
Il 7 e l'8 luglio 2026 Ankara ospita uno degli appuntamenti più importanti degli ultimi anni per l'Alleanza Atlantica. Nel Complesso Presidenziale di Beştepe si riuniscono infatti i leader dei 32 Paesi membri della NATO per un vertice destinato a delineare le future strategie di sicurezza dell'Occidente in uno scenario internazionale caratterizzato dalla guerra in Ucraina, dalle tensioni con la Russia, dalle crisi in Medio Oriente e dal crescente confronto geopolitico globale.
A presiedere il summit sarà il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, mentre la Turchia del presidente Recep Tayyip Erdoğan consolida ulteriormente il proprio ruolo di attore strategico, diplomatico e militare all'interno dell'Alleanza, confermandosi uno dei principali interlocutori tra Europa, Stati Uniti e Medio Oriente.
L'incontro non sarà limitato al tema dell'aumento delle spese militari, ma rappresenta soprattutto una verifica concreta degli impegni assunti dagli Alleati al vertice dell'Aia dello scorso anno, quando venne concordato l'obiettivo di destinare entro il 2035 il 5% del Prodotto interno lordo alla sicurezza e alla difesa.
I leader presenti ad Ankara
Nella capitale turca arrivano i capi di Stato e di governo dei 32 Paesi dell'Alleanza, compreso il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Oltre ai membri della NATO saranno presenti anche i partner dell'Indo-Pacifico, il cosiddetto blocco AP4, formato da Australia, Giappone, Nuova Zelanda e Corea del Sud, a conferma della crescente attenzione dell'Alleanza verso gli equilibri strategici globali.
Partecipa ai lavori anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha annunciato l'intenzione di discutere con Donald Trump dell'attuale situazione sul fronte della guerra e degli sforzi diplomatici in corso per raggiungere una pace duratura.
Secondo Zelensky, esiste una concreta prospettiva di porre fine al conflitto, ma ha ribadito che la determinazione degli Stati Uniti rimane un elemento decisivo per qualsiasi soluzione negoziale.
Anche il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis prenderà parte al summit, che si svolge in una fase di crescente instabilità internazionale e a un anno dalla storica riunione dell'Aia che ha ridefinito gli obiettivi strategici dell'Alleanza.
I dossier sul tavolo
I lavori saranno incentrati sulle principali questioni riguardanti la sicurezza euro-atlantica.
Tra i temi più delicati figurano il proseguimento del sostegno militare all'Ucraina, il nuovo equilibrio nei rapporti tra Stati Uniti ed Europa, il rafforzamento del fianco meridionale della NATO, l'incremento della produzione industriale nel settore della difesa e il ruolo sempre più centrale assunto dalla Turchia all'interno dell'Alleanza.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla cosiddetta "NATO 3.0", il piano americano che prevede una revisione della presenza militare statunitense in Europa. Secondo indiscrezioni riportate da Reuters, Washington starebbe valutando una riduzione di circa un terzo dei caccia F-15 schierati sul continente europeo, passando dagli attuali 150 velivoli a 99.
Il nodo delle spese militari
Uno dei principali argomenti del vertice sarà la verifica dei progressi compiuti dagli Alleati nel raggiungimento dell'obiettivo del 5% del PIL destinato alla sicurezza entro il 2035.
Il nuovo traguardo prevede una suddivisione precisa delle risorse: il 3,5% dovrà essere destinato alla spesa strettamente militare, mentre l'ulteriore 1,5% sarà investito in infrastrutture strategiche, rafforzamento dell'industria della difesa, cybersicurezza e resilienza nazionale.
Anche l'Italia ha sottoscritto questo impegno, pur mantenendo alcune riserve sull'utilizzo dei fondi europei SAFE per finanziare gli investimenti militari. Il governo italiano ha infatti ribadito il proprio no all'impiego di tali risorse, una scelta che potrebbe rendere più difficile finanziare nel 2026 alcuni programmi di ammodernamento delle Forze Armate.
Il sostegno all'Ucraina
La dichiarazione finale del vertice dovrebbe confermare il proseguimento dell'assistenza militare a Kiev.
L'intesa raggiunta tra gli Alleati prevede un sostegno complessivo pari a 70 miliardi di euro sia per il 2026 sia per il 2027, cifra che comprende anche il prestito europeo da 30 miliardi.
