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Venerdì, 12 Giugno 2026

Faccia a faccia tra il Papa e Rubio

Un incontro definito “amichevole e costruttivo”, nel segno del dialogo tra Washington e la Santa Sede. Papa Papa Leone XIV ha ricevuto oggi in Vaticano il segretario di Stato americano Marco Rubio per un colloquio durato circa 45 minuti, al centro del quale ci sono stati i principali dossier internazionali, a partire dalla crisi in Medio Oriente e dalle questioni umanitarie nell’emisfero occidentale.

A riferire è stato il Dipartimento di Stato Usa, sottolineando in una nota come l’incontro abbia evidenziato “la forza del rapporto tra gli Stati Uniti e la Santa Sede” e il comune impegno “per la pace e la dignità umana”. Secondo Washington, Rubio e il Pontefice hanno affrontato anche temi di interesse condiviso legati alla stabilità internazionale e alla cooperazione diplomatica.

Nel corso della visita, Rubio ha avuto un colloquio anche con il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin. I due, ha spiegato ancora il Dipartimento di Stato, hanno discusso degli sforzi umanitari in corso nelle Americhe e delle iniziative diplomatiche volte a favorire “una pace duratura in Medio Oriente”. Washington ha inoltre ribadito come il confronto confermi “la solida e duratura partnership tra gli Stati Uniti e la Santa Sede” sul fronte della libertà religiosa.

Dopo l’udienza, Rubio ha condiviso su X alcune immagini dell’incontro con il Pontefice, scrivendo di aver voluto ribadire “l’impegno comune nel promuovere la pace e la dignità umana”.

L’incontro è stato accompagnato anche da uno scambio simbolico di doni. Papa Leone XIV ha consegnato a Rubio una penna in legno di ulivo, definendola “la pianta della pace”. Il Pontefice ha mostrato al segretario di Stato americano anche il proprio stemma inciso sulla penna. Rubio, salutando il Papa secondo quanto riportato dalle immagini diffuse da L'Osservatore Romano, avrebbe detto: “È bello rivederla dopo un anno”.

Il capo della diplomazia statunitense ha invece donato al Pontefice un fermacarte di cristallo a forma di semisfera, scherzando: “Cosa regalare a qualcuno che ha tutto?”.

La tappa vaticana ha inaugurato la visita italiana di Rubio. Domani il segretario di Stato Usa sarà a Palazzo Chigi per un incontro con la premier Giorgia Meloni. In agenda anche i colloqui con il ministro degli Esteri Antonio Tajani e con il ministro della Difesa Guido Crosetto.

La visita si inserisce in una fase particolarmente delicata dei rapporti tra Stati Uniti e Vaticano. Negli ultimi giorni, infatti, il presidente americano Donald Trump ha rivolto dure critiche al Pontefice, accusandolo di essere “debole” e “terribile in politica estera”, arrivando a sostenere che le sue posizioni potrebbero “mettere in pericolo i cattolici”.

Trump è tornato sul tema anche ieri, accusando Papa Leone XIV di assumere posizioni ambigue sul dossier nucleare iraniano. “Che gli piaccia o no, l’Iran non può possedere un’arma nucleare”, ha dichiarato il presidente americano, sostenendo che il Pontefice avrebbe lasciato intendere il contrario.

Alle parole di Trump ha replicato il cardinale Parolin, ribadendo la posizione della Santa Sede contro ogni forma di armamento nucleare. “Non possiamo accettare il possesso di armi nucleari”, ha affermato il segretario di Stato vaticano, ricordando il sostegno del Vaticano agli accordi internazionali che ne sanciscono l’illiceità.

Il viaggio europeo di Rubio si colloca inoltre in un contesto geopolitico segnato dalle tensioni in Medio Oriente e dalle crescenti preoccupazioni per la sicurezza energetica globale. Roma viene considerata da Washington un partner strategico nel Mediterraneo, anche alla luce delle tensioni legate allo Stretto di Hormuz e delle possibili ripercussioni sui flussi energetici e sull’approvvigionamento internazionale di fertilizzanti. In questo scenario, l’Italia punta a rafforzare il coordinamento internazionale, anche attraverso l’iniziativa diplomatica promossa da Tajani con oltre 40 Paesi e organizzazioni regionali coinvolte.

Fonte varie agenzie 

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