
Una nuova fase di sviluppo e valorizzazione si apre per la Accademia Nazionale di San Luca, che annuncia l’avvio di una collaborazione strategica con Opera Laboratori, realtà di riferimento nella gestione e promozione del patrimonio culturale.
A partire da aprile, il progetto punta a rafforzare la presenza dell’Accademia nel panorama nazionale e internazionale, attraverso una serie di interventi mirati. Tra le principali novità figurano il potenziamento della visibilità sui canali digitali, l’attivazione di sinergie con agenzie e tour operator e la creazione di un centro prenotazioni dedicato.
Parallelamente, verranno introdotti nuovi strumenti di orientamento e informazione per migliorare l’esperienza dei visitatori, dalla segnaletica ai materiali divulgativi. L’obiettivo è accompagnare il pubblico alla scoperta di un’istituzione di rilievo internazionale, valorizzandone la storia, le collezioni e il ruolo centrale nella promozione delle arti e dell’architettura, oltre al patrimonio documentario custodito negli archivi e nella biblioteca.
L’esperienza di visita sarà ulteriormente arricchita grazie a percorsi dedicati, supporti multimediali e applicazioni per dispositivi mobili, con contenuti sia sul patrimonio permanente sia sulle mostre temporanee. Nell’ambito di questo rinnovamento, sarà introdotto anche un biglietto d’ingresso al costo di 5 euro, destinato a sostenere le attività di tutela, valorizzazione e programmazione culturale.
Fondata nel XVI secolo, l’Accademia Nazionale di San Luca continua a rappresentare un punto di riferimento per la promozione delle arti visive, grazie a un’intensa attività espositiva e a iniziative di ricerca. La sua collezione, ampia e stratificata, attraversa secoli di storia artistica e comprende opere di maestri come Gian Lorenzo Bernini, Raffaello Sanzio, Guido Reni, accanto ai lavori di Antonio Canova e Carlo Maratta.
Dipinti, bozzetti, studi preparatori, ritratti accademici e sculture di grande valore storico e artistico compongono un patrimonio che non solo custodisce la memoria dell’istituzione, ma continua a dialogare con il presente, offrendo al pubblico un percorso capace di intrecciare tradizione e contemporaneità.





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