi di aggregazione e trasmissione di memoria. Nato da mesi di lavoro collettivo tra bande popolari e comunità locali, dopo il debutto romano, Quando la banda passò prosegue così con un calendario estivo diffuso, radicato nel territorio, tra feste, piazze e riti condivisi. Accanto alla poesia e alla musica, il progetto Trevinano RI-WIND trova nella contemporaneità artistica un altro asse portante. All’interno del programma prende vita infatti il progetto di arte contemporanea, a cura di Davide Sarchioni: un vero e proprio motore di rigenerazione urbana, in cui è l’arte pubblica a offrire visione, ascolto e possibilità. Nove artisti e artiste – tra cui Marco Eusepi, Flavio Favelli, Claire Fontaine, Antonello Ghezzi, Mutsuo Hirano, Thomas Lange, Vincenzo Marsiglia, Valentina Palazzari – sono stati invitati a prendere parte a un itinerario di arte pubblica permanente, concepito come un museo a cielo aperto che si snoda attraverso i luoghi strategici e simbolici del borgo. Ogni artista, dopo un lavoro di sopralluogo e dialogo con la comunità locale – fatto di ascolto, scambio di aneddoti, visioni condivise e ricordi – realizzerà un’opera pensata in e per quel luogo, che entrerà a far parte del circuito permanente del progetto. È un processo di prossimità e partecipazione, in cui l’arte non solo si espone, ma si costruisce insieme: un atto generativo che connette passato, presente e futuro, e che fa della relazione tra gli artisti e gli abitanti un gesto politico e poetico insieme. È così che a Trevinano – dove si incontrano le regioni – si incontrano anche le generazioni: le voci dei pochi anziani rimasti nel borgo – alcuni ultranovantenni – dialogano con quelle degli artisti contemporanei e dei giovani che scelgono di tornare, almeno per un tempo, nei luoghi delle proprie radici. Un patrimonio affettivo e culturale che si trasmette attraverso le storie, i riti, le musiche, i racconti familiari, per un progetto che mette tutto questo al centro, costruendo un ponte vivo tra memoria e futuro. Tue, 17 Jun 2025 09:29:50 +0000 Viterbo Salina celebra le eccellenze isolane: sapori e tradizioni nella mostra “Made in Eolie” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/33697-salina-celebra-le-eccellenze-isolane-sapori-e-tradizioni-nella-mostra-made-in-eolie.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/33697-salina-celebra-le-eccellenze-isolane-sapori-e-tradizioni-nella-mostra-made-in-eolie.html Un’esplosione di sapori e profumi autentici delle isole Eolie: capperi, cucunci, patè artigianali, pesti autoctoni, prodotti lavorati con verdure di stagione, pomodori secchi, mandorle, melanzane, formaggi, malvasie, prosecchi, vini rossi e bianchi, sesamini, nacatole, spicchiteddi. Un suggestivo viaggio nel gusto del “Made in Eolie” sta caratterizzando la XIV edizione di Marefestival - Premio Massimo Troisi che ha inaugurato al Centro Congressi di Malfa la fiera espositiva realizzata grazie al sostegno dell’Assessorato regionale alle Attività Produttive, guidato dall’assessore Edy Tamajo. “Con questa esposizione vogliamo raccontare, attraverso sapori autentici e prodotti d’eccellenza, l’identità profonda delle nostre Isole – ha evidenziato l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamaio – sono luoghi ricchissimi di aziende e attività produttive, molte delle quali vantano decenni di storia. Ogni specialità presente non è soltanto una perla enogastronomica, ma anche un patrimonio culturale. Valorizzare queste produzioni significa sostenere il lavoro di tanti piccoli produttori e artigiani che promuovono un modello di sviluppo legato al territorio, alla qualità e alla sostenibilità, anche all’insegna del km 0”.   L'attrice Marina Suma, che ha che ha ricevuto il Premio Troisi 2025 per la carriera, ha inaugurato insieme con Patrizia Casale, organizzatrice del Marefestival e curatrice della mostra espositiva, i cui allestimenti sono stati affidati alla designer Tina Berenato: un percorso sensoriale ispirato al mare e alle atmosfere eoliane che ha saputo rendere protagonista ogni azienda presente. Ben 21 ditte, fra le più rinomate dell’arcipelago eoliano: Sapori eoliani, Virgona, Fenech, Caravaglio, Ancestrale Agricola, Cantine Colosi, Azienda Agricola D’Amico, Azienda Agricola Mirabito, Eolia, La Vecchia Fattura Di Lo Piccolo Fabrizio, Arte Ulivo, Paola Di Giorgio, Hauner, Azienda Agricola Di Oliva Michele, Simipiacevulcano, L’isolana Doc, Pasticceria Arte e Sapori Di Gianluca e Despina, Caper Sud, I Dolci Di Marisa, Pasticceria Subba e Fratelli Laise. “Abbiamo pensato ad un percorso ricco e articolato - ha spiegato la Casale - che non solo esalta il gusto e il sapore, ma rivela anche storie di tradizione, passione e continuità familiare. Offriamo così ai turisti e ai visitatori un’ampia panoramica sulle eccellenze isolane, mettendo in luce più di venti realtà produttive che rappresentano un’immagine del grande patrimonio enogastronomico made in Eolie appunto, che oggi più che mai si intreccia con il turismo esperienziale, contribuendo in modo significativo alla crescita economica ed alla valorizzazione del territorio”.      Mon, 16 Jun 2025 08:57:20 +0000 Messina Odissea 2025, Alcantara, a grande richiesta aperta prevendita su Box Office https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/33689-odissea-2025-alcantara-a-grande-richiesta-aperta-prevendita-su-box-office.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/33689-odissea-2025-alcantara-a-grande-richiesta-aperta-prevendita-su-box-office.html “Le innumerevoli richieste di informazioni sull’attività teatrale nelle Gole dell’Alcantara, con l’interesse concentrato su un unico titolo, ossia Odissea, ci hanno portato ad aprire subito la prevendita su Box Office”. Lo ha dichiarato Ninni Trischitta, il quale – con l’altro produttore esecutivo, Luciano Catotti, e con il presidente di Buongiorno Sicilia, Simone Trischitta –, sta lavorando per il lancio dello spettacolo, che, come quelli andati in scena  con grande successo sei e cinque anni fa, si avvarrà della drammaturgia e della regia di Giovanni Anfuso. “Abbiamo già iniziato a lavorare – ha dichiarato quest’ultimo - al nuovo allestimento di Odissea, che quest’anno sarà l’unico spettacolo rappresentato alle Gole dell’Alcantara e prevede un cast di oltre venti attori, con nomi prestigiosi come Ruben Rigillo, Davide Sbrogiò, Liliana Randi, Giovanna Mangiù e tanti altri”. “Tutti insieme – ha aggiunto Anfuso – siamo pronti a raccogliere la sfida proprio nell’anno in cui tanti sono gli eventi dedicati al meraviglioso poema di Omero, compreso il film di Christopher Nolan parzialmente realizzato nelle isole Eolie”. “Questo – ha confermato Ninni Trischitta - è l’anno dell’Odissea e gli spettacoli nelle Gole sono fissati dal 24 luglio al 31 agosto tutti i giovedì, venerdì, sabato e domenica. Tranne che nella settimana di Ferragosto, quando si andrà in scena lunedì 11, martedì 12, mercoledì 13, sabato 16 e domenica 17. Inoltre, sempre in agosto, le recite di giovedì 28 saranno anticipate a mercoledì 20. Come sempre ogni sera ci saranno due repliche: alle 20.30 e alle 22”. “Torna nella sua Itaca – ha commentato Maurizio Vaccaro, del Parco botanico e geologico Gole dell’Alcantara – quell’Odissea già rappresentata qui nel 2019 e nel 2020. Un altro kolossal con tantissimi attori e allestimenti scenici importanti che vi lasceranno senza parole. E poi, la cosa più importante: le Gole, il fiume Alcantara, il basalto colonnare. Un grande spettacolo”. L’adattamento di Anfuso del poema omerico prevede due Ulisse sulla scena: il giovane, interpretato da Ruben Rigillo, che vive le storie di Polifemo, di Circe, delle Sirene, e l’Odisseo che torna Itaca ormai anziano, reso in scena da Sbrogiò. Ma è soprattutto la comunità guidata da Omero a narrare sé stessa e la propria storia. E il poeta cieco aiuterà a comprendere quanto, nel tempo, le paure di guerre ed epidemie, non siano riuscite a scalfire la nostra umanità.  “Sarà meraviglioso – ha concluso il regista – seguire ancora l’epopea di Ulisse”. Da subito sarà intanto possibile acquistare in prevendita i biglietti per l’Odissea attraverso il circuito Boxoffice Sicilia, sia on line, sia tramite il centralone (095.7225340), sia nei punti vendita. Fri, 13 Jun 2025 08:55:03 +0000 Messina Festa della musica: Amii Stewart e il violino contaminato di Alessandro Quarta https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/salerno/33688-festa-della-musica-amii-stewart-e-il-violino-contaminato-di-alessandro-quarta.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/salerno/33688-festa-della-musica-amii-stewart-e-il-violino-contaminato-di-alessandro-quarta.html Festa della Musica al via sabato 14 giugno, che quest’anno ci accompagnerà per un’intera settimana sino al 21 giugno, promossa dalla direzione del Conservatorio “G.Martucci” di Salerno. Sarà il M° Jacopo Sipari di Pescasseroli, a dare l’attacco a questi lunghi festeggiamenti, ricomponendo sul palcoscenico del Teatro Verdi di Salerno, sabato alle 20,30, un trio composto dalla vocalist Amii Stewart, affiancata dal violino di Alessandro Quarta, con la sua bacchetta alla testa dell’ Orchestra sinfonica del Conservatorio G. Martucci, ritrovando diversi allievi e rinsaldando, così, quel forte legame che lo unisce alla città di Salerno. Un contatto personale con i protagonisti del concerto, quello del Maestro Sipari, il quale aveva già avuto occasione, in passato, di far musica sia con la Stewart che con Alessandro Quarta nel 2020 sul palcoscenico del Festival di Mezza estate in Tagliacozzo, alla testa della Orchestra Sinfonica Abruzzese, nonché nel 2014 nell’ambito del concerto “Pacem in terris”, in San Giovanni in Laterano, dedicato a Papa Francesco, e ha inteso condividere anche a Salerno la gioia di questo viaggio, per raccontare la storia di questa cantante dalla voce inconfondibile, che si propone di restituire le emozioni delle proprie interpretazioni. Il concerto verrà aperto dal violino di Alessandro Quarta con l’orchestra, che eseguirà il lento, dolcissimo, a tratti struggente, Oblivion, che Piazzolla scrisse nel 1984, per la colonna sonora del film Enrico IV, di Marco Bellocchio, per proseguire, in questo piccolo portrait di Astor Piazzolla, con Fracanapa composta e registrata dal genio argentino negli anni '60, che si segnala per la sensualità che promana della sua melodia principale. La song di sortita di Amii Stewart sarà una preghiera in musica, Nearer my God to Thee, un inno cristiano del XIX secolo, scritto dalla poetessa britannica Sarah Flower Adams, basato sul sogno di Giacobbe raccontato nel Libro della Genesi e sulla canzone del 1865 Bethany, composta dall'americano Lowell Mason. L'inno ha la fama di essere stato, probabilmente, l'ultimo brano suonato dall'orchestra di bordo, guidata dal violinista Wallace Heartley, del transatlantico Titanic prima del suo tragico inabissamento. A seguire, un omaggio ad Ennio Morricone, con due titoli in cui riconosceremo sia il musicista per il cinema di grande fama, sia il compositore “colto”, l’allievo di Goffredo Petrassi, intravvedendo certe sottigliezze di scrittura che rendono riconoscibile la sua musica, attraverso l’uso di circa sei o sette note, in un procedere melodico delle singole linee, che corrisponde a un contesto armonico determinato, ottenendo, così, quell’armonia mutevole pur nella rigidità di una accordalità prefissata. I segreti di Morricone saranno così svelati da Amii Stewart in Saharan Dream, sigla dello sceneggiato il Segreto del Sahara, per, quindi, passare, alla parte più intima e delicata della colonna sonora di Nuovo Cinema Paradiso, un film in cui Tornatore e Morricone hanno sposato le loro arti a meraviglia, creando film e musica, uno per l’altro. Alessandro Quarta, salentino, renderà omaggio alla sua terra, “La Terra del Rimorso”, quella “terra del cattivo passato che torna e opprime col suo rigurgito”, per dirla con Ernesto De Martino, del ragno che morde e avvelena  e dalla potenza estatica e terapeutica della musica e della danza, che è sfida, rito di passaggio, con Tarantula, una pizzica indiavolata e virtuosistica. Il violinista, evocherà, indi, anche “L’amico magico: il maestro Nino Rota”. Suo il delicato fluire musicale, talvolta ingiustamente scambiato per semplicismo, lontano da ogni vezzo avanguardistico, ma nemmeno inconsapevole della lezione novecentesca di Igor Stravinskij, Erik Satie e Kurt Weill. Nino Rota trasferì queste stesse ragioni estetiche nel cinema con una prolificità sorprendente e risultati mai corrivi, bensì, al contrario, sospesi in un’aerea grazia, che divenne l’inconfondibile cifra rotiana, che riconosceremo in Amarcord, nella musica del fisarmonicista cieco al matrimonio della Gradisca, quindi la Dolce vita e il funambolico girotondo di Otto e mezzo. Di Billie Holiday è stato detto tutto. E’ stata definita la più grande cantante di jazz mai vissuta, un mostro sacro, un mito. Incarna un simbolo complesso, misterioso ed intoccabile. Billie Holiday è stata vista come l’eroina del jazz, ed il suo genio musicale, sofisticato e prestigioso, come ineguagliabile. La sua voce, che ha il dono della riconoscibilità al primo attacco, quale solo i grandissimi posseggono, tocca chiunque, anche chi non l’intende, perché il suo canto nasce direttamente dall’anima. L’anima di un essere umano molto profondo, che capisce la tristezza, la felicità, la solitudine, il successo, e che è stata sempre destinata ad avere un “no good man”, un buono a nulla accanto. Nella vita e nei song dell’indimenticabile Billie Holiday i toni cupi, ai limiti dell’angoscia, legano come un sottile filo ogni momento, ogni cruda esperienza, ogni interpretazione, ma la grandezza dell’artista li sa trasformare in radiose opere d’arte. E’ questa un’eredità rischiosa che Amii Stewart andrà ad affrontare in quintetto, con Alessandro Quarta al violino,  Cristian Martina alla batteria, Michele Colaci al contrabbasso, Franco Chirivì alla chitarra e da Giuseppe Magagnino al pianoforte. Andando a rileggere “God bless the Child” e “Fine and Mellow”, pagine che hanno fatto l’esegesi del Jazz e il secondo brano in particolare, nell’incisione dell’8 dicembre 1957 Ben Webster, Gerry Mulligan, Victor Dickenson, Coleman Hawkins, Roy Eldridge, ma su tutti, con il suo “Pres” Lester Young, l’amore oltre le note. Ancora il quintetto con Alessandro Quarta per Jeanne y Paul, che porta ancora la firma di Astor Piazzolla composto e, mai utilizzato, per la colonna sonora di "Ultimo tango a Parigi" di Bertolucci, il quale optò per le musiche del tenorsax “El Gato” Barbieri. Suo il moto quasi barocco di tensione e distensione esteso sia alla minima frase che all’intera composizione, per sottolineare quei momenti regolarmente ed emozionalmente in bilico fra un lirismo allentato e dolente, talora fino alla rarefazione, e picchi di alta drammaticità e forza penetrativa. Quindi, Spain, che Chick Corea scrisse nel 1972 sulla falsariga dell’Adagio del Concierto De Aranjuez di Joaquin Rodrigo e del quale il quintetto riproporrà con le sue particolari sonorità prima di lanciarsi verso sempre più spericolate avventure timbriche. Ribalta per Amii Stewart che proporrà con l’orchestra, il celebre ostinato sotto la melodia di Metti una sera a cena di Ennio Morricone e poi, I never meant to cause you any sorrow / I never meant to cause you any pain / I only wanted to one time to see you laughing / I only wanted to see you laughing in the purple rain”. L’attacco famoso con cui Prince colorò il mondo di viola. Questo ultimo set per Amii, verrà chiuso dal suo successo mondiale Knock on Wood, firmato da Eddie Floyd e Steve Cropper.  Ritornerà il violino con Libertango, ossessivo e perturbante come è tutto ciò che rimanda a pulsioni ancestrali rimosse nell’Es, pur tuttavia presenti nell’inconscio collettivo, ed Etere, il quinto elemento dell’ opera The five elements, che prende spunto dal De Caelo di Aristotele, Aristotele, secondo il quale l’etere costituisce un vero quinto elemento, in seguito la quintessenza, venuto a significare, per gli alchimisti, la parte più pura di una sostanza, ottenuta dopo cinque distillazioni, che egli colloca in realtà al primo posto – accanto ai quattro ben stabiliti dalla tradizione empedoclea precedente, e cioè acqua, aria, terra e fuoco. Finale con tutti i protagonisti per un omaggio alla regina del soul Aretha Franklin everybody loves. Fri, 13 Jun 2025 08:50:42 +0000 Salerno A Lipari torna la rassegna “Racconti d’estate” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/33682-a-lipari-torna-la-rassegna-racconti-d-estate.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/33682-a-lipari-torna-la-rassegna-racconti-d-estate.html Si intitola “Racconti d’estate” la rassegna cinematografica che torna ogni estate al Castello di Lipari. Ma è molto di più.  Per chi la organizza, l’associazione “Magazzino di Mutuo Soccorso – Eolie”, sotto la direzione artistica di Sara Basile, è “un atto di resistenza civile, con un obiettivo: portare il cinema di qualità fra la gente di Lipari restituendo agli isolani il piacere della settima arte, visto che, nonostante le Eolie siano storicamente amate da registi e cineasti italiani e stranieri, nessuna delle sette isole possiede una sala cinematografica”.  L’edizione 2025 – la sesta – prende il via lunedì 16 giugno: due gli appuntamenti a settimana fino al 9 luglio con una raffinata selezione di titoli recenti e la formula sempreverde del cineforum. Prima e dopo la proiezione incontri e dibattiti con gli autori ma anche approfondimenti storici su temi e figure della cinematografia italiana e internazionale con il supporto di studiosi della settima arte.  La rassegna è organizzata dal “Magazzino di Mutuo Soccorso – Eolie” – una dozzina di soci appena trentenni, impegnati in attività di cittadinanza attiva e iniziative culturali come la “Festa dei Popoli” che a fine estate riunisce a Marina Corta una ventina di comunità da tutto il mondo che vivono stabilmente alle Eolie – in collaborazione con il Parco archeologico delle Isole Eolie, diretto da Rosario Vilardo, e con il patrocinio e supporto del Comune di Lipari, ed è ospitata come sempre nel Cortile dell’Addolorata, spazio all’aperto annesso all’omonima chiesa che fa parte del complesso monumentale del Castello di Lipari. Le proiezioni iniziano alle ore 21 e l’ingresso è sempre gratuito.  EDIZIONE 2025 Gli ospiti, i focus, il cinema di animazione e l’omaggio all’arte di Leonardo Cremonini  Fra gli ospiti di “Racconti d’estate 2025” – che nel parterre delle precedenti edizioni ha visto Paolo Taviani, Luigi Lo Cascio, Claudia Squitieri e Anna Pavignano, sceneggiatrice e compagna storica di Massimo Troisi – è attesa a Lipari Tecla Insolia, giovane rivelazione con il personaggio di Modesta ne “L’arte della gioia” di Valeria Golino, ruolo che le è valso il David di Donatello come attrice protagonista. Insolia sarà a Lipari il 30 giugno per la proiezione de “L’albero” (2024), opera prima della regista Sara Petraglia, vincitrice del premio AFC “Carlo Delle Piane” per la Migliore Sceneggiatura al Sudestival di Monopoli. Anche la regista sarà presente alla proiezione.  Il 7 luglio sarà la volta di Edgardo Pistone, giovane cineasta partenopeo che parteciperà alla proiezione del suo “Ciao bambino” (2024), premiato alla Festa del Cinema di Roma come opera prima. Infine il 9 luglio, il tema conduttore sarà il segno e il disegno con il film d’animazione “Invelle” (2023), opera prima di Simone Massi che, sensibile ai temi sociali e civici, si misura con il racconto storico e le vicende di una famiglia italiana nell’arco temporale di tre generazioni. Un linguaggio, il cinema di animazione, che offrirà lo spunto per parlare di Leonardo Cremonini (1925 – 2010), artista bolognese innamorato delle Eolie e del mare – tema privilegiato della sua produzione pittorica – che sarà ricordato insieme al figlio Pietro. Proprio di Leonardo Cremonini – pittore della luce mediterranea, delle marine e dei bagnanti citato e apprezzato da Dino Buzzati, Italo Calvino, Umberto Eco – è l’immagine scelta per il manifesto 2025 di Racconti d’estate, “Sotto il sogno del sole” (1984-85). A introdurre la rassegna, nelle prime due serate del 16 e 18 giugno, sarà anche stavolta Sergio Barone, studioso di Storia del Cinema, che insieme con Sara Basile condurrà un focus sul cinema giapponese per la proiezione di “L’innocenza (Monster)” di Kore’da Hirokazu lunedì 16 giugno; mentre mercoledì 18 giugno si parlerà di “Io la conoscevo bene”, di Antonio Pietrangeli (1965) film sul mondo cinico e spregiudicato del cinema che vide il debutto cinematografico di Stefania Sandrelli.  “Il cinema ama le Eolie – commenta Sara Basile – ma, paradossalmente, le Eolie non lo vivono e non possono apprezzarlo per la totale assenza nelle sette isole di sale cinematografiche. Questa rassegna è un atto di resistenza civile e un dono per la nostra comunità. Nonostante infatti l’arcipelago eoliano sia divenuto famoso, nel secolo scorso, proprio grazie alla settima arte – pensiamo a “Stromboli. Terra di Dio” e “Vulcano”, per non parlare delle riprese subacquee sperimentali di Francesco Alliata con la Panaria, di Antonioni, Moretti, Radford con “Il Postino” di Troisi e proprio di recente le riprese di Christopher Nolan per la sua “Odissea” – ad oggi, in nessuna delle sette Eolie è sopravvissuta alcuna sala cinematografica. L’estate, dunque, è un momento privilegiato per gli isolani e per le migliaia di visitatori in vacanza per godere del cinema sotto le stelle: non solo un momento di condivisione nell’atmosfera magica delle isole, ma anche l’occasione di conoscenza, dialogo e arricchimento culturale grazie alla presenza di ospiti prestigiosi ed esperti”.  Il calendario della rassegna 2025 prevede: 16 giugno “L’Innocenza (Monster)” di Kore’eda Hirokazu (2023); 18 giugno “Io la conoscevo bene” di Antonio Pietrangeli (1965); 23 giugno “Parthenope” di Paolo Sorrentino (2024); 25 giugno “Il tempo che ci vuole” di Francesca Comencini (2024); 30 giugno “L’albero” di Sara Petraglia (2024), con la presenza della regista e dell’attrice Tecla Insolia; 2 luglio, “No other Land” di Basel Adra, Yuval Abraham, Rachel Szor, Hamdan Ballal (2024); 7 luglio “Ciao bambino” di Edgardo Pistone (2024); in chiusura, mercoledì 9 luglio, il film di animazione “Invelle” di Simone Massi (2023) e il focus sull’artista Leonardo Cremonini alla presenza del figlio Pietro. Thu, 12 Jun 2025 08:22:28 +0000 Messina Azzardo minorile, la ferita nascosta: a Salerno la verità scuote la sala https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/salerno/33679-azzardo-minorile-la-ferita-nascosta-a-salerno-la-verita-scuote-la-sala.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/salerno/33679-azzardo-minorile-la-ferita-nascosta-a-salerno-la-verita-scuote-la-sala.html Certe mattine di giugno portano con sé il peso e la promessa di una verità che non si può più rimandare. L’11 giugno, a Salerno, nella sala colma di istituzioni, educatori, esperti e cittadini, il tema del gioco d’azzardo minorile ha smesso di essere un dibattito per diventare una ferita esposta, un’urgenza che non conosce più alibi. Sul palco, insieme a figure di primo piano – Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania; Carola Barbato, Presidente Corecom Campania e Coordinatrice nazionale; Vincenzo Napoli, Sindaco di Salerno; Aniello Baselice, Presidente dell’Osservatorio Regionale sul Disturbo da Gioco d’Azzardo; il Presidente del Corecom Calabria, Vice-Coordinatore nazionale, Fulvio Scarpino, ha squarciato il velo dell’abitudine e dell’inerzia con un gesto che ha cambiato il ritmo e il senso della giornata. Non un discorso, non la solita elencazione di dati – pure drammatici: il 53% degli studenti italiani tra i 15 e i 19 anni ha già avuto esperienza di gioco, - ma una dimostrazione concreta, pubblica, tanto semplice quanto spiazzante. Scarpino, prendendo il proprio telefonino, ha avviato in diretta una chat con uno dei servizi di assistenza automatizzata più diffusi. Si è presentato, senza reticenze, come un ragazzo minorenne, connesso di nascosto, dichiarandolo più volte in modo esplicito. Quello che è accaduto ha lasciato la sala senza respiro: la chatbot, lungi dal bloccare l’accesso o segnalare il rischio, ha guidato pazientemente l’utente-minorenne passo dopo passo, offrendo consigli, indicazioni, fino all’accesso alle piattaforme di gioco. Nessun filtro, nessuna domanda, nessun dubbio. Solo una collaborazione docile e inquietante. In pochi secondi, il confine tra protezione e complicità tecnologica è crollato davanti agli occhi di tutti. Lo sconcerto si è tradotto in un silenzio irreale, poi in un applauso fragoroso, che ha attraversato la sala e, simbolicamente, ha segnato il momento in cui la percezione collettiva si è fatta finalmente nitida: il pericolo non è solo fuori, ma dentro i meccanismi invisibili della comunicazione digitale, dove la velocità supera la vigilanza e l’illusione di sicurezza viene smentita dalla realtà. Scarpino, con quella dimostrazione, ha frantumato il muro delle rassicurazioni di maniera e ha imposto una domanda ineludibile: chi protegge davvero i ragazzi, in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale non solo non difende, ma rischia di addestrare alla trasgressione? I dati che ha richiamato sono solo la soglia di un’emergenza più profonda: famiglie impreparate, filtri tecnologici inefficaci, pubblicità occulte e normalizzazione dell’azzardo come esperienza “di crescita”. Ognuno di quei numeri è un volto, una storia, una fragilità che la società ha il dovere di riconoscere e di proteggere. Il Presidente del Corecom Calabria ha insistito con forza: la prevenzione non può essere ridotta a slogan, né demandata solo alla normativa, che spesso resta lettera morta di fronte all’astuzia dei meccanismi digitali e all’ingenuità delle emozioni adolescenti. Serve un patto nuovo, una rete vera tra famiglie, scuole, servizi, comunità, capace di educare al pensiero critico, di ascoltare le inquietudini, di rispondere con empatia e alternative sane. Il Corecom Calabria, in questo senso, si conferma modello nazionale, avendo puntato tutto sulla dimensione affettiva ed educativa attraverso il progetto “Corecom Academy in Tour”, portato avanti con la determinazione e la sensibilità di Pasquale Petrolo e Mario Mazza: un’iniziativa che da settembre attraverserà i territori, entrerà nelle scuole, formando insegnanti e famiglie, ascoltando i ragazzi, costruendo anticorpi sociali non solo contro il rischio, ma soprattutto a favore della crescita, della libertà, della consapevolezza. La sala, ancora scossa dall’esperimento in diretta, ha tributato a Scarpino un applauso lungo, autentico, raro, che ha sancito l’inizio di una nuova stagione di responsabilità e di onestà pubblica. L’esperienza e la voce del Corecom Calabria, sempre più richieste in tutta Italia, rappresentano oggi un riferimento per chi davvero vuole spezzare il ciclo della solitudine e della dipendenza, riportando al centro la dignità e la sicurezza delle nuove generazioni. La realtà, a volte, ha bisogno di essere mostrata senza sconti: quando accade, la coscienza collettiva non può più tornare indietro. E in questa Salerno di giugno, un gesto semplice e coraggioso ha scritto una pagina che resterà.  Thu, 12 Jun 2025 08:10:50 +0000 Salerno I miracoli della Madonna di Guadalupe https://www.corrieredelsud.it/nsite/home/attualita/33664-i-miracoli-della-madonna-di-guadalupe.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/home/attualita/33664-i-miracoli-della-madonna-di-guadalupe.html   “Ora ascoltami, figlio Mio il più piccolo e riponilo nel tuo cuore. Il tuo cuore è turbato, ma tu non ti affliggere per niente. Nessuno di questo genere di mali deve essere per te motivo di preoccupazione. Sono qui Io, tua Mamma. Sei sotto la mia protezione. Io sono la tua salute, la fonte della tua gioia. Tu sei nel mio Cuore. Di che altro hai bisogno? Non darti dunque più pena”.   Dall’apparizione a San Juan Diego (Immagine Acheropita nella Basilica di Nostra Signora di Guadalupe, Messico, 1531).   Don Mario Passeri, Segretario dei Cappellani del Lavoro di Genova , ha effettuato il saluto e la consegna del calendario annuale dei Cappellani del Lavoro in Regione Liguria incontrando i dipendenti e, in tale occasione, ha rivolto loro la benedizione della Madonna di Guadalupe informandoli dei particolari miracoli operati dalla stessa. Nessuno scienziato finora è riuscito a spiegare i molti misteri dell’Immagine di Nostra Signora di Guadalupe, che è detta “Acheropita” (non fatta da mani d’uomo) e Sindone Mariana. I colori sono vivi e non risultano fatti con sostanze di origine vegetale, animale o minerale. Sono sconosciuti alla scienza e sembrano “incorporati” al tessuto. Il fotografo Carlos Salinas (1950) e il medico Charles Wahlig operando degli ingrandimenti degli occhi scoprirono una scena composta da 12 persone secondo le leggi dell’ottica… Dalla Relazione sulla Miracolosa Immagine della Madonna Santissima “detta di Guadalupe” del Messico, patrona delle Americhe e della nuova evangelizzazione e patrona dei Missionari Comboniani della provincia comboniana del Messico, non spiegabile scientificamente, con un meraviglioso Messaggio d’Amore per ognuno. …. Giunto dal Vescovo, Juan Diego aprì il mantello per offrire le rose che, apparse miracolosamente, aveva raccolto come segno; ed ecco un nuovo prodigio! L’immagine di Maria Santissima comparve impressa sulla tilma! …. Ora nel luogo dell’apparizione è sorto un grande tempio, dove la Madonna dona grazie ai sempre più numerosi devoti che vi accorrono, anche in pellegrinaggi penitenziali da ogni parte del mondo. Nessun scienziato finora è riuscito a spiegare i molti misteri dell’Immagine della Madonna di Guadalupe, che è detta “Acheropita” (non fatta da mani d’uomo) e Sindone Mariana. Il tessuto è una rozza fibra di ixtle ricavata dal maguey (cactus). Di solito si deteriora in 20 anni. Questo dura da 454 ed è in ottime condizioni. I colori sono vivi e non risultano fatti con sostanze di origine vegetale, animale o minerale. Sono sconosciuti alla scienza (esaminati dal chimico tedesco Kuhn) e sembrano “incorporati” al tessuto. Secondo Philip Callahan (biologo americano) il blu del manto, il rosa della veste, il colore del volto e delle mani sono stati dipinti, con una tecnica del tutto sconosciuta. Il volto da vicino sembra bianco; da lontano assume una sfumatura olivastra; è un effetto ottico che nessuna mano potrebbe ottenere. Si presenta dunque la Vergine come una giovane donna, come “Segno” di Riconciliazione tra vincitori e vinti. Il Mistero più sorprendente è costituito dagli occhi dell’Immagine. Il fotografo messicano Carlos Salinas (1950) e il medico americano Charles Wahlig operando degli ingrandimenti degli occhi (da 6 mm. fino a 2500 volte) scoprirono una intera scena composta da 12 persone secondo le leggi dell’ottica. Si notano anche particolari ben dettagliati (legacci dei sandali di un indio seduto a terra con le gambe accavallate, un orecchino, una lacrima sul volto di un vecchio!). Gli occhi della Vergine hanno “registrato” il momento in cui Juan Diego mostrò il mantello al Vescovo. Stretto abbinamento tra le stelle del manto e quello del cielo nel giorno dell’Apparizione. Straordinaria correlazione tra i fiori damascati della tunica e l’orografia del Messico riportata in scala 1:1.000.000. Accostamento tra il “quincunce” (fiore a 4 petali), simbolo della Divinità, e i due lembi neri sciolti della cintura (segno della donna in attesa del parto). Ecco il significato: la donna con la corona è la Regina dell’universo, è incinta e il bambino che sta per nascere è Dio. La tilma (mantello) respinge polvere ed insetti. Il 12 dicembre si celebra la Festa della Madonna di Guadalupe, patrona delle Americhe e della nuova evangelizzazione e patrona dei Missionari Comboniani della provincia comboniana del Messico. Nostra Signora di Guadalupe è l’appellativo con cui i cristiani, e in particolare i messicani, venerano Maria in seguito a un’apparizione avvenuta in Messico nel lontano 1531. Maria apparve a San Juan Diego Cuauhtlatoatzin, un ragazzo azteco convertito al cristianesimo, sulla collina del Tepeyac, a nord di Città del Messico, manifestandosi più volte tra il 9 e il 12 dicembre 1531. Festa di San Juan Diego Cuauhtlatoatzin: 9 Dicembre. Da: Libro Claudio Perfetti, … Edizioni Paoline.    Tue, 10 Jun 2025 09:15:57 +0000 Religione Pellegrino a Saragozza https://www.corrieredelsud.it/nsite/home/attualita/33655-pellegrino-a-saragozza.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/home/attualita/33655-pellegrino-a-saragozza.html Non capita spesso ricevere un viaggio “regalo” di grande ed elevato significato. Sono stato a Saragozza, la città spagnola, capitale dell’Aragona, dove è presente il Santuario dedicato alla Madonna del Pilar. Ho vissuto giorni intensi non solo di fervore religioso ma anche di curiosità storiche e artistiche. Sono riuscito addirittura a scambiare qualche riflessione con tre sacerdoti che ho trovato nelle bellissime chiese e con un caballeros de Nuestra Senora del Pilar, il signor Antonio all'interno della Basilica. Avevo una conoscenza parziale del miracolo e della storia della Madonna. Prima del viaggio ne ho approfittato di leggere e recensire il testo che Vittorio Messori, che aveva scritto nel 1998, “Il Miracolo. Spagna, 1640: Indagine sul più sconvolgente prodigio mariano” (Rizzoli), testo che era presente nella mia biblioteca, e che “aspettava” di essere letto. Naturalmente ora dovrei trovare qualche testo, possibilmente in italiano, per avere una maggiore conoscenza della storia sulla venuta di Maria Vergine nella città aragonese, ma anche del mastodontico santuario e della fede religiosa che caratterizza il popolo d’Aragona. Intanto mi sono accontentato di alcuni contributi sintetici trovati su internet. La venuta della Madonna del Pilar a Saragozza ebbe luogo nel 40 d.C., quando Maria viveva ancora in Palestina. A differenza di altre apparizioni mariane, come quelle di Fatima o Lourdes, questo evento è considerato una venuta, non un'apparizione. A differenza del resto delle apparizioni mariane che avvengono dopo l'Assunzione in cielo, nel caso della Vergine del Pilar, più che un'apparizione in sé, si tratta di una traslazione o bilocazione, poiché la sua venuta a Saragozza avvenne durante la sua vita mortale, quando viveva ancora in Terra Santa. La tradizione pilarista sostiene che la Beata Vergine Maria è intervenuta in modo straordinario per confortare e di incoraggiare San Giacomo e un gruppo di convertiti, lasciando loro una colonna di diaspro come simbolo della fermezza della fede cristiana per evangelizzare l’Hispania. Questo evento è all'origine principale della devozione mariana nella Penisola Iberica e, successivamente, in America. Secondo la pia tradizione, nelle prime ore del 2 gennaio del 40 d.C., la Vergine Maria apparve in carne e ossa nella città romana di Caesaraugusta (Saragozza). La Cattedrale-Basilica del Pilar conserva documenti del XIII secolo che confermano che questa tradizione risale ai tempi della Chiesa primitiva. Secondo questi documenti: "Passando per le Asturie, giunse con i suoi nuovi discepoli attraverso la Galizia e la Castiglia, fino all'Aragona, territorio che allora si chiamava Celtiberia, dove sorge la città di Saragozza, sulle rive dell'Ebro. Lì Giacomo predicò per molti giorni e, tra i molti convertiti, scelse otto uomini come compagni, con i quali di giorno discuteva del regno di Dio e di notte passeggiava lungo le rive per riposarsi." La notte tra il 2 il 3 gennaio del 40, nel corso della sua vita terrena, la Beata Vergine apparve all’apostolo Giacomo che stava pregando sulla riva dell’Ebro e supplicando l’intercessione di Maria per la buona riuscita dell’evangelizzazione in Spagna. La Madonna, accompagnata da diversi cori di angeli che portavano una sua raffigurazione e una piccola colonna di diaspro, comunicò all’apostolo la volontà divina di edificare un tempio a Lei dedicato: nacque così la prima chiesa della Spagna e dell’intera cristianità. Solo dopo averla costruita Giacomo tornò a Gerusalemme dove, primo tra tutti gli apostoli, subì il martirio durante le persecuzioni di Erode Agrippa. La tradizione del Pilar è antichissima ed è confermata dalle rivelazioni avute nell’età moderna dalla beata Anna Caterina Emmerick e, prima ancora, dal dettagliato racconto della venerabile Maria di Agreda che riporta le parole della Vergine all’apostolo: «L’eccelso Re ha prescelto questo posto affinché in esso gli innalziate un tempio, dove sotto il titolo del mio nome il Suo sia magnificato […]. Egli darà libero corso alle sue antiche misericordie a vantaggio dei credenti e questi per mezzo della mia intercessione le otterranno, se le domanderanno con autentica confidenza e pia devozione». Aggiunse la Madonna: «Questo pilastro con sopra la mia immagine resterà qui e durerà con la santa fede fino alla fine dei tempi». Sono passati quasi duemila anni e l’attuale gigantesco santuario di Saragozza - sopravvissuto a tre bombe sganciate all’inizio della guerra civile spagnola (1936-1939), nessuna delle quali esplose - sorge sullo stesso luogo dell’apparizione e custodisce il prezioso pilastro all’interno di una cappella, con un oculo che consente ai pellegrini di baciarlo e venerarlo. Questa grande devozione verso la Vergine, patrona della Spagna e di tutta l’ispanità, è constatabile anche nella diffusione del nome Pilar, nelle tantissime edicole e nei canti che le sono dedicati. Nelle mie ricerche emerge un dettaglio importante: Il collegamento tra Pilar e Santiago, e anche l’argomento merita di essere approfondito. La devozione pilarista è strettamente legata alla tradizione giacobina di Compostela, divenendo due assi fondamentali della spiritualità in Spagna. Ci sono delle prove archeologiche e storiche. Fin dall'antichità, i cristiani di Caesaraugusta costruirono una dimora attorno alla Sacra Colonna, forse il primo tempio dedicato alla Vergine Maria. Numerose sono le testimonianze che confermano l'antichità di questa devozione: Il sarcofago di Sant'Engracia (IV secolo) mostra un bassorilievo della Vergine che scende dal cielo per apparire a San Giacomo. A questo proposito visitando la Chiesa, che ha una bellissima facciata, ho ricevuto in dono un testo “Aragonia sacra”, uno studio di vari autori, di ben 475 pagine, naturalmente in lingua spagnola, monografico su S. Engracia e la città di Zaragoza. Il testo corredato di numerose immagini sulla Santa, originaria di Braga in Portogallo, che ha subito il martirio nel 303 d.C insieme a diciotto compagni. Non solo ma è ricco di immagini anche de Los Sarcofagos Romano-Cristianos che troviamo nella cripta della Basilica. La venuta della Madonna a Saragozza è la prima apparizione mariana documentata della storia, divenendo la radice principale della devozione alla Vergine in Spagna e in America. La sua unicità risiede nel fatto che avvenne mentre Maria era ancora in vita, in carne e ossa, il che la distingue da altre apparizioni successive. Questa forte devozione spinse la Santa Sede a riconoscere ufficialmente la Venuta della Vergine come "antica e pia credenza" e a consentire l’istituzione dell'Ufficio del Pilastro. Da allora, ogni 2 gennaio, la Basilica del Pilar ospita una Veglia Eucaristica presieduta dall'Arcivescovo, in commemorazione di questo evento. Inoltre, in questo giorno, l'immagine della Vergine viene mostrata senza mantello, lasciando visibile il fusto del Pilar. La grande Festa di Nuestra Senora del Pilar si svolge il 12 ottobre di ogni anno. Il 13 ottobre 2009 la Tradizione del Pilar è stata riconosciuta come Tesoro del Patrimonio Culturale Immateriale della Spagna, insieme al Cammino di Santiago. Qualche cenno storico sulla Basilica. Esiste un documento del 714, anno dell'occupazione musulmana, che attesta come Saragozza fosse un'importante meta di pellegrinaggio per la cristianità. Intorno all'anno 835, un monaco di nome Almoino, del monastero di Saint - Germain de Paris, scrisse un codice in cui faceva riferimento alla chiesa della Vergine Maria di Saragozza, indicando che nel III secolo vi aveva prestato servizio il grande martire San Vincenzo. Mentre nel XV secolo, Ferdinando il Cattolico notò la diffusione del culto della Vergine del Pilar a Saragozza. A metà del XVII secolo si iniziò a progettare la costruzione di una nuova chiesa più ampia, in linea con le linee guida del Concilio di Trento. Nel 1681 fu posata la prima pietra dell'attuale basilica, la cui costruzione si protrasse fino al XX secolo, nonostante diverse modifiche e interruzioni dei lavori. Una menzione speciale merita l'architetto Ventura Rodríguez, che progettò la Santa Cappella, realizzata tra il 1754 e il 1765. All'interno della Basilica meritano di essere sottolineate anche altre opere di grande valore artistico, come la pala dell'altare maggiore in alabastro di Damián Forment, gli stalli del coro scolpiti da Esteban de Obray e la volta affrescata del Coreto di Francisco de Goya, originario di Zaragoza. Il Pilastro e l'immagine della Vergine Il Pilastro è un fusto cilindrico, senza modanature né ornamenti, alto 1,67 m e con un diametro di 25 cm. Realizzato in diaspro, è racchiuso da una copertura in rame argentato, che è ciò che appare ai fedeli. Per consentire ai fedeli di avvicinarsi e baciare questa colonna, è stata lasciata un'apertura ovale sul fondo della cappella attraverso la quale è possibile venerarla. L'immagine della Vergine poggia sul pilastro. Si tratta di un'effigie lignea alta 38 cm, scolpita secondo i canoni della scultura gotica europea della prima metà del XV secolo e attribuita allo scultore Juan de la Huerta. Rappresenta la Beata Vergine come regina e madre, con corona e manto imperiale, e con il Bambino in braccio. Alcune tradizioni suggeriscono che quest'immagine sia stata donata dalla regina Bianca di Navarra, sposata con Giovanni II d'Aragona, dopo la sua guarigione da una grave malattia. Esistono prove documentali che nel 1433 si svolse un pellegrinaggio in segno di gratitudine per questa guarigione, e il frutto e la testimonianza perpetua di ciò furono l’istituzione da parte della regina dell'Ordine del Pilar, l'unico ordine cavalleresco sopravvissuto nell'ex Regno di Navarra. Del miracolo di Calanda ne ho già parlato presentando il libro di Messori. Tra le curiosità religiose e tradizionali da segnalare: La collezione di mantelli Generalmente, il pilastro è coperto da uno degli innumerevoli mantelli che la Vergine custodisce gelosamente, sebbene vi siano diversi giorni all'anno in cui viene scoperto per la venerazione dei fedeli. Questi giorni sono il 2, il 12 e il 20 di ogni mese, in commemorazione delle date più importanti della devozione pilarista: la venuta della Vergine a Saragozza il 2 gennaio 1940, la solennità della Madonna del Pilar il 12 ottobre e l’incoronazione canonica della Vergine del Pilar il 20 maggio 1905. Dal 1677, alcuni mantelli hanno acquisito un valore aggiunto. Dopo essere stati indossati dalla Vergine del Pilar, vengono prestati a chiunque li desideri per coprire i malati, anche in punto di morte. Molti necrologi recitano: "Morì sotto il manto della Madonna del Pilar ".  La richiesta di mantelli, sia dall'Aragona che dal resto della Spagna e dall'estero, era in crescita e a volte impossibile da soddisfare, così vennero create le "misure". Si tratta di nastri di tessuto di tanti colori quanti mantelli della Vergine, la cui lunghezza corrisponde esattamente alla misura dell'immagine sacra . Servono allo stesso scopo: ricordarci la protezione della Madonna sui suoi figli in ogni momento. Le bandiere Una serie di bandiere offerte alla Beata Vergine in diversi periodi della nostra storia contemporanea è conservata a El Pilar di Saragozza. Una menzione speciale merita il gruppo di 19 bandiere donate dai paesi iberoamericani, giunte a Saragozza dopo essere state benedette da Papa San Pio X. Furono pronunciate il 29 novembre 1908 in una solenne cerimonia, i cui discorsi esprimevano la gratitudine dei popoli d'America per aver ricevuto la luce della fede dalla Spagna. Ci sarebbero molti altri aspetti da sottolineare riguardo alla "Pilarica". Ne ho evidenziati alcuni tra i più significativi per comprendere meglio questa devozione popolare, simbolo di identità per la Spagna e che ci permette di approfondire la spiritualità del popolo aragonese e spagnolo. Ho trovato un interessante studio, una tesis Doctorial: “Usos publicos de la Virgen del Pilar: de la guerra de la indipendencia al premier Franquismo” (568 pagine; 2012) di Ramon Solans Francisco Javier. Fonti BUESA CONDE, Domingo J. e LOZANO LÓPEZ, Juan Carlos. Il Pilastro è una Colonna. La storia di una devozione. Governo dell'Aragona – Consiglio Comunale di Saragozza, 1995. DÍEZ QUINTANILLA, José Manuel. Le apparizioni della Vergine Maria: Dottrina e storia. Free Books, Madrid, 2020. PARDO, Andrés (dir.). Il libro del culto della Vergine. Alfredo Ortells, Valenza, 1998. PASAMAR LAZARO, José Enrique e BLANCO LALINDE, Leonardo. Le bandiere del Pilar, in Emblemata nº11, 2005, pp.429-434. Mon, 09 Jun 2025 08:55:41 +0000 Religione Grottaglie ora “Città d’arte”. https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/33639-grottaglie-ora-citta-d-arte.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/33639-grottaglie-ora-citta-d-arte.html Grottaglie ha ufficialmente ottenuto il riconoscimento di “Città d’arte” da parte della Regione Puglia. La Regione, con un atto dirigenziale del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del territorio, ha conferito a Grottaglie il titolo di “Città d’arte e a economia prevalentemente turistica”, così come disciplinato dalla normativa regionale e nazionale. Il riconoscimento è frutto di una valutazione, da parte della Regione, della candidatura e proposta di iscrizione al relativo elenco regionale, promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Grottaglie e approvata dalla Giunta comunale. Il Settore Cultura e Turismo del Comune di Grottaglie ha predisposto la documentazione necessaria per l’istanza del titolo, che rappresenta un riconoscimento importante sotto il profilo turistico e culturale per il comune ionico. Grottaglie è risultata meritevole per la presenza di monumenti ed edifici di riconosciuto interesse storico-artistico, per la presenza di offerta di servizi culturali e di collezioni artistiche e per manifestazioni e attività culturali di rilievo. Dichiara il sindaco Ciro D’Alò: “Un traguardo prestigioso che premia l’identità storica, culturale e artistica del nostro territorio, da sempre conosciuto per le sue ceramiche, il centro storico di straordinaria bellezza, le sue gravina e le sue tradizioni secolari. Questo riconoscimento rappresenta non solo un motivo di orgoglio per tutta la comunità, ma anche un'importante opportunità per lo sviluppo culturale, turistico ed economico della città. Grottaglie si afferma così come una delle mete d’eccellenza del panorama culturale pugliese e nazionale. Un ringraziamento sentito va a tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato: istituzioni, cittadini, associazioni e operatori culturali. Grottaglie è arte. Grottaglie è cultura. Grottaglie è storia.”. Dichiara l’assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Grottaglie Raffaella Capriglia: “Il riconoscimento di Città d’arte conferisce ulteriore valore alla realtà turistica e culturale grottagliese. L’arte, la cultura, il paesaggio; la ceramica e le gravine, le tradizioni, la presenza di siti di rilievo storico-artistico e di importanti collezioni museali rendono Grottaglie un luogo di grande interesse e specificità nel territorio pugliese e confermano la sua vocazione mediterranea, di accoglienza e di ponte e confronto con l’arte e la cultura nazionale e internazionale. È un riconoscimento che premia tutta la comunità, per l’impegno costante nel valorizzare Grottaglie e sue bellezze. Siamo felici che questo titolo arrivi alla vigilia del XXXII Concorso di ceramica contemporanea (inaugurazione prevista il 12 luglio, ore 19, Castello episcopio) e in un periodo in cui il nostro comune diventa sempre più meta di visitatori e turisti, alla scoperta della nostra storia, arte e cultura”. Con la sua vocazione all’arte e all’artigianato ceramico, la “Città delle ceramiche”, nota per il suo Quartiere delle ceramiche, sviluppatosi nei secoli nella gravina San Giorgio, che attraversa il centro storico urbano, in cui sono attive circa sessanta botteghe di arte e artigianato ceramico, è anche conosciuta a livello regionale e nazionale per la presenza di servizi turistici e museali collegati al territorio. Nel Castello episcopio sono visitabili la collezione che, diacronicamente, racconta la ceramica dall’epoca messapica (VIII-VII secolo a. C.), alla ceramica novecentesca, la sezione dedicata ai presepi, la sezione dedicata alle ceramiche d’uso; infine, a Grottaglie è presente un vasto corpus di ceramica contemporanea, dalle opere dei vincitori del Concorso di ceramica contemporanea “Mediterraneo”, che, con la sua rassegna espositiva internazionale arricchisce ogni anno il patrimonio pubblico artistico alle opere presenti nel liceo artistico Calò. La Città di Grottaglie è conosciuta e apprezzata inoltre perché luogo di importanti beni architettonici, artistici e paesaggistici e per la presenza alcuni siti storici, di epoca medievale e moderna (come il Castello episcopio, l’ex Convento dei Cappuccini, la Chiesa Matrice in stile romanico pugliese, il Santuario di San Francesco de Geronimo, il presepe in pietra policroma cinquecentesco di Stefano da Putignano - uno dei più antichi d’Italia visitabile -, la collezione di statue in cartapesta e lignee della processione dei Misteri). Il centro storico, oggetto, negli ultimi anni, di interventi di rigenerazione urbana - come il ripristino delle antiche chianche sulle principali strade e la valorizzazione di alcuni palazzi di pregio – sta diventando sempre più attrattivo ed accogliente. Il paesaggio è connotato dalla presenza di gravine che costellano e attraversano il comune e sono possibili interessanti itinerari naturalistici ed escursioni, per la conoscenza del territorio rupestre, della flora (dalle specie mediterranee, alle orchidee e rose selvatiche, al biancospino, ad alcune rare piante endemiche) alla fauna (con la presenza di numerose specie protette). A Grottaglie sono attivi, in maniera strutturata, servizi turistici e culturali per l’accoglienza e le informazioni ai visitatori, con operatori professionisti (Infopoint Castello episcopio) e alcune associazioni a carattere turistico e culturale. Negli anni, Grottaglie ha migliorato l’offerta turistica anche in merito a capacità ricettiva, numero di strutture ricettive e attività sul territorio. Tra i servizi culturali, è attiva la Biblioteca comunale G. Pignatelli, presente nella rete delle biblioteche di Puglia; sono attivi un laboratorio ceramico nell’ex Convento dei Cappuccini, nato da un progetto europeo, e il nodo Galattica al Laboratorio urbano, nell’ambito delle politiche giovanili. Grottaglie si caratterizza anche per manifestazioni culturali o tradizionali di grande richiamo, svolte con il patrocinio della Regione e di altri Enti locali e realizzate in collaborazione con associazioni, come i festeggiamenti patronali dedicati a San Ciro, con l’accensione della foc’ra - nella rete dei riti del fuoco -, Orecchiette nelle ‘nchiosce e la Festa dell’Uva. Wed, 04 Jun 2025 08:01:28 +0000 Taranto Il Responsabile dei Cappellani del lavoro spiega l’enciclica “Rerum novarum” di Leone XIII https://www.corrieredelsud.it/nsite/home/attualita/33615-il-responsabile-dei-cappellani-del-lavoro-spiega-l-enciclica-rerum-novarum-di-leone-xiii.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/home/attualita/33615-il-responsabile-dei-cappellani-del-lavoro-spiega-l-enciclica-rerum-novarum-di-leone-xiii.html Il nuovo Papa Leone XIV ha detto espressamente di aver scelto il nome di Leone richiamandosi all’enciclica “Rerum Novarum” di Leone XIII e, al termine della celebrazione della Santa Messa mensile rivolta ai dipendenti della Regione Liguria, il Responsabile dei Cappellani del Lavoro, Don Gian Piero Carzino, ha spiegato tale documento informando che: “Questa enciclica del 1891 è considerata la prima che ha dato inizio alla dottrina sociale della Chiesa. L’introduzione, al punto 2, rileva che “Comunque sia, è chiaro, ed in ciò si accordano tutti, come sia di estrema necessità venir in aiuto senza indugio e con opportuni provvedimenti ai proletari, che per la maggior parte si trovano in assai misere condizioni, indegne dell'uomo. Poiché, soppresse nel secolo passato le corporazioni di arti e mestieri, senza nulla sostituire in loro vece, nel tempo stesso che le istituzioni e le leggi venivano allontanandosi dallo spirito cristiano, avvenne che poco a poco gli operai rimanessero soli e indifesi in balda della cupidigia dei padroni e di una sfrenata concorrenza. Accrebbe il male un'usura divoratrice che, sebbene condannata tante volte dalla Chiesa., continua lo stesso, sotto altro colore, a causa di ingordi speculatori. Si aggiunga il monopolio della produzione e del commercio, tanto che un piccolissimo numero di straricchi hanno imposto all'infinita moltitudine dei proletari un gioco poco meno che servile”. Il motivo dell’enciclica è la questione operaia, siamo di fronte a un mondo che sta cambiando, ci sono le industrie che nascono in Inghilterra e poi si espandono nel resto d’Europa e una grande massa di persone vengono fatte lavorare nelle grandi fabbriche in condizioni disumane. Papa Leone XIII scrive questo documento perché è preoccupato della soluzione che viene proposta dal socialismo per risolvere il problema creato dalla rivoluzione industriale, ossia togliere la proprietà privata e fare in modo che ci sia solamente la condivisione di tutti i beni immobili e mobili uguale per tutti. Nella parte prima - Il socialismo, falso rimedio – La soluzione socialista inaccettabile dagli operai – al punto 3 viene indicato che “A rimedio di questi disordini, i socialisti, attizzando nei poveri l'odio ai ricchi, pretendono si debba abolire la proprietà, e far di tutti i particolari patrimoni un patrimonio comune, da amministrarsi per mezzo del municipio e dello stato. Con questa trasformazione della proprietà da personale in collettiva, e con l'eguale distribuzione degli utili e degli agi tra i cittadini, credono che il male sia radicalmente riparato”. Questo documento è così interessante perché l’impianto è evidentemente tutto teso a dimostrare come la proprietà privata sia un diritto naturale che nasce dal fatto stesso che una persona, lavorando, crea un materiale e delle cose per cui ha diritto di tenersi ciò che ha prodotto come il suo campo e la sua casa: quindi esiste un diritto naturale della proprietà privata. Al punto 7 si dice che “L'aver poi Iddio dato la terra a uso e godimento di tutto il genere umano, non si oppone per nulla al diritto della privata proprietà; poiché quel dono egli lo fece a tutti, non perché ognuno ne avesse un comune e promiscuo dominio, bensì in quanto non assegnò nessuna parte del suolo determinatamente ad alcuno, lasciando ciò all'industria degli uomini e al diritto speciale dei popoli. La terra, per altro, sebbene divisa tra i privati, resta nondimeno a servizio e beneficio di tutti”. Qui c’è il concetto che Dio ha dato la terra a tutti, non a qualcuno sì e a qualcuno no. Nella parte seconda – L'opera dello Stato - Casi particolari d'intervento: difesa del lavoro alla nota 3, la questione del salario, nel punto 34 si desume che “Tocchiamo ora un punto di grande importanza, e che va inteso bene per non cadere in uno dei due estremi opposti. La quantità del salario, si dice, la determina il libero consenso delle parti: sicché  il padrone, pagata la mercede, ha fatto la sua parte, né sembra sia debitore di altro. Si commette ingiustizia solo quando o il padrone non paga l'intera mercede o l'operaio non presta tutta l'opera pattuita; e solo a tutela di questi diritti, e non per altre ragioni, è lecito l'intervento dello Stato. A questo ragionamento, un giusto estimatore delle cose non può consentire né facilmente né in tutto”. La questione del salario è un argomento di grande importanza in quanto il testo sostiene che la libera contrattazione non va bene perché, come rileva sempre il punto 34 “L'operaio e il padrone allora formino pure di comune consenso il patto e nominatamente la quantità della mercede; vi entra però sempre un elemento di giustizia naturale, anteriore e superiore alla libera volontà dei contraenti, ed è che il quantitativo della mercede non deve essere inferiore al sostentamento dell'operaio”. Al punto 35 si afferma che “Quando l'operaio riceve un salario sufficiente a mantenere sé stesso e la sua famiglia”. C’è tutta una parte in cui si dimostra che il diritto all’associazione è naturale, cioè gli uomini hanno il diritto di associarsi. Il numero 38 dice che “Ora, sebbene queste private associazioni esistano dentro la Stato e ne siano come tante parti, tuttavia in generale, e assolutamente parlando, non può lo Stato proibirne la formazione. Poiché il diritto di unirsi in società l'uomo l'ha da natura, e i diritti naturali lo Stato deve tutelarli, non distruggerli. Vietando tali associazioni, egli contraddirebbe sé stesso”. Perciò l’associazione è un diritto naturale che lo Stato non può conculcare. Il paragrafo 6 afferma che “Le questioni operaie risolte dalle loro associazioni”, ossia le libere associazioni fra i lavoratori hanno il diritto di esserci, altrimenti non possono avere abbastanza forza da discutere di salari con gli imprenditori. La dottrina sociale della Chiesa nasce proprio in questo modo, inizialmente tramite interventi volti a risolvere alcune questioni legate ai problemi lavorativi della classe operaia per poi estendersi ai diritti fondamentali e inalienabili della persona. Wed, 28 May 2025 08:45:37 +0000 Religione Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi: a Pachino un uliveto per ricordare https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/33604-giornata-internazionale-dei-bambini-scomparsi-a-pachino-un-uliveto-per-ricordare.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/33604-giornata-internazionale-dei-bambini-scomparsi-a-pachino-un-uliveto-per-ricordare.html Don Di Noto, Meter: “Abbiamo piantato la memoria e la speranza. I bambini non svaniscono. Restano nella nostra coscienza e nella nostra lotta”  In questa Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi, l’Associazione Meter lancia un grido che è allo stesso tempo denuncia e promessa: la memoria non si cancella. La speranza non muore.  Nasce oggi, nel cuore del polo dell’Associazione, l’“Uliveto della Memoria e della Speranza”: un luogo vivo, reale, in cui 1.000 bambini scomparsi vengono ricordati. Mille volti. Mille assenze che non accettiamo di dimenticare.  In questo uliveto, ogni albero è piantato tra le foto di bambini scomparsi, molte delle quali dimenticate. Gli ulivi, simbolo di pace e di vita che resiste anche alle intemperie, sorreggono la memoria di chi è stato strappato via. Un filo rosso collega le immagini e gli alberi, intrecciando le loro storie, segnando il legame spezzato tra ogni bambino e la sua infanzia. Quel filo rappresenta il dolore, ma anche il dovere: non spezzare mai il filo della verità.  “Ci hanno rubato i bambini, ma non ci toglieranno la memoria. Ogni volta che piantiamo un albero, diciamo al mondo: tu li hai dimenticati, noi no. In quel filo rosso c’è il sangue dell’innocenza tradita. E c’è anche il nostro grido, che nessuno potrà mettere a tacere”, dichiara don Fortunato Di Noto, fondatore dell’Associazione Meter.  L’Uliveto della Memoria e della Speranza non è solo un giardino commemorativo. È un atto politico, umano, spirituale. È una denuncia contro il silenzio. È un luogo per chi cerca, per chi piange, per chi non vuole rassegnarsi.  In Italia, oltre 21.000 minori sono scomparsi negli ultimi vent’anni (fonte: Ministero dell’Interno, 2024). Molti di loro non sono mai stati ritrovati. Alcuni sono vittime di tratta, sfruttamento, abusi, sparizioni orchestrate. La maggior parte sono avvolti da silenzi, omissioni, indifferenza.  “Io ho guardato negli occhi padri e madri che non sanno dove siano i loro figli. Non esiste un dolore più feroce. E a quel dolore si aggiunge l’indifferenza del mondo. Ma noi non taceremo. Non possiamo tacere”, prosegue don Di Noto.  Nel 2002, Meter aveva già costruito un Muro della Vergogna, con oltre 300 fotografie di bambini scomparsi, abusati, uccisi. Oggi, quel muro si apre alla terra, si trasforma in uliveto. Perché la memoria non sia solo una parete che piange, ma un luogo che cresce, che respira, che chiama.  “Ogni bambino scomparso è un pugno nello stomaco della civiltà. Chi tace, chi non vede, chi non denuncia, è complice. Questo uliveto è la nostra risposta: non vogliamo pietà. Vogliamo giustizia. E memoria”, conclude don Fortunato Di Noto.   Tue, 27 May 2025 07:26:19 +0000 Siracusa Inaugurato a Castelvetrano il nuovo Drugstore Retail https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/33581-inaugurato-a-castelvetrano-il-nuovo-drugstore-retail.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/33581-inaugurato-a-castelvetrano-il-nuovo-drugstore-retail.html È stato inaugurato ieri a Castelvetrano, in via dei Templi, il nuovo punto vendita Drugstore Retail, il secondo dei tre store previsti in Sicilia in questa prima fase del piano di sviluppo della società nata dalla joint venture tra Ergon Spa e Ged Store Srl. Con una superficie di 650 metri quadrati e un team di sette addetti alla vendita, il nuovo store rappresenta non solo un’opportunità di shopping innovativa per i consumatori, ma anche un’occasione concreta di occupazione per il territorio. All’interno del negozio, i clienti possono trovare un assortimento ampio e trasversale, che include prodotti per la cura della casa e della persona, cosmetici e profumeria, make-up, baby food, pet food, articoli casalinghi e piccoli elettrodomestici. Il tutto arricchito da un’esperienza d’acquisto resa unica grazie alla presenza di tecnologie d’avanguardia: dai battenti elettronici alle casse che velocizzano i pagamenti, al sistema Vusion che monitora in tempo reale lo stato degli scaffali, garantendo la disponibilità dei prodotti più richiesti. Il layout del punto vendita unisce la fisicità degli scaffali tradizionali alla dimensione digitale: corner interattivi con touch screen informativi permettono di approfondire le caratteristiche dei prodotti. Grazie alla logistica integrata con Ged ed Ergon, inoltre, il modello di approvvigionamento punta alla sostenibilità, riducendo sprechi e trasferimenti superflui.Tutti gli addetti sono stati selezionati localmente e formati attraverso percorsi specifici, contribuendo a sviluppare competenze professionali nel mondo del retail e generando valore per la comunità. «Ogni nuova apertura è un segnale di crescita ma anche di responsabilità verso la comunità locale – sottolinea Gaetano Marsala, presidente e amministratore delegato di Drugstore Retail – Il nostro obiettivo è offrire un’esperienza quotidiana di shopping che sia efficiente, innovativa e vicina alle persone». Prosegue così il piano di espansione di Drugstore Retail che ha già visto l’apertura del primo nuovo punto vendita a Partinico, in via dei Mulini 10, mentre nelle prossime settimane, il 4 giugno, sarà attivo lo store di Misterbianco, in via Aldo Moro 53.   Thu, 22 May 2025 08:22:40 +0000 Trapani Collaborazione proficua tra il Parco Nazionale dell’Aspromonte e il Reparto CC Biodiversità di Mongiana https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/33580-collaborazione-proficua-tra-il-parco-nazionale-dell-aspromonte-e-il-reparto-cc-biodiversita-di-mongiana.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/33580-collaborazione-proficua-tra-il-parco-nazionale-dell-aspromonte-e-il-reparto-cc-biodiversita-di-mongiana.html Il capriolo torna a popolare i boschi del sentiero Faunistico di “Villa Vittoria”, sede del reparto Carabinieri Biodiversità di Mongiana, grazie ad una importantissima attività di collaborazione interistituzionale messa in atto dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, che ha donato un capriolo detenuto in cattività presso un’area faunistica dell’Ente a Delianuova in loc. Carmelia.  Esito positivo, dunque, per la collaborazione con il Reparto Carabinieri di Mongiana, che ha portato al trasferimento di questo esemplare maschio di capriolo il maggio scorso. Un bel risultato che testimonia l’impegno condiviso per la tutela e la valorizzazione della biodiversità animale.  L’esemplare trasferito, di nome Gelsomino, precedentemente ospitato in uno spazio limitato, ha dimostrato confidenza con l’uomo, circostanza che lo ha reso inadatto alla reintroduzione in natura. Nel sentiero faunistico di “Villa Vittoria” ha trovato una nuova casa in condizioni di semi-naturalità, assistito da personale specializzato. Qui è presente una femmina di capriolo, Bianca, proveniente dal CRAS di Catanzaro. Insieme contribuiranno ad arricchire ulteriormente la biodiversità del Centro.  Un intenso lavoro quello del Parco, che ha già operato la reintroduzione del capriolo nell’Aspromonte, una specie che era scomparsa dal territorio e che, grazie a programmi di reintroduzione, conclusi nel 2011, ha oggi colonizzato l’intera area protetta, estendendosi fino alle Serre.  Il sentiero faunistico di “Villa Vittoria”, aperto al pubblico, rappresenta un’opportunità unica per bambini e adulti di entrare in contatto con la natura e con specie animali che raccontano la ricchezza del nostro territorio; permette di rendere consapevoli le nuove generazioni del nostro capitale naturale e di educarle verso la consapevolezza dell’importanza della natura e della tutela dei suoi equilibri.  “Questa sinergia è motivo di grande orgoglio per il nostro Ente – ha affermato il Commissario Straordinario dell’Ente Parco, Renato Carullo -. Il traguardo è il risultato di una dedizione condivisa e del lavoro di tante persone che credono nella missione dell’Ente Parco. Gelsomino e Bianca, inoltre, possono essere considerati dei simboli della ricchezza della nostra fauna. La stretta collaborazione con il Reparto CC Biodiversità di Mongiana, con a capo il Ten. Col. Rocco Pelle, è un esempio virtuoso di come le istituzioni possano lavorare insieme per raggiungere obiettivi concreti e significativi. Ogni passo avanti nella conservazione della biodiversità è una vittoria per il nostro territorio e per il futuro delle prossime generazioni.” Thu, 22 May 2025 08:20:52 +0000 Vibo Valentia Nel mar piccolo di Taranto biodiversità in aumento https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/33561-nel-mar-piccolo-di-taranto-biodiversita-in-aumento.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/33561-nel-mar-piccolo-di-taranto-biodiversita-in-aumento.html Nel Mar Piccolo di Taranto la biodiversità è in aumento. Un dato in controtendenza rispetto a quello che sta accadendo nel resto del mondo, ma che può essere spiegato con la chiusura, in questi ultimi anni, di numerosi scarichi abusivi. La notizia arriva in occasione della due giorni del mini BioBlitz nell’ambito del progetto “Pnrr National Biodiversity Future Center - Nbfc Spoke 3” che, nei giorni 14 e 18 maggio, a Taranto, ha coinvolto studenti e cittadini. Una due giorni di citizen science, organizzata dai ricercatori Fernando Rubino e Antonella Petrocelli del Cnr- Irsa Talassografico di Taranto e coordinata con il supporto della Casa delle Tecnologie Emergenti Calliope. Sotto la guida di esperti ricercatori, in tanti hanno potuto scoprire un ecosistema unico.  «Si rilevano profonde connessioni tra biodiversità e bonifiche - ha dichiarato Vito Felice Uricchio, commissario governativo per le Bonifiche dell’area di Taranto - testimoniate anche dall’importante incremento della biodiversità nel Mar Piccolo di Taranto a valle della chiusura di circa 180 scarichi abusivi. È questo un momento di scelte decisive per il territorio tarantino, di un serio impegno collettivo sul riconoscimento del valore della biodiversità e degli ecosistemi, su un uso responsabile delle risorse naturali, sul rafforzamento e la sostenibilità di tutte le attività produttive, oltre che di una progressiva ma inesorabile riduzione della contaminazione, al fine di assicurare un ecosistema florido e resiliente ed un Mar Piccolo fucina di biodiversità, in un contesto naturale integro e rigoglioso».  Alla giornata inaugurale presente anche il direttore del Dipartimento Scienze del sistema terra e tecnologie per l’ambiente del Cnr, Francesco Petracchini: «In questi anni – ha spiegato - abbiamo lavorato in tutta Italia insieme ad altri enti di ricerca per studiare e dimostrare l’importanza della biodiversità e come, soprattutto nel Mediterraneo che ne è ricchissimo, questa può supportare le economie locali e favorire il miglioramento della qualità della vita delle persone».  «Comprendere l’equilibrio tra gli elementi fondamentali della natura, come il mare e un ecosistema unico come quello di Mar Piccolo, - commenta il direttore scientifico di Calliope, Rodolfo Sardone- significa riconoscere il valore profondo della biodiversità come risorsa per la salute umana. Il vero approccio One Health non pone l’uomo al centro, ma lo integra in un sistema complesso che va tutelato con responsabilità, innovazione e visione scientifica. Calliope lavora proprio in questa direzione, mettendo la tecnologia al servizio della sostenibilità e della vita».    L’iniziativa rientra nella “Biodiversity Sampling Week – BSW” organizzata su scala nazionale. Promotore è il National Biodiversity Future Center (Nbfc), primo centro di ricerca nazionale dedicato alla biodiversità finanziato dal Pnrr – Next Generation EU. Tutto questo, poi, in vista della Giornata Mondiale della Biodiversità che cade il 22 maggio. Promotori dell’iniziativa: Nbfc, Irsa-Cnr, Commissario straordinario del governo per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell'area di Taranto, Università degli studi di Bari Aldo Moro, Dipartimento Jonico UniBA, Arpa Puglia, Cte Calliope, Comune di Taranto. A collaborare alle attività: Asd Enjoy Your Dive, Asl Taranto, Guardia Costiera, Jonian Dolphin Conservation, Protezione Civile, Wwf.   Tue, 20 May 2025 08:25:05 +0000 Taranto Floresta celebra la Provola dei Nebrodi D.O.P. https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/33558-floresta-celebra-la-provola-dei-nebrodi-d-o-p.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/messina/33558-floresta-celebra-la-provola-dei-nebrodi-d-o-p.html È con una premiazione speciale dedicata ai migliori produttori della Provola dei Nebrodi D.O.P. che si concluderà, domenica 25 maggio, la giornata finale del progetto PdN SC. CO. Marketing. Un evento che racchiude il senso più profondo dell’iniziativa: valorizzare un’eccellenza casearia della Sicilia orientale, legata in modo indissolubile al territorio dei Nebrodi, alla sua tradizione pastorale e alla sapienza dei casari. In questi mesi lo si è fatto attraverso il progetto finanziato dal PSR Sicilia 2014/2022 – Sottomisura 16.1 (“Sostegno per la costituzione e la gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura”), che porta un titolo ambizioso e programmatico: “Stagionatura collettiva, Concentrazione dell’offerta della Provola dei Nebrodi D.O.P. e nuovi modelli di qualificazione e valorizzazione dei prodotti”. Nel corso di varie fasi si è sviluppato un percorso volto a consolidare il valore della Provola dei Nebrodi D.O.P. mediante attività di ricerca scientifica, sperimentazione, formazione e comunicazione. In questi anni il progetto ha puntato non solo sul miglioramento della qualità attraverso tecniche di stagionatura collettiva e sfogliatura, ma anche su strategie di marketing avanzate, con il coinvolgimento di università, ricercatori, imprese del settore e professionisti della comunicazione. La Provola dei Nebrodi D.O.P. è del resto simbolo della Sicilia rurale. Ottenuta da latte crudo vaccino e lavorata con metodi artigianali, è uno dei formaggi storici siciliani. La sua lavorazione, ancora oggi affidata all’esperienza dei casari locali, racconta una storia di tradizione, passione e rispetto per la natura. È una pasta filata che conserva nel gusto e nella struttura tutta la forza di un territorio dove le vacche pascolano libere sulle colline verdi dei Nebrodi. La sua variante più distintiva è la Provola sfoglia, su cui il progetto ha concentrato specifiche attività di studio, analisi sensoriali, sperimentazioni di packaging innovativi e nuove tecniche di stagionatura per accrescere la riconoscibilità del prodotto sui mercati nazionali e internazionali. L’evento di Floresta, con convegno, degustazioni e visione per il futuro, si svolgerà presso il plesso scolastico di via Umberto I e sarà un ulteriore momento di divulgazione scientifica e confronto tra ricerca, imprese, istituzioni, scuole e comunità locali, con l’obiettivo di restituire al territorio i risultati ottenuti e tracciare le prossime strategie di crescita. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Antonio Stroscio e dei rappresentanti dell’Assessorato regionale e degli Ispettorati dell’Agricoltura, il convegno entrerà nel vivo con gli interventi di Giuseppe Licitra (responsabile scientifico del progetto) e dei ricercatori Giantonio Calandra e Rosario Petriglieri del CoRFiLaC, che presenteranno i risultati sulle tecniche di stagionatura, sfogliatura e analisi nutrizionali della provola. Spazio anche alla comunicazione con le relazioni di Donatella Fiorentino e Mario Scolari (Teseo Marketing Research) e del prof. Vincenzo Russo (Iulm Milano), che parlerà di neuromarketing applicato al settore agroalimentare. Seguiranno la presentazione del nuovo packaging, dello spot istituzionale e del piano di comunicazione a cura dei partner del progetto. Il presidente della cooperativa capofila Bio Natura, Piero Valenti, illustrerà il percorso “prima e dopo il progetto”, mentre, a conclusione del seminario, Giuseppe Licitra offrirà una visione sul futuro della D.O.P. Nel pomeriggio, il programma si arricchirà con il laboratorio d'assaggio a cura dei produttori partner, in collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Randazzo, e con la premiazione dei migliori produttori della Provola dei Nebrodi. Del resto dietro ogni fetta c’è un mondo da raccontare perché questo formaggio è memoria collettiva, identità territoriale, valore economico e culturale. Il progetto PdN SC. CO. Marketing ha voluto riconoscerne la potenzialità, investendo sulla ricerca e sulla collaborazione tra attori diversi, con l’obiettivo di costruire nuove prospettive di sviluppo locale sostenibile, in cui qualità, tradizione e innovazione convivano armonicamente. Tue, 20 May 2025 08:15:09 +0000 Messina Arcobaleno di Talenti – La festa che celebra il futuro dei nostri studenti https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/33551-arcobaleno-di-talenti-la-festa-che-celebra-il-futuro-dei-nostri-studenti.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/33551-arcobaleno-di-talenti-la-festa-che-celebra-il-futuro-dei-nostri-studenti.html È con orgoglio e profonda emozione che l’Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Levi” annuncia l’evento conclusivo dell’anno scolastico 2024/2025: “Arcobaleno di Talenti – Oltre i confini, insieme”, una serata pensata per celebrare il percorso, la creatività e la crescita dei nostri studenti e delle nostre studentesse. Promossa da un’idea del Dirigente Scolastico, Professor Giovanni Liccardo, la manifestazione avrà luogo venerdì 30 maggio 2025 nella splendida cornice di Villa Mascolo, a Portici in provincia di Napoli, a partire dalle ore 19.30. Un’occasione unica per vivere insieme un momento di festa, comunità e bellezza, in cui la scuola si apre al territorio per valorizzare i talenti delle sue nuove generazioni. L’evento si articola in due momenti principali: Presentazione dei progetti realizzati dagli alunni durante l’anno scolastico, provenienti dai diversi indirizzi dell’Istituto, a testimonianza di un approccio didattico basato su innovazione, inclusione e partecipazione attiva. Sfilata di moda curata dagli studenti e studentesse del settore Moda, frutto di un percorso laboratoriale che unisce studio, tecnica e creatività, dando voce all’estro e alla visione delle nuove leve della moda contemporanea. A guidare il pubblico in questo viaggio tra colori, storie e aspirazioni sarà il prof. Alberico Lombardi, docente e figura di riferimento per la comunità scolastica, affiancato sul palco dalle Professoresse Gabriella Fiengo e Ambra Viggiani, che con professionalità e calore daranno ritmo alla serata. Un ringraziamento speciale va: al Referente della sede centrale, Professor Alberico Lombardi, al Referente del settore Moda, Professor Giovanni D’Ambrosio, per l’impegno e la cura nell’organizzazione dell’iniziativa. Il titolo scelto, Arcobaleno di Talenti, rappresenta non solo la varietà e la ricchezza delle capacità individuali dei nostri studenti, ma anche la visione educativa della scuola: superare i confini del programma scolastico, per costruire ponti di senso, appartenenza e possibilità concrete di futuro. L’evento è aperto a famiglie, istituzioni, cittadini e cittadine che vorranno condividere con noi questa emozionante conclusione d’anno. Perché la scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma un vero e proprio laboratorio di vita. Mon, 19 May 2025 05:55:41 +0000 Napoli Al mercato contadino di Brindisi i biscotti in diretta con gli studenti dell’Istituto Alberghiero ‘Sandro Pertini’ https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/brindisi/33548-al-mercato-contadino-di-brindisi-i-biscotti-in-diretta-con-gli-studenti-dell-istituto-alberghiero-sandro-pertini.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/brindisi/33548-al-mercato-contadino-di-brindisi-i-biscotti-in-diretta-con-gli-studenti-dell-istituto-alberghiero-sandro-pertini.html Le specialità coltivate dagli studenti degli istituti agrari e alberghieri italiani sbarcano nei mercati contadini di Campagna Amica per valorizzare l’impegno quotidiano dei ragazzi che nelle scuole producono vini pregiati, olio extravergine, pasta artigianale, conserve e tanto altro. E’ il risultato dell’accordo tra Miur e Fondazione Campagna Amica, sottoscritto nell’ambito della presentazione a Roma del Piano per la valorizzazione degli istituti agrari e alberghieri, alla presenza del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e della presidente di Terranostra Campagna Amica, Dominga Cotarella. In quest’ottica martedì 20 maggio, a partire dalle ore 10,00, gli studenti dell’Istituto Alberghiero ‘Sandro Pertini’ nel mercato contadino di Campagna Amica in Via Appia 226 a Brindisi impasteranno i biscotti in diretta, con l’ausilio dei cuochi contadini, utilizzando i prodotti fatti dagli agricoltori, per preparare i dolci rigorosamente Made in Italy. Intanto, il Ministero selezionerà gli Istituti Agrari e Alberghieri che si distinguono per qualità e innovazione nella produzione del Made in Italy. A loro sarà data la possibilità di partecipare a mercati organizzati da Campagna Amica, dove gli studenti – insieme ai docenti – potranno raccontare, promuovere e vendere direttamente i propri prodotti. Nei mercati saranno allestiti spazi di incontro con il pubblico, gestiti dagli studenti stessi, che potranno così vivere un’esperienza diretta di promozione e racconto del Made in Italy prodotto nelle scuole. “Vogliamo riconoscere in maniera sempre più concreta il ruolo centrale di queste scuole nel formare quelli che sono i giovani che costruiranno un proprio futuro nelle campagne e nel cibo made in Italy, che saranno protagonisti nei mercati, che andranno a raccontare i nostri prodotti agroalimentari – ha sottolineato Dominga Cotarella, presidente di Terranostra Campagna Amica -. Siamo sempre più consapevoli di quanto sia importante dare ai giovani gli strumenti per innamorarsi di questo lavoro, di questo settore. Campagna Amica incontra ogni anno 15 milioni di consumatori, per cui anche questi giovani, questi studenti avranno modo di raccontare il loro prodotto, la loro passione e di innamorarsi di un settore, il settore agricolo, sempre più importante e sempre più centrale”. Non a caso quasi tre italiani su quattro (74%) si dichiarano felici se i propri figli o nipoti lavorassero in campagna, secondo un recente rapporto Coldiretti/Censis. Mon, 19 May 2025 05:49:54 +0000 Brindisi "Sicily food vibes" fa tappa a Castelvetrano: tradizione in chiave gourmet https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/33534-sicily-food-vibes-fa-tappa-a-castelvetrano-tradizione-in-chiave-gourmet.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/33534-sicily-food-vibes-fa-tappa-a-castelvetrano-tradizione-in-chiave-gourmet.html La Sicilia si racconta a tavola, e lo fa con la sua anima più autentica. Dopo il successo della tappa inaugurale a Corleone, il viaggio del gusto di Sicily Food Vibes prosegue verso Castelvetrano, cuore della Valle del Belice, per tre giorni all'insegna della cultura gastronomica e delle eccellenze agroalimentari del territorio. Dal 16 al 18 maggio - in Piazza Carlo D’Aragona e Tagliavia, nel Sistema delle piazze - la cittadina trapanese accoglierà la seconda tappa del tour che celebra il riconoscimento conferito alla Sicilia come Regione Europea della Gastronomia 2025. Un titolo che valorizza il patrimonio enogastronomico isolano e la sua capacità di coniugare identità, innovazione e sostenibilità. Un ricco programma animerà le giornate di festa: laboratori didattici per bambini, masterclass dedicate ai grani antichi, show-cooking con i grandi chef dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani, momenti di approfondimento culturale, degustazioni e spettacoli per tutte le età. Per tre giorni Castelvetrano si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto del gusto. In vetrina ci saranno i prodotti simbolo di questo territorio: la Vastedda del Belice DOP, l’unico formaggio a pasta filata ovina d’Europa; l’olio extravergine d’oliva Nocellara, emblema della dieta mediterranea; il pane nero di Castelvetrano, realizzato con grani antichi e cotto a legna; e poi il cous cous trapanese, le “siringate”, la cassata reinterpretata e la pasta di San Giuseppe. Un trionfo di ricette che uniscono la tradizione contadina all’arte della trasformazione. «La città di Castelvetrano è onorata di poter rappresentare la qualità dei prodotti enogastronomici dell'intera Valle del Belice – ha dichiarato il sindaco Giovanni Lentini – insieme alle bellezze del suo patrimonio storico e ambientale e alla capacità di accoglienza della sua gente. Questo evento è un’occasione davvero unica per mostrare un territorio che ha molto da offrire, nel segno dell’identità e dell’eccellenza». «Anche per la seconda tappa, il progetto porta con sé una visione più ampia: fare della cultura del cibo un motore di sviluppo territoriale e di coesione sociale – ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea Salvatore Barbagallo – Sicily Food Vibes è un viaggio corale che attraversa tutta la Sicilia per raccontarne il valore umano, ambientale e produttivo. Castelvetrano, con le sue eccellenze e la sua storia, rappresenta perfettamente lo spirito di questa iniziativa. Continuiamo a costruire, tappa dopo tappa, un racconto autentico e partecipato della nostra Isola, promuovendo uno sviluppo sostenibile fondato sul nostro cibo». «Condividere all’interno del ricco programma e delle diverse tappe previste nei tanti Comuni l’idea progettuale in piena sinergia con l’Assessorato regionale all’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea, all’insegna del Premio ottenuto che ha riconosciuto la Sicilia come Regione Europea della Gastronomia 2025, concorre certamente a rafforzare la visione comune fortemente orientata a profilare un’offerta turista integrata e completa – ha affermato Elvira Amata, assessore regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo - Un approccio significativo che favorisce, attraverso il segmento gastronomico, una proficua promozione del nostro straordinario patrimonio sotto ogni profilo».  