I Paesi sostenitori dell'Ucraina saranno quindi chiamati a garantire circa 40 miliardi di euro all'anno attraverso contributi volontari, che potranno assumere forme differenti.
Fonti italiane sottolineano come il contributo di Roma sia orientato soprattutto al settore energetico, ritenuto essenziale per mantenere operativi ospedali, scuole e servizi fondamentali durante il conflitto.
Meloni sente Erdoğan prima del summit
Alla vigilia del vertice, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto un colloquio telefonico con il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan.
La conversazione è servita a fare il punto sull'appuntamento di Ankara, considerato decisivo per il futuro della NATO dopo mesi di tensioni interne all'Alleanza e di divergenze anche tra alcuni partner europei e la nuova amministrazione americana guidata da Donald Trump.
Trump vedrà Zelensky e poi parlerà con Putin
Tra gli appuntamenti più attesi figura l'incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, previsto a margine del summit.
Secondo quanto comunicato dalla Casa Bianca, al termine del colloquio il presidente americano dovrebbe avere un nuovo contatto con il presidente russo Vladimir Putin.
Il Cremlino ha ricordato che i due leader avevano già discusso del processo di pace in Ucraina durante una conversazione telefonica avvenuta nei giorni precedenti. Trump ha inoltre annunciato che gli inviati speciali Jared Kushner e Steve Witkoff sarebbero pronti a recarsi a Mosca quando le condizioni diplomatiche lo consentiranno.
Rutte: "Il sostegno a Kiev deve continuare"
Rutte ribadisce il sostegno Nato Durante la conferenza pre-vertice Nato, ad Ankara, il segretario generale dell'Alleanza atlantica, Mark Rutte, ha confermato l'interesse degli alleati occidentali nel sostenere l'Ucraina, insinuando che la posizione del Cremlino sia peggio di quanto non voglia far credere: "La Russia continua a sferrare attacchi con droni e missili contro le città ucraine, proprio ieri sera (domenica, ndr) si è verificato un altro terribile attacco. E vorrei essere chiaro: tutti gli alleati devono fare la loro parte affinché il nostro sostegno all'Ucraina continui ad arrivare, perché la sicurezza dell'Ucraina è strettamente legata alla nostra", ha dichiarato. "Putin è sempre più disperato, l'Ucraina sta facendo molto meglio sul campo di battaglia della Russia negli ultimi 2-3 mesi".
La Grecia tra i Paesi guida dell'Alleanza
Il governo di Atene arriva al vertice rivendicando di essere tra gli Alleati più virtuosi sul fronte degli investimenti militari.
Secondo fonti governative, la Grecia ha già raggiunto nel 2026 una spesa per la difesa pari al 3,6% del PIL, superando l'obiettivo del 3,5% fissato dalla NATO. Sommando anche gli investimenti destinati alla sicurezza e alle infrastrutture strategiche, il Paese risulta già in linea con gli obiettivi fissati per il 2035.
Atene ha inoltre avviato un programma di modernizzazione delle Forze Armate della durata di dodici anni per un valore complessivo di 25 miliardi di euro, consolidando la propria posizione tra i principali contributori dell'Alleanza insieme a Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania.
Il governo greco sottolinea come il Paese abbia mantenuto livelli elevati di spesa militare anche durante la crisi finanziaria degli anni passati, continuando a superare il precedente obiettivo del 2% del PIL quando molti altri membri della NATO non riuscivano ancora a rispettarlo.
Per il primo ministro Kyriakos Mitsotakis, una difesa europea più forte non rappresenta un'alternativa agli Stati Uniti, ma costituisce un elemento indispensabile per rafforzare l'intera Alleanza Atlantica. Atene continua inoltre a sostenere la necessità di nuovi strumenti finanziari comuni dell'Unione Europea, incluso il ricorso al debito congiunto per finanziare la difesa.
Il programma del summit
I lavori del vertice si aprono con la cena ufficiale organizzata dal presidente turco Recep Tayyip Erdoğan e dalla first lady presso il Complesso Presidenziale di Beştepe. All'evento partecipano anche il presidente del Consiglio europeo, la presidente della Commissione europea, oltre ai presidenti dell'Ucraina e della Corea del Sud.
Secondo quanto reso noto dall'agenda ufficiale, non è invece previsto alcun incontro bilaterale tra il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis e il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan a margine del vertice.












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