
Il Gruppo Arvedi ha chiuso l’esercizio 2024 con risultati positivi, nonostante un contesto internazionale e nazionale particolarmente sfavorevole. I ricavi consolidati si sono attestati a 5,7 miliardi di euro – in flessione rispetto ai 6 miliardi del 2023 – ma il risultato netto è comunque positivo per 92 milioni di euro, a fronte dei 235 milioni registrati nell’anno precedente.
Il settore siderurgico europeo ha risentito di un forte calo della domanda, con comparti chiave come l’automotive in difficoltà. A peggiorare la situazione ha contribuito la pressione crescente delle importazioni di prodotti asiatici, che hanno ridotto i margini e alimentato la concorrenza.
In Italia, la crisi di competitività del comparto è stata ulteriormente aggravata dai costi elevati di energia elettrica e gas, che continuano a superare quelli medi europei. Nonostante questo scenario, il Gruppo Arvedi ha visto crescere i volumi di vendita e ha proseguito con determinazione il suo piano di investimenti strategici.
Tra i progetti in corso, spiccano quelli relativi ad Arvedi Acciai Speciali Terni e all’Acciaieria Arvedi, che rappresentano due poli fondamentali per il futuro dell’industria siderurgica italiana.
Il bilancio 2024 dimostra la capacità del Gruppo di affrontare le sfide di un mercato in profonda trasformazione, confermando al contempo il proprio ruolo di riferimento nel panorama europeo dell’acciaio


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