
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è recata questa mattina in Sicilia per un sopralluogo nelle aree maggiormente colpite dall’eccezionale ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha investito l’Isola, in particolare a causa del passaggio del ciclone Harry. La premier ha sorvolato in elicottero i territori danneggiati e ha fatto tappa a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, dove una frana attiva di vaste dimensioni sta interessando il centro abitato, costringendo finora all’evacuazione circa 1.500 residenti.
Nel comune nisseno Meloni ha incontrato il sindaco Massimiliano Conti e ha presieduto una riunione operativa nella sede municipale, alla presenza del prefetto di Caltanissetta, del capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano e dei tecnici della Protezione civile impegnati nella gestione dell’emergenza.
Nel corso dell’incontro, riferisce Palazzo Chigi in una nota, è stato fatto il punto sulla situazione e ribadito il massimo impegno del Governo e delle istituzioni competenti per garantire assistenza agli sfollati. Sono già stati previsti contributi per l’autonoma sistemazione, mentre proseguono gli interventi per il ripristino della viabilità, la riapertura delle scuole e il ritorno alla piena funzionalità delle reti di gas ed energia elettrica. Il quadro resta tuttavia complesso: finché il movimento franoso rimarrà attivo, non sarà possibile individuare con precisione l’area su cui intervenire né definire in modo puntuale le modalità operative.
La presidente del Consiglio ha assicurato al sindaco Conti che l’esecutivo farà tutto il possibile per evitare che si ripetano le criticità già emerse in occasione della frana del 1997, in particolare sul fronte dei ritardi negli indennizzi. «Il Governo agirà con rapidità», ha garantito Meloni, annunciando inoltre l’intenzione di convocare un nuovo incontro tra circa due settimane per assumere decisioni più dettagliate, sulla base di un quadro informativo più completo. La premier ha anche ringraziato Angelo Bonelli, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra presente a Niscemi, con il quale si è confrontata sulla gravità dell’emergenza.
Meloni a Catania, vertice sul maltempo: “Massima attenzione dal Governo”
Nel corso della giornata Giorgia Meloni si è poi trasferita a Catania, dove nella sede della Capitaneria di porto ha presieduto un vertice dedicato all’emergenza maltempo. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, i sindaci di Catania, Messina e Siracusa – Enrico Trantino, Federico Basile e Francesco Italia – oltre ai prefetti delle tre città.
Durante il vertice è stata ribadita la massima attenzione del Governo per l’emergenza che sta colpendo non solo la Sicilia, ma anche Sardegna e Calabria. È stato inoltre ricordato che la dichiarazione dello stato di emergenza deliberata dal Consiglio dei ministri, con un primo stanziamento di 100 milioni di euro, rappresenta una misura iniziale, in attesa di una valutazione più precisa dei danni complessivi. L’esecutivo è al lavoro per definire il decreto-legge necessario all’assegnazione delle ulteriori risorse.
Musumeci: “Fare presto e bene”
«Abbiamo tenuto oggi a Catania un vertice operativo presieduto dal presidente del Consiglio», ha dichiarato il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci. «Con il presidente della Regione, il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, i prefetti e i sindaci coinvolti, sono state condivise le linee operative per intervenire con rapidità ed efficacia, sia nel risanamento sia nella ricostruzione dei beni pubblici e privati colpiti dal ciclone». Musumeci ha inoltre riferito che la premier ha illustrato la delicata situazione di Niscemi, ribadendo l’impegno del Governo a sostegno delle famiglie colpite.
Schifani: “Risposte immediate ai siciliani”
«Non c’erano dubbi che il Governo nazionale avrebbe fatto la propria parte in questo momento difficile per la Sicilia», ha affermato il presidente della Regione Renato Schifani a margine del vertice di Catania. «Oltre alla frana di Niscemi, la presidente Meloni ha voluto sorvolare in elicottero le aree colpite dal ciclone Harry e ha confermato l’impegno di Roma nel confronto con le autorità locali».
Schifani ha spiegato che la stima dei danni è in costante aggiornamento, mentre la Regione è intervenuta sin dai primi momenti mettendo a disposizione 90 milioni di euro. «La nostra priorità è dare risposte immediate ai cittadini che hanno subito danni», ha sottolineato, annunciando l’arrivo a breve dei bandi per i ristori: entro poche settimane, ha detto, i beneficiari potranno contare su contributi non inferiori a 5 mila euro. È previsto inoltre un ulteriore bando per il rilancio delle attività commerciali nelle aree colpite, con contributi a fondo perduto.
«Stiamo anche ripensando complessivamente la strategia di tutela delle coste – ha aggiunto – per ridurre l’impatto di eventi meteo estremi, sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico. Parallelamente lavoriamo per salvaguardare il turismo, in particolare in centri come Taormina e lungo la costa ionica, che rappresentano un elemento chiave dell’economia regionale».
Frana di Niscemi, indagine per disastro colposo
Intanto la Procura di Gela ha aperto un procedimento penale per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana in relazione ai gravi eventi che stanno interessando il territorio di Niscemi. L’inchiesta, coordinata dal procuratore capo Salvatore Vella e assegnata a due sostituti procuratori, è al momento a carico di ignoti.
Fonte Varie Agenzie



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