La tre giorni castelvetranese sarà anche occasione per coinvolgere scuole, associazioni, produttori, ristoratori e cittadini in un grande evento partecipato, capace di generare valore reale per il territorio. La Regione Siciliana, attraverso questo progetto, conferma il proprio impegno a promuovere la filiera agroalimentare come leva culturale ed economica, e a far conoscere al mondo la ricchezza di una terra che ha fatto della diversità il suo punto di forza.  Sicily Food Vibes La Regione Siciliana ha lanciato "Sicily Food Vibes", un grande tour itinerante che, da maggio a ottobre 2025, attraverserà tutta l’isola con l'obiettivo di: valorizzare le radici agroalimentari siciliane, promuovere le produzioni certificate "Born in Sicily", sviluppare il turismo sostenibile integrandolo con le risorse gastronomiche, creare nuove opportunità lavorative e di inclusione sociale, favorire la cultura dell’alimentazione sana e consapevole, tutelare e raccontare il patrimonio culinario tradizionale Ogni tappa sarà l’occasione per vivere esperienze autentiche tra sapori, tradizioni e innovazione. Il calendario degli eventi Dopo Corleone, il tour Sicily Food Vibes toccherà numerosi borghi e città siciliane, tra cui Castelvetrano, Piraino, Castellammare del Golfo, Nicosia, Agrigento, Piazza Armerina, Serradifalco, Caltagirone, Aci Bonaccorsi, Scicli, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Modica, Gela, Marzamemi, Randazzo, Menfi, Palazzolo Acreide e Cefalù. Ogni appuntamento prevede: Laboratori esperienziali per bambini e famiglie con degustazioni di succhi freschi e preparazioni tipiche realizzate grazie alla collaborazione dell’Unione Regionale Cuochi e di diversi Istituti Alberghieri siciliani Masterclass formative sulla cucina siciliana, rivolte sia ad appassionati che a operatori del settore Show Cooking con chef esperti, che valorizzeranno i prodotti locali reinterpretandoli tra tradizione e creatività Esposizioni di prodotti tipici, artigianato e degustazioni. Spettacoli di musica, animazione e intrattenimento per tutta la famiglia Thu, 15 May 2025 06:15:48 +0000 Trapani Il professor Liccardo in viaggio in Abruzzo con i suoi studenti https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/benevento/33523-il-professor-liccardo-in-viaggio-in-abruzzo-con-i-suoi-ex-studenti.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/benevento/33523-il-professor-liccardo-in-viaggio-in-abruzzo-con-i-suoi-ex-studenti.html Un gruppo di studenti ed ex studenti dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “G. Moscati” di Benevento” è andato in visita a Scanno e alle meravigliose Gole del Sagittario il 9, 10 e 11 maggio scorso. Il Professor Giovanni Liccardo fa sapere che: “La prima tappa è stata la visita a Civitella Alfedena, un paesino lindo e appartato che conserva tra le strette viuzze dell’intatto centro storico alcuni palazzetti del ‘600 e del ‘700, una torre trecentesca e la seicentesca chiesa di San Nicola. Grazie alle numerose strutture ricettive, alle botteghe di prodotti tipici, ai musei ed alle aree faunistiche nei dintorni, Civitella rappresenta uno dei migliori esempi di integrazione tra un’area protetta e l’economia locale. Nella parte alta del paese sorge l’area faunistica della Lince, mentre sulla collina di fronte al paese si trova il Centro visite del Parco, con il Museo e l’area faunistica del Lupo. Il museo è situato in una ex stalla nei pressi del centro di visita del Parco Nazionale d'Abruzzo, raccoglie una vasta documentazione sul lupo appenninico e sulle sue abitudini di vita. Sono esposti uno scheletro ricostruito, un lupo imbalsamato e il diorama di una tana con finti lupi: dal belvedere si vedono i lupi veri, raccolti in un branco di una dozzina di esemplari. A Scanno sono stati ospitati nel sempre accogliente Albergo Seggiovia, dove il sorriso di Matteo ha sostituito quello del conosciutissimo e solare Emanuele, il vecchio proprietario; accompagnati dal prof. Giovanni Liccardo, che da antico frequentatore del borgo ha fatto loro da guida, e dal prof. Giovanni Tagliaferro, Direttore dell’Istituto, il gruppo ha potuto apprezzare le bellezze straordinarie del territorio, il fascino unico delle viuzze strette del paese e il romantico incanto del lago. Per le stradine circondate da palazzi signorili, portali decorati e antichi archi di Scanno, gli studenti hanno visitato i luoghi tipici del borgo e sono stati incuriositi, in particolare, dalle scalinate d’ingresso ai palazzi (le “cemmause”). Hanno percorso più volte la Ciambella, per niente infastiditi da una leggera pioggerella; con il prezioso supporto del parroco, don Luigi Ferrari, hanno visitato la chiesa più importante del paese (Santa Maria della Valle), apprezzando all’esterno l’elegante stile romanico abruzzese e al suo interno le tracce di affreschi medievali, il presbiterio e il coro ligneo. Sono stati a Piazza San Rocco e in altri luoghi tipici di Scanno, ma hanno anche conosciuto diverse botteghe di artigiani, come il profumatissimo biscottificio artigianale di Liliana Di Rosati; qui il generoso proprietario “maestro di prelibatezze” ha fatto gustare loro la dolce fragranza dei biscotti, presentati nelle diverse forme e varietà e realizzati con materie prime naturali e genuine. Il gruppo ha fatto poi visita alla storica oreficeria Di Rienzo: accolti con calore dal Signor Di Rienzo e dalla squisita gentilezza della Signora Lucia, hanno ammirato l’angolo museale e i numerosi luccicanti gioielli, rimanendo intrigati soprattutto dalla “Presentosa” (un gioiello di fidanzamento che la donna indossava per annunciare che si era fidanzata). Con dispiacere, non hanno potuto visitare il Museo della Lana, né incontrare qualcuno dell’amministrazione cittadina con cui avrebbero gradito avere un confronto; di contro, hanno avuto un proficuo scambio di idee con il Sig. Eustachio Gentile, ex sindaco di Scanno ed editor di un seguitissimo sito online (La Piazza di Scanno), tenace custode delle tradizioni del borgo, che li ha accolti nell’Auditorium delle Anime Sante. Fuori dal paese, alcuni hanno percorso l’affascinante “sentiero del Cuore”, che li ha portati in cima alla montagna da dove hanno goduto di un panorama spettacolare sul lago e sulla valle; altri, hanno preferito passeggiare lungo le rive del lago e avventurarsi sui pedalò facendosi cullare dalle lievissime onde del lago. Il Lago di Scanno è il più grande lago naturale d’Abruzzo e si è formato a causa di una frana staccatasi dal Monte Genzana che ha bloccato il corso del fiume Tasso; immerso in un paesaggio naturale unico tra le cime dei Monti Marsicani, è ricco di fauna e di flora. Gli studenti hanno visitato anche la bella Anversa degli Abruzzi. L’antico borgo medievale è individuato da una cinta esterna di case, costruite di solito sopra dirupi su cui emergono i ruderi del Castello Normanno o dei conti di Sangro, edificato dai Normanni nel XII secolo, con lo scopo di controllare uno degli accessi meridionali alla Valle Peligna. Fortemente danneggiato dal terremoto del 1706, sono tuttora visibili i ruderi del puntone della torre trecentesca, un basso ambiente di collegamento tra la torre e il complesso abitativo e l'arco ribassato posto all'ingresso del palazzo, databile ai primi del Cinquecento. Qui Gabriele d'Annunzio nel 1904 ambientò la tragedia "La fiaccola sotto il moggio". Di notevole rilevanza sono anche le Case dei Lombardi, edifici a schiera opera di maestranze settentrionali attive nella regione tra la seconda metà del 1400 e la fine del 1600, esempio tipico di singole strutture fortificate, inserite nella cerchia muraria, che mettevano anche in evidenza il prestigio della famiglia che le possedeva. Da qui è partita l’escursione forse più emozionante del viaggio all’Oasi WWF delle Gole del Sagittario; ha accolto il gruppo l’appassionata direttrice, dott.ssa Sefora Inzaghi, che li ha condotti per mano nei sentieri affascinanti che percorrono la valle. Le Gole del Sagittario sono davvero un paradiso naturale; estese su un’area di circa 450 ettari e circondate da alte pareti rocciose, le gole si sono formate grazie all’azione erosiva delle acque del fiume Sagittario; i numerosi sentieri permettono di scoprire panorami mozzafiato e scorci straordinari. Quest’ambiente incontaminato e selvaggio vede la presenza anche di diverse specie animali come lupi e orsi marsicani. Eppure, lo scopo del viaggio non era solo quello di ammirare posti e luoghi di incomparabile bellezza naturale, ma anche quello di cementare il gruppo e incontrare persone; tutti sanno, infatti, che l’incontro con l’altro è un tema speciale perché permette di riflettere su di una dimensione che va ben oltre le singole entità “io” e “tu”, oltre la semplice somma di queste due parti: incontrare l’altro significa essere partecipi di una dimensione terza, quella intersoggettiva. Entrare in questo “luogo dell’incontro” significa innanzitutto riconoscere l’alterità dell’altro: quando ci si propone la conoscenza, la relazione con l’estraneità, l’estraneo diventa una risorsa per lo sviluppo della relazione sociale e senza diversità da conoscere imploderemmo in noi stessi. E questo traguardo il gruppo lo ha raggiunto alla grande, promettendo anzi di partecipare alla prossima avventura, al prossimo viaggio dell’Istituto: forse nelle Marche (Pesaro, Urbino e Grotte di Frasassi), forse in Puglia (Bari, Otranto, Lecce, Trani) chissà!”.   Wed, 14 May 2025 08:12:01 +0000 Benevento Ultimo appuntamento con la 13ª stagione di “C’era una volta”: al Teatro Delle Arti va in scena “Anastasia, tra storia e leggenda” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/salerno/33501-ultimo-appuntamento-con-la-13-stagione-di-c-era-una-volta-al-teatro-delle-arti-va-in-scena-anastasia-tra-storia-e-leggenda.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/salerno/33501-ultimo-appuntamento-con-la-13-stagione-di-c-era-una-volta-al-teatro-delle-arti-va-in-scena-anastasia-tra-storia-e-leggenda.html Si conclude in grande stile la 13ª stagione di “C’era una volta”, la fortunata rassegna di family show ideata e prodotta dalla Compagnia dell’Arte al Teatro Delle Arti di Salerno. Domenica 11 maggio, con tre repliche (ore 11:00, 17:00 e 19:15), andrà in scena “Anastasia – tra storia e leggenda”, spettacolo scritto e diretto da Antonello Ronga, ispirato alla suggestiva vicenda della principessa Romanov scomparsa durante la Rivoluzione Russa. Tra atmosfere romantiche e magiche, lo spettacolo ripercorre il viaggio emozionante della giovane Anya, orfana senza passato che, guidata da un ciondolo misterioso, si mette sulle tracce della propria identità. Sullo sfondo, la gelida Pietroburgo degli inizi del Novecento e un’Europa attraversata da speranze e oscuri presagi. Accanto a lei, i due truffatori Dimitri e Vladimir, in cerca di una sosia della granduchessa per incassare la ricompensa promessa dall’imperatrice madre. A ostacolare la protagonista, però, sarà il malvagio stregone Rasputin, deciso a impedire il suo ritorno tra i Romanov. «Da sempre la storia dei Romanov affascina per i suoi misteri – dichiara Antonello Ronga – e questo spettacolo vuole essere il nostro piccolo omaggio a una vera principessa dal destino purtroppo incerto». Sul palco, insieme al regista Antonello Ronga, ci saranno Gianni D’Amato, Chiara D’Amato, Caterina D’Elia, Aurora Renata Ronga, Francesca Canale, Francesco Sommaripa, Giovanni D’Auria, Vittoria Noviello e Federico Mauro. Le coreografie, a cura del Professional Ballet, sono firmate da Fortuna Capasso. Le scenografie sono state realizzate dagli studenti del Liceo Artistico Sabatini Menna – diretto dalla professoressa Renata Florimonte – nell’ambito del progetto PCTO – Classe Scenografica IV E, guidati dai docenti I. Mainenti, E. Elefante e dal tecnico A. Ascoli. Le scene virtuali sono firmate da Marcello De Martino, i costumi sono a cura di Paolo Vitale e Giada D’Ambro. Francesco Sommaripa firma anche la direzione di scena. Valentina Tortora cura la direzione organizzativa, Mauro Collina l’amministrazione, Monica Lamberti la segreteria. Servizio audio e luci a cura di GFM Service. Marù Ronga è assistente alla regia, Teresa Di Florio si occupa della comunicazione social, mentre Mara Gallo è la voce e il sorriso del botteghino. Con questo ultimo capitolo, la Compagnia dell’Arte chiude una stagione di grandi emozioni e partecipazione, confermandosi punto di riferimento per il teatro per famiglie. Ma il sipario si chiude solo per un attimo: è già pronta la 14ª edizione di “C’era una volta”, con cinque nuovi spettacoli per sognare ancora insieme. Sono già in vendita gli abbonamenti al costo di 140 euro, con prelazione riservata a chi vuole garantirsi un nuovo anno di favole, emozioni e magia. Fri, 09 May 2025 07:37:08 +0000 Salerno “Labia - Madri d’Amore”, la maternità nelle sue molteplici forme https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/33487-labia-madri-d-amore-la-maternita-nelle-sue-molteplici-forme.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/33487-labia-madri-d-amore-la-maternita-nelle-sue-molteplici-forme.html “Labia - Madri d’Amore”, l’ultimo progetto di ACTO Sicilia in onore della donna, madre, figura d’influenza sociale e di amore incondizionato, si svolgerà domenica 11 maggio a partire dalle ore 9 nella piazza di Ortigia. Una giornata di festa e di condivisione, di informazioni per accendere i riflettori sulla lotta al tumore ovarico: una giornata d’amore.  La presentazione all’Urban center di Siracusa, città scelta simbolicamente come rappresentazione di quella madre che culla la cultura, l’arte, l’accoglienza e l’amore. “Questo percorso di resilienza e solidarietà vuole sottolineare che essere madri non si limita alla biologia, ma può esprimersi attraverso gesti di amore e cura verso gli altri. Vogliamo inoltre sensibilizzare su un aspetto cruciale: il diritto alla maternità per le pazienti oncologiche”, afferma la presidente di ACTO Sicilia Annamaria Motta.  Alla presentazione hanno partecipato: Annamaria Motta, Presidente di ACTO Sicilia, Giusy Scandurra, Direttore dell'U.O.C. di Oncologia Medica dell'Azienda Ospedaliera per l'Emergenza Cannizzaro e ricercatrice presso l’Università “Kore” di Enna, nonché socia di ACTO Sicilia, Sonia Tiziana La Spina, Psicoterapeuta, psico-oncologo dell'U.O.C. di Oncologia Medica dell’Ospedale Cannizzaro, Francesco Italia, Sindaco di Siracusa, Edy Bandiera, Vicesindaco della città di Siracusa, Marco Zappulla, Assessore alle Politiche sociali, Agatino Catania, Contrammiraglio (A) delegato per la Sicilia orientale della Lega Navale Italiana, sezione di Siracusa, Sebastiano Floridia, Presidente Lega Navale Sezione di Siracusa e Gianni Saraceno, educatore sportivo Rugby Siracusa.  Domenica 11 maggio, in occasione della Festa della mamma e della Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico, ACTO Sicilia celebra la madre e l’amore materno con un’installazione di copertine di Land Art, frutto dei laboratori di Lanaterapia svolti da ACTO Sicilia nei reparti di oncologia dell’Ospedale Cannizzaro di Catania e di tante comunità, dalla Valsugana a Nicosia, a cui hanno partecipato pazienti, familiari e caregiver. Le copertine saranno donate ai minori del territorio. Per l’occasione di festa sarà anche proiettato un video racconto emozionale del progetto “Labia - Madri d’Amore”. Dalle 11.30 alle 13.30, inoltre, si svolgerà una veleggiata organizzata dalla Lega Navale Italiana sempre accanto ad ACTO Sicilia negli ultimi anni. Le imbarcazioni utilizzate sono state confiscate alla mafia.  Il progetto “Labia - Madri d’Amore” mira a sostenere le donne colpite da tumore ginecologico che non possono più diventare madri biologiche. “Labia - Madri d’Amore” offre sostegno psicologico e legale. Offre informazioni su adozione, affidamento e diritto alla maternità per pazienti oncologiche, anche alla luce della recente legge sull’oblio oncologico (n.193/2023). Una legge che rappresenta una grande conquista per il nostro Paese, ma che ha dei limiti. Ci sono ancora barriere da abbattere considerando i nuovi traguardi scientifici e i casi in cui la malattia viene cronicizzata. Ma ACTO Sicilia vuole lanciare il messaggio alle donne che vivono un problema oncologico che non si deve necessariamente partorire, prendere un bambino in affido o in adozione per dare “amore di madre”.   “Labia - Madri d’Amore” dimostra come nella vita non va tutto come pianificato, ma le vite non perdono significato nel dolore, tutt’altro. Questa alleanza lancia un messaggio d’amore fondamentale che merita tutto il nostro plauso e pieno supporto”, ha dichiarato il sindaco di Siracusa, Francesco Italia.  “Attraverso la bellezza e l’autorevolezza delle vostre anime riuscite in qualcosa di straordinario: trasformare un evento particolarmente triste come un tumore in un momento di bellezza, gioia e infinito amore. Come amministrazione cogliamo con gioia la scelta della nostra città per portare avanti valori universali come fa ACTO Sicilia”, ha affermato Edy Bandiera, vicesindaco di Siracusa.   “A Siracusa c’è una delle strutture più prestigiose della Lega navale italiana e sposiamo sempre iniziative sociali sulla fragilità come quella di ACTO Sicilia. I figli hanno bisogno di un ambiente sano e amorevole e un momento di fragilità non significa non averli più”, è il commento di Agatino Catania, Contrammiraglio (A) delegato per la Sicilia orientale della Lega Navale Italiana, sezione di Siracusa  ACTO Sicilia, Associazione Contro il Tumore Ovarico. A gennaio 2021 in Sicilia è stata costituita l'associazione “ACTO Sicilia -Alleanza Contro il Tumore Ovarico - ETS", fortemente voluta e fondata da pazienti, familiari e medici. L’ACTO - Alleanza Contro il Tumore Ovarico, è presente a livello italiano e la sua missione è quella di unire, in una vera e propria alleanza, pazienti, ricercatori, medici, strutture sul territorio, uomini e donne di buona volontà intenzionati a collaborare, ciascuno con le proprie competenze, al progetto comune di lotta contro il cancro all'ovaio e i tumori ginecologici in generale. Una rete efficace di supporto a pazienti e familiari, con servizi e progetti disegnati sui bisogni specifici, in modo da non sentirsi soli ad affrontare paure e tabù.   Wed, 07 May 2025 07:50:37 +0000 Siracusa Teatro delle Arti di Salerno: presentata la stagione teatrale 2025/2026 https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/salerno/33480-teatro-delle-arti-di-salerno-presentata-la-stagione-teatrale-2025-2026.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/salerno/33480-teatro-delle-arti-di-salerno-presentata-la-stagione-teatrale-2025-2026.html È stata presentata questa mattina, nel Salone del Gonfalone del Comune di Salerno, la 22esima stagione teatrale del Teatro Delle Arti, diretto da Claudio Tortora, alla presenza del Sindaco Vincenzo Napoli, l’Assessore Alessandro Ferrara (Turismo e Cultura) e del Direttore del Teatro Pubblico Campano Alfredo Balsamo. Un momento importante per la cultura cittadina e regionale, che ha confermato il valore e la centralità del Teatro Delle Arti nella vita culturale salernitana. Il cartellone 2025/2026 si conferma tra i più ricchi e variegati della scena campana, con 10 spettacoli in abbonamento e 3 eventi fuori abbonamento, portando sul palco grandi nomi del teatro italiano e una proposta artistica capace di spaziare dalla comicità alla prosa contemporanea, dal teatro civile alla musica, con uno sguardo sempre attento all’attualità. “Siamo molto soddisfatti del cartellone di questa 22esima stagione, che rappresenta il frutto di un lavoro costante e appassionato. Il Teatro Delle Arti continua a crescere, sia in termini di qualità delle proposte che di pubblico. Anche quest’anno vogliamo offrire agli spettatori spettacoli che emozionano, fanno riflettere e divertono”, ha dichiarato il direttore artistico Claudio Tortora. Il cartellone in abbonamento: • 25 e 26 ottobre – “Un ponte per 2” Commedia brillante con Paolo Caiazzo e Antonello Costa, sull’incontro/scontro tra due mondi opposti costretti alla convivenza. • 8 e 9 novembre – “Il nuotatore di Auschwitz” Raoul Bova in un testo intenso, ispirato a una storia vera, scritto e diretto da Luca De Bei. • 15 e 16 novembre – “Anni 90” Massimiliano Gallo racconta il decennio degli eccessi e delle trasformazioni, tra ricordi, ironia e musica. • 13 e 14 dicembre – “Finché il giudice non ci separi” Biagio Izzo protagonista di una commedia graffiante sul matrimonio e le sue crisi. • 10 e 11 gennaio – “Benvenuti in casa Esposito” Con Giovanni Esposito e la regia di Alessandro Siani, una commedia esilarante tratta dal romanzo di Pino Imperatore. • 24 e 25 gennaio – “Romeo + Giulietta” La Compagnia dell’Arte rilegge Shakespeare in chiave moderna con regia di Antonello Ronga. • 14 e 15 febbraio – “Qualcosa è andato storto” Il ritorno di Carlo Buccirosso con una nuova commedia scritta e diretta da lui. • 28 febbraio e 1 marzo – “Il padrone” Nancy Brilli protagonista di un dramma domestico attuale e intenso. Regia di Pierluigi Iorio. • 7 e 8 marzo – “Jucature” Antonio Milo e Adriano Falivene raccontano l’ossessione del gioco in una commedia umana e coinvolgente. • 21 e 22 marzo – “Indovina chi viene a cena” Cesare Bocci e Vittoria Belvedere portano in scena un grande classico sul tema delle differenze culturali. Spettacoli fuori abbonamento: • 24 ottobre – “Un ponte per 2” Anteprima straordinaria prima del debutto ufficiale. • 12 dicembre – “Finché il giudice non ci separi” Replica straordinaria fuori abbonamento. • Data da definire – “Sapore di mare” Il musical di Paolo Ruffini e Fatima Trotta, diretto da Maurizio Colombi, che fa rivivere l’estate degli anni ’60 a Forte dei Marmi. Un omaggio alla carriera di Claudio TortoraNel corso della presentazione è stato inoltre annunciato un evento speciale per celebrare i sessant’anni di carriera di Claudio Tortora, figura centrale della scena teatrale salernitana e campana. L’appuntamento è per sabato 10 maggio alle ore 20:30 al Teatro Delle Arti, con uno spettacolo celebrativo a ingresso libero, su invito da ritirare presso il botteghino del teatro. Inoltre, giovedi 8 maggio alle ore 11:30, nella stanza del Sindaco presso Palazzo di Città, si terrà la cerimonia ufficiale di consegna di una targa celebrativa a Claudio Tortora da parte del Comune di Salerno, quale riconoscimento per il lungo e significativo percorso artistico e culturale compiuto nel corso della sua carriera. Una stagione che si preannuncia, dunque, all’insegna della qualità, del coinvolgimento del pubblico e del giusto tributo a un protagonista del teatro campano. Tue, 06 May 2025 07:08:52 +0000 Salerno Incontro con i genitori sui Disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione all’Istituto “Carlo Levi” di Portici https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/33473-incontro-con-i-genitori-sui-disturbi-dell-alimentazione-e-della-nutrizione-all-istituto-carlo-levi-di-portici.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/33473-incontro-con-i-genitori-sui-disturbi-dell-alimentazione-e-della-nutrizione-all-istituto-carlo-levi-di-portici.html Un incontro di grande spessore e partecipazione si terrà mercoledì 7 maggio presso l’Aula Magna dell’Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Levi” di Portici. L’evento, rivolto ai genitori degli studenti, avrà come tema centrale i disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, una problematica sempre più preoccupante tra gli adolescenti. Ad intervenire nel corso dell’incontro sarà una squadra di esperti altamente qualificati, tra cui, la Dottoressa Giuseppina Bentivoglio, biologa nutrizionista, la Dottoressa Adele Magrelli, psicologa e coordinatrice del centro Food for Mind Napoli, la Dottoressa Rossana Terni, psicoterapeuta, sessuologa e terapeuta EMDR, la Dottoressa Maria Elena Porciello, medico chirurgo, esperta in medicina preventiva e nutrizione. Dopo un’introduzione del dirigente scolastico, Professor Giovanni Liccardo, che sottolineerà il valore educativo dell’iniziativa, prenderà la parola la Professoressa Ambra Viggiani, referente dei disturbi del comportamento alimentare che evidenzierà il ruolo della scuola come presidio educativo e di prevenzione e l’importanza di avere una figura di riferimento in ambito scolastico. Quindi la Dottoressa Bentivoglio illustrerà le principali problematiche legate ai disturbi dell'alimentazione, sottolineando l'importanza di un approccio multidisciplinare che coinvolga nutrizionisti, psicologi e famiglie. "È fondamentale che i genitori siano consapevoli dei segnali precoci dei disturbi alimentari, come cambiamenti nelle abitudini alimentari, isolamento sociale o preoccupazioni eccessive riguardo al peso corporeo. Un intervento tempestivo può fare la differenza nel percorso di recupero", afferma la Dottoressa Bentivoglio durante l'incontro. La Dottoressa Magrelli evidenzia come l’intervento precoce, anche a scuola, possa fare la differenza: “Gli insegnanti e i genitori sono i primi osservatori: se adeguatamente formati, possono riconoscere precocemente i segnali e orientare i ragazzi verso percorsi di cura”. La Dottoressa Terni approfondisce il legame tra disturbi alimentari ed emozioni, spiegando come spesso le difficoltà con il cibo riflettano traumi, ansia o difficoltà relazionali: “Il corpo diventa il linguaggio con cui si esprime un dolore più grande. Per questo è importante intervenire non solo sul sintomo, ma sulla storia che lo ha generato”. A chiudere la sessione sarà la Dottoressa Porciello, che ha affronterà gli aspetti medici e preventivi, sottolineando l’importanza di uno stile di vita equilibrato e della corretta informazione: “Non possiamo parlare di salute mentale senza parlare anche di salute fisica, alimentazione corretta, sonno, movimento. La prevenzione comincia da qui”. L’incontro si concluderà con uno spazio di confronto tra i genitori e gli esperti, durante il quale emergeranno domande e riflessioni a dimostrazione della necessità di creare spazi di ascolto e dialogo. La Professoressa Viggiani inoltre illustrerà alcune delle azioni già attive nell’istituto rivolte al benessere degli studenti, come sportelli d’ascolto, attività di sensibilizzazione, momenti di formazione ed informazione in collaborazione con esperti esterni. L’iniziativa rientra in un più ampio progetto di promozione della salute e del benessere e di prevenzione del disagio giovanile che l’Istituto “Carlo Levi” porta avanti con impegno e continuità grazie alla sensibilità del suo dirigente. “Siamo convinti che educare significhi anche prendersi cura della dimensione emotiva e sociale dei nostri studenti,” conclude il Professor Giovanni Liccardo.         Tue, 06 May 2025 06:38:16 +0000 Napoli Convegno a Noto su “Musica, cultura, territorio. Il ruolo delle istituzioni musicali nella formazione del pubblico” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/33458-convegno-a-noto-su-musica-cultura-territorio-il-ruolo-delle-istituzioni-musicali-nella-formazione-del-pubblico.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/33458-convegno-a-noto-su-musica-cultura-territorio-il-ruolo-delle-istituzioni-musicali-nella-formazione-del-pubblico.html Il Salone delle Feste di Palazzo Nicolaci di Noto (Siracusa) sabato 3 maggio alle 9.30 ospiterà il convegno “Musica, cultura, territorio. Il ruolo delle istituzioni musicali nella formazione del pubblico”. Questo appuntamento si inserisce all’interno delle manifestazioni che celebrano i 50 anni del Festival Internazionale NotoMusica, organizzato dall’Associazione Concerti Città di Noto.  Il convegno sarà aperto dai saluti istituzionali di Corrado Figura, sindaco di Noto e da Rina Rossitto, Presidente dell’Associazione Concerti Città di Noto.  A seguire ci saranno gli interventi di: Graziella Seminara, docente di Musicologia dell'Università di Catania, che parlerà delle ragioni a fondamento di questo incontro, Antonino Marcellino, Presidente della Fondazione “Claudio Monteverdi” di Cremona, che si soffermerà sulle istituzioni musicali nelle città tardo-barocche del Val di Noto e il loro ruolo dopo il riconoscimento Unesco, Carmelo Galati, Presidente del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania che affronterà il tema della disseminazione della formazione musicale nel Val di Noto, Giovanni Cultrera, Sovrintendente del Teatro Massimo Bellini di Catania, che interverrà sul ruolo culturale di un teatro di tradizione e Maria Rosa De Luca, Delegata del Rettore per la Terza Missione dell’Università di Catania, che si soffermerà su “Musica e formazione del pubblico nella Terza Missione delle università”.  Questo appuntamento si pone come un’importante occasione di riflessione e confronto sul ruolo che le istituzioni di produzione e di formazione possono svolgere per la promozione e la valorizzazione del patrimonio musicale e sull’elaborazione di strategie condivise volte a favorire un turismo vissuto come esperienza culturale completa, che coniughi l’ascolto della musica con la scoperta delle bellezze artistiche e paesaggistiche del territorio. Wed, 30 Apr 2025 07:53:27 +0000 Siracusa Travel On Set: un format innovativo in diverse regioni d’Italia https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/33432-travel-on-set-un-format-innovativo-in-diverse-regioni-d-italia.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/33432-travel-on-set-un-format-innovativo-in-diverse-regioni-d-italia.html A Golfo Aranci (SS), l’artista Danila Tropea – attrice, doppiatrice e scrittrice – è stata ospite d’onore durante una speciale lezione di doppiaggio organizzata dalla scuola Travel On Set a Golfo Aranci, in Sardegna. L’evento, strutturato come un workshop intensivo, ha permesso agli allievi di vivere un’esperienza immersiva nel mondo del doppiaggio professionale, arricchita dalle testimonianze dirette e dalle tecniche condivise dalla Tropea. Nata a Messina il 1° novembre 1981, Danila Tropea ha costruito una solida carriera nel settore dello spettacolo, dopo una laurea con lode al DAMS. Ha prestato la voce a numerosi personaggi per cinema, TV e animazione, distinguendosi per versatilità e sensibilità interpretativa. Tra i suoi lavori più noti, spiccano ruoli in versioni italiane di celebri serie Netflix come The Crown, Stranger Things e Bridgerton, che hanno permesso agli studenti di confrontarsi dal vivo con la pratica del doppiaggio di contenuti internazionali ad alto impatto culturale. Travel On Set è un format innovativo nato tra gli Stati Uniti e la Svizzera, ideato da Ermelinda Maturo e sviluppato con Angela Bellia, con l’obiettivo di costruire un ponte tra culture, esperienze e opportunità formative a livello globale. Oggi, il progetto opera in diverse regioni d’Italia (con tre sedi solo in Sicilia) e in quattro città degli Stati Uniti, dove stanno nascendo percorsi sperimentali dedicati ai giovani talenti nel mondo dell’audiovisivo. In questo panorama, la Sardegna – con la sua bellezza paesaggistica e la sua identità culturale – si conferma terra fertile per la formazione artistica. Golfo Aranci, in particolare, sta emergendo come polo attivo e creativo, grazie all’impegno di professionisti del settore e alla partecipazione appassionata degli studenti. A coronamento del percorso formativo, per la fine di giugno è previsto l’annuncio ufficiale dei candidati selezionati che voleranno negli Stati Uniti per un’esperienza diretta nel cuore pulsante dell’industria dell’intrattenimento. Travel On Set continua così a promuovere connessioni reali tra territori e professionisti, offrendo agli artisti in formazione strumenti concreti per affermarsi nel panorama internazionale, con uno sguardo rivolto alle produzioni globali che plasmano l’immaginario collettivo contemporaneo. Thu, 24 Apr 2025 06:40:33 +0000 Moda e spettacolo Grande successo all'Auditorium San Francesco di Chiavari, in provincia di Genova, per lo Spettacolo in Musica: "LA MIA VOCE ", ovvero l'Arte di essere ribelli. https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/33417-grande-successo-all-auditorium-san-francesco-di-chiavari-in-provincia-di-genova-per-lo-spettacolo-in-musica-la-mia-voce-ovvero-l-arte-di-essere-ribelli.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/33417-grande-successo-all-auditorium-san-francesco-di-chiavari-in-provincia-di-genova-per-lo-spettacolo-in-musica-la-mia-voce-ovvero-l-arte-di-essere-ribelli.html I bambini e le loro famiglie hanno accolto festosamente, nell’Auditorium strapieno, i giovani talenti della SCUOLA DELLA VOCE di Chiavari che sono tornati a incantare il pubblico con il loro annuale appuntamento primaverile, quest'anno con uno spettacolo dedicato alle indimenticabili musiche dei celebri film Disney. La Direttrice della Scuola, la cantante lirica Sara Nastos, ha curato personalmente l'allestimento e la regia dello spettacolo, grazie ad un gioco di squadra che ha coinvolto allievi, genitori e tutto lo staff dell’Associazione culturale Tigullio eventi nella figura della Presidente Barbara Possagnolo, di cui la Scuola è il ramo didattico. I giovani artisti, accompagnati dalle melodie del Maestro Andrea Vulpani alle tastiere, hanno dato vita a performance emozionanti, arricchite da scene suggestive e costumi colorati. L'evento è stato patrocinato dal Comune di Chiavari, Assessorato alla Cultura, confermando l'impegno della Scuola nel promuovere la cultura e l'arte tra i giovani, ma non solo. Infatti, attraverso la passione per il Teatro e la Musica, la Scuola sta attuando uno scambio generazionale molto proficuo per combattere i disagi giovanili, dovuti alle molteplici problematiche odierne, tra cui la digitalizzazione selvaggia. Ragazzi e ragazze di diverse etnie sono diventati la grande famiglia Madrigal e hanno aperto lo spettacolo col difficilissimo ensemble contrappuntistico del film Encanto: "Non si nomina Bruno", prova del fatto che dietro le quinte vi è un grande studio della tecnica del canto, del ritmo, delle armonizzazioni, del movimento scenico e teatrale. Sono seguite diverse canzoni solistiche impegnative come Frozen, Anastasia, Oceania, interpretate magistralmente da voci pulite e cristalline, che svettavano nell'acuto con facilità e maestria. Quindi il duetto da Aladdin, dove i protagonisti hanno riprodotto il celebre "Il mondo è mio" su un vero e proprio tappeto persiano originale! I maestosi costumi teatrali completavano la scena. Il quadretto con le musiche da "Mary Poppins" ha coinvolto le bimbe più piccine della Scuola scaldando i cuori e fatto cantare il pubblico insieme ai giovani solisti.  Ma non vi posso non svelare il gran finale che ha mandato in fibrillazione il pubblico, dopo la scena della Sirenetta e della strega del mare: in quel momento c' è stato un vero e proprio colpo di scena che verranno scoperte nelle prossime repliche dello Spettacolo " La mia voce". Il meraviglioso e magico spettacolo messo in scena ha inoltre offerto un importante momento di unione e di condivisione fra il pubblico degli adulti e i ragazzi che si sono magistralmente esibiti dimostrando grande capacità artistica. Questo significativo evento ha creato una sinergia e compartecipazione valoriale per quanto riguarda la parte contenutistica rappresentata dalla morale e dall’etica insita nelle favole narrate e riproposte attraverso l’elemento canoro e scenografico. Infatti il pubblico ha rivissuto importanti momenti della propria storia di vita in cui venivano raccontate loro queste storie che hanno rappresentato il loro passato e sono state significative per far riflettere e vivere al meglio il presente per proiettarsi in un futuro di maggiore e più forte consapevolezza. Sara Nastos ha seguito professionalmente i ragazzi esprimendo al meglio l’arte della maieutica considerandoli come figli da amare valorizzando sempre di più le loro competenze e capacità artistiche in un clima di stima e fiducia familiare e amicale. L’ambientazione scenografica in legno recante la scritta “La mia voce” è stata offerta da David Macchioni, gestore della Locanda del Lago delle Lame a Rezzoaglio, famosa per il Celtic Festival nel mese di luglio che è portato avanti da quasi 40 anni. Tale dicitura ha ulteriormente evocato l’elemento immaginifico rappresentato dalla magia del timbro vocale che identifica e riconosce ciascuno di noi nella nostra unicità e specificità umana. I costumi sono stati scelti e realizzati con grande rispondenza al contesto storico, sociale e culturale a cui rimandava ogni favola. Ho ritenuto di grande fantasia e arte creativa il fatto di portare in scena un aquilone per fare immaginare il volo magico narrato nella storia di Mary Poppins. I ragazzi hanno dimostrato grande capacità e abilità artistica nello svolgere una esibizione molto impegnativa e complessa. Questo aspetto rappresenta un’ulteriore volontà formativa e di crescita professionale che caratterizza la Scuola della Voce che ha il merito di valorizzare e migliorare le doti e le competenze canore degli studenti che dimostrano di possedere passione e vocazione musicale. In questo senso la scuola si pone come unica realtà in grado di fare emergere e strutturare in maniera professionale le varie abilità artistiche. Il Comune di Chiavari si dimostra sempre attento e disponibile nel promuovere iniziative legate alla valorizzazione del territorio e delle persone che ne fanno parte creando una forte rete strutturale di coesione e di condivisione valoriale, artistica e culturale. Tue, 22 Apr 2025 08:54:37 +0000 Moda e spettacolo Il Santuario di Pompei si stringe nella preghiera per il Papa https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/33409-il-santuario-di-pompei-si-stringe-nella-preghiera-per-il-papa.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/33409-il-santuario-di-pompei-si-stringe-nella-preghiera-per-il-papa.html Silenzio e preghiera. La notizia della morte di Papa Francesco, giunta improvvisa dopo la Pasqua di Risurrezione, ha fatto scendere su Pompei una profonda tristezza, rimarcata dal suono delle campane a lutto. Il dolore si è fatto subito preghiera e il Rosario ha raccolto la commozione dei fedeli, che come ogni giorno stanno giungendo in Santuario. L'Arcivescovo Tommaso Caputo, insieme a tutto il clero della Città mariana, ai diaconi, ai religiosi, ai laici, si è raccolto in preghiera dinanzi al Quadro della Madonna di Pompei, la cara Immagine dinanzi alla quale Francesco pregò nella sua visita del 21 marzo 2015. Quello che tanti devoti stanno percorrendo oggi è un pellegrinaggio che si sta ammantando di mestizia, un sentimento confortato dalla certezza dell'abbraccio del Santo Padre con il Signore, che ha tanto amato, servendolo con amore e dedizione, riconoscendolo nei piccoli del Vangelo. Papa Francesco amava in modo speciale il Santuario e il Santuario amava tanto il Santo Padre. Continuerà ad esserci vicino dal Cielo. Il 21 marzo 2015, andando via, davanti alla Basilica, disse: "Abbiamo pregato la Madonna, perché ci benedica tutti: voi, me, e tutto il mondo. Abbiamo bisogno della Madonna, perché ci custodisca. E pregate per me, non dimenticatevi". Continueremo a pregare per lui ogni giorno, certi che il Santo Padre, oggi accanto al Padre e alla sua Mamma celeste, continuerà a pregare per noi dal Paradiso.   Tue, 22 Apr 2025 08:27:52 +0000 Napoli A Miami Beach l’Oscar dei Porti a Nicola Liguori https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/33404-a-miami-beach-l-oscar-dei-porti-a-nicola-liguori.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/spettacolo/33404-a-miami-beach-l-oscar-dei-porti-a-nicola-liguori.html L’imprenditore e produttore di successo Nicola Liguori, CEO di NYV Entertainment, è stato premiato martedì 8 aprile 2025 con il prestigioso riconoscimento “Oscar dei Porti” durante una cerimonia esclusiva tenutasi nella celebre Versace Mansion di Miami Beach. Il premio è stato consegnato dal noto Roberto Onofri, direttore artistico dell’evento, che sarà trasmesso da RAI Italia, la rete televisiva italiana più importante. Il riconoscimento celebra i risultati straordinari di Liguori come connettore culturale, creativo ed imprenditoriale tra gli Stati Uniti e l’Italia. Riservato alle personalità italiane più influenti all’estero, l'Oscar dei Porti è stato in passato conferito a figure di spicco, come Francesco Totti (leggendario calciatore), Carlo Conti (direttore del Festival di Sanremo), Maria Giovanna Elmi (giornalista e conduttrice storica della RAI) e RAF (uno fra gli artisti pop italiani più conosciuti). In questa edizione, Nicola Liguori è stato celebrato per il suo ruolo di “ponte vivente tra mondi che solo in apparenza sono lontani: tra Roma e Miami, tra l’Italia e gli Stati Uniti, tra cultura e business” - come dichiarato nella motivazione ufficiale del premio. Il riconoscimento sottolinea la sua capacità di fondere armoniosamente arte, cinema, musica e creatività con marketing, impresa e internazionalizzazione, rendendolo una figura chiave nel dialogo culturale transatlantico. «Sono profondamente onorato di ricevere questo premio accanto a rappresentanti iconici del mio Paese che stanno abbattendo barriere, lasciando un segno attraverso l’eccellenza. Questo riconoscimento non solo mi commuove, ma alimenta anche la mia passione nel continuare la mia missione di collegare Italia e Stati Uniti attraverso progetti che favoriscano una sinergia globale, riunendo culture, industrie e visioni per un futuro più creativo, collaborativo e ispirato», ha dichiarato Liguori. Alla serata di gala hanno partecipato le organizzazioni italiane più influenti di Miami, con la direzione di Roberto Onofri, leggendario DJ e direttore artistico dell’evento sponsorizzato da RAI Italia, noto per le sue collaborazioni con icone come Britney Spears, Michael Jackson e Liza Minnelli. L'evento ha celebrato non solo il talento di Liguori, ma anche il suo impatto duraturo nella costruzione di relazioni significative, progetti innovativi e sinergie globali. Come CEO di NYV Entertainment LLC, Liguori guida un’azienda focalizzata sulla produzione di film, televisione, video e musica, sviluppando, al contempo, progetti di comunicazione strategica, creatività e partnership tra Italia e Stati Uniti. Il suo approccio innovativo è stato fondamentale per l’espansione culturale e imprenditoriale di talenti, brand e iniziative su entrambe le sponde dell’Atlantico, attraverso una comprovata esperienza nella collaborazione con grandi aziende multinazionali. Questo premio rappresenta una nuova tappa nella carriera internazionale di Nicola Liguori e rafforza la sua mission di unire culture, industrie e visioni, dimostrando che, laddove la creatività si allinea ad uno scopo, è possibile superare i confini e generare un impatto reale.   Thu, 17 Apr 2025 08:13:35 +0000 Moda e spettacolo Da via Cava alla tomba degli atleti: ecco la notte bianca degli ipogei https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/33396-da-via-cava-alla-tomba-degli-atleti-ecco-la-notte-bianca-degli-ipogei.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/33396-da-via-cava-alla-tomba-degli-atleti-ecco-la-notte-bianca-degli-ipogei.html L’occasione è di quelle imperdibili: poter entrare nella Tomba degli Atleti, generalmente non fruibile, e negli ipogei di via Cava, prima della loro chiusura per i previsti lavori di ristrutturazione. E poi avere la possibilità di scendere nei sotterranei di palazzi storici e scoprire l’altro volto di Taranto. Quello più nascosto e misterioso, autentico ed emozionante al tempo stesso. Tutto questo accadrà nella magica “Notte Bianca degli Ipogei” in programma sabato 19 aprile in città vecchia, dalle ore 18 a mezzanotte. Il format ideato da Taranto Grand Tour e realizzato con il patrocinio morale di Confcommercio Taranto, darà la possibilità a residenti e turisti di fruire di dieci siti appositamente selezionati, tutti aperti in contemporanea e in via straordinaria. A cominciare, appunto, dalla Tomba degli Atleti di via Crispi, grazie alla collaborazione con il circuito Taranto Sotterranea. Si tratta in assoluto di uno dei più importanti monumenti funerari di età arcaica che la città custodisce. Di pianta quadrangolare, fu rinvenuta e scavata in due fasi (nel 1917 e nel 1921). Insieme al corredo che fu ritrovato, sia all’esterno e all’interno dei sarcofagi, rappresenta una preziosa testimonianza della cultura aristocratica tarantina, con particolare riferimento alla pratica dei banchetti e all’atletismo. All’interno della tomba, poi, per immergersi appieno nelle atmosfere di un tempo, sarà offerta una degustazione di vino in collaborazione con Cantine Palmieri. Sempre nel corso della serata, grazie alla disponibilità degli uffici del Patrimonio del comune di Taranto, sarà possibile visitare l’ipogeo funerario e il frantoio Normanno di via Cava che, nelle prossime settimane, saranno oggetto di interventi di riqualificazione. Il tour prosegue anche nell’ipogeo Portacci e in quelli dei palazzi Galeota, Antonelli, Barion Santamato, Stola, Spartera e Galizia. Un itinerario ricco di fascino per muoversi tra gli ambienti sotterranei di quella che fu l’Acropoli greca e ammirare tagli di cava e blocchi di età greca, resti di strutture romane e medievali.  «Da quando è stata ideata – commentano i promotori - La Notte Bianca degli Ipogei, continua a richiamare tantissimi appassionati e curiosi. A migliaia, infatti, hanno scelto di cogliere questa opportunità. Si tratta di un evento diffuso di valorizzazione del patrimonio storico e culturale che ha come focus la città vecchia, che merita di essere considerata davvero il cuore pulsante di Taranto e sulla quale stiamo investendo grandi energie». Il progetto mira, in senso più ampio, alla creazione di un prodotto turistico innovativo, complice la valorizzazione e messa in rete di molteplici attrattori culturali.  Con un solo biglietto, al costo di 10 euro e con inclusa la degustazione di vino, sarà possibile accedere in autonomia a tutti i dieci siti. L’ingresso è gratuito per i minori sotto i 12 anni. I biglietti disponibili, per ragioni di sicurezza e per garantire la migliore fruizione possibile, sono limitati: una volta raggiunta la capienza massima la vendita dei ticket sarà interrotta. Info e acquisto ticket: 338.8524409. A causa della conformazione degli ambienti da visitare, il tour è sconsigliato a portatori di disabilità motorie. Il giorno dell'evento, dalle ore 17:30, all'Info Point di piazza Castello sarà possibile convertire la prenotazione on line in ticket cartaceo, ritirando anche la mappa con le indicazioni sulla localizzazione dei vari punti di interesse. Inoltre, ogni ipogeo sarà presidiato da personale specializzato che fornirà informazioni sui luoghi visitati. Quelli che un tempo erano gli ipogei, ambienti sotterranei usati per scopi tra loro diversi (produttivi, abitativi, di culto o ricoveri per animali) sono oggi un prodotto turistico dalle straordinarie potenzialità. Tutto da scoprire. Mon, 14 Apr 2025 08:30:02 +0000 Taranto Vinitaly: Coldiretti/terranostra, cresce enoturismo in Puglia da degustazioni 3d a pilates in vigna fino ad astrotasting https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/lecce/33380-vinitaly-coldiretti-terranostra-cresce-enoturismo-in-puglia-da-degustazioni-3d-a-pilates-in-vigna-fino-ad-astrotasting.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/lecce/33380-vinitaly-coldiretti-terranostra-cresce-enoturismo-in-puglia-da-degustazioni-3d-a-pilates-in-vigna-fino-ad-astrotasting.html Dalle degustazioni 3D, con gli occhiali virtuali  per visitare le vigne mentre si assaggia il vino, al pilates e alla pittura tra i filari, fino all’astrotesting, cresce il fenomeno dell’enoturismo con un aumento previsto delle presenze del 10% rispetto allo scorso anno. Ad affermarlo è un’analisi di Coldiretti e Terranostra diffusa in occasione del Consiglio nazionale dell’associazione agrituristica a Casa Coldiretti al Vinitaly. Un luogo simbolico per ricordare come il turismo del vino stia acquisendo a livello economico un peso sempre maggiore e rappresenta ormai una risorsa per l’intero Paese.  In Puglia, nel Leccese, si combinano degustazioni reali a tour virtuali della cantina e della vigna con gli occhiali 3D, ma si può anche fare pilates o yoga tra i filari o osservare le stelle e le costellazioni sorseggiando un calice di rosso con l’astrotasting. A trainare il fenomeno – rileva Coldiretti Puglia - è soprattutto la spinta all’innovazione che viene dalle aziende vitivinicole, capaci di intercettare la domanda verso un tipo di turismo sempre più esperienziale che proviene da italiani e stranieri. Alle tradizionali degustazioni si sono così aggiunte attività che vanno dall’arte allo sport fino al wellness.  Un segnale importante viene in tale ottica anche dal nuovo Piano Ue per il vino – ricorda Coldiretti - presentato dalla Commissione Europea che riconosce l'enoturismo come un elemento chiave per diversificare e rafforzare il settore vinicolo europeo, contribuendo allo sviluppo economico delle regioni rurali e rispondendo alle nuove tendenze del mercato.   “Solo i produttori di vino possono raccontare con autenticità la naturalità del loro prodotto: conoscono ogni fase, dalla vigna alla bottiglia, e ne custodiscono storia, territorio e passione – sottolinea la presidente di Terranostra Dominga Cotarella -. Questo legame diretto diventa un valore aggiunto per i consumatori sempre più attenti alla sostenibilità e alla trasparenza. In questo contesto, l’enoturismo sta diventando un potente volano di sviluppo per le aree interne, favorendo economia locale, valorizzazione culturale e promozione di pratiche agricole virtuose”.  L’enoturismo, se adeguatamente promosso in Puglia, sarebbe un moltiplicatore di ricchezza con un aumento potenziale del 20% di turisti e un valore aggiunto che potrebbe aumentare di 480 milioni di euro, valorizzando attraverso i vini il territorio anche in chiave turistica e recuperando le antiche tradizioni legate alla cultura enogastronomica, afferma Coldiretti Puglia sulla base dei dati dello studio di SRM del gruppo Intesa Sanpaolo, secondo cui la Puglia presenta grandi potenzialità nella diversificazione dell’offerta turistica, proprio attraverso l’enogastronomia.  Un turista italiano su 3 (32%) posiziona la Puglia sul podio delle 3 migliori regioni italiane per il turismo enogastronomico, con percorsi innovativi – aggiunge Coldiretti Puglia - dell’enoturismo esperienziale per turisti italiani e stranieri che anche nel 2024 hanno preso d’assalto cantine e strutture agrituristiche con l’obiettivo di vivere esperienze nel mondo del vino.  L’identikit delle preferenze degli enoturisti è tracciato dall’indagine Coldiretti/Ixe’ sul fenomeno, con 15 milioni di italiani che hanno avuto esperienze di turismo in cantina. Ben 8 cittadini su 10 si dichiarano poi intenzionati a farlo, un potenziale bacino di assoluto interesse per la crescita del settore. Accanto alle tradizionali degustazioni di abbinamento di vino e ai corsi di cucina, non mancano le attività innovative che catturano l’interesse degli appassionati. Un 24% dichiara di essere interessato a pratiche sportive e salutistiche nelle vigne, tanto che ci sono strutture che propongono yoga e pilates in mezzo ai filari o percorsi in bicicletta, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’. Ma c’è anche un 26% che punta alla vinoterapia e ad attività di benessere con prodotti ricavati dalla vita e dal vino, trainati dalla crescita dell’agriwellness, mentre un 31% chiede concerti e spettacoli organizzati in mezzo ai vigneti.  La Puglia si sta imponendo grazie alla capacità di innovazione dei produttori pugliesi che hanno puntato, soprattutto, sulla distintività e sul legame con il territorio e la cultura locale per vincere la competizione sul mercato globale, facendo concorrenza a territori storicamente imbattibili -  Coldiretti Puglia – grazie alla popolarità internazionale di eccellenze varietali uniche, con il successo di vini DOP quali il Primitivo di Manduria, il Negroamaro, il Salice Salentino e il Castel del Monte, per citarne solo alcuni, hanno fatto del settore vitivinicolo pugliese il riferimento per vocazione, capacità di raccontare e promuovere al meglio il territorio con l’enoturismo. Wed, 09 Apr 2025 08:15:24 +0000 Lecce 30 libri in 30 giorni: si presenta il volume “La Terra dei Giganti" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/agrigento/33379-30-libri-in-30-giorni-si-presenta-il-volume-la-terra-dei-giganti.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/agrigento/33379-30-libri-in-30-giorni-si-presenta-il-volume-la-terra-dei-giganti.html Nell’ambito dell’iniziativa “30 libri in 30 giorni” promossa da BCsicilia, si presenta giovedì 10 aprile 2025 alle ore 17,30 presso Casa San Filippo Sede del Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento il volume curato da Alfonso Lo Cascio e Antonino Filippi “La Terra dei Giganti. Studi di Archeologia e Storia in memoria di Giovanni Mannino”. Dopo i saluti di Roberto Sciarratta, Direttore del Parco e di Elio Di Bella, Presidente BCsicilia di Agrigento, è previsto l’intervento di Nuccia Gulli, Archeologa della Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento. Conducono i curatori dell’opera. L’iniziativa è promossa dal Parco valle dei templi di Agrigento BCsicilia e Angelo Mazzotta editore. Il volume, dedicato allo studioso Giovanni Mannino, raccoglie il contributo di 19 studiosi: Giuseppina Battaglia, Alberto Cazzella, Massimo Cultraro, Franco D’Angelo, Rosanna De Simone, Sara Di Salvo, Antonino Filippi, Rossella Giglio Cerniglia, Caterina Greco, Domenico Laudicina, Alfonso Lo Cascio, Giuseppe Lo Iacono, Marcello A. Mannino, Ferdinando Maurici, Giulia Recchia, Alberto Scuderi, Francesca Spatafora, Sebastiano Tusa, Stefano Vassallo. Il libro è pubblicato da Angelo Mazzotta editore. Le dinamiche storiche e archeologiche che hanno interessato la Sicilia e l’Isola di Malta dalla Preistoria al Medioevo sono il tema dei contributi che arricchiscono questo volume, scritto da specialisti del settore, con approfondimenti sulle più recenti scoperte, frutto di scavi, indagini nel territorio e nei magazzini dei musei siciliani. Si scopre così che le nostre conoscenze sulle antiche culture testimoniate nell’Isola si legano strettamente all’attività di ricerca di un uomo, Giovanni Mannino, che per oltre mezzo secolo è stato uno dei protagonisti della cultura siciliana e al quale, come dimostra la sua lunga bibliografia, molto dobbiamo sulle attuali conoscenze in diverse discipline, dall’Archeologia alla Speleologia. I curatori del libro: Alfonso Lo Cascio, giornalista pubblicista, è Presidente regionale di BCsicilia. Direttore della rivista Espero e di “Galleria, Rassegna semestrale di cultura”. Tra le sue pubblicazioni: “La riserva di Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto”, “Un eroe semplice”. “1943: la Reconquista dell’Europa”, “Il futuro delle città. Memoria, identità, bellezza, nuovo umanesimo”. Antonino Filippi, è laureato in Archeologia presso l’Università di Palermo ha condotto un progetto di Dottorato di ricerca sulla Protostoria siciliana presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. Vicedirettore nazionale dei Gruppi Archeologici d’Italia, con l’incarico di Responsabile scientifico della rivista “Archeologia”. È socio ordinario dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria. Wed, 09 Apr 2025 08:12:30 +0000 Agrigento Grande attesa per la Masterclass di sassofono a cura di Nicole Johänntgen https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/33359-grande-attesa-per-la-masterclass-di-sassofono-a-cura-di-nicole-johaenntgen.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/33359-grande-attesa-per-la-masterclass-di-sassofono-a-cura-di-nicole-johaenntgen.html Il sassofono diventa grande protagonista al Conservatorio Fausto Torrefranca di Vibo Valentia con la Masterclass di alto perfezionamento a cura della sassofonista e compositrice tedesca Nicole Johänntgen, figura di riferimento nel jazz contemporaneo, e coordinata dal Mº Marina Cesari, docente di sassofono presso il Conservatorio Torrefranca. La Masterclass si svolgerà venerdì 4 e sabato 5 Aprile, presso l’Aula Magna della nuova sede del Conservatorio (ex Collegio dei Gesuiti). Al termine delle attività didattiche della prima giornata, seguirà, alle ore 18:00, il concerto, organizzata da AMA Calabria, del trio formato da Nicole Johanntgen, sassofono, Victor Hege, basso tuba, e Pius Baschnagel, percussioni, che con la sua esibizione, che potremmo definire un mosaico sonoro in continuo divenire, sarà protagonista di un imperdibile omaggio alla musica. «Con questa Masterclass - spiega Marina Cesari –siamo felici di affrontare e approfondire con un’artista straordinaria lo studio di tecniche del sassofono moderno molto stimolanti e largamente utilizzate nelle composizioni per questo strumento. Sarà l’occasione per lavorare, suonare e studiare su della musica che supera ogni distinzione di genere. Inoltre, per Nicole Johänntgen questa è una delle prime Masterclass in Italia e siamo davvero felici che il nostro Conservatorio abbia avuto la possibilità di ospitarla». Il direttore del Conservatorio, M° Vittorino Naso, nel sottolineare come la Master Class rappresenti «un importante contributo alla qualità dell’offerta formativa del nostro Conservatorio», evidenzia come questa costituisca «un’esperienza interessante ed estremamente formativa per i partecipanti che avranno modo di arricchire il proprio bagaglio artistico e culturale con una musicista di spicco nel panorama jazz contemporaneo, capace di unire tradizione e innovazione, con una visione artistica sempre in evoluzione». Nicole Johänntgen è una sassofonista e compositrice jazz. Ha studiato sassofono, composizione e arrangiamento a Mannheim presso la State University of Music and Performing Arts. Nicole è in tournée in tutto il mondo e ha ricevuto diversi premi internazionali. Nel 2013 ha fondato in Svizzera il programma “SOFIA Support of Female Improvising Artists” che sostiene le donne del jazz nelle aree del networking, della musica e del music business. Gestisce inoltre il “Kids Jazz Club” ed è attualmente una delle influencer di sassofono di maggior successo sui social media. Maggiori informazioni sono disponibili consultando la sezione eventi del sito istituzionale del Conservatorio. Fri, 04 Apr 2025 08:21:51 +0000 Vibo Valentia I 200 anni di Francesco Faà di Bruno https://www.corrieredelsud.it/nsite/home/attualita/33340-i-200-anni-di-francesco-faa-di-bruno.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/home/attualita/33340-i-200-anni-di-francesco-faa-di-bruno.html Si è aperto il 29 marzo 2025 il fitto calendario di celebrazioni e incontri in memoria di Francesco Faà di Bruno, per il bicentenario della sua nascita (29 marzo 1825). Tra le attività a cui ha dedicato la vita: la cura degli ultimi, delle donne di servizio, delle ragazze madri e dei loro bambini, la ricerca scientifica a livello accademico e l’insegnamento. 'Personaggio poliedrico che nella Torino dei Santi Sociali dell’ottocento riuscì a coniugare in modo mirabile scienza e fede'. Ad aprire l’anno commemorativo è stato il card. Roberto Repole il 29 marzo scorso con la S. Messa solenne presso la Chiesa di Nostra Signora del Suffragio (via San Donato 31) a Torino. In serata dopo un momento conviviale presso il salone dell'Istituto Faa di Bruno, si è svolto un concerto «Inno alla gioia» dell’orchestra e del coro Ex Novo diretto da Chiara Pavan. Seguiranno altri appuntamenti nei prossimi mesi, sono in calendario, una serie di eventi per celebrare i duecento anni del Beato: concerti, spettacoli teatrali, conferenze e convegni che, per quasi un anno, aiuteranno a comprendere i diversi aspetti della varie vite vissute da Francesco Faà di Bruno. Francesco Faà di Bruno, nel corso della sua esistenza riuscì a vivere più vite tutte insieme. Vestì la talare, amico e coetaneo di don Bosco, ha fondato l’ordine delle suore Minime di Nostra Signora del suffragio. A 15 anni entra all’Accademia militare di Torino, a 19 è nominato luogotenente e ne ha 23 quando partecipa alla prima guerra di indipendenza (1848-49), aiutante di campo del principe Vittorio Emanuele, futuro re d’Italia. L’esperienza lo delude e nel 1851, a 28 anni, lascia l’esercito con il gradi di capitano, per dedicarsi allo studio e al sacerdozio. Torna a studiare alla Sorbonne, dove si era già laureato in matematica alcuni anni prima, per ottenere il dottorato in astronomia, fisica, architettura, filosofia e teologia. Al suo rientro a Torino assume l’incarico di professore aggregato alla Facoltà di Matematica e Fisica. Contemporaneamente si dedica alla missione che lo impegnerà per tutto il resto della sua vita: colpito dallo sfruttamento delle ragazze che migravano dai paesi di campagna verso il capoluogo per servire nelle case delle famiglie benestanti, nel 1858 acquista un terreno e una casa nel borgo di San Donato e alcuni anni dopo inaugura l’opera di Santa Zita per accogliere gratis le donne in cerca di servizio curando la loro formazione. Beatificato nel 1988 da Papa Giovanni Paolo II. Al suo nome sono legate la Gran Carta del Mincio, la formula matematica detta appunto “di Faà di Bruno” e il miracolo architettonico della chiesa di Nostra Signora del Suffragio e Santa Zita, con quel campanile così stretto e alto da costituire una sfida alle leggi della fisica e alla Mole Antonelliana. Al suo “santo di quartiere” lo scrittore cattolico Vittorio Messori – cresciuto da laicista all’ombra della chiesa del Suffragio – ha dedicato la biografia Un italiano serio (riedita nel 2024 da Ares col titolo Il beato Faà di Bruno. Cristiano e scienziato nell’età del Risorgimento) e diversi capitoli di Quando il cielo ci fa segno (Mondadori, Milano 2018). Francesco nacque duecento anni fa, il 29 marzo 1825, da Luigi, marchese di Bruno e da Carolina Sappa de’ Milanesi: una famiglia che si distingueva non solo per i nobili natali ma anche per la fede e la carità. Nella breve carriera militare, guadagnandosi la stima dell’erede al trono Vittorio Emanuele, che aveva combattuto insieme a lui e lo voleva precettore dei suoi figli. Fu inviato alla Sorbona di Parigi per prepararsi a questo ruolo, che non assunse mai a causa dell’ostilità dell’élite risorgimentale: “non sia mai che l’istruzione dei futuri sovrani venga affidata a un fervente cattolico. (…)” Nel 1853 in questo clima maturò l’addio alla carriera militare, senza interrompere mai i contatti con la corte e le istituzioni sabaude. Fu amico di San Giovanni Bosco, e in qualche misura complementare a lui: laddove il primo prediligeva il “fare e tacere”, il secondo preferiva “fare e far sapere” il bene compiuto dai cattolici anche quando le autorità anticlericali mettevano i bastoni fra le ruote. Nella Torino dell'Ottocento cercò di dare risposte ai diversi bisogni della gente del tempo, soprattutto dei più deboli e degli emarginati a cominciare delle numerose donne di servizio disoccupate o comunque bisognose di assistenza materiale e spirituale nacque la Pia Opera di Santa Zita, fondata nel 1859. (...) Opera di carità di cui Faà di Bruno faceva presenti al re Vittorio Emanuele II i risvolti anche sociali. “Essa fu il fulcro attorno al quale sorsero varie iniziative a sostegno di altre donne inferme, invalide o abbandonate. Le sue cure si estendevano poi ad altre categorie di “dimenticati”, preoccupandosi delle condizioni igieniche e del riposo festivo. Per l’Opera di Santa Zita progettò una “lavanderia modello”, che garantiva lavoro e sostentamento alle assistite, e diede inizio alla costruzione della chiesa del Suffragio, destinata alla cura spirituale del quartiere (allora malfamato) e alla preghiera per i caduti di tutte le guerre. E attorno alla chiesa e all’opera fondò nel 1869 la congregazione delle Minime di Nostra Signora del Suffragio, poiché «chi mira a Dio, a lasciare per secoli una successione di bene, non può far senza di religiose».(Stefano Chappalone, bicentenario. Francesco Faà di Bruno, apostolo nella Torino laicista, 29.3.25, lanuovabussola.it) Una chiesa e una comunità di suore richiedevano un sacerdote rettore, così decise di intraprendere la via del sacerdozio tra le obiezioni dell’arcivescovo di Torino e l’incoraggiamento del Papa Pio IX. Fu ordinato a Roma nel 1876, e continuò a prodigarsi per l’istruzione e l’edificazione dei più poveri e specialmente delle donne. Morì il 27 marzo 1888, pochi giorni prima di compiere 63 anni e poche settimane dopo la morte di don Bosco. Tue, 01 Apr 2025 08:41:10 +0000 Religione Coldiretti Puglia: maratona ‘fuggi a foggia’ merenda a km0 contro cibi spazzatura e ultra-trasformati https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/foggia/33337-coldiretti-puglia-maratona-fuggi-a-foggia-merenda-a-km0-contro-cibi-spazzatura-e-ultra-trasformati.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/foggia/33337-coldiretti-puglia-maratona-fuggi-a-foggia-merenda-a-km0-contro-cibi-spazzatura-e-ultra-trasformati.html L’attività sportiva è accompagnata da una sana e corretta alimentazione con la dieta mediterranea che si è classificata, ancora una volta, come migliore dieta al mondo, mentre incombono le insidie di cibi spazzatura, ultra-trasformati e a base cellulare, oltre ad etichette allarmistiche che demonizzano alcuni prodotti agroalimentari sani. Ad  affermalo è Coldiretti Puglia, in occasione della Maratona ‘Fuggi a Foggia’, dove negli stand Coldiretti e Campagna Amica lungo il percorso di 10 Km è stata  offerta agli sportivi la merenda a Km0.  Coldiretti, come richiesto da illustri scienziati, domanda che vengano fatti studi medici clinici e preclinici prima di dare il via libera ai cibi cellulari e di fermentazione di precisione per tutti i prodotti compresi quelli già presentati prima del 1 febbraio 2025. Un tema importante che intera l’intera popolazione e secondo un'indagine Noto Sondaggi 2024, sette italiani su 10 si dichiarano contrari al consumo di carne, latte e altri cibi fatti in laboratorio, l'8% in più rispetto al 2023.  Un ruolo importante per la salute che – precisa la Coldiretti regionale – è stato riconosciuto ad oltre un decennio dall’iscrizione della dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco avvenuta il 16 novembre 2010. L’apprezzamento mondiale per la dieta mediterranea fondata principalmente su pane, pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari – continua la Coldiretti – si deve agli studi dello scienziato americano Ancel Keys che per primo ne ha evidenziato gli effetti benefici dopo aver vissuto per oltre 40 anni ad Acciaroli in provincia di Salerno.  Ma sulla dieta mediterranea pesano minacce come il via libera dell’Unione Europea all’immissione sul mercato degli insetti come nuovi alimenti o l’autorizzazione Ue concessa all’Irlanda che potrà adottare un’etichetta per vino, birra e liquori con avvertenze terroristiche. Si rischia di promuovere cibi spazzatura con edulcoranti al posto dello zucchero e di sfavorire elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva considerato il simbolo della dieta mediterranea – conclude Coldiretti Puglia – quando è inaccettabile spacciare per tutela del consumatore un sistema che cerca invece di influenzarlo nei suoi comportamenti orientandolo a preferire prodotti di minore qualità anche perché l’equilibrio nutrizionale va ricercato tra i diversi cibi consumati nella dieta giornaliera come nel sistema di etichettatura a batteria, e non certo sullo specifico prodotto   Mon, 31 Mar 2025 07:55:27 +0000 Foggia Pensa Tu: arriva a Vibo l’evento dedicato alla divulgazione scientifica https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/33328-pensa-tu-arriva-a-vibo-l-evento-dedicato-alla-divulgazione-scientifica.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/33328-pensa-tu-arriva-a-vibo-l-evento-dedicato-alla-divulgazione-scientifica.html Arriva a Vibo Valentia Pensa Tu, il festival della scienza e della curiosità! Dopo le precedenti edizioni svolte con successo nella provincia di Cosenza, il festival si espande e raggiunge il vibonese con un nuovo evento dedicato alla divulgazione e al sapere scientifico.  L’evento si svolgerà nella seconda settimana di aprile, successivamente al festival organizzato dal Liceo Scientifico G. Berto Vibo Valentia, che per altro sarà coinvolto nel grande percorso espositivo di Pensa Tu.  Pensa Tu: Vibo Valentia, inizierà giovedì 10 e terminerà sabato 12 aprile.  L’evento si svolgerà presso il Complesso Valentianum, situato in Piazza S. Leoluca a Vibo Valentia e sarà possibile accedere ogni giorno dalle ore 10:00 e fino al tardo pomeriggio. Al suo interno il pubblico potrà trovare una vasta area espositiva con stand gestiti da enti e associazioni dediti alla ricerca scientifica, alla divulgazione e alla tutela dell’ambiente, oltre che diverse mostre selezionate per questa edizione. In programma anche talk con protagonisti tanti comunicatori della scienza!   Fra le varie realtà coinvolte, parteciperanno l’Associazione Paleontologica e Paleoartistica A.P.P.I., impegnata da anni nella divulgazione legata al mondo preistorico con un importante focus sulla ricostruzione degli organismi estinti e con interessanti approfondimenti sui personaggi che hanno fatto la storia della paleontologia.  A presentare una mostra dedicata all’astrofotografia e a discutere i progressi dello studio del cosmo sarà invece impegnato il team di Passione Astronomia, attualmente il più grande portale italiano di divulgazione sul tema astronomico.  Nel corso delle tre giornate sono anche previsti dei matinèe per le scuole, che potranno partecipare con una visita alle mostre e al percorso degli espositori. Le scuole possono partecipare previa prenotazione che deve necessariamente avvenire con un messaggio all’indirizzo di posta elettronica info@pensatu.it  Il pubblico, invece, potrà accedere al festival tramite l’acquisto di un ticket sul sito Liveticket. Per i bambini sotto i 6 anni l’accesso sarà gratuito.  L’evento è patrocinato dal Comune di Vibo Valentia ed è organizzato da Orizzonte degli Eventi, in collaborazione con il Centro Studi e Formazione Sigma, l’associazione Persefone & Co., l’Associazione Paleontologica A.P.P.I. e Passione Astronomia.  Tutti i dettagli sui biglietti, il programma e gli ospiti dell’evento verranno rilasciati settimanalmente sui canali social del festival (@pensatufestival), inclusi Instagram e Facebook.   Fri, 28 Mar 2025 10:16:27 +0000 Vibo Valentia 37ª Edizione del Premio Charlot https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/salerno/33309-37-edizione-del-premio-charlot.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/salerno/33309-37-edizione-del-premio-charlot.html Salerno si prepara a ospitare la 37ª edizione del Premio Charlot, uno degli eventi più attesi nel panorama del cabaret italiano, che quest’anno si terrà dal 11 al 18 ottobre 2025 in tre prestigiosi teatri della città. Un appuntamento imperdibile per gli amanti della comicità, con una programmazione ricca di sorprese e tantissimi ospiti di calibro nazionale e internazionale. Il festival, ideato e diretto da Claudio Tortora, si svolgerà con ingresso gratuito e vedrà una serie di spettacoli distribuiti tra il Teatro Delle Arti, il Teatro Augusteo e il Teatro Verdi. In particolare, sono previsti tre appuntamenti al Teatro Delle Arti, uno al Teatro Augusteo e due al Teatro Verdi, con l’obiettivo di portare la magia del cabaret nelle diverse location della città. Quest’edizione del Premio Charlot presenta una grande novità: spazio ancora una volta ai giovani talenti del cabaret. Infatti, il festival dedicherà ben due serate allo Charlot Giovani, un’iniziativa pensata per dare visibilità ai comici emergenti. Il pubblico sarà protagonista assoluto della serata, chiamato a votare la migliore esibizione, decretando così il vincitore del prestigioso premio. Il Premio Charlot è sostenuto e finanziato dalla Regione Campania e organizzato dal Comune di Salerno, che ancora una volta confermano il loro impegno nella promozione della cultura e dello spettacolo. Il supporto delle istituzioni è fondamentale per la realizzazione di questo evento, che negli anni ha saputo conquistare un pubblico sempre più numeroso. La risata sarà al centro di ogni serata, ma anche la qualità artistica e la scoperta di nuovi talenti, che continueranno a fare del Premio Charlot una vetrina importante per il cabaret italiano e internazionale. Wed, 26 Mar 2025 10:12:03 +0000 Salerno La celebrazione della Santa Messa per il percorso verso il Diaconato https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/benevento/33308-la-celebrazione-della-santa-messa-per-il-percorso-verso-il-diaconato.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/benevento/33308-la-celebrazione-della-santa-messa-per-il-percorso-verso-il-diaconato.html Nell’anno liturgico corrente, presso la Chiesa Santa Maria di Costantinopoli a Benevento, si è tenuta la Santa Messa per l'Ammissione al percorso come candidati al Diaconato Permanente. I neo ammessi, dopo un percorso di studi di due anni, sono stati: Mauro Caccese e Carlo Cavallo (già Accolito). La Santa Messa dedicata è stata presieduta dall'Arcivescovo Sua Eccellenza Reverendissimo Felice Accrocca insieme al clero della Diocesi di Benevento. Mauro Caccese, della parrocchia Santissima Addolorata, è stato accompagnato dal suo parroco Don Gaetan Kilumba Papa e dal diacono della parrocchia Addolorata Aristide Ingordigia che ha guidato il rito, Carlo Cavallo, appartenente alla Basilica Madonna delle Grazie, è stato accompagnato dai sacerdoti dell'Ordine dei frati Minori padre Lino e Padre Davide, partecipante anche Don Pompilio Cristino, parroco della parrocchia Santa Maria di Costantinopoli. Erano presenti alla celebrazione il Priore dell'ospedale Fatebenefratelli fra Lorenzo Gamos, la comunità delle suore che opera all'interno del Fatebenefratelli, le suore Francescane di Ognissanti, la comunità delle suore Carmelitane e la comunità delle suore del Preziosissimo Sangue. È stata una bellissima celebrazione con un'omelia da parte dell'Arcivescovo molto sentita che ha messo in risalto l'importanza della figura del diacono all'interno della Chiesa. I canti sono stati curati dalla corale del coro di Santa Maria di Costantinopoli diretto dal maestro Antonella Micco. È stata una celebrazione molto sentita e molto bella, così come riferito da tutte le persone presenti che hanno partecipato alla santa messa e, successivamente, hanno preso parte al buffet che si è tenuto all'interno del campetto della chiesa Santa Maria di Costantinopoli in cui i neo ammessi hanno invitato tutte le persone che hanno partecipato alla santa messa per festeggiare insieme il lieto evento come se fosse un'Agape fraterna. Mauro Caccese, futuro diacono e studente dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Giuseppe Moscati” di Benevento, fa sapere che: “È stato un evento molto significativo che non deve passare inosservato perché questo è motivo di Evangelizzazione e di Missione della stessa Chiesa nel mondo. Questa giornata ha rappresentato un importante momento di unione e di condivisione fraterna collettiva nel Signore per intraprendere il primo passo ufficiale e formale nella strada verso il diaconato. La scelta di intraprendere questo percorso di fede è nata e si è sviluppata nel tempo: da sempre ho sentito questa vocazione che era in me ancora in fase germinale e è maturata quando ho conosciuto la mia amata moglie Maria: infatti la mia prima vocazione era al matrimonio, poi quando ho conosciuto Maria il tutto si è evoluto. Grazie a lei infatti sono stato pienamente affiancato e sostenuto in questa importante scelta di vita condivisa che abbiamo intrapreso insieme in quanto anche Maria ha studiato, proprio come me, teologia all’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Benevento che è stato per noi fondamentale nel guidarci e nell’approfondire questo cammino di fede. La teologia, proprio come ci hanno insegnato i nostri docenti, non è solo un apprendimento di studio, ma è anche la formazione dell’essere umano inteso nella sua totalità in comunione con Dio che ci ha creati con l’amore che noi stessi dobbiamo portare e diffondere nel mondo aiutando il prossimo. Ho potuto mettere in pratica questo spirito fraterno di solidarietà e di condivisione grazie alla professione di infermiere che svolgo all’Ospedale Sacro Cuore di Gesù - Fatebenefratelli di Benevento che mi ha dato la possibilità di rendermi sempre di più uno strumento operoso nelle mani del Signore per aiutare gli ammalati. Il mio riferimento di vita, a cui devo molto nella realizzazione di tutte queste scelte di vita, è il medico beneventano San Giuseppe Moscati a cui mi sono sempre ispirato nel portare avanti la mia missione di aiuto collettivo e condiviso. In particolare, oltre alle sue doti umani e professionali, ci tengo a ricordare anche l’elemento di positiva economia sociale che caratterizzava questo fondatore della scienza medica. Infatti lui, sopra il suo tavolo nello studio medico in cui riceveva i pazienti, era solito posizionare un cappello rivolto verso l’alto, come se fosse un contenitore, indicando sopra la seguente dicitura “Chi può lasci. Chi non può prenda”. Ritengo che questo sia un gesto di umanità e benevolenza di profonda carità e vicendevole scambio sociale nel raggiungimento del fine comune che caratterizza tutti noi: chi può aiutare, aiuti, chi ha bisogno si faccia aiutare, sempre nel principio guida dell’interesse reciproco verso il benessere e l’amore condiviso per cui Dio ci ha creato”. Wed, 26 Mar 2025 10:07:24 +0000 Benevento La Festa del Cioccolato e del Vino di Alcamo ha sfiorato le 10mila presenze https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/33298-la-festa-del-cioccolato-e-del-vino-di-alcamo-ha-sfiorato-le-10mila-presenze.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/33298-la-festa-del-cioccolato-e-del-vino-di-alcamo-ha-sfiorato-le-10mila-presenze.html Una grande festa del gusto e dell’intrattenimento: questa la fotografia della terza edizione del Ciokowine Fest, la Festa del Cioccolato e del Vino, che si è svolta ad Alcamo per tre giorni, tra Piazza Ciullo, il Collegio dei Gesuiti ed il Castello dei Conti di Modica. Una manifestazione enogastronomica capace di crescere così tanto in soli tre anni da sfiorare le 10 mila presenze. Un evento nato da un’idea dell’Associazione Sts, diretta da Erasmo Longo e Giuseppe Fiore che ha raggiunto in pieno l’obiettivo che si era predisposto, cioè quello di creare e promuovere attività che possano contribuire allo sviluppo turistico di Alcamo, attraverso il vino e il cioccolato. Non solo un evento dedicato a grandi e piccini, ma anche un’occasione per esaltare il gemellaggio tra le Città di Alcamo e Modica, che nell’antichità facevano parte di un’unica Contea, quella dei Conti di Modica. Grande soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori Erasmo Longo e Giuseppe Fiore dell’Associazione Sts, che hanno commentato con queste parole la tre giorni di festa: “un grande successo per il quale dobbiamo ringraziare tutti quelli che hanno creduto dal primo giorno in questa manifestazione -  hanno dichiarato – Un evento che dal primo anno ad oggi è cresciuto molto, grazie all’impegno costante di chi ha lavorato dietro le quinte con noi, delle istituzioni che hanno creduto al nostro progetto e dei nostri sponsor che ci hanno supportato con grande spirito di collaborazione. Prefissarsi degli obiettivi non è mai semplice, ma grazie al supporto di tutti siamo riusciti anche con grande successo a fare uscire la manifestazione dai confini di Alcamo, per coinvolgere gli appassionati di vino e cioccolato di tutta la Sicilia. Proseguiremo nel nostro progetto tentando ogni anni di alzare sempre di più l’asticella”. Il ‘Ciokowine fest’, oggi, è considerato il punto di incontro tra le eccellenze delle due Città, Modica con il suo rinomato cioccolato ed Alcamo con il suo vino, famoso in tutto il mondo. E in questi tre giorni di grandi ‘golosità’, si sono alternarti diversi eventi enogastronomici e di intrattenimento musicale, anche per i più piccoli, spettacoli itineranti ed artisti di strada, Cioko-lab, Cioko-art, Cioko-school, Cioko-game village e Cioko-mascotte e live-show per tutti, perché il Ciokowine Fest è dedicato ai Wine-lovers e Cioko-lovers di tutte le età. Ma anche inedite Master-class ed interessanti Cooking-show con numerosi nomi di prestigio della cucina italiana, di cui direttore artistico è stato Peppe Giuffrè. L’edizione 2025 si è sviluppata con la collaborazione tra Associazione Sts, comune di Alcamo il cui sindaco è Domenico Surdi, assessorato comunale al turismo guidato da Donatella Bonanno, Assessorato Regionale alle Attività Produttive diretto da Edy Tamajo, Assesorato Regionale all’Istruzione e Formazione guidato da Mimmo Turano, Assessorato al Turismo Regionale con alla guida Elvira Amata, la Camera di Commercio di Trapani, il cui presidente è Giuseppe Pace, la Confcommercio e la Unioncamere Sicilia. La direzione tecnica è stata curata dell’Associazione Sts, diretta da Erasmo Longo e Giuseppe Fiore e della Agave Spettacoli di Andrea Randazzo. Foto di Giuliana Stabile. Mon, 24 Mar 2025 11:38:01 +0000 Trapani Il convegno “HOMO VIATOR - Il Giubileo e i Cammini” a Benevento progetta itinerari condivisi https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/benevento/33269-il-convegno-homo-viator-il-giubileo-e-i-cammini-a-benevento-progetta-itinerari-condivisi.