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Crotone - Una denuncia contro il danno all'immagine

Categoria: Calabria
Autore: a cura della redazione
: 10/3/2010
In data 10/03/2010, il Tribunale di Catanzaro ha emesso la sentenza nei confronti di Francesco Sulla, Salvatore Aracri, Francesco Aracri, Emilio Brogi (capo gabinetto del Ministero dell’Ambiente), Aldo Cosentino (direttore gen. Ministero dell’Ambiente) e Riccardo Menghi (funzionario dell’Ue) per presunti reati di corruzione, concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata dalla modalità mafiosa nell’inchiesta denominata ‘Perseus’ (in pratica, per presunte pressioni in favore della cancellazione della Zps per fare spazio al megavillaggio turistico ‘Europaradiso’), sentenza che è di proscioglimento in quanto il fatto non sussiste. Questo, dopo che erano stati già archiviati nel 2009 i fascicoli sullo stesso caso riguardanti Roberto Salerno, Enrico Romanò e Armando Riganello.

Ne eravamo sicuri, dal momento che abbiamo sempre sostenuto – e nessuno poteva saperlo meglio di noi – che tutto c’era nel progetto (investimenti, lavoro, lettere d’intenti, delibere comunali ecc.) meno che una stupida ‘manina nera’ che non si sa bene su cosa dovesse allungare le grinfie dal momento che era tutto per aria e nessun soldo pubblico vi era stato destinato (nemmeno il tanto contrastato ‘Contratto di localizzazione’). Ribadiamo invece che c’era un’intenzione ‘politica’ (e questa sì, criminale) nelle trame di quanti si sono adoperati convulsamente perché il progetto fallisse. Qui la spiegazione è semplice e verificabile da tutti: tenere questo territorio alla catena delle clientele e del ricatto su cui costruire le proprie fortune elettorali.

Chi pagherà adesso per l’immensa opportunità persa dalla provincia crotonese, specie dopo gli ultimi fatti di Villa Giose, di Gres 2000, di Sasol e dei loro indotti? Perché non dover incriminare per danno all’immagine e all’economia del territorio tutti coloro che si sono stracciati le vesti ed hanno gridato come ossessi contro chi si è adoperato sinceramente per attrarre un investitore importante come la Madpit e i suoi partner?

Noi stiamo presentando un esposto-denuncia alla Corte dei Conti per gli sperperi dovuti alla fabbricazione di una Zps fasulla. Altra denuncia faremo partire per il danno procurato all’immagine e all’economia della provincia dal comportamento dissennato dei politici locali.


Enzo Filareto
Comitato "Insieme ce la possiamo fare"
info@insiemecelapossiamofare.it
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