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Lunedì, 19 Gennaio 2026

Hamas, Amnesty International: commessi crimini contro l'umanità

Con il massacro del 7 ottobre e il trattamento riservato agli ostaggi rapiti, Hamas ha commesso crimini contro l’umanità, tra cui omicidio e tortura. È quanto denuncia Amnesty International in un nuovo rapporto intitolato “Prendere di mira i civili: omicidi, prese di ostaggi e altre violazioni da parte di gruppi armati palestinesi in Israele e Gaza”.

Nel documento, l’organizzazione accusa Hamas e altre fazioni armate palestinesi di aver compiuto gravi violazioni durante l’attacco e sollecita la restituzione delle spoglie dell’ultimo ostaggio ancora trattenuto, il sergente maggiore Ran Gvili.

Sebbene Amnesty avesse già attribuito a Hamas la responsabilità di crimini di guerra, è la prima volta che afferma in modo esplicito che la portata e la brutalità degli atti compiuti superano la soglia dei crimini contro l’umanità.

Targeting Civilians è il titolo del nuovo rapporto con cui Amnesty International ricostruisce, con metodo investigativo, quanto accaduto il 7 ottobre 2023 nel sud di Israele. Le conclusioni dell’organizzazione sono nette: Hamas e altri gruppi armati palestinesi hanno condotto attacchi pianificati e sistematici contro civili, commettendo sia crimini di guerra sia crimini contro l’umanità.

Fin dai primi giorni dopo l’attacco, Amnesty aveva già formulato accuse precise. “La nostra prima denuncia di crimini internazionali contro Hamas risale al 12 ottobre 2023, e dal 29 ottobre 2023 abbiamo sempre chiesto la liberazione degli ostaggi: altro che ‘prima volta’, come leggo su molti organi di informazione”, spiega a Fanpage.it Riccardo Noury, portavoce italiano dell’organizzazione, replicando alle critiche di chi sostiene che l’ONG si sarebbe mossa in ritardo.  "Abbiamo continuato a raccogliere testimonianze e a condurre ricerche su quelli commessi da Hamas e da altri gruppi armati palestinesi. L’elenco è lunghissimo: uccisione, sterminio, detenzione illegale, sparizione, tortura, stupro e altre forme di violenza sessuale, oltre ad altri atti inumani. Abbiamo atteso la conclusione dell’Assemblea degli Stati Parte della Corte penale internazionale per pubblicare questo rapporto e ribadire che una pace duratura sarà possibile solo quando ci sarà giustizia per tutti i crimini e tutte le vittime”.

Cosa contiene il rapporto Targeting Civilians

Ma cosa emerge dal rapporto? La ricostruzione di Amnesty è tanto più severa quanto più poggia su un apparato probatorio articolato: testimonianze dirette, filmati verificati, immagini satellitari e consultazioni con esperti forensi.

Dalle pagine del dossier emergono storie di famiglie colte nel sonno nei kibbutz, di genitori uccisi nelle stanze di sicurezza mentre cercavano di proteggere i figli, di giovani in fuga dal Nova Festival inseguiti e colpiti lungo le strade, di lavoratori migranti feriti mentre tentavano di mettersi al riparo.

Secondo Amnesty, si è trattato di un’operazione ampia e coordinata: combattenti delle Brigate al-Qassam, delle Brigate al-Quds e di altri gruppi armati palestinesi avrebbero attraversato la barriera di Gaza in più punti, colpendo deliberatamente comunità popolate esclusivamente da civili.

L’assalto al Nova Festival, avvenuto quasi per caso quando alcuni miliziani imboccarono la strada che costeggiava il raduno, si trasformò poi nell’episodio più drammatico, con centinaia di vittime e numerosi rapimenti.

 

fonte varie agenzie e fanpage

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