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/benevento/33269-il-convegno-homo-viator-il-giubileo-e-i-cammini-a-benevento-progetta-itinerari-condivisi.html Il Comitato provinciale UNPLI di Benevento, nella sua azione mirata allo sviluppo del territorio attraverso la promozione di tutte le sue risorse, tra cui quelle culturali, storiche, paesaggistiche, organizza il convegno “Homo Viator – Il Giubileo e i Cammini” giovedì 20 marzo 2025 presso il Salone Biblioteca Arcivescovile “F. Pacca” alle ore 16 con la partecipazione del Professore Giovanni Liccardo, moderatore dell’iniziativa. Dopo i Saluti Istituzionali dei rappresentanti degli enti territoriali, presenteranno l’approfondimento tematico che intende tracciare le linee guida a un percorso di collaborazione in rete per la progettazione di itinerari religiosi, culturali, storico-archeologici e naturalistici, possibilmente connessi a Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa. Per l’occasione sarà presentata la nuova normativa regionale sugli Eco-Musei e gli Albi Regionali e Statali dei Cammini e saranno illustrati i cammini devozionali attivi sul nostro territorio: Cammino di San Nicola nel Sannio, il Cammino di San Bartolomeo, il Cammino dell’Angelo Michele in Campania, nella prospettiva di una significativa valorizzazione delle “Antiquae Viae” (sannite, romane e medievali) e dei percorsi della memoria, del culto, del patrimonio antropologico del Sannio. L’incontro è promosso nell’ottica di una condivisione di “Buone Pratiche” promosse dagli esperti relatori per la diffusione della cultura dei Cammini e per promuovere le linee guida che consentano agli operatori coinvolti di comprendere l’iter di progettazione per il recupero dei fondi a sostegno delle attività per la valorizzazione dell’economia delle aree interne a rischio di spopolamento. Questi sono i relatori presenti al tavolo di lavoro e il loro relativo contributo: PROF. Don MARIO IADANZA Direttore della Biblioteca Capitolare e del Museo Diocesano di Benevento: Pellegrini e Pellegrinaggi; Dott. FELICE PASTORE Vice Direttore Nazionale Gruppi Archeologici d’Italia Direttore del Coordinamento tecnico ATS “Principati e Terre dei Longobardi del Sud- Intesa per gli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa in Campania: L'Eredità Culturale dei Longobardi del Sud ; Dott. NINO CAPOBIANCO Presidente della Proloco di Fragneto Monforte: il Cammino di San Nicola nel Sannio; ING. LUIGI SORRENTINO Direttore Regionale Campania dei Gruppi Archeologici d’Italia: L’Educazione al Patrimonio nelle Scuole; Prof. DOMENICO CAIAZZA Presidente Centro Studi sul Medioevo di Terra di Lavoro - Intesa per gli itinerari culturali del Consiglio d’Europa in Campania: I Cammini  Religiosi e Culturali; PETRONILLA LIUCCI, Ote Campania, - Direttrice Nazionale del tavolo di coordinamento e di lavoro del settore Terme e Benessere Termale per l’Osservatorio Italiano Nazionale  no profit (OINP) APS-ETS  delegato ai progetti USACLI provinciale di Benevento “Salus per Aquam”  Benessere e Sport. Per i saluti finali il Sindaco di Apollosa Danilo Parente, di Montesarchio Morena Cecere e l’Assessore alla cultura del Comune di Bonea Rita Malfi chiuderanno il tavolo di lavoro con la loro testimonianza di promotori del Cammino di San Nicola nel Sannio. Il pomeriggio di studio, aperto al pubblico, avrà inizio dopo i saluti di benvenuto dell’Arcivescovo di Benevento Monsignor Felice Accrocca. L’evento è aperto al pubblico, partecipano gli Operatori Culturali, le Pro Loco, le Associazioni, degli Operatori del Turismo e tutti i Comuni  interessati  allo sviluppo delle iniziative  di sviluppo delle aree interne attraverso lo sport e il turismo lento , per la promozione del Cammino di San Nicola nel Sannio, del Cammino dell’Arcangelo, del Cammino di San Bartolomeo nel Sannio, principali attori coinvolti  per la riqualificazione dei borghi sanniti. Il Comitato provinciale UNPLI di Benevento organizza l’evento in collaborazione con il Centro studi Arti e Tradizioni popolari "La Takkarata/Samnites"; Cammino di San Nicola nel Sannio; il Centro Studi sul Medioevo di Terra di Lavoro-Intesa per gli itinerari culturali del Consiglio d’Europa in Campania; l’ATS Principati e Terre dei Longobardi del Sud; (ATS dei Comuni di Salerno- Benevento- Capua); i Gruppi Archeologici d’Italia; l’Osservatorio Nazionale No profit dello Sport e del Terzo Settore (OINP APS-ETS); l’USACLI Provinciale di Benevento, in cooperazione con l’Arcivescovato di Benevento, la Fondazione Bonazzi ETS. Thu, 20 Mar 2025 07:36:07 +0000 Benevento Napoli Accoglie il Primo Reading Party in Campania: Un'Esperienza Letteraria Collettiva https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/33255-napoli-accoglie-il-primo-reading-party-in-campania-un-esperienza-letteraria-collettiva.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/33255-napoli-accoglie-il-primo-reading-party-in-campania-un-esperienza-letteraria-collettiva.html Napoli si prepara ad ospitare un evento culturale innovativo nel cuore del suo centro storico. Sabato 22 marzo, dalle 17:00 alle 19:30, Reading Rhythms e Libri Sottolineati approdano per la prima volta in Campania con un formato originale che sta conquistando gli appassionati di lettura in tutto il mondo. Un Salotto Letterario in un Palazzo Storico La cornice scelta per questo debutto è di assoluto prestigio: A'Mbasciata, un affascinante spazio all'interno di Palazzo Venezia, edificio del XIV secolo che per quattro secoli ha ospitato gli ambasciatori della Serenissima nel Regno di Napoli. Situato in Via Benedetto Croce 19, nel cuore dei Decumani, questo luogo carico di storia si trasformerà in un rifugio per bibliofili e appassionati lettori. Non un Book Club, ma un'Esperienza Condivisa A differenza dei tradizionali circoli di lettura, il Reading Party propone un formato originale: ogni partecipante porta con sé il proprio libro e legge in silenzio, condividendo lo spazio con altri lettori. L'atmosfera, curata nei minimi dettagli e arricchita da un sottofondo musicale delicato, alterna momenti di lettura individuale a pause di socializzazione, durante le quali i presenti possono scambiare impressioni e consigli sui libri. "È un'opportunità per ritagliarsi del tempo di qualità dedicato alla lettura, lontano dalle distrazioni quotidiane", spiegano gli organizzatori. "Un'esperienza immersiva che permette di scoprire nuovi titoli attraverso il confronto con altri appassionati, in un contesto sociale stimolante e inclusivo." Musica e Atmosfera Suggestiva Ad arricchire l'esperienza, la serata sarà accompagnata dal suono evocativo dell'handpan, uno strumento musicale capace di fondere ritmo, melodia e armonia in un'unica vibrazione. A suonarlo sarà Domenico Amato, giovane artista di strada originario di Salerno, che con il suo talento trasformerà il Reading Party in un viaggio sensoriale unico. L'handpan, composto da due calotte in ferro unite a formare una cassa armonica, produce un suono ancestrale e avvolgente, perfetto per creare un'atmosfera di raccoglimento e ispirazione. Gli Organizzatori L'evento è organizzato da Antonio Roberto e Alessio Ruggiero, founder di Libri Sottolineati. Il loro impegno nella promozione della lettura e nella creazione di nuovi spazi di condivisione culturale ha portato alla realizzazione di questo primo Reading Party campano, in collaborazione con Reading Rhythms. Il Primo Evento del Genere in Campania L'iniziativa segna un importante passo per la diffusione di questa formula innovativa nel Sud Italia. Dopo il successo riscontrato in altre città d'Italia, Napoli si prepara ad accogliere questa nuova dimensione letteraria nel suo ricco panorama culturale. Per partecipare è sufficiente portare il libro che si sta leggendo e lasciarsi avvolgere dall'atmosfera unica di questo evento. I biglietti sono disponibili sulla piattaforma Lu.ma (https://lu.ma/bqr1cq5i). L'appuntamento è fissato per sabato 22 marzo, dalle 17:00 alle 19:30, presso A'Mbasciata in Via Benedetto Croce 19. Un'occasione imperdibile per gli amanti della lettura e per chiunque desideri sperimentare una nuova forma di condivisione culturale nel magnifico scenario del centro storico partenopeo. Tue, 18 Mar 2025 10:08:36 +0000 Napoli Studio sui pigmenti dei colori usati negli affreschi di Pompei https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/33249-studio-sui-pigmenti-dei-colori-usati-negli-affreschi-di-pompei.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/33249-studio-sui-pigmenti-dei-colori-usati-negli-affreschi-di-pompei.html E’ stato appena pubblicato l'articolo scientifico dal titolo Pompeian pigments. A glimpse into ancient Roman colouring materials sulla prestigiosa rivista internazionale Journal of Archaeological Science. La ricerca è il frutto di una fruttuosa collaborazione del Parco Archeologico di Pompei con il gruppo di ricerca di Mineralogia e Petrografia del Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi del Sannio, in collaborazione con gli studiosi del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse dell’Università Federico II di Napoli. L'indagine ha avuto come oggetto lo studio dei pigmenti rinvenuti in alcuni eccezionali contesti pompeiani, che vanno dal III secolo a.C. all'eruzione del 79 d.C., coprendo la quasi totalità della tavolozza pittorica degli antichi pittori. La gamma cromatica è composta da pigmenti naturali e sintetici, inorganici e organici e la composizione dei pigmenti è stata rivelata grazie a un approccio analitico non invasivo che combina la microscopia con la spettroscopia, concepito per preservare tali beni per il futuro. Tale approccio ha permesso di scoprire che gli artisti mescolavano sapientemente le materie prime per ottenere un'innumerevole gamma di tonalità cromatiche. "Questo studio rappresenta un significativo passo avanti nella comprensione delle tecniche pittoriche degli antichi Romani", ha dichiarato Celestino Grifa, professore associato di Petrografia e Petrologia presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi del Sannio. "La possibilità di quantificare accuratamente i composti coloranti nelle miscele ci ha permesso di rivedere il processo artistico delle pitture murali, che prevedeva miscelazione dei pigmenti puri -in particolare il blu egizio, il bianco e il rosso piombo- che venivano sapientemente proporzionati per creare la palette desiderata.” Un risultato eccezionale dello studio è stato il primo utilizzo, finora conosciuto, di un nuovo colore grigio in cui la presenza di barite e alunite, forniscono la prima prova dell'utilizzo del solfato di bario nel Mediterraneo in epoca antica. Tale collaborazione prevede anche lo studio dei colori negli affreschi pompeiani, cogliendo le possibilità scientifiche offerte dai nuovi ritrovamenti negli scavi in corso, dove le analisi diagnostiche non invasive vengono condotte coordinandosi con le operazioni di restauro. L’ultima campagna ha riguardato la stanza rossa della “Casa del Tiaso”. “È uno studio essenziale anche ai fini del restauro degli affreschi pompeiani, che sono molto fragili e richiedono una conoscenza approfondita per una corretta conservazione. – aggiunge il Direttore del Parco, Gabriel Zuchtrieghel - Simili analisi sono già in corso per la megalografia dionisiaca recentemente scoperta. Esemplare sinergia tra ricerca e tutela che esprime l’eccellenza italiana in questo settore.” Grifa C., Germinario C., Pagano S., Lepore A., De Bonis A. Mercurio M., Morra V., Zuchtriegel G., Hay S., Esposito D., Amoretti V. (2025). "Pompeian pigments. A glimpse into ancient Roman colouring materials". Journal of Archaeological Science, Volume 177. Mon, 17 Mar 2025 15:27:17 +0000 Napoli Cominciamo fratelli! https://www.corrieredelsud.it/nsite/home/attualita/33199-cominciamo-fratelli.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/home/attualita/33199-cominciamo-fratelli.html Francesco - sul finire della sua vita terrena - sebbene già fosse arricchito di ogni grazia davanti a Dio e risplendesse per le sue sante opere davanti agli uomini, pensava di intraprendere un cammino di più alta perfezione, e suscitare nuove guerre affrontando direttamente da valorosissimo soldato il nemico… Perciò allontanava da sé tutte le cure e lo strepito delle considerazioni umane che gli potevano essere di ostacolo, e pur dovendo, a causa della malattia, temperare necessariamente l’antico rigore, diceva: «Cominciamo, fratelli, a servire il Signore Iddio, perché finora abbiamo fatto poco o nessun profitto!». Non lo sfiorava neppure il pensiero di aver conquistato il traguardo e, perseverando instancabile nel proposito di un santo rinnovamento, sperava sempre di poter ricominciare daccapo. Voleva rimettersi al servizio dei lebbrosi ed essere vilipeso, come un tempo; si proponeva di evitare la compagnia degli uomini e rifugiarsi negli eremi più lontani, affinché, spogliato di ogni cura e deposta ogni sollecitudine per gli altri, non ci fosse tra lui e Dio che il solo schermo della carne (FF 500).  Queste parole di S. Francesco, ci danno la misura della grandezza del nostro serafico Padre, che risiedeva nella consapevolezza di non essere mai arrivato nel suo cammino di risposta alla chiamata del Signore, scoprendo uno scarto tra quello che era e quello che doveva diventare, uno scarto di fronte al quale non si è mai arreso, neppure in punto di morte! La famiglia francescana di Calabria, lieta di iniziare un percorso con voi lettori sulle orme di san Francesco d’Assisi, accoglie oggi queste parole dell’assisiate come feconda provocazione estendendola a voi lettori e per ripeterci scambievolmente: «Cominciamo fratelli!». Sì! Cominciamo nuovamente, non perché quanto fatto fin ora sia stato poco o non fatto bene, ma perché il nostro punto di riferimento deve essere costantemente quell’Amore di Dio che sempre ci supera e che va sempre oltre quello che noi possiamo fare o non fare per Lui. Questo “cominciare” è prima di tutto per i membri del Primo Ordine. Ognuno di noi si trova in una fraternità che cambia spesso il suo volto grazie alla partenza o all’arrivo di nuovi fratelli. Altri hanno assunto un nuovo incarico, lasciando ad altri il lavoro svolto finora. Questa nuova situazione esistenziale diventa così uno sprone a rispondere alla voce di Dio, che continua a chiamarci in ogni nuova situazione e in persona che incontriamo sul nostro cammino. La eco di questo “cominciamo” risuona anche - seppur in modo diverso - per le nostre sorelle del Secondo Ordine, che nei loro monasteri scoprono quotidianamente la novità di Dio che si fa presente nelle pieghe della storia della nostra terra calabra. Ancora, questo “cominciamo”, è anche per i membri del Terzo Ordine, tanti dei quali avranno al loro fianco nuovi padri assistenti per continuare il cammino intrapreso, per crescere nella sequela di Cristo sulle orme di Francesco. Questo “cominciamo”, è anche per voi, lettori del Corriere del Sud, ognuno con la propria storia, fatta di gioie e di fatiche, storia della quale la Grazia di Dio si serve per concederci di passare dal bene al meglio e vivere ogni avvenimento del quotidiano, anche quello più gravoso, come un’occasione per comprendere il valore della vita e della fede. Buon nuovo inizio a tutti! Mon, 24 Feb 2025 11:05:30 +0000 Religione Giuseppe Sermonti e Roberto Fondi, grandi e dimenticati https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/33145-giuseppe-sermonti-e-roberto-fondi-grandi-e-dimenticati.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/33145-giuseppe-sermonti-e-roberto-fondi-grandi-e-dimenticati.html Due giganti del pensiero scientifico italiano, tanto grandi quanto dimenticati: Giuseppe Sermonti (1925-2018) e Roberto Fondi (1943-2024). Quest’ultimo ci ha lasciato in silenzio, com’era vissuto, e nel silenzio più assoluto dei media nazionali quasi nessuno si è accorto della sua scomparsa.  Giuseppe Sermonti aveva avuto una maggiore visibilità, scrittore prolifico dagli anni 1970 e grazie all’editore Rusconi, aveva raggiunto un pubblico ampio con scritti che andavano dalla critica allo scientismo e all’evoluzionismo darwiniano, al mondo delle favole, a racconti brevi, sempre legati al mondo della scienza. Magistrali le “Commedie da tavolo” dove tratteggia le vite drammatiche di molti grandi Scienziati nella tempesta (Di Renzo editore, 2002). Roberto Fondi è legato a Sermonti dalla pubblicazione di Dopo Darwin. Critica all’evoluzionismo (Rusconi, 1980), è un paleontologo, Sermonti è genetista e i due sono «in sintonia massima per quanto riguarda la pars destruens del darwinismo, ma si differenziano nettamente per la pars construens», come ben argomenta Roberto Marchina nel suo volume Evoluzionismo biologico e fede in Dio (Amazon, 2024), omaggio a questi due illustri scienziati. Un volume prezioso per la descrizione accurata dell’evoluzionismo darwiniano e neodarwiniano in tutti i suoi aspetti: dalla terminologia, alla storia con i suoi principali esponenti, dall’origine della vita alle “prove” a sostegno della teoria dell’evoluzione. Tutto questo nella prima parte del volume (pag. 18-83). La seconda (pag. 84-138) è dedicata al ricordo di Giuseppe Sermonti e di Roberto Fondi approfondendo il loro pensiero e la loro critica all’evoluzionismo darwiniano: «un omaggio dovuto dato che hanno pagato di persona, in termini di carriera e di onore, queste loro posizioni». Del pensiero di Sermonti si sottolinea il “significato” delle forme dei viventi «che esistono là fuori in potenza di vita, un po’ come le idee di Platone che trascendono le applicazioni terrene (si pensi, per esempio, all’idea del bene). Fondi, da paleontologo, vede la discontinuità nell’apparizione delle forme viventi, la mancanza di anelli di congiunzione e che le varie forme si succedono nel tempo e propone il suo pensiero: «il paradigma olista, organicista di Aristotele e Linneo, riveduto e corretto dalle acquisizioni della fisica moderna». Roberto Marchina spiega molto bene il pensiero del paleontologo senese che dice: «È illusorio pretendere di giustificare il “fenomeno vivente” nella sua globalità, riconducendolo semplicemente alla logica lineare ed a-finalistica implicita all’evoluzionismo darwiniano e neo-darwiniano». C’è qualcosa di più e più profondo, «la logica della vita è circolare, non lineare» dove i viventi «risultano parti integranti di un organismo più ampio, armonicamente organizzato» come ricorda il fisico Giuseppe Arcidiacono citato da Marchina. Significative altre due citazioni. La prima di Sermonti: «La mia ostilità al darwinismo, che ha segnato la mia vita (e guastata la reputazione e la carriera) non è derivata dall’insoddisfazione per le teorie di Darwin ma dal fatto che quelle teorie si sono imposte come religione di stato, alla maniera del lysenkoismo sovietico». A proposito del pluralismo scientifico il pensiero di Roberto Fondi è riassunto sempre nella stessa pagina (85): «Si. Auspico soprattutto che ogni scienziato possa dire liberamente ciò che pensa ed anche avanzare le tesi più audaci e rivoluzionarie, senza il timore di dover essere ostracizzato in partenza e messo all’indice solo perché alcuni suoi colleghi particolarmente potenti e in grado di dettare legge, non tollerano le sue idee». Proprio questa nostra società aperta, plurale, inclusiva ha dimostrato tutta la sua chiusura e grettezza con persone non allineate al pensiero unico dominante. Roberto Marchina compie un gesto quasi di riparazione nei loro confronti. Da laureato all’Istituto Superiore di Scienze Religiose San Pietro Martire di Verona e impegnato nella catechesi nella sua parrocchia, dedica la terza parte del libro e l’appendice a neodarwinismo e ateismo attraverso l’analisi del pensiero di Telmo Pievani e di Richard Dawkins. L’appendice riporta i principali documenti della Chiesa sul tema dall’Humani generis (1950) di Pio XII fino al magistero di san Giovanni Paolo II senza dimenticare l’importante apporto del card. Joseph Ratzinger. Il volume, di 197, pagine vede la prefazione di Stefano Serafini amico e grande conoscitore del pensiero dei due scienziati. Fri, 07 Feb 2025 18:14:36 +0000 Scienza Milano Cortina 2026 celebrates “One year to go” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/33130-milano-cortina-2026-celebrates-one-year-to-go.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/33130-milano-cortina-2026-celebrates-one-year-to-go.html A un anno esatto dalla Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026, in programma allo Stadio San Siro di Milano, inizierà il conto alla rovescia ufficiale che segnerà la tappa fondamentale verso i Giochi del 2026. La cerimonia istituzionale per celebrare "One Year to Go" è in programma giovedì 6 febbraio al Teatro Strehler di Milano, quando il Comitato Olimpico Internazionale inviterà ufficialmente i Comitati Olimpici Nazionali (NOC) e i loro migliori atleti a partecipare ai prossimi Giochi invernali, che si terranno dal 6 al 22 febbraio 2026. Il presidente del CIO Thomas Bach consegnerà simbolicamente gli inviti ai presidenti e ai rappresentanti dei NOC in una cerimonia a porte chiuse alla quale parteciperanno le massime autorità dei territori ospitanti e la Fondazione Milano Cortina 2026. Orologio con conto alla rovescia di Omega Il conto alla rovescia per i Giochi Olimpici si materializzerà anche in Piazzetta Reale, a Milano. A pochi passi dal Duomo di Milano, l'Omega Countdown Clock mostrerà i giorni, le ore, i minuti e i secondi che separano l'Italia e il resto del mondo dai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. Il 6 febbraio segna un importante passo avanti anche nella vendita dei biglietti. In quella data, le oltre 350.000 persone che si sono registrate sulla piattaforma ufficiale di Fondazione Milano Cortina 2026 riceveranno uno slot di tempo dedicato per acquistare i biglietti, senza code o attese online, per assistere ai prossimi Giochi Olimpici Invernali. La vendita generale dei biglietti per i Giochi Olimpici aprirà ad aprile con un piano tariffario inclusivo, garantendo che oltre il 20% dei biglietti sarà disponibile a meno di 40 euro e il 57% a meno di 100 euro, rendendo l'esperienza olimpica unica accessibile a tutti. Torna la settimana dei Giochi invernali nelle scuole italiane Dal 3 al 7 febbraio, Milano Cortina 2026 coinvolgerà nuovamente le scuole italiane con la seconda edizione della Winter Games Week. Dopo il successo del 2024, Fondazione Milano Cortina 2026, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e del Merito, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e il Comitato Paralimpico Italiano, offrirà una settimana formativa con moduli dedicati ai principi educativi dello sport e ai valori olimpici e paralimpici, coinvolgendo studenti di tutto il Paese. Sport per tutti nelle città olimpiche L'atmosfera olimpica avvolgerà i territori ospitanti dei Giochi invernali per celebrare "One Year to Go". A Milano , giovedì 6 febbraio, alle 17:30, alla presenza dell'Assessore allo Sport del Comune di Milano Martina Riva, dei vertici di Fondazione Milano Cortina 2026, Samsung ed Enel, verrà inaugurato nel cuore di Piazza Duomo il Milano Cortina 2026 Sport Village Powered by Samsung & Enel. Uno spazio pubblico che permetterà ai visitatori di vivere l'emozione degli sport invernali. Per quattro settimane, turisti e cittadini milanesi potranno partecipare gratuitamente a laboratori culturali e digitali e provare due discipline olimpiche: Hockey su ghiaccio e Curling. Grazie a due campi sportivi e al supporto continuo degli istruttori, i visitatori potranno usufruire di lezioni di 30 minuti per avvicinarsi a questi sport affascinanti. Il Milano Cortina 2026 Sport Village Powered by Samsung & Enel sarà aperto tutti i giorni fino al 6 marzo 2025. Una campagna dedicata nei territori olimpici La campagna ONE YEAR TO GO, pensata per tutti i territori olimpici e paralimpici del 2026, si ispira a Tina, la mascotte ufficiale, che rappresenta lo spirito dinamico e contemporaneo italiano. La campagna, progettata in inglese per raggiungere un vasto pubblico internazionale, trasmette un messaggio chiaro e di impatto : One Year to Go . A un anno esatto dai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Tina ci ricorda l'appuntamento con una scultura di ghiaccio di "-1" su uno sfondo innevato. La campagna è in diretta sui canali Out of Home di Milano per due settimane e sarà amplificata da altre città ospitanti e partner nazionali e internazionali sui loro canali digitali. La campagna sarà trasmessa sui canali Out of Home di Milano per due settimane e sarà amplificata dalle città ospitanti e dai partner nazionali e internazionali attraverso i loro canali digitali. Cortina d'Ampezzo ospita uno spettacolo in Piazza Roma In Piazza Roma, giovedì 6 febbraio dalle ore 18.00, Cortina d'Ampezzo festeggerà "One Year to Go" con un emozionante evento che segnerà l'inizio dei 365 giorni che separano l'evento dalle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Inoltre, a febbraio, il curling sarà protagonista a Cortina, allo Stadio Olimpico del Curling, dove Airbnb ospiterà "Curling Experience and Stay", una serie di eventi pensati per avvicinare più persone a questo sport, che ha portato Stefania Constantini e Amos Mosaner sul tetto del mondo ai Giochi invernali del 2022.   I festeggiamenti della Regione Lombardia per il traguardo di un anno al via Il 6 febbraio, alle ore 17:00, la Regione Lombardia organizza uno spettacolo di pattinaggio sincronizzato presso la pista di pattinaggio su ghiaccio di Piazza Città di Lombardia. Dopo lo spettacolo, il pubblico potrà pattinare gratuitamente fino alle ore 20:00. Saranno presenti ospiti speciali Tina e Milo, le mascotte dei Giochi del 2026. Una speciale celebrazione è prevista anche a Sondrio venerdì 14 febbraio, con interventi delle autorità istituzionali e l'esibizione dei migliori atleti della Nazionale Italiana. L'evento pubblico avrà luogo in Piazza Garibaldi, a partire dalle ore 16:30. Tra i presenti ci saranno Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, e Marco Scaramellini, Sindaco di Sondrio. A seguire, si svolgerà il Gran Galà del Pattinaggio di Figura.  Le Olimpiadi della Cultura fanno tappa a Livigno e Trento Tra il 5 e l'8 febbraio, Livigno, sede di eventi di freestyle skiing e snowboard, ospiterà " Circles, the Journey of the Games ", uno spettacolo teatrale nell'ambito del programma Cultural Olympics. Questo programma multidisciplinare di Fondazione Milano Cortina 2026 promuove i valori olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport in Italia. All'interno dell'Alpine Sky Theatre, un luogo iconico e fiabesco di Livigno, la compagnia Kataklò Athletic Dance Theatre metterà in scena un grande racconto corale che attraversa la storia degli sport invernali e della montagna, dall'antichità al futuro, per un'immersione nella magia dei Cinque Cerchi. Le Olimpiadi della Cultura porteranno le celebrazioni anche a Trento, dove il 6 febbraio inaugurerà la mostra PERFORMANCE . Allestita presso Le Gallerie di Trento, curata dalla Fondazione Museo Storico del Trentino e dalla Provincia Autonoma di Trento in collaborazione con il Museo Olimpico di Losanna e parte del progetto espositivo triennale "Anelli di Congiunzione", la mostra esplora il delicato rapporto tra tecnica e sport all'interno della narrazione della storia olimpica e paralimpica.   Bormio dà il via ai festeggiamenti per -1 a Milano Cortina 2026! Bormio è pronta per l'evento Olympic Flash Mob, un evento straordinario che unisce sport, valori locali e linguaggio inclusivo. I protagonisti saranno i bambini, dalla scuola materna alle scuole medie, che ricreano le immagini iconiche delle Olimpiadi sullo sfondo della cittadina, che ospiterà le gare di sci alpino e sci alpinismo durante le prossime Olimpiadi invernali. Il magico video del flash mob verrà lanciato il 6 febbraio sui canali ufficiali di Bormio. Il 7 febbraio, in Piazza del Kuerc alle 17:00, esattamente un anno prima della discesa libera maschile sulla leggendaria pista Stelvio, verranno svelati gli attesissimi Anelli Olimpici, coinvolgendo le nuove generazioni, i residenti, gli operatori e i turisti.   A Roma il legame tra l'Italia e lo Spirito Olimpico con Coca-Cola Il 4 febbraio 2025, Coca-Cola, Worldwide Olympic and Paralympic Partner, ospiterà una tavola rotonda presso l'American Studies Center di Roma per discutere del legame tra l'Italia e lo spirito olimpico. Sarà presente anche Andrea Varnier, CEO della Fondazione Milano Cortina 2026, e verrà svelata una ricerca su questo tema.  Atleti Visti con Vista Milano Cortina Il 6 febbraio Visa, Worldwide Payment Technology Partner di Milano Cortina 2026, annuncerà l'ingresso di un nuovo membro nel Team Visa, a cui seguirà il lancio di una nuova campagna di comunicazione che metterà in risalto il forte legame tra il brand e i valori dei Giochi Olimpici e Paralimpici. Il Gruppo FS illumina la Stazione di Milano Centrale Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Mobility Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, celebrerà l'evento One Year To Go illuminando la Stazione di Milano Centrale con i colori della bandiera italiana. Un momento simbolico per celebrare un anno all'inizio dell'evento olimpico.  Casa Randstad con Giuliano Razzoli Il 6 febbraio alle 18:45, Randstad Italia, HR Partner di Milano Cortina 2026, inaugurerà Casa Randstad con un evento esclusivo con Giuliano Razzoli, medaglia d'oro nello slalom olimpico alle Olimpiadi di Vancouver 2010, Zoran Filicic, giornalista e commentatore sportivo, e il CEO Marco Ceresa. L'evento, a cui possono partecipare solo su invito, si terrà presso Randstad Box in Via S. Vigilio, Milano. Conto alla rovescia con AB InBev a Livigno AB InBev, con Corona e Corona Cero, sponsor ufficiale della birra analcolica dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026, festeggerà il conto alla rovescia con un evento esclusivo a Livigno il 6 febbraio, dalle 11:00 alle 16:00, presso il Mottolino di Livigno, per brindare ai prossimi momenti d'oro e promuovere la moderazione e il consumo responsabile.  Salomon festeggia nello store di Milano Per tutta la giornata del 6 febbraio, Salomon porterà la celebrazione del One Year To Go nel suo store di Corso Garibaldi a Milano, dove verranno distribuite card personalizzate e gadget a tema con ogni acquisto. A partire dalle 17:30, il campione olimpico Antonio Rossi sarà in store per un meet & greet dedicato. Alle 18:00, i runner della Running Art Experience creeranno un percorso dedicato sull'app Strava per questa giornata di festeggiamenti.  Il programma dei Test Event prende il via con Fondazione Milano Cortina 2026 È ufficialmente partito il programma dei test event, con un fitto calendario di gare internazionali e nazionali su neve e ghiaccio per testare vari aspetti organizzativi, simulando le condizioni dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026. Dal 14 al 16 febbraio si terranno al Forum di Assago, Milano, le finali dell'ISU Short Track World Tour, per una tre giorni all'insegna della velocità e dell'adrenalina [ Biglietti ISU - International Skating Union - TicketOne ]. Pochi giorni dopo, tra il 19 e il 20 febbraio, il Forum di Assago ospiterà tutto il talento e la magia degli atleti del pattinaggio di figura  I Giochi di Sanremo Il 12 febbraio 2025, Milano Cortina 2026 tornerà per la quinta volta consecutiva sul palco del Festival di Sanremo 2025. Sarà l'occasione per svelare entusiasmanti novità che coinvolgeranno tutta Italia nel cammino verso le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali del 2026. Mon, 03 Feb 2025 17:18:17 +0000 Sport NASA: il pompaggio di grandi quantità di acqua ha alterato la rotazione terrestre https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/33035-nasa-il-pompaggio-di-grandi-quantita-di-acqua-ha-alterato-la-rotazione-terrestre.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/33035-nasa-il-pompaggio-di-grandi-quantita-di-acqua-ha-alterato-la-rotazione-terrestre.html Il pompaggio secondo la NASA, riportato da CNN, di grandi quantità di acqua dal terreno tra il 1993 e il 2010 ha alterato in modo significativo la rotazione terrestre, secondo un nuovo studio.Livelli allarmanti di estrazione di acque sotterranee hanno inclinato la Terra di quasi 80 centimetri a est durante quel periodo, secondo lo studio pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters. Studi precedenti hanno dimostrato che la posizione dell'asse terrestre cambia rispetto alla crosta, con il pianeta che ruota in modo leggermente diverso mentre l'acqua si muove. Utilizzando modelli climatici, gli scienziati hanno calcolato che gli esseri umani hanno pompato 2.150 gigatonnellate di acque sotterranee dal 1993 al 2010, equivalenti a più di 6 millimetri di innalzamento del livello del mare. Mentre la capacità dell'acqua di modificare la rotazione terrestre è stata scoperta per la prima volta nel 2016, il contributo specifico delle acque sotterranee a questi cambiamenti di rotazione è rimasto sconosciuto. Il nuovo studio ha modellato i cambiamenti osservati nello spostamento dell'asse del pianeta e nel movimento dell'acqua. In primo luogo, ha valutato l'effetto delle sole calotte glaciali e dei ghiacciai e poi ha preso in considerazione diversi scenari di ridistribuzione delle acque sotterranee. "L'asse terrestre sta cambiando molto. Il nostro studio mostra che tra le cause legate al clima, la ridistribuzione delle acque sotterranee ha in realtà il maggiore impatto sullo spostamento degli assi", ha detto Ki-Weon Seo, geofisico dell'Università Nazionale di Seoul. È stato riscontrato che l'asse si muove di 78,5 centimetri o 4,3 centimetri all'anno se si tiene conto della ridistribuzione delle acque sotterranee di 2.150 gigatonnellate. "Sono preoccupato e sorpreso che il pompaggio delle acque sotterranee sia un'altra fonte di innalzamento del livello del mare", ha detto il dott. Seo.Dall'America e dall'India l'impatto maggiore I risultati suggeriscono che la posizione da cui viene pompata l'acqua sotterranea è importante per quanto l'asse terrestre potrebbe muoversi. Ad esempio, gli scienziati hanno affermato che la ridistribuzione dell'acqua dalle medie latitudini ha un impatto maggiore. Secondo lo studio, nel periodo dal 1993 al 2010, la maggior parte dell'acqua è stata distribuita nel Nord America occidentale e nell'India nordoccidentale, situati alle medie latitudini. Gli sforzi dei paesi per rallentare i tassi di esaurimento delle acque sotterranee, specialmente in queste aree sensibili, possono teoricamente porre rimedio alla situazione, ma solo se sostenuti per decenni. Poiché l'asse terrestre si sposta di diversi metri entro un anno, i cambiamenti dovuti al pompaggio delle acque sotterranee non comportano il rischio di cambiare le stagioni, hanno detto i ricercatori. Ma è stato dimostrato che lo spostamento dell'asse ha un impatto sul clima su grandi scale temporali geologiche. Intanto uno studio ha rivelato che un lago in California nasconde una quantità "impressionante" di un elemento estremamente prezioso. Ovviamente non bisogna giudicare un lago dalla sua superficie, perché sotto il Salton Sea, nel sud della California, attendeva gli scienziati una sorpresa monumentale. Il lago più grande dello stato si trova in cima a una riserva di litio, qualcosa che gli scienziati già sapevano. Tuttavia, quello che non sapevano era esattamente quanto ci fosse sotto questo elemento chimico. Nel tentativo di scoprirlo, il Dipartimento dell'Energia (DOE) ha finanziato uno studio che ha iniziato la ricerca nel Salton Sea per cercare di analizzare esattamente quanto litio si trovava sotto l'enorme corpo idrico. Il governatore della California Gavin Newsom ha definito il Salton Sea "l'Arabia Saudita dell'estrazione del litio" e i risultati dello studio dimostrano certamente perché. In precedenza era stato stimato che ci fossero circa quattro milioni di tonnellate di litio sotto il lago, ma l'anno scorso è stato rivelato che in realtà potrebbero esserci 18 milioni di tonnellate, noto anche come "oro bianco" a causa del suo valore e del suo aspetto. Per fare un confronto, questo sarebbe sufficiente per alimentare più di 382 milioni di batterie per veicoli elettrici. Alla luce della nuova scoperta, il giacimento californiano è il più grande del mondo. A partire dall'anno scorso, una tonnellata di litio valeva circa 29.000 dollari, quindi, tenendo presente tale importo, il Salton Sea potrebbe nascondere merci per un valore di 540 miliardi di dollari. Uno dei 22 autori dello studio, Michael McKibben, professore di geochimica presso l'Università della California a Riverside, ha dichiarato a proposito dei risultati: "Questo è uno dei più grandi depositi di salamoia di litio al mondo. "Questo potrebbe rendere gli Stati Uniti completamente autosufficienti per quanto riguarda il litio e smettere di importarlo attraverso la Cina". Altri nel settore hanno salutato la scoperta come decisamente "enorme". Sammy Roth, editorialista sul clima del Los Angeles Times, ha dichiarato a The Show di Radio KJZZ: "È noto da molto tempo che c'è un mucchio di litio, un po' in profondità sotto l'estremità meridionale del Salton Sea". Roth ha continuato: "Ci sono state aziende per decenni che hanno cercato di estrarre il litio da lì, e soprattutto nell'ultimo decennio poiché i veicoli elettrici e l'accumulo di energia nella rete elettrica sono diventati una grande necessità. Ma questo nuovo rapporto del governo federale è davvero un numero accattivante. Hanno scoperto che c'è potenzialmente abbastanza litio per alimentare le batterie di 382 milioni di veicoli elettrici, che è più veicoli di quelli attualmente in circolazione negli Stati Uniti. Quindi, se potessimo ottenere tutto quel litio, sarebbe enorme". Fri, 29 Nov 2024 17:37:19 +0000 Scienza Portici - Evento: Sguardo consapevole sui pericoli dei fuochi d’artificio https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/33019-portici-evento-sguardo-consapevole-sui-pericoli-dei-fuochi-d-artificio.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/33019-portici-evento-sguardo-consapevole-sui-pericoli-dei-fuochi-d-artificio.html Presso l’auditorium della Parrocchia Sacri Cuori di Gesù e Maria di Portici, in Via Federico Rossano 1, sabato 4 dicembre alle ore 10 si è svolgerà il convegno dal titolo “Non farti prendere la mano – Sguardo consapevole sui pericoli dei fuochi d’artificio”, promosso dal Dirigente scolastico dell’ISIS Carlo Levi di Portici, Professor Giovanni Liccardo. Il convegno, coordinato nei suoi aspetti logistico-organizzativi dalla referente di Scuola Professoressa Assunta Esposito, Referente legalità, con l’intervento del Personale della Questura di Napoli  - Nucleo artificieri della Polizia di Stato, vuole essere il luogo di trasmissione di un messaggio di prevenzione e di sensibilizzazione sull’uso dei fuochi di artificio; soprattutto in relazione ai gravi incidenti che si verificano durante le festività natalizie e di fine anno, emerge infatti l’esigenza di sensibilizzare i giovani sull’uso incauto o inadeguato dei fuochi d’artificio e dai pericoli da essi derivanti. Agenti esperti del Commissariato incontreranno gli studenti per spigare loro la disciplina dei "botti", per indicare quelli vietati e soprattutto quelli pericolosi. Il Professor Giovanni Liccardo, ideatore dell’iniziativa, ci fa sapere che “Non si tratterà però solo di una lezione di scuola, ma di una sorta di laboratorio dove ai ragazzi verranno mostrati filmati e artifici pericolosi, affinché possano memorizzarne la forma e capirne la pericolosità. Sul mercato ci ritroveremo tra pochi giorni vecchi e nuovi botti perché la voglia di fare festa contagia, specie per fine anno, molti italiani che hanno una vera e propria passione per i fuochi d'artificio, non sempre innocui, spesso pericolosissimi: dunque, la campagna di sensibilizzazione non può essere tralasciata dalla Scuola. Non a caso, dal punto di vista statistico i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni sono i più colpiti dalle esplosioni e gli organi più interessati sono mani e occhi. Spesso sono proprio loro, i più giovani che credono di mostrare il loro coraggio usando i fuochi in modo spavaldo, a meravigliarsi dei danni che possono provocare giochi pirotecnici apparentemente innocui. Del resto, la visione didattica della cultura della sicurezza è da sempre all’attenzione dell’IIS “C. Levi”. E l’ambizione di tale obiettivo e la complessità del problema che riguarda la vita di ciascuno, spiegano l’impegno profuso a questo scopo dalla Scuola, a molti livelli, sia per quanto concerne l’ambiente di lavoro sia relativamente agli aspetti educativi. Protagonisti di tale compito sono i docenti, in quanto registi dell’azione educativa che si connota per la sua interdisciplinarietà; la cultura della sicurezza infatti, nella sua ampia articolazione implica molteplici elementi: le strutture, la didattica, l’organizzazione scolastica, le convinzioni personali, la normativa, le sanzioni. Al Dirigente il compito di essere un abile regista che studia i fondamenti teorici, cerca le risorse, seleziona gli strumenti, coordina i soggetti e lavora in prima persona con gli studenti. Ne va del nostro futuro. E il futuro sta nelle mani dei ragazzi che la società affida alla scuola. Dunque, un compito enorme, evidentemente, si prospetta ai docenti ai quali compete educare attraverso l’istruzione, promuovere l’assunzione di corretti comportamenti grazie alla prospettazione dei diversi ambiti disciplinari di cui hanno padronanza, sviluppare competenze, grazie all’acquisizione di conoscenze aggiornate e critiche, nonché di sensibili abilità, accompagnare la crescita delle giovani generazioni perché esse sappiano porsi nel mondo con piena e responsabile consapevolezza”. Tue, 19 Nov 2024 17:03:49 +0000 Napoli Portici - Un convegno sulla prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/33018-portici-un-convegno-sulla-prevenzione-dei-disturbi-del-comportamento-alimentare.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/napoli/33018-portici-un-convegno-sulla-prevenzione-dei-disturbi-del-comportamento-alimentare.html Presso l’auditorium della Parrocchia Sacri Cuori di Gesù e Maria di Portici, in Via Federico Rossano 1, si è svolgerà il convegno dal titolo “Chiedere aiuto è il primo grande passo per rinascere – Prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare”, promosso e organizzato dal Dirigente scolastico dell’ISIS Carlo Levi di Portici, Professor Giovanni Liccardo. Il Professor Giovanni Liccardo, ideatore dell’iniziativa, ci fa sapere che “L’attenzione ai temi dei disturbi dell’alimentazione è molto forte nell’IIS “C. Levi”, che già dallo scorso anno ha attivato uno specifico sportello di ascolto. L’argomento del convegno è relativo ad un’epidemia nascosta, come la definisce il Ministero della Salute nel report che analizza il numero dei casi di disturbi del comportamento alimentare (DCA): secondo i dati della Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, oggi colpiscono più di 55 milioni di persone a livello mondiale, oltre 3 milioni in Italia. Perciò questo interesse pedagogico-didattico nasce dalla necessità di andare incontro all’esigenza di porre la giusta attenzione ai problemi legati al cibo; il modo in cui ci nutriamo e la qualità della vita sono, infatti, fortemente correlati: un’alimentazione quantitativamente e qualitativamente corretta assicura una buona crescita e previene l’instaurarsi di malattie in costante aumento nelle società del benessere. In questa situazione, tra l’altro, sempre più adolescenti oggi si vergognano per le imperfezioni del proprio corpo e troppo frequentemente derivano la propria autostima più dalla propria immagine che non dalle loro capacità e competenze. I vissuti di inadeguatezza degli adolescenti e la rigidità dei modelli estetici imperanti cui si ispirano li inducono spesso ad attaccare il proprio corpo nutrendolo troppo o troppo poco. Dunque, il convegno vuole essere un’occasione per stimolare e facilitare nelle alunne e negli alunni, nelle studentesse e negli studenti la consapevolezza della relazione tra cibo ed emozioni, e inoltre quello di promuovere la salute e prevenire l’insorgenza di problematiche alimentari in soggetti sani, di età a rischio”. Offrirà il suo contributo alla discussione il Dott. Pierluigi Pecoraro, Direttore U.O.C. SIAN e Referente Aziendale Programma PP01 dell’ASL Napoli3sud; la struttura, in particolare, ha attivato da tempo un Centro di II livello "Obesità in età evolutiva" che accoglie bambini e adolescenti che presentano diversi gradi di obesità; inoltre, eroga prestazioni altamente qualificate e specialistiche, mediante un'equipe multidisciplinare, formata da Biologi Nutrizionisti Specialisti in Scienza dell' Alimentazione, Psicologi - Psicoterapeutici e Laureati Magistrali in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate e in rete con i Pediatri di Libera Scelta, come previsto dalle Linee Guida SIP e SIEDP, che prevedono un intervento multiprofessionale, quale trattamento efficace in grado di modificare gli stili di vita attraverso un percorso di cura integrato e centrato sul bambino e sulla sua famiglia. Il convegno, la cui promozione si deve all’ottima organizzazione della referente della Scuola Professoressa Ambra Viggiani, è stato progettato in collaborazione con il centro napoletano "Food for Mind", la rete diffusa e completa per la cura dei disturbi del comportamento alimentare fondata dal dott. Leonardo Mendolicchio; il centro è coordinato dalla Dott.ssa Giuseppina Bentivoglio, Biologa e Nutrizionista. Tra l’altro, i centri "Food For Mind" presenti sul territorio nazionale sono da qualche tempo in partenariato con il reparto di riabilitazione di Auxologico Piancavallo e con la comunità “Lo Specchio” e offrono ai loro assistiti una rete completa per la cura dei DAN; di fatto, in Italia sono l’unica realtà presente sul territorio che può vantare tale possibilità. Le Dottoresse Tiziana Persico e Adele Magrelli sono precisamente nel gruppo di professionisti del centro "Food for Mind" di Napoli. Tue, 19 Nov 2024 16:52:02 +0000 Napoli Decima edizione di “Storie di Donne”: compleanno con fair play https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/32997-decima-edizione-di-storie-di-donne-compleanno-con-fair-play.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/32997-decima-edizione-di-storie-di-donne-compleanno-con-fair-play.html La decima edizione di “Storie di Donne” si è svolta a Roma lo scorso 8 novembre presso la Sala Giunta del CONI al Foro Italico. Si è trattato di un appuntamento a lungo atteso, organizzato dall’Associazione culturale Occhio dell’Arte APS di Anzio guidata dalla giornalista Lisa Bernardini, quest’anno in collaborazione strategica con il Comitato Nazionale Italiano Fair Play (CNIFP) guidato da Ruggero Alcanterini, ed ACSI – Associazione di Cultura Sport e Tempo Libero presieduta da Antonino Viti. “Storie di Donne” ha il merito di portare all’attenzione del pubblico e della comunicazione quelle donne, note o meno, che si sono distinte nel campo delle professioni e, con abilità e dedizione, hanno saputo portare un contributo rilevante alla società contemporanea. Donne del mondo dello spettacolo, imprenditrici, scrittrici, registe, attiviste, scienziate e intellettuali si sono avvicendate nel tempo sul palco della rassegna e hanno ritirato il premio loro conferito per onorarne la carriera professionale. Per molti secoli, le donne sono state lontane dal mondo professionale, private della libertà di scelta e relegate in ambito domestico; ma oggi, con le loro abilità e le loro competenze, contribuiscono in maniera rilevante all’avanzamento dei saperi. L’edizione del decimo anno ha seguito una particolare declinazione fair play ed un fil rouge sociale, soffermandosi sull’importanza della prevenzione della salute. Le premiate 2024 di “Storie di Donne” – Special Fair Play Edition sono state S. E. Sig.ra Eleni Sourani, Ambasciatrice della Repubblica Ellenica in Italia; il Tenente Colonnello Giulia Cornacchione, tra le primissime donne ufficiali dell’esercito, che ha combattuto contro un tumore e racconterà le incredibili iniziative per la ricerca in cui si è adoperata, radunando 3000 commilitoni e dedicandosi ad encomiabili raccolte fondi; Ginevra Barboni, figlia e nipote d'arte - fotografa, regista, docente di Cinema - con predisposizione a trattare temi sociali; la D.ssa Michela Perrotta, biologa e ricercatrice, nonché CEO You Emergency Group, Presidente You Donna APS, docente di Marketing e Comunicazione già responsabile marketing per alcune multinazionali nel settore della salute (che al tavolo ha parlato di tutti i progetti che intrattiene con ACSI da tempo); Grazia Urbano, stilista (Premio Speciale), da anni sensibile al tema della salute, ed organizzatrice di eventi di moda in Italia e all’estero, organizzando sfilate anche con malate oncologiche. Assenti giustificate nell' occasione, ma a pieno titolo nella lista delle premiate di quest’anno, la giornalista TG2 Laura Berti - Responsabile della rubrica Medicina 33, ed Annalisa Minetti, atleta paralimpica e Responsabile Nazionale Pluridisabilità ACSI, oltre che cantante. A coordinare gli interventi è stato Anthony Peth, conduttore Tv e testimonial AISOS - Associazione Italiana Studio Osteosarcoma. L’iniziativa culturale è stata inaugurata da una formazione da camera tutta in rosa della Banda dell’Esercito Italiano, con la direzione del Maggiore Antonella Bona (quest’ultima tra le premiate di “Storie di Donne” 2023). Ad aprire  l 'appuntamento, tre brani che hanno regalato emozioni a tutti  i presenti” :  “Tema d’amore” ( tratto da -Nuovo Cinema Paradiso- Morricone), “Libertango” (Astor Piazzolla)  e – tutti in piedi – “Canto degli Italiani”. Molti gli ospiti prestigiosi accorsi all' evento, come il Vice Capo Missione dell' Ambasciata di Grecia a Roma, Ministro Plenipotenziario Sig.ra Christina KARAGIORGA, ed il Consigliere Signora Dimitra MAZARAKI, Capo dell'Ufficio della Diplomazia Pubblica. Al seguito, il giornalista della Stampa Estera George Labrinopoulos e Konstantina Pilafa Presidente dell’Istituto Ellenico della Diplomazia Culturale di Roma. In ordine casuale, hanno presenziato tra gli altri all'appuntamento anche la  contessa Luciana Marcellini Gaddi- Hercolani (la più giovane nuotatrice olimpica della storia, a 12 anni), il prefetto Fulvio Rocco De Marinis, la cantante e conduttrice Gio’ Di Sarno, la Prof. Giovanna Del Vecchio Blanco Associato di Gastroenterologia dell'Università degli Studi Roma Tor Vergata, lo sceneggiatore e scrittore Marco Tullio Barboni, l’imprenditore Daniele Losquadro. S.E ELENI SOURANI AMBASCIATORE DI GRECIA IN ITALIA Nata a Salonicco nel 1960. Si è laureata alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Atene nel 1982 ed è entrata nel servizio diplomatico del Ministero degli Affari Esteri nel 1984. Da allora ha ricoperto diversi incarichi presso il Ministero degli Affari Esteri e all’estero. È stata il primo diplomatico greco, donna, a prestare servizio in un Paese dell’Africa subsahariana dal 1988 al 1992 (Zimbabwe), il primo Console Generale donna a Vancouver e il primo Console Generale donna a Gerusalemme durante il turbolento periodo 2002-2005. Ha, inoltre, prestato servizio presso l’Ambasciata di Grecia in Armenia, ha rivestito l’incarico di Vice Rappresentante Permanente di Grecia presso L'OSCE durante la Presidenza ellenica e Ambasciatore Greco in Danimarca (2013-2016). È stata anche la prima donna Ambasciatore di Grecia in Albania (2016-2019). Dal maggio 2022 è Ambasciatore della Repubblica Ellenica in Italia. Ha prestato servizio presso la Direzione “NATO” del Ministero degli Affari Esteri nonché presso la Direzione “Russia”. E stata Direttore della Direzione Medio Oriente e Direttore della Direzione “Turchia” come Direttore dell’Ufficio Diplomatico del Viceministro di Stato per i Greci all’estero. Dal gennaio 2020 all’aprile 2022 è stata Consigliere Diplomatico del Primo Ministro Kyriakos Mitsotakis. Ha il grado di Ambasciatore. È stata insignita della Gran Croce dell’Ordine della Fenice (Grecia), della Gran Croce dell’Ordine dei Cedri (Libano), della Gran Croce del Patriarcato di Gerusalemme, della Gran Croce dell’Ordine di Dannebrog (Danimarca) e della Croce di Cavaliere dell’Ordine di Skanderbeg (Albania).Parla inglese e francese. È sposata ed è madre di un figlio. Mon, 11 Nov 2024 18:07:04 +0000 Sport L’Ekipe Orizzonte conquista il big-match del quarto turno https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/32989-l-ekipe-orizzonte-conquista-il-big-match-del-quarto-turno.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/sport/32989-l-ekipe-orizzonte-conquista-il-big-match-del-quarto-turno.html L’Ekipe Orizzonte conquista il big-match del quarto turno di Serie A1 di pallanuoto femminile, battendo il Plebiscito Padova tra le mura amiche della piscina di Nesima (CT). Oggi pomeriggio le catanesi hanno infatti superato le venete con un netto 14-7 nell’anticipo di campionato, guidando la partita sin dall’inizio. Ottima prestazione e partenza decisa per le ragazze allenate da Martina Miceli, affiancata come sempre in panchina dal presidente Tania Di Mario e dall’assistant coach Renato Caruso, con il primo tempo vinto 5-1 dalle padrone di casa. A favore dell’Ekipe Orizzonte anche la seconda e la terza frazione, conquistate rispettivamente per 2-1 e 3-0, ininfluente il 5-4 per le biancoscudate nell’ultimo parziale. Scettro di top scorer del match condiviso da Dafne Bettini e Charlize Andrews con tre gol a testa, mentre Bronte Halligan, Marta Giuffrida ed Erica Hardy sono andate a segno due volte ciascuno. Una rete anche per Giulia Viacava e Morena Leone. Al fischio finale bilancio affidato alla numero 8 dell’Ekipe Orizzonte: «Abbiamo giocato una bella partita – ha detto Chiara Tabani – e anche oggi ci siamo divertite a stare in acqua insieme e ad affrontare un match che per noi ha sempre un fascino particolare. C’è un atteggiamento molto positivo da parte di tutte noi, a partire dai nuovi innesti, con grande voglia di allenarsi e far bene. Stiamo lavorando tanto e siamo consapevoli che abbiamo ancora la possibilità di migliorare molto, ma siamo anche contente di ciò che stiamo facendo in questo inizio di stagione. Come sempre abbiamo l’obiettivo di dimostrare ciò che valiamo, andando avanti partita per partita con grande serenità per raggiungere i traguardi che ci siamo prefissate. Andremo in acqua con questo spirito anche in Coppa, per conquistare il miglior risultato possibile». Sabato 9 novembre alle 19:00 l’Ekipe Orizzonte affronterà a Budapest (HUN) il BVSC Manna, per la seconda giornata del girone D di Champions League. IL TABELLINO DEL MATCH: EKIPE ORIZZONTE-CS PLEBISCITO PD 14-7 Parziali: 5-1, 2-1, 3-0, 4-5 EKIPE ORIZZONTE: L. Celona, B. Halligan 2, R. Jutte, G. Viacava 1, M. Giuffrida 2, D. Bettini 3, C. Andrews 3, C. Tabani, G. Gagliardi, E. Hardy 2, A. Longo, M. Leone 1, G. Condorelli, S. Moschetti. All. Miceli CS PLEBISCITO PD: L. Teani, Sabbadin, B. Cassarà, M. Schaap 2, G. Delli Guanti, N. Muissu, A. Millo, P. Pedley 2, Y. Al Masri 2, F. Bozzolan, V. Sgrò, A. Grigolon 1, C. Giacon. All. A. Millo Arbitri: Severo e Castagnola Note: Uscite per limite di falli Cassarà (P), Jutte (O) e Pedley (P) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Orizzonte 5/9 + 4 rigori e Plebiscito 2/10 + un rigore. Teani (P) para un rigore ad Andrews a 1’47” del terzo tempo. Celona (O) subentra a Condorelli a 5’00 del quarto tempo.   Wed, 06 Nov 2024 17:34:05 +0000 Sport In Val di Susa, un'Associazione di Astrofili dal 1973 https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/32978-in-val-di-susa-un-associazione-di-astrofili-dal-1973.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/32978-in-val-di-susa-un-associazione-di-astrofili-dal-1973.html L'Associazione Astrofili Segusini APS (AAS), fondata il 9 ottobre 1973, opera da allora con continuità in Valle di Susa per la ricerca e la divulgazione astronomica. Il Presidente Andrea Ainardi ci fa sapere che: “Dal novembre 1973, ininterrottamente fino ad oggi, l'AAS pubblica un bollettino aperiodico denominato "Circolare interna". La pubblicazione contiene articoli su argomenti di attualità e di cultura generale con particolare attinenza all'astronomia; sono inoltre pubblicate effemeridi calcolate specificatamente per la Valle di Susa su fenomeni astronomici di particolare interesse; infine sono riportati i risultati delle osservazioni effettuate dai soci e le attività dell'Associazione. Dal 2006 pubblica inoltre una newsletter telematica aperiodica denominata "Nova", dedicata a fenomeni e argomenti di più stretta attualità. La Circolare interna e la Nova sono distribuite gratuitamente a soci, scuole, biblioteche, altre associazioni e a chiunque ne faccia richiesta. Complessivamente sono state pubblicate più di settemila pagine. I contenuti delle pubblicazioni sono stati spesso citati o riportati su altri siti Internet, su riviste di settore, su quotidiani e periodici, anche a carattere nazionale; inoltre, alcune associazioni di astrofili in Italia inoltrano ai propri soci e simpatizzanti le pubblicazioni dell’AAS. L'AAS dispone, sin dal 1996, di un sito Internet (dal 2003 è operativo l'attuale www.astrofilisusa.it) dal quale, tra le altre cose, sono liberamente scaricabili, in formato pdf e a colori, tutte le Circolari interne e le Nova pubblicate negli ultimi anni. L'AAS ha dal 1993 la disponibilità di un osservatorio astronomico concepito per la ricerca, il Grange Observatory (https://www.grangeobs.org) a Bussoleno (TO), sede del Centro di calcolo AAS, che ospita un riflettore Newton/Cassegrain di 300 mm di diametro con camera CCD. L'osservatorio, che si occupa principalmente di astrometria (misure di posizione di asteroidi e comete allo scopo di raffinare i loro elementi orbitali), fa parte della rete dell'International Astronomical Union (cod. MPC 476) dal 14 maggio 1995 e collabora con NASA/JPL per il modello del Sistema Solare DE405, e successivi, dal 1997. Dal febbraio 2009 l'AAS è referente scientifico del Planetario di Chiusa di San Michele, per il quale, nel 2014, ha curato l'implementazione tecnica. Dal 9 ottobre 2012 con la firma di una Convenzione con la Città di Susa, l'AAS ha un osservatorio astronomico, SPE.S. - Specola Segusina, e la Sede sociale, al Castello della Contessa Adelaide in Susa. L'AAS è Delegazione Territoriale UAI - Unione Astrofili Italiani (codice DELTO02). L'AAS è iscritta al Registro Regionale delle Associazioni di Promozione Sociale - Sez. Provincia di Torino (n. 44/TO)”. Mon, 04 Nov 2024 17:47:36 +0000 Scienza Ricordando Roberto Fondi https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/32946-ricordando-roberto-fondi.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-14-15-53-27/scienza/32946-ricordando-roberto-fondi.html Nessuno si è accorto della scomparsa di Roberto Fondi. Nessuno, anche tra quelli più vicini ad alcune sue idee come la critica nei confronti dell’evoluzione darwiniana. La notizia era apparsa solamente sul sito del Corriere di Siena del 14 maggio scorso con queste parole: “La comunità accademica di Siena e il mondo della scienza piangono la scomparsa del professore Roberto Fondi, stimato docente del Dipartimento di Geologia dell'Università di Siena. Aveva 81 anni e da tempo combatteva contro una inesorabile malattia. Nato a Montale nel 1943, il professor Fondi si è distinto nel corso della sua carriera per il contributo significativo nel campo della paleontologia dei vertebrati. Amato e stimato dagli studenti, la sua ricerca, che ha spesso sfidato le convenzioni, si è concentrata sullo studio di metodologie tassonomiche quantitative, un approccio che ha portato a nuove comprensioni nella classificazione scientifica. Ma Roberto Fondi non è stato solo un accademico di grande valore, ma anche un intellettuale di profonda cultura, noto per la sua critica rigorosa all'evoluzionismo darwiniano insieme a Giuseppe Sermonti. I suoi studi e le numerose pubblicazioni, tra cui tre libri fondamentali per la ricerca ormai introvabili (tra questi "Dopo Darwin: Critica all'evoluzionismo" e "La révolution organiciste") hanno contribuito a posizionarlo tra i più eminenti studiosi a livello mondiale. In gioventù, Fondi ha avuto anche un ruolo attivo in politica, militando nella destra nazionale e nei primi anni ‘70 punto di riferimento di Ordine Nuovo a Siena. A metà anni ‘90 è stato tra i fondatori del Circolo culturale Federico II, legato ad Alleanza Nazionale, dimostrando il suo costante interesse per il dialogo culturale e politico. Un aspetto meno noto, ma altrettanto importante della sua vita ha riguardato la vicinanza e il seguito del pensiero del filosofo Julius Evola, che ha influenzato profondamente il suo percorso intellettuale e che lo ha portato ad approfondire le tematiche sul pensiero tradizionale, l'esoterismo e l'apertura alle correnti culturali più stimolanti della filosofia europea. Il Professore Roberto Fondi lascia un'eredità di conoscenza e di passione per la ricerca oltre ad un grande contributo al mondo accademico e al dibattito culturale. La sua scomparsa è una grande perdita per la comunità scientifica e per la destra sociale. Le esequie si terranno in forma strettamente privata. Riposerà al cimitero di Sant'Andrea a Montecchio (Siena)”. Parole che ben descrivono la vita e le opere di Fondi che si laurea nel 1968 in Scienze Naturali all’Università di Siena. Si occupa di anatomia comparata dei molluschi e dal 1970 è cultore della materia presso la Facoltà di Paleontologia sempre a Siena. Nel 1975 si reca a Tucumán, in Argentina, dove studia tassonomia demogenetica con Alfredo Sacchetti, direttore del Centro de Investigaciones Demogeneticas. Abbandona la ricerca della filogenesi degli organismi e si dedica alla ricerca tipologica. Nel 1976 insegna per un anno micropaleontologia. È membro del Centro Internazionale di Comparazione e Sintesi e membro corrispondente italiano del Centrum Argentino. Tiene relazioni a numerosi convegni e lezioni sul tema della critica paleontologica all'evoluzionismo. Nel 1980 si butta in un’avventura “rischiosa”: la critica all’evoluzionismo. Lo fa assieme ad un altro grande scienziato, Giuseppe Sermonti (1925-2018) e gira l’Italia a presentare il volume pubblicato dall’editore Rusconi. Nel 1980 Fondi ha 37 anni e una carriera accademica ancora davanti, il gesto è forte, l’establishment scientifico è tutto schierato dall’altra parte, ma la Scienza, quella vera va proclamata senza paura. Sermonti e Fondi lo fanno scientificamente e siamo per sempre grati a questi due personaggi che ci lasciano l’insegnamento dell’onestà scientifica e intellettuale. Fondi prende strade che lo allontaneranno dal pensiero del prof. Sermonti e chiarisce in una intervista a Giovanni Monastra la sua idea alternativa di critica all’evoluzionismo: l’organicismo. Nel 1993 diventa ordinario di Paleontologia al Dipartimento di Geologia dell'Università di Siena. Dal 1969 e il 2011 ha al suo attivo 63 pubblicazioni, per lo più sul tema della critica all'evoluzionismo (non solo paleontologico) tradotte in inglese e francese. Altre pubblicazioni reperibili anche nei siti di libri usati: Organicismo ed evoluzionismo. Intervista sulla nuova rivoluzione scientifica (a cura di G. Monastra, Padova/Roma, 1984, Il Corallo/Il Settimo Sigillo); La rivoluzione organicista. Entretien sur les nouveaux courants scientifiques (con prefazione di R. Chauvin, introduzione di G. Monastra; completamente riscritto, edizione francese di Organicismo ed evoluzionismo ; Parigi, 1986, Livre-Club du Labyrinthe); Università riformata o demolita? (Milano, 2003, ASEFI). Di seguito l’ultima intervista che il professor Fondi ha rilasciato ad una pubblicazione del suo paese natale, Montale (Pistoia), che sintetizza il suo pensiero sull’evoluzionismo.   Roberto Fondi – un paleontologo contro l’evoluzionismo Share di Giacomo Bini Noi di qua, il trimestrale, Testata Giornalistica Quarrata Montale Agliana, marzo 2023 Nonostante abbia messo radici a Siena fin da quando aveva poco più di 10 anni, Roberto Fondi ha sempre conservato un grande affetto per il nostro territorio e, in modo particolare, per quello della Stazione di Montale. Nel 1943, infatti, mentre gli aerei nordamericani attraversavano il cielo sganciando i loro carichi distruttivi, egli nasceva proprio lì, nella casa dei suoi nonni, ben conosciuta in tutta la zona in quanto includente, oltre alla parte abitativa, anche una rivendita di sali, tabacchi e generi alimentari combinata con una macelleria e un salumificio. A Siena, una volta terminati gli studi classici e poco dopo aver conseguito la laurea in Scienze Naturali presso la locale Università, è stato assunto nel corpo docente di quest’ultima quale insegnante di Paleontologia, ruolo che egli ha svolto dal 1970 al 1999. Fin dal suo primo ingresso nel mondo accademico, comunque, Fondi è risultato rivelarsi come un soggetto del tutto fuori dal coro, come testimoniano i suoi articoli e i suoi purtroppo ormai introvabili libri: “Dopo Darwin: Critica all’evoluzionismo”, “La révolution organiciste” e “Università riformata o demolita?” In sintesi si può dire che in Italia – ma forse anche nel resto dell’Europa – Fondi è stato l’unico paleontologo professionista che ha osato dichiararsi apertamente come anti-evoluzionista. Com’è iniziata la sua passione per la paleontologia? «Siccome fin da quando frequentavo le elementari sono stato affascinato, come tanti altri ragazzi, dal mondo dei dinosauri e di tutte le altre forme di vita che hanno popolato il nostro pianeta e che poi sono scomparse, per saperne di più ho deciso di fare il paleontologo». Qual è il contributo della paleontologia alle scienze della natura? «La Paleontologia ha dato due formidabili e fondamentali contributi. In primo luogo, ha dimostrato che la vita sul nostro pianeta, da quando è comparsa fino ai giorni nostri, non è rimasta sempre la stessa così come la vediamo attualmente (e come generalmente si è creduto fino a tutto il XVIII secolo: basti pensare a Linneo), ma si è diffusa e perpetuata nel corso del tempo cambiando ripetutamente di configurazione ed aumentando generalmente in complessità». Questo dato di fatto è quello che si definisce evoluzione? «L’uso del termine “evoluzione biologica” è da ritenersi appropriato soltanto a condizione che sia inteso unicamente in senso generico: come dire cioè, ad esempio, l’evoluzione degli stili architettonici, o delle armi da fuoco, o dei casi di suicidio nel corso del tempo. Diventa invece inappropriato e fuorviante se lo si intende nel senso indicato dai seguaci dell’evoluzionismo (tutti gli – ismi vanno sempre accolti in modo critico!), ossia del paradigma secondo cui l’evoluzione biologica consisterebbe né più né meno che in un mero processo di “discendenza con modificazione da progenitura comune”, cioè implicante la connessione ereditaria diretta e la spiegazione con gli antecedenti, e perciò descrivibile semplicemente – come hanno creduto Lamarck, Erasmus e Charles Darwin e tutti i loro epigoni – tramite il canonico modello lineare dell’albero genealogico. In piena conformità con la logica di tipo ordinario, insomma, l’evoluzione della vita non sarebbe altro che il risultato di un processo deterministico-causale svolgentesi all’insegna della continuità, della diacronicità (post hoc, ergo propter hoc), della località e della divergenza». Perché secondo lei l’evoluzionismo è sbagliato? «La Paleontologia dimostra il contrario – e qui risiede il suo secondo formidabile e fondamentale contributo alle scienze della natura – ci presenta un panorama inaspettato e sconcertante ove dominano la discontinuità, l’interazione non-lineare, la sincronicità, la non-località e la convergenza. Per dirla in modo più terra-terra: gli ipotetici alberi genealogici che dovrebbero descrivere l’evoluzione delle forme di vita sulla Terra si presentano sistematicamente… con i rami amputati! La miriade di punti di ramificazione che dovrebbero corrispondere ai progenitori comuni (i famosi “anelli di congiunzione”) postulati dagli evoluzionisti rivela, insomma, di essere né più né meno come l’araba fenice: “che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa”. E poiché questo quadro vale per tutti i gruppi viventi, sarebbe davvero anomalo aspettarsi che soltanto il genere umano vi faccia eccezione».   Thu, 17 Oct 2024 15:36:45 +0000 Scienza 40 giovani a scuola di sostenibilità alle Egadi per la Summer school https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/32792-40-giovani-a-scuola-di-sostenibilita-alle-egadi-per-la-summer-school.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/32792-40-giovani-a-scuola-di-sostenibilita-alle-egadi-per-la-summer-school.html Quaranta giovani siciliani a scuola d’ambiente nell’area marina protetta più grande d’Europa. Ha preso il via, nell’arcipelago delle isole Egadi, la Summer School, un programma di educazione ambientale che si propone di formare i ragazzi sui temi della tutela dell’ambiente, la salvaguardia dei mari, i cambiamenti climatici, le politiche di sviluppo sostenibile e le nuove tecnologie che consentono di ridurre l’impatto dell’uomo sul pianeta. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Solemar Eventi, è svolta in collaborazione con il National Geographic, il Comune di Favignana-Isole Egadi, l’Area marina protetta “Isole Egadi” e il contributo di Bolton Group-Rio Mare che illustrerà ai ragazzi i suoi progetti per la pesca sostenibile. Fino a domenica 14 luglio i ragazzi parteciperanno a lezioni mattutine e conosceranno tutte le isole dell’arcipelago attraverso escursioni via terra e via mare. Parteciperanno ad attività di ricerca condotte da esperti ed operatori del settore ambientale e dagli Explorer del National Geographic Giovanni Chimienti, Marta Musso, Davide Brunetti e Martina Capriotti, biologi marini. La Summer School fa parte del programma collaterale del Marettimo Italian Film Fest, il festival dedicato al cinema made in Italy, la cui quinta edizione si svolgerà sulla più selvaggia delle Egadi dal 16 al 20 luglio 2024. Lunedì 15 luglio un preview di attività con il talk, alle ore 19, “L’olio, sapore e cuore mediterraneo” a cura dell’Associazione nazionale Città dell’Olio Sicilia occidentale e, alle ore 21.30, con la presentazione e la proiezione del film “Un’estate a Favignana” di Carlo Sironi, girato interamente nell’isola madre delle Egadi. Per cinque giorni Marettimo accoglierà alcuni dei maggiori protagonisti del cinema italiano con un ricco programma di proiezioni a cielo aperto, incontri e dibattiti, degustazioni e spettacoli. L’appuntamento è organizzato dall’Associazione culturale SoleMar-Eventi con il contributo dell’assessorato al turismo della Regione Siciliana e del Ministero della cultura. Sui palchi di Scalo nuovo e Scalo di mezzo ogni sera andranno in scena documentari, film e cortometraggi usciti nelle sale cinematografiche nell’ultimo anno. Al tramonto del sole, concerti e spettacoli gratuiti. Cuore dell’evento sarà come sempre il Premio Stella Maris, assegnato alle fiction di maggior successo, agli attori più noti, ai personaggi dell’anno, alla carriera. Tra gli ospiti attesi, Giancarlo Giannini, Giuseppe Zeno, Anna Safroncik, e altre personalità di spicco nel panorama dell’intrattenimento internazionale. Per completare la festa, tanti momenti dedicati all’approfondimento, allo spettacolo e all’enogastronomia siciliana con un focus sul food e sulle eccellenze delle isole Egadi. Presentatori d’eccezione Pierluigi Diaco, Alessio Orsingher, Giordano Bruno Guerri e Gabriella Carlucci.   Tue, 09 Jul 2024 09:01:33 +0000 Trapani Trionfo del Made in Italy, i Sorce arrivano a Singapore https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/agrigento/32636-trionfo-del-made-in-italy-i-sorce-arrivano-a-singapore.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/agrigento/32636-trionfo-del-made-in-italy-i-sorce-arrivano-a-singapore.html La prima Giornata nazionale del Made in Italy, che si è celebrata per la prima volta il 15 aprile 2024, ha visto protagonisti anche quattro giovani siciliani. Quattro giovani cugini, Giorgio, Filippo, Alberto e Giorgio Sorce, promotori di un progetto gastronomico ad Agrigento, ora approdano a Singapore. Nel giorno che celebra l’eccellenza dei prodotti e della cucina del nostro paese, la “Famiglia Sorce” - così amano definirsi - vive appieno l’esaltazione della tradizione siciliana e italiana con un’offerta che sfonda all’estero. La pizza e i prodotti gastronomici siciliani arrivano a Singapore. Giorgio, Filippo, Alberto e Giorgio Sorce, sono i promotori del Progetto Sitàri, nato ad Agrigento nel 2013.  Tre di loro sono fratelli, il quarto è un loro cugino. La loro è la storia di un’impresa “Made in Italy”, nata interamente in Sicilia: una storia controcorrente, rispetto a quanto accade oggi. Negli anni in cui tanti giovani sono costretti ad emigrare all’estero per costruire il loro futuro, Giorgio, Alberto, Filippo e Giorgio hanno scelto di rimanere in Sicilia, di costruire nell’isola le radici del loro progetto economico, che è anche un progetto di vita. La loro ambizione era quella di rivoluzionare il settore della pizza ad Agrigento. Le loro famiglie li aiutano concretamente, partecipando alla gestione quotidiana del locale, della sala dove consigliano vini ai clienti, fino alla cassa e alle varie necessità operative di Sitàri. Una figura chiave è rappresentata da nonno Giorgio, omonimo di due dei ragazzi e loro grande ispiratore. Nonno Giorgio gestisce “l’orto degli aromi” assieme ai nipoti e ha trasmesso loro l’amore per la cucina di qualità. Nonostante i suoi 86 anni, nonno Giorgio continua a prendersi cura delle ultime capre e pecore, producendo un formaggio eccezionale che arricchisce alcune delle pizze offerte da Sitàri.  E ora il Progetto Sitàri varca le frontiere e porta all’estero un brand che parlerà di sicilianità anche oltre Oceano. In particolare a Singapore.  A giugno aprirà il nuovo locale “Fortuna”, nel centro di Singapore, con il lancio del nuovo brand che porta il Gruppo Sitàri alla conquista dell’Asia. Loro partner sarà Egon Marzaioli, convinto investitore all’estero in un progetto che affiancherà la trattoria alla pizzeria in puro stile Sorce.  Egon Marzaioli è un giovane imprenditore di successo con radici italiane profonde, suo padre è casertano e sua madre siciliana. Ha già dimostrato le sue capacità manageriali e imprenditoriali all'estero, in particolare con il successo del Gruppo Fortuna a Sydney. Durante una vacanza con Giorgio Sorce, Egon viene catturato dalla passione e dal racconto di Giorgio riguardo la sua pizzeria Sitàri ad Agrigento, così come dall'unico concetto di pizza che essa rappresenta. Colpito dalla qualità e dall'autenticità della proposta di Sitàri, Egon, che stava già pianificando di aprire il suo ristorante "Fortuna" a Singapore, vede un'opportunità unica di ampliare l'offerta del suo futuro ristorante includendo una pizzeria di alta qualità.  Questa decisione è motivata non solo dalla volontà di portare una pizza di qualità superiore all'estero ma anche dall'intento di creare un connubio tra il successo già testato di Sitàri e il nuovo progetto di Fortuna. Egon comprende l’importanza di unire forze con un brand già affermato per garantire il successo del suo ristorante a Singapore e, al contempo, esportare l’eccellenza della cucina italiana in Asia.  La collaborazione tra Egon e la Famiglia Sorce porta alla nascita del nuovo locale “Fortuna”, situato nel cuore di Singapore. Il lancio di questo nuovo brand rappresenta un passo audace verso la conquista del mercato asiatico, con una formula vincente che combina la pizza in puro stile Sorce e una trattoria tradizionale, offrendo così un'ampia gamma di piatti che celebrano l'arte culinaria italiana. Grazie a questa sinergia, Egon e la Famiglia Sorce avviano un progetto ambizioso, frutto di sacrifici, studio approfondito e una visione condivisa di successo e qualità.  Protagonisti indiscussi saranno i prodotti della tradizione italiana che ammaliano gli abitanti della metropoli asiatica che, con la sua forte vocazione turistica, moltiplicherà la capacità di penetrazione dell’arte culinaria e agroalimentare del Belpaese. Le straordinarie materie prime del territorio siculo, come l’immancabile pomodoro Siccagno di Valledolmo o la deliziosa ricotta dei pastori locali, e tanti altri gioielli dello sconfinato firmamento di delizie rendono famosa l’Italia nel mondo: Sitàri le propone con il sigillo dell’alta qualità, cifra distintiva di un’attività che si è imposta negli anni in Sicilia guadagnandosi importanti riconoscimenti come i ‘due spicchi’ del Gambero Rosso e il Premio speciale ‘Pizza e territorio’.  La conferma di una scelta vincente: “Puntiamo tutto sugli ingredienti delle nostre pizze che siano proprio le eccellenze del territorio” ha commentato Giorgio Sorce ricordando che la famiglia, con Sitàri, è stata la prima a entrare nella Guida del Gambero ad Agrigento, e che la valorizzazione delle nostre eccellenze è uno degli obiettivi dell’offerta dei maestri pizzaioli. Un team familiare coeso che grazie a duri sacrifici e tanto studio avvia ora un progetto intraprendente, grazie alla collaborazione con Egon Marzaioli, che consentirà di ampliare la proposta affiancando alla pizzeria anche la trattoria, per la creazione di menu che saranno espressione dell’arte culinaria italiana. Anche Egon, infatti, pur essendo radicato all’estero con riuscite esperienze pregresse del Gruppo Fortuna a Sydney, vanta un pedigree tutto italiano: papà casertano, mamma siciliana e una grande capacità manageriale che lo ha portato a cogliere le potenzialità degli chef agrigentini.  Insieme ricomporranno a Singapore i fasti del Regno delle due Sicilie grazie a “Fortuna”, che vanterà in cucina la direzione del grande Omar Tutino di Agrigento, già capopartita di pasticceria con lo chef Antonino Cannavacciuolo al ristorante dell’Hotel Villa Crespi, e con altre pregresse esperienze da chef in diversi contesti internazionali e nazionali. Questo si unirà alla garanzia dei prodotti di alta qualità italiani, per una proposta in cui “la tradizionalità rimane la base dei nostri piatti – spiega Giorgio Sorce -, ma non mancherà la contemporaneità e… chissà… qualche contaminazione ‘locale’ che dia corpo alla creatività che ci contraddistingue”. È il caso di “chicche” come il dolce “Tra Oriente e Occidente”, un incontro culinario fra la Sicilia e Singapore per “un omaggio al luogo che accoglierà il nostro nuovo progetto – racconta Giorgio – e alla nostra terra che ci ha educato gusto e palato”. Una delizia a forma di rosa realizzata con la tecnica dello shokupan: un fiore lievitato, che ha una forte simbologia in entrambi paesi. Un pane giapponese al latte morbidissimo, diffuso anche in Corea e Cina, che letteralmente significa “pane alimentare”, presentato in forma di rosa, così che ogni commensale possa staccare un petalo e intingerlo in una ciotola di ricotta di pecora e cannella.     Tue, 23 Apr 2024 07:04:59 +0000 Agrigento Carnevale tra Vibo e le frazioni, soddisfazione dell’amministrazione https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/32500-carnevale-tra-vibo-e-le-frazioni-soddisfazione-dell-amministrazione.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/calabria/vibo-valentia/32500-carnevale-tra-vibo-e-le-frazioni-soddisfazione-dell-amministrazione.html Due giorni di grande partecipazione, entusiasmo e divertimento per il Carnevale di Vibo Valentia, che ha animato anche le frazioni e portato sana allegria tra grandi e piccini. All’indomani degli eventi, l’amministrazione comunale di Vibo Valentia guidata dal sindaco Maria Limardo, tramite il consigliere delegato allo Spettacolo, Antonio Schiavello, esprime soddisfazione per la riuscita della manifestazione e ringrazia tutti coloro che hanno collaborato. “Dopo il rinvio per maltempo nel giorno consueto, abbiamo voluto recuperare i festeggiamenti perché sappiamo quanto la gente ci tenga, e soprattutto i più giovani. Il Carnevale è una festa di colori, musica e divertimento, e con poche risorse - spiega Schiavello - crediamo di essere riusciti nel nostro intento. Sabato pomeriggio nel capoluogo ed a Bivona, domenica pomeriggio a Vibo Marina, e dopo l’evento di sabato scorso che si era comunque svolto a Porto Salvo (dove il ricavato di una raccolta fondi servirà ad acquistare un defibrillatore), con la fondamentale collaborazione delle associazioni del territorio - Dog Days, Mamma che festa - fino alla parrocchia di Bivona ed al coinvolgimento delle scuole che hanno risposto presente al nostro invito, siamo riusciti a creare un movimento che ha riscosso grande apprezzamento da parte delle famiglie. La sfilata delle mascherine con la premiazione, la musica con tante performance, il raduno dei giganti a Vibo Marina, insieme al carro allegorico della scuola materna Santa Chiara di Mileto, sono state solo alcune delle attrazioni. Un insieme di iniziative che ha trasformato il weekend appena trascorso in due giorni di passione e allegria. Per questo mi sento di ringraziare tutti coloro che hanno contribuito, anche solo con la presenza, alla riuscita del nostro Carnevale”. Tue, 20 Feb 2024 08:22:57 +0000 Vibo Valentia È mottolese il campione nazionale di cioccolateria https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/32335-e-mottolese-il-campione-nazionale-di-cioccolateria.