Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Giovedì, 18 Luglio 2024

Isola Summer 2024, ecco g…

Lug 05, 2024 Hits:404 Crotone

Premio Pino D'Ettoris: al…

Lug 01, 2024 Hits:510 Crotone

San Giuda Taddeo presenta…

Mag 27, 2024 Hits:1032 Crotone

Al Salone del libro Loren…

Mag 15, 2024 Hits:1724 Crotone

L'Istituto Ciliberto-Luci…

Mag 14, 2024 Hits:1040 Crotone

Le opere di Bach: gli eff…

Mag 02, 2024 Hits:1207 Crotone

In città l'ultima tappa d…

Apr 30, 2024 Hits:1239 Crotone

Convegno Nazionale per la…

Apr 23, 2024 Hits:1445 Crotone

I grandi successi dei Carabinieri TPC e antimafia DIA

In data odierna, a Roma, presso la sede del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, alla presenza del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, dottor Corrado Lembo e del Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Generale di Brigata Fabrizio Parrulli,  è stata data esecuzione al provvedimento di restituzione in favore del Ministero dell’Antichità della Repubblica d’Egitto, rappresentato dall’Ambasciatore, S.E. Hesham Badr, dal Prof. Mohamed Ezzat, Dirigente Procuratore presso il Gabinetto del Procuratore Generale egiziano, con il quale vi è stata piena collaborazione, e dal Prof. Moustafa Waziry, Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità in Egitto, relativo a circa 23.000 monete in bronzo e argento antiche di varia tipologia nonché di 195 reperti archeologici di epoca compresa tra il predinastico e il periodo tolemaico, di inestimabile valore  quali maschere funerarie, anfore, pettorali dipinti su garza, sculture lignee, bronzi, statuette di Oshabti, coperchio di sarcofago, oggetto di scavo clandestino nel sud dell’Egitto.

Lo straordinario recupero e contestuale sequestro, avvenuto nel maggio 2017, presso l’area doganale del porto di Salerno, da parte dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e della locale Soprintendenza, trae origine da un controllo doganale su di un container, che apparentemente era destinato al trasporto di sole masserizie.

Intanto dalle prime ore del mattino, il personale della D.I.A. di Messina, supportato dal Centro Operativo di Catania, su disposizione del Tribunale Misure di Prevenzione di Messina - e in esito alla proposta di applicazione di misura di prevenzione patrimoniale formulata a “firma congiunta” dal Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia, dr. Maurizio DE LUCIA, e dal Direttore della D.I.A., Generale di Divisione Giuseppe GOVERNALE - sta apponendo i sigilli all’ingente patrimonio individuato nella disponibilità di un noto imprenditore - operante nel settore della ristorazione, banchetti cerimoniali, bar e somministrazione di alimenti - ritenuto, alla luce di diverse risultanze investigative e giudiziarie, appartenente alla cosiddetta “famiglia mafiosa dei barcellonesi”.

 

 

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI