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Venerdì, 12 Giugno 2026

L'ondata musulmana nelle liste di sinistra

Il rapporto tra il Partito Democratico e una parte delle comunità islamiche continua a far discutere anche in vista delle elezioni amministrative di fine maggio. Dopo i casi emersi a Venezia e Agrigento, nuove polemiche arrivano da Legnano, comune dell’area metropolitana di Milano da circa 61 mila abitanti, dove il sindaco uscente del centrosinistra Lorenzo Radice punta alla riconferma sostenuto anche da candidati provenienti dalla comunità musulmana locale.

Tra questi figurano Sana El Gosairi, mediatrice culturale, e Zakaria Rouimi, conosciuto come “Zak”, entrambi esponenti di quella che viene definita la “seconda generazione”. I due candidati sono legati  dell'Idem Network, piattaforma politica fondata dal consigliere comunale del Pd di Genova Simohamed Kaabour. Quest’ultimo è noto per le sue posizioni critiche nei confronti di Israele e per alcune campagne di boicottaggio che hanno suscitato polemiche negli ultimi anni.

L’Idem Network raccoglie numerosi esponenti politici e rappresentanti della società civile di fede musulmana ed è considerato da alcuni osservatori il primo tentativo di strutturare una corrente organizzata vicina al mondo islamico all’interno dell’area democratica. Proprio Kaabour ha partecipato a Legnano all’inaugurazione della campagna elettorale di El Gosairi e Rouimi, insieme al sindaco Radice e al consigliere del Municipio 5 di Milano Bebash Chandra Kar, anch’egli vicino al partito guidato da Elly Schlein.

A Legnano la comunità musulmana conta circa 1.500 persone e rappresenta quindi un bacino elettorale rilevante. Una presenza testimoniata anche dall’attività dell’Associazione culturale italo-araba, che nei mesi scorsi ha promosso una raccolta fondi per acquistare un grande capannone situato accanto al Centro islamico cittadino. Secondo quanto riportato in un post pubblicato sui social, l’obiettivo dell’operazione sarebbe quello di ampliare gli spazi destinati alle attività della comunità, con la creazione di una scuola di lingua araba, di uno spazio dedicato ai giovani e di una sala polifunzionale.

Sana El Gosairi e Zakaria Rouimi non risultano direttamente coinvolti nella realizzazione del nuovo spazio, ma la questione ha comunque sollevato le critiche del centrodestra. In particolare, il consigliere regionale lombardo di Fratelli d’Italia Maira Cacucci ha espresso preoccupazione per quella che definisce “l’influenza dei Fratelli musulmani in Europa”, parlando di possibili tentativi di infiltrazione politica finalizzati a promuovere una determinata visione religiosa e culturale.

“Chi candida esponenti delle varie comunità islamiche dovrebbe chiarire prima a quale parte dell’Islam appartengano”, ha dichiarato Cacucci, aggiungendo che “occorre prestare attenzione al tipo di associazioni che vengono legittimate attraverso una candidatura politica”.

Il dibattito resta quindi acceso, tra chi considera queste candidature un segnale di inclusione e rappresentanza delle nuove generazioni e chi invece teme un crescente peso politico delle organizzazioni islamiche all’interno del panorama amministrativo locale.

Fonte varie agenzie/il giornale

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