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/taranto/32335-e-mottolese-il-campione-nazionale-di-cioccolateria.html È salito sul gradino più alto del podio: con i suoi 27 anni, il mottolese Gianluca Trisolini è campione nazionale di cioccolateria nel concorso Belcolade Award 2023. È arrivato primo, dopo un percorso durato circa 6 mesi con decine e decine di concorrenti da tutta Italia. E il giovane pasticcere è stato in grado di conquistare la giuria con una ricetta davvero preziosa: cioccolato e attaccamento al territorio. Perché l’opera che ha realizzato - e che gli è valsa il prestigioso premio - è un una scultura di oltre un metro, un inno d’amore per Taranto e la Puglia abbinato al tema della sostenibilità. «Sono ancora incredulo. Nel nostro ambito, è tra i concorsi più importanti nel mondo della cioccolateria e pasticceria a livello nazionale. È stata un’esperienza fantastica, professionalmente stimolante e umanamente ricca di scambi. Ringrazio la giuria e gli organizzatori del concorso per questa grande opportunità. Il livello dei partecipanti era altissimo, con prove complesse. All’inizio la mia iscrizione è nata quasi per gioco, poi è stato un crescendo che mi ha portato a crederci sempre di più. Sino al traguardo. E adesso l’emozione è davvero tanta». La finale, a Milano, ha previsto tre prove: la realizzazione di una pralina a basso contenuto di zuccheri, di uno snack senza glutine e di una vera e propria scultura di cioccolato. Gianluca Trisolini ha ideato un progetto con focus Taranto, in rapporto al tema della sostenibilità richiesto da concorso. «Ho scelto di parlare della mia terra, creando una tartaruga in cioccolata posata sulle onde del mare, tra vari zampilli. Ho subito immaginato la tartaruga Caretta Caretta, animale a rischio estinzione che, nei nostri mari, trova un habitat ideale. E poi ho realizzato anche delle pale eoliche, simbolo di energia rinnovabile, e una dalia per sollecitare l’attenzione sul cambiamento climatico che riguarda la natura sotto molteplici aspetti». Un lavoro di straordinaria abilità che, ancora una volta, ha dimostrato il forte legame di questo ragazzo con le sue origini. Del resto, il suo attaccamento lo aveva già dimostrato con il “Mottolozzo”, dolce della tradizione italiana adattato nel nome e nel gusto alla città di Mottola – dove ha sede la sua pasticceria - composto da brioche e gelato artigianali e panna montata. Già premiato come miglior gelatiere emergente nazionale, giovane imprenditore del sud Italia, Gianluca Trisolini ha alle sue spalle anche una formazione in cake design e lavorazione del cioccolato. Adesso è anche neo campione d’Italia nel mondo della cioccolateria. In parallelo, coltiva la passione per la musica: è maestro di violino, diplomato al conservatorio Piccinni di Bari. A decretare i vincitori di Belcolade Award, una giuria di altissimo livello. A cominciare dal presidente, il Maestro Davide Malizia, campione mondiale di pasticceria e allenatore della Nazionale italiana di pasticceria che tra i suoi riconoscimenti vanta il Sucre d’or come miglior artista al mondo dello zucchero, la Stella del World Pastry Star, il premio Migliori Pasticceri del mondo by Iginio Massari e la pergamena nel Leone d’oro di Venezia per meriti professionali. Altri giurati: Francesco Elmi, Emanuele Valsecchi, Rocco Scutellà, Marco De Vivo, Luca Mannori (campione del mondo di pasticceria), Thierry Bamas (tra i suoi titoli, anche quello di Meilluer Ouvrier de France Pâtissier nel 2011). Thu, 30 Nov 2023 10:44:07 +0000 Taranto Azienda trapanese premiata in Europa per i suoi vini https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/32332-azienda-trapanese-premiata-in-europa-per-i-suoi-vini.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/32332-azienda-trapanese-premiata-in-europa-per-i-suoi-vini.html       Un oro e due argenti. Lo Zibibbo, il Nero d’Avola e lo Chardonnay di “Colomba Bianca-Biocantine di Sicilia” tra i migliori vini secondo la “International Bulk Wine Competition”.  La Fiera internazionale di Amsterdam ha premiato i migliori vini del 2023 nel segmento “sfusi”, che quantitativamente rappresenta quasi un terzo del mercato globale, di cui l’Italia è il secondo esportatore nella classifica mondiale, solo dopo la Spagna. Il presidente dell’azienda siciliana Leonardo Taschetta ha ricevuto il premio rappresentando un team, composto da enologi, agronomi e consulenti, che da anni opera per far crescere il brand Colomba Bianca in Italia e all’estero.    Medaglia d’oro per lo Zibibbo, «prodotto nelle zone collinari che vanno da Marsala verso le montagne di Salemi - spiega l’enologo dell’azienda Mattia Filippi – custodisce il carattere delle uve maturate grazie al clima mediterraneo litorale e a quello collinare e montuoso di Salemi, dunque composto da terreni a medio impasto sabbiosi, dove lo zibibbo si esprime al meglio dal punto di vista aromatico».  Medaglia d’argento per il Nero d’Avola, «espressione dell’entroterra della provincia di Trapani, da Marsala fino a Castelvetrano - ha aggiunto Filippi – solo qui i terreni argillosi incidono distintivamente sul Nero d’Avola, per ottenere vini con riconoscibile profondità che profumano di ciliegia e fragola».  Medaglia d’argento per lo Chardonnay «che offre al palato la leggiadria delle zone collinari dei Comuni di Vita, Salemi e ancora Calatafimi e Segesta - ha concluso l’enologo di Colomba Bianca – lascia percepire la finezza e i pregi delle uve raccolte nel cuore della provincia di Trapani, nella zona con ricca presenza di calcare e gesso. Dunque lo Chardonnay assume un profilo verticale e acquisisce grande sapidità».  «I premi di respiro europeo rappresentano un grande risultato per noi - ha affermato il presidente Taschetta, presente in fiera con l’enologo Francesco Asaro (in foto) - arrivano a coronamento di un percorso lungimirante intrapreso dalla nostra azienda con un team composto da agronomi, diretti dal nostro Filippo Paladino e dagli enologi. Questi riconoscimenti ci riempiono d’orgoglio e premiano gli sforzi profusi dai nostri piccoli viticoltori locali, sono loro da sempre il cuore pulsante della nostra esperienza produttiva».   L’ennesimo risultato di caratura internazionale per Colomba Bianca, come sottolineato dal direttore vendite e sviluppo commerciale dell’azienda Giuseppe Gambino: «Al podio siamo arrivati partendo dalla vigna e percorrendo ogni fase di vinificazione con innovazione, impegno e passione. La Fiera internazionale di Amsterdam dedica grande attenzione ai produttori di vini sfusi, dunque è più orientata a valorizzare le produzioni delle cooperative. Per noi ricevere un oro e due argenti è la conferma di un grande lavoro fatto negli anni. Curato dai nostri agronomi, passo dopo passo: dalla potatura alla vendemmia, dalla trasformazione delle nostre uve in vino, all’imbottigliamento. Vogliamo guidare solo progetti di qualità per puntare ad obiettivi di prestigio». «Da un lato i premi riconoscono l’impegno che è stato profuso lungo la filiera - ha concluso Taschetta - inoltre conferma che la nostra Cantina si sta evolvendo con vini di pregio, adesso riconosciuti a livello internazionale. Continueremo a lavorare bene con sguardo attento sui vitigni autoctoni e sui mercati internazionali».  Thu, 30 Nov 2023 10:31:42 +0000 Trapani Trani - Grande successo per la "Notte delle Lanterne" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/barletta/32187-trani-grande-successo-per-la-notte-delle-lanterne.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/barletta/32187-trani-grande-successo-per-la-notte-delle-lanterne.html Grande successo di pubblico per la terza edizione di “Notte delle lanterne” un evento di condivisione, aggregazione, promozione, valorizzazione e esaltazione dei prodotti di qualità del territorio, delle materie prime sostenibili, innovative e a km 0 che si è tenuto giovedì 31 Agosto e Venerdì 1 Settembre a Trani.  "Notte delle lanterne" è un evento che prende forma attraverso un percorso di degustazione di prodotti tipici del territorio, caratterizzato dalle incantevoli lanterne pugliesi accompagnato da musica live e ospiti. Dopo due edizioni ai piedi della Cattedrale di Trani, quest’anno, la location, è stata il Monastero di Santa Maria di Colonna a Trani.   Con il Patrocinio dell'assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia e con il sostegno economico del Comune di Trani in collaborazione anche con  l’Istituto alberghiero “ A. Moro” e dell’Associazione “Trani Autism Friendly”, e la presenza del presidente Associazione Cuochi, lo Chef Michelangelo Sparapano, che vanta numerose collaborazioni televisive, tra queste diverse edizioni della Prova del cuoco con Antonella Clerici, su Rai 1.L’Evento, offre un momento spettacolare di grande valore, ai cittadini, turisti e visitatori.   Durante la serata finale attesissimo il momento dedicato alla premiazione del miglior prodotto, assegnato a Terre Divine, per la sostenibilità assegnato all’associazione Time Out, prodotto innovativo a Sabino Leone, prodotto della tradizione a Conte Spagnoletti Zeuli e al miglior enologo, dottor Cristoforo Pastore. A condurre l’evento è stato Kevin Dellino, già reduce dal successo della sua trasmissione televisiva Punto di vista, in onda ogni mercoledì in prima serata su Cusano Italia Tv al fianco di Emilio Fede, con lui sul palco anche l’ospite d’onore della terza edizione Beppe Convertini, il sindaco Amedeo Bottaro ed il vice sindaco Fabrizio Ferrante.   L’ Associazione Culturale Forme con i suoi diversi ambiti d’azione crea e sperimenta nuove “FORME espressive” di attività legate al mondo delle comunicazioni, della moda, del marketing, del mondo editoriale e dell'enogastronomia. Propone e realizza progetti di forte spessore culturale, recuperando, riqualificando ed esaltando il patrimonio storico, artistico, culturale, figurativo, letterario, editoriale, gastronomico, ed ambientale del territorio, creando le condizioni di impatto attrattivo turistico. Collabora con aziende Private ed Enti Pubblici per l’organizzazione di eventi mirati principalmente alla promozione del territorio. Oramai alla terza edizione : NOTTE DELLE LANTERNE , evento ideato da Cesare Natalicchio responsabile eventi dell’Associazione Forme diretto dall’impeccabile Elena Brulli entra di diritto nell’elenco delle manifestazioni più caratteristiche dell’estate al Sud, e che vanta un importante interessamento da parte del pubblico e dei turisti. Appuntamento al prossimo anno per la terza edizione. Complimenti a tutti!   Foto Malvina Battiston Sat, 16 Sep 2023 15:40:49 +0000 Barletta Protocollo d'Intesa tra Caritas di Potenza ed Asp: “bagno caldo” e “taxi solidale” per rafforzare l'assistenza domiciliare https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/potenza/32151-protocollo-d-intesa-tra-caritas-di-potenza-ed-asp-bagno-caldo-e-taxi-solidale-per-rafforzare-l-assistenza-domiciliare.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/potenza/32151-protocollo-d-intesa-tra-caritas-di-potenza-ed-asp-bagno-caldo-e-taxi-solidale-per-rafforzare-l-assistenza-domiciliare.html E' stato sottoscritto il 4 luglio un importante Protocollo d'Intesa tra Caritas Diocesana di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo ed Asp  finalizzato ad attuare il progetto di implementazione dell’agenda socioassistenziale in cure domiciliari con l'attivazione sperimentale di una struttura di prossimità fisica e virtuale per pazienti con situazioni di fragilità tutelate. Il Progetto in questione prevede che la UOC Critica Territoriale Cure Domiciliari e Palliative dell’ASP di Potenza abbia competenza nella realizzazione delle attività con il fondamentale coinvolgimento di Caritas in qualità di Organizzazione no-profit che cooperi nella realizzazione delle attività tenuto conto delle comprovate competenze, della professionalità e dell’esperienza del personale volontario anche in virtù della presenza di una struttura operativa ovvero di un Centro d’Ascolto nel quartiere Bucaletto a Potenza, individuato nel Progetto ai fini dell’allocazione della struttura di prossimità. Il Protocollo avrà validità sino al 31.12.2024. Caritas Diocesana di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo si impegna, per garantire la corretta realizzazione del progetto, a mettere a disposizione il proprio Osservatorio Diocesano dove da anni, attraverso la piattaforma OSPO Web, vengono censiti bisogni, risorse ed interventi per ogni singola persona/famiglia che accede presso i Centri di Ascolto per richieste di aiuto e la rete dei Centri di Ascolto già presenti in città (1 Diocesano e 13 Parrocchiali). Azioni specifiche di natura sociale: “bagno caldo” e “taxi solidale” Il progetto ha una ratio prettamente sanitaria e sociale al fine di sostenere al tempo stesso le famiglie dei pazienti, dalla mobilità alla cura della persona. Con il “Taxi Solidale” saranno consentiti gli spostamenti dei pazienti per l’esecuzione di esami strumentali o interventi presso strutture ospedaliere o ambulatoriali. Tale servizio usufruirà di un mezzo di trasporto acquistato dall’ASP di Potenza e la gestione spetterà alla Caritas Diocesana che, a tal fine, individuerà, mettendoli a disposizione, i propri volontari (nel numero di 2). Le prestazioni di Taxi Solidale verranno organizzate secondo un calendario di 2-3 giornate settimanali preventivamente programmate. I volontari di Caritas Diocesana impiegati nello svolgimento del servizio Taxi solidale riceveranno apposita copertura assicurativa per responsabilità civile. Con il servizio “Bagno Caldo” a domicilio sarà garantita l'igiene ai pazienti allettati: l’attrezzatura verrà acquistata dall’ASP di Potenza mentre l’esecuzione del servizio verrà garantita dai volontari di Caritas Diocesana. Si prevede personale OSS, ritenendo necessaria la presenza di operatori dotati di specifiche competenze. Sarà, inoltre, garantita l’attivazione di una centrale spoke di Telemedicina, da attuarsi a mezzo di una dotazione informatica di telemedicina e per la valutazione multidimensionale; nello svolgimento del predetto servizio dovranno essere coinvolti operatori OSS, individuati dalla Caritas Diocesana. L’ASP metterà a disposizione, per la gestione del mezzo “Taxi Solidale”, una card carburante ricaricabile trimestralmente con apposita determina dirigenziale e la Caritas Diocesana si impegna a trasmettere trimestralmente le ore effettive espletate per le attività di “bagno caldo” e di “taxi solidale”.    Thu, 13 Jul 2023 08:52:36 +0000 Potenza Castellammare del Golfo - Premio persona dell'anno a Gregory Bongiorno https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/31546-castellammare-del-golfo-premio-persona-dell-anno-a-gregory-bongiorno.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/31546-castellammare-del-golfo-premio-persona-dell-anno-a-gregory-bongiorno.html È Gregory Bongiorno la “Persona dell’Anno” 2021: al presidente di Sicindustria è stato consegnato sabato sera il “Premio Città di Castellammare del Golfo” nell’aula consiliare di palazzo Crociferi. Il premio, raffigurante lo stemma della città di Castellammare del Golfo – realizzato dall’artista Giuseppe Bosco- è stato consegnato a Gregory Bongiorno dal sindaco Nicolò Rizzo e da Rosaria Vitale, presidentessa dell’associazione “Kernos” che ha organizzato il premio in collaborazione con il Comune. «Abbiamo voluto riconoscere l’imprenditore e l’uomo: il giusto equilibrio che fa di una persona motivo di orgoglio della nostra città e di tutto il territorio» -hanno detto all’unisono il sindaco Nicolò Rizzo e la presidentessa dell’associazione Kernos Rosaria Vitale, premiando Gregory Bongiorno, 47 anni, sposato, padre di due figli. La motivazione del premio “Persona dell’anno”: «Il suo impegno imprenditoriale per Castellammare del Golfo si concretizza fin dal 2005, quanto diventa consigliere delegato dell’azienda Agesp operante in Italia nel settore dei Servizi Ambientali con oltre 300 dipendenti. Si è battuto per diffondere la legalità nel nostro territorio, ma anche per il potenziamento dell’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani – Birgi. La sua attività rivolta ai settori produttivi più vulnerabili, lo ha indotto a sottoscrivere importanti protocolli per l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese, oltre ad interventi finanziari e commerciali – si legge nelle motivazioni del premio al castellammarese presidente di Sicindustria, Gregory Bongiorno-. Ma la commissione ha guardato anche all’uomo, al padre di famiglia a chi non esita a sdraiarsi sul tappeto di casa e giocare con i propri figli con la Playstation, o assecondarli nei loro impegni adolescenziali. È estremamente riservato ma il suo cellulare è sempre acceso, la sua porta sempre aperta ai bisogni degli altri». La seconda edizione del premio «E’ già in cantiere la seconda edizione del premio che in primo piano vede la città di Castellammare del Golfo che ha molti figli illustri dei quali siamo orgogliosi: tantissime le eccellenze castellammaresi, cittadini che si impegnano quotidianamente in più settori o che compiono azioni meritevoli perché nell’interesse della comunità -afferma il sindaco Nicolò Rizzo-. Ci scusiamo ancora con chi merita e non è stato citato o menzionato ma a partire dalla seconda edizione del premio. sempre in collaborazione con l’associazione Kernos e la sua Commissione che ringraziamo ancora, attenzioneremo più nominativi di cittadini e azioni meritevoli di citazione». Le sette menzioni di merito Una commissione ha esaminato i nominativi di cittadini ritenuti meritevoli di riconoscimento purché di origine castellammarese o con stretti legami alla città ed oltre al premio alla persona dell’anno sono state consegnate 7 menzioni di merito ex aequo -La prima a Mario Corso, premiato dall’architetto Giovanni Picciuca perché “Ha reso orgogliosa la nostra Città di Castellammare del Golfo per essere stato esempio di onestà compiendo un gesto di grande valore etico” (La consegna ai carabinieri di un portafogli pieno di denaro ritrovato in terra) -Seconda menzione per lo studente Francesco Stabile, dell’istituto Superiore Piersanti Mattarella premiato dalla professoressa Mirella Rizzo perché “Ha impedito che un’azione di bullismo scolastico potesse degenerare, preservando l’incolumità delle persone coinvolte ed evitando danni alle strutture scolastiche”. -Terza menzione di merito per i “Trekker del Golfo” Gianni La Piana e Vito Lentini, consegnata dall’assessore Maria Tesè “per aver trasmesso valori solidaristici compiendo, nel rispetto degli animali e della natura, una difficile impresa destinata a chi ne ha più bisogno. La Città di Castellammare del Golfo esprime affettuosa ammirazione”. -Quarta menzione di merito per la violinista Laura Sabella che ha deliziato i presenti suonando due brani e premiata da Mario Maimone perché   “il suo talento coinvolge per l’evidente sensibilità artistica. Castellammare del Golfo plaude alla virtuosa orchestrale, orgoglio della nostra terra”. -Quinta menzione di merito per Faro Como, premiato da Rosaria Vitale perché “maestro nell’arte comunicativa e anima del teatro popolare siciliano. Fondatore della compagnia teatrale Filodrammatica del Golfo, ha mantenuto alto il livello di prestigio della Città di Castellammare del Golfo su importanti palcoscenici italiani ed esteri”. -Sesta menzione per il vigile del fuoco Vincenzo Ligotti, premiato da Francesco Bianco “per avere coordinato e partecipato, presso le terme segestane, all’operazione di salvataggio di quattro persone in pericolo di vita per l’esondazione del Fiume Caldo in data 24/10/2021. Il ringraziamento della Città di Castellammare del Golfo”. -Settima menzione di merito per il capitano medico Giovanni Asaro, premiato dal presidente del consiglio comunale Mario di Filippi “per aver partecipato ad azioni militari di respiro internazionale. Ufficiale medico animato da entusiasmo e alto senso del dovere, è esempio e orgoglio per la Città di Castellammare del Golfo”.  Una targa alla memoria  Il sindaco Nicolò Rizzo ha anche consegnato alla figlia Alice, una targa alla memoria di Pietro Angelo - morto di Covid19- perché   “lavoratore modello del servizio antincendio boschivo della Forestale di Castellammare del Golfo, si è speso per la collettività non preoccupandosi di mettere a rischio la propria vita e portando a termine pericolose operazioni di salvataggio di concittadini in difficoltà ed in difesa dell’amato ambiente naturale”. Sat, 21 May 2022 07:22:32 +0000 Trapani Rete Imprese Villa Franca: Consuntivo 2021 e previsioni di sviluppo per il 2022 https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/brindisi/31288-rete-imprese-villa-franca-consuntivo-2021-e-previsioni-di-sviluppo-per-il-2022.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/brindisi/31288-rete-imprese-villa-franca-consuntivo-2021-e-previsioni-di-sviluppo-per-il-2022.html Lo scorso 31 gennaio, presso la sala ricevimenti di Casa Resta a Francavilla Fontana, si è tenuta la riunione del Comitato di Gestione di Rete Imprese Villa Franca e l’assemblea dei soci per la presentazione ed approvazione de Conto Consuntivo 2021. L’occasione è stata utile per approfondire la conoscenza tra gli imprenditori e i consulenti intervenuti, al fine di creare le giuste sinergie e collaborazioni tra gli operatori. Obiettivo principale è, infatti, la creazione di progetti che portino ben presto sviluppo economico e occupazione nel nostro territorio. A seguito dell’ultimo incontro di gennaio con il sindaco Antonello Denuzzo, l’assessore all’Urbanistica Nicola Lonoce, il consigliere regionale Maurizio Bruno, il consigliere provinciale Mimmo Tardìo e il dirigente del settore Urbanistica Leonardo Scatigna, gli imprenditori di Rete Imprese Villa Franca hanno preso atto della volontà da parte dell’Amministrazione Comunale di dare una svolta definitiva all’area Pip. In particolare, il sindaco Denuzzo aveva dichiarato che la variante alle norme tecniche di attuazione, così come approvata dalla Regione, sarebbe approdata in Consiglio Comunale nella prima occasione utile. In tal modo si potrà riprendere, sicuramente già dalla convocazione di questa settimana, l’iter che porterà all’adozione definitiva nei termini temporali previsti dalla legge. Ottenuto ciò, sarà finalmente possibile l’insediamento delle attività commerciali e dei servizi nell’area Pip, e l’assessore Lonoce, supportato dal dirigente Scatigna, potrà proseguire il suo lavoro per la soluzione delle altre problematiche presenti, tuttora gravate dall’obsolescenza di diversi strumenti regolatori, quali il piano particolareggiato e il regolamento per gli espropri. Si spera, dunque, che gli imprenditori, come richiesto espressamente dal consigliere regionale Bruno, possano ricevere ben presto dall’Amministrazione Comunale un cronoprogramma che, se rispettato, possa permettere di usufruire delle opportunità offerte dal PNRR e dalla ZES Jonica finalmente in avvio. Ed è rimarcando questi aspetti che il vicepresidente della Rete Vincenzo Di Castri chiede di portare avanti il progetto per il completamento della zona industriale, affinché si possano realizzare le strade, l’illuminazione e gli espropri che permettano ad altri imprenditori di investire creando nuove attività e occupazione. Con l’avvio recente della consultazione preliminare di mercato per la locazione del centro di carico intermodale di Francavilla Fontana, tra l’altro, l’Amministrazione Comunale potrà anche valutare i progetti di Rete Imprese Villa Franca, permettendo il recupero di una struttura abbandonata da anni e nella quale sono stati investiti ingenti fondi pubblici senza alcun beneficio per la collettività. Il presidente della Rete Francesco Fullone è certo che se queste premesse saranno confermate, Rete Imprese Villa Franca sarà protagonista di progetti non solo locali, ma anche relativi a comuni limitrofi che già “bussano alla porta”, assumendo un’importanza sempre maggiore anche a livello regionale. Fri, 04 Feb 2022 15:14:00 +0000 Brindisi Coldiretti: Messa di ringraziamento con benedizione degli ulivi https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/lecce/31149-coldiretti-messa-di-ringraziamento-con-benedizione-degli-ulivi.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/lecce/31149-coldiretti-messa-di-ringraziamento-con-benedizione-degli-ulivi.html Giornata del Ringraziamento a Lecce, la tradizionale ricorrenza che dal 1951 viene festeggiata dalla Coldiretti in tutta Italia, promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana (Cei), per rendere grazie per il raccolto dei campi e benedire gli ulivi pronti ad essere piantati, un gesto di speranza per la rinascita del Salento dopo la grave infezione causata dalla Xylella che ha fatto seccare gli olivi, con la messa celebrata in occasione proprio della giornata mondiale degli alberi 21 Novembre nata per tutelare la natura e la ricchezza botanica italiana. Oltre 300mila nuovi alberi, quasi 8 milioni di metri quadrati aggiuntivi di parchi e giardini, 16mila nuovi terrazzi e balconi fioriti nei prossimi tre anni grazie alla proroga del bonus verde prevista dalla manovra di bilancio che pone l’Italia all’avanguardia nella lotta allo smog e ai cambiamenti climatici. In Puglia la maggior parte delle città possiede una dotazione di verde pro capite che non supera i 10 metri quadrati per abitante. Il rischio è legato anche alla scarsità di aree verdi, con Barletta che registra una percentuale di verde pubblico dello 0,2%, Foggia, Andria e Brindisi dello 0,3%, Lecce e Trani dello 0,4%, Taranto inferiore all’1, solo Bari supera il 2%, con molte città della Puglia - spiega Coldiretti Puglia - dove la dotazione di verde pro capite non supera i 10 metri quadrati per abitante, con Bari che conta 9,2 metri quadri di verde pubblico, mentre il valore più basso si registra a Barletta pari a 3,9 metri quadri per abitante. Una spinta a rendere più belle le case e le città ma anche un contributo a ridurre l’inquinamento e a contrastare i cambiamenti climatici che deve essere accompagnato anche dall’impegno dei comuni tra i quali pero’ – sottolinea la Coldiretti regionale – più di 1 capoluogo di provincia su 2 (54%) è ancora fuorilegge sul verde urbano per non aver rispettato legge 10 del 2013 che impone a tutti i Comuni con oltre 15mila abitanti di piantare un albero per ogni nuovo nato. Una esigenza in linea con le strategie nazionali del Pnrr dove – sottolinea la Coldiretti – sono stati stanziati 330 milioni di euro per la forestazione urbana che consentono di piantare 6,6 milioni di alberi attraverso la tutela delle aree verdi esistenti e la creazione di nuove, anche al fine di preservare e valorizzare la biodiversità e i processi ecologici legati alla piena funzionalità degli ecosistemi. Coldiretti ha elaborato insieme a Federforeste il progetto di piantare milioni di alberi nell’arco dei prossimi anni nelle aree rurali e in quelle metropolitane anche per far nascere foreste urbane con una connessione ecologica tra le città, i sistemi agricoli di pianura a elevata produttività e il vasto e straordinario patrimonio forestale presente nelle aree naturali. Giornata del Ringraziamento a Lecce, la tradizionale ricorrenza che dal 1951 viene festeggiata dalla Coldiretti in tutta Italia, promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana (Cei), per rendere grazie per il raccolto dei campi e benedire gli ulivi pronti ad essere piantati, un gesto di speranza per la rinascita del Salento dopo la grave infezione causata dalla Xylella che ha fatto seccare gli olivi, con la messa celebrata in occasione proprio della giornata mondiale degli alberi 21 Novembre nata per tutelare la natura e la ricchezza botanica italiana. Oltre 300mila nuovi alberi, quasi 8 milioni di metri quadrati aggiuntivi di parchi e giardini, 16mila nuovi terrazzi e balconi fioriti nei prossimi tre anni grazie alla proroga del bonus verde prevista dalla manovra di bilancio che pone l’Italia all’avanguardia nella lotta allo smog e ai cambiamenti climatici. In Puglia la maggior parte delle città possiede una dotazione di verde pro capite che non supera i 10 metri quadrati per abitante. Il rischio è legato anche alla scarsità di aree verdi, con Barletta che registra una percentuale di verde pubblico dello 0,2%, Foggia, Andria e Brindisi dello 0,3%, Lecce e Trani dello 0,4%, Taranto inferiore all’1, solo Bari supera il 2%, con molte città della Puglia - spiega Coldiretti Puglia - dove la dotazione di verde pro capite non supera i 10 metri quadrati per abitante, con Bari che conta 9,2 metri quadri di verde pubblico, mentre il valore più basso si registra a Barletta pari a 3,9 metri quadri per abitante. Una spinta a rendere più belle le case e le città ma anche un contributo a ridurre l’inquinamento e a contrastare i cambiamenti climatici che deve essere accompagnato anche dall’impegno dei comuni tra i quali pero’ – sottolinea la Coldiretti regionale – più di 1 capoluogo di provincia su 2 (54%) è ancora fuorilegge sul verde urbano per non aver rispettato legge 10 del 2013 che impone a tutti i Comuni con oltre 15mila abitanti di piantare un albero per ogni nuovo nato. Una esigenza in linea con le strategie nazionali del Pnrr dove – sottolinea la Coldiretti – sono stati stanziati 330 milioni di euro per la forestazione urbana che consentono di piantare 6,6 milioni di alberi attraverso la tutela delle aree verdi esistenti e la creazione di nuove, anche al fine di preservare e valorizzare la biodiversità e i processi ecologici legati alla piena funzionalità degli ecosistemi. Coldiretti ha elaborato insieme a Federforeste il progetto di piantare milioni di alberi nell’arco dei prossimi anni nelle aree rurali e in quelle metropolitane anche per far nascere foreste urbane con una connessione ecologica tra le città, i sistemi agricoli di pianura a elevata produttività e il vasto e straordinario patrimonio forestale presente nelle aree naturali. Wed, 24 Nov 2021 10:15:08 +0000 Lecce Castellammare del Golfo - Wine export manager e tecnico per la sostenibilità alimentare https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/31032-castellammare-del-golfo-wine-export-manager-e-tecnico-per-la-sostenibilita-alimentare.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/trapani/31032-castellammare-del-golfo-wine-export-manager-e-tecnico-per-la-sostenibilita-alimentare.html Aperte le iscrizioni ai corsi di alta specializzazione post diploma ed a titolo gratuito per “tecnico superiore per il controllo, la valorizzazione e il marketing delle produzioni agrarie, agro-alimentari e agro-industriali- wine export manager 2.0” e il corso per “tecnico della sostenibilità alimentare”: altre due nuove qualifiche professionali che è possibile conseguire frequentando l’“Emporium del Golfo” uno degli 11 Istituti Tecnici Superiori (ITS) della Regione Siciliana. «Il Comune di Castellammare è tra i soci fondatori della fondazione “Emporium del Golfo” che ha come scopo l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro con la creazione e la formazione di figure altamente specializzate -sottolinea il sindaco Nicolò Rizzo-ed al passo con le moderne tecnologie e competenze. Invitiamo i giovani diplomati che intendono specializzarsi ad iscriversi ai corsi per diventare professionisti nel settore agroalimentare con opportunità lavorative certamente più ampie». Fino al 20 ottobre, è possibile iscriversi ai corsi post diploma di durata biennale proposti dall'ITS Emporium del Golfo che consentono di conseguire il diploma di tecnico superiore con la certificazione delle competenze corrispondenti al V livello del Quadro europeo delle qualifiche (European Qualification Framework). Per favorire la circolazione in ambito nazionale ed europeo, il titolo è corredato dall’EUROPASS diploma supplement. Pubblicato anche l’avviso pubblico per il programma “garanzia giovani” con corsi formativi di inglese o informatica: avranno una durata di 180/200 ore e sono rivolti ai corsisti NEET (Not in Education, Employment or Training) ovvero non studenti e non lavoratori di età compresa tra i 18 ed i 29 anni (https://forms.gle/trRC8uXoU4jCZGBNA) Wed, 06 Oct 2021 14:06:09 +0000 Trapani Inaugurata la scuola di musica Musicainscena The School https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/salerno/30141-inaugurata-la-scuola-di-musica-musicainscena-the-school.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/salerno/30141-inaugurata-la-scuola-di-musica-musicainscena-the-school.html E’ stata inaugurata questo pomeriggio, alle ore 16, in via Gelsi Rossi, a Salerno, la Scuola di Musica “Musicainscena The School” Yamaha Music Point, diretta dal Maestro Dino Di Leo. Il taglio del nastro della nuova scuola di musica, è stato fatto dal Maestro Di Leo e dal Managing Director della Yamaha Raffaele Volpe. Subito dopo il brindisi di buon augurio, c’è stata la presentazione dei docenti e dei corsi che si terranno nella struttura. Le lezioni di pianoforte classico/moderno, di tastiera e canto pop e musica d’insieme saranno tenute proprio dal direttore Di Leo, le lezioni di chitarra classica, acustica ed elettrica saranno tenute da Marco De Simone, quelle di batteria da Massimo Sammartino, quelle di violino da Shaady Mucciolo, quelle di violoncello da Serena Giordano, quelle di arpa da Assunta Caputo, quelle di basso elettrico da Vincenzo Autuori, quelle di sassofono da Rosa Pia Genovese e Davide Marchese, quelle di fisarmonica da Marco Di Domenico e quelle di percussioni, tammorra e canto popolare da Christian Brucale. “Siamo felici di aver sostenuto il maestro Dino Di Leo, - dichiara il Managing Director della Yamaha Raffaele Volpe - nella realizzazione di questo suo sogno, siamo felici di vedere soprattutto come è riuscito a realizzarlo. Yamaha c’è e ci sarà sempre per Dino Di Leo, che ha fatto questo grande investimento dando lustro al nostro marchio e ai nostri corsi. Quindi noi saremo sempre presenti e pronti a sostenerlo anche per iniziative future”. Emozionato, soddisfatto e felice il direttore della scuola il maestro Dino Di Leo… “In questa scuola si terranno corsi con il metodo Yamaha, ovvero, che permettono un approccio molto pratico e non prettamente orientato alla teoria della musica. Seguiremo un programma didattico che coprirà tutti gli aspetti tecnici e musicali e le capacità necessarie per suonare i vari strumenti. Sono corsi permetteranno a tutti, bambini, adolescenti e adulti, di divertirsi fin da subito a suonare lo strumento prescelto. Le lezioni sono collettive e sono condotte a piccoli gruppi di allievi. Si imparerà anche a leggere la notazione musicale, a fare musica d’insieme, ad accompagnare le canzoni. Inoltre ci tengo a sottolineare una cosa che reputo di fondamentale importanza, ovvero, che la Yamaha school  è diventata  ente di formazione accreditato presso il Ministero dell'Istruzione pubblica  e questo è un riconoscimento molto prestigioso”. La Scuola di Musica “Musicainscena The School” Yamaha Music Point, aprirà ufficialmente le sue porte per gli open day dei corsi collettivi ed individuali, il 19 e 20 settembre e poi il 26 e 27 settembre dalle ore 10,30 alle ore 13,30 e dalle ore 17,30 alle ore 20,30, per partecipare basta prenotarsi telefonando ai numeri 3476208073 – 089 9309623. Tue, 22 Sep 2020 08:10:48 +0000 Salerno Inaugurato a Porto Empedocle il parco letterario realizzato grazie alle donazioni M5S Siciliav https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/agrigento/30096-inaugurato-a-porto-empedocle-il-parco-letterario-realizzato-grazie-alle-donazioni-m5s-siciliav.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/agrigento/30096-inaugurato-a-porto-empedocle-il-parco-letterario-realizzato-grazie-alle-donazioni-m5s-siciliav.html Grazie alle donazioni del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Ars a Porto Empedocle nell’Agrigentino sono state installate e inaugurate questa mattina le sei panchine letterarie dedicate al genio di Andrea Camilleri, a poco più di un anno dalla scomparsa e a Luigi Pirandello. La presentazione delle panchine alla cittadinanza è avvenuta alla presenza dei portavoce del Movimento 5 Stelle all’Ars Giorgio Pasqua, Stefania Campo (presidente dell’associazione Movimento 5 Stelle), Roberta Schillaci (vice presidente dell’associazione Movimento 5 Stelle), Giovanni Di Caro, Luigi Sunseri, Nuccio Di Paola, Jose Marano, oltre che del sindaco della città Ida Carmina, autorità e altri portavoce M5S a più livelli istituzionali. Per la realizzazione del progetto, l’Associazione “Movimento Cinque Stelle Sicilia” ha donato 20.000 euro mentre le panchine sono state realizzate dall’associazione A Tutta Vita. A realizzare le opere, sotto il coordinamento di Chiara Giordano e della presidente dell’associazione  A Tutta Vita, D’Asta, sono state le artiste Antonina e Giovanna Bommarito, due giovanissime sorelle originarie di Terrasini. Antonina, 20 anni, diplomata al liceo artistico, è una studentessa del corso di laurea in Beni Culturali a Palermo, mentre Giovanna, appena 17 anni, è una studentessa del Liceo artistico «Catalano» di Palermo. “Oggi Porto Empedocle - spiegano i deputati Ars - il Movimento 5 Stelle dà prova concreta di vicinanza ai cittadini e alle istituzioni locali, supportando le nostre amministrazioni a voler realizzare progetti in grado di valorizzare luoghi e creare nuove opportunità di lavoro. Se si muove un’associazione, si muove una città, si impegnano giovani, si crea rigenerazione urbana e si incentiva il turismo culturale. Abbiamo sposato con entusiasmo il progetto della nostra sindaca di Porto Empedocle, Ida Carmina, di realizzare un parco letterario proprio nella città che ha dato i natali ad Andrea Camilleri e quale miglior occasione se non farlo proprio in vista dell’anniversario della sua nascita, il 6 settembre. Oggi è una grande festa non solo per Porto Empedocle, ma per tutta la Sicilia. Grazie a qeusta iniziativa la città potrà incuriosire i sui visitatori attraverso un vero e proprio percorso letterario che si snoda nelle vie cittadine che rappresenta dunque un valore aggiunto alla bellezza di questa città”.  “Porto Empedocle e la Sicilia tutta - aggiungono ancora i deputati - sono un simbolo concreto di accoglienza. Le persone che, per ragioni diverse, si trovano clandestinamente in Sicilia vanno trattate con dignità perché, prima di ogni cosa, sono esseri umani. Non sono tollerabili strutture totalmente inappropriate, poco sicure e mal allestite come la tensostruttura di Porto Empedocle che la nostra sindaca Ida ha voluto far smantellare. Le continue fughe dai centri d’accoglienza come quello di Siculiana delle scorse ore ne sono la triste dimostrazione. Lo Stato ha il dovere di governare il processo dell’accoglienza, dallo sbarco fino al rimpatrio o al permesso di soggiorno. I flussi migratori sia di tipo umanitario che economico sono fonti di enormi speculazioni, esiste una vera e propria filiera della tratta di esseri umani. Siamo fermamente convinti che diminuendo i flussi di denaro che girano attorno all’immigrazione diminuiranno anche il flussi migratori”. “Stamattina - ha detto la sindaca di Porto Empedocle Ida Carmina - ho tenuto a ribadire il ringraziamento mio personale e della mia città ai deputati regionali del Movimento 5 Stelle per aver condiviso il progetto di fare di questa città una pagina di letteratura vivente. Abbiamo voluto collocare le  panchine, in posti  di particolare rilievo e significato per la storia della città che si lega a doppio filo a quelle personali e letterarie di questi due figli della nostra terra e ambasciatori della sicilianità nel tempo e nel mondo”. “Ringrazio Stefania Campo per averci dato l’opportunità di realizzare questo progetto - dichiara la presidente dell’associazione A Tutta Vita Roberta D’Asta - in continuità con quanto già realizzato a Terrasini. Ma ringrazio anche gli straordinari volontari dell’associazione A Tutta Vita, l’artigiano Giuseppe Mineo che ha realizzato le panchine, la coordinatrice della logistica, Chiara Giordano, l’agenzia Nubes per il supporto sulla comunicazione. L’obiettivo è stato quello di rendere omaggio a tutte quelle eccellenze che hanno fatto della Sicilia una terra con un patrimoniale artistico e culturale senza pari. Grazie alle artiste Giovanna e Antonina Bommarito per la professionalità e la sensibilità artistica dimostrata nella realizzazione delle panchine. Oltre al patrimonio naturalistico del territorio, le panchine vogliono essere simbolo di accoglienza e integrazione, in un porto, quello della moderna Vigata, che per storia e vocazione non si è mai sottratto al dovere di salvare vite” - conclude.   Tue, 08 Sep 2020 08:47:59 +0000 Agrigento Cuore Amico: distribuiti oltre 10mila pacchi alimentari https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/lecce/29826-cuore-amico-distribuiti-oltre-10mila-pacchi-alimentari.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/lecce/29826-cuore-amico-distribuiti-oltre-10mila-pacchi-alimentari.html Continua l’opera di Cuore Amico che dalla fine di marzo, ha cambiato momentaneamente mission. In questo particolare momento di crisi economica dovuta alle misure di distanziamento e dunque allo stop del mondo del lavoro sono tantissime le famiglie in difficoltà.In modo silente, mantenendo il completo anonimato dei tanti richiedenti, la Onlus del Presidente Paolo Pagliaro ha già distribuito oltre 10mila pacchi alimentari, muovendosi in tutto il Salento, di comune in comune, di parrocchia in parrocchia, da associazione in associazione, con lo slogan che bisogna andare avanti perché nessuno deve rimanere indietro.Su questa linea di pensiero, in questi giorni, Cuore Amico ha iniziato a donare direttamente ai Vescovi delle diocesi salentine in modo da dare un aiuto sostanziale a chi è sempre in prima linea per aiutare il prossimo.La prima tappa è stata dal Vescovo della diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca, Mons. Vito Angiuli e successivamente ci sarà l’incontro con Mons. Michele Seccia dell’Arcidiocesi di Lecce. Un importante incontro fondato sull’unità di intenti per il bene comune e sui buoni rapporti, sempre più saldi, tra l’associazione Cuore Amico e la Chiesa. «Questo è un gesto rilevante innanzitutto per la quantità dei generi alimentari di prima necessità che sono stati donati, per la caritas e per tutti i poveri, che già serviamo ma di cui sappiamo che il numero è aumentato. Al di là della quantità, però, il gesto mi sembra significativo proprio per l’interessamento ed il restare vicini alle persone, e farlo  come dice lo “stemma” con un cuore amico, perché non basta solo donare, bisogna farlo col cuore, perché i generi alimentari sono importanti ma ciò che conta è il cuore, è la solidarietà. - Afferma Mons. Vito Angiuli - Ed io voglio ringraziare perché il gesto acquista un valore di simbolo, una moltiplicità di soggetti ma che lavorano tutti in maniera sinergica per portare un po’ di aiuto in questo momento di grande difficoltà; e diventa anche un augurio per tutti noi, come il melograno simbolo dell’abbondanza». Infine il Vescovo di Ugento plaude all'iniziativa della onlus salentina: «Va bene mettere in evidenza gesti come questo perché le persone vedano ciò che si fa».  «Siamo scesi in campo per aiutare le famiglie e le persone in difficoltà, sono tantissime le chiamate alla nostra segreteria e questo ci ha dato la vera misura del problema. In questo momento la gente ha bisogno di noi e noi ci siamo. Abbiamo incominciato nell’ultima settimana di marzo, siamo andati in giro ovunque, in tantissimi paesi del nostro Salento e abbiamo ascoltato storie, incrociato sguardi, respirato la difficoltà. Adesso abbiamo deciso di voler dare un altro segnale di generosità forte, che poi è la generosità dei salentini, e stiamo donando direttamente ai Vescovi delle diocesi della provincia di Lecce, perché siamo convinti che soprattutto loro hanno bisogno, per i tanti fedeli, di una mano e proprio loro conoscono meglio di altri, vivendola in prima persona, la situazione. Chiudo con un messaggio intrinseco a questo momento: noi ci saremo fino a quando ci sarà bisogno ma aspettiamo che tutto passi presto e arrivino adeguate misure di sostegno da parte del Governo, in modo che riparta il mondo del lavoro e l’economia inizi a respirare, perché il popolo salentino non è un popolo che vuole vivere di carità ma è un popolo orgoglioso, formato da grandi lavoratori, che ha solo bisogno di rimettersi in piedi». Queste le dichiarazioni di Paolo Pagliaro, presidente di Cuore Amico. Sat, 16 May 2020 07:46:56 +0000 Lecce Natale, Coldiretti: a Foggia spesa +29% rispetto alla media europea https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/foggia/29416-natale-coldiretti-a-foggia-spesa-29-rispetto-alla-media-europea.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/foggia/29416-natale-coldiretti-a-foggia-spesa-29-rispetto-alla-media-europea.html In provincia di Foggia la spesa di una famiglia per le festività natalizie sarà in media pari a 620 euro, il 13% in più rispetto al resto d'Italia e addirittura il 29% in più rispetto alla media europea. E' il risultato dell'analisi elaborata da Coldiretti e Campagna Amica, in occasione dell'inaugurazione del primo Mercato dei Contadini in Via San Lazzaro 22 a Foggia con la mostra delle eccellenze agroalimentari della Capitanata a disposizione dei consumatori nel pieno centro cittadino. La famiglia foggiana conserva tradizioni radicate sul cibo per le feste - spiega Coldiretti - dove non possono mancare le tradizionali anguille, oltre a spigole, cozze, mazzancolle, scampi, canocchie, cannelli, seppie e polpi, gallinella e triglie, per passare agli acquisti di carne locale come agnello per gli ‘spamparill’, turcinelli, il ‘cappello del prete’ per la brasciola, le puntine di maiale, in dialetto foggiano ‘indracchi’, le cotiche, la ventresca e la salsiccia a punta di coltello per il ragù, con le tavole ricche di sottoli, formaggi freschi e stagionati, salumi, verdure e ortaggi cucinati nei modi più disparati, con il pancotto in bella mostra al centro delle tavole. La carrellata di dolci è ritenuta immancabile con le cartellate, i mostacciuoli, le mandorle atterrate ricoperte di cioccolata e l'ostia di Monte Sant'Angelo ripiena di mandorle zuccherate. “Con il progetto economico ‘Campagna Amica’, è stata data una risposta alla grande attenzione dei consumatori alla tutela della salute e dell’ambiente  attraverso scelte agroalimentari consapevoli, testimoniata quotidianamente dall’affluenza nei Mercati di Campagna Amica e nelle Botteghe regionali, che contano 9.000 giornate di apertura, 750 produttori coinvolti, 22mila giornate lavorative (tra lavoro autonomo e dipendente), 6.500 tonnellate di prodotto commercializzato. I Mercati di Campagna Amica sono divenuti punti di incontro e di prossimità dove, oltre alla vendita diretta, trova spazio la comunicazione, l’informazione, il racconto attorno al cibo, spesso salvato dall’estinzione grazie al lavoro dei custodi della biodiversità, i nostri agricoltori che quotidianamente si impegnano nella produzione e al contempo nella salvaguardia del territorio e dell’ambiente”, commenta con soddisfazione il Presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, per l'apertura del Mercato cittadino a Foggia. Alla vigilia della festività dell’Immacolata che apre ufficialmente lo shopping delle feste, a Foggia è stato preso d’assalto il ‘Salone dei Sigilli di Campagna Amica della Capitanata’, il primo appuntamento dedicato al Natale a tavola, la tradizione più radicata nella cultura dei pugliesi, con la preparazione fai da te dei tradizionali cesti da mettere sotto l’albero, con i tutor contadini che hanno guidato i consumatori su come allestire la tavola di Natale a Km0. “La famiglia foggiana  mensilmente per il cibo 457 euro – ha detto il presidente di Coldiretti Foggia, Giuseppe De Filippo – con un prepotente ritorno alla dieta mediterranea e l’aumento della spesa per l’olio d’oliva (+11%), frutta e verdura (entrambe con +4%), pane e pasta (+1%) nonché la riscossa della carne dopo anni di costante calo dei consumi, di pesce e formaggi. Contro la crisi della quarta settimana diviene determinante il riequilibrio nei rapporti tra imprese agricole, distribuzione e consumatori con accordi e controlli per la verifica dei margini. Nei Mercati di Campagna Amicai c’è una guida naturale al consumo consapevole, grazie al quale il 56 per cento delle famiglie  ha ridotto gli sprechi facendo la spesa in modo più oculato magari direttamente dal produttore con l’acquisto di cibi più freschi che durano di più, il 34 per cento ha ridotto le dosi acquistate, il 27 per cento utilizzando quello che avanza per il pasto successivo e il 18 per cento prestando più attenzione alla data di scadenza”. Grande attività per la pescheria del Mercato – continua Coldiretti - per far conoscere caratteristiche, qualità ed aiutare a fare scelte di acquisto consapevoli, con il pesce a miglio zero offerto direttamente dai pescatori, al centro delle ricette natalizie della tradizione. Spazio alle degustazioni dei piatti provinciali storici delle feste e alla carrellata dei dolci natalizi, con l’approfondimento di Coldiretti su ‘La spesa a tavola dei foggiani’, con le previsioni su quanto spenderanno le famiglie della provincia per Natale e su quali saranno i prodotti maggiormente acquistati.  La vendita diretta permette di avere a disposizione cibi più freschi, che durano più a lungo, visto che non devono percorrere lunghe distanze – aggiunge Coldiretti Puglia - permettendo di ridurre al massimo gli sprechi. Accanto ai tradizionali luoghi di acquisto dei cibi delle feste un crescente successo viene così rilevato per i mercati degli agricoltori di Campagna Amica che per le festività si moltiplicano nelle città e nei luoghi di villeggiatura,  dove spesso – conclude la Coldiretti – si realizzano anche show cooking degli agrichef per aiutare la riscoperta delle ricette natalizie del passato.     Mon, 09 Dec 2019 15:31:39 +0000 Foggia Continua l’avanzata della Xylella https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/brindisi/29226-continua-l-avanzata-della-xylella.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/brindisi/29226-continua-l-avanzata-della-xylella.html Continua l’avanzata della Xylella fastidiosa con altri 73 ulivi infetti nelle province di Taranto e soprattutto Brindisi, dove si sta rischiando di assistere a quanto già accaduto ad Oria e Francavilla. E’ quanto denuncia Coldiretti Puglia, sulla base dei risultati delle analisi che si riferiscono ai campioni di olivi prelevati durante il secondo monitoraggio 2019 e pubblicati su Infoxyella, di cui 38 a Ostuni, 5 a Fasano, 2 a Latiano, 6 a Ceglie Messapica, 2 a Montemesola, 1 a Monteiasi e 19 a Carovigno. “Le nuove infezioni accertate confermano che continua la virata e l’avanzata della malattia sul fronte tarantino verso Matera, mentre la numerosità delle infezioni riscontrate a Carovigno – lamenta Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia - disegnano uno scenario oscuro già visti nei casi di Oria e Francavilla, dove per non abbattere 47 ulivi malati, con espianti bloccati dai ricorsi al TAR, sono morti  3100 alberi, consentendo al vettore di continuare ad infettare migliaia di esemplari anche monumentali, così come sta aumentando il numero di ulivi infetti conclamati a Fasano. La Xylella è certamente la peggior fitopatia che l'Italia potesse conoscere, che ‘cammina’ ad una velocità impressionante, considerato che in 6 anni il danno del patrimonio olivetato ha superato 1,6 miliardi di euro”. “Non esistono cure per salvare gli ulivi monumentali infetti da Xylella, unica strada per tentare di salvarli è la pratica dell’innesto. E’ necessario che la Regione Puglia recuperi i gravi ritardi e definisca quanto prima “un protocollo” tecnico di utilizzo, in modo da avere riferimenti chiari. L’innesto può rappresentare una speranza per il mondo produttivo olivicolo-oleario, ma soprattutto può rappresentare la speranza della tutela paesaggistica soprattutto della Piana degli Ulivi Monumentali”, insiste Muraglia. “Continua a mancare una strategia condivisa e univoca tra enti regionali, nazionali e comunitari per fermare la malattia e ridare speranza di futuro ai territori che hanno perso l’intero patrimonio olivicolo e paesaggistico”, aggiunge ancora Muraglia. “Per la lotta alla malattia il Consiglio regionale ha assunto un orientamento chiaro il 31 maggio 2018, approvando un ordine del giorno all'unanimità che prevede la discussione sul tema Xylella attorno al tavolo istituzionale, di cui Coldiretti Puglia chiede da anni invano la convocazione urgente perché il dramma della Xyella in Puglia continua ad essere affrontato e gestito a pezzi, senza una strategia condivisa anche dai differenti enti preposti della Regione Puglia”, conclude il presidente Muraglia. La stessa Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) – precisa la Coldiretti - ha lanciato l’allarme sulla diffusione della Xylella che minaccia la maggior parte del territorio Ue dove tra l’altro sono stati individuati altri casi di malattia, dalla Francia alla Spagna, dalla Germania al Portogallo con il contagio che avanza inarrestabile verso nord.  Sotto accusa però ci sono anche le responsabilità comunitarie a partire – sottolinea la Coldiretti – dal sistema di controllo dell’Unione Europea con frontiere colabrodo che hanno lasciato passare materiale vegetale infetto poiché il batterio che sta distruggendo gli ulivi pugliesi è stato introdotto nel Salento dal Costa Rica attraverso le rotte commerciali di Rotterdam. Dall’autunno 2013, data in cui è stata accertata su un appezzamento di olivo a Gallipoli, la malattia – continua Coldiretti – si è estesa senza che venisse applicata una strategia efficace per fermare il contagio che, dopo aver fatto seccare gli ulivi leccesi, ha intaccato il patrimonio olivicolo di Brindisi e Taranto. Per effetto dei cambiamenti climatici e della globalizzazione – conclude Coldiretti - si moltiplica l’arrivo di materiale vegetale infetto e parassiti vari che provato stragi nelle coltivazioni e per questo serve un cambio di passo nelle misure di prevenzione e di intervento sia a livello comunitario che nazionale anche con l’avvio di una apposita task force. Fri, 25 Oct 2019 08:03:26 +0000 Brindisi "La Bellezza... la via che conduce a Dio" , intervista a Salvatore Faraci https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/caltanissetta/28394-la-bellezza-la-via-che-conduce-a-dio-intervista-a-salvatore-faraci.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/caltanissetta/28394-la-bellezza-la-via-che-conduce-a-dio-intervista-a-salvatore-faraci.html In occasione della conferenza "La Bellezza... la via che conduce a Dio", tenutasi a Caltanissetta, abbiamo rivolto alcune domande ai relatori, qui proponiamo un estratto della conversazione con l'arch. Salvatore Faraci, docente di storia dell'Arte. Marc Chagall scrisse che "i pittori per secoli hanno intinto il loro pennello in quell'alfabeto colorato che è la Bibbia", pensa che oggi gli artisti possano essere ancora ispirati dal Magistero della Chiesa Cattolica? … Paolo VI colse, con la sua grande sensibilità verso le cose dell’arte, il bisogno di liberare gli artisti dalle imposizioni riguardanti il rispetto del concetto di imitazione, della tradizione e dei canoni dell’arte; si scusò con essi (discorso del 7 maggio 1964), riaffermando l’amicizia della Chiesa con il mondo dell’arte. Benedetto XVI , san Giovanni Paolo II e oggi papa Francesco, hanno promosso eventi (per esempio il Giubileo del 2000) legati a ricorrenze, alle opere e ai maestri dell’arte, per sottolineare l’importanza del lavoro creativo degli artisti, “della spinta propulsiva generata dall’atto creativo, espressione eletta del trascendente, incarnazione della presenza divina…”, nel costante riferimento alla bellezza, “quale splendore di verità”. Gli artisti di oggi, nella molteplicità delle forme e dei linguaggi, possono e devono avere uno stretto legame con il Magistero della Chiesa, che può trasmettere questa grande ricchezza di stimoli presenti nei documenti. E’ importante anche il ruolo delle Commissioni, a partire dalla Pontificia Commissione per i Beni culturali di Roma, fino alle Commissioni Diocesane legate al territorio; queste ultime devono avere la competenza in materia, aperti alle sensibilità e ai linguaggi artistici del nostro tempo, in un dialogo continuo con gli operatori. Le chiese locali devono avvertire anche l’urgenza di formare i futuri sacerdoti all’arte sacra, al raggiungimento di adeguate competenze nella gestione degli spazi sacri, sempre affiancati da esperti del settore. Le comunità ecclesiali devono promuovere iniziative per l’acquisizione dell’”alfabeto della bellezza”, quello che ci insegna a provare un’intima emozione, una gioia profonda, tanta serenità di fronte a un’opera d’arte, sensibilizzando soprattutto le nuove generazioni. Sembra che l'architettura ecclesiastica contemporanea abbia perso il senso del sacro e soprattutto del bello, come ribaltare questa tendenza? Anche l’architettura sacra, a partire dal secolo che ci ha preceduti, prima del Concilio Vaticano II, ha sperimentato (mi riferisco all’Italia) nuove forme e nuovi linguaggi, utilizzando i materiali edilizi e le tecniche costruttive “moderne”. Spesso i risultati sono stati disastrosi, brutture e bruttezze hanno dominato la scena italiana, associate a goffi tentativi di imitare l’architettura classica negli schemi compositivi in pianta e nei prospetti. Architetture disarmoniche, spesso “capannoni”, contenitori dove la comunità non si identificava e manifestava un disagio nel vivere quegli spazi, che tutt’oggi non aiutano a pregare, a celebrare. Ma abbiamo avuto anche esempi di “buone architetture sacre”: cito soltanto i progetti di Giovanni Michelucci, Renzo Piano, Mario Botta, Paolo Portoghesi, Ludovico Quaroni nella chiesa di Gibellina, ma ce ne sono ancora tanti… Una grande occasione è stato il concorso internazionale “la chiesa del 2000”, indetto dalla curia di Roma per le nuove chiese del Giubileo. Meritatissimo vincitore è stato Richard Meier con la chiesa di “Dio Misericordioso”. In questo nuovo secolo non mancano le sperimentazioni per arrivare a progettare spazi sacri, anche con l’utilizzazione di materiali eco-compatibili; nuovi linguaggi, liberi da correnti predefinite, a volte producono brutte architetture, specialmente quando non promuovono soluzioni che aiutano l’assemblea attorno all’altare delle celebrazioni a sentirsi “comunità”. Vorrei prendere alcuni spunti dall’intervento che il cardinale Gianfranco Ravasi ha fatto nella facoltà di Architettura di Reggio Calabria l’8 settembre del 2017 (youtube: “Ravasi, il progetto dello spazio sacro, 08.09.2017”) per ribadire alcuni punti fermi, fondamentali nella progettazione delle chiese: 1) l’”antropologia dello spazio”, la chiesa è lo spazio dove la persona si ritrova, sta bene, non viene meno la sua identità; 2) la “teologia dello spazio”, il tempio, spazio “finito” che deve contenere Dio, “infinito”, dove i fedeli cantano e fanno la liturgia, incontrano Dio e i fratelli; 3) dialogo tra “spazio interno e spazio esterno alla chiesa”, significa dare dignità allo spazio sacro e al contesto in cui si colloca; 4) “la luce”, che non significa soltanto illuminare con finestre gli spazi interni, ma trasferire la “Trascendenza nell’immanenza” attraverso la luce naturale o artificiale che aiuta il fedele a celebrare e vivere gli spazi; 5) la bellezza, che non è estetismo, nella costruzione di spazi che aiutano a vivere intensamente l’umanità e la trascendenza del popolo di Dio; 6) l’architettura e l’arredo sacro devono trovare punti di incontro, devono conciliarsi le figura professionali dell’architetto e dell’artista nella definizione degli arredi, dei poli liturgici; infine 7) la funzione fondamentale dell’acustica, che deve favorire la comprensione della Parola proclamata e la liturgia che si celebra. Da questi punti fermi si deduce che è fondamentale la formazione dei professionisti che si cimentano nella progettazione degli spazi sacri, in stretta collaborazione con gli organismi diocesani e centrali preposti che devono promuovere la bellezza nell’architettura sacra, la “via che conduce a Dio”, in tutte le sue componenti. Fri, 11 Jan 2019 15:22:47 +0000 Caltanissetta "La Bellezza... la via che conduce a Dio", intervista a padre Salvatore Rumeo https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/caltanissetta/28393-la-bellezza-la-via-che-conduce-a-dio-intervista-a-padre-salvatore-rumeo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/caltanissetta/28393-la-bellezza-la-via-che-conduce-a-dio-intervista-a-padre-salvatore-rumeo.html In occasione della conferenza "La Bellezza... la via che conduce a Dio", tenutasi a Caltanissetta, abbiamo rivolto alcune domande ad uno dei relatori, Padre Salvatore Rumeo, parroco della Chiesa Sacro Cuore di Caltanissetta, e Direttore dell'Ufficio Catechistico e Servizio per l'Insegnamento della Religione Cattolica per la diocesi di Caltanissetta. Padre Salvatore, durante l'edificazione della Sagrada Família, Antoni Gaudí iniziò un percorso parallelo di edificazione della chiesa e del suo edificio spirituale. Può oggi la bellezza essere "la via che conduce a Dio", anche per chi si trova lontano dalla fede?Vicini o lontani da Dio. Dentro o fuori il mistero della grazia. Dio continua ad essere segno di contraddizione per molti. La Bibbia racconta di strade che avvicinano a Dio o portano fuori da ogni grazia. O fedeli al Suo Vangelo o contro Dio. Dirsi lontani dalla fede significa prendere le distanze da Dio e da ogni forma di trascendenza. Eppure anche per chi è lontano c’è uno spiraglio di luce, una nota che può trasformarsi in una stupenda melodia, una pennellata che può diventare un affresco di giovinezza. E il cammino è lungo e faticoso. Perché ci si trova immersi nella strada che conduce alla bellezza non solo quando si è dentro i canoni tradizionali della meraviglia o della bellezza oggettiva, ma anche quando la bellezza si svela a noi nella Luce del mistero rivelato in Cristo Gesù, «il più bello tra i figli degli uomini»: anche nelle pieghe più nascoste delle nostre sofferenze, fisiche o spirituali. La stessa bellezza può senza dubbio costituire una via per avvicinare l'anima al cielo e a quella patria celeste dove ogni inquietudine troverà appagamento. La chiesa per questo non dovrà tralasciare il dialogo con i non credenti e far della bellezza la chiave per un sereno confronto. Pensa che la bellezza, oltre ad incoraggiare l'animo umano a ritrovare il cammino, possa essere portatrice di speranza ed un valido aiuto per non sprofondare nella disperazione? Studiosi, pensatori, spiriti liberi, guru dell’ultima ora, predicatori social, dipingono in modo nefasto le ore della nostra terra propugnandosi come i veri guaritori di turno di questa nostra amata terra. In verità troppa sofferenza ruota dentro e fuori il cuore dell'uomo. Viviamo tempi in cui la speranza trova poca cittadinanza. Siamo avvolti da tragedie mondiali e sofferenze comuni, quelle della porta accanto...! Un vero umanesimo non può che ridire la speranza a più voci e non possiamo tacere come cristiani la profetica forza che viene dalla resurrezione di Gesù. Molti secoli hanno trovato nella Bellezza la strada per uscire dal buio e ritrovare la via del ritorno. Siamo chiamati a ri-pensare la polis come luogo di tutti e la bellezza come comune denominatore e piattaforma per progettare un futuro per tutti e non per pochi. Un cuore egoista non può prestare servizio alla causa della bellezza. Diamo la bellezza vera in mano a tutti e porteremo Dio nel cuore di tanti.         Fri, 11 Jan 2019 15:17:48 +0000 Caltanissetta I e II posto al concorso Sala e Barman per gli allievi del Don Pino Puglisi di Centuripe https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/enna/28256-i-e-ii-posto-al-concorso-sala-e-barman-per-gli-allievi-del-don-pino-puglisi-di-centuripe.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/enna/28256-i-e-ii-posto-al-concorso-sala-e-barman-per-gli-allievi-del-don-pino-puglisi-di-centuripe.html Un oro e un argento per gli allievi dell’Istituto professionale per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera "Don Pino Puglisi" di Centuripe. Al “Concorso Juniores “Finger Cocktail Service”: Concorso in squadra “Sala, Cucina e Bar” , che ha visto la partecipazione degli allievi delle scuole alberghiere italiane competere  sul tema" Simposium Abruzzo", gli studenti selezionati si sono cimentati nella creazione di nuove ricette di cocktail composte da succhi, sciroppi, frutta fresca, acque gassate, spumanti e prodotti tipici delle diverse senza tralasciare il mix perfetto con le tipicità abruzzesi. Nella rassegna internazionale italian style 2018 - organizzata da "Ristoworld", le giurie, costituite dalle più alte cariche delle associazioni di categoria del settore food & beverage della Siciliati, hanno decretato vincitori del concorso, al 2° posto, Giuliana Leanza, Luca Todaro e Flavio Biondi che hanno presentato in italiano ed inglese il cestino di lenticchia rossa  PAT con filetto di maialino croccante adagiato su purè di patate guarnito da corallo e foglia di menta, rotolo di  crema di riso ripieno con vellutata di zucca ricoperto di nocciola polvere di fiore di zafferano ed il suo petalo e filetto di orata in olio cottura alle mandorle su maionese all' aceto di mele e cracker di farro accarezzata da zucca disidrata. Il tutto è stato accompagnato da un cocktail a base di liquore di genziana abruzzese, arancia bionda "novellino" e centrifugato di fichidindia dell'Etna D.O.P. Primo posto, invece per lo chef intagliatore centuripino Giuseppe Rosano, che ha presentato un’opera a tema floreale. Giuseppe pratica questa straordinaria tecnica tailandese da qualche anno e la passione e l'amore per il bello gli hanno permesso di conseguire un risultato altissimo, conquistando il 1º posto e l'oro assoluto. La vittoria degli allievi del don Pino Puglisi costituisce un altro punto a favore per l’Istituto alberghiero di Centuripe, che , attraverso la promozione della gastronomia etnea ed ennese, forma professionisti in questo  fantastico settore che non conosce crisi. Wed, 14 Nov 2018 14:21:42 +0000 Enna Matera città del Natale https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/matera/28220-matera-citta-del-natale.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/matera/28220-matera-citta-del-natale.html Dopo l’ambito riconoscimento di Capitale Europea della Cultura 2019 Matera si appresta a vivere il titolo di Città del Natale 2018, proprio alla vigilia del suo anno magico. A Matera quest’anno il Natale inizierà prima di ogni altra parte d’Italia dal giorno di Santa Cecilia, giovedì 22 Novembre, a domenica 25 Novembre, con i Mercatini di Natale sotto la neve artificiale nel centro storico da sempre considerato il salotto buono della città, il vero Santa Claus, quello più popolare d’Europa con la barba vera, protagonista di campagne pubblicitarie sulle reti televisive nazionali che aspetterà i bambini per le tradizionali letterine presso il Castello Tramontano al Centro della città ed il Fast food con i bocconi del conte ed i dolci caratteristici del Natale,  non mancheranno degustazioni di vini e caldarroste delle quali la Basilicata è tra i principali produttori in Italia. Tutto questo nell’atrio del Castello. Non mancheranno la pista di ghiaccio, le luminarie e, soprattutto, tanto Spirito Natalizio che si respirerà a Matera per tutto il periodo del Natale. Le associazioni locali di Confcommercio e Confesercenti hanno invitato tutti i commercianti ad allestire per l’occasione le vetrine dei loro negozi. Offerte da parte di tutte le strutture ricettive per i soggiorni in questi quattro giorni. E’ sicuramente questo un esempio reale di destagionalizzazione del turismo. Matera ha guadagnato la vittoria di Capitale Europea della Cultura 2019 per le sue bellezze paesaggistiche e storico-artistiche, quella di Città del Natale per lo spirito natalizio che il suo territorio riesce a dispensare. Il suo peculiare territorio procura a tutti coloro che lo visitano, emozioni indescrivibili per tutti i dodici mesi dell’anno, ma a Natale l’atmosfera è straordinariamente coinvolgente. Il nuovo brand Città del Natale, ideato dall’Associazione Culturale Events & Promotion di Roma e diretto da Antonio Rubino Organizzazioni, che parte quest’anno proprio da Matera, promuove le città che, più di altre, vivono il Natale nella sua interezza, alla riscoperta delle proprie tradizioni che possono essere sì diverse, ma proprio per questo affascinanti. Il know how di Città del Natale è perché, in questi luoghi inizia prima di ogni altra parte d’Italia e coincide con il giorno di Santa Cecilia, una delle feste più popolari della tradizione che segna l’inizio dell’Avvento in tante città del Sud Italia, l’alba dei festeggiamenti natalizi, in netto anticipo rispetto a tutti gli altri paesi in cui si respira aria di festa solo dall’Immacolata o da Santa Lucia. Il ripetersi di antiche usanze rende vivo il legame con il passato. Come dicevamo, in alcune città del Sud, il 22 Novembre vive la tradizione di preparare le pettole fritte, addobbare l’albero di Natale ed iniziare a raccogliere le statue per preparare il presepe. Matera citta del Natale 2018 quest’anno promuoverà le tradizioni della città dei sassi con il Patrocinio del Comune di Matera A Matera, dunque, saranno allestiti i Primi mercatini di Natale d’Europa, insieme a quelli di Bolzano, Vienna, Strasburgo, Stoccolma, Dresda. Trasuderanno di autentico spirito natalizio nel bellissimo Centro storico adibito esclusivamente ad isola pedonale. L’altra grande novità sarà la Neve artificiale che emozionerà tutti i visitatori che potranno acquistare gli oggetti, gli addobbi, le statue, i presepi, ma anche i primi regali da mettere rigorosamente sotto l’albero di Natale, frutto del proprio ingegno di abili e creativi hobbisti, tra i fiocchi di neve come se ci si trovassimo in una città del Nord Europa, sempre che la neve non cada anche a Matera e renda inutile quella finta. A circa 250 metri dal centralissimo centro storico sorge il meraviglioso Castello Tramontano, su una collinetta chiamata di Lapillo, all’interno di un parco dove sarà installata la pista di ghiaccio. Davanti al bellissimo castello che gli antichi materani, stanchi di essere vessati dal tiranno Conte, riuscirono a conquistare, assassinandolo nella Via denominata ‘del riscatto, bella quanto suggestiva. E’ proprio qui, davanti al Castello che giungerà il Vero SANTA CLAUS, quello con la barba vera della pubblicità televisiva nazionale su tutte le reti televisive di una grande catena di Supermercati. Per   la verità, i Santa Claus saranno due e sui social tutti potrete scegliere chi dei due siederà nella Casa davanti al Castello, da mezzogiorno a mezzanotte, aspettando tutti i bambini che gli porteranno la letterina. Sandro o Ambrogio? Chi sarà il vero Santa Claus? Sulla pagina Facebook di Santa Claus potrete deciderlo voi. Il Castello di Tramontano sarà illuminato con delle video proiezioni e luci fantastiche. Infine profumi e sapori della tradizione natalizia davanti al castello, ad iniziare dalle pettole, il vin brûlé, le caldarroste, i bocconi prelibati del Conte, i vini, la cioccolata e tante altre ghiottonerie. L’atmosfera sarà fantastica, con degli artisti di strada che saranno i benvenuti a Matera città del Natale 2018.   Tue, 30 Oct 2018 15:41:32 +0000 Matera Confartigianato: come prevenire la corruzione https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/foggia/28195-confartigianato-come-prevenire-la-corruzione.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/foggia/28195-confartigianato-come-prevenire-la-corruzione.html Giovedì 18 ottobre 2018, presso la sede provinciale di Confartigianato Imprese Foggia, si è tenuto il primo di una serie di appuntamenti dedicati alle evoluzioni normative con cui sono chiamate a confrontarsi le aziende del territorio. “I sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione” è infatti il titolo del seminario gratuito dedicato all’approfondimento della certificazione UNI ISO 37001 come asset per la prevenzione della corruzione in tutte le realtà aziendali. Organizzato da Confartigianato in collaborazione con Bureau Veritas Italia, leader a livello mondiale nella verifica, valutazione ed analisi dei rischi in ambito qualità, ambiente, salute e sicurezza e responsabilità sociale, l’appuntamento si è aperto con il saluto del presidente della Federazione PMI di Confartigianato, Vincenzo Simeone, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, “una delle prime organizzate sul tema”, argomento quanto mai attuale per la vita delle imprese perché “il fenomeno corruzione è articolato, complesso e produce conseguenze terribili per l’economia. Spesso si parla di “rivoluzione” culturale: è vero, la produzione di norme e la repressione da sole non bastano a contenere il problema. Per noi di Confartigianato – ha spiegato il presidente – esiste un punto fermo da cui partire: la corruzione produce solo arretratezza, rappresenta un freno alla crescita, un peso per l’economia ed un ostacolo allo sviluppo delle imprese. Strumenti come quello che presentiamo oggi, la certificazione ISO 37001, permettono alle nostre organizzazioni di tenere sotto controllo il rischio e sviluppare una sana cultura della trasparenza e della legalità”. E’ toccato all’avvocato Sandra Melillo, esperta in Diritto penale di impresa, disegnare l’attuale contesto normativo italiano in materia di anticorruzione, contesto particolare poiché nato “nel 2001 sotto la spinta e la pressione delle normative europee” che hanno di fatto “ribaltato il dogma che voleva le società non perseguibili per reati penali, introducendo elementi di novità rispetto al passato, come la responsabilità ibrida, ed una serie di sanzioni particolarmente afflittive, culminanti con la confisca”. Il quadro si è ulteriormente definito nel 2012 “con una riforma epocale che ha messo a fuoco il ruolo del mediatore, ha codificato l’evoluzione del concetto di tangente ed ha fissato per la prima volta la nozione di prevenzione, attraverso l’istituzione dei piani triennali anticorruzione. Un adeguamento normativo” – ha concluso l’avvocato Melillo - “che nel giro di poco tempo, dal 2012 al 2018, ha permesso al paese Italia di salire dal 74esimo al 50esimo posto nella graduatoria della Trasparency International”. Quali sono i vantaggi offerti da una certificazione ISO 37001? A questa domanda hanno provato a rispondere Claudia Strasserra e Maurizio Genna, rispettivamente Certification division-sustainability sector manager e Ict sector manager di Bureau Veritas Italia, società internazionale di certificazione presente in 18 regioni italiane. “La scelta di certificarsi produce una serie di vantaggi economici ma non solo. Costituisce sia un supporto per enti e società che devono adempiere  agli obblighi legislativi previsti in materia sia, più in generale, un’opportunità per tutte le imprese che intendono acquisire nel tempo una capacità di controllo maggiore dei rischi e dei costi collegati al fenomeno corruzione. Inoltre - hanno spiegato i responsabili di Bureau Veritas -, nei rapporti con la P.A., l’azienda, certificandosi, dimostra serietà, affidabilità e sensibilità sul problema, con ricadute positive sul calcolo dei punteggi di bandi e gare d’appalto. La certificazione, infatti, consente di ottenere non solo un alto rating per trasparenza e legalità ma rappresenta l’attestazione della buona reputazione dell’impresa”.   Fri, 19 Oct 2018 13:28:57 +0000 Foggia Mirabilia Network da oggi conta fra i soci 17 Camere di commercio https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/matera/27935-mirabilia-network-da-oggi-conta-fra-i-soci-17-camere-di-commercio.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/matera/27935-mirabilia-network-da-oggi-conta-fra-i-soci-17-camere-di-commercio.html Da progetto di rete a associazione che coinvolge sempre più Camere di Commercio italiane e estere, Mirabilia Network punta sempre lo sguardo all’Europa ed è parte integrante di un protocollo d’intesa fra Unioncamere nazionale e MIBACT. L’associazione Mirabilia Network, costituita a dicembre 2017 da Unioncamere nazionale e dalle 13 Camere di Commercio che promuovono i luoghi riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, ha tenuto, questa mattina alla Camera di commercio di Matera la prima assemblea dei soci. Organo sovrano dell'associazione, l’assemblea dei soci ha deliberato l’ingresso, come soci ordinari, delle Camere di commercio di Benevento, Crotone, Messina e della Sicilia orientale –Siracusa, Catania e Ragusa. Si amplia, così, a 17 Camere di commercio la partecipazione all’associazione Mirabilia Network. Da oggi ne fanno parte Unioncamere nazionale e le Camere di commercio di Bari, Benevento, Caserta, Crotone, Genova, Matera, Messina, Molise, Pavia, Perugia, Potenza, Riviera di Liguria, Sassari, Sicilia orientale, Udine, Venezia Giulia e Verona. Tenuta a Matera in omaggio alla città in cui nel 2010 è nato il progetto di rete fra Camere di commercio Mirabilia, alla prima assemblea dei soci hanno partecipato il Segretario Generale dell’Unione Italiana delle Camere di Commercio Giuseppe Tripoli e i presidenti e i segretari generali delle 17 Camere di commercio. “La caratteristica di Mirabilia è di sviluppare con equilibrio tanti settori – ha sottolineato Segretario Generale dell’Unioncamere Giuseppe Tripoli - la promozione turistica genera un ecosistema fra saperi tecnologici e consente la crescita delle piccole e medie imprese del settore culturale e creativo, oltre che del turismo e dell’enoagroalimentare. Il settore turistico genera una filiera da 250 miliari di euro all’anno. In Italia abbiamo 53 siti Unesco distribuiti in 18 regioni, ed è nei luoghi Unesco che è concentrato il 40 percento delle imprese culturali e creative del Paese. Un settore che attrae talenti e che riverbera i suoi effetti su tutte le altre imprese. Il valore di progetti come Mirabilia è in questa capacità generatrice di sviluppo economico oltre che culturale. Ed è per questo che, a fine maggio, Unioncamere ha inserito il progetto di valorizzazione in chiave turistica dei territori “Mirabilia Network” nel protocollo siglato con il MIBACT”. Da progetto di rete nazionale, Mirabilia si è aperto all’Europa: sono attive relazioni con Camere di commercio spagnole, greche, croache, bulgare e slovene oltre che con 10 Camere di commercio francesi per un vero sviluppo di un network europeo. “Un lavoro coordinato dal responsabile della sede Unioncamere a Flavio Burlizzi e concretizzato dal segretario generale della Camera di commercio di Matera Luigi Boldrin – ha ricordato il presidente della Camera di commercio di Matera e primo presidente dell’associazione Mirabilia, Angelo Tortorelli – c’è grande attenzione a Mirabilia da parte dell’Unione europea”. Attenzione dimostrata anche con la disponibilità del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani che, presente a Matera per la Festa di Avvenire, questa sera incontrerà i presidenti e i segretari  generali delle Camere di commercio dell’associazione Mirabilia Network. Chiave europea che si riverbera anche sulla settima edizione della Borsa internazionale del turismo culturale. L’evento annuale di Mirabilia si terrà a ottobre a Pavia e in Francia. “Rispetto alle date annunciate abbiamo anticipato la VII Borsa internazionale del turismo culturale a venerdì 26 e sabato 27 ottobre l’evento a Pavia – ha detto il Segretario generale delle Camere di Commercio di Matera e Pavia Luigi Boldrin – perché dal 29 al 30 ottobre la VII Borsa internazionale del turismo culturale proseguirà in Francia come Mirabilia en France”. All’assemblea dei soci è intervenuto, portando il saluto dell’amministrazione comunale di Matera, il sindaco Raffaello De Ruggieri. Wed, 27 Jun 2018 13:48:29 +0000 Matera Presentato il concerto Paolo Fresu & Orchestra di fiati R. D’Ambrosio di Montescaglioso https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/matera/27930-presentato-il-concerto-paolo-fresu-orchestra-di-fiati-r-d-ambrosio-di-montescaglioso.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/matera/27930-presentato-il-concerto-paolo-fresu-orchestra-di-fiati-r-d-ambrosio-di-montescaglioso.html Tradizione e innovazione per il concerto clou del Matera Spring Music Festival. Venerdì 29 giugno, con inizio alle ore 21, nell’abbazia di San Michele Arcangelo a Montescaglioso si terrà il concerto che vedrà protagonisti l’Orchestra di fiati “Rocco D’Ambrosio” di Montescaglioso e un solista d’eccezione: il jazzista Paolo Fresu. Tradizione con l’Orchestra di fiati Rocco D’Ambrosio, erede della tradizione bandistica della città di Monteescaglioso, e innovazione con l’apporto da solista di Paolo Fresu. Innovazione anche nell’esecuzione dei brani, che spazieranno dal repertorio classico della banda a arragiamenti per banda di composizioni del jazzista. Il concerto, organizzato e promosso dal Laboratorio Arte, Musica e Spettacolo (Lams) Matera e dall’associazione culturale Rocco D’Ambrosio, è stato presentato questa mattina a Matera. “L’abbazia di Montescaglioso sarà cornice di un concerto unico – ha affermato, nel corso dell’incontro con i giornalisti, Giovanni Pompeo, direttore artistico del Lams  - il pubblico potrà ascoltare i brani che sono propri della tradizione bandistica, come le più belle arie d’opera di Verdi, Puccini e Rossini, con le parti da soliste che saranno eseguite alla tromba da Paolo Fresu. Nella seconda parte del concerto, proporremo alcune composizioni dello stesso Fresu arrangiate per la formazione bandistica. Il programma di sala del concerto – ha proseguito Giovanni Pompeo, che venerdì 29 giugno dirigerà l’orchestra di fiati – sarà costruito nei due giorni precedenti, quando proveremo con Paolo Fresu. Il concerto rientra in un progetto di alta formazione”. Progetto illustrato dal sindaco di Montescaglioso Vincenzo Zito: “L’abbazia benedettina di San Michele Arcangelo è un luogo ricco di storia, un monumento restaurato che necessitava di contenuti. L’amministrazione comunale, attraverso accordi come quello sottoscritto con il Lams per il settore musicale, ha ideato il progetto Civitars promosso da Ales (ex Arcus). Un progetto, finanziato dal Ministero per i Beni culturali e il Turismo, che consentirà alla nostra abbazia di divenire un Centro di eccellenza delle arti del Mediterraneo, su quattro assi portanti: la musica, l’arte culinaria, l’archeologia e il restauro”.  “Il concerto doveva essere a ingresso gratuito – ha poi precisato il sindaco Zito - a causa dell’elevato numero di richieste e considerato che lo spazio per il pubblico non è molto ampio, siamo stati costretti a prevedere un biglietto di ingresso del costo di 5 euro”. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato anche il presidente della Fondazione Matera – Basilicata 2019, Salvatore Adduce, e il vice sindaco di Matera Nicola Trombetta. “Un connubio "inedito" per salvaguardare, valorizzare e proiettare nel futuro la tradizione musicale delle bande da giro – ha detto il presidente della Fondazione Matera – Basilicata 2019 Adduce, ricordando che le bande da giro saranno protagoniste della cerimonia d’apertura del 2019 – un concerto che rientra in quella “dimensione europea” delle iniziative culturali che l’Europa ci chiede”. “Paolo Fresu che suona con l’Orchestra di fiati di Montescaglioso è un concerto che sarà in grado di raccogliere il gradimento di più generazioni e dei più diversi estimatori dei generi musicali – ha affermato il vice sindaco di Matera, Trombetta – Matera non può essere la sola protagonista di questa felice stagione, deve abbracciare i territori limitrofi. Progetti di alta qualità, come quello realizzato a Montescaglioso dall’amministrazione comunale e dal Lams, troveranno a Matera sempre la massima attenzione e collaborazione istituzionale”. Apprezzamento e soddisfaIone è stata espressa dalla dirigente dell’Ufficio sistemi culturali e turistici della Regione Patrizia Minardi, che in un messaggio agli organizzatori del concerto ha scritto: “la programmazione culturale tra Regione Basilicata e MiBACT ha saputo costruire, in maniera costante e integrata, con attenzione e passione appuntamenti di qualità e momenti di formazione del pubblico. Con il 2018 iniziamo un nuovo cammino con il Fus, mettendo in primo piano, ancora una volta la costruzione della filiera culturale, l’occupazione del personale artistico e la valorizzazione dei luoghi potenzialmente vocati all’ascolto della musica“.   