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Venerdì, 06 Febbraio 2026

Due petroliere colpite da droni vicino al porto russo di Novorossiysk

Proseguono gli attacchi contro la navigazione commerciale nel Mar Nero con tre petroliere controllate da armatori greci colpite da droni nelle ultime ore.

Due petroliere gestite da compagnie greche sono state colpite da due droni nei pressi del porto russo di Novorossiysk, nel Mar Nero, senza riportare danni rilevanti. Lo ha reso noto il Ministero della Marina Mercantile greco, citato dall’AFP, senza però indicare l’origine dei droni.

Si tratta della Matilda e della Delta Harmony, battenti rispettivamente bandiera maltese e liberiana. «Entrambe le navi sono state attaccate da due droni, ma non hanno subito danni significativi», ha dichiarato una responsabile dell’ufficio stampa del ministero. A bordo della Delta Harmony si trovano anche due marinai greci, il vice comandante e l’ingegnere, ha precisato la stessa fonte. Le due petroliere stanno attualmente dirigendosi verso il porto di Novorossiysk, sulla costa russa del Mar Nero.

La compagnia petrolifera kazaka KazMunayGas ha confermato su Telegram di aver noleggiato la Matilda, riferendo che la nave «è stata attaccata da un drone», senza fornire dettagli sulla provenienza. Secondo la società, l’attacco ha provocato un’esplosione, ma non si sono registrati incendi, feriti né danni rilevanti. La petroliera avrebbe dovuto caricare greggio kazako domenica presso il terminal del Consorzio dell’oleodotto del Caspio (CPC).

Anche l’agenzia russa Ria Novosti ha riferito che una seconda nave, la Delta Harmony, noleggiata da un’altra compagnia kazaka e diretta alla stessa destinazione, sarebbe stata presa di mira da un drone. Una fonte anonima citata dall’agenzia attribuisce gli attacchi all’Ucraina, che finora non ha rilasciato commenti ufficiali.

Da diverse settimane, nel contesto del conflitto, si registra un aumento degli attacchi russi e ucraini contro navi civili nel Mar Nero.

L’identità degli autori non è stata ancora ufficialmente confermata, ma gli attacchi si sono verificati in prossimità delle infrastrutture russe del Caspian Pipeline Consortium (Cpc), obiettivo già noto di precedenti operazioni con droni attribuite all’Ucraina. Gli episodi segnano una nuova escalation del conflitto nella regione e aumentano le preoccupazioni per la sicurezza del traffico energetico e commerciale nel Mar Nero, area strategica per le esportazioni di greggio.

 

Fonte varie agenzie

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