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Lunedì, 19 Gennaio 2026

La scia di sangue dal 7 ottobre a Bondi Beach

Dalla strage compiuta da Hamas in Israele il 7 ottobre 2023, l’antisemitismo ha conosciuto un’impennata globale senza precedenti. Paradossalmente, proprio mentre la comunità ebraica piangeva il giorno più sanguinoso dalla Shoah, l’odio antiebraico si è diffuso in molte parti del mondo, lasciando dietro di sé una lunga e inquietante scia di violenza.

Gli episodi più eclatanti si sono susseguiti in diversi Paesi: dell'accoltellamento di una donna a Lione, il 4 novembre 2023, da parte di un aggressore che ha inciso una svastica sulla porta della sua abitazione, all’uccisione di due dipendenti davanti all’ambasciata israeliana di Washington nel maggio di quest’anno, quando un uomo ha aperto il fuoco urlando “Free Palestine”. Fino al massacro avvenuto ieri a Bondi Beach, a Sydney.

Proprio l’Australia, tradizionalmente considerata un Paese con bassi livelli di antisemitismo, ha registrato un aumento drammatico degli atti di violenza contro gli ebrei, più che triplicati negli ultimi due anni. A denunciarlo è l’Ecaj, il Consiglio esecutivo degli ebrei australiani, che parla di numeri “senza precedenti” in un contesto storicamente meno esposto rispetto all’Europa. Nei dieci anni precedenti all’ottobre 2023, dal 2014 al 2023, la media annua di episodi antiebraici era pari a 342. Nei due anni successivi al 7 ottobre, la media è salita a 1.858 casi l’anno, fino a toccare il picco di 2.062 episodi nel 2024.

Gli atti di odio spaziano dai graffiti e dal vandalismo contro scuole ebraiche – come l’attacco al Mount Scopus College di Melbourne lo scorso anno – agli incendi dolosi contro le sinagoghe, tra cui quello che ha colpito l’Adass Israel a Melbourne nel dicembre 2024 e altri tentativi registrati a Sydney. Si aggiungono auto incendiate, minacce nei quartieri ebraici dell’est di Sydney tra il 2024 e il 2025, aggressioni fisiche e pratiche di doxing, con la diffusione online di liste e dati sensibili. Non sono mancati neppure slogan apertamente antisemiti durante le manifestazioni pro-Palestina, come il coro “Gas agli ebrei” udito a Sydney nell’ottobre 2023.

A questo quadro si è aggiunto, lo scorso agosto, un episodio senza precedenti: il governo australiano ha annunciato l’espulsione dell’ambasciatore iraniano a Canberra, dopo il sospetto di un coinvolgimento di Teheran in due attacchi antisemiti avvenuti nel 2024 a Sydney e Melbourne. Una decisione mai adottata dalla Seconda guerra mondiale. L’esecutivo ha inoltre sospeso le attività della propria ambasciata in Iran e richiamato l’ambasciatore australiano da Teheran.

L’allarme riguarda anche l’Italia. Tra gennaio e settembre di quest’anno, l’Osservatorio antisemitismo della Fondazione Cdec ha registrato 766 episodi antiebraici: 82 in più rispetto allo stesso periodo del 2024 e ben 528 in più rispetto ai 238 casi censiti nei primi nove mesi del 2023. Un trend che conferma come l’antisemitismo sia tornato a livelli di emergenza in diversi Paesi occidentali.

Intanto era sopravvissuto agli attacchi del 7 ottobre in Israele. Credeva di essersi lasciato alle spalle quel tipo di paura. E invece, domenica sera, si è ritrovato di nuovo nel mezzo di una sparatoria. Arsen Ostrovsky, avvocato internazionale per i diritti umani, si trovava a Bondi Beach con la sua famiglia per una celebrazione di Hanukkah quando due uomini armati hanno aperto il fuoco sulla folla.

Ostrovsky ha raccontato di non aver capito subito cosa stesse accadendo. Attorno a lui c’erano bambini che giocavano e persone che partecipavano al festival. Poi il rumore dei colpi, il panico. "C’erano spari ovunque, la gente si gettava a terra. È stato il caos assoluto", ha detto Ostrovsky, ricordando quei momenti concitati nei quali è rimasto anche ferito lievemente.

Questa è una cronologia secondo ansa degli episodi più importanti: 

- 8 ottobre 2023: un poliziotto spara su un gruppo di turisti uccidendo due israeliani e la guida egiziana ad Alessandria, in Egitto.

- 13 ottobre 2023: un dipendente dell'ambasciata israeliana in Cina viene aggredito con un coltello in strada a Pechino.

7 ottobre, 2023: in Tunisia viene incendiata la storica sinagoga di El Hemma.

- 4 novembre 2023: a Lione, in Francia, una donna ebrea è accoltellata in casa da uno sconosciuto che incide una svastica sulla sua porta.

- 1 marzo 2024: a San Diego, negli Usa, un ebreo ortodosso viene ucciso in una sparatoria.

- 26 aprile 2024: alla periferia di Parigi, una donna ebrea di 32 anni viene stuprata da un uomo che dice di cercare vendetta per i palestinesi a Gaza.

- 7 maggio 2024: ad Alessandria d'Egitto l'imprenditore israeliano-canadese Ziv Kipper è ucciso in una rappresaglia per i massacri a Gaza.

- 17 maggio 2024: a Rouen, nel nord della Francia, un uomo dà fuoco alla sinagoga locale sinagoga.

- 29 maggio 2024: a New York un uomo cerca di investire in auto le persone sul marciapiede fuori una scuola ebraica. - 19 giugno 2024: alla periferia di Parigi una dodicenne viene picchiata, violentata e insultata perché ebrea da tre coetanei.

- 24 agosto 2024: nella località balneare francese di La Grande-Motte un algerino di 33 anni ha dà fuoco alla locale sinagoga Beth Yaacov.

- 5 settembre 2024: a Monaco di Baviera, Germania, la polizia ingaggia uno scontro a fuoco con un sospetto terrorista vicino al consolato israeliano nel 52mo anniversario dell'attacco alle Olimpiadi di Monaco.

- 21 febbraio 2025: a Berlino un turista è accoltellato da un terrorista tra le steli del Memoriale delle vittime della Shoah.

- 21 maggio 2025: a Washington due lavoratori dell'ambasciata israeliana sono uccisi a colpi di arma da fuoco vicino al museo ebraico.

- 2 giugno 2025: a Boulder in Colorado, Usa, una donna di 82 anni muore per le ustioni dopo un attacco con bombe molotov contro una marcia per la liberazione degli ostaggi di Hamas. Tra i 29 feriti c'è anche un sopravvissuto alla Shoah.    

Fonte varie agenzie 

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