Informazioni e biglietti 29 giugno – ore 21 – Montescaglioso – Abbazia di San Michele Arcangelo PAOLO FRESU & ORCHESTRA DI FIATI “R. D’AMBROSIO” DI MONTESCAGLIOSO Il Jazz incontra la più pura tradizione bandistica con un “solista” d’eccezione Biglietti euro 5,00 (in vendita dalle ore 20,00 nel luogo del concerto) Mon, 25 Jun 2018 08:17:03 +0000 Matera Protocollo d'intesa fra le Camere di commercio di Matera e Pavia https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/matera/27896-protocollo-d-intesa-fra-le-camere-di-commercio-di-matera-e-pavia.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/matera/27896-protocollo-d-intesa-fra-le-camere-di-commercio-di-matera-e-pavia.html Le Camere di Commercio di Matera e Pavia propongono un modello all’interno del sistema camerale con un protocollo d’intesa. Il documento consentirà di presentarsi unite sullo scenario internazionale che si aprirà, nel 2019, con Matera Capitale europea della cultura. Firmato questa mattina nella città dei Sassi dal presidente della Camera di commercio di Pavia Franco Bosi e dal presidente della Camera di commercio di Matera, Angelo Tortorelli, il testo del protocollo prevede iniziative di collaborazione e s’inserisce appieno nell’ambito delle nuove competenze attribuite alle Camere di commercio dalla recente riforma in materia di valorizzazione del patrimonio culturale nonché di sviluppo e promozione del turismo. La firma, avvenuta nella sede della Camera di commercio di Matera al termine della riunione fra le due giunte camerali, rappresenta il primo passo su un percorso di promozione di iniziative della città di Pavia e della sua provincia nell’ambito di Matera Capitale europea della cultura 2019, con particolare riferimento ai settori agro-alimentare, artigiano e turistico. In discussione durante l’incontro diversi temi fra cui l’opportunità di condividere iniziative promozionali e il progetto Mirabilia Network. “Da questo presupposto partiamo per costruire relazioni più solide e durature a cominciare dalla Borsa internazionale del Turismo culturale di Mirabilia che si terrà, dal 28 al 30 ottobre a Pavia. – affermano i presidenti Angelo Tortorelli della Camera di commercio di Matera e Franco Bosi della Camera di commercio di Pavia – Sotto il profilo dell'offerta turistica ed enogastronomica Matera e Pavia sono complementari e forme congiunte di promozione fra i territori potranno solo accrescere i flussi turistici”. Alla riunione ha partecipato anche il sindaco di Pavia Massimo Depaoli, che ha sottolineato la grande collaborazione con l’ente camerale sulla promozione turistica e che ha salutato la firma del protocollo d’intesa come scambio di buone pratiche fra territori lontani ma paragonabili sotto gli aspetti di vivibilità e vivacità culturale. A suggellare questo scambio culturale si è svolta la sera precedente la firma una degustazione enogastronomica con prodotti tipici e di qualità dei rispettivi territori. Ai fornelli un team di cuochi pavesi e materani che hanno valorizzato con ricette della tradizione di altissimo valore salumi, formaggi, riso e pasta, ortaggi, vini, prodotti da forno e frutta. Tue, 19 Jun 2018 13:48:34 +0000 Matera Alla Camera di commercio il CONAI ha presentato il progetto: “Matera capitale europea della cultura 2019" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/matera/27831-alla-camera-di-commercio-il-conai-ha-presentato-il-progetto-matera-capitale-europea-della-cultura-2019.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/matera/27831-alla-camera-di-commercio-il-conai-ha-presentato-il-progetto-matera-capitale-europea-della-cultura-2019.html Un progetto di alta formazione per creare nuove competenze nel settore della gestione integrata dei rifiuti con particolare attenzione al riciclo degli imballaggi, per creare “lavori verdi”, green jobs. Un progetto in piena linea con l’azione “Be Green, Be Matera 2019” messa in campo dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e volta a rendere gli eventi del percorso verso il 2019 più sostenibili. E’ quello presentato nei giorni scorsi alla Camera di commercio di Matera dal CONAI il Consorzio Nazionale Imballaggi. Consorzio privato senza fini di lucro e che offre una risposta delle imprese private ad un problema di interesse collettivo: quello ambientale, il Conai ha incontrato a Matera i referenti della Fondazione Matera Basilicata 2019, della Regione, dell’Agenzia di Promozione Territoriale, dell’Università degli Studi della Basilicata e del Comune di Matera. Walter Facciotto, direttore generale del CONAI, ha illustrato il progetto di alta formazione che prevede: un master e un mini master destinati a laureati e due seminari per addetti ai lavori, privati e pubblici. L’incontro alla Camera di commercio di Matera non è stata una semplice presentazione delle azioni che il CONAI metterà in campo nelle Regioni del Sud Italia a partire dalla Basilicata, ma un momento interlocutorio con i rappresentati di enti e istituzioni per condividere con loro ulteriori attività che rafforzino l’impegno nella creazione di green jobs. “L’etica del “riciclo, riduco, riuso”, evitando inefficienze e sprechi, è già uno dei capisaldi di Matera 2019. Con l’impegno del CONAI vogliamo rafforzare il tema della sostenibilità ambientale promuovendo corsi di alta formazione per avere professionisti sempre più qualificati nel settore della gestione integrata dei rifiuti – afferma Angelo Tortorelli, presidente dell’ente camerale materano – Con La Fondazione Matera 2019 e l’Università degli Studi della Basilicata, la Camera di commercio di Matera sta valutando alcune proposte nate nel corso del recente incontro. Come ente camerale, ad esempio, potremmo formare giovani laureati sui temi della certificazione ambientale e dei marchi ambientali applicate alle strutture ricettive per un turismo sostenibile”.         Wed, 30 May 2018 16:17:50 +0000 Matera La Camera di commercio di Matera premia la classe V A dell’ISS Giovanni Battista Pentasuglia https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/matera/27818-la-camera-di-commercio-di-matera-premia-la-classe-v-a-dell-iss-giovanni-battista-pentasuglia.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/matera/27818-la-camera-di-commercio-di-matera-premia-la-classe-v-a-dell-iss-giovanni-battista-pentasuglia.html Un lavoro corale, non solo per il progetto di alternanza scuola-lavoro ma anche nella realizzazione del video che ha ottenuto il primo premio, a livello territoriale per la provincia di Matera, al Concorso Storie di Alternanza. A vincere questa prima fase del concorso è stata la classe V A del corso d’informatica dell’Istituto tecnico settore tecnologico Liceo scientifico opzione Scienze applicate “Giovanni Battista Pentasuglia” di Matera. Classe che parteciperà, come da bando, alla fase nazionale del Premio Storie di Alternanza. Gli alunni della V A sono stati premiati, questa mattina all’IIS Pentasuglia, dal presidente della Camera di commercio di Matera Angelo Tortorelli e dalla presidente della commissione giudicante la docente Elvira Bianco. Nel consegnare ai ragazzi gli attestati, il presidente Tortorelli ha sottolineato l’importanza dell’alleanza fra scuola e imprese: “Il premio Storie di Alternanza, promosso da Unioncamere e dalle Camere di commercio italiane, vuole valorizzare e dare visibilità ai racconti di progetti d’alternanza scuola-lavoro ideati, elaborati e realizzati dagli studenti e dai tutor degli Istituti scolastici italiani di secondo grado – ha detto Angelo Tortorelli, presidente della Camera di commercio di Matera – racconti che, come nel caso del video realizzato dalla V A dell’IIS Pentasuglia, mettono in risalto la positiva interazione che nasce fra scuola e imprese grazie ai percorsi di alternanza scuola – lavoro”. Gli alunni del Pentasuglia di Matera, coordinati dal docente Franco Lascaro e con l’ausilio di tutto il corpo docente, hanno realizzato un video racconto di quasi sei minuti. Dalla sceneggiatura, alla ripresa e montaggio delle immagini, i ragazzi sono stati protagonisti del video. In pochi minuti hanno condensato il lavoro svolto in un’azienda di medie dimensioni di Gravina in Puglia: «Progettazione e realizzazione di un Database per la gestione del personale della società FEMA». La Camera di commercio di Matera ha assegnato anche un secondo premio, nei giorni scorsi i docenti e gli studenti dell’Istituto d’istruzione superiore "Isabella Morra" di Matera hanno ricevuto gli attestati di merito. Tue, 29 May 2018 15:39:27 +0000 Matera Serata di festa con Povia alle officine Cantelmo https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/lecce/27717-serata-di-festa-con-povia-alle-officine-cantelmo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/lecce/27717-serata-di-festa-con-povia-alle-officine-cantelmo.html Pienone alle Officine Cantelmo di Lecce ieri sera per il concerto di Povia. È stata una serata di festa tra parole, pensieri, concetti, musica e beneficienza: tutto il ricavato delle offerte, perché l’ingresso era gratis, è stato devoluto all’associazione Onlus Cuore Amico. Il cantautore lombardo di origini Pugliesi, che già precedentemente si doveva esibire a Lecce al teatro Paisiello ma poi vide cancellare la sua presenza improvvisamente dopo le proteste e le pressioni della comunità Lgbt, ha ringraziato l’organizzatore dell’evento, Paolo Pagliaro, per aver voluto ristabilire la democrazia sancendo la vittoria del libero pensiero sulla censura. Durante lo spettacolo, unico nel suo genere, Povia ha espresso più volte il concetto di Libertà come linea guida di una società che rischia di omologarsi sul pensiero di pochi perdendo di vista i veri valori. Senza nessuna paura di essere politicamente scorretto ha trattato con sagacia, ironia, e intelligenza, ma in modo serio, spiegando e documentando temi molto importanti: finanza e poteri forti, politica, immigrazione,  razzismo, economia, amore, denunciando gli attacchi ai bambini da parte delle lobby farmaceutiche e parlando contro la teoria gender, contro i radical chic, contro la barbara pratica dell’utero in affitto, e contro tutte quelle situazioni che vogliono omologare il pensiero altrui, ha poi affrontato la delicata questione meridionale in chiave revisionista. Il cantautore non è mai stato banale.Durante il concerto, molto partecipato dal pubblico, Povia non ha esitato a mostrare il cartello No Tap sposando una causa molto cara ai salentini.La serata si è chiusa con l’abbraccio ai tantissimi bambini presenti in sala. Un grande successo per Povia e per la democrazia.     Mon, 23 Apr 2018 12:17:21 +0000 Lecce Pomodoro, Coldiretti Puglia: etichettatura per futuro 2.0 del comparto https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/foggia/27591-pomodoro-coldiretti-puglia-etichettatura-per-futuro-2-0-del-comparto.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/foggia/27591-pomodoro-coldiretti-puglia-etichettatura-per-futuro-2-0-del-comparto.html La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 47 del 26 febbraio 2018 del decreto interministeriale per l’origine obbligatoria sui prodotti come conserve e salse, oltre al concentrato e ai sughi, che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro, firmato dall’ex Ministro per le Politiche Agricole Martina, di concerto con quello dello Sviluppo Economico Calenda sarà uno strumento di tutela e promozione della produzione pugliese, in particolare della provincia di Foggia e la base di partenza per il futuro del comparto, secondo quanto emerso nel corso del convegno organizzato oggi a Foggia. “Il 40 percento del pomodoro italiano viene proprio dalla Capitanata - precisa Lorenzo Bazzana, Responsabile Settore Ortofrutta - Area Economica della Coldiretti Nazionale – e la provincia di Foggia è leader nel comparto con 3.500 produttori di pomodoro che coltivano mediamente una superficie di 26 mila ettari, per una produzione di 22 milioni di quintali ed una Produzione Lorda Vendibile di quasi 175.000.000 euro. Dati ragguardevoli se confrontati al resto d’Italia con i suoi 55 milioni di quintali di produzione e i 95mila ettari di superficie investita. A completare il quadro è da precisare che, pur essendo investiti a pomodoro 32mila ettari di superficie in Puglia, la maggior parte degli stabilimenti della trasformazione – in totale 223 – sono fuori regione, in particolare, 134 in Campania e 32 in Emilia Romagna.  E’ evidente, dunque, il danno arrecato alle imprese agricole pugliesi e alle produzioni tipiche e di qualità regionali dalle 82.000 tonnellate di concentrato di pomodoro provenienti dalla Cina per produrre salse ‘italiane’”. Per la Coldiretti l’etichetta deve riportare obbligatoriamente la provenienza della materia prima impiegata per la frutta e verdura trasformata come i derivati del pomodoro, come chiede peraltro l’84 per cento degli italiani secondo la consultazione pubblica on line sull'etichettatura dei prodotti agroalimentari condotta dal ministero delle Politiche Agricole, che ha coinvolto 26.547 partecipanti sul sito del Mipaaf. Il consiglio della Coldiretti è, comunque, di preferire i prodotti, concentrato o sughi pronti, che volontariamente indicano sulla confezione l’origine nazionale 100% del pomodoro utilizzato. “Si tratta di una attesa misura di trasparenza per produttori e consumatori dopo che dall’estero – rileva il Presidente di Coldiretti Foggia, Giuseppe De Filippo - sono arrivati nel 2017 ben 170 milioni di chili di derivati di pomodoro che rappresentano circa il 25% della produzione nazionale in equivalente di pomodoro fresco. Un fiume di prodotto che per oltre 1/3 arriva dagli Stati Uniti e per oltre 1/5 dalla Cina e che dalle navi sbarca in fusti da 200 chili di peso di concentrato da rilavorare e confezionare come italiano poiché nei contenitori al dettaglio è obbligatorio indicare solo il luogo di confezionamento, ma non quello di coltivazione del pomodoro. Nel 1985 il pomodoro da industria veniva pagato 180 lire. L’attuale prezzo è identico a quell’anno dell’anno scorso e del 1985. Ovviamente gli industriali continuano a chiedere di ridurre la produzione nazionale perché ritenuta eccessiva, mentre continuano inarrestabili gli sbarchi di pomodoro concentrato dall’estero, un affronto alle nostre produzioni di qualità made in Italy”. “I derivati del pomodoro – aggiunge il Direttore di Coldiretti Foggia, Marino Pilati - sono il condimento più apprezzato dagli italiani che ne consumano circa 30 chili a testa all’anno a casa, al ristorante o in pizzeria secondo le stime della Coldiretti. Ad essere preferiti, sono stati nell’ordine le passate, le polpe o il pomodoro a pezzi, i pelati e i concentrati. Finalmente sarà possibile fare scelte di acquisto consapevoli e decidere se acquistare prodotti che arrivano da migliaia di chilometri di distanza spesso senza garantire gli standard di sicurezza europei oppure pomodori Made in Italy per sostenere l’economia e il lavoro sul territorio e l’indicazione dell’origine consentirà di valorizzare la qualità delle produzioni tricolori”. La Cina - sottolinea la Coldiretti - ha conquistato il primato nel numero di notifiche per prodotti alimentari irregolari perché contaminati dalla presenza di micotossine, additivi e coloranti al di fuori dalle norme di legge, da parte dell’Unione Europea, secondo una elaborazione della Coldiretti sulla base della Relazione sul sistema di allerta per gli alimenti relativa al 2015. Su un totale di 2967 allarmi per irregolarità segnalate in Europa, ben 386 (15 per cento) - precisa la Coldiretti - hanno riguardato il gigante asiatico. Il decreto – spiega la Coldiretti – prevede che le confezioni di tutti i derivati del pomodoro, sughi e salse prodotte in Italia dovranno avere obbligatoriamente indicate in etichetta le seguenti diciture: a) Paese di coltivazione del pomodoro: nome del Paese nel quale il pomodoro viene coltivato; b) Paese di trasformazione del pomodoro: nome del paese in cui il pomodoro è stato trasformato. Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE. Se tutte le operazioni avvengono nel nostro Paese si può utilizzare la dicitura "Origine del pomodoro: Italia". Per consentire lo smaltimento delle scorte – continua la Coldiretti - i prodotti che non soddisfano i requisiti previsti dal decreto, perché immessi sul mercati sul mercato o etichettati prima dell’entrata in vigore del provvedimento, possono essere commercializzati entro il termine di conservazione previsto in etichetta.   Wed, 21 Mar 2018 17:51:29 +0000 Foggia Via Crucis in costume d'epoca per le vie del centro storico https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/salerno/27586-via-crucis-in-costume-d-epoca-per-le-vie-del-centro-storico.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/salerno/27586-via-crucis-in-costume-d-epoca-per-le-vie-del-centro-storico.html Si terrà domenica 25 marzo (Domenica Delle Palme) la XXXI edizione della Via Crucis in costume d'epoca, che attraverserà le strade del centro storico cittadino. Come da tradizione, anche quest’anno, alle ore 18, da piazza Flavio Gioia, partirà la rievocazione della Via Crucis, che attraverserà piazza Portanova, via Dei Mercanti, via Dei Canali, via Tasso, per concludersi in Largo Abate Conforti. Organizzata dalla Parrocchia di Santa Maria delle Grazie e San Bartolomeo di Salerno la Via Crucis in costume d’epoca, come detto è giunta alla sua XXXI edizione e vede tra i partecipanti decine e decine di residenti del centro storico, che per un giorno indossano i costumi dell’epoca per dare vita alla passione e alla crocifissione di Gesù Cristo.La Direzione artistica è affidata a Giovanni Giordano che insieme con il Sacerdote della Comunità Don Alessandro Gallotti è sempre attento allo spirito religioso della rappresentazione. Tra i tanti che prenderanno parte alla manifestazione, ricordiamo che Gesù sarà interpretato da Fabio Lamberti, Maria da Grazia Torraca, Pilato da Armando Giordano, il Centurione Ebraico da Rosario Giordano. Appuntamento quindi domenica, 25marzo, alle ore 18 in piazza Flavio Gioia, per la XXXI edizione della Via Crucis in costume d’epoca. Wed, 21 Mar 2018 17:30:57 +0000 Salerno Grande successo per il Convegno 'Una scelta oltre la vita' https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/brindisi/27478-grande-successo-per-il-convegno-una-scelta-oltre-la-vita.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/brindisi/27478-grande-successo-per-il-convegno-una-scelta-oltre-la-vita.html Si può definire una prova superata a pieni voti quella degli studenti delle classi quarte ad indirizzo Sanitario dell’IISS “E. Majorana” di Brindisi organizzatori del convegno sulla tematica della donazione degli organi dal titolo "Una scelta oltre la vita" tenutosi questa mattina sabato 24 febbraio 2018 a partire dalle ore 9:30 presso l’Aula Magna dell'Istituto di via Montebello nel quartiere Santa Chiara del Capoluogo Adriatico. Gli alunni delle classi 4^A e 4^B ad indirizzo Tecnologico-Sanitario hanno relazionato con entusiasmo e competenza sulla importanza etica e medico-scientifica alla base della scelta di diventare donatori di Organi, Tessuti e Cellule in vita e la rilevanza dei trapianti come terapia salva-vita davanti ad una platea composta da genitori, insegnanti, alunni delle terze classi e rappresentanti di altre associazioni di volontariato e alla presenza del Dirigente Scolastico dell’IISS “E. Majorana” Salvatore Giuliano e alla Presidente Provinciale Aido Brindisi Carmen Di Coste. A moderare gli interventi una allieva che dividerà il ruolo con il giornalista Nico Lorusso, Addetto Stampa Aido Brindisi. L’iniziativa, intesa come evento conclusivo del progetto di alternanza Scuola-Lavoro, dall’omonimo titolo, è il frutto di un protocollo d'intesa siglato tra i vertici del Gruppo Comunale Aido - Associazione Italiana per la Donazione di Organi Tessuti e Cellule “Marco Bungaro” di Brindisi e la scuola superiore di secondo grado brindisina e si è svolto nei mesi di gennaio-febbraio 2018. Il convegno, trasmesso anche in Diretta Streaming sulla pagina Facebook di Aido Brindisi con un seguito di oltre 100 spettatori, ha quindi visto come assoluti protagonisti gli scolari, 60 ragazzi dell’Istituto Majorana che, coordinati dai Tutor Aido si sono divisi in ben 14 gruppi di lavoro ognuno dei quali è stato impegnato nella propria attività in un contesto di continuità e sinergia con tutti gli altri. Tra loro hanno poi scelto i compagni che, seduti al tavolo in qualità di relatori, con interventi specifici hanno idealmente preso per mano il pubblico presente relazionando su quanto appreso durante il percorso formativo che hanno frequentato attivamente L’incontro si è concluso con la consegna degli attestati ad opera del Dirigente Scolastico Salvatore Giuliano e la consegne delle magliette Aido. Il Gruppo Comunale “Marco Bungaro” ha così dato vita all’atto conclusivo del Progetto "Una scelta oltre la vita", idea rientrante nel Decreto Scolastico “Buona Scuola”, che prevede i percorsi di alternanza scuola-lavoro anche presso o su proposta di organizzazioni del Terzo Settore e negli enti no profit e di volontariato. Nel particolare Aido Brindisi ha così offerto ai giovani studenti un cammino formativo, della durata di circa 40 ore, durante il quale hanno operato Medici specializzati, Psicologi, Professionisti della comunicazione e Volontari Tutor appositamente selezionati e alternatisi tra lezioni frontali Medico Sanitarie e Psico-Socio-Pedagogiche finalizzate, ma non esclusivamente, alla promozione della cultura della donazione di organi, tessuti e cellule.      Mon, 26 Feb 2018 15:56:58 +0000 Brindisi Convegno sul sovraindebitamento alla Camera di Commercio https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/matera/27244-convegno-sul-sovraindebitamento-alla-camera-di-commercio.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/matera/27244-convegno-sul-sovraindebitamento-alla-camera-di-commercio.html Le contingenze della vita possono portare a contrarre debiti, è capitato anche a Maurizio Costanzo. A raccontarlo è stato lo stesso Costanzo in collegamento video da Roma con la sala convegni della Camera di Commercio di Matera dove, ieri mattina, si è svolto un incontro dibattito sul sovraindebitamento. “Quando ero un ragazzo, ho fatto anch’io dei debiti – ha detto Costanzo - avevo 17 anni, mio padre era venuto a mancare a mia madre e mia zia si erano ammalate. Iniziavo allora a lavorare come giornalista e, per gli impegni lavorativi, non potevo accudirle. Ho contratto dei debiti per garantire ai miei familiari la necessaria assistenza. Per fortuna il lavoro è proseguito nel migliore dei modi e ho potuto estinguere i debiti”. In un periodo storico ancora sotto lo scacco della crisi economica, i cui effetti si faranno sentire ancora a lungo come dichiarano gli economisti, riuscire a estinguere i debiti può risultare più complesso. Esistono degli strumenti di legge, come quello della Composizione delle crisi da sovraindebitamento: una seconda chance che può portare fino all’esdebitazione: il beneficio della liberazione dei debiti non onorati.  A gestire l’iter per il sovraindebitamento è l’Organismo Sovraindebitamento Unioncamere Basilicata, unico soggetto in Basilicata a essere iscritto (n.59 dal luglio 2016) al Registro tenuto dal Ministero della Giustizia. Ed è per divulgare sempre più questa possibilità, riservata a imprenditori e consumatori, che la Camera di Commercio di Matera ha organizzato il convegno Se potessi avere mille euro al mese. Perché le famiglie s’indebitano, rimedi per non essere travolti. All’incontro, con testimonial il giornalista Maurizio Costanzo, hanno partecipato due classi del Liceo scientifico Dante Alighieri e dell’Istituto tecnico commerciale Adriano Olivetti di Matera. Nutrito il parterre dei relatori, all’incontro hanno portato i saluti istituzionali il Prefetto Antonella Bellomo e il sindaco Raffaello De Ruggieri. seguirà I lavori, moderati dal giornalista Edmondo Soave, sono stati introdotti  dal presidente del Tribunale di Matera Giorgio Pica. A relazione sugli aspetti tecnici sono stati l’avvocato Paolo Porcari, la vice segretario generale Unioncamere Tiziana Pompei e la psicologa Caterina Rotondaro. Don Basilio Gavazzeni, della Fondazione lucana antiusura Mons. Vincenzo Cavalla, ha offerto una sua riflessione. “Da ottobre 2016 l’Organismo Sovraindebitamento Unioncamere Basilicata ha offerto consulenza gratuita a quanti si sono rivolti per ottenere informazioni – ha spiegato il presidente della Camera di commercio di Matera, Angelo Tortorelli - delle tante richieste d’aiuto giunte, sono 32 le domande depositate e, per 17 di queste, è già stato avviato l’iter. Le altre 15 sono in fase d’istruttoria. Delle 17 pratiche istruite, 13 casi riguardano la provincia di Matera e 3 quella di Potenza. Riteniamo che ci siano ancora molte famiglie che potrebbero rivolgersi al nostro sportello, in via Lucana a Matera, o a quello aperto presso la Camera di commercio di Potenza. Un senso del pudore a rappresentare le situazioni di difficoltà, spesso, porta a non chiedere aiuto. Con il convegno di questa mattina abbiamo voluto trasmettere il messaggio che esiste una possibilità per liberarsi dei debiti e l’invito e a rivolgersi ai nostri uffici per valutare se si può accedere allo strumento del sovraindebitamento”. Tutte le informazioni per conoscere chi può e quali requisiti deve avere per accedere a questo strumento di legge, quali documenti e in che tempistica presentarli, sono rintracciabili sul sito di Unioncamere Basilicata al link http://www.bas.camcom.it/P42A202C13S10/Crisi-da-sovraindebitamento--la-modulistica.htm L’ufficio Mediazione della Camera di Commercio di Matera – in via Lucana, 82 - tel. 0835.338411 – è a disposizione per offrire informazioni e supporto. Tue, 12 Dec 2017 14:06:28 +0000 Matera Rimpatriata cancellarese in terra emiliana https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/potenza/27042-rimpatriata-cancellarese-in-terra-emiliana.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/potenza/27042-rimpatriata-cancellarese-in-terra-emiliana.html Nella penultima domenica di ottobre, si è rinnovato il conviviale appuntamento con i numerosi  cancellaresi sparsi in Emilia Romagna. Un appuntamento attesissimo che quest’anno ha visto la partecipazione istituzionale del sindaco di Cancellara - Fancesco Genzano - seguìto da alcuni amministratori. La rimpatriata si è tenuta in un ristorante di Casalecchio di Reno in un clima festoso e amichevole dove i convenuti hanno percepito una sensazione di fratellanza, poiché accomunati dal medesimo senso di appartenenza alla propria terra di origine e dalla quale sono stati "strappati" per motivi di lavoro o di studio. Una fuga iniziata fin dai tempi della “valigia di cartone” che ancora oggi si ripete e non solo per ragioni di studio. Tra ricordi nostalgici, nuove conoscenze, baci, abbracci e tante emozioni, si è felicemente conclusa la grande rimpatriata tra cancellaresi in terra emiliana. Una terra generosa che li ha adottati, offerto lavoro e benessere, ma che non potrà  mai sostituirsi emotivamente al paese natio, del quale i cancellaresi rimarranno eternamente “innamorati”. Il primo cittadino ha ringraziato e salutato tutti a nome dell’intera comunità cancellarese, ritenendosi pienamente soddisfatto per aver condiviso una piacevole giornata con tanti compaesani e orgoglioso di appartenere a una terra accogliente e ricca di tradizioni. E come da tradizione, non poteva mancare il brindisi collettivo con l’allegra compagnia per auspicare futuri incontri sempre più numerosi e sorprendenti.   Mon, 30 Oct 2017 10:47:50 +0000 Potenza A Nardò da dicembre La Fabbrica8, la casa delle arti https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/lecce/27040-a-nardo-da-dicembre-la-fabbrica8-la-casa-delle-arti.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/lecce/27040-a-nardo-da-dicembre-la-fabbrica8-la-casa-delle-arti.html Cos’è La Fabbrica8 Un luogo unico in cui trovare un temporary restaurant, teatro cabaret, live music, concept bar, street food e corsi di cucina: esiste, si trova a Nardò, si chiama La Fabbrica8 e aprirà ufficialmente le sue porte dal prossimo 8 dicembre. L’impronta è netta ed è tutta metropolitana, dettagli urban e reminiscenze industriali che lasciano spazio all’arte e alla filosofia della condivisione. Una casa delle arti, centro nevralgico per tutto il Salento, attorno al quale ruoteranno attori, musicisti, chef e artisti di levatura nazionale. Il primo teatro cabaret del Salento La novità assoluta per la provincia leccese è senza dubbio il teatro cabaret, il cui palcoscenico sarà calcato già nei fine settimana di dicembre 2017 e gennaio 2018 da alcuni dei nomi più noti del panorama comico italiano, come Ficarra e Picone, Mago Forest, Nuzzo e Di Biase, Giovanni Cacioppo, Paolo Caiazzo, Pino e gli Anticorpi. L’idea è dare vita ad un teatro tematico alla maniera milanese e newyorkese. Il venerdì sarà live Un’area sarà dedicata alla live music: una resident band composta da sette musicisti si esibirà ogni venerdì riproponendo i classici della musica italiana in chiave moderna, alternando arrangiamenti jazz e swing, per allietare quanti vorranno ascoltare comodamente seduti a degustare un panino gourmet o un calice di buon vino. Ma non mancheranno gli ospiti, musicisti che troveranno alla Fabbrica8 la loro casa dell’arte. L’enogastronomia d’eccellenza: fra street food e temporary restaurant Alle eccellenze enogastronomiche è dedicato l’altro polo attrattivo de La Fabbrica8, declinato in tre forme. Lo street food ogni sabato, quando nella “piazza” della struttura, si alterneranno specialità regionali tipiche italiane, dal pane e panelle della Sicilia alle tigelle toscane, passando per la farinata ligure. Un Temporary Restaurant che vedrà ogni settimana un menu pensato da uno chef ospite, così da permettere agli avventori di sperimentare i dettagli di alcune delle cucine più rinomate d’Italia. Tra le prime ad essere ospitate nella “cucina” della Fabbrica8, i piatti siciliani con Marco Zavatteri dal ristorante Brancato di Siracusa, le declinazioni del panettone con Cosimo Russo dal ristorante Aqua di Porto Cesareo, la cucina campana con Luigi Lionetti dal ristorante Monzù di Capri, la Puglia in chiave moderna con Domingo Schingaro dal ristorante Due Camini di Fasano, del noto resort Borgo Egnazia. A lezione dagli chef Infine, un ricco programma di corsi di cucina, della durata di tre giorni, per la formazione per aspiranti chef o semplici appassionati. Tra le prime proposte i piatti della cena della vigilia di Natale, le farine e il loro impiego, la cucina campana rivisitata, la cucina biologica a chilometro zero. I due padroni di casa I due padroni di casa della Fabbrica8 sono Manuel Cirignaco, giovanissimo e creativo imprenditore salentino del settore ristorazione, e Attilio De Razza, produttore cinematografico, fra gli altri, di tutti i film di Ficarra e Picone e vincitore del David di Donatello 2017 come miglior produttore dell’anno per il pluripremiato film “Indivisibili”. Una fabbrica che rinasce e cambia pelle: la storia Nata nei primi del Novecento come manifattura dei tabacchi, la struttura conserva il fascino del passato, di quando centinaia di donne svolgevano un lavoro duro, con uno spirito collaborativo, allegro e responsabile. Nei primi anni '60 subì le influenze del capitalismo intensivo delle grandi multinazionali, che la portarono alla cessazione definitiva di ogni attività. Negli anni '80 venne ritrovata in totale stato di abbandono, con gli interni devastati da vandali e le pareti imbrattate. Un coraggioso imprenditore locale, Luciano Barbetta, vide del potenziale, la acquistò per farne un laboratorio tessile e, con molta cura e dedizione, recuperò gli interni conservando la struttura originaria. Nel 2010 l'immobile venne lasciato per un ambiente più grande, e rimase chiuso fino al 2015, quando un nuovo imprenditore ne rimase affascinato. Pensò bene di ridare vita a quel luogo, reinventando gli spazi per varie espressioni d'arte. Un polo attrattivo per i giovani, volto a riempire i vuoti delle serate invernali di paese e ridare smalto, stimolo e prestigio con una nuova realtà. L’8 e il concetto filosofico di spazio Il progetto della Fabbrica8 ruota attorno alla concezione filosofica di "spazio", luogo di intersezione tra il mondo delle idee e quello degli enti finiti. Ognuno di noi nella propria esistenza ha la possibilità di creare i propri spazi, di vivere quelli comuni e di utilizzare quelli che gli altri ci mettono a disposizione. Per Sorokin la concezione di spazio non è altro che l'insieme di individui, gruppi e manufatti ma anche di sistemi di significato che egli individua in 8 punti: linguaggio, scienza, filosofia, religione, arte, etica, diritto e tecnica. L'idea de La Fabbrica si basa proprio sull'evidenziare uno spazio sociale per stimolare incontri, scambi culturali, partecipazione e passione per l'arte e per tutto ciò che aiuta a far crescere una comunità intorno ad uno spazio d'élite. Ecco perché "La Fabbrica8", il numero che richiama i sistemi di significato e che mette in evidenza gli 8 servizi differenti che La Fabbrica proporrà. Mon, 30 Oct 2017 10:32:56 +0000 Lecce La Camera di Commercio di Matera a Barcellona https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/matera/27023-la-camera-di-commercio-di-matera-a-barcellona.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/matera/27023-la-camera-di-commercio-di-matera-a-barcellona.html Azioni sinergiche e di supporto alle imprese lucane e del materano in territorio spagnolo, eventi di promozione per Matera 2019 e la possibilità di realizzare progetti in ambito comunitario, sono stati questi i temi dell’incontro di mercoledì 25 ottobre fra la Camera di Commercio di Matera e la Camera di Commercio italiana di Barcellona. Nella città catalana il presidente Angelo Tortorelli e il segretario Luigi Boldrin della Camera di Commercio di Matera hanno incontrato il presidente Igor Garzesi e il segretario Federica Falzetta della Camera di Commercio italiana di Barcellona. “C’è grande interesse per la città di Matera e per l’imminente anno in cui sarà Capitale europea della Cultura. Interesse che abbiamo potuto riscontrare nei giorni scorsi a Verona e, adesso, anche a Barcellona. – afferma il presidente della Camera di Commercio di Matera Angelo Tortorelli – con il presidente Garzesi abbiamo avuto un positivo confronto su iniziative di promozione, destinate al pubblico catalano, per Matera 2019. Attività da realizzare tramite la Camera di Commercio di Matera e che ci vedranno impegnati nei prossimi mesi”. Il tavolo di lavoro ha posto l’accento anche su possibili accordi fra alcune Camere di Commercio spagnole nel cui territorio insistono beni Unesco, come Terragona con l’Ensemble Archeologico di Tárraco. Non da ultimo si sono poste le basi per la realizzazione di progetti comuni in ambito europeo. Fri, 27 Oct 2017 15:15:04 +0000 Matera Mondiali Master di scherma, i risultati dei foggiani: Oro a squadre per Nicastro https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/foggia/26977-mondiali-master-di-scherma-i-risultati-dei-foggiani-oro-a-squadre-per-nicastro.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/foggia/26977-mondiali-master-di-scherma-i-risultati-dei-foggiani-oro-a-squadre-per-nicastro.html Ottimi risultati per gli atleti del Circolo Schermistico Dauno di Foggia impegnati a rappresentare l’Italia ai XXI Campionati del Mondo Master (Veterans Fencing World Championship) in corso a Maribor, in Slovenia. Ieri, splendido successo di Carlo Nicastro che nella sciabola maschile a squadre, ha vinto il titolo mondiale assieme agli altri azzurri Stefano Lanciotti, Giulio Paroli, Riccardo Carmina, Fabrizio Filippi e Francesco Eugenio Negro. Il team italiano, dopo aver chiuso il girone con due vittorie e nessuna sconfitta, hanno battuto nei quarti la Russia per 30-13 e in semifinale la Germania per 30-27, per poi trionfare nella finalissima, contri la Gran Bretagna per 30-19. Nell’individuale, la corsa di Carlo si era fermata nel tabellone a 16, contro l’altro italiano Filippo Carlucci (che ha vinto 10-9), dopo che il foggiano aveva battuto nel tabellone a 64 l’austriaco Felix Lee per 10-8 e nel tabellone a 32 il tedesco Hart. Ottimi risultati, anche per la fiorettista foggiana Maria Grazia Lattanzio, che mercoledì aveva conquistato il decimo posto individuale nella categoria A –migliore delle italiane- mentre ieri è giunta sesta nella prova a squadre, assieme a Mariagrazia Michieli, Gianna Cirillo, Gianna Della Corte e Mariella Nicolosi. Ottimo anche l’obiettivo centrato oggi da Gabriella Lo Muzio nell’individuale di sciabola categoria A: la foggiana è stata la prima delle azzurre, conquistando il 13° posto, dopo aver perso di misura contro la quotatissima tedesca Friederike Janshen per una sola stoccata, 9-10. Un bilancio più che positivo, considerando che Carlo Nicastro e Maria Grazia Lattanzio erano esordienti in una prova mondiale, mentre Gabriella Lo Muzio aveva già vestito la casacca azzurra ai Mondiali di Stralsund (Germania) lo scorso anno, piazzandosi tra le 16.     Fri, 20 Oct 2017 15:13:45 +0000 Foggia Mesagne da scoprire, una serie di appuntamenti autunnali per valorizzare i beni culturali della città https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/brindisi/26965-mesagne-da-scoprire-una-serie-di-appuntamenti-autunnali-per-valorizzare-i-beni-culturali-della-citta.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/brindisi/26965-mesagne-da-scoprire-una-serie-di-appuntamenti-autunnali-per-valorizzare-i-beni-culturali-della-citta.html Si chiama “Mesagne da Scoprire, visite guidate d’autunno tra storie e racconti” ed è un vero e proprio programma articolato per promuovere e valorizzare i beni culturali della Città tramite visite guidate che si terranno nei fine settimana di ottobre e novembre. L’iniziativa è promossa dall’Associazione promoCultura, dall’Assessorato alla Cultura e dall’Info Point Turistico di Mesagne. Tra gli obiettivi, sfruttando anche la positiva ondata turistica sviluppatasi durante la scorsa estate, c’è anche quello di contribuire a rendere Mesagne una città attrattiva anche fuori stagione. Si inizia domenica 22 ottobre alle 18.00 con una visita guidata gratuita al Centro Storico. Sarà questa l'occasione per fare una piacevole passeggiata serale tra le viuzze e le piazze alla scoperta di uno dei centri storici più caratteristici e affascinanti della Puglia. La visita guidata sarà un percorso suggestivo con la possibilità di ascoltare le storie e i racconti, molti dei quali poco conosciuti, che hanno caratterizzato la storia di Mesagne e i suoi luoghi più caratteristici. Domenica 29 ottobre alle 18.00 ci sarà poi l’occasione per scoprire il Museo del Territorio e la storia dei Messapi; i visitatori potranno così ammirare i reperti di eccezionale valore custoditi nel museo cittadino e scoprire importanti ed eccezionali testimonianze archeologiche che testimoniano l’antichissima storia della Città; questo appuntamento richiede il ticket d’ingresso al Museo.   Si continua poi domenica mattina 5 novembre alle 10.00 con “Il Castello Segreto”; sarà questa una visita guidata gratuita esclusiva ed eccezionale con accesso straordinario agli ambienti particolari in genere non visitabili e chiusi al pubblico: dalle prigioni al pergolato, dalle cisterne dell’olio al loggiato, dal piano ammezzato alla gran sala, ambienti che raccontano l’affascinante storia del Castello che va dall’età medioevale a quella moderna. Si potrà quindi scendere eccezionalmente nelle antiche prigioni tramite una piccola scala a chiocciola, per poi continuare la visita passeggiando per il caratteristico loggiato dal quale ammirare il panorama della Città. Si potranno poi osservare da vicino come mai prima d’ora, con una breve sosta, le merlature, le feritoie e le caditoie dell’antico torrione orsiniano. Sarà questo un percorso emozionante che porterà il visitatore a scoprire le storie, le leggende e i racconti di uno dei monumenti più importanti della Puglia meridionale. A completare il programma ogni sabato pomeriggio sarà offerto un servizio di accoglienza e di visite guidate presso il Castello e il Museo del territorio. Per partecipare alle visite guidate domenicali è necessario prenotare e per avere maggiori informazioni è possibile contattare anche con con whatsapp il numero 3280014735 o rivolgersi all’Info Point Turistico sito nel Castello e che risponde al numero telefonico 0831738898.     Thu, 19 Oct 2017 05:19:54 +0000 Brindisi Piccolo Teatro di Foggia: Al via la XXII stagione https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/foggia/26900-piccolo-teatro-di-foggia-al-via-la-xxii-stagione.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/foggia/26900-piccolo-teatro-di-foggia-al-via-la-xxii-stagione.html Parte sabato 14 ottobre la nuova attesa stagione del  Piccolo Teatro di Foggia, che celebra il traguardo della XXII edizione con una straordinaria proposta di spettacoli, appuntamenti, eventi e laboratori organizzati in sinergia con alcune delle più vivaci realtà culturali del territorio. Infatti, la programmazione 2017/2018 si annuncia quanto mai ricca di interessanti novità, come spiega Dino La Cecilia che, insieme a Fabio Conticelli, guida l’Associazione Culturale Palcoscenico nella gestione quello che è ormai da considerare una vera e propria “officina creativa” nel cuore della città. “Da quattro anni stiamo portando avanti, con molta soddisfazione, il nostro progetto di condivisione di spazi, idee ed energie. Quest’anno  abbiamo deciso di rilanciare la formula delle alleanze progettuali per proporre al nostro pubblico nuove esperienze. Alle tradizionali produzioni di teatro dialettale, sette spettacoli prodotti dalla compagnia residente,  si aggiungono i quattro appuntamenti della  nuova rassegna di teatro famiglia, organizzato in collaborazione con  la compagnia Crew Slup di Paolo Citro, e uno spettacolo  inedito di Nuova Drammaturgia, “Suonavo ad Auschwitz” che ho scritto e interpretato”. Aggiunge, poi La Cecilia: “Spazio quest’anno, poi, alla sperimentazione con il progetto Percorsi d’arte una sorta di cartellone "Extra", con pièces di teatro contemporaneo, danza e concerti che saranno dislocati anche fuori dal palco, negli spazi del foyer e delle sale laboratori destinati ad ospitare mostre e performances estemporanee. Un inedito esperimento di commistioni artistiche, realizzato anche grazie alla collaborazione dell’asso. Belcanto di Maria Gabriella Cianci e Davide Longo .” Particolarmente nutrito anche il programma relativo alla formazione. Come illustra l’attore e regista:  “Sono ben quattro, infatti, le proposte artistiche riservate a tutti coloro che vogliono avvicinarsi alle arti sceniche. Dalle lezioni di Flamenco, Danze spagnole e Teatro-danza di Est Ovest-Danza di Fausta Maiorino alla Scuola di Musica Moderna  La Bequadro  - coordinata dal musicista Luca di Maggio -  che propone corsi di batteria, chitarra, basso e piano per adulti e piccini,dal Corso di dizione condotto dal dott. Pierpaolo Orlando al  Laboratorio di esercitazioni sceniche a cura di Dino La Cecilia. A inaugurare questo entusiasmante programma uno spettacolo di cabaret musicale:  “Nu variete' da manecomije”. Si tratta  di una rivisitazione del varietà che ha chiuso l’apprezzato cartellone   della scorsa stagione,  riproposto per accontentare il numeroso pubblico di appassionati che a grande richiesta ha voluto di nuovo  in scena  Dino La Cecilia, Fabio Conticelli, Angelo Fulchini, Tonia Di Maggio, Rosario Curcelli, Alfredo Scarano, Oreste Delle Donne, Lello Damato e Ciro Carnevale con la straordinaria partecipazione della Unza Unza Band. Un appuntamento all’insegna della comicità corale e la musica in programma due week end di seguito - 14, 15, 21 e 22 ottobre  alle ore 20.30  - per iniziare con brio una stagione che si annuncia quanto mai innovativa. Conclude La Cecilia: “Questo è un anno importante per lo staff del Piccolo Teatro, che ha deciso  di impegnarsi per rispondere alle nuove richieste di un pubblico sempre  più vasto – per età e gusti – e molto attento alla qualità delle nostre proposte. Una stagione in cui, forti delle radici della tradizione,  intendiamo proiettarci verso le nuove frontiere dell’impresa culturale. Infatti, stiamo anche  realizzando un nuovo sito web e potenziando la nostra presenza sui social”. Si ricorda che l’ingresso è riservato ai soli soci. Per tesserarsi basta rivolgersi alla Segreteria aperta tutti i giorni ( escluso il lunedì) dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.30. Wed, 11 Oct 2017 15:13:59 +0000 Foggia Al teatro sociale di Fasano al via "FestivAbile" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/brindisi/26830-al-teatro-sociale-di-fasano-al-via-festivabile.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/brindisi/26830-al-teatro-sociale-di-fasano-al-via-festivabile.html “AccordiAbili” è l’Associazione di Promozione Sociale presieduta dal maestro Vincenzo Deluci, musicista jazz reso tetraplegico da un incidente d’auto e che grazie alla all’informatica e alla robotica, è riuscito a riprendere a suonare la tromba con il supporto di ausili tecnologici. Il sodalizio fasanese, sin dalla sua nascita, si è posto l’obiettivo di avvicinare un disabile all’utilizzo di uno strumento musicale attraverso la realizzazione di strumenti su misura o adattamenti di strumenti preparati per ogni specifica disabilità motoria. L’esperienza fatta finora ha consentito di concretizzare il sogno di suonare a svariati disabili. Alcuni di loro si esibiranno giovedì prossimo, 5 ottobre, alle ore 20:30, sul palco del Teatro Sociale, in una serata a loro dedicata: il “FestivAbile”, un evento ad ingresso gratuito che sarà coordinato da Davide Saccomanno che è anche il direttore del corso “La musica per tutti”, organizzato in collaborazione con il Laboratorio Urbano di Fasano che ha dato la possibilità a molti disabili di approcciarsi alla musica. Anche Vincenzo Deluci si esibirà nella serata del “FestivAbile” che sarà anche occasione per il lancio della raccolta fondi finalizzata alla realizzazione della terza edizione del corso “La musica per tutti”. L'iniziativa del FestivAbile rientra nel progetto, approvato dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, “Giovane bene collettivo - spazio per la creatività giovanile”, di cui l'associazione “Le Nove Muse” è capofila e l’associazione “AccordiAbili” è partner della rete. Sicuramente il “FestivAbile” sarà occasione di socializzazione e confronto non solo sulle problematiche legate alla disabilità, ma soprattutto sulla musica che è uno straordinario motore riabilitativo e terapeutico nonché un modo, probabilmente il migliore, per condividere le emozioni. Wed, 04 Oct 2017 08:55:01 +0000 Brindisi A Foggia la V Giornata Europea delle Fondazioni https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/foggia/26756-a-foggia-la-v-giornata-europea-delle-fondazioni.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/foggia/26756-a-foggia-la-v-giornata-europea-delle-fondazioni.html Domenica 1° ottobre 2017 si terrà la quinta edizione della Giornata Europea delle Fondazioni, iniziativa ideata da Dafne (Donors and Foundations Networks in Europe), l’organizzazione che riunisce le associazioni di fondazioni del continente, a cui aderiscono in Italia Acri, che associa le Fondazioni di origine bancaria, e Assifero, l’associazione che riunisce altre fondazioni ed enti di erogazione. Si tratta di un’occasione per conoscere un po’ meglio le fondazioni: enti spesso sconosciuti al grande pubblico, ma che insieme al mondo del volontariato e del terzo settore concorrono ad alimentare e innovare il welfare nel nostro Paese. Alla celebrazione della Giornata Europea aderiscono molte fondazioni che da nord a sud organizzano eventi, convegni e spettacoli, momenti per incontrare le loro comunità a favore delle quali intervengono in diversi campi: dal welfare all’istruzione, dalla cultura all’ambiente. Come ogni anno, anche la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia aderirà all'iniziativa. Le celebrazioni partiranno domenica 1 ottobre con una giornata di apertura straordinaria della sede dell'ente, in via Arpi 152, (dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20): curiosi ed appassionati avranno l'occasione di visitare l'antico palazzo della Fondazione, la splendida collezione d'arte moderna e contemporanea in esposizione permanente e la mostra di illustrazioni "Il mare racconta", allestita nella galleria della Fondazione in occasione della manifestazione "Aspettando Buck".   Domenica 8 ottobre 2017, invece, presso la sala "Rosa del Vento" del palazzo della Fondazione, lo scrittore Ivan Cotroneo sarà il protagonista di un incontro pubblico, incentrato sul tema scelto dall'Acri per promuovere l'iniziativa: "E' una questione di educazione. Comunità e crescita delle nuove generazioni". L'incontro sarà moderato dalla professoressa Mariolina Cicerale. Note sull'autore Ivan Cotroneo è nato a Napoli, il 21 febbraio del 1968. Nato a Napoli, dopo aver abbandonato gli studi di giurisprudenza si trasferisce a Roma, dove nel 1992 si diploma in sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. I suoi primi approcci con il cinema avvengono grazie al regista Pappi Corsicato, per il quale Cotroneo scrive l'episodio La stirpe di Iana incluso nel film collettivo I vesuviani e la sceneggiatura del lungometraggio Chimera. Nel 1999, edito da Bompiani, pubblica una raccolta di citazioni intitolata Il piccolo libro della rabbia. Nello stesso anno ha collaborato alla sceneggiatura di In principio erano le mutande di Anna Negri, assieme a Renato De Maria e Francesco Piccolo ha scritto la sceneggiatura di Paz!, portando sul grande schermo i personaggi creati da Andrea Pazienza. Nel 2003 collabora con Daniele Luchetti e Stefania Montorsi per Dillo con parole mie e scrive per Alex Infascelli il cortometraggio L'ultimo giorno. Nel 2003 pubblica il suo primo romanzo, Il re del mondo, mentre nel 2005, sempre edito da Bompiani pubblica il romanzo Cronaca di un disamore. Cotroneo ha lavorato come sceneggiatore per diverse produzioni televisive, come fiction e miniserie tv, come Un posto tranquillo e Raccontami una storia. Sempre per la televisione, ha fatto parte del team di autori del programma L'ottavo nano, di Serena Dandini e Corrado Guzzanti, per la Dandini è stato inoltre autore per tre stagioni del talk show Parla con me. Oltre al cinema e alla televisione, Cotroneo lavora anche per il teatro, ha adattato l'edizione italiana di Closer di Patrick Marber e Le regole dell'attrazione di Bret Easton Ellis, inoltre ha scritto alcuni spettacoli comici e ha scritto per Claudio Gioè il monologo Se stanotte sono qui. Nel 2007 collabora alla sceneggiatura di Piano, solo, adattamento cinematografico di un libro di Walter Veltroni, nello stesso anno pubblica il suo terzo romanzo, La kryptonite nella borsa. Nel 2008 scrive assieme a Maria Sole Tognazzi L'uomo che ama, film d'apertura del Festival Internazionale del Film di Roma 2008, e torna a scrivere la televisione, con la fiction Tutti pazzi per amore, di cui è autore del format originale, e un nuovo adattamento televisivo di Pinocchio. Nel 2009 ha scritto insieme a Sandro Petraglia e Fidel Signorile la sceneggiatura di "La prima linea" di Renato de Maria, e insieme a Barbara Alberti, Walter Fasano e Luca Guadagnino la sceneggiatura di "Io sono L'amore". Insieme a Ferzan Ozpetek nello stesso anno scrive la sceneggiatura del film di Mine vaganti, vincitore del Globo d'Oro 2010 per la migliore sceneggiatura e candidato, per la sceneggiatura, al David di Donatello e al Nastro d'argento 2010. Nell’ottobre del 2007 Bompiani pubblica il suo quarto libro, Un bacio. Sta lavorando all'adattamento cinematografico del suo romanzo "La kryptonite nella borsa", la cui sceneggiatura è scritta, oltre che da Cotroneo, da Monica Rametta e Ludovica Rampoldi. Il film verrà prodotto dalla Indigo Film di Francesca Cima e Nicola Giuliano. È il traduttore ufficiale per l’Italia delle opere di Hanif Kureishi e Michael Cunningham. Thu, 28 Sep 2017 13:34:02 +0000 Foggia Presentato a Barletta il progetto della Cittadella della Musica Concentrazionaria https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/barletta/26656-presentato-a-barletta-il-progetto-della-cittadella-della-musica-concentrazionaria.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/barletta/26656-presentato-a-barletta-il-progetto-della-cittadella-della-musica-concentrazionaria.html C' è il sogno di un singolo uomo che è già Storia, e ora quel sogno si è aperto alla condivisione con il resto del mondo. E' il sogno del musicista pugliese Francesco Lotoro che ha passato gli ultimi trent'anni in giro per il mondo raccogliendo la musica scritta da artisti internati, e spesso uccisi, nei lager militari e civili di tutto il mondo, dal 1933 al 1953. Una ricerca dagli esiti monumentali che mostra come l'arte possa intersecarsi con la vita al punto da diventare un fattore  indispensabile per la stessa sopravvivenza. Tutto il materiale raccolto attende ora di avere una sede appropriata per la quale Lotoro ha scelto la sua Barletta, città dove lo scorso 17 settembre è stato presentato il progetto della Cittadella della Musica Concentrazionaria. Si tratta di un complesso polifunzionale e multimediale di 9 mila metri quadri, suddiviso in cinque sezioni (Campus delle Scienze Musicali, Biblio-mediateca Musicale, Museo dell'Arte Rigenerata, Teatri Nuovi Cantieri, Libreria Internazionale del Novecento)  che nascerà nell'area e nelle strutture storiche della ex Distilleria cittadina, come hanno spiegato l'architetto Nicolangelo Dibitonto, autore del progetto di recupero e riqualificazione, e lo stesso Francesco Lotoro. Un'operazione di altissimo valore culturale, morale, e anche urbanistico, che la Fondazione Istituto di Letteratura Concentrazionaria, presieduta da Lotoro, ha promosso ai massimi livelli, come testimonia il finanziamento di 5 milioni di euro già stanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, cifra che ora dovrà necessariamente essere integrata da altri fondi affinché l'iniziativa vada a buon fine. Intanto il vortice di vite ed emozioni di cui è pregna l'innumerevole quantità di spartiti musicali riportata alla luce da Lotoro, non ha mancato di toccare la sensibilità di pubblico, istituzioni e giornalisti che domenica scorsa hanno gremito la sala dello splendido Palazzo della Marra dove si è svolto l'incontro moderato dal giornalista RAI Michele Peragine, seguito da una visita al cantiere della Cittadella e da un concerto presso il Teatro Comunale Curci. “La grande soddisfazione che provo oggi – ha detto Francesco Lotoro – è di percepire come il sogno della Cittadella della Musica Concentrazionaria non sia più solo mio, ma nostro, di questa città e di una generazione di uomini e donne che da oggi si assume un grande compito: quello di disegnare le linee della storia della musica dei prossimi anni e riaprire questa immensa “biblioteca di Alessandria” che è il patrimonio musicale creato nei lager. Per me è un onore consegnare tutto ciò alla mia città con l'obbligo morale e storico di dare a questa musica il nome di "Letteratura musicale" che significa rendere onore ai compositori, far diventare normale la loro opera, farla entrare nella letteratura musicale come quella di Bach e degli altri musicisti del passato. Il materiale musicale recuperato sarà custodito nel Museo della Musica Rigenerata, che abbiamo scelto di denominare così in antitesi all'espressione “musica degenerata” usata con disprezzo dai gerarchi del Terzo Reich. Mi preme infine ricordare che grazie alle ricerche fatte dal maestro Paolo Candido, la biblioteca della Cittadella avrà anche una sezione dedicata ai compositori e musicisti barlettani come Giovanni Leonardo Primavera, Giuseppe Curci, Renato Virgilio, Vincenzo Gallo, Antonio Gallo, Giuseppe Fanciulli, Giovanni Petrucci, Daniele Varola, Raffaella De Nittis, Giuseppe De Leone e altri”. Di grande interesse le prospettive delineate dall'intervento di Giuseppe Langella, professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. “I have a dream..., ha esordito, aggiungendo che “è muovendo da questo semplice anelito che molti uomini hanno seguito il proprio pensiero e cercato di realizzarlo, e così molte idee apparentemente utopiche sono diventate realtà. Tuttavia, affinché un sogno diventi realtà è necessario che tutti lo condividano ed è impossibile non condividere un progetto come questo, nel quale si difende la dignità di tutti i musicisti morti nei lager e dei sopravvissuti. In gioco c'è la difesa ad oltranza dei valori umani ed è per questo che l'Università Cattolica ha dato il suo pieno e incondizionato assenso al progetto. Una delle forme in cui vorremmo dar corpo a questa collaborazione è la organizzazione di summer school destinate a coloro che vorranno studiare e quindi conoscere meglio la musica scritta in cattività da compositori famosi ma che non hanno avuto la fortuna di uscire vivi da quei terribili luoghi di morte. Il mio invito dunque è: siate orgogliosi e custodite questo progetto”. Aldo Patruno, direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, Regione Puglia  ha a sua volta definito il progetto della Cittadella“pienamente in linea con la logica che spinge la Regione a volerlo valorizzare e finanziare e cioè quella di rendere fruibile il territorio tutto l'anno, il che significa destagionalizzare e internazionalizzare, offrendo quanto di meglio abbiamo ai turisti che arrivano per ammirare le nostre bellezze artistico-architettoniche e paesaggistiche. Stiamo infatti investendo tanto affinché il nostro territorio esca definitivamente da una condizione di sottosviluppo, allineandosi ai migliori standard internazionali. In tale direzione, nell'ambito del progetto regionale Smart-In, abbiamo inserito la Cittadella della Musica Concentrazionaria fra le risorse culturali di maggior rilievo della Puglia.” E' quindi intervenuto Riccardo Pacifici, già presidente della Comunità ebraica di Roma e da sempre attento alle più importanti problematiche dell’ebraismo italiano, che ha elogiato il lavoro condotto sinora da Lotoro, invitando le Istituzioni ad accompagnare con maggior forza e convinzione la costruzione e la crescita della Cittadella perché possa un giorno diventare autentico “luogo di Vita e Arte ebraica”, lungi da aspetti commemorativi e memorialistici che sono pur importanti ma non rendono l’idea dell’energia pulsante, del colore e della ricchezza sonora di questa letteratura musicale. Ha quindi sottolineato l’importanza storica, morale e umana della Cittadella anche nei riguardi dello Stato d’Israele (non a caso l’ambasciatore israeliano a Roma Ofer Sachs ha inviato a Lotoro una bellissima lettera di supporto al progetto, letta pubblicamente durante la conferenza) e la preziosità del Campus delle Scienze Musicali interno alla Cittadella come luogo specificatamente dedicato alla musica ebraica. Riccardo Pacifici ha inoltre donato alla Cittadella l’immenso archivio fonografico e cartaceo di suo padre Emanuele, storico e testimone della Shoah, e per tal ragione, il Polo Nazionale della Musica Ebraica che nascerà nell'ambito della Cittadella sarà dedicato a Emanuele Pacifici. “Il canto e la musica – ha concluso Riccardo Pacifici - sono l'essenza della vita degli Ebrei. Per noi, quelli ritrovati non sono canti e musiche per non dimenticare, ma sono come il segno stesso della vita, rappresentano la continuità della vita e dobbiamo tentare di ribaltare l'immaginario collettivo che vede negli Ebrei soltanto vittime della Shoah. Noi ci siamo, vogliamo raccontare, vogliamo esserci!” Il Sindaco di Barletta, Pasquale Cascella, ha invece ricordato come il recupero dell'area storica dell'ex Distilleria sia da tempo al centro della progettualità amministrativa del Comune: “Quello che per molti è un sogno – ha dichiarato - per me è un assillo. E' noto infatti come questo luogo costruito a fine '800 sia stato sempre sotto i riflettori. In quell'area si sarebbe potuto costruire e invece va dato atto ai cittadini di essersi opposti con forza all'abbattimento, e anzi di aver voluto la salvaguardia della distilleria, simbolo della vivacità e capacità imprenditoriale dei barlettani e quindi della storia locale. Abbiamo così deciso di sostenere il progetto della Cittadella puntando sul finanziamento pubblico e privato, lasciando che assolva ad una funzione pubblica perché la cultura deve essere fruibile da tutti. Ritengo che questo progetto possa essere da esempio per tutto quello che c'è ancora da fare in questa città”. Fra le varie personalità che hanno seguito l'incontro c'erano anche Giuseppe Mastromatteo, ordinario di Politica Economica presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano, e il regista franco-argentino Alexandre Valenti, autore del docufilm The Maestro, una coproduzione franco–italiana realizzata nel 2015 in versione televisiva e cinematografica che racconta la straordinaria opera di ricerca compiuta da Francesco Lotoro nell'arco di 30 anni. Tratto dal volume “Le Maestro” del giornalista e scrittore francese Thomas Saintourens, il docufilm è stato presentato in anteprima assoluta a Barletta e quindi in successione presso la sede Unesco di Parigi, al Los Angeles Italia Film Festival, nelle sale e sulla TV italiane e via via in altri Paesi. E' di ieri la notizia della sua vittoria al Film Festival di Pale, in Bosnia, dove il prossimo 23 settembre si terrà la cerimonia di premiazione. Thu, 21 Sep 2017 15:43:56 +0000 Barletta Karate, Federica Caccavella bronzo al 32° Open Internazionale di Lignano Sabbiadoro https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/foggia/26562-karate-federica-caccavella-bronzo-al-32-open-internazionale-di-lignano-sabbiadoro.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/foggia/26562-karate-federica-caccavella-bronzo-al-32-open-internazionale-di-lignano-sabbiadoro.html Tribuna gremita al Palasport Ge.Tur di Lignano per la gara di Karate Internazionale denominata “32° Open Mondiale di Lignano Sabbiadoro”. L’evento, svoltosi il 26 e 27 agosto scorsi, ha coinvolto 20 Nazioni, 265 Club e 1321 atleti. Ottimo il livello tecnico, garantito dalla presenza di atleti affermati, molti dei quali appartenenti alla Squadra Nazionale Giovanile ed a Club stranieri. L’atleta cintura nera Federica Caccavella, allieva del Maestro Cosimo Leone, ha conquistato la medaglia di bronzo nella categoria WKF Juniors 53 kg. L’ostinazione di Federica a far bene non è stata scalfita nemmeno dal gran caldo, che ha reso ancora più duri gli allenamenti che hanno preceduto la preparazione della gara. Intanto la stagione agonistica prosegue senza soluzione di continuità per la giovane karateka della Asd “LEONE”, che sarà impegnata il 24 settembre a guadagnarsi la qualificazione ai prossimi Campionati Italiani Juniores.   Mon, 04 Sep 2017 08:47:01 +0000 Foggia Cancellara - Successo di pubblico per gli intramontabili Cugini di Campagna https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/potenza/26494-cancellara-successo-di-pubblico-per-gli-intramontabili-cugini-di-campagna.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/potenza/26494-cancellara-successo-di-pubblico-per-gli-intramontabili-cugini-di-campagna.html Un autentico bagno di folla - domenica 16 luglio - nella piazza principale di Cancellara per assistere al concerto dei Cugini di Campagna, organizzato in occasione dei festeggiamenti della Madonna del Carmine. La band, fondata da oltre 40 anni ad opera dei “cespugliosi” gemelli Michetti, ha letteralmente incantato i presenti con l’esibizione di brani musicali che hanno fatto da colonna sonora a tantissime storie d’amore. Ivano, lo showman del gruppo, ha ripercorso la loro longeva carriera musicale che ha avuto il suo esordio  con “Anima mia”, la mitica canzone riproposta nel corso degli anni in varie lingue e da artisti d’eccezione: Dalida, Frank Sinatra, Claudio Baglioni ecc… L’eccentrico look, in netto contrasto con la delicatezza delle canzoni, ha sbalordito i presenti e ha contribuito a consolidare nel tempo la loro identità oltre alla particolare voce in falsetto, attualmente affidata al giovane Daniel Colangeli. In un clima festoso e coinvolgente, i Cugini di Campagna hanno intrattenuto piacevolmente il pubblico, regalando emozioni e facendo sprofondare i meno giovani nei favolosi anni settanta, quando per ascoltare una canzone si ricorreva al juke-box o si aspettava il venerdì alle ore 13.00 per sintonizzarsi sul 2° canale radio dove veniva trasmesso il programma “Hit Parade” presentato dalla storica voce di Lelio Luttazzi. Durante lo spettacolo, con un’insolita performance, hanno eseguito il famoso brano “Malafemmina”, in omaggio al grande Totò. Infine, sulle note della canzone “Anima mia”, cantata in compagnia di alcuni volontari del pubblico, i Cugini di Campagna hanno salutato e ringraziato tutti per la calorosa accoglienza. E come ogni festa che si rispetti, la serata si è conclusa con una scintillante cascata di fuochi d’artificio. Fri, 21 Jul 2017 13:15:48 +0000 Potenza Cancellara - Straordinario successo a Bucine per il “Festival delle Regioni” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/potenza/26333-cancellara-straordinario-successo-a-bucine-per-il-festival-delle-regioni.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/potenza/26333-cancellara-straordinario-successo-a-bucine-per-il-festival-delle-regioni.html Si è conclusa domenica 28 maggio - a Bucine - la 14^ edizione del Festival delle Regioni: la kermesse che ospita ogni anno 20 regioni italiane rappresentate da comuni e associazioni varie. Una delegazione di Cancellara composta da Amministratori e componenti della Pro Loco, accompagnati rispettivamente dal sindaco Francesco Genzano e dalla Presidente Donata Claps, ha avuto il prestigioso compito di rappresentare la Basilicata, terra generosa e ricca di reconditi tesori. Non è la prima volta che il comune di Cancellara e la Pro loco partecipano al tradizionale appuntamento che coinvolge tantissime associazioni presenti sul territorio nazionale ed estero e dove si intrecciano culture e tipicità di ogni genere, dando origine ad un caleidoscopio di variegate e colorate sensazioni. A fare la differenza quest’anno, ci ha pensato il gruppo folk “La Rondinella” che a suon di organetto, canti e tarantelle ha invaso allegramente le strade di Bucine. Ospite speciale del gruppo cancellarese è stata Rita Funghini, meglio conosciuta come la barbiera di Arezzo dal sangue lucano, che con la sua esplosiva simpatia ha conquistato l’intera delegazione. La festosa manifestazione ha rappresentato per Cancellara e per le delegazioni intervenute una straordinaria vetrina per promuovere le eccellenze di ciascuna regione, destinate talvolta a rimanere sopite. Dunque, un’Italia che grazie all’impegno solerte e operoso dell’Associazione “Bucine un comune in fiore”, continua a darsi appuntamento ogni anno nella ridente e ospitale cittadina toscana per un proficuo scambio di esperienze e per rinsaldare il comune senso di appartenenza ad un Paese ricco di tradizioni, sapori e inesauribili risorse. Thu, 01 Jun 2017 12:23:28 +0000 Potenza Cancellara - Pellegrinaggio a Maratea in onore del Santo Patrono https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/potenza/26301-cancellara-pellegrinaggio-a-maratea-in-onore-del-santo-patrono.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/potenza/26301-cancellara-pellegrinaggio-a-maratea-in-onore-del-santo-patrono.html Nella mattinata del 13 maggio, quando i primi raggi di sole indoravano il borgo di Cancellara, un gruppo di pellegrini, ancora assonnato, si apprestava a raggiungere Maratea per assistere ai solenni festeggiamenti di San Biagio. A guidarlo c’era don Giuseppe Calabrese, accompagnato dal primo cittadino Francesco Genzano e alcuni amministratori che hanno accolto di buon grado l’invito del sindaco di Maratea, Domenico Cipolla. Non è un caso che il sindaco di Maratea abbia esteso l’invito ad un comune così distante dal suo e il motivo della scelta è proprio San Biagio, in quanto è il Patrono di entrambi i comuni. Si, perché l’amatissimo San Biagio, Vescovo e Martire, oltre ad essere Patrono e compatrono di tantissimi comuni sparsi in Italia e nel mondo è anche il Patrono di Cancellara dove viene festeggiato il 3 febbraio, data del suo martirio. Sebbene la data e i riti religiosi si differenzino molto, entrambi i comuni sono devotissimi al Santo e questa condivisione è iniziata a Cancellara quando, in occasione dei festeggiamenti del Santo Patrono, è intervenuta una delegazione di Maratea e in tale circostanza fu presentato il libro “San Biagio a Maratea” dell’autrice Tina Polisciano. Da qui è nato l’impegno da parte di don Giuseppe e del Sindaco di Cancellara di voler ricambiare la visita a Maratea durante i festeggiamenti del Santo Patrono. Promessa mantenuta, dunque! Un gesto molto apprezzato dal sindaco Cipolla che ha reso pubblico durante i saluti alle autorità intervenute, esprimendo viva gratitudine nei confronti del comune di Cancellara per la sua presenza e riservando all’intero gruppo una calorosa accoglienza. A presenziare ai solenni festeggiamenti c’erano numerose confraternite e diversi comuni, nonché il Prefetto della provincia di Potenza, Giovanna Stefania Cagliostro e il consigliere regionale Mario Polese. Presente anche Mons. Sirufo in sostituzione dell’Arcivescovo Orofino che ha presieduto la solenne Celebrazione Eucaristica, congratulandosi, durante l’omelia, con il gruppo di Cancellara per la partecipazione decisamente considerevole. Molto caratteristica  la processione  con il busto di San Biagio che si è snodata tra viuzze suggestive e tappezzate da petali di fiori lanciati al suo passaggio da finestre e balconi. Al termine della processione, il busto di San Biagio è stato riposto nella Chiesa dell’Annunziata per essere riportato il giorno successivo nella Basilica Pontificia, sede definitiva del Santo. Il pellegrinaggio dei cancellaresi a Maratea è stato anche un modo per ammirare i paesaggi mozzafiato, la lussureggiante vegetazione, i vertiginosi strapiombi, la bellezza senza fine del mare cristallino e non ultimo, la maestosità della statua del Redentore che dall’alto del monte S. Biagio, sospesa tra cielo e mare, sovrasta l’intera città. Senza dimenticare, ovviamente, l’obiettivo primario del viaggio, ovvero rilanciare la figura di San Biagio nei suoi molteplici aspetti, condividendone nel contempo il culto con la città di Maratea e consolidare i rapporti appena nati, in vista di un auspicabile gemellaggio fra i due comuni. Durante il percorso in autobus si è tenuta una lezione “itinerante” da parte del prof. Saracino e don Giuseppe Calabrese, rispettivamente sulle origini del culto di S. Biagio a Maratea e sulle apparizioni della Madonna di Fatima ai tre pastorelli, ricorrendone il centenario proprio quel giorno.   Tue, 23 May 2017 12:11:49 +0000 Potenza Cancellara - Rita l'aretina, barbiera per passione https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/potenza/26114-cancellara-rita-l-aretina-barbiera-per-passione.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/potenza/26114-cancellara-rita-l-aretina-barbiera-per-passione.html Da sempre il termine barbiere è associato alla figura maschile ma non per Rita, la singolare barbiera di Arezzo che da circa quarant’anni è alle prese con forbici e rasoi per una clientela esclusivamente maschile. Non ancora maggiorenne, Rita si sentiva “intrappolata” a Rigutino, frazione di Arezzo dove risiedeva con la famiglia; sognava di vivere in città e l’occasione le fu fornita da un annuncio per apprendista barbiere che non si fece sfuggire. Fu assunta presso una barberia di Arezzo e dopo un’adeguata formazione si mise in società con due colleghi, di cui Aldo, prematuramente scomparso, al quale era legata da una profonda riconoscenza e al solo ricordo le brillano gli occhi. Da circa quattordici anni, Rita lavora da sola nel suo storico salone e nel frattempo i clienti si sono moltiplicati. Nonostante le interminabili code, sembra che gli avventori non siano poi tanto dispiaciuti poiché l’attesa è ripagata dall’atmosfera cordiale che si respira, dal caffè che si sorseggia, dalle orchidee che allietano lo sguardo e dalla garbata esuberanza della padrona di casa. Sì, perché Rita non si limita solo a fare barba e capelli, ma ama coccolare i suoi clienti, tutti indistintamente: dal bambino di un anno al vecchietto di novant’anni, dallo studente squattrinato al ricco imprenditore. Altamente professionale e generosamente affabile, Rita conosce di ciascun cliente la propria storia, disposta sempre ad ascoltare e offrire ad ognuno il dovuto riguardo senza mai cedere al pettegolezzo. L’insegna del suo salone è l’unica che rimane accesa fino a tarda sera e lei è ancora lì, pronta per ricominciare. Si trasforma in un vulcano quando in Tv ci sono le partite, soprattutto dove i giocatori sono anche suoi clienti e ne approfitta per ammirarne il “taglio”. La sua singolarità non conosce limiti ed è per questo che non è passata inosservata allo scrittore e giornalista Giorgio Ciofini che nel suo libro “Il Can de' Svizzeri” l’ha pittorescamente descritta. Nelle sue vene scorre anche sangue lucano e precisamente di Cancellara, un suggestivo borgo medievale dove da bambina trascorreva le vacanze dalla nonna che abitava nel castello. Da qualche anno ha ripreso a frequentare il paese per ricomporre il puzzle della sua famiglia, regalando ogni volta un’esplosione di entusiasmo a parenti ed amici. Sat, 01 Apr 2017 15:21:45 +0000 Potenza Il Percorso Oncologico regionale riparte da Lecce https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/lecce/26042-il-percorso-oncologico-regionale-riparte-da-lecce.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/lecce/26042-il-percorso-oncologico-regionale-riparte-da-lecce.html Gestire la malattia oncologica in ogni sua fase per migliorarne il percorso all’interno della struttura sanitaria. E con effetti positivi sulla vita dei pazienti, dentro e fuori una corsia d’ospedale. E’ il progetto DMO Disease Management Optimization, ovvero ottimizzazione della gestione della malattia, realizzato da ARES Puglia, ASL Lecce e BIP Life Sciences, con il contributo di Roche, nell’Ospedale “Vito Fazzi”. Un “laboratorio” ideale per disegnare un percorso omogeneo in cui prendersi cura dei pazienti oncologici, con i loro bisogni e patologie specifiche alle quali offrire risposte efficaci ed efficienti, migliorando allo stesso tempo la capacità delle strutture e delle professionalità sanitarie di gestire, in modo semplice e preciso, la complessità. Anche eliminando, o riducendo al minimo, sprechi, ridondanze e criticità. Un anno di impegno, dal giugno 2015 al giugno 2016, per verificare e puntellare - partendo dal progetto-pilota di Lecce - la “spina dorsale” del Percorso Oncologico regionale. I cui primi risultati sono stati presentati giovedì scorso nel Polo Oncologico “Giovanni Paolo II”, fulcro operativo del progetto assieme alla Direzione Sanitaria della Asl Lecce, alla Chirurgia Toracica e alla Radioterapia del “Vito Fazzi”, sotto il coordinamento di Giovanni Gorgoni, direttore Ares Puglia, di Ettore Attolini, dirigente Programmazione Sanitaria Ares Puglia, e del direttore sanitario ASL Antonio Sanguedolce. Fondamentali i dati raccolti ed elaborati che, a partire dal focus sul carcinoma del colon retto e del polmone, riflettono un quadro di graduale quanto effettivo miglioramento delle modalità con le quali la Sanità pugliese, e in particolare leccese, sta affrontando la lotta quotidiana contro la malattia oncologica. Un confronto non sempre facile, ad esempio sul versante della crescita della quota di pazienti presi in carico tramite team multidisciplinare: 2,5% per il colon retto, 5% per il carcinoma polmonare. Numeri ancora limitati su cui bisognerà concentrare gli sforzi, ma che costituiscono l’humus su cui innestare il cambiamento in atto. Tendenza certificata, per il colon retto, da performance più marcate in termini di riduzione della degenza media per i pazienti operati (2,4 giorni, meno 15%), oppure nel tempo medio d’accesso alla chemioterapia, calcolato in 6,9 settimane, quindi entro il range di 4-8 previsto dalle linee guida, così come per la mortalità post-operatoria: inferiore al 2% nei 30 giorni successivi per interventi programmati e al 10% per quelli urgenti. Numeri positivi confermati anche sul fronte del carcinoma polmonare, dove la mortalità post-operatoria è infatti inferiore al 2% e 3%, rispettivamente nei 30 e 90 giorni successivi all’intervento. Richiederà un maggiore impegno, invece, riuscire ad abbassare la degenza media dei pazienti in fase pre-operatoria: sono 2 (a Lecce) e 3 (in media in regione) le giornate ancora da “limare” per raggiungere la soglia attesa di 12 giorni. Più incoraggianti i tempi di ricovero connessi con un intervento maggiore programmato, che a Lecce non superano gli 8,3 giorni, quindi sotto la soglia fissata a 9, così come la riduzione del 60% del tempo medio trascorso tra il sospetto diagnostico e la prima visita specialistica (12 giorni nel 2015). Analisi, monitoraggio e rimodulazione hanno riguardato anche i pazienti operati entro un mese dalla diagnosi, la cui quota è cresciuta costantemente. Ed è stata valutata positivamente la progressiva concentrazione delle attività nei centri regionali di riferimento, come avvenuto nella Chirurgia Toracica del “Fazzi”, reparto d’eccellenza con circa 200 interventi l’anno, mentre a livello regionale operano ancora diverse strutture con volumi di attività programmata inferiore alla soglia minima attesa di 65 casi l’anno. Ad un livello più profondo rispetto alle cifre, va quindi letto l’approccio globale alla malattia oncologica, che mette in gioco le attuali modalità di gestione clinica ed assistenziale del paziente, identifica gli ambiti di miglioramento del percorso, approfondendo gli elementi epidemiologici, clinici, organizzativi ed economici e quindi generando elementi quantitativi in grado di supportare un confronto costruttivo all’interno del gruppo di lavoro regionale. Il traguardo, indicato dal direttore Gorgoni, è già in vista: «Definire in modo condiviso le priorità di intervento per migliorare il percorso a parità di risorse. Abbiamo perciò tracciato le linee guida dell’iniziativa che fa di Lecce il punto di riferimento per un modello innovativo, perfettamente in sintonia con le direttive regionali, che ha come obiettivo principale la verifica, attraverso un modello scientifico, del percorso dedicato al paziente oncologico». «Partire dai dati – ha sottolineato il dg Silvana Melli – è fondamentale per riorganizzare e ricalibrare i servizi in termini di terapia e di risultati finali: il Polo Oncologico del “Fazzi” è il luogo giusto e d'eccellenza per la presa in carico adeguata e continuativa del paziente». Linea condivisa dal direttore sanitario Antonio Sanguedolce, che a maggior ragione ha rimarcato «l’importanza di riallineare i dati amministrativi ed economici con quelli più squisitamente clinici, che insieme danno la misura e il valore del lavoro svolto all’interno del percorso oncologico». Una “strada” che ha trovato nell'esperienza di Lecce un test tanto attendibile da poter essere replicato su scala regionale. Sat, 18 Mar 2017 17:49:33 +0000 Lecce Cancellara, l’Arcivescovo Sirufo in visita alla sezione Unitre https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/potenza/25823-cancellara-l-arcivescovo-sirufo-in-visita-alla-sezione-unitre.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/potenza/25823-cancellara-l-arcivescovo-sirufo-in-visita-alla-sezione-unitre.html Nei giorni scorsi il neo Arcivescovo di Acerenza, S.E. Mons. Francesco Sirufo, è stato ospite presso la sezione Unitre di Cancellara. A fare gli onori di casa nella gremita saletta è stato il Presidente dell’Associazione, prof. Rocco Saracino, che ha illustrato le attività svolte nel corso dell’anno e le iniziative future. Mons. Sirufo, dopo aver ringraziato tutti per la calorosa accoglienza, ha lodato i numerosi anziani seduti tra i “banchi di scuola” che oltre a mantenere attiva la mente, sono da stimolo ai più giovani. L’argomento proposto dal presule “dall'Ebraismo al Cristianesimo” è stato anticipato dalla distribuzione di uno schema dove erano riportate le tappe fondamentali che hanno determinato il passaggio dall'Ebraismo al Cristianesimo. Con estrema chiarezza, Mons. Sirufo ha raccontato fatti e personaggi che hanno scandito la storia del popolo Ebraico fino all'origine del Cristianesimo, evidenziando differenze e similitudini tra le due religioni. Ha accennato, inoltre, alle varie lacerazioni avvenute all'interno della Chiesa a partire dal Grande Scisma d’Oriente, seguito dalla Riforma Luterana e infine dalla nascita della Chiesa Anglicana, auspicando che il Movimento Ecumenico con le numerose iniziative, possa portare un giorno non lontano all'Unità dei Cristiani. Al termine della conferenza, è seguito un momento di convivialità, durante il quale l’Arcivescovo si è “mimetizzato” con gli allievi per scambiare alcune opinioni. Presenti all'incontro don Giuseppe Calabrese, parroco di Cancellara, Don Michele Cillis e Francesco Genzano, sindaco di Cancellara, con il quale l’Arcivescovo si è intrattenuto per un'amichevole conversazione.           Fri, 03 Feb 2017 13:48:32 +0000 Potenza Il Liceo Farinato di Enna primo in Sicilia nella classifica di Ludum https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/enna/25740-il-liceo-farinato-di-enna-primo-in-sicilia-nella-classifica-di-ludum.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/enna/25740-il-liceo-farinato-di-enna-primo-in-sicilia-nella-classifica-di-ludum.html Il Liceo Farinato di Enna è il primo liceo siciliano nella graduatoria da Ludum, lo Science Center isolano. La classifica è stilata in base ai voti conseguiti il primo anno di Università dagli studenti provenienti dai Licei Scientifici della Sicilia sud orientale e quelli provenineti dal Farinato di Enna sono tra i primi per rendimento. I dati sono ottenuti da una analisi delle statistiche fornite dalla fondazione Agnelli. “Il segreto? – dice il dirigente scolastico Anna Marmo -  Un corpo docente, che da 14 anni sono orgogliosa di dirigere, stabile ed entusiasta, impegnato ad accrescere la motivazione allo studio e a guidare i giovani alla scoperta delle vocazioni personali, degli interessi e degli stili di apprendimento individuali”.  