
Al Grand Hotel Savoia di Genova, all’interno del circuito culturale “Viaggio tra le note” organizzato dalla Direzione artistica Giovanna Savino della associazione “Musicamica”, si è esibito il pianista, solista e compositore musicale, Rinat Kurmashev. Il Maestro ha studiato con Regina Horowitz, sorella del famoso pianista Vladimir Horowitz, e la sua musica spazia in diversi stili, da quello accademico fino a quello new age. Il programma del concerto combina armoniosamente il virtuosismo accademico con lo stile soft pop del pianoforte e gli elementi dello spettacolo.
Rinat Kurmashev, grazie alla traduzione linguistica effettuata dalla traduttrice Zarema Bakteeva, fa sapere che: “La mia lingua di origine è la musica e la mia non era una famiglia d’arte in quanto la mamma era pediatra e il papà era un ingegnere elettrico. La musica rappresenta la mia anima e il mio temperamento, è la mia storia e la mia stessa vita: è tutto per me. Ho viaggiato molto in Europa e, a livello internazionale, mi sono esibito artisticamente in tutto il mondo. Non ho mai avuto il tempo di annoiarmi o di rattristarmi nella mia vita: il mio scopo, quando suono il pianoforte davanti al pubblico, è quello di spingere le persone ad aprirsi e ad avvicinarsi alla musica che è in grado di abbattere ogni tipo di muro e di frontiera che rappresenta, sia idealmente sia fisicamente, la chiusura umana. Desidero regalare delle piacevoli e belle emozioni alle persone che mi ascoltano e amo trasmettere loro la musica che creo continuamente. Quando un artista suona il pianoforte per esprimere la sua anima, ha bisogno dell’ispirazione di un grande compositore, ma quando un artista è già compositore della propria musica, non ha bisogno di qualcuno a cui ispirarsi perché la sua anima arriva fino all’infinito cielo creando opere artistiche senza confini filosofici di spazio-tempo. Amo l’Italia e gli italiani e, nonostante io abbia viaggiato in tutto il mondo, ho scelto di rimanere per sempre in questo meraviglioso paese a vivere e lavorare, esibendomi e creando musica per loro che hanno dimostrato di apprezzarmi artisticamente così tanto. Gli italiani mi piacciono perché sono un popolo caro e hanno una grande e profonda sensibilità di animo unita a una spiccata indole di generosità e altruismo verso gli altri. Spesso quando suono mi esibisco con una benda apposta sugli occhi perché per me la musica rappresenta un esercizio di liberazione e la libertà è la forma allegorica della creazione artistica. Proprio come il mito della caverna di Platone, così la musica libera gli esseri umani dalla chiusura facendoli aprire verso l’ascolto del suono melodico condiviso. Amo la cultura e sono un compositore, sono un artista del mondo e vivo per me stesso regalando a tutti le mie composizioni musicali. La musica è un legame con il mondo e, tramite le mie creazioni artistiche, desidero trasmettere gioia e felicità: quando la musica entra dentro l’anima è sempre bella perché trasmette la vibrazione stessa della vita. Sono anche un famoso scrittore di favole per bambini e spero tanto di essere sempre più conosciuto in Italia in modo da poter continuare a trasmettere la mia passione in questo bellissimo paese. Mi auguro anche che, tramite questo articolo, io possa mettere la mia arte a disposizione di chi lo desidera e apprezza la mia musica che sarà sempre un onore e un piacere poter diffondere e fare conoscere agli italiani”.



.jpg)




























.jpg)












































































.jpg)


.jpg)




