Il Farinato, infatti, si avvale di un sistema formativo aperto alle innovazioni tecnologiche ed agli stimoli culturali del territorio. Un sistema completo che cura globalmente, e con la stessa passione, sia l’ambito umanistico che scientifico, dando pertanto una preparazione a trecentosessanta gradi e consentendo così la scelta di qualsiasi facoltà universitaria. Una crescita culturale permeata da una ottica di  provincia che qui sa essere una forza. “Una gratificazione per tutti noi, docenti, il personale non docente, gli studenti – continua la Marmo - Una valutazione che non può che far piacere alle famiglie dei ragazzi che animano la quotidianità della scuola, ma anche a quelle di chi da queste aule ha avuto lo slancio giusto per il proprio futuro. Una spinta a fare bene da parte di tutti docenti e discenti, mantenendo alto l’impegno silenzioso e fattivo delle singole componenti come in ogni squadra vincente”. Sat, 21 Jan 2017 14:15:53 +0000 Enna Cancellaresi a Bologna per un conviviale incontro https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/potenza/25297-cancellaresi-a-bologna-per-un-conviviale-incontro.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/basilicata/potenza/25297-cancellaresi-a-bologna-per-un-conviviale-incontro.html Una settantina di compaesani si sono dati appuntamento a Bologna il 23 ottobre scorso intorno ad una tavola riccamente imbandita. Tutti originari di Cancellara, un minuscolo e suggestivo borgo situato nel cuore della Basilicata. Non erano compagni di classe e nemmeno affiliati di un’Associazione, ma semplicemente un insieme di persone accomunate dalla voglia di rinsaldare vecchi e nuovi  legami e condividere il comune senso di appartenenza alla propria terra d’origine. Un gruppo, dunque,  piuttosto eterogeneo che comprendeva lavoratori, pensionati e studenti dimoranti nel comune di Bologna e dintorni. Una sorta di appuntamento al buio dove non sono mancate sorprese e “carrambate”. L’incontro, permeato da forti emozioni, ha raggiunto il suo culmine durante la lettura di un inaspettato, quanto gradito messaggio inviato dal primo cittadino di Cancellara - Francesco Genzano - che, nel rammaricarsi per la mancata presenza, ha manifestato la sua vicinanza a tutti i partecipanti. Ha promesso, inoltre, di non mancare in futuro e di impegnarsi affinché questo evento diventi un appuntamento fisso da rinnovare annualmente. Tanta soddisfazione per Rocco Erario, Giuseppe Scarfiello e Franco Caputo ai quali va il merito per aver organizzato l’evento che si è svolto all'insegna della spontaneità e della convivialità, dove ciascun partecipante si è sentito membro di una grande famiglia e fiero di appartenere ad una terra per la quale non esistono tempi o distanze in grado di affievolire il profondo legame che li tiene uniti sin dalla nascita. Mon, 31 Oct 2016 09:14:33 +0000 Potenza Due nuove cinture nere nel Karate foggiano https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/foggia/25273-due-nuove-cinture-nere-nel-karate-foggiano.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/foggia/25273-due-nuove-cinture-nere-nel-karate-foggiano.html Nella grande famiglia della Asd LEONE Karate Foggia si fa festa per un’importante novità: domenica scorsa a Conversano, in occasione degli Esami Regionali di graduazione per cintura nera 1°, 2° e 3° Dan, due giovani atlete della società foggiana hanno conseguito il grado di cintura nera I Dan. Caterina Greco (diciotto anni, atleta agonista che vanta la partecipazione a svariati Campionati Italiani) e Incoronata Cianci (soltanto sedicenne ma già promettente agonista) hanno superato brillantemente il difficile esame di fronte alla prestigiosa commissione federale composta da maestri  di altissimo livello, quali il Maestro benemerito cintura nera 8° Dan Vito Simmi, il Maestro benemerito cintura nera 7° Dan Carmelo Malleo e dal vice Presidente del Comitato Regionale FIJLKAM e Maestro cintura nera 5° Dan Sabino Silvestri. Le atlete hanno eseguito alla perfezione varie tecniche di kihon (esercizi di base con tecniche di calci e pugni codificate), kata (tecniche codificate rappresentanti un combattimento immaginario contro più avversari) e kumite (combattimento libero attraverso la dimostrazione di tecniche di proiezione). Grande soddisfazione espressa dal Maestro Cosimo Leone, al fianco delle karateche foggiane da circa dieci anni, per l’impegnativo percorso che ha condotto all’agognato traguardo. Fri, 28 Oct 2016 08:20:15 +0000 Foggia Il centro storico conquistato dall’Innovation bar https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/trani/25212-il-centro-storico-conquistato-dall-innovation-bar.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/trani/25212-il-centro-storico-conquistato-dall-innovation-bar.html Per una sola serata, quella del 16 Ottobre scorso, il centro storico tranese è divenuto un punto d’aggregazione informale per gente incuriosita dal format immediato dell’Innovation bar. Artisti locali con opere in mostra, musica innovativa, aperitivo gratuito prodotto con ingredienti biologici o a chilometro zero, per una proposta vicina a chi di “innovazione” ha sempre sentito parlare, rinunciando ad approfondire per la paura di confrontarsi con un linguaggio tecnico e ostico. Un’iniziativa sostenuta anche dal Comune di Trani con la chiusura al traffico della centralissima via Mario Pagano, che ha permesso all’incredibile afflusso di interessati – circa 300 le presenze confermate  –  di conoscere e usufruire con comodità dei servizi proposti, tra i quali l’applicazione NIDOnet, disponibile gratuitamente su Play Store per rimanere aggiornati sulle prossime tappe in programma. Tra gli ospiti e relatori dell’evento, Maurizio Lotito, founder di Postpickr, Marcella Loporchio, crowd mentor, Maria Teresa Amoruso, direttrice del portale Sì Puglia, e Giancarla Trizio, founder e CEO di Tou.Play. La serata ha coinvolto gli esercenti della zona e le rispettive attività commerciali, trasformando per poche ore via Mario Pagano in un piccolo salotto dell’innovazione.  Abbiamo raccolto le parole di Elio Palumbieri, presidente dell’associazione, a margine dell’evento: "Trani è anche cultura e innovazione, e non c’è risposta migliore di questa per chi ancora dipinge il meridione come un luogo spento e senza iniziativa. Siamo orgogliosi di aver vissuto con i tranesi una serata che ha ridestato interesse per il nuovo, al punto da avere in serbo per questa città un altro appuntamento targato Innovation bar" .   Wed, 19 Oct 2016 14:37:22 +0000 Trani Libertà di espressione negata https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/caserta/25176-liberta-di-espressione-negata.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/caserta/25176-liberta-di-espressione-negata.html La Costituzione della Repubblica italiana all’art. 21 recita “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Addirittura la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo all’art. 19 recita: “Ogni individuo ha diritto alla libertà d'opinione e d'espressione, il che implica il diritto di non venir disturbato a causa delle proprie opinioni”. Ma evidentemente la libertà di manifestazione del pensiero, che è uno dei diritti fondamentali riconosciuti negli ordinamenti democratici, trova sempre meno spazio in Italia. Un esempio lampante di questa deriva totalitaria è quanto accaduto nei giorni scorsi a Caserta dove si è tenuta una «Marcia per la vita» che ha come obiettivo la salvaguardia della vita nascente minacciata da un sempre crescente numero di aborti permessi dalla contestata legge 194. Il corteo, che si è snodato lungo le strade del centro cittadino, ha visto la libera partecipazione di numerosi gruppi studenteschi. La bontà della manifestazione, tuttavia, non ha evitato polemiche strumentali scatenate da sparute sigle associative e sindacali che hanno avuto come obiettivo il primo promotore della manifestazione, il preside Paolo Mesolella dell’Isiss «Foscolo» di Teano. In particolare sono stati contestati la presunta costrizione degli studenti alla partecipazione alla marcia e la presunta violazione della imparzialità e laicità della scuola su un tema così importante come quello della vita. Quanto al primo punto, urge chiarire che gli istituti scolastici possono consentire la partecipazione dei propri alunni a manifestazioni inerenti anche materie non curriculari. È evidente la previa autorizzazione scritta dei genitori di quegli studenti che intendono aderire. Tutte formalità adempiute dagli istituti scolastici coinvolti. In merito al secondo punto, invece, dovrebbe essere ovvio a tutti che la promozione da parte della scuola di attività a tutela della vita e la formazione civica degli studenti al rispetto della vita nascente e alla non violenza hanno finalità altamente educative e non divisive. Inoltre non v’è stata alcuna violazione della laicità in quanto la difesa dei nascituri non è affatto monopolio della sfera religiosa. Eppure coloro che si oppongono alla maturazione umana dei giovani hanno ottenuto da parte del Ministero l’invio di ispettori presso gli istituti scolastici interessati nonché il richiamo dei rispettivi presidi. È palesemente incoerente l’atteggiamento di coloro che si vantano di essere paladini della libertà di espressione e delle libertà civili e che contemporaneamente intendono ledere il principio dell’autonomia scolastica e della libertà di insegnamento. La verità è che forze politicizzate hanno dimostrato con pretesti ideologici di voler difendere la libertà e la Costituzione a giorni alterni, di non aver alcun rispetto per le idee altrui e soprattutto di adottare atteggiamenti violenti e questi si divisivi. Pare evidente la lesione di principi ulteriori quali il pluralismo delle proposte formative, la libertà di insegnamento, l’autonomia scolastica – tanto decantate quando si vuol imporre anche ai più piccoli discenti una visione pervertita dell’essere umano –. La scuola pubblica – e per riflesso pezzi consistenti di quella privata, sempre più abbandonata e minacciata –, pare diventare sempre più una scuola di regime, indirizzata dalle potenti lobby internazionali di cui ha più volte parlato Papa Francesco e che vogliono stravolgere le radici antropologiche della nostra esistenza. Ci pare esser stata ben diversa la reazione di certi burocrati ministeriali allorquando in diverse realtà italiane gruppi associativi gay hanno distribuito – senza alcun preventivo avviso o parere ai genitori – materiale disgustoso o realizzato spettacoli vari per propagandare le unioni omosessuali e l’utero in affitto. Ci sono già diversi casi in Italia di docenti «inquisiti» per le loro posizioni a favore della famiglia naturale e della Vita, e che al momento stanno affrontando – o hanno da poco affrontato – dolorosi contenziosi e situazioni di mobbing. Forse siamo ad una svolta epocale nell’ambito dei principi che presiedono il nostro ordinamento? È l’ora che le Istituzioni e i cittadini prendano coscienza di quanto sta accadendo. ALLEANZA CATTOLICA GIURISTI PER LA VITA COMITATO DIFENDIAMO I NOSTRI FIGLI DI CASERTA COMITATO DIFENDIAMO I NOSTRI FIGLI DI NAPOLI FONDAZIONE CENACOLI DI MARIA ASSOCIAZIONE ORA ET LABORA Thu, 13 Oct 2016 08:28:55 +0000 Caserta Serie B: Nissa Rugby, presentazione del progetto prima squadra https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/caltanissetta/25123-serie-b-nissa-rugby-presentazione-del-progetto-prima-squadra.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/caltanissetta/25123-serie-b-nissa-rugby-presentazione-del-progetto-prima-squadra.html Si è svolta mercoledì scorso alle ore 12:00 nella sala gialla di Palazzo del Carmine, la  conferenza stampa per la presentazione del progetto prima squadra nel campionato nazionale di serie B della società nissena Nissa Rugby asd, al tavolo erano presenti otre al sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo e all’assessore con delega allo sport Carlo Campine il  presente dell’Amatori Messina Nello Arena e il presidente della Nissa Rugby Giuseppe Lo Celso, che hanno presentato all’amministrazione ed alla stampa il progetto che porterà la città di Caltanissetta a disputare il campionato nazionale di serie B. La neonata unione tra due realtà che oramai sono acclamate sia a livello regionale che nazionale potrà rappresentare l’intera isola a livello nazionale. A guidare la squadra sono stati chiamati due  tecnici argentini Daniel Insurralde e Adrian Giusto che avranno il compito di portare in alto la squadra. Entusiasta il sindaco Ruvolo per quello che il progetto vuole realizzare e per come due grandi società lavorino in sinergia per arrivare allo scopo prefissato. Dello stesso parere l’assessore Campione che oltre ad appoggiare totalmente quello che sta realizzando la Nissa Rugby, plaude la società nissena per tutto il lavoro svolto con i settori giovanili. Univoce le parole dei due presidenti delle società coinvolte nel progetto, a fine conferenza Arena ha voluto presentare ufficialmente la maglia con la quale le nuova franchigia affronterà il campionato che riporterà otre gli stemmi delle città di Caltanissetta e Messina anche gli stemmi delle due società Nissa Rugby e Amatori Messina Mon, 10 Oct 2016 05:39:13 +0000 Caltanissetta Attesi migliaia di pellegrini per l'arrivo della Reliquia di Santa Rita ad Enna https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/enna/25102-attesi-migliaia-di-pellegrini-per-l-arrivo-della-reliquia-di-santa-rita-ad-enna.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/enna/25102-attesi-migliaia-di-pellegrini-per-l-arrivo-della-reliquia-di-santa-rita-ad-enna.html Una settimana dedicata a Santa Rita da Cascia e alla sua reliquia quella in programma ad Enna dall'8 al 16 ottobre che attrarrà migliaia di devoti provenienti da tutta la Sicilia.  Sará don Giuseppe Fausciana, parroco della chiesa di Sant'Anna, che organizza, insieme al "Convegno Maria Cristina di Savoia" , e con il patrocinio del Comune, questo evento, a partire dal 6 ottobre prossimo,  alla volta di Cascia dove si custodisce e si venera il Reliquiario con la Santa Reliquia di un pezzo d'osso “uncinato”, contenuto in una piccola rosa d'oro.  Il 7 ottobre presso la Basilica di Santa Rita di Cascia , avverrà la Concelebrazione Eucaristica, presieduta dal Rettore della Basilica di Santa Rita , Padre Mario De Santis e da Don Giuseppe Fausciana . Subito dopo la Santa Messa il Reliquiario della Santa verra' consegnato in modo solenne dalla Madre Badessa  del Monastero di Santa Rita, Suor Natalina Todeschi, davanti alle  consorelle e al Rettore, al parroco di Sant'Anna , e partirá alla volta di Enna. Sarà una settimana di celebrazioni nel capoluogo, che si aprirà con l'arrivo della Reliquia Sabato 8 ottobre alle ore 17 e 30 , dalla Chiesa piccola di Sant'Anna si muoverà ' un corteo storico , allestito dalla "officina Medievale " che rappresenterà  le varie fasi della vita di Santa Rita e  sarà accompagnato e seguito  dal Sindaco, Maurizio Di Pietro e dall'amministrazione comunale, da autorità civili, militari e religiose, rappresentanze di varie comunità ed associazioni religiose e laicali, e club Service di Enna e dei paesi vicini .Ogni rappresentanza recherà un cesto di Rose , simbolo di Santa Rita , ed un " cesto della Misericordia " contenente offerte  di diversa natura da destinarsi, a scelta di ciascun gruppo partecipante , a diversi soggetti destinatari della Misericordia . Il corteo giungerà alla Chiesa nuova di Sant'Anna dove si terrà la Solenne Concelebrazione, presieduta da Sua Eccellenza il Vescovo Monsignor Rosario Gisana . Al termine avverrà la cerimonia della benedizione delle rose . Nell'auditorium della parrocchia, per salutare la reliquia della Santa, si terrà , in serata , l'esibizione del coro Lirico Sinfonico della Città di Enna.  Durante la settimana la Reliquia  verrà portata da Don Giuseppe , con i suoi Ministri Straordinari dell'eucarestia, a Valguarnera, Calascibetta e Gela ,  visiterà gli ammalati della nostra comunità, i carcerati e gli anziani delle case di riposo , ed incontrerà le confraternite di Enna " dice Melina Greco, presidente provinciale del Convegno Maria Cristina di Savoia, vera anima, insieme a don Fausciana, della concessione della reliquia ad Enna -  Anche i ragazzi delle scuole andranno a visitare la reliquia e riceveranno una particolare benedizione insieme ai lori insegnanti ed ai dirigenti scolastici che li accompagneranno . " La novità assoluta sará l'appuntamento del 9 ottobre alla parrocchia di Sant'Anna con  la celebrazione del congresso  Ritiano, - dice Don Fausciana - É il primo che si celebra nella nostra diocesi e vedrà confluire i devoti della Santa da tutta la regione Sicilia nonché le rappresentanze della Sicilia degli iscritti alla"Pia Unione Primaria Santa Rita da Cascia " guidati dalla Responsabile Regionale Lilla Buggemi . Venerdì 14 ottobre, al Teatro Garibaldi si terrà una conferenza organizzata dalla sezione di Enna del " Convegno Maria Cristina di Savoia " dal titolo " Rita riflesso della Misericordia del Signore " . Tra i relatori, il direttore editoriale della rivista di Rinnovamento nello Spirito, Luciana Leone,  Eleonora Chiavetta di Giovanni, delegata regionale e vice presidente nazionale del "Convegno Maria Cristina di Savoia" e Don Giuseppe Fausciana .  " La presenza della reliquia di Santa Rita nella città di Enna offre a tutta la comunità una importante riflessione sulla misericordia a partire dalla testimonianza di Rita che ha vissuto la sua fede all'insegna del perdono -  conclude Don Fausciana - attraverso la testimonianza dei santi è possibile costruire il tessuto ecclesiale del presente. Sono i Santi , infatti, che indicano il modo in cui è possibile rendere attuale il Vangelo, la buona notizia dell'avvento del regno di Dio" .  Il prezioso Reliquiario è stato realizzato dai Padri Agostiniani nel 2007, in seguito alla visita, a Cascia, nell'ottobre del 2006 di Sua Eccellenza Mons. Giancarlo Bregantini, allora Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace che, in quella circostanza, manifestó il desiderio di portare nella sua Diocesi una Peregrinatio di una Reliquia di Santa Rita . Un'idea che piacque alla madre Badessa, alle suore, ai padri e al rettore che diedero l'avvio ai preparativi per la realizzazione dell'artistico Reliquiario per porre un pezzo d'osso del suo corpo. Le suore anziane, parlando con la Madre Badessa, ricordarono che, in una delle ultime ricognizioni del corpo della Santa, erano stati presi tre piccoli ossi ed erano tenuti nel Monastero. Cosí la prima pellegrinatio del reliquiario venne fatta a San Luca (RC). Da allora ad oggi la reliquia ha raggiunto tanti luoghi  d'Italia ed è stata visitata da migliaia di pellegrini . Wed, 05 Oct 2016 07:04:31 +0000 Enna 15 mila presenze alla festa di Confartigianato ad Enna https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/enna/24899-15-mila-presenze-alla-festa-di-confartigianato-ad-enna.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/enna/24899-15-mila-presenze-alla-festa-di-confartigianato-ad-enna.html E’ stata una tre giorni di festa la prima edizione di “Artigianando 2016”, evento organizzato dalla Confartigianato con il patrocinio del Comune che ha festeggiato l’artigiano e la sua famiglia. Quindicimila le presenze che hanno visitato i 35 stand allestiti nel centro storico della città. Ieri sera la cerimonia di premiazione sul palco di Piazza Umberto che aveva visto, per l’inaugurazione, celebrata giovedì scorso,  tutto il gotha della Confartigianato nazionale, tra cui il presidente Giorgio Merletti,  regionale e provinciale. Il presidente provinciale, Maurizio Gulina, il suo vice, Peter Barreca, e il segretario, Enzo Mantegna hanno consegnato, a ciascuno standista, un gadget in ricordo di questa festa. Premiati gli artigiani più anziani, un maestro falegname di Troina , 81 anni, iscritto da artigiano dal 1959, Nunzio Giuseppe La Ferrera e Salvatore Agliozzo, 23 anni, ennese, anche lui maestro falegname dal 2014 . Premiati anche i responsabili della associazioni sportive, la Uisp,  ADP Dojo Karate, ASD Polisportiva Progetto Enna Sport 2000, La Clave che, con le loro esibizioni, hanno animato le aree dello sport. “ Artigianando 2016 è andata oltre le aspettative . 15 mila presenze è un successo della manifestazione che ha incontrato il favore non sono degli ennesi, ama dei tanti che sono arrivati da fuori provincia e dei tantissimi turisti che hanno affollato l’area food. La cosa che ci inorgoglisce di più è, dopo avere tanto faticato per cercare gli standisti che credessero in questo progetto, oggi raccogliere il plauso dei tanti che si sono fidati di noi e di quelli che già ci chiedono di partecipare ad una prossima edizione.”. Erano anni che non si vedeva tanta gente in giro per la città. IL centro storico si è popolato di famiglie e giovani e meno giovani a testimonianza che quando si organizzano manifestazioni che dietro hanno un progetto, la gente torna a riappropriarsi della città.  Tutto ha funzionato al meglio. Anche l’avere previsto due aree parcheggio, villa Farina e Cimitero,  con bus navette anche abilitate al trasporto per disabili, che hanno fatto la spola tra le zone di sosta e  l’area fiera. Vincente è stata la scelta di affiancare all’area espositiva tutta una serie di attrazioni per piccoli e grandi. Il luna park,  organizzato da l’Animazione Il Delfino, le aree sport, con tante associazioni che si sono esibite nei tre giorni , la musica e l’area dello street food . Sono, infatti, quasi 4000 mila i ticket venduti dalla Confartigianato per accedere agli stand del food, con una presenza costante e massiva di consumatori che ha affollato piazza 6 Dicembre apprezzando le prelibatezze preparate da ristoratori, panettieri, pasticceri, e degustando un buon calice di vino . Suggestiva poi la sfilata di acconciature della scuola Cea di Catania con sede anche a Nicosia. Le ragazze hanno sfilato, con la direzione artistica del maestro Giovanni Botano, lungo la passerella allestita in piazza Vittorio Emanuele. Tra queste anche Vanessa Ardone, Miss Nissoria, Miss Estate 2016 alla Scala della Moda, I^ classificata provinciale e II^ alle finali nazionali del concorso Bellezze di Sicilia. Apprezzati anche i tanti concerti e le performance musicali, tra i quali la cantante catanese Cristina Russo, la vincitrice dell’edizione 2016 del Microfono d’Oro, l’ennese Ilenia Navarra e friends e l’esibizione della Bma, Accademia del Musical e della Canzone, così come anche il grande Roberto Cohiba. “Chiusa con grande soddisfazione la prima edizione, lavoriamo già a progettare la festa del prossimo anno. Vogliamo rendere questo un appuntamento fisso, nel cuore della Sicilia e, dunque facilmente raggiungibile da tutte le province.  Un momento di confronto, di festa ma anche di speranza per il comparto artigiano, ancora forte in Italia e nel nostro territorio “.   Tue, 13 Sep 2016 11:44:09 +0000 Enna Il primo Buskers Fest del centro Sicilia, oltre 50 artisti di strada per le vie del centro storico https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/enna/24601-il-primo-buskers-fest-del-centro-sicilia-oltre-50-artisti-di-strada-per-le-vie-del-centro-storico.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/enna/24601-il-primo-buskers-fest-del-centro-sicilia-oltre-50-artisti-di-strada-per-le-vie-del-centro-storico.html Laboratori di riciclo e riuso creativo, piazza della danza, piazza letteratura, degustazione e vendita di prodotti tipici locali, mercato dell’altro consumo e dell’artigianato prodotto in loco ma, soprattutto, numerosissimi spettacoli di Street Art. Enna e il suo centro storico diventeranno teatro del primo Buskers Fest del centro Sicilia, giovedì 29 e venerdì 30 luglio. Due intere giornate dedicate all’arte di strada; sarà possibile ammirare le performances di circa 50 artisti, di cui circa 35 professionisti del settore (acrobati, equilibristi, giocolieri, trampolieri, maghi, teatranti, musicisti, mangia fuoco, danzatrici, ect.); e poi ben 2 laboratori (giocoleria e riuso creativo) per bambini in fascia pomeridiana. E ancora, un mercatino del gusto e uno dell'artigianato con 11 associazioni di categoria coinvolte; hanno già confermato 60 stand. “Un successo senza precedenti, - affermano soddisfatti i componenti dell’associazione che organizza l’evento, La Fabbrica, - questi sono numeri da capo giro”. “L’Enna Buskers Fest – continuano - è pensato come un modello di rigenerazione artistica e culturale del centro storico. Fondamentale la collaborazione con altre associazioni culturali e di categoria presenti sul territorio. L’idea portante del progetto è la rivitalizzazione culturale della nostra città. Gli organizzatori aggiungono: “gli artisti, per questa prima edizione, sono tutti siciliani. Una scelta etica, così da promuovere le eccellenze della nostra terra oltre al nostro territorio”. “La promozione turistica, - concludono - con il coinvolgimento della Pro Loco Proserpina e del Distretto turistico “Dea di Morgantina” sarà determinante e garantirà la conoscenza del territorio ennese attraverso la distribuzione di materiale informativo e pubblicitario”. Nel progetto sono coinvolti anche diversi Grest coi loro bambini coinvolti nell'allestimento della città con striscioni e festoni. E ancora, un contest Instagram, una mostra fotografica alla Galleria Civica, e pittori che terranno delle estemporanee d'arte in giro per la città. La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Enna che ha sposato l'iniziativa. Per l’occasione, il centro storico sarà chiuso al traffico; è possibile beneficiare del servizio bus navetta Pisciotto-Cimitero dove sarà possibile parcheggiare l'auto. Per ulteriori dettagli, visitare il sito internet ennabuskersfest.com Tue, 19 Jul 2016 09:25:05 +0000 Enna Il Corteo Barocco vince il concorso di Nicosia https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/enna/24539-il-corteo-barocco-vince-il-concorso-di-nicosia.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/enna/24539-il-corteo-barocco-vince-il-concorso-di-nicosia.html Il gesto più bello dopo un lungo e faticoso pomeriggio fra le salite di Nicosia, è arrivato dall’Araldo delle Grida del Corteo Barocco di Noto. L’associazione netina ha vinto il concorso ennese per cortei storici di Sicilia e Peppe Montalto, salendo sul palco a ritirare il premio, ha consegnato la targa ricevuta dai rappresentanti istituzionali del Comune di Nicosia, ad Angelo Vella quale capo-delegazione del Corteo, perché simbolicamente era stato tutto il gruppo ad aver meritato quel riconoscimento. Un nobile gesto da un nobile uomo e non solo per il portamento e la rappresentatività del ruolo: “Abbiamo onorato la nostra città in quel di Nicosia – ha detto Montalto esprimendosi sul suo profilo social -. Ci siamo distinti in tutto, come si è soliti fare e i "miei" figuranti (consentitemi il possessivo) sono stati letteralmente un colpo d'occhio. Una gioia indescrivibile, onore a loro, onore al Corteo Barocco e onore all'inestimabile tesoro che risponde al nome di Noto. Non è stato facile per l'itinerario quasi impossibile e dalla pendenza in certi tratti molto difficoltosa, mantenere il portamento, la compostezza, la signorilità nel proporci. Ed è stato fatto, come sempre, tutto ugualmente alla perfezione. Nessuna sbavatura e i complimenti per noi sono andati al di là dell'immaginabile. Ho avuto al seguito un gruppo meraviglioso. Grandi sotto ogni aspetto”. Miglior riconoscimento, dunque, non poteva arrivare per i circa 40 figuranti del Corteo Barocco di Noto, se non dall’Araldo delle Grida, che ha sintetizzato il messaggio e gli apprezzamenti ricevuti per aver vinto il "Corteo Storico Carlo V Visita Nicosia - Civitas Costantissima", dedicato alla visita che l’imperatore Carlo V effettuò nell’ottobre del 1535 a Nicosia. A fare da contorno anche l’esibizione di un gruppo di Musici e Sbandieratori Città di Noto, sempre puntuali e precisi come ha aggiunto il capo-delegazione Angelo Vella: “Si è creato un unicum importante – ha detto – che ci permette di ottenere ancor più consensi di quanto già non ricevessimo, ogni qualvolta facciamo esperienze simili. E tutti questi apprezzamenti ricevuti a Nicosia e la grande attesa che riveste la nostra associazione, è segno che negli anni abbiamo lasciato un segnale importante fra cortei storici di Sicilia e non solo. Merito di tutti, soprattutto dei figuranti che anche in situazioni non sempre idonee riescono a dare il meglio di sé con grande professionalità”. Il gesto più bello dopo un lungo e faticoso pomeriggio fra le salite di Nicosia, è arrivato dall’Araldo delle Grida del Corteo Barocco di Noto. L’associazione netina ha vinto il concorso ennese per cortei storici di Sicilia e Peppe Montalto, salendo sul palco a ritirare il premio, ha consegnato la targa ricevuta dai rappresentanti istituzionali del Comune di Nicosia, ad Angelo Vella quale capo-delegazione del Corteo, perché simbolicamente era stato tutto il gruppo ad aver meritato quel riconoscimento. Un nobile gesto da un nobile uomo e non solo per il portamento e la rappresentatività del ruolo: “Abbiamo onorato la nostra città in quel di Nicosia – ha detto Montalto esprimendosi sul suo profilo social -. Ci siamo distinti in tutto, come si è soliti fare e i "miei" figuranti (consentitemi il possessivo) sono stati letteralmente un colpo d'occhio. Una gioia indescrivibile, onore a loro, onore al Corteo Barocco e onore all'inestimabile tesoro che risponde al nome di Noto. Non è stato facile per l'itinerario quasi impossibile e dalla pendenza in certi tratti molto difficoltosa, mantenere il portamento, la compostezza, la signorilità nel proporci. Ed è stato fatto, come sempre, tutto ugualmente alla perfezione. Nessuna sbavatura e i complimenti per noi sono andati al di là dell'immaginabile. Ho avuto al seguito un gruppo meraviglioso. Grandi sotto ogni aspetto”. Miglior riconoscimento, dunque, non poteva arrivare per i circa 40 figuranti del Corteo Barocco di Noto, se non dall’Araldo delle Grida, che ha sintetizzato il messaggio e gli apprezzamenti ricevuti per aver vinto il "Corteo Storico Carlo V Visita Nicosia - Civitas Costantissima", dedicato alla visita che l’imperatore Carlo V effettuò nell’ottobre del 1535 a Nicosia. A fare da contorno anche l’esibizione di un gruppo di Musici e Sbandieratori Città di Noto, sempre puntuali e precisi come ha aggiunto il capo-delegazione Angelo Vella: “Si è creato un unicum importante – ha detto – che ci permette di ottenere ancor più consensi di quanto già non ricevessimo, ogni qualvolta facciamo esperienze simili. E tutti questi apprezzamenti ricevuti a Nicosia e la grande attesa che riveste la nostra associazione, è segno che negli anni abbiamo lasciato un segnale importante fra cortei storici di Sicilia e non solo. Merito di tutti, soprattutto dei figuranti che anche in situazioni non sempre idonee riescono a dare il meglio di sé con grande professionalità”. Tue, 12 Jul 2016 08:02:35 +0000 Enna A Galatone incontro con Hafez Haidar, candidato al Premio Nobel per la Pace https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/lecce/24523-a-galatone-incontro-con-hafez-haidar-candidato-al-premio-nobel-per-la-pace.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/lecce/24523-a-galatone-incontro-con-hafez-haidar-candidato-al-premio-nobel-per-la-pace.html Venerdì 8 luglio 2016, presso il Palazzo Marchesale di Galatone, si è svolta la seconda serata del “Festival dell’Arte e della Cultura” organizzato dall’Associazione Culturale Internazionale “VerbumlandiArt” nell'ambito dell'Estate Galatea, promossa dall'Assessorato alla Cultura della città salentina. Tema dell’incontro, di straordinaria attualità, il dialogo interculturale e interreligioso: “La Pace attraverso il Dialogo: l’era della discussione”. Interessanti analisi, testimonianze ed approfondimenti sono emersi nel corso della conversazione che Rosa Nicoletta Tomasone, scrittrice e presidente del Centro Culturale “Luigi Einaudi” di San Severo, e Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore, per molti anni amministratore e vice sindaco dell’Aquila, hanno tenuto con il prof. Hafez Haidar, candidato al Premio Nobel per la Pace. Hafez Haidar, poeta e romanziere, libanese per nascita ed italiano d’adozione, è docente di Lingua e Letteratura Araba presso l'Università degli Studi di Pavia. Considerato uno dei maggiori studiosi delle religioni a livello mondiale, ha scritto, curato e tradotto numerose opere ed è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti. E’ promotore ai massimi livelli del dialogo tra religioni e dell’integrazione culturale tra i popoli. Primario impegno della sua vita è quello di promuovere e favorire il dialogo tra il mondo cristiano e quello islamico, un’operosa convivenza e un comune impegno per la Pace, sulla base dei principi posti a fondamento delle due culture e religioni. Nato nel 1953 a Baalbeck, antica città romana in Libano, Hafez Haidar ha studiato Filosofia Greca e Araba all’Università di Beirut. Nel 1978 si trasferisce in Italia, studiando dapprima a Perugia e poi all’Università di Milano, dove si è laureato in Lettere Moderne e poi specializzato in Archivistica, Paleografia e Diplomatica. Nel 1986 ha abbandonato la carriera diplomatica per dedicare tutta la sua attività all’insegnamento e alla scrittura, come ponte di dialogo tra culture e religioni. Molto conosciuti e diffusi i suoi libri di narrativa, saggistica e poesia, pubblicati dalle principali case editrici. Ha presentato e condotto la serata e il dibattito Luigi De Giorgi, dirigente scolastico in pensione, con la collaborazione di Regina Resta, presidente dell’associazione VerbumlandiArt, e di Maria Teresa Infante, consigliere dell’associazione con delega alla Poesia. Nel corso della serata sono stati conferiti i seguenti riconoscimenti: Attestato di Gran Merito ad Hafez Haidar, poeta e scrittore, Borisav Blagojevic, poeta e scrittore (Serbia), Carlo Roberto Sciascia, critico d’arte e docente, e Nadia Celi, critico d’arte. Targa “Premio alla Carriera” a Rosa Nicoletta Tomasone, Goffredo Palmerini, Wojtek Pankiewicz, docente Università del Salento, Enrico Longo, operatore culturale già dirigente scolastico. Targa “Premio alla Cultura” a Rosaria Ricchiuto, attrice e regista. Nel corso della serata Don Giuseppe Venneri ha presentato il progetto “Peace Together Uganda” destinato ai bambini orfani e poveri di Pajule (Uganda), organizzato dal Centro Missionario Diocesano di Nardò-Gallipoli in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali di Galatone. Tue, 12 Jul 2016 07:03:27 +0000 Lecce The Matrix Reloaded rivive in DanzAndria Passion Show 2016 https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/andria/24454-the-matrix-reloaded-rivive-in-danzandria-passion-show-2016.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/andria/24454-the-matrix-reloaded-rivive-in-danzandria-passion-show-2016.html Ennesimo successo per la scuola di danza “Monton de Estrellas” di Gianpaolo Brescia, che conclude questo anno accademico. Piazza gremita, emozioni e adrenalina pura in occasione della sesta edizione di DanzAndria Passion Show, tenutosi domenica scorsa nella centrale Piazza Catuma ad Andria. Il saggio di fine anno si è ispirato al famoso film di fantascienza The Matrix Reloaded, dove il Maestro con il suo team e tutti i suoi allievi di varie fasce di età e di corsi, si sono esibiti sulle colonne sonore futuristiche con passi di salsa, merengue e bachata. Non solo momento di aggregazione e di spettacolo, ma anche di inclusione sociale per la partecipazione e l’esibizione di due allievi con sindrome di down che hanno emozionato il pubblico. Non è mancato il clima caraibico: tripudio di colori per gli abiti realizzati da Gino Iannone, per le scenografie, il make-up fashion realizzato dall’Accademia Effe.Di e la sfilata moda mare, a cura di Lambo biancheria. Presenti, in rappresentanza del sindaco di Andria, la Presidente del Consiglio comunale di Andria Laura Di Pilato, l’assessore Gianluca Grumo e l’assessore Giuseppe Raimondi, che sul palco si sono complimentati con l’organizzazione per lo show e per aver trasmesso con passione la danza e aver integrato i più giovani. “Sono estremamente felice e soddisfatto del successo ottenuto per la sesta edizione del DanzAndria Passion Show, spiega il Maestro della scuola di danza “Monton de Estrellas”, Gianpaolo Brescia. Continuo a ricevere tanti complimenti che mi danno sempre più forza di andare avanti in meglio e di trasmettere la mia passione agli allievi. Ringrazio vivamente tutti i miei allievi che con dedizione contribuiscono ogni anno a rendere unico il mio spettacolo, ringrazio ancora tutto il mio staff e Gino Iannone, che ha curato tutta la parte scenografica e costumistica”. Ma, appena, si chiude un anno accademico già si pensa al prossimo, infatti la scuola di danza “Monton de Estrellas” di Andria cerca di apportare grandi novità all’interno del proprio Staff di professionisti, per dare ai propri allievi la possibilità di studiare nuove discipline e tecniche. Oltre ad aver riconfermato per l’anno accademico 2016/2017 i campioni mondiali Karen Forcano e Ricardo Vega per tecnica prese e salsa cabaret, la “Monton de Estrellas” avrà l’onore di ospitare da ottobre e per tutto l’anno Adrian e Mileydi. Direttamente da Cuba, saranno per la prima volta in Italia qui ad Andria e si occuperanno di insegnare la vera essenza dei balli cubani con lezioni di rumba, timba, santeria cubana e afro. Wed, 06 Jul 2016 05:26:59 +0000 Andria Latiano - Concluso il progetto "Diritti a Scuola" https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/brindisi/24408-latiano-concluso-il-progetto-qdiritti-a-scuolaq.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/brindisi/24408-latiano-concluso-il-progetto-qdiritti-a-scuolaq.html Si è concluso nei giorni scorsi a Latiano con un evento pubblico il progetto Diritti a Scuola promosso dalla Regione Puglia e realizzato dalle maestre delle scuole elementari dei plessi Bartolo Longo e Filippo Errico in collaborazione con alcune docenti esterne incaricate per il progetto. L’eccellente risultato raggiunto nasce anche da una intensa e proficua collaborazione tra le istituzioni scolastiche, l’Assessorato alla Cultura della Città di Latiano e le associazioni del territorio. I protagonisti del percorso sono stati 40 bambini che, con diligenza ed entusiasmo, hanno partecipato ogni giorno alle attività proposte, ottenendo grandi risultati su più livelli. La prima tappa del progetto ha visto i bambini impegnati con Claudio Santoro che ha curato le visite guidate alle Masserie Grottole e Partemio e alla Cripta di San Giovanni raccontando la magia delle erbe spontanee e della flora autoctona. Guidati da Christian Napolitano i bambini hanno avuto modo di conoscere il patrimonio archeologico presente a Muro Tenente approfondendo quanto scoperto con i laboratori creativi finalizzati alla realizzazione di trozzelle, anfore e altri monili con pasta di sale e cartapesta con la supervisione dei ragazzi del Liceo Palumbo impegnati nel progetto di Alternanza Scuola-Lavoro. Oltre alle visite guidate, le attività hanno toccato l'arte con dipinti e storie raccontate e poi trasferite su tela con materiali di riciclo a cura dell'artista Tiziana Bardaro. Grande chiusura con Tonino Papadia con la notte di San Giovanni sulle tradizioni popolari con la collaborazione di Erminia Parlati e Mauro Rubino e ancora con Claudio Santoro che ha guidato i ragazzi nella conoscenza e costruzione dei giochi antichi. Una esperienza importante per i ragazzi, che, dopo i laboratori e le attività didattiche, hanno arricchito il proprio bagaglio di vita. Mon, 04 Jul 2016 06:03:03 +0000 Brindisi La festa della Musica dedicata ai detenuti https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/enna/24303-la-festa-della-musica-dedicata-ai-detenuti.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/enna/24303-la-festa-della-musica-dedicata-ai-detenuti.html La Festa della Musica ha fatto tappa anche dentro la Casa Circondariale di Enna “Luigi Bodenza” con un appuntamento che ha visto i detenuti protagonisti di un caffè concerto. L’iniziativa era inserita nel cartellone della Festa della Musica di Enna, organizzata da Luigi Orofino di Mille metri in Musica, che si è svolta al Belvedere Marconi. All’evento, promosso dall’associazione “Spiragli”, che da anni opera con i suoi volontari e il suo presidente Giuseppe Petralia all’interno della struttura, hanno partecipato sua eccellenza il prefetto di Enna, Maria Rita Leonardi, e una cinquantina di ospiti esterni. Il presidente del Tribunale di Sorveglianza, magistrato competente per il carcere di Enna, Renata Fulvia Giunta, impossibilita a partecipare per motivi istituzionali, ha inviato un caloroso saluto a tutta la comunità penitenziaria e agli ospiti presenti. Tra il giardino del carcere e la sala polivalente, i visitatori hanno consumato i prodotti offerti da alcune ditte ennesi, rosticceria, vini e cocktail, serviti da uno staff di detenuti, guidati dai maestri pasticceri dell’Ampe, Liberto Campisi e Angelo Cascio, indossando i grembiuli generosamente offerti dalla cantina Tasca di Almerita. Grazie alla partnership con Confartigianato e Cna, l’Associazione Maestri Pasticceri Ennesi, che hanno fatto da raccordo con le aziende, la Festa della Musica del carcere, ha avuto una forte connotazione territoriale. Con gli arancini della rosticceria Europa e della pasticceria Caruso, i prodotti di Di Dio Store e del Caseificio Cavalcatore , i vini della Tommy’s Wine Enoteca e del Boulevard Cucaracha, i fiori di Sinfonia Floreale e La Palma, i servizi della cartoleria Napoli e i gadget della tipografia Incisiva. “La musica unisce aldilà delle razze, religione e sesso” ha detto il direttore della casa Circondariale, Letizia Bellelli, in apertura. Applausi a scena aperta per il gruppo di detenuti extracomunitari che, guidati dall’attore Franz Cantalupo e dal maestro batterista Francesco Argento, accompagnato dal presidente della Associazione Mousikè Andrea Barbarino, si sono esibiti con le percussioni e le danze tipiche dell’Africa nera con intermezzi della musica del dj Franz Scavuzzo. Il video della esibizione è stato trasmesso in differita alla Festa della Musica di Enna, che era in corso di svolgimento al Balvedere Marconi. “ E’ stato un evento che ha unito la musica, l’integrazione e la solidarietà realizzato grazie alla generosità e all’impegno di tanti, primi fra tutti le associazioni di categoria, il direttore dell’area trattamentale del Carcere, Cettina Rampello, che ha coordinato la festa, tutto il personale del Corpo di Polizia penitenziaria, in testa il comandante Marco Pulejio , che hanno garantito la sicurezza del carcere. La somma raccolta sarà destinata al “Fondo detenuti indigenti”, gestito dal volontari del carcere”. Thu, 23 Jun 2016 13:28:24 +0000 Enna Focu sul trattamento percutaneo delle valvole cardiache https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/agrigento/24237-focu-sul-trattamento-percutaneo-delle-valvole-cardiache.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/agrigento/24237-focu-sul-trattamento-percutaneo-delle-valvole-cardiache.html Una due giorni di lavoro intensa, ma nello stesso tempo, proficua. Le tappe di Trapani, Sciacca e Agrigento hanno chiuso, almeno per il momento, la serie di “focus sul trattamento percutaneo delle valvole cardiache”, tenuti in tutta la Sicilia dal professor Corrado Tamburino, Direttore dell’Unità U.O.C. Cardiologia con UTIC P.O. Ferrarotto Catania, e dalla sua equipe. La due giorni ha preso il via, martedì 14 giugno all’Hotel Tonnara di Bonagia di Trapani; si è proseguito a Sciacca, all’Ospedale Giovanni Paolo II, per, poi, chiudere i lavori ad Agrigento, all’Ospedale San Giovanni di Dio. Il risultato, come nel caso dei precedenti, appuntamenti, è stato eccellente. Numerosi i partecipanti ai tre corsi: specialisti della cardiologia, medici di base, ma anche persone comuni interessate all’argomento e alla possibilità di curare determinate patologie cardiovascolari con un trattamento, quello percutaneo, poco invasivo rispetto alla chirurgia. A Trapani, come a Sciacca e Agrigento è stato il Prof. Corrado Tamburino ad aprire i lavori incentranti, come da programma, su Tavi, insufficienza mitralica ed auricola. L’argomento Tavi è stato introdotto da Tamburino con quello che è diventato, ormai, un must dei discorsi del coordinatore dei corsi: “Nel giro di 5 anni il trattamento percutaneo soppianterà la chirurgia”. La conclusione del tour di focus è stata anche occasione per tracciare un bilancio di questa esperienza. “Il bilancio – dichiara il professor Corrado Tamburino – è certamente favorevole, perché abbiamo affrontato delle tematiche moderne, riguardanti la cardiologia interventistica strutturale. Una branca di cardiologia trattata pochissimo centri. Esiste una grande esigenza, per l’utenza medica, di conoscere quali sono gli sviluppi tecnologici e i risultati clinici, sia immediati che a distanza, di queste tecniche innovative che hanno necessità di una super specializzazione e di centri adeguatamente formati.” Si è trattato, dunque, di un aggiornamento di fondamentale importanza dedicato sia agli specialisti di cardiologia, sia ai medici di base. La base di partenza è stata l’informazione: il paziente, infatti, deve conoscere quali sono le nuove possibilità di cura di patologie che, fino a qualche tempo fa, non potevano essere affrontate con un intervento, per l’invasività di quest’ultimo soprattutto su soggetti anziani. Il trattamento percutaneo, invece, ha rivoluzionato il modo di intendere e di intervenire in cardiologia, ma i pazienti devono essere informati e ad informarli devono essere i medici di base e gli specialisti. L’obiettivo dei corsi voluti dal professor Tamburino è proprio quelli di diffondere, in tutta la Sicilia, il “verbo” del trattamento percutaneo provando a capire le migliori metodologie, anche per la scelta dei pazienti. Proprio per questo, durante, i corsi è stato dato ampio spazio all’interattività: dopo gli interventi di Tamburino e dei suoi collaboratori, infatti, si è dibattuto di casi reali, provando a capire in quali situazioni si può intervenire con il trattamento percutaneo e in quali no. “Gli interventi con catetere su valvole cardiache – continua Tamburino – sono riservati ai pazienti anziani, oltre gli 80 anni, o ai pazienti che, anche in età più giovani, hanno un rischio cardiochirurgico troppo elevato. Un numero di pazienti che aumenta sempre di più, pazienti che tempo fa venivano rifiutati dal cardiochirurgo e che, verosimilmente, andavano incontro alla morte. Oggi questa categoria di pazienti può beneficiare di interventi a rischio bassissimo, con una possibilità elevatissima di risoluzione del problema”. Una rivoluzione, dunque, per i pazienti, in termini di quantità e qualità di vita.   Thu, 16 Jun 2016 12:18:45 +0000 Agrigento Il Mar Mediterraneo è un cimitero a cielo aperto https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=24096 https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=24096 Il Mar Mediterraneo è un cimitero a cielo aperto. Nemmeno la paura di un naufragio li ferma e la strage di migranti continua. Almeno 700 erano a bordo di una barca naufragata al largo di Creta, secondo l'Organizzazione mondiale per le migrazioni (Oim) parlando di "centinaia di dispersi" dopo il recupero di "340 persone messe in salvo" e "quattro corpi" senza vita. "Si pensa che la barca sia partita dall'Africa con almeno 700 migranti a bordo", precisa l'organizzazione. Secondo i media greci, la barca su cui viaggiavano i migranti naufragati a sud di Creta ha iniziato ad affondare in acque internazionali 75 miglia a sud del porto cretese di Kalo Limeni. "E' stato un mercantile italiano - spiega la Guardia Costiera - ad avvistare l'imbarcazione a sud di Creta alle 17.15 di ieri. La nave ha riferito dell' avvistamento "di un battello con numerosi migranti a bordo in prossimità del limite delle aree di Ricerca e soccorso marittimo (SAR) egiziane e greche. Alle ore 7.20 odierne - si precisa in una nota - una delle unità mercantili presente in prossimità dell'unità in difficoltà, riportava il capovolgimento dell'imbarcazione. Sono in corso a cura dell'Autorità greche le operazioni di soccorso E, dopo gli ultimi naufragi, rende alle spiagge decine di cadaveri ...Il primo a riaffiorare è stato scoperto ieri mattina a Cala Piombo, all'interno del poligono militare di Teulada, sulla costa sud occidentale della Sardegna. Cosi per tutto che il mare e diventato un cimitero i bravi volontari della Ong spiegano in un manuale per immigrati, come fregare gli italiani. È questa la sintesi del tomo di 53 pagini distribuito dalle Ong ai migranti per spiegargli come aggirare tutti i cavilli burocratici e ottenere l'asilo in Italia. Si chiama "welcome to Italy" ed è stato redatto dalla "rete euro-africana", nata nel 2009 e aiuta i volenterosi che aiutano i migranti ad accasarsi in Europa. Nell'introduzione, gli autori spiegano che il manuale è una "guida indirizzata a tutti i migranti che arrivano in Italia". E si parla davvero di tutto. Come spiega Libero, nelle 53 pagine si legge che "in questa guida troverete informzioni indipendenti sui vostri diritti fondamentali qui in Italia". Così sembra detta molto bene, ma non è altro che una guida all'immigrazione clandestina. Si spiega, per esempio, che chiunque può fare richiesta di protezione internazionale. Informazioni "sulle pratiche e la legislazione italiane ed europee". Senza dimenticare, ovviamente, le indicazioni per "muoversi in Italia e chiedere aiuto e si chi contattare nelle varie città italiane". Insomma, c'è tutto. Ma non basta. Perché per quelli a cui viene respinta la richiesta di asilo, i bravi volontari della Ong spiegano come fare ricorso in Tribunale a spese dei contribuenti. "Se la tua domanda viene rifiutata - si legge - e ricevi un diniego da parte della commssione territoriale, puoi rivolgerti ad un avvocato per fare ricorso in Tribunale. Si può chiedere aiuto allo Stato Italiano chiamato patrocinio gratuito cioè la possibilità di fare ricorso contro il diniego senza spese a tuo carico se hai un reddito inferiore a 11 mila euro". E, ovviamente, tutti i migranti sono nullatenenti.L'ultima chicca di questo manuale è la spiegazione di come farsi raggiungere da altri immigrati. "Se sei in contatto con amici e parenti - si legge ancora - che potrebbero arrivare via mare, comunica loro il numero di telefono dell' Alarm Phone che è un numero di emergenza per sollecitare le operazioni di salvataggio. Gli immigrati chiamano, le Ong rispondono e l'Italia obbedisce: accettare chiunque arrivi. Non solo. Perche quel numero è disponibile anche a rispondere in caso di "pericolo di respingimento". Intanto pero si continua a morire oggi, poi, la Mezzaluna Rossa ha rinvenuto altri 117 corpi sulla costa di Zuara, città a 120 chilometri dalla capitale Tripoli. Dalle coste libiche e dai porti egiziani continuano a partire i barconi della speranza stracarichi di disperati che cercano di raggiungere l'Italia sfidando la sorte. Negli ultimi giorni almeno tre imbarcazioni sono naufragate a causa dell'eccessivo carico umano. Nonostante la tempestività dell'intervento della Marina Militare e della Guardia Costiera, sono stati calcolati almeno settecento morti i cui corpi sono stati inghiottiti dal Mediterraneo. A pochi giorni da quelle tragedie dell'immigrazione i cadaveri stanno tornando a riva. È successo ieri in Sardegna, succede oggi a Zuara. Partenza e arrivo. Nel mezzo il mare che divora e uccide nell'indifferenza dei buonisti che lasciano aperte le porte dell'Italia e dell'Europa. "Lungo la costa libica - ha spiegato il portavoce della Mezzaluna rossa libica, Mohamed Misrati - sono stati recuperati i corpi di 117 migranti annegati. Tra questi settanta sono donne e cinque bambini".               Sat, 04 Jun 2016 06:32:55 +0000 ROOT Il Mar Mediterraneo è un cimitero a cielo aperto https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=24096 https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=24096 Il Mar Mediterraneo è un cimitero a cielo aperto. Nemmeno la paura di un naufragio li ferma e la strage di migranti continua. Almeno 700 erano a bordo di una barca naufragata al largo di Creta, secondo l'Organizzazione mondiale per le migrazioni (Oim) parlando di "centinaia di dispersi" dopo il recupero di "340 persone messe in salvo" e "quattro corpi" senza vita. "Si pensa che la barca sia partita dall'Africa con almeno 700 migranti a bordo", precisa l'organizzazione. Secondo i media greci, la barca su cui viaggiavano i migranti naufragati a sud di Creta ha iniziato ad affondare in acque internazionali 75 miglia a sud del porto cretese di Kalo Limeni. "E' stato un mercantile italiano - spiega la Guardia Costiera - ad avvistare l'imbarcazione a sud di Creta alle 17.15 di ieri. La nave ha riferito dell' avvistamento "di un battello con numerosi migranti a bordo in prossimità del limite delle aree di Ricerca e soccorso marittimo (SAR) egiziane e greche. Alle ore 7.20 odierne - si precisa in una nota - una delle unità mercantili presente in prossimità dell'unità in difficoltà, riportava il capovolgimento dell'imbarcazione. Sono in corso a cura dell'Autorità greche le operazioni di soccorso E, dopo gli ultimi naufragi, rende alle spiagge decine di cadaveri ...Il primo a riaffiorare è stato scoperto ieri mattina a Cala Piombo, all'interno del poligono militare di Teulada, sulla costa sud occidentale della Sardegna. Cosi per tutto che il mare e diventato un cimitero i bravi volontari della Ong spiegano in un manuale per immigrati, come fregare gli italiani. È questa la sintesi del tomo di 53 pagini distribuito dalle Ong ai migranti per spiegargli come aggirare tutti i cavilli burocratici e ottenere l'asilo in Italia. Si chiama "welcome to Italy" ed è stato redatto dalla "rete euro-africana", nata nel 2009 e aiuta i volenterosi che aiutano i migranti ad accasarsi in Europa. Nell'introduzione, gli autori spiegano che il manuale è una "guida indirizzata a tutti i migranti che arrivano in Italia". E si parla davvero di tutto. Come spiega Libero, nelle 53 pagine si legge che "in questa guida troverete informzioni indipendenti sui vostri diritti fondamentali qui in Italia". Così sembra detta molto bene, ma non è altro che una guida all'immigrazione clandestina. Si spiega, per esempio, che chiunque può fare richiesta di protezione internazionale. Informazioni "sulle pratiche e la legislazione italiane ed europee". Senza dimenticare, ovviamente, le indicazioni per "muoversi in Italia e chiedere aiuto e si chi contattare nelle varie città italiane". Insomma, c'è tutto. Ma non basta. Perché per quelli a cui viene respinta la richiesta di asilo, i bravi volontari della Ong spiegano come fare ricorso in Tribunale a spese dei contribuenti. "Se la tua domanda viene rifiutata - si legge - e ricevi un diniego da parte della commssione territoriale, puoi rivolgerti ad un avvocato per fare ricorso in Tribunale. Si può chiedere aiuto allo Stato Italiano chiamato patrocinio gratuito cioè la possibilità di fare ricorso contro il diniego senza spese a tuo carico se hai un reddito inferiore a 11 mila euro". E, ovviamente, tutti i migranti sono nullatenenti.L'ultima chicca di questo manuale è la spiegazione di come farsi raggiungere da altri immigrati. "Se sei in contatto con amici e parenti - si legge ancora - che potrebbero arrivare via mare, comunica loro il numero di telefono dell' Alarm Phone che è un numero di emergenza per sollecitare le operazioni di salvataggio. Gli immigrati chiamano, le Ong rispondono e l'Italia obbedisce: accettare chiunque arrivi. Non solo. Perche quel numero è disponibile anche a rispondere in caso di "pericolo di respingimento". Intanto pero si continua a morire oggi, poi, la Mezzaluna Rossa ha rinvenuto altri 117 corpi sulla costa di Zuara, città a 120 chilometri dalla capitale Tripoli. Dalle coste libiche e dai porti egiziani continuano a partire i barconi della speranza stracarichi di disperati che cercano di raggiungere l'Italia sfidando la sorte. Negli ultimi giorni almeno tre imbarcazioni sono naufragate a causa dell'eccessivo carico umano. Nonostante la tempestività dell'intervento della Marina Militare e della Guardia Costiera, sono stati calcolati almeno settecento morti i cui corpi sono stati inghiottiti dal Mediterraneo. A pochi giorni da quelle tragedie dell'immigrazione i cadaveri stanno tornando a riva. È successo ieri in Sardegna, succede oggi a Zuara. Partenza e arrivo. Nel mezzo il mare che divora e uccide nell'indifferenza dei buonisti che lasciano aperte le porte dell'Italia e dell'Europa. "Lungo la costa libica - ha spiegato il portavoce della Mezzaluna rossa libica, Mohamed Misrati - sono stati recuperati i corpi di 117 migranti annegati. Tra questi settanta sono donne e cinque bambini".               Sat, 04 Jun 2016 06:32:55 +0000 ROOT Migranti, boom di sbarchi in Italia https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=24068 https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=24068 La serie di naufragi e ribaltamenti di imbarcazioni di migranti e rifugiati la scorsa settimana nel Mediterraneo avrebbe causato almeno 880 decessi, ha affermato oggi l'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) basandosi su nuove informazioni ricevute in colloqui con sopravvissuti in Italia. Il totale dei rifugiati e migranti morti dall'inizio del 2016 mentre tentavano di attraversare il Mediterraneo per giungere in Europa è cosi' salito di 2.510, contro i 1.855 per lo stesso periodo del 2015. Una strage nella strage, quella dei più piccoli, che l'Unicef chiama "genocidio" e che era stata documentata in un altra foto che lo scorso ottobre aveva fatto il giro del mondo: quella di Aylan, bambino siriano di tre anni trovato morto su una spiaggia di Bodrum, paradiso turistico della Turchia, con la faccia in giù, appena lambito dall'acqua, le braccia abbandonate, ancora vestito. Sembrava una bambola". Invece era un bambino, uno dei tanti che in questi giorni vengono inghiottiti dal Mediterraneo L'immagine choc diventa un nuovo capo d'accusa all'Europa. "Se non vogliamo più vedere queste immagini dobbiamo smettere di fabbricarne - ha spiegato in un comunicato la ong Sea-Watch - sulla scia di questi eventi disastrosi, diventa evidente per le organizzazioni che operano sul campo che gli appelli dei politici europei ad evitare ulteriori morti in mare non sono altro che parole". I numeri dell'Onu sulle tragedie del mare sono impietosi e confermano che quella appena conclusa è stata una delle peggiori settimane di sempre: tre naufragi, 65 corpi recuperati, 700 dispersi, almeno 40 dei quali bimbi. Quel corpicino nudo tra le braccia di un soccorritore sconfortato racconta l'ennesima tragedia del mare. La foto choc, diffusa da una ong, diventa così l'ennesimo colpo a un'Unione europea incapace di affrontare l'emergenza immigrazione. Il cadavere del piccolo, che non aveva ancora compiuto un anno, è stato recuperato dalla ong Sea-Watch venerdì scorso a largo della Libia, subito dopo che un barcone di legno era affondato con 45 persone a bordo. "Sembrava una bambola - ha raccontato il soccorritore - aveva le braccia tese". "L'ho preso in braccio per proteggerlo, come se fosse ancora vivo, con i suoi occhi luminosi e amichevoli, ma immobili - ha continuato l'uomo, padre di tre figli che ha detto chiamarsi Martin - ho cominciato a cantare per trovare conforto e dare un senso a questo incomprensibile e straziante momento, perché fino a qualche ora fa il bambino era vivo". La fotografia del neonato annegato al largo della costa libica tenuto in braccio da un nostro marinaio commosso dice lo stato degli atti. "La visione è insopportabile - tuona il presidente de deputati azzurri Renato Brunetta - non è più tollerabile che Renzi riduca l'allarme gravissimo sull'immigrazione a una schermaglia di battute". Il picco c'è stato proprio nel fine settimana, quando si sono contati ben 7.200 arrivi. A maggio sono arrivate via mare complessivamente 19.819 persone. Anche l'accoglienza registra numeri record. Nelle varie strutture sono ospitati 119.294 persone: ben 16mila in più rispetto allo scorso anno. La maggioranza (86mila) sono presenti nelle strutture temporanee. Poi, ce ne sono 19.777 nel sistema Sprar per richiedenti asilo e rifugiati e 13.472 nei centri di prima accoglienza e nei quattro hotspot. La Lombardia, ancora una volta, è la regione a cui vengono chiesti i sacrifici maggiori. Quindi il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha, infatti, spedito 16.482 immigrati (il 13% del totale). Tanto per capirci: in Sicilia, terra presa d'assalto dagli sbarchi, ce ne sono "solo" 13.869 (il 12% del totale). Un'altra regione martoriata dal Viminale è il Veneto dove ne sono stati mandati 10.427 (il 9% del totale). Finora l'anno record per numero di arrivi è stato il 2014, con 170.100 persone sbarcate. Segue il 2015 con 153.842. Senza una stabilizzazione della situazione in Libia, è prevedibile che il 2016 segni un nuovo primato, con scenari che ipotizzano fino a 200mila arrivi. Eppure Renzi nasconde la verità e si trincera dietro ai soliti slogan buonisti: "Davanti a qualcuno che rischia di morire in mare, io vado e cerco di salvargli la vita. Una vita salvata vale più di mille discorsi in televisione". E accusa il centrodestra: "È evidente che sul tema si gioca la sfida della paura ma i numeri che abbiamo davanti sono diversi da quelli raccontati: non sono in aumento gli sbarchi ma gli allarmi a scopo elettorale". Con i massicci sbarchi del fine settimana c'è stato il sorpasso. Dall'inizio dell'anno sono già sbarcati 47.740 immigrati, il 4% il più rispetto allo stesso periodo del 2015. Eppure il premier Matteo Renzi continua a negare l'evidenza dei fatti. "È evidente che sul tema dell'immigrazione si gioca la sfida della paura ma i numeri sono profondamente diversi da quelli raccontati - ha detto all'indomani della pubblicazione dei numeri sugli arrivi - non c'è un aumento dei migranti rispetto all'anno scorso, c'è un aumento di allarmi a scopo elettorali". Ma nella babele dell'accoglienza europea, l'Italia è un crogiolo di contraddizioni. Che spesso ammette chi l'Ue invece respinge, e viceversa.Il nostro paese ha invece concesso la protezione internazionale al 95% di domande di migranti dall'Afghanistan, contro una media Ue ferma al 64%. In Germania solo il 66% degli afghani ha avuto risposta positiva, nel Regno Unito appena il 36,9% e in Ungheria il 26%. E poi c'è il caso Ucraina, con il 65% delle istanze accolte dalle nostre commissioni, il doppio della media europea. Del Pakistan, 44% contro 33%, e della Guinea, con il 93% delle domande approvate in Italia, quasi due volte la media europea. Non solo i rifugiati in fuga da Siria ed Eritrea, a cui l'Europa ha aperto le porte del diritto di asilo: per le commissioni territoriali che esaminano le istanze di protezione internazionale dei migranti, nemmeno l'Albania è immune da rischi di persecuzione per motivi di razza, opinione o religione. E, a differenza degli altri Stati membri, le richieste che provengono da quel paese vengono in gran parte accolte. Così come quelle che arrivano da Ucraina, Kosovo, Bangladesh, Afghanistan, Pakistan, Ghana, Gambia, Costa d'Avorio, Mali. La conseguenza sono cancellerie dei palazzi di giustizia intasate da pratiche che hanno buone probabilità di trovare accoglimento e strutture al collasso. E paradossi che vedono l'Italia accogliere in percentuale meno siriani della media Ue, ma ammettere diverse nazionalità respinte dagli altri colleghi europei. Dai dati elaborati dalla fondazione Leone Moressa su quelli del Viminale, emerge che nel 2014 in Italia le richieste dei siriani sono state accolte solo per il 55%, contro una media Ue del 97,2%. Numeri che hanno toccato il 99% in Svezia, 93% in Germania e 95% in Francia. Quando ciò non accade, ci pensano i tribunali, in sede di ricorso a ribaltare la sentenza. Le nazionalità dei migranti a cui l'Italia concede lo status di rifugiato o un'altra forma di protezione, umanitaria e sussidiaria, rivelano la marcia disordinata dell'Europa di fronte all'emergenza migratoria. Raccontano la confusione che regna tra le quaranta commissioni territoriali che in Italia decidono sui permessi e tra i giudici che ribaltandone i verdetti mano a mano ridisegnano la zona grigia che dovrebbe separare i cosiddetti migranti economici dai profughi di guerra. Dove la discrezionalità di giudizio davanti alla storia personale e umana del singolo migrante è l'unica bussola che guida il sentiero tra i paletti fissati dalla convenzione di Ginevra. Dopo gli appelli del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a comporre il mosaico di un asilo europeo, la Commissione libertà civili del Parlamento Ue lavora all'istituzione di un elenco condiviso di paesi di origine sicuri che consenta di mettere nero su bianco dei criteri comunitari nell'esame delle domande. Intanto però continuano gli sbarchi e i naufragi, con la conta dei morti e dei sopravvissuti alle partenze dalla Libia. Disperati che arrivano da Nigeria, Pakistan, Ghana. E che nel nostro Paese hanno più possibilità di ottenere il permesso di restare. Intanto dal UE : "Il ritmo delle ricollocazione deve accelerare" o la Commissione farà scattare procedure di infrazione. Lo dice la portavoce, Mina Andreeva, a chi nota che finora si è fatto solo l'1% delle 160mila relocation promesse. Osservando che "ci sono progressi", Andreeva sottolinea che la decisione "è legalmente vincolante" e "deve essere messa in atto da chi l'ha presa". Per questo "abbiamo mandato lettere di avvertimento" ai governi e "se necessario, non ci vergogneremo di esercitare i nostri poteri come guardiani dei trattati". "A oggi abbiamo avuto 1816 persone ricollocate da Italia e Grecia" specifica, ricordando che "proprio ieri 45 persone sono state ricollocate dalla Grecia alla Spagna". "Quello che vediamo in termini di progresso è che per la prima volta, da una settimana, vediamo ricollocazioni su base quotidiana. E' un segno incoraggiante, ma naturalmente i progressi devono aumentare" ha aggiunto prima di sottolineare: "E' esattamente per questo che il Commissario Avramopoulos ma anche il primo vicepresidente Timmermans ed il presidente Juncker hanno costantemente ricordato agli stati membri che stiamo parlando di una decisione legalmente vincolante, una legge europea che deve essere messa in atto da chi ha preso la decisione nel Consiglio. La Commissione è guardiana dei Trattati e può lanciare procedure di infrazione. Abbiamo inviato lettere di avvertimento e, se necessario, non ci vergogneremo di esercitare i nostri poteri come guardiani dei trattati. Informeremo quando questa decisione sarà stata presa". Wed, 01 Jun 2016 12:29:39 +0000 ROOT Migranti, boom di sbarchi in Italia https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=24068 https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=24068 La serie di naufragi e ribaltamenti di imbarcazioni di migranti e rifugiati la scorsa settimana nel Mediterraneo avrebbe causato almeno 880 decessi, ha affermato oggi l'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) basandosi su nuove informazioni ricevute in colloqui con sopravvissuti in Italia. Il totale dei rifugiati e migranti morti dall'inizio del 2016 mentre tentavano di attraversare il Mediterraneo per giungere in Europa è cosi' salito di 2.510, contro i 1.855 per lo stesso periodo del 2015. Una strage nella strage, quella dei più piccoli, che l'Unicef chiama "genocidio" e che era stata documentata in un altra foto che lo scorso ottobre aveva fatto il giro del mondo: quella di Aylan, bambino siriano di tre anni trovato morto su una spiaggia di Bodrum, paradiso turistico della Turchia, con la faccia in giù, appena lambito dall'acqua, le braccia abbandonate, ancora vestito. Sembrava una bambola". Invece era un bambino, uno dei tanti che in questi giorni vengono inghiottiti dal Mediterraneo L'immagine choc diventa un nuovo capo d'accusa all'Europa. "Se non vogliamo più vedere queste immagini dobbiamo smettere di fabbricarne - ha spiegato in un comunicato la ong Sea-Watch - sulla scia di questi eventi disastrosi, diventa evidente per le organizzazioni che operano sul campo che gli appelli dei politici europei ad evitare ulteriori morti in mare non sono altro che parole". I numeri dell'Onu sulle tragedie del mare sono impietosi e confermano che quella appena conclusa è stata una delle peggiori settimane di sempre: tre naufragi, 65 corpi recuperati, 700 dispersi, almeno 40 dei quali bimbi. Quel corpicino nudo tra le braccia di un soccorritore sconfortato racconta l'ennesima tragedia del mare. La foto choc, diffusa da una ong, diventa così l'ennesimo colpo a un'Unione europea incapace di affrontare l'emergenza immigrazione. Il cadavere del piccolo, che non aveva ancora compiuto un anno, è stato recuperato dalla ong Sea-Watch venerdì scorso a largo della Libia, subito dopo che un barcone di legno era affondato con 45 persone a bordo. "Sembrava una bambola - ha raccontato il soccorritore - aveva le braccia tese". "L'ho preso in braccio per proteggerlo, come se fosse ancora vivo, con i suoi occhi luminosi e amichevoli, ma immobili - ha continuato l'uomo, padre di tre figli che ha detto chiamarsi Martin - ho cominciato a cantare per trovare conforto e dare un senso a questo incomprensibile e straziante momento, perché fino a qualche ora fa il bambino era vivo". La fotografia del neonato annegato al largo della costa libica tenuto in braccio da un nostro marinaio commosso dice lo stato degli atti. "La visione è insopportabile - tuona il presidente de deputati azzurri Renato Brunetta - non è più tollerabile che Renzi riduca l'allarme gravissimo sull'immigrazione a una schermaglia di battute". Il picco c'è stato proprio nel fine settimana, quando si sono contati ben 7.200 arrivi. A maggio sono arrivate via mare complessivamente 19.819 persone. Anche l'accoglienza registra numeri record. Nelle varie strutture sono ospitati 119.294 persone: ben 16mila in più rispetto allo scorso anno. La maggioranza (86mila) sono presenti nelle strutture temporanee. Poi, ce ne sono 19.777 nel sistema Sprar per richiedenti asilo e rifugiati e 13.472 nei centri di prima accoglienza e nei quattro hotspot. La Lombardia, ancora una volta, è la regione a cui vengono chiesti i sacrifici maggiori. Quindi il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha, infatti, spedito 16.482 immigrati (il 13% del totale). Tanto per capirci: in Sicilia, terra presa d'assalto dagli sbarchi, ce ne sono "solo" 13.869 (il 12% del totale). Un'altra regione martoriata dal Viminale è il Veneto dove ne sono stati mandati 10.427 (il 9% del totale). Finora l'anno record per numero di arrivi è stato il 2014, con 170.100 persone sbarcate. Segue il 2015 con 153.842. Senza una stabilizzazione della situazione in Libia, è prevedibile che il 2016 segni un nuovo primato, con scenari che ipotizzano fino a 200mila arrivi. Eppure Renzi nasconde la verità e si trincera dietro ai soliti slogan buonisti: "Davanti a qualcuno che rischia di morire in mare, io vado e cerco di salvargli la vita. Una vita salvata vale più di mille discorsi in televisione". E accusa il centrodestra: "È evidente che sul tema si gioca la sfida della paura ma i numeri che abbiamo davanti sono diversi da quelli raccontati: non sono in aumento gli sbarchi ma gli allarmi a scopo elettorale". Con i massicci sbarchi del fine settimana c'è stato il sorpasso. Dall'inizio dell'anno sono già sbarcati 47.740 immigrati, il 4% il più rispetto allo stesso periodo del 2015. Eppure il premier Matteo Renzi continua a negare l'evidenza dei fatti. "È evidente che sul tema dell'immigrazione si gioca la sfida della paura ma i numeri sono profondamente diversi da quelli raccontati - ha detto all'indomani della pubblicazione dei numeri sugli arrivi - non c'è un aumento dei migranti rispetto all'anno scorso, c'è un aumento di allarmi a scopo elettorali". Ma nella babele dell'accoglienza europea, l'Italia è un crogiolo di contraddizioni. Che spesso ammette chi l'Ue invece respinge, e viceversa.Il nostro paese ha invece concesso la protezione internazionale al 95% di domande di migranti dall'Afghanistan, contro una media Ue ferma al 64%. In Germania solo il 66% degli afghani ha avuto risposta positiva, nel Regno Unito appena il 36,9% e in Ungheria il 26%. E poi c'è il caso Ucraina, con il 65% delle istanze accolte dalle nostre commissioni, il doppio della media europea. Del Pakistan, 44% contro 33%, e della Guinea, con il 93% delle domande approvate in Italia, quasi due volte la media europea. Non solo i rifugiati in fuga da Siria ed Eritrea, a cui l'Europa ha aperto le porte del diritto di asilo: per le commissioni territoriali che esaminano le istanze di protezione internazionale dei migranti, nemmeno l'Albania è immune da rischi di persecuzione per motivi di razza, opinione o religione. E, a differenza degli altri Stati membri, le richieste che provengono da quel paese vengono in gran parte accolte. Così come quelle che arrivano da Ucraina, Kosovo, Bangladesh, Afghanistan, Pakistan, Ghana, Gambia, Costa d'Avorio, Mali. La conseguenza sono cancellerie dei palazzi di giustizia intasate da pratiche che hanno buone probabilità di trovare accoglimento e strutture al collasso. E paradossi che vedono l'Italia accogliere in percentuale meno siriani della media Ue, ma ammettere diverse nazionalità respinte dagli altri colleghi europei. Dai dati elaborati dalla fondazione Leone Moressa su quelli del Viminale, emerge che nel 2014 in Italia le richieste dei siriani sono state accolte solo per il 55%, contro una media Ue del 97,2%. Numeri che hanno toccato il 99% in Svezia, 93% in Germania e 95% in Francia. Quando ciò non accade, ci pensano i tribunali, in sede di ricorso a ribaltare la sentenza. Le nazionalità dei migranti a cui l'Italia concede lo status di rifugiato o un'altra forma di protezione, umanitaria e sussidiaria, rivelano la marcia disordinata dell'Europa di fronte all'emergenza migratoria. Raccontano la confusione che regna tra le quaranta commissioni territoriali che in Italia decidono sui permessi e tra i giudici che ribaltandone i verdetti mano a mano ridisegnano la zona grigia che dovrebbe separare i cosiddetti migranti economici dai profughi di guerra. Dove la discrezionalità di giudizio davanti alla storia personale e umana del singolo migrante è l'unica bussola che guida il sentiero tra i paletti fissati dalla convenzione di Ginevra. Dopo gli appelli del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a comporre il mosaico di un asilo europeo, la Commissione libertà civili del Parlamento Ue lavora all'istituzione di un elenco condiviso di paesi di origine sicuri che consenta di mettere nero su bianco dei criteri comunitari nell'esame delle domande. Intanto però continuano gli sbarchi e i naufragi, con la conta dei morti e dei sopravvissuti alle partenze dalla Libia. Disperati che arrivano da Nigeria, Pakistan, Ghana. E che nel nostro Paese hanno più possibilità di ottenere il permesso di restare. Intanto dal UE : "Il ritmo delle ricollocazione deve accelerare" o la Commissione farà scattare procedure di infrazione. Lo dice la portavoce, Mina Andreeva, a chi nota che finora si è fatto solo l'1% delle 160mila relocation promesse. Osservando che "ci sono progressi", Andreeva sottolinea che la decisione "è legalmente vincolante" e "deve essere messa in atto da chi l'ha presa". Per questo "abbiamo mandato lettere di avvertimento" ai governi e "se necessario, non ci vergogneremo di esercitare i nostri poteri come guardiani dei trattati". "A oggi abbiamo avuto 1816 persone ricollocate da Italia e Grecia" specifica, ricordando che "proprio ieri 45 persone sono state ricollocate dalla Grecia alla Spagna". "Quello che vediamo in termini di progresso è che per la prima volta, da una settimana, vediamo ricollocazioni su base quotidiana. E' un segno incoraggiante, ma naturalmente i progressi devono aumentare" ha aggiunto prima di sottolineare: "E' esattamente per questo che il Commissario Avramopoulos ma anche il primo vicepresidente Timmermans ed il presidente Juncker hanno costantemente ricordato agli stati membri che stiamo parlando di una decisione legalmente vincolante, una legge europea che deve essere messa in atto da chi ha preso la decisione nel Consiglio. La Commissione è guardiana dei Trattati e può lanciare procedure di infrazione. Abbiamo inviato lettere di avvertimento e, se necessario, non ci vergogneremo di esercitare i nostri poteri come guardiani dei trattati. Informeremo quando questa decisione sarà stata presa". Wed, 01 Jun 2016 12:29:39 +0000 ROOT Vladimir Putin ha chiuso il suo storico viaggio in Grecia https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=24066 https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=24066 Una mano tesa come, nell’ Europa “unita”, se ne vedono ormai ben poche la mano di Putin verso la Grecia strozzata dagli alleati . Fede e gas, amicizia tra popoli e non unioni forzate sotto il giogo delle banche. Vladimir Putin ha chiuso il suo storico viaggio in Grecia compiendo una visita alla comunità monastica del Monte Atos e così rinsaldando l’alleanza con la Chiesa ortodossa, che ha in quel sito uno dei più importanti simboli. Accompagnato dal patriarca Cirillo, capo della chiesa ortodossa russa, Putin, che è abituato a fare riferimenti continui, nei suoi discorsi pubblici, alla fede della federazione, ha voluto così suggellare con un forte simbolo il messaggio di solidarietà e amicizia inviato ad Atene in una fase in cui, di nuovo, dall’Unione Europea arrivano diktat nei confronti del popolo greco, ormai affossato da quasi dieci anni di crisi e austerità. Putin intende anche dire la sua sulle privatizzazioni imposte da Bruxelles e in particolare sull’acquisto della Trainose, la società ferroviaria statale greca, e del porto di Salonicco. Non a caso il leader del Cremlino si e fatto accompagnare in Grecia dal presidente di Gazprom Alexei Miller, dall’amministratore delegato di Rosneft, Igor Sechin, e il Ceo delle ferrovie russe Belozerov. . Non è un caso che la visita ufficiale di Putin sull’Egeo sia stata vista con dispetto da Bruxelles. È stata una due giorni intensa, dedicata ai temi dell’energia, delle privatizzazioni e delle relazioni tra Mosca e la Nato. Il commercio, gli investimenti, in particolare nei settori dell’energia e dei trasporti, sono stati comunque in cima all’agenda. Con il gasdotto Poseidon, che riguarda peraltro anche l’Italia, che rappresenta il possibile tassello centrale di un mosaico geopolitico alternativo a quello sul quale l’eurocrazia si è ormai arenata da almeno due lustri, tarpandosi le ali per un possibile decollo di prolifici affari con il gigante russo. “Essendo a conoscenza dell’intenzione da parte dei leader greci di rendere il paese un hub energetico nei Balcani, abbiamo sempre inserito la Grecia nei nostri piani per migliorare la fornitura di idrocarburi all’Europa centrale e occidentale”, aveva del resto scritto Putin in un articolo pubblicato nel quotidiano conservatore greco Kathimerini giovedì. Musica per chi vorrebbe veder l’economia nazionale riprendersi e invece osserva in quello dei migranti l’unico “traffico” in atto nella penisola balcanica. Certamente ci sarà da rinnovare i progetti di Poseidon, giacché il tracciato inizialmente passava per la Turchia e vista la piega che hanno preso le cose ad Ankara sarà oggettivamente difficile che i rapporti con Mosca si ristabiliscano e in tempi e in maniera tali da consentirne la realizzazione. Ma un percorso alternativo, attraverso la Bulgaria, è già allo studio. Il governo di sinistra guidato dal partito di Syriza ha cercato di coltivare legami sempre più stretti con Mosca, a volte irritando gli altri membri dell’Unione europea e della Nato. E questa visita, come fanno notare alcuni osservatori, non sarebbe un’eccezione. Tanto più se si considerano le sanzioni imposte dall’Unione europea alla Russia. Daragh McDowell, analista di Verisk Maplecroft, ha detto alla Cnbc che Putin spera di approfittare della rabbia dei greci dopo anni di austerity per raggungere i suoi obiettivi.I colloqui tra i due governi si concentreranno soprattutto sul commercio, gli investimenti, in particolare nei settori dell’energia e dei trasporti, secondo una dichiarazione rilasciata dall’ufficio di Putin. L’ultima visita ufficiale di Putin in un Paese Ue risale a febbraio 2015, quando era stato in Ungheria su invito del premier Viktor Orban. Tsipras invece ha visitato Mosca per due volte nel 2015, al culmine degli scontri della Grecia con la troika dei creditori. A questo proposito, alcuni membri di Syriza l’anno scorso avevano ipotizzato che le visiste di Tsipras in Russia stavano a sottolineare che Atene aveva amici al di fuori dell’Europa occidentale e che avrebbe potuto modificare le sue alleanze internazionali se fosse stata espulsa dall’Eurozona. Mon, 30 May 2016 13:36:26 +0000 ROOT Vladimir Putin ha chiuso il suo storico viaggio in Grecia https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=24066 https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=24066 Una mano tesa come, nell’ Europa “unita”, se ne vedono ormai ben poche la mano di Putin verso la Grecia strozzata dagli alleati . Fede e gas, amicizia tra popoli e non unioni forzate sotto il giogo delle banche. Vladimir Putin ha chiuso il suo storico viaggio in Grecia compiendo una visita alla comunità monastica del Monte Atos e così rinsaldando l’alleanza con la Chiesa ortodossa, che ha in quel sito uno dei più importanti simboli. Accompagnato dal patriarca Cirillo, capo della chiesa ortodossa russa, Putin, che è abituato a fare riferimenti continui, nei suoi discorsi pubblici, alla fede della federazione, ha voluto così suggellare con un forte simbolo il messaggio di solidarietà e amicizia inviato ad Atene in una fase in cui, di nuovo, dall’Unione Europea arrivano diktat nei confronti del popolo greco, ormai affossato da quasi dieci anni di crisi e austerità. Putin intende anche dire la sua sulle privatizzazioni imposte da Bruxelles e in particolare sull’acquisto della Trainose, la società ferroviaria statale greca, e del porto di Salonicco. Non a caso il leader del Cremlino si e fatto accompagnare in Grecia dal presidente di Gazprom Alexei Miller, dall’amministratore delegato di Rosneft, Igor Sechin, e il Ceo delle ferrovie russe Belozerov. . Non è un caso che la visita ufficiale di Putin sull’Egeo sia stata vista con dispetto da Bruxelles. È stata una due giorni intensa, dedicata ai temi dell’energia, delle privatizzazioni e delle relazioni tra Mosca e la Nato. Il commercio, gli investimenti, in particolare nei settori dell’energia e dei trasporti, sono stati comunque in cima all’agenda. Con il gasdotto Poseidon, che riguarda peraltro anche l’Italia, che rappresenta il possibile tassello centrale di un mosaico geopolitico alternativo a quello sul quale l’eurocrazia si è ormai arenata da almeno due lustri, tarpandosi le ali per un possibile decollo di prolifici affari con il gigante russo. “Essendo a conoscenza dell’intenzione da parte dei leader greci di rendere il paese un hub energetico nei Balcani, abbiamo sempre inserito la Grecia nei nostri piani per migliorare la fornitura di idrocarburi all’Europa centrale e occidentale”, aveva del resto scritto Putin in un articolo pubblicato nel quotidiano conservatore greco Kathimerini giovedì. Musica per chi vorrebbe veder l’economia nazionale riprendersi e invece osserva in quello dei migranti l’unico “traffico” in atto nella penisola balcanica. Certamente ci sarà da rinnovare i progetti di Poseidon, giacché il tracciato inizialmente passava per la Turchia e vista la piega che hanno preso le cose ad Ankara sarà oggettivamente difficile che i rapporti con Mosca si ristabiliscano e in tempi e in maniera tali da consentirne la realizzazione. Ma un percorso alternativo, attraverso la Bulgaria, è già allo studio. Il governo di sinistra guidato dal partito di Syriza ha cercato di coltivare legami sempre più stretti con Mosca, a volte irritando gli altri membri dell’Unione europea e della Nato. E questa visita, come fanno notare alcuni osservatori, non sarebbe un’eccezione. Tanto più se si considerano le sanzioni imposte dall’Unione europea alla Russia. Daragh McDowell, analista di Verisk Maplecroft, ha detto alla Cnbc che Putin spera di approfittare della rabbia dei greci dopo anni di austerity per raggungere i suoi obiettivi.I colloqui tra i due governi si concentreranno soprattutto sul commercio, gli investimenti, in particolare nei settori dell’energia e dei trasporti, secondo una dichiarazione rilasciata dall’ufficio di Putin. L’ultima visita ufficiale di Putin in un Paese Ue risale a febbraio 2015, quando era stato in Ungheria su invito del premier Viktor Orban. Tsipras invece ha visitato Mosca per due volte nel 2015, al culmine degli scontri della Grecia con la troika dei creditori. A questo proposito, alcuni membri di Syriza l’anno scorso avevano ipotizzato che le visiste di Tsipras in Russia stavano a sottolineare che Atene aveva amici al di fuori dell’Europa occidentale e che avrebbe potuto modificare le sue alleanze internazionali se fosse stata espulsa dall’Eurozona. Mon, 30 May 2016 13:36:26 +0000 ROOT Putin per la prima volta in un paese europeo, la Grecia https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=24055 https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=24055 Il primo viaggio del presidente russo Vladimir Putin in un Paese europeo nel 2016 sarà quello che si terrà domani e sabato (27 e 28 maggio) in Grecia. L’annuncio è stato dato nelle scorse ore da parte del Cremlino, con un comunicato ufficiale in cui si spiega che i temi affrontati negli incontri che Putin terrà con il suo omologo greco Pavlopoulos e con il premier Tsipras saranno essenzialmente relativi a “questioni di cooperazione economica bilaterale e investimenti, compresa la realizzazione di progetti comuni nel campo energetico e nei trasporti”. Inoltre “un’attenzione particolare sarà riservata alla collaborazione nei settori culturale ed umanitario”. Una meta, questa di Atene, che il presidente Putin non ha scelto a caso. In un momento in cui ancora si sta discutendo di sanzioni alla Russia e, per quanto riguarda la Grecia, dell’approvazione di una nuova tranche di aiuti, il viaggio del leader del Cremlino sembra assumere anche un valore simbolico e politico non di poco conto. E se è vero che, ufficialmente, come precisato si discuterà soprattutto di scambi commerciali bilaterali e rilancio del turismo, è molto probabile che più di qualche accenno, economicamente parlando, verrà fatto anche a questioni relative all’energia. In particolare in tema di gasdotti. In proposito va ricordato che Tsipras ha recentemente presenziato alla cerimonia di inaugurazione dei lavori del tratto greco della Trans Ariatic Pipe, la struttura sviluppata per rifornire l’Europa di gas azero. Un progetto questo con cui il Vecchio Continente tenta di emanciparsi dalla dipendenza energetica dalla Russia. E che per questo “si pone in diretta concorrenza con il Poseidon, gasdotto offshore che porterà 8 miliardi di metri cubi l’anno di gas russo dal Mar Caspio in Europa meridionale utilizzando le interconnessioni in Turchia, Grecia ed Italia. Sulla questione dei gasdotti – ricorda Alessandra Benignetti in un approfondimento pubblicato su Gli occhi della guerra - il governo greco ha annunciato però che non sono previste ‘decisioni fondamentali’ e non si attendono ‘svolte determinanti nel breve periodo’. In ogni caso, funzionari greci, russi ed italiani si sono incontrati la scorsa settimana per discutere tra loro proprio in vista dell’arrivo della delegazione russa”. Protesta del vice ministro degli Esteri russo Serghiei Riabkov, per il quale le dichiarazioni del G7 sulla necessita' di prolungare le sanzioni contro la Russia sono "assurde, perché i partecipanti di questa struttura pongono l'esecuzione degli accordi di Minsk" per il conflitto ucraino "come condizione per abolire le sanzioni". E intanto al G7 : "Ci vuole l'orgoglio di essere italiani che trova in queste ore la concretizzazione in un mix che è il mix di valori umani che rappresentiamo continuando a impegnarci nel Mediterraneo, il mix della scommessa strategica con il Migration compact". "Nel nostro G7 terremo insieme sogno e concretezza. Farlo in Sicilia non è un caso. La Sicilia della Magna Grecia, della bellezza, della filosofia, del barocco ma anche del volontariato e del farsi carico degli altri". Il premier Matteo Renzi ha avuto una fitta serie di incontri bilaterali: ha visto il collega canadese Justin Trudeau e i leader di Papua Nuova Guinea, Laos, Vietnam e Sri Lanka. "Il prossimo G7 si terrà 26-27 maggio 2017. La nostra proposta è Taormina, vediamo se ci saranno le condizioni logistiche". Lo ha detto Matteo Renzi al G7 in Giappone. "non è una polemica con altri territori. Era un dovere morale farlo al sud e in Sicilia", ha aggiunto. "Sarà un appuntamento importante, il primo con nuovo presidente o una nuova presidente americana, dopo le elezioni francesi e prima di quelle tedesche. Dobbiamo fare le ultime verifiche tecniche ma la nostra proposta sarà Taormina" o altri luoghi ma sempre in Sicilia, ha concluso Renzi. "La crescita globale è la nostra urgente priorità"affermano nel comunicato finale dei G7 del vertice di Ise-Shima in Giappone. I "migranti e i rifugiati sono una sfida globale che richiede una risposta globale". Bisogna "aumentare l'assistenza globale per sostenere le esigenze dei rifugiati, delle comunità che li ospitano". "Ci sono potenziali shock di origine non economica: un'uscita del Regno Unito dall'Ue potrebbe "invertire il trend verso un maggiore commercio mondiale e investimenti, con i posti di lavoro collegati, e rappresenta un serio rischio per la crescita". "Condanniamo duramente il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni. Siamo preoccupati dell'aumento degli attacchi". Bisogna combattere le fonti di finanziamento tra le quali i riscatti, che - è l'appello - "non devono essere pagati". "Lavoriamo accanto al governo di unità nazionale" di Sarraj come "il solo e legittimato governo della Libia e ci appelliamo a tutte le parti libiche affinché lo riconoscano". Fri, 27 May 2016 15:13:01 +0000 ROOT Putin per la prima volta in un paese europeo, la Grecia https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=24055 https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=24055 Il primo viaggio del presidente russo Vladimir Putin in un Paese europeo nel 2016 sarà quello che si terrà domani e sabato (27 e 28 maggio) in Grecia. L’annuncio è stato dato nelle scorse ore da parte del Cremlino, con un comunicato ufficiale in cui si spiega che i temi affrontati negli incontri che Putin terrà con il suo omologo greco Pavlopoulos e con il premier Tsipras saranno essenzialmente relativi a “questioni di cooperazione economica bilaterale e investimenti, compresa la realizzazione di progetti comuni nel campo energetico e nei trasporti”. Inoltre “un’attenzione particolare sarà riservata alla collaborazione nei settori culturale ed umanitario”. Una meta, questa di Atene, che il presidente Putin non ha scelto a caso. In un momento in cui ancora si sta discutendo di sanzioni alla Russia e, per quanto riguarda la Grecia, dell’approvazione di una nuova tranche di aiuti, il viaggio del leader del Cremlino sembra assumere anche un valore simbolico e politico non di poco conto. E se è vero che, ufficialmente, come precisato si discuterà soprattutto di scambi commerciali bilaterali e rilancio del turismo, è molto probabile che più di qualche accenno, economicamente parlando, verrà fatto anche a questioni relative all’energia. In particolare in tema di gasdotti. In proposito va ricordato che Tsipras ha recentemente presenziato alla cerimonia di inaugurazione dei lavori del tratto greco della Trans Ariatic Pipe, la struttura sviluppata per rifornire l’Europa di gas azero. Un progetto questo con cui il Vecchio Continente tenta di emanciparsi dalla dipendenza energetica dalla Russia. E che per questo “si pone in diretta concorrenza con il Poseidon, gasdotto offshore che porterà 8 miliardi di metri cubi l’anno di gas russo dal Mar Caspio in Europa meridionale utilizzando le interconnessioni in Turchia, Grecia ed Italia. Sulla questione dei gasdotti – ricorda Alessandra Benignetti in un approfondimento pubblicato su Gli occhi della guerra - il governo greco ha annunciato però che non sono previste ‘decisioni fondamentali’ e non si attendono ‘svolte determinanti nel breve periodo’. In ogni caso, funzionari greci, russi ed italiani si sono incontrati la scorsa settimana per discutere tra loro proprio in vista dell’arrivo della delegazione russa”. Protesta del vice ministro degli Esteri russo Serghiei Riabkov, per il quale le dichiarazioni del G7 sulla necessita' di prolungare le sanzioni contro la Russia sono "assurde, perché i partecipanti di questa struttura pongono l'esecuzione degli accordi di Minsk" per il conflitto ucraino "come condizione per abolire le sanzioni". E intanto al G7 : "Ci vuole l'orgoglio di essere italiani che trova in queste ore la concretizzazione in un mix che è il mix di valori umani che rappresentiamo continuando a impegnarci nel Mediterraneo, il mix della scommessa strategica con il Migration compact". "Nel nostro G7 terremo insieme sogno e concretezza. Farlo in Sicilia non è un caso. La Sicilia della Magna Grecia, della bellezza, della filosofia, del barocco ma anche del volontariato e del farsi carico degli altri". Il premier Matteo Renzi ha avuto una fitta serie di incontri bilaterali: ha visto il collega canadese Justin Trudeau e i leader di Papua Nuova Guinea, Laos, Vietnam e Sri Lanka. "Il prossimo G7 si terrà 26-27 maggio 2017. La nostra proposta è Taormina, vediamo se ci saranno le condizioni logistiche". Lo ha detto Matteo Renzi al G7 in Giappone. "non è una polemica con altri territori. Era un dovere morale farlo al sud e in Sicilia", ha aggiunto. "Sarà un appuntamento importante, il primo con nuovo presidente o una nuova presidente americana, dopo le elezioni francesi e prima di quelle tedesche. Dobbiamo fare le ultime verifiche tecniche ma la nostra proposta sarà Taormina" o altri luoghi ma sempre in Sicilia, ha concluso Renzi. "La crescita globale è la nostra urgente priorità"affermano nel comunicato finale dei G7 del vertice di Ise-Shima in Giappone. I "migranti e i rifugiati sono una sfida globale che richiede una risposta globale". Bisogna "aumentare l'assistenza globale per sostenere le esigenze dei rifugiati, delle comunità che li ospitano". "Ci sono potenziali shock di origine non economica: un'uscita del Regno Unito dall'Ue potrebbe "invertire il trend verso un maggiore commercio mondiale e investimenti, con i posti di lavoro collegati, e rappresenta un serio rischio per la crescita". "Condanniamo duramente il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni. Siamo preoccupati dell'aumento degli attacchi". Bisogna combattere le fonti di finanziamento tra le quali i riscatti, che - è l'appello - "non devono essere pagati". "Lavoriamo accanto al governo di unità nazionale" di Sarraj come "il solo e legittimato governo della Libia e ci appelliamo a tutte le parti libiche affinché lo riconoscano". Fri, 27 May 2016 15:13:01 +0000 ROOT Naufragio al largo della Libia https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=24002 https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=24002 Un'altra tragedia nel Mediterraneo, un altro dramma figlio delle destabilizzazione del Nord Africa e dell'incapacità europea a dare una risposta all'emergenza immigrazione Un barcone carico di oltre 500 migranti si è rovesciato al largo della Libia. Nella zona sono intervenute nave Bettica e nave Bergamini della Marina Militare, che hanno lanciato zattere di salvataggio e giubbotti salvagente. Al momento sono stati salvati circa 500 migranti e recuperate le salme di altre 7 persone. Le ricerche di altri eventuali dispersi sono ancora in corso. l naufragio di oggi al largo della Libia, in cui si teme abbiano perso la vita diverse decine di migranti, è una delle tante tragedie avvenute nel Canale di Sicilia, dove al momento l'incidente con il bilancio più pesante resta quello del 18 aprile scorso: circa 700 le vittime, la strage più grave dal dopoguerra. Un anno, il 2015, in cui oltre duemila migranti, secondo l'Oim, sono morti nel Mediterraneo. Il barcone, in precarie condizioni di galleggiamento a causa del sovraccarico, era stato avvistato da nave Bettica nel corso dell'attività di sorveglianza nel canale di Sicilia. Poco dopo, però, il barcone si è capovolto e centinaia di migranti sono finiti in are. Immediatamente sono scattate le operazioni di soccorso mentre nave Bergamini, che si trovava a poca distanza, ha inviato un elicottero e mezzi di soccorso navali. Sia i sopravvissuti che le salme dei sette migranti annegati si trovano a bordo di nave Bettica. Dalle coste libiche potrebbero partire tra i 700 mila e il milione di immigrati. "Nessuno sa quanti di loro vogliano andare in Europa - ha detto ai giornalisti il responsabile della missione Oim per la Libia Othman Belbeisi da Tunisi - alcuni sono giunti in Libia per lavorare qui". Nonostante il conflitto in Libia, gli immigrati provenienti dall'Africa occidentale, e soprattutto dalla Somalia e dall'Eritrea, vi si recano per lavorare nel settore delle costruzioni o dell'agricoltura, se non per unirsi ai gruppi combattenti. "Prima di arrivare, in molti non sanno quanto sia difficile la situazione in Libia - ha proseguito Belbeisi - se invece hanno denaro a sufficienza si imbarcano per attraversare il Mar Mediterraneo e giungere in Europa". Finora quasi 34 mila rifugiati sono giunti in Italia attraversando il Mediterraneo. L'anno scorso, nello stesso periodo, erano più di 47 mila. Negli ultimi giorni, però, la situazione ha visto un exploit senza precedenti. Soltanto oggi sono stati tratti in salvo oltre tremila clandestini. Si trovavano tutti al largo delle coste libiche e per recuperarli la centrale operativa della guardia costiera di Roma ha dovuto impiegare 23 distinte operazioni di soccorso. "L'elevato numero di operazioni di soccorso condotte negli ultimi due giorni, con il salvataggio di oltre 5600 persone - spiegano - ha comportato l'impiego di tutti gli assetti navali disponibili in area". Ecco un elenco dei principali naufragi avvenuti in questo tratto di mare negli ultimi anni. 25 dicembre 1996 - Nella notte di Natale, in 283 - tra pakistani, indiani e cingalesi - annegano tra Malta e la Sicilia dopo lo scontro tra un cargo libanese e una motonave. 20 giugno 2003 - Una barca con 250 immigrati naufraga al largo della Tunisia: 50 i corpi ritrovati, 160 i dispersi, 41 i sopravvissuti. 20 ottobre 2003 - Soccorso un barcone di immigrati disperso nel canale di Sicilia: almeno 70 i morti. 12 maggio 2008 - Un barcone con 66 immigrati va alla deriva per giorni. A bordo, 47 persone muoiono di fame e freddo e sono gettate in mare dai compagni, altre tre sono ritrovate morte. 31 marzo 2009 - Quattro barconi con oltre 500 migranti affondano tra Africa e Italia, più di 100 i dispersi. 14 marzo 2011 - Un barcone diretto in Italia naufraga non lontano dalle coste tunisine: almeno 60 immigrati a bordo. 22-25 marzo 2011 - Si perdono le tracce di due barconi, uno con 335, l'altro con 68 migranti a bordo, partiti dalla Libia. 6 aprile 2011 - Un barcone si rovescia nella notte in acque maltesi. Salvati in 51, ma a bordo erano circa 300. 6 maggio 2011 - Un barcone con oltre 600 migranti naufraga davanti alle coste libiche. Centinaia i dispersi. 2 giugno 2011 - Nave con 700 a bordo in avaria al largo della Tunisia: almeno 270 dispersi. 10 luglio 2012 - 54 morti nella traversata Libia-Lampedusa; il gommone si e' sgonfiato ed e' andato alla deriva. 26 luglio 2013 - Si ribalta un gommone a 29 miglia dalla Libia: i soccorritori recuperano 22 migranti, mentre altri 31, secondo il loro racconto, finiscono in fondo al mare. 30 settembre 2013 - Tragico sbarco a Scicli, nel ragusano, per circa 200 persone: tredici muoiono annegate. 3 ottobre 2013 - La tragedia di Lampedusa. A perdere la vita su un barcone naufragato al largo dell'isola sono 368 persone, tra le quali tante donne e tanti bambini; 155 i superstiti. 12 maggio 2014 - Sono 17 i morti per il naufragio di un barcone, soprattutto donne e bambini; 206 i superstiti. 13 giugno 2014 - Dieci corpi di migranti recuperati e una quarantina di dispersi in un naufragio a 40 miglia dalla Libia. 1 luglio 2014 - A bordo di un peschereccio stipato di oltre 600 persone ne muoiono 45 per asfissia e per la calca. 2 luglio 2014 - Affonda un gommone con 101 persone a bordo. Un mercantile ne salva 27, altre 74 sono disperse. 19 luglio 2014 - Trenta migranti, chiusi nella stiva di un barcone, muoiono per le esalazioni prodotte dal motore. 22 agosto 2014 - Oltre 200 vittime in un naufragio davanti alle coste libiche. Molti i cadaveri recuperati sulla spiaggia. 23-24 agosto 2014 - Altra tragedia nella notte: 18 morti. 21 settembre 2014 - Un gommone si capovolge a 30 miglia dalle coste libiche: almeno dieci morti e una trentina di dispersi. 4 dicembre 2014 - Diciassette morti su un gommone: il freddo e la sete le cause più probabili dei decessi; 74 i superstiti. 22 gennaio 2015 - Venti dispersi e 85 salvati in un naufragio al largo di Malta. 29 gennaio 2015 - Alla deriva, in 29 muoiono di freddo. 14 aprile 2015 - Naufragio al largo della Libia: circa 300 i morti, secondo le testimonianze dei sopravvissuti. 16 aprile 2015 - Mussulmani contro cristiani su un gommone, 12 morti. 18 aprile 2015 - Il sovraffollamento e le manovre errate sono le cause del naufragio costato la vita ad almeno 700 persone (ma alcuni testimoni parlano di 900, la tragedia più grave di tutte): due gli scafisti in manette, solo 28 i superstiti. 5 maggio 2015 - Nella ressa alla vista dei soccorsi muoiono in 40: alcuni a bordo, altri dopo essere caduti in mare. 29 maggio 2015 - Diciassette cadaveri vengono recuperati su un gommone: forse sono morti di stenti; 217 i superstiti. 27 luglio 2015 - Soccorso barcone stipato di migranti: tra i 535 a bordo anche 13 cadaveri. 5 agosto 2015 - Peschereccio si capovolge vicino alla Libia. A bordo 600 persone, 300 in salvo, recuperati 25 cadaveri. 18 aprile 2016 -   Almeno 200 tra somali, eritrei ed etiopi sarebbero annegati al largo dell'Egitto tentando di raggiungere l'Italia. Una settimana arrivano conferme dell'Unhcr ma in mare non sono mai state trovate tracce del naufragio. Wed, 25 May 2016 13:44:50 +0000 ROOT Naufragio al largo della Libia https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=24002 https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=24002 Un'altra tragedia nel Mediterraneo, un altro dramma figlio delle destabilizzazione del Nord Africa e dell'incapacità europea a dare una risposta all'emergenza immigrazione Un barcone carico di oltre 500 migranti si è rovesciato al largo della Libia. Nella zona sono intervenute nave Bettica e nave Bergamini della Marina Militare, che hanno lanciato zattere di salvataggio e giubbotti salvagente. Al momento sono stati salvati circa 500 migranti e recuperate le salme di altre 7 persone. Le ricerche di altri eventuali dispersi sono ancora in corso. l naufragio di oggi al largo della Libia, in cui si teme abbiano perso la vita diverse decine di migranti, è una delle tante tragedie avvenute nel Canale di Sicilia, dove al momento l'incidente con il bilancio più pesante resta quello del 18 aprile scorso: circa 700 le vittime, la strage più grave dal dopoguerra. Un anno, il 2015, in cui oltre duemila migranti, secondo l'Oim, sono morti nel Mediterraneo. Il barcone, in precarie condizioni di galleggiamento a causa del sovraccarico, era stato avvistato da nave Bettica nel corso dell'attività di sorveglianza nel canale di Sicilia. Poco dopo, però, il barcone si è capovolto e centinaia di migranti sono finiti in are. Immediatamente sono scattate le operazioni di soccorso mentre nave Bergamini, che si trovava a poca distanza, ha inviato un elicottero e mezzi di soccorso navali. Sia i sopravvissuti che le salme dei sette migranti annegati si trovano a bordo di nave Bettica. Dalle coste libiche potrebbero partire tra i 700 mila e il milione di immigrati. "Nessuno sa quanti di loro vogliano andare in Europa - ha detto ai giornalisti il responsabile della missione Oim per la Libia Othman Belbeisi da Tunisi - alcuni sono giunti in Libia per lavorare qui". Nonostante il conflitto in Libia, gli immigrati provenienti dall'Africa occidentale, e soprattutto dalla Somalia e dall'Eritrea, vi si recano per lavorare nel settore delle costruzioni o dell'agricoltura, se non per unirsi ai gruppi combattenti. "Prima di arrivare, in molti non sanno quanto sia difficile la situazione in Libia - ha proseguito Belbeisi - se invece hanno denaro a sufficienza si imbarcano per attraversare il Mar Mediterraneo e giungere in Europa". Finora quasi 34 mila rifugiati sono giunti in Italia attraversando il Mediterraneo. L'anno scorso, nello stesso periodo, erano più di 47 mila. Negli ultimi giorni, però, la situazione ha visto un exploit senza precedenti. Soltanto oggi sono stati tratti in salvo oltre tremila clandestini. Si trovavano tutti al largo delle coste libiche e per recuperarli la centrale operativa della guardia costiera di Roma ha dovuto impiegare 23 distinte operazioni di soccorso. "L'elevato numero di operazioni di soccorso condotte negli ultimi due giorni, con il salvataggio di oltre 5600 persone - spiegano - ha comportato l'impiego di tutti gli assetti navali disponibili in area". Ecco un elenco dei principali naufragi avvenuti in questo tratto di mare negli ultimi anni. 25 dicembre 1996 - Nella notte di Natale, in 283 - tra pakistani, indiani e cingalesi - annegano tra Malta e la Sicilia dopo lo scontro tra un cargo libanese e una motonave. 20 giugno 2003 - Una barca con 250 immigrati naufraga al largo della Tunisia: 50 i corpi ritrovati, 160 i dispersi, 41 i sopravvissuti. 20 ottobre 2003 - Soccorso un barcone di immigrati disperso nel canale di Sicilia: almeno 70 i morti. 12 maggio 2008 - Un barcone con 66 immigrati va alla deriva per giorni. A bordo, 47 persone muoiono di fame e freddo e sono gettate in mare dai compagni, altre tre sono ritrovate morte. 31 marzo 2009 - Quattro barconi con oltre 500 migranti affondano tra Africa e Italia, più di 100 i dispersi. 14 marzo 2011 - Un barcone diretto in Italia naufraga non lontano dalle coste tunisine: almeno 60 immigrati a bordo. 22-25 marzo 2011 - Si perdono le tracce di due barconi, uno con 335, l'altro con 68 migranti a bordo, partiti dalla Libia. 6 aprile 2011 - Un barcone si rovescia nella notte in acque maltesi. Salvati in 51, ma a bordo erano circa 300. 6 maggio 2011 - Un barcone con oltre 600 migranti naufraga davanti alle coste libiche. Centinaia i dispersi. 2 giugno 2011 - Nave con 700 a bordo in avaria al largo della Tunisia: almeno 270 dispersi. 10 luglio 2012 - 54 morti nella traversata Libia-Lampedusa; il gommone si e' sgonfiato ed e' andato alla deriva. 26 luglio 2013 - Si ribalta un gommone a 29 miglia dalla Libia: i soccorritori recuperano 22 migranti, mentre altri 31, secondo il loro racconto, finiscono in fondo al mare. 30 settembre 2013 - Tragico sbarco a Scicli, nel ragusano, per circa 200 persone: tredici muoiono annegate. 3 ottobre 2013 - La tragedia di Lampedusa. A perdere la vita su un barcone naufragato al largo dell'isola sono 368 persone, tra le quali tante donne e tanti bambini; 155 i superstiti. 12 maggio 2014 - Sono 17 i morti per il naufragio di un barcone, soprattutto donne e bambini; 206 i superstiti. 13 giugno 2014 - Dieci corpi di migranti recuperati e una quarantina di dispersi in un naufragio a 40 miglia dalla Libia. 1 luglio 2014 - A bordo di un peschereccio stipato di oltre 600 persone ne muoiono 45 per asfissia e per la calca. 2 luglio 2014 - Affonda un gommone con 101 persone a bordo. Un mercantile ne salva 27, altre 74 sono disperse. 19 luglio 2014 - Trenta migranti, chiusi nella stiva di un barcone, muoiono per le esalazioni prodotte dal motore. 22 agosto 2014 - Oltre 200 vittime in un naufragio davanti alle coste libiche. Molti i cadaveri recuperati sulla spiaggia. 23-24 agosto 2014 - Altra tragedia nella notte: 18 morti. 21 settembre 2014 - Un gommone si capovolge a 30 miglia dalle coste libiche: almeno dieci morti e una trentina di dispersi. 4 dicembre 2014 - Diciassette morti su un gommone: il freddo e la sete le cause più probabili dei decessi; 74 i superstiti. 22 gennaio 2015 - Venti dispersi e 85 salvati in un naufragio al largo di Malta. 29 gennaio 2015 - Alla deriva, in 29 muoiono di freddo. 14 aprile 2015 - Naufragio al largo della Libia: circa 300 i morti, secondo le testimonianze dei sopravvissuti. 16 aprile 2015 - Mussulmani contro cristiani su un gommone, 12 morti. 18 aprile 2015 - Il sovraffollamento e le manovre errate sono le cause del naufragio costato la vita ad almeno 700 persone (ma alcuni testimoni parlano di 900, la tragedia più grave di tutte): due gli scafisti in manette, solo 28 i superstiti. 5 maggio 2015 - Nella ressa alla vista dei soccorsi muoiono in 40: alcuni a bordo, altri dopo essere caduti in mare. 29 maggio 2015 - Diciassette cadaveri vengono recuperati su un gommone: forse sono morti di stenti; 217 i superstiti. 27 luglio 2015 - Soccorso barcone stipato di migranti: tra i 535 a bordo anche 13 cadaveri. 5 agosto 2015 - Peschereccio si capovolge vicino alla Libia. A bordo 600 persone, 300 in salvo, recuperati 25 cadaveri. 18 aprile 2016 -   Almeno 200 tra somali, eritrei ed etiopi sarebbero annegati al largo dell'Egitto tentando di raggiungere l'Italia. Una settimana arrivano conferme dell'Unhcr ma in mare non sono mai state trovate tracce del naufragio. Wed, 25 May 2016 13:44:50 +0000 ROOT Italia: l'India consenta il rientro di Girone https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=23981 https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=23981 Il Tribunale arbitrale l'ha messo in chiaro. Italia e India devono cooperare per definire le condizioni e le modalità del rientro e della permanenza nel nostro Paese di Girone, in attesa che arrivi la procedura arbitrale che dovrà decidere sulla controversia giurisdizionale nel caso della Enrica Lexie. La data dell'udienza della Corte Suprema indiana fissata per l'esame della questione è giovedì 26 maggio. Intanto, però, l'India non ha ancora disposto il rientro del marò. E Girone si trova ancora detenuto illegalmente in Nuova Delhi. È così ormai da anni: costretto a vivere in India, a migliaia di chilometri dalla sua famiglia, con due bambini ancora in tenera età, il fuciliere è tenuto in libertà condizionata e obbligato alla dimora nella dependance dell'ambasciata italiana nella capitale indiana. A inizio maggio, dopo anni di immobilismo, la Farnesina è riuscita a mettere a segno un punto a suo favore quando all'Aja, la Corte permanente di Arbitrato, ha stabilito che Girone deve attendere in Italia la conclusione dell'arbitrato presso gli stessi giudici su chi (Italia o India) abbia la giurisdizione sull'omicidio dei due pescatori indiani al largo delle coste del Kerala, nel 2012: deve rientrare "per motivi umanitari", hanno stabilito i giudici, proprio come sosteneva l'Italia. Le condizioni di rientro saranno convalidate dalla Corte Suprema di New Delhi giovedì prossimo.esina rende noto che l'Italia ha presentato oggi alla sezione feriale della Corte Suprema indiana la richiesta di attuazione urgente della decisione del Tribunale arbitrale de l'Aja del 29 aprile scorso, per consentire il rapido rientro in patria del Fuciliere di Marina Salvatore Girone. La data dell'udienza della Corte Suprema indiana fissata per l'esame della questione è giovedì 26 maggio. Secondo il Tribunale arbitrale, infatti, - spiega in una nota la Farnesina - Italia e India sono chiamate a cooperare per definire le condizioni e le modalità del rientro e della permanenza nel nostro Paese di Girone, in pendenza della procedura arbitrale che dovrà decidere sulla controversia giurisdizionale nel caso della Enrica Lexie. "Il tono muscolare di quelli che dicevano 'ora gliela facciamo vedere' ha portato questa vicenda ad andare avanti per 4 anni. Noi abbiamo fatto un percorso, con posizioni diverse ma con il pieno rispetto del popolo e del governo indiano alla fine un tribunale ha dato ragione" al fatto che anche il secondo marò debba tornare. Così il premier Matteo Renzi a Radio 105 torna sulla vicenda dei due fucilieri di Marina italiani. "Siamo in pieno accordo istituzionale con l'India per portare a casa il risultato, ci auguriamo il prima possibile", aggiunge. Mon, 23 May 2016 14:04:13 +0000 ROOT Italia: l'India consenta il rientro di Girone https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=23981 https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=23981 Il Tribunale arbitrale l'ha messo in chiaro. Italia e India devono cooperare per definire le condizioni e le modalità del rientro e della permanenza nel nostro Paese di Girone, in attesa che arrivi la procedura arbitrale che dovrà decidere sulla controversia giurisdizionale nel caso della Enrica Lexie. La data dell'udienza della Corte Suprema indiana fissata per l'esame della questione è giovedì 26 maggio. Intanto, però, l'India non ha ancora disposto il rientro del marò. E Girone si trova ancora detenuto illegalmente in Nuova Delhi. È così ormai da anni: costretto a vivere in India, a migliaia di chilometri dalla sua famiglia, con due bambini ancora in tenera età, il fuciliere è tenuto in libertà condizionata e obbligato alla dimora nella dependance dell'ambasciata italiana nella capitale indiana. A inizio maggio, dopo anni di immobilismo, la Farnesina è riuscita a mettere a segno un punto a suo favore quando all'Aja, la Corte permanente di Arbitrato, ha stabilito che Girone deve attendere in Italia la conclusione dell'arbitrato presso gli stessi giudici su chi (Italia o India) abbia la giurisdizione sull'omicidio dei due pescatori indiani al largo delle coste del Kerala, nel 2012: deve rientrare "per motivi umanitari", hanno stabilito i giudici, proprio come sosteneva l'Italia. Le condizioni di rientro saranno convalidate dalla Corte Suprema di New Delhi giovedì prossimo.esina rende noto che l'Italia ha presentato oggi alla sezione feriale della Corte Suprema indiana la richiesta di attuazione urgente della decisione del Tribunale arbitrale de l'Aja del 29 aprile scorso, per consentire il rapido rientro in patria del Fuciliere di Marina Salvatore Girone. La data dell'udienza della Corte Suprema indiana fissata per l'esame della questione è giovedì 26 maggio. Secondo il Tribunale arbitrale, infatti, - spiega in una nota la Farnesina - Italia e India sono chiamate a cooperare per definire le condizioni e le modalità del rientro e della permanenza nel nostro Paese di Girone, in pendenza della procedura arbitrale che dovrà decidere sulla controversia giurisdizionale nel caso della Enrica Lexie. "Il tono muscolare di quelli che dicevano 'ora gliela facciamo vedere' ha portato questa vicenda ad andare avanti per 4 anni. Noi abbiamo fatto un percorso, con posizioni diverse ma con il pieno rispetto del popolo e del governo indiano alla fine un tribunale ha dato ragione" al fatto che anche il secondo marò debba tornare. Così il premier Matteo Renzi a Radio 105 torna sulla vicenda dei due fucilieri di Marina italiani. "Siamo in pieno accordo istituzionale con l'India per portare a casa il risultato, ci auguriamo il prima possibile", aggiunge. Mon, 23 May 2016 14:04:13 +0000 ROOT L'atleta ennese Pietro Scavuzzo vince i campionati giovanili https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/enna/23971-latleta-ennese-pietro-scavuzzo-vince-i-campionati-giovanili.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/enna/23971-latleta-ennese-pietro-scavuzzo-vince-i-campionati-giovanili.html Primo posto ai Campionati Giovanili Studenteschi, per l’allievo del Liceo Scientifico “Farinato” di Enna, Pietro Scavuzzo, 15 anni, che si sono disputati allo stadio delle Palme di Palermo. Scavuzzo, con un tempo di 15” 2 sui 110’ ostacoli, si è piazzato così sul podio, al primo posto, guadagnando il pass per partecipare ai Campionati Italiani Stedenteschi, in programma a Roma il prossimo 31 maggio e 1 giugno, dove l’atleta ennese porterà i colori del Liceo Scientifico ennese, prima scuola in Sicilia ad avere avviato, lo scorso anno, una sezione sportiva del liceo scientifico. Una disputa,  quella allo Stadio delle Palme, non semplice per Pietro, che ha dovuto ripetere la gara, insieme ai malcapitati della sua batteria, perché i cronometristi avevano sbagliato a prendere il tempo. Scavuzzo cresciuto con la società sportiva “Pro Sport 85”, ha affinato le sue qualità grazie anche alla professionalità dell’insegnante di Educazione Fisica del liceo sportivo ennese,  Manuel Monasteri, che ha da subito investito sul giovane talento. Pietro Scavuzzo è, infatti, da 4 anni leader indiscusso, nel panorama regionale, di ostacoli veloci. Sat, 21 May 2016 12:39:12 +0000 Enna La morte di Pannella e le vittime dell'ideologia radicale https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=23967 https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=23967 Giovedì è morto a Roma Marco Pannella (1930-2016), leader storico del Partito radicale, che era ricoverato in una clinica in quanto da anni lottava contro due tumori. Il mio primo pensiero nelle prime ore dopo l’annuncio dell’evento e dei commenti che si sono succeduti è stato di ringraziamento al card. Angelo Bagnasco. Sì, di ringraziamento al presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) per il saggio “silenzio” che ha voluto mantenere finora. Di fronte al protagonismo mediatico ed all’intervento di alcuni vescovi su un personaggio che, politicamente e culturalmente, ha condotto nella sua vita solo battaglie di morte è secondo me una scelta molto saggia. Non voglio assolutamente dare giudizi sulla responsabilità morale o sul destino eterno di Pannella ma, dal punto di vista oggettivo e pubblico, non posso dimenticare che lui ed il suo partito sono i diretti responsabili, per non dire altro: 1) della morte civile di centinaia di migliaia di “figli del divorzio” (la legge “Baslini-Fortuna” è per lo più “farina del sacco” dei radicali); 2) della morte di 6 milioni di bambini italiani con l’aborto; 3) della morte del pudore e della dignità della donna con la liberalizzazione della pornografia e della Porn Culture; 4) della morte di decine di migliaia di italiani con le leggi tolleranti il consumo di droga. Ricordo che Pannella si è fatto arrestare per aver fumato uno spinello in pubblico nel 1975. Anche la sua vita privata è stata in netto contrasto con la visione personalistica e cristiana della società e della morale. «Sono legato da 40 anni alla mia compagna Mirella - ha dichiarato lui stesso poco tempo prima della sua morte -, ma ho avuto tre o quattro uomini che ho amato molto. E con lei non c'è stata mai nessuna gelosia». Pannella non ha avuto nessun figlio dalla moglie ma, oltre alla sbandierata bisessualità, ha ammesso pubblicamente di aver «sparsi in giro per l'Italia» alcuni figli avuti con altre donne, frutto dei suoi «amori giovanili». Per questi “diritti civili” e per aver testimoniato ed operato in favore di quella “cultura della morte” condannata innumerevoli volte da San Giovanni Paolo II la salma di Pannella è stata onorata dalle massime cariche dello Stato. È stata collocata nella Sala “Aldo Moro” (!) di Montecitorio e, alla camera ardente, sono subito accorsi a rendergli omaggio il presidente del consiglio Matteo Renzi, che ha appena imposto al Paese le “unioni civili omosessuali” e la presidente della Camera Laura Boldrini, che giusto pochi giorni fa ha reso pubblica una lettera indirizzata alla “ministra” delle Pari Opportunità Maria Elena Boschi per chiedere che intervenga sull’aumento delle sanzioni per le donne che abortiscono clandestinamente e sulla «preoccupante» diffusione dei medici obiettori. Attestati di stima, di apprezzamento, di riconoscimento dell’“eredità” venuti anche da alcuni nella Chiesa, a chi ha a cuore ancora e si batte con fatica per i principi non negoziabili e la “cultura della vita” sono ferite e fonte di scoraggiamento. Quindi grazie Eminenza! Grazie card. Bagnasco per non aver fatto contribuire la Comunità cattolica italiana, tramite la sua persona e il suo saggio silenzio, a questo clima che rinforza il pessimo panorama politico e culturale cui siamo arrivati. Divorzio a richiesta, “diritto” di aborto, droga libera, “nozze” omosessuali, eutanasia, sono ormai entrate nella mentalità e nel costume di tutti quasi tutti i partiti, i giornali e le associazioni, cattolici e “laici”, di “‘destra” e “sinistra”, appartenenti al mondo economico o no profit. Il direttore della Sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, ha rievocato nell’imminenza della sua morte la «bella eredità dal punto di vista umano e spirituale» di Pannella, ed il suo «impegno totale e disinteressato per nobili cause». Dichiarazioni che hanno provocato in molti sconforto o rabbia perché, a dire il meno, appaiono imprudenti, gratuite e facilmente strumentalizzabili. Ma anche altri, purtroppo, nella Chiesa italiana, hanno pronunciato più o meno simili frasi e, non possiamo fare a meno di notare, che si tratta delle stesse persone che hanno taciuto e stanno ancora tacendo quando la politica e il Potere legislativo-mediatico stanno violando e minacciano di fare anche peggio se lasciati fare l’innocenza dell’infanzia, la santità della famiglia, la dignità della donna, degli anziani, degli handicappati e di tutte quelle persone che non parlano sui media, e la cui vita è giudicata poco interessante o, peggio, “non degna di essere vissuta”. Certo, Pannella «aveva stima e ammirazione per Papa Francesco», e il Santo Padre ha giustamente fatto tutto il possibile per aprirgli fino all’ultimo momento della sua vita l’abbraccio materno e misericordioso della Chiesa. Da vero Pastore del Cuore di Cristo. Ma non per dire che Benedetto XVI non lo è stato o la pensasse diversamente. La malattia mortale che ha condotto in pochi anni alla morte Pannella sono stati probabilmente uno dei motivi che hanno spinto il regnante Pontefice a cercare un dialogo con il leader radicale. Un comportamento che non era pensabile per Ratzinger non solo per la diversa contingenza, ma anche per le dure e infondate accuse di “copertura dei pedofili” che Pannella e la sua Radio radicale hanno rivolto moltissime volte nei confronti di Papa Benedetto. Si può aggiungere in questi giorni che nell’“eredità” di Pannella c’è anche quella di aver portato in parlamento Toni Negri, l’ideologo ed ex leader dell’organizzazione comunista e violenta “Potere operaio” che, condannato a trent’anni, poté uscire dal carcere grazie all’immunità parlamentare. Ha fatto eleggere a Montecitorio la porno-diva Cicciolina, l’ex terrorista di “Prima Linea” Sergio D’Elia etc. Le dichiarazioni che abbiamo sentito in favore di Pannella sono intollerabili. Perché non tacere, di fronte alla morte di un nemico della “cultura della vita” e della Chiesa? Non vorremmo che, soprattutto da parte di certi ecclesiastici, le imprudenze e le dichiarazioni sul leader radicale siano anche frutto di quel protagonismo che, Papa Francesco, ci insegna a superare con una maggiore sobrietà e una più intensa vita spirituale. Per riprendere uno dei tanti discorsi in merito del Pontefice, ricordo quello rivolto nella Basilica di Santa Maria in Trastevere ai poveri assistiti dalla Comunità di Sant'Egidio: «Tutto comincia con la preghiera. La preghiera preserva l’uomo anonimo della città da tentazioni che possono essere anche le nostre: il protagonismo per cui tutto gira attorno a sé, l’indifferenza, il vittimismo. La preghiera è la prima opera» (15 giugno 2014). Premesso che a ogni essere umano che muoia è dovuta la "pietas", c'era proprio bisogno di un commento del "portavoce del papa" su un personaggio così controverso come Pannella? Dire come ha fatto padre Lombardi che Pannella aveva «una grandissima ammirazione» per Papa Bergoglio, non ha fatto altro che alimentare l’astio e le polemiche dei tanti ambienti e personaggi, anche nel mondo cattolico italiano, che stanno impegnando da anni il loro tempo e le loro migliori energie nella critica demolitoria del suo Pontificato. Marco Pannella, ha scritto giustamente Marco Invernizzi, «è stato un uomo pubblico che ha contribuito a scristianizzare l'Italia come pochi altri. […] Quando, nel 1968, il processo di disgregazione del mondo occidentale sceglie la via di "liberare" la persona dalla sua natura e dai legami della famiglia e della stessa vita, abbandonando invece la prospettiva comunista, Pannella è in prima fila in tutte le battaglie che vanno in questa direzione: divorzio, aborto, droga, ideologia gay, unioni civili oggi ed eutanasia domani» (Pannella e le vittime dell'ideologia radicale, in “Comunità Ambrosiana. Newsletter di Alleanza Cattolica in Milano”, n. 209 – 20 maggio 2016). Morto Pannella rimangono i radicali, ecco perché è meglio tacere ora. E magari scrivere una biografia del leader radicale ed una storia, anche ad uso di certi cattolici ed ecclesiastici, del suo partito. Sat, 21 May 2016 07:00:16 +0000 ROOT La morte di Pannella e le vittime dell'ideologia radicale https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=23967 https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=23967 Giovedì è morto a Roma Marco Pannella (1930-2016), leader storico del Partito radicale, che era ricoverato in una clinica in quanto da anni lottava contro due tumori. Il mio primo pensiero nelle prime ore dopo l’annuncio dell’evento e dei commenti che si sono succeduti è stato di ringraziamento al card. Angelo Bagnasco. Sì, di ringraziamento al presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) per il saggio “silenzio” che ha voluto mantenere finora. Di fronte al protagonismo mediatico ed all’intervento di alcuni vescovi su un personaggio che, politicamente e culturalmente, ha condotto nella sua vita solo battaglie di morte è secondo me una scelta molto saggia. Non voglio assolutamente dare giudizi sulla responsabilità morale o sul destino eterno di Pannella ma, dal punto di vista oggettivo e pubblico, non posso dimenticare che lui ed il suo partito sono i diretti responsabili, per non dire altro: 1) della morte civile di centinaia di migliaia di “figli del divorzio” (la legge “Baslini-Fortuna” è per lo più “farina del sacco” dei radicali); 2) della morte di 6 milioni di bambini italiani con l’aborto; 3) della morte del pudore e della dignità della donna con la liberalizzazione della pornografia e della Porn Culture; 4) della morte di decine di migliaia di italiani con le leggi tolleranti il consumo di droga. Ricordo che Pannella si è fatto arrestare per aver fumato uno spinello in pubblico nel 1975. Anche la sua vita privata è stata in netto contrasto con la visione personalistica e cristiana della società e della morale. «Sono legato da 40 anni alla mia compagna Mirella - ha dichiarato lui stesso poco tempo prima della sua morte -, ma ho avuto tre o quattro uomini che ho amato molto. E con lei non c'è stata mai nessuna gelosia». Pannella non ha avuto nessun figlio dalla moglie ma, oltre alla sbandierata bisessualità, ha ammesso pubblicamente di aver «sparsi in giro per l'Italia» alcuni figli avuti con altre donne, frutto dei suoi «amori giovanili». Per questi “diritti civili” e per aver testimoniato ed operato in favore di quella “cultura della morte” condannata innumerevoli volte da San Giovanni Paolo II la salma di Pannella è stata onorata dalle massime cariche dello Stato. È stata collocata nella Sala “Aldo Moro” (!) di Montecitorio e, alla camera ardente, sono subito accorsi a rendergli omaggio il presidente del consiglio Matteo Renzi, che ha appena imposto al Paese le “unioni civili omosessuali” e la presidente della Camera Laura Boldrini, che giusto pochi giorni fa ha reso pubblica una lettera indirizzata alla “ministra” delle Pari Opportunità Maria Elena Boschi per chiedere che intervenga sull’aumento delle sanzioni per le donne che abortiscono clandestinamente e sulla «preoccupante» diffusione dei medici obiettori. Attestati di stima, di apprezzamento, di riconoscimento dell’“eredità” venuti anche da alcuni nella Chiesa, a chi ha a cuore ancora e si batte con fatica per i principi non negoziabili e la “cultura della vita” sono ferite e fonte di scoraggiamento. Quindi grazie Eminenza! Grazie card. Bagnasco per non aver fatto contribuire la Comunità cattolica italiana, tramite la sua persona e il suo saggio silenzio, a questo clima che rinforza il pessimo panorama politico e culturale cui siamo arrivati. Divorzio a richiesta, “diritto” di aborto, droga libera, “nozze” omosessuali, eutanasia, sono ormai entrate nella mentalità e nel costume di tutti quasi tutti i partiti, i giornali e le associazioni, cattolici e “laici”, di “‘destra” e “sinistra”, appartenenti al mondo economico o no profit. Il direttore della Sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, ha rievocato nell’imminenza della sua morte la «bella eredità dal punto di vista umano e spirituale» di Pannella, ed il suo «impegno totale e disinteressato per nobili cause». Dichiarazioni che hanno provocato in molti sconforto o rabbia perché, a dire il meno, appaiono imprudenti, gratuite e facilmente strumentalizzabili. Ma anche altri, purtroppo, nella Chiesa italiana, hanno pronunciato più o meno simili frasi e, non possiamo fare a meno di notare, che si tratta delle stesse persone che hanno taciuto e stanno ancora tacendo quando la politica e il Potere legislativo-mediatico stanno violando e minacciano di fare anche peggio se lasciati fare l’innocenza dell’infanzia, la santità della famiglia, la dignità della donna, degli anziani, degli handicappati e di tutte quelle persone che non parlano sui media, e la cui vita è giudicata poco interessante o, peggio, “non degna di essere vissuta”. Certo, Pannella «aveva stima e ammirazione per Papa Francesco», e il Santo Padre ha giustamente fatto tutto il possibile per aprirgli fino all’ultimo momento della sua vita l’abbraccio materno e misericordioso della Chiesa. Da vero Pastore del Cuore di Cristo. Ma non per dire che Benedetto XVI non lo è stato o la pensasse diversamente. La malattia mortale che ha condotto in pochi anni alla morte Pannella sono stati probabilmente uno dei motivi che hanno spinto il regnante Pontefice a cercare un dialogo con il leader radicale. Un comportamento che non era pensabile per Ratzinger non solo per la diversa contingenza, ma anche per le dure e infondate accuse di “copertura dei pedofili” che Pannella e la sua Radio radicale hanno rivolto moltissime volte nei confronti di Papa Benedetto. Si può aggiungere in questi giorni che nell’“eredità” di Pannella c’è anche quella di aver portato in parlamento Toni Negri, l’ideologo ed ex leader dell’organizzazione comunista e violenta “Potere operaio” che, condannato a trent’anni, poté uscire dal carcere grazie all’immunità parlamentare. Ha fatto eleggere a Montecitorio la porno-diva Cicciolina, l’ex terrorista di “Prima Linea” Sergio D’Elia etc. Le dichiarazioni che abbiamo sentito in favore di Pannella sono intollerabili. Perché non tacere, di fronte alla morte di un nemico della “cultura della vita” e della Chiesa? Non vorremmo che, soprattutto da parte di certi ecclesiastici, le imprudenze e le dichiarazioni sul leader radicale siano anche frutto di quel protagonismo che, Papa Francesco, ci insegna a superare con una maggiore sobrietà e una più intensa vita spirituale. Per riprendere uno dei tanti discorsi in merito del Pontefice, ricordo quello rivolto nella Basilica di Santa Maria in Trastevere ai poveri assistiti dalla Comunità di Sant'Egidio: «Tutto comincia con la preghiera. La preghiera preserva l’uomo anonimo della città da tentazioni che possono essere anche le nostre: il protagonismo per cui tutto gira attorno a sé, l’indifferenza, il vittimismo. La preghiera è la prima opera» (15 giugno 2014). Premesso che a ogni essere umano che muoia è dovuta la "pietas", c'era proprio bisogno di un commento del "portavoce del papa" su un personaggio così controverso come Pannella? Dire come ha fatto padre Lombardi che Pannella aveva «una grandissima ammirazione» per Papa Bergoglio, non ha fatto altro che alimentare l’astio e le polemiche dei tanti ambienti e personaggi, anche nel mondo cattolico italiano, che stanno impegnando da anni il loro tempo e le loro migliori energie nella critica demolitoria del suo Pontificato. Marco Pannella, ha scritto giustamente Marco Invernizzi, «è stato un uomo pubblico che ha contribuito a scristianizzare l'Italia come pochi altri. […] Quando, nel 1968, il processo di disgregazione del mondo occidentale sceglie la via di "liberare" la persona dalla sua natura e dai legami della famiglia e della stessa vita, abbandonando invece la prospettiva comunista, Pannella è in prima fila in tutte le battaglie che vanno in questa direzione: divorzio, aborto, droga, ideologia gay, unioni civili oggi ed eutanasia domani» (Pannella e le vittime dell'ideologia radicale, in “Comunità Ambrosiana. Newsletter di Alleanza Cattolica in Milano”, n. 209 – 20 maggio 2016). Morto Pannella rimangono i radicali, ecco perché è meglio tacere ora. E magari scrivere una biografia del leader radicale ed una storia, anche ad uso di certi cattolici ed ecclesiastici, del suo partito. Sat, 21 May 2016 07:00:16 +0000 ROOT Egypt Air: due le ipotesi che hanno causato il disastro https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=23960 https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=23960 L'aereo Egypt Air ha compiuto brusche virate ed ha improvvisamente perso quota prima di scomparire dai radar, ha detto il ministro della Difesa greco. Le ipotesi. "Si potrebbe trattare di un atto terroristico, ma al momento non abbiamo certezze", ha detto il ministro dell'Aviazione egiziano Sherif Fatih in conferenza stampa, aggiungendo che "ci sono delle ipotesi, ma bisogna ancora analizzare tutte le informazioni raccolte". Funzionari della sicurezza egiziana stanno eseguendo controlli sull'identità dei passeggeri per verificare eventuali loro collegamenti con estremisti. "Incidente o terrorismo, nessuna strada è da scartare né da privilegiare", ha detto il presidente francese, Francois Hollande. Il volo MS 804 era partito dall'aeroporto Charles de Gaulle alle 23.09 di ieri e sarebbe dovuto arrivare al Cairo alle 3.15 ora locale. In particolare, l'ultimo contatto è avvenuto 10 minuti prima della scomparsa e la sua ultima apparizione sui radar è stata rilevata dopo essere entrato per 10 miglia (circa 16 km) nello spazio aereo egiziano - alle 2.30 di oggi - quando si trovava a un'altitudine di 37mila piedi (circa 11.300 metri) sul Mediterraneo a circa 280 chilometri dalla costa egiziana. Fonti dell'Egypt Air avevano riferito che poco prima della sparizione dai radar, alle 2.26, dall'aereo era partito un Sos, mentre un segnale di emergenza è stato captato alle 4.26, circa due ore dopo aver perso le tracce del velivolo. Quest'ultimo segnale, secondo la compagnia, potrebbe essere stato inviato dall'apparecchiatura per la localizzazione dell'aereo installata a bordo. Ma il primo ministro Sherif Ismail ha smentito la notizia, affermando che "non vi è alcuna informazione" sull'accaduto. Ad ulteriore conferma dell'ipotesi secondo cui l'aereo è precipitato in mare c'è la testimonianza del capitano di un mercantile, il quale ha detto di avere visto fiamme nel cielo questa notte a circa 240 chilometri a sud dell'isola greca di Karpathos. Secondo fonti greche l'aereo della Egypt Air scomparso la notte scorsa con 66 passeggeri a bordo ha compiuto brusche virate ed ha improvvisamente perso quota prima di scomparire dai radar. Poco prima il pilota si era messo in contatto con le autorità dell'aviazione greca e non aveva segnalato alcun problema. Anzi, riferisce l'addetto, "era di buon umore e ha ringraziato in greco". "L'unica certezza è che l'aereo è scomparso", dice il ministro dell'Aviazione egiziano Sherif Fatih, "Si potrebbe trattare di un atto terroristico, ma al momento non abbiamo certezze Resta fitto il mistero sull'aereo Egyptair, un Airbus A320-232, scomparso dai radar la notte scorsa mentre era in volo fra Parigi e Il Cairo. L'Egitto ritiene più probabile che si tratti di terrorismo che non di un guasto.  Secondo alcuni media francesi il relitto sarebbe stato individuato al largo dell'isola greca di Karpathos, in acque territoriali egiziane. In questa stessa zona il capitano di un mercantile aveva detto di avere visto "fiamme nel cielo", la notte scorsa, a circa 240 chilometri a sud dell'isola. Ma l'Egitto smentisce: "Nessun ritrovamento, parliamo di aereo disperso".Per il momento dunque c'è una sola certezza: il velivolo è precipitato in mare quando si trovava a poche centinaia di chilometri dalle coste egiziane. Secondo alcuni media francesi l'aereo sarebbe stato ritrovato vicino all'isola greca di Karpathos, in acque territoriali egiziane. In questa zona il capitano di un mercantile aveva detto di avere visto "fiamme nel cielo" questa notte a circa 240 chilometri a sud dell'isola. Intanto, una riunione interministeriale di crisi si è tenuta all'Eliseo con il presidente Francois Hollande alle 8.30 e il capo dello Stato francese ha parlato al telefono con il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi, con il quale ha concordato una "stretta cooperazione". Le procure di Parigi e del Cairo hanno aperto un'indagine. Era stato fabbricato nel 2003 l'Airbus A320-232 scomparso nella notte mentre era in volo da Parigi al Cairo, secondo gli ultimi dettagli resi noti dalla EgytpAir. Il pilota aveva un'esperienza di 6.275 ore di volo, di cui 2.101 su quel tipo di velivolo, mentre il copilota aveva un'esperienza di 2.766 ore. A bordo c'erano 56 passeggeri - tra cui un bambino e due neonati -, tre addetti alla sicurezza e sette membri dell'equipaggio. Non c'erano cittadini italiani. La maggioranza dei passeggeri sono egiziani (30), oltre a 15 francesi, un britannico, un belga, due iracheni, un kuwaitiano, un saudita, un sudanese, un portoghese, un algerino, un canadese e un cittadino del Ciad. La scomparsa del volo MS 804 dell'Egypt air nei cieli tra la Grecia e l'Egitto è solo l'ultimo, in ordine di tempo, di una lunga scia di disastri aerei degli ultimi anni. Secondo del archivio della Agenzia ansa da Ustica nel 1980 a Lockerbie nel 1988 fino al volo Mh370 della Malaysia scomparso nel nulla nel 2014, numerosi sono anche i misteri che hanno riguardato molti degli incidenti. Ecco una breve cronologia di alcuni dei disastri aerei degli ultimi decenni. La sera del 27 giugno 1980 un Dc9 dell'Itavia in volo da Bologna a Palermo esplode nel cielo di Ustica con 81 persone a bordo. Le indagini sulle varie ipotesi - cedimento strutturale, bomba, missile - si dipanano tra accelerazioni, depistaggi e battaglie legali. Ci vogliono 33 anni prima che la Cassazione scriva una parola chiara su quanto avvenne quella notte: fu un missile, lanciato da aerei impegnati in un'azione di guerra, a far precipitare l'aereo e i radar italiani, civili e militari, non vigilarono come avrebbero dovuto e quindi vanno condannati a risarcire i familiari come aveva già deciso il tribunale di Palermo. Ma la nazionalità degli aerei impegnati non è stata mai accertata. E' il 21 dicembre 1988 quando un un Boeing 747-121 della Pan Am cade nei pressi di Lockerbie, in Scozia, con 270 persone a bordo, in gran parte americani. Dopo pochi giorni comincia ad emergere la pista del terrorismo (una bomba a bordo) e nel 2003 il regime libico del defunto colonnello Muammar Gheddafi riconosce ufficialmente le proprie responsabilità nell'attentato e paga 2,7 miliardi di dollari di indennizzo alle famiglie. Ma a distanza i contorni del caso non sono ancora chiariti completamente. 2007: il volo della brasiliana Tam Linhas Ae'reas finisce fuoripista nell'atterraggio all'aeroporto Congonhas di San Paolo. Muoiono quasi 200 persone. 2008: a Madrid un MD-82 della compagnia Spanair appena decollato per le Canarie si incendia, va fuori pista e si spezza in due. 154 morti. 2009: il volo Air France 447 partito da Rio e diretto a Parigi precipita nell'Oceano Atlantico: 228 i morti. 2010: in aprile, un Tupolev-Tu 154 con a bordo il presidente della Polonia, Lech Kaczynski, si schianta all'aeroporto di Smolensk. Con lui muoiono altre 94 persone. A maggio, un aereo di Air India Express esce di pista a Mangalore, 160 morti. 2012: un volo della nigeriana Dana Air, si schianta su un edificio a due piani a Lagos: 163 i morti. 2013: l'aereo con a bordo Vittorio Missoni, la compagna Maurizia Castiglioni e i coniugi bresciani Guido Foresti e Elda Scalvenzi, un pilota e un copilota, scompare dai radar mentre è in volo da Las Roques a Caracas. Ci vogliono più di sei mesi prima che il relitto venga individuato in fondo al mare a 70 metri di profondità al largo dell'arcipelago. 2014: è l'anno nero per la Malaysia Airlines. Il volo MH370 scompare misteriosamente a marzo con 239 persone a bordo, in viaggio da Kuala Lumpur a Pechino. Un frammento d'ala e' stato trovato l'anno scorso sull'isola della Réunion. Ancora mistero sull'accaduto. Il 17 luglio nei cieli dell'Ucraina orientale viene abbattuto dall'esplosione di un missile l'MH17. 298 morti. 2015: il 24 marzo il volo Germanwings 9525 precipita sulle Alpi francesi. 150 i morti, compreso il copilota Andreas Lubitz che ha fatto volontariamente schiantare l'aereo. Il 31 ottobre l'Airbus 321 della compagnia Kogalymavia, decollato da Sharm el-Sheikh diretto a San Pietroburgo, si schianta dopo l'esplosione di una bomba artigianale rivendicata dall'Isis. 224 i morti.     Thu, 19 May 2016 16:20:12 +0000 ROOT Egypt Air: due le ipotesi che hanno causato il disastro https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=23960 https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=23960 L'aereo Egypt Air ha compiuto brusche virate ed ha improvvisamente perso quota prima di scomparire dai radar, ha detto il ministro della Difesa greco. Le ipotesi. "Si potrebbe trattare di un atto terroristico, ma al momento non abbiamo certezze", ha detto il ministro dell'Aviazione egiziano Sherif Fatih in conferenza stampa, aggiungendo che "ci sono delle ipotesi, ma bisogna ancora analizzare tutte le informazioni raccolte". Funzionari della sicurezza egiziana stanno eseguendo controlli sull'identità dei passeggeri per verificare eventuali loro collegamenti con estremisti. "Incidente o terrorismo, nessuna strada è da scartare né da privilegiare", ha detto il presidente francese, Francois Hollande. Il volo MS 804 era partito dall'aeroporto Charles de Gaulle alle 23.09 di ieri e sarebbe dovuto arrivare al Cairo alle 3.15 ora locale. In particolare, l'ultimo contatto è avvenuto 10 minuti prima della scomparsa e la sua ultima apparizione sui radar è stata rilevata dopo essere entrato per 10 miglia (circa 16 km) nello spazio aereo egiziano - alle 2.30 di oggi - quando si trovava a un'altitudine di 37mila piedi (circa 11.300 metri) sul Mediterraneo a circa 280 chilometri dalla costa egiziana. Fonti dell'Egypt Air avevano riferito che poco prima della sparizione dai radar, alle 2.26, dall'aereo era partito un Sos, mentre un segnale di emergenza è stato captato alle 4.26, circa due ore dopo aver perso le tracce del velivolo. Quest'ultimo segnale, secondo la compagnia, potrebbe essere stato inviato dall'apparecchiatura per la localizzazione dell'aereo installata a bordo. Ma il primo ministro Sherif Ismail ha smentito la notizia, affermando che "non vi è alcuna informazione" sull'accaduto. Ad ulteriore conferma dell'ipotesi secondo cui l'aereo è precipitato in mare c'è la testimonianza del capitano di un mercantile, il quale ha detto di avere visto fiamme nel cielo questa notte a circa 240 chilometri a sud dell'isola greca di Karpathos. Secondo fonti greche l'aereo della Egypt Air scomparso la notte scorsa con 66 passeggeri a bordo ha compiuto brusche virate ed ha improvvisamente perso quota prima di scomparire dai radar. Poco prima il pilota si era messo in contatto con le autorità dell'aviazione greca e non aveva segnalato alcun problema. Anzi, riferisce l'addetto, "era di buon umore e ha ringraziato in greco". "L'unica certezza è che l'aereo è scomparso", dice il ministro dell'Aviazione egiziano Sherif Fatih, "Si potrebbe trattare di un atto terroristico, ma al momento non abbiamo certezze Resta fitto il mistero sull'aereo Egyptair, un Airbus A320-232, scomparso dai radar la notte scorsa mentre era in volo fra Parigi e Il Cairo. L'Egitto ritiene più probabile che si tratti di terrorismo che non di un guasto.  Secondo alcuni media francesi il relitto sarebbe stato individuato al largo dell'isola greca di Karpathos, in acque territoriali egiziane. In questa stessa zona il capitano di un mercantile aveva detto di avere visto "fiamme nel cielo", la notte scorsa, a circa 240 chilometri a sud dell'isola. Ma l'Egitto smentisce: "Nessun ritrovamento, parliamo di aereo disperso".Per il momento dunque c'è una sola certezza: il velivolo è precipitato in mare quando si trovava a poche centinaia di chilometri dalle coste egiziane. Secondo alcuni media francesi l'aereo sarebbe stato ritrovato vicino all'isola greca di Karpathos, in acque territoriali egiziane. In questa zona il capitano di un mercantile aveva detto di avere visto "fiamme nel cielo" questa notte a circa 240 chilometri a sud dell'isola. Intanto, una riunione interministeriale di crisi si è tenuta all'Eliseo con il presidente Francois Hollande alle 8.30 e il capo dello Stato francese ha parlato al telefono con il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi, con il quale ha concordato una "stretta cooperazione". Le procure di Parigi e del Cairo hanno aperto un'indagine. Era stato fabbricato nel 2003 l'Airbus A320-232 scomparso nella notte mentre era in volo da Parigi al Cairo, secondo gli ultimi dettagli resi noti dalla EgytpAir. Il pilota aveva un'esperienza di 6.275 ore di volo, di cui 2.101 su quel tipo di velivolo, mentre il copilota aveva un'esperienza di 2.766 ore. A bordo c'erano 56 passeggeri - tra cui un bambino e due neonati -, tre addetti alla sicurezza e sette membri dell'equipaggio. Non c'erano cittadini italiani. La maggioranza dei passeggeri sono egiziani (30), oltre a 15 francesi, un britannico, un belga, due iracheni, un kuwaitiano, un saudita, un sudanese, un portoghese, un algerino, un canadese e un cittadino del Ciad. La scomparsa del volo MS 804 dell'Egypt air nei cieli tra la Grecia e l'Egitto è solo l'ultimo, in ordine di tempo, di una lunga scia di disastri aerei degli ultimi anni. Secondo del archivio della Agenzia ansa da Ustica nel 1980 a Lockerbie nel 1988 fino al volo Mh370 della Malaysia scomparso nel nulla nel 2014, numerosi sono anche i misteri che hanno riguardato molti degli incidenti. Ecco una breve cronologia di alcuni dei disastri aerei degli ultimi decenni. La sera del 27 giugno 1980 un Dc9 dell'Itavia in volo da Bologna a Palermo esplode nel cielo di Ustica con 81 persone a bordo. Le indagini sulle varie ipotesi - cedimento strutturale, bomba, missile - si dipanano tra accelerazioni, depistaggi e battaglie legali. Ci vogliono 33 anni prima che la Cassazione scriva una parola chiara su quanto avvenne quella notte: fu un missile, lanciato da aerei impegnati in un'azione di guerra, a far precipitare l'aereo e i radar italiani, civili e militari, non vigilarono come avrebbero dovuto e quindi vanno condannati a risarcire i familiari come aveva già deciso il tribunale di Palermo. Ma la nazionalità degli aerei impegnati non è stata mai accertata. E' il 21 dicembre 1988 quando un un Boeing 747-121 della Pan Am cade nei pressi di Lockerbie, in Scozia, con 270 persone a bordo, in gran parte americani. Dopo pochi giorni comincia ad emergere la pista del terrorismo (una bomba a bordo) e nel 2003 il regime libico del defunto colonnello Muammar Gheddafi riconosce ufficialmente le proprie responsabilità nell'attentato e paga 2,7 miliardi di dollari di indennizzo alle famiglie. Ma a distanza i contorni del caso non sono ancora chiariti completamente. 2007: il volo della brasiliana Tam Linhas Ae'reas finisce fuoripista nell'atterraggio all'aeroporto Congonhas di San Paolo. Muoiono quasi 200 persone. 2008: a Madrid un MD-82 della compagnia Spanair appena decollato per le Canarie si incendia, va fuori pista e si spezza in due. 154 morti. 2009: il volo Air France 447 partito da Rio e diretto a Parigi precipita nell'Oceano Atlantico: 228 i morti. 2010: in aprile, un Tupolev-Tu 154 con a bordo il presidente della Polonia, Lech Kaczynski, si schianta all'aeroporto di Smolensk. Con lui muoiono altre 94 persone. A maggio, un aereo di Air India Express esce di pista a Mangalore, 160 morti. 2012: un volo della nigeriana Dana Air, si schianta su un edificio a due piani a Lagos: 163 i morti. 2013: l'aereo con a bordo Vittorio Missoni, la compagna Maurizia Castiglioni e i coniugi bresciani Guido Foresti e Elda Scalvenzi, un pilota e un copilota, scompare dai radar mentre è in volo da Las Roques a Caracas. Ci vogliono più di sei mesi prima che il relitto venga individuato in fondo al mare a 70 metri di profondità al largo dell'arcipelago. 2014: è l'anno nero per la Malaysia Airlines. Il volo MH370 scompare misteriosamente a marzo con 239 persone a bordo, in viaggio da Kuala Lumpur a Pechino. Un frammento d'ala e' stato trovato l'anno scorso sull'isola della Réunion. Ancora mistero sull'accaduto. Il 17 luglio nei cieli dell'Ucraina orientale viene abbattuto dall'esplosione di un missile l'MH17. 298 morti. 2015: il 24 marzo il volo Germanwings 9525 precipita sulle Alpi francesi. 150 i morti, compreso il copilota Andreas Lubitz che ha fatto volontariamente schiantare l'aereo. Il 31 ottobre l'Airbus 321 della compagnia Kogalymavia, decollato da Sharm el-Sheikh diretto a San Pietroburgo, si schianta dopo l'esplosione di una bomba artigianale rivendicata dall'Isis. 224 i morti.     Thu, 19 May 2016 16:20:12 +0000 ROOT AICS, tre "leonesse" conquistano il titolo https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/andria/23955-aics-tre-qleonesseq-conquistano-il-titolo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/andria/23955-aics-tre-qleonesseq-conquistano-il-titolo.html Sabato 14 e domenica 15 si è svolto al Palasport di Andria il Campionato Nazionale di Karate Sportivo AICS organizzato dal comitato regionale AICS e dal comitato regionale FIJLKAM. Nella due giorni di gara si sono affrontati oltre 750 atleti cintura nera e marrone. Gli atleti foggiani della Asd “LEONE” hanno fatto incetta di riconoscimenti nel Kumite: ben 7, infatti, sono state le medaglie vinte e 9 gli atleti del Maestro Cosimo Leone partecipanti. Le leonesse che hanno conquistato il titolo italiano sono: Desiree Eronia nella categoria Esordienti A femminile (12 – 13 anni) 47 kg, Chiara Mele negli Esordienti A 68 kg ed Eleonora Pepe nei Cadetti (16 – 17 anni) 53 kg. Brillanti le prove delle vincitrici delle medaglie d’argento Federica Caccavella, che nei Cadetti 53 kg ha disputato una finale tutta in casa contro la compagna di squadra Eleonora Pepe, e Giorgia Giannetti, ancora alle sue prime esperienze di gara, impegnata nella Juniores (18-19-20 anni) 50 kg. A completare i premi le due medaglie di bronzo di Valentina Ronchi negli Esordienti B (14 – 15 anni) 63 kg, anche lei agli esordi in queste prestigiose competizioni, e di Mohammad Khouchan che ha gareggiato nella Senior (oltre 21 anni) 75 kg. Ottimi anche i due quinti posti di Maria Aurora Corvino e Pasquale Moffa che hanno permesso alla Società di piazzarsi al quarto posto nella classifica generale ad un passo dal podio. All’evento erano presenti il Maestro Giuseppe Zaccaro, arbitro mondiale e responsabile nazionale della commissione arbitri FIJLKAM, il Maestro Sabino Silvestri, vice presidente FIJLKAM settore Karate, il Maestro Antonio Lallo Thu, 19 May 2016 06:09:02 +0000 Andria Gettonopoli, si indaga anche a Caltanissetta? https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/caltanissetta/23948-gettonopoli-si-indaga-anche-a-caltanissetta.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/caltanissetta/23948-gettonopoli-si-indaga-anche-a-caltanissetta.html “Dietro il sequestro degli atti della commissioni consiliari potrebbe esserci gettonopoli? Bene l'attenzione della magistratura potrebbe mettere argine a quello che sembra un fenomeno tutt'altro che insignificante a Palazzo del Carmine, come i numeri messi assieme dal M5S locale hanno evidenziato”. Ha appreso con soddisfazione, il deputato regionale nisseno del M5S Giancarlo Cancelleri, la notizia del sequestro di atti delle commissioni, dietro al quale potrebbe esserci una indagine sul fenomeno gettonopoli. “Se è così – afferma Cancelleri - l'attenzione della magistratura non potrebbe essere che salutare per le casse del Comune. L'indagine, infatti, finirebbe col limitare in futuro un fenomeno che al Comune di Caltanissetta sembra tutt'altro che trascurabile. I dati raccolti dagli attivisti del M5S locale infatti parlano di qualcosa come quasi 1200 commissioni fatte in un anno e di un costo del Consiglio comunale di oltre 350 mila euro”. Prima di Caltanissetta il M5S aveva scoperchiato il pentolone gettonopoli un po' ovunque in Sicilia, scoprendo di tutto: dalle commissioni lampo di Palermo (anche meno di 5 minuti) con toccate e fughe di consiglieri (sedute singole di 5, 10 minuti), alle commissioni messe in piedi per i motivi più assurdi, come alcune ad Acireale, fatte per seguire la sfilata dei carri allegorici. Sulla insufficiente trasparenza degli atti comunali a Caltanissetta il M5S ha anche prodotto una interrogazione all'Ars. Thu, 19 May 2016 05:37:50 +0000 Caltanissetta Nuova valutazione dell'Italia a ottobre https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=23945 https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=23945 Dopo gli "scambi intensi, abbiamo chiesto all'Italia in modo serio di rientrare dalla deviazione, e abbiamo un impegno chiaro che va imperativamente rispettato, perciò abbiamo appuntamento ad ottobre: a quel punto esaminiamo il progetto di legge di stabilità e faremo una nuova analisi del rispetto della regola del debito": così il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici. "Con Padoan abbiamo avuto uno scambio intenso e abbiamo ottenuto un impegno chiaro e scritto nero su bianco che l'Italia assicura che nel 2017 rispetterà le regole, e che terrà il deficit a 1,8%": lo ha detto il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici, spiegando che "guarderemo al progetto di legge di stabilità di ottobre con attenzione, e faremo una nuova analisi del rapporto sul debito". "Abbiamo fatto un rapporto sul debito per Belgio, Finlandia, Italia, per tutti e tre sono stati esaminati i 'fattori rilevanti' e deciso che non sono presenti le condizioni per aprire una procedura. Prevediamo che tutti e tre siano globalmente in linea" con le regole del Patto. Ma esiste anche il fatto che il debito pubblico supera a marzo in Spagna, il 100% del Pil. Secondo i dati del banco di Spagna è salito di 14 miliardi a 1.095 miliardi di euro contro i 1.081 di febbraio e i 1.051 del marzo 2015 quando era salita di 5,9 miliardi di euro. Secondo alcune stime l'ultima volta che il debito era salito sopra il 100% del Pil era stato nel 1909. Nel 2011 il debito spagnolo era pari a 743 miliardi di euro salendo poi a causa della crisi di anno in anno: 890 miliardi nel 2012, 966 nel 2013 e 1033 nel 2014. L'Italia ha messo nero su bianco impegni chiari per il 2017 e non ci saranno procedure dell'Ue sul debito del nostro Paese. Ma deve produrre un aggiustamento di bilancio pari allo 0,6% il prossimo anno e ad ottobre, con la presentazione della legge di bilancio, ci sarà una nuova valutazione dell'Italia. L'Ue presenta le 'pagelle' ai Paesi dell'Eurogruppo con una serie di raccomandazioni rivolte anche all'Italia e da realizzare in 12-18 mesi. "Raggiungere nel 2017 un aggiustamento di bilancio verso l'obiettivo di medio termine di almeno lo 0,6%": è quanto chiede tra l'altro la Commissione europea all'Italia nelle 'raccomandazioni' adottate oggi. Accelerare le privatizzazioni per ridurre il debito, spostare il carico fiscale dai fattori produttivi ai consumi e alle proprietà, ridurre le detrazioni fiscali, completare la riforma del catasto, adottare misure contro l'evasione fiscale: sono queste alcune delle principali raccomandazioni rivolte dall'Ue all'Italia e contenute nel documento varato oggi dalla Commissione. Bruxelles chiede che questi interventi siano realizzati entro 12-18 mesi. Intanto Il provvedimento varato ieri sera da Palazzo Chigi, che recepisce i pareri delle Commissioni parlamentari, non cambia nella sostanza quanto già stabilito dal dpcm approvato il 26 novembre scorso: quotazione in Borsa del 40% della società, ma l'infrastruttura di rete, cioè i binari, rimarrà pubblica. In questi sei mesi però lo scenario è cambiato: ora il Tesoro ha avviato la 'fase esplorativa' per valutare l'integrazione con Anas, che porterebbe alla nascita di un grande gruppo infrastrutturale da 10 miliardi di fatturato. Non è ancora chiaro se questa trasformazione di Fs possa portare ad uno slittamento dei tempi per la privatizzazione (al momento l'orizzonte è almeno al 2017). E parte il primo pagamento da parte dell'Inps del bonus per il quarto figlio, che consiste in un beneficio, solo per l'anno 2015, per i nuclei familiari con quattro o più figli minori e con un valore Isee non superiore a 8.500 euro l'anno, verrà effettuato nel mese di luglio e sarà di massimo 500 euro. E' quanto si legge in una nota dell'Inps, che segue la pubblicazione delle istruzioni operative per fruire del bonus. Per riceverlo, spiega l'istituto, "non occorre presentare alcuna domanda poiché l'Inps utilizzerà, in automatico, la domanda già presentata dai beneficiari dell'assegno per i tre figli minori. È necessario, però, che nell'anno 2015 o 2016, sia stata presentata una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) dalla quale risultino almeno quattro figli minori, di cui il quarto figlio sia nato o adottato nel 2015. In assenza di una DSU con queste caratteristiche, occorre presentare una nuova DSU entro il 31 maggio 2016". Qualora invece "le domande di assegno per i tre figli minori già presentate per il 2015 non saranno inserite dai Comuni entro il prossimo 31 maggio, i pagamenti del bonus quarto figlio subiranno un ritardo tecnico e l'erogazione da parte dell'Istituto verrà effettuata solo nel mese di dicembre 2016". Tornando alle privatizzazioni parte il via l'iter per la privatizzazione di Ferrovie dello Stato: il consiglio dei ministri ha infatti approvato il dpcm (già varato in via preliminare a novembre) con i criteri e le modalità per aprire il capitale della società controllata al 100% dal Tesoro. Un provvedimento che avvia la procedura per portare in Borsa l'ex monopolista per il quale si sta intanto valutando anche la possibile integrazione con Anas: un'operazione sulla cui fattibilità si deciderà entro l'estate e che, se dovesse essere realizzata, potrebbe vedere la luce entro l'anno. La privatizzazione di Fs secondo le agenzie di stampa ha già subito uno slittamento (fino al novembre scorso veniva indicata la seconda metà del 2016), creando qualche problema al piano privatizzazioni del Governo, che conta con queste operazioni di ridurre il debito: l'obiettivo fissato dal Def è lo 0,5% del Pil l'anno fino nel triennio 2016-2018, ovvero circa 8 miliardi di euro l'anno. Per compensare il mancato incasso di Fs nel 2016 il Governo sta valutando l'opzione di una seconda tranche di Poste dopo l'Ipo di ottobre che ha messo sul mercato il 35%. Una settimana fa il ministro dell'Economia Padoan ha confermato che si sta "guardando alla possibilità di cedere una quota maggiore" di Poste. Se il Tesoro decidesse di cedere un'ulteriore quota di circa il 30%, scendendo dal 65% al 35%, come già sperimentato con Eni ed Enel, l'incasso, stando al valore di Borsa del titolo, potrebbe aggirarsi sui 3 miliardi di euro. Resta intanto confermata per quest'anno la quotazione di Enav, da cui è atteso un incasso per il Tesoro compreso tra 700 milioni e un miliardo di euro. Lo sbarco in Borsa della società che controlla il traffico aereo resta fissato entro l'estate: si punta più che sulla fine di giugno sulla prima metà di luglio - questo è l'orientamento del Governo - considerata la concomitanza del referendum sulla Brexit (23 giungo) e le possibili turbolenze sui mercati. Wed, 18 May 2016 14:11:54 +0000 ROOT Nuova valutazione dell'Italia a ottobre https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=23945 https://www.corrieredelsud.it/nsite/?id=23945 Dopo gli "scambi intensi, abbiamo chiesto all'Italia in modo serio di rientrare dalla deviazione, e abbiamo un impegno chiaro che va imperativamente rispettato, perciò abbiamo appuntamento ad ottobre: a quel punto esaminiamo il progetto di legge di stabilità e faremo una nuova analisi del rispetto della regola del debito": così il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici. "Con Padoan abbiamo avuto uno scambio intenso e abbiamo ottenuto un impegno chiaro e scritto nero su bianco che l'Italia assicura che nel 2017 rispetterà le regole, e che terrà il deficit a 1,8%": lo ha detto il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici, spiegando che "guarderemo al progetto di legge di stabilità di ottobre con attenzione, e faremo una nuova analisi del rapporto sul debito". "Abbiamo fatto un rapporto sul debito per Belgio, Finlandia, Italia, per tutti e tre sono stati esaminati i 'fattori rilevanti' e deciso che non sono presenti le condizioni per aprire una procedura. Prevediamo che tutti e tre siano globalmente in linea" con le regole del Patto. Ma esiste anche il fatto che il debito pubblico supera a marzo in Spagna, il 100% del Pil. Secondo i dati del banco di Spagna è salito di 14 miliardi a 1.095 miliardi di euro contro i 1.081 di febbraio e i 1.051 del marzo 2015 quando era salita di 5,9 miliardi di euro. Secondo alcune stime l'ultima volta che il debito era salito sopra il 100% del Pil era stato nel 1909. Nel 2011 il debito spagnolo era pari a 743 miliardi di euro salendo poi a causa della crisi di anno in anno: 890 miliardi nel 2012, 966 nel 2013 e 1033 nel 2014. L'Italia ha messo nero su bianco impegni chiari per il 2017 e non ci saranno procedure dell'Ue sul debito del nostro Paese. Ma deve produrre un aggiustamento di bilancio pari allo 0,6% il prossimo anno e ad ottobre, con la presentazione della legge di bilancio, ci sarà una nuova valutazione dell'Italia. L'Ue presenta le 'pagelle' ai Paesi dell'Eurogruppo con una serie di raccomandazioni rivolte anche all'Italia e da realizzare in 12-18 mesi. "Raggiungere nel 2017 un aggiustamento di bilancio verso l'obiettivo di medio termine di almeno lo 0,6%": è quanto chiede tra l'altro la Commissione europea all'Italia nelle 'raccomandazioni' adottate oggi. Accelerare le privatizzazioni per ridurre il debito, spostare il carico fiscale dai fattori produttivi ai consumi e alle proprietà, ridurre le detrazioni fiscali, completare la riforma del catasto, adottare misure contro l'evasione fiscale: sono queste alcune delle principali raccomandazioni rivolte dall'Ue all'Italia e contenute nel documento varato oggi dalla Commissione. Bruxelles chiede che questi interventi siano realizzati entro 12-18 mesi. Intanto Il provvedimento varato ieri sera da Palazzo Chigi, che recepisce i pareri delle Commissioni parlamentari, non cambia nella sostanza quanto già stabilito dal dpcm approvato il 26 novembre scorso: quotazione in Borsa del 40% della società, ma l'infrastruttura di rete, cioè i binari, rimarrà pubblica. In questi sei mesi però lo scenario è cambiato: ora il Tesoro ha avviato la 'fase esplorativa' per valutare l'integrazione con Anas, che porterebbe alla nascita di un grande gruppo infrastrutturale da 10 miliardi di fatturato. Non è ancora chiaro se questa trasformazione di Fs possa portare ad uno slittamento dei tempi per la privatizzazione (al momento l'orizzonte è almeno al 2017). E parte il primo pagamento da parte dell'Inps del bonus per il quarto figlio, che consiste in un beneficio, solo per l'anno 2015, per i nuclei familiari con quattro o più figli minori e con un valore Isee non superiore a 8.500 euro l'anno, verrà effettuato nel mese di luglio e sarà di massimo 500 euro. E' quanto si legge in una nota dell'Inps, che segue la pubblicazione delle istruzioni operative per fruire del bonus. Per riceverlo, spiega l'istituto, "non occorre presentare alcuna domanda poiché l'Inps utilizzerà, in automatico, la domanda già presentata dai beneficiari dell'assegno per i tre figli minori. È necessario, però, che nell'anno 2015 o 2016, sia stata presentata una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) dalla quale risultino almeno quattro figli minori, di cui il quarto figlio sia nato o adottato nel 2015. In assenza di una DSU con queste caratteristiche, occorre presentare una nuova DSU entro il 31 maggio 2016". Qualora invece "le domande di assegno per i tre figli minori già presentate per il 2015 non saranno inserite dai Comuni entro il prossimo 31 maggio, i pagamenti del bonus quarto figlio subiranno un ritardo tecnico e l'erogazione da parte dell'Istituto verrà effettuata solo nel mese di dicembre 2016". Tornando alle privatizzazioni parte il via l'iter per la privatizzazione di Ferrovie dello Stato: il consiglio dei ministri ha infatti approvato il dpcm (già varato in via preliminare a novembre) con i criteri e le modalità per aprire il capitale della società controllata al 100% dal Tesoro. Un provvedimento che avvia la procedura per portare in Borsa l'ex monopolista per il quale si sta intanto valutando anche la possibile integrazione con Anas: un'operazione sulla cui fattibilità si deciderà entro l'estate e che, se dovesse essere realizzata, potrebbe vedere la luce entro l'anno. La privatizzazione di Fs secondo le agenzie di stampa ha già subito uno slittamento (fino al novembre scorso veniva indicata la seconda metà del 2016), creando qualche problema al piano privatizzazioni del Governo, che conta con queste operazioni di ridurre il debito: l'obiettivo fissato dal Def è lo 0,5% del Pil l'anno fino nel triennio 2016-2018, ovvero circa 8 miliardi di euro l'anno. Per compensare il mancato incasso di Fs nel 2016 il Governo sta valutando l'opzione di una seconda tranche di Poste dopo l'Ipo di ottobre che ha messo sul mercato il 35%. Una settimana fa il ministro dell'Economia Padoan ha confermato che si sta "guardando alla possibilità di cedere una quota maggiore" di Poste. Se il Tesoro decidesse di cedere un'ulteriore quota di circa il 30%, scendendo dal 65% al 35%, come già sperimentato con Eni ed Enel, l'incasso, stando al valore di Borsa del titolo, potrebbe aggirarsi sui 3 miliardi di euro. Resta intanto confermata per quest'anno la quotazione di Enav, da cui è atteso un incasso per il Tesoro compreso tra 700 milioni e un miliardo di euro. Lo sbarco in Borsa della società che controlla il traffico aereo resta fissato entro l'estate: si punta più che sulla fine di giugno sulla prima metà di luglio - questo è l'orientamento del Governo - considerata la concomitanza del referendum sulla Brexit (23 giungo) e le possibili turbolenze sui mercati. Wed, 18 May 2016 14:11:54 +0000 ROOT Automobilismo, Domenico Morabito vince a Fasano https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/brindisi/23927-automobilismo-domenico-morabito-vince-a-fasano.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/brindisi/23927-automobilismo-domenico-morabito-vince-a-fasano.html Enorme la soddisfazione di Elisa Denisi e Giuseppe Denisi, rispettivamente direttore sportivo e presidente della Scuderia reggina Piloti per Passione di Sambatello per il prestigioso successo del pilota Domenico Morabito nella 59° Coppa Selva di Fasano. Nella cronoscalata pugliese che ha registrato ben 32 iscritti soltanto tra le bicilindriche, Domenico Morabito con la sua Fiat 500 (preparata da padre Rocco) splendente con la nuova livrea, grazie ad una intelligente ed accorta linea di guida è salito sul gradino più alto del podio del Gruppo VBC. Vittoria tenacemente voluta per il portacolori della Scuderia Piloti per Passione, ma conquistata sul filo dei centesimi: 28 sul secondo classificato Pasquale Coppola e 55 sul terzo classificato Antonio Ferragina, a dimostrazione di una gara durissima ed al tempo stesso entusiasmante. Per gli amanti delle statistiche e dei tempi, Domenico Morabito con il numero 327 sulle fiancate ha vinto con il tempo complessivo nelle due manche di 6’ 19” e 18 (M1 3’ 10” e 45 - M2 3’ 08” e 73), davanti a Coppola Pasquale che ha concluso la gara con il tempo complessivo di 6’ 19” e 46 (M1 3’ 10” e 96 - M2 3’ 08” e 50), lasciando la terza piazza a Ferragina Antonio che ha fatto registrare al cronometraggio il tempo complessivo di 6’ 19” e 73 (M1 3’ 09” e 66 - M2 3’ 10” e 07). Eppure nella prima manche Angelo Mercuri (poi costretto al ritiro) aveva fatto tremare il sangue nelle vene a tutti i piloti della classe VBC realizzando un ottimo 3’ 08” e 56 lasciando intendere che la vittoria nel gruppo non era facile. Morabito che si è classificato 1° di Gruppo e 1° di classe è riuscito a conquistare il successo dopo il terzo posto maturato nelle qualifiche. Domenico Morabito, figlio d’arte, ovvero figlio del pluricampione italiano Rocco Morabito, nel 2015 si è laureato Campione Italiano Minicar 700 alla guida della sua Fiat 500 preparata dallo stesso padre. Padre, sempre al fianco di Domenico ed al tempo stesso preparatore tecnico del bolide e supertifoso. Una gara quella in provincia di Brindisi che ha visto ai nastri di partenza “appena” 256 autovetture per uno spettacolo che ha appagato il pubblico nelle due manche di gara, di questa 59 Coppa Selva di Fasano, gara di velocità in salita valida quale seconda prova del Campionato Italiano Velocità della Montagna. Il successo è arriso al sassarese Omar Magliona (Norma M20 FC), davanti al catanese Domenico Cubeda (Osella PA2000), ed al fasanese Francesco Leogrande (Lola B99/50-Judd). Nella stessa domenica altra soddisfazione per la Scuderia “Piloti per Passione” è giunta da San Giorgio Albanese ove nel locale 1° slalom, il pilota della Scuderia di Sambatello, Carmelo Barbaro ha conquistato il 3° posto assoluto con la sua Elia Avrio, alle spalle di Casillo e Piria. In vista dei prossimi impegni lo staff del Direttore Sportivo Elisa Denisi sta seguendo gli ultimi “ritocchi”  che i tecnici stanno apportando alle vetture per poter, quindi, avere  la disponibilità, di tutti i piloti della Scuderia “Piloti per Passione”; per la disputa del 1° Slalom di Gambarie - organizzato proprio dalla Scuderia presieduta dal Dott. Giuseppe Denisi – (aggiornamenti su https://www.facebook.com/groups/601202553368625/ ) in programma il prossimo 5 Giugno sul caratteristico ed impegnativo tracciato da Mannoli a Gambarie realizzato sul percorso della cronoscalata Santo Stefano Gambarie. La foto di Domenico Morabito è uno scatto di Arcangelo Palumbo. Wed, 18 May 2016 12:25:18 +0000 Brindisi Sicilia Outlet Village, Stefania Petyx "giudice d'onore" per “Stile a 4 zampe” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/enna/23571-sicilia-outlet-village-stefania-petyx-qgiudice-donoreq-per-stile-a-4-zampe.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/enna/23571-sicilia-outlet-village-stefania-petyx-qgiudice-donoreq-per-stile-a-4-zampe.html «Amo tutti i cani, follemente e indistintamente, ecco perché durante la sfilata saranno i padroni a fare la differenza». Stefania Petyx scherza divertita sull’evento “Stile a 4 zampe”, che la vedrà protagonista a Sicilia Outlet Village, sabato 30 aprile, a partire dalle 16.00 in Piazza Eventi. Ad accompagnarla ci sarà naturalmente l’inseparabile bassotta che da pochissimo le ha regalato la gioia di diventare “nonna”, dando alla luce quattro teneri cuccioli. Sarà infatti l’amata giornalista di Striscia la Notizia a decretare la coppia cane-padrone più glamour dell’Isola: davanti alla giuria da lei presieduta sfileranno in passerella i partecipanti del casting fotografico lanciato nelle scorse settimane sulle pagine Facebook e Instagram di Sicilia Outlet Village, con l’hashtag ufficiale #stilea4zampe. «Trovo divertentissima l’idea di fare una foto con il proprio amico peloso per partecipare a un concorso – afferma la Petyx – non vedo l’ora di scoprire cosa accomuna queste coppie», perché si sa, “tale cane, tale padrone”. «La somiglianza è un classico – continua – conto quindi sulla creatività dei siciliani per far venire fuori il carattere, la personalità e l’amore che ci legano ai nostri fedeli amici». Appuntamento dunque per sabato 30 aprile nella piazza del Village, non solo per le coppie cane-padrone che fino al 20 aprile avranno totalizzato più like su canali social, ma anche per tutti gli amanti degli amici a quattro zampe. Nella stessa giornata infatti, a conclusione della sfilata, alle 17.30, spazio all’abilità dei cani con dimostrazioni di agility e una lezione con un esperto comportamentista cinofilo. Tue, 19 Apr 2016 13:55:46 +0000 Enna DDL "Cirinnà", il comitato "Si alla Famiglia" auspica un sereno dibattito https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/caltanissetta/23321-ddl-qcirinnaq-il-comitato-qsi-alla-famigliaq-auspica-un-sereno-dibattito.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/caltanissetta/23321-ddl-qcirinnaq-il-comitato-qsi-alla-famigliaq-auspica-un-sereno-dibattito.html Abbiamo appreso con un certo disappunto che venerdì 8 c.m. presso la biblioteca comunale Scarabelli di Caltanissetta è previsto un “incontro/dibattito” sul ddl “Cirinnà” organizzato dal PD. Il disappunto nasce dall’amara costatazione che i relatori siano anche tra i firmatari ed i principali sostenitori del testo originario del ddl “Cirinnà”, che all'art. 5 con la “stepchild adoption” avrebbe legittimato “de facto” la pratica della “maternità surrogata”: i senatori Sergio Lo Giudice e Giuseppe Lumia. Ci poniamo anche alcune domande. Chissà se sarà eventualmente  possibile intervenire dalla platea per rivolgere “scomode” domande ai relatori ed avanzare anche dubbi e perplessità, o si rischia di far la fine che han fatto centinaia di pacifiche  “Sentinelle in piedi" in tutta Italia e cioè essere presi a colpi di uova, urla, spintoni e violenze dai "democraticissimi" gruppi LGBT? Ci chiediamo anche a che titolo l’assessore alla cultura dott.ssa Castiglione abbia deciso di intervenire all’evento ed in particolare se la sua presenza voglia rappresentare la posizione ufficiale dell’amministrazione Ruvolo in merito al ddl Cirinnà o sarà li a dibattere eventualmente da "altre posizioni" in un incontro così chiaramente orientato? E se non svolgerà questo ruolo non vi era altro da fare in una città che sta letteralmente affondando ? Vorremmo infine chiedere all’assessore Marina Castiglione se come donna non possa provare un certo disagio di fronte al senatore Lo Giudice che assieme al “marito” il nisseno Michele Giarratano ha acquistato un figlio affittando l’utero di una donna. E  chi tra i presenti, a far parte del coro, al pomeriggio nel PD locale, ritenesse di essere " credente" si sente proprio al massimo della coerenza? Ci chiediamo inoltre se la nostra assessora alla cultura sia a conoscenza del fatto che più di 200 personalità italiane del femminismo, della cultura, dell’arte, del cinema, della letteratura e del sociale hanno firmato un manifesto contro la pratica dell’utero in affitto. E si tratta di nomi importanti. Tra tutti Dacia Maraini, Cristina Comencini, Giuseppe Vacca presidente della “Fondazione Gramsci”, Aurelio Mancuso esponente di spicco dell’associazionismo gay. Ci chiediamo infine cosa pensino i dirigenti ed i tesserati del PD nisseno – assessora compresa -- del fatto che una personalità PD come Livia Turco abbia definito quella della “maternità surrogata” o “utero in affitto” “una PRATICA semplicemente ABOMINEVOLE”. Thu, 07 Apr 2016 12:33:08 +0000 Caltanissetta Supersano - "Incontri d'Autore", Simone mele presenta il suo nuovo libro https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/lecce/23295-supersano-qincontri-dautoreq-simone-mele-presenta-il-suo-nuovo-libro.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/lecce/23295-supersano-qincontri-dautoreq-simone-mele-presenta-il-suo-nuovo-libro.html Ha scritto, stampato e venduto, superando le 4 mila copie, "l'ozio è il padre dei vizi, lo zio il padre dei cugini" libretto che ha reso celebre a Lecce e provincia Simone Mele. Ha pensato di rifarlo, ed ecco che lo scorso dicembre è arrivato "Lo scemo del villaggio", giochi di parole che muovono il sorriso pescando nella ricchezza della lingua italiana, calembour, un'ironia giocosa e disincantata. "Lo scemo del villaggio" ha poi conquistato i famosi inviati di Striscia la notizia Fabio e Mingo ed è diventato l'inviato dal Salento per "Luciano - L'Amaro Quotidiano" in onda su Telenorba. Le sue battaglie, per lo più contro le nevrosi del linguaggio e del pensiero, sono anche su Facebook e su youtube. Sabato 9 aprile alle ore 19 Simone Mele sarà ospite della rassegna "incontri d'Autore" organizzata dall'associazione "Fuori dal Comune" nella suggestiva cornice di Palazzo Ferrazzi in via Vittorio Emanuele 109 per presentare il suo ultimo libro. Dialoga con l'autore Antonio Merico. CHI E’ SIMONE MELE Classe '71. Dopo tumultuosi anni da liceale e svariati colpi accademici a vuoto si tuffa da autodidatta in studi matti e disperatissimi non disdegnando la strada come palestra di vita. Civetta con la filosofia orientale accarezzando l'idea di diventare monaco zen e ritirarsi di buon grado. Coltiva da sempre il calembour e l'ironia come arma di difesa nei confronti degli stereotipi e dei luoghi comuni. Dall'amore per il lessico nasce la sua prima opera "L'ozio è il padre dei vizi, lo zio è il padre dei cugini” Caso editoriale locale. Dal successo del libro inizia un avventura nel mondo della comicità. Sketch e cabaret diventano dei contenitori nei quali il Mele ha la possibilità di raccontare le sue storie che diventano un format dal titolo paradigmatico LO SCEMO DEL VILLAGGIO anche titolo della sua seconda fatica. Thu, 07 Apr 2016 05:42:43 +0000 Lecce Latiano - Catello Maresca presenta il libro “Male Capitale” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/brindisi/23284-latiano-catello-maresca-presenta-il-libro-male-capitale.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/brindisi/23284-latiano-catello-maresca-presenta-il-libro-male-capitale.html Ha inferto un durissimo colpo alla Camorra, trascorre la vita sotto scorta e ha scritto due libri sull'ascesa e il patrimonio dei clan malavitosi e la vita dei boss in latitanza. Venerdì 8 aprile alle ore 19,30 Catello MARESCA, magistrato della Direzione Antimafia di Napoli che il 7 dicembre 2011, stanandolo da un bunker a Casapesenna, non molto lontano da Casal di Principe (Caserta), catturò il boss del clan dei casalesi Michele ZAGARIA, presenterà IN ESCLUSIVA presso la Taberna Libraria di Latiano, come UNICA TAPPA IN PUGLIA il suo nuovo originalissimo libro “Male Capitale – La misera ricchezza del clan dei Casalesi” (editore Giapeto) Siamo a Napoli, in una terra brutalizzata anche nell'ambiente, una terra dove per "affari", per denaro, si violentano le proprie radici, l'aria che si respira, si uccide il futuro. Il magistrato, nella sua opera, racconta la mafia campana attraverso la parodia, mostrandola per quello che è: falsità e idolatria, un impero costruito su emblemi falsi, contornati da un lusso volgare, che testimonia una grandezza inesistente e inutile. Debole di contenuti di fronte all’avanzare delle indagini, alle manette e ai sequestri patrimoniali. Per esorcizzare il clan decapitato dall'arresto di Zagaria, Maresca nel libro cambia il nome del clan dei Casalesi con “il clan dei Caponesi”. Il suo fondatore Antonio Bardellino diventa “Antonio Porcellino”. Il boss Francesco Schiavone detto Sandokan, diventa Francesco Liberone detto “la Perla di Labuan”; lo stesso Michele Zagaria diventa “Bagaria”. La città di Marcianise “Puccianise” e Casapesenna è “Casapennata”. Nomi falsi che però descrivono fatti veri, precisi e puntuali, vicende che hanno riempito la cronaca giudiziaria. Catello MARESCA è anche autore del libro “L'ultimo bunker” pubblicato quattro anni fa, un'opera che ha analizzato con minuzia di particolari e dettagli sconosciuti le fasi investigative della cattura di Zagaria, utilizzando un linguaggio a metà tra la cronaca giornalistica e il romanzo e mettendo a nudo il ragionamento dei boss, il loro modo di difendersi e dove si nascondono. I rifugi sotterranei che hanno raggiunto una sofisticazione e un confort sorprendenti, bunker dove i capiclan si rintanavano come topi, ricavati nelle terre devastate dall’inquinamento prodotto dallo smaltimento scellerato dei rifiuti In merito a questa vittoria dell’antimafia rispetto all’intricato sistema di criminalità organizzata, lo stesso Magistrato Catello MARESCA dichiarò “I tre anni della caccia a Zagaria sono stati intensi e istruttivi: auguro a ogni collega di avere la fortuna di vivere un’esperienza del genere. È stato un insieme di sentimenti e sensazioni unici, spesso contrastanti: esaltazione ed euforia quando capti indicazioni positive, delusione e rammarico quando i risultati non arrivano.” Dopo la pausa Pasquale, la rassegna "Cultura spettacolo e ..." organizzata dalla Taberna Libraria di Latiano, in collaborazione con Chez Vous di Piero FUMAROLA e Centro Studi Meridiani di Latiano, patrocinata dell'Amministrazione Comunale di Latiano e di Francavilla Fontana, riprende quindi con un appartamento davvero imperdibile. Wed, 06 Apr 2016 12:38:26 +0000 Brindisi Festa in piazza Duomo con Cuore Amico https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/lecce/23150-festa-in-piazza-duomo-con-cuore-amico.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/lecce/23150-festa-in-piazza-duomo-con-cuore-amico.html Cuore Amico è solidarietà, unità, passione sociale, reciprocità, comunione, condivisione, amore! In una Piazza Duomo bagnata dal sole, con i ramoscelli di ulivo che sventolavano nelle mani dei fedeli che hanno celebrato  la Domenica delle  Palme, si è svolta la consegna delle  auto attrezzate e  dei contributi alle famiglie beneficiarie della XV edizione del Progetto Salento Solidarietà. Dopo la consueta benedizione delle autovetture da parte di S.E. Monsignor Domenico D’Ambrosio, ha avuto inizio l’attesissima cerimonia. Un modo speciale per dire: “Grazie Salento”, grazie per essere riusciti nuovamente a scuotere gli animi, a scalfire l’indifferenza, ad abbattere il muro della vergogna, a vincere la diffidenza e a restituire un sorriso a tanti bambini. E alle loro famiglie che, con dignità e coraggio tentano di guardare al futuro con fiducia e speranza. L’associazione onlus CuoreAmico ideata e fondata dal presidente Paolo Pagliaro, in  15 anni ha aiutato 559 bambini delle province di Lecce e Brindisi, acquistato e donato 140 auto attrezzate, raggiungendo l’incredibile cifra di 4milioni, 340mila e 108 euro.  Ma la macchina della solidarietà non conosce freni:  in questa nuova  edizione alla famiglia del Progetto Salento Solidarietà si sono aggiunti altri 10 bambini e due nuove auto  attrezzate che vedremo scorrazzare per il Salento. Mon, 21 Mar 2016 14:04:16 +0000 Lecce Agrigento - Venerdì doppio appuntamento con Le Soste di Ulisse https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/agrigento/23004-agrigento-venerdi-doppio-appuntamento-con-le-soste-di-ulisse.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/agrigento/23004-agrigento-venerdi-doppio-appuntamento-con-le-soste-di-ulisse.html Venerdì 11 marzo una giornata da non perdere per appassionati e gourmet della città dei Templi. Gli chef de Le Soste di Ulisse,  l’associazione che riunisce i migliori ristoranti gourmet e gli charme hotel della Sicilia si riuniranno per la prima volta ad Agrigento per un doppio imperdibile appuntamento. Alle 18,00, in occasione della Sagra del Mandorlo in Fiore 2016, gli chef Pino Cuttaia, Angelo Treno e Damiano Ferraro al PalaFOOD parleranno dell'uso della mandorla nella cucina gourmet. Alle 20,00 appuntamento all’Hotel Villa Athena di Agrigento, nell’ incantevole cornice della Valle dei Templi per un evento esclusivo per celebrare l’eccellenza enogastronomia siciliana, interpretata da quattro grandi chef siciliani. Si comincia con un aperitivo sulla terrazza che si affaccia sull’imponente Tempio della Concordia , poi la cena all’interno del ristorante La Terrazza degli Dei. Per la prima volta quattro grandi chef insieme per sorprendere con piatti inediti per un menù dal sapore innovativo, per celebrare la bellezza della Valle dei Templi, riconosciuta dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità. Lo chef due stelle Michelin Pino Cuttaia de La Madia di Licata, Damiano Ferraro del ristorante Capitolo Primo di Montallegro; Salvatore Gambuzza executive chef della Terrazza degli Dei dell’Hotel Villa Athena ed Angelo Treno del ristorante AL Fogher di Piazza Armerina, in abbinamento si potranno degustare i vini dell’azienda Firriato. In un contesto di natura ed archeologia di importanza mondiale, la professionalità degli chef da una parte e l’eccellenza della materia prima dall’altra, in un connubio straordinario. L’hotel Villa Athena e Le Soste di Ulisse con questo evento intendono promuovere la cucina d’autore della Sicilia, che negli ultimi anni ha visto crescere notevolmente la qualità della propria offerta gastronomica ed il numero dei ristoranti che hanno ottenuto importanti riconoscimenti. Wed, 09 Mar 2016 15:55:43 +0000 Agrigento Agrigento, da ENOtria i prodotti di eccellenza de La Perla del Sud https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/agrigento/22993-agrigento-da-enotria-i-prodotti-di-eccellenza-de-la-perla-del-sud.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/agrigento/22993-agrigento-da-enotria-i-prodotti-di-eccellenza-de-la-perla-del-sud.html Dal pomodoro Datterino, alla Melanzana Perlina, dal pomodoro black chocolate al ciliegino. Questi ed altri prodotti, come il concentrato di datterino arricchiranno il gustoso menu di ENOtria per una serata esclusiva all’insegna del gusto. L’enoteca di Via Atenea dedicherà sabato 12 marzo una serata ai prodotti che meglio esprimono la forza e la brillantezza del sole di Sicilia; il tutto, come sempre, accompagnato da ottimi vini selezionati da ENOtria. La parmigiana, una delle ricette della cucina siciliana, più conosciute ed apprezzate sarà proposta in diverse versioni per andare incontro ai gusti di tutti. Inoltre anche delle proposte originali dai cocktail ai panini, alle insalate, per valorizzare al meglio i prodotti de La Perla del Sud, a cominciare dalla Melanzana Perlina, una piccolissima melanzana che pesa appena 35 grammi, dalla buccia sottile e la forma allungata, nata da un progetto di miglioramento della melanzana ragusana. La Perla del Sud è un’azienda agricola interamente a conduzione familiare, specializzata nella produzione orticola (raccolta, confezionamento e commercializzazione dei prodotti). Il pregio di questo tipo di gestione risiede sia nel recupero di sistemi di coltivazione caduti in disuso, sia nella possibilità di acquisire quelle innovazioni del processo produttivo in sintonia con scelte che privilegiano la qualità. Gli ortaggi vengono coltivati in serre, che si estendono su di una superficie di circa 30.000 mq. L’azienda si trova nella Sicilia Sud-Orientale, nel territorio di Vittoria, in provincia di Ragusa; le serre in cui nostri prodotti sono coltivate si trovano tra Ragusa e Santa Croce Camerina, dove avviene anche il confezionamento dei prodotti. Il territorio, caratterizzato da un clima mite e da una elevata insolazione consente di produrre, anche in inverno, ortaggi di elevata qualità. La gamma di prodotti comprende che verranno presentati nel corso della serata comprende: il pomodorino datterino, il pomodorino ciliegino, il pomodoro vesuviano e il ramato. il peperone a polpa spessa verde, giallo e rosso; la melanzana tonda, lunga e tonda viola e, fiore all’occhiello della nostra produzione, la Baby melanzana “Perlina”, un ortaggio che pesa in media 35 grammi, dalla buccia sottile e la forma allungata, che nasce da un progetto di miglioramento della melanzana ragusana.   Wed, 09 Mar 2016 09:47:34 +0000 Agrigento Eclettica riapre la vecchia pista di pattinaggio chiusa da 15 anni, il M5S Sicilia finanzia il progetto con 120 mila euro a fondo perduto https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/caltanissetta/22853-eclettica-riapre-la-vecchia-pista-di-pattinaggio-chiusa-da-15-anni-il-m5s-sicilia-finanzia-il-progetto-con-120-mila-euro-a-fondo-perduto.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/caltanissetta/22853-eclettica-riapre-la-vecchia-pista-di-pattinaggio-chiusa-da-15-anni-il-m5s-sicilia-finanzia-il-progetto-con-120-mila-euro-a-fondo-perduto.html La pista di pattinaggio, grande oltre 3000 mq e chiusa da 15 anni, viene restituita alla collettività. L’area non più abbandonata (accanto la piscina), riprende vita con il Cantiere Party di eCLettica, domenica 21 febbraio, dalle ore 16, in via Rochester, a Caltanissetta. Si tratta del progetto vincitore del concorso di idee Boom Polmoni Urbani, promosso dal MoVimento 5 Stelle Sicilia in collaborazione con Farm Cultural Park di Favara. Street Factory eCLettica aprirà poi al pubblico tra pochi mesi (finiti i lavori di adeguamento). All’associazione eCLettica vanno 120 mila euro a fondo perduto che saranno erogati a tranche annuali di 40 mila euro; l’iniziativa è finanziata con le somme cui rinunciano mensilmente i deputati a sala d’Ercole. “Boom Polmoni Urbani – affermano le deputate Cinquestelle che più da vicino hanno seguito tutta l’operazione Gianina Ciancio e Claudia La Rocca – è un’esperienza molto importante per noi, ci ha dato la prova che ci sono siciliani che vogliono mettersi in gioco e che non vogliono vivere di assistenzialismo, i vincitori hanno tutte le carte in regola per innescare un circolo virtuoso, per portare avanti uno sviluppo reale”. La vecchia pista di pattinaggio viene riqualificata come piattaforma pioneristica ricreativa,  il progetto intende realizzare un polo attrattivo sportivo-culturale e di aggregazione sociale a Caltanissetta, attraverso la riqualifica dell’impianto in disuso, integrandone all’interno lo skatepark comunale, anch’esso in totale degrado poiché ubicato in un’area inadatta e mai gestita. Oltre all’ambito di intervento sportivo, l’idea mira ad un connubio artistico-culturale realizzando una “Street Factory”, la prima nel suo genere in Italia e in tutta Europa. Il programma di domenica prevede la presentazione del progetto, dalle 16; e quindi, degustazioni “cusipodarisiduna” e “cuvolirestariresta”. Protagonisti del pomeriggio gli sport di strada, skate, pattini, bmx, hockey, basket, free climbing. Sarà previsto una spazio dedicato alle diverse forme d’arte e quindi la galleria e giardino d’arte, street art, scultura, installazioni, arredo urbano, videoproiezioni, musica. E inoltre, un’area sarà dedicata in modo permanente al green con la micro filiera a km0, orti urbani, aiuole didattiche, chiosco genuino, conferimento cittadino di raccolta materiali di riuso e riciclo ed energia rinnovabile. Eclettica si avvale di altri partners quali Prism promozione internazionale Sicilia-mondo, il Comune di Caltanissetta, Slow Food Enna e Caltanissetta, Push IT Rosk & Loste, Chilometro7, Sale&Pepe, l’iIng. Donato Mancuso, Red Fox Hockey, AlterErgo Factory, Hitechsolutions Randazzo Michele. Per info scrivere a info@streetfactory.it, o consultare il sito www.streetfactory.it. Ricordiamo che il progetto di Eclettica si è classifico al primo posto del concorso Boom Polmoni Urbani, ed è stato selezionato da una giuria esterna di professionisti composta da Caterina Seia, esperta in economia della cultura, dal giornalista Emilio Casalini e da Annibale D’Elia, esperto di innovazione sociale e politiche giovanili. In totale i progetti finanziati sono tre, gli altri due rispettivamente a Mazara del Vallo, “Periferica”, e  a Catania, “Trame di quartiere”, vengono fuori da una scrematura che ha visto ai blocchi di partenza oltre 120 proposte progettuali. Sat, 20 Feb 2016 15:28:58 +0000 Caltanissetta Le tradizioni siciliane alla Sagra del Mandorlo in Fiore https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/agrigento/22827-le-tradizioni-siciliane-alla-sagra-del-mandorlo-in-fiore.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/agrigento/22827-le-tradizioni-siciliane-alla-sagra-del-mandorlo-in-fiore.html Il secondo weekend della Sagra del Mandorlo in Fiore di Agrigento, che ha preso il in via lo scorso 11 febbraio e che continuerà fino al prossimo 13 marzo, sarà dedicato alle tradizioni siciliane ed alla siciliani, come le sue migliori espressioni artistiche e culturali.Sabato 20 febbraio al PalaMandorlo saranno di scena gli episodi dei cicli epici tradizionali con le colorate marionette tradizionali dell’Opera dei Pupi, con due intensi spettacoli che si terranno alle ore 9,00 ed alle ore 11,00.Dalle 16,30 le vie cittadine saranno invase dalla gioiosa quanto contagiosa sonorità folcloristica siciliana. Gruppi folcloristici siciliani, nei costumi tradizionali, sfileranno per le strade di Agrigento, per poi alle 21,00 salire sul palco del PalaMandorlo, per un’esibizione che porterà in scena le musiche ed i balli tradizionali siciliani.Domenica 21 febbraio dalle ore 10,00 la Festa dei Carretti Siciliani. Decine di carretti, provenienti da tutta la Sicilia, invaderanno le strade di Agrigento per rivitalizzare le antiche tradizioni siciliane.I cocchieri, che indosseranno i tradizionali costumi siciliani, guideranno la sfilata dei carretti in legno, costruiti e dipinti a mano dai valenti maestri siciliani, verranno trainati da maestosi cavalli parati a festa, con scintillanti e colorati addobbi.I carretti siciliani saranno preceduti dai gruppi folcloristici siciliani, provenienti da tutta la Sicilia, e seguiti da un corteo di cavali Andalusi e Frisoni.Dalle 14,00, inoltre, sarà possibile ammirare i carretti che rimarranno in esposizione fino alle ore 18,00.Alle ore 16,00 in scena i gruppi folcloristici siciliani che si esibiranno al PalaMandorlo in un travolgente spettacolo folcloristico tradizionale.Sabato e domenica, inoltre, presso il PalaFOOD, di Piazza Vittorio Emanuele, dalle 19,00 alle 23,00 sarà possibile degustare le migliori espressioni dello street food siciliano.15 febbraio 2016Sagra del mandorlo in Fiore 2016SABATO 209,00 – Opera dei Pupi PalaMandorlo11,00 - Opera dei Pupi PalaMandorlo16,30 – Sfilata dei gruppi folk siciliani da piazza Pirandello a piazza Cavour21,00 –  Esibizione di gruppi folk siciliani PalaMandorlo (ingresso libero)Dalle 19,00 alle 23,30 – Street food siciliano – PalaFOOD (Piazza Vittorio Emanuele)DOMENICA 2110,00 – Sfilata dei gruppi folk e dei carretti siciliani. Corteo di cavalli Andalusi e Frisoni da piazza Pirandello a piazza CavourDalle 14,00 alle 18.,00 – Esposizione dei carretti e degli addobbi- piazza Vittorio Emanuele16,00- Esibizione di gruppi folk siciliani PalaMandorlo (ingresso libero)Dalle 19,00 alle 23,30 – Street food siciliano – PalaFOOD (Piazza Vittorio Emanuele) Tue, 16 Feb 2016 17:37:24 +0000 Agrigento Tutto pronto per l'inizio della Sagra del Mandorlo in Fiore 2016 https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/agrigento/22755-tutto-pronto-per-linizio-della-sagra-del-mandorlo-in-fiore-2016.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/agrigento/22755-tutto-pronto-per-linizio-della-sagra-del-mandorlo-in-fiore-2016.html Tutto pronto per l'inizio della Sagra del Mandorlo in Fiore 2016 che prenderà il via giovedì con il Festival Internazionale “I Bambini del Mondo”. Ma sarà un gesto di solidarietà a dare il via al Festival: i ragazzi del gruppo della Russia, “Eralash” di Cheliabinsk alle ore 10, 00 di domani (mercoledì 10 febbraio) faranno visita ai bambini ricoverati presso il Reparto di Pediatria dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento dove porteranno un sorriso, una carezza ed anche momenti di folklore. “Un bel gesto da parte degli organizzatori del Festival con i quali abbiamo da anni istaurato una alleanza”. A dichiararlo Giuseppe Gramaglia  Primario del Reparto di Pediatria.“Grazie ai Bambini del Mondo - continua Gramaglia - anche in ospedale arriva la Sagra, portando un po’ di allegria ma anche amore per i nostri piccoli degenti”. “I Bambini del mondo sono pronti ad aprire la Sagra del Mandorlo in Fiore 2016, coniugando il folklore con la promozione umana e sociale per difendere i diritti dei minori e per continuare a diffondere nel mondo i grandi valori della  pace, della fratellanza e della concordia tra  popoli”.  A dichiararlo Giovanni Di Maida, co-fondatore e presidente del Festival.Sono sette i gruppi internazionali partecipanti che arrivano da: Albania, Artistic Ensemble  “Kaltersia” di Tirana; Bulgaria, Dance Ensemble “ Plamache” di Sofia; Georgia,  Children Ensemble “Merani” di Tiblisi; Corea,  “Woori -Doori” di Seul; Polonia, “Mali Gorzowiacy” di Gorzów Wielkopolski; Russia, “Eralash” di Cheliabinsk e Italia, “I Tamburellisti di Otranto”, Puglia. Con loro i gruppi agrigentini: Gergent, Oratorio Don Guanella, I Piccoli del Val D’Akragas, I Picciotti da Purtedda, Fabaria Folk  e Herbessus. Il primo appuntamento con il Festival del folklore è con le scuole agrigentine, per loro infatti, presso il PalaMandorlo di piazza Vittorio Emanuele, si terranno giovedì 11 febbraio due spettacoli, inizio ore 9,30, il primo e 11,30 il secondo, con la presenza di tutti i gruppi internazionali partecipanti e con loro anche i gruppi agrigentini. Nel pomeriggio alle ore 16,00 i gruppi internazionali partecipanti al Festival “I Bambini del Mondo”, nominati dall’Unicef, Ambasciatori di pace nel mondo, per la promozione dei grandi valori di fratellanza, solidarietà e concordia tra i popoli, saranno ricevuti presso il Collegio dei Filippini dal sindaco di Agrigento Lillo Firetto, per il saluto ufficiale della città.Sempre al PalaMandorlo si terranno gli spettacoli in programma venerdì 12 febbraio alle ore 9,30 e 11,30. Sempre venerdì alle ore 20,30 ancora spettacolo e l’assegnazione del “Premio: Italia, Immagini e Pensieri”, a cura della Società Dante Alighieri. Tue, 09 Feb 2016 14:08:05 +0000 Agrigento “Il via libera UE alla commercializzazione delle viti del Salento primo atto concreto contro la Xyella” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/andria/22152-il-via-libera-ue-alla-commercializzazione-delle-viti-del-salento-primo-atto-concreto-contro-la-xyella.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/andria/22152-il-via-libera-ue-alla-commercializzazione-delle-viti-del-salento-primo-atto-concreto-contro-la-xyella.html “Il via libera del Comitato fitosanitario dell’UE alla commercializzazione delle viti salentine è un primo risultato concreto nella lotta alla Xylella e una risposta alla preoccupazione che ho posto a Bruxelles in occasione del workshop del COPA – Cogeca il 12 e 13 novembre scorsi che questa area della Puglia dovesse essere sottoposta ad una quarantena ingiusta e infinita, diventando alla fine un deserto, prospettiva inaccettabile contro cui ci batteremo in ogni sede. Già la certificazione che il contagio non riguardasse la vite faceva ben sperare che potesse essere eliminata dall'elenco delle specie ospiti del ceppo CoDiRO sottoposte a regolamentazione. Lo studio che certifica il fatto che Il ceppo di Xylella per il genere Vitis, denominato CoDiro, e rinvenuto a Lecce, non contamina la vite protegge i 39 milioni di valore delle esportazioni Made in Italy realizzati nel 2014 di talee innestate e barbatelle di vite, messe a rischio da ingiustificate misure protezionistiche adottate da diverse Paesi”. E’ positivo il commento del Presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, alla notizia che il Comitato fitosanitario dell’UE ha deciso di permettere senza restrizioni sull'intero territorio europeo la commercializzazione delle barbatelle di vite salentine, autorizzando l’uso di uno specifico trattamento a caldo prima della vendita. Le misure sono completate da ispezioni ufficiali nei campi di produzione. Destava molta preoccupazione la situazione dei vivaisti salentini e di un comparto che fattura 20milioni di euro l'anno, con una produzione di 12 milioni di piante e 70mila giornate lavorative garantite all'indotto, bloccato per la malattia e per l'embargo di Paesi come Francia, Marocco, Algeria.." "Il prossimo passo è dare sostanza al laboratorio scientifico a cielo aperto, comprendente l’intera area dichiarata infetta da Xylella fastidiosa - aggiunge il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti - dove si possa realizzare un’infrastruttura immateriale che sia nodo di una rete di relazioni tra ricerca scientifica e aziende agricole, tra ipotesi scientifiche e trasferimenti di conoscenze, tra formazione degli operatori e informazione dei cittadini. La decretazione del Salento come unica area europea affetta da Xylella e la formazione di uno stabile cordone sanitario a nord di Lecce devono essere affrontate costruendo traiettorie di futuro per olivicoltori, frantoi e cooperative salentini”. “Dovremo trattare le barbatelle dormienti una volta estirpate in una vasca a 45 gradi – spiega il Presidente del Consorzio Vivaisti Viticoli Pugliesi, Ferdinando Miggiano – e non ci è richiesto alcun altro intervento e soprattutto nessun ulteriore campionamento. E’ certamente una notizia molto positiva. Il trattamento viene già usato con successo per eliminare la “flavescenza dorata”, dove talee, barbatelle e innesti vengono trattati in fase di quiescenza, rendendoli commercializzabili verso le zone protette dell’UE”. Resta ancora da definire il quadro delle piante ornamentali – ricorda Coldiretti - che in Puglia ha raggiunto i 185 milioni di euro di valore, con un incidenza dell’11,4 percento del valore della produzione regionale su quella nazionale. Dal punto di vista percentuale, considerato il quadro nazionale, i maggiori incrementi sul numero di aziende in termini assoluti si sono avuti in  Puglia con un aumento di 632 unità. Nel sub-comparto del vivaismo la Puglia è emergente, tanto da contribuire in misura rilevante, negli ultimi dieci anni, alla crescita nel Mezzogiorno, dove le aziende salgono a 1.651 unità (+643) per una superficie di 1.552 ettari (+783). In Puglia gli investimenti di aree (1.619 ettari) risultano superiori rispetto alla Sicilia anche se sono relativi ad un numero di aziende inferiore (1.416 unità). Tue, 24 Nov 2015 08:43:16 +0000 Andria Maria Rosaria Madonna «Sono con studenti e insegnanti» https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/caserta/20950-maria-rosaria-madonna-lsono-con-studenti-e-insegnantir.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/caserta/20950-maria-rosaria-madonna-lsono-con-studenti-e-insegnantir.html “Sono solidale con docenti, studenti, personale amministrativo e genitori che stanno manifestando in questi giorni il loro dissenso contro il progetto di riforma della scuola del Governo Renzi.” Si esprime in questi termini Maria Rosaria Madonna, candidata a un posto nel Consiglio regionale della Campania, per le elezioni del 31 maggio 2015, nella lista Caldoro Presidente. “La scuola - sottolinea Madonna - da sempre è la maggiore agenzia educativa, luogo di coesione sociale e di formazione, in cui i docenti operano con professionalità ma, soprattutto, tenendo ben saldo il principio costituzionale della libertà di insegnamento. La riforma proposta dal Governo Renzi - incalza Madonna - lede dalle fondamenta questo principio, in quanto vorrebbe affidare alla discrezionalità del singolo, nello specifico il dirigente scolastico, la scelta su chi e come dovrebbe insegnare. Inoltre, il ddl ha un’impostazione privatistica, tema che, peraltro, non dovrebbe appartenere a uno schieramento di sinistra. I giovani - prosegue la candidata casertana - sono la risorsa più importante del nostro territorio, rappresentano la scommessa sul futuro, la qualità della formazione dovrebbe, quindi, rappresentare l’obiettivo prioritario di ogni Governo. Non si potrà mai avere la qualità mortificando la professionalità dei docenti italiani che, oltretutto, rispetto agli standard europei, hanno stipendi inferiori. Mi auguro che ci sia un totale ripensamento sul ddl, nel pieno rispetto delle istanze che l’intero mondo scolastico sta portando avanti. Le politiche giovanili – conclude Madonna - rappresentano uno dei punti fondamentali del mio programma elettorale. La sfida, per potere inserire i giovani nel mondo del lavoro, si gioca principalmente sul terreno della formazione e dell’informazione. Fornendo supporti concreti, si potrà incentivare l’imprenditoria giovanile, dando la possibilità di crearsi spazi di lavoro autonomo nei più svariati settori, non ultimo, visto che siamo in Campania felix, quello agricolo, che potrebbe rappresentare un ottimo sbocco occupazionale.” Thu, 07 May 2015 12:54:41 +0000 Caserta Presentata a Caltanissetta Ala l’Associazione Libera Allevatori https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/caltanissetta/20442-presentata-a-caltanissetta-ala-lassociazione-libera-allevatori.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/caltanissetta/20442-presentata-a-caltanissetta-ala-lassociazione-libera-allevatori.html “La recrudescenza di reati contro il comparto dell’agricoltura e dell’allevamento in Sicilia sono il frutto di una organizzazione criminale che, contrariamente a quanto fa lo Stato, si è accorta che nelle campagne siciliane si fa economia. Questi reati vanno però combattuti dagli stessi soggetti che combattono la mafia e con strumenti adeguati come le intercettazioni”. A dichiararlo è l’Assessore Regionale all’Agricoltura Nino Caleca, intervenuto a Caltanissetta in occasione della presentazione della neonata associazione “Ala”, l’associazione composta da allevatori che hanno deciso di fare rete contro l’abigeato, le ecomafie ed i reati connessi al comparto agricolo e zootecnico. L’Associazione Ala Libera Allevatori, opererà in sinergia con le prefetture siciliane ed i sindaci costituendosi parte civile nei processi per furti di bestiame avvalendosi di personale legale e specifiche competenze. Alla presentazione cui ha preso parte anche il presidente della Commissione Antimafia all’Ars Nello Musumeci, hanno partecipato decine di allevatori ed imprenditori provenienti da tutta l’isola tra cui il noto imprenditore Salvatore Zappalà. “Siamo tornati indietro di 100 anni – ha dichiarato il presidente della commissione antimafia all’Ars Nello Musumeci – quando era la mafia a controllare le campagne. Ebbene oggi purtroppo dobbiamo lavorare per fare in modo che la mafia termini di essere più efficiente dello Stato”. Rappresentate le associazioni di categoria, l’assessorato regionale alla Sanità ed il mondo veterinario. A presiedere l’associazione è un giovane allevatore ennese, Stefano Di Maria, anch’egli protagonista suo malgrado di furti di bestiame e danneggiamenti nella sua azienda agricola. A raccogliere il grido d’allarme degli allevatori siciliani il deputato dell’NCD Alessandro Pagano che a Montecitorio ha presentato una apposita interrogazione al Governo Renzi sulla necessità di un maggiore presidio sul territorio con la richiesta di potenziamento di organico delle forze dell’ordine. “Risulta chiaro – ha dichiarato Pagano - che la criminalità organizzata sta andando a colpire laddove ha capito che si produce reddito. Dietro tali reati ci sono azioni ben pianificate che occorre individuare e reprimere con pene certe”. I numeri di tale business sono impietosi. Nel 2014 almeno 100mila animali sono stati rubati per essere destinati alla macellazione clandestina. A questi vanno poi aggiunti i capi (soprattutto cavalli di razza e tori) sottratti agli allevamenti per usarli come riproduttori o per chiedere il riscatto. L’abigeato è una delle voci più rilevanti del fatturato della cosiddetta “agromafia”, l’insieme dei fenomeni malavitosi a danno delle campagne che secondo la Direzione nazionale antimafia produce un giro di affari di 7,5 miliardi di euro, tra furti di bestiame, attrezzature e mezzi agricoli, racket, estorsioni, il cosiddetto “pizzo” anche sotto forma di imposizione di manodopera o di servizi, danneggiamento delle colture, aggressioni, usura, macellazioni clandestine, truffe nei confronti dell’Unione Europea e caporalato. “Non vogliamo essere lasciati soli in questa battaglia – dichiarano gli allevatori – chi denuncia un furto, dato che nel nostro paese non ci sono pene certe, corre sempre il rischio di trovarsi i malviventi dietro casa la sera. Chiediamo per questo motivo un intervento immediato delle forze dell’ordine, un maggiore controllo del territorio ma auspichiamo che le forze dell’ordine abbiano i mezzi adeguati per poterlo fare, sia in termini di numero che di equipaggiamento”. Gli operatori del comparto zootecnico siciliani aderenti ad Ala, si ritroveranno le prossime settimane a Nicosia in provincia di Enna per incontrare ancora operatori del comparto zootecnico ed i sindaci dell’area centro orientale della Sicilia. Mon, 23 Feb 2015 11:12:36 +0000 Caltanissetta La Nissa Rugby riparte da Catania https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/caltanissetta/19790-la-nissa-rugby-riparte-da-catania.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/caltanissetta/19790-la-nissa-rugby-riparte-da-catania.html La Nissa Rugby asd riparte da Catania, battuti i Briganti di Librino per 13 a 66. ​Partita dalle due facce, in una prima fase, solita Nissa sprecona, che nel primo tempo costruisce tanto gioco ma stenta a concludere (solo 3 mete), e spumeggiante nel secondo tempo dove dimostra finalmente il suo valore, mettendo in atto un gioco fatto di velocità, di continuità di avanzamento, di mete in prima fase, di veloci scambi tra compagni di linea, eludendo la difesa avversaria che non riesce a prendere nessuno dei protagonisti dell’azione. ​E’ finalmente il gioco tanto predicato dai tecnici della squadra, un gioco adatto alle caratteristiche dei giocatori, un gioco di squadra svolto da ogni singolo giocatore che dimostra fiducia nei compagni in sostegno, che sostiene opportunamente e che, per tutto ciò, trova facilmente la meta. ​Come detto all’inizio, avevamo visto la solita Nissa, che svolge un grandissimo volume di gioco, ma che, vuoi  i numerosi errori individuali, vuoi l’ostinata aggressività di avversari mai domi, “Briganti” non solo di nome ma anche di fatto, fatica non poco a segnare, nonostante “drive” avanzanti da touche, gioco in penetrazione ben assistito, punti d’incontro giocati velocemente e parecchie azione di gioco al largo in cui manca solo l’ultimo passaggio. ​L’infermeria piena di titolari, da Carbone a Nicolosi a Valenti, da un lato ha dato la possibilità di giocare a chi è stato meno coinvolto in questa prima parte di campionato, come Platania, Guglielmino, Pereira, De Fazio, e dall’altro ha costretto, nel puro segno del nostro sport, a chiedere qualche sacrificio in più a giocatori non ancora completamente recuperati come Lo Celso e Catania, lasciando solo un posto in panchina per Ventorino e Caratozzolo, sempre a disposizione ma con la preoccupazione di non aggravare il loro stato un po’ ancora precario. ​I sostituti non più giovanissimi come Tringali e Patti (veri guerrieri in campo !) e gli emergenti come Taschetta e Cambria, subentrati ai titolari hanno fatto del loro meglio e in qualche caso anche di più. ​La mediana Aimi e Gorgone ha sviluppato molto gioco che ha finito per mettere alla corda anche i più agguerriti avversari. ​Il reparto delle terze linee sta crescendo notevolmente, nonostante la forzata assenza di Capitan Carbone, con Salvo Catania (non ancora recuperato e non al meglio della condizione, ma, onestamente, non ce ne siamo accorti !!) e con Antony Viscuso e Salvo Ivan, brillantemente impegnati anche da saltatori in touche; la prima linea, nonostante i frequenti cambi comincia a imporre spinta e personalità anche in mischia chiusa. ​Il reparto dei ¾ ha oggi vissuto una grande giornata di gloria, con Jonathan Strazzeri riconosciuto “man of the match” anche dagli sportivissimi avversari e come tale premiato nel contesto del terzo tempo, con un rientrante Graziano Murabito, quasi sempre all’altezza della situazione, un emergente Dario De Fazio con qualche ombra difensiva, un Carmelo Viglianesi un po’ titubante e non ancora completamente recuperato, un Emiliano Di Maura che stenta a trovare la personalità da estremo, nonostante incrementi il risultato con i suoi piazzati, fortunatamente un po’ più precisi del solito, e che ha reso sicuramente di più quando è stato schierato da ¾ centro. ​Prestazione opaca anche per l’arbitro, reo di avere concesso ai “Briganti” un calcio piazzato non passato sopra la traversa, e per un “ingeneroso” cartellino giallo per placcaggio “quasi alto” assegnato a Emiliano Di maura, che, suo malgrado, gli costerà una “guantiera di pasticcini” (secondo le rigide regole della squadra). ​La battaglia a distanza con il Cus Catania continua con lo stesso divario di punti  (19 a 15) ma con una consapevolezza della squadra e con un ritrovato “gioco” che lascia ben sperare nel futuro. ​Domenica prossima la partita casalinga con Le Aquile del Tirreno chiuderà questo primo scorcio di campionato con il girone di andata e si riprenderà a giocare dal 30 novembre con il girone di ritorno. Il lavoro di queste tre settimane (sosta per i test match di novembre della Nazionale italiana, impegnata nella preparazione del “Six Nations”) sarà preziosissimo per migliorare ancora la prestazione della squadra nissena impegnata in questa grande avventura. Formazione della Nissa Rugby asd: 15 Di Maura, 14 Viglianesi, 13 Strazzeri, 12 Murabito, 11 De Fazio, 10 Gorgone, 9 Aimi, 8 Catania, 7 Salvo, 6 Viscuso, 5 Guglielmino, 4 Pereira, 3 Lo Celso, 2 Platania Biagio, 1 Emma A disposizione: 16 Venturino, 17 Patti, 18 Bongiorno, 19 Taschetta, 20 Cambria, 21 Tringali, 22 Caratozzolo Tabellino: Primo tempo: 15' meta Catania trasformato da Di Maura 30' meta Strazzeri trasformata da Di Maura 38' meta Viglianesi trasforma da Di Maura Secondo tempo: 5' meta Pereira non trasformata da Di Maura 13' meta Catania trasformata da Di Maura 14' meta Aimi non trasformata da Di Maura 16' meta Strazzeri trasformata da Di Maura 20' meta Andrea Lo Celso 28' meta Tringali trasformata da Di Maura 33' meta Strazzeri trasformata da Di Maura   Mon, 27 Oct 2014 11:46:55 +0000 Caltanissetta Il CTIM e il ricordo dei caduti del Micca a Barletta https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/barletta/19137-il-ctim-e-il-ricordo-dei-caduti-del-micca-a-barletta.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/barletta/19137-il-ctim-e-il-ricordo-dei-caduti-del-micca-a-barletta.html Ha scritto Hemingway che l’uomo non è fatto per la disfatta, può essere distrutto ma non vinto. Rivolgere un pensiero ai caduti del Micca (due ufficiali, 62 fra sottufficiali e marinai e anche un operaio) che sono stati ricordati dall’ANMIG G. Carli sez. Barletta lo scorso 27 luglio, è significativo per il CTIM. Nella chiesa di S. Cataldo in Puglia si ricorderà un sacrificio e un gesto di coraggio, oltre che di dedizione alla causa. “Il concetto stesso di sconfitta come ci ricorda l’autore de Il vecchio e il mare si presta a molteplici interpretazioni. Quella che mi piace sottolineare – osserva il Segretario Generale del Ctim, Roberto Menia – è che sopra tutto c’è l’uomo: con le sue emozioni, i suoi impulsi, le sue genialità. A quelle virtù messe in atto dai caduti della Micca va il pensiero del Ctim”. Il sottomarino Pietro Micca, appartenente al tipo «Bernardis» a semplice scafo con controcarene laterali e doppi fondi resistenti fu progettato negli anni 30 dal capitano del Genio Navale ingegner Cavallini (uno dei principali progettisti di sommergibili italiani); fu però di notevoli dimensioni (anche se non fu il più grande sommergibile italiano in termini di dislocamento lo fu in termini di lunghezza, con 90 metri), molto complesso e soprattutto molto costoso, per cui non fu riprodotto in più unità. Dopo la consegna alla Regia Marina fu dislocato a Taranto, in seno al IV Gruppo Sommergibili. Con l’ingresso dell’Italia nel secondo conflitto mondiale il Micca si trovava già in missione (al tempo era inquadrato nella XVI Squadriglia Sommergibili di La Spezia e comandato dal capitano di fregata Vittorio Meneghini) da una settimana; nella notte del 12 giugno 1940 effettuò la posa di 40 mine nei pressi del porto di Alessandria d'Egitto. A inizio aprile 1941, mentre era in navigazione da Taranto a Lero, avvistò a sud di Creta un convoglio che attaccò lanciando due siluri da 1500 metri: furono avvertiti due scoppi (ma non esistono riscontri), mentre il sommergibile si allontanava in immersione. Giunto a Lero, il 5 aprile, fu gravemente danneggiato dallo scoppio di un siluro scivolato fuori da uno dei tubi di poppa (altre fonti attribuiscono l’esplosione ad una mina); trainato in porto, dopo le prime riparazioni d’emergenza, si portò a Taranto dove furono effettuate le grandi riparazioni, protrattesi da giugno a novembre del 1941. Nel '42 avrebbe dovuto incontrarsi al largo di Santa Maria di Leuca con un’unità scorta, la Bormio; ma fu individuato dal sommergibile britannico Trooper che, alle 6.05 de 29 luglio, gli lanciò una sventagliata di sei siluri uno dei quali centrò il Micca a mezza nave, provocandone il repentino affondamento a 3 miglia per 207° dal faro di Santa Maria di Leuca. Il comandante Scrobogna e 17 fra ufficiali, sottufficiali e marinai furono sbalzati in mare e tratti in salvo da barche di pescatori dalla Bormio sopraggiunta poco dopo; con il Micca scomparvero due ufficiali, 62 fra sottufficiali e marinai e anche un operaio. Secondo varie fonti parte dell'equipaggio rimasto intrappolato nel relitto (adagiato a 72 metri di profondità) non morì subito: si udirono rumori per due giorni dopo l'affondamento, e secondo alcuni pescatori il terzo giorno furono sentiti degli spari. Wed, 30 Jul 2014 14:21:31 +0000 Barletta Premio Biol, domani gran finale con 600 bambini a Castel del Monte https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/andria/17931-premio-biol-domani-gran-finale-con-600-bambini-a-castel-del-monte.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/puglia/andria/17931-premio-biol-domani-gran-finale-con-600-bambini-a-castel-del-monte.html   Tutto pronto per il gran finale del XIX Premio Biol, domani, con Castel del Monte invaso da 600 bambini all’insegna dell’olio biologico e del consumo sostenibile. Anche quest’anno è dunquededicata alle generazioni future del BiolKids la chiusura della kermesse concorsuale organizzata dal CiBi e promossa da Regione Puglia - Area Politiche per lo sviluppo rurale, Camera di Commercio di Bari e Città di Andria,che da mercoledì vede Andria capitale mondiale dell’olivicoltura biologica. Conclusi oggi i lavori della Giuria internazionale: i 27 esperti (provenientianche da Gran Bretagna, Spagna, Grecia, Germania, Tunisia, Usa, Giappone, India e Cina)hanno valutato i finalisti tra gli oltre425 oli provenienti da 17 Paesi, sullo sfondo della tradizionale mostra degli oli all’Oratorio Salesiani. Archiviato anche il convegno internazionale sull'olio d'oliva biologico tra produzione e mercato, col suo focus su Cina, Giappone e Usa, ci si concentra ora sulla spettacolare giornata conclusiva didomani, venerdì 21, incentrata appunto sul BiolKids. Quest’ultimo è promosso con l’assessorato alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, col prezioso supporto del Gal Le Città di Castel del Monte - che, dice il suo direttore Paolo De Leonardis,“ha sposato il progetto con entusiasmo peressere al passo con un futuro che parla di rispetto, valori tradizionali e sostenibilità” - e in collaborazione con l’Acu. Da febbraio il progetto ha visto percorsi formativi e laboratori di assaggio degli oli bio per gli alunni (e seminari per docenti e insegnanti) di 26 quarte e quinte classi di scuole primarie delle sei province pugliesie - novità di quest’anno - anche sette classi calabresi, sarde e liguri, coinvolgendo in tutto 800 ragazzi. Dunque, la giornata BiolKids partiràalle 9 all’Oratorio, dove 30minigiurati affiancheranno gli esperti del panel senior per individuare l’olio in gara più affine ai giovani palati. Poi raggiungeranno alle 11 Castel del Monte, dove dalle 9 ben 600 scolarianimeranno “I laboratori della terra e del villaggio sostenibile”allestiti all’Altro Villaggio dei Padri Trinitari, alle pendici del Castello: fino alle 15, si alterneranno le attività - a cura di Masseria dei Monelli, Sibilla Potenza e IISS “E. Di Savoia” di Bari - che accoglieranno i ragazzi pugliesi e i rappresentanti di quelle calabresi, sarde e liguri, all’insegna dei laboratori Le EcoBombe, Mi porto l’orto, Facciamo le Intorchiàte, Le foglie d’olivo, Lo spaventapasserino, Il telaio umano, I portapensieriBiolKids, Incorniciamo la natura e le analisi sensorialidei Gustodesk. Le attività saranno poi sospese per il grande corteo, con animazioni del Trio di Biolmusici, che alle 11.30 porterà bambini e docenti al piazzale del Castello, per la proclamazione degli oli vincitori del Premio Biol, a cui interverranno anche l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Fabrizio Nardoni, il presidente della Camera di commercio di Bari Alessandro Ambrosi, il sindaco di Andria Nicola Giorgino con l’assessore comunale allo Sviluppo economico Benedetto Miscioscia, il direttore del GalPaolo De Leonardis e il coordinatore del BiolNino Paparella. Per i bambini la giornata proseguirà con il bio pranzo BiolKids e la ripresa dei laboratori. Alle 18.30 epilogo ad Andria, alle Officine San Domenico, per l’ultima “Biol Officina”, con un incontro pubblico sul miele bio, tenuto da Daniela Caretto (Premio BiolMiel), Vincenzo Panarelli (cenni su norme ed etichette) e l’esperto Giuseppe Rosini (ApiPuglia); in parallelo il laboratorio di videoarte “Organico; dalle 21BiolBar in collaborazione con la LILT, con vendita di cibi bio per beneficenza, e nutrizionisti ad illustrare i vantaggi salutistici del biologico; a seguire, concerto gratuito dei Saluti da Saturno. Il Premio Biol è patrocinato da Provincia Bat, Ifoam, AgroBioMediterraneo, e si svolge in collaborazione con Associazione BiolItalia, Gal - Le Città di Castel del Monte, Consorzio Puglia Natura, Lilt e Axiom Group. Thu, 20 Mar 2014 15:03:34 +0000 Andria Seminario Claai alla Camera di Commercio https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/caserta/16731-seminario-claai-alla-camera-di-commercio.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/caserta/16731-seminario-claai-alla-camera-di-commercio.html   Si è tenuto, presso la Camera di Commercio di Caserta, il seminario dal titolo “DM 37/08: CONOSCENZA E APPLICAZIONE “Stato dell’arte”, promosso dalla CLAAI provinciale e dal Collegio dei Periti Industriali di Caserta. L'incontro, organizzato da Antonio Razzano, responsabile del Polo Tecnologia e Ambiente CLAAI, e dal coordinatore della Commissione Impianti Elettrici ed Elettronici del Collegio dei Periti Antonio Rauccio, è stato un proficuo momento di informazione e chiarimento in merito al decreto ministeriale 37/08 e di largo confronto con la platea costituita principalmente da professionisti del settore. "Il seminario ci ha aiutato a comprendere una legge complessa e dalle mille sfaccettature - ha dichiarato uno dei professionisti presenti - E' importante che un sindacato di categoria si cali nei problemi reali e quotidiani di noi professionisti ed artigiani". Presenti all'incontro, moderato da Giuseppe Iodice e Silvana Narducci, il Presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone, il Presidente Provinciale CLAAI Adelaide Tronco, il Presidente del Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali laureati Michele Merola, il Coordinatore del Polo Tecnologia e Ambiente Antonio Razzano, il Coordinatore della Commissione impianti elettrici ed elettronici Antonio Rauccio, il Responsabile dell’Ufficio Accertamenti e Verifiche della Camera di Commercio Anselmo Augusto Tommasone. La trattazione Tecnica è stata affidata ai relatori Antonio Rauccio, Anselmo Augusto Tommasone, Salvatore Corradini, Antonio Di Vaia, Michele Corletti e Pietro Delle Cave. L'ampia partecipazione all'iniziativa (del tutto gratuita) ha convinto gli organizzatori ad approfondire ulteriormente questo tema e di proporre nuovi argomenti su cui far luce, per venire incontro alle esigenze dei tecnici e degli artigiani costretti a farsi strada ogni giorno tra le mille leggi e norme non sempre di facile comprensione. Tue, 12 Nov 2013 15:00:13 +0000 Caserta Gli Studenti del Convitto Nazionale di Maddaloni omaggiano la giovane Medaglia d’Oro Carlo Santagata https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/caserta/16366-gli-studenti-del-convitto-nazionale-di-maddaloni-omaggiano-la-giovane-medaglia-doro-carlo-santagata.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/caserta/16366-gli-studenti-del-convitto-nazionale-di-maddaloni-omaggiano-la-giovane-medaglia-doro-carlo-santagata.html   Dal primo formale intervento pubblico avuto in qualità di Rettore del Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni, il prof. Michele Vigliotti, ha chiarito il suo scopo: contribuire a formare le persone del “domani”, consci dei veri eroi della Storia e della nostra Terra. Già il 12 settembre scorso il prof. Vigliotti anticipò l’iniziativa di portare dei Fiori Bianchi ad un giovane eroe Carlo Santagata, raccontando tra l’altro, un episodio personale che lo vide contribuire a far “riscoprire” e valorizzare la stele che ricorda il sacrificio umano e del come, da quanto ciò accadde, ogni anno accompagna con profonda partecipazione i suoi alunni in loco per ricordare la “nostra storia”. Carlo Santagata è stato, volendo accennare a qualche elemento biografico, un eroe della resistenza ed insignito della medaglia d’oro. Giovanetto nel 1943 sacrificò la propria vita in nome dei valori quali la patria e la libertà. Carlo Santagata nacque a Portici (NA) il 18 settembre 1927,dopodiché si trasferì a Capua con la sua famiglia nel 1936. Era conosciuto da tutti come un giovane buono e di grande coraggio, tant’è che, appena sedicenne, prese parte alla Guerra di Liberazione, subito dopo l’armistizio. La partecipazione degli alunni delle classi terze del Liceo Classico annesso al Convitto Nazionale "Giordano Bruno" di Maddaloni è avvenuta lo scorso 8 ottobre. In quella occasione si sono recati gli alunni ed una rappresentanza del corpo docente, oltre il Rettore prof. Michele Vigliotti, a Capua, per rendere omaggio, offrendo un fascio di fiori bianchi, sulla stele che ricorda l' uccisione dell'eroe bambino Carlo Santagata, posta nella strada a lui intitolata, sotto un albero di gelso al quale, il giovanissimo eroe della nostra terra fu impiccato, il mattino del 5 ottobre 1943, da un gruppo di soldati nazisti, che incattiviti e inferociti dall’odio verso gli italiani ormai ex-alleati e considerati traditori dopo l’8 settembre, infierirono ulteriormente, sparando raffiche di mitra sul corpo del giovane, ormai già morto. Carlo Santagata riposa nel cimitero di Capua tra gli eroi e gli uomini illustri. Sulla stele che lo ricorda si legge la motivazione della Medaglia d’oro di cui Carlo Santagata è stato insignito: "Giovane sedicenne,pur reso edotto del pericolo cui andava incontro,si impegnava,da solo,in azioni di guerriglia contro le truppe tedesche ripieganti tra S.Maria C.V. e Capua.Catturato dal nemico,seviziato ed impiccato,immolava la sua giovane esistenza con serenita' e virile coraggio. Luminoso esempio del tradizionale eroismo della gioventù italiana".  “Un esercito ben armato e forte di milioni di soldati – ha ricordato il Rettore, prof. Vigliotti - si era squagliato come neve al sole, ed un re che era il simbolo vivente dell’unità della nazione era fuggito alla chetichella, senza lasciare ordini e direttive…. invece un povero ragazzo affamato e all’oscuro di tante cose, con coraggio prendeva il fucile per riscattare quell’onore, e donava la sua giovane vita in uno slancio di solidarietà e di patriottismo che nessuno che abbia cuore e sentimento potrà mai dimenticare”. Con la l’appuntamento dell’8 ottobre 2013, a cui a distanza di pochi giorni segue l’11 ottobre 2013 un'altra importante commemorazione e ricordo, quella dedicata a Franco Imposimato, continuano con una certa periodicità le attività di promozione della cultura, storia e territorio di Maddaloni a cura e nel Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni.     Fri, 11 Oct 2013 08:47:18 +0000 Caserta AssoTutela: “Asl Frosinone verso il declino” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/frosinone/15851-assotutela-asl-frosinone-verso-il-declino.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/frosinone/15851-assotutela-asl-frosinone-verso-il-declino.html “Due Poli ospedalieri come Alatri e Sora declassati, il nosocomio di Anagni cancellato, neanche 4000 operatori in servizio, contro i 6000 di cui ci sarebbe bisogno e una atavica carenza di posti letto per acuti”. Ė la situazione della sanità frusinate, analizzata dal presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che dichiara: “Non si può uccidere un uomo morto, l’atto aziendale va rivisto sulla base delle esigenze della popolazione. Le strutture sanitarie a Frosinone e provincia - argomenta Maritato - hanno già subito una pesante battuta d’arresto con la creazione della cosiddetta ‘macroarea’, idea della precedente amministrazione che non ha fatto altro che penalizzare una provincia già povera di strutture. Ci chiediamo da chi sia composta la commissione dei cosiddetti ‘saggi’ che hanno provveduto alla stesura dell’atto aziendale e quante risorse aziendali siano state destinate a tale gruppo. Se questi sono i saggi – chiosa il presidente – non credo che la sanità regionale sia destinata a compiere grandi passi avanti”. Wed, 04 Sep 2013 13:33:52 +0000 Frosinone “Montemarano Wine Excellence” parte nel migliore dei modi https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/avellino/15818-montemarano-wine-excellence-parte-nel-migliore-dei-modi.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/avellino/15818-montemarano-wine-excellence-parte-nel-migliore-dei-modi.html   Taglio del nastro ufficiale e grande affluenza di pubblico, nonostante il giorno infrasettimanale. E’ partita nel migliore dei modi la manifestazione Montemarano Wine Excellence, la rassegna enogastronomica che unisce cantine e imprenditori locali nella promozione dell’Aglianico di Montemarano, in programma fino a domenica 1 settembre.Coniugare sviluppo locale, filiera corta e responsabilità sociale di impresa, con l’attenzione ai temi della solidarietà. Obiettivi ambiziosi, per un evento che si preannuncia ricco di sorprese. Sapori ed odori nel centro storico di Montemarano, con gli stand enogastronomici ed artigianali pronti a “coccolare” i visitatori. Il programma di oggi (venerdì 30 agosto) Degustazioni di grappe in piazza del Popolo, mostra dei quadri “Oli e pastelli” dei maestri Luigi Grassia e Alessandro Minichiello nella sede di “Amo Montemarano”. E alle 20 il concerto di musica classica della Corale di Sant’Ippolisto diretta da maestro Simone Basso nella cattedrale di Santa Maria Assunta.   Asta di solidarietà Alla degustazione del vino e dei prodotti tipici del territorio, le Cantine Unite di Montemarano hanno voluto associare l’impegno a sostegno delle attività di ActionAid Italia, attraverso due aste nelle quali saranno battute alcune tra le loro migliori bottiglie di vino. Il ricavato andrà a favore di Operazione Fame, la campagna di ActionAid per il diritto al cibo. Le due aste questa sera di venerdì 30 e sabato 31, sempre alle ore 20, vedranno come ‘battitori’ due noti artisti irpini, Carlo Maria Todini ed Eugenio Corsi.Gli attivisti di ActionAid saranno presenti durante le 4 serate per sensibilizzare il pubblico e fornire informazioni sul lavoro dell’organizzazione.   Il programma di sabato 31 agosto Si parte con il trekking attraverso i sentieri del bosco di Montemarano alle 9.30. In mattinata è previsto anche un convegno su “Aglianico: le difficoltà di promuovere in Italia e all’estero questo vino”, con il sindaco di Montemarano, Beniamino Palmieri, ed esperti del settore. Alle 10.30 e alle 15.30 sarà possibile una visita guidata nei vigneti delle aziende di Montemarano. Alle 17 è previsto il simposio a cura della Pro Loco ProMontemarano “In vino veritas – valore e valori del vino irpino” presso l’auditorium del Comune. Alle 19 stage di danza a cura della Scuola di Tarantella Montemaranese. Fri, 30 Aug 2013 14:09:33 +0000 Avellino AssoTutela: “Asl di Latina, si soffoca in Rianimazione” https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/latina/15595-assotutela-asl-di-latina-si-soffoca-in-rianimazione.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/lazio/latina/15595-assotutela-asl-di-latina-si-soffoca-in-rianimazione.html “Ė un paradosso. Proprio il reparto in cui si dovrebbero riportare i malati gravissimi a condizioni di vivibilità accettabili, ristabilendone in primo luogo la respirazione, in questi giorni di afa sconsiderata si soffoca per malfunzionamento dei condizionatori”. La denuncia arriva da Michel Emi Maritato, presidente di AssoTutela, che spiega da quanto tempo l’Associazione tenga sotto controllo l’efficienza degli impianti refrigeranti degli ospedali regionali. “Siamo in prima linea per controllare che non si verifichino disagi ai cittadini ricoverati nelle strutture regionali e alla direzione della Asl, che amministra l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, sono arrivate segnalazioni dal mese di giugno, sia da parte dei parenti che dei ricoverati e soprattutto degli operatori. Proprio i dipendenti – continua Maritato – sono esasperati per la sciatteria con cui si esegue l’ordinaria manutenzione degli impianti. E non solo. Anche situazioni apparentemente di facile risoluzione, come la riparazione di una zanzariera, per l’ufficio tecnico della Asl di Latina diventano problemi insormontabili, come accaduto di recente nel reparto di Medicina. Chiediamo alla Regione Lazio trasparenza sulla destinazione dei 33 milioni e 600 mila euro destinati nel mese di giugno - con immediata liquidità a ogni ospedale per 1 milione e 600 mila euro – per le manutenzioni urgenti delle strutture”. Mon, 29 Jul 2013 15:58:18 +0000 Latina Ritorna “Ozi di Capua”, dal 19 al 28 Luglio un calendario ricco di eventi https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/caserta/15411-ritorna-ozi-di-capua-dal-19-al-28-luglio-un-calendario-ricco-di-eventi.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/caserta/15411-ritorna-ozi-di-capua-dal-19-al-28-luglio-un-calendario-ricco-di-eventi.html Dopo il successo dello scorsa edizione, con circa 50.000 presenze, ritorna, a partire da venerdì 19 luglio 2013, presso il Parco delle Fortificazioni della città di Capua, la manifestazione “Ozi di Capua”, organizzata dalla Pro Loco di Capua presieduta da Maurizio Orsi e patrocinata da Regione Campania, Provincia di Caserta, Camera di Commercio di Caserta, Comune di Capua, Ente Provinciale per il Turismo e Unione Nazionale delle Pro Loco Italiane, che con un calendario ricco di eventi per tutte le fasce di età animerà il territorio fino a domenica 28 luglio. “La Pro Loco di Capua – dichiara il Presidente Maurizio Orsi organizzatore della manifestazione – ha profuso il massimo sforzo per garantire anche quest’anno alla città di Capua e alla provincia di Caserta l’organizzazione degli Ozi di Capua. Il successo di pubblico e i consensi ricevuti lo scorso anno ci hanno dato ragione su un punto sostanziale: il localismo della proposta si deve integrare con la globalità del marketing.  Le Istituzioni devono comprendere che il territorio è un’entità complessa, composta da attori, risorse e relazioni che è necessario valorizzare partendo dal suo spirito, dalla sua vocazione: è in questo senso che si può parlare di marketing territoriale. Non si possono lasciar morire eventi che promuovono e qualificano il territorio. Desidero ringraziare – conclude Orsi – l’Amministrazione Comunale di Capua e tutti coloro, in particolar modo Andrea Rauso, che, a vario titolo, hanno creduto in me e stanno collaborando per la riuscita di un evento che qualifica ulteriormente il territorio casertano”.   “Ozi di Capua – ha aggiunto il Sindaco Carmine Antropoli -  rappresenta  un appuntamento di grande valenza culturale ed attrattiva. L’encomiabile lavoro degli organizzatori permetterà di ammirare rappresentanze carnascialesche di grande pregio provenienti da varie parti d’Italia e del mondo. Il successo ottenuto nel corso della prima edizione è il frutto dell’intelligente impegno profuso da Maurizio Orsi, nel quale l’Amministrazione Comunale ha sempre creduto. Ozi di Capua si configura come istanza progettuale che trova nel Comune un interlocutore attento e da tempo impegnato nell’opera di tessitura di una trama ricca di riscoperte di giacimenti  culturali di assoluto rilievo. La valorizzazione di tali risorse – chiosa Antropoli - si trasforma, così, in un’ulteriore occasione di rivalutazione della nostra comunità”. “… Fu una pausa non di riposo ma di piaceri quella che caratterizzò la sosta di Annibale e delle sue truppe a Capua nel 212 a.C., una tappa intermedia sulla strada per Roma dopo la vittoria di Canne che si rivelò fatale, perché due anni di vita spensierata, buon vino e gli “Ozi” di allora si rivelarono più forti del più forte esercito. Secoli dopo, ancora Capua, fece da scenario a una delle tragedie dell'umanità, la distruzione della città con il sacco del 1501 voluto da Cesare Borgia per vendicarsi delle nozze negategli da Federico d'Aragona, sovrano di Napoli, con la figlia Carlotta ...”   Grazie ad una brillante intuizione di Maurizio Orsi, Imprenditore e Presidente della Pro Loco di Capua, quest’arco di storia è stato racchiuso e rappresentato dall’evento “Ozi di Capua”, che anche quest’anno proporrà al pubblico  un articolato programma, nel quale spiccano le seguenti iniziative:  Venerdì, 19 luglio 2013, alle ore 21:00, presso il Parco delle Fortificazioni, Inaugurazione con Anteprima del Carnevale Estivo e Social Dance con DJ e Animazione. Sabato, 20 luglio 2013, si comincia alle ore 18:00, con il Carnevale dei Bambini, presso il Parco delle Fortificazioni dove sarà allestito un vero e proprio “Paese dei Balocchi” per i più piccini, con giochi, musica e gonfiabili. Alle ore 19:00, da Piazza San Francesco, partirà la Grande Parata del Carnevale Estivo di Capua con ben undici  gruppi carnascialeschi tra i più importanti e suggestivi d’Italia che sfileranno per la città sulle note della U.S. Naval Forces Europe Band (la banda musicale della N.A.T.O.) che suonerà in esclusiva per gli Ozi di Capua.   Questi i gruppi che si esibiranno a Capua: Ravinis e il suo Carnevale Artistico (Paluaro – Udine); il Carnevale d’Abruzzo (Alba Adriatica – Teramo); Lis Mascaris (Castions di Strada – Udine);  Carnevale Figlio di Bocco (Castiglion Fibocchi  - Arezzo); Le Maschere del Castello di Anna Lorenzetti (Camerata Picena –Ancona) che in occasione del Carnevale Estivo di Capua ha preparato un esclusivo e particolare costume di farfalla (vedi foto allegata); Carnevale di Misterbianco che sfilerà con gli esclusivi abiti del carnevale catanese; Carnevale di Venezia con l’Associazione Amici del Carnevale; Carnevale di Manfredonia (Foggia); Girlesque Street Band, l’unica band italiana tutta al femminile direttamente dalla Toscana; Telefunk’n Marching Band (Roma); Guggen Band Muja (Muggia – Trieste).   Alle ore 20:00, in Piazza dei Giudici, avrà luogo la presentazione dei gruppi folkloristici e delle band con Erennio De Vita. Alle Ore 21:30, i gruppi si ritroveranno e si esibiranno presso il Villaggio del Carnevale, che sarà allestito nel Parco delle Fortificazioni. A seguire il Radio Marte Show con il Dj Gigi Soriani e la Vocalist Mary Boccia che intratterranno il pubblico fino a notte fonda con musica, balli e schiuma party. Domenica, 21 luglio 2013, dalle ore 10:00 “Scopriamo la Città” con visite guidate al patrimonio storico e artistico di Capua. A partire dalle ore 19:00 la Grande Parata sarà riproposta con partenza da Via Napoli e con l’aggiunta de “La Brincadeira”,  un importantissimo gruppo proveniente da Barcellona (Spagna) che farà tappa a Capua in occasione del proprio tour europeo. Ritrovo alle ore 21:30 al  Villaggio del Carnevale, presso il Parco delle Fortificazioni, con il Radio Marte Show e la presenza del Vocalist Gigio Rosa e del Dj Gigi Soriani.   A partire da Venerdì 19 luglio fino a Domenica 28 luglio 2013, presso il Parco delle Fortificazioni, avrà luogo il PizzaFest organizzato con  l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani con la partecipazione delle più importanti pizzerie partenopee.   Mercoledì 24 e Giovedì 25 luglio, tra il centro storico di Capua e il Parco delle Fortificazioni, avrà luogo il “Capua Buskers Festival”, il festival riservato ad Artisti di Strada provenienti da tutto il mondo. Domenica, 29 luglio 2013,  sarà ricordato il Sacco di Capua, “uno dei più funesti episodi che la terra abbia esposto al cielo”, con una grande rappresentazione storica con più di 200 figuranti che evocheranno le scene di battaglia di quel tragico giorno. Questo il programma: Si inizierà alle ore 10:30, tra le strade della città, con percorsi a tema nei luoghi simbolo del Sacco che saranno ripetuti più volte nell'arco della giornata.  Alle ore 19:00, sfilata dei 200 figuranti con costumi del '500 per le strade del centro storico con i Cavalieri della Pergamena Bianca, i Trombonieri di Sant'Anna all'Oliveto, gli Sbandieratori di Cava de' Tirreni, la Corte storica del Liceo Luigi Garofano, il Corteo medievale di Sant'Angelo in Formis "Ricorda, Racconta, Cammina...". Seguiranno la Rievocazione dell'Eccidio con la rappresentazione storica dei momenti più cruenti della strage e il Lancio delle Rose nelle acque del Volturno. Alle ore 21.00, presso il Parco delle Fortificazioni, sarà di scena il “Palio delle Ottine”, con spettacoli equestri e premiazione della contrada vincitrice con “Il Palio di Sant’Agata” realizzato dal maestro Gerardo Iorio del Museo D'Arte Contemporaneo di Capua. Con “Ozi di Capua” cultura, teatro, musica, arte si misceleranno tra loro dando vita ad un unico grande spettacolo dal vivo, ambientato nella cornice di una città d’arte come Capua, che, per l’occasione si trasformerà in un accogliente salotto all’aperto.  Il centro storico della città di Capua sarà animato in ogni suo angolo, coinvolgendo tutte le attività commerciali e offrendo al visitatore/turista numerose occasioni di scoperta, conoscenza e svago.   Tue, 16 Jul 2013 13:36:29 +0000 Caserta Alla scuola Lombardi Radice presentato il percorso formativo Ponmania https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/caserta/15071-alla-scuola-lombardi-radice-presentato-il-percorso-formativo-ponmania.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/caserta/15071-alla-scuola-lombardi-radice-presentato-il-percorso-formativo-ponmania.html Ieri mattina, sabato 8 giugno 2013, con inizio alle ore 10.00, presso il II Circolo Didattico “Lombardi Radice” di Via Roma, si è concluso la prima esperienza del percorso formativo dal titolo “PONMANIA” per l’ attuazione del Piano Integrato  annualità 2011, con una manifestazione briosa organizzata con i bambini coinvolti nei diversi corsi/progetti. Il ventaglio di offerte formative è stato di ben 6 moduli/corsi ( Comunicazione verbale e corporea (Arti marziali-Teatro); Inglese 1 e 2, Matematicamente, Ricicliamo con arte e Informatica azione C-1-FSE-2011-581 per Migliorare i livelli di conoscenze e competenze dei giovani -Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave) e, in mani esperte, ha ravvivato l’ambiente formativo della nostra scuola portando una ventata di freschezza, di novità e di motivazioni che hanno reso decisamente più efficace gli esiti apprenditivi degli alunni interessati. Gli alunni hanno potuto recuperare e/o potenziare le competenze disciplinari attraverso didattiche laboratoriali innovative ed accattivanti; hanno espresso le loro potenzialità, consolidando altresì l’autostima, i rapporti interpersonali e comportamentali, nell’ottica di una sana e consapevole convivenza civile. Esperti e Tutor hanno accolto le famiglie per illustrare l'iter formativo e gli esiti a cui gli alunni sono pervenuti. Gli interventi caratterizzati dall'utilizzo da parte degli Esperti di metodologie e strategie innovative (cooperative learning, uso della LIM, ricerca azione, metodo sperimentale, learning by doing, apprendimento costruttivistico) hanno suscitato interesse, impegno, motivazione e desiderio di crescita, attraverso una partecipazione costante alle attività pomeridiane che si concluderanno con la manifestazione finale. Oltre ad essere un momento di festa e spensieratezza per tante famiglie, questo evento rappresenta il risultato di un lavoro di equipe che, integrando risorse e competenze, dimostra come la scuola pubblica italiana, anche in questa fase , possiede un patrimonio umano motivato, professionale e responsabile. Un ringraziamento "speciale" alla Dirigente scolastico dott.ssa Emilia Nocerino che ha sempre creduto nella opportunità formativa del PON e alla DSGA Dott.ssa Antonella Grasso, a tutto lo staff impegnato nel progetto ed al personale ATA per il costante supporto organizzativo. Mon, 10 Jun 2013 15:40:44 +0000 Caserta Caivano - Wwf e guardie zoofile dell’EMPA scoprono deposito illegale di rifiuti speciali e pericolosi in via Sant’Arcangelo https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/caserta/14961-caivano-wwf-e-guardie-zoofile-dellempa-scoprono-deposito-illegale-di-rifiuti-speciali-e-pericolosi-in-via-santarcangelo.html https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/campania/caserta/14961-caivano-wwf-e-guardie-zoofile-dellempa-scoprono-deposito-illegale-di-rifiuti-speciali-e-pericolosi-in-via-santarcangelo.html   Nella giornata di lunedeì, il Nucleo delle guardie giurate zoofile - venatorie ed ambientali del WWF Italia, in collaborazione con l’ E.M.P.A. (Ente Mediterraneo Protezione Animali), hanno effettuato un controllo mirato a contrastare i reati di maltrattamento animale, bracconaggio, e attività anti-ambientali sul territorio. L’operazione ha riguardato nella fattispecie Via Sant’Arcangelo, dove veniva scoperto in aperta campagna, in presenza di coltivazioni agricole attualmente ancora in atto, un deposito illegale di rifiuti speciali e pericolosi composto da un cumulo di pannelli ondulati e canne fumarie presumibilmente in cemento-amianto, comunemente denominato “eternit”, nonché numerosi pneumatici fuori uso ed altro materiale proveniente da attività edile. La natura e la qualità del materiale individuato hanno fatto supporre alle Guardie la provenienza da una singola impresa edile. Le suddette Guardie hanno denunziato i fatti alla Procura della Repubblica ed alle altre Istituzioni competenti. “Abbandonare questo tipologia di rifiuti” –hanno affermato il Capo Nucleo Provinciale delle Guardie zoofile EMPA Giuseppe Salzano, ed il coordinatore delle guardie giurate del WWF per la Provincia di Napoli Bruno Cajano – “configura il “Reato ambientale”, previsto dal D.Lgs. 152/2006, oltre al danno per l’ecosistema ed il pericolo per la salute umana. È stato, infatti, scientificamente provato che non esiste una soglia minima d’inalazione di fibre d’amianto per contrarre i tumori, quindi ogni minima quantità può essere cancerogena. La bonifica dell’area contaminata” – hanno aggiunto i due volontari – “spetterà al Comune di appartenenza del sito in questione, quindi al Comune di Caivano. Il fenomeno dello smaltimento abusivo di rifiuti tossici, accompagnato dai relativi roghi, sta assumendo sempre di più proporzioni di notevole rilevanza e rappresenta il primo fattore di rischio per la salute della popolazione campana poiché” – hanno tenuto a sottolineare Salzano e Cajano – “genera di conseguenza la dispersione ed il deposito di polveri di amianto e di diossina sulle colture e l’inquinamento, altresì, delle falde acquifere”. Il Wwf e l’EMPA annunciano alla cittadinanza ulteriori azioni di contrasto al fenomeno in collaborazione con gli altri Corpi di Polizia presenti sul territorio. Fri, 31 May 2013 16:37:32 +0000 Caserta